INPS ASSICURAZIONE SOCIALE

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2 ASSICURAZIONE SOCIALE 1898 Fondazione della Cassa nazionale di previdenza per l invalidità e la vecchiaia degli operai (primo presidente il principe Alfonso Doria Pamphilj). Si tratta di un assicurazione su base volontaria L assicurazione per l invalidità e la vecchiaia diventa obbligatoria e si passa da a 12 milioni di lavoratori iscritti L Istituto Nazionale della Previdenza Sociale, nuova denominazione della CNAS, assume la veste di Ente di diritto pubblico con personalità giuridica e gestione autonoma.

3 ASSICURAZIONE SOCIALE Vengono istituite le assicurazioni contro la disoccupazione e la tubercolosi e per gli assegni familiari. Vengono, altresì, introdotte le integrazioni salariali per i lavoratori sospesi o ad orario ridotto. Vengono costituite tre distinte Casse: 1) coltivatori diretti, mezzadri e coloni; 2) artigiani; 3) commercianti. Nasce la Pensione Sociale e la Cassa Integrazione Guadagni Straordinaria (CIGS). Viene istituito il Servizio Sanitario Nazionale (SSN). Viene affidata all INPS la riscossione dei contributi di malattia.

4 ASSICURAZIONE SOCIALE Rapporto assicurativo Soggetti Assicuratore INPS Assicurante - DATORE DI LAVORO Assicurato - LAVORATORE Premio CONTRIBUTI

5 ASSICURAZIONE SOCIALE Legge 448/98 Art. 13 Cessione e cartolarizzazione dei crediti INPS I crediti contributivi, ivi compresi gli accessori per interessi e le sanzioni, vantati dall'inps, già maturati e quelli che matureranno sono ceduti a titolo oneroso, in massa, anche al fine di rendere più celere la riscossione, al valore netto risultante dai bilanci e dai rendiconti dell'istituto.

6 ASSICURAZIONE SOCIALE Decreto legislativo 26 febbraio 1999, n. 46 riordino della disciplina della riscossione mediante ruolo estensione del meccanismo di esazione mediante ruolo alle entrate di tutti gli enti pubblici, compresi gli enti pubblici previdenziali

7 ASSICURAZIONE SOCIALE LE PAROLE CHIAVE CREDITI IN FASE AMMINISTRATIVA CREDITI CARTELLATI

8 LE DILAZIONI Le dilazioni sono una forma di pagamento rateale del debito contributivo.

9 LE DILAZIONI CONDIZIONI PREGIUDIZIALI Devono essere scaduti i termini per il pagamento dei contributi: le domande riguardanti contributi non scaduti, devono ritenersi inammissibili.

10 LE DILAZIONI IL CONTRIBUENTE LA DOMANDA Ritira il modulo di domanda di rateazione reperibile presso tutte le sedi Inps o lo preleva via internet Compila una sola domanda per tutti i debiti in fase amministrativa una domanda per ogni cartella notificata

11 LE DILAZIONI LE DILAZIONI AMMINISTRATIVE Comprendono tutti i debiti amministrativi e i debiti già iscritti a ruolo ma non notificati. La presentazione della domanda deve essere contestuale alla data di versamento della 1 rata provvisoria corrispondente a 1/12 del debito, e comunque entro 5 giorni dalla data del versamento. I versamenti devono essere effettuati con il modello F24.

12 LE DILAZIONI LE DILAZIONI SU CARTELLA Comprendono tutti i debiti iscritti a ruolo con cartella notificata. Devono essere presentate nello stesso mese di versamento della 1 rata provvisoria. I versamenti devono essere effettuati con il modello F35 o presso l esattoria.

13 LE DILAZIONI LA DOMANDA Il contribuente dovrà indicare sulla domanda Generalità Importo da rateizzare Periodo di riferimento Motivazione della richiesta Numero di rate richieste

14 LE DILAZIONI LA DOMANDA La domanda di dilazione è un atto di straordinaria amministrazione, deve essere firmata, in presenza di un funzionario Inps: dal titolare dell azienda da tutti i soci delle s.n.c. dal legale rappresentante delle società di capitale

15 LE DILAZIONI REQUISITI PER L ISTRUTTORIA L istanza deve contenere tutti i debiti maturati e non pagati alla data della domanda. Il numero di rate richiesto non deve superare il numero massimo di rate concedibili. Deve risultare il versamento a carico dei dipendenti e della 1 rata provvisoria o di un importo non inferiore ad 1/12 del debito CTR.

16 LE DILAZIONI ITER PROCEDURALE Il contribuente dovrà attestare: Il versamento delle quote a carico dei dipendenti. Il versamento della 1 rata. Il contribuente dovrà dichiarare: Che il debito iscritto a ruolo non è stato notificato (dilazione amministrativa). Che non sono state attivate procedure esecutive dal Concessionario (dilazione su cartella presentata oltre i 60 gg.).

17 COMPORTAMENTO AZIENDALE ATTENZIONE IN ATTESA DELLA DECISIONE SULL ACCOGLIMENTO DELLA DILAZIONE Il richiedente dovrà mantenersi in regola con il pagamento dei contributi in scadenza, tale condizione non è soddisfatta se nel corso d istruttoria vengono presentate altre domande A partire dal mese di presentazione della domanda e in attesa della decisione, dovrà eseguire versamenti mensili non inferiori a 1/12 del debito contributivo

18 LE DILAZIONI LA SCHEDA ISTRUTTORIA La scheda istruttoria compilata e trasmessa al Direttore competente per la delibera/parere, sintetizza lo stato dell azienda e determina l esito dell istanza

19 COMPETENZA DECISIONALE Direttori provinciali e Subprovinciali Nel limite di importo fino a ,00 Direttori regionali Nel limite di importo superiore a ,00 e fino a ,00 Direttore Centrale delle Entrate Contributive Per debiti contributivi di importo superiore a ,00

20 NUMERO RATE CONCEDIBILI DILAZIONE AMMINISTRATIVA Fino a 12 rate mensili la norma Da 12 a 24 rate con domanda motivata Da 24 a 36 rate su autorizzazione del Ministero del Lavoro

21 NUMERO RATE CONCEDIBILI DILAZIONI AMMINISTRATIVE Dal 1/1/2001 l art. 116, comma 17, della L. 388/2000, ha previsto la possibilità di concedere rateazioni fino a 60 mesi, previa autorizzazione dei Ministeri del Lavoro e del Tesoro, solo se il debito deriva da: oggettive incertezze connesse a contrastanti o sopravvenuti diversi orientamenti giurisprudenziali Fatto doloso del terzo, denunciato all Autorità Giudiziaria

22 NUMERO RATE CONCEDIBILI DILAZIONE SU CARTELLA Per richieste di rateazione superiori a 24 mesi gli Organi competenti dell Istituto possono concedere autonomamente fino a 60 mensilità

23 COMPETENZA DECISIONALE Gli organi competenti hanno il potere di: Decidere le rateazioni fino a 24 rate dei debiti contributivi in fase amministrativa. Esprimere parere sull estensione a 36 o 60 rate, di competenza del Ministero del Lavoro. Dare esecuzione all autorizzazione del M. d. L. sull estensione fino a 36 o 60 rate. Decidere le rateazioni fino a 60 rate dei debiti contributivi iscritti a ruolo. Decidere le richieste di riduzione delle sanzioni civili ai sensi della Legge 388 del

24 LE SANZIONI Dalla data di scadenza del debito contributivo alla data di presentazione della domanda di rateazione maturano le sanzioni civili.

25 GLI INTERESSI DI DILAZIONE Dalla data di presentazione della domanda alla data di scadenza dell ultima rata definitiva vengono calcolati gli interessi di dilazione, costituiti dal Tasso Ufficiale di Riferimento + 6 punti.

26 DELIBERA DI ACCOGLIMENTO La decisione sulle domande di dilazione è basata sulla valutazione dell efficacia della concessione allo scopo di agevolare il recupero dei crediti dell INPS. Nella delibera di accoglimento è indicato il numero delle rate accordate.

27 DOPO L ACCOGLIMENTO DILAZIONI AMMINISTRATIVE Emissione piano ammortamento provvisorio Sottoscrizione da parte del debitore Emissione piano ammortamento definitivo Trasmissione al Concessionario per la riscossione mediante Ruolo Spontaneo

28 DOPO L ACCOGLIMENTO DILAZIONI DA CARTELLA Emissione piano di ammortamento Sottoscrizione da parte del debitore Infasamento del provvedimento di rateazione Trasmissione al Concessionario.

29 LE DILAZIONI RICORDA Versare il dovuto utilizzando la modulistica corretta Versare alle scadenze i contributi correnti Versare regolarmente le rate Nel caso di versamento delle quote a carico suddividere e imputare a mese di competenza

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