AD USO DI OPERATORI E ADDETTI DEL SETTORE

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "AD USO DI OPERATORI E ADDETTI DEL SETTORE"

Transcript

1 Animatore Turistico: la gestione del tempo libero del cliente nelle strutture turistiche all aria aperta. AD USO DI OPERATORI E ADDETTI DEL SETTORE

2

3 Animatore Turistico: la gestione del tempo libero del cliente nelle strutture turistiche all aria aperta. AD USO DI OPERATORI E ADDETTI DEL SETTORE Manuale realizzato in collaborazione tra: Ente Bilaterale Nazionale del Turismo EBNT e Faita Federcamping rivolto agli operatori dell open Air. A cura di Marco Sperapani Tutti i diritti riservati

4 Federalberghi Fipe Faita Fiavet Federreti Filcams-CGIL Fisascat-CISL Uiltucs-Uil

5 L ENTE BILATERALE NAZIONALE DEL TURISMO (EBNT) è un organismo paritetico costituito nel 1991 dalle organizzazioni sindacali nazionali dei datori di lavoro e dei lavoratori maggiormente rappresentative nel settore Turismo: Federalberghi, Fipe, Fiavet, Faita, Federreti, Filcams - CGIL, Fisascat - CISL, Uiltucs - UIL. EBNT è un ente senza fini di lucro e costituisce uno strumento per lo svolgimento delle attività individuate dalle parti stipulanti il CCNL Turismo in materia di occupazione, mercato del lavoro, formazione e qualificazione professionali. EBNT svolge e promuove attività di studio e ricerca, sperimentazione, documentazione, informazione e valutazione. Fornisce un supporto tecnico-scientifico alla rete degli Enti Bilaterali Territoriali sulle politiche e sui sistemi della formazione e dell apprendimento continuo, del mercato del lavoro e dell inclusione sociale, ne coordina il lavoro e ne definisce le linee operative di indirizzo. EBNT riveste un ruolo determinante nella creazione e consolidamento dell occupazione di settore e ne studia l evoluzione, anche in relazione al tema delle pari opportunità, promuovendo interventi mirati volti al superamento di ogni forma di discriminazione nel luogo di lavoro. L impegno di EBNT, inoltre, è quello di offrire risposte alle situazioni di crisi congiunturali che si manifestano sul territorio nazionale, intervenendo con forme di sostegno al reddito a favore dei lavoratori dipendenti, salvaguardando l occupazione e la professionalità degli addetti. EBNT intende investire molto sul valore della bilateralità, ritenendo le relazioni tra l'impresa e il sindacato come una risorsa. Ente Bilaterale Nazionale Turismo Via Lucullo, Roma Tel Fax

6 Federalberghi Fipe Faita Fiavet Federreti Filcams-CGIL Fisascat-CISL Uiltucs-Uil

7 L Ente Bilaterale Nazionale del Turismo, costantemente attento alle esigenze del complesso sistema turistico, ha voluto approfondire gli aspetti legati al mondo delle imprese della ricettività turistica open air (campeggi e villaggi turistici). In collaborazione con la FAITA FEDER- CAMPING - Federazione delle Associazioni Italiane dei complessi turistico ricettivi all'aria aperta - ha fortemente voluto la realizzazione di un Manuale dedicato alla figura professionale dell Animatore Turistico, analizzando gli aspetti legati alla formazione professionale e alla organizzazione delle attività di animazione. Il lavoro di animatore turistico è uno dei più belli ed entusiasmanti, ma spesso, tuttavia, viene affrontato con superficialità e approssimazione. Si tratta, infatti, di un lavoro che non si improvvisa, per il quale è necessaria una buona attitudine alla relazione interpersonale, al lavoro di gruppo, alla organizzazione delle attività e del tempo personale e che quasi sempre richiede solide competenze tecniche o sportive. Una vera e propria professione, che offre l opportunità di viaggiare in luoghi affascinanti, conoscere persone sempre diverse ed acquisire esperienze che permettono anche interessanti sviluppi di carriera per i talenti migliori. Le imprese della ricettività turistica open air necessitano di un concreto impegno per raggiungere livelli qualitativi, strutturali tali da garantire rispondenza alle necessità di una domanda sempre più in crescita e diversificata. Il Manuale costituirà, in tal senso, un prodotto di facile consultazione, un testo agile per muoversi con più sicurezza nel mondo dell'animazione turistica e cogliere le numerose opportunità disponibili per quanti sono capaci di un impegno molto intenso che richiede sempre alta motivazione e il sorriso sulle labbra. Insieme a FAITA FEDERCAMPING, l EBNT ha precedentemente realizzato anche i manuali Guida Normativa per la Gestione dei Campeggi e Villaggi turistici, Web Marketing per lo sviluppo e l utilizzo di sistemi avanzati di web marketing tesi a favorire una sempre più efficiente comunicazione tra domanda e offerta, fornendo una valida risposta all esigenza del nuovo ruolo assunto da internet nella programmazione turistica delle famiglie; ed il manuale Turismo Accessibile, che ha volto uno sguardo particolare al tema dell accessibilità nelle strutture ricettive open air. La VicePresidente Lucia Anile Il Presidente Alfredo Zini Ente Bilaterale Nazionale Turismo Via Lucullo, Roma Tel Fax

8

9 FAITA FederCamping rappresenta e tutela gli interessi ed i diritti delle Imprese Turistico Ricettive dell Aria Aperta (camping e villaggi turistici). La Federazione è attiva ed opera da più di 50 anni associando la maggioranza delle imprese italiane del settore attraverso 18 associazioni regionali. FAITA FederCamping è da sempre impegnata nella tutela e promozione delle aziende aderenti e più in generale del comparto turistico ricettivo all aria aperta. L obiettivo prioritario federale punta alla valorizzazione del comparto attraverso la promozione della cultura d impresa e la qualificazione del management aziendale. In questo senso sono stati sviluppati programmi di certificazione sia del processo aziendale, sia ambientali, già applicati in numerose strutture. Inoltre, la politica federale, orientata alla promozione del settore, è integrata da iniziative direttamente rivolte ai camp manager quali la formazione professionale, l ausilio all adeguamento ed al miglioramento delle dotazioni strutturali, le politiche promozionali, l attività di lobbying, di rappresentanza e di partenariato. La Federazione realizza servizi per le Associazioni Regionali (stesura del contratto nazionale di lavoro, osservatorio congiunturale, studi e pubblicazioni, accordi e convenzioni) e coopera con loro per la soluzione delle problematiche locali. FAITA FederCamping è tra i soggetti fondatori di CONFTURISMO ed aderisce alla CONFCOM- MERCIO ed all EFCO, organismo europeo di rappresentanza di settore. FAITA FEDERCAMPING Via Cola di Rienzo, ROMA Tel Fax

10

11 Da molto tempo le aziende turistiche, in genere, ed i campeggi, in particolare, hanno evoluto la loro struttura modellandola via via sul profilo della domanda. Questo processo ha fatto sì che i campeggi ed i villaggi turistici, da aziende generalmente semplici ed impegnate prevalentemente, se non esclusivamente, nell offerta di ospitalità, si siano trasformati in complesse strutture per l erogazione di una gamma di servizi poliedrici e, ancorché legati dall obbiettivo comune di rendere più piacevole e ricca la permanenza degli ospiti, assai distanti e diversificati tra loro. Dalla ristorazione al tempo libero sono entrate nei campeggi numerose professionalità il cui denominatore comune è sempre l alto livello qualitativo del servizio erogato. Ma si fa presto a definire di qualità qualsiasi livello si decida di erogare, in realtà la qualità è un risultato che si raggiunge solo a patto di utilizzare elementi i cui prerequisiti essenziali ed ineludibili sono la preparazione e la professionalità. Tuttavia non sono pochi gli imprenditori che considerano la preparazione e la professionalità in materia di animazione un accessorio opzionale del talento personale. Si tratta di un grossolano errore di valutazione, che discende direttamente dalla scarsa conoscenza delle dinamiche che più di recente hanno modificato il profilo della nostra clientela portando, all interno delle aziende open air, ospiti che considerano la vacanza come una variabile indipendente dalla destinazione e la giudicano per la complessità, la gamma ed il livello dell insieme dei servizi erogati. Ecco dunque che il responsabile o l addetto all animazione possono condizionare la percezione dell intera vacanza perché, più e meglio di altre figure aziendali, essi sono a contatto diretto e costante con la clientela. Questo manuale, che non pretende di esaurire la complessità, la profondità e l ampiezza della materia, vuole, invece, rappresentare un introduzione ed una guida per l approccio al tema del servizio di animazione. Un approccio che ritengo sia utile tanto all imprenditore, che deve comunque ampliare la conoscenza delle tecniche e delle specificità del servizio di intrattenimento ed animazione, quanto a chi sarà poi chiamato a porre in essere detti servizi. Per questi motivi Faita-FederCamping ritiene che l edizione di questo agile compendio costituisca un ulteriore tassello del progetto di promozione e crescita della cultura d impresa del settore open air e, personalmente, auspico che attraverso di esso si possa giungere a considerare nella giusta dimensione di professionalità anche questo servizio, per troppo tempo ritenuto secondario ed affidato all improvvisazione ed all estro del momento. Maurizio Vianello Presidente di FAITA-FederCamping 9

12

13 INDICE Il mestiere dell Animatore Professionista del divertimento e Organizzatore dell evento Introduzione pag Il mestiere dell Animatore - L Animatore come Manager dell Evento 15 Nascita, sviluppo ed applicazione di una professionalità complessa 16 Il contesto in Italia e all estero La Formazione Dal gioco alla Professione 19 La formazione come percorso obbligato 21 Metodologie didattiche e contenuti 22 Stage come forma di prova attitudinale 25 Cenni di psicologia di gruppo Analisi delle competenze 29 Competenze trasversali 29 L Organizzazione 30 La psicologia dell ospite e della sua vacanza 32 Il rapporto con la clientela 38 Competenze disciplinari 41 Animatore di contatto e tecnici 43 Animatore di contatto 43 Organizzatore di tornei 43 D.J. - tecnico suono/luci 44 Coreografo 45 Scenografo 45 Costumista 46 Musicista 46 11

14 Animazione sportiva pag. 47 Sport di terra 47 Sport di mare 48 Attività aerobiche/fitness 49 Animazione per bambini e ragazzi 49 Baby club 49 Mini club 50 Junior club 50 Responsabili di Settore 52 Capo Sport 52 Capo Animazione 52 Capo Villaggio La qualità nel servizio offerto 55 La qualità come requisito fondamentale 56 Analisi dell ospite Aspetti organizzativi nella gestione delle attività 59 Organizzazione interna delle attività 60 Rapporti con la Direzione e con altre Figure Professionali della struttura 61 Gestione ed organizzazione delle attività ludiche e sportive 62 Arrivo del cliente 63 Prima serata di presentazione 63 Attività diurne 64 Attività pomeridiane 65 Attività serali 65 Eventi particolari 66 Chiusura del periodo di soggiorno 66 12

15 Introduzione Le imprese turistiche, oggi più che mai, devono essere concepite come un sistema in continua evoluzione, in cui la professionalità degli operatori è alla base del loro successo. Secondo la definizione formulata dal World Tourist Organisation (WTO) il turismo è l attività di coloro che viaggiano e soggiornano in luoghi diversi dal proprio ambiente abituale per un periodo non superiore ad un anno consecutivo per svago, lavoro e motivi diversi dall esercizio di un attività remunerativa all interno dell ambiente visitato. In quest ambito, spesso, tra le motivazioni che spingono un turista a scegliere la struttura dove trascorrere le proprie vacanze, i servizi cosiddetti accessori trovano un ruolo sempre più predominante. Tra questi non si può non tener conto dei servizi dedicati alla gestione del tempo libero del cliente, ovvero a tutti quei contesti collegati direttamente o indirettamente alle attività ludico/sportive. Figura professionale fondamentale ed imprescindibile per la gestione e l organizzazione di tali attività è l Animatore Turistico. Nel corso degli ultimi anni sono nate innumerevoli figure professionali, tutte identificate con il termine Animatore. In particolar modo, il target di clientela utilizzatrice delle strutture turistiche all aria aperta predilige un genere di Animazione molto legato alle attività sportive e ovviamente alla fruizione degli spazi aperti, inoltre la particolare organizzazione e tipologia delle imprese En Plein Air favorisce tutte quelle attività incentrate sulla socializzazione e coinvolgimento collettivo. Questo testo cercherà, attraverso concetti semplici ed esempi concreti, di illustrare il ruolo e le competenze, trasversali e disciplinari, dell animatore nelle strutture turistico ricettive all aria aperta. 13

16 14

17 1. IL MESTIERE DELL ANIMATORE L ANIMATORE COME MANAGER DELL EVENTO I contenuti dell attività dell Animatore Turistico potrebbero essere ricercati direttamente nella definizione, ora non più di moda, che ebbe questa figura professionale alla sua nascita: G.O. ossia Gentil Organisateur. Un Organizzatore Gentile deve possedere tutte quelle qualità che sono implicite in tale definizione; tali qualità e le tecniche per adattarle alle diverse situazioni saranno i contenuti di questo testo. Per facilitare il compito, è possibile distinguere le competenze e le professionalità che riguardano il sostantivo Organizzatore, da quelle riguardanti l aggettivo Gentile, identificando le une come il ruolo svolto e le altre come la modalità con cui si svolge tale mansione. L animatore, inteso come organizzatore, è colui che, con la propria esperienza e capacità, crea, pianifica, gestisce e prevede ogni necessità di un qualsiasi momento o avvenimento; colui che fornisce un servizio qualitativo addizionale all attività: è il manager dell evento. In ambito turistico, esso si rivolge ad un ospite chiaramente ben disposto al servizio fornito, ma che, in ogni caso, ha delle attese rispetto al servizio stesso. Gli animatori devono essere in grado di strutturare un programma d intrattenimento e d assistenza alla vacanza che possa corrispondere il più possibile alle aspettative ed alle esigenze dell ospite. La soddisfazione di queste attese è il fine ultimo delle imprese turistiche e l animazione, in tal senso, svolge un ruolo di fondamentale importanza. È possibile definire come buona organizzazione quella in grado di riconoscere ciò che l ospite si attende dal servizio che gli viene fornito. L animatore è, quindi, un esperto di comunicazione interpersonale, un ottimo organizzatore ed un efficiente assistente, un professionista con l impagabile qualità di prevedere le esigenze dei clienti e di curarne la soddisfazione. 15

18 NASCITA, SVILUPPO ED APPLICAZIONE DI UNA PROFESSIONALITÀ COMPLESSA La figura professionale dell animatore è comparsa con l avvento del villaggio turistico, quando il Club Méditerranée pensò ad una struttura giovane, senza troppi comfort alberghieri, con un servizio d assistenza ed un organizzazione che sapesse ricreare l ambiente di un villaggio per una vacanza all insegna del divertimento. In origine i villaggi turistici erano rinomati per un prodotto avente come nucleo centrale lo svago; animatori a piedi scalzi, pareo e fiore in testa rappresentavano l immaginifico dell evasione dai luoghi comuni; la loro vita fuori dagli schemi, completamente dedita al divertimento, rappresentava un esempio stimolante di scelta estremamente gratificante rispetto alla caotica vita cittadina. Il grosso successo di questo prodotto spinse l INSUD a creare una società a partecipazione pubblico-privata, la Valtur, che avrebbe con il tempo caratterizzato, con lo stile italiano, un prodotto originariamente francese. Il Villaggio turistico all italiana si distingueva per una ristorazione nazionale d alta qualità e per servizi di animazione sempre più professionali. Sulla scia di questa esperienza, altri gruppi nascevano e si differenziavano offrendo al mercato soluzioni diverse: il Club Vacanze offriva strutture di qualità superiore, con servizi destinati ad una clientela più esigente a livello alberghiero, rinunciando, in parte, all iniziale tipo di atmosfera che risultava più formale. La forte richiesta fece nascere così altre esperienze, dando inizio ad un periodo di prolificazione delle strutture e ad una rapida espansione del modello di Villaggio Turistico. Con un villaggio nella Repubblica Dominicana, che ha fatto epoca per la bellezza dei luoghi e dell ambiente caraibico, iniziava il percorso nell ambito turistico il gruppo Ventaglio. Nel tempo, tutte le strutture ricettive si resero conto della necessità di offrire un servizio d intrattenimento e d assistenza e di quanto questo fosse gradito alla propria clientela. La consolidazione di questa tipologia di servizi avvenne con la nascita di vere e proprie società, aventi come oggetto sociale l erogazione e la fornitura di pacchetti chiavi in mano di attività di animazione presso le strutture turistiche. Da queste premesse, la figura dell Animatore si evolse da quella legata a qualità 16

19 innate come simpatico intrattenitore dallo spirito libero, a professionista del customer satisfaction. Da qui l esigenza di prevedere continui aggiornamenti delle competenze acquisite, anche avvalendosi di percorsi formativi personalizzati, spesso integrati con elementi di discipline sociologiche e di marketing. IL CONTESTO IN ITALIA E ALL ESTERO Rispetto alle prime introduzioni di questa nuova figura professionale nelle strutture turistico ricettive, in Italia oggi sono poche le strutture che non ne dispongono. Ad esclusione delle strutture prettamente targettizzate su clientela business, in ogni realtà imprenditoriale, piccola o grande che sia, è possibile individuare professionalità riconducibili all animazione. Buona parte degli animatori turistici sono attualmente impegnati con grandi società turistiche quali Tour Operator o grandi catene turistico ricettive, altri vengono selezionati, spesso precedentemente formati e successivamente introdotti nelle varie strutture turistiche che ne facciano richiesta dalle Agenzie di Animazione preposte, numerosi sono coloro che vengono richiesti direttamente dalle strutture turistiche all aria aperta. È importante sottolineare che in Italia, più che in altri contesti, la professione dell animatore è ancora in continua crescita e con ulteriori prospettive di sviluppo, a patto ovviamente che si accompagni questo percorso di crescita con delle attività di formazione continua adeguate ed in linea con le nuove tendenze del mercato. Forse possiamo affermare che la professione dell animatore in Italia sia ben sviluppata e consolidata anche a causa del nostro retaggio socioculturale predisposto alla socializzazione. Diversamente, oltre confine, l animazione non ha avuto nel tempo uno sviluppo così consistente. Anche nelle strutture ricettive Open Air all estero spesso l animazione viene utilizzata come tipologia di intrattenimento. Molte grandi catene ricettive internazionali si avvalgono normalmente di giovani del 17

20 luogo che riescono, con la propria vitalità e conoscenza del territorio a trascinare l ospite nell atmosfera del proprio paese, nella maggior parte dei casi attraverso attività di escursioni organizzate. Le attività di carattere teatrale, generalmente svolte nelle ore serali, di norma vengono proposte attraverso spettacoli itineranti organizzati da professionisti esterni. Da non trascurare l importante evoluzione delle attività di animazione nel comparto crocieristico. 18

21 2. LA FORMAZIONE: DAL GIOCO ALLA PROFESSIONE Il percorso professionale dell animatore turistico ha inizio molto spesso per caso o per gioco. Frequenti sono i casi in cui si è passati dalla condizione di cliente a quella di animatore turistico. Accade infatti, spesso, di solito nelle piccole o medie strutture, che ad un cliente particolarmente simpatico, giovane e molto dinamico, venga fatta la proposta alla fine del periodo di soggiorno turistico di rimanere come componente dello staff d animazione. Il nuovo arrivato si inserisce a supporto di figure già formate e preparate, ma nella maggior parte dei casi ottiene la riconferma per la futura stagione con un ruolo definito. Anche se questo contesto avvia alla professione dell animatore, è evidente che per ricoprire ruoli più specifici o di responsabilità occorra avere un ampia esperienza o aver effettuato dei percorsi formativi. 19

22 20

23 LA FORMAZIONE COME PERCORSO OBBLIGATO La nascita di percorsi formativi mirati alle competenze di animatore è abbastanza recente. In passato il proprio bagaglio professionale veniva quotidianamente sviluppato dalla sola esperienza e dai consigli ed insegnamenti di amici, colleghi o responsabili del settore. Con lo sviluppo di questa nuova professione la preparazione dell animatore si è costruita attraverso un percorso nato da una forte volontà e spirito di socializzazione, ed arrivato al raggiungimento di un ruolo professionale spendibile nel mercato del lavoro. L itinerario formativo è complesso, può essere definito attraverso corsi di formazione svolti da scuole, agenzie e società di formazione, oppure attraverso percorsi sviluppati direttamente dalle imprese del settore. Il bagaglio di competenze che si dovrà acquisire sarà così profondo e completo da renderci in grado di attingervi nel nostro quotidiano. Più alto sarà il livello di professionalità che vorremo ottenere, maggiore e più approfondita dovrà essere la nostra conoscenza del settore. Partendo da questo concetto, possiamo facilmente desumere quale enorme valenza acquisti un processo formativo in questo campo, le sue metodiche e la loro fruibilità rispetto ai risultati che vogliamo raggiungere. Questi ultimi, infatti, saranno direttamente proporzionali alla qualità della formazione; la cura analitica, la capacità di comunicare nozioni (teoriche e pratiche) e la completezza della preparazione dei formatori saranno alla base dei risultati della formazione. Ogni competenza potrebbe seguire dei processi formativi distinti, necessitando anche di programmi completamente diversi. Spesso, a supporto di lezioni teoriche, sarà necessaria la pratica, in particolar modo per le competenze più tecniche o per quelle sportive, in ogni caso dovranno rimanere invariati lo spirito propositivo, l impegno e l attenzione sia da parte di chi apprende che da parte di chi insegna. Tale responsabilità si divide equamente tra le parti ma la figura del Formatore deve necessariamente essere ben definita. Su di lui, o sulla sua tecnica d insegnamento, infatti, gravano le responsabilità di un calo d interesse o d attenzione, d entusiasmo o di partecipazione, di un programma non completo od obsoleto, ma l allievo avrà il dovere di svolgere le esercitazioni e di partecipare alle lezioni con impegno e serietà. Solo se entrambe le figure sapranno svolgere il proprio compito in maniera efficiente i 21

24 risultati ottenuti potranno avvicinarsi alle attese. Altrettanto importante, per un ottimo risultato, sarà l utilizzo di un buon metodo. Dobbiamo applicare quello più utile e costruttivo sia per chi forma che per chi è formato: L ANALITICO. Prendiamo in considerazione le diverse questioni fin qui riscontrate, CONOSCIAMOLE risalendo alla loro causa, AFFRONTIAMOLE individuandone la soluzione migliore. METODOLOGIE DIDATTICHE E CONTENUTI Per quel che concerne i contenuti didattici è possibile analizzare le diverse peculiarità tecniche e comportamentali per ciascuna competenza. Tali caratteristiche verranno dettagliatamente descritte all interno dei paragrafi dedicati alle competenze trasversali e dei singoli settori. In questa fase sarà necessario semplicemente sottolineare come questi contenuti debbano essere trattati al fine di essere compresi e, quindi, utilizzati in concreto. Nel momento della formazione sarà necessario commettere più errori possibili, fare le domande più insensate e affrontare le questioni meno usuali. È l occasione che non avremo sul luogo di lavoro quella di provare sbagliando s impara. Considerando la particolare attitudine alla socializzazione ed all aggregazione, nonché all estroversione ed all esibizionismo che contraddistinguono il carattere di chi sceglie di misurarsi con questo mestiere, appare evidente che la gestione dell aula può rivelarsi difficile. Per essere compreso ed assimilato, ogni argomento di un programma di formazione deve essere PIANIFICATO, SPIEGATO, SIMULATO, CONTROLLATO. PIANIFICARE, perché: Le lezioni Teoriche devono svolgersi nei momenti di maggiore attenzione, prevedendo pause e momenti di pratica. L ambiente deve essere curato e confortevole ed ognuno deve avere il proprio spazio. È fondamentale che ogni lezione teorica non duri eccessivamente per evitare cali di attenzione. Ogni argomento affrontato deve essere riveduto con il gruppo, ed è in questo momen- 22

25 to che le note caratteriali, citate precedentemente, possono, se gestite in maniera costruttiva, rivelarsi importanti al fine dell integrazione e del progresso dell intero gruppo. Ogni lezione deve legarsi alle precedenti che devono essere richiamate o sintetizzate dal gruppo, prima della prosecuzione. Le nozioni devono essere comunicate anche VISIVAMENTE. SPIEGARE, perché: Il concetto deve essere chiaro ed elencato nel giusto ordine rispetto agli altri. Non devono esistere processi sottointesi. Deve esserne giustificato il valore, affinché possa essere ritenuto valido non per un atto di fede ma per una ragione, derivante dalla consapevolezza di questo valore. SIMULARE, perché: Ogni concetto per essere fatto proprio deve avere un riscontro nella realtà operativa, quotidiana un utilità. L applicazione del concetto appreso ci consente di scoprirne gli eventuali limiti e di correggerlo, se necessario. La simulazione va ben oltre la comprensione del singolo concetto, infatti, prevede la sintesi anche dei precedenti e la loro integrazione. CONTROLLARE, perché: Costituisce il riscontro finale sulla comprensione completa del programma. Ha la funzione fondamentale di riportare nuovamente all attenzione tutti gli argomenti, magari affrontati qualche tempo prima e quindi non ancora fissati nella MEMORIA A LUNGO TERMINE. A tal proposito è opportuno dedicare qualche istante ad un importante analisi del funzionamento della nostra memoria (organo perfetto purtroppo solo in fase di deposito con qualche problema nel richiamo). La memoria si compone, infatti, di tre diversi stadi: a) Breve termine b) Lungo termine c) Definitivo 23

26 Un informazione viene immagazzinata dalla nostra memoria inizialmente per un periodo breve dopo di che, se non avviene un riutilizzo di tale informazione, essa viene eliminata naturalmente. Tale richiamo deve quindi essere fatto prima che l informazione vada persa (24 ore); non sarà necessario rivederla completamente ma semplicemente riportarla alla memoria. A questo punto l informazione durerà nella nostra mente per circa una settimana ed ecco la necessità di una terza revisione. La quarta revisione sarà necessaria dopo un mese per fissare l informazione per un periodo più lungo. Se desideriamo che questa informazione non venga mai più persa, effettueremo un ultima revisione. Questa pianificazione si rivolge a nozioni che, chiaramente, non sono utilizzate spesso, infatti, è intuibile che un informazione in continuo utilizzo riceve questo trattamento senza una pianificazione volontaria. Queste informazioni potranno essere utili nell organizzazione del lavoro di formazione, soprattutto per quanto riguarda quella continua. Quindi, il DIRE FARE FAR FARE è una buona struttura di partenza per una formazione che rimanga nel tempo e nella memoria di chi affronta questo particolare processo formativo. Individualmente il singolo animatore dovrà sfruttare ogni momento formativo, che sia d aula o individuale, teorico o pratico, al fine di costruire una professionalità personale di buona qualità permettendogli di distinguersi in un universo in espansione dove la scarsa competenza professionale è in continuo, ed evidente, agguato. Le macro aree di un percorso di formazione relativo all animazione, in genere si possono identificare in: Elementi socio-psicologici Elementi di tecnica turistica Percorsi specifici per ogni competenza tecnica e sportiva Elementi di tecnica teatrale Lingue straniere 24

27 Alla fine dell apprendimento teorico, un esperienza diretta presso una struttura turistica si rende necessaria al fine di verificare ed applicare le competenze teoriche acquisite, nel paragrafo successivo andremo ad analizzare questa importante modalità di inserimento nel mondo del lavoro: lo stage. STAGE COME FORMA DI PROVA ATTITUDINALE Spesso questo tirocinio viene utilizzato dalle aziende anche come momento di valutazione e selezione dello staff. In linea generale, lo stage rimane un passo fondamentale per la costruzione della competenza dell animatore turistico. In questo periodo vengono messe a dura prova le capacità di adattamento e di convivenza di ogni singolo soggetto, rendendo necessario l inserimento all interno di un team di lavoro che richiede affiatamento e spirito di gruppo. Spesso le modalità di svolgimento dello stage prevedono gruppi composti da un numero a volte anche elevato di futuri animatori, questo potrebbe portare gli stagiaires, inesperti e presi dall entusiasmo di questa nuova esperienza, a chiudersi nel loro gruppo, dimenticando che l attività di animazione ha, come scopo prevalente, quello di coinvolgere e divertire gli ospiti. L animatore deve, quindi, possedere la capacità di gestire e promuovere le relazioni interpersonali senza dimenticare che le sue capacità di intrattenimento devono essere rivolte all ospite. È fondamentale che questa esperienza venga percepita, dai soggetti interessati, come parte integrante di un percorso formativo individuale, come opportunità di inserimento nella struttura e come prova personale per verificare le proprie attitudini. È altresì importante che questo periodo venga affrontato con serenità e consapevolezza delle proprie capacità professionali, e nel caso si tratti della prima esperienza, che questa venga affrontata con un forte spirito propositivo. 25

Presentazione ai Dirigenti Scolastici

Presentazione ai Dirigenti Scolastici Il Progetto Adolescenza del Lions Quest International Presentazione ai Dirigenti Scolastici La scuola sta vivendo, da alcuni anni, un periodo molto complesso Potersi dotare di strumenti che facilitino

Dettagli

Rapporto dai Questionari Studenti Insegnanti - Genitori. per la Primaria ISTITUTO COMPRENSIVO IST.COMPR. BATTIPAGLIA "GATTO" SAIC83800T

Rapporto dai Questionari Studenti Insegnanti - Genitori. per la Primaria ISTITUTO COMPRENSIVO IST.COMPR. BATTIPAGLIA GATTO SAIC83800T Rapporto dai Questionari Studenti Insegnanti - Genitori per la ISTITUTO COMPRENSIVO IST.COMPR. BATTIPAGLIA "GATTO" SAIC83800T Progetto VALES a.s. 2012/13 Rapporto Questionari Studenti Insegnanti Genitori

Dettagli

L educazione non formale e l apprendimento interculturale. Info days

L educazione non formale e l apprendimento interculturale. Info days L educazione non formale e l apprendimento interculturale Info days Roma, 16 novembre 2009 Una donna portò suo figlio a vedere Gandhi, il quale le chiese il motivo della sua presenza. Vorrei che mio figlio

Dettagli

Le classi 4^A e B di Scarperia hanno richiesto e partecipato al PROGETTO CLOWN. L esperienza, che è stata ritenuta molto positiva dalle insegnanti,

Le classi 4^A e B di Scarperia hanno richiesto e partecipato al PROGETTO CLOWN. L esperienza, che è stata ritenuta molto positiva dalle insegnanti, Le classi 4^A e B di Scarperia hanno richiesto e partecipato al PROGETTO CLOWN. L esperienza, che è stata ritenuta molto positiva dalle insegnanti, si è conclusa con una lezione aperta per i genitori.

Dettagli

IL RAPPORTO CON SE STESSO E CON GLI ALTRI NEL BAMBINO CON ADHD

IL RAPPORTO CON SE STESSO E CON GLI ALTRI NEL BAMBINO CON ADHD IL RAPPORTO CON SE STESSO E CON GLI ALTRI NEL BAMBINO CON ADHD CHIARA DE CANDIA chiaradecandia@libero.it 1 IL CONCETTO DI SE È la rappresentazione delle proprie caratteristiche e capacità in relazione

Dettagli

PROGETTO: PRIMA GLI ULTIMI 1

PROGETTO: PRIMA GLI ULTIMI 1 ALLEGATO 6 ELEMENTI ESSENZIALI DEL PROGETTO PROGETTO: PRIMA GLI ULTIMI 1 TITOLO DEL PROGETTO: PRIMA GLI ULTIMI 1 Settore e Area di Intervento: SETTORE: ASSISTENZA AREA: ESCLUSIONE GIOVANILE OBIETTIVI DEL

Dettagli

LAVORO DI GRUPPO. Caratteristiche dei gruppi di lavoro transnazionali

LAVORO DI GRUPPO. Caratteristiche dei gruppi di lavoro transnazionali LAVORO DI GRUPPO Caratteristiche dei gruppi di lavoro transnazionali Esistono molti manuali e teorie sulla costituzione di gruppi e sull efficacia del lavoro di gruppo. Un coordinatore dovrebbe tenere

Dettagli

ATTIVITA 2012 L ORMA. Educazione e Promozione Sociale. Presentazione servizi e attività Anno 2012

ATTIVITA 2012 L ORMA. Educazione e Promozione Sociale. Presentazione servizi e attività Anno 2012 ATTIVITA 2012 L ORMA Educazione e Promozione Sociale Presentazione servizi e attività Anno 2012 L Orma è una realtà che opera da più di 10 anni nel settore dell Educazione e della Promozione Sociale. Tutte

Dettagli

COME ALLENERO QUEST ANNO?

COME ALLENERO QUEST ANNO? COME ALLENERO QUEST ANNO? Io sono fatto così!!! Io ho questo carattere!!! Io sono sempre stato abituato così!!!! Io ho sempre fatto così!!!!!! Per me va bene così!!!!! Io la penso così!!! Quando si inizia

Dettagli

Definizione e struttura della comunicazione

Definizione e struttura della comunicazione Definizione e struttura della comunicazione Sono state date molteplici definizioni della comunicazione; la più semplice e comprensiva è forse questa: passaggio di un'informazione da un emittente ad un

Dettagli

Regolamento Centri di Aggregazione Sociale/Ludoteche

Regolamento Centri di Aggregazione Sociale/Ludoteche COMUNE di ORISTANO Provincia di Oristano Assessorato ai Servizi Sociali Regolamento Centri di Aggregazione Sociale/Ludoteche Approvato con Delibera di C.C. n. 38 del 20.05.2014 1 INDICE TITOLO I DISPOSIZIONI

Dettagli

Profilo e compiti istituzionali dell insegnante della scuola ticinese

Profilo e compiti istituzionali dell insegnante della scuola ticinese Repubblica e Cantone Ticino Dipartimento dell educazione, della cultura e dello sport Profilo e compiti istituzionali Bellinzona, novembre 2014 Repubblica e Cantone Ticino Dipartimento dell educazione,

Dettagli

Napoli. Riconosciuto dal Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca M.I.U.R.

Napoli. Riconosciuto dal Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca M.I.U.R. Napoli Centro Psicopedagogico Formazione Studi e Ricerche OIDA Scuola di Formazione riconosciuta dal M.I.U.R. Decreto 3 agosto 2011 Scuola di Formazione riconosciuta dalla P.ED.I.AS. Comunicazione Efficace

Dettagli

IL PROGETTO PEDAGOGICO DEL SERVIZIO

IL PROGETTO PEDAGOGICO DEL SERVIZIO IL PROGETTO PEDAGOGICO DEL SERVIZIO Premessa L estate per i bambini è il tempo delle vacanze, il momento in cui è possibile esprimersi liberamente, lontano dalle scadenze, dagli impegni, dai compiti, dalle

Dettagli

Il pomeriggio dello studente dislessico alle superiori: il ragazzo, la famiglia, lo studio, i compiti

Il pomeriggio dello studente dislessico alle superiori: il ragazzo, la famiglia, lo studio, i compiti Il pomeriggio dello studente dislessico alle superiori: il ragazzo, la famiglia, lo studio, i compiti Relatore: Prof.ssa Chiara Frassineti, genitore e insegnante Il rapporto tra genitori e ragazzo (studente)

Dettagli

CTI della provincia di Verona. Seminario conclusivo - Bardolino ottobre 2013

CTI della provincia di Verona. Seminario conclusivo - Bardolino ottobre 2013 CTI della provincia di Verona Seminario conclusivo - Bardolino ottobre 2013 Per non perdere nessuno La crisi economica e valoriale che stiamo vivendo entra dapprima nelle famiglie e poi nella scuola. Gli

Dettagli

NOTE DI SINTESI AI DATI STATISTICI DEL MOVIMENTO TURISTICO REGISTRATO IN PROVINCIA DI BRESCIA NELL ANNO 2010 CON IL CONFRONTO 2009

NOTE DI SINTESI AI DATI STATISTICI DEL MOVIMENTO TURISTICO REGISTRATO IN PROVINCIA DI BRESCIA NELL ANNO 2010 CON IL CONFRONTO 2009 NOTE DI SINTESI AI DATI STATISTICI DEL MOVIMENTO TURISTICO REGISTRATO IN PROVINCIA DI BRESCIA NELL ANNO 2010 CON IL CONFRONTO 2009 Arrivi 2.016.536 Presenze 8.464.905 PROVINCIA IN COMPLESSO Arrivi: superata

Dettagli

Tip #2: Come siriconosceun leader?

Tip #2: Come siriconosceun leader? Un saluto alla Federazione Italiana Tennis, all Istituto Superiore di Formazione e a tutti gli insegnanti che saranno presenti al SimposioInternazionalechesiterràilprossimo10 maggio al ForoItalico. Durante

Dettagli

LA PROGETTAZIONE Come fare un progetto. LA PROGETTAZIONE Come fare un progetto

LA PROGETTAZIONE Come fare un progetto. LA PROGETTAZIONE Come fare un progetto LA PROGETTAZIONE 1 LA PROGETTAZIONE Oggi il raggiungimento di un obiettivo passa per la predisposizione di un progetto. Dal mercato al terzo settore passando per lo Stato: aziende, imprese, organizzazioni,

Dettagli

Progetto Baseball per tutti Crescere insieme in modo sano

Progetto Baseball per tutti Crescere insieme in modo sano Progetto Baseball per tutti Crescere insieme in modo sano Il baseball, uno sport. Il baseball, uno sport di squadra. Il baseball, uno sport che non ha età. Il baseball, molto di più di uno sport, un MODO

Dettagli

CAMPO DI ESPERIENZA: IL SE E L ALTRO

CAMPO DI ESPERIENZA: IL SE E L ALTRO CAMPO DI ESPERIENZA: IL SE E L ALTRO I. Il bambino gioca in modo costruttivo e creativo con gli altri, sa argomentare, confrontarsi, sostenere le proprie ragioni con adulti e bambini. I I. Sviluppa il

Dettagli

Regole per un buon Animatore

Regole per un buon Animatore Regole per un buon Animatore ORATORIO - GROSOTTO Libretto Animatori Oratorio - Grosotto Pag. 1 1. Convinzione personale: fare l animatore è una scelta di generoso servizio ai ragazzi per aiutarli a crescere.

Dettagli

un brand nato pensando a Voi, con l Italia nel cuore

un brand nato pensando a Voi, con l Italia nel cuore un brand nato pensando a Voi, con l Italia nel cuore VOI esprime sia una dedica ai nostri graditissimi ospiti, destinatari delle nostre attenzioni quotidiane, sia l acronimo di VERA OSPITALITÀ ITALIANA,

Dettagli

generazioni. Presentazione delle Linee guida per l azione dei club verso le iniziative a favore delle nuove

generazioni. Presentazione delle Linee guida per l azione dei club verso le iniziative a favore delle nuove Presentazione delle Linee guida per l azione dei club verso le iniziative a favore delle nuove generazioni. Nell aprile 2010 il Consiglio di Legislazione del Rotary International ha stabilito che le Nuove

Dettagli

Ludovica Scarpa Che cos è la competenza sociale?

Ludovica Scarpa Che cos è la competenza sociale? Ludovica Scarpa Che cos è la competenza sociale? Come l intelligenza e l empatia, e un poco come tutte le caratteristiche che contraddistinguono gli esseri umani, anche la competenza sociale non è facile

Dettagli

Descrizione della pratica: 1. Identificazione:

Descrizione della pratica: 1. Identificazione: Descrizione della pratica: 1. Identificazione: Istituto scolastico dove si sviluppa la pratica: Al momento attuale (maggio 2008) partecipano al progetto n. 47 plessi di scuola primaria e n. 20 plessi di

Dettagli

Relazione finale Funzione Strumentale al P.O.F. Prof. E. Venditti A. S. 2010-11

Relazione finale Funzione Strumentale al P.O.F. Prof. E. Venditti A. S. 2010-11 Relazione finale Funzione Strumentale al P.O.F. Prof. E. Venditti A. S. 2010-11 Per la quarta annualità ho ricoperto il ruolo di Responsabile del Piano dell'offerta Formativa e dell Autovalutazione di

Dettagli

Il master è in collaborazione con

Il master è in collaborazione con Il Master in Turismo Sostenibile e Responsabile - Imprenditorialità e Management ideato dal Centro Studi CTS, giunto alla XII edizione, in collaborazione con Scuola di Comunicazione IULM e AITR - Associazione

Dettagli

Questionario per operatori/professionisti che lavorano con le famiglie di minori con disabilità

Questionario per operatori/professionisti che lavorano con le famiglie di minori con disabilità Introduzione AIAS Bologna onlus, in collaborazione con altre organizzazioni europee, sta realizzando un progetto che intende favorire lo sviluppo di un ambiente positivo nelle famiglie dei bambini con

Dettagli

EDUCARE. TRA ALLENATORI, GENITORI E DIRIGENTI

EDUCARE. TRA ALLENATORI, GENITORI E DIRIGENTI PER INIZIARE EDUCARE. TRA ALLENATORI, GENITORI E DIRIGENTI Dicesi dirigente un signore che dovrebbe non dirigere ma animare; non solo animare ma testimoniare, non solo testimoniare, ma motivare. Insomma,

Dettagli

Supervisori che imparano dagli studenti

Supervisori che imparano dagli studenti Supervisori che imparano dagli studenti di Angela Rosignoli Questa relazione tratta il tema della supervisione, la supervisione offerta dagli assistenti sociali agli studenti che frequentano i corsi di

Dettagli

Istituto S.Vincenzo Erba Scuola primaria paritaria parificata LETTURA, SCRITTURA, LA DIDATTICA DEL FARE

Istituto S.Vincenzo Erba Scuola primaria paritaria parificata LETTURA, SCRITTURA, LA DIDATTICA DEL FARE Istituto S.Vincenzo Erba Scuola primaria paritaria parificata LETTURA, SCRITTURA, TEATRO LA DIDATTICA DEL FARE 1 BISOGNI Sulla scorta delle numerose riflessioni che da parecchi anni aleggiano sulla realtà

Dettagli

Un differente punto di vista

Un differente punto di vista A Different Point of View Un differente punto di vista by Serge Kahili King Traduzione a cura di Josaya http://www.josaya.com/ Come sappiamo dal primo principio Huna, (IL MONDO E' COME TU PENSI CHE SIA

Dettagli

1. QUAL È LO SCOPO DI QUESTO MODULO?

1. QUAL È LO SCOPO DI QUESTO MODULO? Percorso B. Modulo 4 Ambienti di Apprendimento e TIC Guida sintetica agli Elementi Essenziali e Approfondimenti (di Antonio Ecca), e slide per i formatori. A cura di Alberto Pian (alberto.pian@fastwebnet.it)

Dettagli

Esser Genitori dei Bambini Indaco e Cristallo: Crescerli col Cuore

Esser Genitori dei Bambini Indaco e Cristallo: Crescerli col Cuore Esser Genitori dei Bambini Indaco e Cristallo: Crescerli col Cuore Crescere un bambino Indaco o Cristallo è un privilegio speciale in questo momento di turbolenze e cambiamenti. Come genitori, state contribuendo

Dettagli

PROBLEMI PSICOLOGICI NEI DISTURBI SPECIFICI DI APPRENDIMENTO

PROBLEMI PSICOLOGICI NEI DISTURBI SPECIFICI DI APPRENDIMENTO PROBLEMI PSICOLOGICI NEI DISTURBI SPECIFICI DI APPRENDIMENTO Enrico Ghidoni Arcispedale S.Maria Nuova, UOC Neurologia, Laboratorio di Neuropsicologia, Reggio Emilia La situazione psicologica dei bambini

Dettagli

LEGAMBIENTE NEI CAMPI, I CAMPI PER LEGAMBIENTE

LEGAMBIENTE NEI CAMPI, I CAMPI PER LEGAMBIENTE LEGAMBIENTE NEI CAMPI, I CAMPI PER LEGAMBIENTE Volume VIII manuali campi volontariato Il fare e il dire di Legambiente nei campi Dal 1991 ad oggi sono stati oltre 3.000 i campi di volontariato che Legambiente

Dettagli

Indagine sull utilizzo di Internet a casa e a scuola

Indagine sull utilizzo di Internet a casa e a scuola Indagine sull utilizzo di Internet a casa e a scuola Realizzata da: Commissionata da: 1 INDICE 1. Metodologia della ricerca Pag. 3 2. Genitori e Internet 2.1 L utilizzo del computer e di Internet in famiglia

Dettagli

CAMPO DI ESPERIENZA: IL SE E L ALTRO

CAMPO DI ESPERIENZA: IL SE E L ALTRO CAMPO DI ESPERIENZA: IL SE E L ALTRO I. Il bambino gioca in modo costruttivo e creativo con gli altri, sa argomentare, confrontarsi, sostenere le proprie ragioni con adulti e bambini. I I. Sviluppa il

Dettagli

CORSO AD INDIRIZZO MUSICALE DELL I.C. S.G. BOSCO PALAZZO SAN GERVASIO (PZ)

CORSO AD INDIRIZZO MUSICALE DELL I.C. S.G. BOSCO PALAZZO SAN GERVASIO (PZ) CORSO AD INDIRIZZO MUSICALE DELL I.C. S.G. BOSCO PALAZZO SAN GERVASIO (PZ) La musica è l'armonia dell'anima Alessandro Baricco, Castelli di rabbia Premessa L insegnamento di uno strumento musicale nella

Dettagli

MI PIACE LA MAGGIOR PARTE DI ME. AUTOSTIMA E SCUOLA Strategie di gestione

MI PIACE LA MAGGIOR PARTE DI ME. AUTOSTIMA E SCUOLA Strategie di gestione MI PIACE LA MAGGIOR PARTE DI ME AUTOSTIMA E SCUOLA Strategie di gestione Percorsi didattico-educativi Sabato 7 febbraio 2009 Dr.ssa ANNA STROPPA psicologa e psicoterapeuta dell et età evolutiva GIUSE TIRABOSCHI

Dettagli

La bellezza è la perfezione del tutto

La bellezza è la perfezione del tutto La bellezza è la perfezione del tutto MERANO ALTO ADIGE ITALIA Il generale si piega al particolare. Ai tempi di Goethe errare per terre lontane era per molti tutt altro che scontato. I viandanti erano

Dettagli

LA PROGETTAZIONE SECONDO LA ISO 9001: 2000 (Giorgio Facchetti)

LA PROGETTAZIONE SECONDO LA ISO 9001: 2000 (Giorgio Facchetti) LA PROGETTAZIONE SECONDO LA ISO 9001: 2000 (Giorgio Facchetti) Uno degli incubi più ricorrenti per le aziende certificate l applicazione del requisito relativo alla progettazione in occasione dell uscita

Dettagli

presenta: CUCCIOLI SPRINT (progetto di attività cognitivo-motoria per bambini dai 20 mesi ai tre anni)

presenta: CUCCIOLI SPRINT (progetto di attività cognitivo-motoria per bambini dai 20 mesi ai tre anni) presenta: CUCCIOLI SPRINT (progetto di attività cognitivo-motoria per bambini dai 20 mesi ai tre anni) Premessa: Sportivissimo a.s.d. è un associazione affiliata all ACSI e al CONI che intende promuovere

Dettagli

TEORIA DEL SÉ E CICLO DEL CONTATTO

TEORIA DEL SÉ E CICLO DEL CONTATTO TEORIA DEL SÉ E CICLO DEL CONTATTO di Sergio Mazzei Direttore dell Istituto Gestalt e Body Work TEORIA DEL SÉ Per organismo nella psicoterapia della Gestalt si intende l individuo che è in relazione con

Dettagli

Alcolismo: anche la famiglia e gli amici sono coinvolti

Alcolismo: anche la famiglia e gli amici sono coinvolti Alcolismo: anche la famiglia e gli amici sono coinvolti Informazioni e consigli per chi vive accanto ad una persona con problemi di alcol L alcolismo è una malattia che colpisce anche il contesto famigliare

Dettagli

Campo d esperienza: IL SE E L ALTRO

Campo d esperienza: IL SE E L ALTRO Campo d esperienza: IL SE E L ALTRO 1. Il bambino sviluppa il senso dell identità personale, è consapevole delle proprie esigenze e dei propri sentimenti, sa controllarli ed esprimerli in modo adeguato

Dettagli

REGOLAMENTO IMPRESA IN AZIONE

REGOLAMENTO IMPRESA IN AZIONE REGOLAMENTO IMPRESA IN AZIONE Premessa Impresa in azione è il programma didattico dedicato agli studenti degli ultimi anni della Scuola Superiore e pensato per valorizzare la creatività e lo spirito imprenditoriale

Dettagli

Master Universitario Online in Management delle Cure primarie e Territoriali: il Professionista Specialista

Master Universitario Online in Management delle Cure primarie e Territoriali: il Professionista Specialista Master Universitario Online in Management delle Cure primarie e Territoriali: il Professionista Specialista Master Universitario Online di I Livello 60 Crediti Formativi (CFU) 1. Premesse Le ragioni della

Dettagli

Appunti lezione 1 anno Med 48 Educatori Professionale docente Cleta Sacchetti

Appunti lezione 1 anno Med 48 Educatori Professionale docente Cleta Sacchetti Appunti lezione 1 anno Med 48 Educatori Professionale docente Cleta Sacchetti 1 L educatore professionale nasce negli anni successivi alla seconda guerra mondiale Risponde alle esigenze concrete lasciate

Dettagli

SCHEDA DI PROGRAMMAZIONE DELLE ATTIVITA EDUCATIVE DIDATTICHE. Disciplina: Matematica Classe: 5A sia A.S. 2014/15 Docente: Rosito Franco

SCHEDA DI PROGRAMMAZIONE DELLE ATTIVITA EDUCATIVE DIDATTICHE. Disciplina: Matematica Classe: 5A sia A.S. 2014/15 Docente: Rosito Franco Disciplina: Matematica Classe: 5A sia A.S. 2014/15 Docente: Rosito Franco ANALISI DI SITUAZIONE - LIVELLO COGNITIVO La classe ha dimostrato fin dal primo momento grande attenzione e interesse verso gli

Dettagli

Gira gira il mestolo NIDO INFANZIA POLLICINO. Documentazione Progetto per lo Sviluppo e l Apprendimento a/s 2012/13

Gira gira il mestolo NIDO INFANZIA POLLICINO. Documentazione Progetto per lo Sviluppo e l Apprendimento a/s 2012/13 Gira gira il mestolo NIDO INFANZIA POLLICINO Documentazione Progetto per lo Sviluppo e l Apprendimento a/s 2012/13 INDICE Le tante facce della documentazione Pag.3 Il progetto per lo sviluppo e l apprendimento

Dettagli

Per una città governabile. Nuove metodologie di lavoro per gestire la complessità e la partecipazione.

Per una città governabile. Nuove metodologie di lavoro per gestire la complessità e la partecipazione. Per una città governabile. Nuove metodologie di lavoro per gestire la complessità e la partecipazione. MICHELE EMILIANO Sindaco del Comune di Bari 12 maggio 2006 Innanzitutto benvenuti a tutti i nostri

Dettagli

La didattica personalizzata: utopia o realtà?

La didattica personalizzata: utopia o realtà? La didattica personalizzata: utopia o realtà? L integrazione di qualità è anche la qualità positiva per tutti gli attori coinvolti nei processi di integrazione, non solo per l alunno in difficoltà. Se

Dettagli

Ambiente di lavoro improntato al rispetto

Ambiente di lavoro improntato al rispetto Principio: Tutti hanno diritto a un trattamento rispettoso nell ambiente di lavoro 3M. Essere rispettati significa essere trattati in maniera onesta e professionale, valorizzando il talento unico, le esperienze

Dettagli

SECRETARY-GENERAL UNITED NATIONS NEW YORK NY 10017 USA

SECRETARY-GENERAL UNITED NATIONS NEW YORK NY 10017 USA SECRETARY-GENERAL UNITED NATIONS NEW YORK NY 10017 USA Dear Mr. Secretary General, I m pleased to confirm that ALKEDO ngo supports the ten principles of the UN Global Compact, with the respect to the human

Dettagli

C.A.P.A.C. Politecnico del Commercio e del Turismo

C.A.P.A.C. Politecnico del Commercio e del Turismo AVVISO FOR.TE 3/12 OFFERTA FORMATIVA CAPAC POLITECNICO DEL COMMERCIO E DEL TURISMO CF4819_2012 Sicurezza: formazione specifica basso rischio - aggiornamento 4 ore Lavoratori che devono frequentare il modulo

Dettagli

ELEMENTI ESSENZIALI DEL PROGETTO

ELEMENTI ESSENZIALI DEL PROGETTO ALLEGATO 6 TITOLO DEL PROGETTO: ANNO RICCO MI CI FICCO SETTORE e Area di Intervento: Settore A: Assistenza Aree: A02 Minori voce 5 ELEMENTI ESSENZIALI DEL PROGETTO OBIETTIVI DEL PROGETTO OBIETTIVI GENERALI

Dettagli

www.maestramary.altervista.org

www.maestramary.altervista.org Premessa ed obiettivi Il progetto "dietro le quinte" La drammatizzazione è la forma più conosciuta e diffusa di animazione nella scuola. Nell'uso più comune con il termine drammatizzazione si intendono

Dettagli

ACCORDI EXPO PER IL LAVORO

ACCORDI EXPO PER IL LAVORO ACCORDI EXPO PER IL LAVORO Milano, 27 aprile 2015 Il 26 marzo scorso tra Unione Confcommercio Milano e le organizzazioni sindacali di categoria Filcams-CGIL, Fisascat-CISL e Uiltucs-UIL di Milano e di

Dettagli

Oggetto: INSEGNAMENTO/ APPRENDIMENTO DELLE LINGUE STRANIERE E DSA

Oggetto: INSEGNAMENTO/ APPRENDIMENTO DELLE LINGUE STRANIERE E DSA Oggetto: INSEGNAMENTO/ APPRENDIMENTO DELLE LINGUE STRANIERE E DSA PREMESSA A tutt oggi i documenti ufficiali a cui ogni docente di lingue straniere è chiamato a far riferimento nel suo lavoro quotidiano,

Dettagli

Formazione Su Misura

Formazione Su Misura Formazione Su Misura Contattateci per un incontro di presentazione inviando una mail a formazione@assoservizi.it o telefonando ai nostri uffici: Servizi alle Imprese 0258370-644.605 Chi siamo Assoservizi

Dettagli

Un allegro pomeriggio con Giulio Coniglio

Un allegro pomeriggio con Giulio Coniglio Scuola aperta 2015 Un allegro pomeriggio con Giulio Coniglio alla scoperta dell Asilo di Follina... l Asilo di Follina: LINEE PEDAGOGICO EDUCATIVE IL PROGETTO EDUCATIVO DIDATTICO. Il curricolo della scuola

Dettagli

IL CURRICOLO D ITALIANO COME LINGUA STARNIERA

IL CURRICOLO D ITALIANO COME LINGUA STARNIERA IL CURRICOLO D ITALIANO COME LINGUA STARNIERA INDICE INTRODUZIONE scuola media obiettivo generale linee di fondo : mete educative e mete specifiche le abilità da sviluppare durante le sei sessioni alcune

Dettagli

INTEGRAZIONE DEGLI ALUNNI STRANIERI

INTEGRAZIONE DEGLI ALUNNI STRANIERI SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO MASTRO GIORGIO PROGETTO DI INTEGRAZIONE DEGLI ALUNNI STRANIERI Classi Prime - Seconde - Terze Anno scolastico 2012-2013 SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO MASTRO GIORGIO

Dettagli

L ECC la sua sperimentazione in Italia. Creare una base comune per il lavoro di cura

L ECC la sua sperimentazione in Italia. Creare una base comune per il lavoro di cura L ECC la sua sperimentazione in Italia Evert-Jan Hoogerwerf (AIAS Bologna onlus) Referente dell ECC per Italia Membro del CD dell ECC Creare una base comune per il lavoro di cura Piano di lavoro 1. Comprensione

Dettagli

Che cos è un emozione?

Che cos è un emozione? Che cos è un emozione? Definizione Emozione: Stato psichico affettivo e momentaneo che consiste nella reazione opposta all organismo a percezioni o rappresentazioni che ne turbano l equilibrio (Devoto

Dettagli

Una città per giocare: linee guida per il convegno internazionale.

Una città per giocare: linee guida per il convegno internazionale. Istituto di Scienze e Tecnologie della Cognizione - CNR progetto internazionale "La città dei bambini" Una città per giocare: linee guida per il convegno internazionale. Non mi mancava la memoria o l intelligenza,

Dettagli

MAURIZIO ABBATI STRUMENTI UTILI PER CAMBIARE E MIGLIORARE. HOUSE ORGAN AZIENDALE Guida alla creazione di un magazine interno

MAURIZIO ABBATI STRUMENTI UTILI PER CAMBIARE E MIGLIORARE. HOUSE ORGAN AZIENDALE Guida alla creazione di un magazine interno MAURIZIO ABBATI STRUMENTI UTILI PER CAMBIARE E MIGLIORARE HOUSE ORGAN AZIENDALE Guida alla creazione di un magazine interno Indice 01. 02. 03. I tipi di house organ Dall idea al progetto I contenuti A

Dettagli

IL SENSO DELLA CARITATIVA

IL SENSO DELLA CARITATIVA IL SENSO DELLA CARITATIVA SCOPO I Innanzitutto la natura nostra ci dà l'esigenza di interessarci degli altri. Quando c'è qualcosa di bello in noi, noi ci sentiamo spinti a comunicarlo agli altri. Quando

Dettagli

CORSO ALLIEVO ALLENATORE

CORSO ALLIEVO ALLENATORE CORSO ALLIEVO ALLENATORE GUIDA DIDATTICA 2013 1. Introduzione La presente guida vuole essere uno strumento a disposizione del Formatore del Corso Allievo Allenatore. In particolare fornisce informazioni

Dettagli

Master in Management del Turismo 9a edizione ROMA

Master in Management del Turismo 9a edizione ROMA Master in Management del Turismo 9a edizione ROMA Inizio master: 26 ottobre 2015 chiusura selezioni: 01 ottobre 2015 La SESEF è una scuola di management, socia ASFOR, con 12 anni di esperienza, che svolge

Dettagli

DAL LIBRO AL TEATRO Caduto dal basso

DAL LIBRO AL TEATRO Caduto dal basso DAL LIBRO AL TEATRO Caduto dal basso LIBERI PENSIERI PER LIBERI SENTIMENTI La riflessione circa In viaggio verso l incontro come ci è stato proposto, nasce attorno alla lettura del romanzo : C è nessuno?

Dettagli

La scuola dell infanzia, anello fondamentale del sistema formativo del paese, deve essere in continuità con:

La scuola dell infanzia, anello fondamentale del sistema formativo del paese, deve essere in continuità con: La scuola dell infanzia, anello fondamentale del sistema formativo del paese, deve essere in continuità con: V E NIDO DIPARTIMENTO MATERNO INFANTILE R ENTI LOCALI T QUARTIERE I C SCUOLA DELL INFANZIA FAMIGLIA

Dettagli

10 passi. verso la salute mentale.

10 passi. verso la salute mentale. 10 passi verso la salute mentale. «La salute mentale riguarda tutti» La maggior parte dei grigionesi sa che il movimento quotidiano e un alimentazione sana favoriscono la salute fisica e che buone condizioni

Dettagli

John Dewey. Le fonti di una scienza dell educazione. educazione

John Dewey. Le fonti di una scienza dell educazione. educazione John Dewey Le fonti di una scienza dell educazione educazione 1929 L educazione come scienza indipendente Esiste una scienza dell educazione? Può esistere una scienza dell educazione? Ṫali questioni ineriscono

Dettagli

ENTE BILATERALE TURISMO TOSCANO ANALISI DEI FABBISOGNI FORMATIVI E PROFESSIONALI IN TOSCANA 2010

ENTE BILATERALE TURISMO TOSCANO ANALISI DEI FABBISOGNI FORMATIVI E PROFESSIONALI IN TOSCANA 2010 ANALISI DEI FABBISOGNI FORMATIVI E PROFESSIONALI IN TOSCANA 2010 INDICE Introduzione pag. 3 Il campione di indagine. pag. 4 L'indagine: ANALISI DEI FABBISOGNI FORMATIVI E PROFESSIONALI IN TOSCANA. EVOLUZIONE,

Dettagli

PSICOLOGIA DELLO SVILUPPO E DELL EDUCAZIONE SVILUPPO MORALE E SESSUALE. Docente: S. De Stasio

PSICOLOGIA DELLO SVILUPPO E DELL EDUCAZIONE SVILUPPO MORALE E SESSUALE. Docente: S. De Stasio PSICOLOGIA DELLO SVILUPPO E DELL EDUCAZIONE SVILUPPO MORALE E SESSUALE Docente: S. De Stasio Diverse dimensioni delle norme morali L acquisizione di una norma morale è un processo che contiene diverse

Dettagli

La sostenibilità dello sviluppo turistico: il caso delle Dolomiti patrimonio naturale dell Unesco

La sostenibilità dello sviluppo turistico: il caso delle Dolomiti patrimonio naturale dell Unesco n. 2-2011 La sostenibilità dello sviluppo turistico: il caso delle Dolomiti patrimonio naturale dell Unesco Mariangela Franch, Umberto Martini, Maria Della Lucia Sommario: 1. Premessa - 2. L approccio

Dettagli

Progetto ideato e organizzato dal Consorzio Gioventù Digitale

Progetto ideato e organizzato dal Consorzio Gioventù Digitale Progetto ideato e organizzato dal Consorzio Gioventù Digitale Referenti: Coordinatore Scuole dott. Romano Santoro Coordinatrice progetto dott.ssa Cecilia Stajano c.stajano@gioventudigitale.net Via Umbria

Dettagli

Istituto Comprensivo di Via Nazario Sauro Brugherio Via Nazario Sauro 135 Tel. 039. 2873466 e mail istituto : icsauro@yahoo.it

Istituto Comprensivo di Via Nazario Sauro Brugherio Via Nazario Sauro 135 Tel. 039. 2873466 e mail istituto : icsauro@yahoo.it Istituto Comprensivo di Via Nazario Sauro Brugherio Via Nazario Sauro 135 Tel. 039. 2873466 e mail istituto : icsauro@yahoo.it Anno Scolastico 2010-2011 Email: icsauro@yahoo.it Fratelli Grimm La Scuola

Dettagli

Istituto Comprensivo Statale Viale Liguria

Istituto Comprensivo Statale Viale Liguria Istituto Comprensivo Statale Viale Liguria Ufficio di Segreteria: Viale Liguria Rozzano (MI) Tel. 02 57501074 Fax. 028255740 e-mail: segreteria@medialuinifalcone.it sito: www.icsliguriarozzano.gov.it Recapiti

Dettagli

Un percorso nell affido

Un percorso nell affido Un percorso nell affido Progetto nazionale di promozione dell affidamento familiare Ministero del Lavoro della Salute e delle Politiche Sociali Coordinamento Nazionale Servizi Affido SOMMARIO Il PROGETTO

Dettagli

Scuola secondaria di primo grado: Educazione fisica

Scuola secondaria di primo grado: Educazione fisica Ufficio XVI - Ambito territoriale per la provincia di Reggio Emilia Ufficio Educazione Fisica e Sportiva Scuola secondaria di primo grado: Educazione fisica Prof. CRONISTORIA DELLA DISCIPLINA DAL 1979

Dettagli

UNA ZUPPA CON UN SASSO? E NON SOLO PERCHE LE VERDURE DANNO SAPORE!!!

UNA ZUPPA CON UN SASSO? E NON SOLO PERCHE LE VERDURE DANNO SAPORE!!! UNA ZUPPA CON UN SASSO? E NON SOLO PERCHE LE VERDURE DANNO SAPORE!!! SEDANO CAVOLO FINOCCHIO INTERPRETAZIONE GRAFICA DAL VERO CAROTA ZUCCHINA POMODORO E IL SASSO?...NON SI MANGIA MA SI USA PER GIOCARE

Dettagli

VIAGGIANDO CON LA NATURA

VIAGGIANDO CON LA NATURA VIAGGIANDO CON LA NATURA Il progetto intende, attraverso l esplorazione del mondo naturale (terra, acqua, aria e fuoco) sistematizzare le conoscenze per comprendere l organizzazione dell ecosistema naturale.

Dettagli

PROGETTO EDUCATIVO SULL'INTEGRAZIONE E LA PREVENZIONE DEL DISAGIO E DELL'ABBANDONO SCOLASTICO PRECOCE

PROGETTO EDUCATIVO SULL'INTEGRAZIONE E LA PREVENZIONE DEL DISAGIO E DELL'ABBANDONO SCOLASTICO PRECOCE PROGETTO EDUCATIVO SULL'INTEGRAZIONE E LA PREVENZIONE DEL DISAGIO E DELL'ABBANDONO SCOLASTICO PRECOCE PREMESSA La Dispersione Scolastica è un fenomeno complesso che riunisce in sé: ripetenze, bocciature,

Dettagli

Facciamo emergere i vostri valori.

Facciamo emergere i vostri valori. Facciamo emergere i vostri valori. www.arnerbank.ch BANCA ARNER SA Piazza Manzoni 8 6901 Lugano Switzerland P. +41 (0)91 912 62 22 F. +41 (0)91 912 61 20 www.arnerbank.ch Indice Banca: gli obiettivi Clienti:

Dettagli

TITOLO VALORE DI RIFERIMENTO.

TITOLO VALORE DI RIFERIMENTO. Istituto Comprensivo di Iseo a.s. 2012/2013 Progetto Di Casa nel Mondo - Competenze chiave per una cittadinanza sostenibile Gruppo lavoro Dott. Massetti Scuola Primaria Classi Terze TITOLO: I prodotti

Dettagli

LEZIONE 4 DIRE, FARE, PARTIRE! ESERCIZI DI ITALIANO PER BRASILIANI

LEZIONE 4 DIRE, FARE, PARTIRE! ESERCIZI DI ITALIANO PER BRASILIANI In questa lezione ci siamo collegati via Skype con la Professoressa Paola Begotti, docente di lingua italiana per stranieri dell Università Ca Foscari di Venezia che ci ha parlato delle motivazioni che

Dettagli

SCHEDA REQUISITI PER LA QUALIFICAZIONE DEL CORSO PER GENERAL MANAGER DI IMPRESE DI RECUPERO CREDITI

SCHEDA REQUISITI PER LA QUALIFICAZIONE DEL CORSO PER GENERAL MANAGER DI IMPRESE DI RECUPERO CREDITI Viale di Val Fiorita, 90-00144 Roma Tel. 065915373 - Fax: 065915374 E-mail: corsi@cepas.it Sito internet: www.cepas.eu sigla: SH66 Pag. 1 di 7 SCHEDA REQUISITI PER LA QUALIFICAZIONE DEL CORSO PER GENERAL

Dettagli

12 ATTIVARE LE RISORSE DEL GRUPPO CLASSE. Figura 1 OTTO STRATEGIE PER VALORIZZARE IL GRUPPO CLASSE COME RISORSA EDUCATIVA E DIDATTICA

12 ATTIVARE LE RISORSE DEL GRUPPO CLASSE. Figura 1 OTTO STRATEGIE PER VALORIZZARE IL GRUPPO CLASSE COME RISORSA EDUCATIVA E DIDATTICA 12 ATTIVARE LE RISORSE DEL GRUPPO CLASSE Figura 1 OTTO STRATEGIE PER VALORIZZARE IL GRUPPO CLASSE COME RISORSA EDUCATIVA E DIDATTICA LE CARATTERISTICHE PEDAGOGICHE DEL GRUPPO CLASSE 13 1 Le caratteristiche

Dettagli

CONFERENZA STATO-REGIONI SEDUTA DEL 15 GENNAIO 2004

CONFERENZA STATO-REGIONI SEDUTA DEL 15 GENNAIO 2004 Repertorio Atti n. 1901 del 15 gennaio 2004 CONFERENZA STATO-REGIONI SEDUTA DEL 15 GENNAIO 2004 Oggetto: Accordo tra il Ministro dell istruzione, dell università e della ricerca, il Ministro del lavoro

Dettagli

23 APRILE 2015 L IDEA

23 APRILE 2015 L IDEA IL PROGETTO 23 APRILE 2015 L IDEA Il 23 aprile è la Giornata mondiale del libro e del diritto d autore, è il giorno di San Giorgio a Barcellona, è il giorno della World Book Night in Inghilterra, è il

Dettagli

GUIDA ALLA RELAZIONE CON I FORNITORI

GUIDA ALLA RELAZIONE CON I FORNITORI GUIDA ALLA RELAZIONE CON I FORNITORI Indice 1 Introduzione 2 2 Come ERA collabora con i fornitori 3 Se siete il fornitore attualmente utilizzato dal cliente Se siete dei fornitori potenziali Se vi aggiudicate

Dettagli

Che cos è un focus-group?

Che cos è un focus-group? Che cos è un focus-group? Si tratta di interviste di tipo qualitativo condotte su un ristretto numero di persone, accuratamente selezionate, che vengono riunite per discutere degli argomenti più svariati,

Dettagli

71 MICROCREDITO E GARANZIA PER I GIOVANI: UN BINOMIO POSSIBILE (SE SI VUOLE)

71 MICROCREDITO E GARANZIA PER I GIOVANI: UN BINOMIO POSSIBILE (SE SI VUOLE) 71 MICROCREDITO E GARANZIA PER I GIOVANI: UN BINOMIO POSSIBILE (SE SI VUOLE) di TIZIANA LANG * Finalmente è partita: dal 1 maggio i giovani italiani possono iscriversi on line al programma della Garanzia

Dettagli

A tu per tu con il Mister del Pavia Massimo Morgia: l allenamento di rifinitura del sabato pomeriggio.

A tu per tu con il Mister del Pavia Massimo Morgia: l allenamento di rifinitura del sabato pomeriggio. articolo N.40 MARZO 2007 RIVISTA ELETTRONICA DELLA CASA EDITRICE WWW.ALLENATORE.NET REG. TRIBUNALE DI LUCCA N 785 DEL 15/07/03 DIRETTORE RESPONSABILE: FERRARI FABRIZIO COORDINATORE TECNICO: LUCCHESI MASSIMO

Dettagli

O r a r e, e s s e r e a m i c i di c h i d a v v e r o c i a m a

O r a r e, e s s e r e a m i c i di c h i d a v v e r o c i a m a O r a r e, e s s e r e a m i c i di c h i d a v v e r o c i a m a Ci situiamo Probabilmente alla tua età inizi ad avere chiaro chi sono i tuoi amici, non sempre è facile da discernere. Però una volta chiaro,

Dettagli

capitolo 6 IL QUESTIONARIO PER LA VALUTV ALUTAZIONEAZIONE DEI CONTENUTI

capitolo 6 IL QUESTIONARIO PER LA VALUTV ALUTAZIONEAZIONE DEI CONTENUTI capitolo 6 IL QUESTIONARIO PER LA VALUTV ALUTAZIONEAZIONE DEI CONTENUTI 6.1 ISTRUZIONI PER IL VALUTATORE Il processo di valutazione si articola in quattro fasi. Il Valutatore deve: 1 leggere il questionario;

Dettagli