Attitudini e preferenze del turista balneare Il caso di Follonica

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1 Attitudini e preferenze del turista balneare Il caso di Follonica Salvatore Bimonte e Teresa Pratelli Sommario Il Discrete Choice Modelling può essere proficuamente utilizzato per analizzare la scelta della destinazione da parte dei turisti. Questi ultimi sono chiamati a scegliere tra un insieme di scenari ipotetici alternativi che si distinguono per i diversi livelli assunti dagli attributi. In questo lavoro sono analizzati i comportamenti di scelta di un campione di turisti balneari. L analisi, realizzata la scorsa estate a Follonica, aveva come obiettivo quello di evidenziare le scelte e, quindi, le preferenze dei turisti rispetto ad una vacanza di una settimana da realizzarsi in località della Toscana che si distinguono per gradi diversi di qualità ambientale. Dopo una discussione introduttiva sugli aspetti metodologici, verranno presentati e discussi i risultati dell analisi. Introduzione La crescita quantitativa e la modifica qualitativa del fenomeno turistico, soprattutto in alcune località, è tale da spingere sempre più i governi locali a perseguire politiche per una maggiore sostenibilità dello sviluppo turistico, per quanto questa finalità non sempre sia definita in modo chiaro e coerente. Pur riproponendosi nel turismo tutte le questioni pratiche e teoriche tipiche degli studi sulla sostenibilità dello sviluppo in generale, è da evidenziare il fatto che qui esse si presentano in modo nuovo e, per certi aspetti, diverso. Nel turismo, infatti, la relazione tra attività antropiche ed ambiente (nella sua accezione più ampia) assume connotazioni peculiari tali, appunto, da rendere auspicabile un analisi separata. In assenza di queste peculiarità, o in caso di mancata considerazione delle stesse, non sarebbe possibile parlare di sostenibilità del turismo, essendo per definizione la sostenibilità un concetto integrato ed unitario che esclude l approccio settoriale. 1

2 Tra i principali elementi distintivi che caratterizzano e giustificano un analisi settoriale della sostenibilità (comunque definita) nel turismo troviamo: i) la peculiarità delle risorse coinvolte (naturali, culturali, artistiche, alcune con caratteristiche pubbliche altre tipico esempio di CPR); ii) il ruolo svolto dalle comunità locali e dei turisti; iii) la dimensione soggettiva dei fenomeni (Bimonte and Punzo, 2006). Relativamente ai residenti, per esempio, essi da un lato rappresentano un bene turistico (Simmons, 1994), cioè costituiscono oggetto di attrazione sia direttamente, per esempio per la loro cultura, che indirettamente, per i prodotti della loro attività (per esempio il paesaggio), e dall altro possono entrare in competizione con i turisti stessi per l utilizzo delle risorse. Durante l esperienza di visita, infatti, entrano in contatto almeno due comunità, ognuna portatrice di interessi ed aspettative legittime non sempre convergenti, dalla cui interazione possono risultare influenzati le modalità degli stessi processi di sviluppo turistico (Bimonte e Punzo, 2004). Il tipo di interazione che si delinea, incidendo da un lato sulla stessa qualità dell esperienza turistica, e dall altro sulla qualità di vita percepita dai residenti, può determinare, dal lato della domanda come da quello dell offerta, crisi quantitative (fino all annullamento dei flussi turistici da un lato o all intensificazione dei fenomeni di emigrazione o immigrazione dall altro) o qualitative (per esempio modifica interna del flusso turistico, con la componente degli escursionisti che si sostituisce a quella dei turisti stanziali e/o sostituzione tra categorie di residenti o di attività economiche da essi gestite). È d altronde chiaro che per la sostenibilità in generale e del turismo, in particolare, bisogna perseguire una politica di sistema (domanda e offerta) non essendovi turismo sostenibile al di fuori di comunità (locali o di turisti) congiuntamente sostenibili (Bimonte, 2004). La comprensione della visione e della percezione della comunità locale, così come dei turisti, diventa, quindi, un importante prerequisito per la sostenibilità turistica. Questo aspetto è molto importante anche perché la diversa percezione dei problemi e visione dello sviluppo può incidere sulla definizione degli obiettivi da perseguire e sulle modalità del loro perseguimento (efficacia degli strumenti). Quindi, in tutti i casi in cui si vogliano definire politiche di sviluppo turistico se da un lato è imprescindibile conoscerne le peculiarità dell area oggetto di studio, dall altro diventa necessario investigare le preferenze e la visione delle due comunità che entrano in contatto. Questo oltre ad essere importante per la definizione e l efficacia stessa degli interventi, è ineludibile se si vogliono prevenire e/o governare possibili fenomeni di conflittualità, 2

3 sempre in agguato quando le visioni delle comunità che entrano in contatto sono diverse se non alternative. Solitamente, le indagini conoscitive si soffermano solo su quelle che possono essere definite variabili oggettive, ovvero tendono a determinare i limiti (fisici, economici e sociali) entro i quali si deve sviluppare il fenomeno turistico, tralasciando gli aspetti soggettivi. Anche laddove questi vengono valutati, ciò non avviene mai in una visione di insieme, di sistema, in cui in un unico modello interpretativo si analizza contemporaneamente il lato della domanda e dell offerta. Al fine di valutare le effettive possibilità di perseguire uno sviluppo turistico sostenibile è indispensabile, invece, considerare insieme alle variabili oggettive, quelle più propriamente soggettive che attengono al processo di trasformazione dei dati fisici in variazioni di benessere. Proprio al fine di indagare gli aspetti fin qui evidenziati, in questo lavoro verranno presentati i risultati di una analisi empirica che ha riguardato i turisti ed i residenti di una importante località balneare della Toscana, Follonica. Quest ultima è una cittadina di circa ventuno mila abitanti che nel periodo estivo vede aumentare a dismisura la popolazione per effetto delle presenze turistiche legate quasi esclusivamente al turismo balneare. L indagine, condotta nel periodo Giugno-Agosto, per quanto riguarda i turisti, e Febbraio- Aprile, per quanto riguarda i residenti, aveva l obiettivo di investigare: le preferenze dei residenti nei confronti di varie tipologie di turista e/o di turismo e, conseguentemente, le corrispondenti variazioni di benessere percepite, le preferenze dei turisti nei confronti delle caratteristiche della vacanza e della destinazione, nonché le variazioni di benessere associate alla variazione nei livelli dei diversi attributi con i quali viene definita la vacanza. L analisi era finalizzata ad individuaree/o ipotizzare possibili scenari evolutivi dell interazione tra turisti e residenti ed evidenziare la compatibilità o meno delle rispettive visioni, aspettative e preferenze. Il metodo adottato per condurre tale analisi è il Discrete Choice Modelling. Il contesto geografico Follonica è una cittadina di circa abitanti della provincia di Grosseto situata al centro del golfo omonimo fra Piombino e Punta Ala. 3

4 Figura 1: collocazione geografica di Follonica Da sette anni consecutivi le viene conferita dalla FEE (Foundation for Environment Education) la bandiera blu, riconoscimento attribuitole per il mare pulito, la qualità dei servizi e della vita. Essa si caratterizza per essere una tipica destinazione del cosiddetto turismo di massa, per quanto non sia sempre facile definire con nettezza i confini delle tipologie turistiche. Media turisti: Arrivi Presenze italiani stranieri Totale Tabella 1: dati anni 2002, 2003, 2004 (Fonte servizio statistica provincia di Grosseto) Arrivi turisti italiani 2004 Altro Umbria Liguria Veneto Campania Piemonte Emilia Romagna Lazio Lombardia Toscana 7% 2% 2% 4% 5% 5% 6% 8% 14% 46% 0% 10% 20% 30% 40% 50% Figura 2: provenienza dei turisti italiani (Fonte servizio statistica provincia di Grosseto) 4

5 Il turismo rappresenta per la città un importante fonte di reddito. Negli ultimi anni gli arrivi si sono attestati intorno ad una media di circa l anno e le presenze superano di poco le unità (tabella 1). Di questi, il 73% sono turisti italiani e il restante 27% sono turisti stranieri. Relativamente alla componente nazionale, si tratta di un turismo di prossimità. Il 46% degli arrivi provengono dalla stessa Toscana, seguiti da un 14% di turisti lombardi e un 8% di laziali (figura 2). Per quanto riguarda i turisti stranieri, invece, la componente principale è rappresentata dagli svizzeri (62% del totale), seguiti dai tedeschi (18%) e dagli austriaci (3%) (figura 3). L importanza della componente svizzera si può spiegare con il fatto che all interno del comune di Follonica esiste una RTA convenzionata direttamente con la Svizzera. Arrivi turisti stranieri 2004 Altri 11% Olanda 2% Slovenia Francia Austria 2% 2% 3% Germania 18% Svizzera 62% 0% 10% 20% 30% 40% 50% 60% 70% Figura 3: provenienza turisti stranieri (Fonte servizio statistica provincia di Grosseto) Flusso turistico dal 2002 al italiani stranieri Figura 4: Numero di arrivi mensili dal 2002 al 2004 (Fonte servizio statistica provincia di Grosseto) 5

6 Il flusso turistico, come si evince chiaramente dalla figura 4, è stagionale e fortemente concentrato, con un picco nel mese di Agosto. Più uniformemente distribuiti risultano gli arrivi degli stranieri, con una stagione che comincia nel mese di Aprile e si prolunga fino al mese di Ottobre, con una contrazione relativa nel mese di Agosto. Le caratteristiche del campione L indagine si è svolta nel periodo Luglio-Settembre 2005 ed ha riguardato un campione di 300 individui che hanno dichiarato di trovarsi a Follonica per turismo, cui è stato sottoposto un questionario, redatto in tre lingue, seguendo il metodo dell intervista diretta. Il campione è stato selezionato seguendo un campionamento di tipo non probabilistico, intervistando in modo casuale turisti italiani e stranieri su tutto il litorale del comune di Follonica. Il 43% delle interviste è stato realizzato su spiagge a libero accesso, mentre il rimanente 57% su spiagge date in concessione. Il campione selezionato presenta, come ci si poteva attendere, una netta prevalenza di turisti nazionali (quasi il 90%) di cui ben il 74% di origine Toscana. Al secondo posto troviamo i lombardi (11%). Tra gli stranieri prevale la componente svizzera, che rappresentano il 53% del totale degli stranieri. Questo dato risente molto del fatto che se normalmente la componente nazionale supera quella straniera, nel periodo estivo, come abbiamo visto dai dati precedentemente mostrati, questo aspetto è ancor più rilevante. L età media degli intervistati è di 42 anni e la classe modale risulta essere la Oltre il 73% si concentra nelle due fasce e Relativamente al genere, prevale la componente femminile (60% vs 40%), mentre il titolo di studio più diffuso è la licenza media superiore (55%), con un 19% che possiede una formazione post-diploma. L attività lavorativa prevalente è quella dell impiegato (24%), seguita da operaio, pensionato e casalinghe, tutti intorno al 10%. Gli studenti rappresentano poco più dell 11%. Il Discrete Choice Modelling Il Discrete Choice Modelling (CM), come il metodo della Valutazione Contingente (VC) fa parte della famiglia dei metodi delle Preferenze Dichiarate (Stated Preference -SP-) ovvero di quei metodi che, a differenza di quanto accade per i metodi delle preferenze rivelate (Revealed Preference -RP-), tra cui troviamo il metodo del Costo di Viaggio o del Pezzo Edenico, si basano su dichiarazioni degli intervistati piuttosto che sull osservazione 6

7 di scelte effettive degli agenti economici (per un approfondimento sugli aspetti tecnici si rimanda al capitolo metodologico). Nel presente lavoro, il metodo del CM è stato utilizzato per arrivare a stimare le preferenze dei turisti e dei residenti rispetto ad alcuni attributi, più o meno direttamente riconducibili a fattori di qualità ambientale, qualificanti la destinazione turistica. L obiettivo della ricerca era appunto di verificare se le aspettative e le preferenze dei turisti e dei residenti fossero o meno compatibili tra loro. A tal fine, due questionari diversi sono stati sottoposti ad un campione di 300 turisti e di 240 residenti. Il primo campione è stato ottenuto selezionando casualmente i turisti sulle spiagge, mentre il secondo seguendo un metodo di campionamento che permettesse di tener conto il più possibile delle varie componenti della collettività indagata (si veda il secondo paper) Il CM è applicabile in situazioni di scelta discreta ovvero quando il decisionmaker sceglie fra un insieme di alternative che soddisfano contemporaneamente le seguenti caratteristiche: 1. il numero delle alternative è un insieme finito; 2. le alternative si escludono reciprocamente: supponendo l esistenza di solo due alternative, se un soggetto sceglie un opzione non può contemporaneamente scegliere anche l altra perché la scelta della prima esclude automaticamente la possibilità che possa essere scelta la seconda; 3. l insieme delle alternative è esaustivo: tutte le possibili alternative sono incluse e gli individui devono necessariamente scegliere un alternativa contenuta nell insieme. Il CM, inoltre, differisce dagli altri metodi delle Preferenze Dichiarate perché agli intervistati sono mostrate varie descrizioni alternative del bene che differiscono per i diversi livelli assunti dagli attributi attraverso i quali sono descritte, ed è chiesto loro di scegliere l alternativa che maggiormente preferiscono. Il CM, quindi, si basa sulla teoria della domanda Lancasteriana (Lancaster, 1966), secondo cui ogni bene può essere descritto in base ad una serie di caratteristiche. I beni si differenziano, perciò, per la diversa intensità o dimensione che le diverse caratteristiche possono assumere. Di conseguenza, l utilità che si deriva dal consumo di tali beni è vista come una somma ponderata delle utilità attribuibili ad ogni caratteristica (attributo). Nell indagine condotta il bene oggetto di studio è una vacanza balneare descritta attraverso 6 attributi, ognuno dei quali assume 2 o 4 livelli. L obiettivo era di valutare l effetto 7

8 causato da una variazione nel livello degli attributi sull utilità e, quindi, sulla probabilità di scelta della vacanza da parte dei turisti. Gli attributi individuati riguardano la facilità di accesso alla risorsa turistica primaria, il rischio di sovraffollamento, l integrità della risorsa primaria, la disponibilità di servizi accessori, la presenza di un area protetta nelle vicinanze ed il prezzo giornaliero. Attraverso l analisi statistica dei dati è stato possibile ottenere le stime dei parametri, che esprimono l importanza relativa che ognuno degli attributi assume nella scelta della destinazione balneare da parte dei turisti. Gli attributi e i rispettivi livelli utilizzati per descrivere la vacanza sono riportati nella Tabella 1. Nel paper n. 2 è riportata invece la tabella con gli attributi ed i livelli che sino utilizzati per stimare le preferenze dei residenti. 8

9 Definizione delle caratteristiche degli scenari Prossimità della risorsa turistica primaria - Scenario 1: L attrazione turistica primaria (cioè il mare) è facilmente raggiungibile dall alloggio a piedi (questo potrebbe dover richiede interventi edificatori sulla costa) - Scenario 2: L attrazione turistica primaria è raggiungibile dall alloggio in circa 10 minuti con mezzo pubblico o privato, circa 15 minuti in bici e 20/25 a piedi (questo eviterebbe di dover effettuare interventi edificatori sulla costa) Rischio di congestione dell attrazione turistica - Scenario 1: La spiaggia è data in concessione ai privati: questo implica che gli avventori debbano pagare per l accesso avendo garantita, però, la disponibilità di ombrellone, sdraio e, entro certi limiti, parcheggio - Scenario 2: La spiaggia è pubblica e l accesso è libero: questo implica l assenza di vere e proprie strutture organizzate per l offerta di servizi (sdraio, ombrellone) e la possibilità di dover parcheggiare ad una certa distanza dalla spiaggia Integrità ambientale dell attrazione turistica primaria - Scenario 1: una spiaggia a cui si accede a piedi lasciando le auto in un luogo non visibile e con minimo impatto ambientale di stabilimenti e sevizi di ristorazione e attorno alla quale non sono visibili costruzioni - Scenario 2: una spiaggia a cui si accede a piedi, con mezzi pubblici o lasciando le auto in un luogo non visibile. Nella spiaggia sono presenti e visibili servizi essenziali (bagnino di salvataggio, pronto soccorso, servizi di informazione ecc.) e attorno alla quale sono presenti costruzioni scarsamente visibili - Scenario 3: una spiaggia con parcheggio a vista nella quale sono presenti servizi di ristorazione e stabilimenti non permanenti; costruzioni chiaramente visibili - Scenario 4: una spiaggia con parcheggio e costruzioni adiacenti; presenza capillare di tutti i servizi essenziali con costruzioni permanenti Disponibilità di servizi ed attività turistiche accessorie - Scenario 1 (Non integrato): solo soggiorno balneare - Scenario 2 (Integrato con altre risorse turistiche del territorio): soggiorno balneare con visita guidata ad altre risorse del territorio (città, parchi naturali ecc.) - Scenario 3 (Integrato con altre risorse turistiche del territorio e con qualche iniziativa ludico-culturale): soggiorno balneare con visita guidata ad altre risorse del territorio e partecipazione ad attività ricreative (manifestazioni sportive, degustazione prodotti tipici) 9

10 - Scenario 4 (Integrato con altre risorse turistiche del territorio e varie iniziative ludico-culturali): soggiorno balneare con visita guidata ad altre risorse del territorio e partecipazione ad attività ricreative e culturali (rassegne cinematografiche, mostre, manifestazioni sportive, corsi di degustazione dei prodotti tipici in azienda) Presenza nei dintorni di un area naturalistica protetta - Si: nei dintorni dell alloggio è presente un area protetta (ad esempio riserva marina, parco naturale regionale) raggiungibile in circo 30 minuti - No: non sono presenti aree protette nei dintorni dell alloggio o sono necessari più di 30 minuti per raggiungerle Costo giornaliero del soggiorno per persona (trattamento in mezza pensione in albergo a 3 stelle) Tabella 2. Descrizione attributi e livelli Da tutte le possibili combinazioni dei 6 attributi con i rispettivi livelli si otterrebbero 512 alternative; l ingente numero, però, avrebbe reso difficoltosa la realizzazione della ricerca, a meno di avere un campione di individui da intervistare particolarmente elevato o di sottoporre allo stesso individuo un numero elevato di cartelle di scelta. È stato, quindi, utilizzato un disegno fattoriale frazionario che ha condotto all identificazione di 32 alternative di scelta (Choice set) ognuna composta da 2 alternative che differiscono per i livelli assunti dai 6 attributi (Tabella 2). È stato scelto di non inserire all interno di ogni Choice set l opzione nessuna delle due alternative perché gli intervistati sarebbero stati incoraggiati a scegliere questa terza opzione in tutti i casi in cui non sapevano quale alternativa scegliere fra le due proposte o quando entrambe non piacevano. La tecnica utilizzata per esplicitare le preferenze è stata quella degli Esperimenti di Scelta ovvero è stato chiesto ad ogni intervistato di scegliere fra le due alternative quella che maggiormente preferiva. Ad ogni turista sono state sottoposte 8 cartelline di scelta ognuna delle quali prevedeva la scelta tra due alternative (Choice set individuale). Questionario tipo 1; Cartellina n 2 10

11 Assumendo che le uniche soluzioni possibili siano le seguenti, quale sceglierebbe fra le seguenti alternative? Caratteristiche della vacanza Vacanza tipo A Vacanza tipo B Prossimità attrazione primaria Rischio di congestione Integrità attrazione turistica primaria Scenario 1: facilmente raggiungibile a piedi (questo può richiede interventi edificatori sulla costa) Scenario 2: accesso libero alla spiaggia Scenario 2: spiaggia raggiungibile a piedi dotata di servizi essenziali (bagnino); costruzioni scarsamente visibili dalla spiaggia Scenario 2: raggiungibile in circa 10 minuti con mezzo di trasporto (questo eviterebbe interventi edificatori sulla costa) Scenario 1: spiaggia data in concessione Scenario 3: spiaggia con parcheggio a vista; servizi di ristorazione presenti Disponibilità di servizi accessori Presenza area naturalistica protetta Spesa giornaliera per persona in mezza pensione Scenario 2: soggiorno balneare con visita guidata ad altre risorse No Scenario 3: soggiorno balneare con visita guidata ad altre risorse e qualche iniziativa ludicoculturale Si Preferenza (indicare una sola casella) Tabella 3. Esempio di Choice set Modello econometrico Come precedentemente accennato, la tecnica degli Esperimenti di Scelta ci ha poi portato ad elaborare i dati mediate l utilizzo del Conditional Logit Model. Quest ultimo si basa sui principi della Random Utility Theory (RUT), ovvero sull idea di utilità come concetto latente; in altre parole, esiste nella mente del consumatore, ma non può essere osservata direttamente dal ricercatore. Rispetto ad altri metodi delle Preferenze Dichiarate, come la VC, il CM, inoltre, permette al ricercatore di esplicitare le preferenze del consumatore attraverso una funzione che dipende dagli attributi attraverso i quali è descritto il bene oggetto di indagine. La tecnica parte dalla considerazione che il ricercatore non è in grado di determinare con precisione l utilità che una certa alternativa fornisce al soggetto intervistato; egli può solo osservare un ordinamento delle alternative dal quale desumere l influenza che i vari 11

12 attributi hanno sull utilità del decisionmaker. L utilità di quest ultimo è scindibile in due parti: utilità rappresentativa, definita attraverso una funzione solitamente assunta di tipo lineare e additivo che lega i dati osservati dal ricercatore all utilità del decisionmaker; componente stocastica dell utilità ovvero una variabile che cattura tutti quei fattori che influenzano l utilità, ma non sono osservabili dal ricercatore. Quindi, la funzione di utilità dell individuo q per l alternativa i può essere espressa come: U iq iq iq ( X + ε ) = V + ε = β (1) iq iq L equazione (1) indica che la funzione di utilità di un individuo può essere decomposta in una parte osservabile V iq, dove β è un vettore di coefficienti che rappresentano il peso che ogni attributo assume nella funzione di utilità e X è il vettore delle variabili esplicative (attributi), e una parte stocastica ε iq. L ipotesi è che ε sia una variabile indipendentemente e identicamente distribuita (iid). In tali casi, McFadden (1974) ha mostrato che la probabilità con la quale un individuo sceglie un alternativa i fra un insieme di alternative è rappresentata dalla seguente espressione: [ P( U ) > P( U ), i j] iq e P i = i j = V (2) jq e V j Secondo questo modello la probabilità di scelta di un alternativa è espressa in funzione degli attributi e dei rispettivi livelli, ovvero dipende solo dalla parte osservabile (non stocastica) dell utilità. Dunque, la probabilità che un individuo scelga un alternativa aumenta quando i livelli degli attributi desiderabili di un alternativa aumentano e quelli non desiderabili diminuiscono, dati i livelli degli attributi assunti dalle altre alternative disponibili. La probabilità è, quindi, interpretabile come un indicatore dell utilità fornita dai livelli che assumono le alternative. È da tener ben presente che il modello si basa su due ipotesi restrittive: - l omogeneità rispetto a tutti i decisionmakers dei coefficienti, che rappresentano il peso assunto da ogni attributo nella funzione di utilità (β 1 = β 2 =... β N ); 12

13 - la proprietà di indipendenza dalle alternative irrilevanti (IIA) 1 che deriva dall aver assunto ε come iid. Implementazione del CM L implementazione pratica del CM prevede, prima di tutto, l osservazione delle scelte effettuate dagli individui. Successivamente, sulla base dei dati rilevati, si passa alla stima dei parametri della funzione di utilità (β). Il metodo usato è quello della massima verosimiglianza (vedi Appendice). Sulla base dei dati raccolti nella nostra indagine è stato possibile stimare i coefficienti della funzione di utilità dei turisti che nel periodo di rilevazione si trovavano a Follonica. I risultati sono riportati in Tabella 3 (l elaborazione è stata effettuata utilizzando il software Stata). Le stime dei coefficienti sono tutte significative ad un livello di significatività del 10%. In tutti i casi i segni sono in accordo con l intuizione economica. Come detto in precedenza, i coefficienti stimati rappresentano il peso che ogni livello degli attributi assume nelle funzioni di utilità individuali; in altre parole, i coefficienti indicano come le varie caratteristiche di una località turistica influiscono sulla funzione di utilità del consumatore e, quindi, sulla scelta della vacanza balneare. Variabile Coeff. z-value Prob Alta prossimità alla spiaggia 0, ,43 0,000 Alto rischio di congestione (spiaggia 0, ,18 0,000 libera) Buona qualità dell ambiente naturale 1 0, ,097 Discreta qualità dell ambiente naturale -0, ,65 0,008 Minima qualità dell ambiente naturale -0, ,23 0,026 Bassa disponibilità di servizi accessori 2 0, ,78 0,075 Buona disponibilità di servizi accessori 0, ,66 0,097 1 Independence from Irrelevant Alternatives (IIA): la probabilità di scelta di una alternativa rispetto ad un altra non dipende dalla presenza o dall assenza di qualunque altra alternativa nel choice set. 13

14 Ampia disponibilità di servizi accessori 0, ,24 0,000 Presenza area naturale protetta 0, ,74 0,082 Spesa giornaliera -0, ,13 0,002 ASC -0, ,72 0,085 Tabella 4. Stime dei parametri Siccome il modello stima l utilità relativa fornita da ogni singolo livello, ovvero la variazione dell utilità rispetto ad un livello preso come punto di partenza, è stato necessario individuare i livelli di riferimento per misurare le variazioni di utilità. Questi sono: bassa prossimità dell attrazione turistica primaria, basso rischio di congestione, massima integrità dell ambiente, minima disponibilità di servizi accessori e assenza di un area protetta nelle vicinanze della località balneare. Questo, nell ottica dei ricercatori, rappresentava lo scenario di riferimento rispetto al quale effettuare le scelte. Infatti, l obiettivo dell indagine era duplice: valutare le attitudini ambientali degli intervistati e la coerenza delle scelte rispetto ad esse. Ogni singolo coefficiente stimato, quindi, indica se e come varia l utilità e, quindi, la probabilità di scelta della vacanza, man mano che ci si allontana da quelli che sono i livelli di riferimento degli attributi, cioè man mano che ci si allontana dallo scenario di base. Ciò detto, come si evince dalla stima dei coefficienti, i turisti preferiscono un alloggio vicino alla risorsa turistica primaria, cioè il mare. Infatti, il coefficiente relativo alla caratteristica alta prossimità alla spiaggia assume valore positivo, denotando una preferenza per tale caratteristica, e questo nonostante i turisti siano consapevoli che ciò implichi il deterioramento della qualità ambientale della costa a causa della conseguente cementificazione. Questo risultato sicuramente risente della prevalente tipologia di turisti che nel periodo estivo frequenta Follonica. Nei periodi di luglio e agosto, infatti, questa località è prevalentemente frequentata da famiglie con bambini e da anziani. Queste categorie di turisti hanno esigenze immanenti tali da portarli a preferire la vicinanza all integrità ambientale, anche in quei casi in cui esiste una generale sensibilità alla tutela ambientale. Quanto appena detto è confermato dalla percezione che i turisti intervistati hanno del rischio congestione. Nella scelta della destinazione per la propria vacanza, essi non risultano essere negativamente influenzati dalla congestione. Non esiste, in altri termini, per loro l effetto snob. Piuttosto sembra esistere un effetto traino, visto il segno positivo 14

15 del coefficiente che indica come la loro utilità aumenti all aumentare del livello di affollamento. Questo risultato, che a prima vista potrebbe sembrare inusuale, deve essere interpretato alla luce di due ordini di fattori: il primo ha a che fare con la tipologia di turista; il secondo con l ipotesi testata. Relativamente al primo aspetto, il fatto che gli avventori di Follonica siano prevalentemente famiglie con bambini ed anziani implica che sia quasi naturale ci sia una preferenza per i luoghi frequentati. In effetti, in questi casi, la presenza di altre persone è percepita più come compagnia che come affollamento. Rispetto al secondo punto, va sottolineato il fatto che una certa influenza sulla scelta potrebbe averla esercitata il modo in cui sono stati definiti nello specifico i livelli degli attributi. Infatti, per valutare il rischio congestione si è supposto che quest ultimo fosse legato al regime di accesso alla spiaggia. L ipotesi era che il libero accesso, a differenza della spiaggia data in concessione, non avrebbe garantito servizi accessori (sdraio, ombrellone, parcheggio) e, quindi, avrebbe potuto implicare il rischio di non trovare sufficiente spazio per se stessi e per l auto. Questo elemento, logicamente, va letto congiuntamente al precedente. Se, infatti, la propria abitazione o albergo è vicino alla spiaggia il problema è meno sentito ed a prevalere potrebbe essere il fatto che il libero accesso implica il risparmio del biglietto. Due ultime considerazioni, da non sottovalutare, possono esser fatte. La scarsa considerazione data al problema congestione potrebbe dipendere dal fatto che gli intervistati: non pensano che spiaggia libera voglia necessariamente dire spiaggia affollata ; abbiano voluto esprimere un giudizio di valore sull opportunità di dare in concessione tratti di costa; essi, quindi, sarebbero disposti ad accollarsi l onere dell affollamento per attestare un principio di democrazia e di equità rappresentati dalla proprietà pubblica di alcuni beni e dal diritto di ciascuno di poterne godere liberamente. Per quanto riguarda l integrità dell ambiente in generale, i turisti mostrano di non gradire una sua diminuzione, come si evince dal coefficiente che segna il passaggio dal livello massimo a quello minimo. Tale dato risulta essere meno evidente quando si passa ad analizzar individualmente le variazioni per singolo livello dell attributo. In questo caso, infatti, alcuni coefficienti assumono segni e valori che a prima vista sembrano essere controintuitivi, come nel caso del passaggio da massimo a buono e quello da massimo a minino se confrontato con quello da massimo a discreto. 15

16 Questo risultato, però, trova una spiegazione nel modo in cui sono stati definiti i livelli. Infatti, se ci soffermiamo sulla descrizione dei singoli livelli dell attributo integrità ambientale (Tabella 1) notiamo che lo scenario 1 (massima integrità) corrisponde ad una spiaggia attorno alla quale non sono visibili costruzioni e vi è una presenza minima di servizi, mentre lo scenario 2 (buona integrità) differisce dal primo per una più ampia presenza di servizi e per la presenza di costruzioni scarsamente visibili dalla spiaggia. La differenza in termini di qualità ambientale è sottile, mentre quella in termini di servizi è più evidente. Gli intervistati, quindi, al momento dell esperimento di scelta potrebbero non aver percepito la differenza di qualità ambientale. Percependo, invece, la variazione in termini di servizi fra i due scenari, hanno coerentemente preferito la seconda alla prima soluzione. Se l interpretazione è corretta, questo significa che la scelta non è percepita in termini di trade-off e, quindi, β è positivo perché a parità di qualità ambientale gli intervistati preferiscono lo scenario con un maggior livello di servizi. Stesso discorso può esser fatto relativamente al passaggio dal livello massimo a quello discreto. Il β in questo caso, contrariamente a quanto ci saremmo aspettati, assume un valore assoluto maggiore di quello stimato per il passaggio da massimo a minimo. Anche qui, come nel caso precedente, mentre è chiaramente percepibile l aumento di servizi, non altrettanto avviene per il peggioramento dell integrità ambientale. È normale, perciò, che a fronte di un uguale riduzione della qualità ambientale percepita, l aumento nella disponibilità di servizi contribuisca a ridurre l impatto negativo sull utilità dovuto a tale peggioramento. Questo fenomeno si percepisce ancor più chiaramente osservando le stime ottenute per le disponibilità marginali a pagare (MWTP). Di più immediata interpretazione risulta l attributo disponibilità di servizi accessori (dove per servizi accessori si intende la presenza di iniziative ludico-culturali e di visite guidate alle risorse del territorio): la probabilità che la vacanza sia scelta aumenta all aumentare della disponibilità dei servizi offerti. Ciò è coerente con quanto osservato in precedenza per l attributo integrità ambientale. Il coefficiente ottenuto per la caratteristica presenza di un area naturalistica protetta, invece, assume un valore molto basso, anche se positivo. La presenza di un area protetta nelle vicinanze del luogo di vacanza sembra influire poco, anche se positivamente, sull attrattività della destinazione. Questo dato letto congiuntamente a quello sulla preferenza dichiarata per l integrità ambientale fa emergere una figura media di turista che apprezza di più l integrità ambientale complessiva nel luogo di vacanza che quella 16

17 garantita da un area protetta. Quest ultima è vista come servizio accessorio. Molto più importante ai fini della scelta è la qualità ambientale del luogo in cui la vacanza si svolge. Infine, da quanto emerge dai dati sull ultimo attributo, si evince che, a parità di altre condizioni, l utilità associata alla scelta degli individui diminuisce, seppur di poco, all aumentare della spesa giornaliera, indicata per persona in mezza pensione in un albergo a tre stelle. A tal riguardo, è utile sottolineare che il valore assunto dal coefficiente relativo alla spesa potrebbe aver risentito del fatto che il 56% degli intervistati ha dichiarato di pernottare in una casa di proprietà (seconda casa) o in affitto ed un altro 12% di essere ospite di amici. Questo potrebbe aver influito sulla loro capacità di valutazione. In effetti, il 20% degli intervistati dichiara che la propria spesa giornaliera per alloggio, ristorazione, shopping e divertimento rientra nella fascia e per oltre il 50% di essi non supera comunque i 45 giornalieri. Le disponibilità a pagare Le stime prodotte dal Discrete Choice Model forniscono una indicazione sugli effetti relativi che i singoli attributi hanno sull utilità prodotte dalle diverse alternative di scelta e, quindi, sulla probabilità stessa della scelta. I risultati del modello, però, possono anche essere utilizzati per calcolare i Saggi Marginali di Sostituzione tra i vari attributi. Da un punto di vista economico, il SMS più interessante è quello relativo alla stima del prezzo implicito riferito alla variazione di livello di un attributo (MWTP). Nel nostro caso, il prezzo implicito è calcolabile rapportando la differenza nei coefficienti dei vari livelli di un attributo al coefficiente monetario, rappresentato dal coefficiente dell attributo relativo alla spesa giornaliera, e cioè: βˆ MWTP = βˆ p i dove β i è la variazione dell utilità causata dal cambiamento nel livello dell attributo i, mentre β p è la stima del coefficiente corrispondente all attributo espresso in termini monetari. Le stime della MWTP ci permettono di calcolare l equivalente monetario delle variazioni nei livelli di utilità determinati da un cambiamento di livello in uno degli attributi del bene oggetto di studio. Naturalmente i valori ottenuti sono orientativi in quanto 17

18 influenzati dai prezzi scelti inseriti nelle cartelline di scelta. Sulla base delle stime dei coefficienti è stato possibile calcolare le MWTP (Tabella 4). Variabile MWTP in Euro Vicinanza alla spiaggia 45,11 Rischio di congestione 34,74 Variazioni nell integrità dell ambiente naturale* Da minima a massima 31,98 Da minima a buona 55,82 Da minima a discreta -11,96 Da discreta a massima 43,94 Da discreta a buona 67,78 Da buona a massima -23,85 Variazioni della disponibilità di servizi accessori Da minima ad ampia 75,91 Da minima a buona 27,51 Da minima a bassa 25,55 Da bassa ad ampia 50,36 Da bassa a buona 1,96 Da buona ad ampia 48,40 Presenza area naturalistica protetta 14,45 Tabella 5. Stime della MWTP (*inversamente proporzionale all offerta di servizi presenti in spiaggia ) I risultati ottenuti, naturalmente, non forniscono informazione qualitativa aggiuntiva sul fenomeno in generale. Essi, però, permettono di quantificare alcuni effetti. Ancora una volta, risulta interessante soffermarsi sulle MWTP ottenute per le variazioni nell integrità dell ambiente naturale. Coerentemente con quanto affermato in precedenza, relativamente a questo attributo i risultati sono influenzati dalla percezione che gli intervistati hanno avuto della variazione nei livelli di integrità ambientale rispetto a quella nei livelli di servizio forniti. Come si ricorderà i livelli erano quattro: dallo scenario 1, che corrispondeva alla massima integrità, si arrivava per passaggi successivi, allo scenario 4, che coincideva con la minima integrità. Per come erano stati descritti i livelli di integrità ambientale, e dai risultati ottenuti, emerge che in realtà gli intervistati hanno percepito, di fatto, solo due livelli rilevanti di integrità, considerando come equivalenti tra loro gli scenari 1 e 2, individuati come integrità alta, e gli scenari 3 e 4, cui si associava un livello di integrità basso. Nel momento della scelta ciò che ha differenziato lo scenario 1 dal 2 (e 3 dal 4) è stata la presenza dei servizi aggiuntivi offerti in spiaggia, che aumentavano al diminuire del livello di integrità ambientale (scenario 1 = minima offerta, scenario 4 = massima offerta), dovendo la scelta avvenire in condizioni di trade-off. In effetti, per le considerazioni fatte, 18

19 la scelta si è svolta in condizioni di trade-off solo nel passaggio dall alta integrità (scenari 1 e/o 2) alla bassa integrità (scenari 3 e/o4). All interno dei due raggruppamenti la scelta era tra due scenari percepiti come identici (o non molto diversi) dal punto di vista ambientale e diversi sotto il profilo dei servizi offerti. L interpretazione è coerente con i valori ed i segni dei saggi di sostituzione calcolati. Infatti, come si nota, sia il passaggio da una qualità minima ad una discreta che quello da una buona ad una massima sono associati ad una MWTP negativa: a parità di qualità, i turisti sono disposti a pagare pur di disporre di una maggiore quantità di servizi accessori o, viceversa, vorrebbero essere compensati per una riduzione nel livello dei servizi non compensata da un miglioramento nell integrità ambientale. Invece, nei casi in cui la variazione nel livello di integrità ambientale è più netto, e quindi percepito, cioè nel passaggio dal livello di integrità percepito come basso (scenari 3 e 4) al livello percepito come alto (scenari 1 e 2), la MWTP risulta positiva. In questi casi la scelta avviene in una condizione di reale trade-off. Il valore positivo assunto dal coefficiente sta a significare che l utilità aggiuntiva garantita dal miglioramento della qualità ambientale non è controbilanciato dalla perdita sofferta nell offerta di servizi, tanto che i turisti sono disposti a pagare per una variazione del genere. Riassumendo: a parità di integrità ambientale i turisti preferiscono una maggiore offerta di servizi (questo spiega i segni negativi della MWTP nel caso di una variazione da minima a discreta e da buona a massima), mentre fra un alta ed una bassa qualità ambientale preferiscono la prima alla seconda, anche se questo si traduce in una diminuzione dei servizi presenti sulla spiaggia (le MWTP sono positive). In altre parole, se la variazione della qualità ambientale è percepita come rilevante la MWTP per una migliore qualità ambientale prevale sulla MWTP per una maggior offerta di servizi, mentre se la variazione della qualità ambientale non è percepita come rilevante la MWTP per l ambiente è minore rispetto alla MWTP per i servizi. Dalle stime ottenute si evince che i turisti: attribuiscono il valore più alto, in termini monetari, al cambiamento nel livello di disponibilità di servizi da minima ad ampia; sono disposti a pagare una cifra maggiore per alloggiare il più vicino possibile alla spiaggia piuttosto che per avere una variazione della qualità ambientale da minima a massima. 19

20 Risulta, quindi, che a fronte di un interesse potenziale per la qualità ambientale esiste una scarsa disponibilità a pagare per favorirla ovvero i turisti intervistati sono apparsi interessati alla qualità ambientale purché siano gli altri ad accollarsi gli oneri derivanti da un effettivo impegno volto a favorirla. Questo è confermato anche dalle indicazioni fornite dagli intervistati sull importanza che ogni singolo attributo ha avuto nel determinare la propria scelta. I due attributi che maggiormente hanno influenzato la scelta sono la prossimità all attrazione primaria, indicata nel 70% dei casi con un grado di importanza alto, e l integrità dell attrazione turistica primaria, indicata come altamente importante nel 58% dei casi. In effetti, questo potrebbe sembrare contraddittorio. È come se i turisti non fossero coscienti del fatto che un abitazione vicina alla costa implica automaticamente l abbassamento dell integrità della costa stessa. Dai risultati dell analisi emerge, quindi, che quando i turisti sono chiamati a compiere delle scelte che effettivamente influenzano la qualità ambientale, come quella di dove alloggiare, non sono disposti a rinunciare a certe comodità. In questo caso non sono disposti a rinunciare alla vicinanza dell alloggio alla spiaggia per garantire una maggiore qualità ambientale della costa. Conclusioni La comprensione delle preferenze dei turisti è un passo necessario, anche se non esaustivo, per addivenire ad una corretta politica per lo sviluppo turistico. Insieme a queste, però, è necessario conoscere attitudini e preferenze dei residenti, sia perchè le due comunità si influenzano, sia perché l incontro tra le due comunità può assumere dinamiche conflittuali, che deteriorano da un lato la qualità dell esperienza turistica e dall altro la qualità di vita dei residenti. Questi rappresentano elementi imprescindibili per una politica che abbia tra le sue finalità la sostenibilità. In questo lavoro, attraverso la metodologia del Discrete Choice Modelling, si è evidenziato l importanza che alcune variabili hanno nella scelta dei turisti. La stima dell impatto che queste ultime hanno sull utilità degli intervistati, infatti, ha permesso di evidenziare indirettamente alcuni tratti peculiari delle attitudini e preferenze degli intervistati. In particolare, l attenzione si è soffermata sulla valutazione del ruolo che la qualità ambientale del luogo di villeggiatura ha nella scelta della vacanza balneare. A tal fine, gli 20

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