PROGRAMMA DI SVILUPPO TURISTICO DEL SISTEMA TURISTICO LA SUBLIMAZIONE DELL ACQUA

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1 PROGRAMMA DI SVILUPPO TURISTICO DEL SISTEMA TURISTICO LA SUBLIMAZIONE DELL ACQUA (art. 4 legge regionale n. 15/ 2007, Testo unico delle leggi regionali in materia di turismo ) PROCEDIMENTO DI VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA (VAS) DOCUMENTO DI ORIENTAMENTO INIZIALE A DOCUMENTO STRATEGICO Gennaio 2008

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3 A DOCUMENTO STRATEGICO IL SISTEMA TURISTICO LA SUBLIMAZIONE DELL ACQUA 1.1 Il contesto territoriale: dati turistici e rilevanza turistica dell area territoriale pag Il sistema infrastrutturale pag Analisi delle risorse e attrazioni turistiche disponibili pag Acqua, ghiaccio e vapore: la sublimazione pag Terra e roccia: natura e storia pag Spirito e materia: cultura, lavoro e tradizioni pag Prodotti tipici ed enogastronomia pag Altre forme di turismo: il turismo congressuale, il turismo dello shopping e l autodromo di Franciacorta pag Analisi SWOT del settore turistico dell area pag Strategia di comunicazione, promozione e commercializzazione pag. 82 3

4 IL SISTEMA TURISTICO LA SUBLIMAZIONE DELL ACQUA 1.1 Il contesto territoriale: dati turistici e rilevanza turistica dell area territoriale Il Sistema turistico: La sublimazione dell acqua fa riferimento ad un area geografica appartenente alla Regione Lombardia, inserita nelle due province di Bergamo e Brescia e comprendente le aree geografiche territoriali appartenenti alla Valle Camonica, alla Val di Scalve, alla Val Cavallina, al Sebino bresciano e bergamasco, alla Val Calepio e alla Franciacorta. Il Sistema turistico: La sublimazione dell acqua comprende e interessa almeno tre aree territoriali e turistiche connesse a specifici prodotti turistici prevalenti e principali secondo una tripartizione riferita: 1) area territoriale e turistica di PIANURA e COLLINA con specifico riferimento all area Franciacorta la cui forma turistica d eccellenza è rappresentata dal TURISMO ENOGASTRONOMICO connesso in particolare al TURISMO D AFFARI; 2) area territoriale e turistica LACUALE e FLUVIALE con specifico riferimento ai laghi d Iseo, Endine e laghi alpini e al fiume Oglio e ai relativi affluenti, seppur con un entroterra prevalentemente montano e significative valenze enogastronomiche e rurali; 3) area territoriale e turistica MONTANA le cui forme turistiche d eccellenza sono rappresentate, da una parte e per l inverno, dalle stazioni sciistiche e quindi dal TURISMO BIANCO e, dall altra parte per le altre stagioni, dai Parchi, in particolare il Parco Regionale dell Adamello, e quindi dal TURISMO ATTIVO nelle sue diverse accezioni e declinazioni quali a titolo esemplificativo il turismo naturalistico, attivo e didattico e le sue prevalenti pratiche come il trekking, il cicloturismo e l escursionismo all insegna dell avventura, dello sport e del pieno rispetto dell ambiente. Il TURISMO ATTIVO (cicloturismo e trekking), VERDE, CULTURALE e RURALE, nonché TERMALE rappresentano forme di turismo trasversali al territorio interessato. 4

5 In base agli indirizzi metodologici espressi nella ricerca IReR 2003 Modelli innovativi per l organizzazione del turismo a livello regionale Mappatura del turismo lombardo per definire la rilevanza turistica di una determinata area territoriale l indicatore più immediato, ancorché non sufficiente è stato identificato nella densità turistica (rapporto tra presenze nelle strutture ricettive e popolazione residente) rilevata a livello comunale e quindi aggregata per aree. La soglia minima di densità turistica è stata stabilita secondo un rapporto di almeno presenze ogni abitanti; mentre, la densità ricettiva alberghiera minima secondo una soglia di almeno 4 posti letto ogni abitanti. La selezione così operata ha portato a individuare 503 comuni turistici in Lombardia a fronte dei esistenti pari circa ad un terzo del totale. Essendo questo parametro, come sottolineato, non sufficiente ad interpretare e leggere il fenomeno complesso del turismo in una determinata area territoriale, sono state identificate ulteriori informazioni utili a consentire una sua più consona e approfondita lettura ed interpretazione. Sono state così a loro volta individuate le seguenti informazioni: 1. Il movimento turistico: ha come obiettivo quello di spiegare la rilevanza dei fenomeni turistici e, per alcuni aspetti, la loro tipologia, per cui è risultata fondamentale la rilevazione dei seguenti indicatori: a) durata della permanenza media; b) l incidenza della domanda estera. 2. La dotazione di servizi: ha come obiettivo quello di spiegare la dotazione dell offerta, limitatamente ai servizi connessi all ospitalità. In particolare, gli indicatori sono: a) l individuazione delle strutture ricettive; b) la dotazione di servizi di ristorazione; c) la presenza sul territorio di alcuni servizi ricreativi-tipo e la presenza di servizi di informazione e di accoglienza. 3. Le attrazioni turistiche: l individuazione dei fattori di attrazione viene articolata su sei voci: a) arte e cultura; b) terme; c) enogastronomia; d) fiere; e) congressi; f) parchi ricreativi. 4. La dinamicità dello sviluppo turistico: il trend di evoluzione dell offerta; 5. L eccellenza dell offerta: si intende mettere in evidenza il livello di eccellenza nell offerta relativamente ad alcuni servizi presenti in tutte, o in parte delle aree: a) la ricettività alberghiera; b) la ristorazione; c) la dotazione di impianti sciistici. 6. Il grado di sistemicità dell area: grado di collaborazione e integrazione esistente tra gli operatori pubblici e privati. Ciò premesso, di seguito, analizzeremo e confronteremo, punto per punto (con l esclusione del punto 3, oggetto del primo capitolo e del punto 6), la rispondenza dell area costituente il Sistema Turistico La sublimazione dell acqua, a questi indicatori e all identificazione delle aree turistiche realizzate da parte della stessa ricerca IReR. 5

6 Come si potrà riscontrare, esiste una forte congruità ed uniformità alle risultanze e prospettive della ricerca IReR, per altro le discrepanze, dallo studio sottolineate e non taciute, verranno adeguatamente, seppur succintamente motivate e chiarite. Analisi delle aree turistiche del sistema turistico: la sublimazione dell acqua La ricerca IReR 2003 ha individuato in totale 32 aree turistiche. Le tabelle della ricerca IreR 2003 riguardanti le aree turistiche: 1. Bassa Valle Camonica (Area turistica numero 5.2); 2. Iseo Franciacorta (Area turistica numero 7) 3. Alta Valseriana Val di Scalve (Area turistica numero 11) 4. Sebino Val Cavallina (Area turistica numero 15) fra loro accorpate coincidono esattamente con il territorio di riferimento del Sistema Turistico. Le quattro aree della ricerca IReR 2003 comprendo infatti tutti i comuni interessati dal Sistema Turistico, salvo due discrepanze: 1) l inclusione dei Comuni di Edolo e Corteno Golgi nell area turistica Bassa Valle Camonica (Area turistica numero 5.2). 2) l esclusione di tutti i comuni dell Alta Val Seriana dall area turistica Alta Valseriana Val di Scalve (Area turistica numero 11). Fatte salve queste considerazioni e discrepanze generali, di seguito analizzeremo le quattro aree turistiche. BASSA VALCAMONICA ANGOLO TERME ARTOGNE BERZO DEMO BERZO INFERIORE BIENNO BORNO BRAONE BRENO CAPO DI PONTE CEDEGOLO CERVENO CETO CEVO CIMBERGO CIVIDATE CAMUNO DARFO BOARIO TERME ESINE GIANICO LOSINE LOZIO MALEGNO MALONNO NIARDO ONO SAN PIETRO OSSIMO PAISCO LOVENO PASPARDO PIAN CAMUNO PIANCOGNO PRESTINE SAVIORE DELL'ADAMELLO SELLERO SONICO Per ciò che concerne la Bassa Valle Camonica su 33 comuni è stata attribuita una rilevanza turistica a 16 Comuni (in corsivo e grassetto). Nella bassa Valle Camonica la media dei comuni a rilevanza turistica è del 48,5%. 6

7 L esclusione del Comune di Bienno si giustifica ovviamente a causa degli indicatori e, tuttavia, per la ricchezza delle attrazioni turistiche appare contestabile considerando che: esiste un Museo Regionale; vengono organizzate molte manifestazioni tra cui la Mostra Mercato assai frequentata e conosciuta; Bienno appartiene al prestigioso e ristretto Club dell ANCI I Borghi più belli d Italia. A quest elenco, come detto, si devono per altro aggiungere il Comune di Edolo ed il Comune di Corteno Golgi che nella ricerca sono entrambi inseriti nella Alta Valle Camonica, ma che fanno parte integrante di questo Sistema Turistico. Il Comune di Edolo non ha infatti partecipato al PISL dell Alta Valle Camonica, bensì a quello appunto di Edolo e Sonico. Il Comune di Corteno Golgi non ha infatti partecipato al PISL dell Alta Valle Camonica, bensì al PISL denominato START promosso in parternariato con il Comune di Aprica. I comuni risultano quindi non 33, ma 35, considerando che la ricerca considera i due comuni mancanti di rilevanza turistica, per questa area il totale dei comuni di rilevanza turistica è 18 e la media è dunque oltre il 50%. ISEO FRANCIACORTA ADRO CAPRIOLO CAZZAGO SAN MARTINO CORTE FRANCA ERBUSCO ISEO MARONE MONTE ISOLA MONTICELLI BRUSATI OME PADERNO FRANCIACORTA PALAZZOLO SULL'OGLIO PARATICO PASSIRANO PISOGNE PROVAGLIO D'ISEO RODENGO-SAIANO SALE MARASINO SULZANO ZONE Per ciò che concerne l area Iseo e Franciacorta su 20 comuni è stata attribuita una rilevanza turistica a 17 Comuni (in corsivo e grassetto). La media di rilevanza turistica per quest area è dell 85%. ALTA VALSERIANA VAL DI SCALVE ARDESIO ONORE AZZONE PARRE CASTIONE DELLA PRESOLANA PIARIO CERETE PONTE NOSSA CLUSONE PREMOLO COLERE ROVETTA FINO DEL MONTE SCHILPARIO GANDELLINO SONGAVAZZO GORNO VALBONDIONE GROMO VALGOGLIO OLTRESSENDA VILLA D'OGNA ONETA VILMINORE DI SCALVE Per ciò che concerne l area Alta Valeriana e Val di Scalve su 24 comuni è stata attribuita una rilevanza turistica a 13 Comuni (in corsivo e grassetto). La media di rilevanza turistica è dell 54,2%. 7

8 In base alla suddivisione del Sistema Turistico La sublimazione dell acqua l area comprende esclusivamente i comuni appartenenti alla Valle di Scalve, cioè Azzone, Colere, Schilpario e Vilminore di Scalve, per cui su questi ultimi comuni è stata attribuita una rilevanza turistica a 3 comuni Tre su quattro sono i comuni di rilevanza turistica e dunque la media di rilevanza turistica, della Valle di Scalve, scorporata dall alta Valle Seriana, sale dunque al 75%. SEBINO VAL CAVALLINA (l area è data dall unione delle Comunità Montane: Monte Bronzone Basso Sebino, Alto Sebino e Valle Cavallina) ADRARA SAN MARTINO ADRARA SAN ROCCO BERZO SAN FERMO BIANZANO BORGO DI TERZO BOSSICO CASAZZA CASTRO CENATE SOPRA COSTA VOLPINO CREDARO ENDINE GAIANO ENTRATICO FONTENO FORESTO GANDOSSO GAVERINA TERME GRONE LOVERE LUZZANA MONASTEROLO DEL CASTELLO PARZANICA PIANICO PREDORE RANZANICO RIVA DI SOLTO ROGNO SARNICO SOLTO COLLINA SOVERE SPINONE AL LAGO TAVERNOLA BERGAMASCA TRESCORE BALNEARIO VIADANICA VIGANO SAN MARTINO VIGOLO VILLONGO ZANDOBBIO Per ciò che concerne il Sebino e la Val Cavallina su 38 comuni è stata attribuita una rilevanza turistica a 18 Comuni (in corsivo e grassetto). La media di rilevanza turistica è del 47,4%. A conclusione di questa parte del raffronto bisogna constatare che: 1) la media dei comuni turistici in Lombardia è di 503 su 1.546, cioè il 32,5%; 2) sulle 32 aree turistiche individuate dalla ricerca IReR, 4 appartengono al Sistema Turistico La sublimazione dell acqua, cioè il 12,5% del totale; 3) i comuni compresi nell area interessata dal Sistema Turistico La sublimazione dell acqua, sono 97, vale a dire il 6,2% del totale dei comuni lombardi; 4) 56 dei comuni appartenenti al Sistema Turistico sono stati considerati comuni turistici e dunque il 57,3% del totale; 5) il 10,9% del totale dei comuni turistici lombardi appartiene al territorio del Sistema Turistico. Analisi della domanda e dell offerta nelle aree individuate La distribuzione dei flussi turistici nelle strutture ricettive. 8

9 Sinteticamente l area metropolitana milanese accoglie il 37% delle presenze complessive della regione e il 46,6% degli arrivi. La fisionomia prevalente del turismo lombardo è dunque il turismo business ad elevata mobilità. La sponda lombarda del lago di Garda (Basso e Alto Garda) con oltre 5,2 ml di presenze (21,6% della regione) costituisce di gran lunga la prima area di destinazione ricettiva, seguita dall Alta Valtellina, area montana per eccellenza, con oltre 1,5 ml di presenze (6,5% della regione). Complessivamente, l area metropolitana milanese, il Garda e l Alta Valtellina concentrano il 65% delle presenze regionali e sono da considerarsi aree forti: destinate per altro a dar vita ad altrettanti sistemi turistici assestanti. Escluse le aree forti, le presenze complessivamente, inerenti alle restanti aree, si riducono dunque a circa il 35%, cioè su un totale di all incirca presenze. Se le presenze nelle 4 aree del Sistema Turistico ( ), a livello regionale, rappresentano il 5,9%, le stesse presenze rappresentano il 16,8% del restante, escluse cioè le aree forti. Anche ed ovviamente gli arrivi regionali totali ( ) si concentrano per il 65,0% nelle aree forti contro un restante 35% ( arrivi). Se gli arrivi nelle 4 aree del Sistema Turistico ( ), a livello regionale, rappresentano circa il 5,%, gli stessi arrivi rappresentano il 11,1% del restante, escluse cioè le aree forti. Si può notare, sia a livello regionale, che nella restanti aree, senza le aree forti, una maggiore percentuale per ciò che concerne le presenze rispetto agli arrivi e dunque l area si caratterizza per un grado di maggiore permanenza e soggiorno. Per ciò che concerne la densità turistica la regione presenta una densità modesta (2,8 presenze per abitante) ben lontana da quella delle regioni a maggiore orientamento turistico (il Trentino A.A., ad esempio, presenta un apporto presenze/popolazione di 41,3, la Valle d Aosta di 27,1, il Veneto di 12,8), il che riflette pienamente il ruolo che il turismo occupa nel sistema economico regionale. 9

10 Fanno eccezione le aree come l Alto e Basso Garda, l Alta Valtellina, a spiccata vocazione turistica, che presentano una densità oltre il 65 presenze per abitante, ed in parte l Alta Valle Camonica e il Lario Occidentale rispettivamente 22,8 e 16,1. La densità nelle 4 aree turistiche appartenenti al Sistema Turistico è così ripartita (la media si riferisce all area e non alla Regione): La densità media dell area, 4,7, è dunque superiore alla media regionale. Un alta permanenza media è indice della presenza di un turismo fortemente stanziale, spesso in ricettività extralberghiera, mentre una bassa permanenza media caratterizza solitamente il turismo itinerante, sia nella accezione di turismo culturale che in quella, più diffusa in Lombardia, di turismo d affari. La mappa evidenzia chiaramente come tutte le aree di vacanza presentino una permanenza media più elevata. Una permanenza molto elevata (es Bassa Valcamonica 6,6 gg.) potrebbe essere anche indice di una domanda molto statica in estate e di uno scarso apporto di forme di turismo breve. Le altre aree Iseo e Sebino presentano una media di 3 o 4 giorni e 5 giorni la Val di Scalve. 10

11 Il grado di internazionalità del movimento turistico è mediamente alto in Lombardia, con un incidenza degli stranieri che nell intera regione si colloca sul 46,1%, inferiore solo alla Toscana (48%) al Lazio (53,7%) al Trentino Alto Adige (53,9%), peraltro condizionato dalla forte presenza tedesca in Alto Adige, e al Veneto (58,4%). Complessivamente la presenza di stranieri è ben distribuita sul territorio, indotta sia da turismo di vacanza (laghi, ad esempio), sia dal turismo d affari (aree urbane). Le aree a maggiore incidenza (in qualche caso ci si avvicina all esclusività) del turismo estero sono tutte quelle lacuali, ove le presenze estere variano dal 65 al 90%. Nelle aree urbane l incidenza varia tra il 40 e il 60%, in ragione soprattutto del grado d internazionalità economica delle aree stesse, essendo largamente dipendenti dal turismo d affari. Le aree in cui l incidenza è più bassa sono quelle ove il turismo è orientato alla sola vacanza montana estiva o al soggiorno termale (Bassa Valcamonica, Valli Bergamasche, Valsassina, Oltrepo pavese). Molte di queste aree sono anche quelle che presentano una permanenza media più elevata, indice di scarsa mobilità. L attrazione nei confronti degli stranieri (Presenze straniere/presenze totali) è nel Sistema Turistico così distribuita (la media si riferisce all area e non alla Regione): Come sottolineato dalle considerazioni presenti nella ricerca dell IReR, anche per il presente Sistema Turistico è prevalentemente il prodotto turistico lago ad attrarre il turista estero, ciò spiega l alta affluenza di turisti stranieri nel Sebino e nell area Iseo/Franciacorta, in quest ultima è probabilmente anche il vino ad attrarre il turismo internazionale. Bisogna sottolineare invece come le aree Bassa Valle Camonica e Val di Scalve, fra le 32 aree, siano agli ultimi due posti di questa particolare classifica. Rispetto alla media regionale l area interessata dal Sistema Turistico presenta una media inferiore. 11

12 Il turismo extralberghiero è essenzialmente turismo in campeggio, essendo questa la forma di ricettività maggiormente rilevata. L incidenza del turismo nei campeggi è massima nelle aree lacuali, dove supera ovunque il 50% delle presenze complessive: Val Sabbia-Val Trompia (Lago d Idro), Iseo-Franciacorta, Basso Garda, Lario Occidentale, Lago Maggiore; in alcuni di questi casi la forte presenza di turismo in campeggio si accompagna ad una elevata incidenza di stranieri. Presenta tuttavia una significativa incidenza (dal 20 al 40%) anche in aree montane dove il campeggio svolge una funzione di succedaneo alla seconda casa, con l utilizzo di caravan stanziali per i turisti pendolari delle aree urbane lombarde (Val Camonica, Val Brembana, Val Seriana, Valsassina). L incidenza di questa particolare forma di turismo nelle aree del Sistema Turistico è assai rilevante: si va infatti da una incidenza tra il 20 ed il 35% nelle aree Sebino e Bassa Val Camonica, quindi tra il 35% e il 50% nell area della Valle di Scalve e infine oltre il 50% nell area di Iseo/Franciacorta. 12

13 Il tema del turismo in appartamento è assai ostico per cui ci limitiamo a riportare un grafico di sintesi, ricordando che la media per aree è di 12,8 (p.l.appart.tur.+p.l.alloggi REC/p.l.alberghi): Riportiamo di seguito una tabella riassuntiva inerente alla ricettività alberghiera ed extralabreghiera con riferimento esclusivo alle aree del Sistema Turistico. Dalla tabella di sintesi emergono almeno due fatti degni di attenzione e riflessione: 1) da una parte, con l eccezione dell area Iseo/Franciacorta, prevale nettamente la ricettività in appartamento; 2) dall altra parte, sempre con l eccezione dell area Iseo/Franciacorta, appare del tutto irrilevante il soggiorno in agriturismo. Queste due caratteristiche non rappresentano per altro un anomalia all interno della Regione Lombardia, tutt altro, se si escludono le aree di pianura, e, tuttavia, sembrerebbe fondamentale, al fine di diversificare l offerta ricettiva lombarda incentivare il soggiorno in albergo e negli agriturismo e specialmente e soprattutto nelle aree montane. Il territorio appartenente al Sistema Turistico, in linea generale, sembra rientrare nelle due tipologie Aree lacuali a prevalente vocazione open air e Aree di montagna a prevalente ricettività in appartamento. Affrontiamo ora l analisi secondo una differenziazione di tipologia ricettiva. 13

14 L offerta ricettiva e le sue caratteristiche IL SOGGIORNO IN ALBERGO La disponibilità quantitativa di posti letto alberghieri sul territorio è indice indipendentemente da altre variabili della consistenza dell offerta che garantisce un turismo più evoluto, più duraturo nell arco stagionale ed a maggiore redditività per l intero territorio ( ) La distribuzione dei posti letto per tipologie di ricettività consente di individuare un profilo delle aree in rapporto all offerta ricettiva. 14

15 Dalle due cartine si nota una certa uniformità delle quattro aree interessate con due distinguo: 1) le due aree montane Bassa Valcamonica e Val di Scalve, presentano indici più elevati soprattutto in riferimento alla densità ricettiva alberghiera; 2) l area Sebino/Val Cavallina appare la meno strutturata. Per analizzare e leggere i dati sul soggiorno in albergo proponiamo alcune chiavi interpretative partendo da due considerazioni oggettive che appaiono ai nostri occhi fondamentali e discriminati: 1) Milano per il turismo d affari, il Garda per il turismo lacuale e la Valtellina per il turismo montano spiccano ed appaiono le aree a maggior vocazione turistica e con il maggior afflusso del turismo internazionale, quindi sono destinate a costituire altrettanti sistemi turistici a se stanti. 2) è nelle aree a forte intensità urbana che il turismo si caratterizza per un offerta essenzialmente alberghiera, e quindi prevalentemente nelle aree di pianura; Come abbiamo detto il territorio interessato dal Sistema Turistico La sublimazione dell acqua potrebbe rientrare nelle categorie Aree lacuali a prevalente vocazione open air e Aree di montagna a prevalente ricettività in appartamento e tuttavia ad un raffronto più ravvicinato si possono notare alcune differenziazioni. Di seguito riportiamo i dati assoluti di presenze e posti letto del Sistema Turistico: Ad un confronto comparativo su base regionale le presenze in albergo nel Sistema Turistico costituiscono il 4,4% del totale regionale e rappresentano il 6,6% per ciò che concerne i posti letto. 15

16 Il risultato appare assai modesto anche perché, sempre ad un livello regionale, il maggior peso della seconda voce indica chiaramente un minor utilizzo delle strutture alberghiere. Tuttavia, nella classifica regionale fra presenze e posti letto e dunque tra domanda ed offerta emerge che la Bassa Valcamonica ed il Sebino conservano le loro posizioni (10 a e 25 a ), mentre la Val di Scalve è 22 a posizione per ciò che concerne la domanda, ma 14 a per ciò che concerne l offerta. Viceversa l area Iseo è 14 a per ciò che concerne la domanda e 18 a per ciò che concerne l offerta. In base alle due considerazioni precedenti proponiamo, tuttavia, due distinte ed alternative letture dei dati. 16

17 1. I grafici che seguono riportano i dati su presenze e posti letto in albergo scorporati: al totale della Regione Lombardia e al totale del Sistema Turistico si affiancano i dati delle tre aree forti (Milano, Garda e Valtellina) e le restanti aree turistiche In questa logica e prospettiva, ciò che appare discriminate ed interessante è allora il raffronto fra il Sistema Turistico e le altre aree turistiche con l esclusione dunque delle tre aree forti. In questo caso, la percentuale di presenze e posti letto in albergo del Sistema Turistico rispetto al totale delle rimanenti aree turistiche è rispettivamente del 14,9% e del 17,9%. 17

18 2. I grafici che seguono riportano i dati su presenze e posti letto in albergo scorporati: al totale della Regione Lombardia e al totale del Sistema Turistico si affiancano i dati delle aree a forte intensità urbana e dunque di pianura e le restanti aree turistiche. In questa logica e prospettiva, ciò che appare discriminate ed interessante è allora il raffronto fra il Sistema Turistico e le altre aree turistiche con l esclusione dunque delle tre aree urbane e pianeggianti. In questo caso, la percentuale di presenze e posti letto in albergo del Sistema Turistico rispetto al totale delle rimanenti aree turistiche è rispettivamente del 13% e del 15,8%. 18

19 3. Infine, se volessimo ulteriormente scorporare i dati escludendo sia le aree urbane che quelle forti e confrontare il Sistema Turistico con le aree restanti risulterebbero i seguenti grafici e dati. In questo caso, la percentuale di presenze e posti letto in albergo del Sistema Turistico rispetto al totale delle rimanenti aree turistiche sarebbe rispettivamente del 36,2% e del 33,9%. In altre parole, ad un raffronto con aree più simili ed omogenee, il peso del sistema alberghiero del Sistema Turistico, apparirebbe meno irrilevante che a livello regionale e, perciò, notevolmente meno ristretto. Per di più e soprattutto, si riscontra un utilizzo maggiore delle stesse strutture alberghiere. Queste percentuali, per altro, per essere soppesate e comparabili più adeguatamente, dovrebbero anche tener conto dell estensione delle aree analizzate e del numero degli abitanti residenti nelle stesse. Analizziamo ora gli stessi dati da una prospettiva interna al sistema turistico. 19

20 La ricettività open air L offerta di campeggi e villaggi turistici ha la sua maggior concentrazione su tutti i laghi lombardi, per questo motivo il raffronto in questo caso più adeguato è forse fra aree gravitanti intorno ai quattro laghi maggiori: Garda, Maggiore, di Como e lago di Iseo. L esistenza di molti laghi alpini è in questo caso trascurata seppur non del tutto irrilevante in questa analisi. Su base regionale, il Sistema Turistico rappresenta come disponibilità di posti letto in campeggio il 15,6% del totale, mentre raffrontato alle aree gravitanti intorno agli altri quattro laghi (Aree: 8, 9, 17, 18, 19, 20, 21, 24, 25 e 26) rappresenta il 22,7%. Vale la pena di raffrontare ora, esclusivamente, i quattro laghi scorporando quindi la voce Altre Aree Lacustri. In questo caso la ricettività open air fra laghi vede il lago di Garda rappresentare il 44,8% della ricettività, il lago di Como il 21,6%, il lago Maggiore il 17,2 ed il Sistema Turistico lago d Iseo il 16,5%. 20

21 La ricettività in Agriturismo Come precedentemente detto, in Italia e Lombardia lo sviluppo agrituristico è stato relativamente debole. Le aree turistiche appartenenti al Sistema Turistico vedono una decisa contrapposizione fra l area bresciana e quella bergamasca: Iseo e Bassa Val Camonica presentano infatti tra i 100 e i 200 posti letto in strutture agrituristiche, inferiori solo agli indici del Lago Maggiore Orientale e all Alto Garda, mentre le aree Sebino e Val di Scalve soltanto fino a 30 posti letto. Qualità e tipologia dell offerta ricettiva alberghiera La qualità e la tipologia dell offerta ricettiva alberghiera, nell analisi dell IreR, come nella nostra analisi, meritano sicuramente una particolare attenzione. La definizione di una strategica di sviluppo e promozione turistica che possa perseguire efficacemente e realisticamente la finalità di implementare i flussi turistici nella Regione Lombardia, come nel Sistema Turistico, non può assolutamente prescindere dalla qualità dell offerta turistica alberghiera. Allo stesso tempo non è possibile prescindere dalla precisa identificazione del/i segmento/i di mercato turistico su cui si vuole concentrare lo sviluppo e la promozione turistica e, dunque, sull identificazione della/e forma/e di turismo su cui indirizzare e concentrare le azioni e gli interventi. In altri termini, è la sfida alla qualità e tipologia del prodotto e dell offerta turistica a risultare il vero e primo fattore di competitività del settore turistico. La dimensione alberghiera costituisce un indicatore importante per valutare indirettamente il grado di competitività aziendale. ( ) La crescita della dimensione media alberghiera è 21

22 condizione per il rafforzamento del sistema turistico lombardo e dovrà quindi essere considerata con molta attenzione nelle politiche regionali. Da un punto di vista dimensionale interno all area del Sistema Turistico l area del Sebino appare quella meno strutturata (35), spicca in questa classifica invece la Val di Scalve (41). La media (37,5) è comunque inferiore ai 40 posti e dunque inferiore alle 20 camere per struttura ricettiva. All interno dell area del Sistema Turistico l albergo a tre stelle risulta essere la tipologia più diffusa (4.483 posti letto totali), mentre l albergo di qualità a 4 o 5 stelle risulta sul territorio poco diffuso (1.317 posti letto totali per una percentuale del 14,3%). Fa eccezione l area di Iseo/Franciacorta che non solo presenta una differenziazione più articolata e bilanciata, ma con ben 815 posti letto in alberghi da 4 e 5 stelle rappresenta nel Sistema Turistico il 61,9% dell offerta di qualità complessiva. Vi è una buona correlazione tra dimensione media alberghiera e livello qualitativo dell offerta, per cui, di seguito, riportiamo una tabella riassuntiva del Sistema Turistico inerente alla distribuzione per livelli di offerta (distribuzione % posti letto per stelle). Posti letto Alberghieri Distribuzione % 1-2 stelle 3 stelle 4-5 stelle Residence Bassa Valcamonica ,0 48,3 9,4 5,2 Iseo Franciacorta ,1 36,9 37,7 4,3 Sebino - Val Cavallina ,7 54,0 5,3 0,0 Alta Valseriana - Val di Scalve ,2 57,6 5,1 0,0 TOTALE ,9 48,8 14,3 2,9 Per ciò che concerne il rapporto bagni/camere tutte le aree del Sistema Turistico sono al di sopra della quota minima di livello di qualità per strutture considerate di qualità decisamente bassa fissata a 0,9 e tuttavia con l eccezione della Valle di Scalve (0,97) sono inferiori alla media regionale 0,96. Infine, dall analisi dell utilizzo lordo alberghiero ((presenze/posti letto x 365)x 100) emerge che le due aree bresciane Iseo e Bassa Valcamonica presentano una percentuale d utilizzo fra il 20 e 30%, mentre nelle due aree bergamasche la stessa è inferiore al 20%. 22

23 Altrettanto importante è analizzare l evoluzione dell offerta alberghiera, così abbiamo rielaborato ed applicato al Sistema Turistico l analisi della ricerca IReR nella parte inerente alla variazione dei posti letto e alla variazione di dimensione aziendale tra il 1994 ed il L area interessata dal Sistema Turistico appare in forte crisi: su 12 aree in contrazione ben tre appartengono al Sistema Turistico: le aree che hanno visto il maggior decremento dei posti letto sono in larga prevalenza le aree della bassa montagna. Fa eccezione l area Iseo/Franciacorta in rilevante espansione (+25,2% prima fra le aree turistiche regionali): l area con maggiore incremento di posti letto si rivela l Iseo-Franciacorta, che già attraverso altri indicatori è emersa come un area in ascesa, caratterizzata dall eccellenza enogastronomica e dalla buona qualità delle strutture. Con l eccezione dell area Iseo/Franciacorta (+27,4) ed in parte del Sebino (+10,5) anche la dimensione aziendale non presenta indici particolarmente rosei ad un confronto regionale. Addirittura in negativo la Bassa Valcamonica. A conclusione della breve analisi sull evoluzione dell offerta alberghiera diamo un occhiata alle presenze con riferimento all intervallo temporale che va dal 1998 al 2001: la variazione delle presenze è il miglior indicatore di sintesi per decretare il successo turistico di un area. 23

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