NUOVI MOSAICI TERRITORIALI Un progetto di sviluppo turistico per la Via Francigena

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1 Facoltà di Architettura di Ferrara _ Sessione di Laurea marzo 2008 Studente: Relatore: Isabella Tonioli Sebastiano Parmegiani Correlatori: Isabella Tagliavini Daniele Ferretti NUOVI MOSAICI TERRITORIALI Un progetto di sviluppo turistico per la Via Francigena

2 o _ Introduzione al progetto 1 _ Premessa 1.1_ Viaggio e viaggio turistico. 1.2_ Dal turismo di massa al turismo alternativo. 2 _ Il turismo alternativo 2.1_ Una definizione. 2.2_ I caratteri principali. 2.3_ Le condizioni per lo sviluppo. 2.4_ Ruolo e competenze degli attori istituzionali. _ 002

3 Questa prima parte del lavoro di Tesi contiene un analisi propedeutica al tema affrontato nel progetto. Il corso di studi universitario, proprio per la sua necessaria genericità nell'affrontare tutte le macroaree concernenti la formazione di un architetto, ha lasciato alcune carenze che ho cercato di colmare all'avvio del lavoro. La necessità di un approccio interdisciplinare e la specificità dei miei studi, e di conseguenza del mio punto di vista, sono due elementi essenziali che hanno collaborato alla realizzazione di questa prima parte di lavoro. Non ho avuto nessuna pretesa di completezza. Ho valutato essenziale inquadrare il tema nel necessario contesto interdisciplinare, presentando gli aspetti chiave di ogni disciplina in relazione al progetto intrapreso. Uno sguardo al mondo prima di passare alle specificità progettuali. Gli elementi ricavati da questa prima analisi delle dinamiche turistiche, sono quegli elementi che definiscono la strategicità delle scelte progettuali intraprese nel seguito di questo lavoro; attraverso le riflessioni portate avanti nei primi capitoli, ho ricavato le principali linee guida per un corretto approccio al territorio ed alla progettazione del suo sviluppo turistico. Nello specifico, da una prima serie di riflessioni legate all avvio del lavoro di Tesi, ho ricavato l oggetto principale di questa analisi preliminare nel turismo alternativo, definito in sintesi come una modalità di sviluppo locale che mette a sistema le singole risorse territoriali, allo scopo di garantirne una fruizione sostenibile da parte di categorie di utenti che sviluppano specifiche necessità, in relazione al loro rapporto con le risorse locali ed al loro mezzo di trasporto. Da questa definizione ho proseguito alla ricerca dei caratteri principali del turismo alternativo, individuati in rapporto ad alcune parole chiave quali territorio, sistema, mobilità dolce ed utenti; sempre in relazione a queste tematiche, sono stati stabiliti i presupposti per lo sviluppo del territorio in relazione alla sua fruizione turistica. Un ultimo paragrafo cerca di orientarsi tra le diverse competenze degli attori istituzionali coinvolti nei processi decisionali e di gestione dei sistemi turistici descritti. _ 003

4 3 _ Progetti di interesse europeo e nazionale 3.1_ I progetti a scala europea. 3.2_ Italia tra esistente e progetto. 3.4_ Conclusioni. 4 _ Esempi progettuali; uno sguardo all Europa 4.0_ Introduzione. 4.1_ Il sistema francese. 4.2_ La ciclopista sul Danubio. 4.3_ Il Cammino di Santiago. 4.4_ Il sistema Trentino-Alto Adige. 5 _ Conclusioni _ 004

5 La seconda parte del lavoro presenta una prima ricognizione sulle associazioni presenti in Europa ed in Italia e sui loro progetti per una fruizione alternativa del territorio internazionale. Sono inoltre descritti alcuni dei programmi di finanziamento della Comunità Europea che possono interessare la promozione e la realizzazione di progetti di turismo alternativo a scala nazionale ed internazionale. Parallelamente, si volge lo sguardo alle realtà estere attraverso l analisi dei progetti realizzati in alcuni Paesi Europei. Questo lavoro viene svolto per ricavare criticità e potenzialità delle dinamiche territoriali messe in atto dalle scelte progettuali e metodologiche portate avanti dai diversi enti decisionali. Da queste osservazioni si definiscono a loro volta le metodologie vincenti e le difficoltà a cui si va incontro, affrontando la progettazione con una maggiore consapevolezza degli effetti che le nostre decisioni avranno sul territorio. I quattro casi studio prescelti per il nostro lavoro sono stati i seguenti:. Lo Stato francese, in quanto presenta un sistema turistico complesso, in grado di integrare le diverse mobilità sul territorio nazionale con la valorizzazione delle singole risorse locali;. La pista ciclabile sul Danubio, in Austria, singolo percorso inserito in un più ampio sistema nazionale di cui si analizza la struttura organizzativa;. Il Cammino di Santiago, che presenta, nella sua gestione, una preponderante componente associativa rispetto a quella statale. La principale ragione per questo fenomeno è stata colta nel suo carattere particolare di via di pellegrinaggio religioso, elemento che accomuna questo caso studio alla Via Francigena in Italia.. Il quarto caso studio è il caso italiano del Trentino-Alto Adige, preso in considerazione per mostrare come, anche nella nostra realtà nazionale, si presentano elementi di grande interesse per il settore. Nonostante la sua particolarità di Regione a Statuto Autonomo, le politiche turistiche e regionali per lo sviluppo di un sistema di turismo alternativo rivolto al ricco patrimonio di risorse naturalistiche locali possono essere di esempio per le altre Regioni italiane. _ 005

6 6 _ La Via Francigena 6.1_ La Via Francigena: Un Territorio Strada. 6.2_ La Via Francigena oggi. 6.3_ Le ragioni di un progetto regionale. _ 006

7 La terza parte del lavoro si cala nella realtà italiana per definire il vero punto di partenza del nostro percorso progettuale. A cavallo tra la teoria, base essenziale per un cosciente esercizio della personale attività decisionale, e la pratica, che vede nel progetto di sviluppo territoriale la sua espressione concreta, questa sezione presenta le ragioni che hanno portato alla definizione di una strategia turistica per il territorio nazionale. Il rapporto quindi tra idea iniziale e pianificazione concreta si risolve in queste pagine e porta alla definizione degli obiettivi generali che il lavoro si propone. Elementi di importanza strategica della Via Francigena nel panorama nazionale..un solo intervento, di rilievo nazionale, per attivare l intera rete turistica locale italiana..elemento unitario, che funge da richiamo e da asse organizzatore della varietà dei progetti promossi a livello locale..un unico progetto che connette le realizzazioni locali ci permette di creare le condizioni per la realizzazione di quel prodotto turistico complesso in grado di soddisfare le esigenze della domanda contemporanea..la struttura stessa della Via Francigena, crea un sistema complesso che innerva il territorio e fonda le sue radici storiche nella molteplicità di eventi e trasformazioni avvenute nell Italia dell età medioevale..la ricchezza e la complessità di questa rete può essere realizzata nel tempo, a seconda delle necessità e delle possibilità economiche e culturali della realtà locale, senza forzarne la crescita. Il ruolo delle istituzioni e della pianificazione deve essere quello di guidare questo processo. Da queste considerazioni, e dallo studio presentato, nasce la sfida di questo progetto di Tesi, che vorrebbe suggerire una strategia di sviluppo per il turismo alternativo italiano, basato sulla Via Francigena e sulla sua conversione da tracciato medioevale ad itinerario culturale percorribile nella sua ricchezza storica, culturale ambientale e sociale. Un patrimonio per la nostra contemporaneità. _ 007

8 7_ Il caso studio 7.1_ La Via Francigena in Toscana. 7.2_ L analisi ambientale. 7.3_ L analisi turistica. 7.4_ Interazioni progetto-territorio. 8_ Il progetto Bassa Val d Arno 8.1_ LA centralità del progetto. 8.2_ Il sistema. 8.3_ La rete ed i suoi nodi. 8.4_ Conclusioni. _ 008

9 La quarta ed ultima parte descrive il percorso metodologico, di valenza generale, che dalla definizione delle linee guida nazionali porta alla reale concretizzazione sul territorio delle aspettative attese. Due sono i passaggi di scala necessari a questo processo: dal territorio nazionale a quello regionale e dal sistema regionale al sistema locale. Come caso studio esemplificativo è stata scelta la Regione Toscana; il metodo applicato è quello che, a partire dalle analisi turistiche ed ambientali, arriva a definire i progetti strategici da promuovere per un reale incontro tra le esigenze locali e le strategie nazionali. L analisi di fattibilità di ciascuno di questi progetti, svolta inizialmente a scala sistemica e di coordinamento, pone le condizioni a prescindere dalle quali gli interventi sul territorio rimarrebbero confusi ed incoerenti, portando allo spreco delle potenzialità di sviluppo che il progetto nazionale della Via Francigena offre al territorio che attraversa. _ 009

10 Il progetto come modello.la realtà regionale si pone come luogo di incontro delle esigenze espresse a scala nazionale e quelle espresse dalle singole comunità locali..promozione delle realtà turistiche, segnalazione degli itinerari e realizzazione dei primi servizi di supporto turistico, permettono di definire una matrice territoriale in cui successivamente si inseriranno le iniziative e la creatività locali..il progetto si definisce come modello per l approccio concreto alle diverse aree di sviluppo del percorso francigeno a scala nazionale. Il progetto risponde alla necessità di elaborare un metodo ed alcune linee guida che possano essere applicate ai diversi tratti della Via Francigena, una volta calati nelle peculiarità delle singole Regioni..La Regione Toscana è stata scelta in quanto realtà turistica complessa, in cui lo studio delle interrelazioni di questo sistema con il progetto della Via Francigena diventa estremamente articolato ed interessante..nella Regione Toscana i segni del periodo francigeno sono ancora ben radicati nel territorio e nella cultura tradizionale ed artigianale, arricchendo la Regione stessa di nuove opportunità di riscoperta, di radicamento e di sviluppo..la visione di sviluppo della Via Francigena dovrà essere relativa ad un contesto turistico allargato, che permetta di investire risorse pubbliche e private in diversi sistemi locali la cui complessità di offerta possa venire unificata dalla Via stessa allargandosi nel contempo ai territori limitrofi..l obiettivo del progetto e delle analisi che verranno svolte per la Regione Toscana, è il superamento delle contingenze locali legate al corridoio strada per individuare una reale offerta di prodotto turistico complesso ed integrato, su cui gli investitori potranno agire con lungimiranza per lo sviluppo complessivo della realtà toscana. _ 010

11 7 _ Il caso studio 7.2_ L analisi ambientale. _ 011

12 La comprensione di un territorio è un aspetto chiave per la progettazione di strategie ed interventi di sviluppo, che proprio nel territorio stesso trovano la struttura e la matrice base per la loro realizzazione. La complessità fisica, ambientale, sociale, economica e culturale di una Regione, ha reso però necessaria, in questo lavoro, una forte selezione degli elementi da coinvolgere nell analisi; quest ultima è stata portata avanti con un chiaro obiettivo finale, quello di individuare gli elementi coinvolti nel sistema turistico oggetto di progetto e le possibili interazioni tra il sistema progettato e la realtà ambientale. Le analisi proposte sono due: l analisi ambientale e l analisi turistica. Con il termine ambientale, si è voluto definire il contesto (demografico, economico, sociale ed infrastrutturale) in cui si inserisce il percorso francigeno, al fine di individuare alcune delle principali problematicità con cui questo itinerario dovrà dialogare. Un valido aiuto in questa prima ricognizione è stato il Piano di Indirizzo Territoriale della Regione Toscana per il periodo All interno dei suoi quadri analitici di riferimento ho potuto individuare potenzialità, debolezze, opportunità e rischi delle diverse aree in cui si inserisce il progetto francigeno. _ 012

13 Terminata questa prima parte di analisi, possiamo delineare alcune conclusioni. Per quel che riguarda l Area di Integrazione Policentrica, due sono le tematiche fondamentali che si possono dedurre dagli argomenti fin qui presentati: la prima di queste riguarda la salvaguardia ambientale, la seconda la qualità della vita negli ambiti fortemente urbanizzati che il progetto si troverà ad attraversare. L obiettivo di un sistema turistico in queste regioni, dovrà essere quello di connettere le maggiori emergenze naturalistiche locali, allo scopo di promuovere nuove relazioni tra gli abitanti ed il loro territorio, valorizzare una rete appetibile all utente turistico e creare corridoi ecologici che favoriscano la tutela della diversità faunistica e vegetale. La fruizione e la conoscenza delle riserve naturali presenti nella zona, sono di importanza strategica per la creazione di una rete verde che risponda alle esigenze non solo turistiche, ma anche della popolazione locale. Un sistema di mobilità dolce potrebbe favorire inoltre gli spostamenti all interno delle aree di influenza dei capoluoghi provinciali, promuovendo una alternativa sostenibile alle difficoltà che spesso provoca il pendolarismo. L operazione chiave per il raggiungimento di questi obiettivi è l infiltrazione di questo sistema turistico all interno della realtà edilizia, sociale e culturale del territorio che attraversa, per apportarvi nuovi elementi qualificanti e riconnettere i frammenti di un paesaggio disconnesso e destabilizzato dall urbanizzazione locale. Nelle Aree Rurali invece, il ruolo della Via Francigena è quello di farsi motore per lo sviluppo di un turismo alternativo locale, che valorizzi le risorse e stimoli una innovazione ed una diversificazione delle attività nelle zone agricole a rischio di abbandono. Il ruolo preminente della Regione Toscana nelle iniziative legate all integrazione delle imprese agricole con il turismo definito rurale, fonda buone basi per un ulteriore diversificazione ed organizzazione delle offerte, che devono concentrarsi sulle nuove categorie di utenze che un sistema di turismo alternativo porta sul territorio. Il fine del lavoro di progettazione dovrà essere un attenta ricognizione delle potenzialità turistiche regionali che potrebbero appoggiarsi alla via Francigena per promuovere ed integrare le diverse emergenze territoriali in un sistema dai vasti orizzonti spaziali. Un sistema, formato da un network fisico e da un network virtuale, per una lettura organica dei territori rurali toscani. _ 013

14 7 _ Il caso studio 7.3 _ l analisi turistica. _ 014

15 Per l individuazione delle emergenze coinvolte dalla progettazione della via Francigena, si è voluto procedere all analisi delle risorse turistiche presenti sul territorio regionale. Fedeli alla finalità del nostro lavoro, si è cercato di individuare quali offerte, all interno del panorama turistico toscano, potevano integrarsi con un sistema di turismo alternativo e con le esigenze che esso manifesta. Parallelamente all analisi ambientale, sono stati identificate due diverse realtà turistiche: quella del turismo di massa, legata alle forme tradizionali del turismo balneare e di quello dei centri artistico-culturali, e l altro turismo, che vede valorizzati gli elementi tradizionali, paesaggistici e gastronomici del territorio. Il turismo di massa, nonostante il ruolo di primaria importanza che ancora riveste a scala regionale, sta attraversando un momento di declino dovuto alle difficoltà di rinnovarsi per competere con i nuovi panorami turistici internazionali. Allo stesso modo, il turismo cosiddetto minore, ha spesso riscontrato un intrinseca difficoltà di sviluppo. Questa realtà bivalente è l oggetto delle analisi svolte, al fine di individuare le aree ed i nodi di maggiore interesse turistico situate lungo il percorso della Via Francigena. In questo abstract vengono omesse le carte di riferimento. Sono state da un lato rilevate le aree a maggior concentrazione di flussi turistici verso le città d arte e le località balneari, dall altro sono state illustrate le seguenti tematiche regionali:. Aree naturalistiche protette;. Altre aree di interesse turistico;. Le strade del vino;. Il sistema dei centri termali;. Il turismo religioso in Toscana;. La rete degli approdi turistici. _ 015

16 In conclusione, l analisi turistica, delinea un vasto panorama di offerte e di risorse territoriali intorno alle quali può organizzarsi un sistema di turismo alternativo che abbia tutte le caratteristiche prospettate nei capitoli iniziali di questo lavoro. L obiettivo raggiunto, è la creazione di una mappa virtuale delle opportunità a cui il progetto potrà attingere, base per la creazione di un sistema turistico regionale integrato. I rapporti tra la Via Francigena e le diverse forme di turismo presentate, andranno successivamente compresi allo scopo di individuare il ruolo di questa nuova infrastruttura dolce nel già complesso sistema di offerte presenti sul territorio. La strada si prospetta quindi non solo come un mezzo per fruire delle diverse offerte locali, ma anche il luogo in cui quest ultime vengono virtualmente connesse in un unico orizzonte spaziale e significante. Dimensione reale e dimensione virtuale si fondono e definiscono una realtà tangibile che si interfaccia con il preesistente in maniera di volta in volta differente, adattandosi alle contingenze ed alle necessità locali. Da promozione del territorio ad alternativa di fruizione dello stesso, il ruolo della Via Francigena si definisce a seconda del contesto. _ 016

17 7 _ Il caso studio 7.4 _ Interazioni progetto-territorio. Nelle pagine che seguono, vengono presentati i quattro progetti strategici a scala regionale che vengono dedotti dal confronto critico delle analisi fin qui presentate. Questi progetti rappresentano le realtà territoriali a cui ci si deve rivolgere nella costruzione delle diverse offerte turistiche. _ 017

18 Il progetto terre di Lunigiana Opportunità.Parco Regionale delle Alpi Apuane ed area montuosa della Lunigiana con ricche offerte di itinerari ed attività turistiche.valorizzazione di un territorio in declino per la sua marginalità.sviluppo nelle aree interne di sistemi turistici alternativi al turismo balneare lungo le coste Punti di forza.presenza di un territorio particolarmente ricco dal punto di vista ambientale.buon livello di promozione delle risorse locali.esistenza di Comunità Montane per la promozione del territorio.sviluppata rete museale integrata con strutture e servizi culturali Debolezze.Sovrapposizione, nell area costiera settentrionale, con le località balneari a forte presenza turistica.interazione con un territorio che presenta casi di recessione ed abbandono Il progetto per la Via Francigena in Lunigiana permetterà di connettere tra di loro le offerte turistiche di cui questo territorio è ricco. Nell area più meridionale, la Via Francigena interagisce con il Parco delle Alpi Apuane, gli itinerari di trekking, le ciclabili ed i percorsi equestri, i castelli ed i borghi fortificati. Si tratterebbe di un sistema interconnesso che potrebbe agire sullo squilibrio tra le aree costiere iperturisticizzate e le aree montane con il loro lento declino. _ 018

19 Il progetto Bassa Val d Arno Opportunità.Progetto regionale per un Parco Naturale lungo l Arno con realizzazione di un percorso ciclabile.progetto dell Ente Parco di Migliarino per la riqualificazione degli approdi nautici alla foce dell Arno.Possibile connessione tra Lucca, Pisa e Firenze attraverso un sistema di mobilità dolce.futuro sviluppo di un centro termale che sfrutti i fanghi del Lago di Massaciuccoli Punti di forza.presenza di aree protette di interesse naturalistico come il sistema delle aree paludose di Fucecchio ed il Parco regionale di Migliarino Debolezze.Sovrapposizione, nell area costiera settentrionale, con le località balneari a forte presenza turistica.prossimità di aree urbane e industriali caratterizzate da densità edilizia e periferie degradate Il progetto prevede la realizzazione di un anello di mobilità dolce tra Lucca, Fucecchio e Pisa. Il sistema integra mobilità ciclistica, pedonale, nautica e motorizzata, connettendo le risorse naturali locali ed inserendosi come elemento di qualificazione nei contesti urbani degradati che attraversa. _ 019

20 Il progetto Val di Chiana Opportunità.Rilancio del turismo rurale e montano nella Provincia di Siena.Sviluppo di un sistema turistico alternativo nella Val di Chiana senese Punti di forza.presenza di aree ad alto valore paesaggistico ed ambientale come le Crete senesi e la Val d Orcia, Patrimonio UNESCO.Ricchezza di borghi minori caratteristici.vicinanza con alcuni centri termali di grande suggestione.contesto naturale in molte aree ancora integro Debolezze.Assenza di un sistema turistico complesso ad eccezione della presenza del Parco della Val d Orcia: si tratta quindi di un progetto da affrontare nella sua quasi totalità Il progetto proposto, individua due percorsi ad anello che mettono in relazione tra loro la Val di Chiana e la Via Francigena, attraversando i territori delle Crete Senesi e del Parco della Val d Orcia. Un sistema così concepito, potrebbe permettere un rilancio del settore turistico rurale nella Val di Chiana Senese, sviluppo auspicato anche dal P.I.T. a scala regionale. _ 020

21 Il progetto Terre dei Tufi Opportunità.Rilancio del turismo rurale e montano nella Provincia di Siena.Sviluppo di un sistema turistico alternativo nella regione dei tufi.valorizzazione delle risorse attraverso lo sviluppo di un turismo rispettoso del contesto ambientale Punti di forza.ricchezza di borghi minori caratteristici e vicinanza con alcuni centri termali di interesse nazionale.ricchezza di siti archeologici etruschi in un contesto geologico e naturale unico e suggestivo.presenza di alcuni sistemi di offerta turistica locale Debolezze.Fragilità del contesto paesaggistico ed ambientale.interazione con aree montane a rischio di declino.difficoltà, già sperimentata, nel far sviluppare progetti turistici locali Nella regione dei tufi è già presente un sistema turistico locale che coinvolge i comuni di Pitigliano, Sovana e Sorano. La ricchezza di centri termali, quali Saturnia e Bagni di San Filippo, di vigneti, di percorsi pedestri e ciclabili e di borghi caratteristici, tra cui la stessa Pitigliano, ne fa una complessa ed articolata realtà turistica facilmente integrabile con la Via Francigena. _ 021

22 8 _ Il progetto Bassa Val d Arno 8.1 _ La centralità del progetto. La Bassa Val d Arno ha due vantaggi rispetto alle altre azioni proposte; da un lato è l unica area all interno di quella che abbiamo definito l Area di Integrazione Policentrica, con le sue criticità ambientali ed insediative. Dall altro lato invece, si tratta di una regione in cui diverse iniziative già esistenti pongono le basi per un possibile sviluppo in tempi brevi dei processi in questo lavoro auspicati. Proprio la fervente attività che esiste su questi temi e il ritmo crescente delle realizzazioni, impone una definizione chiara, univoca e rapida delle finalità che devono accomunare ogni intervento, delle linee guida per la progettazione concreta di infrastrutture e servizi, e del sistema di interrelazioni che ogni singola centralità deve costruire. _ 022 Riportiamo di seguito, in questo abstract, le tappe salienti del percorso progettuale finale.

23 Presupposti per lo sviluppo. punti di forza del sistema Territorio.Contesti naturalistici di pregio: le riserve naturali Sistema.Creazione di un prodotto turistico complesso: vie del vino. arte. natura. terme. diporto Mobilità dolce.realizzazione di percorsi di mobilità dolce: ciclopista lungo il fiume Arno. Via Francigena Utente.Gestione dei servizi a supporto: Associazioni. Attori privati. Enti Locali Esigenze nazionali Territorio.Promozione di una fruizione turistica sostenibile Sistema.Realizzazione di un unica infrastruttura per collegare le singole realtà locali Mobilità dolce.via Francigena come progetto chiave per una rete nazionale Utente.Diversificazione dell offerta turistica Esigenze locali Territorio.Promozione di un sistema unitario di salvaguardia ambientale Sistema.Via Francigena come luogo di incontro tra offerte locali e contesto regionale Mobilità dolce.integrazione tra finalità turistiche e mobilità locale Utente.Diversificazione dell offerta turistica _ 023

24 8 _ Il progetto Bassa Val d Arno 8.2 _ Il sistema. _ 024

25 Il primo elemento di progetto dovrà essere il sistema fisico in cui le risorse territoriali vengono messe in relazione. Nella sua definizione, si sono voluti sfruttare al massimo i progetti e le realizzazioni già presenti sull area, dandogli però una lettura globale ed una nuova organizzazione coerente con le finalità previste nelle precedenti fasi di analisi. Gli elementi individuati vengono letti quindi per livelli sovrapposti, per ognuno dei quali intervengono diversi attori e diverse categorie di azioni, ma che insieme costruiscono una rete di scambi e relazioni che si colloca alla base del nostro progetto. I livelli analizzati al fine di costruire il sistema nella sua complessità sono: Territorio _ le risorse naturali Territorio _ vie del vino _ città d arte _ centri termali Mobilità dolce _ pista ciclabile lungo il fiume Arno _ Via Francigena Mobilità _ rete ferroviaria _ approdi nautici _ 025

26 Il sistema turistico nella sua complessità _ 026

27 8 _ Il progetto Bassa Val d Arno 8.3 _ La rete ed i suoi nodi. In questo ultimo paragrafo sono contenute le azioni progettuali principali al fine di raggiungere gli obiettivi prefissati durante il lavoro: sviluppo complessivo della regione di progetto ed organizzazione di un territorio in grado di offrire un prodotto di turismo alternativo complesso che si integri con le peculiarità e le esigenze specifiche dell area progettuale. _ 027

28 AZIONE 1. Individuazione degli itinerari turistici itinerario centrale La Via Francigena perde la sua connotazione lineare, unendosi con le ciclovie dei fiumi Arno e Serchio in un unico sistema circolare tra risorse naturali, borghi caratteristici e grandi città d arte. itinerario delle paludi Il percorso si caratterizza per una fauna ed una vegetazione tipiche delle aree umide interne, in un area chiave per i flussi migratori di una grande varietà di specie avicole. itinerario al lago di Massaciuccoli Centri termali odierni ed archeologici, attività sportive sul lago, costa marina e zone umide fanno parte di un unico itinerario alla periferia della Versilia e del suo turismo balneare. itinerari del vino Nelle aree collinari a ridosso dell itinerario centrale, una rete di percorsi carrabili secondari porta alla scoperta delle coltivazioni viticole e delle cantine di produzione locale. _ 028

29 AZIONE 2. Definizione degli standard qualitativi. Informazione verso gli attori pubblici e privati _ 029

30 _ 030

31 AZIONE 3. Prospettive di sviluppo per le centralità nodali Al fine di ottenere uno sviluppo complessivo del territorio, il lavoro di Tesi presenta, in conclusione, una prima ipotesi di crescita dei singoli nodi della rete, analizzati uno in stretta correlazione con l altro. Le singole funzioni precedentemente individuate, vengono declinate in base agli itinerari che si incrociano in ciascuna polarità. Territorio, storia ed economia dei centri segnalati concorrono alla definizione delle migliori strategie da attuare al fine di distribuire i benefici della Via Francigena al territorio circostante. _ 031

32 8 _ Il progetto Bassa Val d Arno 8.4 _ Conclusioni. _ 032

33 La definizione delle potenzialità di sviluppo delle singole centralità della rete turistica proposta, chiude il lavoro di tesi che vi abbiamo presentato. Oltre questo livello progettuale, saranno le singole Amministrazioni Locali, insieme ai privati, a definire le azioni specifiche da intraprendere nei loro ambiti territoriali. Abbiamo cercato di proporre un processo di pianificazione che permetta di realizzare obiettivi dagli ampi orizzonti spaziali nonostante la gerarchia con cui i diversi attori intervengono nel processo di concretizzazione progettuale. La definizione dei progetti strategici, l individuazione degli itinerari e il coordinamento dello sviluppo dei nodi della rete, permettono di individuare un offerta turistica complessa attraverso la quale le realtà puntuali possono investire in una visione di sviluppo che dia loro una concreta possibiltà di valorizzazione delle risorse. La Via Francigena, diventa così una realtà turistica che, snodandosi attraverso il territorio nazionale, innerva i tessuti sfrangiati che incontra e li rianima con una circolazione capillare di software territoriale, rivitalizzando un prato basso di opportunità che hanno il pregio di essere assai diffuse, variamente articolate e capaci di investire un estesa gamma di attori presenti sul territorio. Questo nuovo motore di sviluppo, apporta benefici economici alle Comunità Locali e, all interno delle aree periurbane a maggiore densità edilizia, realizza un infrastruttura ricreativa in grado di migliorare la mobilità locale e la qualità della vita. Ulteriori benefici si possono intravedere a scala territoriale, con la messa in rete dei sistemi ecologici, con un riequilibrio nei processi di sviluppo turistico e con la promozione di un nuovo approccio verso i luoghi visitati. L ampiezza del sistema e la tipologia di turismo che si propone di supportare, dovrebbero mitigare gli impatti maggiormente negativi che lo sviluppo turistico comportano sul territorio. Le ricerche iniziali sulle interazioni tra turismo alternativo e territorio, hanno portato ad un progetto di tesi in cui i segni tangibili delle azioni di intervento sono poco evidenti, certamente non stravolgenti, ma con ricadute che possono essere ricche di implicazioni positive. _ 033

34 _ 034 BIBLIOGRAFIA websites

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