PROVINCIA DI UDINE. OGGETTO: Legge 12 marzo 1999, n 68 Norme per il diritto al lavoro dei DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA PROVINCIALE

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1 PROVINCIA DI UDINE DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA PROVINCIALE SEDUTA DEL GIORNO 13 NOVEMBRE 2013 Presente Assente FONTANINI PIETRO Presidente X MATTIUSSI FRANCO Vicepresidente X BARBERIO LEONARDO Assessore X BATTAGLIA ELISA Assessore X GOVETTO BEPPINO Assessore X MUSTO FRANCESCA Assessore X QUAI MARCO Assessore X TEGHIL CARLO Assessore X Segretario Generale: RICCI DOMENICO N. 218 d'ordine OGGETTO: Legge 12 marzo 1999, n 68 Norme per il diritto al lavoro dei disabili. Indirizzi per l avviamento a selezione presso gli enti pubblici. Pagina 1 di 3

2 VISTA la Legge 12 marzo 1999, n. 68 Norme per il diritto al lavoro dei disabili che ha come finalità la promozione dell inserimento e dell integrazione lavorativa delle persone disabili nel mondo del lavoro attraverso servizi di sostegno e di collocamento mirato; VISTA la L.R. 3/2002 art.4 che ha trasferito alle Province le competenze in materia di politica attiva del lavoro, collocamento e avviamento al lavoro e servizi all impiego, conflitti del lavoro; VISTA la L.R. 12 agosto 2005 n 18 Norme regionali per l occupazione, la tutela e la qualità del lavoro che ha specificato ulteriormente le funzioni trasferite alle Province riservando una particolare attenzione all inserimento lavorativo delle persone disabili; RICHIAMATO l art. 38 della legge regionale n 18/20 05 ai sensi del quale le Province provvedono all attuazione di tutti gli interventi volti a favorire l inserimento lavorativo delle persone disabili; RICHIAMATA la Deliberazione della Giunta Provinciale 28 marzo 2007, n. 61 Disciplina dei criteri per l avviamento a selezione di lavoratori disabili negli Enti Pubblici, così come previsto dall art. 18 comma 5- del Regolamento approvato con Decreto del Presidente della Regione n.227 del nella quale venivano definite le modalità operative ai fini dell individuazione dei lavoratori da avviare a selezione presso gli Enti Pubblici per le assunzioni numeriche ai sensi dell art.35 del D.Lgs 165/2001; RILEVATO che le modalità di avviamento presso gli Enti Pubblici possono essere: 1. con chiamata nominativa, ai sensi dell art. 39 del D.Lgs n.165/2001; 2. con avviamento numerico, ai sensi dell art. 35 del D.Lgs. n.165/2001; 3. mediante gli strumenti di cui alla DGR 217/06 attuativa dell art 37 della L.R. 18/05: a) Tirocini Formativi in situazione finalizzati all assunzione (TFS/A), b) Tirocini Formativi in Situazione per lo sviluppo delle competenze (TFS/C). RITENUTO necessario individuare, in aggiunta ai criteri previsti dalla D.G.P. n.61/2007, ulteriori modalità di selezione ed individuazione dei lavoratori disabili, subordinando le procedure alle tipologie dei percorsi d inserimento lavorativo; DATO ATTO che la proposta di adottare tali nuovi Indirizzi per l avviamento a selezione nel pubblico impiego di lavoratori disabili è stata valutata positivamente dal Comitato Tecnico per il Diritto al Lavoro dei Disabili nella seduta del 2 ottobre 2013 e dalla Sottocommissione per il Diritto al Lavoro dei Disabili nella seduta del 14 ottobre 2013 per definire il piu oggettivamente possibile i criteri di individuazione dei soggetti da segnalare alle P.A. richiedenti; RITENUTO di approvare gli Indirizzi per l avviamento a selezione presso gli Enti Pubblici come specificati nell allegato alla presente deliberazione; Pagina 2 di 3

3 Dato atto che la presente deliberazione non necessita di parere di regolarità contabile in quanto non comporta riflessi sulla situazione economica - finanziaria o sul patrimonio dell Ente; Visto il parere favorevole in ordine alla sola regolarità tecnica, espresso ai sensi dell art. 49, comma 1 del D.Lgs. n. 267/2000; A voti unanimi, espressi in forma palese, e separatamente per quanto concerne la immediata esecutività, D E L I B E R A 1) di approvare, per le motivazioni illustrate in premessa, gli Indirizzi per l avviamento a selezione presso gli Enti Pubblici, così come specificati nell allegato che fa parte integrante e sostanziale della presente deliberazione; 2) di diffondere il presente atto tramite il sito Internet della Provincia di Udine; 3) di dichiarare la presente deliberazione urgente ed immediatamente eseguibile. ISTRUTTORE: PARERE FAVOREVOLE (regolarità tecnica): Morena Conte dott.ssa Manuela Fracarossi IL PRESIDENTE F.to FONTANINI IL SEGRETARIO GEN.LE F.to RICCI Pagina 3 di 3

4 L.68/99 Norme per l avviamento al lavoro dei disabili INDIRIZZI PER L AVVIAMENTO A SELEZIONE PRESSO GLI ENTI PUBBLICI L'Amministrazione Provinciale, acquisito il parere della Sottocommissione disabili della Provincia di Udine, sulla base dell istruttoria tecnica dell U.O. Inserimento Lavorativo Disabili e su proposta del Comitato Tecnico definisce, sulla base della normativa nazionale e regionale in vigore, i seguenti indirizzi operativi per quanto concerne procedure e modalità per l avviamento di persone disabili presso gli enti pubblici, in relazione ad assunzioni a copertura delle quote d obbligo ex L , ovvero a scadenza di termini delle convenzioni di programma eventualmente sottoscritte. La necessità di disciplinare tali aspetti deriva dalla vacanza di normativa che definisca in maniera compiuta anche le modalità di individuazione dei lavoratori da avviare, poiché il rinvio operato dall art. 9 del DPR 333/00 ai criteri di cui al DPR 246/97 deve intendersi decaduto per effetto dell adozione del Regolamento regionale n. 0227/2006, che definisce, fra l altro, le linee guida relative ai criteri per l avviamento a selezione dei disabili presso il Pubblico Impiego Per completezza di esposizione, verranno riepilogate di seguito le modalità previste per la predisposizione della graduatoria unica: 1. Il servizio Collocamento Mirato predispone con cadenza annuale (entro il 31 marzo di ciascun anno) sulla base dei requisiti presentati dai lavoratori iscritti, una graduatoria unica degli iscritti all elenco di cui all art.8 della L.68/99 in applicazione ai criteri previsti dall art. 19 del D.P.Reg , n La Provincia di Udine, con DGP n 61/2007 ad og getto: Disciplina dei criteri per l avviamento a selezione di lavoratori disabili negli Enti Pubblici, così come previsto dall art. 18, comma 5 del Regolamento approvato con Decreto del Presidente della Regione n. 227 del ha definito le modalità di adesione ed individuazione dei lavoratori da inviare a selezione presso i datori di lavoro pubblici che ne facciano domanda ai servizi competenti. 3. Nell istruttoria della predisposizione della graduatoria annuale, il servizio acquisisce dai lavoratori le dichiarazione delle qualifiche per le quali è in possesso dei requisiti giuridici (scolastici e professionali), verifica le compatibilità psicofisiche certificate dalla relazione conclusiva e l interesse personale per l avviamento a selezione nell ambito dei livelli A) e B) dei contratti di lavoro pubblici, dichiarazione che verrà confermata, e se dal caso integrata, al momento dell adesione del lavoratore allo specifico avviso. Va premesso altresì che i datori di lavoro pubblici effettuano le assunzioni, tramite formale richiesta agli Uffici competenti, in conformità a quanto previsto dagli artt. 35 e 39 del D.Lgs. 165/01 (art. 7, co. 2, L. 68/99), come di seguito esplicitato: L art. 35 prevede che le assunzioni obbligatorie da parte delle amministrazioni pubbliche, enti ed aziende pubbliche, dei soggetti di cui alla L. 68/99 avvengono con avviamento numerico degli iscritti nelle liste di collocamento ai sensi della vigente normativa, previa verifica della compatibilità della invalidità con le mansioni da svolgere; 1

5 L art. 39 rimanda alle convenzioni stipulate ai sensi dell art. 11 della legge 68/99, precisando che i datori di lavoro pubblici possano effettuare le assunzioni con chiamata nominativa dei lavoratori disabili solo nell ambito delle convenzioni suddette, e che tali convenzioni debbano essere improntate a criteri di trasparenza delle procedure di selezione dei soggetti segnalati dai servizi competenti, tenendo conto delle necessità e dei programmi di inserimento mirato. Detti criteri di trasparenza si considerano assolti nel caso in cui l individuazione della persona venga effettuata preliminarmente da parte del Servizio del Lavoro competente.(dgr , n. 1810). Va inoltre precisato che le competenze del Comitato Tecnico Provinciale per il diritto al lavoro dei disabili, la cui nomina è prevista dalla stessa legge 12 marzo 1999, n. 68, ed il cui funzionamento è disciplinato dal Regolamento approvato con deliberazione del Consiglio Provinciale 29 novembre 2006 n. 46, vengono in quest ultimo compiutamente declinate all art. 10 co. 1, che così recita: E istituito il Comitato Tecnico Provinciale per il diritto al lavoro dei disabili per l esercizio dei compiti relativi alla valutazione delle residue capacità lavorative, alla definizione degli strumenti e delle prestazioni atti all inserimento e alla predisposizione dei controlli periodici sulla permanenza delle condizioni di inabilità per ogni altro compito ad esso espressamente attribuito dalla legge12 marzo 1999, n. 68. In ragione di quanto suddetto, il Comitato viene legittimamente chiamato ad esprimersi, nelle procedure a seguire, in merito alla compatibilità delle mansioni previste con le patologie e le residue capacità lavorative dei candidati, nonché a rivestire un ruolo propositivo volto ad individuare strumenti e percorsi tali da favorire il positivo inserimento del lavoratore disabile. Tanto premesso, le modalità di avviamento presso gli Enti Pubblici possono essere: 1. con chiamata nominativa; 2. con avviamento numerico; 3. mediante gli strumenti di cui alla DGR 217/06 attuativa dell art 37 della L.R. 18/05: a) Tirocini finalizzati all assunzione (TFS/A), b) Tirocini sviluppo competenze (TFS/C). 1. Modalità di avviamento con chiamata nominativa Articolazione delle fasi 1. Il servizio Collocamento Mirato, all atto della richiesta nominativa da parte dell ente pubblico (possibile solo nell ambito delle convenzioni art. 11 L. 68/99) verifica che la stessa sia corredata da informazioni precise e dettagliate sulle caratteristiche della figura professionale, con riferimento al contenuto ed alle postazioni previste per lo svolgimento delle mansioni e non solo alle caratteristiche professionali formali (requisiti di formazione scolastica e/o possesso delle qualifiche ). Qualora ritenuto necessario, tale verifica può comportare anche una visita presso la struttura, unità operativa, servizio o quant altro, di destinazione del lavoratore, per analizzare o identificare l attività da svolgere individuando adeguata postazione lavorativa. 2. Prima di procedere alla fase successiva di selezione, il Servizio effettua una ricognizione sui tirocini di area lavoro, già in essere presso l amministrazione richiedente, in mansioni analoghe a quelle da ricoprire e, in caso di valutazione positiva del tirocinio, propone 2

6 all amministrazione la prosecuzione del percorso con l assunzione del lavoratore già inserito in tirocinio di area lavoro. Nel caso in cui la ricognizione rilevi la presenza di tirocini propedeutici (attivati cioè dai diversi servizi sociali o sanitari secondo le proprie specifiche modalità di cui all art 1 comma 5 della DGR 1810/06), potrà essere proposta all amministrazione la prosecuzione del percorso con un tirocinio di area lavoro, unicamente nell ipotesi in cui l individuazione del lavoratore sia stata effettuata congiuntamente al Servizio del lavoro in quanto lo stesso diviene garante del rispetto dei principi di trasparenza. Tale verifica preliminare si rende necessaria per dare senso ai percorsi di tirocinio che hanno come obiettivo finale non quello di una permanenza sine die nell ambito pubblico, ma quello di condurre, nei tempi adeguati per il lavoratore ed in un continuum di esperienze, ad un inserimento a pieno titolo nel mondo del lavoro, tenendo conto altresì dell indicazione del Regolamento attuativo della Legge 68/99 n. 333/00, che contempla l esigenza di garantire nell avviamento in ente pubblico sia i criteri di trasparenza che i percorsi del collocamento mirato. 3. Il servizio Collocamento Mirato, nel caso in cui non risultino tirocini in essere, attiverà la procedura dell avviso pubblico, secondo le procedure di cui alla DGP n 61/2007, ed effettuerà una selezione dei lavoratori inseriti nella graduatoria specifica sulla base di: - possesso dei requisiti giuridici (scolastici e professionali) richiesti nel bando e posseduti al momento dell adesione; - disponibilità del lavoratore alle modalità di avviamento indicate nell avviso; - possesso del verbale di visita di cui alla L.68/99 con particolare riferimento ai suggerimenti indicati dalla Commissione sanitaria di accertamento (avviamento senza strumenti di mediazione, con strumenti di mediazione e con strumenti di mediazione e tecnici, con strumenti propedeutici). Nello specifico, nel caso di chiamata nominativa verranno selezionati lavoratori che abbiano tra le indicazioni finali della citata Relazione Conclusiva, quelle di avviamento al lavoro con il solo collocamento mirato ovvero senza necessità di ulteriori strumenti, escludendo ogni altra dicitura, salvo l adesione di lavoratori disabili per i quali il Comitato Tecnico ritenga opportuna l ammissione alla selezione, modulando la valutazione della Commissione Medica L.68/ Il servizio sottoporrà all attenzione del Comitato Tecnico una rosa di nominativi equivalente ad un decuplo dei posti da coprire, salve eccezioni correlate alla complessità del posto da ricoprire. Il Comitato Tecnico prende in esame la rosa di lavoratori già selezionata al fine di attuare una verifica dell effettiva compatibilità del profilo socio-lavorativo del lavoratore con le mansioni da svolgere (anche mediante l indicazione di suggerimenti operativi per consentire, in positivo, l effettivo accesso alle mansioni da parte del lavoratore), anche in collaborazione con i servizi specialistici territoriali. Il Comitato Tecnico costruisce così un elenco di lavoratori da segnalare, con un ordine di priorità che tiene conto di quello di graduatoria ma esclude i lavoratori rispetto ai quali le mansioni non siano adeguate alle caratteristiche ed alle esigenze del lavoratore. 5. Il servizio, sulla base di quanto indicato dal Comitato Tecnico, trasmette all ente pubblico richiedente un numero di persone pari ad un quintuplo dei posti da ricoprire, mantenendo quindi una riserva di persone da segnalare nel caso di non superamento delle prove presso l amministrazione in questione, indicando altresì le modalità che l ente deve osservare per garantire i criteri di trasparenza. 3

7 6. Tali modalità sono costituite da una selezione basata su valutazioni oggettive derivanti da una prova scritta o pratica e/o da colloqui vertenti sulle conoscenze necessarie per lo svolgimento della mansione. L ente provvede a fornire idonea comunicazione ai candidati delle modalità di svolgimento delle prove con congruo anticipo e comprensive dei criteri oggettivi (criteri di attribuzione e punteggi attribuiti a ciascuna prova) che verranno utilizzati per la valutazione. La prova deve essere mirata all accertamento dell idoneità del lavoratore allo svolgimento delle mansioni e non alla selezione di un esito di eccellenza rispetto al contenuto delle prove, in quanto la finalità di un inserimento produttivo della persona disabile deve altresì conciliarsi con le limitazioni dei lavoratori disabili. Non sono consentite indagini sulla disabilità o sulla patologia della persona (fatta eccezione ovviamente per quanto attiene alle funzioni del medico competente) e scelte effettuate sulla base di valutazioni connesse alle caratteristiche della disabilità stessa. 7. Lo stesso lavoratore non può essere inserito in un altra rosa di nominativi se non successivamente alla conclusione della prima procedura di selezione, fatta salva l ipotesi in cui la prima selezione abbia riguardato la copertura di una figura professionale per un tempo determinato mentre la successiva riguardi un tempo indeterminato (condizione di miglior favore), o qualora dalla trasmissione dell elenco degli ammessi, relativo alla prima procedura siano decorsi 30 giorni senza che questa si sia conclusa. 2. Modalità di avviamento numerico Articolazione delle fasi 1. Il servizio Collocamento Mirato, all atto della copertura tramite avviamento numerico da parte dell ente pubblico (che non consente quindi nessuna scelta da parte dell ente stesso, ma demanda l intera responsabilità dell individuazione della persona disabile al servizio), verifica che sussistano informazioni più precise e dettagliate possibili sulla figura professionale, dedicando un particolare approfondimento al contenuto concreto dell attività lavorativa e non solo delle caratteristiche formali della stessa. Tale verifica può comportare anche una visita presso la struttura, unità operativa, servizio o quant altro di destinazione del lavoratore per approfondimenti sull attività da svolgere. 2. Come nell ipotesi precedente, prima di procedere alla fase successiva di selezione, il Servizio effettua una ricognizione sui tirocini di area lavoro eventualmente in essere presso l amministrazione, procedendo nel rispetto delle medesime modalità precedentemente descritte. 3. l U.O. Inserimento Lavorativo Disabili, nel caso in cui non risultino tirocini in essere, attiva la procedura di pubblicazione dell avviso di cui alla DGP n 61/2007, e procede all elaborazione della graduatoria secondo le modalità ivi previste. Nello specifico nel caso di avviamento numerico verranno selezionati, secondo preciso ordine di graduatoria, lavoratori che abbiano tra le indicazioni finali quelle di avviamento senza strumenti di mediazione, con strumenti di mediazione e con strumenti di mediazione e tecnici, escludendo solo coloro per i quali siano previsti percorsi con strumenti propedeutici (strumenti attivati cioè dai diversi servizi sociali o sanitari secondo le proprie specifiche modalità ai sensi dell art 1 comma 5 della DGR1810/06), salvo l adesione di lavoratori disabili per i quali il Comitato Tecnico ritenga opportuna l ammissione alla selezione, modulando la valutazione della Commissione medica L.68/

8 Parimenti viene riconosciuta al Servizio la facoltà di segnalare/selezionare candidati che, pur in presenza di relazione conclusiva che prevede la necessaria mediazione di servizi specialistici, non risultino presi in carico. 4. Il servizio sottoporrà all attenzione del Comitato Tecnico una rosa di nominativi equivalente al triplo dei posti da coprire, salve eccezioni correlate alla complessità del posto da ricoprire. Il Comitato Tecnico prende in esame la rosa di lavoratori già selezionata al fine di attuare una verifica dell effettiva compatibilità del profilo socio-lavorativo del lavoratore con le mansioni da svolgere e la sostenibilità delle stesse da parte del lavoratore. In questo caso è di particolare importanza l apporto del Comitato Tecnico in ordine a suggerimenti operativi per cercare di consentire in positivo - l effettivo accesso alle mansioni da parte del lavoratore. In caso di difficoltà di valutazione, che permanga anche dopo la raccolta di elementi presso il/i servizi sociali o sanitari di presa in carico del lavoratore, il Comitato potrà anche in seduta non plenaria, tramite alcuni componenti incaricati - effettuare un colloquio diretto con la persona. Per la copertura della quota d obbligo con tale modalità potranno essere proposti all ente anche percorsi che prevedano tirocini sviluppo competenze e assunzione, anche nell ipotesi in cui non siano contemplati dal verbale di visita di cui alla L.68/99, con la finalità di garantire e facilitare, per quanto possibile, l effettivo accesso del disabile al posto di lavoro. Il Comitato Tecnico costruisce così un elenco limitato di lavoratori da segnalare con un ordine di priorità che tiene conto di quello di graduatoria con la sola esclusione di lavoratori rispetto ai quali le mansioni non siano adeguate alle caratteristiche ed alle esigenze del lavoratore stesso accertate con le modalità di cui sopra; 5. Il Servizio, sulla base di quanto indicato dal Comitato Tecnico, trasmette all Ente pubblico richiedente un solo nominativo della persona disabile che ha accettato, come da dichiarazione resa in sede di adesione allo specifico bando, di essere segnalata con le modalità proposte per il posto da ricoprire (ad esempio con tirocinio), mantenendo quindi una riserva di persone da segnalare nel caso di non superamento, da parte del candidato inviato, delle prove presso l amministrazione in questione, indicando altresì le modalità che l Ente deve osservare per garantire i criteri di trasparenza. 6. Tali modalità sono costituite, nell ipotesi in cui non si proponga un tirocinio, da una prova scritta o pratica e/o da un colloquio vertenti sulle conoscenze necessarie per lo svolgimento della mansione. L ente provvede a fornire idonea comunicazione al candidato delle modalità di svolgimento delle prove con congruo anticipo e comprensiva dei criteri oggettivi (criteri di attribuzione e punteggi attribuiti a ciascuna prova) che verranno utilizzati per la valutazione. La prova deve essere mirata all accertamento dell idoneità del lavoratore allo svolgimento delle mansioni e non alla selezione di un esito di eccellenza rispetto al contenuto delle prove, in quanto la finalità di un inserimento produttivo della persona disabile deve altresì conciliarsi con le limitazioni dei lavoratori disabili. Presupposto dell avviamento numerico è l assenza della facoltà di effettuare una selezione da parte dell ente, che può unicamente sottoporre il candidato a verifiche d idoneità. Il lavoratore deve quindi provare di essere in grado di svolgere le mansioni lavorative previste con un livello adeguato di idoneità (sufficienza) e resta preclusa all ente la ricerca di prestazioni di livello superiore. Si rileva comunque che il datore di lavoro pubblico ha la responsabilità di prevedere un adeguato inserimento del lavoratore disabile anche sotto il profilo doveroso della produttività del lavoratore stesso, d intesa ed in raccordo con il Servizio Collocamento Mirato, verificandone l esito attraverso gli strumenti per la valutazione anche in itinere del (esempio: periodo di prova), segnalando tempestivamente eventuali criticità, al fine di consentire al Servizio Collocamento Mirato, congiuntamente al S.I.L. ed ai servizi sanitari o sociali di presa in carico ove presenti, di 5

9 attivarsi al fine di una mediazione che possa consentire la proficua prosecuzione del rapporto di lavoro.. Qualora l ente si sottragga, ingiustificatamente, a tale confronto, la valutazione di non idoneità del disabile può essere considerata modalità dilatoria rispetto alla copertura della quota d obbligo, specie se reiterata rispetto ad altre candidature. 3. Avviamento in ente pubblico mediante gli strumenti di cui alla DGR 217/06 attuativa dell art 37 della L.R. 18/05 A) Modalità di avviamento mediante tirocinio finalizzato all assunzione 1. Il servizio Collocamento Mirato, all atto della copertura tramite tirocinio finalizzato all assunzione (TFA) da parte dell ente pubblico (possibile quindi solo nell ambito di una convenzione di programma), verifica che sussistano informazioni più precise e dettagliate possibili sulla figura professionale, dedicando un particolare approfondimento al contenuto concreto dell attività lavorativa e non solo delle caratteristiche formali della stessa. Tale verifica può comportare anche una visita presso la struttura, unità operativa, servizio o quant altro di destinazione del lavoratore per analizzare l attività da svolgere, anche congiuntamente agli operatori del S.I.L., in relazione alle Convenzioni stipulate tra l Amministrazione Provinciale di Udine ed il Consorzio per l Assistenza Medico Psicopedagogica CAMPP. 2. Come nell ipotesi precedente, prima di procedere alla fase successiva di selezione, il Servizio effettua una ricognizione sui tirocini di area lavoro (tirocini finalizzati allo sviluppo competenze TFSC) eventualmente in essere presso l Amministrazione richiedente in mansioni analoghe a quelle da ricoprire e, in caso di valutazione positiva del tirocinio, propone all Amministrazione la prosecuzione del percorso con l assunzione del lavoratore già inserito con un tirocinio di area lavoro. Nel caso in cui la ricognizione rilevi la presenza di tirocini propedeutici (attivati cioè dai diversi servizi sociali o sanitari secondo le proprie specifiche modalità ai sensi dell art 1 comma 5 della DGR1810/06), potrà essere proposta all'amministrazione la prosecuzione del percorso, con un tirocinio di area lavoro, solo nell ipotesi in cui l individuazione del lavoratore sia stata effettuata congiuntamente al Servizio del lavoro, in quanto lo stesso diviene garante del rispetto dei principi di trasparenza. 3. Il servizio Collocamento Mirato, nel caso in cui non risultino tirocini in essere, effettua una selezione dei lavoratori, inseriti nella graduatoria annuale, sulla base di: - possesso dei requisiti giuridici (scolastici e professionali) richiesti nel bando e posseduti al momento dell adesione; - disponibilità del lavoratore alle modalità di avviamento indicate nell avviso; - possesso del verbale di visita di cui alla L.68/99 con particolare riferimento ai suggerimenti indicati dalla Commissione sanitaria di accertamento (avviamento senza strumenti di mediazione, con strumenti di mediazione, con strumenti di mediazione e tecnici, con strumenti propedeutici). Nello specifico, nel caso di avviamento mediante tirocinio finalizzato all assunzione, verranno selezionati lavoratori che abbiano tra le indicazioni finali quelle di avviamento con strumenti di mediazione e con strumenti di mediazione e strumenti tecnici, escludendo coloro che abbiano la certificazione con dicitura di avviamento senza strumenti di mediazione ovvero con strumenti propedeutici, fatta salva diversa valutazione da parte del Comitato Tecnico. 6

10 4. Il servizio sottoporrà all attenzione del Comitato Tecnico una rosa di nominativi equivalente al triplo dei posti da coprire salve eccezioni correlate alla complessità del posto da ricoprire. Il Comitato Tecnico prende in esame la rosa di lavoratori al fine di attuare una verifica dell effettiva compatibilità del profilo socio lavorativo del disabile con le mansioni da svolgere e la sostenibilità delle stesse da parte del lavoratore. Rilevante importanza rivestono le indicazioni che il Comitato Tecnico formulerà al fine di modulare e/o riformulare mansioni e postazioni lavorative compatibili per consentire l effettivo inserimento lavorativo del disabile. Il Comitato Tecnico costruisce così un elenco limitato di lavoratori da segnalare con un ordine di priorità che tiene conto di quello di graduatoria, con la sola esclusione di lavoratori rispetto ai quali le mansioni non siano adeguate alle caratteristiche ed alle esigenze del lavoratore stesso accertate con le modalità di cui sopra. 5. Il servizio Collocamento Mirato, in raccordo con il SIL e con i servizi sanitari o sociali di presa in carico ove presenti, costruisce il concreto progetto di tirocinio attraverso una serie di incontri con l ente ospitante e la persona individuata al fine di individuare e formalizzare gli obiettivi formativi, professionali e di relazione da raggiungere e da valutare alla conclusione del percorso, nominare i tutor del servizio e dell ente, verificare la necessità di adottare ulteriori misure e supporti necessari per la realizzazione dell esperienza. Qualora la persona disabile interessata dall esperienza sia un disabile in carico ai servizi di salute mentale, il processo si svilupperà secondo quanto verrà definito in apposito accordo per la realizzazione di percorsi personalizzati di integrazione lavorativa (tirocinio di formazione in situazione/assunzione e Tirocinio di Formazione in Situazione/sviluppo competenze), ai sensi della L.R. n. 18/05, della DGR n. 217/06 e di quanto declinato nelle Convenzioni stipulate tra l Amministrazione Provinciale di Udine ed il Consorzio per l Assistenza Medico Psicopedagogica CAMPP. 6. Il servizio, sulla base di quanto indicato dal Comitato Tecnico e dal concreto progetto di tirocinio, trasmette all ente pubblico richiedente il solo nominativo, individuato da graduatoria, della persona disabile che ha accettato di essere segnalato con tali modalità di tirocinio per il posto da ricoprire, mantenendo quindi una riserva di persone da segnalare nel caso in cui il tirocinio non dovesse avere esito positivo. 7. Il servizio Collocamento Mirato attiva, con gli strumenti amministrativi previsti (convenzioni del SIL stipulate con le aziende e determinazione dirigenziale provinciale), il tirocinio finalizzato all assunzione e relativo monitoraggio costante del progetto. Dopo la prima fase di avvio, ai fini di una corretta e trasparente valutazione, saranno previsti momenti di verifica parziale, in collaborazione con il gruppo operativo di riferimento (tutor del SIL e dell ente, servizio Collocamento Mirato e servizio sanitario o sociale se presente); potranno essere richiesti al medico competente aziendale interventi finalizzati ad un confronto sul possibile miglioramento, o adeguamento, delle condizioni logistiche (posture, postazione di lavoro, strumentazione, accessibilità servizi esposizione interna/esterna calore - rumore ecc.) ed organizzative (orari, carichi di lavoro, turni, ecc.), utili ad una positiva prosecuzione del percorso d inserimento attivato. Alla conclusione dell esperienza, e nelle modalità previste dal progetto di tirocinio, si provvederà alla valutazione della stessa, con dettagliata relazione da inviare al servizio Collocamento Mirato ed al Comitato Tecnico ed, in caso di esito positivo, l ente provvederà alla assunzione a tempo indeterminato del lavoratore. B) Modalità di avviamento mediante tirocinio sviluppo competenze 7

11 Il tirocinio sviluppo competenze può essere attivato anche presso enti pubblici a prescindere da una necessità di copertura di quota d obbligo ovvero della previsione all interno di una convenzione di programma, non costituendo modalità utile all assolvimento dell obbligo. Si ritiene che tale strumento vada, in via di assoluta priorità, per esigenze di trasparenza nei confronti degli enti ospitanti, utilizzato presso enti pubblici non soggetti all obbligo di cui alla L.68/99. Qualora l ente pubblico (non soggetto all obbligo) dia la propria disponibilità ad ospitare tirocini di sviluppo competenze su una o più figure professionali, il Servizio effettua una ricognizione su eventuali tirocini propedeutici di area sanitaria e/o sociale eventualmente in essere presso l amministrazione interessata, o anche presso altre aziende pubbliche o private in mansioni analoghe a quelle da ricoprire e, in caso di valutazione positiva del tirocinio propedeutico, propone all amministrazione la prosecuzione del percorso con il tirocinio di area lavoro sviluppo competenze. Nel caso in cui si tratti di un ente pubblico soggetto all obbligo, e la ricognizione rilevi la presenza di tirocini propedeutici (attivati cioè dai diversi servizi sociali o sanitari secondo le proprie specifiche modalità ai sensi dell art 1 comma 5 della DGR 1810/06) potrà essere proposta all amministrazione la prosecuzione del percorso con un tirocinio sviluppo competenze di area lavoro, solo nell ipotesi in cui l individuazione del lavoratore sia stata effettuata congiuntamente al Servizio, in quanto lo stesso diviene garante del rispetto dei principi di trasparenza. Il servizio Collocamento Mirato, nel caso in cui non risultino tirocini in essere, effettua una selezione dei lavoratori inseriti in graduatoria, secondo le modalità in precedenza declinate. Nello specifico, nel caso di avviamento mediante tirocinio sviluppo competenze, verranno selezionati lavoratori che abbiano tra le indicazioni finali quelle di avviamento con strumenti di mediazione ovvero con strumenti di mediazione e strumenti tecnici, escludendo coloro che abbiano la certificazione con dicitura di avviamento senza strumenti di mediazione, fatta salva diversa valutazione del Comitato Tecnico. Il servizio Collocamento Mirato in raccordo con il SIL e con i servizi sanitari o sociali di presa in carico ove presenti, costruisce il concreto progetto di tirocinio attraverso una serie di incontri con l ente ospitante e la persona individuata, al fine di mettere a punto gli obiettivi formativi, professionali e di relazione da raggiungere e da valutare alla conclusione del percorso, individuare i tutor del Servizio e dell Ente, verificare la sussistenza di altre variabili o supporti necessari per la realizzazione dell esperienza. Qualora la persona disabile interessata dall esperienza sia un disabile in carico ai servizi di salute mentale, il processo si svilupperà secondo quanto definito in apposito accordo per la realizzazione di percorsi personalizzati di integrazione lavorativa (tirocinio di formazione in situazione/assunzione e Tirocinio di Formazione in Situazione/sviluppo competenze) ai sensi della L.R. n. 18/05 e della DGR n. 217/06. Prima dell avvio del progetto il Servizio richiede l autorizzazione del Comitato Tecnico al fine di attuare la verifica dell effettiva compatibilità del profilo socio lavorativo del lavoratore con le mansioni da svolgere e la sostenibilità delle stesse da parte del lavoratore. Rilevante importanza rivestono le indicazioni che il Comitato Tecnico formulerà al fine di modulare mansioni e postazioni lavorative compatibili per consentire l effettivo inserimento lavorativo del disabile. Rilevante importanza rivestono le indicazioni che il Comitato Tecnico formulerà al fine di modulare e/o riformulare mansioni e postazioni lavorative compatibili per consentire l effettivo inserimento lavorativo del disabile. 8

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