INDICE CAPITOLO I QUALIFICAZIONE DEI REDDITI D IMPRESA PRODOTTI ALL ESTERO

Save this PDF as:
 WORD  PNG  TXT  JPG

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "INDICE CAPITOLO I QUALIFICAZIONE DEI REDDITI D IMPRESA PRODOTTI ALL ESTERO"

Transcript

1 INDICE CAPITOLO I QUALIFICAZIONE DEI REDDITI D IMPRESA PRODOTTI ALL ESTERO INTRODUZIONE La qualificazione dei redditi prodotti all estero nell ordinamento fiscale italiano 1. La tassazione dei redditi prodotti all estero in capo ai soggetti residenti Identità in generale delle norme definitorie e dei criteri di determinazione applicabili ai redditi di fonte interna e a quelli di fonte estera Le eccezioni alla normale corrispondenza delle regole riguardanti i redditi prodotti in Italia e quelli prodotti all estero. La disciplina in particolare dei redditi d impresa. Cenni preliminari sulle restrizioni alle piena operatività dell art. 55 del Tuir quando il reddito d impresa non scaturisce da fattispecie esclusivamente interne PARTE PRIMA I redditi d impresa prodotti all estero dalle persone fisiche 1. Le situazioni in cui i redditi prodotti da una persona fisica residente sono qualificabili come proventi commerciali. La necessità di un corrispettivo e lo scopo lucrativo Applicazione della disciplina fissata dall art. 55 del Tuir non solo alle fattispecie realizzate nel territorio italiano ma anche alle attività esercitate all estero Discrepanze nella disciplina delle imprese individuali: le imprese che conseguono solo redditi commerciali e le imprese che conseguono (anche) redditi di natura non commerciale PARTE SECONDA I redditi prodotti all estero dagli enti collettivi 1. Inquadramento dei redditi conseguiti all estero dagli enti collettivi residenti nella categoria dei proventi commerciali. La forza attrattiva del reddito d impresa e la sua applicazione subordinata alla natura del soggetto collettivo Le attività d impresa esercitate dagli enti non commerciali. Esegesi dell art. 143 del Tuir. In particolare, si approfondisce la nozione di prestazioni di servizi diverse da quelle previste dall art c.c.; tali prestazioni, se sono compiute con un organizzazione apposita e dietro il versamento di un compenso specifico che eccede i costi di diretta imputazione, costituiscono attività commerciali Segue. La particolare disciplina degli enti associativi ex art. 148 del Tuir

2 X INDICE 4. In sintesi: la qualifica commerciale del reddito prodotto da un ente collettivo dipende talvolta dal solo oggetto dell attività da cui deriva, tal altra dal modo in cui tale attività è esercitata e se è lucrativa, tal altra ancora dalla natura dell ente che lo consegue Applicazione anche alle attività esercitate all estero dei criteri definitori previsti dagli artt. 55, 81, 143 e 148 del TUIR. A differenza di quelle di fonte nazionale, peraltro, non sempre le attività commerciali svolte all esterno dei confini domestici sono in grado di incidere sulla natura dell ente anche se sono le occupazioni prevalenti Segue. Per appurare la natura dell ente collettivo, irragionevolmente la legge impone in certi casi di considerare solo l attività svolta in Italia, in altri anche quella esercitata all estero. Ricostruzione della normativa e sua critica La natura dell ente alla stregua delle indicazioni offerte dall atto costitutivo e dallo statuto L individuazione dell attività principale quando non è possibile desumere informazioni al riguardo dall atto costitutivo o dallo statuto Ingiustificate discrepanze, a proposito della rilevanza delle attività estere, tra la disciplina applicabile quando l atto costitutivo o lo statuto sono stati validamente redatti e le regole riguardanti l ipotesi in cui occorra accertare in via di fatto l attività principale Le ipotesi in cui prevale, ai fini qualificatori, l attività svolta in Italia rispetto a quella indicata come primaria negli atti sociali ed esercitata all estero. Insoddisfazione per la soluzione recepita dal legislatore CAPITOLO II LA LOCALIZZAZIONE DEI REDDITI D IMPRESA ALL ESTERO. CENNI GENERALI SULLA LORO DETERMINAZIONE 1. Premessa. La necessità di stabilire quando un reddito d impresa è prodotto all estero La mancanza di una disciplina specifica nella versione del Testo unico in vigore fino al gennaio Esame di alcune teorie proposte dalla dottrina per stabilire la provenienza straniera del reddito Segue. L ipotesi dell applicazione analogica delle regole stabilite dal «vecchio» art. 20 del TUIR. Il conseguente riferimento alla stabile organizzazione quale criterio idoneo per accertare l allocazione all estero dell attività d impresa. Il confronto con le norme contenute nelle convenzioni contro le doppie imposizioni e con quelle relative all ilor e all irap Segue. Si verifica la possibilità di applicare analogicamente le disposizioni dell art. 20, nel testo vigente fino al termine del 2003, allo scopo di individuare i redditi prodotti all estero. Si riconosce l ammissibilità di tale soluzione Segue. Non vi è tuttavia una coincidenza assoluta tra il reddito della stabile organizzazione e il reddito prodotto dall impresa madre nello Stato in cui è situata la stabile organizzazione medesima Segue. Rilievi critici, in mancanza di una norma apposita, riguardo all ipotesi di assumere la stabile organizzazione quale criterio unico per la localizzazione del reddito commerciale all estero e di ricorrere esclusivamente all applicazione analogica del previgente art. 20 del TUIR Segue. Una possibile soluzione alternativa: l applicazione analogica delle norme sulla competenza La soluzione finale accolta dal legislatore del L applicazione degli stessi criteri di collegamento con il territorio domestico al fine di individuare i redditi

3 INDICE XI prodotti all estero disposta dal nuovo art. 165 del TUIR. Analisi dei problemi causati dall uso della stabile organizzazione a questo scopo Ripercussioni della nuova disposizione sulla disciplina dei redditi d impresa prodotti all estero La determinazione del reddito d impresa prodotto all estero dai residenti. Cenni generali CAPITOLO III L INFLUENZA DELL ATTIVITÀ D IMPRESA SVOLTA ALL ESTERO SULLA RESIDENZA IN ITALIA DELLE PERSONE FISICHE 1. I criteri per stabilire la residenza della persona fisica in Italia. L insufficienza dell iscrizione anagrafica Il concetto di residenza nel codice civile e la sua rielaborazione nell ordinamento fiscale Il domicilio della persona fisica: dall unicità allo sdoppiamento del concetto I riflessi dell attività svolta all estero sulla residenza delle persone fisiche CAPITOLO IV L ATTIVITÀ D IMPRESA SVOLTA ALL ESTERO E LA RESIDENZA DEGLI ENTI COLLETTIVI 1. Gli enti collettivi residenti che svolgono attività d impresa oltre confine. Il rapporto tra residenza e attività all estero Segue. L accertamento dell oggetto principale degli enti collettivi ai fini di stabilire la residenza. Il ruolo svolto dalle indicazioni desumibili dall atto costitutivo o dallo statuto. La soluzione in loro mancanza Segue. Se sia possibile considerare come principale l attività d impresa (anche eventualmente svolta all estero) esercitata in misura quantitativamente preponderante rispetto ad altre, benché abbia natura strumentale Segue. Se, in caso di contrasto, prevalga, allo scopo di determinare la residenza, il dato documentale o quello reale. La soluzione del problema in riferimento alla disciplina dell accertamento e del rimborso Sinossi delle interrelazioni tra il possesso della residenza e lo svolgimento dell attività imprenditoriale all estero Somiglianze e differenze tra i criteri per individuare l attività principale negli accertamenti relativi alla residenza e alla natura dell ente CAPITOLO V LE CONSEGUENZE FISCALI DERIVANTI DALL ACQUISIZIONE DELLA RESIDENZA IN UNO STATO STRANIERO PER EFFETTO DELLO SVOLGIMENTO DELL ATTIVITÀ COMMERCIALE NEL SUO TERRITORIO 1. La perdita della residenza in Italia e l acquisto della residenza in un altro Stato da parte di un imprenditore La tassazione delle plusvalenze latenti Aspetti problematici dell art. 166 del TUIR Compatibilità dell art. 166 con le norme delle convenzioni contro le doppie imposizioni

4 XII INDICE 3.2. La coerenza dell art. 166 con il diritto comunitario La doppia residenza dell imprenditore CAPITOLO VI L ASSOGGETTAMENTO AD IMPOSTA IN ITALIA DEI REDDITI ESTERI ATTRAVERSO LA LORO IMPUTAZIONE A SOGGETTI RESIDENTI CHE NON HANNO REALIZZATO IL PRESUPPOSTO IMPONIBILE E L ESTENSIONE DELLA RESIDENZA AD ENTI STRANIERI 1. Lo strumento di imputazione facoltativo: il consolidato mondiale I soggetti interessati. Il requisito del controllo. Le difficoltà di adattare il richiamo alle regole dell art c.c. agli enti non societari I presupposti per l esercizio dell opzione e l interpello all amministrazione. L efficacia di quest ultimo e l impugnabilità della risposta data dall Amministrazione Effetti dell opzione e rettifiche di consolidamento Determinazione dell imposta. Interruzione e mancato rinnovo del consolidato L imputazione obbligatoria dei redditi esteri: le controlled foreign companies (CFC) Il requisito soggettivo. Dubbi sull applicabilità della disciplina agli enti non commerciali La nozione di controllo. Anche in questo caso vi è la difficoltà di conciliare la disciplina in esame con il richiamo all art c.c La nozione di paradiso fiscale. La sua non chiara delimitazione Determinazione e imputazione del reddito al soggetto partecipante Le esimenti e l interpello all amministrazione. Gli effetti della risposta dell Agenzia L estensione della disciplina delle CFC alle imprese estere collegate. Problemi di legittimità costituzionale La compatibilità delle norme sulle CFC con le convenzioni contro le doppie imposizioni e con il diritto comunitario La tassazione in Italia dei redditi prodotti all estero attraverso l attribuzione della residenza ad un ente straniero I soggettivi coinvolti Le condizioni applicative. Critica ad alcune scelte legislative La prova contraria e la compatibilità della disciplina con le norme comunitarie e patrizie La presunzione di residenza del trust CAPITOLO VII LA REGOLA DELLA TASSAZIONE DEL REDDITO MONDIALE ALLA STREGUA DEI PRINCIPI COSTITUZIONALI 1. Premessa La potestà fiscale e il suo esercizio in relazione ai redditi prodotti all estero. Tale esercizio è espressione della libertà del legislatore di stabilire le caratteristiche e il contenuto delle fattispecie imponibili. Questa libertà incontra il limite della ragionevolezza del prelievo, limite rispettato nel caso della tassazione dei redditi prodotti all estero dai residenti

5 INDICE XIII 3. Segue. La ragionevolezza della tassazione del reddito globale prodotto dai soggetti residenti dipende dal collegamento tra quest ultimo e l ordinamento interno. Ci si chiede se tale collegamento, anche se non è espressamente richiesto dalle norme che definiscono il presupposto impositivo, sia un elemento che completa imprescindibilmente tale definizione, cosicché per possesso del reddito si deve intendere possesso in Italia sia per i residenti (del reddito ovunque prodotto) sia per i non residenti (del reddito prodotto nel territorio dello Stato) Segue. La necessaria esistenza di un collegamento tra fatto imponibile e ordinamento: i motivi di ordine logico e di ordine giuridico discendenti dai principi costituzionali. In particolare e innanzitutto, il dovere di solidarietà stabilito dall art. 2 e il canone della capacità contributiva enunciato nell art. 53 della Costituzione La tassazione del reddito globale in capo ai residenti secondo i precetti internazionali di carattere generale, recepiti in forza dell art. 10 della Costituzione Segue. Se la tassazione dei soli redditi collegati con il territorio dello Stato sia annoverabile tra le regole del diritto internazionale generale Segue. La compatibilità della tassazione mondiale con le regole del diritto internazionale consuetudinario particolare, derivanti dalle convenzioni contro la doppia imposizione Segue. La tassazione mondiale in relazione ai principi generali di diritto riconosciuti dalle Nazioni civili (art. 38 dello Statuto della Corte internazionale di giustizia) Prima conclusione. Il collegamento tra reddito e territorio è una condizione essenziale per procedere alla tassazione. Il nesso territoriale è una caratteristica implicita del presupposto. Per possesso del reddito si intende il possesso in Italia. La diversa nozione di possesso per residenti e non residenti Seconda conclusione. La tassazione globale, considerata alla luce del principio di uguaglianza, appare un opzione accettabile, ma non una scelta obbligata per il legislatore CAPITOLO VIII I RIMEDI CONTRO LA DOPPIA IMPOSIZIONE INTERNAZIONALE DERIVANTE DAL PRELIEVO FISCALE CHE COLPISCE I REDDITI PRODOTTI FUORI DAI CONFINI DOMESTICI. ANALISI, IN PARTICOLARE, DEL CREDITO D IMPOSTA IN RELAZIONE AI PRINCIPI COSTITUZIONALI, COMUNITARI E INTERNAZIONALI 1. Premessa. Ci si chiede se la sovranità e l autonomia dello Stato comportino l irrilevanza dei rapporti giuridici (ivi compresi quelli fiscali) sorti in altri sistemi giuridici e se il rigore di questo eventuale isolamento dal mondo esterno sia contrastato da taluni principi fondamentali dell ordinamento interno, comunitario e internazionale La capacità contributiva intesa quale manifestazione di forza economica: da attributo della persona a caratteristica oggettiva del presupposto. Le conseguenze sui presupposti realizzati oltre confine e sulla deducibilità dei tributi ivi pagati. Introduzione al problema Segue. L identificazione della capacità contributiva con la disponibilità di ricchezza che pone il soggetto passivo d imposta in condizioni di far fronte all obbligazione tributaria. Breve analisi delle tesi dottrinali e delle pronunce della Corte costituzionale Il mutamento d opinione della Corte costituzionale e di una parte della dottrina: la capacità contributiva vista soprattutto come strumento di equa ripartizione del carico contributivo tra i consociati e ragguagliata al

6 XIV INDICE presupposto oggettivo del tributo, non alla situazione personale dell obbligato I riflessi delle teorie elaborate dalla Corte costituzionale e dalla dottrina in tema di capacità contributiva sul credito d imposta relativo alle imposte versate all estero La prova del versamento del tributo in un altro Stato, che richiede la norma sul credito d imposta, consente di dimostrare l inesistenza totale o parziale del reddito estero Segue. L imponibilità di un reddito non è legata tuttavia, secondo l insegnamento della Corte costituzionale, alla sua concreta disponibilità; ne dovrebbe conseguire, in teoria, che il reddito consumato per far fronte al pagamento delle imposte estere può essere assoggettato a prelievo fiscale in Italia Segue. Si deve tenere presente, però, che il pagamento del tributo estero è imposto dalla legge, mentre le considerazioni svolte dalla Corte costituzionale sul potere discrezionale del legislatore di consentire la deducibilità riguardano le spese sostenute per scelta volontaria. Si riconosce, in conclusione, che il credito d imposta è un diritto imprescindibile L estensione della regola stabilita dall art. 163 del Testo unico alle imposte versate all estero: si rafforza la tesi secondo la quale il credito d imposta attinente ai tributi corrisposti in altri Stati come misura obbligatoria e non facoltativa L eliminazione della doppia imposizione internazionale e il credito d imposta secondo il diritto comunitario Segue. Il credito d imposta e le regole comunitarie Il credito d imposta e il diritto internazionale consuetudinario Questioni relative all applicazione del credito d imposta CAPITOLO IX LE NOVITÀ DELLA FINANZIARIA Le nuove disposizioni sulle CFC e sulla residenza Le novità in materia di consolidato mondiale Indice delle opere citate Indice degli autori

Università La Sapienza di Roma

Università La Sapienza di Roma Università La Sapienza di Roma Tassazione dei redditi di fonte estera e redditi dei non residenti Diritto Tributario Prof.ssa Rossella Miceli Il sistema delle imposte sul reddito I II PARTE 1 Tassazione

Dettagli

INDICE. Il finanziamento della spesa previdenziale di categoria tra fiscalizzazione e c.d. parafiscalità

INDICE. Il finanziamento della spesa previdenziale di categoria tra fiscalizzazione e c.d. parafiscalità INDICE Prefazione.... vii PARTE PRIMA Il finanziamento della spesa previdenziale di categoria tra fiscalizzazione e c.d. parafiscalità Capitolo I PREMESSA: DELIMITAZIONE DEL CAMPO D INDAGINE 1. L opportunità

Dettagli

CONTROLLED FOREIGN COMPANIES: tra vecchie e nuove ipotesi (Articolo 167, c. 8-bis e 8-ter, D.P.R. n. 917/1986)

CONTROLLED FOREIGN COMPANIES: tra vecchie e nuove ipotesi (Articolo 167, c. 8-bis e 8-ter, D.P.R. n. 917/1986) CONTROLLED FOREIGN COMPANIES: tra vecchie e nuove ipotesi (Articolo 167, c. 8-bis e 8-ter, D.P.R. n. 917/1986) (Roberto M. Cagnazzo) CAMERA AVVOCATI TRIBUTARISTI DI TORINO Torino, 10 Ottobre 2012 DISCIPLINA

Dettagli

15 MASTER TRIBUTARIO PROGRAMMA AULA FISCALITA INTERNAZIONALE

15 MASTER TRIBUTARIO PROGRAMMA AULA FISCALITA INTERNAZIONALE 15 MASTER TRIBUTARIO PROGRAMMA AULA FISCALITA INTERNAZIONALE DATA ARGOMENTO RIFERIMENTI NORMATIVI DOCENTI 20/04 Le fonti del diritto tributario internazionale e le convenzioni contro le doppie imposizioni

Dettagli

Aspetti fiscali del trust

Aspetti fiscali del trust Aspetti fiscali del trust CONCETTO GENERALE L ART. 1 CO. 74 DELLA L. N. 296/2006 HA INSERITO IL TRUST TRA GLI ENTI COMMERCIALI E NON COMMERCIALI NELL AMBITO DEI SOGGETTI CHE SCONTANO L IRES DI CUI ALL

Dettagli

INDICE - SOMMARIO. Prefazione... pag. XIX Introduzione...» XXI CAPITOLO I IL CONTESTO NORMATIVO TRIBUTARIO DI RIFERIMENTO CAPITOLO II

INDICE - SOMMARIO. Prefazione... pag. XIX Introduzione...» XXI CAPITOLO I IL CONTESTO NORMATIVO TRIBUTARIO DI RIFERIMENTO CAPITOLO II Prefazione... pag. XIX Introduzione...» XXI CAPITOLO I IL CONTESTO NORMATIVO TRIBUTARIO DI RIFERIMENTO 1. Il diritto tributario e le entrate dello Stato... pag. 1 2. Le fonti del diritto...» 6 3. Le fonti

Dettagli

CIRCOLARE N. 18/E. Roma, 28 aprile 2015

CIRCOLARE N. 18/E. Roma, 28 aprile 2015 CIRCOLARE N. 18/E Direzione Centrale Normativa Roma, 28 aprile 2015 OGGETTO: Addizionale IRES per il settore energetico (c.d. Robin Hood Tax) - Articolo 81, commi 16, 17 e 18, del decreto legge 25 giugno

Dettagli

SOMMARIO. a fiscalità privilegiata... 25. Schema n. 10 - Remunerazioni corrisposte da società non residenti in Paesi

SOMMARIO. a fiscalità privilegiata... 25. Schema n. 10 - Remunerazioni corrisposte da società non residenti in Paesi Sezione prima IN SINTESI Capitolo I - Gli utili da partecipazione e i proventi equiparati Normativa civilistica... 3 Normativa fiscale... 7 Prassi amministrativa... 12 Schema n. 1 - Il regime dei dividendi:

Dettagli

INDICE PREMESSA... 9. 1. I DIVIDENDI DISTRIBUITI DA SOCIETÀ ED ENTI COMMERCIALI RESIDENTI... 11 di Francesco Facchini e Federico Salvadori

INDICE PREMESSA... 9. 1. I DIVIDENDI DISTRIBUITI DA SOCIETÀ ED ENTI COMMERCIALI RESIDENTI... 11 di Francesco Facchini e Federico Salvadori INDICE PREMESSA... 9 1. I DIVIDENDI DISTRIBUITI DA SOCIETÀ ED ENTI COMMERCIALI RESIDENTI... 11 di Francesco Facchini e Federico Salvadori 1. Premessa: le riforme che hanno interessato la disciplina dei

Dettagli

1 La scelta dei soggetti da sottoporre a verifica fiscale» 1 di Vito Caradonna

1 La scelta dei soggetti da sottoporre a verifica fiscale» 1 di Vito Caradonna Indice Prefazione di Giancarlo Pezzuto e Gianfranco Tomassoli pag. xiii 1 La scelta dei soggetti da sottoporre a verifica fiscale» 1 di Vito Caradonna 1.1 Premessa» 2 1.2 Profili giuridici e operativi»

Dettagli

CONFRONTO TRA STABILE ORGANIZZAZIONE, SOCIETA E UFFICIO DI RAPPRESENTANZA

CONFRONTO TRA STABILE ORGANIZZAZIONE, SOCIETA E UFFICIO DI RAPPRESENTANZA CONFRONTO TRA STABILE ORGANIZZAZIONE, SOCIETA E UFFICIO DI RAPPRESENTANZA L attuale contesto economico, sempre più caratterizzato da una concorrenza di tipo internazionale e da mercati globali, spesso

Dettagli

Sfruttamento dei diritti di proprietà intellettuale

Sfruttamento dei diritti di proprietà intellettuale Fiscal News La circolare di aggiornamento professionale N. 319 22.11.2013 Ritenute su royalties corrisposte a non residenti Sfruttamento dei diritti di proprietà intellettuale Categoria: Imposte dirette

Dettagli

SOMMARIO 1. ENTI NON LUCRATIVI NEL CODICE CIVILE

SOMMARIO 1. ENTI NON LUCRATIVI NEL CODICE CIVILE SOMMARIO 1. ENTI NON LUCRATIVI NEL CODICE CIVILE INTRODUZIONE... 3 FONDAZIONI E ASSOCIAZIONI RICONOSCIUTE... 4 Costituzione di associazioni riconosciute e fondazioni... 4 Riconoscimento della personalità

Dettagli

I brevetti industriali ed i diritti di utilizzazione delle opere dell ingegno 73

I brevetti industriali ed i diritti di utilizzazione delle opere dell ingegno 73 I brevetti industriali ed i diritti di utilizzazione delle opere dell ingegno 73 4. I brevetti: trattamento fiscale Le quote di ammortamento relative al costo sostenuto per acquisizione di marchi di impresa,

Dettagli

Circolare monotematica LUGLIO 2015

Circolare monotematica LUGLIO 2015 Circolare monotematica LUGLIO 2015 1 OPERARE ALL ESTERO Novità in corso di introduzione per effetto del Decreto legislativo, ancora in esame, in attuazione della Legge delega 11 Marzo 2014, n.23 1. NOVITA

Dettagli

INDICE. Premessa... pag. 11 CAPITOLO PRIMO ASPETTI GENERALI DELLE HOLDING

INDICE. Premessa... pag. 11 CAPITOLO PRIMO ASPETTI GENERALI DELLE HOLDING INDICE Premessa... pag. 11 CAPITOLO PRIMO ASPETTI GENERALI DELLE HOLDING 1. La scelta del tipo di società... pag. 13 1.1 Introduzione... pag. 13 1.2 Il problema della commercialità... pag. 13 1.3 L utilizzo

Dettagli

L INTESTAZIONE FIDUCIARIA

L INTESTAZIONE FIDUCIARIA SOMMARIO Capitolo I L INTESTAZIONE FIDUCIARIA 1. Premessa... 3 2. Il negozio fiduciario... 4 3. L intestazione fiduciaria di beni a favore di società fiduciarie: il mandato fiduciario... 10 4. Le società

Dettagli

RISOLUZIONE N. 409/E QUESITO

RISOLUZIONE N. 409/E QUESITO RISOLUZIONE N. 409/E Direzione Centrale Normativa e Contenzioso Roma, 30 ottobre 2008 OGGETTO: Interpello Ammissione al regime del consolidato fiscale nazionale nell ipotesi di società estera fiscalmente

Dettagli

Università La Sapienza di Roma Le imposte sul reddito. La doppia imposizione soci/società. Cenni al principio di trasparenza.

Università La Sapienza di Roma Le imposte sul reddito. La doppia imposizione soci/società. Cenni al principio di trasparenza. Università La Sapienza di Roma Le imposte sul reddito. La doppia imposizione soci/società. Cenni al principio di trasparenza. Diritto Tributario Prof.ssa Rossella Miceli Il sistema delle imposte sul reddito

Dettagli

RISOLUZIONE N. 471/E QUESITO

RISOLUZIONE N. 471/E QUESITO RISOLUZIONE N. 471/E Direzione Centrale Normativa e Contenzioso Roma, 03 dicembre 2008 OGGETTO: Istanza di interpello - ART. 11, legge 27 luglio 2000, n. 212. Persone fisiche - Disciplina dell acquisto

Dettagli

Paradisi fiscali o paradisi legali? Dalla crisi finanziaria alla crisi degli ordinamenti non collaborativi ABI Eventi

Paradisi fiscali o paradisi legali? Dalla crisi finanziaria alla crisi degli ordinamenti non collaborativi ABI Eventi Paradisi fiscali o paradisi legali? Dalla crisi finanziaria alla crisi degli ordinamenti non collaborativi ABI Eventi Contrasto alla delocalizzazione dei redditi Giusta repressione o fobia anti-elusiva?

Dettagli

Diritto tributario italiano Il trattamento fiscale dei soci residenti in Italia dopo il trasferimento di sede della società

Diritto tributario italiano Il trattamento fiscale dei soci residenti in Italia dopo il trasferimento di sede della società Diritto tributario italiano Il trattamento fiscale dei soci residenti in Italia dopo il trasferimento di sede della società 7 Siegfried Mayr Dottore Commercialista in Milano Docente alla Scuola Superiore

Dettagli

RISOLUZIONE N. 60/E. Roma, 16 maggio 2005. Direzione Centrale Normativa e Contenzioso

RISOLUZIONE N. 60/E. Roma, 16 maggio 2005. Direzione Centrale Normativa e Contenzioso RR RISOLUZIONE N. 60/E Direzione Centrale Normativa e Contenzioso Roma, 16 maggio 2005 OGGETTO: Istanza di interpello. X S.r.l. Trasformazione di società di capitali in società di persone e deducibilità

Dettagli

\ CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE UFFICIO DEL MASSIMARIO E DEL RUOLO CENTRO ELETTRONICO DI DOCUMENTAZIONE

\ CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE UFFICIO DEL MASSIMARIO E DEL RUOLO CENTRO ELETTRONICO DI DOCUMENTAZIONE \ CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE UFFICIO DEL MASSIMARIO E DEL RUOLO CENTRO ELETTRONICO DI DOCUMENTAZIONE SCHEDA INFORMATIVA SU : IL GIUDICATO ESTERNO NEL PROCESSO TRIBUTARIO A) SCELTA DEL TEMA : RAGIONI.

Dettagli

PRESUPPOSTO IMPOSITIVO DELL IMPOSTA DI REGISTRO E DELLE ALTRE IMPOSTE INDIRETTE

PRESUPPOSTO IMPOSITIVO DELL IMPOSTA DI REGISTRO E DELLE ALTRE IMPOSTE INDIRETTE 1 PRESUPPOSTO IMPOSITIVO DELL IMPOSTA DI REGISTRO E DELLE ALTRE IMPOSTE INDIRETTE DPR 131/86 1 Prassi C.M. 11.7.91 n. 37; Circ. Agenzia delle Entrate 22.1.2008 n. 3 Giurisprudenza Cass. 5.2.90 n. 1963

Dettagli

Irrilevanza fiscale delle erogazioni ai beneficiari e trust non residenti

Irrilevanza fiscale delle erogazioni ai beneficiari e trust non residenti Irrilevanza fiscale delle erogazioni ai beneficiari e trust non residenti di Alberto Righini, Raffaello Lupi, Dario Stevanato La mancanza della titolarità della fonte del reddito in capo ai beneficiari

Dettagli

Oggetto: Informativa n. 15 Novità legislative d immediato interesse ed applicazione.

Oggetto: Informativa n. 15 Novità legislative d immediato interesse ed applicazione. Alle ditte Clienti Loro sedi Parma, 1 settembre 2014 Oggetto: Informativa n. 15 Novità legislative d immediato interesse ed applicazione. La presente per informarvi in merito a: SABATINI BIS - Contributi

Dettagli

Università La Sapienza di Roma

Università La Sapienza di Roma Università La Sapienza di Roma Il principio di trasparenza. IRPEF. IRES. REGIME DELLE CFC Diritto Tributario Prof.ssa Rossella Miceli A cura di: Dott.ssa Barbara Gilardi Titolo della lezione Schema I PARTE

Dettagli

CORSO DI FISCALITA INTERNAZIONALE 2^ semestre 2015

CORSO DI FISCALITA INTERNAZIONALE 2^ semestre 2015 CORSO DI FISCALITA INTERNAZIONALE 2^ semestre 2015 Relatore: Dott. Luciano Sorgato Il corso prevede un ciclo di otto incontri della durata di tre ore e mezza ciascuno dalle ore 09,30 alle ore 13,00 presso

Dettagli

CIRCOLARE N. 61/E. Roma, 27 dicembre 2010. OGGETTO: Ulteriori chiarimenti in merito alla disciplina fiscale dei Trust.

CIRCOLARE N. 61/E. Roma, 27 dicembre 2010. OGGETTO: Ulteriori chiarimenti in merito alla disciplina fiscale dei Trust. CIRCOLARE N. 61/E Direzione Centrale Normativa Roma, 27 dicembre 2010 OGGETTO: Ulteriori chiarimenti in merito alla disciplina fiscale dei Trust. PREMESSA Come noto, l articolo 1, commi da 74 a 76, della

Dettagli

Con l interpello specificato in oggetto, concernente l interpretazione dell articolo 109, comma 9, lettera b), del Tuir, è stato esposto il seguente

Con l interpello specificato in oggetto, concernente l interpretazione dell articolo 109, comma 9, lettera b), del Tuir, è stato esposto il seguente RISOLUZIONE N. 192/E Direzione Centrale Normativa e Contenzioso OGGETTO: Interpello. Articolo 11, legge 27 luglio 2000, n. 212. Disciplina fiscale applicabile al contratto di associazione in partecipazione

Dettagli

Il trasferimento della sede dall estero all Italia

Il trasferimento della sede dall estero all Italia Il trasferimento della sede dall estero all Italia Trasferimento di sede della società estera in Italia L ordinamento giuridico-societario di provenienza può prevedere che il trasferimento di sede all

Dettagli

FONDAZIONE STUDI CONSULENTI DEL LAVORO I PARERI IN MATERIA TRIBUTARIA PARERE N. 12 DEL 27.03.2012. Risarcimento danni per il dipendente IL QUESITO

FONDAZIONE STUDI CONSULENTI DEL LAVORO I PARERI IN MATERIA TRIBUTARIA PARERE N. 12 DEL 27.03.2012. Risarcimento danni per il dipendente IL QUESITO FONDAZIONE STUDI CONSULENTI DEL LAVORO I PARERI IN MATERIA TRIBUTARIA PARERE N. 12 DEL 27.03.2012 Risarcimento danni per il dipendente IL QUESITO Quale è il trattamento fiscale delle somme riconosciute

Dettagli

Università degli Studi di Roma La Sapienza. Facoltà di GIURISPRUDENZA DIRITTO TRIBUTARIO E CONSULENZA D IMPRESA. a.a. 2015-2016

Università degli Studi di Roma La Sapienza. Facoltà di GIURISPRUDENZA DIRITTO TRIBUTARIO E CONSULENZA D IMPRESA. a.a. 2015-2016 Università degli Studi di Roma La Sapienza Facoltà di GIURISPRUDENZA MASTER DI SECONDO LIVELLO IN DIRITTO TRIBUTARIO E CONSULENZA D IMPRESA a.a. 2015-2016 Direttore Prof. Pietro Boria Calendario didattico

Dettagli

RISOLUZIONE N. 113 /E

RISOLUZIONE N. 113 /E RISOLUZIONE N. 113 /E Direzione Centrale Normativa Roma, 29 novembre 2011 OGGETTO: Interpello - articolo 11, legge 27 luglio 2000, n. 212. Trattamento tributario dell attività di mediazione svolta ai sensi

Dettagli

LA TERRITORIALITA DEI SERVIZI INTRACOMUNITARI TRA NOVITA', PROFILI PROBLEMATICI E CONSEGUENZE ACCERTATIVE E SANZIONATORIE

LA TERRITORIALITA DEI SERVIZI INTRACOMUNITARI TRA NOVITA', PROFILI PROBLEMATICI E CONSEGUENZE ACCERTATIVE E SANZIONATORIE LA TERRITORIALITA DEI SERVIZI INTRACOMUNITARI TRA NOVITA', PROFILI PROBLEMATICI E CONSEGUENZE ACCERTATIVE E SANZIONATORIE IL CONCETTO DI TERRITORIALITÀ NEGLI SCAMBI TRA SOGGETTI RESIDENTI NELL'UNIONE EUROPEA

Dettagli

INDICE CAPITOLO I IL PROCEDIMENTO TRIBUTARIO E L EVOLUZIONE DEI RAPPORTI TRA FISCO E CONTRIBUENTE ALLA LUCE DELLO STATUTO DEI DIRITTI DEL CONTRIBUENTE

INDICE CAPITOLO I IL PROCEDIMENTO TRIBUTARIO E L EVOLUZIONE DEI RAPPORTI TRA FISCO E CONTRIBUENTE ALLA LUCE DELLO STATUTO DEI DIRITTI DEL CONTRIBUENTE INDICE Prefazione Prefazione alla seconda edizione Prefazione alla prima edizione Presentazione alla prima edizione CAPITOLO I IL PROCEDIMENTO TRIBUTARIO E L EVOLUZIONE DEI RAPPORTI TRA FISCO E CONTRIBUENTE

Dettagli

Parma, 14 gennaio 2016. OGGETTO: Lavoro dipendente all estero di un pilota di aerei residente in Italia

Parma, 14 gennaio 2016. OGGETTO: Lavoro dipendente all estero di un pilota di aerei residente in Italia CIRCOLARE DI STUDIO 4/2016 Parma, 14 gennaio 2016 OGGETTO: Lavoro dipendente all estero di un pilota di aerei residente in Italia La circolare esamina il trattamento fiscale dei redditi percepiti da una

Dettagli

QUESITO SOLUZIONE INTERPRETATIVA PROSPETTATA DAL CONTRIBUENTE

QUESITO SOLUZIONE INTERPRETATIVA PROSPETTATA DAL CONTRIBUENTE RISOLUZIONE N. 169/E Direzione Centrale Normativa e Contenzioso Roma, 1 luglio 2009 OGGETTO: Consulenza giuridica - Trattamento IVA applicabile alla gestione del patrimonio immobiliare. Art. 4, primo comma,

Dettagli

SOLUZIONE INTERPRETATIVA PROSPETTATA DAL CONTRIBUENTE

SOLUZIONE INTERPRETATIVA PROSPETTATA DAL CONTRIBUENTE RISOLUZIONE N. 154/E Roma, 11 giugno 2009 Direzione Centrale Normativa e Contenzioso OGGETTO: Istanza di interpello art. 11, legge 27 luglio 2000 n. 212 trattamento fiscale dei compensi percepiti in Italia

Dettagli

Dott. Enrico Maria Vidali CONVEGNO ASSOCIAZIONI SPORTIVE L ATTIVITA DI ACCERTAMENTO E LA COMPLIANCE FISCALE

Dott. Enrico Maria Vidali CONVEGNO ASSOCIAZIONI SPORTIVE L ATTIVITA DI ACCERTAMENTO E LA COMPLIANCE FISCALE Dott. Enrico Maria Vidali CONVEGNO ASSOCIAZIONI SPORTIVE L ATTIVITA DI ACCERTAMENTO E LA COMPLIANCE FISCALE 1 PRESUPPOSTO IMPOSITIVO Ai sensi dell art. 2 del D.Lgs. 446/97 il presupposto dell'irap e' costituito

Dettagli

RISOLUZIONE N. 21/E. Direzione Centrale Normativa e Contenzioso Roma, 27 gennaio 2009

RISOLUZIONE N. 21/E. Direzione Centrale Normativa e Contenzioso Roma, 27 gennaio 2009 RISOLUZIONE N. 21/E f Direzione Centrale Normativa e Contenzioso Roma, 27 gennaio 2009 Oggetto: Interpello ex articolo 11 della legge 27 luglio 2000, n. 212 Fusione concernente società di diversi Stati

Dettagli

News per i Clienti dello studio

News per i Clienti dello studio News per i Clienti dello studio N. 44 del 24 Marzo 2015 Ai gentili clienti Loro sedi Soci amministratori unici con tutela assicurativa INAIL Gentile cliente, con la presente desideriamo informarla che

Dettagli

Temi fiscali connessi alla conversione dei crediti in strumenti partecipativi

Temi fiscali connessi alla conversione dei crediti in strumenti partecipativi Temi fiscali connessi alla conversione dei crediti in strumenti partecipativi dott. Giovanni Mercanti Milano, 17 giugno 2014 Contenuto della relazione Rinuncia parziale al credito Emissione SFP Distinzione

Dettagli

Studio Legale Casella e Scudier Associazione Professionale

Studio Legale Casella e Scudier Associazione Professionale Circolare n. 4/2012 del 22 novembre 2012 I REDDITI PER ATTIVITA PROFESSIONALI TRA OBBLIGO CONTRIBUTIVO INARCASSA E RIFORMA FORNERO DELLE COLLABORAZIONI: SPUNTI DA UNA RECENTE SENTENZA L obbligo di pagamento

Dettagli

Giugno 2013. I chiarimenti dell Agenzia delle Entrate sulla deduzione dei canoni di leasing ai fini delle imposte dirette

Giugno 2013. I chiarimenti dell Agenzia delle Entrate sulla deduzione dei canoni di leasing ai fini delle imposte dirette Giugno 2013 I chiarimenti dell Agenzia delle Entrate sulla deduzione dei canoni di leasing ai fini delle imposte dirette Avv. Prof. Stefano Loconte e Avv. Gabriella Antonaci, Studio Legale e Tributario

Dettagli

AGENZIA PER IL TERZO SETTORE ATTO DI INDIRIZZO. ai sensi dell art. 3, comma 1, lett. a) del D.P.C.M. 21 marzo 2001, n. 329

AGENZIA PER IL TERZO SETTORE ATTO DI INDIRIZZO. ai sensi dell art. 3, comma 1, lett. a) del D.P.C.M. 21 marzo 2001, n. 329 AGENZIA PER IL TERZO SETTORE ATTO DI INDIRIZZO ai sensi dell art. 3, comma 1, lett. a) del D.P.C.M. 21 marzo 2001, n. 329 in relazione alla configurabilità di un Trust Onlus Approvato dalla Commissione

Dettagli

1. Premessa Il tema della omissione contributiva e delle relative sanzioni nella previdenza complementare presenta una serie di aspetti problematici.

1. Premessa Il tema della omissione contributiva e delle relative sanzioni nella previdenza complementare presenta una serie di aspetti problematici. FONDAZIONE STUDI CONSIGLIO NAZIONALE DEI CONSULENTI DEL LAVORO **** Commissione dei principi interpretativi delle leggi in materia di lavoro **** PRINCIPIO N. 10 Omissione contributiva nella previdenza

Dettagli

pag. SINTESI ESPOSITIVA DELLA MATERIA TRATTATA... 1

pag. SINTESI ESPOSITIVA DELLA MATERIA TRATTATA... 1 pag. SINTESI ESPOSITIVA DELLA MATERIA TRATTATA... 1 TESTI LEGISLATIVI... 11 1. Legge 25 giugno 1999, n. 205 (Delega al Governo per la depenalizzazione dei reati minori e modifiche al sistema penale e tributario):

Dettagli

Piccolo imprenditore

Piccolo imprenditore Piccolo imprenditore Art. 2083 c.c.: «Sono piccoli imprenditori i coltivatori diretti del fondo, gli artigiani, i piccoli commercianti e coloro che esercitano un attività professionale organizzata prevalentemente

Dettagli

I primi chiarimenti sul nuovo regime fiscale dei dividendi e dei redditi assimilati

I primi chiarimenti sul nuovo regime fiscale dei dividendi e dei redditi assimilati I primi chiarimenti sul nuovo regime fiscale dei dividendi e dei redditi assimilati 1 PREMESSA Una delle principali direttrici di cambiamento che caratterizzano la riforma del sistema fiscale, attuata

Dettagli

LA SURROGA DELL ASSICURATORE

LA SURROGA DELL ASSICURATORE LA SURROGA DELL ASSICURATORE L ASSICURATORE CHE HA PAGATO L INDENNITÀ È SURROGATO, FINO ALLA CONCORRENZA DELL AMMONTARE DI ESSA NEI DIRITTI DELL ASSICURATO VERSO I TERZI RESPONSABILI. (Art. 1916 C.C.)

Dettagli

Circolare n. 41/E. Roma, 21 luglio 2003

Circolare n. 41/E. Roma, 21 luglio 2003 Circolare n. 41/E Roma, 21 luglio 2003 Direzione Centrale Normativa e Contenzioso OGGETTO: Convenzioni internazionali in materia di doppia imposizione- Tassazione delle pensioni pagate ai sensi della legislazione

Dettagli

Documento di studio e approfondimento.

Documento di studio e approfondimento. Documento di studio e approfondimento. Insufficiente versamento del saldo dovuto con riferimento alla dichiarazione dei redditi; ravvedimento parziale, conseguenze 1. La fattispecie 1.1 Premessa Le disposizioni

Dettagli

RISOLUZIONE N. 56/E. OGGETTO: Trattamento IVA delle attività di riscossione e pagamento di imposte

RISOLUZIONE N. 56/E. OGGETTO: Trattamento IVA delle attività di riscossione e pagamento di imposte RISOLUZIONE N. 56/E Roma, 30 maggio 2014 Direzione Centrale Normativa OGGETTO: Trattamento IVA delle attività di riscossione e pagamento di imposte Pervengono alla scrivente quesiti circa il trattamento

Dettagli

OGGETTO: Istanza di Interpello - Art. 11, legge 27-7-2000, n. 212. XX

OGGETTO: Istanza di Interpello - Art. 11, legge 27-7-2000, n. 212. XX RISOLUZIONE N. 17/E Roma, 27 gennaio 2006 Direzione Centrale Normativa e Contenzioso Prot. n. 2005/180472 OGGETTO: Istanza di Interpello - Art. 11, legge 27-7-2000, n. 212. XX Con l interpello specificato

Dettagli

TRUST IN FAVORE DEI SOGGETTI DEBOLI Lecco, 26 marzo 2009

TRUST IN FAVORE DEI SOGGETTI DEBOLI Lecco, 26 marzo 2009 TRUST IN FAVORE DEI SOGGETTI DEBOLI Lecco, 26 marzo 2009 RIFLESSI FISCALI, ANCHE ALLA LUCE DELLE NOVITA PARLAMENTARI di Nicola L. de Renzis Sonnino Avvocato in Firenze PREMESSA I PROFILI TRIBUTARI: IL

Dettagli

TASSAZIONE DEI DIVIDENDI DAL 2004

TASSAZIONE DEI DIVIDENDI DAL 2004 SOMMARIO SCHEMA DI SINTESI DEFINIZIONE DI UTILI ASPETTI GENERALI TRATTAMENTO FISCALE TRATTAMENTO CONTABILE TASSAZIONE DEI DIVIDENDI DAL 2004 Art. 40 D.L. 30.09.2003, n. 269 conv. con L. 24.11.2003, n.

Dettagli

Approfondimento: il trattamento fiscale e previdenziale dei rapporti di lavoro autonomo instaurati con soggetti non residenti

Approfondimento: il trattamento fiscale e previdenziale dei rapporti di lavoro autonomo instaurati con soggetti non residenti Approfondimento: il trattamento fiscale e previdenziale dei rapporti di lavoro autonomo instaurati con soggetti non residenti Nell ambito dell imposizione diretta il nostro ordinamento tributario stabilisce

Dettagli

Compensi per incarichi amministrativi ricoperti da lavoratori dipendenti all estero

Compensi per incarichi amministrativi ricoperti da lavoratori dipendenti all estero Compensi per incarichi amministrativi ricoperti da lavoratori dipendenti all estero di Massimo Gabelli e Davide Rossetti (*) Nell ambito dei gruppi societari accade sempre più spesso che la società controllante

Dettagli

Finanziaria 2006 (l. 23 dicembre 2005, n. 266) (commi 495-498) Plusvalenze sugli immobili e cessioni a titolo oneroso di immobili e terreni

Finanziaria 2006 (l. 23 dicembre 2005, n. 266) (commi 495-498) Plusvalenze sugli immobili e cessioni a titolo oneroso di immobili e terreni Finanziaria 2006 (l. 23 dicembre 2005, n. 266) (commi 495-498) Plusvalenze sugli immobili e cessioni a titolo oneroso di immobili e terreni In un contesto normativo volto al raggiungimento di una maggiore

Dettagli

Roma, 06 luglio 2009. Quesito

Roma, 06 luglio 2009. Quesito RISOLUZIONE N. 175/E Direzione Centrale Normativa e Contenzioso Roma, 06 luglio 2009 OGGETTO: Interpello ai sensi dell articolo 11 della legge n. 212 del 2000 Fusione tra società residenti in altri Stati

Dettagli

INDICE SOMMARIO. Elenco delle principali abbreviazioni...

INDICE SOMMARIO. Elenco delle principali abbreviazioni... Elenco delle principali abbreviazioni... XXI CAPITOLO PRIMO NOZIONI INTRODUTTIVE pag. Guida bibliografica... 3 1. Definizione di società di fatto... 7 2. Distinzione della società di fatto rispetto alla

Dettagli

ESPOSIZIONE DEL QUESITO

ESPOSIZIONE DEL QUESITO RISOLUZIONE N. 42/E Roma, 12 marzo 2007 OGGETTO: Istanza di interpello Azienda Sanitaria Ospedaliera ALFA Regime IVA sulle consulenze e perizie mediche rese da medici (con rapporto esclusivo con l ASL)

Dettagli

SOMMARIO. Capitolo I. Capitolo II

SOMMARIO. Capitolo I. Capitolo II SOMMARIO INTRODUZIONE... 3 Capitolo I IL SISTEMA PREVIDENZIALE E LA SUA TUTELA COSTITUZIONALE 1. La ratio della previdenza privata e la necessità della sua riforma... 13 2. I precetti costituzionali in

Dettagli

PRESUPPOSTO SOGGETTIVO DELL IRAP

PRESUPPOSTO SOGGETTIVO DELL IRAP 2 PRESUPPOSTO SOGGETTIVO DELL IRAP DLgs. 446/97 3 Prassi C.M. 4.6.98 n. 141/E; C.M. 26.7.2000 n. 148/E; Circ. Agenzia delle Entrate 6.8.2007 n. 48; Circ. Agenzia delle Entrate 19.11.2007 n. 61; Circ. Agenzia

Dettagli

L AUTONOMIA FINANZIARIA DELLE REGIONI E DEGLI ENTI LOCALI

L AUTONOMIA FINANZIARIA DELLE REGIONI E DEGLI ENTI LOCALI CAPITOLO I L AUTONOMIA FINANZIARIA DELLE REGIONI E DEGLI ENTI LOCALI SOMMARIO: 1. Il concetto di autonomia finanziaria. 2. Il federalismo fiscale. 2.1. Le regioni a statuto speciale. 2.2. Le regioni a

Dettagli

Paghe. Lavoro part-time: il minimale ai fini contributivi Fabio Licari - Consulente del lavoro

Paghe. Lavoro part-time: il minimale ai fini contributivi Fabio Licari - Consulente del lavoro Lavoro part-time: il minimale ai fini contributivi Fabio Licari - Consulente del lavoro Obblighi contributivi Calcolo dei contributi Con l instaurazione del rapporto di lavoro, sorge anche l obbligazione

Dettagli

CIRCOLARE N. 34/E. Roma, 21 novembre 2013

CIRCOLARE N. 34/E. Roma, 21 novembre 2013 CIRCOLARE N. 34/E Direzione Centrale Normativa Roma, 21 novembre 2013 OGGETTO: Trattamento agli effetti dell IVA dei contributi erogati da amministrazioni pubbliche - Criteri generali per la definizione

Dettagli

CIRCOLARE N. 11 /E INDICE. Premessa...2. 1. Redditi dell anno 2012...3. 2. Determinazione dell imposta sostitutiva...4

CIRCOLARE N. 11 /E INDICE. Premessa...2. 1. Redditi dell anno 2012...3. 2. Determinazione dell imposta sostitutiva...4 CIRCOLARE N. 11 /E Direzione Centrale Normativa Roma, 30 aprile 2013 OGGETTO: Imposta sostitutiva sulla retribuzione di produttività - Art. 1, comma 481, della legge n. 228/2012 (legge di stabilità 2013)

Dettagli

L inquadramento fiscale delle! operazioni immobiliari! 28/02/2013!

L inquadramento fiscale delle! operazioni immobiliari! 28/02/2013! L inquadramento fiscale delle operazioni immobiliari 28/02/2013 Le conseguenze fiscali di un operazione di trasferimento immobiliare sono differenti in base alla natura e allo status dei soggetti coinvolti

Dettagli

Fattispecie di applicazione delle modalità di determinazione del reddito di impresa a seguito dell adozione degli IAS/IFRS

Fattispecie di applicazione delle modalità di determinazione del reddito di impresa a seguito dell adozione degli IAS/IFRS Profili fiscali e opportunità in vista di Basilea 2 Fattispecie di applicazione delle modalità di determinazione del reddito di impresa a Agenzia delle Entrate Ufficio controlli fiscali - Direzione Regionale

Dettagli

IL NUOVO REGIME DI TASSAZIONE DEI DIVIDENDI PERCEPITI DA ENTI NON COMMERCIALI E TRUST DI NATURA NON COMMERCIALE

IL NUOVO REGIME DI TASSAZIONE DEI DIVIDENDI PERCEPITI DA ENTI NON COMMERCIALI E TRUST DI NATURA NON COMMERCIALE IL NUOVO REGIME DI TASSAZIONE DEI DIVIDENDI PERCEPITI DA ENTI NON COMMERCIALI E TRUST DI NATURA NON COMMERCIALE di Pasquale Saggese 1. Le novità introdotte con la legge di stabilità 2015 Nell ambito delle

Dettagli

Presupposto soggettivo

Presupposto soggettivo Capital gain Inquadramento Per capital gain (termine anglofono)si intende il trattamento fiscale riservato alle cessioni di partecipazioni detenute da persone fisiche. L inquadramento normativo di questa

Dettagli

Riapertura dei termini per la rideterminazione del valore delle partecipazioni

Riapertura dei termini per la rideterminazione del valore delle partecipazioni Tratto da: Collana Dichiarazioni fiscali 2009 - Unico Società di persone, a cura di G. Cremona, P. Monarca, N. Tarantino Aspetti generali NOVITÀ Sezione I Imposta sostitutiva 20% Da quest anno, in seguito

Dettagli

Ufficio Studi CODAU. Risposta al quesito

Ufficio Studi CODAU. Risposta al quesito Ufficio Studi CODAU "Documento redatto con il CONTRIBUTO DEI COMPONENTI dell'ufficio Studi e VALIDATO dal Comitato Scientifico del Codau Quesito sul corretto inquadramento tributario delle cosiddette sperimentazioni

Dettagli

Nel rimanere a Vostra disposizione per eventuali chiarimenti, porgiamo i più distinti saluti.

Nel rimanere a Vostra disposizione per eventuali chiarimenti, porgiamo i più distinti saluti. DOTT. ANDREA ALBERGHINI DOTT. ALFREDO ODDONE DOTT. FEDERICO BENNI DOTT. DARIO CURTI DOTT. CLAUDIO MARCANTOGNINI DOTT. PIETRO BUFANO Bologna, 01 marzo 2013 Oggetto: Circolare n. 6/2013 del 01 marzo 2013

Dettagli

Indice sommario. Parte Prima Il mutuo

Indice sommario. Parte Prima Il mutuo Indice sommario Introduzione (di VINCENZO CUFFARO) XI Parte Prima Il mutuo Capitolo I (di PAOLO MARIA VECCHI) 3 Il contratto 1. Tipo e causa del contratto di mutuo 3 2. Il carattere reale del contratto

Dettagli

LA TASSAZIONE DI DIVIDENDI E CAPITAL GAIN DALL 1.7.2014

LA TASSAZIONE DI DIVIDENDI E CAPITAL GAIN DALL 1.7.2014 Ai gentili clienti Loro sedi Circolare n. 27 del 4 settembre 2014 LA TASSAZIONE DI DIVIDENDI E CAPITAL GAIN DALL 1.7.2014 ART. 3 e 4 D.L. N. 66/2014 Circolare Agenzia Entrate 27.6.2014, n. 19/E In breve:

Dettagli

INDICE SOMMARIO. Parte Prima LO SCENARIO DEL DIRITTO DELLA CONCORRENZA CAPITOLO PRIMO L ESPERIENZA AMERICANA E QUELLA EUROPEA

INDICE SOMMARIO. Parte Prima LO SCENARIO DEL DIRITTO DELLA CONCORRENZA CAPITOLO PRIMO L ESPERIENZA AMERICANA E QUELLA EUROPEA Elenco delle principali abbreviazioni... Premessa... XIII XV Parte Prima LO SCENARIO DEL DIRITTO DELLA CONCORRENZA CAPITOLO PRIMO L ESPERIENZA AMERICANA E QUELLA EUROPEA Guida Bibliografica... 5 1. Introduzione...

Dettagli

Quando una società estera può ritenersi esterovestita in Italia e quando invece può configurarsi stabile organizzazione

Quando una società estera può ritenersi esterovestita in Italia e quando invece può configurarsi stabile organizzazione Stampa Quando una società estera può ritenersi esterovestita in Italia e quando invece può configurarsi stabile organizzazione admin in (clicca QUI per vedere la seconda parte dell'intervento... - riservato

Dettagli

RISOLUZIONE N. 48/E. Roma, 8 luglio 2013

RISOLUZIONE N. 48/E. Roma, 8 luglio 2013 RISOLUZIONE N. 48/E Direzione Centrale Normativa Roma, 8 luglio 2013 OGGETTO: Consulenza giuridica - Uffici dell'amministrazione finanziaria Riduzione imposta estera ex art. 165, comma 10, del TUIR Redditi

Dettagli

LA FISCALITA NELL INTERNAZIONALIZZAZIONE DELL IMPRESA

LA FISCALITA NELL INTERNAZIONALIZZAZIONE DELL IMPRESA LA FISCALITA NELL INTERNAZIONALIZZAZIONE DELL IMPRESA Fabio Landuzzi 14 ottobre 2014 www.pirolapennutozei.it Fiscalità nell internazionalizzazione dell impresa LE CONVENZIONI CONTRO LE DOPPIE IMPOSIZIONI:

Dettagli

19. Un cenno alla disciplina della cosiddetta «dematerializzazione».» 192

19. Un cenno alla disciplina della cosiddetta «dematerializzazione».» 192 INDICE-SOMMARIO Capitolo I IL PROBLEMA DEL RAPPORTO TRA COMUNIONE LEGALE, AZIENDA ED ATTIVITÀ D IMPRESA 1. L attualità della dinamica del rapporto tra impresa e comunione legale dei beni: la prospettiva

Dettagli

FISCALITÀ DEL TRUST. Torino, 07.12.2012 Gruppo di lavoro Trust Dott. Massimo BOIDI Dott. Alessandro TERZUOLO

FISCALITÀ DEL TRUST. Torino, 07.12.2012 Gruppo di lavoro Trust Dott. Massimo BOIDI Dott. Alessandro TERZUOLO FISCALITÀ DEL TRUST Torino, 07.12.2012 Gruppo di lavoro Trust Dott. Massimo BOIDI Dott. Alessandro TERZUOLO FISCALITÀ DIRETTA DEL TRUST Dott. Massimo BOIDI ASPETTI GENERALI La Finanziaria 2007 ha riconosciuto

Dettagli

OGGETTO: Risposte a quesiti in merito all articolo 8 DL 13 maggio 2011, n. 70 - Titoli di risparmio per l economia meridionale.

OGGETTO: Risposte a quesiti in merito all articolo 8 DL 13 maggio 2011, n. 70 - Titoli di risparmio per l economia meridionale. CIRCOLARE N. 10/E Direzione Centrale Normativa Roma, 30 aprile 2013 OGGETTO: Risposte a quesiti in merito all articolo 8 DL 13 maggio 2011, n. 70 - Titoli di risparmio per l economia meridionale. Premessa

Dettagli

Con la sentenza in esame i giudici della Suprema Corte ritengono, in sostanza, che il canone di

Con la sentenza in esame i giudici della Suprema Corte ritengono, in sostanza, che il canone di L allaccio alla pubblica fognatura è il presupposto imprescindibile per il pagamento del canone di depurazione ai sensi dell art. 14 della legge Galli? Dubbi ed interpretazioni Franco Giampietro e Sonia

Dettagli

LA DISCIPLINA DEL CONDOMINIO MINIMO

LA DISCIPLINA DEL CONDOMINIO MINIMO 107 ARGOMENTO LA DISCIPLINA DEL CONDOMINIO MINIMO 1. Traccia Tizio e Caio sono comproprietari di un edificio in località Mentana. Il primo, dopo avere di propria iniziativa provveduto ad alcune spese per

Dettagli

Roma, Alla Direzione regionale Roma, 21 aprile 2009 QUESITO

Roma, Alla Direzione regionale Roma, 21 aprile 2009 QUESITO RISOLUZIONE N. 105/E Roma, Alla Direzione regionale Roma, 21 aprile 2009 Direzione Centrale Normativa e Contenzioso OGGETTO: Istanza di interpello - ART. 11, legge 27 luglio 2000, n.212. Art. 19 bis 1,

Dettagli

ovvero dalla distribuzione di riserve di capitale. Si intendono per riserve di capitale le riserve e i fondi costituiti con: azioni o quote;

ovvero dalla distribuzione di riserve di capitale. Si intendono per riserve di capitale le riserve e i fondi costituiti con: azioni o quote; Tassazione dei dividendi La riforma del diritto societario ha introdotto importanti modifiche al regime di tassazione dei dividendi distribuiti a partire dal 1º gennaio 2004. Con la riforma viene modificato

Dettagli

Profili fiscali dei rapporti di lavoro all estero

Profili fiscali dei rapporti di lavoro all estero Profili fiscali dei rapporti di lavoro all estero Sonia Tripaldi Bologna, 15 maggio 2014 Indice degli argomenti La residenza fiscale dei lavoratori la disciplina prevista dal TUIR Analisi di alcuni documenti

Dettagli

Articoli di approfondimento e altre pubblicazioni a firma di Gianluca Cristofori

Articoli di approfondimento e altre pubblicazioni a firma di Gianluca Cristofori Articoli di approfondimento e altre pubblicazioni a firma di Gianluca Cristofori Scissione di patrimoni netti contabili negativi: profili civilistici, contabili e fiscali in Rivista delle Operazioni Straordinarie

Dettagli

Sentenza n. 6620 del 19 marzo 2009 della Corte Cassazione - Sezione tributaria

Sentenza n. 6620 del 19 marzo 2009 della Corte Cassazione - Sezione tributaria Sentenza n. 6620 del 19 marzo 2009 della Corte Cassazione - Sezione tributaria Svolgimento del processo - La C.T.P. di Milano, previa riunione, rigettava i ricorsi proposti dalla s.r.l. G.M. avverso avvisi

Dettagli

Nautica da diporto: territorialità IVA dei servizi di noleggio

Nautica da diporto: territorialità IVA dei servizi di noleggio Nautica da diporto: territorialità IVA dei servizi di noleggio Premessa Il presente lavoro è finalizzato a fornire una descrizione della normativa italiana in materia di IVA nel settore della nautica da

Dettagli

La disciplina del mondo associativo, profili evolutivi e giurisprudenziali della disciplina delle ONLUS

La disciplina del mondo associativo, profili evolutivi e giurisprudenziali della disciplina delle ONLUS Direzione Regionale della Lombardia VIII CONVEGNO ANNUALE CODIS La disciplina del mondo associativo, profili evolutivi e giurisprudenziali della disciplina delle ONLUS Vincenzo Busa 9 Novembre 2011 - Teatro

Dettagli

INDICE. Presentazione della Prima edizione... Pag. Presentazione della Seconda edizione...» VII INTRODUZIONE

INDICE. Presentazione della Prima edizione... Pag. Presentazione della Seconda edizione...» VII INTRODUZIONE INDICE Presentazione della Prima edizione... Pag. V Presentazione della Seconda edizione...» VII INTRODUZIONE 1. L evoluzione del diritto tributario internazionale... Pag. XXI 2. La resistenza alle limitazioni

Dettagli

REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO COMMISSIONE TRIBUTARIA REGIONALE DI MILANO TRENTATREESIMA SEZIONE

REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO COMMISSIONE TRIBUTARIA REGIONALE DI MILANO TRENTATREESIMA SEZIONE REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO COMMISSIONE TRIBUTARIA REGIONALE DI MILANO TRENTATREESIMA SEZIONE riunita con l'intervento dei Signori: Luglio Giuseppe - Presidente Cordola Michele - Relatore

Dettagli

La Fondazione di partecipazione

La Fondazione di partecipazione 29 Giugno 2011 Palmanova (Ud) La Fondazione di partecipazione Note sul regime tributario delle Fondazioni di Partecipazione Avv. Laura Bellicini La disamina delle peculiari caratteristiche delle Fondazioni

Dettagli

SOMMARIO. Presentazione... V Nota sull Autore... VII

SOMMARIO. Presentazione... V Nota sull Autore... VII Sommario SOMMARIO Presentazione... V Nota sull Autore... VII Capitolo I - Definizioni generali 1. Introduzione... 1 2. Definizione di spettacolo e di lavoratore dello spettacolo... 2 3. Organizziamo un

Dettagli

Capitolo I Generalità

Capitolo I Generalità Prefazione................................. VII Capitolo I Generalità 1. Principi generali sul regime patrimoniale fra coniugi.......... 1 1.1. Introduzione......................... 1 1.2. Le convenzioni

Dettagli