Circolare monotematica LUGLIO 2015

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "Circolare monotematica LUGLIO 2015"

Transcript

1 Circolare monotematica LUGLIO OPERARE ALL ESTERO Novità in corso di introduzione per effetto del Decreto legislativo, ancora in esame, in attuazione della Legge delega 11 Marzo 2014, n NOVITA IN TEMA DI REGIMI FISCALI DELLE DIVERSE STRUTTURE GIURIDICHE Le forme giuridiche mediante le quali un impresa italiana può decidere di insediarsi all estero sono principalmente rappresentate dalla stabile organizzazione (i.e. branch) e dalla società controllata/collegata (subsidiary). BRANCH: la stabile organizzazione rappresenta una via alternativa con la quale la casa madre decide di insediarsi in un Paese estero. Essa non acquisisce autonomia giuridica rispetto alla casa madre italiana ma rappresenta essenzialmente il tramite, ovvero la sede fissa d affari, con il quale la stessa esercita la propria attività produttiva e/o commerciale all estero. Al contrario, dal punto di vista fiscale, la stabile organizzazione risulta essere un soggetto rilevante (i requisiti per la definizione di stabile organizzazione sono indicati all Art.5 del Modello OCSE). Avendo autonomia fiscale ed essendo un centro di imputazione di ricavi e di costi, essa verrà tassata nello Stato estero per i redditi ivi prodotti. Si rileva, inoltre, che gli stessi confluiranno, coerentemente con il principio generale di tassazione dei residenti per tutti i redditi posseduti ovunque prodotti (Art.27 del Modello OCSE), nel reddito complessivo della casa madre sulla base del quale verrà calcola l imposta. Il legislatore italiano, al fine di eliminare la doppia imposizione che viene a crearsi in presenza di redditi transazionali assoggettati a doppia tassazione, ha previsto l istituto del credito d imposta di cui all Art.165 del TUIR. Novità L attuale schema di Decreto legislativo al vaglio del Governo, in attuazione della Legge delega 11 Marzo 2014, n.23, prevede all Art.14 l introduzione dell Art.168-ter nel TUIR. Quest ultimo prevedrebbe il nuovo istituto, denominato branch exemption, secondo il quale non assumerebbero rilevanza fiscale in capo all impresa residente nel territorio dello Stato, gli utili e le perdite realizzati dalle stabili organizzazioni estere. L opzione sarebbe irrevocabile e andrebbe esercitata per tutte

2 le stabili organizzazioni della medesima impresa a condizione che le stesse non siano localizzate in Stati o territori definiti dai decreti e dai provvedimenti emessi ai sensi dell Art.167 TUIR (disciplina CFC). Si segnala, inoltre, che l attuale schema di decreto legislativo prevedrebbe all Art.14, Co. 6 un regime transitorio volto a regolare, nel caso di stabile organizzazione già esistente, il passaggio dal metodo del credito d imposta a quello della branch exemption. In tal senso, si escluderebbe che dal suddetto passaggio si vengano a determinare plusvalenze latenti tassabili o minusvalenze latenti deducibili. 2 SUBSIDIARY: la costituzione di una società controllata rappresenta la modalità più completa di insediamento all estero. Essa, essendo regolamentata specificatamente dalla normativa locale in cui risiede, acquista propria personalità giuridica, distinta da quella della casa madre. Pertanto, essendo un entità autonoma, deve dotarsi di organi decisionali e gestionali propri in quanto le numerose normative antielusive presenti nel nostro ordinamento potrebbero alludere ad una fittizia localizzazione all estero di una società ai soli fini di beneficiare di regimi fiscali di favore rispetto a quello italiano, soprattutto se costituita in paradisi fiscali. Si ricorda a tal proposito l istituto dell esterovestizione, di cui all Art. 73, Co. 5-bis e 5-ter del TUIR, mediante il quale l amministrazione finanziaria italiana può disconoscere la localizzazione all estero dell attività. Inoltre, è prevista la normativa Controlled Foreign Companies (i.e. CFC) la quale prevede la tassazione per trasparenza in capo alla società italiana dei redditi realizzati dalle società controllate o collegate estere residenti in Paesi o territori di cui alle Black-list che non dimostrino l effettivo svolgimento all estero di attività economica. 2. NOVITA IN TEMA DI CFC CFC: l obiettivo della presente normativa prevista dagli Artt. 167 e 168 del TUIR è quello di contrastare le fittizie localizzazioni delle attività nei cosiddetti paradisi fiscali. Pertanto, i redditi delle stabili organizzazioni (con esclusione delle branch di imprese non residenti) e dei soggetti, controllati o collegati (Art. 2359c.c.), direttamente od indirettamente, e residenti in uno Stato o territorio diverso da quelli individuati dalle White-lists, sono imputati per trasparenza in capo al soggetto residente in proporzione alla relativa quota di partecipazione agli utili. Le medesime norme prevedono, inoltre, la possibilità di disapplicare, tramite interpello, la disciplina CFC a condizione che il contribuente sia in grado di dimostrare che l ente non residente svolga un effettiva attività industriale o commerciale (prima esimente) o che con la localizzazione non consegua l effetto di beneficiare della fiscalità privilegiata del Paese (seconda esimente).

3 Novità L attuale schema di decreto legislativo al vaglio del Governo prevedrebbe due modifiche che impatterebbero sulla disciplina cui si fa riferimento. In primo luogo, si rileva come l Art.10 dello Schema di decreto legislativo prevedrebbe l abrogazione dell Art.168-bis del TUIR, definitore delle cosiddette White-lists. Quest ultime, non essendo mai state approvate, sarebbero sostituite dalle Black-list di cui al D.M. 21 Novembre Inoltre, l Art.8 dello Schema di decreto legislativo prevedrebbe l eliminazione dell obbligo di interpello nel caso in cui l ente volesse disapplicare la disciplina CFC. Con riferimento a quest ultima ipotesi, l Amministrazione Finanziaria potrebbe in seguito richiedere, in definizione del contradditorio, la prova di cui alle esimenti, concedendo il termine di 90 giorni. Si osserva, inoltre, come la lettera d) del comma 1 dell articolo in commento, regolamenti e specifichi anche il caso dei soggetti controllati, non localizzati in Stati o territori ivi richiamati, ai sensi dell Art. 167, Co. 8-bis del TUIR. In particolare, la disposizione prevedrebbe l introduzione di un provvedimento del Direttore dell Agenzia delle Entrate con il quale poter identificare l effettivo livello di tassazione (e.g. irrilevanza delle variazioni non permanenti della base imponibile) sulla base del quale poter verificare se anche per tali soggetti trovi applicazione l istituto di cui sopra NOVITA IN TEMA DI INDEDUCIBILITÀ DEI COSTI L obiettivo del presente istituto è quello di ostacolare lo spostamento delle basi imponibili verso i Paesi aventi regimi di imposizione fiscale privilegiati. Infatti, l Art.110, Co.10 del TUIR prevede l indeducibilità dei costi sostenuti nei confronti di imprese residenti o localizzate in Stati o territori diversi da quelli individuati dalle White-list. È altresì prevista la possibilità da parte dell impresa residente di disapplicare la disciplina relativa all indeducibilità dei costi nel caso in cui quest ultima sia in grado di fornire la prova all Amministrazione Finanziaria, qualora quest ultima la richiedesse, che le imprese estere svolgano prevalentemente un attività commerciale effettiva (prima esimente), ovvero che le operazioni poste in essere rispondano ad un effettivo interesse economico e che le stesse abbiano concreta esecuzione (seconda esimente). Novità: L attuale schema di decreto legislativo al vaglio del Governo prevedrebbe delle modifiche relative all indeducibilità dei costi. In particolare, l Art.5 dello Schema di decreto legislativo prevedrebbe la deducibilità delle spese entro il limite del valore normale dei beni e dei servizi acquistati in ragione di operazioni che hanno avuto concreta esecuzione ed intercorse con imprese residenti ovvero localizzate in Stati o territori aventi regimi fiscali privilegiati (black list costi). Nel contempo, lo schema di decreto prevedrebbe l eliminazione della cosiddetta prima esimente (la quale prevede la deducibilità a condizione che l impresa svolga prevalentemente

4 un attività commerciale effettiva). Si segnala, infine, che l attuale versione dell Art. 5, Co.2 dello Schema di decreto legislativo prevedrebbe l introduzione di una norma di interpretazione autentica volta a chiarire che la disciplina ivi contenuta nell Art. 110, Co.7 del TUIR non si applicherebbe alle operazioni fra imprese residenti o localizzate nel territorio dello Stato NOVITA IN TEMA DI RULING INTERNAZIONALE: Il legislatore ha previsto per le imprese con attività internazionale all Art.8 del D.l. 30 Settembre 2003, n.269 convertito con modificazioni nella Legge 24 Novembre 2003, n.326, la possibilità di utilizzare una procedura, denominata di ruling internazionale, mediante la quale è possibile definire preventivamente con l Amministrazione Finanziaria (con la sottoscrizione di uno specifico accordo tra le parti) il regime dei prezzi di trasferimento, degli interessi, dei dividendi e delle royalties, ovvero la valutazione della sussistenza o meno dei requisiti che configurano una stabile organizzazione. Entro i 30 giorni successivi alla ricezione dell istanza presentata dal contribuente ovvero dall ultimazione dell ulteriore attività istruttoria necessaria a tal fine, l Amministrazione Finanziaria dichiara l ammissibilità della stessa e invita l impresa a comparire per l instaurazione della procedura che si svolge in contradditorio tra le parti. Novità: L attuale schema di decreto legislativo al vaglio del Governo prevedrebbe all Art.1 l abrogazione del ruling internazionale. Lo stesso prevedrebbe l introduzione di un nuovo istituto inserito all Art.31-ter del D.P.R. 29 Settembre 1973, n.600, denominato accordo preventivo, mediante il quale il Contribuente avrebbe la possibilità di definire preventivamente e di convenire alla stipula di accordi preventivi con l Amministrazione Finanziaria con riguardo ad alcune tematiche, ovvero alla definizione in contraddittorio dei metodi di calcolo del valore normale delle operazioni (prezzi di trasferimento infragruppo) di cui al comma 7 dell Art.110 del TUIR, dei metodi di calcolo del valore normale delle operazioni, effettuate verso Paesi Black-list ai sensi dell Art. 167 del TUIR, di cui al comma 10 dell Art. 110 del TUIR e alla definizione dei valori fiscali di ingresso e di uscita in caso di trasferimento della residenza, all attribuzione degli utili e delle perdite alle stabili organizzazioni, alla valutazione preventiva della sussistenza dei requisiti che configurano o meno una stabile organizzazione situata nel territorio dello Stato e dell individuazione, nel caso concreto, della disciplina e delle norme, anche di origine convenzionale, concernenti l erogazione e la percezione di dividendi, interessi, royalties e altre componenti reddituali a o da soggetti non residenti. Si segnala che gli accordi vincolerebbero le parti per il periodo d imposta nel quale essi sono stipulati e per i quattro periodi successivi. Sarebbe prevista, inoltre, la possibilità che tali accordi assumessero efficacia retroattiva nel momento in cui sussistessero circostanze di

5 fatto e di diritto in uno o più periodi d imposta precedenti la stipula dell accordo (ma comunque non anteriori alla data di presentazione dell istanza stessa). 5. NOVITA IN TEMA DI DIVIDENDI: Al fine di eliminare o quantomeno di ridurre significativamente la doppia imposizione sugli utili societari, la disposizione prevista dal legislatore prevede la detassazione, ovvero l esclusione, del 95% degli utili, a prescindere che la partecipazione detenuta sia qualificata o non qualificata in capo al soggetto percettore IRES. Coerentemente con quanto espresso dall Art. 89 del TUIR e dalle precisazioni dell Agenzia delle Entrate con la Circolare n.51/e del 6 Ottobre 2010, è prevista la tassazione integrale dei suddetti utili nel caso in cui quest ultimi derivino da società o da enti localizzati in Paesi o territori aventi regimi fiscali privilegiati (D.M. 21 Novembre 2001). Ciò sarà applicato a meno che gli stessi non siano stati già imputati al socio per trasparenza ovvero si sia ricorso all interpello e alle relative esimenti. 5 Novità: L attuale schema di decreto legislativo al vaglio del Governo prevedrebbe alcune modifiche con riferimento al comma 3, dell Art. 89 del TUIR. In particolare, lo stesso prevedrebbe anche la disapplicazione dell esclusione e quindi l integrale tassazione nel caso in cui il dividendo sia percepito da una partecipazione diretta o da una partecipazione di controllo di fatto, diretto od indiretto di una società localizzata in un Paese a fiscalità privilegiata. Inoltre, lo stesso prevedrebbe l introduzione di un credito d imposta nel caso in cui si operi la dimostrazione di cui all Art.167, Co.5 del TUIR (mediante interpello - esimenti). In tal caso, il credito d imposta sarebbe riconosciuto in capo alla società controllante in ragione dell imposta assolta dalle società partecipate sugli utili maturati durante il periodo di possesso della partecipazione in proporzione degli utili conseguiti e nei limiti dell imposta italiana relativa a detti utili. Si osserva, inoltre, che lo stesso articolo al comma 4 prevedrebbe il riconoscimento del credito d imposta anche sulle imposte pagate dalle società controllate a partire dal quinto periodo d imposta precedente a quello in corso alla data di entrata in vigore del presente decreto. 6. NOVITA IN TEMA DI PARTICIPATION EXEMPTION Il D.lgs. n. 344/2003 ha introdotto all Art.87 del TUIR l esenzione parziale (i.e. PEX) per le plusvalenze realizzate sulle azioni o sulle quote di partecipazioni in società o enti. L esenzione cui si fa riferimento si applica solo a condizione che siano rispettate tassative ipotesi previste dalla normativa di riferimento. Fra le altre, si richiede che la società partecipata sia residente in uno Stato o in un territorio individuato dall Art. 168-bis del TUIR (i.e. White-list) o, alternativamente, sia esercitata la dimostrazione tramite interpello secondo le modalità di cui all Art.167, Co.5, lett.b) (seconda esimente).

6 Novità: L attuale schema di decreto legislativo prevedrebbe la modifica dell articolo in commento relativamente alla parte delle White-list. La presente modifica si inserirebbe nel progetto del decreto di ovviare e di eliminare ogni riferimento alle White-list. Al fine di individuare i Paesi o i territori aventi fiscalità privilegiata si farebbe esclusivamente riferimento alle corrispondenti Black-list. Si osserva, come precedentemente esposto in tema di dividendi, che è riconosciuto un credito d imposta in ragione delle imposte assolte dalla società partecipata sugli utili maturati durante il periodo di possesso della partecipazione, in proporzione delle partecipazioni cedute e nei limiti dell imposta italiana relativa a tali plusvalenze. Si rileva, infine, che è concesso il credito d imposta per le imposte assolte dalle società controllate a partire dal quinto periodo d imposta precedente a quello in corso alla data di entrata in vigore del presente decreto CONFERME IN TEMA DI PATENT BOX L Art.1, Co della legge di Stabilità 2015, poi modificato dal Decreto legge n.3/2015 convertito in Legge n.33/2015, introduce il regime fiscale del patent box. Il contribuente potrà beneficiare del suddetto regime, avente durata quinquennale, in subordine all esercizio di una opzione irrevocabile e rinnovabile. Il regime di cui sopra prevede la detassazione (per la determinazione del quantum del reddito agevolabile si deve determinare il rapporto fra i costi dell attività di ricerca e di sviluppo sostenuti per il bene immateriale rispetto alla totalità dei costi rilevanti ai fini fiscali sostenuti per ottenere il bene) per il rapporto dei redditi derivanti dalle opere dell ingegno, da brevetti industriali, da marchi d impresa, da disegni e modelli, nonché da processi, formule ed informazioni legate ai campi industriali, commerciali e scientifici giuridicamente tutelabili, nella misura del 50% (30% per l anno 2015 e 40% per l anno 2016). Nel caso in cui tali redditi derivino da operazioni intercorse con società che direttamente o indirettamente controllano l impresa, ne sono controllate o sono controllate, gli stessi possono essere determinati sulla base di apposito accordo conforme con le disposizione del cosiddetto Ruling internazionale (Art.8 D.l.269/2003). 8. DIVIDENDI, INTERESSI E ROYALTIES E doveroso enucleare l ambito delle operazioni internazionali in quanto dalle stesse derivano importanti e correlate problematiche in materia di doppia imposizione fiscale. Pertanto, le misure a sostegno e prevenzione delle stesse possono essere di varia natura, quindi misure unilaterali (e.g. direttive comunitarie) o convenzioni bilaterali. 1. All interno della prima categoria distinguiamo rispettivamente le tre fattispecie in epigrafe. Per quanto riguarda i dividendi, l Art.27-bis del D.P.R. 600/1973 riconosce alle società che siano residenti ai fini fiscali

7 nell Unione Europea e che soddisfino specifiche condizioni (e.g. detenzione della partecipazione ininterrottamente da un anno), la possibilità di richiedere il rimborso della ritenuta applicata. È altresì prevista, a richiesta della società beneficiaria, la possibilità di non applicare la ritenuta nel rapporto madre-figlia. Per quanto riguarda invece gli interessi e le royalties (i.e. canoni), l Art.26 del D.P.R. 600/1973 prevede che gli stessi siano esentati da qualsiasi imposta a condizione che la società beneficiaria risulti essere residente in uno Stato membro. 2. Per quanto riguarda la seconda categoria, si rileva che le stesse sono firmate e ratificate negli ordinamenti legislativi dei Paesi contraenti e che prevalgono generalmente sulle norme interne, trattandosi di materia speciale che deroga quella generale. Con riferimento alle ritenute applicate sui dividendi, sugli interessi e sulle royalties sono due i possibili scenari di riferimento, ovvero il sostituto effettua la normale ritenuta e successivamente il beneficiario richiede il rimborso per la differenza, o il sostituto può applicare direttamente sotto la propria responsabilità e dopo aver fornito la necessaria documentazione, il regime convenzionale più favorevole. 7 Fano, lì 28 Luglio 2015

Le schede di pratica professionale di Ennio Vial e Vita Pozzi. Circolare n.7/e/13: la Pex in ipotesi di holding residenti in un paradiso fiscale

Le schede di pratica professionale di Ennio Vial e Vita Pozzi. Circolare n.7/e/13: la Pex in ipotesi di holding residenti in un paradiso fiscale Le schede di pratica professionale di Ennio Vial e Vita Pozzi Circolare n.7/e/13: la Pex in ipotesi di holding residenti in un paradiso fiscale Introduzione L articolo 87 del DPR n.917/86 prevede un esenzione

Dettagli

Università La Sapienza di Roma

Università La Sapienza di Roma Università La Sapienza di Roma Tassazione dei redditi di fonte estera e redditi dei non residenti Diritto Tributario Prof.ssa Rossella Miceli Il sistema delle imposte sul reddito I II PARTE 1 Tassazione

Dettagli

IL TRASFERIMENTO DI QUOTE DI SRL Aspetti di fiscalità diretta

IL TRASFERIMENTO DI QUOTE DI SRL Aspetti di fiscalità diretta IL TRASFERIMENTO DI QUOTE DI SRL Aspetti di fiscalità diretta Dott. Pasquale SAGGESE LA CESSIONE DI NON DETENUTE NELL ESERCIZIO DI IMPRESA QUALIFICATE E FATTISPECIE ASSIMILATE Partecipazioni che rappresentano

Dettagli

DECRETO CRESCITA E INTERNALIZZAZIONE

DECRETO CRESCITA E INTERNALIZZAZIONE INFORMAZIONE FLASH N. 35 17/11/2015 Gentili clienti Loro sedi DECRETO CRESCITA E INTERNALIZZAZIONE Gentile Cliente, con la stesura del presente documento informativo intendiamo metterla a conoscenza che

Dettagli

Misure per supportate la crescita e l internazionalizzazione delle imprese

Misure per supportate la crescita e l internazionalizzazione delle imprese Misure per supportate la crescita e l internazionalizzazione delle imprese Le slide non forniscono una completa descrizione delle nuove norme né affrontano tutte le tematiche che possono rilevare ai fini

Dettagli

Schema di decreto legislativo sull internazionalizzazione delle imprese: le novità principali

Schema di decreto legislativo sull internazionalizzazione delle imprese: le novità principali Ufficio Studi Schema di decreto legislativo sull internazionalizzazione delle imprese: le novità principali Schema di decreto legislativo delegato recante misure per la crescita e l internazionalizzazione

Dettagli

Fiscal Approfondimento

Fiscal Approfondimento Fiscal Approfondimento Il Focus di qualità N. 11 24.03.2015 Dividendi intersocietari Normativa interna, normativa comunitaria e Convenzioni contro le doppie imposizioni Categoria: Ires Sottocategoria:

Dettagli

Decreto Crescita e internalizzazione: le novità

Decreto Crescita e internalizzazione: le novità Periodico informativo n. 131/2015 OGGETO: Decreto Crescita e internalizzazione: le novità Gentile Cliente, con la stesura del presente documento informativo intendiamo metterla a conoscenza che è stato

Dettagli

Diritto tributario italiano Il trattamento fiscale dei soci residenti in Italia dopo il trasferimento di sede della società

Diritto tributario italiano Il trattamento fiscale dei soci residenti in Italia dopo il trasferimento di sede della società Diritto tributario italiano Il trattamento fiscale dei soci residenti in Italia dopo il trasferimento di sede della società 7 Siegfried Mayr Dottore Commercialista in Milano Docente alla Scuola Superiore

Dettagli

Milano, 5 agosto 2015. a cura di Dott. Alessandro Gulisano Avv. Aura Moraglia Dott. Gianpiero Notarangelo IN QUESTO NUMERO

Milano, 5 agosto 2015. a cura di Dott. Alessandro Gulisano Avv. Aura Moraglia Dott. Gianpiero Notarangelo IN QUESTO NUMERO Milano, 5 agosto 2015 a cura di Dott. Alessandro Gulisano Avv. Aura Moraglia Dott. Gianpiero Notarangelo IN QUESTO NUMERO NOTA ILLUSTRATIVA SULLE MODIFICHE CHE VERRANNO INTRODOTTE DAL DECRETO LEGISLATIVO

Dettagli

Università La Sapienza di Roma Le imposte sul reddito. La doppia imposizione soci/società. Cenni al principio di trasparenza.

Università La Sapienza di Roma Le imposte sul reddito. La doppia imposizione soci/società. Cenni al principio di trasparenza. Università La Sapienza di Roma Le imposte sul reddito. La doppia imposizione soci/società. Cenni al principio di trasparenza. Diritto Tributario Prof.ssa Rossella Miceli Il sistema delle imposte sul reddito

Dettagli

I REDDITI DI CAPITALE. Prof. Mario Miscali - Diritto Tributario - 2012 1

I REDDITI DI CAPITALE. Prof. Mario Miscali - Diritto Tributario - 2012 1 I REDDITI DI CAPITALE Prof. Mario Miscali - Diritto Tributario - 2012 1 REDDITI DI CAPITALE Fondamento normativo - artt. 44-48 TUIR - artt. 26-27-ter D.P.R. n. 600/73 Prof. Mario Miscali - Diritto Tributario

Dettagli

SOMMARIO. a fiscalità privilegiata... 25. Schema n. 10 - Remunerazioni corrisposte da società non residenti in Paesi

SOMMARIO. a fiscalità privilegiata... 25. Schema n. 10 - Remunerazioni corrisposte da società non residenti in Paesi Sezione prima IN SINTESI Capitolo I - Gli utili da partecipazione e i proventi equiparati Normativa civilistica... 3 Normativa fiscale... 7 Prassi amministrativa... 12 Schema n. 1 - Il regime dei dividendi:

Dettagli

PATENT BOX DETASSAZIONE DEI REDDITI DERIVANTI DA BENI IMMATERIALI

PATENT BOX DETASSAZIONE DEI REDDITI DERIVANTI DA BENI IMMATERIALI PATENT BOX DETASSAZIONE DEI REDDITI DERIVANTI DA BENI IMMATERIALI Art. 1, commi 37-45L. 23.12.2014 N. 190 Art. 5 co. 1, D.L. 24.01.2015 N. 1 (Investment Compact) pzanatta@uive.it Dott. Paolo Zanatta 18.02.2015

Dettagli

TASSAZIONE DEI DIVIDENDI PER LE PERSONE FISICHE

TASSAZIONE DEI DIVIDENDI PER LE PERSONE FISICHE Studio Fabrizio Mariani Viale Brigata Bisagno 12/1 16129 Genova Tel. e. fax. 010.59.58.294 f.mariani@studio-mariani.it Circolare n. 14/2015 del 7 maggio 2015 TASSAZIONE DEI DIVIDENDI PER LE PERSONE FISICHE

Dettagli

CIRCOLARE N. 36/E. Roma, 1 dicembre 2015

CIRCOLARE N. 36/E. Roma, 1 dicembre 2015 CIRCOLARE N. 36/E Roma, 1 dicembre 2015 Direzione Centrale Accertamento e Direzione Centrale Normativa OGGETTO: Primi chiarimenti in tema di Patent Box - Articolo 1, commi da 37 a 45, della legge 23 dicembre

Dettagli

Schema di decreto legislativo recante misure per la crescita e l internazionalizzazione delle imprese

Schema di decreto legislativo recante misure per la crescita e l internazionalizzazione delle imprese Milano, 16 giugno 2015 CIRCOLARE N. 20/2015 Schema di decreto legislativo recante misure per la crescita e l internazionalizzazione delle imprese Di seguito, un excursus su alcuni dei principali temi dello

Dettagli

Nuovi regimi. Fisco & Tributi

Nuovi regimi. Fisco & Tributi PUNTO pantano imp 11-03-2005 9:58 Pagina 38 Nuovi regimi a cura dello studio Pantano 38 Fisco & Tributi Le novità più rilevanti della riforma, in tema di dividendi, sono costituite dall'abolizione delle

Dettagli

RISOLUZIONE N.345/E. Con l interpello specificato in oggetto, concernente l interpretazione del DPR n. 917 del 1986, è stato esposto il seguente

RISOLUZIONE N.345/E. Con l interpello specificato in oggetto, concernente l interpretazione del DPR n. 917 del 1986, è stato esposto il seguente RISOLUZIONE N.345/E Direzione Centrale Normativa e Contenzioso Roma, 05 agosto 2008 OGGETTO: Interpello ai sensi dell articolo 11 della legge n. 212 del 2000 - Trasferimento in Italia della sede legale

Dettagli

TASSAZIONE DEI DIVIDENDI DAL 2004

TASSAZIONE DEI DIVIDENDI DAL 2004 SOMMARIO SCHEMA DI SINTESI DEFINIZIONE DI UTILI ASPETTI GENERALI TRATTAMENTO FISCALE TRATTAMENTO CONTABILE TASSAZIONE DEI DIVIDENDI DAL 2004 Art. 40 D.L. 30.09.2003, n. 269 conv. con L. 24.11.2003, n.

Dettagli

INDICE PREMESSA... 9. 1. I DIVIDENDI DISTRIBUITI DA SOCIETÀ ED ENTI COMMERCIALI RESIDENTI... 11 di Francesco Facchini e Federico Salvadori

INDICE PREMESSA... 9. 1. I DIVIDENDI DISTRIBUITI DA SOCIETÀ ED ENTI COMMERCIALI RESIDENTI... 11 di Francesco Facchini e Federico Salvadori INDICE PREMESSA... 9 1. I DIVIDENDI DISTRIBUITI DA SOCIETÀ ED ENTI COMMERCIALI RESIDENTI... 11 di Francesco Facchini e Federico Salvadori 1. Premessa: le riforme che hanno interessato la disciplina dei

Dettagli

Sfruttamento dei diritti di proprietà intellettuale

Sfruttamento dei diritti di proprietà intellettuale Fiscal News La circolare di aggiornamento professionale N. 319 22.11.2013 Ritenute su royalties corrisposte a non residenti Sfruttamento dei diritti di proprietà intellettuale Categoria: Imposte dirette

Dettagli

INDICE. Premessa... pag. 11 CAPITOLO PRIMO ASPETTI GENERALI DELLE HOLDING

INDICE. Premessa... pag. 11 CAPITOLO PRIMO ASPETTI GENERALI DELLE HOLDING INDICE Premessa... pag. 11 CAPITOLO PRIMO ASPETTI GENERALI DELLE HOLDING 1. La scelta del tipo di società... pag. 13 1.1 Introduzione... pag. 13 1.2 Il problema della commercialità... pag. 13 1.3 L utilizzo

Dettagli

Università La Sapienza di Roma

Università La Sapienza di Roma Università La Sapienza di Roma Il principio di trasparenza. IRPEF. IRES. REGIME DELLE CFC Diritto Tributario Prof.ssa Rossella Miceli A cura di: Dott.ssa Barbara Gilardi Titolo della lezione Schema I PARTE

Dettagli

Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Ivrea, Pinerolo, Torino

Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Ivrea, Pinerolo, Torino Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Ivrea, Pinerolo, Torino Indeducibilità dei costi Black List articolo 110, commi da 10 a 12-bis, del D.P.R. 917/1986 non deducibilità e l obbligo

Dettagli

Circolare N. 135 del 2 Ottobre 2015

Circolare N. 135 del 2 Ottobre 2015 Circolare N. 135 del 2 Ottobre 2015 Brevetti, disegni, modelli, software e marchi detassati con il nuovo patent box Gentile cliente, con la presente desideriamo informarla che il Ministero dello Sviluppo

Dettagli

OGGETTO: Istanza di Interpello - Art. 11, legge 27-7-2000, n. 212. XX

OGGETTO: Istanza di Interpello - Art. 11, legge 27-7-2000, n. 212. XX RISOLUZIONE N. 17/E Roma, 27 gennaio 2006 Direzione Centrale Normativa e Contenzioso Prot. n. 2005/180472 OGGETTO: Istanza di Interpello - Art. 11, legge 27-7-2000, n. 212. XX Con l interpello specificato

Dettagli

ovvero dalla distribuzione di riserve di capitale. Si intendono per riserve di capitale le riserve e i fondi costituiti con: azioni o quote;

ovvero dalla distribuzione di riserve di capitale. Si intendono per riserve di capitale le riserve e i fondi costituiti con: azioni o quote; Tassazione dei dividendi La riforma del diritto societario ha introdotto importanti modifiche al regime di tassazione dei dividendi distribuiti a partire dal 1º gennaio 2004. Con la riforma viene modificato

Dettagli

OGGETTO: Istanza di interpello - Art. 11, legge 27 luglio 2000, n. 212. ALFA Spa SIM; Art. 165 del D.P.R. 22 dicembre 1986, n.

OGGETTO: Istanza di interpello - Art. 11, legge 27 luglio 2000, n. 212. ALFA Spa SIM; Art. 165 del D.P.R. 22 dicembre 1986, n. RISOLUZIONE N. 147/E Direzione Centrale Normativa e Contenzioso Roma, 28 giugno 2007 OGGETTO: Istanza di interpello - Art. 11, legge 27 luglio 2000, n. 212. ALFA Spa SIM; Art. 165 del D.P.R. 22 dicembre

Dettagli

I primi chiarimenti sul nuovo regime fiscale dei dividendi e dei redditi assimilati

I primi chiarimenti sul nuovo regime fiscale dei dividendi e dei redditi assimilati I primi chiarimenti sul nuovo regime fiscale dei dividendi e dei redditi assimilati 1 PREMESSA Una delle principali direttrici di cambiamento che caratterizzano la riforma del sistema fiscale, attuata

Dettagli

Il trattamento fiscale dei dividendi transfrontalieri

Il trattamento fiscale dei dividendi transfrontalieri Focus di pratica professionale di Fabio Giommoni Il trattamento fiscale dei dividendi transfrontalieri La recente sentenza della CTR dell'aquila n.390/12, in materia di rimborso delle ritenute sui dividendi

Dettagli

LA TASSAZIONE DI DIVIDENDI E CAPITAL GAIN DALL 1.7.2014

LA TASSAZIONE DI DIVIDENDI E CAPITAL GAIN DALL 1.7.2014 Ai gentili clienti Loro sedi Circolare n. 27 del 4 settembre 2014 LA TASSAZIONE DI DIVIDENDI E CAPITAL GAIN DALL 1.7.2014 ART. 3 e 4 D.L. N. 66/2014 Circolare Agenzia Entrate 27.6.2014, n. 19/E In breve:

Dettagli

Il trasferimento della sede dall estero all Italia

Il trasferimento della sede dall estero all Italia Il trasferimento della sede dall estero all Italia Trasferimento di sede della società estera in Italia L ordinamento giuridico-societario di provenienza può prevedere che il trasferimento di sede all

Dettagli

RISOLUZIONE N. 163/E

RISOLUZIONE N. 163/E RISOLUZIONE N. 163/E Roma, 25 novembre 2005 Direzione Centrale Normativa e Contenzioso Oggetto: Istanza di interpello - Articolo 11, legge 27 luglio 2000, n. 212. X S.p.A. Con l interpello specificato

Dettagli

RISOLUZIONE N. 167/E. Roma, 21 aprile 2008. Direzione Centrale Normativa e Contenzioso

RISOLUZIONE N. 167/E. Roma, 21 aprile 2008. Direzione Centrale Normativa e Contenzioso RISOLUZIONE N. 167/E Roma, 21 aprile 2008 Direzione Centrale Normativa e Contenzioso OGGETTO: Istanza di interpello -ART.11, legge 27 luglio 2000, n.212.- Applicabilità della Convenzione dello Stato di

Dettagli

GLI ASPETTI FISCALI DEI MINI BOND E DELLE CAMBIALI FINANZIARIE

GLI ASPETTI FISCALI DEI MINI BOND E DELLE CAMBIALI FINANZIARIE Bologna, 19 giugno 2014 GLI ASPETTI FISCALI DEI MINI BOND E DELLE CAMBIALI FINANZIARIE a cura di R. Bigi Principali riferimenti normativi e di prassi Art. 32 del Decreto-legge 22 giugno 2012, n. 83 (c.d.

Dettagli

RISOLUZIONE N. 76/E. OGGETTO: Consulenza giuridica - Deducibilità dell imposta di bollo nel regime del risparmio gestito

RISOLUZIONE N. 76/E. OGGETTO: Consulenza giuridica - Deducibilità dell imposta di bollo nel regime del risparmio gestito RISOLUZIONE N. 76/E Direzione Centrale Normativa Roma, 6 novembre 2013 OGGETTO: Consulenza giuridica - Deducibilità dell imposta di bollo nel regime del risparmio gestito Con la richiesta di consulenza

Dettagli

RISOLUZIONE N. 170/E. OGGETTO: Istanza di Interpello - ART.11, legge 27 luglio 2000, n. 212. X S.P.A.

RISOLUZIONE N. 170/E. OGGETTO: Istanza di Interpello - ART.11, legge 27 luglio 2000, n. 212. X S.P.A. RISOLUZIONE N. 170/E Direzione Centrale Normativa e Contenzioso Roma, 12 dicembre 2005 OGGETTO: Istanza di Interpello - ART.11, legge 27 luglio 2000, n. 212. X S.P.A. Con l interpello specificato in oggetto,

Dettagli

La disciplina delle CFC

La disciplina delle CFC La disciplina delle CFC Novedrate, 9 ottobre 2013 dott. Andrea DE VIDO La CFC (Controlled Foreign Companies) e quella tecnica con la quale: un soggetto residente in un Paese ad alta fiscalità fa svolgere

Dettagli

UNIVERSITA DEGLI STUDI DI PARMA FACOLTA DI ECONOMIA

UNIVERSITA DEGLI STUDI DI PARMA FACOLTA DI ECONOMIA Le problematiche civilistiche e fiscali delle operazioni di finanza strutturata bancaria e dei fondi immobiliari UNIVERSITA DEGLI STUDI DI PARMA FACOLTA DI ECONOMIA Lezione del 11 febbraio 2014 Lezione

Dettagli

PARTE A Norme generali: novità 2006. CAPITOLO 1 LA NUOVA DISCIPLINA DEL RIPORTO DELLE PERDITE FISCALI di Marco Cossetto e Roberto Frascinelli

PARTE A Norme generali: novità 2006. CAPITOLO 1 LA NUOVA DISCIPLINA DEL RIPORTO DELLE PERDITE FISCALI di Marco Cossetto e Roberto Frascinelli ANALISI PARTE A Norme generali: novità 2006 CAPITOLO 1 LA NUOVA DISCIPLINA DEL RIPORTO DELLE PERDITE FISCALI di Marco Cossetto e Roberto Frascinelli 1. PREMESSA 17 2. PERDITE DELLE IMPRESE MINORI E DEI

Dettagli

CIRCOLARE N. 61/E. Roma, 27 dicembre 2010. OGGETTO: Ulteriori chiarimenti in merito alla disciplina fiscale dei Trust.

CIRCOLARE N. 61/E. Roma, 27 dicembre 2010. OGGETTO: Ulteriori chiarimenti in merito alla disciplina fiscale dei Trust. CIRCOLARE N. 61/E Direzione Centrale Normativa Roma, 27 dicembre 2010 OGGETTO: Ulteriori chiarimenti in merito alla disciplina fiscale dei Trust. PREMESSA Come noto, l articolo 1, commi da 74 a 76, della

Dettagli

LA NUOVA DISCIPLINA FISCALE DEI DIVIDENDI E DELLE PLUSVALENZE. Di Simone De Giovanni Dottore commercialista in Milano

LA NUOVA DISCIPLINA FISCALE DEI DIVIDENDI E DELLE PLUSVALENZE. Di Simone De Giovanni Dottore commercialista in Milano LA NUOVA DISCIPLINA FISCALE DEI DIVIDENDI E DELLE PLUSVALENZE Di Simone De Giovanni Dottore commercialista in Milano 1. Premessa La legge delega 7 aprile 2003, n. 80, ha modificato radicalmente l ordinamento

Dettagli

Rinnovabili e Sviluppo

Rinnovabili e Sviluppo Rinnovabili e Sviluppo Investimenti e fiscalità Stefano Cervo 24 novembre 2011 Agenda Carve out del progetto e strutture di acquisizione Fiscalità delle operations 1 Premessa La variabile fiscale può influenzare

Dettagli

News per i Clienti dello studio

News per i Clienti dello studio News per i Clienti dello studio Ai gentili clienti Loro sedi Il nuovo regime forfettario previsto dalla legge di stabilità per il 2015 Gentile cliente, con la presente desideriamo informarla che con la

Dettagli

Nuova disciplina della tassazione dei dividendi

Nuova disciplina della tassazione dei dividendi L Imposta sul Reddito delle Società (IRES) Rimini, 7 febbraio 2004 Nuova disciplina della tassazione dei dividendi Dott. Giorgio Nerpiti Studio Combattelli e Nerpiti - Dottori Commercialisti Associati

Dettagli

Il regime fiscale degli interessi e degli altri redditi derivanti dai Titoli di Stato domestici

Il regime fiscale degli interessi e degli altri redditi derivanti dai Titoli di Stato domestici Il regime fiscale degli interessi e degli altri redditi derivanti dai Titoli di Stato domestici Il presente documento ha finalità meramente illustrative della tassazione degli interessi e degli altri redditi

Dettagli

La certificazione dei dividendi corrisposti nel 2013

La certificazione dei dividendi corrisposti nel 2013 ACERBI & ASSOCIATI CONSULENZA TRIBUTARIA, AZIENDALE, SOCIETARIA E LEGALE NAZIONALE E INTERNAZIONALE CIRCOLARE N. 6 14 GENNAIO 2014 La certificazione dei dividendi corrisposti nel 2013 Copyright 2014 Acerbi

Dettagli

LA SVIZZERA SULLE BLACK LIST ITALIANE

LA SVIZZERA SULLE BLACK LIST ITALIANE LA SVIZZERA SULLE BLACK LIST ITALIANE Di seguito illustreremo le normative italiane che, riferendosi alle cosiddette blacklists hanno conseguenze importanti, in termini di oneri burocratici e perdita di

Dettagli

Il regime fiscale delle SIIQ: imposte di ingresso, redditi prodotti e utili distribuiti

Il regime fiscale delle SIIQ: imposte di ingresso, redditi prodotti e utili distribuiti Il regime fiscale delle SIIQ: imposte di ingresso, redditi prodotti e utili distribuiti Prof. Tommaso Di Tanno (Di Tanno & Associati) SIIQ, SICAF E FONDI IMMOBILIARI Evoluzione degli strumenti di investimento

Dettagli

A cura dello Studio F. Ghiglione e A. Ghio IMPOSTE DIRETTE

A cura dello Studio F. Ghiglione e A. Ghio IMPOSTE DIRETTE Milano, 5 aprile 2013 Informazioni tributarie 1.4/04/2013 A cura dello Studio F. Ghiglione e A. Ghio IMPOSTE DIRETTE 1. PEX REGIME DI PARTECIPATION EXEMPTION. NUOVI CHIARIMENTI. (CIRCOLARE N. 7/E DELL

Dettagli

Gli aspetti fiscali del recesso nelle societàdi capitali

Gli aspetti fiscali del recesso nelle societàdi capitali S.A.F. SCUOLA DI ALTA FORMAZIONE LUIGI MARTINO Gli aspetti fiscali del recesso nelle societàdi capitali Massimiliano Sironi 23 Settembre 2015 Milano Premessa L inquadramento fiscale del recesso del socio

Dettagli

Misure per la crescita e l internazionalizzazione delle imprese

Misure per la crescita e l internazionalizzazione delle imprese Misure per la crescita e l internazionalizzazione delle imprese (Schema di decreto legislativo n. 161) N. 217 4 giugno 2015 Camera dei deputati XVII LEGISLATURA Verifica delle quantificazioni Misure per

Dettagli

CONTROLLED FOREIGN COMPANIES: tra vecchie e nuove ipotesi (Articolo 167, c. 8-bis e 8-ter, D.P.R. n. 917/1986)

CONTROLLED FOREIGN COMPANIES: tra vecchie e nuove ipotesi (Articolo 167, c. 8-bis e 8-ter, D.P.R. n. 917/1986) CONTROLLED FOREIGN COMPANIES: tra vecchie e nuove ipotesi (Articolo 167, c. 8-bis e 8-ter, D.P.R. n. 917/1986) (Roberto M. Cagnazzo) CAMERA AVVOCATI TRIBUTARISTI DI TORINO Torino, 10 Ottobre 2012 DISCIPLINA

Dettagli

MODIFICHE AL REGIME DEGLI INTERESSI INTRAGRUPPO

MODIFICHE AL REGIME DEGLI INTERESSI INTRAGRUPPO Milano, 22 novembre 2011 CIRCOLARE CLIENTI N. 21/2011 MODIFICHE AL REGIME DEGLI INTERESSI INTRAGRUPPO PREMESSA Il Decreto Legge del 6 luglio 2011, n. 98, recante disposizioni urgenti per la stabilizzazione

Dettagli

Misure per la crescita e l internazionalizzazione delle imprese

Misure per la crescita e l internazionalizzazione delle imprese Misure per la crescita e l internazionalizzazione delle imprese (Schema di decreto legislativo n. 161-bis) N. 252 30 luglio 2015 Camera dei deputati XVII LEGISLATURA Verifica delle quantificazioni Misure

Dettagli

Il Ministro dello Sviluppo Economico di concerto con il Ministro dell Economia e delle Finanze

Il Ministro dello Sviluppo Economico di concerto con il Ministro dell Economia e delle Finanze Il Ministro dello Sviluppo Economico di concerto con il Ministro dell Economia e delle Finanze VISTA la legge 23 dicembre 2014 n. 190, e successive modificazioni, recante Disposizioni per la formazione

Dettagli

La Tassazione dei Dividendi percepiti nel 2014

La Tassazione dei Dividendi percepiti nel 2014 La Tassazione dei Dividendi percepiti nel 2014 Come noto gli artt. 3 e 4 del D.L. n. 66/2014 hanno modificato la tassazione dei redditi di natura finanziaria innalzandone l aliquota dal 20% al 26%, fatta

Dettagli

Roma, 18 marzo 2015. OGGETTO: Interpello Articolo 11, legge 27 luglio 2000, n. 212 Adozione IFRS 11 e relativi effetti fiscali

Roma, 18 marzo 2015. OGGETTO: Interpello Articolo 11, legge 27 luglio 2000, n. 212 Adozione IFRS 11 e relativi effetti fiscali RISOLUZIONE N. 29/E Roma, 18 marzo 2015 OGGETTO: Interpello Articolo 11, legge 27 luglio 2000, n. 212 Adozione IFRS 11 e relativi effetti fiscali Con l interpello specificato in oggetto, concernente l

Dettagli

Paradisi fiscali o paradisi legali? Dalla crisi finanziaria alla crisi degli ordinamenti non collaborativi ABI Eventi

Paradisi fiscali o paradisi legali? Dalla crisi finanziaria alla crisi degli ordinamenti non collaborativi ABI Eventi Paradisi fiscali o paradisi legali? Dalla crisi finanziaria alla crisi degli ordinamenti non collaborativi ABI Eventi Contrasto alla delocalizzazione dei redditi Giusta repressione o fobia anti-elusiva?

Dettagli

NOTA INFORMATIVA N. 16/2003

NOTA INFORMATIVA N. 16/2003 ASSOCIATI: prof. dott. GIOVANNI ALBERTI Professore Ordinario di Economia Aziendale all Università di Verona commercialista revisore contabile dott. MINO CASTELLANI commercialista revisore contabile dott.

Dettagli

RISOLUZIONE N. 236/E

RISOLUZIONE N. 236/E RISOLUZIONE N. 236/E Direzione Centrale Normativa e Contenzioso Roma, 25 agosto 2009 Oggetto: Interpello ai sensi dell articolo 11 della legge n. 212 del 2000 - Mancato rinnovo dell opzione per il consolidato

Dettagli

ULTIMI INTERVENTI DI PRASSI IN TEMA DI REDDITO D IMPRESA

ULTIMI INTERVENTI DI PRASSI IN TEMA DI REDDITO D IMPRESA ULTIMI INTERVENTI DI PRASSI IN TEMA DI REDDITO D IMPRESA Prof. ssa Loredana CARPENTIERI Diretta 17 maggio 2010 CIRCOLARE N. 46/E DEL 3 NOVEMBRE 2009 Adempimenti dichiarativi per costi da operazioni con

Dettagli

IL DIRETTORE. In base alle attribuzioni conferitegli dalle norme riportate nel seguito del presente provvedimento DISPONE

IL DIRETTORE. In base alle attribuzioni conferitegli dalle norme riportate nel seguito del presente provvedimento DISPONE Prot. n. 2015/154278 Disposizioni concernenti l accesso alla procedura di accordo preventivo connessa all utilizzo di beni immateriali ai sensi dell articolo 1, commi da 37 a 45, della legge 23 dicembre

Dettagli

Ad uso degli Uffici Caaf50&Più e strutture convenzionate Anno VIII N. 4 / 2013

Ad uso degli Uffici Caaf50&Più e strutture convenzionate Anno VIII N. 4 / 2013 ORIENTAMENTI FISCALI Ad uso degli Uffici Caaf50&Più e strutture convenzionate Anno VIII N. 4 / 2013 Redditi di capitale: certificazione relativa agli utili ed agli altri proventi equiparati corrisposti

Dettagli

PATENT BOX. a cura del dott. Umberto Zagarese. - aprile 2015 -

PATENT BOX. a cura del dott. Umberto Zagarese. - aprile 2015 - PATENT BOX a cura del dott. Umberto Zagarese - aprile 2015 - PATENT BOX Introduzione A partire dal 2015, i titolari di reddito d impresa possono optare per una tassazione agevolata, ai fini delle imposte

Dettagli

RISOLUZIONE N. 356/E. Roma, 8 agosto 2008

RISOLUZIONE N. 356/E. Roma, 8 agosto 2008 RISOLUZIONE N. 356/E Roma, 8 agosto 2008 Direzione Prot.: Centrale 2005/ Normativa e Contenzioso OGGETTO: Interpello ai sensi dell articolo 11, legge 27 luglio 2000, n. 212. Trattamento fiscale ai fini

Dettagli

PROSPETTO DELLE SOCIETÀ DI COMODO. Dott. Enrico ZANETTI

PROSPETTO DELLE SOCIETÀ DI COMODO. Dott. Enrico ZANETTI PROSPETTO DELLE SOCIETÀ DI COMODO Dott. Enrico ZANETTI Lavoro autonomo, impresa e altre criticità delle dichiarazioni dei redditi PROFILI INTRODUTTIVI PROSPETTO NEL QUADRO RF 2 AMBITO DI APPLICAZIONE ESCLUSIONE

Dettagli

IL REGIME DEI DIVIDENDI, DEI PROVENTI E DEI COSTI CON STATI E TERRITORI A FISCALITA PRIVILEGIATA

IL REGIME DEI DIVIDENDI, DEI PROVENTI E DEI COSTI CON STATI E TERRITORI A FISCALITA PRIVILEGIATA IL REGIME DEI DIVIDENDI, DEI PROVENTI E DEI COSTI CON STATI E TERRITORI A FISCALITA PRIVILEGIATA 1. Il principio della territorialità quale limite della potestà tributaria Abbiamo assistito negli ultimi

Dettagli

DIVIDENDI: LINEAMENTI GENERALI RELATIVI AL REGIME DI TASSAZIONE NAZIONALE, CONVENZIONALE E COMUNITARIO

DIVIDENDI: LINEAMENTI GENERALI RELATIVI AL REGIME DI TASSAZIONE NAZIONALE, CONVENZIONALE E COMUNITARIO MAP DIVIDENDI: LINEAMENTI GENERALI RELATIVI AL REGIME DI TASSAZIONE NAZIONALE, CONVENZIONALE E COMUNITARIO Con la riforma del sistema fi scale del 2004, è stato abolito il credito d imposta sui dividendi

Dettagli

Metodologie e determinazioni quantitative d azienda

Metodologie e determinazioni quantitative d azienda Metodologie e determinazioni quantitative d azienda Conferimento (Cap. II) aspetti civilistici, economici, contabili e fiscali da G. Savioli (2008), Le operazioni di gestione straordinaria Lezioni della

Dettagli

RISOLUZIONE N. 409/E QUESITO

RISOLUZIONE N. 409/E QUESITO RISOLUZIONE N. 409/E Direzione Centrale Normativa e Contenzioso Roma, 30 ottobre 2008 OGGETTO: Interpello Ammissione al regime del consolidato fiscale nazionale nell ipotesi di società estera fiscalmente

Dettagli

Alfa S.p.a. Delta s.r.l Edito da Dott. Giuseppe Carchivi

Alfa S.p.a. Delta s.r.l Edito da Dott. Giuseppe Carchivi Alfa S.p.a. Delta s.r.l Edito da Dott. Giuseppe Carchivi 1 Trading attraverso società sita in paese Black List: aspetti generali. 2 Costituzione di trading co.: profili teorici Commerciali e di marketing;

Dettagli

Requisiti soggettivi e oggettivi e aspetti operativi

Requisiti soggettivi e oggettivi e aspetti operativi Requisiti soggettivi e oggettivi e aspetti operativi Regime opzionale Possibilità offerta ai titolari di reddito di impresa di escludere parzialmente da tassazione i redditi derivanti dall utilizzo o dalla

Dettagli

CIRCOLARE N. 4/E. Roma, 18 gennaio 2006

CIRCOLARE N. 4/E. Roma, 18 gennaio 2006 CIRCOLARE N. 4/E Direzione Centrale Normativa e Contenzioso Roma, 18 gennaio 2006 Oggetto: Disposizioni correttive ed integrative al Decreto Legislativo 12 dicembre 2003, n. 344 in materia di tassazione

Dettagli

Irrilevanza fiscale delle erogazioni ai beneficiari e trust non residenti

Irrilevanza fiscale delle erogazioni ai beneficiari e trust non residenti Irrilevanza fiscale delle erogazioni ai beneficiari e trust non residenti di Alberto Righini, Raffaello Lupi, Dario Stevanato La mancanza della titolarità della fonte del reddito in capo ai beneficiari

Dettagli

Disciplina fiscale Lezione 4 I titoli

Disciplina fiscale Lezione 4 I titoli Disciplina fiscale Lezione 4 I titoli Titoli non costituenti immobilizzazioni (Attivo Circolante) Art. 94 c. 3 DPR 917/86 I titoli vanno raggruppati in categorie omogenee per natura, intendendo della stessa

Dettagli

CIRCOLARE N. 41/E. Roma, 31 ottobre 2012

CIRCOLARE N. 41/E. Roma, 31 ottobre 2012 CIRCOLARE N. 41/E Direzione Centrale Normativa Roma, 31 ottobre 2012 OGGETTO: Assicurazioni estere operanti in Italia in regime di libera prestazione di servizi. Articolo 68 del decreto legge 22 giugno

Dettagli

CIRCOLARE N. 62 /E. Roma, 31 dicembre 2003. Direzione Centrale Normativa e Contenzioso

CIRCOLARE N. 62 /E. Roma, 31 dicembre 2003. Direzione Centrale Normativa e Contenzioso CIRCOLARE N. 62 /E Direzione Centrale Normativa e Contenzioso Roma, 31 dicembre 2003 Oggetto: Modificazioni delle disposizioni tributarie riguardanti i contratti assicurativi stipulati con imprese non

Dettagli

Aspetti particolari della nuova normativa tributaria

Aspetti particolari della nuova normativa tributaria Aspetti particolari della nuova normativa tributaria Dott.ssa Barbara Scampuddu, Hager & Partners, Milano Dott. Heinz Peter Hager, Hager & Partners, Bolzano Dott. Dietmar Huber, Hager & Partners, Milano

Dettagli

OGGETTO: Ulteriori chiarimenti in materia di Controlled Foreign Companies (CFC) Risposte a quesiti

OGGETTO: Ulteriori chiarimenti in materia di Controlled Foreign Companies (CFC) Risposte a quesiti CIRCOLARE N. 23/E Direzione Centrale Normativa Settore Fiscalità Internazionale e Agevolazioni Ufficio Fiscalità Internazionale Imposte Dirette Roma, 26 maggio 2011 Alle Direzioni Regionali e Provinciali

Dettagli

La disciplina fiscale della conversione dei crediti in azioni o in strumenti finanziari

La disciplina fiscale della conversione dei crediti in azioni o in strumenti finanziari La disciplina fiscale della conversione dei crediti in azioni o in strumenti finanziari Tavole sinottiche a cura di Giulio Andreani Professore di diritto tributario alla Scuola Superiore dell Economia

Dettagli

Redditi di capitale Prof. Maurizio Sebastiano Messina. Redditi di capitale

Redditi di capitale Prof. Maurizio Sebastiano Messina. Redditi di capitale Redditi di capitale Redditi di capitale - art. 44, co. 1 L art. 44 individua i redditi di capitale con una elencazione esaustiva, ma al tempo stesso si chiude (alla lett. h) del comma 1) con una fattispecie

Dettagli

IL DIRETTORE DELL AGENZIA. In base alle attribuzioni conferitegli dalle norme riportate nel seguito del presente provvedimento, DISPONE

IL DIRETTORE DELL AGENZIA. In base alle attribuzioni conferitegli dalle norme riportate nel seguito del presente provvedimento, DISPONE Prot.2013/151663 Modalità di attuazione delle disposizioni relative al monitoraggio fiscale contenute nell articolo 4 del decreto legge 28 giugno 1990, n. 167, convertito, con modificazioni, dalla legge

Dettagli

Riforma fiscale. Relatori: Dott. Heinz Peter Hager Dott. Dietmar Huber Dott. ssa Barbara Scampuddu

Riforma fiscale. Relatori: Dott. Heinz Peter Hager Dott. Dietmar Huber Dott. ssa Barbara Scampuddu Riforma fiscale Relatori: Dott. Heinz Peter Hager Dott. Dietmar Huber Dott. ssa Barbara Scampuddu Camera di Commercio Italo-Germanica Via Borgogna 2 20122 Milano Tel. 02 7780711 E-mail: info.mi@hager-partners.it

Dettagli

OGGETTO: Risposte a quesiti in merito all articolo 8 DL 13 maggio 2011, n. 70 - Titoli di risparmio per l economia meridionale.

OGGETTO: Risposte a quesiti in merito all articolo 8 DL 13 maggio 2011, n. 70 - Titoli di risparmio per l economia meridionale. CIRCOLARE N. 10/E Direzione Centrale Normativa Roma, 30 aprile 2013 OGGETTO: Risposte a quesiti in merito all articolo 8 DL 13 maggio 2011, n. 70 - Titoli di risparmio per l economia meridionale. Premessa

Dettagli

Misure per la crescita e l internazionalizzazione delle imprese (DLgs. 14.9.2015 n. 147) - Disposizioni di rilevanza interna

Misure per la crescita e l internazionalizzazione delle imprese (DLgs. 14.9.2015 n. 147) - Disposizioni di rilevanza interna Studio Menichini Dottori Commercialisti Misure per la crescita e l internazionalizzazione delle imprese (DLgs. 14.9.2015 n. 147) - Disposizioni di rilevanza interna 1 1 PREMESSA Sulla Gazzetta Ufficiale

Dettagli

NUOVA ESENZIONE DELLE PLUSVALENZE DA CESSIONI DI ATTIVITA FINANZIARIE CIRCOLARE 15/E

NUOVA ESENZIONE DELLE PLUSVALENZE DA CESSIONI DI ATTIVITA FINANZIARIE CIRCOLARE 15/E NUOVA ESENZIONE DELLE PLUSVALENZE DA CESSIONI DI ATTIVITA FINANZIARIE CIRCOLARE 15/E Premessa L accertamento da redditometro potrà essere disinnescato anche dalle cessioni di partecipazione in società

Dettagli

Il conferimento di partecipazioni e la riorganizzazione di gruppi societari e familiari

Il conferimento di partecipazioni e la riorganizzazione di gruppi societari e familiari Operazioni straordinarie di Fabio Giommoni * Il conferimento di partecipazioni e la riorganizzazione di gruppi societari e familiari Con la C.M. n.33/e del 17 giugno 2010 l Agenzia delle Entrate ha fornito

Dettagli

RISOLUZIONE N. 92/E QUESITO

RISOLUZIONE N. 92/E QUESITO RISOLUZIONE N. 92/E Direzione Centrale Normativa e Contenzioso Roma, 02 aprile 2009 OGGETTO: Interpello ai sensi dell articolo 11 della legge n. 212 del 2000 - Assegnazione gratuita di azioni - Lavoratore

Dettagli

RISOLUZIONE N. 235/E. Roma,23agosto 2007. Direzione Centrale Normativa e Contenzioso

RISOLUZIONE N. 235/E. Roma,23agosto 2007. Direzione Centrale Normativa e Contenzioso RISOLUZIONE N. 235/E Direzione Centrale Normativa e Contenzioso Roma,23agosto 2007 Oggetto: Interpello art. 168 TUIR. Modalità di applicazione della normativa CFC in presenza di più società dello stesso

Dettagli

CIRCOLARE N. 26/E. Oggetto: Circolari IRES/2. Il nuovo regime di tassazione dei dividendi. Decreto Legislativo 12 dicembre 2003, n. 344.

CIRCOLARE N. 26/E. Oggetto: Circolari IRES/2. Il nuovo regime di tassazione dei dividendi. Decreto Legislativo 12 dicembre 2003, n. 344. CIRCOLARE N. 26/E Roma, 16 giugno 2004 Direzione Centrale Normativa e Contenzioso Oggetto: Circolari IRES/2. Il nuovo regime di tassazione dei dividendi. Decreto Legislativo 12 dicembre 2003, n. 344. INDICE

Dettagli

LE START UP INNOVATIVE

LE START UP INNOVATIVE LE START UP INNOVATIVE Nell ambito delle attività tese a favorire la crescita sostenibile, lo sviluppo tecnologico e l occupazione giovanile e nell ottica di sviluppare una nuova cultura imprenditoriale,

Dettagli

La disciplina delle società di comodo in Unico 2013

La disciplina delle società di comodo in Unico 2013 SEGRETERIA PROVINCIALE - TORINO La disciplina delle società di comodo in Unico 2013 A cura di Riccardo Perinetto DAL 2012 ESISTONO DUE TIPOLOGIE DI SOCIETA DI COMODO SOCIETA NON OPERATIVE (problemi ricavi)

Dettagli

Oggetto: Circolari IRES/3. Il nuovo regime fiscale delle plusvalenze da realizzo delle partecipazioni. Decreto Legislativo 12 dicembre 2003, n. 344.

Oggetto: Circolari IRES/3. Il nuovo regime fiscale delle plusvalenze da realizzo delle partecipazioni. Decreto Legislativo 12 dicembre 2003, n. 344. CIRCOLARE N. 36/E Direzione Centrale Normativa e Contenzioso Roma, 4 agosto 2004 Oggetto: Circolari IRES/3. Il nuovo regime fiscale delle plusvalenze da realizzo delle partecipazioni. Decreto Legislativo

Dettagli

STUDIO SERVIDIO VIA SANTO STEFANO, 11 40125 BOLOGNA ITALY TEL. (+39) 051 26.06.20 FAX (+39) 051 22.16.19. Bologna, 28 Ottobre 2013

STUDIO SERVIDIO VIA SANTO STEFANO, 11 40125 BOLOGNA ITALY TEL. (+39) 051 26.06.20 FAX (+39) 051 22.16.19. Bologna, 28 Ottobre 2013 DOTT. ANDREA ALBERGHINI DOTT. ALFREDO ODDONE DOTT. FEDERICO BENNI DOTT. DARIO CURTI DOTT. CLAUDIO MARCANTOGNINI DOTT. PIETRO BUFANO Bologna, 28 Ottobre 2013 Oggetto: Circolare n. 35/2013 del 28 Ottobre

Dettagli

OGGETTO: ENC: tassazione dividendi distribuiti dall 01.01.2014

OGGETTO: ENC: tassazione dividendi distribuiti dall 01.01.2014 Informativa per la clientela di studio N. 04 del 07.01.2015 Ai gentili Clienti Loro sedi OGGETTO: ENC: tassazione dividendi distribuiti dall 01.01.2014 La Legge di Stabilità 2015 porta con sé un aggravio

Dettagli

799 IL NUOVO MODULO RW

799 IL NUOVO MODULO RW 799 IL NUOVO MODULO RW La compilazione del modulo RW rientra nella più ampia disciplina del monitoraggio fiscale contenuta nel DL 167/90, il cui impianto normativo è stato riformato dalla Legge 6 agosto

Dettagli

RISOLUZIONE N. 43/E. OGGETTO: Chiarimenti in materia di OICR e CONFIDI

RISOLUZIONE N. 43/E. OGGETTO: Chiarimenti in materia di OICR e CONFIDI RISOLUZIONE N. 43/E Direzione Centrale Normativa Roma, 2 luglio 2013 OGGETTO: Chiarimenti in materia di OICR e CONFIDI In considerazione delle numerose richieste di chiarimento in merito ai particolari

Dettagli

Novembre 2014. Strumenti di finanziamento per le imprese: importanti novità nella circolare dell Agenzia delle Entrate n. 29/E del 26 settembre 2014

Novembre 2014. Strumenti di finanziamento per le imprese: importanti novità nella circolare dell Agenzia delle Entrate n. 29/E del 26 settembre 2014 Novembre 2014 Strumenti di finanziamento per le imprese: importanti novità nella circolare dell Agenzia delle Entrate n. 29/E del 26 settembre 2014 Avv. Francesco Bonichi, Tax Partner, Avv. Michele Milanese,

Dettagli