1 SEMESTRE. TITOLO INSEGNAMENTO (in italiano): Bioinformatica & Informatica II. TITOLO INSEGNAMENTO (in inglese): Bioinformatics and Informatics II

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "1 SEMESTRE. TITOLO INSEGNAMENTO (in italiano): Bioinformatica & Informatica II. TITOLO INSEGNAMENTO (in inglese): Bioinformatics and Informatics II"

Transcript

1 1 SEMESTRE TITOLO INSEGNAMENTO (in italiano): Bioinformatica & Informatica II TITOLO INSEGNAMENTO (in inglese): Bioinformatics and Informatics II CFU: 10 Anno di corso/semestre: 3 anno, 1 semestre Obiettivi formativi (in italiano): Modulo Bioinformatica Le moderne tecniche di sequenziamento genomico e di analisi delle sequenze amminoacidiche e proteiche producono una mole di dati che rende necessario l uso dell informatica e del web. Il modulo consiste nell elucidazione delle basi teoriche delle tecniche di analisi tipiche della bioinformatica, nell illustrazione e nell uso di applicativi software che effettuano tali analisi. Gli applicativi utilizzano in prevalenza software distribuito e web server remoti. Modulo Informatica II Comprendere l insieme degli argomenti anche piuttosto disparati che costituiscono attualmente la disciplina dell informatica. Essere in grado di utilizzare con cognizione di causa la maggior parte degli strumenti che l evoluzione della scienza informatica ci mette a disposizione. Module Bioinformatics The modern techniques of genome sequencing and analysis of protein sequences produce large amount of data that require the use of informatics technologies and of the web. The aim of this teaching Module is to illustrate the methods used for genome and protein analysis, the algorithms used in Bioinformatics, and the software applications of common usage. Teaching will be carried out through the extensive use of web servers. Module Informatics II To understand the complete set of subjects (even somewhat differentiated) that form the actual informatics matter. To be able to use, with a correct level of knowledge, most of the tools that the computer science have developed at present. Programma dettagliato (in italiano): Modulo Bioinformatica Genomi. Densità di geni nei genomi. Banche dati di interesse biologico: tipologia delle principali. Banche dati primarie e secondarie. Banche dati genomiche e di proteine. Uniprot, GenBank. Caratteristiche chimico-fisiche dei 20 amino acidi. Angoli diedri. Strutture secondarie alfa eliche, foglietti beta. Banca dati PDB. Uso di UniProt e proiezione in PDBe e PDBsum. Modi di evoluzione delle sequenze geniche. Omologia. Geni ortologhi e paraloghi Allineamento di coppie di sequenze. Scoring di un allineamento. Matrici PAM. Metodo di Dayhoff. Moltiplicazione di matrici PAM. Significato in termini di mutazioni. Matrici Blosum. Dynamic programming. Allineamento di Needleman-Wunsch e di Smith-Waterman. Domini strutturali. Natura modulare delle proteine. Risorse web e banche dati di seconda generazione. SMART e PFam.

2 Allineamenti di coppie di sequenze. Uso di Emboss e di Blast2sequences. BLAST. Algoritmo. Expectation value. Significato dei vari parametri di BLAST. PSI-BLAST, PHI-BLAST. Low Complexity Regions. Allineamenti multipli di sequenza. Clustal. Algoritmo. Alberi filogenetici e neighbour joining tree. Validazione di un allineamento multiplo: metodo del Bootstrap. Rappresentazione di alberi: Njplot e Treeview. Profilo di un allineamento. Significato e sua applicazione nella ricerca di omologia. Motivi di sequenza. PROSITE. Significato di low and high stringency. Expasy Proteomics tools Gene Ontology. KEGG. KEGG_Pathway, KEGG_enzyme -> BRITE_hierarchy Proteine transmembrana. Topologie. Programmi di predizione di segmenti transmembrana: DAS, TMHMM. Interazione proteina-farmaco. Ligand-expo, DrugBank, DrugPort/PDBSum, Stitch, SuperTarget. Modulo Informatica II Astrazione sui dati: o Concetti di base o Implementazione delle strutture dati o Classi ed oggetti Strutture delle basi di dati: o Approccio a livelli della costruzione di basi di dati o Modello relazionale o Gestione dell integrità delle basi di dati Ingegneria del software: o Ciclo di vita del software o Testing o Documentazione Intelligenza artificiale: o Percezione o Reti neurali o Robotica Teoria della computazione o Macchine di Turing o Linguaggi di programmazione universali o Crittografia a chiave privata Esercitazioni pratiche: o Uso del foglio di calcolo come raccolta di dati o Migrazione dal foglio di calcolo alla base di dati o Uso di internet per ricerche scientifiche e bibliografiche Programma dettagliato (in inglese) (opzionale): Module Bioinformatics / Module Informatics II Data abstraction: o Basis concepts o Data structure implementation o Classes and objects

3 Database structures: o Level based approach to the development of databases o Relational model o Database integrity management Software engineering: o Software life cycle o Testing o Documentation Artificial Intelligence: o Perception o Artificial neural networks o Robotics Computational Theory o Turing machine o Universal programming language o Private key cryptography Practical examples: o Use of spreadsheet as data collection tool o Migration from spreadsheet to database management system o Use of internet for scientific and bibliographic research Docenti: Prof. Domenico Bordo e Prof. Mauro Giacomini Link al CV dei docenti: Prof. Domenico Bordo (settore trasparenza) Prof. Mauro Giacomini Orario di ricevimento dei docenti: Sempre disponibili previo appuntamento da concordare via mail: Testi di riferimento: Modulo Bioinformatica : Dispense fornite dal Docente. Modulo Informatica II : J. Glenn Brookshear Informatica: Una panoramica generale 9 Ed, Pearson Milano Aula web (si/no): SI Descrizione dei metodi di accertamento: Prova scritta ed esame orale Modalità di erogazione (lezioni frontali, laboratorio, a distanza etc.): Lezioni frontali ed esercitazioni pratiche Propedeuticità: Matematica, Statistica, Biochimica e Laboratorio Modalità di frequenza (obbligatoria, facoltativa): Obbligatoria - Lezione: 64 ore (32 ore per ciascun modulo) - Esercitazione: 32 ore (16 ore per ciascun modulo)

4 TITOLO INSEGNAMENTO (in italiano): Microbiologia Industriale e Chimica delle Fermentazioni TITOLO INSEGNAMENTO (in inglese): Industrial Microbiology and Fermentation Chemistry CFU: 8 Anno di corso/semestre: 3 anno, 1 semestre Obiettivi formativi (in italiano): Modulo Microbiologia Industriale Il Corso si propone di fornire i concetti necessari per una buona conoscenza dei microorganismi utilizzati nei processi fermentativi. Modulo Chimica delle Fermentazioni Il Corso si propone di fornire i concetti necessari per una buona conoscenza dei processi fermentativi. Particolare attenzione viene posta ai principi ed agli aspetti tecnologici delle fermentazioni industriali Module Industrial Microbiology The course aims to provide the concepts needed for a good knowledge of the microbial strains used in the fermentation processes. Module Fermentation Chemistry The course aims to provide the concepts needed for a good knowledge of fermentation processes. Particular attention is paid to the principles and technological aspects of industrial fermentations Programma dettagliato (in italiano): Modulo Microbiologia Industriale Microorganismi e processi di produzione 2) Isolamento di microrganismi industriali, ceppi di produzione. 3)Materiali per terreni di coltura, fonti di carbonio ed azoto. 4) Sviluppo della composizione di terreni di coltura industriale, tecniche di ottimizzazione. 5) Mutanti per uso industriale e tecniche di mutagenesi 6) Metodi di conservazione di cellule a lungo termine, banche di conservazione di ceppi industriali. 7) Sviluppo di processo su shake-flask, ruolo dell ossigenazione 8) Crescita di microrganismi:batteri, attinomiceti, lieviti e funghi, tecniche di misura della biomassa. 9) Analisi del processo di Scale Up : fase vegetativa, fase prefermentativa, fase produttiva. 10) Tecniche industriali della fase produttiva: Processo Batch, Processo Fed-batch, Sistemi di controllo flusso. 11) Impianti di fermentazione, misura di ph, po2, Off.gas e sistemi di supervisione (SCADA). 12) Downstream : proteine ricombinanti, antibiotici 13) Produzioni : Amminoacidi, Acidi Organici, Enzimi per uso industriale 14) Escherichia coli ricombinante Solubilità di proteine ricombinanti e corpi inclusi 15) Streptomyces. Produzione di antibiotici e antitumorali 16) Lieviti: Saccharomyces cerevisiae, Pichia pastoris e Hansenula anomala. 17) Funghi : immunomodulatori, antibiotici produzione di biomassa 18) cellule Vegetali. Produzione di alcaloidi, produzioni da alghe: carotenoidi, acidi grassi Omega3. 19) Biotrasformazione/Bioconversione : intermedi farmaceutici (API) e fine chemicals 20) Energia da biomasse microbiche.: bioetanolo, biodiesel, biogas 21) Bioremediation di aree contaminate: idrocarburi, chemicals. 22) Biodepurazione : microbiologia dei fanghi attivi. Modulo Chimica delle Fermentazioni Le fermentazioni: Classificazioni commerciale e metabolica, Tipi di conduzione, Aerazione, Agitazione, Sterilizzazione, Immobilizzazione; 2. Impianti di fermentazione: Fermentatore a tino agitato, Fermentatori a letto fisso, Fermentatori a torre, Fermentatore Waldhof, Fermentatore Volgelbusch, Fermentatori a dischi rotanti, a cellule immobilizzate, con membrana per dialisi ed estrattivo; 3. Recupero dei prodotti di fermentazione: Disintegrazione cellulare, Chiariflocculazione, Filtrazione, Sedimentazione, Centrifugazione, Processi a membrana, Evaporazione, Estrazione liquido-liquido, Distillazione, Adsorbimento, Precipitazione, Cromatografie; 4. Cinetica di crescita microbica: Colture discontinue e continue, Bilanci di materia e produttività di un CSTR; 5. Cinetica e termodinamica enzimatica; 6. Fermentazioni industriali:

5 Vie glicolitiche, Ciclo di Krebs, Respirazione, Via di Pentosi fosfati, Fermentazioni omolattica ed eterolattica, Fermentazioni alcoliche, Fermentazione acetica, Fermentazioni butirrico-butiliche, Fermentazione acida-mista, Fermentazioni propioniche, Fermentazione citrica; 7. Produzione di antibiotici; 8. Fermentazioni di interesse ambientale; 9. Realizzazione di una processo fermentativo in laboratorio. Programma dettagliato (in inglese): Module Industrial Microbiology 1) Microorganisms and production processes 2) Isolation of industrial microorganisms, production strains. 3) Materials for culture media, sources of carbon and nitrogen. 4) Development of the composition of industrial culture media, optimization techniques. 5) Mutants for industrial use and mutagenesis techniques 6) Long term storage of cells, cell banking of industrial strains. 7) Development of shake-flask process, the role of oxygenation 8) Growth of microorganisms: bacteria, actinomycetes, yeasts and fungi, biomass measurement techniques. 9) Analysis of Scale Up process: vegetative stage, prefermentation stage, the production stage. 10) Industrial techniques of the production phase: Batch, Fed-batch systems, flow control. 11) The equipment for fermentation, ph, po2, Off gas and supervision systems (SCADA). 12) Downstream: recombinant proteins, antibiotics 13) Productions: Amino acids, organic acids, enzymes for industry 14) Recombinant Escherichia coli: solubility of recombinant proteins and inclusion bodies 15) Streptomyces : Production of antitumor and antibiotics 16) Yeasts: Saccharomyces cerevisiae, Pichia pastoris and Hansenula anomala. 17) Fungi : immunomodulators, antibiotics and biomass production 18) Plant cells. production of alkaloids, production from algae: carotenoids, Omega3 fatty acids. 19) Biotransformation / Bioconversion: pharmaceutical intermediates (APIs) and fine chemicals 20) Energy from microbial biomass: bioethanol, biodiesel, biogas 21) Bioremediation of polluted areas: hydrocarbons, chemicals. 22) biodepuration: microbiology of activated sludge. Module Fermentation Chemistry Part of Fermentation Chemistry." 1. The fermentations: Commercial and metabolic classifications, Operation modes, Aeration, Agitation, Sterilization, Immobilization, 2. Fermentation plants: Mixed fermenter, Fixed bed bioreactor, Tower bioreactor, Waldhof fermenter, Volgelbusch fermenter, Rotating disk bioreactor, Immobilized-cell reactor, Bioreactor with dialysis membrane, Extractive bioreactor; 3. Recovery of fermentation products: Cell disintegration, Clariflocculation, Filtration, Sedimentation, Centrifugation, Membrane processes, Evaporation, Liquid-liquid extraction, Distillation, Adsorption, Precipitation, chromatography; 4. Kinetics of microbial growth: Batch and continuous cultures, Material balances and productivity of a CSTR; 5. Enzyme kinetics and thermodynamics; 6. Industrial fermentations: Glycolytic pathways, Krebs cycle, Respiration, Pentoses phosphates shunt, Homolactic and heterolactic Fermentations, Alcoholic fermentation, Acetic Fermentation, butyric and butylic alcohol fermentations, Mixed-acid fermentation, Propionic fermentations, Citric fermentation; 7. Production of antibiotics; 8. Fermentations of environmental interest; 9. Realization of a fermentation process in laboratory. Docenti: Modulo Microbiologia Industriale : Prof. Giancarlo Dondo Modulo Chimica delle Fermentazioni : Prof. Attilio Converti Link al CV dei docenti: Prof. Attilio Converti: Prof. Giancarlo Dondo: richiedere a Orario di ricevimento dei docenti: Prof. Converti: martedì ore Prof. Dondo: contattare Testi di riferimento: 1. M. Marzona, Chimica delle Fermentazioni & Microbiologia Industriale, 2 a edizione, Piccin Nuova Libraria S.p.A., Padova, Matilde Manzoni, Microbiologia Industriale, Casa Editrice Ambrosiana, Milano, 2006.

6 3. Donadio Stefano e Marino Gennaro, Biotecnologie Microbiche, Casa Editrice Ambrosiana, Milano, P. Barbieri, G. Bestetti, E. Galli e D. Zannoni, Microbiologia Ambientale ed Elementi di Ecologia Microbica, 1 a edizione, Casa Editrice Ambrosiana, Milano, 2008 Aula web (si/no): NO Descrizione dei metodi di accertamento: Modulo Microbiologia Industriale : L apprendimento dei contenuti da parte degli studenti è accertato durante il corso, attraverso domande ed approfondimenti. Al termine dello stesso sarà effettuato un colloquio finale, sia su argomenti discussi a lezione, che attraverso la presentazione di un elaborato in forma di tema. In esso l allievo analizzerà un articolo di microbiologia industriale scelto sulla base degli argomenti sviluppati durante le lezioni. Modulo Chimica delle Fermentazioni : L apprendimento dei contenuti da parte degli studenti è accertato sia durante il corso, attraverso domande ed approfondimenti, che al termine dello stesso, attraverso a) la presentazione di un elaborato in forma di tema in cui l allievo delucida 3 o 4 argomenti fondamentali del corso, b) l elaborazione di un lavoro di review su un argomento a scelta fra quelli discussi a lezione, c) un colloquio finale su argomenti discussi a lezione. Modalità di erogazione (lezioni frontali, laboratorio, a distanza etc.): Lezioni frontali e Laboratorio Propedeuticità: Microbiologia, Patologia Generale e Immunologia e Laboratorio; Biochimica e Laboratorio Modalità di frequenza (obbligatoria, facoltativa): Obbligatoria Modulo Microbiologia Industriale - Lezione: 24 ore - Laboratorio: 16 ore Modulo Chimica delle Fermentazioni - Lezione: 24 ore - Laboratorio: 16 ore TITOLO INSEGNAMENTO (in italiano): Chimica Farmaceutica e Biotecnologie Farmaceutiche e Laboratorio TITOLO INSEGNAMENTO (in inglese): Medicinal Chemistry and Pharmaceutical Biotechnology and Laboratory CFU: 8 Anno di corso/semestre: 3 anno, 1 semestre Obiettivi formativi (in italiano): L obiettivo del corso è quello di fornire i principi essenziali della chimica farmaceutica con particolare attenzione alle fasi di progettazione, sviluppo e sintesi dei farmaci, in relazione ai bersagli biologici su cui agiscono. Vengono successivamente trattate le principali classi di principi terapeutici. Particolare attenzione viene rivolta ai farmaci per i quali le biotecnologie hanno svolto

7 una funzione fondamentale nei processi di sviluppo e sintesi. The aim of the course is to provide the basis of medicinal chemistry, focusing on drug design, development and synthesis, in connection with the biological target. The course also includes the main classes of therapeutic agents. Particular attention is devoted to the drugs synthesized using biotechnological methods. Programma dettagliato (in italiano): Programma: Introduzione alla Chimica Farmaceutica. Le biotecnologie per la scoperta e lo sviluppo di nuovi farmaci. Targets dei farmaci: recettori, enzimi, acidi nucleici. Strategie di drug design. Scopi generali delle biotecnologie farmaceutiche. Farmaci ottenuti mediante produzione biotecnologica e loro mercato mondiale. Esempi relativi ad alcune classi di farmaci: antibatterici, antivirali, antitumorali, farmaci attivi sul sistema colinergico ed adrenergico, farmaci antidepressivi, farmaci per la terapia del morbo di Parkinson e del morbo di Alzheimer, farmaci antiinfiammatori non steroidei (FANS), farmaci antiipertensivi. Applicazioni delle biotecnologie innovative nello sviluppo di nuovi farmaci e prodotti farmaceutici biotecnologici commerciali: ormoni polipeptidici (insulina, ormone della crescita, ormoni follicolostimolante e luteinizzante); citochine (interleuchine, interferoni, fattori di crescita emopoietici); proteine del sangue (fattori della coagulazione VII, VIII e IX; attivatore tissutale del plasminogeno); enzimi con proprietà terapeutiche (desossiribonucleasi, β-glucocerebrosidasi, α- galattosidasi). Vaccini biotecnologici. Anticorpi monoclonali; applicazioni in campo farmaceutico: anticorpi monoclonali approvati nella terapia del cancro, nella profilassi del rigetto, nella terapia delle malattie autoimmuni; sistemi di indirizzamento del farmaco basati su anticorpi monoclonali. Programma dettagliato (in inglese) (opzionale): / Docenti: Proff. Paola Fossa, Silvia Schenone Link al CV dei docenti: Orario di ricevimento dei docenti: Venerdì, ore Testi di riferimento: G.L. Patrick, Introduzione alla chimica Farmaceutica, Edises M.L. Calabrò - COMPENDIO DI BIOTECNOLOGIE FARMACEUTICHE, Ed. EdiSES, Aula web (si/no): SI Descrizione dei metodi di accertamento: Esame orale: L esame si svolge mediante una prova orale in presenza dei due docenti titolari del corso. L esame ha una durata che varia in funzione della preparazione dello studente, comunque compresa fra i 30 e i 60 minuti. Vengono poste quattro domande relative sia alla parte generale del corso, sia alle classi specifiche di farmaci. Modalità di erogazione: Lezioni frontali + 1 CFU di laboratorio Propedeuticità: Per sostenere l esame di Biochimica gli studenti dovranno aver superato gli esami di Chimica Generale e Inorganica e Laboratorio e Chimica Organica e Laboratorio.

8 Modalità di frequenza (obbligatoria, facoltativa): Obbligatoria - Lezione: 56 ore - Laboratorio: 16 ore CORSI A SCELTA PROPOSTI DAL CORSO DI LAUREA TITOLO INSEGNAMENTO (in italiano): Biologia Vegetale e Floricoltura TITOLO INSEGNAMENTO (in inglese): Plant Biology and Floricolture CFU: 6 (Corso a Scelta) Anno di corso/semestre: 3 anno, 2 semestre Obiettivi formativi (in italiano): Il corso si propone di fornire i concetti fondamentali della biologia vegetale delle piante superiori attraverso lo studio della morfologia, dell anatomia, della fisiologia e della biologia molecolare. Il corso si propone inoltre di descrivere la grande variabilità genetica presente nei vegetali e di evidenziare come le informazioni fornite possano essere utilizzate nei processi di addomesticamento e selezione delle specie ornamentali e dei loro prodotti. The course provides the fundamental concepts of plant biology through the study of morphology, anatomy physiology and molecular biology. In addition the course describe the wide genetic variation of the plant kingdom. Finally the course highlight how provided knowledge may be employed in domestication and selection process of ornamental species and their products. Programma dettagliato (in italiano): La cellula vegetale - Caratteristiche distintive dalla cellula animale - La parete cellulare - Gli organelli della cellula vegetale - I plastidi - I vacuoli ed il turgore cellulare. Organizzazione della pianta: radice, fusto e foglia - I principali tessuti della pianta - Tessuto epidermico: stomi e peli assorbenti - Tessuto vascolare: trachee e tubi cribrosi - Xilema e Floema - Tessuto fondamentale: parenchima, collenchima, sclerenchima - Cloroplasti - Differenze con i mitocondri ed origine simbiontica Principali componenti: la clorofilla e i fotosistemi. Il trasporto dell'acqua e dei metaboliti. Descrizione sintetica delle reazioni alla luce: la fotosintesi e la formazione di ossigeno: le reazioni al buio e la fissazione dell'anidride carbonica. Il ciclo cellulare: Le fasi del ciclo cellulare e i cambiamenti morfologici delle strutture subcellulari - La fase S e la duplicazione del DNA - Mitosi - descrizione delle fasi della mitosi - Il movimento dei cromosomi, piastra cellulare e fragmoplasto - Tassonomia - Nomenclatura linneana -classificazione degli esseri viventi in sei regni. Concetto di evoluzione: macroevoluzione e microevoluzione. Cenni di Genetica - Le leggi di Mendel. Nozioni sull importanza economica e sulle caratteristiche delle specie ornamentali; obiettivi e prospettive della ricerca sulle specie ornamentali. Biologia dello sviluppo della pianta e del fiore: l organizzazione dei tessuti meristematici e conseguenze sulla morfologia della pianta, transizione da fase vegetativa a riproduttiva, l organizzazione del fiore, modello ABC e successive implementazioni; biologia fiorale (monoicia, dioicia, fiori monoclini e diclini); determinismo del sesso; micro e megasporogenesi, fecondazione; biologia riproduttiva nelle piante autogame, allogame

9 ed a riproduzione vegetativa facoltativa o obbligata: meccanismi fisiologici, morfologici e di incompatibilità che determinano l auto o l allo impollinazione; meccanismi molecolari dell auto incompatibilità gametofitica; maschio sterilità; apomissia; epifillia ed altre forme di riproduzione vegetativa; genetica del colore e della senescenza dei fiori. Sistemi di allevamento vegetale (miglioramento) di piante prevalentemente autogame, allogame, o a riproduzione vegetativa e relativi schemi di incrocio e selezione. Altri metodi di miglioramento (androgenesi e ginogenesi, mutagenesi classica e sito specifica, variabilità somaclonale, poliploidizzazione, ibridazione interspecifica fusione di protoplasti, ingegneria genetica, organismi geneticamente modificati.); mappe genetiche e di associazione; selezione assistita da marcatori (MAS e GUS). Programma dettagliato (in inglese) (opzionale): / Docenti: Prof.ssa Mariangela Miele e Prof. Andrea Allavena Link al CV dei docenti: In preparazione Orario di ricevimento dei docenti: Su appuntamento, contattare i Docenti via mail: Testi di riferimento: Modulo Biologia Vegetale : Introduzione alla biologia vegetale, Biologia molecolare delle piante Aula web (si/no): SI Descrizione dei metodi di accertamento: Prova scritta ed esame orale Modalità di erogazione (lezioni frontali, laboratorio, a distanza etc.): Lezioni frontali Propedeuticità: Nessuna Modalità di frequenza (obbligatoria, facoltativa): Obbligatoria - Lezione: 48 ore TITOLO INSEGNAMENTO (in italiano): Chimica degli Alimenti e dei Prodotti Dietetici TITOLO INSEGNAMENTO (in inglese): Chemistry of Food and Dietetic Products CFU: 6 (corso a scelta) Anno di corso/semestre: 3 anno, 2 semestre Obiettivi formativi (in italiano): Conoscere e comprendere la chimica dei nutrienti. Conoscere la composizione di alcuni importanti alimenti di origine di origine animale e vegetale. Conoscere i prodotti destinati a persone sane, in particolari fasi della loro vita (es. lattanti) e a persone affette da alcune allergie e intolleranze alimentari, nonché dal morbo celiaco.

10 To know and to understand the rudiment of food chemistry. To know the chemical composition of some important food, both of animal and of vegetable origin. To know the particular food aimed at healthy people, in particular period of their life, and to people affected by food allergies, intolerance and celiac disease. Programma dettagliato (in italiano): Gli alimenti come vettore di nutrienti (1 ora). La piramide della dieta mediterranea e altre piramidi (1 ora). Le ripercussioni in campo alimentare della chimica dei carboidrati (3 ore), delle proteine (3 ore) e dei lipidi (3 ore). La componente inorganica degli alimenti (acqua e elementi inorganici (3 ore). Fabbisogno, fonti alimentari e stabilità delle vitamine (4 ore). Alcune importanti reazioni (ossidazione lipidica e Reazione di Maillard) che coinvolgono i nutrienti durante i trattamenti, industriali o casalinghi, e/o la conservazione degli alimenti e dei prodotti dietetici (4 ore). Composizione chimica e metodi di risanamento del latte vaccino, con cenni ai latti delattosati e concentrati (4 ore). Confronto latte umano/latte vaccino e latti per la prima infanzia (2 ore). Il burro, i formaggi e la ricotta, importanti derivati del latte (4 ore). Differenze tra allergie e intolleranze alimentari, intolleranza al lattosio e alla fenilalanina e i prodotti per soggetti intolleranti (2 ore). Le più comuni allergie alimentari e i (pochi) prodotti per soggetti allergici (2ore). I cereali e i loro derivati (soprattutto pane e pasta) nell alimentazione (4 ore). La celiachia, i prodotti per celiaci e la relativa legislazione. (4 ore). L uva e la composizione chimica del mosto e del vino (4 ore). Cenni sugli alimenti contenenti OGM. Programma dettagliato (in inglese) (opzionale): / Docente: Prof.ssa Paola Zunin Link al CV del docente: Orario di ricevimento del docente: lunedì presso DIFAR Via Brigata Salerno Genova. Sempre disponibile su appuntamento richiesto via mail o via telefono. Testi di riferimento: F. Evangelisti, P. Restani Prodotti Dietetici PICCIN Editore. P. Cappelli, V. Vannucchi - Chimica degli alimenti Zanichelli Editore Aula web (si/no): SI (sono pubblicate le presentazioni delle lezioni e materiale didattico aggiuntivo di consultazione) Descrizione dei metodi di accertamento: L esame è orale. Dopo una prima domanda introduttiva, il colloquio mira ad accertare la capacità dello studente di collegare le tra loro gli argomenti trattati, integrando le informazioni di tipo prettamente chimico con le loro implicazioni nutrizionali. Modalità di erogazione (lezioni frontali, laboratorio, a distanza etc.): Lezioni frontali Propedeuticità: Nessuna Modalità di frequenza (obbligatoria, facoltativa): Obbligatoria - Lezione: 48

11 TITOLO INSEGNAMENTO (in italiano): Chimica delle Sostanze Organiche Naturali TITOLO INSEGNAMENTO (in inglese): Chemistry of Organic Natural Substances CFU: 4 (Corso a Scelta) Anno di corso/semestre: 3 anno, 2 semestre Obiettivi formativi (in italiano): Il corso si prefigge di fornire allo studente una panoramica di composti di origine naturale implicati nei principali processi biologici, insieme ad alcuni aspetti del loro comportamento chimico. Verranno quindi fornite nozioni sulla sintesi chimica dei principali polimeri naturali attraverso le tecniche su fase solida e sulla applicazione delle macromolecole naturali nella sintesi organica. Infine verranno date nozioni sull utilizzo delle banche dati per la ricerca delle proprietà chimiche e biologiche delle sostanze organiche. The course aims to provide students with an overview of natural compounds involved in key biological processes, along with some aspects of their chemical behavior. Will then be provided notions on chemical synthesis of the main natural polymers through the techniques of solid phase and on the application of natural macromolecules in organic synthesis. Finally notions will be given on the use of databases to search for chemical and biological properties of organic substances. Programma dettagliato (in italiano): Verranno esaminati alcuni aspetti della chimica di composti naturali di interesse biologico, implicati sia nel metabolismo primario che nelle principali vie biogenetiche del metabolismo secondario animale o vegetale (quali, ad es. lipidi, carboidrati, acidi nucleici, proteine, terpeni, steroidi, alcaloidi). A tal fine verranno riprese ed ampliate alcune delle conoscenze acquisite nel corso di Chimica Organica, finalizzate ad una migliore comprensione delle interrelazioni tra chimica e biochimica. Verranno quindi introdotti i concetti basilari della sintesi su fase solida e come questa possa essere applicata alla efficiente preparazione di oligomeri quali oligopeptidi ed oligonucleotidi. Verranno analizzati i diversi tipi di supporto solido, di linker e di gruppi protettori. Verranno quindi fornite alcune nozioni basilari sulla ligazione chimica (chemical ligation) per assemblare peptidi di dimensioni maggiori. L utilizzo degli enzimi nella sintesi organica verrà discusso con particolare enfasi sull uso di enzimi idrolitici, di ossido-riduttasi, di fermentazioni e reazioni microbiologiche. Infine, verranno illustrate le principali banche dati on-line per il reperimento di informazioni scientifiche sulle sostanze chimiche, con particolare attenzione all utilizzo del data base REAXYS, anche con dimostrazioni pratiche. Programma dettagliato (in inglese) (opzionale): / Docente: Prof. Andrea Basso Link al CV del docente: Orario di ricevimento del docente: Su appuntamento, contattare il Docente via mail: Testi di riferimento: Dispense fornite durante il corso Aula web (si/no): SI Descrizione dei metodi di accertamento:

12 Esame orale. Esso è sempre condotto da due docenti di ruolo (o in casi limitati da un docente di ruolo e da un assegnista con almeno 5 anni di esperienza di ricerca post-laurea) ed ha una durata di almeno 30 minuti. Con queste modalità, dato che almeno uno dei due docenti ha esperienza pluriennale di esami nella disciplina, la commissione è in grado di verificare con elevata accuratezza il raggiungimento degli obiettivi formativi dell'insegnamento. Quando questi non sono raggiunti, lo studente è invitato ad approfondire lo studio e ad avvalersi di ulteriori spiegazioni da parte del docente titolare. Modalità di erogazione (lezioni frontali, laboratorio, a distanza etc.): Lezioni frontali Propedeuticità: Chimica Organica Modalità di frequenza (obbligatoria, facoltativa): Obbligatoria - Lezione: 32 ore TITOLO INSEGNAMENTO (in italiano): Impianti e Processi Biotecnologici TITOLO INSEGNAMENTO (in inglese): Biotechnological Plants and Process CFU: 4 (Corso a Scelta) Anno di corso/semestre: 3 anno, 2 semestre Obiettivi formativi (in italiano): Conoscenza di base dei processi di produzione in campo industriale, alimentare, farmaceutico e ambientale coinvolgenti fasi di fermentazione. Dopo una prima parte introduttiva riguardante i contenuti fondamentali di microbiologia e biochimica batterica, verranno esaminate le tecniche operative e i modelli di impianto abitualmente utilizzati nei principali processi fermentativi in uso. Basic knowledge of industrial, environmental, pharmaceutical and food processes involving fermentation steps. Acquisition of fundamental contents of microbiology and bacterial biochemistry related to industrial fermentation processes. Explanation of techniques and plants usually employed in the main industrial fermentation processes. Programma dettagliato (in italiano): Richiami sui principi base dei processi di fermentazione industriale. Gruppi microbici di interesse industriale: classificazione, metabolismo, sviluppo e conservazione delle colture. Esempi di fermentazione industriale: fermentazione metanica, di idrocarburi lineari e aromatici, di composti azotati; produzione di etanolo, lievito di birra, acidi organici; produzione di enzimi e proteine monocellulari; produzione di amminoacidi, antibiotici, poliesteri e polisaccaridi extracellulari. Bioconversioni: principi generali ed applicazioni (produzione di amminoacidi, conversione degli steroidi). Trattamento biologico delle acque nere. Esempi di impianti di fermentazione e bioconversione: produzione di etanolo, lievito di birra, acido citrico, penicillina, proteine monocellulari; reattori enzimatici e per il trattamento biologico delle acque nere.

13 Programma dettagliato (in inglese) (opzionale): Recalls on fundamentals on industrial fermentation processes. Microbial groups of industrial interest: classification, metabolism, growth and preservation of cultures. Examples of industrial fermentation: methane fermentation, fermentation of linear and aromatic hydrocarbons, fermentation of nitrogen compounds; production of ethanol, yeast, organic acids; production of enzymes and single-cell proteins; production of aminoacids, antibiotics, polyesters and bacterial polysaccharides. Bioconversions: general principles and applications (production of aminoacids, conversion of steroids). Biological treatment of wastewater. Examples of fermentation and bioconversion plants: production of ethanol, yeast, citric acid, penicillin, single-cell proteins; enzymatic reactors; reactors for biological treatment of wastewater). Docente: Prof.ssa Marina Alloisio Link al CV del docente: Orario di ricevimento del docente: Tutti i giorni su appuntamento, contattare il Docente via mail: Testi di riferimento: M. Marzona, Chimica delle fermentazioni e microbiologia industriale, Piccin Ed., Padova, C. Ratledge, B. Kristiansen, Biotecnologie di base, Zanichelli Ed., Bologna, S. Aiba, A.E. Humphrey, N.F. Mills, Biochemical engineering, New York: Academic Press, Inc., K. Schugerl, Bioreaction engineering, Chichester, Sussex, UK; John Wiley & Sons, O. Levenspiel, Ingegneria delle reazioni chimiche, edizione italiana a cura di E. Sebastiani, Milano: Casa Editrice Ambrosiana, H.S. Fogler, Elements of chemical reaction engineering, 4 a editizione, Upper saddle River, NJ: Prentice-Hall, Aula web (si/no): NO Descrizione dei metodi di accertamento: Esame orale tradizionale Modalità di erogazione (lezioni frontali, laboratorio, a distanza etc.): Lezioni frontali Propedeuticità: Nessuna Modalità di frequenza (obbligatoria, facoltativa): Obbligatoria - Lezione: 32 ore TITOLO INSEGNAMENTO (in italiano): Strumentazione e controllo di qualità TITOLO INSEGNAMENTO (in inglese): Analytical techniques and quality control CFU: 4 (Corso a Scelta) Anno di corso/semestre: 3 anno, 2 semestre

14 Obiettivi formativi (in italiano): Il corso fornisce le basi delle procedure di preparazione del campione e delle principali tecniche analitiche strumentali impiegate nel settore biotecnologico. Particolare risalto è anche dato all aspetto del controllo analitico del dato. The course provides an overview of the sampling procedures and instrumental analytical techniques used in biotecnology. Several aspects of the quality control will be treated also. Programma dettagliato (in italiano): 1. Preparazione del campione: metodi fisici e chimici 2. Scelta del metodo analitico; cifre di merito strumentali 3. Tecniche cromatografiche: TCL, cromatografia liquida e gassosa. Parametri cromatografici. Ottimizzazione di un metodo cromatografico. Schema a blocchi di strumentazioni 4. Introduzione ai metodi spettroscopici; Spettrofotometria UV-VIS; Impiego per analisi qualitative e quantitative. 5. Spettrometria di massa: principi e applicazioni. Componenti di uno spettrometro di massa. Modalità di ionizzazione; analizzatori. Cenni di interpretazione degli spettri MS. 6. Controllo di qualità: Buone pratiche di laboratorio e controllo di qualità; validazione di un metodo analitico; errori; materiali di riferimento certificati; cifre significative; carte di controllo ; t test e F test. Programma dettagliato (in inglese) (opzionale): / Docente: Prof.ssa Silvia Lanteri Link al CV del docente: Orario di ricevimento del docente: Su appuntamento via Testi di riferimento: Skoog Leary,Chimica Analitica Strumentale, Edises. Materiale fornito a lezione e/o disponibile su Aulaweb Aula web (si/no): SI Descrizione dei metodi di accertamento: Il corso non prevede verifiche intermedie. I CFU saranno acquisito con il superamento di un esame orale. L'esame orale è sempre condotto da due docenti di ruolo ed ha una durata di almeno 30 minuti. Con queste modalità, la commissione è in grado di verificare con elevata accuratezza il raggiungimento degli obiettivi formativi dell'insegnamento ponendo domande diversificate inerenti al programma effettivamente svolto durante il corso. Quando gli obiettivi formativi non sono raggiunti, lo studente è invitato ad approfondire le sue conoscenze e ad avvalersi eventualmente di ulteriori spiegazioni da parte del docente titolare. Modalità di erogazione (lezioni frontali, laboratorio, a distanza etc.): Lezioni frontali Propedeuticità: Nessuna Modalità di frequenza (obbligatoria, facoltativa): Obbligatoria - Lezione: 32 ore

UNIVERSITA DEGLI STUDI MAGNA GRAECIA DI CATANZARO DIPARTIMENTO DI SCIENZE DELLA SALUTE. Programmazione didattica a.a. 2014/2015

UNIVERSITA DEGLI STUDI MAGNA GRAECIA DI CATANZARO DIPARTIMENTO DI SCIENZE DELLA SALUTE. Programmazione didattica a.a. 2014/2015 UNIVERSITA DEGLI STUDI MAGNA GRAECIA DI CATANZARO DIPARTIMENTO DI SCIENZE DELLA SALUTE CORSO DI LAUREA IN BIOTECNOLOGIE Classe L2 Programmazione didattica a.a. 2014/2015 Per l anno accademico 2014-2015

Dettagli

DI REGOLAZIONE A DUE COMPONENTI

DI REGOLAZIONE A DUE COMPONENTI LEZIONE 16 Sistemi di regolazione SISTEMI DI REGOLAZIONE A DUE COMPONENTI In che modo un batterio sente e risponde a specifici segnali provenienti dall ambiente? Per esempio, nel caso dell operone lac

Dettagli

Il giardino nella macchina

Il giardino nella macchina Idee per una rilettura Il giardino nella macchina La nuova scienza della vita artificiale Claus Emmeche Bollati Boringhieri, 1996 È possibile la vita artificiale? In che modo gli strumenti offerti dalla

Dettagli

English as a Second Language

English as a Second Language 1. sviluppo della capacità di usare l inglese per comunicare 2. fornire le competenze di base richieste per gli studi successivi 3. sviluppo della consapevolezza della natura del linguaggio e dei mezzi

Dettagli

Etichettatura degli alimenti

Etichettatura degli alimenti Ministero della Salute Direzione generale per l igiene e la sicurezza degli alimenti e la nutrizione Etichettatura degli alimenti Cosa dobbiamo sapere La scelta di alimenti e bevande condiziona la nostra

Dettagli

ncdna Per ncdna si intende il DNA intronico, intergenico e altre zone non codificanti del genoma.

ncdna Per ncdna si intende il DNA intronico, intergenico e altre zone non codificanti del genoma. ncdna Per ncdna si intende il DNA intronico, intergenico e altre zone non codificanti del genoma. ncdna è caratteristico degli eucarioti: Sequenze codificanti 1.5% del genoma umano Introni in media 95-97%

Dettagli

Master Universitario di II livello in PROJECT MANAGEMENT: MANAGING COMPLEXITY a.a. 2014/2015 MANIFESTO DEGLI STUDI

Master Universitario di II livello in PROJECT MANAGEMENT: MANAGING COMPLEXITY a.a. 2014/2015 MANIFESTO DEGLI STUDI Master Universitario di II livello in PROJECT MANAGEMENT: MANAGING COMPLEXITY a.a. 201/2015 MANIFESTO DEGLI STUDI Art. 1 - Attivazione e scopo del Master 1 E' attivato per l'a.a. 201/2015 presso l'università

Dettagli

Da dove prendono energia le cellule animali?

Da dove prendono energia le cellule animali? Da dove prendono energia le cellule animali? La cellula trae energia dai legami chimici contenuti nelle molecole nutritive Probabilmente le più importanti sono gli zuccheri, che le piante sintetizzano

Dettagli

1. Manifestano la loro azione negativa solo in età adulta avanzata

1. Manifestano la loro azione negativa solo in età adulta avanzata Perché invecchiamo? La selezione naturale opera in maniera da consentire agli organismi con i migliori assetti genotipici di tramandare i propri geni alla prole attraverso la riproduzione. Come si intuisce

Dettagli

BIENNIO DI SECONDO LIVELLO IN DISCIPLINE MUSICALI MUSICA ELETTRONICA E TECNOLOGIE DEL SUONO

BIENNIO DI SECONDO LIVELLO IN DISCIPLINE MUSICALI MUSICA ELETTRONICA E TECNOLOGIE DEL SUONO BIENNIO DI SECONDO LIVELLO IN DISCIPLINE MUSICALI MUSICA ELETTRONICA E TECNOLOGIE DEL SUONO Requisiti d'ammissione Dal Regolamento didattico del Conservatorio di Como Ex Art. 24: Ammissione ai corsi di

Dettagli

Il fabbisogno alimentare e il ruolo dei nutrienti

Il fabbisogno alimentare e il ruolo dei nutrienti Il fabbisogno alimentare e il ruolo dei nutrienti Le necessità del nostro corpo Cibo e bevande sono i mezzi con cui il nostro organismo si procura le sostanze di cui ha bisogno per le sue attività vitali.

Dettagli

L identificazione e la denominazione delle sostanze chimiche in ambito REACH

L identificazione e la denominazione delle sostanze chimiche in ambito REACH I DETERGENTI: COME CONIUGARE PRESTAZIONI ELEVATE E RISPETTO PER L AMBIENTE L identificazione e la denominazione delle sostanze chimiche in ambito REACH Resana, 5 ottobre 2007 FEDERICA CECCARELLI Ist. Sup.

Dettagli

Process mining & Optimization Un approccio matematico al problema

Process mining & Optimization Un approccio matematico al problema Res User Meeting 2014 con la partecipazione di Scriviamo insieme il futuro Paolo Ferrandi Responsabile Tecnico Research for Enterprise Systems Federico Bonelli Engineer Process mining & Optimization Un

Dettagli

SCHEDA DI PROGRAMMAZIONE DELLE ATTIVITA EDUCATIVE DIDATTICHE. Disciplina: Matematica Classe: 5A sia A.S. 2014/15 Docente: Rosito Franco

SCHEDA DI PROGRAMMAZIONE DELLE ATTIVITA EDUCATIVE DIDATTICHE. Disciplina: Matematica Classe: 5A sia A.S. 2014/15 Docente: Rosito Franco Disciplina: Matematica Classe: 5A sia A.S. 2014/15 Docente: Rosito Franco ANALISI DI SITUAZIONE - LIVELLO COGNITIVO La classe ha dimostrato fin dal primo momento grande attenzione e interesse verso gli

Dettagli

Ricerca, Qualità, Sicurezza e Salute

Ricerca, Qualità, Sicurezza e Salute Ricerca, Qualità, Sicurezza e Salute Chi Siamo Hygeia Lab S.r.l. nasce nel 2011 dalla passione e dal desiderio di giovani laureati di continuare la crescita e la formazione scientifica. E una Start-Up

Dettagli

Introduzione ai Microarray

Introduzione ai Microarray Introduzione ai Microarray Anastasios Koutsos Alexandra Manaia Julia Willingale-Theune Versione 2.3 Versione italiana ELLS European Learning Laboratory for the Life Sciences Anastasios Koutsos, Alexandra

Dettagli

RISORSE ENERGETICHE AREA 9 FONTI DI ENERGIA DA DOVE PROVIENE L ENERGIA? 10/12/2013 COME SFRUTTIAMO L ENERGIA DEL SOLE?

RISORSE ENERGETICHE AREA 9 FONTI DI ENERGIA DA DOVE PROVIENE L ENERGIA? 10/12/2013 COME SFRUTTIAMO L ENERGIA DEL SOLE? RISORSE ENERGETICHE ENERGIA 2 AREA 9 FONTI DI ENERGIA E INDISPENSABILE ALLA VITA SULLA TERRA ELEMENTO INDISPENSABILE PER SVILUPPO SOCIALE ED ECONOMICO FINO AD ORA: CONTINUO INCREMENTO DI PRODUZIONE E CONSUMO

Dettagli

BUSINESS INTELLIGENCE & PERFORMANCE MANAGEMENT

BUSINESS INTELLIGENCE & PERFORMANCE MANAGEMENT BUSINESS INTELLIGENCE & PERFORMANCE MANAGEMENT BOLOGNA BUSINESS school Dal 1088, studenti da tutto il mondo vengono a studiare a Bologna dove scienza, cultura e tecnologia si uniscono a valori, stile di

Dettagli

PROGRAMMAZIONE. Anno Scolastico 2009-10 IGIENE ED EDUCAZIONE SANITARIA

PROGRAMMAZIONE. Anno Scolastico 2009-10 IGIENE ED EDUCAZIONE SANITARIA PROGRAMMAZIONE Anno Scolastico 2009-10 IGIENE ED EDUCAZIONE SANITARIA Classe: 4^ LTS/A - SALUTE Insegnante: Claudio Furioso Ore preventivo: 132 SCANSIONE MODULI N TITOLO MODULO set ott nov dic gen feb

Dettagli

Infatti il glucosio viene bruciato in presenza di ossigeno e l'energia liberata, immagazzinata sotto forma di ATP

Infatti il glucosio viene bruciato in presenza di ossigeno e l'energia liberata, immagazzinata sotto forma di ATP I mitocondri sono gli organuli responsabili della produzione di energia necessaria alla cellula per crescere e riprodursi. Queste reazioni, che nel loro insieme costituiscono il processo di "respirazione

Dettagli

unità B3. Le teorie sull evoluzione

unità B3. Le teorie sull evoluzione documentazione fossile è provata da embriologia comparata anatomia comparata biologia molecolare L evoluzione avviene per selezione naturale microevoluzione può essere macroevoluzione speciazione allopatrica

Dettagli

vien... Alcune indicazioni pratiche per un alimentazione equilibrata Dipartimento di Prevenzione a cura di Tiziana Longo e Roberta Fedele

vien... Alcune indicazioni pratiche per un alimentazione equilibrata Dipartimento di Prevenzione a cura di Tiziana Longo e Roberta Fedele ERVIZIO ANITARIO REGIONALE A Azienda ervizi anitari N 1 triestina la vien... alute angiando M Alcune indicazioni pratiche per un alimentazione equilibrata a cura di Tiziana Longo e Roberta Fedele Dipartimento

Dettagli

SUPERAVVOLGIMENTO DEL DNA (ORGANIZZAZIONE TERZIARIA DEL DNA)

SUPERAVVOLGIMENTO DEL DNA (ORGANIZZAZIONE TERZIARIA DEL DNA) SUPERAVVOLGIMENTO DEL DNA (ORGANIZZAZIONE TERZIARIA DEL DNA) ORGANIZZAZIONE TERZIARIA DEL DNA Il DNA cellulare contiene porzioni geniche e intergeniche, entrambe necessarie per le funzioni vitali della

Dettagli

ISTITUTO COMPRENSIVO N 1 LANCIANO - SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO CURRICOLO VERTICALE - Classe Prima MATEMATICA a.s. 2014/2015

ISTITUTO COMPRENSIVO N 1 LANCIANO - SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO CURRICOLO VERTICALE - Classe Prima MATEMATICA a.s. 2014/2015 NUMERI. SPAZIO E FIGURE. RELAZIONI, FUNZIONI, MISURE, DATI E PREVISIONI Le sociali e ISTITUTO COMPRENSIVO N 1 LANCIANO - SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO CURRICOLO VERTICALE - Classe Prima MATEMATICA procedure

Dettagli

Impianti di depurazione delle acque reflue: Cicli di trattamento appropriati e criteri di dimensionamento. Dr. Ing. Luigi Petta ENVIS Srl

Impianti di depurazione delle acque reflue: Cicli di trattamento appropriati e criteri di dimensionamento. Dr. Ing. Luigi Petta ENVIS Srl Impianti di depurazione delle acque reflue: Cicli di trattamento appropriati e criteri di dimensionamento Dr. Ing. Luigi Petta ENVIS Srl Via Fanin,, 48 40127 Bologna Tel. 051 4200324 luigi.petta petta@envis.itit

Dettagli

IMPIANTI DI TRATTAMENTO DELLE ACQUE

IMPIANTI DI TRATTAMENTO DELLE ACQUE Scuola Protezione Civile Ernesto Calcara Corso di Gestione Integrata dei Rifiuti Solidi ottobre-novembre 2008 IMPIANTI DI TRATTAMENTO DELLE ACQUE Prof. Ing.. Maria Laura MASTELLONE Docente di Impianti

Dettagli

UNIVERSITA DI PALERMO

UNIVERSITA DI PALERMO PILLAR OBIETTIVO SPECIFICO MASTER CALL CALL INDUSTRIAL LEADERSHIP LEADERSHIP IN ENABLING AND INDUSTRIAL TECHNOLOGIES (LEIT) H2020-SPIRE-2014-2015 - CALL FOR SPIRE - SUSTAINABLE PROCESS INDUSTRIES H2020-SPIRE-2014

Dettagli

LA SALUTE VIEN MANGIANDO

LA SALUTE VIEN MANGIANDO LA SALUTE VIEN MANGIANDO PERCHÉ MANGIAMO? Il nostro organismo per sopravvivere e stare in buona salute, per crescere, per svolgere attività fisica, per riparare le parti del corpo danneggiate e sostituire

Dettagli

Diversità tra i viventi

Diversità tra i viventi Diversità tra i viventi PROPRIETÀ della VITA La CELLULA CLASSIFICAZIONE dei VIVENTI Presentazione sintetica Alunni OIRM Torino Tutti i viventi possiedono delle caratteristiche comuni Ciascun vivente nasce,

Dettagli

Esperienza 3: clonaggio di un gene in un plasmide

Esperienza 3: clonaggio di un gene in un plasmide Esperienza 3: clonaggio di un gene in un plasmide Il clonaggio molecolare è una delle basi dell ingegneria genetica. Esso consiste nell inserire un frammento di DNA (chiamato inserto) in un vettore appropriato

Dettagli

Fenomeni di trasporto. Fenomeni di trasporto

Fenomeni di trasporto. Fenomeni di trasporto La comprensione dei processi fisici, chimici e biologici che governano il trasporto di materia e la trasmissione delle forze è di fondamentale importanza per lo studio della fisiologia cellulare e l ingegnerizzazione

Dettagli

Sistemi di gestione dei dati e dei processi aziendali. Information Technology General Controls

Sistemi di gestione dei dati e dei processi aziendali. Information Technology General Controls Information Technology General Controls Indice degli argomenti Introduzione agli ITGC ITGC e altre componenti del COSO Framework Sviluppo e manutenzione degli applicativi Gestione operativa delle infrastrutture

Dettagli

Ereditarietà legata al cromosoma X

Ereditarietà legata al cromosoma X 16 Ereditarietà legata al cromosoma X Testo modificato dagli opuscoli prodotti dall ospedale Guy s and St Thomas di Londra e dal Parco tecnologico di Londra IDEAS Genetic Knowledge Park in accordo alle

Dettagli

PER SAPERNE DI PIÙ DAL CAMPO... AL MERCATO ALLA TAVOLA. Per saperne di più

PER SAPERNE DI PIÙ DAL CAMPO... AL MERCATO ALLA TAVOLA. Per saperne di più PER SAPERNE DI PIÙ DAL CAMPO... AGRICOLTURA BIOLOGICA LA FILIERA (dal campo alla tavola) AL MERCATO L ETICHETTA PRODOTTI A KM ZERO MERCATI CONTADINI, VENDITA DIRETTA, GAS ALLA TAVOLA LA PIRAMIDE ALIMENTARE

Dettagli

IT Service Management, le best practice per la gestione dei servizi

IT Service Management, le best practice per la gestione dei servizi Il Framework ITIL e gli Standard di PMI : : possibili sinergie Milano, Venerdì, 11 Luglio 2008 IT Service Management, le best practice per la gestione dei servizi Maxime Sottini Slide 1 Agenda Introduzione

Dettagli

L analisi dei villi coriali

L analisi dei villi coriali 12 L analisi dei villi coriali Testo modificato dagli opuscoli prodotti dal Royal College of Obstetricians and Gynaecologists dell Ospedale Guy s and St Thomas di Londra. www.rcog.org.uk/index.asp?pageid=625

Dettagli

Cosa sono le vitamine?

Cosa sono le vitamine? Cosa sono le vitamine? Le vitamine sono sostanze di natura organica indispensabili per la vita e per l accrescimento. Queste molecole non forniscono energia all organismo umano ma sono indispensabili in

Dettagli

ISISS BUONARROTI CE. Dall Uva al Vino. Dall'uva al vino

ISISS BUONARROTI CE. Dall Uva al Vino. Dall'uva al vino Dall Uva al Vino In questa attività didattica abbiamo dimostrato come in un ambiente scolastico cittadino si può sviluppare nei giovani la cultura del territorio, della vite, dell uva e del vino. In questa

Dettagli

BPEL: Business Process Execution Language

BPEL: Business Process Execution Language Ingegneria dei processi aziendali BPEL: Business Process Execution Language Ghilardi Dario 753708 Manenti Andrea 755454 Docente: Prof. Ernesto Damiani BPEL - definizione Business Process Execution Language

Dettagli

Gli enzimi. Proprietà generali Classificazione e nomenclatura Catalisi enzimatica

Gli enzimi. Proprietà generali Classificazione e nomenclatura Catalisi enzimatica Gli enzimi Proprietà generali Classificazione e nomenclatura Catalisi enzimatica En-zima εν ζυμη nel lievito Enzima termine generico per definire un catalizzatore biologico Tranne che diversamente indicato,

Dettagli

Le cellule staminali pluripotenti (embrionali) Prof. Fulvio Gandolfi Università degli Studi di Milano

Le cellule staminali pluripotenti (embrionali) Prof. Fulvio Gandolfi Università degli Studi di Milano Le cellule staminali pluripotenti (embrionali) Prof. Fulvio Gandolfi Università degli Studi di Milano Facoltà di Medicina Veterinaria Embriologia e Terapia Genica e Cellulare Le cellule staminali adulte:

Dettagli

U N I V E R S I T À D E G L I S T U D I D I T O R I N O

U N I V E R S I T À D E G L I S T U D I D I T O R I N O U N I V E R S I T À D E G L I S T U D I D I T O R I N O Il Centro della Innovazione Nato inizialmente per ospitare alcune attività didattiche dell Università di Torino, il complesso polifunzionale di Via

Dettagli

MASTER UNIVERSITARIO DI I LIVELLO MARKETING E ORGANIZZAZIONE DEGLI EVENTI

MASTER UNIVERSITARIO DI I LIVELLO MARKETING E ORGANIZZAZIONE DEGLI EVENTI MASTER UNIVERSITARIO DI I LIVELLO Anno Accademico 2014 2015 X Edizione MARKETING E ORGANIZZAZIONE DEGLI EVENTI In collaborazione con Federazione Relazioni Pubbliche Italiana DIRETTORE: Prof. Gennaro Iasevoli

Dettagli

Biochar, fattori che influenzano la sua qualità ammendante

Biochar, fattori che influenzano la sua qualità ammendante ANALISI DELL UNIVERSITÀ DI TORINO SU BIOCHAR OTTENUTO DA DIVERSE MATRICI Biochar, fattori che influenzano la sua qualità ammendante di L. Petruzzelli, R. Subedi, C. Bertora, E. Remogna, C. Grignani Dal

Dettagli

A seguito di specifica richiesta questo Istituto ha emanato il seguente parere in merito alla classificazione dei rifiuti contenenti idrocarburi:

A seguito di specifica richiesta questo Istituto ha emanato il seguente parere in merito alla classificazione dei rifiuti contenenti idrocarburi: A seguito di specifica richiesta questo Istituto ha emanato il seguente parere in merito alla classificazione dei rifiuti contenenti idrocarburi: Riferimenti ISS: Protocollo N. 32074-23/06/2009 Criteri

Dettagli

Digestato da rifiuti e da matrici agricole

Digestato da rifiuti e da matrici agricole Ravenna 2012 Workshop I CIC Consorzio Italiano Compostatori Ravenna, 27 settembre 2012 Digestato da rifiuti e da matrici agricole Lorella ROSSI C.R.P.A. - Reggio Emilia, Comitato Tecnico CIC DIGESTIONE

Dettagli

Zuccheri. Zuccheri, dolci e bevande. zuccherate: nei giusti limiti

Zuccheri. Zuccheri, dolci e bevande. zuccherate: nei giusti limiti 4. Zuccheri Zuccheri, dolci e bevande zuccherate: nei giusti limiti 4. Zuccheri, dolci e bevande zuccherate: nei giusti limiti 36 1. ZUCCHERI E SAPORE DOLCE Tutti gli zuccheri sono fonti di energia e non

Dettagli

DEFINIZIONE DELLE SPECIFICHE TECNICHE DI SVILUPPO DELL ATTREZZATURA PROTOTIPO PER LA CONCENTRAZIONE DI BIOMASSA MICROBICA DA ESTRATTO DI CASTAGNA

DEFINIZIONE DELLE SPECIFICHE TECNICHE DI SVILUPPO DELL ATTREZZATURA PROTOTIPO PER LA CONCENTRAZIONE DI BIOMASSA MICROBICA DA ESTRATTO DI CASTAGNA DEFINIZIONE DELLE SPECIFICHE TECNICHE DI SVILUPPO DELL ATTREZZATURA PROTOTIPO PER LA CONCENTRAZIONE DI BIOMASSA MICROBICA DA ESTRATTO DI CASTAGNA Premesso che nell ambito del progetto Castagna di Montella:

Dettagli

Ministero della Salute Direzione Generale della Ricerca Scientifica e Tecnologica Bando Giovani Ricercatori - 2007 FULL PROJECT FORM

Ministero della Salute Direzione Generale della Ricerca Scientifica e Tecnologica Bando Giovani Ricercatori - 2007 FULL PROJECT FORM ALLEGATO 2 FULL PROJECT FORM FORM 1 FORM 1 General information about the project PROJECT SCIENTIFIC COORDINATOR TITLE OF THE PROJECT (max 90 characters) TOTAL BUDGET OF THE PROJECT FUNDING REQUIRED TO

Dettagli

REGOLAMENTO DIDATTICO DEL CORSO DI LAUREA SPECIALISTICA IN INGEGNERIA ELETTRICA Second level degree in electrical engineering

REGOLAMENTO DIDATTICO DEL CORSO DI LAUREA SPECIALISTICA IN INGEGNERIA ELETTRICA Second level degree in electrical engineering REGOLAMENTO DIDATTICO DEL CORSO DI LAUREA SPECIALISTICA IN INGEGNERIA ELETTRICA Second level degree in electrical engineering ( MODIFICATO IL 29 giugno 2009) Classe 31/S Politecnico di Bari I A Facoltà

Dettagli

Percorso formativo ECM/ANCoM all interno del progetto IMPACT

Percorso formativo ECM/ANCoM all interno del progetto IMPACT Percorso formativo ECM/ANCoM all interno del progetto IMPACT Fabrizio Muscas Firenze, 1 Luglio 2011 ANCoM chi rappresenta? 8 Consorzi regionali 98 Cooperative di MMG 5000 Medici di Medicina Generale (MMG)

Dettagli

INFORMAZIONI PERSONALI ESPERIENZA LAVORATIVA. 2013 a tutt oggi ASL Cagliari

INFORMAZIONI PERSONALI ESPERIENZA LAVORATIVA. 2013 a tutt oggi ASL Cagliari O R M A T O E U R O P E O P E R I L C U R R I C U L U M V I T A E INFORMAZIONI PERSONALI Nome Alessandra Aste Indirizzo VIA IS MIRRIONIS 92, 09121 CAGLIARI Telefono 070 6095934 3346152648 Fax 0706096059

Dettagli

Finalmente chiarezza sull'originale fermentato da Carica papaya studiato da Luc Montagnier

Finalmente chiarezza sull'originale fermentato da Carica papaya studiato da Luc Montagnier RICERCA APPLICATA / Stress ossidativo, invecchiamento e malattie degenerative Finalmente chiarezza sull'originale fermentato da Carica papaya studiato da Luc Montagnier A cura del Dipartimento Scientifico

Dettagli

di4g: Uno strumento di clustering per l analisi integrata di dati geologici

di4g: Uno strumento di clustering per l analisi integrata di dati geologici di4g: Uno strumento di clustering per l analisi integrata di dati geologici Alice Piva 1, Giacomo Gamberoni 1, Denis Ferraretti 1, Evelina Lamma 2 1 intelliware snc, via J.F.Kennedy 15, 44122 Ferrara,

Dettagli

La trascrizione nei procarioti. Prof. Savino; dispense di Biologia Molecolare, Corso di Laurea in Biotecnologie

La trascrizione nei procarioti. Prof. Savino; dispense di Biologia Molecolare, Corso di Laurea in Biotecnologie La trascrizione nei procarioti Concetti base Nucleoside base purinica o pirimidinica legata alla posizione 1 dell anello pentoso Nucleotide base azotata-pentoso-fosfato Concetti base La trascrizione comporta

Dettagli

Facoltà di Scienze e Tecnologie Corso di laurea magistrale in Gestione dell ambiente naturale e delle aree protette

Facoltà di Scienze e Tecnologie Corso di laurea magistrale in Gestione dell ambiente naturale e delle aree protette Facoltà di Scienze e Tecnologie Corso di laurea magistrale in Gestione dell ambiente naturale e delle aree protette Sede: Dipartimento di Scienze Ambientali, sez. Botanica ed Ecologia - Via Pontoni, 5

Dettagli

MS OFFICE COMMUNICATIONS SERVER 2007 IMPLEMENTING AND MAINTAINING AUDIO/VISUAL CONFERENCING AND WEB CONFERENCING

MS OFFICE COMMUNICATIONS SERVER 2007 IMPLEMENTING AND MAINTAINING AUDIO/VISUAL CONFERENCING AND WEB CONFERENCING MS OFFICE COMMUNICATIONS SERVER 2007 IMPLEMENTING AND MAINTAINING AUDIO/VISUAL CONFERENCING AND WEB CONFERENCING UN BUON MOTIVO PER [cod. E603] L obiettivo del corso è fornire le competenze e conoscenze

Dettagli

LE NOVITÀ DELL EDIZIONE 2011 DELLO STANDARD ISO/IEC 20000-1 E LE CORRELAZIONI CON IL FRAMEWORK ITIL

LE NOVITÀ DELL EDIZIONE 2011 DELLO STANDARD ISO/IEC 20000-1 E LE CORRELAZIONI CON IL FRAMEWORK ITIL Care Colleghe, Cari Colleghi, prosegue la nuova serie di Newsletter legata agli Schemi di Certificazione di AICQ SICEV. Questa volta la pillola formativa si riferisce alle novità dell edizione 2011 dello

Dettagli

I carichi critici: attività e criticità identificate dal National Focal Point

I carichi critici: attività e criticità identificate dal National Focal Point I carichi critici: attività e criticità identificate dal National Focal Point P. Bonanni*, F.Fornasier*, A. De Marco * ISPRA, ENEA Carico critico Stima quantitativa dell esposizione ad uno o più inquinanti

Dettagli

Elementi di Statistica

Elementi di Statistica Elementi di Statistica Contenuti Contenuti di Statistica nel corso di Data Base Elementi di statistica descrittiva: media, moda, mediana, indici di dispersione Introduzione alle variabili casuali e alle

Dettagli

I METALLI PESANTI NEL LATTE

I METALLI PESANTI NEL LATTE I METALLI PESANTI NEL LATTE di Serraino Andrea Dipartimento di Sanità Pubblica Veterinaria e Patologia Animale - Facoltà Medicina Veterinaria - Università di Bologna - Alma Mater Studiorum. I metalli sono

Dettagli

Erwin Schrödinger Che cos è la vita? La cellula vivente dal punto di vista fisico tr. it. a cura di M. Ageno, Adelphi, Milano 2008, pp.

Erwin Schrödinger Che cos è la vita? La cellula vivente dal punto di vista fisico tr. it. a cura di M. Ageno, Adelphi, Milano 2008, pp. RECENSIONI&REPORTS recensione Erwin Schrödinger Che cos è la vita? La cellula vivente dal punto di vista fisico tr. it. a cura di M. Ageno, Adelphi, Milano 2008, pp. 154, 12 «Il vasto e importante e molto

Dettagli

ISTITUTO TECNICO TECNOLOGICO STATALE Alessandro Volta PERUGIA www.avolta.pg.it

ISTITUTO TECNICO TECNOLOGICO STATALE Alessandro Volta PERUGIA www.avolta.pg.it ISTITUTO TECNICO TECNOLOGICO STATALE Alessandro Volta PERUGIA www.avolta.pg.it Indirizzi di studio 1. Meccanica, Meccatronica ed Energia 2. Elettronica ed Elettrotecnica 3. Informatica e Telecomunicazioni

Dettagli

RELAZIONE SUL SISTEMA DI ALLERTA EUROPEO

RELAZIONE SUL SISTEMA DI ALLERTA EUROPEO RELAZIONE SUL SISTEMA DI ALLERTA EUROPEO M.G. PRIMO TRIMESTRE 2014 Il presente rapporto è stato realizzato dalla Direzione Generale per l'igiene e la Sicurezza degli Alimenti e la Nutrizione Direttore

Dettagli

Alimentazione e salute dell intestino: siamo quello che mangiamo

Alimentazione e salute dell intestino: siamo quello che mangiamo Alimentazione e salute dell intestino: siamo quello che mangiamo La dieta, il microbiota intestinale e la salute digestiva sono intrecciati fra loro. Questi legami e il potenziale benefico dei probiotici

Dettagli

Corso di Specializzazione IT SERVICE MANAGEMENT

Corso di Specializzazione IT SERVICE MANAGEMENT Corso di Specializzazione IT SERVICE MANAGEMENT Con esame ufficiale di certificazione ITIL V3 Foundation INTRODUZIONE Un numero crescente di organizzazioni appartenenti ai più diversi settori produttivi

Dettagli

NASCITA: DATA DI NASCITA: 11/08/'63 RESIDENZA: via Ugo Foscolo n 18-00040 Castel Gandolfo - (Rm) STATO CIVILE: Separato SERVIZIO

NASCITA: DATA DI NASCITA: 11/08/'63 RESIDENZA: via Ugo Foscolo n 18-00040 Castel Gandolfo - (Rm) STATO CIVILE: Separato SERVIZIO Via Ugo Foscolo 18 Castel Gandolfo - Marino - Roma Tel.: 3351572723 e-mail fbusico@inwind.it CURRICULUM VITAE DATI PERSONALI NOME: Fabio COGNOME: Busico LUOGO DI Roma NASCITA: DATA DI NASCITA: 11/08/'63

Dettagli

MASTER IN PERFORMING ARTS MANAGEMENT

MASTER IN PERFORMING ARTS MANAGEMENT MASTER IN PERFORMING ARTS MANAGEMENT edizione 2015 Foto di Benedetta Pitscheider Se il tuo futuro è lo spettacolo, il tuo presente è il Master in Performing Arts Management in collaborazione con OSMOSI

Dettagli

Corso Base ITIL V3 2008

Corso Base ITIL V3 2008 Corso Base ITIL V3 2008 PROXYMA Contrà San Silvestro, 14 36100 Vicenza Tel. 0444 544522 Fax 0444 234400 Email: proxyma@proxyma.it L informazione come risorsa strategica Nelle aziende moderne l informazione

Dettagli

MEA MASTER IN MANAGEMENT DELL ENERGIA E DELL AMBIENTE II LIVELLO XIII edizione A.A. 2014/2015

MEA MASTER IN MANAGEMENT DELL ENERGIA E DELL AMBIENTE II LIVELLO XIII edizione A.A. 2014/2015 MEA MASTER IN MANAGEMENT DELL ENERGIA E DELL AMBIENTE II LIVELLO XIII edizione A.A. 2014/2015 Il Master MEA Management dell Energia e dell Ambiente è organizzato dall Università degli Studi Guglielmo Marconi

Dettagli

PREVENZIONE E SALUTE GLOBALE

PREVENZIONE E SALUTE GLOBALE PREVENZIONE E SALUTE GLOBALE SI PARTE DALLA VITAMINA D Relatore dr Donata Soppelsa Medico di medicina generale Associato alla Società Italiana di Nutriceutica Quali domande? E sufficiente l integrazione

Dettagli

CHE COS E UN ARTICOLO SCIENTIFICO

CHE COS E UN ARTICOLO SCIENTIFICO CHE COS E UN ARTICOLO SCIENTIFICO è il resoconto di uno studio completo e originale, con struttura ben definita e costante: rappresenta il punto finale di una ricerca (in inglese: paper, article) STRUTTURA

Dettagli

Istruzione N. Versione. Ultima. modifica. Funzione. Data 18/12/2009. Firma. Approvato da: ASSEMBLAGGIO COLLAUDO TRAINING IMBALLO. service 07.

Istruzione N. Versione. Ultima. modifica. Funzione. Data 18/12/2009. Firma. Approvato da: ASSEMBLAGGIO COLLAUDO TRAINING IMBALLO. service 07. Istruzione N 62 Data creazione 18/ 12/2009 Versione N 00 Ultima modifica TIPO ISTRUZIONE ASSEMBLAGGIO COLLAUDO TRAINING MODIFICA TEST FUNZIONALE RIPARAZIONE/SOSTITUZIONE IMBALLO TITOLO DELL ISTRUZIONE

Dettagli

Cos è un analisi genetica (test genetico)?

Cos è un analisi genetica (test genetico)? 12 Cos è un analisi genetica (test genetico)? Testo modificato dagli opuscoli prodotti dall ospedale Guy s and St Thomas di Londra Luglio 2008 Questo lavoro è sponsorizzato dal Consorzio EU-FP6 EuroGentest,

Dettagli

LICEO CLASSICO C. CAVOUR DISCIPLINA : FISICA PROGRAMMAZIONE DIDATTICA ED EDUCATIVA

LICEO CLASSICO C. CAVOUR DISCIPLINA : FISICA PROGRAMMAZIONE DIDATTICA ED EDUCATIVA PROGRAMMAZIONE DIDATTICA ED EDUCATIVA 1. OBIETTIVI SPECIFICI DELLA DISCIPLINA PROGRAMMAZIONE PER COMPETENZE Le prime due/tre settimane sono state dedicate allo sviluppo di un modulo di allineamento per

Dettagli

Efficacia dei probio-ci nelle mala1e diges-ve

Efficacia dei probio-ci nelle mala1e diges-ve Efficacia dei probio-ci nelle mala1e diges-ve Le aree di incertezza nelle Cure Primarie: Quali sono le evidenze di efficacia dei probio-ci nelle patologie del tra9o gastrointes-nale? Edoardo Benede*o 1907

Dettagli

tmt 15 Rimozione ecologica di metalli pesanti da acque reflue

tmt 15 Rimozione ecologica di metalli pesanti da acque reflue tmt 15 Rimozione ecologica di metalli pesanti da acque reflue Rimozione ecologica di metalli pesanti da acque reflue Il problema: metalli pesanti nelle acque reflue In numerosi settori ed applicazioni

Dettagli

Articolazione didattica on-line

Articolazione didattica on-line L organizzazione della didattica per lo studente L impegno di tempo che lo studente deve dedicare alle attività didattiche offerte per ogni singolo insegnamento è così ripartito: - l auto-apprendimento

Dettagli

Classe di abilitazione - A076 Trattamento Testi, Calcolo, Contabilità elettronica ed applicazioni industriali

Classe di abilitazione - A076 Trattamento Testi, Calcolo, Contabilità elettronica ed applicazioni industriali Classe di abilitazione - A076 Trattamento elettronica ed applicazioni industriali Calendario e modalità di delle prove Per lo degli esami sono previste più date in tre diversi periodi (maggio/giugno 2015,

Dettagli

Di seguito sono mostrati alcuni esempi della prova scritta riguardante il I Parziale.

Di seguito sono mostrati alcuni esempi della prova scritta riguardante il I Parziale. L esame di Chimica Farmaceutica e Tossicologica I, a.a. 2014-2015, consiste in una prova scritta ed una orale. La prova scritta viene effettuata nei giorni, luoghi ed orari che sono presenti on-line (sito

Dettagli

PULIZIA IN-SITU PULIZIA DIFFUSORI MODALITÀ DI FUNZIONAMENTO DEL MODULO KUBOTA ESTRAZIONE PERMEATO PER ASPIRAZIONE ESTRAZIONE PERMEATO PER GRAVITÀ

PULIZIA IN-SITU PULIZIA DIFFUSORI MODALITÀ DI FUNZIONAMENTO DEL MODULO KUBOTA ESTRAZIONE PERMEATO PER ASPIRAZIONE ESTRAZIONE PERMEATO PER GRAVITÀ MODALITÀ DI FUNZIONAMENTO DEL MODULO KUBOTA Il modulo a membrana piana Kubota utilizza la tecnologia di microfiltrazione detta cross flow. Insufflando aria sul fondo del modulo, si crea un flusso ascensionale

Dettagli

Cos è l Ingegneria del Software?

Cos è l Ingegneria del Software? Cos è l Ingegneria del Software? Corpus di metodologie e tecniche per la produzione di sistemi software. L ingegneria del software è la disciplina tecnologica e gestionale che riguarda la produzione sistematica

Dettagli

Smobilizzo pro-soluto di Lettere di Credito Import

Smobilizzo pro-soluto di Lettere di Credito Import definizione L operazione presuppone l emissione di una lettera di credito IMPORT in favore dell esportatore estero, con termine di pagamento differito (es. 180 gg dalla data di spedizione con documenti

Dettagli

Monossido d azoto NO (Nitric Oxide) Messaggero del segnale cellulare. Molecola regolatoria nel sistema nervoso centrale e periferico

Monossido d azoto NO (Nitric Oxide) Messaggero del segnale cellulare. Molecola regolatoria nel sistema nervoso centrale e periferico Monossido d azoto NO (Nitric Oxide) Ruolo biologico: Messaggero del segnale cellulare Molecola regolatoria nel sistema cardiovascolare Molecola regolatoria nel sistema nervoso centrale e periferico Componente

Dettagli

presenta MILANO, 18-24 maggio 2015 Orto Botanico di Brera dell Università degli Studi di Milano

presenta MILANO, 18-24 maggio 2015 Orto Botanico di Brera dell Università degli Studi di Milano presenta MILANO, 18-24 maggio 2015 Orto Botanico di Brera dell Università degli Studi di Milano Le piante producono alimenti, legno, carburante, tessuti, carta, fiori e l ossigeno che respiriamo! La vita

Dettagli

European Energy Manager

European Energy Manager Diventare Energy Manager in Europa oggi EUREM NET V: programma di formazione e specializzazione per European Energy Manager Durata del corso: 110 ore in 14 giorni, di cui 38 ore di workshop ed esame di

Dettagli

Cos'è esattamente la gelatina

Cos'è esattamente la gelatina Cos'è esattamente la gelatina LA GELATINA È PURA E NATURALE La gelatina attualmente in commercio viene prodotta in moderni stabilimenti operanti in conformità ai più rigorosi standard di igiene e sicurezza.

Dettagli

unità C3. Le cellule crescono e si riproducono

unità C3. Le cellule crescono e si riproducono unità 3. Le cellule crescono e si riproducono Durante l interfase la cellula aumenta di dimensioni sintetizza nuove proteine e nuovi organuli duplica il DN al termine di questi processi la cellula compie

Dettagli

La DIGESTIONE. I principi nutritivi sono: le proteine, i glucidi, i lipidi, le vitamine, i sali minerali e l acqua.

La DIGESTIONE. I principi nutritivi sono: le proteine, i glucidi, i lipidi, le vitamine, i sali minerali e l acqua. La DIGESTIONE Perché è necessario nutrirsi? Il corpo umano consuma energia per muoversi, pensare, mantenere la temperatura costante, ma anche solo per riposarsi. Il consumo minimo di energia è detto metabolismo

Dettagli

Business Process Management

Business Process Management Corso di Certificazione in Business Process Management Progetto Didattico 2015 con la supervisione scientifica del Dipartimento di Informatica Università degli Studi di Torino Responsabile scientifico

Dettagli

PMI. Management Maturity Model, OPM3 Second Edition 2008

PMI. Management Maturity Model, OPM3 Second Edition 2008 Nuovi standard PMI, certificazioni professionali e non solo Milano, 20 marzo 2009 PMI Organizational Project Management Maturity Model, OPM3 Second Edition 2008 Andrea Caccamese, PMP Prince2 Practitioner

Dettagli

SHORT MASTER: FROM ZERO TO HERO Dal project management al business modeling. settembre dicembre 2014 OBIETTIVI

SHORT MASTER: FROM ZERO TO HERO Dal project management al business modeling. settembre dicembre 2014 OBIETTIVI Organizzato da Impact Hub Rovereto in collaborazione con TrentunoTre con la supervisione scientifica di ISIPM SHORT MASTER: FROM ZERO TO HERO Dal project management al business modeling settembre dicembre

Dettagli

PROGRAMMA DI STUDIO. SALUTE in AUTOGESTIONE

PROGRAMMA DI STUDIO. SALUTE in AUTOGESTIONE PROGRAMMA DI STUDIO SALUTE in AUTOGESTIONE 2013 1 This project has been funded with support from the European Commission. Indice dei contenuti 1. DESTINATARI. 3 2. CARICO DI LAVORO.3 3. ento/insegnamento

Dettagli

STUDI PRELIMINARI COMPARATIVI SULLA BIODISPONIBILITA E CAPACITA DI PERMEARE LA PELLE DI:

STUDI PRELIMINARI COMPARATIVI SULLA BIODISPONIBILITA E CAPACITA DI PERMEARE LA PELLE DI: STUDI PRELIMINARI COMPARATIVI SULLA BIODISPONIBILITA E CAPACITA DI PERMEARE LA PELLE DI: - RETINOLO PURO - RETINOLO IN LIPOSOMI - RETINOLO IN LIPOSYSTEM COMPLEX - RETINOLO IN CYCLOSYSTEM COMPLEX - VITAMINA

Dettagli

Le leggi di Mendel esposte in modo ragionato e critico di Luciano Porta

Le leggi di Mendel esposte in modo ragionato e critico di Luciano Porta Le leggi di Mendel esposte in modo ragionato e critico di Luciano Porta Le tre leggi di Mendel, che descrivono la trasmissione dei caratteri ereditari da una generazione all altra, segnano l inizio della

Dettagli

La trascrizione negli eucarioti. Prof. Savino; dispense di Biologia Molecolare, Corso di Laurea in Biotecnologie

La trascrizione negli eucarioti. Prof. Savino; dispense di Biologia Molecolare, Corso di Laurea in Biotecnologie La trascrizione negli eucarioti Il promotore eucariotico L inizio della trascrizione negli eucarioti necessita della RNA polimerasi e dei fattori di trascrizione. Qualsiasi proteina sia necessaria per

Dettagli

Istituto SuperioreD'istruzione-Liceo Sportivo C. Piaggia di Viareggio. Prof. Alessandro Guglielmo Cucurnia. Anno scolastico 2014/2015

Istituto SuperioreD'istruzione-Liceo Sportivo C. Piaggia di Viareggio. Prof. Alessandro Guglielmo Cucurnia. Anno scolastico 2014/2015 Istituto SuperioreD'istruzione-Liceo Sportivo C. Piaggia di Viareggio. Prof. Alessandro Guglielmo Cucurnia. Anno scolastico 2014/2015 MATERIA: Scienze Motorie classe : V A SIA dell'istituto Superiore D'istruzione

Dettagli

La digestione anaerobica dei rifiuti organici e di altre biomasse

La digestione anaerobica dei rifiuti organici e di altre biomasse La digestione anaerobica dei rifiuti organici e di altre biomasse Nel corso degli ultimi dieci anni la digestione anaerobica si è diffusa in molti paesi europei, tra cui anche l Italia. Questi impianti

Dettagli

Cosa succede in un laboratorio di genetica?

Cosa succede in un laboratorio di genetica? 12 laboratori potrebbero utilizzare campioni anonimi di DNA per lo sviluppo di nuovi test, o condividerli con altri in quanto parte dei programmi di Controllo di Qualità, a meno che si chieda specificatamente

Dettagli