Un decennio di attività clinica e scientifica, insegnamento, formazione ed innovazione

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1 A I G O S T I T U T O 2012 P A T O L I C A N T O N A L E C A N T O N A L E 2003 T U T O I S T I di P A T O L O G I A

2 Un decennio di attività clinica e scientifica, insegnamento, formazione ed innovazione

3 Istituto cantonale di patologia Ho capito l importanza della patologia e del registro dei tumori 8 anni fa, da quando svolgo il mio ruolo di direttrice della Lega ticinese contro il cancro; prima proprio non sapevo e neppure immaginavo che esistono tantissime varietà e tipi di tumore; che alcuni toccano più le donne e altri più gli uomini; che ce ne sono di rarissimi e altri ad alta incidenza; che se non sai con precisione di che tumore si tratta la cura non può essere specifica e di conseguenza le possibilità di guarigione diminuiscono; che quanto più è precisa la diagnosi tanto più il percorso terapeutico è personalizzato Alba Masullo, Direttrice della Lega Ticinese contro il Cancro Indice 05 Presentazione 13 L Istituto cantonale di patologia: l attività clinica 27 Il Registro dei tumori 33 Formazione ed insegnamento 37 L attività scientifica 41 Le conclusioni e uno sguardo al futuro 45

4 Istituto cantonale di patologia Presentazione 06 Introduzione 08 Organigramma 5

5 Presentazione Presentazione Introduzione L Istituto cantonale di patologia (ICP) si occupa della diagnosi e della prevenzione di tutte quelle malattie, tumorali e non, rilevabili con lo studio dei tessuti e delle cellule. Il Registro tumori (RT) - parte integrante dell ICP - ha il compito di raccogliere, archiviare ed analizzare tramite procedure statistiche, i dati relativi a tutte le neoplasie mailgne che insorgono nella popolazione ticinese: sono le uniche strutture di questo genere presenti sul territorio cantonale. Presso l ICP e il RT lavorano una sessantina di collaboratori: dodici medici specialisti in patologia, biologi molecolari, genetisti, esperti in statistica e nella gestione dei dati ( data manager ), tecnici di analisi biomediche e personale di segreteria. Ogni anno, all Istituto, vengono analizzati quasi prelievi di tessuto o di cellule inviati da ospedali pubblici, privati e da studi medici: sono circa i residenti in Ticino che utilizzano i servizi messi a disposizione dall Istituto per la loro salute. L attività diagnostica eseguita presso l ICP è del tutto diversa da quella svolta in un laboratorio di analisi ematochimico, è una vera e propria attività medica di diagnosi - come avviene in un ospedale - sebbene sia realizzata in modo particolare. L anatomo-patologo che svolge la sua attività all ICP è un medico che, come tutti i medici specialisti, ha seguito un lungo percorso di formazione in Patologia e formula una diagnosi precisa e definitiva non solo in base a ciò che osserva al microscopio, ma anche raccogliendo e mettendo in relazione tra loro tutte le informazioni disponibili di ogni paziente, e cioè: la sua storia personale, i dati della cartella clinica, i risultati delle analisi di laboratorio e degli esami radiologici che gli vengono trasmessi dai medici curanti. Tutti sanno che il medico radiologo interpreta delle immagini radiologiche oppure che l anestesista è responsabile della narcosi di un paziente. Pochi invece sanno che, ad esempio, in presenza di un tumore, la formulazione di una diagnosi certa - elemento fondamentale per definire la prognosi e decidere la cura del paziente - è compito del medico patologo. Così come è accaduto in tutti i settori della medicina, anche le apparecchiature, i procedimenti e i servizi dell ICP e del RT hanno subìto nel corso degli ultimi anni un notevole sviluppo ed accelerazione non solo nel campo diagnostico ma anche nell insegnamento e nell attività di ricerca scientifica. Lo scopo di questa pubblicazione è quindi di informare i colleghi medici, le autorità politiche e tutte le persone interessate riguardo le molteplici attività svolte presso il nostro Istituto: vorremmo inoltre sottolineare l importanza di poter disporre in Ticino delle competenze in una disciplina medica altamente specializzata in grado di garantire alla popolazione un servizio di altissima qualità. P. Beltraminelli, Consigliere di Stato, Direttore Dipartimento di Socialità e Sanità Prof. Dr. L Mazzucchelli, Primario e Direttore Istituto cantonale di patologia 6 7

6 Presentazione Presentazione Organigramma Istituto cantonale di patologia Dipartimento della Sanità e Socialità (DSS) Direzione L. Mazzucchelli M Bongiovanni Patologia clinica L. Mazzucchelli Citologia M. Bongiovanni Laboratorio L. Lunghi Laboratorio P. Grassi Istituto delle assicurazioni sociali Divisione dell azione sociale e delle famiglie Divisione della salute pubblica Ufficio del medico cantonale Ufficio del farmacista cantonale Ufficio del veterinario cantonale Organizzazione sociopsichiatrica cantonale Laboratorio cantonale Ufficio di sanità Area di gestione sanitaria Istituto cantonale di patologia e Registro tumori Contatti Patologia molecolare M. Frattini Autopsie L. Mazzucchelli Registro tumori A. Bordoni Segreteria istologia: Fax istologia: Segreteria citologia: Fax citologia: Sito web: Registro tumori: 8 9

7 Presentazione Presentazione Collaboratori Stato al Direzione Prof. Dr. Mazzucchelli Luca, direttore PD Dr. Bongiovanni Massimo, vice-direttore Segretaria di direzione Ferrari-Casanova Lorena Responsabili tecnici Dr. Frattini Milo (patologia molecolare) Dr. Grassi Pierangela (citologia) Lunghi Lara (istologia) Dr. Martin Vittoria (citogenetica) Medici Dr. Barizzi Jessica Dr. Crippa Stefano Dr. Flores Pereira Blas Bayardo Dr. Leoni Parvex Sandra Dr. Merlo Elisabetta Dr. Passega Sidler Eliana Dr. Perriard-Noetzold Ulrike Dr. Rusca-Fadda Tiziana Amministrazione e segretariato Bonetti Pissarello Agnese Catenazzi-Gianoni Angela Dazio Emanuela Decarli Francesca Imamura Khalil Francesca Migotti Irina Moretti Carla Riso Nadia Vosti Cristina Laboratorio istologia Castellani-Fiscalini Maura Castelli Anita Cavalli Daniele Cavalli-Pelloni Michela Cehic-Burzic Hatidza Giudici-Angeli Sylvia Mazzatorta Paolo Stojanov Tripun Stojilov-Angelova Silvana Tavian Daniela Terribilini Ursula Verna Andrea Zemp Stefaan Laboratorio citologia Anzini Sara Corboz Debora Lanini Zanoni Maria Carla Morisoli Tanja Osio-Antognini Danila Pawlicka Danuta Rezzonico Arianna Zasio Fulvio Laboratorio patologia molecolare Accogli Roberto Banfi Sara Camponovo Antonella Galli Cappelli Paola Ghisletta Morena Dr. Molinari Francesca Tecnici autopsie Moro Sammy Ramazzina Moreno Registro tumori Dr. Bordoni Andrea Dr. Mazzola Paola Peverelli Simona Dr. Spitale Grangetto Alessandra Progetti di ricerca, Fondi terzi Dr. Bianchi-Galdi Valentina Difrancesco Carlotta Forcella Matilde Nucifora Martina Ortelli Laura Riva Alice Sahnane Nora Servizi generali Calcagno Rodriguez Fatima Cetrangolo Maria Vittoria Costa Teresina Innocenti-Martini Sylvana Jovanova Tanja Perez Ana Maria Petruccelli Mario Tanadini Claudia Le competenze riunite presso l Istituto cantonale di patologia ed il Registro tumori sono un solido punto di riferimento per il futuro del sistema sanitario cantonale 10 P. Beltraminelli Consigliere di Stato, Direttore Dipartimento di Socialità e Sanità

8 Istituto cantonale di patologia L Istituto cantonale di patologia: l attività clinica 14 La diagnosi in anatomia patologica: un iter complesso ed accurato 15 Qualità e sicurezza in patologia 17 La Patologia entra in ospedale 18 Non solo microscopi: altri strumenti per la diagnosi 19 Prevenzione e screening 20 L informatica al servizio della medicina: la comunicazione della diagnosi 23 L innovazione tecnologica è garanzia della qualità 24 L autopsia nel XXI secolo 25 Riciclo, risparmio ed ecologia: la strategia per diminuire l impatto ambientale 13

9 L Istituto cantonale di patologia: l attività clinica L Istituto cantonale di patologia: l attività clinica La diagnosi in anatomia patologica: un iter complesso ed accurato Analizzando al microscopio un piccolo campione prelevato da un tessuto, il medico patologo ottiene informazioni che possono avere un importanza decisiva per la salute e anche per la vita dei pazienti. La patologia è una materia complessa che si occupa delle malattie che si sviluppano in tutti gli organi ed apparati del corpo umano. Le varie malattie lasciano dei segni caratteristici della loro presenza nelle cellule e nei tessuti formati dalle cellule. Il cardiologo ascolta il cuore e legge l elettrocardiogramma per scoprire i segni di una malattia: il patologo cerca i segni della malattia nelle cellule. E non è facile. Identificare, tra le centinaia di possibili varietà di tumori benigni e maligni quello che si sta osservando al microscopio, oppure diagnosticare una malattia infiammatoria cronica richiede preparazione, esperienza e precisione. Qualità e sicurezza in patologia Un errore diagnostico può avere conseguenze fisiche ed emotive anche gravissime per il paziente e per tutte le persone coinvolte. Si pensi ad esempio alle conseguenze di interventi chirurgici mutilanti, a quelle dei trattamenti di chemioterapia e radioterapia ma anche alle conseguenze che può avere una diagnosi preoccupante sulla psiche e sulla vita quotidiana di una persona e della sua famiglia. I fattori che possono idealmente ridurre a zero la probabilità di errore diagnostico sono: la formazione del personale; il rispetto delle linee-guida internazionali, cioè dei metodi e dei procedimenti che le conoscenze scientifiche e l esperienza hanno dimostrato essere le più adatte nella diagnostica; mettere in pratica un sistema di qualità per definire le procedure che garantiscano la tracciabilità di ogni attività di diagnosi e rendano noto tempestivamente ogni eventuale (ed anche minimo) errore verificatosi nel corso della diagnosi. Ogni anno, presso l Istituto cantonale di patologia, sono effettuate circa 2500 nuove diagnosi di persone che si ammalano di cancro: ogni diagnosi è registrata presso il Registro Tumori per scopi statistici al fine di conoscere l andamento dei nuovi casi di tumori in Ticino. Oggigiorno, l impiego di nuove tecnologie permette di ottenere da una piccola biopsia di tessuto informazioni fondamentali che non si limitano alla sola diagnosi di un tumore, ma indirizzano anche verso la migliore terapia oncologica. Sappiamo infatti che i tumori non sono tutti uguali come caratteristiche e come comportamento nel tempo e questo è fondamentale per scegliere la cura adatta. Un esempio. Non c è il tumore della mammella ma diversi tipi di tumore della mammella. Compito del patologo è quindi di identificare quale tipo di tumore si è sviluppato: sarà proprio in base a questa diagnosi del medico patologo che in medico oncologo sceglierà il farmaco più adatto. L Istituto non si occupa solo di tumori, infatti è anche in grado di effettuare analisi per scoprire la presenza di mutazioni genetiche e malattie ereditarie. La complessità delle analisi svolte richiede di conseguenza un team di lavoro affiatato, con approfondite ed aggiornate competenze in medicina, biologia, biologia molecolare, genetica, affiancato da personale tecnico altamente specializzato. L ICP è accreditato secondo le norme ISO/EC e ISO presso il Servizio di Accreditamento Svizzero. Altri, importanti contributi al miglioramento della qualità del lavoro di diagnosi dell Istituto - e al rispetto quindi degli standard nazionali ed internazionali di precisione diagnostica - sono stati: sottoporsi a controlli di qualità nazionali ed internazionali; l introduzione di apparecchiature altamente sofisticate e automatizzate; l utilizzo di tecnologie innovative nel campo biomedico; il significativo aumento di riunioni interdisciplinari; la formazione del personale medico in settori di elevata specializzazione come la dermatopatologia, la ematopatologia, la ginecopatologia, la neuropatologia ed altri ancora

10 L Istituto cantonale di patologia: l attività clinica La Patologia entra in ospedale Nella pratica quotidiana stiamo osservando un progressivo cambiamento della professione dell anatomo-patologo e, auspicabilmente, del modo in cui il suo ruolo viene considerato sia dai colleghi clinici che dai pazienti. La partecipazione del patologo a riunioni interdisciplinari migliora la qualità delle terapie. La possibilità, da parte del medico patologo, di eseguire esami istologici e citologici estemporanei - in un laboratorio accanto al blocco delle sale operatorie - mentre il paziente è in narcosi, facilita il lavoro del chirurgo e riduce la durata di un intervento. Da quando il patologo ci assiste effettuando esami estemporanei in sala operatoria, possiamo operare ancora più sicuri, veloci e precisi Dedichiamo sempre più tempo all interazione con il clinico partecipando attivamente a riunioni multidisciplinari ( tumorboard ) con l obiettivo di valutare le migliori procedure per la caratterizzazione biologica delle neoplasie, aiutare gli oncologi a definire le terapie mirate più efficaci e fornire ai clinici risposte sulla adeguatezza - ai fini della diagnosi - dei prelievi bioptici da loro effettuati. Abbiamo contribuito a creare presso l ICP e nelle sedi ospedaliere, ambulatori di agoaspirazione citologica dove il patologo effettua personalmente - in casi selezionati - i prelievi con l assistenza del radiologo. Nei blocchi operatori di diversi ospedali e cliniche private sono stati allestiti laboratori per gli esami estemporanei, e nel 2010 è stata introdotta - in collaborazione con i colleghi del Servizio cantonale di dermatologia - la tecnica dell analisi estemporanea di Mohs, una procedura chirurgica/istopatologica eseguita sotto controllo del microscopio e utilizzata per l asportazione di carcinomi cutanei localizzati in zone esteticamente cruciali del viso (aree centro-facciali). Durante i primi due anni di applicazione di questa tecnica sono stati operati 150 pazienti, con un tasso di recidiva del tumore inferiore al 3%, risultato in accordo con i dati presenti in letteratura scientifica Dr med. Th. Gyr, Primario Ginecolgia, Ospedale Regionale Lugano 16 17

11 L Istituto cantonale di patologia: l attività clinica L Istituto cantonale di patologia: l attività clinica Non solo microscopi: altri strumenti per la diagnosi Oltre alla microscopia convenzionale (microscopia ottica), la precisione diagnostica si ottiene anche attraverso l uso di numerose tecniche complementari, prima fra tutte l immunoistochimica: questa procedura consiste in una particolare colorazione che si forma a seguito della reazione antigene-anticorpo, evidenziando in tal modo nelle cellule o nei tessuti la presenza di determinati antigeni. Poiché vi sono antigeni organo-specifici oppure tessuto-specifici (presenti - espressi -, rispettivamente, in un determinato organo o tessuto e non in altri) questa tecnica rappresenta un valido ausilio diagnostico per indagare l origine (istogenesi) di una lesione o di una neoplasia. Le applicazioni nell attività diagnostica di routine sono numerosissime: in questo modo, ad esempio, è possibile identificare la quasi totalità delle neoplasie partendo dall analisi di una metastasi e risalendo poi alla identificazione della sede primitiva del tumore, oppure riconoscere e caratterizzare neoplasie poco differenziate. Attualmente circa il 15% delle analisi svolte presso l ICP richiede l ausilio di tecniche complementari. All ICP, il numero di indagini di patologia molecolare cresce annualmente di circa il 30%. La citogenetica molecolare (Ibridazione In Situ Fluorescente o FISH) si inserisce tra le moderne metodiche diagnostiche. Questa tecnica permette - utilizzando le stesse cellule analizzate dal patologo per la diagnosi istologica e citologica convenzionale - di esaminare direttamente quei geni che svolgono un ruolo chiave nell insorgenza e nella progressione neoplastica: i tumori infatti sono caratterizzati da alterazioni a livello genico che modificano la normale funzionalità cellulare. Le analisi di patologia molecolare sono condotte su acidi nucleici estratti dal tessuto inviato per la valutazione anatomo-patologica convenzionale. L integrazione delle analisi di patologia convenzionale con le nuove conoscenze e tecniche di biologia molecolare consente di migliorare la precisione diagnostica, aiuta a stimare l aggressività biologica delle neoplasie e permette di identificare i bersagli terapeutici sensibili alla terapia: in tal modo, la cura del paziente è più mirata ed efficace. Prevenzione e screening Con il termine prevenzione primaria si definiscono tutti quegli interventi di Sanità pubblica e quei comportamenti individuali in grado di evitare o ridurre l insorgenza e lo sviluppo di una malattia. La prevenzione secondaria si attua con procedure come la diagnosi precoce delle malattie, permettendone il trattamento tempestivo già nelle fasi iniziali, aumentando quindi la probabilità di guarire. L ICP ed il RT hanno un importante ruolo nella gestione della salute pubblica ed in particolare nel contesto della prevenzione delle malattie tumorali tramite programmi di screening. In Ticino, l alta densità di medici e strutture sanitarie hanno favorito nel corso degli anni l introduzione di programmi di screening non organizzati per diagnosticare malattie tumorali, quali il carcinoma del seno (con la mammografia), del colon-retto (tramite la ricerca del sangue occulto nelle feci e la colonoscopia), della prostata (valore dell Antigene Prostatico Specifico, PSA) e del collo dell utero (Pap-test). Tutti questi esami di screening comportano, nella fase iniziale oppure nel corso di ulteriori accertamenti, il prelievo di tessuto o di cellule per analisi di patologia. Nel corso degli ultimi anni, l ICP ha radicalmente trasformato le procedure legate allo screening citologico per il cancro del collo dell utero, con l obiettivo di offrire a tutta la popolazione un servizio di altissima qualità. In questo contesto rientrano l introduzione della refertazione standardizzata, controlli di qualità attuati con la stretta correlazione tra gli esami citologici e quelli istologici della stessa paziente, l acquisto di apparecchiature per la lettura computer-assistita degli strisci citologici ginecologici, l incremento della formazione congiunta del personale e dello scambio di informazioni con i colleghi ginecologi. Sono state inoltre introdotte tecnologie all avanguardia per favorire una migliore valutazione del rischio di progressione delle lesioni precancerose del collo dell utero, quali la tipizzazione dei virus coinvolti in questo tipo di tumore (virus del papilloma umano, HPV) e la valutazione dell integrazione del materiale genetico virale all interno delle cellule umane

12 L Istituto cantonale di patologia: l attività clinica L informatica al servizio della medicina: la comunicazione delle diagnosi Con lo sviluppo dei sistemi informatici, qualsiasi documento può essere inviato in formato elettronico. Anche per i referti isto-patologici e cito-patologici si è sviluppato un sistema che permette al medico che ha richiesto l esame, di ricevere il risultato nel proprio studio per via telematica: la trasmissione del documento è immediata e avviene non appena il medico patologo ha firmato il referto. La sicurezza e riservatezza dei dati trasmessi è garantita da numerosi dispositivi sviluppati in collaborazione con il Centro Sistemi informativi del Cantone. Un ulteriore sviluppo dei sistemi digitali ha permesso anche di allegare ai referti le foto macroscopiche dei pezzi operatori che riceviamo e anche le immagini microscopiche patognomoniche - quelle cioè che permettono di diagnosticare il tipo di malattia - di ogni caso che, allegate direttamente ai referti, rappresentano un ausilio visivo nella comunicazione di una diagnosi e costituiscono una documentazione aggiuntiva da conservare nel dossier del paziente. Attività clinica Da oltre 20 anni l ICP è il nostro partner fidato ed affidabile: troviamo validi colleghi e collaboratori sempre disponibili alle nostre richieste e preparati a rispondere alle nostre domande Dr med. F. Quadri, FMH Pneumologia, Ospedale regionale Bellinzona e Valli, Bellinzona Recentemente l ICP ha implementato dei sistemi di videoconferenze che permettono lo scambio di informazioni ed immagini tra gli studi medici e gli ospedali agevolando il lavoro interdisciplinare. Segnaliamo, inoltre, che da alcuni anni l ICP utilizza un sistema di scansione che permette di convertire in immagini digitali qualsiasi vetrino citologico o istologico. Tutte le informazioni presenti nel campione vengono trasferite in un file e in questo modo il vetrino può essere osservato ovunque sullo schermo di un computer, senza l ausilio del microscopio. Le applicazioni di questa tecnologia sono molteplici e spaziano dai colloqui di formazione all insegnamento, dalla richiesta di una seconda opinione da parte di altri medici e, in prospettiva, all allestimento di archivi digitalizzati di tutti i vetrini analizzati

13 L Istituto cantonale di patologia: l attività clinica L innovazione tecnologica è garanzia della qualità Mantenere l alta qualità delle prestazioni richiede una costante innovazione tecnologica che deve tuttavia valutare, allo stesso tempo sia i costi degli investimenti sia i potenziali benefici. Lo sviluppo di nuove tecnologie è globalmente in crescita esponenziale, tuttavia è solo con il loro costante utilizzo che è possibile mantenere in Ticino le competenze in un ambito di altissima specializzazione. Una di queste tecnologie è rappresentata dalla microdissezione laser (laser capture), una tecnica che permette di selezionare in modo mirato cellule singole o piccoli gruppi di cellule nei campioni citologici e istologici, per poter poi effettuare analisi di patologia molecolare alla ricerca di mutazioni in specifici geni: questi geni mutati possono avere un influenza sulla terapia o sulla prognosi di determinati tumori. Il vantaggio di questa metodica è di poter ottenere - anche in caso di campioni poco rappresentativi o molto eterogenei a causa della presenza di cellule di tipo diverso da quella che si intende analizzare - informazioni solo sulle cellule target (maligne o no) senza contaminazioni con altri tipi cellulari o tissutali presenti nel campione. L esame istologico è un tassello fondamentale del mosaico diagnostico che, come specialista, cerco di comporre assieme al medico curante Dr med. S. Vannini, FMH Gastroenterologia, Lugano e Chiasso Le nuove tecnologie di terza generazione per il sequenziamento del DNA, permettono di effettuare analisi molecolari a costi contenuti e in poche ore, quali ad esempio il sequenziamento dell intero genoma umano che fino a pochissimi anni fa richiedeva investimenti milionari e mesi o anni di lavoro. Recentemente, l ICP ha acquistato una nuova apparecchiatura (Ion Torrent, Personal Genome Machine) che estende le possibilità di analisi molecolari, permettendo la caratterizzazione (cioè l identificazione) simultanea di più di 700 mutazioni genetiche che avvengono in 50 geni tumore-specifici: in prospettiva, questa metodologia può entrare a breve termine a far parte della pratica diagnostica di routine. La tecnologia di sequenziamento del tipo Ion Torrent è basata sull utilizzo di un chip semiconduttore e di un sistema informatico capace di gestire ed analizzare simultaneamente milioni di frammenti di DNA.

14 L Istituto cantonale di patologia: l attività clinica L Istituto cantonale di patologia: l attività clinica L autopsia nel XXI secolo Un ulteriore, significativa attività della patologia consiste nell eseguire autopsie mediche, ossia l esame di pazienti deceduti per cause naturali: le autopsie medico-legali, ordinate dalla Procura, sono invece di competenza della Medicina legale. Il numero di esami autoptici in patologia è molto diminuito nel corso degli ultimi anni, non da ultimo per lo scarso interesse dei clinici degli ospedali che, grazie all incremento e alla migliore qualità degli esami medici, riescono ad ottenere informazioni dettagliate e precise prima del decesso dei pazienti. È diminuita anche la disponibilità da parte dei parenti ad accordare il permesso per l autopsia di un congiunto: questo genere di attività scientifica potrebbe essere incentivata solo con una migliore informazione sui potenziali benefici che questa pratica reca alla conoscenza medica. Attualmente, l esame autoptico costituisce meno del 2% del lavoro dell ICP. Ciò nonostante l autopsia rimane un esame insostituibile nella pratica medica, ha importanti funzioni e andrebbe incentivato e sostenuto con risorse umane e logistiche adeguate. Tra le importanti informazioni rilevabili con un esame autoptico vi sono l accertamento della causa di morte, in particolare nei pazienti senza antecedenti clinici; la possibilità di informare e quindi tranquillizzare i parenti sulle cause della morte escludendo, ad esempio, la presenza di malattie ereditarie; il controllo di qualità attraverso la verifica delle diagnosi cliniche; il sostegno della ricerca clinica, sia per valutare la relazione tra nuovi metodi diagnostici e morfologia, sia per verificare efficacia o eventuali complicanze di un trattamento medico; l importanza per la formazione degli studenti di medicina e dei medici. Riciclo, risparmio ed ecologia: la strategia dell ICP per diminuire l impatto ambientale Il riciclaggio dei rifiuti è il processo che favorisce la loro trasformazione in materiali ancora utilizzabili. Dal punto di vista ecologico, è l alternativa più vantaggiosa ai sistemi convenzionali di smaltimento che comportano un impatto ambientale non trascurabile: con il riciclaggio si riduce drasticamente la quantità dei rifiuti, l inquinamento dell aria e dell acqua e si risparmia energia. L Istituto cantonale di patologia promuove al suo interno la pratica del riciclo dei materiali e dei reagenti utilizzati poiché la ritiene vantaggiosa per l ambiente. In particolare, si procede da anni alla raccolta differenziata dei consueti materiali riciclabili, e si evita di scaricare nell ambiente una grande quantità di sostanze ritenute pericolose sia per la Natura che per la salute umana. Per tale motivo, l ICP ha dotato i propri laboratori di moderni strumenti in grado di filtrare e recuperare in modo sicuro i solventi utilizzati nei processi diagnostici: il loro recupero ha consentito una considerevole riduzione dei costi di acquisto dei solventi stessi nonché quelli di smaltimento dei residui di lavorazione. Anche per la formalina, usata in grande quantità per la fissazione dei tessuti bioptici, è stato avviato un processo di recupero in collaborazione con un azienda svizzera specializzata che provvede al ritiro della formalina esausta che, dopo la purificazione, è riconsegnata al laboratorio per un nuovo utilizzo. I quantitativi di formalina riciclata sono quintuplicati in due anni, con conseguente drastica riduzione dell immissione nell ecosistema di questa sostanza ritenuta cancerogena

15 Istituto cantonale di patologia Il Registro dei tumori 28 Una fonte di dati utili e preziosi 29 Monitorare per migliorare la qualità delle cure 27

16 Il Registro dei tumori Il Registro dei tumori Una fonte di dati utili e preziosi Monitorare per migliorare la qualità delle cure In Ticino sono in aumento i tumori della mammella, della tiroide, della prostata e il melanoma cutaneo. Diminuisce, invece, il tumore del polmone nell uomo mentre nelle donne si evidenzia una continua tendenza all aumento, conseguenza dell accresciuto numero di donne fumatrici, un comportamento in controtendenza rispetto a quello dei maschi tra i quali il numero di ex-fumatori è aumentato. Da questi esempi emerge un compito fondamentale del Registro cantonale dei tumori: monitorare l evoluzione dei tumori nella popolazione ticinese. Ciò permette di valutare quali siano i fattori che influenzano l insorgenza e la prognosi dei tumori. Qualche esempio in proposito. L incidente nucleare di Chernobyl ha avuto un effetto sulla nostra popolazione? La diagnosi precoce del tumore al seno è efficace? La prevenzione dei melanomi porta a una riduzione delle diagnosi in fase avanzata? Le risposte a questi e ad altri quesiti sono ottenibili dall analisi condotta nel tempo dei dati annualmente raccolti dal Registro per più di 2500 pazienti. Nonostante la frequenza dei tumori sia in aumento, i dati relativi alla sopravvivenza alla malattia sono molto incoraggianti: i pazienti vivono più a lungo grazie al miglioramento costante delle cure e alla diagnostica precoce. Le analisi dei dati raccolti dai Registri tumori sono fondamentali in campo oncologico. I dati sono alla base della pianificazione sanitaria e della ricerca oncologica; della formulazione di ipotesi di lavoro; della valutazione e sviluppo della prevenzione; per studi e approfondimenti specifici o richieste di consulenza. Chi utilizza più spesso i dati e le analisi dei Registri sono gli addetti alla Sanità del nostro Cantone, ma i dati sono anche a disposizione di Organizzazioni del settore come l Istituto Nazionale di Epidemiologia e Registrazione (NICER) o l Agenzia Internazionale di Ricerca Contro il Cancro (IARC) di Lione. Presso il Registro si conducono studi specifici, in modo particolare quelli relativi alla prognosi delle malattie. Anche se per determinati aspetti della pratica clinica oncologica già produciamo in Ticino indicatori qualitativi di outcome (cioè i diversi risultati nella cura dei tumori) proprio in base ai dati del Registro tumori (ad esempio, i tassi di mortalità o la probabilità di sopravvivenza), al medico servono indicazioni sempre più precise e dettagliate, secondo i criteri della medicina basata sull evidenza scientifica. La continua valutazione della qualità delle cure sta diventando un compito sempre più importante per il Registro tumori. Il Ticino è il primo cantone in Svizzera ad aver realizzato uno strumento di lavoro dettagliato ad uso dei medici e a beneficio dei pazienti (Progetto QC3: Quality of Clinical Cancer Care), che permette di produrre dati circa la qualità delle cure oncologiche. Grazie a gruppi di lavoro di esperti sanitari del Canton Ticino - rappresentanti tutte le maggiori discipline coinvolte nella cura dei pazienti oncologici - che hanno condotto ricerche sulla base della letteratura scientifica recente e delle linee-guida nazionali ed internazionali per l oncologia, sono state create delle liste di indicatori ritenuti necessari per una valutazione qualitativa dettagliata delle cure. Attraverso l analisi dei dati raccolti è possibile un osservazione continua delle modalità di diagnosi e trattamento dei tumori utilizzate sul nostro territorio

17 Presentazione Osserviamo al microscopio la stessa malattia con metodi diversi. Integrando le nostre valutazioni raggiungiamo la precisione diagnostica necessaria I metodi sofisticati di diagnosi e di caratterizzazione biologica dei tumori progressivamente messi in atto nell ultimo decennio presso l ICP, ci permettono di personalizzare sempre di più la terapia dei tumori Dr.ssa med. L. Leoncini, FMH in medicina interna e ematologia, Clinica Luganese, Lugano Prof. Dr. med. M. Ghielmini, Primario Oncologia Medica, IOSI, Bellinzona 31

18 Istituto cantonale di patologia Formazione ed insegnamento 33

19 Formazione ed Insegnamento Presentazione Il personale dell ICP organizza regolarmente seminari per medici specialisti in anatomia-patologica e partecipa attivamente alle Giornate di formazione per medici operanti sul territorio cantonale, trattando temi d attualità in oncologia. In quest ambito, sono da rilevare le numerose relazioni tenute in occasione dei corsi rivolti agli oncologi organizzati dalla European School of Oncology (ESO) e i numerosi contributi a favore dei medici di base pubblicati sulla Tribuna Medica Ticinese L attività nell ambito della formazione ed insegnamento dell ICP è articolata in diversi settori ed è in costante aumento. Il personale dell ICP collabora con la Scuola Superiore Medico Tecnica (SSMT) di Locarno e con la Scuola Universitaria Professionale della Svizzera Italiana (SUPSI) di Lugano, sia organizzando singole conferenze su specifici argomenti, sia in termini di co-gestione di corsi di formazione tecnici e scientifici. Negli ultimi anni sono anche state soddisfatte numerose richieste da parte di altre Scuole paramediche, dando la possibilità ad allievi e professionisti nel campo sanitario di visitare l Istituto: per queste visite, l ICP mette a disposizione personale specializzato per informare dettagliatamente gli ospiti circa l attività, le strumentazioni e l importante ruolo dell Istituto al servizio della salute dei cittadini. Per quel che riguarda la formazione pratica, viene offerta la possibilità agli studenti di medicina di svolgere periodi di formazione sotto la supervisione dell équipe medica, e agli allievi della SSMT di svolgere regolarmente stages presso i laboratori di Patologia Clinica, Citologia e Patologia Molecolare. Per il ricercatore, proteso a comprendere i meccanismi di base delle risposte dell organismo, è indispensabile una fattiva collaborazione con i patologi per fornire ai pazienti nuovi strumenti di diagnosi e terapia Dr med M. U. Guccioni, specialista in ematologia Vice-direttore, Istituto di Ricerca in Biomedicina, Bellinzona 34 35

20 Istituto cantonale di patologia L attività scientifica 37

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