Cassino 11 aprile 2006

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1 Cassino 11 aprile 2006 La Previdenza Complementare nel Pubblico Impiego

2 Cosa cambia per il pubblico impiego con la riforma? Tutto è rinviato all adozione dello specifico decreto legislativo, previsto dalla legge 243/04 Il nuovo Testo unico sulla previdenza complementare prevede espressamente che: Fino all emanazione del decreto legislativo di attuazione dell articolo 1, comma 2, lett. p), della legge 23 agosto 2004, n 243, ai dipendenti delle pubbliche amministrazioni di cui all articolo 1, comma 2, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, si applica esclusivamente ed integralmente la previgente normativa.

3 Il silenzio-assenso non si applica ai dipendenti pubblici Per quanto riguarda il silenzio-assenso la lettura della delega pensionistica (Legge ) rivela chiaramente che il meccanismo non si applica ai dipendenti pubblici Infatti va ricordato che i principi e i criteri direttivi contenuti nella delega non sono automaticamente applicati ai lavoratori del pubblico impiego, laddove si legge che, in merito ai principi e criteri direttivi di cui al comma 1 e 2 e le disposizioni relative agli incentivi al posticipo del pensionamento occorrerà fare riferimento alle necessarie armonizzazioni e al previo confronto con le organizzazioni sindacali comparativamente più rappresentative dei datori e dei prestatori di lavoro, le Regioni, gli enti locali e le autonomie funzionali, tenendo conto delle specificità dei singoli settori e dell'interesse pubblico connesso all'organizzazione del lavoro e all'esigenza di efficienza dell'apparato amministrativo pubblico.

4 Volontarietà dell adesione Art 3 comma 4 D.Lgs. 124/93

5 Alcune questioni da decidere nel pubblico impiego Applicazione del silenzio assenso Il silenzio assenso potrebbe essere previsto per tutti i lavoratori del pubblico impiego già in regime di TFR (assunti a tempo indeterminato a partire dal Portabilità del contributo del datore di lavoro Equiparazione fra le diverse forme pensionistiche complementari la possibilità di conferimento del contributo del datore di lavoro o la portabilità dello stesso verso forme pensionistiche complementari diverse da quelle attuate mediante il fondo pensione negoziale previsto per il comparto pubblico di appartenenza appare problematica. Inoltre, vista la virtualità del TFR appare impraticabile anche la possibilità di conferimento dello stesso verso altre forme pensionistiche complementari per personale delle amministrazioni pubbliche dovrebbe essere confermato che le forme pensionistiche complementari possano essere istituite esclusivamente mediante i contratti collettivi di cui al titolo III del decreto legislativo 30 marzo 2001, n 165.

6 Impianto normativo della Prev. Compl. nel P.I. D. lgs. 124/93 (quadro normativo previdenza complementare) L. 335/95 (riforma del sistema pensionistico italiano) DPCM 20 dicembre 1999 (Decreto TFR e fondi pens. nel P.I.) e DPCM 2 marzo 2001 Legge 297/82 (regime del TFR) Legge 152/68 (indennità di fine servizio) Legge 449/97(esercizio dell opzione per l adesione ai f.p.) Legge 448/98 (200 mld annui per prev. Compl. P.I.) Legge finanziaria 2001(100 mld aggiuntivi come quota contributiva datore lavoro)

7 Impianto normativo della Prev. Compl. nel P.I. Accordi Negoziali Collettivi (Accordo quadro pubblicato sulla G.U. n 201, serie generale del 27 agosto 1999 e Accordo quadro dell 8 maggio 2002, sottoscritti dalle OO.SS. e dall A.Ra.N.); Contrattazione Collettiva Nazionale di Comparto. Es.: Il Fondo Espero è stato istituito a seguito di Accordo stipulato dall ARAN, con Cgil, Cisl, Uil, Confsal, Cida e Cgil SNS, Cisl scuola, Uil Scuola, Confsal-Snals e Gilda-Unams, in data 14 marzo 2001;

8 Gli aspetti particolari della previdenza complementare nel pubblico impiego 1) Il passaggio TFS-TFR TFR 2) La contribuzione virtuale

9 Il trattamento di fine servizio Comparto Stato (ex ENPAS) Enti locali (ex INADEL) Parastato Finanziamento (contribuzione) TFS 9,60% (di cui 2,5% a carico lavoratore) x [80% x (retribuzione tabellare + RIA + 13esima)] N.b.: l'indennità Integrativa Speciale non compare più nella base di calcolo perché è stata conglobata per effetto dei nuovi CCNL 6,10% (di cui 2,5% a carico lavoratore) x [80% x (retribuzione tabellare + I.I.S. + RIA+ 13esima)] Interamente a carico dell'amministrazione interessata; non è dovuto alcun contributo a carico del lavoratore Prestazione TFS [(retribuzione tabellare + R.I.A + tredicesima) x 80%] / 12 x durata carriera lavorativa (in anni di servizio) [(retribuzione tabellare + I.I.S. + R.I.A + tredicesima) X 80%] / 15 x durata carriera lavorativa (in anni di servizio) [(retribuzione tabellare +70% I.I.S.* + altri elementi utili) / 12] x Durata carriera lavorativa (in anni di servizio)

10 Il trattamento di fine rapporto Contribuzione carico P.A. a 9.60% per Stato; 6.10 per Enti locali su 80% della base di calcolo (stipendio tabellare + 100% I.I.S. (se non conglobata) + R.I.A. + 13esima + altri elementi utili Contribuzione a carico lavoratore nulla Prestazione per ogni anno di servizio 6.91% della base di calcolo (stipendio + I.I.S. + R.I.A. + 13esima + altri elementi utili) + rivalutazione (art c.c.)

11 Il contributo del 2,5% per i lavoratori iscritti alle gestioni INPDAP per i trattamenti di fine servizio Uno degli ostacoli che avevano impedito l introduzione dell istituto del TFR nel settore del pubblico impiego, fino all emanazione del DPCM 20/12/1999, era rappresentato dalla presenza del contributo del 2,5% posto a carico dei lavoratori dipendenti iscritti presso le apposite gestioni per i trattamenti di fine servizio costituite presso l INPDAP

12 Il contributo del 2,5% per i lavoratori iscritti alle gestioni INPDAP per i trattamenti di fine servizio L istituto del TFR, infatti, a differenza dell indennità di fine servizio non prevede alcuna contribuzione, a carico del lavoratore dipendente Il passaggio dall indennità di fine servizio al TFR, nell invarianza della retribuzione lorda, avrebbe comportato, quindi, la soppressione del contributo del 2.5% ed il conseguente incremento della retribuzione netta in busta paga, con conseguente aggravio dei conti pubblici.

13 Il contributo del 2,5% per i lavoratori iscritti alle gestioni INPDAP per i trattamenti di fine servizio I lavoratori, con trattamento di fine rapporto erogato dall INPDAP, assunti dopo il 31/12/2000 e quelli già in servizio a tale data, in regime di TFS, ma che optano per il TFR e per la previdenza complementare non dovranno più versare il contributo del 2.5% Per essi è prevista una pari riduzione della retribuzione lorda, mantenendo invariata la retribuzione netta.

14 Struttura retributiva nell'ipotesi di passaggio a TFR TFS Retribuzione tabellare R.I.A. Retribuzione lorda Contributi previdenziali Contributi per TFS Base imponibile fiscale Imposta (IRPEF media 20,42%) Retribuzione netta Retribuzione ,00 euro ,00 euro 1.575,00 euro (8,75% di ,00) 360,00 euro (18.000,00 x 80%) x 2.50% ,00 euro 3.281,56 euro ,44 euro TFR Retribuzione tabellare R.I.A. Retribuzione lorda Contributi previdenziali Abbattimento della retribuzione lorda Base imponibile fiscale Imposta Retribuzione netta

15 Il contributo del 2,5% per i lavoratori, iscritti alle gestioni INPDAP per i trattamenti di fine servizio L eliminazione del contributo del 2,5%, per i lavoratori già in servizio alla data del 31/12/2000 e che optano per il TFR e per la previdenza complementare, è stata compensata, in sede di accordo negoziale con l A.Ra.N., con la destinazione ai fondi pensione di una contribuzione pari all 1,5% della base di calcolo utile ai fini dell indennità di fine servizio. Questa contribuzione ha origine neutra rispetto alla contribuzione posta a carico del lavoratore e a quella posta a carico del datore di lavoro. Tale contributo dell 1,5% ovviamente non sussiste per i lavoratori, che aderiscono alla previdenza complementare, assunti dopo il 31/12/2000, ai quali si applica automaticamente il nuovo istituto del TFR.

16 Passaggio TFS-TFR La legge 335/95, al fine di favorire l accesso alla previdenza complementare per i lavoratori del pubblico impiego, ha esteso il regime del TFR anche al settore del pubblico impiego.

17 Passaggio TFS-TFR L accordo quadro nazionale del 1999 in materia di trattamento di fine rapporto e di previdenza complementare per i dipendenti pubblici, sottoscritto dall A.Ra.N. e dalle OO.SS., ha previsto l applicazione automatica del regime del TFR a tutti i lavoratori delle amministrazioni pubbliche, compresi i dipendenti delle Camere di Commercio, degli enti pubblici non economici e degli enti di ricerca, assunti a partire dal 30 maggio 2000 (data di entrata in vigore del DPCM 20/12/1999, pubblicato sulla G.U. del 15/05/2000). Successivamente, il DPCM 2 marzo 2001 (pubblicato il 23 maggio 2001); ha stabilito la proroga al 1/01/2001 del termine fissato dal DPCM 20/12/99 per l applicazione automatica del TFR ai nuovi assunti a tempo indeterminato.

18 Lavoratori del Pubblico Impiego in regime di TFR Per i lavoratori assunti a tempo indeterminato dal 1 gennaio 2001, quindi, l applicazione del TFR è automatica e l adesione alla previdenza complementare può avvenire in qualunque momento successivo all assunzione, prevedendo l integrale destinazione del TFR maturando ai fondi pensione. Anche per i lavoratori assunti a tempo determinato, con contratto in essere alla data del 30 maggio 2000, e per quelli assunti successivamente a tale data è prevista, in ogni caso, l'iscrizione al regime del TFR

19 Lavoratori del Pubblico Impiego in regime di TFS I lavoratori assunti a tempo indeterminato prima del 1 gennaio 2001 possono, invece, scegliere: di rimanere nella situazione pregressa, con l applicazione dell indennità di fine servizio, secondo le regole vigenti nel corrispondente ordinamento; di optare per l istituto del TFR, aderendo alla previdenza complementare il DPCM 20/12/1999 stabilisce che l esercizio dell opzione avviene mediante sottoscrizione del modulo di adesione al fondo pensione e comporta l applicazione della disciplina prevista dall art. 1 della legge 29maggio 1982, n 297

20 Lavoratori del Pubblico Impiego in regime di TFS L accordo quadro A.Ra.N. OO.SS. del 1999 prevede, inoltre, per i lavoratori già in servizio alla data del 31/12/2000 che aderiscono alla previdenza complementare la destinazione ai fondi pensione di una quota del TFR maturando non superiore al 2% della retribuzione utile ai fini della base di calcolo del medesimo istituto la misura è fissata dalla contrattazione di comparto. Es.: Per il Fondo Espero è stata fissata la quota del 2%

21 Termini per esercitare l opzione TFS-TFR Il termine per esercitare l opzione per il passaggio dal TFS al TFR con contestuale adesione dei pubblici dipendenti alla previdenza complementare, precedentemente fissato per il 31 dicembre 2001, già prorogato al 31 dicembre 2005, è stato ulteriormente prorogato, con accordo all ARAN sottoscritto il 2 marzo 2006, al 31 dicembre 2010, salvo diverse disposizioni legislative o successive proroghe da concordare.

22 La contribuzione nei fondi pensione complementari del pubblico impiego 1. contributo a carico lavoratore (reale) 2. contributo a carico pubblica amministrazione (reale) 3. TFR figurativo 4. contributo neutro 1,5% per i dipendenti assunti prima del 1/01/2001 che esercitano l opzione (non spetta ai dipendenti degli enti non iscritti alla gestione INPDAP) - figurativo

23 La contribuzione della P.A. Contributo obbligatorio calcolato sugli elementi retributivi utili ai fini del TFR Contributo aggiuntivo Per incentivare l adesione l e l avvio l del fondo, il contributo dell Amministrazione nel primo anno di esercizio può essere maggiorato di una quota aggiuntiva dell 1% in favore di coloro che si iscrivono nel primo anno di operatività del fondo. In favore di coloro che si iscrivono nel secondo anno la quota aggiuntiva del datore di lavoro si riduce invece dello 0,50%. In entrambi i casi il beneficio ha una durata di 12 mesi

24 La contribuzione del lavoratore La quota minima annuale da versare come contributo è fissata dall accordo collettivo sugli elementi utili ai fini del TFR Per garantirsi un maggior rendimento è possibile maggiorare l entità della propria contribuzione rimanendo nei limiti di deducibilità fiscale Espero: fino al 3% per chi è in TFS, fino all 11% per chi è in TFR

25 La contribuzione virtuale al Fondo Pensione e la sua rivalutazione art. 2, comma 5, del DPCM 20 dicembre 1999 Gli accantonamenti virtuali danno luogo a conti individuali figurativi, gestiti da INPDAP, che si trasformano in reali alla cessazione dal servizio del lavoratore Solo allora, infatti, l Inpdap li trasferisce effettivamente al fondo pensione

26 La contribuzione virtuale al Fondo Pensione e la sua rivalutazione art. 2, comma 5, del DPCM 20 dicembre 1999 In fase di accumulo l INPDAP applica a tali accantonamenti un tasso di rendimento che, in via transitoria, per il periodo di consolidamento della struttura finanziaria dei fondi dei dipendenti pubblici, corrisponde alla media dei rendimenti netti di un paniere di fondi di previdenza complementare presenti sul mercato da individuarsi tra quelli con maggior consistenza di aderenti, con decreto del Ministro del Tesoro, del Bilancio e della programmazione economica, sentite le OO.SS. firmatarie dell Accordo quadro 29 luglio 1999

27 La contribuzione virtuale al Fondo Pensione e la sua rivalutazione art. 2, comma 5, del DPCM 20 dicembre 1999 I fondi pensione più consistenti sono stati individuati con decreto del Ministero del Tesoro del 23/12/2005 e sono: Alifond; Arco; Cometa; Cooperlavoro; Fon-chim; Fondenergia; Fopen; Laborfonds; Pegaso; Previambiente; Previcooper; Solidarietà Veneto; Quadri e Capi Fiat. In attesa dell ufficializzazione del rendimento attribuito, si stima che il rendimento netto di tali fondi si sia attestato nel 2005 intorno il 7,5% contro il 2,5% di rivalutazione del TFR.

28 La contribuzione virtuale al Fondo Pensione e la sua rivalutazione art. 2, comma 5, del DPCM 20 dicembre 1999 Il vantaggio di una tale gestione è che le quote virtuali non saranno soggette a particolari oscillazioni perché saranno rivalutate con una media. I rendimenti dei fondi più consistenti sono i rendimenti attualmente più alti perché si riferiscono a fondi già presenti sul mercato da diversi anni.

29 COSA COMPORTA L ADESIONE L AD UN FONDO PENSIONE Dipendenti a t.i. già in servizio al (TFS) Dipendenti assunti dopo il o con contratto a t.d. in essere o successivo al (TFR)

30 Per chi è già in TFR Il 100% del TFR maturato dopo l adesione sarà destinato a previdenza complementare Il TFR maturato fino al momento dell adesione sarà rivalutato di anno in anno e liquidato dall Inpdap al termine del rapporto di lavoro

31 Per chi è già in TFR Com e formata la contribuzione ASSOCIAZIONE PRIMA DOPO A BUONUSCITA A BUONUSCITA TFR TFR TFR 6,91 % annuale maturato fino all iscrizione A PREVIDENZA COMPLEMENTARE CONTRIBUTO PUBBLICA AMMINISTRAZIONE CONTRIBUTO LAVORATORE INPDAP rivalutazione annuale dello 0,75% del tasso di inflazione + 1,5% INPDAP rivalutazione secondo media dei rendimenti dei 5 fondi pensione maggiormente consistenti FONDO PENSIONE LAVORATORE in pensione rivalutazione secondo tasso rendimento di Espero

32 Passaggio da TFS a TFR Al momento dell adesione al Fondo Pensione, il lavoratore che si trova in regime di TFS dovrà, sottoscrivere l opzione per il passaggio dal Trattamento di Fine Servizio (TFS) al Trattamento di Fine Rapporto (TFR) A seguito del passaggio: L INPDAP effettua il calcolo del TFS maturato fino al momento dell adesione e lo trasforma in TFR. Quindi quanto accumulato negli anni fino al momento dell adesione non va perso ma viene liquidato dall Inpdap al termine del rapporto di lavoro previa rivalutazione annuale del 0,75% del tasso di inflazione + 1,5%. Annualmente, al TFS trasformato, si aggiunge la quota di TFR pari al 4,91% della retribuzione annua lorda. Le quote, contabilizzate presso Inpdap, vengono rivalutate anch esse, di anno in anno, del 0,75% del tasso di inflazione + 1,5%.

33 Passaggio da TFS a TFR Com e formata la contribuzione ASSOCIAZIONE PRIMA DOPO A BUONUSCITA TFS A BUONUSCITA TFS maturato trasformato in TFR + TFR 4,91 % annuale TFR 2 % annuale A PREVIDENZA COMPLEMENTARE CONTRIBUTO NEUTRO 1,5% CONTRIBUTO PUBBLICA AMMINISTRAZIONE CONTRIBUTO LAVORATORE rivalutazione dello 0,75% del tasso di inflazione + 1,5% INPDAP rivalutazione secondo la media dei 5 fondi più consistenti LAVORATORE in pensione FONDO PENSIONE rivalutazione secondo tasso rendimento di Espero

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