DELIBERA n. 11/13 della seduta del 31 luglio 2013

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1 DELIBERA n. 11/13 della seduta del 31 luglio 2013 Definizione degli indirizzi in materia di certificazione di qualità delle imprese che effettuano trasporti di merci pericolose, di derrate deperibili, di rifiuti industriali e di prodotti farmaceutici, in attuazione dell articolo 9, comma 2, lettera e) del decreto legislativo 21 novembre 2005, n. 284 IL COMITATO CENTRALE PER L ALBO NAZIONALE DELLE PERSONE FISICHE E GIURIDICHE CHE ESERCITANO L AUTOTRASPORTO DI COSE PER CONTO TERZI Vista la legge 1 marzo 2005, n.32, recante «Delega al Governo per il riassetto normativo del settore dell'autotrasporto di persone e cose», ed in particolare l'articolo 2, comma 2, lettera b), punto 8, che prevede un sistema di certificazione della qualità per le imprese di autotrasporto per settori merceologici specifici; Visto il decreto legislativo 21 novembre 2005, n. 284, recante «Riordino della Consulta generale per l'autotrasporto e del Comitato centrale per l'albo nazionale degli autotrasportatori», ed in particolare l articolo 9, comma 2, lettera e) che prevede da parte del Comitato Centrale della formulazione di indirizzi in materia di certificazione di qualità delle imprese che effettuano trasporti di merci pericolose, di derrate deperibili, di rifiuti industriali e di prodotti farmaceutici ;

2 Visto il decreto legislativo 21 novembre 2005, n. 286, recante «Disposizioni per il riassetto normativo in materia di liberalizzazione regolata dell'esercizio dell'attività' di autotrasportatore», ed in particolare l articolo 11; Visto il Decreto Dirigenziale 17 febbraio 2006 del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, Definizione di modalità e tempi per l adozione volontaria di sistemi di certificazione di qualità da parte delle imprese di autotrasporto, in attuazione dell articolo 11, comma 3, del decreto legislativo 21 novembre 2005, n. 286 VISTA la Delibera n. 14/06 della seduta del 27 giugno 2006 riguardante la definizione degli indirizzi in materia di certificazione di qualità delle imprese che effettuano trasporti di merci pericolose, di derrate deperibili, di rifiuti industriali e di prodotti farmaceutici, in attuazione dell articolo 9, comma 2, lettera e) del decreto legislativo 21 novembre 2005, n. 284 VISTO il programma operativo approvato che indica nuovi scopi e finalità, nonché gli indirizzi in tema di qualità e sicurezza per le imprese così come già definito con la Delibera n: 14/06 della seduta del 27/06/2006, che definisce: indirizzi in materia di certificazione di qualità delle imprese che effettuano trasporti di merci pericolose, di derrate deperibili, di rifiuti industriali e d prodotti farmaceutici, in attuazione dell articolo 9, comma 2, lettera e) del decreto legislativo 21 novembre 2005, n. 284 DELIBERA Art. 1. SCOPI E FINALITÀ La presente Delibera formula un corpo coordinato ed integrato di indirizzi in materia di certificazione di qualità delle imprese che effettuano autotrasporto di merci pericolose, di derrate deperibili, di rifiuti industriali e di prodotti farmaceutici, in attuazione al disposto dell art.9 del decreto legislativo 21 novembre 2005 n. 284, ai fini del disposto dell art. 11 del decreto legislativo 21 novembre 2005 n. 286, allo scopo di offrire un servizio di trasporto efficiente e vantaggioso in termini di sicurezza.

3 Art. 2. CONTENUTO DEGLI INDIRIZZI Gli indirizzi in tema di qualità e sicurezza per le imprese di autotrasporto, relativamente ai settori di cui all art. 1, sono definiti nel CODICE DI PRATICA - SISTEMA DI GESTIONE DELLA SICUREZZA NELL AUTOTRASPORTO (GSA), allegato e parte integrante della presente delibera. (Allegato A). Art. 3 ADOZIONE DEL CODICE DI PRATICA DEI SISTEMI DI GESTIONE DELLA SICUREZZA DELL AUTOTRASPORTO L adozione di sistemi di certificazione di qualità, secondo gli indirizzi formulati nel Codice di Pratica di cui all art. 2, da parte dei vettori per il trasporto su strada delle categorie merceologiche di cui all articolo 1, è effettuata nel rispetto dell autonomia imprenditoriale degli stessi vettori, e con le modalità di cui al Decreto Dirigenziale 17 febbraio IL PRESIDENTE (dott. Bruno Amoroso)

4 ALLEGATO A ALLA DELIBERA N 11/13 DEL 31 LUGLIO 2013 (EX 14/06 DEL 27 GIUGNO 2006) CODICE DI PRATICA SISTEMA DI GESTIONE DELLA SICUREZZA NELL AUTOTRASPORTO (GSA)

5 INDICE 1.SCOPO 2. RIFERIMENTI NORMATIVI 3. TERMINI E DEFINIZIONI 4.SISTEMA DI GESTIONE PER LA SICUREZZA 4.1 Manuale e procedure del sistema di gestione della sicurezza 4.2 Controllo della documentazione 4.3 Registrazioni 5. RESPONSABILITA DELLA DIREZIONE 5.1 Politica della sicurezza 5.2 Identificazione, valutazione e controllo dei rischi 5.3 Identificazione ed implementazione di requisiti legali e norme tecniche 5.4 Obiettivi per la sicurezza nel trasporto 5.5 Responsabilità ed autorità 5.6 Rappresentante della Direzione 5.7 Riesame della Direzione 6. GESTIONE DELLE RISORSE 6.1 Risorse umane 6.2 Gestione delle competenze, formazione-addestramento e consapevolezza 6.3 Gestione delle risorse materiali e della manutenzione 7. EROGAZIONE DEL SERVIZIO 7.1 Pianificazione del servizio in sicurezza 7.2 Rapporti con il cliente sulla sicurezza 7.3 Progettazione della sicurezza nel servizio erogato 7.4 Approvvigionamento dei servizi e delle attrezzature per la sicurezza 7.5 Erogazione del servizio 7.6 Tarature delle apparecchiature per il servizio in sicurezza 8. MISURAZIONI E CONTROLLI 8.1 Controllo sul rispetto delle prescrizioni sulla sicurezza 8.2 Preparazione e risposta alle emergenze 8.3 Audit interno 8.4 Registrazione dei servizi non conformi e loro controllo 8.5 Azioni preventive

6 1. SCOPO Scopo della presente norma tecnica e' quello di fornire i requisiti per un sistema di gestione della sicurezza per l'autotrasporto (d'ora in poi GSA) per consentire ad una impresa che eroga servizi di autotrasporto di gestire i suoi rischi operativi e di soddisfare con una buona gestione le aspettative dei clienti sugli aspetti della conservazione e della consegna del prodotto oltre al rispetto delle norme cogenti applicabili. Questa norma tecnica specifica i requisiti di un sistema di gestione per il controllo delle attività svolte e può portare alla certificazione del sistema alla certificazione di qualità e sicurezza per quelle aziende che operano, in particolare nei settori delle merci pericolose, derrate deperibili, rifiuti industriali e dei prodotti farmaceutici. 1. La presente norma tecnica può pertanto essere applicata a qualsiasi vettore che desideri realizzare un sistema di gestione della sicurezza dell'autotrasporto per : mitigare il più possibile il rischio per le risorse umane e per tutte le parti interessate che possano risultare esposte ai rischi dell'autotrasporto; 2. soddisfare le aspettative implicite ed esplicite dei clienti nella regolare erogazione del servizio di autotrasporto; 3. attuare, mantenere e migliorare continuamente un sistema di gestione della sicurezza nelle imprese, avendo a riferimento tutti i requisiti previsti dalla norma di riferimento GSA. 2. RIFERIMENTI NORMATIVI I documenti richiamati sono indispensabili per l applicazione della presente norma: ISO 19011:2012; ISO 17021:2011; ISO 9001:2008; OHSAS 18001:2007; ISO 9004:2009; D.Lgs. 81/2008 s.m.i.

7 3. TERMINI E DEFINIZIONI Ai fini del presente documento valgono e si applicano i termini specificati nelle 1. norma tecnica UNI EN ISO 9001:2008; 2. norma tecnica UNI EN ISO 9000:2005; 3. norma tecnica BS OHSAS 18001:2007; 4. Codice della Strada 4. SISTEMI DI GESTIONE PER LA SICUREZZA 4.1 Manuale e procedure del sistema di gestione della sicurezza L impresa deve documentare, attuare e mantenere attivo un sistema di gestione per la sicurezza e migliorarne in continuo l efficacia in accordo con i requisiti stabiliti dalla presente norma tecnica. La documentazione del GSA è costituita da : una politica documentata della impresa sulla sicurezza, un manuale per la gestione della sicurezza, procedure operative ed istruzioni di lavoro compreso quelle per il conducente (manuale per l autista). 4.2 Controllo della documentazione L impresa, una volta implementata la documentazione (manuale, procedure e istruzioni), dovrà tenerla sotto controllo e quindi aggiornarla man mano che se ne presenta la necessità dovuta a cambiamenti organizzativi o modifiche normative. L ampiezza ed il dettaglio delle procedure saranno correlate alla complessità dell impresa L impresa dovrà anche assicurare che i documenti di origine esterna che influiscono sulla GSA siano identificati e distribuiti secondo le necessità organizzative identificate. 4.3 Registrazioni Le registrazioni sono un elemento importante nella operatività per la sicurezza e l impresa predisporrà una specifica procedura per l identificazione, l archiviazione, la protezione, il reperimento e la conservazione di dette registrazioni.

8 5. RESPONSABILITA DELLA DIREZIONE 5.1 Politica della sicurezza L impresa definisce e documenta il proprio impegno sulla sicurezza (politica sulla sicurezza) attraverso un documento firmato da chi ne ha la rappresentanza legale nel quale l impresa si impegna : a) ad assicurare la prevenzione dei rischi specifici di un impresa di autotrasporto b) al rispetto delle norme cogenti e tecniche in materia di sicurezza ed in conformità a questa norma tecnica: Codice di Pratica c) ad attivare azioni atte a prevenire attività od azioni non conformi relative alla sicurezza nel trasporto ed alla qualità del servizio d) a diffondere la politica sulla sicurezza a tutti i dipendenti ed anche ai sub vettori Pag Identificazione, valutazione e controllo dei rischi L impresa dovrà disporre di una valutazione di tutti i rischi connessi con l attività di autotrasporto. Questa valutazione dovrà comprendere : a) identificazione,valutazione e controllo dei rischi connessi con i processi connessi all attività di autotrasporto, b) identificare l attività di tutte le persone che hanno accesso al lavoro ed all attività svolta dall impresa, dei visitatori e delle persone che eseguono lavori nel sito dell impresa, c) il rispetto di tutte le norme cogenti e tecniche concernenti la sicurezza d) la mitigazione possibile di tutti i rischi individuati 5.3 Identificazione ed implementazione di requisiti legali e norme tecniche L impresa dovrà disporre di tutte le norme tecniche identificando quelle attinenti all attività di trasporto ed in particolare quelle concernenti la sicurezza del settore specifico. L impresa dovrà dimostrare di aver implementato queste norme con adeguato addestramento.

9 5.4 Obiettivi per la sicurezza nel trasporto L impresa deve aver stabilito tutti gli obiettivi sulla sicurezza. Gli obiettivi dovranno essere misurabili, quando possibile, ed essere coerenti con la politica ed infine essere il riferimento e l impegno per il miglioramento continuo. Dovranno essere definite le responsabilità e l autorità di coloro che saranno responsabili per il raggiungimento degli obiettivi come pure dovranno essere definiti i mezzi per il raggiungimento degli obiettivi. Nel definire gli obiettivi l impresa di autotrasporto dovrà prendere in considerazione: a) i pericoli ed i rischi in tema di sicurezza e salute sul lavoro b) il rispetto delle prescrizioni legali e delle norme tecniche applicabili c) le analisi degli incidenti e dei quasi incidenti d) le analisi del servizio svolto dalla subvezione 5.5 Responsabilità ed autorità La Direzione deve definire e documentare le responsabilità, l autorità e le interrelazioni con un organigramma e un mansionario del personale che gestisce e verifica le attività relative alla sicurezza del trasporto. in particolare il personale che ha autonomia organizzativa ed autorità deve: attivare azioni dirette a prevenire il verificarsi di sinistri e di altri incidenti relativi alla sicurezza del trasporto; documentare e registrare ogni carenza relativa alla sicurezza del trasporto delle merci ed alla sicurezza operativa dei veicoli; verificare l'attuazione delle misure messe in atto e valutarne con continuità il miglioramento; controllare le attività, la sicurezza del trasporto delle merci, l'utilizzo di veicoli e di attrezzature per mitigare le carenze rilevate 5.6 Rappresentante della Direzione La Direzione deve nominare un Rappresentante che abbia autorità per: assicurare che sia istituito, messo in atto e mantenuto attivo un sistema di gestione della sicurezza dell'autotrasporto conforme al codice di pratica; assicurare il rispetto dei requisiti definiti nel codice di pratica ed espressi nei documenti del sistema di gestione per la sicurezza del trasporto (manuale, procedure, istruzioni); riferire e documentare la Direzione sull'andamento del sistema di gestione della sicurezza del trasporto espresso dagli obiettivi e dai relativi indicatori prefissati al fine di permetterne il riesame ed il miglioramento. Il Rappresentante della Direzione deve far parte della Organizzazione aziendale e può ricoprire altre responsabilità purché non in contrasto con le responsabilità assegnategli per il sistema; in piccole organizzazioni, il Rappresentante della Direzione può coincidere con il Titolare dell Organizzazione.

10 5.7 Riesame della Direzione La Direzione ad intervalli prestabiliti deve riesaminare il sistema di gestione per la sicurezza (GSA) per la valutarne l'efficacia e per definire le azioni successive di miglioramento. Deve essere tenuta apposita registrazione del Riesame effettuato e delle azioni di miglioramento definite. 6. GESTIONE DELLE RISORSE 6.1 Risorse L impresa deve identificare e mettere a disposizione risorse idonee per attuare e mantenere il Sistema di Gestione della Sicurezza del Trasporto (GSA) anche per migliorare la sua efficacia. 6.2 Gestione delle competenze, formazione-addestramento e consapevolezza Il vettore deve: - predisporre e mettere in atto le procedure documentate per identificare le competenze e le esigenze di addestramento del personale. Le procedure di addestramento devono prendere in considerazione i diversi livelli di responsabilità, abilità e rischio delle attività svolte. Le procedure devono garantire per tutti i dipendenti impiegati in ogni funzione e livello la consapevolezza in merito a: l'importanza di utilizzare le procedure del sistema di gestione della sicurezza del trasporto; le conseguenze reali e potenziali delle loro attività lavorative sulla sicurezza; i benefici delle migliori prestazioni personali sulla sicurezza; i ruoli e le responsabilità nella realizzazione della Politica della Sicurezza e nel rispetto delle procedure e dei requisiti del sistema di gestione della sicurezza del trasporto, compresi i requisiti di preparazione e risposta alle emergenze ed alle conseguenze potenziali nel caso non siano seguite specifiche procedure operative. Il personale che svolge compiti specifici assegnati, deve essere qualificato sulla base di appropriata istruzione, addestramento, abilità ed esperienza secondo le esigenze. - definire un programma di formazione per il personale che svolge le attività relative al sistema di gestione per la sicurezza dei trasporti Il sistema di addestramento deve fornire l'aggiornamento periodico sui requisiti che necessitano di una qualificazione continua e inoltre deve garantire l'aggiornamento delle competenze del personale (es. patenti di guida CQC compresa,patentino ADR, procedure di carico/scarico, guida sicura, trasporto di merci pericolose, utilizzo delle nuove attrezzature, ecc.). Devono essere

11 conservate adeguate registrazioni relative all'addestramento ed all'aggiornamento effettuato al personale. 6.3 Gestione delle risorse materiali e della manutenzione L impresa deve mantenere tutti i mezzi e le infrastrutture ( uffici, officina, spazi parcheggio, ecc.) in modo da assicurare che tutti i potenziali rischi sulla sicurezza siano eliminati o mitigati. 7. EROGAZIONE DEL SERVIZIO 7.1 Pianificazione del servizio in sicurezza L impresa deve determinare quali attività sono coinvolte con i rischi identificati (vedi 5.2) e pianificare i controlli per assicurare il rispetto di questa norma sulla sicurezza. Per queste attività l impresa deve implementare procedure e mantenere attivo il controllo procedendo alle opportune registrazioni. Il controllo dovrà essere attivato anche per i prodotti, le attrezzature, i mezzi ed i servizi approvvigionati con particolare attenzione alla subvezione. 7.2 Rapporti con il cliente sulla sicurezza L impresa deve stabilire con il cliente i possibili rischi per le attività connesse con l attività di trasporto. Devono essere stabilite anche le misure perché tali rischi siano mitigati e devono trovare rispondenza nella valutazione dei rischi dell impresa. Devono essere chiaramente stabilite le rispettive responsabilità nei punti di carico e scarico e devono trovare rispondenza in registrazioni sugli incontri con i clienti in merito all individuazione dei rischi e sul miglioramento dei controlli e delle mitigazioni 7.3 Progettazione della sicurezza nel servizio erogato L impresa deve, ove necessario, progettare il servizio perché lo stesso sia svolto in condizioni di sicurezza. 7.4 Approvvigionamento dei servizi e delle attrezzature per la sicurezza L impresa deve gestire il servizio acquisito in modo che il livello di sicurezza sia equivalente a quello dell impresa stessa che diventa committente nei confronti del sub vettore. I sub vettori devono disporre di sistemi di controllo della sicurezza che diano garanzia secondo i requisiti dettati da questa norma tecnica. L impresa deve disporre di procedure che garantiscano il rispetto dei requisiti del Codice di Pratica. 7.5 Erogazione del servizio L impresa deve disporre di procedure per erogare il servizio di trasporto in condizioni di sicurezza. La pianificazione del servizio deve avvenire nel pieno rispetto ed in coerenza con l impegno che l impresa si è presa con la politica della sicurezza nei riguardi di tutti gli operatori Le istruzioni agli operatori del trasporto in materia di sicurezza nell erogazione del servizio devono essere conformi ai requisiti di questa norma tecnica e coerenti con quanto identificato nella valutazione dei rischi.

12 L erogazione del servizio deve avvenire in condizioni controllate. Tali condizioni devono comprendere quando applicabili: le informazioni sulle caratteristiche dei prodotti da trasportare l utilizzo di mezzi ed attrezzature idonee (es. i DPI) per la sicurezza del trasporto le istruzioni di lavoro e l addestramento perché ne sia diffusa la consapevolezza l identificazione e la messa a disposizione di apparecchiature di controllo e misurazione l identificazione di tutti gli elementi di controllo dei fornitori di servizi (compresi i sub vettori) e attrezzature ai fini della sicurezza del trasporto l identificazione e la conservazione di tutte le registrazioni 7.6 Tarature delle apparecchiature per il servizio in sicurezza Le apparecchiature destinate a controllare che le misure sulla sicurezza siano attuate devono essere periodicamente tarate e le tarature registrate. 8. MISURAZIONI E CONTROLLI 8.1 Controllo sul rispetto delle prescrizioni sulla sicurezza L impresa deve assicurare la conformità al sistema di gestione per la sicurezza e migliorare in continuo l efficacia del sistema implementato. Saranno adottati metodi applicabili come le tecniche statistiche. 8.2 Preparazione e risposta alle emergenze L impresa dovrà stabilire ed implementare procedure per: identificare le potenziali situazioni di emergenza preparare le risposte a tali situazioni di emergenza L impresa ai fini della sicurezza dovrà cercare di prevenire o mitigare le conseguenze delle emergenze. Un piano di emergenza dovrà essere elaborato, implementato ed attuato con delle simulazioni periodiche che dovranno essere registrate. 8.3 Audit interno L impresa deve predisporre un piano di verifiche ispettive interne per verificare che il sistema di gestione per la sicurezza sia attuato e mantenuto. Per la conduzione delle verifiche ispettive interne dovrà essere predisposto un piano e dovranno anche essere stabilite la responsabilità per la conduzione di tali verifiche. Devono pure essere stabilite le aree soggette alle verifiche, i criteri di verifica e la frequenza. Dovranno inoltre essere predisposte procedure per la pianificazione, per l attuazione, le registrazioni e informazione sui risultati alla Direzione perché vengano adottate le opportune azioni correttive. 8.4 Registrazione dei servizi non conformi,analisi ed azioni correttive

13 L impresa deve assicurare che le attività non conformi ai requisiti sulla sicurezza previsti dalla presente norma tecnica siano registrate come non conformi e siano intraprese azioni per superare le non conformità. Dovranno essere tenute delle registrazioni sulla natura delle non conformità con le relative analisi sulle cause che hanno creato tali non conformità. 8.5 Azioni preventive L impresa deve predisporre le azioni per eliminare le cause delle non conformità potenziali. Deve essere predisposta una procedura per definire il metodo della valutazione delle non conformità potenziali con la analisi delle cause. Dovranno essere inoltre attuate le azioni necessarie per prevenire tali non conformità.

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