Tutte le. in metallo. dimensioni. e/o biologico. meccanico. i rifiuti.

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "Tutte le. in metallo. dimensioni. e/o biologico. meccanico. i rifiuti."

Transcript

1 Chapter page Putrescibili- Catene di approvvigionamento Introduzione alla gestione delle biomasse digestibili Tutte le tecnologie europee fanno largo uso di processi di trattamento pre-ee post-digestione, indipendentementee dalla fonte di rifiuti o del di tipo digestore. Una U pre-selezione è necessaria per impedire l'intasamento delle pompe e per r ridurre la quantità di volume v del reattore occupata dal materiale inerte. Anche i rifiuti differenziati contengono inevitabilmente contaminanti in metallo e plastica e devonoo essere separati. Una tipica linea di smistamento comprende i seguenti componenti; Ricevimento - Può comprenderee un tipo di smistaments to visivo (manuale o robotizzato) e la rimozione di oggetti ingombranti o potenzialmente dannosi - Costituisce un serbatoio per le l variazioni di afflusso delle quantità riduzione delle dimensioni delle particelle - Può essere di tipo meccanico e/o biologico - Si basaa sulla relativa facilità di ridurre laa granulometria della frazione f organica Separazione - Può essere basataa sull attrazione da parte di dispositivi magnetici, sulla densità e sulle dimensioni Proprietà e gestione di rifiuti solidi urbani La Figura mostra alcune delle unità di trattamento dei materiali, m utilizzate nel sistema di digestione a secco della Dranco e Valorga. L'area di ricezione permette lo scarico dei rifiuti r solidi urbani (RSU) grezzi e la separazione dei rifiuti solidi urbani provenienti da fontii diverse. Alcune zone beneficiano dell uso di robot per ridurre al minimoo il contatto umano con i rifiuti. Altri utilizzano una linea di smistamento con personale per rimuovere manualmente i materiali inorganici più evidenti. Una volta che i RSU sono stati caricati nel n sistema di separazione meccanica, il contatto umano è minimo poiché i processi biologici e meccanici preparano i RSU alla separazione in base alla densità e /o alle dimensioni.

2 Chapter page 2 Figura : Sistemi per la gestione del materialee per digestore a secco. In senso orario da sinistra in alto: area di sosta con artiglio robotizzato; bio-betoniera rotante ad alta velocità con integrato vaglio e separatore magnetico; pompa per liquamee con alto contenuto di solidi; rotante; r uscita dei rifiuti dalla selezione con vaglioo a tamburo rotante; tamburo mixer di alimentazione con iniezione a vapore, e dosatore con vapore v a iniezione e pompa per liquame con alto contenuto di solidi. Per la separazione in base alla densità è necessario bagnare i RSU; quindi è più comunemente applicata quando si usano digestori per rifiuti a basso contenuto di solidi. Il materiale organico viene ridotto in particelle più piccole più facilmente f rispetto al materiale inorganico, per questo viene spesso impiegato un maceratore o agitatore a meccanico prima dello screening. Inoltre, alcuni trattamenti aerobici possono aiutare a frantumare la materia organica. Questi trattamenti possono anche causaree una perdita di sostanza organica digeribile; pertanto vengonoo utilizzati per brevi tempi. Tra alcune ore e uno o due giorni è il tempo tipico per la rotazione nei tamburi rotanti, o "biomixers", che combinano agitazione conn trattamento aerobico. I biomixers sono attualmente utilizzati in circa 20 impianti di rifiuti solidi urbani neglii Stati Unitii per il compostaggioo aerobico, con tempi di ritenzione di 3-5 giorni. Recentemente i ricercatori dell Universitàà della California, Davis hanno studiato il potenziale di produzione di biogas a partire dai materiali organici separati daii rifiuti urbani ( Frazione Organica dei Rifiuti Solidi Urbani FORSU) mediante l utilizzo di tamburi rotanti in sei impianti di compostaggio di RSU neglii Stati Uniti. Hanno scoperto che i materiali organici hanno un alta resa di biogas e metano anche quando i RSU avevano trascorso solo 24 oree nel tamburo (dati nonn pubblicati). Ciò indica che i sistemi di AD potrebbero essere inseriti nelle operazioni di compostaggio di RSU esistenti negli Statii Uniti per il recupero energetico e da FORSU. In un sistema a tamburo rotante, un setaccio può essere allineatoo su un lato del tamburo permettendo alle particelle sottodimensionate di passare all unità di dosaggio mentre le l particelle

3 Chapter page 3 grandi, soprattutto quelle inorganiche vengono espulse. In alternativa, i rifiuti possonoo passare attraverso uno o più vagli a tamburo dopoo il tamburo per setacciatura. Le unità di dosaggio mantengono mescolati i rifiutii per compensare le fluttuazioni nel contenutoo e nel volume dei RSU destinati al digestore. Tali unità possono anche essere utilizzate per riscaldare e inoculare i le sostanze nel digestore. Il calore può essere aggiunto come vapore, che può essere prodotto utilizzando il calore residuo dei gruppi elettrogeni. Alcuni sistemi hanno unn mixer di alimentazione separata che unisce i RSU con pasta del digestore, al fine di inoculare la nuova alimentazione e portarla contenuto di umidità appropriato. In Bassano, in Italia, a Valorga il digestore accetta sia rifiuti differenziati che rifiuti grigi [1]. Come si può vedere dal diagramma sotto,, anche i rifiuti differenziati passano attraverso un setaccio primario e un unità magnetica per la rimozione dei metalli. I rifiuti grigi che sono s la frazione inorganicaa dei rifiuti differenziati, sono costituiti principalmente da materiali inorganici. (In effetti, gli organici costituiscono solo il percento di questo materiale e la carta costituisce un ulteriore percento.) I rifiuti grigi passano attraverso unn ulteriore vaglio a tamburo e un separatore densimetrico chee sospende i rifiuti in acqua, rimuovendo lo strato galleggiante nonché le particelle pesanti che cadono sul fondo. Figura : Bassano, Italia diagramma del pre-processo. Adattato A da [1] All'impianto di trattamento delle acque reflue di Treviso i gestori si sono accorti che i digestori anaerobici sono troppo grandi per trattaree soltanto i rifiuti dei fanghi attivi (waste activated sludge WAS), per questo hanno costruitoo un impianto di separazione per separare la frazione organicaa dei RSU da utilizzare per la co-digestione con il fango [2]. Come si può vedere in Figura , i rifiuti passano attraverso un trituratore e un separatore magnetico e, poi in un secondoo trituratoree e vaglio a tamburo, e infine in unn separatoree per densità. I rifiuti ottenuti sono per il 96 % composti da materiali organici e carta, rispetto al 76 % dei i rifiuti in ingresso e considerando anche il fatto che il 24 % dei materiali organici e della carta in entrata vengono persi durante il processo di smistamento. I metalli sono ridotti al 100 %, materie plastiche sono ridotte del 93 %, e il vetro viene ridotto del d 98 % Proprietà e raccolta del letame e degli escrementi Il letame e i liquami di bovini e suini sonoo la materiaa prima di base per la maggior parte delle impianti per la produzione di biogas in Europa. Il tipo di attrezzature e procedure utilizzate per raccogliere e gestire il letame dipende principalmente dalla consistenza o "spessore" del letame. Il termine "contenuto di solidi" o "percentuale di solidi" è spessoo usato per descrivere questa caratteristica nel letame. Diversee tipologie di allevamenti producono letame con differenti percentuali di solidi (http://www.extension.org/pages/31732/farm-energy-anaerobic-digestion-and-biogas).

4 Chapter page 4 Le percentuali di solidi del letame dei suini, e dei bovini da carne e da latte, rientra in un intervallo piuttostoo ristretto (da 10 a 13 % di solidi), mentre la pollina p ha unn contenutoo notevolmente superiore di solidi. Il contenuto di solidi del letame viene spesso modificato attraverso processi come l aggiunta delle lettiere, l essiccazionee del concime su un lotto di superficie, aggiungendo acquaa di lavaggioo o disidratando il concime mediante la separazione di solidi. Il letame solido viene tipicamente prodotto nei sistemi in cui viene aggiunta la lettieree al letame per assorbire l'umidità e migliorare le condizioni ambientali dell area di produzione. Ill letame solido può anche derivare dall essiccazione, per esempio sulla superficie s dii un recinto per l ingrasso del bestiame. Letame solido è normalmente raccolto utilizzando u ruspe, raschiatoi, lame, pale scavatrici o miniescavatori o dispositivi simili. Le dimensioni delle attrezzature variano dalle piccole lame perr trattori da 50 hp o meno alle benne di grandii dimensioni montate su macchinari dedicati alle operazioni perr la raccoltaa di grandi quantità q di letame. Letame semisolidoo viene tipicamente ottenuto nei sistemi in cuii si aggiunge poca lettiera o nulla al letame/urina. Il letame semisolido ha inn genere tra il 5 % e il 15 % di solidi. È più "spesso" del letame liquido, ma non può essere impilato o trattato allo stesso modo del letame solido. La più semplice soluzione di raccoltaa per il letame semisolido è il pavimento con scanalature o perforato con sottoo una vasca di raccolta del letame. In questo contesto il letame cade semplicemente attraverso le aperture del pavimento su cui stanno gli animali e viene raccoto in un serbatoio. Il letame semisolido può anche essere raccolto utilizzando ruspe. In questo caso il letame è di solito confinato in una corsia (stalle( liberee di mucche da latte) o nei canali di scolo (porcilaie coperta) ). Una ruspa si muove lungo la lunghezza del canale di scolo e alla fine deposita il letame in una fossa di recupero o serbatoio. Un altro tipo di dispositivo di raccolta dell letame semisolido utilizza il vuoto per "aspirare" il letame da una superficie di calcestruzzo e depositarloo in un serbatoio. Questo approccio elimina la necessità di pompare il letame in un serbatoio o carro. Il letame semisolido essendo in i parte fluido può essere spostato da pompe appositamente progettate per gestire liquidi densi contenenti corpi solidi e materiale fibroso. Le pompe per letame semisolido sono progettate con giranti di tipo aperto e di solito hanno dispositivi in ingresso alla girante per tagliare o sminuzzare così da minimizzare i problemi di otturamento. Pompe a bassa pressione/ grande volume per letame vengono utilizzate perr riempire i carri- Pompe cisterna e spostare il letame per altri impieghi dove non sono richieste pressioni elevate. ad alta pressione per letame vengono utilizzate per trasportare ill letame attraverso le lunghe condutture e forniscono la pressione necessaria per l impiego dii esso nei campi coltivati. Il liquame contenente 5 per cento o menoo di solidi generalment te risultata dall'aggiuntaa di acqua piovanaa o di lavaggio al letame. Esempi di fonti di acqua per liquami sono laghetti perr il lagunaggio, depositi d acqua e acqua di lavaggio dei caseifici. Un esempio tipico di un sistema di raccolta per il letame liquidoo è la rimozione mediante ricircoloo d acqua superficiale (flushing) di letame proveniente da d una stallaa di mucche da latte. In

5 Chapter page 5 questo ambiente le acque di lavaggio vengono pompate nelle vasche di ricircolo che a loro volta rilasciano l'acqua nelle corsie delle stalle per lavare via il letamee e conferirlo nei depositi. Un'altraa modo per ottenere il letame liquido o diluito consiste nel raccogliere il letamee che defluisce dai lotti di superficie. In questi casi, la maggior parte del d letame solido rimanere sul lotto, oppure viene rimosso dai dispositivi di separazione dei solidi prima che liquame defluisca nei laghetti, nelle lagune per ill lagunaggioo o nei depositi. Il materiale che defluisce quindi contienee in primo luogo particelle fini solide sospesee o discioltee che si traducono in un liquido diluito nel bacino ricevente Proprietà e gestione delle acque reflue e dei fanghi industriali I reattori anaerobici sono stati utilizzati principalmente per il trattamento delle acque reflue r industriali. Ricerche hanno dimostrato che i sistemi anaerobici come c Upflow Anaerobic Sludge Blanket (UASB), e Anaerobic Sequencingg Batch Reactor (AnSBR) e il filtro anaerobico (AN) possonoo trattare con successo acque reflue industriali ad alta resistenza, nonché acque reflue di sintesi a bassa resistenza. L'applicazione dei sistemi anaerobici per il trattamento delle acque reflue urbane è finora molto limitata. Il motivo predominante è dato dal fatto che le acque reflue urbanee sono deboli, a basso BOD (Biochemical Oxygen Demand) o COD (Chemical Oxygen Demand) ), per mantenere alta la quantità di biomassa (in forma di granuli - solidi sospesi o film stabili) contenuta nel reattore. r Ci sono, tuttavia, alcuni esempi di successo su scala pilota e su scala s finale. Orozco [3] ha esaminato un reattore r anaerobico su scala finalee deviato (AnBR) per ill trattamento di acque reflue urbane con BOD media di 314 mgo2 /L per un tempo di ri idraulica di 10.3 ore, (velocità di caricamento del materiale organico 0.85 kg/m 3 d) tenzione e ha raggiunto un'efficienza di rimozione del 70 %. Va sottolineato che c il processo è stato eseguito a bassissima temperatura tra i 13 e 15 C. Il trattamento delle acque reflue domestiche in una UASB e due reattori ibridi anaerobici (ANH) è stata condotto da Elmitwalli et al. [3] ad una temperatura di 13 C. Nel pretrattamento delle acque reflue, i reattori ANH hanno rimosso il 64 % del COD totale, valore superiore alla rimozione nei reattori UASB. La maggior parte degli impianti di digestione anaerobica sono operativi o in condizioni di mesofilia (circa 35 C), tuttavia, la maggior parte dei reflui sonoo prima del il trattamento a temperature inferiori a 18 C. Pertanto le acque reflue sono comunemen nte riscaldate prima dell trattamento, consumando così fino al 30 % dell'energia prodotta. L'obiettivo principale è quello di diminuire il costo di trattamento delle acque reflue e di minimizzare la quantità di fanghi prodotti in eccesso. Vi è, tuttavia, un altro aspetto importante che può rendere l utilizzo del d trattamento anaerobico attraentee come primo step per il trattamento dei fanghi urbani o industriale.. È stato dimostrato che molti composti organici difficilmentee (refrattari) biodegradabili possono essere decomposti (almeno a sostanze più semplici) in condizioni anaerobiche. Una diminuzione della temperatura è accompagnata da un cambiamento delle proprietà fisiche e chimiche del refluo, che può influenzare sensibilmente la progettazione ed il funzionamento del sistema di trattamento. Ad esempio, la solubilità dei composti gassosi aumenta quando la

6 Chapter page 6 temperatura scendee sotto i 20 C. Ciò implica che le concentrazioni disciolte di metano, acido solfidrico e idrogeno saranno maggiori nell'effluentee di reattori operanti a temperaturee basse rispetto ai reattori operanti a temperature più elevate. Il notevolee aumento di solubilità di CO 2 indica che un ph leggermente inferiore nel reattore può prevalere in condizioni psicrofile. Trattamento anaerobico delle acque refluee domestiche può anche essere molto interessante e conveniente in paesi dove viene data priorità nel controllo degli scarichi alla rimozione degli inquinanti organici Adattamento del substrato al processo Questa sezione è una recensione basata suu [4]. In linea di principio, tutti i materiali organici possonoo fermentare o essere digerito. Tuttavia, solo substrati omogenei e liquidi possono essere utilizzatii per impianti di base per il biogas. Rifiuti e acque reflue da industrie alimentari di trasformazione sono adatti solo per impianti di base se sono omogenei e in forma liquida. La massima produzione di gas da una data quantità di materiale grezzo dipende dal tipo t di substrato. Il materiale inserito nel processo di produzione di biogas è il substrato (alimento) per i microbi e le sue proprietà hanno una grande influenza sulla stabilità e sull'efficienza del processo. La composizione chimica del substrato è importante sia per la quantità di gas formato che per la qualità del gas. La composizione pregiudica la qualità del residuo ottenuto dalla digestione (digestato), sia in termini di contenuto di nutrienti per le piante sia s per l eventuale contaminazione (metalli, composti organici, organismi patogeni, ecc). La scelta del materiale appropriato dà la possibilità dii influenzare l'esito del processo, massimizzarm re la produzione di energia e produrre una biofertilizzante di buona qualità a Substrati adatti per la produzione di biogas Possonoo potenzialmente esseree utilizzate molte tipologie diversee di materiali organici per la produzione di biogas, probabilmente molti di più rispetto a quelli usati oggi. La principale fonte di materiale organico per la produzione di biogas in diversi paesi è costituito ad oggi dai fanghi provenienti da impianti urbanii di trattamento delle acque reflue.. Altri substrati comunii per la produzione di biogas in impianti di co-digestione comprendono i rifiuti dei i macelli, i rifiuti r delle industrie alimentari e dei mangimi, rifiutii alimentari differenziati e letame. Esempi di altri materiali trattati in questi impianti includono i rifiuti dai disoleatori, olii fritti, i rifiuti provenienti dalle industrie lattiero-casearie e farmaceutich he, i foraggii insilati e rifiuti r di distillazione (residui della produzione di etanolo). In futuro, le diverse d colture energetiche, e i rifiuti provenienti dal settore agricolo sono probabilmente destinati a diventare importanti substrati per la produzione di biogas. Materiali meno comuni, attualmente in corso di valutazione per la produzione di biogas, sono le alghe, l erba, le piume e la biomassa legnosa (es. il salice). La produzione p totale di biogas in Svezia oggi corrisponde ad una produzione di energia di circa 1.3 TWh/anno (in Europa ~ 98 TWh), ma la produzione teorica di energia potenziale da rifiuti domestici, d esclusi i rifiuti da selvicoltura, è considerata di circa 15 TWh/anno [5 ], [6].

7 Chapter page 7 Figure : La percentuale di produzione di biogas da diversi substratii negli impianti svedesi di co-digestione (fanghi di depurazione non inclusi) [5] Scelta di un substrato per un processo di produzione di biogas Diversi materiali organici possono esseree decomposti in biogas in una camera di digestione. Alcuni materiali sono più adatti di altri, ed alcune linee guida generali possono essere prese in considerazione. Tuttavia, parametri di processoo quali il caricamento, la temperatura e il tempo di ritenzione hanno una grande influenza sull efficienza della trasformazione del dato substrato. L andamento di un materiale particolare in un processo di biogas può dipendere anche dal tipo di pre-trattamento che viene applicato e dal suo utilizzo da solo o in i co-digestione con altri materiali. La presenza di sostanze tossiche o di lignina, sostanzee non degradabili per niente in un processoo di biogas, gioca un ruolo fondamentale.

8 Chapter page b L'importanza dei substrati per i microrganismi e per la produzione di gas La composizione di un substrato è molto importante per i microrganismi nel processo di biogas e quindi anche per la stabilità del processo e produzione di gas. Il substrato deve soddisfare le esigenzee nutrizionali dei microrganismi, in termini di apporto dii energia e componentii vari necessari per costruire nuove cellule. Il substrato deve inoltre includere vari componenti necessari per l'attività dei sistemi enzimatici dei microbi, come oligoelemeno nti e vitamine. Nel caso della decomposizione dell materiale organico in un processo di biogas,, anche il rapporto tra carbonioo e azoto (rapporto C/N) è considerato di grande importanza per il processo (Tabella ). Materiali Rapporto C/N Liquami di bovini 6 20 Deiezioni avicole 3 10 Liquami di suini 5 Paglia Erba Patate Barbabietola da zucchero / / 14 foglie della barbabietola Cereali Frutta e verdura 7 35 Rifiuti alimentari misti Rifiuti dei macelli, dei tessuti molli 4 Rifiuti dei macelli, budella Rifiuti alimentari 3 17 Avanzi di distilleria 8 Tabellaa :Rapporto C/N di alcuni materiali che possono essere usatii come substrato per la produzione di biogas. Il rapporto può variare leggermente a seconda della provenienza/allevamentoo di un dato materiale [4] È anche preferibilee usare un substrato nonn troppo diluito, cioè che non contenga troppa acqua in relazione alla quantità del substrato organico. Se il materiale è troppo diluito, e contiene troppo poca materia organica, il rischio è che i microrganism siano lavati via in unn processo continuo. Questo perché il loro tasso di crescita è basso. Il contenuto di acqua corretto dipende dal tipo di processoo usato. Un materiale altamente diluito può essere trattato mediantee varie tecniche per mantenere i microrganismi, per esempio, utilizzando un materiale di supporto o aggiungendo biomassa. Una buona procedura per un processo continuo, usato generalmente più perr i rifiuti solidi, è un valore di solidi (DS) del 7-10 %. Il contenuto di solidi dei fanghi che vengono digeriti in impianti di trattamento delle acque refluee è di solito leggermente inferiore, circa del 4-6 %. Un altro fattore importante è la biodisponibilità del substrato per gli organismi. Sminuzzare il materiale aumenta la sua disponibilità perr i microrganismi che possono p accelerare il processo di formazione di gas e fornire un rendimentoo più elevato.

9 Chapter page 9 La biodegradazionee è valutata a partire dalla produzione di biogas metano ottenuto durante le prove rispetto alla produzione massima teorica. Il protocollo si basa b sulla misura della produzione di metano da un sistema chiuso in cui sono messi in contatto una quantità nota del campione di prova e una quantità nota di microrganismi anaerobi, inseriti inn condizioni favorevoli per la degradazionee del campione. Nella tabella sotto ( ) sono mostrati i potenziali di produzione di metano per alcuni rifiuti agricoli in m 3 di metano per tonnellata di materia prima. Produzione potenziale di Materiale metano (m 3 /t) Liquami bovini 20 Contenuto delle interiora 30 Letame bovino 40 Polpa di patate 50 Rifiuti di birreria 75 Taglio del prato 125 Residui di mais 150 Grassi di macelleria 180 Melassaa 230 Oli usati 250 Rifiuti di cereali 300 Tabellaa : Potenziale di metano dii alcuni (principali) rifiuti agricoli c Influenza dei vari componenti del substrato sul processoo I vari componenti del substrato possono fornire quantità variabili di gas a causa delle differenze nel contenuto energetico. I componenti possono anche influenzare il processo in altri modi. Alcune informazioni generali sono riportate di seguito riguardo alla digestione anaerobica di materiali con un alto contenutoo di proteine, carboidrati o grassi. Sostanze ricche di proteine Molti rifiuti organici contengono proteine, che, come i grassi, sono ricchi inn energia e producono una quantità relativamente altaa di metanoo nel biogas. Esempi di materiali ricchi di proteine sono i rifiuti dei macelli, letame di suini e di pollame e scarti della distillazione dall industriaa dell'etanolo. Altre sostanze come i rifiuti alimentari, contengonoo anche proteine, ma in quantità minori. Le proteine sono costituiti da lunghe l catene di aminoacidi. Ci sono 20 differenti aminoacidi nelle proteine, e la composizione delle catene varia. Tutti gli aminoacidi hanno come in comune la presenza di gruppi amminici (-NH 2 ). In un processo di biogas, durante d l'idrolisi le proteine sono convertite prima di tutto in singoli amminoacidi o peptidi (catene corte di aminoacidi).

10 Chapter page 10 Nella successiva fase, la fermentazione, i legami chimici degli amminoacida di vengono spezzati con conseguente produzione di gruppi amminici sotto forma di ammoniacaa (NH 3 ) o ammonio (NH + 4 ). L'ammoniaca e l ammonio sono in equilibrio tra loro. Quale Q di questi domina dipende fortemente dal ph e dalla temperatura prevalente. Ad alte concentrazioni, l'ammoniacaa (non l ammonio) può uccidere molti organismi. Nel processo di biogas, microrganismi metano- ad aumentare. Questa inibizione provoca l instabilità del processo. produttori sono i primi a essere inibiti quando la concentrazionee di ammoniaca inizia Sostanze ricche di carboidrati I carboidrati sono un nome comune per i vari zuccheri, compresi zuccheri semplici (monosaccaridi) come il glucosio, i disaccaridi (due unità di monosaccaridii uniti come nello zucchero di canna), o catene di zuccheri (polisaccaridi). Il gruppo di polisaccaridi comprende cellulosa, emicellulosa, amido e glicogeno. I materiali di originee vegetale sono substrati tipicamente ricchi di carboidrati. Dal momento che i carboidratii sono, tra loro, molto diversi nellaa loro natura, sono digeriti a ritmi diversi nel processoo del biogas. Zuccheri semplici e disaccaridi vengono scomposti facilmente e molto rapidamente. Questo può sembraree positivo, ma in realtà può portaree a problemii d instabilità dovuti al contenuto crescentee di acidi grassi. L idrolisi e la fermentazione avvengono molto rapidamente per substrati add alto contenuto di zuccheri appena menzionati. Tuttavia, i microbi che producono metano sono a crescita lenta e questo rappresenta il collo di bottiglia dell processo perché essi sono s importanti per degradare gli acidi grassi. La situazione è che batteri metanogeni non possonoo forzare la degradazione degli acidi grassi alla velocità a cui si formano,, per cui questi acidi si accumulano. A causa dell'accumulo di acidi grassi, e poiché i materiali ricchi di carboidrati tendono ad averee scarsa capacità tampone, vi è il rischio di problemi di processo dovuti all aumentoo dell acidità. I materiali con elevato contenuto di zuccheri dovrebbero essere miscelati con altro materiale contenente composti meno digeribili e, preferibilmente, con più azoto al fine di ottenere un processoo equilibrato. Questo per garantiree che le fasi iniziali dell processo non siano troppo veloci. Un'alternativa consiste nell utilizzare un processo in duee fasi, in cuii le fasi di formazione dell acido e della formazione del metano sono separate. Esempii di sostanzee ricche di zuccheri rapidamente biodegradabili comprendonoo le soluzioni di zucchero puro, i frutti, le patate e le barbabietole da zucchero. I polisaccaridi sonoo composti da vari monosaccaridi, e sono anche degradati a tassi molto diversi in un processo di biogas. L'amido è il polisaccaride più comune nei principali alimentii come le patate, il riso e la pasta. È costituito da catene linearii o ramificate di glucosio e viene digerito con relativa facilità nel processo di biogas. Troppo materiale ricco di d amido puòò portare a problemi analoghi a quelli che si hanno con zuccheri semplici, vale a diree che il processo vira all acido". La cellulosa è il composto organico più diffuso sulla terra, e rappresenta quindi un grande potenziale per la produzione di biogas. Tuttavia, è molto più difficile da degradare. La cellulosa è un componente importante nelle pareti cellulari delle piante, ed è costituita da lunghe catene di glucosio. Nella parete cellulare, alcune catene parallele di cellulosa si legano l'una all'altra per

11 Chapter page 11 formare microfibrille. A causaa di questa struttura complessa, la cellulosa non è solubile e quindi risulta di difficile digeribilità. La lignina, che è un composto aromatico con una struttura moltoo complessa, nel processo del biogas non si decompone affatto. L emicellulosa è composta da vare unità di monosaccaridi, non soltantoo da glucosio, e la composizione esatta varia a seconda della sua origine (vale a dire piante diverse hanno emicellulose differenti tra di loro). L emicellulosa si compone anche di polisaccaridi ramificati, il che riduce la sua degradabilità. A causa delle strutture complesse di cellulosa ed emicellulosa, e al fatto che esse sono anche legate l'una all'altra, l idrolisi è la fase che rallenta la velocità di degradazione del materialee vegetale. Gli G enzimi secreti dai microrganismi idrolizzanti hanno difficoltà di "accesso" alla struttura, e la fase d idrolisi è quindi lenta. Nel caso di sostanze ricche di cellulosa quali paglia o insilato, ill pre-trattamento determina la velocità dell idrolisi, e quindi di conseguenza, la velocità di produzione dell gas. L accessibilità e la digestibilità può essere migliorata frantumando il materiale. Più P piccole sono le dimensioni delle particelle, migliore è l accessibilità. Il pre-trattamento chimico, che rompe la struttura cristallina della cellulosa, può aumentare la velocità di degradazione e fornire un rendimento più elevato. Tuttavia, i microrganismi nel processo del biogas sono essi stessi in grado di degradare la cellulosa, dopo un certo tempo. Sostanze grasse Materiali tipicamente grassi che sono attualmente utilizzati nei processi p di produzione di biogas sono i rifiuti dei macelli, i grassi dalle fognature, i rifiuti provenienti dall'industria del latte e gli oli vari, quali oli fritti. Come i materiali ricchi di proteine, i grassi sono molto ricchi di energia e possonoo produrre una grande quantità di gas con un alto contenuto di metano. Tuttavia, i grassi possono anche causare problemi alla stabilità del d processo. I grassi sono costituiti principalmente da acidi grassi e glicerina, e la composizione degli acidi grassi è variabile. Essi sono solitamente classificati come grassi saturi, monoinsaturi o polinsaturi. I grassi saturi si trovano nei prodotti a base di carne e latticini, i grassi polinsaturi, per esempio, si trovano nel pesce e nell olio di mais, mentre i grassi monoinsaturi si trovano negli oli vegetali e nella frutta secca. I grassi saturi hanno un punto di fusione più elevato rispetto ai grassi insaturi, il che li rende meno disponibili per la biodegradazione. Ill pre-trattamento mediante calore può aumentare la digeribilità di questi grassi. I trigliceridi (grassi neutri) sono la tipologia di grasso più comune. In un reattore per la produzione di biogas sono facilmente idrolizzati in acidi grassi a catena lunga (Long Chain Fatty Acids LCFA) e glicerina. La glicerina viene rapidamente trasformata in biogas, mentre la degradazione dei LCFA è più complicata. Un'ulteriore complicazione è data dal fatto che diversi LCFA ad alte concentrazioni, nel processo del biogas, hanno unn effetto inibitorio su molti gruppi di organismi, incluso quelli che producono il metano. Un altro aspetto è che gli acidii grassi a catena lunga hanno proprietà tensioattive e, se le concentrazioni sono troppo alte facilmente formano schiuma. Uno U studio recentementee condotto su 13 impianti di co-digestionee ha mostrato un chiaro legame traa la percentuale di grassi nel

12 Chapter page 12 materiale utilizzato e la presenza di schiuma [7]. E stato anche osservato che comunemente i rifiuti dei macelli o delle fognature formano schiuma sia nel camion cisterna durante ill trasporto del materiale all'impianto che nei serbatoii di miscelazione del substrato. Il problema è stato maggiore nei mesi estivi quando le temperature erano relativamente elevate. La ragione di ciò sta nel fatto che l'idrolisi dei grassi è iniziata prima p che il materiale venisse immesso nel digestore, e questo processo è stato accelerato dallaa temperatura elevata. Durante l'idrolisi, i LCFA sono stati rilasciati, conn conseguente formazione di schiuma. Quando questo materiale è stato aggiunto al reattore, si è verificato un sovraccarico di concentrazione di acidi grassi, causando problemi schiuma. Se gli acidi grassi vengono rilasciati lentamente durante la digestione dei grassi nel processo del biogas, e se non vengono raggiunte eccessive concentrazioni, il rischio di instabilità sii riduce rispetto ai processi caricati istantaneamente con alte quantità di LCFA. Le differenze di composizione tra substrati forniscono quindi variazioni significative nel loro potenziale di metano, come dimostrato dalla seguente tabella dove alcuni rifiuti industriali sono elencati: Tipi di rifiuti Compositione del materiale org. (OM:: Other organic Matter, altra Cont. Organico Resa di metano sostanza organico) (% in peso) (mm /t) Stomacoo & intestini Fanghi diflottazione Oli su bentonite Fanghi di olio di pesce Rifiuti organici domestici Siero Siero (conc) Size water Marmellata Olio di soia /margarina Alcoli metilati 3 Fanghi di depurazione Fanghi di depurazione (conc) Carboidrati, proteine, lipidi % proteine, il resto lipidi % lipidi, il resto OM % lipidi e OM. Carboidrati, proteine, lipidi % lattosio, il resto proteine % lattosio, il resto proteine 70 % proteine, ill resto lipidii 90 % zuccheri, acidi della frutta 90 % oli vegetale Alcoll Carboidrati, lipidi, proteine Carboidrati, lipidi, proteine Disidratati 2 Differenziati 3 40 % di alcol Tabellaa : Produzione potenziale di metano da alcuni rifiuti (soprattutto) industriali e della collettività

13 Chapter page Politiche dell'unione europea sul biogas [8] Il settore del biogas non ha mai suscitato tanta attenzione come oggi. Gli interessi dei funzionari e degli investitori sono stati allontanati con l'introduzione graduale delle restrizioni regolamentari in materia di trattamento dei rifiuti organici e dagli impegni sulle energie rinnovabili fatte f di recente dagli Stati membri dell'unione Europea. Il settore del biogas sta gradualmente abbandonando le sue attività principali di pulizzia e trattamento dei rifiuti per essere coinvoltoo pienamente nella produzione di energia, con così tanto entusiasmo che in alcuni paesii il suo campo d'azione si è esteso all uso di colture energetiche. Nell intera Unione europea, il progresso del settore è alla luce del d sole, dal momento che nel 2009, la crescita di energia primaria ha avuto un ulteriore balzo del 4,3%. La produzione di biogas ha il vantaggio di conciliare due politiche dell'unione europea. In primo luogo è in linea con l'obiettivoo principale della direttiva sulle energie rinnovabili (2009/28/CE) che mira a una quota del 20% di energie rinnovabili del consumo finale di energia entro il Risponde anche agli obiettivi europei di gestione dei rifiuti organici sanciti i nella normativa europea (direttiva 1999/31/CE relativa alle discariche di rifiuti) che richiede agli Stati membri di ridurre la quantità di rifiuti biodegradabilii smaltiti in discarica e di emanaree leggi che incoraggino il riciclaggio dei rifiuti r e il recupero (direttiva 2008/98/CE, relativa ai rifiuti). La metanizzazione è considerata il i miglior metodo da un punto di vista v ambientale per il recupero r di energia dai rifiuti. Queste politiche hanno spinto un certo numero di Stati membri ad incoraggiare la produzione di biogas e hanno istituito sistemi di incentivazione per il pagamento dell energia elettrica (tariffe agevolate in ingresso, certificati verdi, appalti). In un certo numero di paesi, il mercato del biogas è stimolato da incentivi per l'uso delle colture energetiche. Esse mirano a stimolare l'incremento della produzione di energia rinnovabile, mentre tale politica inoltre consente anche alle aziende agricole di ridurre la loro dipendenza energetica e di diversificare il loro reddito in caso di crollo dei prezzi dei cereali, latte o carne. Altri paesi sono dubbiosi circa la compatibilità ambientale nell utilizzazione di colture energetiche come il mais per la metanizzazione, preferendo convertire materiali di rifiuto già esistenti. L'uso del mais come materia prima per la produzione di biogas è particolarmente controversa a causa della grande quantità di acqua e di lavorazioni per la sua coltivazione, le stesse considerazioni valgono per il suo uso come materia prima per bio-carburanti.

14 Chapter page 14 Riferimenti 1 Bolzonella D, Pavan P, Mace S, Cecchi F. Dry anaerobic digestion of differently sorted organic municipal solid waste: a full-scale experience. Waterr Science and Technology, (8) ): Bolzonella D, Battistoni P, Susini S, Cecchi F. Anaerobic codigestion off waste activated sludge and OFMSW: the experiences of Viareggio and Treviso plants (Italy). Water Science and Technology, ( 8): p Orozco A. Pilot and full scale anaerobic treatment of low strength wastewater at sub-optimal temperature (15oC) with a hybrid plugg flow reactor. Proceedings of 8th International Conference on Anaerobic Digestion, Sendai, Japan, : : Schnürer A, Jarvis Å. Microbiologicall Handbook for Biogas Plants. Swedish Waste Management U2009:03 Swedish Gas Centre Report as_plants.pdf 5 Nordberg Å, Edström M et al. Samrötning av vallgrödor ochh hushållavfall. JTI report no 13. quality.net/fileadmin/eac_quality/user documents/3_pdf/microbiological_handbook_for_biog Uppsala Linné M, Ekstrand A et al. Den svenska biogaspotentailen från inhemska restprodukter. Avfall Sverige, Swedish Biogas Association, Swedish Gas Association, A Swedish Water. Lund In Swedish. 7 Albertsson I. Skumning vid Svenska samrötningsanläggningar. Avfall Sverige report B2007: In Swedish. 8 Biogas Barometer. Eurobserv ER. November 2010.

PRODUZIONE DI BIOGAS DA BIOMASSE DI SCARTO

PRODUZIONE DI BIOGAS DA BIOMASSE DI SCARTO PRODUZIONE DI BIOGAS DA BIOMASSE DI SCARTO CLAUDIO COCOZZA UNIVERSITA DEGLI STUDI DI BARI La digestione anaerobica è un processo biologico per mezzo del quale, in assenza di ossigeno, la sostanza organica

Dettagli

4 BIOGAS SRL www.4biogas.it NOI LO RENDIAMO FACILE. Impianti NOVA da 50 a 300 kwp

4 BIOGAS SRL www.4biogas.it NOI LO RENDIAMO FACILE. Impianti NOVA da 50 a 300 kwp NOI LO RENDIAMO FACILE Impianti NOVA da 50 a 300 kwp Nozioni processo biologico Formazione biogas Materiale organico batteri Calore, assenza di ossigeno Composizione: CH 4 : 46 68 Vol-% CO 2 : 30 50 Vol-%

Dettagli

Possibili pre-trattamenti dei residui colturali e delle biomasse impiegabili negli impianti di digestione anaerobica

Possibili pre-trattamenti dei residui colturali e delle biomasse impiegabili negli impianti di digestione anaerobica Possibili pre-trattamenti dei residui colturali e delle biomasse impiegabili negli impianti di digestione anaerobica S. Menardo, P. Balsari Università degli Studi di Torino, Dipartimento di Scienze Agrarie,

Dettagli

04-04: Frazioni varie di biomassa Proprietà e processi Introduzione

04-04: Frazioni varie di biomassa Proprietà e processi Introduzione Chapter 04-04 page 1 04-04: Frazioni varie di biomassa Proprietà e processi Introduzione Ci sono essenzialmente cinque diversi processi tra cui scegliere per la produzione di energia utile da qualsiasi

Dettagli

IL BIOGAS IN AGRICOLTURA

IL BIOGAS IN AGRICOLTURA IL BIOGAS IN AGRICOLTURA CIB - Consorzio Italiano Biogas e Gassificazione G. Bezzi IL BIOGAS Biogas: prezioso combustibile gassoso naturale che nasce dalla fermentazione di materia organica e vegetale,

Dettagli

Cagliari 12 Marzo 2009. Laboratorio Biomasse labbiomasse@sardegnaricerche.it

Cagliari 12 Marzo 2009. Laboratorio Biomasse labbiomasse@sardegnaricerche.it Dessì Alessandro Cagliari 12 Marzo 2009 Laboratorio Biomasse labbiomasse@sardegnaricerche.it IL LABORATORIO BIOMASSE E BIOCOMBUSTIBILI Il laboratorio è stato realizzato nell ambito del Cluster Tecnologico

Dettagli

LA PRODUZIONE DI ENERGIA DA FONTI RINNOVABILI IN AGRICOLTURA. LA BIOMASSA: I PROCESSI DI CONVERSIONE ENERGETICA I processi biochimici

LA PRODUZIONE DI ENERGIA DA FONTI RINNOVABILI IN AGRICOLTURA. LA BIOMASSA: I PROCESSI DI CONVERSIONE ENERGETICA I processi biochimici Sei in: agricoltura biologica>produzione di energia da fonti rinnovabili>biomasse LA PRODUZIONE DI ENERGIA DA FONTI RINNOVABILI IN AGRICOLTURA LA BIOMASSA: I PROCESSI DI CONVERSIONE ENERGETICA I processi

Dettagli

UPGRADE DI DIGESTORI ANAEROBICI PER LA STABILIZZAZIONE DI FANGHI DI DEPURAZIONE E ALTRE MATRICI ORGANICHE

UPGRADE DI DIGESTORI ANAEROBICI PER LA STABILIZZAZIONE DI FANGHI DI DEPURAZIONE E ALTRE MATRICI ORGANICHE UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI UDINE DIPARTIMENTO DI SCIENZE E TECNOLOGIE CHIMICHE SPIN-OFF Risa S. r. l. AMGA-NET ricerche UPGRADE DI DIGESTORI ANAEROBICI PER LA STABILIZZAZIONE DI FANGHI DI DEPURAZIONE E

Dettagli

L impianto di biogas a misura di azienda agricola

L impianto di biogas a misura di azienda agricola L impianto di biogas a misura di azienda agricola Dr. Daniele Pederzoli, Agraferm technologies ag Germania Mantova 02.04.2008 Chi é agraferm? Istanbul Che cos è il Biogas? o Risulta dalla decomposizione

Dettagli

BIO DIGESTORI. Elementi tecnologici per una scelta consapevole 2010

BIO DIGESTORI. Elementi tecnologici per una scelta consapevole 2010 BIO DIGESTORI Elementi tecnologici per una scelta consapevole 2010 Indice 1. Definizione di bio digestore 2. Un esempio per chiarire 3. Schemi i biodigestori 4. Tipi di impianti: classificazione 5. L alimentazione

Dettagli

Impianti a biocombustibili gassosi per la produzione di energia elettrica (con il contributo del CRPA di Reggio Emilia)

Impianti a biocombustibili gassosi per la produzione di energia elettrica (con il contributo del CRPA di Reggio Emilia) Impianti a biocombustibili gassosi per la produzione di energia elettrica (con il contributo del CRPA di Reggio Emilia) INTRODUZIONE Negli ultimi dieci anni la digestione anaerobica si è diffusa in molti

Dettagli

FOGNATURA IDEALE. Rispetto dei limiti imposti dal D. Lgs. 152/99. Impianto di depurazione. Fognatura separata. Acque nere.

FOGNATURA IDEALE. Rispetto dei limiti imposti dal D. Lgs. 152/99. Impianto di depurazione. Fognatura separata. Acque nere. FOGNATURA IDEALE Acque nere Fognatura separata Impianto di depurazione Rispetto dei limiti imposti dal D. Lgs. 152/99 Recapito cque bianche Eventuale trattamento In definitiva: FOGNATURA UNITARIA Acque

Dettagli

Il Percorso al Biometano

Il Percorso al Biometano www.biogasmax.eu Biogasmax Training 1 Il Percorso al Biometano STEFANO PROIETTI ISTITUTO DI STUDI PER L INTEGRAZIONE DEI SISTEMI Biogasmax Training 2 Struttura della presentazione Raccolta dei rifiuti;

Dettagli

AUSTEP tra esperienza e innovazione

AUSTEP tra esperienza e innovazione biogas impianti AUSTEP tra esperienza e innovazione Dal 1995 AUSTEP progetta e realizza impianti di trattamento anaerobici per il settore industriale. In seguito ai recenti cambiamenti ambientali e alle

Dettagli

Organica è il marchio protetto della divisione enegetica Keter Group.

Organica è il marchio protetto della divisione enegetica Keter Group. Organica è il marchio protetto della divisione enegetica Keter Group. Ogni giorno è il Giorno della Terra. 04 05 Non esiste vita senza energia... però il consumo sempre più grande dell energia rappresenta

Dettagli

UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI NAPOLI FEDERICO II Scuola Politecnica e delle Scienze di Base Dipartimento di Ingegneria Civile, Edile ed Ambientale

UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI NAPOLI FEDERICO II Scuola Politecnica e delle Scienze di Base Dipartimento di Ingegneria Civile, Edile ed Ambientale UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI NAPOLI FEDERICO II Scuola Politecnica e delle Scienze di Base Dipartimento di Ingegneria Civile, Edile ed Ambientale Corso di Laurea Triennale in: INGEGNERIA PER L AMBIENTE ED

Dettagli

La conversione biologica può essere ottenuta con la fermentazione alcolica e la digestione, mentre la conversione fisica con la spremitura.

La conversione biologica può essere ottenuta con la fermentazione alcolica e la digestione, mentre la conversione fisica con la spremitura. Biomassa La materia organica vegetale è prodotta per effetto del processo di fotosintesi clorofilliana, che grazie all apporto dell energia del sole consente di trasformare semplici elementi minerali in

Dettagli

Impianto a digestione anaerobica alimentato con deiezioni animali. www.biogas-advisor.com

Impianto a digestione anaerobica alimentato con deiezioni animali. www.biogas-advisor.com Impianto a digestione anaerobica alimentato con deiezioni animali www.biogas-advisor.com Relatore Matthias Schriewer, Ornbau (D) Studio Ingegneria biologica e tecnologia di processo a Jülich Tesi di laurea:

Dettagli

POLLINA e BIOMETANO: IL FUTURO E OGGI

POLLINA e BIOMETANO: IL FUTURO E OGGI POLLINA e BIOMETANO: IL FUTURO E OGGI Ravenna 26 settembre 2012 Austep SpA Via Mecenate, 76/45 20138 Milano Tel. +39 02 509 94 71 Fax. +39 02 580 194 22 E-mail: info@austep.com AUSTEP opera dal 1995 con

Dettagli

Il bilancio della CO 2

Il bilancio della CO 2 Biomassa La biomassa utilizzabile ai fini energetici consiste in tutti quei materiali organici che possono essere utilizzati direttamente come combustibili ovvero trasformati in altre sostanze (solide,

Dettagli

La digestione anaerobica

La digestione anaerobica La digestione anaerobica Matrici trattate, sviluppo impiantistico e bilancio economico Forum delle imprese per lo Sviluppo Sostenibile Ing. Alessandro CANOVAI Workshop Gruppo Compost Il compostaggio: le

Dettagli

Impatto ambientale delle attività zootecniche

Impatto ambientale delle attività zootecniche Impatto ambientale delle attività zootecniche Impatto ambientale delle attività zootecniche: effetto potenzialmente inquinante per l aria, l acqua e il terreno dovuto alle emissioni nell ambiente di varie

Dettagli

CONVERSIONE TERMOCHIMICA

CONVERSIONE TERMOCHIMICA CONVERSIONE TERMOCHIMICA PIROLISI La pirolisi si può svolgere secondo diverse modalità: Carbonizzazione a temperature tra 300 C e 500 C Pirolisi convenzionale a temperature inferiori a 600 C Fast pirolisi

Dettagli

LiberaMenteEco! Seminario biomassa da rifiuti. Tecnologie per la produzione di biogas ed energia. prof. ing. Antonio Lallai

LiberaMenteEco! Seminario biomassa da rifiuti. Tecnologie per la produzione di biogas ed energia. prof. ing. Antonio Lallai Seminario biomassa da rifiuti Tecnologie per la produzione di biogas ed energia prof. ing. Antonio Lallai Dipartimento di Ingegneria Chimica e Materiali Università degli S tudi di Cagliari 1 Che cos è

Dettagli

Questo risultato viene raggiunto grazie ad una tecnologia innovativa: il pretrattamento ad umido e la digestione anaerobica del

Questo risultato viene raggiunto grazie ad una tecnologia innovativa: il pretrattamento ad umido e la digestione anaerobica del Biotec Sistemi è un azienda leader nel campo della protezione ambientale: sviluppa e costruisce apparecchiature per impianti di trattamento rifiuti, progetta e fornisce impianti chiavi in mano per il trattamento

Dettagli

Biogas, l importanza di una buona codigestione

Biogas, l importanza di una buona codigestione Workshop Rassegna suinicola di Cremona - Italpig 19 edizione Claudio Fabbri, Mirco Garuti Centro Ricerche Produzioni Animali Reggio Emilia 30 Ottobre 2015 Centro Ricerche Produzioni Animali C.R.P.A. S.p.A.

Dettagli

Impianto di compostaggio anaerobico

Impianto di compostaggio anaerobico Impianto di compostaggio anaerobico la valorizzazione dei rifiuti organici, ecologicamente ed economicamente affidabile, permette di produrre compost di qualità e biogas a CO 2 neutrale per la generazione

Dettagli

Azienda agricola con centrale a biogas

Azienda agricola con centrale a biogas Azienda agricola con centrale a biogas Abbiamo avuto questa idea su basi ben precise: Ampliare l azienda agricola già esistente, di proprietà del padre di uno di noi due, inserendovi più capi di suini

Dettagli

Impianto di compostaggio e di produzione di energia rinnovabile

Impianto di compostaggio e di produzione di energia rinnovabile Impianto di compostaggio e di produzione di energia rinnovabile Come ottenere energia rinnovabile e compost dai rifiuti organici Un percorso di educazione ambientale alla scoperta dell impianto di compostaggio

Dettagli

L uso e la produzione di bio-gas a fini energetici

L uso e la produzione di bio-gas a fini energetici L uso e la produzione di bio-gas a fini energetici Costante M. Invernizzi Università degli Studi di Brescia costante.invernizzi@unibs.it 28 ottobre 2008 Outline 1 La gestione dei reflui zootecnici 2 Il

Dettagli

DESCRIZIONE IMPIANTO E ATTIVITA

DESCRIZIONE IMPIANTO E ATTIVITA DESCRIZIONE IMPIANTO E ATTIVITA La ditta Agrinord Srl gestisce un impianto di trattamento biologico di rifiuti urbani e speciali non pericolosi, mediante stabilizzazione aerobica (compostaggio) e digestione

Dettagli

Tecnologie di trattamento del percolato

Tecnologie di trattamento del percolato Tecnologie di trattamento del percolato Corso di Gestione dei Rifiuti Solidi Dipartimento IMAGE dott. ing. Luca Alibardi a.a.2004-2005 INTRODUZIONE Il percolato proveniente dalle discariche controllate

Dettagli

La digestione anaerobica dei rifiuti organici e di altre biomasse

La digestione anaerobica dei rifiuti organici e di altre biomasse La digestione anaerobica dei rifiuti organici e di altre biomasse Nel corso degli ultimi dieci anni la digestione anaerobica si è diffusa in molti paesi europei, tra cui anche l Italia. Questi impianti

Dettagli

Pur rappresentando il 60-65% delle calorie della dieta sono contenuti nel corpo solo per l 1% 60-65% 1%

Pur rappresentando il 60-65% delle calorie della dieta sono contenuti nel corpo solo per l 1% 60-65% 1% CARBOIDRATI 1 GLUCIDI Il termine deriva dal greco, dolce, dato che i più semplici hanno sapore dolce; vengono anche chiamati carboidrati Sono i costituenti più importanti dei vegetali che li sintetizzano

Dettagli

Sistemi di trattamento biologico in condizioni anaerobiche. Generalità

Sistemi di trattamento biologico in condizioni anaerobiche. Generalità Sistemi di trattamento biologico in condizioni anaerobiche. Generalità John Dalton (1766-1844), collecting marsh gas with youngsters nearby Manchester, England Nei sistemi anaerobici si sfrutta l azione

Dettagli

IL BIOGAS ECO-SOSTENIBILE

IL BIOGAS ECO-SOSTENIBILE IL BIOGAS ECO-SOSTENIBILE Pag. 1/7 INTRODUZIONE: LA TECNOLOGIA AFADS La tecnologia per la produzione del biogas si è sviluppata agli inizi del 1900 in Germania e loro tecnologia ha ancor oggi la leadership

Dettagli

I substrati per la digestione anaerobica: effluenti zootecnici, sottoprodotti agro-industriali e colture dedicate

I substrati per la digestione anaerobica: effluenti zootecnici, sottoprodotti agro-industriali e colture dedicate I substrati per la digestione anaerobica: effluenti zootecnici, sottoprodotti agro-industriali e colture dedicate Lorella ROSSI Centro Ricerche Produzioni Animali - RE BIOMASSE AVVIABILI A BIOGAS BIOMASSE

Dettagli

Valutazione della qualità delle fonti fibrose e ottimizzazione del loro utilizzo nei digestori

Valutazione della qualità delle fonti fibrose e ottimizzazione del loro utilizzo nei digestori Valutazione della qualità delle fonti fibrose e ottimizzazione del loro utilizzo nei digestori Andrea Formigoni andrea.formigoni@unibo.it 7 INFOBIOGAS Montichiari - 28 gennaio 2011 Cos è la fibra? Costituenti

Dettagli

Le principali tipologie di biomassa utilizzabili per la produzione di energia sono:

Le principali tipologie di biomassa utilizzabili per la produzione di energia sono: PascaleCave e Costruzioni S.r.l. Biomassa -Biogas Biomassa La Biomassa utilizzabile ai fini energetici consiste in tutti quei materiali organici che possono essere utilizzati direttamente come combustibili

Dettagli

Servizio BIOGAS Analisi, fattibilità, installazione e pratiche CHIAVI IN MANO

Servizio BIOGAS Analisi, fattibilità, installazione e pratiche CHIAVI IN MANO Servizio BIOGAS Analisi, fattibilità, installazione e pratiche CHIAVI IN MANO Informativa L impianto di produzione BIOGAS Via Dante Alighieri 60-25037 PONTOGLIO (BS) via Caduti di Nassirya n 56 ROMANO

Dettagli

DIETE ALTERNATIVE PER PRODURRE BIOGAS

DIETE ALTERNATIVE PER PRODURRE BIOGAS CONVEGNO DIETE ALTERNATIVE PER PRODURRE BIOGAS Nuove diete per il biogas: più valore dagli usi innovativi della biomassa e del digestato 5 marzo 2014 Bioenergy Italy, Cremona Lorella ROSSI Centro Ricerche

Dettagli

ENERGIA DALLE BIOMASSE. ITIS Basilio Focaccia Piano Offerta Formativa a.s. 2009/2010 Responsabile del progetto: Prof.

ENERGIA DALLE BIOMASSE. ITIS Basilio Focaccia Piano Offerta Formativa a.s. 2009/2010 Responsabile del progetto: Prof. ENERGIA DALLE BIOMASSE ITIS Basilio Focaccia Piano Offerta Formativa a.s. 2009/2010 Responsabile del progetto: Prof.ssa Tullia Aquila I processi di conversione biochimica delle biomasse Digestione aerobica

Dettagli

Questionario informativo per uno studio di fattibilità

Questionario informativo per uno studio di fattibilità Questionario informativo per uno studio di fattibilità 1 Anagrafica Ragione sociale Azienda: Indirizzo: Riferimento: Funzione aziendale: Telefono: Mobile: E-mail: Tipologia di azienda: agricola non agricola

Dettagli

Ammendante Compostato Misto

Ammendante Compostato Misto Ammendante Compostato Misto Cos è il Compost? Il Compost deriva da rifiuti, come buona parte dei fertilizzanti, dal letame alla farina di carne, dal cuoio idrolizzato al solfato ammonico. Il Compost non

Dettagli

Riutilizzo dei Reflui dei Depuratori di Cecina e Rosignano, Riciclati a fini Industriali nello Stabilimento Solvay di Rosignano

Riutilizzo dei Reflui dei Depuratori di Cecina e Rosignano, Riciclati a fini Industriali nello Stabilimento Solvay di Rosignano PROGETTO ARETUSA Riutilizzo dei Reflui dei Depuratori di Cecina e Rosignano, Riciclati a fini Industriali nello Stabilimento Solvay di Rosignano GENERALITÀ 1.1 Finalità ed Ubicazione dell impianto Aretusa

Dettagli

Biogas. 12 novembre2015 WORKSHOP: L ATTIVITA DI CONTROLLO PRESSO LE AZIENDE ZOOTECNICHE SOGGETTE AIA (IPPC 6.6) Silvia R.

Biogas. 12 novembre2015 WORKSHOP: L ATTIVITA DI CONTROLLO PRESSO LE AZIENDE ZOOTECNICHE SOGGETTE AIA (IPPC 6.6) Silvia R. Biogas 12 novembre2015 WORKSHOP: L ATTIVITA DI CONTROLLO PRESSO LE AZIENDE ZOOTECNICHE SOGGETTE AIA (IPPC 6.6) Silvia R. Motta - ERSAF Numero di impianti di digestione anaerobica in RL Gli impianti in

Dettagli

QUADERNO N. 2 IMPIANTI BIOGAS GUIDA TECNICA LA BIOLOGIA DEGLI IMPIANTI. Agosto 2011. Rev. 1.01 Dr. F. Appendino

QUADERNO N. 2 IMPIANTI BIOGAS GUIDA TECNICA LA BIOLOGIA DEGLI IMPIANTI. Agosto 2011. Rev. 1.01 Dr. F. Appendino QUADERNO N. 2 IMPIANTI BIOGAS GUIDA TECNICA LA BIOLOGIA DEGLI IMPIANTI Agosto 2011 Rev. 1.01 Dr. F. Appendino Consorzio Monviso Agroenergia Via del Gibuti, 1 10064 - Pinerolo (TO) Tel 0121/325901 - Fax

Dettagli

PRODUZIONE DI ENERGIA ELETTRICA CON IL BIOGAS DI UN ALLEVAMENTO DI SUINI

PRODUZIONE DI ENERGIA ELETTRICA CON IL BIOGAS DI UN ALLEVAMENTO DI SUINI PRODUZIONE DI ENERGIA ELETTRICA CON IL BIOGAS DI UN ALLEVAMENTO DI SUINI Relatore: Eugenio Traggiai - Terk Srl 1. PREMESSA Questo studio di massima si prefigge di indagare il margine di convenienza economica

Dettagli

L IMPATTO DEL SISTEMA DI INCENTIVAZIONE SUL MERCATO DEL BIOGAS

L IMPATTO DEL SISTEMA DI INCENTIVAZIONE SUL MERCATO DEL BIOGAS L IMPATTO DEL SISTEMA DI INCENTIVAZIONE SUL MERCATO DEL BIOGAS Giovedì 10 maggio 2012 Scelte tecnologiche per massimizzare la produzione di biogas Pierluigi Navarotto pierluigi.navarotto@unimi.it L IMPIANTO

Dettagli

EFFETTIVITÁ NELLA PRODUZIONE DI BIOGAS. Dove sono le riserve nell alimentazione e nella gestione di impianti di Biogas. dinametan : Foraggi e fatti

EFFETTIVITÁ NELLA PRODUZIONE DI BIOGAS. Dove sono le riserve nell alimentazione e nella gestione di impianti di Biogas. dinametan : Foraggi e fatti EFFETTIVITÁ NELLA PRODUZIONE DI BIOGAS Dove sono le riserve nell alimentazione e nella gestione di impianti di Biogas dinametan : Foraggi e fatti Una crescente pressione sulla redditivitá e l efficienza

Dettagli

Sinergie tra nutrienti e fattori limitanti l utilizzo della fibra

Sinergie tra nutrienti e fattori limitanti l utilizzo della fibra Sinergie tra nutrienti e fattori limitanti l utilizzo della fibra A. Formigoni e A. Palmonari andrea.formigoni@unibo.it Impianti di Biogas 8 InfoBiogas- Montichiari (Bs) 19-1- 2012 Obiettivi dei gestori

Dettagli

PRODUZIONE DI ENERGIA E COMPOST DA RIFIUTI ORGANICI, URBANI E INDUSTRIALI E DA BIOMASSE AGRICOLE

PRODUZIONE DI ENERGIA E COMPOST DA RIFIUTI ORGANICI, URBANI E INDUSTRIALI E DA BIOMASSE AGRICOLE Dott. Ing. Paolo Bozano Gandolfi Biotec Sistemi S.r.l. PRODUZIONE DI ENERGIA E COMPOST DA RIFIUTI ORGANICI, URBANI E INDUSTRIALI E DA BIOMASSE AGRICOLE Milano 29 maggio 2012 1 Le matrici trattate Biomasse

Dettagli

DEPURAZIONE. Idra gestisce tre impianti di depurazione intercomunali per una capacità totale di circa 390.000 abitanti equivalenti.

DEPURAZIONE. Idra gestisce tre impianti di depurazione intercomunali per una capacità totale di circa 390.000 abitanti equivalenti. DEPURAZIONE Idra gestisce tre impianti di depurazione intercomunali per una capacità totale di circa 390.000 abitanti equivalenti Impianti CASSANO TRUCCAZZANO VIMERCATE TRUCCAZZANO 175.000 ab eq per 45.000

Dettagli

Il BIOGAS: una possibile integrazione al reddito agricolo

Il BIOGAS: una possibile integrazione al reddito agricolo Biogas Biomasse: Energia Il BIOGAS: LENO (BS) dall agricoltura, un opportunità da valorizzare una possibile integrazione al reddito agricolo Sergio Piccinini Centro Ricerche Produzione Animali Reggio Emilia,

Dettagli

IMPIANTI A BIOGAS PRODOTTO DALLA DIGESTIONE ANAEROBICA DI BIOMASSE

IMPIANTI A BIOGAS PRODOTTO DALLA DIGESTIONE ANAEROBICA DI BIOMASSE IMPIANTI A BIOGAS PRODOTTO DALLA DIGESTIONE ANAEROBICA DI BIOMASSE Giovanna Biagi Paola Bucci Servizio Territoriale Sezione Provinciale Arpa di Bologna Per DIGESTIONE ANAEROBICA si intende la degradazione

Dettagli

Valutazioni sugli impianti a Biogas. Gianni Tamino

Valutazioni sugli impianti a Biogas. Gianni Tamino Valutazioni sugli impianti a Biogas Gianni Tamino Processi produttivi naturali e umani A differenza dei processi produttivi naturali, che utilizzano energia solare, seguono un andamento ciclico, senza

Dettagli

Il Divulgatore n 12/2005 Energia dal biogas Soluzioni possibili per l azienda zootecnica Pagg. 16-23

Il Divulgatore n 12/2005 Energia dal biogas Soluzioni possibili per l azienda zootecnica Pagg. 16-23 Il Divulgatore n 12/2005 Energia dal biogas Soluzioni possibili per l azienda zootecnica Pagg. 16-23 Il processo di digestione Matrici organiche di provenienza varia (deiezioni animali, residui colturali,

Dettagli

Tre Giorni per la Scuola 13 Ottobre 2011 Città della Scienza Bagnoli Napoli. Energia Alternative e Sostenibilità Ambientale Biogas da Biomasse

Tre Giorni per la Scuola 13 Ottobre 2011 Città della Scienza Bagnoli Napoli. Energia Alternative e Sostenibilità Ambientale Biogas da Biomasse Tre Giorni per la Scuola 13 Ottobre 2011 Città della Scienza Bagnoli Napoli Sala Bach 13/10/2011 Sessione C6H6 Energia Alternative e Sostenibilità Ambientale Biogas da Biomasse Prof. Aurelio Pietro Stefanelli

Dettagli

SISTEMI DI PRETRATTAMENTO PER IMPIANTI BIOGAS

SISTEMI DI PRETRATTAMENTO PER IMPIANTI BIOGAS SISTEMI DI PRETRATTAMENTO PER IMPIANTI BIOGAS Ing. Roberto Fiume Giovedì 7 Novembre 2013 Austep SpA Via Mecenate, 76/45 20138 Milano Tel. +39 02 509 94 71 Fax. +39 02 580 194 22 Austep AUSTEP è una società

Dettagli

Giornate zootecniche di Fossano APS. 5 Aprile 2008. Azoto e dieta

Giornate zootecniche di Fossano APS. 5 Aprile 2008. Azoto e dieta Giornate zootecniche di Fossano APS 5 Aprile 2008 Tecnologie disponibili per il trattamento e la gestione degli effluenti zootecnici Claudio Fabbri Centro Ricerche Produzioni Animali Reggio Emilia, www.crpa.it

Dettagli

Piano Energetico Cantonale. Schede settoriali. Produzione di energia termica P.8. Biomassa scarti organici P.8

Piano Energetico Cantonale. Schede settoriali. Produzione di energia termica P.8. Biomassa scarti organici P.8 Biomassa scarti organici 97 Situazione attuale Con il termine «scarti organici» ci si riferisce a sostanze di origine organica, animale o vegetale. È possibile classificare tali sostanze in funzione delle

Dettagli

BIOLOGIA GENERALE. Alessandro Massolo Dip. Biologia Animale e Genetica c/o Prof. F. Dessì-Fulgheri (Via Romana 17) massolo@unifi.

BIOLOGIA GENERALE. Alessandro Massolo Dip. Biologia Animale e Genetica c/o Prof. F. Dessì-Fulgheri (Via Romana 17) massolo@unifi. Biologia generale Massolo Alessandro massolo@unifi.it; Tel. 347-9403330 BIOLOGIA GENERALE Facoltà di Scienze della Formazione Scienze della Formazione Primaria Alessandro Massolo Dip. Biologia Animale

Dettagli

Il biogas negli allevamenti zootecnici

Il biogas negli allevamenti zootecnici Il biogas negli allevamenti zootecnici SEMINARIO Sostenibilità economica ed ambientale del biogas negli allevamenti Nicola Labartino CRPA SpA Martedì 10 giugno 2014 Agriturismo del Papa Pozza di Maranello

Dettagli

Gestione dei reflui zootecnici tramite digestione anaerobica: opportunità per Ledro. Collotta Massimo Pieve di Ledro 29.04.13

Gestione dei reflui zootecnici tramite digestione anaerobica: opportunità per Ledro. Collotta Massimo Pieve di Ledro 29.04.13 Gestione dei reflui zootecnici tramite digestione anaerobica: opportunità per Ledro Collotta Massimo Pieve di Ledro 29.04.13 INDICE La Digestione Anaerobica (DA) Il Sistema incentivante L opportunità per

Dettagli

GRAINCOURT. La filiera completa per FORSU e il trattamento del digestato. Ravenna 27 settembre 2013. Ing. Ottavio Micheletti

GRAINCOURT. La filiera completa per FORSU e il trattamento del digestato. Ravenna 27 settembre 2013. Ing. Ottavio Micheletti GRAINCOURT La filiera completa per FORSU e il trattamento del digestato Ravenna 27 settembre 2013 Ing. Ottavio Micheletti ARTOIS Methanization SEDE Environment - una società del gruppo che smaltisce e

Dettagli

5 INFO BIOGAS BIOGAS QUO VADIS? MONTICHIARI Centro Fiera Venerdi 23 Gennaio 2009. La biologia nel fermentatore: Come perdere e come guadagnare

5 INFO BIOGAS BIOGAS QUO VADIS? MONTICHIARI Centro Fiera Venerdi 23 Gennaio 2009. La biologia nel fermentatore: Come perdere e come guadagnare 5 INFO BIOGAS BIOGAS QUO VADIS? MONTICHIARI Centro Fiera Venerdi 23 Gennaio 2009 La biologia nel fermentatore: Come perdere e come guadagnare Dr. chim. Marlene Hölzl e Helmut Mittermair, B.T.S. Italia

Dettagli

Il digestato alla luce del nuovo decreto

Il digestato alla luce del nuovo decreto Rimini, 10-11-12 Il digestato alla luce del nuovo decreto Giorgia Zaffrani DIGESTATO 1. CARATTERISTICHE OGGETTIVE: - Valore agronomico 2. DEFINIZIONI NORMATIVE: - Possibilità d uso: - Esclusione dalla

Dettagli

ECOMASTER: I rifiuti se li conosci, li usi

ECOMASTER: I rifiuti se li conosci, li usi ECOMASTER: I rifiuti se li conosci, li usi Asti 7 marzo 2013 Gestione biomasse e sottoprodotti Dr. Franco Parola agronomo Responsabile Servizio Ambiente e Territorio Coldiretti Piemonte Le conseguenze

Dettagli

COGENERAZIONE DA FONTI RINNOVABILI

COGENERAZIONE DA FONTI RINNOVABILI COGENERAZIONE DA FONTI RINNOVABILI Ing. Alessandro Massone Austep S.r.l. Via Mecenate, 76/45 20138 Milano Tel. +39 02 509 94 71 Fax. +39 02 580 194 22 E-mail: info@austep.com www.austep.com 1 LA COGENERAZIONE

Dettagli

Coop. Fattoria della Piana Società Agricola

Coop. Fattoria della Piana Società Agricola Impianto di digestione anaerobica e cogenerazione da biogas Agroenergia della Piana Azienda: Coop. Fattoria della Piana Soc.Agricola Località: C.da Sovereto, 89020 Candidoni (RC) Potenza installata: 998

Dettagli

ECOLOGIA - AMBIENTE. RE-BIOMAS - Impianto Pilota per la Produzione di Biogas da Biomasse

ECOLOGIA - AMBIENTE. RE-BIOMAS - Impianto Pilota per la Produzione di Biogas da Biomasse ECOLOGIA - AMBIENTE RE-BIOMAS - Impianto Pilota per la Produzione di Biogas da Biomasse Foto puramente indicativa - Impianto base (Cod. 949100) 1. Generalità L impianto Re-Biomas è stato progettato per

Dettagli

Il compostaggio della frazione solida

Il compostaggio della frazione solida Gruppo Ricicla La digestione anaerobica della frazione organica dei rifiuti urbani 23 marzo 2010 Milano Il compostaggio della frazione solida e sua integrazione con la digestione anaerobica W. Giacetti

Dettagli

BonusBiogas: azoto e CAR

BonusBiogas: azoto e CAR BonusBiogas: azoto e CAR C.R.P.A. S.p.A. - Reggio Emilia Tecnologie per la concentrazione e la riduzione dell'azoto (Parte I) Verona, 21 marzo 2013 Claudio Fabbri, Sergio Piccinini Centro Ricerche Produzioni

Dettagli

PRODUZIONE DI ENERGIA:BIOPOWER

PRODUZIONE DI ENERGIA:BIOPOWER LE BIOMASSE Le biomasse sono le materie prime rinnovabili capaci di produrre energia che si ottengono sia dagli scarti che dai residui delle attività agricole, zootecniche e forestali. PRODUZIONE DI ENERGIA:BIOPOWER

Dettagli

Biometano. Che cos è il biometano? Produrre il Biometano

Biometano. Che cos è il biometano? Produrre il Biometano Biometano Che cos è il biometano? Il termine Biometano si riferisce a un biogas che ha subito un processo di raffinazione per arrivare ad una concentrazione di metano del 95% ed è utilizzato come biocombustibile

Dettagli

Fonti rinnovabili: geotermia, biomasse, rifiuti

Fonti rinnovabili: geotermia, biomasse, rifiuti Scheda riassuntiva 11 capitolo 17 Fonti rinnovabili: geotermia, biomasse, rifiuti Il problema energetico In tutto il mondo è in atto uno sforzo per sostituire fonti rinnovabili a quelle non rinnovabili

Dettagli

Tecnologia Biogas da FORSU La Nuova Frontiera del Biogas

Tecnologia Biogas da FORSU La Nuova Frontiera del Biogas Tecnologia Biogas da FORSU La Nuova Frontiera del Biogas Il caso Agrienergia Relatore: Roberto Loschi Responsabile Cogenerazione e Fonti Rinnovabili Una Nuova Filosofia nel Ciclo dei Rifiuti I Criteri

Dettagli

Energia da biomasse. Il ruolo crescente della digestione anaerobica

Energia da biomasse. Il ruolo crescente della digestione anaerobica Workshop Risparmio & Recupero energetico nella depurazione delle acque di scarico IRSA 29/30 novembre 2012 Energia da biomasse. Il ruolo crescente della digestione anaerobica Mario Beccari & Enrico Rolle

Dettagli

LA CODIGESTIONE ANAEROBICA PER LA PRODUZIONE DI BIOGAS: L ESPERIENZA DEL DEPURATORE DI VIAREGGIO. Relatore: Ing. Giuseppe Vitiello

LA CODIGESTIONE ANAEROBICA PER LA PRODUZIONE DI BIOGAS: L ESPERIENZA DEL DEPURATORE DI VIAREGGIO. Relatore: Ing. Giuseppe Vitiello LA CODIGESTIONE ANAEROBICA PER LA PRODUZIONE DI BIOGAS: L ESPERIENZA DEL DEPURATORE DI VIAREGGIO Relatore: Ing. Giuseppe Vitiello 1 Introduzione La co-digestione è un processo di stabilizzazione simultanea

Dettagli

Consumo di acqua. Uomo città 450 800 litri/giorno Industria. Carta 185 m 3 /TONN Cereali 450 m 3 /TONN Carne bovina 31.

Consumo di acqua. Uomo città 450 800 litri/giorno Industria. Carta 185 m 3 /TONN Cereali 450 m 3 /TONN Carne bovina 31. Acque Consumo di acqua Uomo città 450 800 litri/giorno Industria Carta 185 m 3 /TONN Cereali 450 m 3 /TONN Carne bovina 31.500 m 3 /TONN Civili 5% Industria 20% Agricoltura 70% Quantità di acqua (%) nell

Dettagli

Fonte Rapporto IGEAM 2008. Distribuzione dei capi suini

Fonte Rapporto IGEAM 2008. Distribuzione dei capi suini Gli impianti per la produzione di biogas in Sardegna Efisio A. Scano Cagliari 12 marzo 2009 Allevamenti * Disponibilità di biomasse in Sardegna 290.000000 capi bovini e 285.000 capi suini per un totale

Dettagli

ENERGIE RINNOVABILI. fonte : articolo di Elisa Valentini sulla rivista ECOSCIENZA Numero 2 Anno 2011 pagine 24 e 25

ENERGIE RINNOVABILI. fonte : articolo di Elisa Valentini sulla rivista ECOSCIENZA Numero 2 Anno 2011 pagine 24 e 25 ENERGIE RINNOVABILI Con il termine energie rinnovabili, s intendono le forme di energia in grado di rigenerarsi e che non sono soggette a esaurimento nella scala dei tempi umani. La normativa italiana

Dettagli

Le prospettive del biometano in Italia

Le prospettive del biometano in Italia Progetto GasHighWay Montecatini Terme 30 settembre 2011 Le prospettive del biometano in Italia Dott. Maurizo Cocchi Ing. Stefano Capaccioli 1 IEE/08/545/SI2.528537, www.gashighway.net Biogas e Biometano

Dettagli

TRATTAMENTO ANAEROBICO DEI RIFIUTI CIVILI, INDUSTRIALI E AGRICOLI

TRATTAMENTO ANAEROBICO DEI RIFIUTI CIVILI, INDUSTRIALI E AGRICOLI TRATTAMENTO ANAEROBICO DEI RIFIUTI CIVILI, INDUTRIALI E AGRICOLI 1 Trattamenti anaerobici vs aerobici Vantaggi Produzione di biogas Riduzione fango prodotto Abbattimento patogeni Controllo odori tabilizzazione

Dettagli

Agrienergia L Agricoltore artefice del nostro futuro

Agrienergia L Agricoltore artefice del nostro futuro Agrienergia L Agricoltore artefice del nostro futuro BIOGAS FUNZIONAMENTO, VANTAGGI, RENDIMENTO Matteo Mazzolini San Giorgio della Richinvelda 19 maggio 2012 FUNZIONAMENTO E BIOLOGIA 2 1 COS E IL BIOGAS?

Dettagli

TECNOLOGIE E TENDENZE PER IL RECUPERO DA RIFIUTI

TECNOLOGIE E TENDENZE PER IL RECUPERO DA RIFIUTI Convegno MatER 15-16 Maggio 2013 TECNOLOGIE E TENDENZE PER IL RECUPERO DA RIFIUTI Recupero di energia da fonti rinnovabili: la valorizzazione della frazione biodegradabile del rifiuto di matrice organica

Dettagli

Società agricola BIOMAX A.r.L

Società agricola BIOMAX A.r.L Società agricola BIOMAX A.r.L Impianto per la produzione di energia elettrica da fonti rinnovabile ( potenza nominale 999 KWel ) mediante l utilizzo di biomasse di origine agricola da realizzarsi in Comune

Dettagli

BIOMOLECOLE (IN ALIMENTAZIONE SONO CLASSIFICATE TRA I MACRONUTRIENTI)

BIOMOLECOLE (IN ALIMENTAZIONE SONO CLASSIFICATE TRA I MACRONUTRIENTI) BIOMOLECOLE (IN ALIMENTAZIONE SONO CLASSIFICATE TRA I MACRONUTRIENTI) Sono i composti chimici dei viventi. Sono formate da Carbonio (C), Idrogeno (H), Ossigeno (O), Azoto (N), Fosforo (P) e Zolfo (S).

Dettagli

LA DEPURAZIONE DELLE ACQUE. Impianto di biotrattamento delle acque reflue Perarolo di Vigonza (PD)

LA DEPURAZIONE DELLE ACQUE. Impianto di biotrattamento delle acque reflue Perarolo di Vigonza (PD) LA DEPURAZIONE DELLE ACQUE Impianto di biotrattamento delle acque reflue Perarolo di Vigonza (PD) Dove finisce l acqua che usiamo Le acque di scarico provenienti dalle abitazioni o da altre utenze assimilabili

Dettagli

PROGETTO NITRANT 2014 VISITA TECNICA ALL AZIENDA AGRICOLA BENNATI SAN CANZIAN D ISONZO (GO) 19 NOVEMBRE 2015

PROGETTO NITRANT 2014 VISITA TECNICA ALL AZIENDA AGRICOLA BENNATI SAN CANZIAN D ISONZO (GO) 19 NOVEMBRE 2015 PROGETTO NITRANT 2014 VISITA TECNICA ALL AZIENDA AGRICOLA BENNATI SAN CANZIAN D ISONZO (GO) 19 NOVEMBRE 2015 FOCUS: LA DIGESTIONE ANAEROBICA A SECCO Pubblicazione realizzata da Veneto Agricoltura, Settore

Dettagli

Biogas Per impostare i nuovi progetti

Biogas Per impostare i nuovi progetti Elementi di progettazione e criticità per impianti di biogas negli allevamenti di bovini. La linea guida del Crpa Biogas Per impostare i nuovi progetti L autore è del Crpa di Reggio Emilia. di Claudio

Dettagli

BIOGAS. Scheda tecnologica:

BIOGAS. Scheda tecnologica: Scheda tecnologica: BIOGAS Descrizione e stato dell arte Il termine biogas nasconde al suo interno una larga varietà di tecniche e tecnologie con cui tale gas viene prodotto ed utilizzato. Il biogas è

Dettagli

GESTIONE DELLE TECNOLOGIE AMBIENTALI PER SCARICHI INDUSTRIALI ED EMISSIONI NOCIVE LEZIONE 8. Angelo Bonomi

GESTIONE DELLE TECNOLOGIE AMBIENTALI PER SCARICHI INDUSTRIALI ED EMISSIONI NOCIVE LEZIONE 8. Angelo Bonomi GESTIONE DELLE TECNOLOGIE AMBIENTALI PER SCARICHI INDUSTRIALI ED EMISSIONI NOCIVE LEZIONE 8 Angelo Bonomi LE TECNOLOGIE DI TRATTAMENTO Sono classificate secondo il tipo di flusso e precisamente: ACQUE

Dettagli

Valorizzazione energetica di FORSU tramite Digestione Anaerobica

Valorizzazione energetica di FORSU tramite Digestione Anaerobica Valorizzazione energetica di FORSU tramite Digestione Anaerobica Rifiuti, sottoprodotti e colture dedicate come risorse per la città, l azienda e per un ambiente sostenibile Consiglio Nazionale delle Ricerche

Dettagli

Realizzazione di un impianto di digestione anerobica e compostaggio nell alta Val d Agri Quadro generale, opportunità, scelte tecniche e fattibilità

Realizzazione di un impianto di digestione anerobica e compostaggio nell alta Val d Agri Quadro generale, opportunità, scelte tecniche e fattibilità Realizzazione di un impianto di digestione anerobica e compostaggio nell alta Val d Agri Quadro generale, opportunità, scelte tecniche e fattibilità 26 ottobre 2015 Attalea Indice dell intervento Trattamento

Dettagli

Niccolò Taddei Biochimica

Niccolò Taddei Biochimica Niccolò Taddei Biochimica VERSO L UNIVERSITÀ Le domande sono tratte dalle prove di ammissione emesse annualmente dal Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca (MIUR) e le soluzioni sono

Dettagli

PTI Distretto delle Valli Olimpiche, del Pinerolese e della Val Sangone

PTI Distretto delle Valli Olimpiche, del Pinerolese e della Val Sangone [B1.3.2] Indagine pilota per la realizzazione di piccoli impianti modulari a basso costo per la gestione anaerobica dei reflui e produzione di biogas per centrali termiche aziendali REGIONE PIEMONTE BANDO

Dettagli

Biomasse vegetali: i possibili processi di conversione energetica

Biomasse vegetali: i possibili processi di conversione energetica Biomasse vegetali: i possibili processi di conversione energetica Giovanni Candolo L utilizzo di fonti energetiche rinnovabili assumerà un importanza non indifferente nel contesto energetico futuro. La

Dettagli

AGROBIOGAS VALUTAZIONE DELLA PRODUZIONE DI BIOGAS TRAMITE UNO STRUMENTO DI SIMULAZIONE DEL PROCESSO DI DIGESTIONE ANAEROBICA

AGROBIOGAS VALUTAZIONE DELLA PRODUZIONE DI BIOGAS TRAMITE UNO STRUMENTO DI SIMULAZIONE DEL PROCESSO DI DIGESTIONE ANAEROBICA AGROBIOGAS VALUTAZIONE DELLA PRODUZIONE DI BIOGAS TRAMITE UNO STRUMENTO DI SIMULAZIONE DEL PROCESSO DI DIGESTIONE ANAEROBICA i risultati del progetto europeo AGROBIOGAS Villaprati di Bagnacavallo, Italia

Dettagli

Gli Alimenti Classificazione degli alimenti Alimenti semplici o principi alimentari o principi nutritivi o nutrienti inorganici organici

Gli Alimenti Classificazione degli alimenti Alimenti semplici o principi alimentari o principi nutritivi o nutrienti inorganici organici Prof. Carlo Carrisi Gli Alimenti Classificazione degli alimenti Alimenti semplici o principi alimentari o principi nutritivi o nutrienti: servono a nutrire l organismo, derivano dalla digestione, vengono

Dettagli