PATTO DI NON CONCORRENZA

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "PATTO DI NON CONCORRENZA"

Transcript

1 CESSIONE DI AZIENDA (art c.c.) E PATTO DI NON CONCORRENZA (art. 2596) Durata limiti tecniche redazionali rimedi cautelari e merito CONCORRENZA SLEALE (art c.c.) 2598 n. 1 Uso di nomi o segni distintivi idonei a creare confusione imitazione servile dei prodotti 2598 n. 2 Denigrazione / Appropriazione di pregi 2598 n. 3 atti contrari a correttezza professionale idonei a ledere l altrui azienda Storno di dipendenti Sfruttamento dell organizzazione altrui/storno agenti Boicottaggio Concorrenza parassitaria Rimedi Cautelari e merito

2 BENI IMMATERIALI BERSAGLIO DI AZIONI DI CONCORRENZA SLEALE/ CONTRAFFATTIVE Brevetti (nazionale, internazionale, europeo) Modelli di utilità Modelli ornamentali Marchi e altri segni distintivi (marchio nazionale e comunitario, denominazioni di origine) Software e diritto di autore

3 Tutela giurisdizionale Tribunali ordinari e Sezioni Specializzate, azioni di merito e azioni cautelari, criteri di risarcimento: il nuovo principio della retroversione degli utili Nozioni antitrust (l. 287/90) e il ruolo dell Autorità Garante per la Concorrenza ed il Mercato Abuso di posizione dominante (L. 287/90) Abuso di dipendenza economica (art. 9 L.192/98) Pubblicità ingannevole e pubblicità comparativa (d.lgs. 145/2007). Pratiche commerciali scorrette (d.lgs. 146/2007) Tutela giudiziaria (art. 33 L. 287/90)

4 Cessione d azienda e divieto di concorrenza Art c.c.

5 1 co.: l alienante non può: Iniziare una nuova impresa idonea a sviare la clientela dell azienda ceduta per: 1.Oggetto della nuova azienda 2.Ubicazione 3.Altre circostanze Il divieto si estende per 5 anni dal trasferimento

6 2 co.: le parti possono pattuire limiti più ampi purché: Non si impedisca ogni attività professionale dell alienante Il patto non ecceda i cinque anni dal trasferimento

7 3 co.: durata massima del patto 5 anni anche se: Le parti hanno convenuto una durata maggiore Le parti non hanno convenuto alcun limite

8 4 co.: usufrutto o affitto di azienda Il divieto vale nei confronti di: 1.Proprietario 2.Locatore ATTENZIONE: il divieto vale per tutta la durata dell usufrutto o dell affitto

9 5 co.: applicazione ad aziende agricole se: - Imprenditore agricolo (art c.c.) E possibile uno sviamento di clientela

10 Limiti contrattuali della concorrenza Art c.c.

11 1 co.: Forma scritta ad probationem Valido se limitato ad una determinata zona o attività Non può eccedere i 5 anni

12 2 co.: il patto vale per 5 anni anche se: Le parti non hanno stabilito la durata Le parti hanno stabilito una durata maggiore

13 Rimedi alla violazione del patto di non concorrenza

14 - Provvedimento d urgenza ex art. 700 c.p.c. Presupposti: Fumus boni iuris: verosimiglianza o probabilità del diritto fatto valere Periculum in mora: pregiudizio imminente ed irreparabile

15 - Contenuto del ricorso: Il 700 è tutela atipica, il suo contenuto non è predeterminato dalla legge Il ricorrente può ad es. chiedere al Tribunale un ordine di cessazione dell attività in violazione o altri provvedimenti idonei a tutelare il proprio diritto

16 Azione ordinaria di merito Accertamento della violazione del patto di non concorrenza; Risoluzione del patto per inadempimento; Risarcimento del danno ex artt e 1223 c.c.

17 Atti di concorrenza sleale Art c.c.

18 1 co.: Uso di nomi o segni distintivi idonei a creare confusione I nomi o segni devono avere funzione distintiva, ovvero devono contraddistinguere la presenza dell imprenditore nel mercato, e l uso dei medesimi deve essere idoneo a creare confusione fra compratori di media capacità percettiva circa la riferibilità dei prodotti all uno o all altro imprenditore (Cass. Civ., sent. n. 1731/1990)

19 Imitazione servile di prodotti Integra gli estremi dell illecito sanzionato dall art c.c., co. 1, la condotta dell imprenditore che imita un prodotto la cui forma ha valore individualizzante e distintivo tale da renderla originale, in modo da creare confusione con quello messo in commercio dal concorrente (Cass. Civ., sent. n /1999)

20 La tutela non comprende gli elementi formali dei prodotti imitati che non assolvono ad una specifica funzione distintiva del prodotto ( ) (Cass. Civ., sent. n /2008) L imitazione riguarda solo gli elementi estrinseci, non quelli strutturali o funzionali (Cass. Civ., sent. n /2008) L imitazione è illecita soltanto se idonea a creare confusione con prodotti e attività del concorrente (Cass. Civ., sent. n. 9387/1994) La tutela ex art c.c., co. 1, si estende anche a prodotti non dotati di registrazione (marchio) o brevettazione, purché presentino carattere individualizzante (Cass. Civ., sent. n /2008)

21 2 co: - Diffusione di notizie o apprezzamenti su prodotti o attività di un concorrente tali da determinarne il discredito e appropriazione di pregi di prodotti o impresa altrui La configurabilità dell illecito richiede un effettiva divulgazione della notizia ad una pluralità di persone e non sussiste nelle ipotesi di esternazioni occasionalmente rivolte a singoli interlocutori nell ambito di separati e limitati colloqui (Cass. Civ., sent. n /2007)

22 Costituisce atto di concorrenza sleale la pubblicità menzognera, sostanziandosi in affermazioni false circa le qualità essenziali del prodotto, idonee a trarre in inganno i consumatori,sviandoli nelle scelte alternative offerte dal mercato, comportando discredito e svalutazione dei prodotti altrui (Cass. Civ., sent. n. 2020/1982)

23 Gli atti di appropriazione di pregi si distinguono dagli atti di confusione, perché i primi tendono ad ingenerare la convinzione che i prodotti di un impresa abbiano le stesse qualità di quelli di un altra, mentre i secondi tendono a confondere l identità tra i prodotti delle due imprese (Cass. Civ., sent. n. 1310/1986)

24 3 co: - Uso, diretto o indiretto, di ogni altro mezzo non conforme alla correttezza professionale, idoneo a danneggiare l altrui azienda

25 Storno di dipendenti L illiceità dello storno deve essere desunta dall obbiettivo che l imprenditore concorrente si propone, ovvero di vanificare lo sforzo di investimento del suo antagonista (Cass. Civ., sent. n /2008) L animus nocendi, e cioè lo scopo di diminuire l efficienza dell impresa concorrente è l elemento che porta a ravvisare la contrarietà ai principi della correttezza professionale (Cass. Civ., sent. n. 6194/2008)

26 Storno di dipendenti parasubordinati (Agenti): la configurabilità come atto di concorrenza sleale dipende da: Numero di agenti contattati e stornati Particolari qualità professionali Entità degli effetti subiti dall impresa oggetto di storno Metodo adottato per convincere gli agenti allo storno Destinazione degli agenti alla medesima clientela (continua)

27 Esistenza di patto di non concorrenza nel contratto di agenzia relativo anche al periodo successivo allo scioglimento del contratto (Cass. Civ., sent. n /2004)

28 Boicottaggio: Primario: diretto rifiuto di contrattare. Spesso èritenuto legittimo in quanto espressione dell autonomia d impresa (Cass. Civ., sent. n. 2634/1983) Secondario: induzione, mediante pressioni su imprenditori, alla violazione di rapporti commerciali esistenti con un determinato soggetto ovvero induzione a non stipularne in futuro. Generalmente è ritenuto contrario al dovere di correttezza (Cass. Civ., sent. n. 3010/1974). (continua)

29 Sia il boicottaggio primario, che quello secondario, tuttavia, costituiscono condotta illecita se preordinati ad estromettere un impresa dal mercato (Cass. Civ., sent. n. 2634/1983)

30 Concorrenza parassitaria : continua e ripetuta imitazione delle iniziative del concorrente, sfruttamento sistematico del lavoro e creatività altrui Per aversi concorrenza parassitaria è necessario un cammino continuo e sistematico sulle orme altrui, non sussistendo in presenza di un solo atto di imitazione (Cass. Civ., sent. n. 9387/1994) La concorrenza parassitaria sussiste anche nell imitazione in un unico momento delle singole iniziative prese nel tempo dal concorrente (Cass. Civ., 1667/1988)

31 Rimedi contro la commissione di atti di concorrenza sleale ex art c.c.

32 Art c.c.

33 - Tutela inibitoria: mira ad ottenere un ordine di cessazione della condotta in violazione, se ancora in atto. Presuppone la sussistenza di un pericolo di continuazione o di ripetizione del comportamento Tutela riparatoria mira ad eliminare gli effetti della condotta sleale. Possono essere chiesti anche quando non sia più possibile chiedere l inibitoria, poiché la condotta ècessata. Tra questi si ricordano le astreintes, penalità determinate per la commissione di successive eventuali violazioni.

34 L inibitoria, così come gli altri provvedimenti, possono essere chiesti sia con azione di merito che in via cautelare. I rimedi indicati prescindono dalla valutazione in merito al dolo o colpa dell autore.

35 Art c.c.

36 - 1 co.: L autore di atti di concorrenza sleale, se agisce con dolo o colpa, è tenuto al risarcimento dei danni.

37 - 2 co.: - Il giudice può, a sua discrezione, ordinare la pubblicazione della sentenza. ( )La sanzione prescinde dal riscontro di un danno e dalla sua riparabilità mediante la pubblicazione stessa, trattandosi di sanzione distinta da quella del risarcimento del danno (Cass. Civ. 3109/1983)

38 - 3 co.: -Inversione dell onere della prova. L accertamento degli atti di concorrenza sleale presuppone la colpa in chi li ha commessi. La prova contraria è particolarmente rigorosa: non si ritengono sufficienti, ad es. il semplice accertamento dell inesistenza di marchi registrati, ditte, ragioni o denominazioni sociali (App. Milano ) né il rilascio di un autorizzazione amministrativa alla diffusione di un messaggio pubblicitario screditante (App. Firenze ).

39 Brevetto per invenzione

40 - Il brevetto per invenzione èl istituto giuridico attraverso il quale l ordinamento assicura all inventore il diritto di utilizzazione esclusiva dell invenzione per un certo periodo di tempo (da A.Vanzetti, V. Di Cataldo, Manuale di diritto industriale, Quinta edizione, Giuffrè Editore)

41 La disciplina sul brevetto italiano è contenuta nel Codice della proprietà industriale (c.p.i.), (d.lgs 10 febbraio 2005, n. 30)

42 - Art. 45 c.p.i.: possono costituire oggetto di brevetto per invenzione le invenzioni a) suscettibili di applicazione industriale : un invenzione èconsiderata atta ad avere un applicazione industriale se il suo oggetto può essere fabbricato o utilizzato in qualsiasi genere di industria, compresa quella agricola (art. 49 c.p.i.)

43 b) Che abbiano il carattere della novità : un invenzione èconsiderata nuova se non è compresa nello stato della tecnica. Lo stato della tecnica è costituito da tutto ciò che è stato reso accessibile al pubblico nel territorio dello Stato o all estero prima della data del deposito della domanda di brevetto, mediante una descrizione scritta o orale, una utilizzazione o un qualsiasi altro mezzo (art. 46 c.p.i.)

44 c) Il carattere dell originalità un invenzione èconsiderata come implicante un attività inventiva se, per una persona esperta del ramo, essa non risulta in modo evidente dallo stato della tecnica (art. 48 c.p.i.)

45 d) Che siano lecite: non possono costituire oggetto di brevetto le invenzioni la cui attuazione ècontraria all ordine pubblico o al buon costume (art. 50 c.p.i.)

46 Non possono costituire oggetto di brevetto, ex art. 45 c.p.i, 2, 4 e 5 co.: le scoperte, teorie scientifiche e metodi matematici; i piani, principi e metodi per attività intellettuali, per gioco o per attività commerciale ed i programmi per elaboratore; le presentazioni di informazioni; i metodi per il trattamento chirurgico o terapeutico del corpo umano o animale etc..

47 Durata del brevetto: 20 anni a decorrere dalla data di deposito della domanda; il brevetto non può essere rinnovato né la sua durata prorogata (art. 60 c.p.i.); Termini diversi sono previsti da legislazioni speciali: ad es. il brevetto su topografia di semiconduttore ha durata decennale.

48 Certificati complementari di protezione: In alcuni settori del commercio (in particolare nel settore farmaceutico), tra la data di deposito della domanda di brevetto e l autorizzazione all immissione in commercio del prodotto può passare molto tempo. Con il certificato complementare di protezione, si garantisce all inventore l esclusiva sull invenzione oltre lo scadere legale del brevetto, per un tempo pari a quello intercorso tra il deposito della domanda di brevetto e la concessione dell autorizzazione all immissione in commercio.

49 - La durata del certificato complementare di protezione non può in ogni caso essere superiore a diciotto anni a decorrere dalla data in cui il brevetto perviene al termine della sua durata legale (art. 61, co 3 c.p.i.)

50 Brevetto Europeo, Comunitario ed Internazionale

51 La disciplina del brevetto europeo è contenuta nella Convenzione di Monaco del 1973 (CBE); Il brevetto europeo conferisce un titolo di protezione che viene rilasciato a seguito di un procedimento unitario per tutti i paesi contraenti gestito dall Ufficio Europeo dei Brevetti, con sede a Monaco.

52 Attenzione: il brevetto europeo equivale ad un fascio di brevetti nazionali, ossia al brevetto di ciascuno degli stati aderenti alla convenzione. - ( ) Il brevetto europeo conferisce al suo titolare, a decorrere dal giorno di pubblicazione della menzione della sua concessione e in ciascuno stato contraente per il quale è stato concesso, i medesimi diritti che gli conferirebbe un brevetto nazionale concesso in questo Stato (art. 64 c.p.i.)

53 - Il brevetto europeo, inoltre, è soggetto alla giurisdizione di ciascuno degli stati per i quali è concesso. Il brevetto europeo deve essere distinto dal brevetto comunitario. Il brevetto comunitario, istituito con la Convenzione di Lussemburgo del 15 dicembre 1975, poi sostituita dall Accordo sul brevetto comunitario del 15 dicembre 1989, non è mai entrato in vigore.

54 - La sua eventuale vigenza porterebbe alla presenza di un brevetto rilasciato ai sensi della CBE, valido in tutta la Comunità, con effetti unitari in tutto il territorio della stessa. Dal brevetto europeo e comunitario si distingue poi il brevetto internazionale; Patent Cooperation Treaty (PCT), Washington 19 giugno (L Italia ha autorizzato la ratifica con l. 26 maggio 1968 n. 260); Istituisce una procedura unitaria per accertare l esistenza di anteriorità opponibili al brevetto ed eventualmente a condurre un esame preliminare della domanda nel merito.

55 - Detta una disciplina uniforme sui requisiti di brevettabilità: industrialità, novità, carattere inventivo. Tuttavia, la brevettazione segue le regole fissate dalle normative nazionali degli stati membri.

56 Modelli di Utilità

57 - Possono costituire oggetto di brevetto per modello di utilità i nuovi modelli atti a conferire particolare efficacia o comodità di applicazione o di impiego a macchine, o parti di esse, strumenti, utensili od oggetti di uso in genere, quali nuovi modelli consistenti in particolari conformazioni, disposizioni, configurazioni o combinazioni di parti. ( ) Gli effetti del brevetto per modello di utilità si estendono ai modelli che conseguono pari utilità, purché utilizzino lo stesso concetto innovativo (art. 82 c.p.i.)

58 Il modello deve essere nuovo: il modello deve rappresentare una novità assoluta (come per le invenzioni) originale: il modello deve incrementare l utilità dell oggetto (Cass. Civ., 60/86; Cass. Civ., 62/752) - Durata: Il modello di utilità dura dieci anni dalla data di presentazione della domanda (art. 85 c.p.i.)

59 La distinzione tra modello di utilità e brevetto per invenzione risiede in un criterio qualitativo: il modello di utilità non risolve un problema tecnico, ma agisce su aspetti marginali ed esecutivi di ciò che ègiànoto; Il modello di utilità migliora un prodotto già esistente, non ne crea uno nuovo

60 Attenzione: la distinzione tra brevetto per invenzione e brevetto per modello di utilità non è sempre facile. Per questo la legge consente il deposito contestuale di entrambe le domande: E consentito a chi chiede il brevetto per invenzione industriale, ai sensi del presente codice, di presentare contemporaneamente domanda di brevetto per modello di utilità, da valere nel caso che la prima non sia accolta o sia accolta solo in parte (art. 84 c.p.i.)

61 - Conversione del brevetto nullo in modello di utilità: se il brevetto viene dichiarato nullo per carenza di requisiti, può essere convertito in modello di utilità, qualora ne presenti le caratteristiche Il brevetto nullo può produrre gli effetti di un diverso brevetto del quale contenga i requisiti di validità e che sarebbe stato voluto dal richiedente, qualora questi ne avesse conosciuto la nullità. La domanda di conversione può essere proposta in ogni stato e grado del giudizio. La sentenza che accerta i requisiti per la validità del diverso brevetto dispone la conversione del brevetto nullo (art. 76, 3 co. c.c.)

62 Disegni e Modelli

63 - Possono costituire oggetto di registrazione come disegni e modelli l aspetto dell intero prodotto o di una sua parte quale risulta, in particolare, dalle caratteristiche delle linee, dei contorni, dei colori, della forma, della struttura superficiale ovvero dei materiali del prodotto stesso ovvero del suo ornamento, a condizione che siano nuovi ed abbiano carattere individuale (art. 31 c.p.i.)

64 - La registrazione avviene se il disegno /modello è nuovo: per novità si intende assenza di divulgazione del modello anteriormente alla domanda di registrazione (art. 32 c.p.i.) presenta carattere individuale: l impressione generale suscitata nell utilizzatore informato deve differire dall impressione generale suscitata nello stesso utilizzatore da qualsiasi disegno o modello divulgato prima della data di registrazione o, se si rivendica la priorità, prima della data di quest ultima (art. 33 c.p.i.)

65 - La registrazione di un disegno o modello conferisce al titolare il diritto esclusivo di utilizzarlo e di vietare a terzi di utilizzarlo senza il suo consenso (art. 41 c.p.i.) Durata della protezione: La registrazione del disegno o modello dura cinque anni a decorrere dalla data di presentazione della domanda. Il titolare può ottenere la proroga della durata per uno o più periodi di cinque anni fino ad un massimo di venticinque anni dalla data di presentazione della domanda di registrazione (art. 37 c.p.i.)

66 - I diritti di utilizzazione economica dei disegni e modelli protetti ai sensi dell articolo 2, comma 1, n. 10, legge 22 aprile 1941, n. 633 (Protezione del diritto d'autore e di altri diritti connessi al suo esercizio. L.d.a. ), durano tutta la vita dell autore e sino al settantesimo anno solare dopo la sua morte o dopo la morte dell ultimo dei coautori ( ) (art. 44 c.p.i.)

67 I segni distintivi: il marchio

68 Il marchio èlo strumento di identificazione dell'origine imprenditoriale di un prodotto e si manifesta in qualunque segno suscettibile di rappresentazione grafica in particolare le parole, compresi i nomi di persona, i disegni, le lettere, le cifre, i suoni, la forma del prodotto o della confezione. Le combinazioni e le tonalità cromatiche purché sia idoneo a distinguere i prodotti o i servizi di un impresa da quelli (simili) di un altra impresa.

69 Marchio di fatto (art c.c. e art. 12/1 b c.p.i. chi ha fatto uso di un marchio non registrato ha facoltà di continuare a usarne, nonostante la registrazione da altri ottenuta, nei limiti in cui anteriormente se ne è avvalso Marchio registrato: il titolare di un marchio può ottenere l uso esclusivo dello stesso tramite il processo di registrazione dinnanzi all Ufficio Italiano Brevetti e Marchi (UIBM)

70 Per poter essere registrato come marchio il segno deve presentare i seguenti requisiti: 1.capacità distintiva o originalità, non sono ammesse indicazioni generiche né descrittive che possano essere percepite dal pubblico come elementi strutturali del prodotto; 2.novità, intesa come diversità rispetto ad altri marchi o segni distintivi sui quali un terzo vanti un diritto anteriore (di fatto o formale); (segue)

71 3. liceità, non deve essere contrario alla legge, all ordine pubblico e al buon costume non deve riprodurre stemmi e altri segni che rivestono un interesse pubblico, non deve avere carattere decettivo o ingannevole; 4. rappresentabilità grafica (marchi uditivi, marchi olfattivi)

72 Il procedimento di registrazione: (a) Soggetti legittimati a registrare un marchio: può ottenere una registrazione per marchio d impresa chi lo utilizzi, o si proponga di utilizzarlo, nella fabbricazione o commercio di prodotti o nella prestazione di servizi della propria impresa o di imprese di cui abbia il controllo o che ne facciano uso con il suo consenso (art. 19/1 c.p.i.)

73 Procedimento di registrazione: Deposito della domanda presso l UIBM (delegate a ricevere le domande sono anche le le CCIIAA); l UIBM verifica la regolarità formale della domanda; l UIBM effettua un esame sostanziale sull esistenza di impedimenti assoluti ( ossia mancanza di uno dei quattro requisiti di registrabilità); pubblicazione della domanda nel Bollettino ufficiale dei marchi d impresa e possibilità di presentare entro tre mesi dalla pubblicazione opposizione scritta.

74 Effetti della registrazione: La registrazione non sana eventuali cause di nullità del marchio che possono essere fatte valere da chiunque ne abbia interesse avanti all autorità giudiziaria ordinaria (Sezioni Specializzate). La registrazione conferisce al titolare del marchio un diritto assoluto di sfruttamento esclusivo per un periodo di dieci anni, decorrente dalla data di deposito della domanda e rinnovabile, anche più volte, dal titolare o dai suoi aventi causa.

75 Marchio Comunitario. Il marchio comunitario èun marchio unico, valido in tutto il territorio dell Unione Europea, registrato presso l Ufficio per l Armonizzazione del Mercato Interno (UAMI) di Alicante. La registrazione del marchio comunitario conferisce al suo titolare un diritto di utilizzazione esclusiva su tutto il territorio dell Unione.

76 Marchio internazionale II titolare di un marchio nazionale o comunitario può estenderne la tutela ai paesi (europei ed extraeuropei, tra i quali, Cina e Stati Uniti) che aderiscono all Accordo di Madrid e al Protocollo di Madrid, depositando una domanda di marchio internazionale presso l Ufficio Internazionale per la protezione della proprietà industriale di Ginevra (WIPO). (segue)

77 Nella domanda di marchio internazionale devono essere indicati : (i) il marchio, (ii) la titolarità, (iii) le classi merceologiche di utilizzo, (iv) gli stati in cui si chiede tutela. Il WIPO, ricevuta la domanda, la trasmette a ciascuno degli Stati richiesti che ne valutano, autonomamente, la registrabilità in base alla loro disciplina interna.

78 Il marchio internazionale non rappresenta un marchio autonomo quanto piuttosto un fascio di marchi nazionali, ciascuno dei quali è protetto in base alla disciplina del paese cui appartiene. La registrazione internazionale dura 20 anni ed è rinnovabile; nel corso dei primi 5 anni la validità del marchio internazionale dipende da quella del marchio nazionale.

79 Tutela penale del marchio Nell'ambito dei delitti contro la fede pubblica segni di riconoscimento art. 473 e 474 Presupposto comune (473, comma 3, e 474, comma 4) èche siano state osservata le norma delle leggi interne, dei regolamenti comunitari e delle convenzioni internazionali sulla tutela della proprietà intellettuale o industriale.

80 art. 473 (m. L. 99/2009) c.p. Contraffazione, alterazione o uso di marchi o segni distintivi ovvero di brevetti, modelli o disegni. Sanziona comma I e II con la reclusione da 6 mesi a 3 anni e con la multa da a euro, la condotta di chi potendo conoscere dell'esistenza del titolo di proprietà industriale, contraffà o altera marchi o segni distintivi, nazionali od esteri di prodotti industriali ovvero contraffà o altera brevetti, disegni o modelli industriali, nazionali o esteri, ovvero, nell'uno o nell'altro caso, senza concorrere nella condotta di falso, ne fa uso.

81 art. 474 (s. L. 99/2009) INTRODUZIONE NELLO STATO E COMMERCIO DI PRODOTTI CON SEGNI FALSI. Si applica in via residuale, fuori dei casi di concorso nel delitto di cui al 473. Il primo comma punisce con la pena della reclusione da 1 a 4 anni e con la multa da a euro la condotta di chi introduca nel territorio dello Stato, a fine di profitto, prodotti industriali recanti marchi o segni distintivi contraffatti o alterati. Il secondo comma, in via ulteriormente residuale, punisce con la reclusione fino a 2 anni e con la multa fino ad chi, fuori dei casi precedenti, detenga per la vendita, venda o ponga in circolazione, a fine di profitto, i prodotti in questione. 474 bis Per entrambi i reati èprevista la confisca obbligatoria delle cose destinate a commettere il reato e di quelle che ne costituiscono l'oggetto, il profitto, il prodotto o il prezzo. In caso di impossibilità, èprevista la confisca per equivalente (del profitto). La confisca opera anche se si tratti di beni (co. 1) di terzi, ove questi non dimostrino di non averne potuto prevedere l'illecito impiego anche occasionale e di non essere incorsi in difetto di vigilanza.

82 La tutela del software

83 Cos è il software? Viene definito come insieme di ordini o istruzioni da usare direttamente o indirettamente in un computer al fine di ottenere un certo risultato. (17 US Code, 101 e 117) Divieto di brevettabilità del software: la legge (art. 45 c.p.i. e art. 12 legge inventore) ne impedisce la brevettazione, per impedire la creazione di un monopolio sulle idee astratte.

84 Il software trova tutela nella legge 22 aprile 1941, n. 633 (l.d.a.) ( ) sono altresì protetti i programmi per elaboratore come opere letterarie ai sensi della Convenzione di Berna sulla protezione delle opere letterarie ed artistiche ratificata ( ), nonché le banche dati che per la scelta o la disposizione del materiale costituiscono una creazione intellettuale dell autore (art. 1 l.d.a.)

85 Diritto allo sfruttamento dell opera: L autore ha il diritto esclusivo di utilizzare economicamente l opera in ogni forma e modo, originale e derivato ( ) (art. 12 l.d.a.) Diritto alla paternità dell opera: Indipendentemente dai diritti esclusivi di utilizzazione economica dell opera ( ), ed anche dopo la cessazione dei diritti stessi, l autore conserva il diritto di rivendicare la paternità dell opera e di opporsi a qualsiasi deformazione, mutilazione o altra modificazione, e ad ogni atto a danno dell opera stessa, che possano essere di pregiudizio al suo onore o alla sua reputazione (art. 20 l.d.a.)

86 Durata del diritto: I diritti di utilizzazione economica dell opera durano tutta la vita dell autore e sino al termine del settantesimo anno solare dopo la sua morte (art. 25 l.d.a.) Il diritto alla paternità dell opera può essere fatto valere senza limiti di tempo (art. 23 l.d.a.)

87 La tutela giurisdizionale delle opere protette

88 - Il d.lgs 27 giugno 2003, n. 168 istituisce le Sezioni Specializzate in materia di proprietà industriale ed intellettuale presso Tribunali e Corti d Appello - Le sezioni specializzate sono competenti in materia di controversie aventi ad oggetto: marchi nazionali, internazionali e comunitari, brevetti d invenzione e per nuove varietà vegetali, modelli di utilità, disegni e modelli e diritto d autore, nonché fattispecie di concorrenza sleale interferenti con la tutela della proprietà industriale ed intellettuale (art. 3 d.lgs 168/2003)

89 Rimedi esperibili: (i) giudizio ordinario innanzi alle Sezioni Specializzate (artt. da 117 a 146 c.p.i.); (ii) azioni cautelari: sequestro, inibitoria e un particolare procedimento volto a salvaguardare le prove della contraffazione in funzione del successivo processo di merito: il procedimento per descrizione (art.161 e ss. l.d.a.)

90 Inoltre: Chi venga leso nell esercizio di un diritto di utilizzazione economica a lui spettante può agire in giudizio per ottenere, oltre al risarcimento del danno che, a spese dell autore della violazione, sia distrutto o rimosso lo stato di fatto da cui risulta la violazione (art. 158 l.d.a.)

91 Liquidazione del danno: oltre ai criteri ex artt. 1223, 1226 e 1227 c.c., il giudice può anche tenere conto, nella valutazione del lucro cessante, degli utili realizzati in violazione del diritto (retroversione degli utili). Può altresì liquidare forfettariamente il danno sulla base delle royalties che presumibilmente sarebbero state dovute all autore per l uso dell opera protetta. (art. 158 l.d.a.)

92 Antitrust

93 Norme per la tutela della concorrenza e del mercato: L. 10 ottobre 1990, n. 287 Tutela il diritto all iniziativa economica sancito dall art. 41 della Costituzione L iniziativa economica privata è libera. Non può svolgersi in contrasto con l utilità sociale o in modo da recare danno alla sicurezza, alla libertà, alla dignità umana( )

94 Ambito applicativo: (i) intese, (ii) abusi di posizione dominante e (iii) concentrazioni di imprese se: non si applicano gli artt. 65 e 66 del Trattato istitutivo della Comunità europea del carbone e dell acciaio; non si applicano gli artt. 85 e 86 del Trattato istitutivo CEE, regolamenti CEE o atti comunitari con efficacia normativa equiparata.

95 (i) Intese restrittive della libertà di concorrenza (art. 2 L. 287/1990): Accordi o pratiche concordate tra imprese, nonché deliberazioni di consorzi, associazioni di imprese e altri organismi similari sono vietate le intese che impediscono, restringono, falsano la concorrenza nel mercato interno o in una sua parte rilevante

96 Es: fissare direttamente o indirettamente prezzi di vendita impedire o limitare la produzione, l accesso al mercato, gli investimenti effettuare la ripartizione dei mercati applicare condizioni oggettivamente diverse per prestazioni equivalenti Attenzione: Le intese così formate sono nulle ad ogni effetto (art. 2, 3 co, L. 287/1990)

97 Deroghe al divieto di intese restrittive (art. 4 L. 287/1990): L Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM) può, per un periodo limitato, autorizzare intese vietate ex art. 2 se queste: migliorano le condizioni di offerta portando un beneficio ai consumatori i miglioramenti devono essere individuati anche tenendo conto della necessità di assicurare alle imprese concorrenzialità sul piano internazionale

IL TRIBUNALE DELLE IMPRESE. Dalle Sezioni Specializzate della proprietà p industriale e intellettuale alle Sezioni Specializzate dell Impresa.

IL TRIBUNALE DELLE IMPRESE. Dalle Sezioni Specializzate della proprietà p industriale e intellettuale alle Sezioni Specializzate dell Impresa. Milano, 16 aprile 2012 CONSIGLIO SUPERIORE DELLA MAGISTRATURA UFFICIO DEI REFERENTI PER LA FORMAZIONE DECENTRATA DEL DISTRETTO DI MILANO LE RECENTI NOVITA' NORMATIVE E IL LORO IMPATTO SUL MONDO DELLA GIUSTIZIA:

Dettagli

I presupposti giuridici della valutazione degli intangibles.

I presupposti giuridici della valutazione degli intangibles. Ufficio di Modena: Via M. Vellani Marchi, 20 Tel: 059 2916511 Fax: 059 2921132 Email: masetti@bugnion.it www.bugnion.it Avv. Rossella Masetti Email: masetti@bugnion.it LA GESTIONE E LA VALORIZZAZIONE DI

Dettagli

PROGETTO DI ARTICOLI SULLA RESPONSABILITÀ DELLO STATO DELLA COMMISSIONE DEL DIRITTO INTERNAZIONALE

PROGETTO DI ARTICOLI SULLA RESPONSABILITÀ DELLO STATO DELLA COMMISSIONE DEL DIRITTO INTERNAZIONALE PROGETTO DI ARTICOLI SULLA RESPONSABILITÀ DELLO STATO DELLA COMMISSIONE DEL DIRITTO INTERNAZIONALE (2001) PARTE I L ATTO INTERNAZIONALMENTE ILLECITO DI UNO STATO CAPITOLO I PRINCIPI GENERALI Articolo 1

Dettagli

DIRITTI DEI CONSUMATORI

DIRITTI DEI CONSUMATORI DIRITTI DEI CONSUMATORI 1. Quali sono i diritti dei consumatori stabiliti dal Codice del Consumo 2. Qual è la portata della disposizione? 3. Qual è l origine dell elencazione? 4. In che cosa consiste il

Dettagli

Note e informazioni legali

Note e informazioni legali Note e informazioni legali Proprietà del sito; accettazione delle condizioni d uso I presenti termini e condizioni di utilizzo ( Condizioni d uso ) si applicano al sito web di Italiana Audion pubblicato

Dettagli

Nel procedimento per la sospensione dell esecuzione del provvedimento impugnato (art. 5, L. 742/1969).

Nel procedimento per la sospensione dell esecuzione del provvedimento impugnato (art. 5, L. 742/1969). Il commento 1. Premessa La sospensione feriale dei termini è prevista dall art. 1, co. 1, della L. 07/10/1969, n. 742 1, il quale dispone che: Il decorso dei termini processuali relativi alle giurisdizioni

Dettagli

IL PROCEDIMENTO DISCIPLINARE

IL PROCEDIMENTO DISCIPLINARE IL PROCEDIMENTO DISCIPLINARE COSA CAMBIA CON LA RIFORMA PREVISTA NEL D.LGS DI ATTUAZIONE DELLA LEGGE DELEGA 15/2009. L OBBLIGO DI AFFISSIONE DEL CODICE DISCIPLINARE La pubblicazione sul sito istituzionale

Dettagli

TERMINI E CONDIZIONI GENERALI PER L UTILIZZO DEI MARCHI GEFRAN

TERMINI E CONDIZIONI GENERALI PER L UTILIZZO DEI MARCHI GEFRAN TERMINI E CONDIZIONI GENERALI PER L UTILIZZO DEI MARCHI GEFRAN Le presenti condizioni generali hanno lo scopo di disciplinare l utilizzo dei Marchi di proprietà della società: Gefran S.p.A. con sede in

Dettagli

La tutela della proprietà industriale

La tutela della proprietà industriale Commissione Europea BREVE GUIDA ALLA TUTELA DELLA PROPRIETÀ INDUSTRIALE Sommario: LA PROPRIETÀ INTELLETTUALE... 2 IL CODICE DELLA PROPRIETÀ INDUSTRIALE... 2 IL BREVETTO PER INVENZIONE... 4 Requisiti per

Dettagli

Articolo 55 D.Lgs. 18 agosto 2000, n. 267 Elettorato passivo

Articolo 55 D.Lgs. 18 agosto 2000, n. 267 Elettorato passivo ALL. 1) Articolo 55 D.Lgs. 18 agosto 2000, n. 267 Elettorato passivo 1. Sono eleggibili a sindaco, presidente della provincia, consigliere comunale, provinciale e circoscrizionale gli elettori di un qualsiasi

Dettagli

4) In ogni caso, a prescindere dal rimedio scelto la vittima dell altrui inadempimento potrà comunque agire per il risarcimento dei danni subiti.

4) In ogni caso, a prescindere dal rimedio scelto la vittima dell altrui inadempimento potrà comunque agire per il risarcimento dei danni subiti. LA RISOLUZIONE. PREMESSA Sappiamo che un contratto valido può non produrre effetto, o per ragioni che sussistono sin dal momento in cui lo stesso viene concluso (ad es. la condizione sospensiva), o per

Dettagli

Decreto Legislativo 19 novembre 2004, n. 297

Decreto Legislativo 19 novembre 2004, n. 297 Decreto Legislativo 19 novembre 2004, n. 297 "Disposizioni sanzionatorie in applicazione del regolamento (CEE) n. 2081/92, relativo alla protezione delle indicazioni geografiche e delle denominazioni di

Dettagli

BREVI OSSERVAZIONI sul LAVORO DI PUBBLICA UTILITÀ

BREVI OSSERVAZIONI sul LAVORO DI PUBBLICA UTILITÀ BREVI OSSERVAZIONI sul LAVORO DI PUBBLICA UTILITÀ Tra le modifiche introdotte nell agosto 2010 all art. 186, C.d.S., vi è anche l inserimento del nuovo comma 9 bis, che prevede l applicazione del lavoro

Dettagli

LA SOCIETÀ IN NOME COLLETTIVO (art. 2291 c.c./ 2312c.c.)

LA SOCIETÀ IN NOME COLLETTIVO (art. 2291 c.c./ 2312c.c.) LA SOCIETÀ IN NOME COLLETTIVO (art. 2291 c.c./ 2312c.c.) COSTITUZIONE DELLA SOCIETA INVALIDITA DELLA SOCIETA L ORDINAMENTO PATRIMONIALE Mastrangelo dott. Laura NOZIONE (ART. 2291 C.C) Nella società in

Dettagli

Legge federale per la protezione degli stemmi pubblici e di altri segni pubblici

Legge federale per la protezione degli stemmi pubblici e di altri segni pubblici Legge federale per la protezione degli stemmi pubblici e di altri segni pubblici 232.21 del 5 giugno 1931 (Stato 1 agosto 2008) L Assemblea federale della Confederazione Svizzera, in virtù degli articoli

Dettagli

Art. 54 decreto legge

Art. 54 decreto legge Art. 342 c.p.c. Forma dell appello L appello si propone con citazione contenente l esposizione sommaria dei fatti ed i motivi specifici dell impugnazione nonché le indicazioni prescritte nell articolo

Dettagli

La normativa civilistica in tema di impugnativa di bilancio di s.p.a. e s.r.l.

La normativa civilistica in tema di impugnativa di bilancio di s.p.a. e s.r.l. Il bilancio delle società di capitali La sua impugnazione Firenze 15 giugno 2010 La normativa civilistica in tema di impugnativa di bilancio di s.p.a. e s.r.l. Francesco D Angelo (Università di Firenze)

Dettagli

Istituzione di un Gruppo Europeo di Interesse Economico (GEIE)

Istituzione di un Gruppo Europeo di Interesse Economico (GEIE) Regolamento (CEE) n. 2137/85 del Consiglio del 25 luglio 1985 Istituzione di un Gruppo Europeo di Interesse Economico (GEIE) EPC Med - GEIE Via P.pe di Villafranca 91, 90141 Palermo tel: +39(0)91.6251684

Dettagli

L abuso edilizio minore

L abuso edilizio minore L abuso edilizio minore L abuso edilizio minore di cui all art. 34 del D.P.R. 380/2001. L applicazione della sanzione pecuniaria non sana l abuso: effetti penali, civili e urbanistici. Brunello De Rosa

Dettagli

La legislazione italiana ed europea sul diritto d'autore. Avv. Pierluigi Perri Cirsfid - Università di Bologna

La legislazione italiana ed europea sul diritto d'autore. Avv. Pierluigi Perri Cirsfid - Università di Bologna La legislazione italiana ed europea sul diritto d'autore Avv. Pierluigi Perri Cirsfid - Università di Bologna Un pò di storia - Il diritto naturale d'autore nasce nei primi anni del 1700 in Inghilterra;

Dettagli

SCHEMA DI DECRETO LEGISLATIVO RECANTE DISPOSIZIONI SULLA CERTEZZA DEL DIRITTO NEI RAPPORTI TRA FISCO E CONTRIBUENTE IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

SCHEMA DI DECRETO LEGISLATIVO RECANTE DISPOSIZIONI SULLA CERTEZZA DEL DIRITTO NEI RAPPORTI TRA FISCO E CONTRIBUENTE IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA SCHEMA DI DECRETO LEGISLATIVO RECANTE DISPOSIZIONI SULLA CERTEZZA DEL DIRITTO NEI RAPPORTI TRA FISCO E CONTRIBUENTE VISTI gli articoli 76 e 87 della Costituzione; IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA VISTA la

Dettagli

Non è compresa nel presente contratto l assistenza tecnica sui sistemi hardware e software dell UTENTE.

Non è compresa nel presente contratto l assistenza tecnica sui sistemi hardware e software dell UTENTE. CONDIZIONI GENERALI DI UTILIZZO DEL PROGRAMMA ONEMINUTESITE 1. PREMESSA L allegato tecnico contenuto nella pagina web relativa al programma ONEMINUTESITE(d ora in avanti: PROGRAMMA, o SERVIZIO O SERVIZI)

Dettagli

Smartphone Innovations S.r.l. gestisce il sito www.stonexone.com ( Sito ). Smartphone Innovations S.r.l.

Smartphone Innovations S.r.l. gestisce il sito www.stonexone.com ( Sito ). Smartphone Innovations S.r.l. TERMINI E CONDIZIONI Smartphone Innovations S.r.l. gestisce il sito www.stonexone.com ( Sito ). Smartphone Innovations S.r.l. ha predisposto le seguenti Condizioni generali per l utilizzo del Servizio

Dettagli

CONTRATTO DI LOCAZIONE AD USO ABITATIVO. Ai sensi dell art. 1, comma 2, lett. A) della legge 9 dicembre 1998 n 431

CONTRATTO DI LOCAZIONE AD USO ABITATIVO. Ai sensi dell art. 1, comma 2, lett. A) della legge 9 dicembre 1998 n 431 CONTRATTO DI LOCAZIONE AD USO ABITATIVO Ai sensi dell art. 1, comma 2, lett. A) della legge 9 dicembre 1998 n 431 e degli artt. 1571 e seguenti del codice civile. CON LA PRESENTE SCRITTURA PRIVATA la CAMERA

Dettagli

Agroalimentare: la nuova tutela penale fornita dal codice ai prodotti DOP e IGP

Agroalimentare: la nuova tutela penale fornita dal codice ai prodotti DOP e IGP PREVENZIONE Agroalimentare: la nuova tutela penale fornita dal codice ai prodotti DOP e IGP Cosimo Nicola Pagliarone* Lelio Palazzo** In ambito di mercato i marchi di tutela hanno la funzione di preservare

Dettagli

REGISTRO DELLE PERSONE CHE HANNO ACCESSO A INFORMAZIONI PRIVILEGIATE

REGISTRO DELLE PERSONE CHE HANNO ACCESSO A INFORMAZIONI PRIVILEGIATE REGISTRO DELLE PERSONE CHE HANNO ACCESSO A INFORMAZIONI PRIVILEGIATE OVS S.P.A. Approvato dal Consiglio di Amministrazione di OVS S.p.A. in data 23 luglio 2014, in vigore dal 2 marzo 2015 1 1. PREMESSA

Dettagli

Fiscal News N. 206. Sospensione feriale dei termini processuali. La circolare di aggiornamento professionale 23.07.2013. Premessa

Fiscal News N. 206. Sospensione feriale dei termini processuali. La circolare di aggiornamento professionale 23.07.2013. Premessa Fiscal News La circolare di aggiornamento professionale N. 206 23.07.2013 Sospensione feriale dei termini processuali Categoria: Contenzioso Sottocategoria: Processo tributario Anche quest anno, come di

Dettagli

Il concorso di persone nell illecito amministrativo ambientale: la disciplina normativa e la prassi applicativa

Il concorso di persone nell illecito amministrativo ambientale: la disciplina normativa e la prassi applicativa Il concorso di persone nell illecito amministrativo ambientale: la disciplina normativa e la prassi applicativa A cura della Dott.ssa Stefania Pallotta L art. 5 della legge n. 24 novembre 1981, n. 689

Dettagli

Convenzione per la protezione dei diritti dell uomo e la dignità dell essere umano riguardo alle applicazioni della biologia e della medicina

Convenzione per la protezione dei diritti dell uomo e la dignità dell essere umano riguardo alle applicazioni della biologia e della medicina Traduzione 1 Convenzione per la protezione dei diritti dell uomo e la dignità dell essere umano riguardo alle applicazioni della biologia e della medicina (Convenzione sui diritti dell uomo e la biomedicina)

Dettagli

IL DIRITTO ANNUALE DOVUTO ALLA CAMERA DI COMMERCIO

IL DIRITTO ANNUALE DOVUTO ALLA CAMERA DI COMMERCIO IL DIRITTO ANNUALE DOVUTO ALLA CAMERA DI COMMERCIO TARDIVO OD OMESSO VERSAMENTO SANZIONI - RICORSI IL RAVVEDIMENTO - COMPENSAZIONE RIMBORSI SCHEDA N. 3 Claudio Venturi Camera di Commercio Diritto Annuale

Dettagli

REGOLAMENTO PER L ACCESSO AGLI ATTI AMMINISTRATIVI

REGOLAMENTO PER L ACCESSO AGLI ATTI AMMINISTRATIVI SCUOLA SECONDARIA STATALE DI PRIMO GRADO IGNAZIO VIAN Via Stampini 25-10148 TORINO - Tel 011/2266565 Fax 011/2261406 Succursale: via Destefanis 20 10148 TORINO Tel/Fax 011-2260982 E-mail: TOMM073006@istruzione.it

Dettagli

PARTE SPECIALE 3 Altri reati

PARTE SPECIALE 3 Altri reati MODELLO ORGANIZZATIVO ai sensi del D.Lgs. 231/2001 PAGINA 1 DI 13 - SOMMARIO 1. TIPOLOGIA DI REATI... 3 1.1 DELITTI CONTRO LA PERSONALITA INDIVIDUALE... 3 1.2 SICUREZZA SUL LAVORO... 3 1.3 RICETTAZIONE,

Dettagli

TRA IL GOVERNO DELLA REPUBBLICA ITALIANA E IL GOVERNO DEL REGNO DEL MAROCCO SULLA PROMOZIONE E PROTEZIONE DEGLI INVESTIMENTI

TRA IL GOVERNO DELLA REPUBBLICA ITALIANA E IL GOVERNO DEL REGNO DEL MAROCCO SULLA PROMOZIONE E PROTEZIONE DEGLI INVESTIMENTI TRA IL GOVERNO DELLA REPUBBLICA ITALIANA E IL GOVERNO DEL REGNO DEL MAROCCO SULLA PROMOZIONE E PROTEZIONE DEGLI INVESTIMENTI Il Governo della Repubblica Italiana ed il Governo del Regno del Marocco (qui

Dettagli

G. BALLARANI, Voce, Rappresentanza, nell Enc. Il diritto, vol. XII, il sole 24 ore, 2008, p. 640 ss.

G. BALLARANI, Voce, Rappresentanza, nell Enc. Il diritto, vol. XII, il sole 24 ore, 2008, p. 640 ss. G. BALLARANI, Voce, Rappresentanza, nell Enc. Il diritto, vol. XII, il sole 24 ore, 2008, p. 640 ss. Rappresentanza PREMESSA Con il termine rappresentanza si indica il potere di un soggetto (il rappresentante)

Dettagli

Legge sulla protezione dei dati personali (LPDP) 1)

Legge sulla protezione dei dati personali (LPDP) 1) 1.6.1.1 Legge sulla protezione dei dati personali (LPDP) (del 9 marzo 1987) IL GRAN CONSIGLIO DELLA REPUBBLICA E CANTONE TICINO visto il messaggio 2 ottobre 1985 n. 2975 del Consiglio di Stato, decreta:

Dettagli

Modello di organizzazione, gestione e controllo ex d.lgs. 231/01 PARTE SPECIALE- REATI SOCIETARI. Art. 25 Duodecies Impiego di cittadini di paesi

Modello di organizzazione, gestione e controllo ex d.lgs. 231/01 PARTE SPECIALE- REATI SOCIETARI. Art. 25 Duodecies Impiego di cittadini di paesi Modello di organizzazione, gestione e controllo ex d.lgs. 231/01 PARTE SPECIALE- REATI SOCIETARI. Art. 25 Duodecies Impiego di cittadini di paesi terzi il cui soggiorno è irregolare Adozione con delibera

Dettagli

JOBS ACT : I CHIARIMENTI SUL CONTRATTO A TERMINE

JOBS ACT : I CHIARIMENTI SUL CONTRATTO A TERMINE Lavoro Modena, 02 agosto 2014 JOBS ACT : I CHIARIMENTI SUL CONTRATTO A TERMINE Legge n. 78 del 16 maggio 2014 di conversione, con modificazioni, del DL n. 34/2014 Ministero del Lavoro, Circolare n. 18

Dettagli

DDL 1345-S in materia di delitti ambientali. (Approvazione in Senato 4 marzo 2015)

DDL 1345-S in materia di delitti ambientali. (Approvazione in Senato 4 marzo 2015) DDL 1345-S in materia di delitti ambientali. (Approvazione in Senato 4 marzo 2015) Il testo inserisce nel codice penale un nuovo titolo, dedicato ai delitti contro l'ambiente, all'interno del quale vengono

Dettagli

CONTRATTO DI PROCACCIAMENTO D AFFARI

CONTRATTO DI PROCACCIAMENTO D AFFARI CONTRATTO DI PROCACCIAMENTO D AFFARI eprice s.r.l. con Socio Unico (di seguito denominata "SITONLINE") con sede legale in Milano, via degli Olivetani 10/12, 20123 - Italia, Codice Fiscale e Partita I.V.A

Dettagli

CONDIZIONI GENERALI DI VENDITA DIVISIONE COLORI (Visa Colori spa)

CONDIZIONI GENERALI DI VENDITA DIVISIONE COLORI (Visa Colori spa) CONDIZIONI GENERALI DI VENDITA DIVISIONE COLORI (Visa Colori spa) 1) Definizioni 1.1 Ai fini delle presenti condizioni generali di vendita (di seguito denominate Condizioni di Vendita ), i seguenti termini

Dettagli

Le opposizioni ex artt. 615, 617 e 618 c.p.c.

Le opposizioni ex artt. 615, 617 e 618 c.p.c. Le opposizioni ex artt. 615, 617 e 618 c.p.c. La riforma del processo esecutivo ha modificato sensibilmente la fase eventuale delle opposizioni siano esse all esecuzione, agli atti esecutivi o di terzi

Dettagli

le situazioni giuridiche soggettive del diritto AMMinisTrATiVo sommario:

le situazioni giuridiche soggettive del diritto AMMinisTrATiVo sommario: Capitolo Secondo Le situazioni giuridiche soggettive del diritto amministrativo Sommario: 1. Definizione di situazione giuridica soggettiva. - 2. Il diritto soggettivo. - 3. Gli interessi legittimi. -

Dettagli

Le novità per gli appalti pubblici

Le novità per gli appalti pubblici Le novità per gli appalti pubblici La legge 98/2013 contiene disposizioni urgenti per il rilancio dell economia del Paese e, fra queste, assumono particolare rilievo quelle in materia di appalti pubblici.

Dettagli

Il Commissario Delegato per la Ricostruzione Presidente della Regione Abruzzo

Il Commissario Delegato per la Ricostruzione Presidente della Regione Abruzzo Il Commissario Delegato per la Ricostruzione Presidente della Regione Abruzzo DECRETO N. 12 (Disposizioni regolamentari per la costituzione dei consorzi obbligatori ai sensi dell art. 7 dell ordinanza

Dettagli

Fatturazione verso soggetti non residenti: le nuove regole dal 1 gennaio 2013

Fatturazione verso soggetti non residenti: le nuove regole dal 1 gennaio 2013 Ai Gentili Clienti Fatturazione verso soggetti non residenti: le nuove regole dal 1 gennaio 2013 Con i co. da 324 a 335 dell unico articolo della L. 24.12.2012 n. 228 (Legge di Stabilità 2013), l ordinamento

Dettagli

Roma, 11 marzo 2011. 1. Premessa

Roma, 11 marzo 2011. 1. Premessa CIRCOLARE N. 13/E Direzione Centrale Accertamento Roma, 11 marzo 2011 OGGETTO : Attività di controllo in relazione al divieto di compensazione, in presenza di ruoli scaduti, di cui all articolo 31, comma

Dettagli

DOMANDA DI NUOVO CONTRIBUTO PER L AUTONOMA SISTEMAZIONE C H I E D E DICHIARA QUANTO SEGUE

DOMANDA DI NUOVO CONTRIBUTO PER L AUTONOMA SISTEMAZIONE C H I E D E DICHIARA QUANTO SEGUE MODULO DOMANDA / NUOVO CAS-SISMA MAGGIO 2012 DOMANDA DI NUOVO CONTRIBUTO PER L AUTONOMA SISTEMAZIONE (Dichiarazione sostitutiva di certificazione e di atto di notorietà resa ai sensi degli artt. 46 e 47

Dettagli

BREVETTI INTRODUZIONE ALL UTILIZZO PER LE PICCOLE E MEDIE IMPRESE

BREVETTI INTRODUZIONE ALL UTILIZZO PER LE PICCOLE E MEDIE IMPRESE UIBM_Copertine_080410.qxp:Layout 1 15-04-2010 16:33 Pagina 9 Dipartimento per l impresa e l internazionalizzazione Direzione Generale per la lotta alla contraffazione - UIBM Via Molise, 19-00187 Roma Call

Dettagli

REGOLAMENTO N. 9 DEL 19 MAGGIO 2015

REGOLAMENTO N. 9 DEL 19 MAGGIO 2015 REGOLAMENTO N. 9 DEL 19 MAGGIO 2015 REGOLAMENTO RECANTE LA DISCIPLINA DELLA BANCA DATI ATTESTATI DI RISCHIO E DELL ATTESTAZIONE SULLO STATO DEL RISCHIO DI CUI ALL ART. 134 DEL DECRETO LEGISLATIVO 7 SETTEMBRE

Dettagli

OGGETTO: Sospensione feriale: si riparte il 17 settembre

OGGETTO: Sospensione feriale: si riparte il 17 settembre Informativa per la clientela di studio N. 131 del 05.09.2012 Ai gentili Clienti Loro sedi OGGETTO: Sospensione feriale: si riparte il 17 settembre Gentile Cliente, con la stesura del presente documento

Dettagli

Condizioni generali di fornitura

Condizioni generali di fornitura Condizioni generali di fornitura 1) Responsabilità di trasporto Resa e imballo a ns. carico. 2) Custodia dopo consegna in cantiere Dopo la posa da parte ns. del materiale / macchine in cantiere la responsabilità

Dettagli

LA GESTIONE DELLE RISERVE NELLE OO.PP.

LA GESTIONE DELLE RISERVE NELLE OO.PP. Seminario IF COMMISSIONE INGEGNERIA FORENSE LA GESTIONE DELLE RISERVE NELLE OO.PP. Milano, 9 giugno 2011 1 Riserve: generalità Riserva come preannuncio di disaccordo (=firma con riserva) Riserva come domanda

Dettagli

REGOLAMENTO PER L ACCESSO AGLI ATTI AMMINISTRATIVI

REGOLAMENTO PER L ACCESSO AGLI ATTI AMMINISTRATIVI REGOLAMENTO PER L ACCESSO AGLI ATTI AMMINISTRATIVI Art. 1 - Oggetto del Regolamento Il presente documento regolamenta l esercizio del diritto di accesso ai documenti amministrativi in conformità a quanto

Dettagli

REGOLAMENTO IN MATERIA DI TITOLI ABILITATIVI PER L OFFERTA AL PUBBLICO DI SERVIZI POSTALI CAPO I DISPOSIZIONI GENERALI

REGOLAMENTO IN MATERIA DI TITOLI ABILITATIVI PER L OFFERTA AL PUBBLICO DI SERVIZI POSTALI CAPO I DISPOSIZIONI GENERALI Allegato A alla delibera n. 129/15/CONS REGOLAMENTO IN MATERIA DI TITOLI ABILITATIVI PER L OFFERTA AL PUBBLICO DI SERVIZI POSTALI CAPO I DISPOSIZIONI GENERALI Articolo 1 Definizioni 1. Ai fini del presente

Dettagli

Forme e termini del procedimento disciplinare nel pubblico impiego

Forme e termini del procedimento disciplinare nel pubblico impiego Forme e termini del procedimento disciplinare nel pubblico impiego La riforma Brunetta, introdotta dal D.Lgs. 150/09, ha modificato profondamente il sistema disciplinare nel pubblico impiego, intervenendo

Dettagli

Programma di Compliance Antitrust. Allegato B al Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo ex D. LGS. 231/2001

Programma di Compliance Antitrust. Allegato B al Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo ex D. LGS. 231/2001 Programma di Compliance Antitrust Allegato B al Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo ex D. LGS. 231/2001 Approvato dal Consiglio di Amministrazione in data 19 febbraio 2015 Rev 0 del 19 febbraio

Dettagli

Il diritto d autore e la sua tutela

Il diritto d autore e la sua tutela Università degli Studi del Piemonte Orientale Amedeo Avogadro Il diritto d autore e la sua tutela Indice di sezione Obiettivi Pag. 30 1. Il diritto d autore: aspetti generali Pag. 30 1.1 La normativa 1.2

Dettagli

Capitolo 10. LE SOSPENSIONI DEI LAVORI

Capitolo 10. LE SOSPENSIONI DEI LAVORI LE SOSPENSIONI DEI LAVORI 10.1- Profili generali della sospensione dei lavori. 10.2- Le sospensioni legittime dipendenti da forza maggiore. Casi in cui si tramutano in illegittime. 10.3- Le sospensioni

Dettagli

TERMINI E CONDIZIONI DI UTILIZZO

TERMINI E CONDIZIONI DI UTILIZZO Informazioni Societarie Fondazione Prada Largo Isarco 2 20139 Milano, Italia P.IVA e codice fiscale 08963760965 telefono +39.02.56662611 fax +39.02.56662601 email: amministrazione@fondazioneprada.org TERMINI

Dettagli

TRA IL GOVERNO DELLA REPUBBLICA ITALIANA ED IL REGNO DELL'ARABIA SAUDITA SULLA RECIPROCA PROMOZIONE E PROTEZIONE DEGLI INVESTIMENTI

TRA IL GOVERNO DELLA REPUBBLICA ITALIANA ED IL REGNO DELL'ARABIA SAUDITA SULLA RECIPROCA PROMOZIONE E PROTEZIONE DEGLI INVESTIMENTI TRA IL GOVERNO DELLA REPUBBLICA ITALIANA ED IL REGNO DELL'ARABIA SAUDITA SULLA RECIPROCA PROMOZIONE E PROTEZIONE DEGLI INVESTIMENTI La Repubblica Italiana ed il Regno dell Arabia Saudita desiderando intensificare

Dettagli

MODELLO-BASE CONVENZIONE-CONTRATTO PER LA REALIZZAZIONE DELL INTERVENTO NUOVI PERCHORSI

MODELLO-BASE CONVENZIONE-CONTRATTO PER LA REALIZZAZIONE DELL INTERVENTO NUOVI PERCHORSI Assessorato alla f amiglia, all Educazione ed ai Giov ani Municipio Roma III U.O. Serv izi Sociali, Educativ i e Scolastici Allegato n. 3 al Bando d Istruttoria Pubblica per l intervento Nuovi PercHorsi

Dettagli

a. Destinatario dei percorsi formativi on line sono gli operatori della sanità che potranno accedere ai contenuti previa registrazione

a. Destinatario dei percorsi formativi on line sono gli operatori della sanità che potranno accedere ai contenuti previa registrazione CONDIZIONI D'USO 1. Accesso al sito L'accesso al sito www.stilema-ecm.it è soggetto alla normativa vigente, con riferimento al diritto d'autore ed alle condizioni di seguito indicate quali patti contrattuali.

Dettagli

LEGGE 25 gennaio 1962, n. 20

LEGGE 25 gennaio 1962, n. 20 LEGGE 25 gennaio 1962, n. 20 Norme sui procedimenti e giudizi di accusa (Gazzetta Ufficiale 13 febbraio 1962, n. 39) Artt. 1-16 1 1 Articoli abrogati dall art. 9 della legge 10 maggio 1978, n. 170. Si

Dettagli

CODICE DEI DIRITTI DI PROPRIETA' INDUSTRIALE IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

CODICE DEI DIRITTI DI PROPRIETA' INDUSTRIALE IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA CODICE DEI DIRITTI DI PROPRIETA' INDUSTRIALE IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA VISTI gli articoli 76 e 87 della Costituzione; VISTA la legge 12 dicembre 2002, n. 273, recante misure per favorire l iniziativa

Dettagli

CONVENZIONE SUGLI ACCORDI DI SCELTA DEL FORO

CONVENZIONE SUGLI ACCORDI DI SCELTA DEL FORO CONVENZIONE SUGLI ACCORDI DI SCELTA DEL FORO Gli Stati contraenti della presente convenzione, desiderosi di promuovere gli scambi e gli investimenti internazionali attraverso una migliore cooperazione

Dettagli

Deliberazione n.57/pareri/2008

Deliberazione n.57/pareri/2008 Deliberazione n.57/pareri/2008 REPUBBLICA ITALIANA CORTE DEI CONTI SEZIONE REGIONALE DI CONTROLLO PER LA LOMBARDIA composta dai magistrati: dott. Nicola Mastropasqua Presidente dott. Giorgio Cancellieri

Dettagli

Servizio Amministrativo di Supporto alle Autorità Indipendenti Via Michele Iacobucci, 4 L Aquila

Servizio Amministrativo di Supporto alle Autorità Indipendenti Via Michele Iacobucci, 4 L Aquila Modello B) REGIONE ABRUZZO CONSIGLIO REGIONALE Servizio Amministrativo di Supporto alle Autorità Indipendenti Via Michele Iacobucci, 4 L Aquila acquisito di materiale di cancelleria per l Ufficio amministrativo

Dettagli

PROCEDURA APERTA AFFIDAMENTO DEL SERVIZIO DI TRASPORTO SCOLASTICO DEI COMUNI DI VOLTERRA E CASTELNUOVO VAL DI CECINA A.S. 2012/2013 2013/2014

PROCEDURA APERTA AFFIDAMENTO DEL SERVIZIO DI TRASPORTO SCOLASTICO DEI COMUNI DI VOLTERRA E CASTELNUOVO VAL DI CECINA A.S. 2012/2013 2013/2014 PROCEDURA APERTA AFFIDAMENTO DEL SERVIZIO DI TRASPORTO SCOLASTICO DEI COMUNI DI VOLTERRA E CASTELNUOVO VAL DI CECINA A.S. 2012/2013 2013/2014 (CIG ) (CPV ) Io sottoscritto... nato a... il...... nella mia

Dettagli

Indice sommario. PARTE PRIMA Il contratto e le parti

Indice sommario. PARTE PRIMA Il contratto e le parti Indice sommario Presentazione (di PAOLOEFISIO CORRIAS) 1 PARTE PRIMA Il contratto e le parti Capitolo I (di CLAUDIA SOLLAI) 13 Le fonti del contratto di agenzia 1. La pluralità di fonti. Il codice civile

Dettagli

Codice Disciplinare - Roma Multiservizi SpA. Roma Multiservizi SpA CODICE DISCIPLINARE

Codice Disciplinare - Roma Multiservizi SpA. Roma Multiservizi SpA CODICE DISCIPLINARE Codice Disciplinare - Roma Multiservizi SpA Roma Multiservizi SpA CODICE DISCIPLINARE C.C.N.L. per il personale dipendente da imprese esercenti servizi di pulizia e servizi integrati / multi servizi. Ai

Dettagli

Accordo d Uso (settembre 2014)

Accordo d Uso (settembre 2014) Accordo d Uso (settembre 2014) Il seguente Accordo d uso, di seguito Accordo, disciplina l utilizzo del Servizio on line 4GUEST, di seguito Servizio, che prevede, la creazione di Viaggi, Itinerari, Percorsi,

Dettagli

L anno, il giorno del mese di in, con la presente scrittura privata valida a tutti gli effetti di legge TRA

L anno, il giorno del mese di in, con la presente scrittura privata valida a tutti gli effetti di legge TRA Allegato n.3 Schema di contratto per il comodato d uso gratuito di n. 3 autoveicoli appositamente attrezzati per il trasporto di persone con disabilità e n. 2 autoveicoli per le attività istituzionali

Dettagli

Parere: Assegnazione mansioni superiori

Parere: Assegnazione mansioni superiori Parere: Assegnazione mansioni superiori Fatto: Le Poste italiane S.p.a. affidano il conferimento temporaneo di mansioni superiori dal livello C a B, ai propri dipendenti, i quali, di conseguenza, sono

Dettagli

Quadro legislativo: Quali sono le leggi che regolamentano gli appalti pubblici?

Quadro legislativo: Quali sono le leggi che regolamentano gli appalti pubblici? Quadro legislativo: Quali sono le leggi che regolamentano gli appalti pubblici? Quali regolamenti si applicano per gli appalti sopra soglia? Il decreto legislativo n. 163 del 12 aprile 2006, Codice dei

Dettagli

Art. 3. Codice disciplinare

Art. 3. Codice disciplinare Art. 3 Codice disciplinare 1. Nel rispetto del principio di gradualità e proporzionalità delle sanzioni in relazione alla gravità della mancanza, e in conformità a quanto previsto dall art. 55 del D.Lgs.n.165

Dettagli

DISPOSIZIONI DISCIPLINARI CONTRATTUALI PERSONALE NON DIRIGENTE DEL COMPARTO REGIONI E AUTONOMIE LOCALI (estratto C.C.N.L. del 11.04.

DISPOSIZIONI DISCIPLINARI CONTRATTUALI PERSONALE NON DIRIGENTE DEL COMPARTO REGIONI E AUTONOMIE LOCALI (estratto C.C.N.L. del 11.04. ISTITUTO AUTONOMO CASE POPOLARI DELLA PROVINCIA DI FOGGIA DISPOSIZIONI DISCIPLINARI CONTRATTUALI PERSONALE NON DIRIGENTE DEL COMPARTO REGIONI E AUTONOMIE LOCALI (estratto C.C.N.L. del 11.04.2008) TITOLO

Dettagli

Visto il decreto legislativo 1 settembre 1993, n. 385, testo unico delle leggi in materia bancaria e creditizia;

Visto il decreto legislativo 1 settembre 1993, n. 385, testo unico delle leggi in materia bancaria e creditizia; DECRETO LEGISLATIVO RECANTE ULTERIORI DISPOSIZIONI DI ATTUAZIONE DELLA DELEGA DI CUI ALL ARTICOLO 33, COMMA 1, LETTERA E), DELLA LEGGE 7 LUGLIO 2009, N. 88 Visti gli articoli 76 e 87 della Costituzione;

Dettagli

GUIDA ALLA TUTELA DI INVENZIONI DISEGNI MODELLI E MARCHI

GUIDA ALLA TUTELA DI INVENZIONI DISEGNI MODELLI E MARCHI GUIDA ALLA TUTELA DI INVENZIONI DISEGNI MODELLI E MARCHI 1 INDICE 1. CENNI STORICI INVENZIONI DISEGNI MODELLI 2. I DIRITTI DI ESCLUSIVA DEL TITOLARE DI UN BREVETTO 2.1. La protezione contro la contraffazione

Dettagli

Scheda approfondita LAVORO PART-TIME

Scheda approfondita LAVORO PART-TIME Scheda approfondita LAVORO PART-TIME Nozione Finalità Ambito soggettivo di applicazione Legenda Contenuto Precisazioni Riferimenti normativi Ambito oggettivo di applicazione Forma Durata Trattamento economico

Dettagli

PRONTUARIO. DELLE PRINCIPALI NOVITA IN MATERIA DI PROCEDIMENTI E TERMINI PROCESSUALI (ad uso delle segreterie)

PRONTUARIO. DELLE PRINCIPALI NOVITA IN MATERIA DI PROCEDIMENTI E TERMINI PROCESSUALI (ad uso delle segreterie) Codice del processo amministrativo - Commissione per l esame dei profili organizzativi ed informatici - PRONTUARIO DELLE PRINCIPALI NOVITA IN MATERIA DI PROCEDIMENTI E TERMINI PROCESSUALI (ad uso delle

Dettagli

Consiglio nazionale del notariato, Studio 98-2013/I; Codice civile, art. 2363; D.lgs. 17 gennaio 2003, n. 6 (Riforma societaria).

Consiglio nazionale del notariato, Studio 98-2013/I; Codice civile, art. 2363; D.lgs. 17 gennaio 2003, n. 6 (Riforma societaria). Luogo di convocazione dell assemblea nelle società di capitali della Dott.ssa Roberta De Pirro L ADEMPIMENTO Il Consiglio nazionale del notariato, nello Studio n. 98-2013/I ha fatto il punto sul luogo

Dettagli

PROTOCOLLO SULLE MODALITÁ ATTUATIVE DELLA MESSA ALLA PROVA EX L. 67/14

PROTOCOLLO SULLE MODALITÁ ATTUATIVE DELLA MESSA ALLA PROVA EX L. 67/14 PROTOCOLLO SULLE MODALITÁ ATTUATIVE DELLA MESSA ALLA PROVA EX L. 67/14 Il Tribunale di Imperia, la Procura della Repubblica sede, l Ufficio Esecuzione Penale Esterna Sede di Imperia, l Ordine degli avvocati

Dettagli

CIRCOLARE N. 2/E. R RrRrrr. Direzione Centrale Normativa

CIRCOLARE N. 2/E. R RrRrrr. Direzione Centrale Normativa CIRCOLARE N. 2/E R RrRrrr Direzione Centrale Normativa OGGETTO: Modifiche alla tassazione applicabile, ai fini dell imposta di registro, ipotecaria e catastale, agli atti di trasferimento o di costituzione

Dettagli

BANDO PER LA CONCESSIONE DI AGEVOLAZIONI ALLE IMPRESE PER FAVORIRE LA REGISTRAZIONE DI MARCHI COMUNITARI E INTERNAZIONALI

BANDO PER LA CONCESSIONE DI AGEVOLAZIONI ALLE IMPRESE PER FAVORIRE LA REGISTRAZIONE DI MARCHI COMUNITARI E INTERNAZIONALI Dipartimento per l impresa e l internazionalizzazione Direzione Generale per la Lotta alla Contraffazione Ufficio Italiano Brevetti e Marchi BANDO PER LA CONCESSIONE DI AGEVOLAZIONI ALLE IMPRESE PER FAVORIRE

Dettagli

Note legali. Termini e condizioni di utilizzo. Modifiche dei Termini e Condizioni di Utilizzo. Accettazione dei Termini e Condizioni

Note legali. Termini e condizioni di utilizzo. Modifiche dei Termini e Condizioni di Utilizzo. Accettazione dei Termini e Condizioni Note legali Termini e condizioni di utilizzo Accettazione dei Termini e Condizioni L'accettazione puntuale dei termini, delle condizioni e delle avvertenze contenute in questo sito Web e negli altri siti

Dettagli

Quadro normativo: l impugnazione delle delibere sociali

Quadro normativo: l impugnazione delle delibere sociali Quadro normativo: l impugnazione delle delibere sociali Si è cercato il punto di equilibrio tra la tutela dei soci e la salvaguardia del buon funzionamento della società e della certezza dei rapporti societari

Dettagli

La tutela della Denominazione d Origine Protetta Parmigiano Reggiano in ambito internazionale: l azione sul campo.

La tutela della Denominazione d Origine Protetta Parmigiano Reggiano in ambito internazionale: l azione sul campo. La tutela della Denominazione d Origine Protetta Parmigiano Reggiano in ambito internazionale: l azione sul campo. Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali Progetto di tutela e rafforzamento

Dettagli

RISOLUZIONE N. 211/E

RISOLUZIONE N. 211/E RISOLUZIONE N. 211/E Direzione Centrale Normativa e Contenzioso Roma,11 agosto 2009 OGGETTO: Sanzioni amministrative per l utilizzo di lavoratori irregolari Principio del favor rei 1. Premessa Al fine

Dettagli

REGOLAMENTO PER L ANTICIPAZIONE DEL TRATTAMENTO DI FINE RAPPORTO DI LAVORO (LEGGE 29 MAGGIO 1982, N. 297)

REGOLAMENTO PER L ANTICIPAZIONE DEL TRATTAMENTO DI FINE RAPPORTO DI LAVORO (LEGGE 29 MAGGIO 1982, N. 297) REGOLAMENTO PER L ANTICIPAZIONE DEL TRATTAMENTO DI FINE RAPPORTO DI LAVORO (LEGGE 29 MAGGIO 1982, N. 297) 1) Beneficiari Hanno titolo a richiedere l anticipazione i lavoratori che abbiano maturato almeno

Dettagli

AVVISO PUBBLICO BANDO 2014

AVVISO PUBBLICO BANDO 2014 ALLEGATO "A" Dipartimento politiche Abitative Direzione Interventi Alloggiativi AVVISO PUBBLICO Concessione del contributo integrativo di cui all art. 11 della legge 9 dicembre 1998, n. 431 e successive

Dettagli

Il comune non può costituire una fondazione per ricerca di finanziamenti

Il comune non può costituire una fondazione per ricerca di finanziamenti ........ Reperimento risorse per interventi in ambito culturale e sociale Il comune non può costituire una fondazione per ricerca di finanziamenti di Federica Caponi Consulente di enti locali... Non è

Dettagli

Il sottoscritto... nato il.. a... in qualità di... dell impresa... con sede in... via. n. telefono...n. fax... indirizzo e-mail...pec...

Il sottoscritto... nato il.. a... in qualità di... dell impresa... con sede in... via. n. telefono...n. fax... indirizzo e-mail...pec... ALLEGATO A Istanza di inserimento nell Elenco operatori economici consultabile dall AGC 14 Trasporti e Viabilità Settore Demanio Marittimo Opere Marittime nelle procedure negoziate di cui all art. 125

Dettagli

IL MARCHIO E LE ALTRE IMMOBILIZZAZIONI IMMATERIALI LE IMMOBILIZZAZIONI IMMATERIALI NELLA LEGISLAZIONE CIVILISTICA E FISCALE

IL MARCHIO E LE ALTRE IMMOBILIZZAZIONI IMMATERIALI LE IMMOBILIZZAZIONI IMMATERIALI NELLA LEGISLAZIONE CIVILISTICA E FISCALE IL MARCHIO E LE ALTRE IMMOBILIZZAZIONI IMMATERIALI LE IMMOBILIZZAZIONI IMMATERIALI NELLA LEGISLAZIONE CIVILISTICA E FISCALE Le immobilizzazioni immateriali sono caratterizzate dalla mancanza di tangibilità

Dettagli

5. La forma ed il contenuto del contratto di lavoro part-time. Le sanzioni per il difetto di forma o di contenuto del contratto

5. La forma ed il contenuto del contratto di lavoro part-time. Le sanzioni per il difetto di forma o di contenuto del contratto 412 Successivamente, il CCNL del terziario, stipulato il 3 novembre 1994, accorpava il CCNL dei viaggiatori e piazzisti prevedendo espressamente l applicabilità della disciplina del part-time anche agli

Dettagli

a cura della Commissione di diritto societario dell Ordine dei dottori commercialisti e degli esperti contabili di Milano

a cura della Commissione di diritto societario dell Ordine dei dottori commercialisti e degli esperti contabili di Milano La ricostituzione della pluralità dei soci nella s.a.s. In ogni numero della rivista trattiamo una questione dibattuta a cui i nostri esperti forniscono una soluzione operativa. Una guida indispensabile

Dettagli

Corte Europea dei Diritti dell Uomo. Domande e Risposte

Corte Europea dei Diritti dell Uomo. Domande e Risposte Corte Europea dei Diritti dell Uomo Domande e Risposte Domande e Risposte COS È LA CORTE EUROPEA DEI DIRITTI DELL UOMO? Queste domande e le relative risposte sono state preparate dalla cancelleria e non

Dettagli

Su gentile concessione di D&L - Rivista Critica di Diritto del Lavoro. Le riforme del contratto a termine: non solo Legge Fornero.

Su gentile concessione di D&L - Rivista Critica di Diritto del Lavoro. Le riforme del contratto a termine: non solo Legge Fornero. Le riforme del contratto a termine: non solo Legge Fornero Milano, 31/1/13 1. Premessa - 2. L art. 32 L. 183/10-3. La riforma Fornero - L art. 28 DL 179/12. 1. Premessa Il contratto a termine detiene un

Dettagli

(Atti non legislativi) REGOLAMENTI

(Atti non legislativi) REGOLAMENTI 24.12.2013 Gazzetta ufficiale dell Unione europea L 352/1 II (Atti non legislativi) REGOLAMENTI REGOLAMENTO (UE) N. 1407/2013 DELLA COMMISSIONE del 18 dicembre 2013 relativo all applicazione degli articoli

Dettagli

IL RISARCIMENTO DEL DANNO

IL RISARCIMENTO DEL DANNO IL RISARCIMENTO DEL DANNO Il risarcimento del danno. Ma che cosa s intende per perdita subita e mancato guadagno? Elementi costitutivi della responsabilità civile. Valutazione equitativa. Risarcimento

Dettagli