COMMISSIONE CONSILIARE III. Sanità e Assistenza. Seduta del 28 settembre 2011 PRESIDENZA DEL PRESIDENTE MARGHERITA PERONI

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3 COMMISSIONE CONSILIARE III Sanità e Assistenza Seduta del 28 settembre 2011 PRESIDENZA DEL PRESIDENTE MARGHERITA PERONI Argomento n. 4 all ordine del giorno: ITR N Bando per l'accesso alla "Dote Conciliazione".

4 Estratto verbale del 28 settembre 2011 Seguono interventi Presidente PERONI Possiamo, quindi, procedere con la prossima interrogazione numero 3113 concernente il bando per l accesso alla Dote conciliazione. Prego Assessore. Assessore BOSCAGLI Abbiamo approvato il 20 aprile la delibera con le determinazioni in ordine all attuazione del Piano regionale per favorire la conciliazione dei tempi di lavoro. Qui c erano le linee d indirizzo per l attuazione degli interventi, di cui al Programma regionale, da realizzarsi in via sperimentale, in attuazione dell intesa che è stata sottoscritta tra Governo, Regioni, Province autonome, eccetera. In via preliminare, rispetto alla fase di sperimentazione, si è effettuata un analisi di priorità dei bisogni e condivisa con i soggetti chiamati alla definizione delle azioni possibili, ovvero Aziende sanitarie locali, Province, Camere di Commercio, Comuni, Consigliere di parità e in collaborazione con gli Enti e i soggetti territoriali maggiormente rappresentativi nell ambito della Conciliazione famiglia-lavoro, tra cui le Associazione di categoria e le Organizzazioni sindacali. Tali soggetti hanno presentato uno specifico Piano di lavoro che, pur nel rispetto degli elementi contenuti nel Programma approvato a livello ministeriale, cogliesse le differenze e le priorità del territorio di riferimento. Per quanto riguarda il secondo punto si specifica come nella stessa DGR, Capitolo 6, viene esplicitata la seguente frase Al 30 luglio 2011 verrà effettuato un primo monitoraggio della spesa, procedendo ad una prima valutazione delle doti erogate, tenuto conto dell analisi dei bisogni effettuata a livello territoriale, procedendo a possibili compensazioni sugli altri territori. Ciò consente, pertanto, di ampliare la tipologia dei destinatari e consentire un eventuale estensione anche ad altri territori dopo aver monitorato e verificato i risultati della sperimentazione. In merito alla partecipazione dei territori nella definizione degli interventi, i soggetti sopra richiamati agiscono all interno di specifici gruppi di lavoro e nell ambito di un Tavolo politico istituzionale, come si evince dall accordo di collaborazione di cui alla DGR numero 812 del A fronte della prima fase di verifica indicata (questa è del 31 luglio), tali soggetti potranno, se ancora non l hanno fatto, procedere a una lettura quantitativa e qualitativa delle priorità, fermo 2

5 restando le risorse economiche finanziarie rese disponibili nell ambito dell intesa. Come si evince dal bando i territori hanno identificato alcune priorità, in particolare nelle Province di Cremona e Brescia. A Cremona sono prioritariamente identificate le donne con contratti di lavoro parasubordinati o a tempo indeterminato, mentre a Brescia sono stati identificate come prioritarie le lavoratrici madri che risultano dimissionarie durante il primo anno di vita del bambino. Rispetto alla tipologia di donne identificate in madri lavoratrici al rientro dall astensione obbligatoria, nel corso della stesura del Piano approvato a livello ministeriale, fu fatta una prima analisi di priorità avendo come focus la situazione delle piccole e medie imprese che nel territorio lombardo rappresentano il 62 per cento e risultano essere i contesti produttivi dove più difficilmente vengono adottate misure di conciliazione famiglia-lavoro. Riguardo ai tempi e ai modi di realizzazione degli obiettivi previsti dalla legge numero 53, che alla lettera c) dell articolo 1 individua tra le finalità la promozione di un equilibrio tra i tempi di lavoro, di cura, di formazione e di relazione mediante il coordinamento dei tempi di funzionamento della città e la promozione dell uso del tempo per fini di solidarietà sociale, si precisa che vengono espletati nella legge regionale numero 28 del 2004 che prevede, in particolare, il coordinamento degli orari presso i Piani territoriali degli orari. I Piani degli orari, nello specifico, sono documenti d indirizzo strategico che i Comuni devono approvare ai sensi della legge numero 53 del Sono articolati in progetti anche sperimentali inerenti il funzionamento dei diversi sistemi riguardanti gli orari dei servizi urbani e la loro graduale armonizzazione e coordinamento. La Regione, relativamente alle altre finalità individuate dalle lettere a) e b) dell articolo 1 della legge numero 53 legate al tema dei congedi, si è impegnata a supportare il cambiamento culturale necessario, in particolare per quanto riguarda i genitori lavoratori. Al riguardo sono identificati strumenti di carattere programmatorio, legislativo e strumentale, come attualmente il cosiddetto Libro Verde sulla conciliazione famiglia-lavoro, che sostengono ulteriori percorsi progettuali a livello territoriale, prevedendo strategie strutturali per rendere la conciliazione famiglia-lavoro una strategia di intervento trasversale a tutte le politiche regionali. Il lavoro svolto nel corso questa Legislatura ha portato fin ora importanti risultati, coniugando gli strumenti di programmazione con quelli della progettualità e della sperimentazione, attivando dei percorsi di razionalizzazione e di integrazione tra i soggetti pubblici, i soggetti privati e del terzo settore, al fine di fare della conciliazione famiglia-lavoro un elemento di unitarietà nella programmazione nella pianificazione dei territori. Gli accordi di collaborazione territoriale, che prevedono la creazione di reti locali, con il coinvolgimento di tutti i soggetti che possono concorrere alla realizzazione di una rete di servizi e di 3

6 interventi a sostegno della conciliazione, sono stati sottoscritti su tutto il territorio lombardo. Con la data del 6 ottobre, risulteranno attivati dodici accordi territoriali. In particolare, sull area della Provincia di Milano, è previsto un unico accordo. Dalla sinergia creata dagli accordi territoriali sono nati diversi progetti con i quali Regione Lombardia potrà rispondere concretamente ai bisogni percepiti dei propri cittadini e delle proprie imprese. Oltre ai sei Piani di azione territoriale ad oggi approvati, con la fine di settembre, si procederà all approvazione di altri quattro in Provincia di Como, Varese, Lodi e Sondrio. Nell ambito della prima fase di attuazione, avviata sui primi sei territori regionali, è in corso la sperimentazione della dote conciliazione Servizi alla persona, finalizzata a sostenere le madri lavoratrici che rientrano dal periodo di astensione obbligatoria dal lavoro. Tale dote consiste in un rimborso del valore massimo di euro, con un massimo rimborsabile di duecento euro al mese, per l utilizzo di uno o più servizi destinati ai bambini fino al primo anno di età. Il sistema, per permettere al cittadino di formulare la richiesta, è operativo dal 15 giugno. Sono state registrate, alla data del 5 settembre, 226 domande per una richiesta complessiva euro. Tenuto conto delle esigenze espresse dai territori nella prima fase di verifica, è in fase di perfezionamento la procedura per l estensione della tipologia dei destinatari, lavoratrici e lavoratori, dalla data di rientro dall astensione facoltativa, non solo obbligatoria, dal lavoro fino e non oltre il compimento del primo anno di vita del figlio. Nell ambito della collaborazione avviata sul tema con la Direzione Istruzione e Formazione e Lavoro e attraverso la messa a disposizione di risorse aggiuntive rispetto al contributo ricevuto dall Intesa ministeriale ammontante a 1 milione e euro, entro la prima decade di ottobre verrà attivata la dote impresa che prevede l attivazione di servizi di consulenza finalizzati allo sviluppo di un Piano di flessibilità aziendale e del Piano congedo. Nel luglio scorso sono stati approvati i criteri per la presentazione di progetti per sostenere, incentivare e sviluppare politiche regionali volte a favorire la famiglia e la conciliazione. In particolare, alla sezione 2) del provvedimento, è prevista una linea di finanziamento dedicata alla sperimentazione di servizi di welfare aziendali e interaziendali. La scadenza del bando è prevista per il 15 ottobre. Inoltre, per sostenere e alimentare i percorsi di sperimentazione territoriali in atto, Regione Lombardia ha ideato e realizzato, in collaborazione con l Università Cattolica di Milano (Scuola ALTIS), in primo luogo un analisi dei fabbisogni delle lavoratrici e dei lavoratori lombardi attraverso un campione rappresentativo di lavoratori lombardi, con il coinvolgimento di cinque grandi imprese operanti in Lombardia e di libere professioniste e lavoratrici autonome. La 4

7 chiusura del percorso è prevista per il mese di settembre. In secondo luogo, la realizzazione del network Conciliazione famiglia-lavoro che ha l obiettivo di offrire uno spazio online di confronto ai soggetti attivi nelle politiche di conciliazione famiglialavoro. Il network è uno strumento di lavoro aperto a tutti i soggetti (profit, no profit, pubblici, privati) ed è la soluzione offerta per rispondere alla loro crescente esigenza di fare rete, condividere pratiche ed esperienze e contribuire all innovazione. Infine, entro la fine di settembre, verrà proposta all approvazione della Giunta il cosiddetto Libro Bianco Conciliazione famiglia-lavoro, quale prosecuzione del percorso avviato dalla pubblicazione del già citato Libro Verde e dopo la conseguente fase di consultazione pubblica che è stata fatta in questi mesi. Essendo complessa la risposta, se volete, Signor Presidente, la può distribuire. Le risposte sono qua e ve le consegno. Presidente PERONI Prego, la parola alla Collega Valmaggi. Consigliere VALMAGGI Ringrazio l Assessore per la risposta. Credo che sia preziosissimo per noi avere il testo scritto. Sarà interessante verificare un impegno che mi pare sia presente nella risposta, che riguarda l estensione dei destinatari e anche l individuazione - se ho capito bene - eventualmente di risorse aggiuntive, così come - lei diceva Assessore - era previsto per il 30 luglio di quest anno. Per cui, passato un primo monitoraggio delle attività che sono finora svolte, sarebbe interessante che sia messo a disposizione della Commissione per fare una valutazione dettagliata del quadro. Detto questo, sulle domande specifiche dell interrogazione ha fatto riferimento alle scelte che riguardano due territori, Cremona e Brescia. Le dico sinceramente - e forse lo sa - che questa segnalazione, rispetto alla mancata condivisione degli obiettivi e alle scelte che sono state fatte in questi progetti di natura sperimentale, proviene da una Provincia che conosce molto bene, cioè quella di Lecco. Per cui credo sia necessario fare, anche da parte dell Assessorato, una verifica sulla reale condivisione complessiva di tutti gli attori che, in teoria, dovrebbero entrare in campo nella realizzazione di questi interventi e sulla condivisione delle scelte, seppure si tratta di interventi di carattere sperimentale. La nostra interrogazione risale al 29 giugno. Come lei ha detto nella risposta che ci ha dato, oltre 5

8 agli accordi di carattere territoriale, sempre su questa partita, nel frattempo, si sono attivati altri canali di finanziamento, in particolare il bando rivolto alle piccole e medie imprese e quello alle associazioni. Approfitto della sua presenza per farle una domanda aggiuntiva, se c è la possibilità di risposta. Nel bando rivolto alle imprese, nei progetti possibilmente finanziabili, c è anche una voce che è saltata un po all occhio rispetto alla coerenza con gli indirizzi anche dettati dal livello nazionale. Infatti si parla di possibili finanziamenti di interventi di assistenza sanitaria integrativa e fondi pensione integrativi. Questo ci pone delle domande sulla coerenza con gli interventi veri e propri di conciliazione. Lo metto lì, come punto di domanda. Se si può rispondere ora. A noi interesserà complessivamente monitorare la situazione. Lo dico come Consiglieri della III Commissione e anche della IV visto che l interrogazione è stata firmata dai Consiglieri del Partito Democratico della III Commissione e della IV perché so che si tratta di politiche integrate tra diversi Assessorati. Presidente PERONI Prego Assessore. Assessore BOSCAGLI Quest ultima osservazione, relativa all integrazione che accennava adesso, la verifichiamo nel senso che è un elemento del bando di cui tener conto nella valutazione complessiva. Quindi lo verifichiamo e avremo tempo di parlarne. Per il resto, conosco bene la situazione, che è molto locale. Il percorso di consultazione e di coinvolgimento dei soggetti è stato fatto lì come da tutte le altre parti. Lì c è una realtà particolare che lei conosce bene. Siccome il mondo, la politica e anche le Commissioni di pari opportunità cambiano di colore con il passare delle cose, qualcuno non si rassegna ad aver dovuto cedere la mano. Quindi c è un eccesso di polemica che, tra altro, ha coinvolto anche il Consiglio provinciale non più tardi di due giorni fa, non facendo fare una bella figura complessivamente all Istituzione. L accordo territoriale è stato fatto come in tutti gli altri posti. C è spazio per tutti i suggerimenti, per le proposte e i bandi sono aperti, quindi è una questione che si evolverà. Tenete conto che siamo in un percorso in fieri, stiamo cercando le soluzioni e le risposte migliori. Il Libro Bianco, come accennato, fa tesoro di una serie di consultazioni e d incontri che sono stati fatti in questi mesi, dall uscita del Libro Verde. Certamente, tutto è perfettibile però un lavoro di base è stato fatto. 6

9 Presidente PERONI Ci sono altre richieste da parte dei presentatori della interrogazione? Non ci sono altre richieste. Possiamo chiudere qui la risposta anche a questa terza e ultima interrogazione. 7

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