Osservatorio sulla giustizia civile n. 17

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "Osservatorio sulla giustizia civile n. 17"

Transcript

1 Osservatorio sulla giustizia civile n. 17 a cura di Maria Concetta Rametta 1. Corte di Cassazione, terza sezione civile, n del 14 luglio 2009, in materia di responsabilità civile. Nella fattispecie concreta all esame della Suprema Corte un motociclista, a causa delle gravi lesioni riportate a seguito dell impatto con un bidone dei rifiuti posto al centro della strada che stava percorrendo, chiede ed ottiene, in primo ed in secondo grado, la condanna del comune al risarcimento dei danni. Il soggetto soccombente propone ricorso per cassazione, lamentando la carenza della propria legittimazione passiva, sulla base della violazione dell art. 2 del d. lgs. 285/92, secondo il quale le strade che fungono da collegamento tra il capoluogo di provincia ed il comune sono strade provinciali. La suprema corte respinge il gravame ritenendo errata l interpretazione della norma fornita dal comune: la disposizione legislativa, infatti, prevede che le strade urbane appartengono al comune qualora siano poste all interno dei centri abitati, salvo che questi abbiano una popolazione superiore ai diecimila abitanti, ipotesi non ricorrente nel caso di specie. Viene, inoltre, ritenuta irrilevante il fatto che, al momento del sinistro, la strada in oggetto era compresa all interno dell elenco delle strade provinciali e che, solo successivamente, fu trasferita al comune. La suprema corte rileva, infatti, che secondo l orientamento costante della giurisprudenza, gli atti di classificazione non sono significativi al fine di individuare la titolarità di un bene demaniale, poiché essi hanno soltanto valore meramente dichiarativo e non costitutivo; in secondo luogo, essa afferma che il codice della strada scandisce il procedimento di passaggio di proprietà delle strade in tre fasi: delimitazione del centro abitato, decreto di passaggio della proprietà e consegna della strada. Nel caso de quo, anche se, alla data del sinistro, né la delimitazione del centro abitato né la consegna erano state effettuate, si deve ritenere che l effetto traslativo è conseguito all entrata in vigore del codice della strada che ha attribuito ai comuni la titolarità della strade poste al loro interno.

2 Con riferimento, infine, alla supposta violazione degli artt e 2051 c.c., la Corte di Cassazione concorda con la pronuncia dei giudici di secondo grado che hanno fondato la condanna al risarcimento non sulla responsabilità da custodia ex art. 2051, ma sulla diversa responsabilità da culpa in vigilando ex art. 2043, applicando i costanti principi elaborati in materia d insidia dalla giurisprudenza e ritenendo tale il bidone della spazzatura posto in modo anomalo ed imprevedibile al centro della carreggiata. 2. Corte di cassazione, prima sezione civile, n del 22 luglio 2009, in materia di tutela del marchio. Il titolare di un famoso marchio d abbigliamento, dopo aver rilevato l utilizzo su prodotti similari di un marchio che, foneticamente e graficamente, richiamava il proprio, agisce avverso il negoziante chiedendo ed ottenendo in via cautelare l inibitoria dell uso di esso ed il sequestro dei prodotti. Il convenuto contesta la propria legittimazione passiva ritenendo che l unico responsabile della condotta lesiva fosse la ditta produttrice delle merci. Per tale motivo l attore conviene in giudizio anche tale azienda, chiedendo l accertamento della condotta illecita di entrambi, costituente concorrenza sleale e contraffazione, e la condanna al risarcimento dei danni. Nel corso del giudizio, mentre la controversia tra l attore ed il negoziante viene chiusa attraverso la stipula di un accordo di conciliazione, in base al quale il convenuto si impegnava ad astenersi dal vendere i prodotti recanti il marchio contestato, la ditta produttrice contesta le accuse escludendo la confondibilità tra i due marchi, sulla base del diverso prezzo al quale i prodotti venivano venduti e del diverso tipo di clienti ai quali le due aziende si rivolgevano. Il tribunale rigetta le domande attoree condividendo la tesi del convenuto sulla mancata confondibilità dei marchi, data la diversità dei segni grafici, della fonetica, della lunghezza delle parole usate. In sede di gravame, invece, la corte d appello accoglie le richieste presentate dal soggetto leso e, dopo aver accertato l esistenza di una condotta di contraffazione, ordina la cessazione della produzione, la distruzione dei prodotti e dispone la condanna al risarcimento dei danni. Il ricorso per cassazione viene fondato, in primo luogo, sulla violazione e falsa applicazione dell art c.c.. Il ricorrente, infatti, sostiene che, poiché la condotta di concorrenza sleale sussiste quando è posta in essere con lo scopo di sottrarre clienti ad un altro imprenditore, elemento

3 imprescindibile di essa, come affermato più volte dalla giurisprudenza, è la confondibilità dei prodotti, che ha l effetto di sviare la clientela dal loro acquisto, clientela che, pertanto, devev essere comune alle due aziende. In secondo luogo, il ricorrente censura il capo relativo alla condanna al risarcimento, irrogata nonostante la mancata prova, da parte dell attore, del danno subito. La suprema corte rigetta il ricorso, ritenendo corretta la statuizione dei giudici di secondo grado, basata sugli insegnamenti costanti della giurisprudenza in ordine alla ricostruzione degli elementi fondanti la condotta di concorrenza sleale, ovverossia la confondibilità dei marchi e dei prodotti e la comunanza di clientela. La Suprema Corte, premesso che la contraffazione del marchio può essere posta a fondamento sia di un azione a tutela del marchio sia di un azione per concorrenza sleale, afferma che quest ultima sussiste quando vi sia il contemporaneo esercizio, da parte di più imprenditori, di una medesima attività industriale o commerciale in un ambito territoriale anche solo potenzialmente comune. Per ciò che concerne, poi, l elemento della comunanza della clientela, la corte di cassazione ritiene che esso sia sussistente nei casi in cui le aziende offrano prodotti similari a clienti che cercano e che vogliono acquistare quel tipo di prodotto. Nel caso de quo, la corte d appello ha correttamente rilevato l esistenza dell elemento della confondibilità, a nulla rilevando quanto contestato dal ricorrente in ordine al fatto che i due prodotti vengono venduti a prezzi completamente diversi ed in negozi di tipo diverso, poichè l elemento della confondibilità non deve riguardare solo i prodotti, ma soprattutto l attività degli imprenditori, elemento che potrebbe indurre i consumatori a credere che, nonostante il prodotto del soggetto ricorrente sia di qualità inferiore all altro, esso venga comunque prodotto dalla ditta più famosa. La differenza qualitativa e di prezzo tra i prodotti non esclude, pertanto, la sussistenza dell elemento della confondibilità. Anche con riferimento al secondo motivo di ricorso, la suprema corte ritiene che la corte d appello abbia correttamente statuito: infatti, dall accertamento della confondibilità dei marchi deriva la sussistenza del danno; inoltre, l impossibilità di fornire, in questi casi, una prova più rigorosa giustifica il fatto che i giudici di secondo grado abbiano effettuato una valutazione equitativa dei danni.

4 3. Corte di cassazione, terza sezione civile,n del 22 giugno 2009, sulla distinzione tra campeggio e attività alberghiera. Il tema centrale della controversia all esame della Corte di Cassazione riguarda la qualificazione di un contratto di locazione intercorso tra la proprietaria dell immobile, oramai deceduta e madre degli attori, ed una società a responsabilità limitata: infatti, mentre per gli attori si trattava di un contratto di locazione a carattere stagionale, da ritenersi, pertanto, scaduto al termine del periodo concordato, il soggetto convenuto, invece, sosteneva che era stato stipulato un contratto di affitto per attività turistico alberghiera, in scadenza nel Il tribunale, dopo avere dichiarato la nullità del contratto per violazione della legge 392/78, rigetta le domande attoree, sostenendo la durata di sei anni del contratto di locazione, da intendersi implicitamente rinnovato per altri sei anni data la mancata indicazione del diniego di rinnovo per i motivi indicati dalla stessa normativa. Al contrario, i giudici di secondo grado, accogliendo l appello proposto dai proprietari dell immobile, ordinano il rilascio di esso da parte della società. La suprema corte risolve, innanzitutto, un problema procedurale: infatti, trattandosi di un ricorso al quale possono applicarsi le nuove norme introdotte dal d. lgs. n. 40/06, l enunciazione del motivo di ricorso, se ricompreso nei numeri dell art. 360 cpc, deve concludersi con la formulazione di un quesito di diritto. Nel caso de quo, invece, il motivo di ricorso era da ritenersi inammissibile perché il quesito non era stato collegato alla fattispecie concreta, ma era stato formulato in maniera troppo generica. Tuttavia, la cassazione afferma che, in ogni caso, anche a voler guardare il merito del ricorso, esso non può ritenersi fondato, avendo la corte d cappello correttamente statuito nel ritenere sussistente un contratto di locazione stagionale, come sostenuto dagli attori, sulla base delle prove documentali presentante, del contesto letterale dell atto e dalla volontà manifesta in esso dai contraenti. Premesso ciò, la suprema corte precisa i tratti caratterizzanti il contratto in oggetto, affermando che, poiché ai sensi dell art. 27 della legge 392/78, esso non può essere assimilato, ai fini dell individuazione della durata, agli altri tipi di contratti di locazione di immobili per uso non abitativo, configurandosi la sua normale scadenza al termine della stagione: infatti, la durata del contratto è qui determinata dal collegamento posto in essere tra il bene e l attività economica svolta dal conduttore ed avente, per l appunto, carattere stagionale. Sono comunque fatte salve sia la possibilità del rinnovo per lo stesso periodo degli anni successivi fino ad un massimo di sei,

5 sia la facoltà del locatore di aggiornare il quantum del canone inizialmente pattuito nel caso del rinnovo del contratto. Infine, la suprema corte esclude l applicabilità della disciplina della durata del contratto dettata in materia di contratto alberghiero poiché nel caso in esame l immobile oggetto dell atto era un terreno agricolo da adibire al campeggio di roulotte, attività che non può essere equiparata a quella alberghiera, il cui elemento caratterizzante l offerta di un alloggio all interno di una propria struttura. 4. Corte di cassazione, terza sezione civile, n del 7 luglio 2009, in materia di obbligazioni pecuniarie. Ennesima pronuncia della suprema corte sulle obbligazioni pecuniarie e sulla rivalutazione monetaria nei debiti di valore. Nella fattispecie concreta all esame dei giudici, un azienda ospedaliera era stata condannata a risarcire i danni subiti da una paziente che, durante la degenza, a seguito dell utilizzo di strumenti non perfettamente sterilizzati, aveva contratto il virus dell epatite. Contro la sentenza della corte d appello che, in parziale riforma della pronuncia dei giudici di primo grado aveva diminuito il quantum del risarcimento, il paziente agisce innanzi alla cassazione, lamentando la mancata attribuzione degli interessi legali, giustificata in base alla mancata formulazione di uno specifico motivo d appello: il ricorrente, infatti, sostiene che il pagamento degli interessi era stato già chiesto in primo grado e che, pertanto, non era necessario riformulare la richiesta in sede d appello. La suprema corte ritiene fondata la censura, ricordando che, poichè secondo il principio di diritto oramai consolidato nella giurisprudenza la rivalutazione monetaria e gli interessi costituiscono una componente naturale del risarcimento del danno, essi possono essere riconosciuti dal giudice anche d'ufficio, essendo ricompresi nell'originario petitum della domanda risarcitoria. Tuttavia, poiché è non è possibile provvedere in base all art. 384 cpc perché la liquidazione degli interessi va operata in relazione ad accertamenti di fatto che devono essere condotti dal giudice di rinvio, la suprema corte rimette a quest ultimo la decisione, ricordando che, nel caso in esame, poiché il risarcimento del danno derivante da responsabilità extracontrattuale è un debito di valore la rivalutazione, che ha la funzione di risarcire il danno emergente e cioè la perdita subita

6 dalla vittima del fatto, e gli interessi, che vanno a risarcire il lucro cessante, derivante dal ritardato conseguimento della somma, vanno liquidati dal giorno in cui si è verificato l evento dannoso, e non vanno calcolati sulla somma originaria o su quelle rivalutata, ma su quella originaria rivalutata anno per anno. 5. Corte di cassazione, terza sezione civile, n del 17 giugno 2009, in materia di oneri probatori nel caso di sinistri derivanti dalla circolazione di veicoli. A seguito di un incidente stradale, il soggetto, la cui auto era stata danneggiata, cita innanzi al giudice di pace, la compagnia assicurativa indicata nel contrassegno esposto sul parabrezza della macchina danneggiante. Tuttavia, egli si vede rigettare la domanda di risarcimento per carenza di legittimazione passiva, poiché in realtà la compagnia assicurativa presso la quale effettivamente era stato stipulato il contratto, era diversa da quella menzionata sul parabrezza; presenta, pertanto, ricorso per cassazione. La suprema corte di cassazione accoglie il gravame, in quanto il principio statuito dall art. 22 della legge 990/69, legge applicabile al caso de quo, per il quale non si può proporre l azione risarcitoria se non sono decorsi sessanta giorni dalla richiesta trasmessa attraverso la raccomandata, non si può applicare qualora il danneggiato, senza sua colpa si sia trovato nell impossibilità di identificare l assicuratore, ipotesi che può ricorrere facilmente, data la mancata predisposizione nel nostro ordinamento di un sistema di pubblicità dei contratti assicurativi, quando il danneggiante non abbia risposto a tale richiesta trasmessa tramite raccomandata.

Avv. Alberto Pojaghi. Con sentenza n. 24036 del 24 settembre 2008 la Corte di Cassazione ha ritenuto che un'espressione

Avv. Alberto Pojaghi. Con sentenza n. 24036 del 24 settembre 2008 la Corte di Cassazione ha ritenuto che un'espressione NOVEMBRE 2008 Titoli generici ma distintivi. Tra marchio e concorrenza sleale Avv. Alberto Pojaghi Con sentenza n. 24036 del 24 settembre 2008 la Corte di Cassazione ha ritenuto che un'espressione generica

Dettagli

CAMPER CLUB LA GRANDA www.camperclublagranda.it beppe@cnnet.it

CAMPER CLUB LA GRANDA www.camperclublagranda.it beppe@cnnet.it CAMPER CLUB LA GRANDA www.camperclublagranda.it beppe@cnnet.it DANNO DA MORTE: PER OGNI CONGIUNTO SE AGISCE AUTONOMAMENTE VALE IL MASSIMALE CASSAZIONE, SEZ. III CIVILE, SENTENZA 09.02.2005 N 2653 Svolgimento

Dettagli

Sezione Lavoro. Sentenza n. 21833 del 12 ottobre 2006. (Presidente S. Mattone Relatore V. Di Nubila)

Sezione Lavoro. Sentenza n. 21833 del 12 ottobre 2006. (Presidente S. Mattone Relatore V. Di Nubila) Studio Legale Celotti www.studiolegalecelotti.it CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE Sezione Lavoro Sentenza n. 21833 del 12 ottobre 2006 (Presidente S. Mattone Relatore V. Di Nubila) SVOLGIMENTO DEL PROCESSO

Dettagli

MASSIME CIVILE CIRCOLAZIONE STRADALE. Corte di Cassazione Sez. civ. 26 Gennaio 2012, n 1069

MASSIME CIVILE CIRCOLAZIONE STRADALE. Corte di Cassazione Sez. civ. 26 Gennaio 2012, n 1069 MASSIME CIVILE CIRCOLAZIONE STRADALE Corte di Cassazione Sez. civ. 26 Gennaio 2012, n 1069 Circolazione stradale Incertezze del vigile nella descrizione dell automobile nel verbale di infrazione Multa

Dettagli

Avv. Sergio Maria Battaglia. Docente AIRA Associazione Italiana Responsabili Antiriciclaggio Roma, 28 marzo 2009

Avv. Sergio Maria Battaglia. Docente AIRA Associazione Italiana Responsabili Antiriciclaggio Roma, 28 marzo 2009 Avv. Sergio Maria Battaglia Docente AIRA Associazione Italiana Responsabili Antiriciclaggio Roma, 28 marzo 2009 I profili di responsabilità nei rapporti banca cliente La violazione degli obblighi Biennio

Dettagli

Osservatorio sulla giustizia civile n. 19

Osservatorio sulla giustizia civile n. 19 Osservatorio sulla giustizia civile n. 19 del 30 settembre 2009 a cura di Maria Concetta Rametta 1. Corte di cassazione, seconda sezione civile, n. 19284 del 7 settembre 2009, in materia di successione

Dettagli

Corte di Cassazione Sezione Lavoro civile

Corte di Cassazione Sezione Lavoro civile Corte di Cassazione Sezione Lavoro civile Sentenza 11 dicembre 2013, n. 27651 Integrale Lavoro ed occupazione - licenziamento - individuale REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA

Dettagli

Corte di Cassazione - copia non ufficiale

Corte di Cassazione - copia non ufficiale Civile Sent. Sez. L Num. 19259 Anno 2013 Presidente: VIDIRI GUIDO Relatore: FILABOZZI ANTONIO Data pubblicazione: 20/08/2013 SENTENZA sul ricorso 1859-2011 proposto da: CAZZOLA CARLO CZZCRL46A14D969V,

Dettagli

CONTRATTI DI LOCAZIONE: GIURISPRUDENZA

CONTRATTI DI LOCAZIONE: GIURISPRUDENZA CONTRATTI DI LOCAZIONE: GIURISPRUDENZA INDICE: Recesso dal contratto anzitempo per gravi motivi. Locazione di immobili commerciali. Prelazione e riscatto Durata del contratto Locazione di immobile realizzato

Dettagli

Suprema Corte di Cassazione. sezione lavoro. sentenza 24 aprile 2014, n. 9301

Suprema Corte di Cassazione. sezione lavoro. sentenza 24 aprile 2014, n. 9301 Suprema Corte di Cassazione sezione lavoro sentenza 24 aprile 2014, n. 9301 REPUBBLICA ITALIANAIN NOME DEL POPOLO ITALIANOLA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati: Dott.

Dettagli

INCIDENTE STRADALE CORTE DI CASSAZIONE, SEZ. III CIVILE SENTENZA

INCIDENTE STRADALE CORTE DI CASSAZIONE, SEZ. III CIVILE SENTENZA INCIDENTE STRADALE CORTE DI CASSAZIONE, SEZ. III CIVILE SENTENZA 28 settembre 2012, n.16520 Persona danneggiata non è solo la vittima diretta dell'incidente, ma anche i prossimi congiunti o gli aventi

Dettagli

LeggeMania ~ Quos ego

LeggeMania ~ Quos ego LeggeMania ~ Quos ego L AZIONE RISARCITORIA NEL PROCESSO AMMINISTRATIVO Il codice del processo amministrativo ha inciso in modo consistente sull azione di condanna al risarcimento del danno. Prima dell

Dettagli

Suprema Corte di Cassazione. Sezione III. sentenza 15 ottobre 2015, n. 20889

Suprema Corte di Cassazione. Sezione III. sentenza 15 ottobre 2015, n. 20889 REPUBBLICA ITALIANA Suprema Corte di Cassazione Sezione III sentenza 15 ottobre 2015, n. 20889 IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE TERZA CIVILE Composta dagli Ill.mi Sigg.ri

Dettagli

TRIBUNALE CIVILE E PENALE DI VERONA

TRIBUNALE CIVILE E PENALE DI VERONA Tribunale di Verona Sentenza 21.7.2011 (Composizione monocratica Giudice LANNI) TRIBUNALE CIVILE E PENALE DI VERONA Verbale dell udienza del 21.7.11 della causa iscritta al numero 14501 del ruolo generale

Dettagli

Infiltrazioni di acqua dalla terrazza di copertura del fabbricato condominiale:

Infiltrazioni di acqua dalla terrazza di copertura del fabbricato condominiale: Infiltrazioni di acqua dalla terrazza di copertura del fabbricato condominiale: Anche se di proprietà esclusiva risponde il condominio in persona dell amministratore L art. 1126 cod. civ. Lastrici solari

Dettagli

Interessi legittimi: è l'evento dannoso il presupposto essenziale del risarcimento ( Cassazione, SS.UU. civile, sentenza 24.09.2004 n.

Interessi legittimi: è l'evento dannoso il presupposto essenziale del risarcimento ( Cassazione, SS.UU. civile, sentenza 24.09.2004 n. Interessi legittimi: è l'evento dannoso il presupposto essenziale del risarcimento ( Cassazione, SS.UU. civile, sentenza 24.09.2004 n. 19200 ) La lesione di un interesse legittimo, al pari di quella di

Dettagli

AGEVOLAZIONI PRIMA CASA SE LA PRECEDENTE DIVENTA UFFICIO Cass. Possibilità di usufruire delle agevolazioni della prima casa nell'acquisto di un nuovo

AGEVOLAZIONI PRIMA CASA SE LA PRECEDENTE DIVENTA UFFICIO Cass. Possibilità di usufruire delle agevolazioni della prima casa nell'acquisto di un nuovo AGEVOLAZIONI PRIMA CASA SE LA PRECEDENTE DIVENTA UFFICIO Cass. 23064/2012 commento e testo Andrea Belotti P&D.IT Possibilità di usufruire delle agevolazioni della prima casa nell'acquisto di un nuovo appartamento

Dettagli

APPELLO CIVILE - APPELLABILITÀ - SENTENZE SECONDO EQUITÀ.

APPELLO CIVILE - APPELLABILITÀ - SENTENZE SECONDO EQUITÀ. APPELLO CIVILE - APPELLABILITÀ - SENTENZE SECONDO EQUITÀ. CASS. CIV., SEZ. III, 11 GIUGNO 2012, N. 9432. Ai fini della ammissibilità dell'appello per le sentenze pronunciate dal giudice di pace secondo

Dettagli

Cassazione Penale, 28 luglio 2011, n. 30071 - Smaltimento di materiali tossici e mancanza di formazione professionale

Cassazione Penale, 28 luglio 2011, n. 30071 - Smaltimento di materiali tossici e mancanza di formazione professionale Cassazione Penale, 28 luglio 2011, n. 30071 - Smaltimento di materiali tossici e mancanza di formazione p Cassazione Penale, 28 luglio 2011, n. 30071 - Smaltimento di materiali tossici e mancanza di formazione

Dettagli

Brevi note sulla differenza tra contratto autonomo di garanzia e contratto di fideiussione alla luce dell'analisi giurisprudenziale

Brevi note sulla differenza tra contratto autonomo di garanzia e contratto di fideiussione alla luce dell'analisi giurisprudenziale Brevi note sulla differenza tra contratto autonomo di garanzia e contratto di fideiussione alla luce dell'analisi giurisprudenziale Corte di Cassazione, sezione terza civile, Sentenza del 7 gennaio 2004,

Dettagli

ORDINANZA N. 336 ANNO 2010 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE COSTITUZIONALE

ORDINANZA N. 336 ANNO 2010 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE COSTITUZIONALE ORDINANZA N. 336 ANNO 2010 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE COSTITUZIONALE composta dai signori: - Ugo DE SIERVO Presidente - Paolo MADDALENA Giudice - Alfio FINOCCHIARO " - Alfonso

Dettagli

PRELIMINARE FIRMATO, MA LA CASA È IPOTECATA. IL MEDIATORE È RESPONSABILE?Cassazione, sez. II, 6 novembre 2012, n. 19075 commento e teasto

PRELIMINARE FIRMATO, MA LA CASA È IPOTECATA. IL MEDIATORE È RESPONSABILE?Cassazione, sez. II, 6 novembre 2012, n. 19075 commento e teasto PRELIMINARE FIRMATO, MA LA CASA È IPOTECATA. IL MEDIATORE È RESPONSABILE?Cassazione, sez. II, 6 novembre 2012, n. 19075 commento e teasto Diritto e processo.com In tema di responsabilità del mediatore,

Dettagli

Il tema principale che giustifica il provvedimento che quest oggi ci. occupa verte sulla possibilità di confusione fra le denominazioni di due

Il tema principale che giustifica il provvedimento che quest oggi ci. occupa verte sulla possibilità di confusione fra le denominazioni di due Il tema principale che giustifica il provvedimento che quest oggi ci occupa verte sulla possibilità di confusione fra le denominazioni di due società, regolamentata dell art. 2564 c.c., che prevede l integrazione

Dettagli

FATTISPECIE SOGGETTE ALLA IV DIRETTIVA (2000/26/CE) MANDATARIO

FATTISPECIE SOGGETTE ALLA IV DIRETTIVA (2000/26/CE) MANDATARIO FATTISPECIE SOGGETTE ALLA IV DIRETTIVA (2000/26/CE) A chi bisogna rivolgere la richiesta risarcitoria qualora un veicolo immatricolato in Italia venga coinvolto in un incidente nel territorio di uno Stato

Dettagli

IL LEGALE CONTRATTI DI ASSICURAZIONE: ILLEGITTIME LE CLAUSOLE TROPPO GENERICHE LO AFFERMA LA CORTE DI CASSAZIONE IN UNA RECENTE PRONUNCIA Segnaliamo che la Suprema Corte ha dichiarato invalide le clausole

Dettagli

Numero 12 /2012 Il danno morale non può essere liquidato quale quota parte del danno biologico

Numero 12 /2012 Il danno morale non può essere liquidato quale quota parte del danno biologico Numero 12 /2012 Il danno morale non può essere liquidato quale quota parte del danno biologico La Sezione Lavoro della Corte di Cassazione, con la sentenza n. 5230/2012, ha stabilito che nei giudizi risarcitori

Dettagli

Corte di Cassazione, Sezioni Unite civili, sentenza n. 12898 del 13 giugno 2011

Corte di Cassazione, Sezioni Unite civili, sentenza n. 12898 del 13 giugno 2011 Corte di Cassazione, Sezioni Unite civili, sentenza n. 12898 del 13 giugno 2011 Presidente: dott. Paolo Vittoria; Relatore Consigliere: dott.ssa Roberta Vivaldi IL TERMINE BREVE PER IMPUGNARE DECORRE SOLO

Dettagli

Cass. Sez. III 02 Luglio 2010 n 15706

Cass. Sez. III 02 Luglio 2010 n 15706 Il danno tanatologico Cass. Sez. III 02 Luglio 2010 n 15706 Veronica Maina Valeria Mastrolembo Barnà Parti Familiari della vittima Generali Assicurazioni SpA T.R. Fatti Il minore viaggiava sul ciclomotore

Dettagli

(Giudice di Pace di Palermo, Dr.ssa Mantegna, sentenza n. 3209/12 parti : S.M. c/ Italiana Assicurazioni S.p.A.).

(Giudice di Pace di Palermo, Dr.ssa Mantegna, sentenza n. 3209/12 parti : S.M. c/ Italiana Assicurazioni S.p.A.). Principi di buona fede e correttezza Frazionamento richiesta risarcitoria (per danni fisici e danni materiali) Improponibilità domanda Irrilevanza mancata iscrizione a ruolo causa connessa Giudice di Pace

Dettagli

SCUOLA FORENSE ORDINE DEGLI AVVOCATI DI TREVISO INCONTRO DEL 30.09.2011

SCUOLA FORENSE ORDINE DEGLI AVVOCATI DI TREVISO INCONTRO DEL 30.09.2011 SCUOLA FORENSE ORDINE DEGLI AVVOCATI DI TREVISO INCONTRO DEL 30.09.2011 Gli indici della natura subordinata del rapporto di lavoro Relazione dell Avv. Paolo Valla * * * Traccia dei casi da trattare Controversia

Dettagli

Modifica delle condizioni stabilite nella sentenza di divorzio La modifica decorre dal momento della proposizione della domanda

Modifica delle condizioni stabilite nella sentenza di divorzio La modifica decorre dal momento della proposizione della domanda Modifica delle condizioni stabilite nella sentenza di divorzio La modifica decorre dal momento della proposizione della domanda Cassazione Sentenza n. 3922/2012 commento e testo Studio legale law In materia

Dettagli

REPUBBLICA ITALIANA CORTE DI APPELLO DI POTENZA SEZIONE CIVILE IN NOME DEL POPOLO ITALIANO

REPUBBLICA ITALIANA CORTE DI APPELLO DI POTENZA SEZIONE CIVILE IN NOME DEL POPOLO ITALIANO REPUBBLICA ITALIANA CORTE DI APPELLO DI POTENZA SEZIONE CIVILE IN NOME DEL POPOLO ITALIANO La Corte, riunita in camera di consiglio in persona dei magistrati - dott. Ettore NESTI presidente - dott. Rocco

Dettagli

Sentenza n. 6620 del 19 marzo 2009 della Corte Cassazione - Sezione tributaria

Sentenza n. 6620 del 19 marzo 2009 della Corte Cassazione - Sezione tributaria Sentenza n. 6620 del 19 marzo 2009 della Corte Cassazione - Sezione tributaria Svolgimento del processo - La C.T.P. di Milano, previa riunione, rigettava i ricorsi proposti dalla s.r.l. G.M. avverso avvisi

Dettagli

Osservatorio sulla giustizia civile n. 7. a cura di Maria Concetta Rametta

Osservatorio sulla giustizia civile n. 7. a cura di Maria Concetta Rametta Osservatorio sulla giustizia civile n. 7 a cura di Maria Concetta Rametta 1. Corte di Cassazione, terza sezione, n. 3528 del 13 febbraio 2009, in tema di responsabilità per i danni arrecati nell esercizio

Dettagli

La correttezza dell assunto pronunciato dal Gup di Milano, viene ribadita

La correttezza dell assunto pronunciato dal Gup di Milano, viene ribadita 1 La Cassazione chiarisce le conseguenze penali della sottrazione agli obblighi di mantenimento (cd. assegno) e l'ambito di applicazione dell'art. 3 della legge n. 54/2006. Corte di Cassazione, Sezione

Dettagli

Il gravame è fondato.

Il gravame è fondato. Poiché la lett. g) del comma 1 del cit. art. 38 del D.Lgs. n. 163/2006 commina l esclusione dalla gara e la preclusione alla stipulazione del conseguente contratto ai concorrenti che hanno commesso violazioni,

Dettagli

Stato di malattia e occupazione presso altro datore di lavoro

Stato di malattia e occupazione presso altro datore di lavoro N. 388 del 05.10.2012 La Memory A cura di Raffaele Covino Avvocato e Funzionario della DTL Modena (1) Stato di malattia e occupazione presso altro datore di lavoro Con sentenza n. 16375 del 26 settembre

Dettagli

SINTESI DURATA GIUDIZIO

SINTESI DURATA GIUDIZIO SINTESI Cause Apicella c/ Italia (ricorso n. 64890/01), Cocchiarella c/ Italia (ricorso n. 64886/01), Ernestina Zullo c/ Italia (ricorso n. 64897/01), Giuseppe Mostacciuolo c/ Italia (n. 1) (ricorso n.

Dettagli

Mobbing e tutela delle condizioni di lavoro

Mobbing e tutela delle condizioni di lavoro Circolare n. 9/09 del 28.settembre.2009* Mobbing e tutela delle condizioni di lavoro Mobbing nei luoghi di lavoro Nozione. Con l espressione mobbing si intende la sequenza di atti o comportamenti posti

Dettagli

Data 27/11/2012 Ente giudicante CASSAZIONE CIVILE, SEZIONE SECONDA Numero 21082

Data 27/11/2012 Ente giudicante CASSAZIONE CIVILE, SEZIONE SECONDA Numero 21082 Data 27/11/2012 Ente giudicante CASSAZIONE CIVILE, SEZIONE SECONDA Numero 21082 ha pronunciato la seguente: sul ricorso 22010-2006 proposto da: S.M.L., A.T., A.F. (eredi); REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL

Dettagli

RISOLUZIONE N. 90 /E

RISOLUZIONE N. 90 /E RISOLUZIONE N. 90 /E Direzione Centrale Normativa Roma, 17 ottobre 2014 OGGETTO: Interpello Acquisto per usucapione di beni immobili Applicabilità delle agevolazioni prima casa. Con l interpello in esame,

Dettagli

La vicina non deve estirpare l alloro: basta potarlo Cassazione sentenza n. 93/2013 commento e testo

La vicina non deve estirpare l alloro: basta potarlo Cassazione sentenza n. 93/2013 commento e testo La vicina non deve estirpare l alloro: basta potarlo Cassazione sentenza n. 93/2013 commento e testo Avvocati.it. Qualora sul confine dei fondi risulti eretto un muro divisorio, quand anche le piante di

Dettagli

REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO IL TRIBUNALE DI CATANZARO SECONDA SEZIONE CIVILE

REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO IL TRIBUNALE DI CATANZARO SECONDA SEZIONE CIVILE REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO IL TRIBUNALE DI CATANZARO SECONDA SEZIONE CIVILE in persona del giudice monocratico, Dott. Antonio Scalera, ha pronunciato la seguente nella causa iscritta

Dettagli

Configura un'ipotesi di vendita di "aliud pro alio" quando l immobile, destinato ad abitazione, è privo del certificato di abitabilità

Configura un'ipotesi di vendita di aliud pro alio quando l immobile, destinato ad abitazione, è privo del certificato di abitabilità Pagina 1 di 5 Configura un'ipotesi di vendita di "aliud pro alio" quando l immobile, destinato ad abitazione, è privo del certificato di abitabilità La massima La vendita di immobile destinato ad abitazione,

Dettagli

Mobbing. Responsabile il datore di lavoro se omette la dovuta vigilanza sui dipendenti

Mobbing. Responsabile il datore di lavoro se omette la dovuta vigilanza sui dipendenti CASSAZIONE CIVILE, Sezione Lavoro, Sentenza n. 16148 del 20/08/2007 Mobbing. Responsabile il datore di lavoro se omette la dovuta vigilanza sui dipendenti Il datore di lavoro e ritenuto responsabile dei

Dettagli

QUESITO SOLUZIONE INTERPRETATIVA PROSPETTATA DAL CONTRIBUENTE

QUESITO SOLUZIONE INTERPRETATIVA PROSPETTATA DAL CONTRIBUENTE RISOLUZIONE N. 169/E Direzione Centrale Normativa e Contenzioso Roma, 1 luglio 2009 OGGETTO: Consulenza giuridica - Trattamento IVA applicabile alla gestione del patrimonio immobiliare. Art. 4, primo comma,

Dettagli

Condominio, servitù di parcheggio, acquisto, formula generale, trasferimento automatico. Cassazione Civile, sez. II, sentenza 24/08/2015 n 17075

Condominio, servitù di parcheggio, acquisto, formula generale, trasferimento automatico. Cassazione Civile, sez. II, sentenza 24/08/2015 n 17075 Condominio, servitù di parcheggio, acquisto, formula generale, trasferimento automatico Cassazione Civile, sez. II, sentenza 24/08/2015 n 17075 SE LA SERVITÙ NEL CASO DI SPECIE L USO DEL POSTO AUTO A ROTAZIONE

Dettagli

INTERESSE DEL MINORE ED ATTRIBUZIONE DEL COGNOME PATERNO

INTERESSE DEL MINORE ED ATTRIBUZIONE DEL COGNOME PATERNO INTERESSE DEL MINORE ED ATTRIBUZIONE DEL COGNOME PATERNO Il tribunale per i minorenni, considerato che il minore Tizietto, di sette anni, già riconosciuto dalla madre Caia, era stato successivamente riconosciuto

Dettagli

REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO

REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Tribunale di Verona Sentenza 27.4.2013 (Composizione monocratica Giudice LANNI) REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO IL TRIBUNALE CIVILE E PENALE DI VERONA SEZIONE QUARTA nella persona del dott.

Dettagli

RISOLUZIONE N. 41/E. Roma, 23 aprile 2015

RISOLUZIONE N. 41/E. Roma, 23 aprile 2015 RISOLUZIONE N. 41/E Direzione Centrale Affari Legali e Contenzioso Roma, 23 aprile 2015 OGGETTO: Piani urbanistici particolareggiati - Art. 33, comma 3, della legge n. 388 del 2000 Applicabilità regime

Dettagli

www.ildirittoamministrativo.it

www.ildirittoamministrativo.it Osservatorio sulla giurisprudenza civile al 31 marzo 2011 a cura di Diana Selvaggi 1. Corte di Cassazione, Sezioni Unite, sentenza n. 1875 del 27 gennaio 2011: rapporto di lavoro pubblico, lesioni del

Dettagli

Osservatorio sulla giustizia civile n. 15. del 15 giugno 2009. a cura di Maria Concetta Rametta

Osservatorio sulla giustizia civile n. 15. del 15 giugno 2009. a cura di Maria Concetta Rametta Osservatorio sulla giustizia civile n. 15 del 15 giugno 2009 a cura di Maria Concetta Rametta 1. Corte di cassazione, prima sezione civile, n. 14612 del 23 giugno 2009, in tema di responsabilità degli

Dettagli

Preliminari di compravendita: occultarli è reato

Preliminari di compravendita: occultarli è reato Giustizia & Sentenze Il commento alle principali sentenze N. 08 07.02.2013 Preliminari di compravendita: occultarli è reato Categoria: Contenzioso Sottocategoria: Reati tributari In tema di reati tributari,

Dettagli

REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE III SEZIONE PENALE

REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE III SEZIONE PENALE CORTE DI CASSAZIONE PENALE, SEZIONE III, SENTENZA DEL 6 FEBBRAIO 2008, N. 5804: le attività di cernita e adeguamento volumetrico della carta da macero e sostanze simili, poste in essere dalle ditte fornitrici

Dettagli

Web, televisione, pubblicità: diritti, tutele, risarcimenti

Web, televisione, pubblicità: diritti, tutele, risarcimenti Web, televisione, pubblicità: diritti, tutele, risarcimenti Milano 5 dicembre 2011 Il risarcimento del danno da comunicazione scorretta: profili tendenze Cesare de Sapia Risarcimento del danno norme del

Dettagli

Nota a Cassazione, sez. lavoro, n. 9925 del 5 maggio 2011 Pres. Lamorgese; Rel. Stile; LA GENERICA MOTIVAZIONE DEL RECESSO EQUIVALE ALLA MATERIALE

Nota a Cassazione, sez. lavoro, n. 9925 del 5 maggio 2011 Pres. Lamorgese; Rel. Stile; LA GENERICA MOTIVAZIONE DEL RECESSO EQUIVALE ALLA MATERIALE Nota a Cassazione, sez. lavoro, n. 9925 del 5 maggio 2011 Pres. Lamorgese; Rel. Stile; Pm (conforme) Destro. LA GENERICA MOTIVAZIONE DEL RECESSO EQUIVALE ALLA MATERIALE OMISSIONE DELLA COMUNICAZIONE DEI

Dettagli

www.ildirittoamministrativo.it

www.ildirittoamministrativo.it www.ildirittoamministrativo.it Rivista giuridica Registrata presso il Tribunale di Catania ISSN 2039-6937 OSSERVATORIO SULLA GIURISPRUDENZA IN MATERIA DI DIRITTO DELLA NAVIGAZIONE DICEMBRE 2013 A cura

Dettagli

REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO GIUDICE DI PACE DI REGGIO EMILIA Il GIUDICE DI PACE di Reggio Emilia, in persona del dr. Avv.

REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO GIUDICE DI PACE DI REGGIO EMILIA Il GIUDICE DI PACE di Reggio Emilia, in persona del dr. Avv. REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO GIUDICE DI PACE DI REGGIO EMILIA Il GIUDICE DI PACE di Reggio Emilia, in persona del dr. Avv. ALFREDO CARBOGNANI ha pronunziato la seguente SENTENZA Nella

Dettagli

Risarcimento dei danni per la non ragionevole durata dei processi: la nuova legge Pinto

Risarcimento dei danni per la non ragionevole durata dei processi: la nuova legge Pinto STUDIO LEGALE INTERNAZIONALE AVV. ALFONSO MARRA GIURISTA LINGUISTA ABILITATO AL BILINGUISMO TEDESCO - ITALIANO DALLA PROVINCIA AUTONOMA DI BOLZANO IDONEO ALL ESAME DI STATO DI COMPETENZA LINGUISTICA CINESE

Dettagli

Indagini bancarie aperte a tutti.

Indagini bancarie aperte a tutti. Indagini bancarie aperte a tutti. Ok all uso della presunzione in generale sull attività di accertamento che, pertanto, valgono per la rettifica dei redditi di qualsiasi contribuente autonomo pensionato

Dettagli

SUPREMA CORTE DI CASSAZIONE SEZIONE III CIVILE. (Sentenza 20 aprile 2007, n. 9514) SVOLGIMENTO DEL PROCESSO

SUPREMA CORTE DI CASSAZIONE SEZIONE III CIVILE. (Sentenza 20 aprile 2007, n. 9514) SVOLGIMENTO DEL PROCESSO SUPREMA CORTE DI CASSAZIONE SEZIONE III CIVILE (Sentenza 20 aprile 2007, n. 9514) SVOLGIMENTO DEL PROCESSO Con citazione del 21.6.1986 F. M. conveniva davanti al Tribunale di Rovigo il Comune di quella

Dettagli

ATTIVITA DELLA GUARDIA DI FINANZA A RICHIESTA DELLA CORTE DEI CONTI

ATTIVITA DELLA GUARDIA DI FINANZA A RICHIESTA DELLA CORTE DEI CONTI ATTIVITA DELLA GUARDIA DI FINANZA A RICHIESTA DELLA CORTE DEI CONTI Sezioni Accertamento Danni Erariali Dette articolazioni, svolgono l attività operativa a favore della Procura Regionale della Corte dei

Dettagli

FONDAZIONE STUDI CONSULENTI DEL LAVORO PARERE N. 4 DEL 29.01. 2010. Vertenza giudiziale disciplina fiscale rivalutazione monetaria e interessi

FONDAZIONE STUDI CONSULENTI DEL LAVORO PARERE N. 4 DEL 29.01. 2010. Vertenza giudiziale disciplina fiscale rivalutazione monetaria e interessi FONDAZIONE STUDI CONSULENTI DEL LAVORO PARERE N. 4 DEL 29.01. 2010 Vertenza giudiziale disciplina fiscale rivalutazione monetaria e interessi IL QUESITO Il giudice, a conclusione di una causa tra me ed

Dettagli

LA CONFUSIONE DELLA SUPREMA CORTE IN TEMA DI MEDIAZIONE

LA CONFUSIONE DELLA SUPREMA CORTE IN TEMA DI MEDIAZIONE INFORMA. Circolare informativa - ottobre 2009 Materia Giuridica: Mediazione tipica e mediazione atipica: i nuovi profili di responsabilità delineati dalla pronuncia della Cassazione civile 14.07.2009 n.

Dettagli

Sul giudizio di equità dinanzi al giudice di Pace. Trib. Milano, sez. X civ., sentenza 6 febbraio 2014 (est. Damiano Spera)

Sul giudizio di equità dinanzi al giudice di Pace. Trib. Milano, sez. X civ., sentenza 6 febbraio 2014 (est. Damiano Spera) Sul giudizio di equità dinanzi al giudice di Pace Trib. Milano, sez. X civ., sentenza 6 febbraio 2014 (est. Damiano Spera) GIUDICE DI PACE PRONUNCIA SECONDO EQUITÀ CAUSE DI VALORE NON SUPERIORE AD EURO

Dettagli

MASSIME CIVILI OBBLIGAZIONI E CONTRATTI. Corte di Cassazione Sez. III civ. 15 Maggio 2013, n 11774 (Pres.

MASSIME CIVILI OBBLIGAZIONI E CONTRATTI. Corte di Cassazione Sez. III civ. 15 Maggio 2013, n 11774 (Pres. MASSIME CIVILI OBBLIGAZIONI E CONTRATTI Corte di Cassazione Sez. III civ. 15 Maggio 2013, n 11774 (Pres. G.M. Berruti; Rel. G. Carleo) Obbligazioni e contratti Giocata Biglietto vincente Smarrimento del

Dettagli

Cass. 28.5.2010 n. 13112 Sistema Tavolare Tipi di frazionamento intavolabili art. 112 c.p.c. art. 2 R.D. 28.3.1929 n. 499 - art. 1376 c.c.

Cass. 28.5.2010 n. 13112 Sistema Tavolare Tipi di frazionamento intavolabili art. 112 c.p.c. art. 2 R.D. 28.3.1929 n. 499 - art. 1376 c.c. Cass. 28.5.2010 n. 13112 Sistema Tavolare Tipi di frazionamento intavolabili art. 112 c.p.c. art. 2 R.D. 28.3.1929 n. 499 - art. 1376 c.c. - In materia di diritto tavolare, lo Studio ha ottenuto l affermazione

Dettagli

Decisione N. 488 del 17 febbraio 2012 IL COLLEGIO DI ROMA. composto dai signori: Dott. Giuseppe Marziale...

Decisione N. 488 del 17 febbraio 2012 IL COLLEGIO DI ROMA. composto dai signori: Dott. Giuseppe Marziale... IL COLLEGIO DI ROMA composto dai signori: Dott. Giuseppe Marziale... Presidente Avv. Bruno De Carolis.. Membro designato dalla Banca d'italia Prof. Avv. Giuliana Scognamiglio... Membro designato dalla

Dettagli

RISOLUZIONE N. 32/E QUESITO

RISOLUZIONE N. 32/E QUESITO RISOLUZIONE N. 32/E Roma, 11 marzo 2011 Direzione Centrale Normativa OGGETTO: Chiarimenti in ordine al trattamento fiscale delle operazioni di factoring e di recupero crediti QUESITO È pervenuta a questa

Dettagli

Osservatorio sulla giustizia civile n. 5. a cura di Maria Concetta Rametta

Osservatorio sulla giustizia civile n. 5. a cura di Maria Concetta Rametta Osservatorio sulla giustizia civile n. 5 a cura di Maria Concetta Rametta 1. Corte di cassazione, terza sezione civile, n. 1957 del 27 gennaio 2009, in tema di contratto di parcheggio. Il contratto di

Dettagli

Diritto Civile Contemporaneo

Diritto Civile Contemporaneo Diritto Civile Contemporaneo Rivista trimestrale online ad accesso gratuito ISSN 2384-8537 Anno I, numero II, luglio/settembre 2014 Palermo Shooting di Wim Wenders approda in Tribunale (ma il danno precontrattuale

Dettagli

RISOLUZIONE N. 25/E QUESITO

RISOLUZIONE N. 25/E QUESITO RISOLUZIONE N. 25/E Direzione Centrale Normativa e Contenzioso Roma, 30 gennaio 2009 OGGETTO: Istanza di interpello - Articolo 11, legge 27 luglio 2000, n. 212. ALFA spa Rilevanza Irap delle somme corrisposte

Dettagli

DIRITTO DI ABITAZIONE SPETTANTE AL CONIUGE SUPERSTITE: È PRELEGATO DEL DIRITTO DI ABITAZIONE

DIRITTO DI ABITAZIONE SPETTANTE AL CONIUGE SUPERSTITE: È PRELEGATO DEL DIRITTO DI ABITAZIONE DIRITTO DI ABITAZIONE SPETTANTE AL CONIUGE SUPERSTITE: È PRELEGATO DEL DIRITTO DI ABITAZIONE Tribunale di Cuneo, 17 febbraio 2010, n. 100 Alberto Serpico L art. 540, comma II, c.c., dispone che al coniuge,

Dettagli

DELIBERA N. 33/12/CRL DEFINIZIONE DELLA CONTROVERSIA. STUDIO MCM XXX / EUTELIA XXX in XXX IL CORECOM LAZIO

DELIBERA N. 33/12/CRL DEFINIZIONE DELLA CONTROVERSIA. STUDIO MCM XXX / EUTELIA XXX in XXX IL CORECOM LAZIO DELIBERA N. 33/12/CRL DEFINIZIONE DELLA CONTROVERSIA STUDIO MCM XXX / EUTELIA XXX in XXX IL CORECOM LAZIO NELLA riunione del Comitato Regionale per le Comunicazioni del Lazio (di seguito, per brevità,

Dettagli

FONDAZIONE STUDI CONSULENTI DEL LAVORO I PARERI IN MATERIA TRIBUTARIA PARERE N. 12 DEL 27.03.2012. Risarcimento danni per il dipendente IL QUESITO

FONDAZIONE STUDI CONSULENTI DEL LAVORO I PARERI IN MATERIA TRIBUTARIA PARERE N. 12 DEL 27.03.2012. Risarcimento danni per il dipendente IL QUESITO FONDAZIONE STUDI CONSULENTI DEL LAVORO I PARERI IN MATERIA TRIBUTARIA PARERE N. 12 DEL 27.03.2012 Risarcimento danni per il dipendente IL QUESITO Quale è il trattamento fiscale delle somme riconosciute

Dettagli

CORTE DI CASSAZIONE - Sentenza 17 gennaio 2014, n. 898

CORTE DI CASSAZIONE - Sentenza 17 gennaio 2014, n. 898 CORTE DI CASSAZIONE - Sentenza 17 gennaio 2014, n. 898 Lavoro - Mobbing - Pagamento del premio di rendimento - Note di qualifica del datore - Valutazione mediocre del dipendente Svolgimento del processo

Dettagli

Anche il promotore finanziario è soggetto a fallimento Cassazione civile, sez. VI, ordinanza 18.12.2012 n 23384 commento e testo

Anche il promotore finanziario è soggetto a fallimento Cassazione civile, sez. VI, ordinanza 18.12.2012 n 23384 commento e testo Anche il promotore finanziario è soggetto a fallimento Cassazione civile, sez. VI, ordinanza 18.12.2012 n 23384 commento e testo (Leonardo Serra) Altalex.it Con l'ordinanza 18 dicembre 2012, n. 23383 la

Dettagli

Art. 54 decreto legge

Art. 54 decreto legge Art. 342 c.p.c. Forma dell appello L appello si propone con citazione contenente l esposizione sommaria dei fatti ed i motivi specifici dell impugnazione nonché le indicazioni prescritte nell articolo

Dettagli

REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO

REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Tribunale di Verona Sentenza 6.6.2014 (Composizione monocratica Giudice LANNI) REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO IL TRIBUNALE CIVILE E PENALE DI VERONA SEZIONE I nella persona del dott. Pier

Dettagli

Cassazione Penale, Sez. 4, 26 aprile 2011, n. 16311 - Delega di funzione ed autonoma capacità di spesa

Cassazione Penale, Sez. 4, 26 aprile 2011, n. 16311 - Delega di funzione ed autonoma capacità di spesa 1 di 5 26/09/2011 11.11 Cassazione Penale, Sez. 4, 26 aprile 2011, n. 16311 - Delega di funzione ed autonoma capacità di spesa Giovedì 12 Maggio 2011 13:40 Cassazione Penale, Sez. 4, 26 aprile 2011, n.

Dettagli

IMMOBILE COMPRATO E RISTRUTTURATO IN COPPIA, MA LA CONVIVENZA SI CHIUDE: POSSIBILE IL RIMBORSO ALLA DONNA NON

IMMOBILE COMPRATO E RISTRUTTURATO IN COPPIA, MA LA CONVIVENZA SI CHIUDE: POSSIBILE IL RIMBORSO ALLA DONNA NON IMMOBILE COMPRATO E RISTRUTTURATO IN COPPIA, MA LA CONVIVENZA SI CHIUDE: POSSIBILE IL RIMBORSO ALLA DONNA NON PROPRIETARIA?Cassazione, sez. II, 18 settembre 2012, n. 15644 commento e testo Diritto e processo.com

Dettagli

REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE TRIBUTARIA. sentenza. contro. Svolgimento del processo

REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE TRIBUTARIA. sentenza. contro. Svolgimento del processo 1 Cass.Civ., sezione quinta, sentenza n.12514 del 22.05.2013 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE TRIBUTARIA ha pronunciato la seguente: sul ricorso n.

Dettagli

Filodiritto.it. 1. Le massime

Filodiritto.it. 1. Le massime La responsabilità del contagio da HIV del coniuge: colpa con previsione o dolo eventuale?nota a Corte di Cassazione Sezione Quinta Penale, Sentenza 16 aprile 2012, n. 38388 Dott. Andrea Falcone Filodiritto.it

Dettagli

UDIENZA 5.11.2008 SENTENZA N. 1153 REG. GENERALE n.22624/08 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO

UDIENZA 5.11.2008 SENTENZA N. 1153 REG. GENERALE n.22624/08 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO La carta da macero che presenta in modo evidente una rilevante quantità di impurità, superiori alla misura dell'1% prescritto dalla normativa vigente in materia (D.M. 05/02/98 Allegato 1 n. 1) costituisce

Dettagli

SOMMARIO. Nella presente circolare tratteremo i seguenti argomenti: IL TRATTAMENTO DEI BENI RESTITUITI ALLA SOCIETA DI LEASING PAG.

SOMMARIO. Nella presente circolare tratteremo i seguenti argomenti: IL TRATTAMENTO DEI BENI RESTITUITI ALLA SOCIETA DI LEASING PAG. CIRCOLARE N. 15 DEL 03/09/2015 SOMMARIO Nella presente circolare tratteremo i seguenti argomenti: IL TRATTAMENTO DEI BENI RESTITUITI ALLA SOCIETA DI LEASING PAG. 2 IN SINTESI: Recentemente la Corte di

Dettagli

Osservatorio sulla giustizia civile n. 13

Osservatorio sulla giustizia civile n. 13 Osservatorio sulla giustizia civile n. 13 del 15 giugno 2009 a cura di Maria Concetta Rametta 1. Corte di cassazione, prima sezione civile, n. 11130 del 13 maggio 2009, in tema di illegittimo protesto

Dettagli

INDENNIZZO DIRETTO ORDINANZA N. 205 ANNO 2008

INDENNIZZO DIRETTO ORDINANZA N. 205 ANNO 2008 INDENNIZZO DIRETTO ORDINANZA N. 205 ANNO 2008 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE COSTITUZIONALE composta dai Signori: Franco BILE Presidente Giovanni Maria FLICK Giudice Francesco

Dettagli

IL DIRIGENTE. VISTO il decreto legislativo 1 agosto 2003, n. 259, recante il Codice delle comunicazioni elettroniche, e in particolare l art.

IL DIRIGENTE. VISTO il decreto legislativo 1 agosto 2003, n. 259, recante il Codice delle comunicazioni elettroniche, e in particolare l art. Determinazione n. 4/2012 Oggetto: definizione della controversia XXX/Sky Italia XXX IL DIRIGENTE VISTA la legge 31 luglio 1997, n. 249 Istituzione dell Autorità per le garanzie nelle comunicazioni e norme

Dettagli

Svolgimento del processo

Svolgimento del processo Suprema Corte di Cassazione I^ Sezione civile Sentenza n. 285 Del 27 settembre 2004 10 gennaio 2005 Svolgimento del processo M. M. convenne in giudizio innanzi al Tribunale di Latina G. I., lo Scau e l

Dettagli

CIRCOLARE N. 8/2007. DESTINATARI: Direzioni Centrali, Direzioni Regionali, Uffici Provinciali CIRCOLARI DELL ENTE MODIFICATE: nessuna

CIRCOLARE N. 8/2007. DESTINATARI: Direzioni Centrali, Direzioni Regionali, Uffici Provinciali CIRCOLARI DELL ENTE MODIFICATE: nessuna CIRCOLARE N. 8/2007 PROT. n. 49031 ENTE EMITTENTE: Direzione Agenzia del Territorio. OGGETTO: Contenzioso tributario - Riassunzione del giudizio a seguito di sentenze della Corte di Cassazione - Effetti

Dettagli

emessa dalla Commissione Tributaria Provinciale di MANTOVA contro:

emessa dalla Commissione Tributaria Provinciale di MANTOVA contro: REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO COMMISSIONE TRIBUTARIA REGIONALE DI MILANO SEZIONE STACCATA DI BRESCIA SESSANTATREESIMA SEZIONE riunita con l'intervento dei Signori: Fondrieschi Fausto

Dettagli

Corte di Cassazione Sentenza n. 11000/2007

Corte di Cassazione Sentenza n. 11000/2007 Corte di Cassazione Sentenza n. 11000/2007 Cassazione Sezione prima civile sentenza 26 febbraio 14 maggio 2007, n. 11000 Presidente De Musis Relatore Morelli Pm Leccisi conforme Ricorrente C. Controricorrente

Dettagli

IL TRIBUNALE DI PALERMO TERZA SEZIONE CIVILE

IL TRIBUNALE DI PALERMO TERZA SEZIONE CIVILE IL TRIBUNALE DI PALERMO TERZA SEZIONE CIVILE in composizione monocratica, nella persona del giudice Giuseppe Rini, sciogliendo la riserva assunta all udienza del 28 novembre 2013, ha pronunciato la seguente

Dettagli

Fiscal News N. 111. Cartelle. Eredi obbligati solidali. La circolare di aggiornamento professionale 14.04.2014

Fiscal News N. 111. Cartelle. Eredi obbligati solidali. La circolare di aggiornamento professionale 14.04.2014 Fiscal News La circolare di aggiornamento professionale N. 111 14.04.2014 Cartelle. Eredi obbligati solidali La notifica è valida ed efficace anche se rivolta a uno soltanto degli eredi Categoria: Accertamento

Dettagli

ARGOMENTI DI DIRITTO PROCESSUALE CIVILE

ARGOMENTI DI DIRITTO PROCESSUALE CIVILE Paolo Biavati ARGOMENTI DI DIRITTO PROCESSUALE CIVILE Seconda edizione aggiornata Ag g i o r na m e n t o n. 4 29 giugno 2015 Bononia University Press L editore mette a disposizione sul sito nella sezione

Dettagli

A001031 FONDAZIONE INSIEME onlus. FAMIGLIA LEGGE REGOLATRICE DEI RAPPORTI PATRIMONIALI TRA CONIUGI NEL DIRITTO INTERNAZIONALE PRIVATO

A001031 FONDAZIONE INSIEME onlus. FAMIGLIA LEGGE REGOLATRICE DEI RAPPORTI PATRIMONIALI TRA CONIUGI NEL DIRITTO INTERNAZIONALE PRIVATO A001031, 1 A001031 FONDAZIONE INSIEME onlus. FAMIGLIA LEGGE REGOLATRICE DEI RAPPORTI PATRIMONIALI TRA CONIUGI NEL DIRITTO INTERNAZIONALE PRIVATO Importante sentenza della Corte di cassazione, con cui la

Dettagli

RISOLUZIONE N. 49/E. Direzione Centrale Affari Legali e Contenzioso. Roma, 11 maggio 2015

RISOLUZIONE N. 49/E. Direzione Centrale Affari Legali e Contenzioso. Roma, 11 maggio 2015 RISOLUZIONE N. 49/E Direzione Centrale Affari Legali e Contenzioso Roma, 11 maggio 2015 OGGETTO: Permanenza dell agevolazione prima casa in caso di vendita infraquinquennale e riacquisto nell anno anche

Dettagli

IN NOME DEL POPOLO ITALIANO. Il Giudice della seconda sezione civile del Tribunale di Udine, dott. Francesco

IN NOME DEL POPOLO ITALIANO. Il Giudice della seconda sezione civile del Tribunale di Udine, dott. Francesco REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Il Giudice della seconda sezione civile del Tribunale di Udine, dott. Francesco Venier, ha pronunciato, ai sensi dell art. 429 comma 1 c.p.c., la seguente

Dettagli

Corte di Cassazione - copia non ufficiale

Corte di Cassazione - copia non ufficiale Civile Sent. Sez. L Num. 21 Anno 2016 Presidente: VENUTI PIETRO Relatore: CAVALLARO LUIGI Data pubblicazione: 04/01/2016 SENTENZA sul ricorso 10020-2014 proposto da: FRATELLI CASALEGNO S.R.L. P.I. 06762430012,

Dettagli

RIFORMA DELLA LEGGE PINTO. Il DL n. 83/2012, c.d. decreto Sviluppo, convertito in legge n. 134/2012,

RIFORMA DELLA LEGGE PINTO. Il DL n. 83/2012, c.d. decreto Sviluppo, convertito in legge n. 134/2012, RIFORMA DELLA LEGGE PINTO Il DL n. 83/2012, c.d. decreto Sviluppo, convertito in legge n. 134/2012, riforma la legge Pinto (L. n. 89/2001) per l indennizzo per la durata del processo. Le nuove disposizioni

Dettagli