GLI INVESTIMENTI ITALIANI NELL EST EUROPEO: PROFILI LEGALI E TRIBUTARI

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "GLI INVESTIMENTI ITALIANI NELL EST EUROPEO: PROFILI LEGALI E TRIBUTARI"

Transcript

1 GLI INVESTIMENTI ITALIANI NELL EST EUROPEO: PROFILI LEGALI E TRIBUTARI a cura di Gian Franco Borio Una prima versione dei contributi raccolti in questo volume è stata presentata nell omonimo Convegno organizzato dalla Scuola di Specializzazione in Discipline Bancarie dell Università di Siena, Certosa di Pontignano (Siena), 30 giugno 1995.

2 STUDI E NOTE DI ECONOMIA (rivista quadrimestrale) Quaderni 2 Supplemento n. 1 al n. 1/1998 Direttore Responsabile: Duccio Guasparri Redazione: c/o Banca Toscana, Via Pancaldo 4, Firenze Telefono Telefax Autorizzazione del Tribunale di Firenze n del Spedizione in Abbonamento postale Comma 34 Art. 2 Legge n. 549 Firenze 1998, Banca Monte dei Paschi di Siena SpA - Siena 1997, Banca Toscana - Firenze

3 SOMMARIO Introduzione pag. 7 PARTE PRIMA Sintesi dei sistemi legali e tributari dei singoli paesi » 7 Capitolo primo Repubbliche Ceca e Slovacca » Introduzione generale » Disposizioni valutarie » Il diritto societario locale » Contratto di agenzia-brevetti » Il sistema fiscale ceco » 22 Capitolo secondo Polonia » Introduzione generale » Panorama normativo » Le norme sulla privatizzazione delle imprese » Il diritto societario locale » Il sistema tributario polacco » La normativa in materia di investimenti esteri » 33 Capitolo terzo Romania » Introduzione generale » Il diritto societario locale » Tutela della proprietà industriale » Il sistema tributario rumeno » La normativa in materia di investimenti esteri » 43 Capitolo quarto Ungheria » Introduzione generale » Disposizioni valutarie » Il diritto societario locale » Il sistema tributario ungherese » La normativa in materia di investimenti esteri » 55 3

4 STUDI E NOTE DI ECONOMIA - QUADERNI/2 PARTE SECONDA La variabile fiscale: profili di diritto tributario internazionale» 57 Capitolo primo La pianificazione fiscale internazionale pag La nozione di «International tax planning» » Strumenti operativi: le convenzioni contro le doppie imposizioni » «Treaty» e «Rule shopping» » I fattori extra fiscali » Le norme italiane » 64 Capitolo secondo La tassazione in Italia dei redditi prodotti all estero da soggetti residenti » Principio generale » Le eccezioni alla tassazione globale » Le norme sul reddito di impresa » Le norme anti-paradisi fiscali » La conversione dei redditi esteri in valuta italiana » L ILOR ed i redditi prodotti all estero - l IRAP » Il credito d imposta per i redditi prodotti all estero » 74 Capitolo terzo La convenzione contro le doppie imposizioni fra Italia e Cecoslovacchia » Ambito di applicazione » La stabile organizzazione » I redditi immobiliari » Utili delle imprese e di capitali » Dividendi » Interessi e «royalties» » Redditi di lavoro autonomo e dipendente » Metodi per evitare le doppie imposizioni » Disposizioni finali » 84 Capitolo quarto La convenzione contro le doppie imposizioni fra Italia e Polonia » Ambito di applicazione » La stabile organizzazione » I redditi immobiliari » Utili delle imprese e di capitali » Dividendi » Interessi e «royalties» » Redditi di lavoro autonomo e dipendente » Metodi per evitare le doppie imposizioni » Norme finali » 91 Capitolo quinto La convenzione contro le doppie imposizioni fra Italia e Romania » Ambito di applicazione » 93 4

5 GIAN FRANCO BORIO, GLI INVESTIMENTI ITALIANI NELL EST EUROPEO: PROFILI LEGALI La stabile organizzazione pag I redditi immobiliari » Utili delle imprese e di capitali » Dividendi » Interessi e «royalties» » Redditi di lavoro autonomo e dipendente » Metodo per evitare le doppie imposizioni » Disposizioni finali » 98 Capitolo sesto La convenzione contro le doppie imposizioni fra Italia e Ungheria » Ambito di applicazione » La stabile organizzazione » I redditi immobiliari » Utili delle imprese e di capitali » Dividendi, interessi e canoni » Redditi di lavoro autonomo e dipendente » Metodi per evitare le doppie imposizioni » Norme finali » 105 Indicazioni bibliografiche » 107 5

6 6

7 INTRODUZIONE Il crescente interesse degli operatori economici e commerciali italiani verso i mercati dell Europa orientale si giustifica con i recenti mutamenti storico-politici avvenuti in quei paesi, e con le enormi potenzialità di sviluppo per investimenti di un certo spessore qualitativo e quantitativo. In realtà, già in passato i rapporti con l Est erano frequenti, ma si trattava di solito di contatti episodici, esperienze singole e frammentarie, finalizzate ad obiettivi limitati e contingenti (vendite di merce in eccedenza, rifornimenti di materie prime e così via). I pesanti vincoli valutari, le diverse impostazioni commerciali, oggettivi ostacoli tecnici, anzitutto di comunicazione e di «comunicativa», rendevano effettivamente molto difficili relazioni durature e di ampio respiro, salve eccezioni tanto macroscopiche quanto irripetibili (come il caso FIAT, per rimanere in Italia). Tutto questo è cambiato nel giro di pochi anni, a partire dai profondi sconvolgimenti politici del 1989, e sta tuttora cambiando. Gli orizzonti economici dei paesi dell Est si sono improvvisamente dischiusi agli imprenditori del mondo «capitalista», primi fra tutti gli europei, e ormai le iniziative nei più diversi settori economici si moltiplicano. Rimangono certo non poche barriere, specie sotto i profili valutari e doganali, ma è un dato di fatto che le legislazioni degli Stati ex comunisti si sono profondamente rinnovate e sono ora tranquillamente intellegibili agli occhi degli operatori occidentali e dei loro consulenti. Nonostante che rischi e incertezze permangano per alcuni paesi, per altri il grado di «affidabilità commerciale» è senza dubbio soddisfacente, a prescindere, è ovvio, dalla convenienza e dal buon esito del singolo investimento. Il profilo della «sicurezza» è in effetti il più delicato e meritevole di attenta riflessione (preventiva!) per l imprenditore italiano; occorre una attenta pianificazione dell investimento, l assistenza sul campo di esperti, il continuo controllo di ogni fase di realizzazione: solo così si potrà minimizzare il rischio di impresa, componente peraltro essenziale ed ineliminabile di qualsiasi iniziativa economico-commerciale. 7

8 STUDI E NOTE DI ECONOMIA - QUADERNI/2 Questa Guida ha l ambizioso obiettivo di divenire un utile supporto per le imprese (non necessariamente di grandi dimensioni) che si affacciano sullo sconfinato orizzonte orientale e che necessitano di una prima (rapida, ma per quanto possibile completa) informazione sulla situazione delle legislazioni, innanzitutto societarie e tributarie, del paese o dei paesi in cui intendono localizzare i propri investimenti. Naturalmente, è stata operata una scelta, privilegiando quei paesi che, ad oggi, paiono più «gettonati» dai nostri investitori, vale a dire le repubbliche Ceca e Slovacca, la Polonia, la Romania e l Ungheria. Di qui una prima parte che cerca di analizzare, passandoli in rassegna, i principali sistemi normativi nati sulle ceneri dei previgenti regimi comunisti, con specifico riferimento appunto alle materie che più interessano l investitore straniero. Poi una seconda parte che mira a fornire una qualche indicazione di fiscalità internazionale, nonché ad illustrare le singole convenzioni contro le doppie imposizioni stipulate dall Italia con i paesi esaminati, onde evitare o almeno contenere quelle ingiuste penalizzazioni economiche che troppo spesso «la variabile fiscale» scarica sulle nostre aziende. Si impone comunque una fondamentale precisazione, valida per tutto quanto in questa Guida; trattandosi di Stati (o forse meglio, regimi) politicamente molto giovani, la rispettiva legislazione interna risulta a dir poco rapidamente mutevole nei suoi contenuti sostanziali, così come nella successiva effettiva applicazione da parte delle autorità locali. Analoga considerazione vale per i dati statistici via via forniti. È pertanto obbligatorio segnalare l esigenza di controllare, sul momento, eventuali (e anzi probabili) modifiche od aggiornamenti rispetto a quanto esposto nelle pagine che seguono. Per tale motivo l autore non può assumersi alcuna responsabilità circa la validità nel tempo delle informazioni contenute in questa Guida. Infine, circa i criteri espositivi, si è tentata una presentazione per quanto possibile omogenea fra i vari paesi, il che, data la (a volte) estrema frammentarietà dei dati disponibili non è riuscito che in minima parte. L autore desidera poi ringraziare i colleghi della Commissione Rapporti Internazionali del Consiglio Nazionale Ragionieri Commercialisti, nonché dell International Association of Practising Lawyers (IAPL) e dell International Association of Practising Accountants (IAPA), cui appartiene, per i preziosi materiali di lavoro messi a disposizione, nonché per l utile e serrato confronto sul campo, che hanno consentito la stesura del presente lavoro. 8

9 PARTE PRIMA SINTESI DEI SISTEMI LEGALI E TRIBUTARI DEI SINGOLI PAESI

10 10

11 CAPITOLO PRIMO REPUBBLICHE CECA E SLOVACCA 1. Introduzione generale Come noto, dal 1º gennaio 1993 la Cecoslovacchia si è scissa in due distinti Stati sovrani, le repubbliche Ceca e Slovacca, istituzionalmente organizzati con le rispettive capitali Praga e Bratislava. Ai fini di questa Guida si è ritenuto opportuno un esame congiunto delle due realtà geografiche, stante anche la loro evidente, ed ovvia, uniformità normativa. Per quanto attiene più specificatamente alla situazione istituzionale e politica, occorre ricordare come a partire dal novembre 1989, vale a dire dalla cessazione del regime comunista ivi instaurato fin dal 1948, la allora Cecoslovacchia avesse assunto le connotazioni tipiche di una democrazia occidentale pluripartitica, caratterizzata da un forte decentramento amministrativo, anche a livello municipale, e dall assegnazione della funzione legislativa ai Consigli Nazionali delle due repubbliche. La popolazione complessivamente residente è di circa 16 milioni di persone, di cui il 67 per cento vive entro i confini della repubblica Ceca, mentre il rimanente 33 per cento nella repubblica Slovacca. Tra le cosiddette ex repubbliche socialiste dell Europa orientale le repubbliche Ceca e Slovacca sono assieme all Ungheria, i paesi che con più rapidità hanno avviato un processo di riforme istituzionali, politiche ed economiche capaci di metterla nella condizione di beneficiare dei vantaggi dell integrazione in atto tra i vicini Stati membri della Comunità Economica Europea. Ne è prova l originaria appartenenza della ex Cecoslovacchia a tutte le maggiori organizzazioni internazionali quali l ONU, il Fondo Monetario Internazionale ed il GATT nonché lo status di membro associato della CEE riconosciuto alla ex Cecoslovacchia nel marzo del Il 16 dicembre 1991 la ex Cecoslovacchia (con la Polonia e l Ungheria) firmò con le Comunità Europee un accordo di associazione che prevedeva e disciplinava: 1) la cooperazione tra le parti, non solo economica, ma anche politica; 11

12 STUDI E NOTE DI ECONOMIA - QUADERNI/2 2) un periodo di transizione di dieci anni, suddiviso in due periodi di cinque anni ciascuno, durante il quale gli Stati associati dovranno completare il passaggio ad un sistema di economia di mercato (premessa indispensabile, per un eventuale adesione alla CEE); 3) l instaurazione, entro dieci anni, di un area di libero scambio tra la CEE e gli Stati associati per i prodotti industriali, agricoli e della pesca. A tal proposito va evidenziato che mentre la liberalizzazione relativa alle esportazioni nella CEE da uno Stato associato è stabilita con decorrenza immediata (abolizione delle restrizioni quantitative) o entro cinque anni (eliminazione dei dazi doganali), quella relativa alle importazioni di provenienza CEE deve avvenire in modo più graduale da parte dello Stato associato; 4) il principio di non discriminazione in materia di circolazione dei lavoratori; 5) la cooperazione economica tra la CEE e gli Stati associati relativamente alla protezione degli investimenti, alla collaborazione scientifica e tecnologica, all istruzione, al settore dell energia (in particolare quella nucleare), ai servizi bancari, assicurativi e finanziari (programma PHARE e BERS). Fondamentale, per l investitore estero, conoscere fin da subito i vari tipi di privatizzazione esistenti, in quanto sono i veri veicoli per una stabile penetrazione sul mercato locale. A parte infatti la Legge 21 febbraio 1991, relativa alla restituzione dei beni confiscati dal regime comunista fra il 1948 ed il 1950, vi sono fondamentalmente due tipi di procedure. La prima è prevista dalla Legge n. 427/90 (in vigore il 1º dicembre 1990), cosiddetta «legge sulla piccola privatizzazione». Obiettivo di tale legge è la cessione a persone fisiche o giuridiche delle piccole aziende che operano nei settori del commercio, della produzione e dei servizi (quali ristoranti, negozi, piccole aziende manifatturiere), fatta eccezione per il settore dell agricoltura, di proprietà dello Stato o gestite da imprese statali. Tali aziende vengono messe all asta unitamente alle merci che si trovino eventualmente in magazzino: le persone fisiche o le società straniere hanno diritto di acquisire un azienda oggetto della legge sulla piccola privatizzazione dopo che, al primo turno, l asta sia risultata infruttuosa. La seconda, più complessa, è regolata dalla Legge 26 febbraio 1991 (in vigore dal 1º aprile 1991), per le cosiddette «grandi privatizzazioni»; tale legge disciplina le condizioni e le procedure per la trasformazione delle imprese statali ed a partecipazione statale in imprese private. La cessione può avvenire a favore di persone fisiche e giuridiche tanto cecoslovacche quanto straniere. L ambito di applicazione della legge ha peraltro carattere residuale, trovando applicazione solo nell ipotesi in cui il trasferimento non sia regolato dalla legge sulla piccola privatizzazione. Il trasferimento di proprietà avviene in base al progetto di privatiz- 12

13 GIAN FRANCO BORIO, GLI INVESTIMENTI ITALIANI NELL EST EUROPEO: PROFILI LEGALI... zazione redatto a seguito dell esame di un insieme di informazioni economiche, tecnologiche e patrimoniali dell azienda. In tale progetto viene stabilita la parte di patrimonio che non può essere utilizzata a fini imprenditoriali (debiti non liquidi, immobilizzazioni non utilizzabili, giacenze inutili), viene effettuata una valutazione dell azienda, stabilite le modalità di trasferimento della stessa nonché le forme e condizioni di pagamento nel caso di vendita. I progetti sono proposti solitamente dall impresa oggetto della privatizzazione, ma anche i terzi interessati all acquisto dell azienda possono preparare un progetto di privatizzazione. I progetti così redatti devono essere sottoposti all esame ed approvazione del Ministro Federale delle Finanze o dei Ministri per la privatizzazione delle repubbliche Ceca e Slovacca, a seconda del caso. La legge prevede due distinte procedure di privatizzazione: la prima è costituita dalla vendita diretta dell azienda (intesa come complesso di beni finalizzati all esercizio dell impresa) agli investitori nazionali od esteri. La vendita avviene solitamente a mezzo asta pubblica, al fine di permettere alle Autorità competenti di controllare che l azienda non venga venduta al di sotto del prezzo di mercato. Diversamente, sarà necessaria l autorizzazione da parte del rispettivo Governo delle repubbliche Ceca o Slovacca. Un secondo metodo di privatizzazione si ha con la trasformazione dell impresa in una società per azioni od in una società a responsabilità limitata, le cui azioni saranno successivamente vendute ai privati. 2. Disposizioni valutarie Il lento processo verso la piena convertibilità della valuta nazionale è passato attraverso due distinte fasi. La prima con la Legge valutaria n. 528 del 1990, in vigore fino a tutto il settembre 1995, di cui è opportuno accennare taluni profili ancora vigenti, specie nella repubblica Slovacca. Soggetti a questa legge erano le persone fisiche residenti nella ex Cecoslovacchia nonché le società che qui avevano la loro sede. Le banche e le casse di risparmio cecoslovacche potevano acquisire, vendere e compiere operazioni finanziarie in valuta estera nei limiti stabiliti dall autorizzazione della Banca Statale Centrale (articolo 7). I pagamenti in valuta che i soggetti cecoslovacchi effettuavano verso altri Stati erano gestiti principalmente attraverso conti tenuti in corone al fine di evitare che la valuta straniera circolasse in quantità eccessiva nel mercato interno. Tuttavia, a tale regola era stata posta un eccezione per i conti in valuta estera il cui utilizzo da parte di persone giuridiche e fisiche fosse disciplinato in maniera parzialmente difforme. Stabiliva infatti l articolo 14 della legge valutaria vigente che una persona giuridica di diritto cecoslovacco poteva adempiere le prestazioni monetarie nei confronti di soggetti non residenti, sia in valuta locale che in valuta 13

14 STUDI E NOTE DI ECONOMIA - QUADERNI/2 estera e senza alcun permesso valutario. Tali operazioni erano comunque subordinate alla disponibilità dei relativi mezzi, in valuta locale od estera, presso un istituto finanziario valutario. Per quanto attiene più specificatamente ai mezzi in valuta cecoslovacca, l articolo 14.2 faceva espresso divieto alle persone giuridiche di utilizzare gli stessi per i) l acquisto di immobili all estero; ii) l acquisto di valori esteri e iii) l accettazione di un credito di mezzi valutari da un soggetto non residente. Analogamente l articolo 23 della medesima legge prevedeva la facoltà per la persona fisica residente di compiere transazioni finanziarie all estero in valuta senza alcun permesso valutario, a condizione che a tal fine utilizzasse i seguenti mezzi: a) mezzi valutari ottenuti su di un conto presso l istituto monetario valutario; b) mezzi valutari che l istituto monetario valutario era obbligato a vendere alla persona fisica in cambio di valuta locale ai sensi degli articoli 20 e 21 della medesima legge; c) i mezzi valutari che l istituto valutario aveva rifiutato di acquistare, rilasciando alla persona fisica un corrispondente certificato; d) i mezzi valutari ottenuti durante un soggiorno all estero. Qualsiasi transazione realizzata con mezzi diversi da quelli sopra indicati doveva essere autorizzata dall autorità valutaria competente. Il 1º ottobre 1995 è entrata in vigore, nella repubblica Ceca, una nuova normativa, senz altro meglio rispondente alle esigenze di una medesima economia di mercato. L aspetto di maggiore rilevanza per gli investitori esteri concerne le condizioni per l acquisizione degli immobili siti nella repubblica Ceca da parte degli stranieri. La nuova legge, infatti, modifica quella precedente in maniera sostanziale e piuttosto rilevante. Fino al 30 settembre 1995, vigeva infatti per tutti gli stranieri (intesi come aventi la residenza o la sede al di fuori dal territorio nazionale) il divieto di acquisire gli immobili nel territorio dello Stato, salvo alcune eccezioni. La nuova legge valutaria richiede per l acquisizione degli immobili almeno una delle seguenti condizioni: la residenza nella repubblica Ceca (senza considerare la cittadinanza della persona); oppure il possesso della cittadinanza ceca (prescindendo dalla residenza della persona). La legge valutaria, a differenza da quella precedente, permette, quindi, la libera acquisizione immobiliare anche agli stranieri che non siano in possesso della cittadinanza ceca. La proprietà degli immobili può essere inoltre trasferita agli stranieri per successione mortis causa, od ancora, in seguito a celebrazione di matrimonio con un cittadino ceco, quando trovi applicazione il regime patrimoniale della comunione dei beni fra i coniugi. 14

15 GIAN FRANCO BORIO, GLI INVESTIMENTI ITALIANI NELL EST EUROPEO: PROFILI LEGALI... La nuova legge valutaria introduce, per la prima volta, il termine «investimento diretto», anche se questi investimenti non vengono assoggettati ad interventi e controlli da parte dello Stato. Una definizione precisa di questa forma di investimento si rende necessaria e per un applicazione corretta della legge, e per poterla distinguere dagli altri investimenti. Dal punto di vista degli investimenti stranieri nella repubblica Ceca, viene definito «investimento diretto» ogni investimento di capitale (monetario o meno) che determini l acquisizione o l allargamento dei rapporti commerciali degli stranieri nella repubblica Ceca, nel rispetto dei modi e dei limiti stabiliti dalla legge. L investimento diretto effettuato dal soggetto straniero può consistere, quindi, nell acquisizione della partecipazione maggioritaria di un impresa locale (per alcuni tipi di attività si può trattare anche solo del 10 per cento della partecipazione straniera), oppure, ancora, nell apertura di credito avente scadenza superiore ai cinque anni, concessa nell ambito di un gruppo di soggetti residenti e stranieri fra di loro collegati (come per esempio il credito concesso dalla società madre estera alla filiale locale). Mentre fino al 30 settembre 1995 venivano sottoposti a controllo da parte dello Stato tutti gli investimenti stranieri tranne quelli provenienti dai paesi dell Unione Europea, secondo la nuova legge valutaria non viene più richiesta nessuna approvazione. 3. Il diritto societario locale Il moderno diritto commerciale, ed in particolare societario, ceco si fonda sul Codice di commercio di cui alla Legge n. 513 del 5 novembre 1991, di chiaro stampo occidentale tanto nella forma che nella sostanza normativa. Oggi il sistema locale conosce cinque tipi di società per le quali è previsto l obbligo di registrazione nell apposito Registro delle Società: si tratta delle società per azioni, società a responsabilità limitata, società in accomandita semplice, società in nome collettivo, società cooperativa. Le forme più diffuse e certamente più consigliabili all investitore italiano sono la SRL e la SpA, che si passano quindi ad esaminare in dettaglio La società per azioni La società per azioni (Akciovà spolecnost, abbreviata AS) è regolata dagli articoli 154 e segg. del codice di commercio ed è caratterizzata da un capitale sociale costituito dal valore complessivo delle azioni con il quale la società risponde delle proprie obbligazioni verso i terzi. L azione è espressamente definita (articolo 155) un titolo di credito che incorpora i diritti del titolare a partecipare alla gestione della 15

16 STUDI E NOTE DI ECONOMIA - QUADERNI/2 società ed alla ripartizione degli utili, nonché del residuo attivo in caso di liquidazione. La legge prevede tanto azioni al portatore che nominative e tipologie specifiche quali azioni ai dipendenti, privilegiate e di massa; la società per azioni può altresì emettere obbligazioni, se previste dallo statuto, anche convertibili in azioni nei termini stabiliti e comunque per un ammontare non superiore alla metà del capitale sociale. Quanto alla costituzione della società, l articolo 162 del codice impone almeno due soci se persone fisiche, mentre una persona giuridica può da sola costituire validamente una nuova società per azioni. Il capitale minimo è di di corone ceche e va interamente sottoscritto all atto della costituzione, nonché versato per almeno il 30 per cento del suo ammontare per poter iscrivere la società nel Registro commerciale del competente tribunale. Di solito la costituzione avviene senza invito a pubbliche sottoscrizioni, quindi per atto notarile fra i soci fondatori, al quale viene allegato lo statuto che contiene tutte le regole di svolgimento della vita sociale. Organo principale della società è naturalmente l assemblea, da convocarsi da parte degli amministratori almeno una volta all anno, entro otto mesi dalla chiusura di ogni esercizio. Il relativo avviso va spedito agli azionisti trenta giorni prima della data dell assemblea e, se vi sono azioni al portatore, va altresì pubblicato nel medesimo termine su almeno due giornali quotidiani a diffusione nazionale, salve diverse modalità previste dallo statuto. Di regola si delibera a maggioranza dei voti presenti, ma la legge o lo statuto possono imporre un più elevato quorum; ad esempio delibere a carattere straordinario come la modifica dello statuto necessitano della maggioranza dei due terzi degli azionisti presenti. L organo esecutivo della società è il consiglio di amministrazione eletto dall assemblea, cui spettano tutte le prerogative che la legge, lo statuto od eventuali specifiche delibere non riservano all assemblea medesima. Agli amministratori si applicano le norme in materia di divieto di concorrenza e di incompatibilità con la carica di controllore della società. Esiste infatti l organo obbligatorio di controllo, denominato «consiglio di sorveglianza», con funzioni analoghe al nostro collegio sindacale. In particolare esso deve vigilare sulle attività degli amministratori e sulla gestione in genere, potendo esaminare tutti i documenti ed i libri sociali. Si compone di almeno tre membri, nominati dall assemblea, ma se la società ha più di cinquanta dipendenti a tempo pieno, almeno un terzo dei controllori deve essere designato dai dipendenti stessi. L incarico dura per il periodo sancito dallo statuto, comunque per non più di cinque anni. 16

17 GIAN FRANCO BORIO, GLI INVESTIMENTI ITALIANI NELL EST EUROPEO: PROFILI LEGALI La società a responsabilità limitata Il Codice di commercio disciplina la società a responsabilità limitata agli articoli da 105 a 153, definendola una persona giuridica il cui capitale sociale è costituito dai conferimenti stabiliti in anticipo dai soci. La Spolecnost s rucenìm omezenym (tradizionalmente abbreviata in SRO) può essere costituita anche da un solo socio, sia esso persona fisica o giuridica, ma non può averne più di cinquanta. Molto chiaramente l articolo 106 ne delinea i tratti caratteristici: la società risponde delle proprie obbligazioni con il suo intero patrimonio, mentre la responsabilità di ciascun socio è limitata a quanto conferito in società e come tale iscritto nel Registro commerciale; eventuali pagamenti effettuati dal socio per conto della società vengono accreditati come incrementi del suo conferimento se non rimborsati dalla società o dagli altri soci, nei limiti del loro rispettivo conferimento. Il capitale sociale minimo è di corone ceche, mentre un socio deve sottoscrivere almeno corone, e comunque ciascuna partecipazione deve essere divisibile per È ovviamente possibile effettuare conferimenti in natura (ovvero «non monetari», nella terminologia dell articolo 109) e allora occorre una apposita dichiarazione scritta che ne indichi il valore, nonché la relazione di un esperto che lo certifichi, da allegare all atto costitutivo. Almeno il 30 per cento dei conferimenti in denaro va versato prima della richiesta di iscrizione nel Registro di commercio, mentre il valore totale dei conferimenti in natura, se previsti, non deve essere inferiore alle corone ceche; nel caso di socio unico, l intero capitale va subito versato. La denominazione sociale è di per sé libera, purché non vi siano casi di evidente omonimia e contenga l indicazione di società a responsabilità limitata, per esteso o nella forma abbreviata. La società si costituisce mediante un apposito atto redatto e sottoscritto da tutti i fondatori nella forma di scrittura privata autenticata, quindi con l assistenza necessaria di un notaio locale. L articolo 110 indica espressamente il contenuto minimo ed inderogabile dell atto costitutivo, vale a dire: 1) denominazione sociale e sede legale della società; 2) indicazione completa dei soci, persone fisiche e persone giuridiche che siano; 3) oggetto dell attività sociale; 4) ammontare del capitale sottoscritto e dei rispettivi conferimenti dei soci, nonché le modalità di versamento ed i relativi termini temporali di adempimento; 5) completa indicazione degli amministratori della società e dei loro relativi poteri di gestione ed amministrazione; 17

Redditi diversi Prof. Maurizio Sebastiano Messina. Redditi diversi

Redditi diversi Prof. Maurizio Sebastiano Messina. Redditi diversi Redditi diversi Redditi diversi - art. 67 Sono redditi diversi se non costituiscono redditi di capitale, ovvero se non sono conseguiti nell esercizio di arti e professioni o di imprese commerciali, o da

Dettagli

Cos è e come si costituisce una cooperativa. Roberta Trovarelli Legacoop Emilia Romagna

Cos è e come si costituisce una cooperativa. Roberta Trovarelli Legacoop Emilia Romagna Cos è e come si costituisce una cooperativa Roberta Trovarelli Legacoop Emilia Romagna 1 Che cos è una cooperativa un'associazione autonoma di persone che si uniscono volontariamente per soddisfare i propri

Dettagli

La composizione e gli schemi del bilancio d esercizio (OIC 12), le imposte sul reddito (OIC 25) e i crediti (OIC 15)

La composizione e gli schemi del bilancio d esercizio (OIC 12), le imposte sul reddito (OIC 25) e i crediti (OIC 15) La redazione del bilancio civilistico 2014 : le principali novità. La composizione e gli schemi del bilancio d esercizio (OIC 12), le imposte sul reddito (OIC 25) e i crediti (OIC 15) dott. Paolo Farinella

Dettagli

Le Circolari della Fondazione Studi Consulenti del Lavoro. N.6 del 29.05.2013 SOCIETA TRA PROFESSIONISTI

Le Circolari della Fondazione Studi Consulenti del Lavoro. N.6 del 29.05.2013 SOCIETA TRA PROFESSIONISTI Le Circolari della Fondazione Studi Consulenti del Lavoro N.6 del 29.05.2013 SOCIETA TRA PROFESSIONISTI Introduzione Le Societá tra Professionisti, introdotte dalla legge 183/2010, sono una delle novitá

Dettagli

CONTRATTO DI PROCACCIAMENTO D AFFARI

CONTRATTO DI PROCACCIAMENTO D AFFARI CONTRATTO DI PROCACCIAMENTO D AFFARI eprice s.r.l. con Socio Unico (di seguito denominata "SITONLINE") con sede legale in Milano, via degli Olivetani 10/12, 20123 - Italia, Codice Fiscale e Partita I.V.A

Dettagli

ASPETTI CIVILISTICI DEL RECESSO DEL SOCIO NELLE SOCIETA DI PERSONE.

ASPETTI CIVILISTICI DEL RECESSO DEL SOCIO NELLE SOCIETA DI PERSONE. Trattamento delle somme corrisposte da una società di persone al socio nel caso di recesso, esclusione, riduzione del capitale, e liquidazione, ed aspetti fiscali per la società. Questo convegno ci offre

Dettagli

DISCIPLINA IN MATERIA DI LAVORO A TEMPO PARZIALE

DISCIPLINA IN MATERIA DI LAVORO A TEMPO PARZIALE Comune di Castel San Pietro Terme Provincia di Bologna SERVIZIO RISORSE UMANE DISCIPLINA IN MATERIA DI LAVORO A TEMPO PARZIALE APPROVATO CON DELIBERAZIONE GC. N. 159 IN DATA 4/11/2008 ART. 1 Oggetto Dipendenti

Dettagli

Il regime fiscale degli interessi e degli altri redditi derivanti dai Titoli di Stato domestici

Il regime fiscale degli interessi e degli altri redditi derivanti dai Titoli di Stato domestici Il regime fiscale degli interessi e degli altri redditi derivanti dai Titoli di Stato domestici Il presente documento ha finalità meramente illustrative della tassazione degli interessi e degli altri redditi

Dettagli

(Atti non legislativi) REGOLAMENTI

(Atti non legislativi) REGOLAMENTI 24.12.2013 Gazzetta ufficiale dell Unione europea L 352/1 II (Atti non legislativi) REGOLAMENTI REGOLAMENTO (UE) N. 1407/2013 DELLA COMMISSIONE del 18 dicembre 2013 relativo all applicazione degli articoli

Dettagli

Si precisa che nessuna delle modifiche rientra tra le ipotesi che attribuiscono ai soci il diritto di recesso.

Si precisa che nessuna delle modifiche rientra tra le ipotesi che attribuiscono ai soci il diritto di recesso. RELAZIONE DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE SULLE MODIFICHE DEGLI ARTICOLI 15, 17, 27 E 28 DELLO STATUTO SOCIALE, E SULL INTRODUZIONE DELL ART. 28 BIS. La presente Relazione ha lo scopo di illustrare in

Dettagli

Operazioni, attività e passività in valuta estera

Operazioni, attività e passività in valuta estera OIC ORGANISMO ITALIANO DI CONTABILITÀ PRINCIPI CONTABILI Operazioni, attività e passività in valuta estera Agosto 2014 Copyright OIC PRESENTAZIONE L Organismo Italiano di Contabilità (OIC) si è costituito,

Dettagli

Fatturazione verso soggetti non residenti: le nuove regole dal 1 gennaio 2013

Fatturazione verso soggetti non residenti: le nuove regole dal 1 gennaio 2013 Ai Gentili Clienti Fatturazione verso soggetti non residenti: le nuove regole dal 1 gennaio 2013 Con i co. da 324 a 335 dell unico articolo della L. 24.12.2012 n. 228 (Legge di Stabilità 2013), l ordinamento

Dettagli

Prot.n. 39056 Brescia, 16.9.2002 DETERMINAZIONE N. 273/SG : CRITERI GENERALI PER LA DISCIPLINA DEL RAPPORTO DI LAVORO A TEMPO PARZIALE.

Prot.n. 39056 Brescia, 16.9.2002 DETERMINAZIONE N. 273/SG : CRITERI GENERALI PER LA DISCIPLINA DEL RAPPORTO DI LAVORO A TEMPO PARZIALE. Prot.n. 39056 Brescia, 16.9.2002 DETERMINAZIONE N. 273/SG : CRITERI GENERALI PER LA DISCIPLINA DEL RAPPORTO DI LAVORO A TEMPO PARZIALE. IL SEGRETARIO GENERALE con la capacità e con i poteri del privato

Dettagli

DECRETO 28 maggio 2001, n.295. Regolamento recante criteri e modalità di concessione degli incentivi a favore dell autoimpiego

DECRETO 28 maggio 2001, n.295. Regolamento recante criteri e modalità di concessione degli incentivi a favore dell autoimpiego DECRETO 28 maggio 2001, n.295 Regolamento recante criteri e modalità di concessione degli incentivi a favore dell autoimpiego Capo I Art. 1 Definizioni 1. Nel presente regolamento l'espressione: a)

Dettagli

Istituzione di un Gruppo Europeo di Interesse Economico (GEIE)

Istituzione di un Gruppo Europeo di Interesse Economico (GEIE) Regolamento (CEE) n. 2137/85 del Consiglio del 25 luglio 1985 Istituzione di un Gruppo Europeo di Interesse Economico (GEIE) EPC Med - GEIE Via P.pe di Villafranca 91, 90141 Palermo tel: +39(0)91.6251684

Dettagli

CIRCOLARE N. 21/E. Roma, 10 luglio 2014

CIRCOLARE N. 21/E. Roma, 10 luglio 2014 CIRCOLARE N. 21/E Direzione Centrale Normativa Roma, 10 luglio 2014 OGGETTO: Fondi di investimento alternativi. Articoli da 9 a 14 del decreto legislativo 4 marzo 2014, n. 44 emanato in attuazione della

Dettagli

CONVENZIONE TRA LA SANTA SEDE E IL GOVERNO DELLA REPUBBLICA ITALIANA IN MATERIA FISCALE

CONVENZIONE TRA LA SANTA SEDE E IL GOVERNO DELLA REPUBBLICA ITALIANA IN MATERIA FISCALE CONVENZIONE TRA LA SANTA SEDE E IL GOVERNO DELLA REPUBBLICA ITALIANA IN MATERIA FISCALE La Santa Sede ed il Governo della Repubblica Italiana, qui di seguito denominati anche Parti contraenti; tenuto conto

Dettagli

Allegato "A" al N. 67357/8101 di repertorio Milano il 10.02.2009 STATUTO DELL ASSOCIAZIONE CULTURALE "In Atto" Art. 1) Ai sensi della Legge 7

Allegato A al N. 67357/8101 di repertorio Milano il 10.02.2009 STATUTO DELL ASSOCIAZIONE CULTURALE In Atto Art. 1) Ai sensi della Legge 7 Allegato "A" al N. 67357/8101 di repertorio Milano il 10.02.2009 STATUTO DELL ASSOCIAZIONE CULTURALE "In Atto" Art. 1) Ai sensi della Legge 7 dicembre 2000, n. 383 e delle norme del codice civile in tema

Dettagli

PROCEDURE PER LE OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE ai sensi della delibera Consob 17221 del 12 marzo 2010

PROCEDURE PER LE OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE ai sensi della delibera Consob 17221 del 12 marzo 2010 PROCEDURE PER LE OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE ai sensi della delibera Consob 17221 del 12 marzo 2010 approvate dal Consiglio di Amministrazione di Davide Campari-Milano S.p.A. l 11 novembre 2010 e in

Dettagli

PROCEDURA PER L EFFETTUAZIONE DI OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE

PROCEDURA PER L EFFETTUAZIONE DI OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE PROCEDURA PER L EFFETTUAZIONE DI OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE ADOTTATA AI SENSI DELL ART. 4 DEL REGOLAMENTO CONSOB 17221 DEL 12 MARZO 2010 (e successive modifiche) Bologna,1 giugno 2014 Indice 1. Premessa...

Dettagli

IL MARCHIO E LE ALTRE IMMOBILIZZAZIONI IMMATERIALI LE IMMOBILIZZAZIONI IMMATERIALI NELLA LEGISLAZIONE CIVILISTICA E FISCALE

IL MARCHIO E LE ALTRE IMMOBILIZZAZIONI IMMATERIALI LE IMMOBILIZZAZIONI IMMATERIALI NELLA LEGISLAZIONE CIVILISTICA E FISCALE IL MARCHIO E LE ALTRE IMMOBILIZZAZIONI IMMATERIALI LE IMMOBILIZZAZIONI IMMATERIALI NELLA LEGISLAZIONE CIVILISTICA E FISCALE Le immobilizzazioni immateriali sono caratterizzate dalla mancanza di tangibilità

Dettagli

Le società di capitali. Società Per Azioni Società in accomandita per azioni Società a responsabilità limitata

Le società di capitali. Società Per Azioni Società in accomandita per azioni Società a responsabilità limitata Le società di capitali Società Per Azioni Società in accomandita per azioni Società a responsabilità limitata Le Società per azioni Art. 2325. Responsabilità. Nella societa' per azioni per le obbligazioni

Dettagli

AZIENDA SANITARIA PROVINCIALE SIRACUSA

AZIENDA SANITARIA PROVINCIALE SIRACUSA REGIONE SICILIANA AZIENDA SANITARIA PROVINCIALE SIRACUSA REGOLAMENTO PER L AUTORIZZAZIONE E LA DISCIPLINA DEGLI INCARICHI ESTERNI OCCASIONALi, NON COMPRESI NEI COMPITI E DOVERI D UFFICIO, CONFERITI AL

Dettagli

ACCORDO TRA IL GOVERNO DELLA REPUBBLICA ITALIANA E IL GOVERNO DEL PRINCIPATO DI MONACO SULLO SCAMBIO DI INFORMAZIONI IN MATERIA FISCALE

ACCORDO TRA IL GOVERNO DELLA REPUBBLICA ITALIANA E IL GOVERNO DEL PRINCIPATO DI MONACO SULLO SCAMBIO DI INFORMAZIONI IN MATERIA FISCALE ACCORDO TRA IL GOVERNO DELLA REPUBBLICA ITALIANA E IL GOVERNO DEL PRINCIPATO DI MONACO SULLO SCAMBIO DI INFORMAZIONI IN MATERIA FISCALE Articolo 1 Oggetto e Ambito di applicazione dell Accordo Le autorità

Dettagli

CORSO DI CONTABILITA E BILANCIO 2

CORSO DI CONTABILITA E BILANCIO 2 CORSO DI CONTABILITA E BILANCIO 2 La valutazione delle IMMOBILIZZAZIONI MATERIALI Prima lezione di Alberto Bertoni 1 IMMOBILIZZAZIONI Definizione Cod. Civ. art. 2424-bis, 1 c. Le immobilizzazioni sono

Dettagli

FARE COOPERATIVA La cooperativa in 10 domande

FARE COOPERATIVA La cooperativa in 10 domande FARE COOPERATIVA La cooperativa in 10 domande 1. Quali sono le caratteristiche distintive dell impresa cooperativa? L impresa cooperativa è un impresa costituita da almeno 3 soci e può avere la forma della

Dettagli

PRINCIPI DI REDAZIONE DEL BILANCIO D ESERCIZIO

PRINCIPI DI REDAZIONE DEL BILANCIO D ESERCIZIO PRINCIPI DI REDAZIONE DEL BILANCIO D ESERCIZIO IL BILANCIO D ESERCIZIO E UN DOCUMENTO AZIENDALE DI SINTESI, DI DERIVAZIONE CONTABILE, RIVOLTO A VARI DESTINATARI, CHE RAPPRESENTA IN TERMINI CONSUNTIVI E

Dettagli

DISCIPLINA IN MATERIA DI LAVORO A TEMPO PARZIALE E DELLE INCOMPATIBILITA

DISCIPLINA IN MATERIA DI LAVORO A TEMPO PARZIALE E DELLE INCOMPATIBILITA Città di Medicina Via Libertà 103 40059 Medicina (BO) Partita I.V.A. 00508891207 Cod. Fisc.00421580374 Tel 0516979111 Fax 0516979222 personale@comune.medicina.bo.it DISCIPLINA IN MATERIA DI LAVORO A TEMPO

Dettagli

REGOLAMENTO COMUNALE PER LA GESTIONE DEL PART-TIME

REGOLAMENTO COMUNALE PER LA GESTIONE DEL PART-TIME REGOLAMENTO COMUNALE PER LA GESTIONE DEL PART-TIME ART. 1 Oggetto Il presente regolamento disciplina le procedure per la trasformazione dei rapporti di lavoro da tempo pieno a tempo parziale dei dipendenti

Dettagli

Bilancio finale di liquidazione e piano di Riparto

Bilancio finale di liquidazione e piano di Riparto Bilancio finale di liquidazione e piano di Riparto Natura e composizione Non vi sono specifiche indicazioni in merito alle modalità di redazione del bilancio; Il bilancio finale di liquidazione dovrebbe

Dettagli

CIRCOLARE N. 12/E. Roma, 19 febbraio 2008

CIRCOLARE N. 12/E. Roma, 19 febbraio 2008 CIRCOLARE N. 12/E Direzione Centrale Normativa e Contenzioso Roma, 19 febbraio 2008 OGGETTO: Profili interpretativi emersi nel corso della manifestazione Telefisco 2008 del 29 Gennaio 2008 e risposte ad

Dettagli

Adempimenti fiscali nel fallimento

Adempimenti fiscali nel fallimento ORDINE DEI DOTTORI COMMERCIALISTI ED ESPERTI CONTABILI DI LECCO Adempimenti fiscali nel fallimento A cura della Commissione di studio in materia fallimentare e concorsuale Febbraio 2011 INDICE 1. Apertura

Dettagli

IFRS 2 Pagamenti basati su azioni

IFRS 2 Pagamenti basati su azioni Pagamenti basati su azioni International Financial Reporting Standard 2 Pagamenti basati su azioni FINALITÀ 1 Il presente IRFS ha lo scopo di definire la rappresentazione in bilancio di una entità che

Dettagli

Imprese individuali e società Le aziende possono essere distinte in: 1. aziende individuali, quando il soggetto giuridico è una persona fisica; 2.

Imprese individuali e società Le aziende possono essere distinte in: 1. aziende individuali, quando il soggetto giuridico è una persona fisica; 2. Imprese individuali e società Le aziende possono essere distinte in: 1. aziende individuali, quando il soggetto giuridico è una persona fisica; 2. aziende collettive, quando il soggetto giuridico è costituito

Dettagli

La comunicazione dei dati relativi al Tfr e altre indennità

La comunicazione dei dati relativi al Tfr e altre indennità La comunicazione dei dati relativi al Tfr e altre indennità La sezione relativa all esposizione sintetica e analitica dei dati relativi al Tfr, alle indennità equipollenti e alle altre indennità e somme,

Dettagli

Principio contabile internazionale n. 12 Imposte sul reddito

Principio contabile internazionale n. 12 Imposte sul reddito Principio contabile internazionale n. 12 Imposte sul reddito Finalità La finalità del presente Principio è quella di definire il trattamento contabile delle imposte sul reddito. L aspetto principale della

Dettagli

INDICAZIONI PER L ATTIVITÀ DEI GRUPPI DI ACQUISTO SOLIDALI

INDICAZIONI PER L ATTIVITÀ DEI GRUPPI DI ACQUISTO SOLIDALI Rete Nazionale Gruppi di Acquisto Solidali www.retegas.org INDICAZIONI PER L ATTIVITÀ DEI GRUPPI DI ACQUISTO SOLIDALI Febbraio 2007 INTRODUZIONE I Gruppi di Acquisto Solidali (GAS) sono gruppi di persone

Dettagli

JOBS ACT : I CHIARIMENTI SUL CONTRATTO A TERMINE

JOBS ACT : I CHIARIMENTI SUL CONTRATTO A TERMINE Lavoro Modena, 02 agosto 2014 JOBS ACT : I CHIARIMENTI SUL CONTRATTO A TERMINE Legge n. 78 del 16 maggio 2014 di conversione, con modificazioni, del DL n. 34/2014 Ministero del Lavoro, Circolare n. 18

Dettagli

RISOLUZIONE N. 20/E. Roma, 14 febbraio 2014

RISOLUZIONE N. 20/E. Roma, 14 febbraio 2014 RISOLUZIONE N. 20/E Direzione Centrale Normativa Roma, 14 febbraio 2014 OGGETTO: Tassazione applicabile agli atti di risoluzione per mutuo consenso di un precedente atto di donazione articolo 28 del DPR

Dettagli

Relazione illustrativa del Consiglio di Amministrazione di Salini Impregilo S.p.A. sul terzo punto all ordine del giorno dell Assemblea

Relazione illustrativa del Consiglio di Amministrazione di Salini Impregilo S.p.A. sul terzo punto all ordine del giorno dell Assemblea Relazione illustrativa del Consiglio di Amministrazione di Salini Impregilo S.p.A. sul terzo punto all ordine del giorno dell Assemblea straordinaria, recante: Attribuzione al Consiglio di Amministrazione

Dettagli

STATUTO ART. 1) DENOMINAZIONE FINALITA SEDE

STATUTO ART. 1) DENOMINAZIONE FINALITA SEDE ART. 1) DENOMINAZIONE FINALITA SEDE STATUTO L Associazione denominata CORILA - Consorzio per il coordinamento delle ricerche inerenti al sistema lagunare di Venezia, è costituita ai sensi degli artt. 14

Dettagli

PROCEDURA PER OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE

PROCEDURA PER OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE PROCEDURA PER OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE (ai sensi dell art. 4 del Regolamento adottato da Consob con delibera n. 17221 del 12 marzo 2010, come successivamente modificato ed integrato) INDICE 1. OBIETTIVI

Dettagli

Il Commissario Delegato per la Ricostruzione Presidente della Regione Abruzzo

Il Commissario Delegato per la Ricostruzione Presidente della Regione Abruzzo Il Commissario Delegato per la Ricostruzione Presidente della Regione Abruzzo DECRETO N. 12 (Disposizioni regolamentari per la costituzione dei consorzi obbligatori ai sensi dell art. 7 dell ordinanza

Dettagli

TRA IL GOVERNO DELLA REPUBBLICA ITALIANA ED IL REGNO DELL'ARABIA SAUDITA SULLA RECIPROCA PROMOZIONE E PROTEZIONE DEGLI INVESTIMENTI

TRA IL GOVERNO DELLA REPUBBLICA ITALIANA ED IL REGNO DELL'ARABIA SAUDITA SULLA RECIPROCA PROMOZIONE E PROTEZIONE DEGLI INVESTIMENTI TRA IL GOVERNO DELLA REPUBBLICA ITALIANA ED IL REGNO DELL'ARABIA SAUDITA SULLA RECIPROCA PROMOZIONE E PROTEZIONE DEGLI INVESTIMENTI La Repubblica Italiana ed il Regno dell Arabia Saudita desiderando intensificare

Dettagli

La normativa civilistica in tema di impugnativa di bilancio di s.p.a. e s.r.l.

La normativa civilistica in tema di impugnativa di bilancio di s.p.a. e s.r.l. Il bilancio delle società di capitali La sua impugnazione Firenze 15 giugno 2010 La normativa civilistica in tema di impugnativa di bilancio di s.p.a. e s.r.l. Francesco D Angelo (Università di Firenze)

Dettagli

Pensione più lavoro part-time, i criteri nel pubblico impiego

Pensione più lavoro part-time, i criteri nel pubblico impiego Il decreto spiega tutte le possibilità e i limiti dell'eventuale cumulo Pensione più lavoro part-time, i criteri nel pubblico impiego (Dm Funzione pubblica 331 del 29.7.1997) da CittadinoLex del 12/9/2002

Dettagli

Il principio del corrispettivo pattuito ha alcune eccezioni come ad esempio:

Il principio del corrispettivo pattuito ha alcune eccezioni come ad esempio: FATTURAZIONE In linea generale l Iva deve essere applicata sull ammontare complessivo di tutto ciò che è dovuto al cedente o al prestatore, quale controprestazione della cessione del bene o della prestazione

Dettagli

REGISTRO DELLE IMPRESE

REGISTRO DELLE IMPRESE REGISTRO DELLE IMPRESE SCIOGLIMENTO, LIQUIDAZIONE e CANCELLAZIONE 1/2005 maggio 2005 www.an.camcom.it 1 PREMESSA... 3 SOCIETÀ DI CAPITALI... 3 DELIBERA DI SCIOGLIMENTO E NOMINA DEL LIQUIDATORE... 3 SCIOGLIMENTO

Dettagli

TBLUE SAUNA MILANO ASSOCIAZIONE RICREATIVA CULTURALE

TBLUE SAUNA MILANO ASSOCIAZIONE RICREATIVA CULTURALE STATUTO CIRCOLO TBLUE Art. 1 COSTITUZIONE - SEDE E costituito, come associazione culturale ricreativa non riconosciuta ai sensi dell art 36 e ss. Codice Civile ed art. 148 comma 3 D.P.R. 917/1986 (T.U.I.R.),

Dettagli

L'associarsi di due o più professionisti in un' "Associazione Professionale" è una facoltà espressamente consentita dalla legge 1815 del 1939.

L'associarsi di due o più professionisti in un' Associazione Professionale è una facoltà espressamente consentita dalla legge 1815 del 1939. ASSOCIAZIONE TRA PROFESSIONISTI L'associarsi di due o più professionisti in un' "Associazione Professionale" è una facoltà espressamente consentita dalla legge 1815 del 1939. Con tale associazione,non

Dettagli

CIRCOLARE N. 22/E. Direzione Centrale Normativa. Roma, 9 giugno 2015

CIRCOLARE N. 22/E. Direzione Centrale Normativa. Roma, 9 giugno 2015 CIRCOLARE N. 22/E Direzione Centrale Normativa Roma, 9 giugno 2015 OGGETTO: Modifiche alla disciplina dell IRAP Legge di Stabilità 2015 2 INDICE Premessa... 3 1) Imprese operanti in concessione e a tariffa...

Dettagli

FINANZIAMENTI IMPORT IN EURO

FINANZIAMENTI IMPORT IN EURO Data release 1/07/2014 N release 0009 Pagina 1 di 6 INFORMAZIONI SULLA BANCA Denominazione Sede legale: BANCA CARIM Cassa di Risparmio di Rimini S.p.A. P.za Ferrari 15 47921 Rimini Nr. di iscriz. Albo

Dettagli

Ministero dello Sviluppo Economico

Ministero dello Sviluppo Economico Ministero dello Sviluppo Economico DIREZIONE GENERALE PER GLI INCENTIVI ALLE IMPRESE Circolare 10 febbraio 2014, n. 4567 Termini e modalità di presentazione delle domande per la concessione e l erogazione

Dettagli

SEZIONE I LEGGI E REGOLAMENTI REGIONALI 12.4.2006 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 11

SEZIONE I LEGGI E REGOLAMENTI REGIONALI 12.4.2006 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 11 SEZIONE I 12.4.2006 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 11 LEGGI E REGOLAMENTI REGIONALI LEGGE REGIONALE 3 aprile 2006, n. 12 Norme in materia di polizia comunale. IL CONSIGLIO REGIONALE

Dettagli

CIRCOLARE N. 45/E. Roma, 12 ottobre 2011

CIRCOLARE N. 45/E. Roma, 12 ottobre 2011 CIRCOLARE N. 45/E Roma, 12 ottobre 2011 Direzione Centrale Normativa OGGETTO: Aumento dell aliquota IVA ordinaria dal 20 al 21 per cento - Articolo 2, commi da 2-bis a 2-quater, decreto legge 13 agosto

Dettagli

CONVENZIONI. L art. 2, commi 569, 573 e 574, L. 24 dicembre 2007, n. 244 (Legge finanziaria 2008) prevede che:

CONVENZIONI. L art. 2, commi 569, 573 e 574, L. 24 dicembre 2007, n. 244 (Legge finanziaria 2008) prevede che: Prospetto esplicativo riguardante i requisiti soggettivi per l abilitazione ai servizi del Programma per la Razionalizzazione negli Acquisti della Pubblica Amministrazione CONVENZIONI L art. 26, commi

Dettagli

ntrate genzia Informativa sul trattamento dei dati personali ai sensi dell art. 13 del D.Lgs. n. 196 del 2003 Finalità del

ntrate genzia Informativa sul trattamento dei dati personali ai sensi dell art. 13 del D.Lgs. n. 196 del 2003 Finalità del genzia ntrate BENI CONCESSI IN GODIMENTO A SOCI O FAMILIARI E FINANZIAMENTI, CAPITALIZZAZIONI E APPORTI EFFETTUATI DAI SOCI O FAMILIARI DELL'IMPRENDITORE NEI CONFRONTI DELL'IMPRESA (ai sensi dell articolo,

Dettagli

Circolare della Commissione federale delle banche: Precisazioni sulla nozione di commerciante di valori mobiliari

Circolare della Commissione federale delle banche: Precisazioni sulla nozione di commerciante di valori mobiliari Circ.-CFB 98/2 Commerciante di valori mobiliari Pagina 1 Circolare della Commissione federale delle banche: Precisazioni sulla nozione di commerciante di valori mobiliari (Commerciante di valori mobiliari)

Dettagli

Roma, 11 marzo 2011. 1. Premessa

Roma, 11 marzo 2011. 1. Premessa CIRCOLARE N. 13/E Direzione Centrale Accertamento Roma, 11 marzo 2011 OGGETTO : Attività di controllo in relazione al divieto di compensazione, in presenza di ruoli scaduti, di cui all articolo 31, comma

Dettagli

STATUTO FONDAZIONE ORDINE DEGLI ARCHITETTI, PIANIFICATORI, PAESAGGISTI E CONSERVATORI DELLA PROVINCIA DI CASERTA

STATUTO FONDAZIONE ORDINE DEGLI ARCHITETTI, PIANIFICATORI, PAESAGGISTI E CONSERVATORI DELLA PROVINCIA DI CASERTA STATUTO FONDAZIONE ORDINE DEGLI ARCHITETTI, PIANIFICATORI, PAESAGGISTI E CONSERVATORI DELLA PROVINCIA DI CASERTA 1. A norma degli articoli 14 e seguenti del Codice Civile è costituita la Fondazione dell

Dettagli

LINEE DI RIFORMA DELL ORDINE DEI GIORNALISTI

LINEE DI RIFORMA DELL ORDINE DEI GIORNALISTI LINEE DI RIFORMA DELL ORDINE DEI GIORNALISTI Deliberazione del Consiglio nazionale dell Ordine dei giornalisti 9 luglio 2014 1. Canale unico di accesso alla professione Per esercitare l attività professionale

Dettagli

TRA IL GOVERNO DELLA REPUBBLICA ITALIANA E IL GOVERNO DEL REGNO DEL MAROCCO SULLA PROMOZIONE E PROTEZIONE DEGLI INVESTIMENTI

TRA IL GOVERNO DELLA REPUBBLICA ITALIANA E IL GOVERNO DEL REGNO DEL MAROCCO SULLA PROMOZIONE E PROTEZIONE DEGLI INVESTIMENTI TRA IL GOVERNO DELLA REPUBBLICA ITALIANA E IL GOVERNO DEL REGNO DEL MAROCCO SULLA PROMOZIONE E PROTEZIONE DEGLI INVESTIMENTI Il Governo della Repubblica Italiana ed il Governo del Regno del Marocco (qui

Dettagli

Compensi agli amministratori

Compensi agli amministratori Università Politecnica delle Marche Idee imprenditoriali innovative Focus group 23 ottobre 2009 Le società ed il bilancio Dividendi e compensi agli amministratori aspetti fiscali e contributivi Compensi

Dettagli

I contributi pubblici nello IAS 20

I contributi pubblici nello IAS 20 I contributi pubblici nello IAS 20 di Paolo Moretti Il principio contabile internazionale IAS 20 fornisce le indicazioni in merito alle modalità di contabilizzazione ed informativa dei contributi pubblici,

Dettagli

PER IMPRESE/SOCIETA. Presentata dall Impresa

PER IMPRESE/SOCIETA. Presentata dall Impresa PER IMPRESE/SOCIETA DOMANDA DI PARTECIPAZIONE ALL AUTORITÀ NAZIONALE ANTICORRUZIONE Via M.Minghetti 10 00187 Roma CIG 6253408B85 GARA EUROPEA A PROCEDURA APERTA PER L AFFIDAMENTO DEI SERVIZI CONCERNENTI

Dettagli

SCHEDA OPERATIVA SOGGETTI AMMISSIBILI

SCHEDA OPERATIVA SOGGETTI AMMISSIBILI Avviso pubblico - Puglia Sviluppo - Regione Puglia in attuazione della DGR n. 1788 del 06 Agosto 2014. Pagina 1 COMMISSIONE EUROPEA REGIONE PUGLIA Area Politiche per lo Sviluppo Economico, Lavoro e Innovazione

Dettagli

LA SOCIETÀ IN NOME COLLETTIVO (art. 2291 c.c./ 2312c.c.)

LA SOCIETÀ IN NOME COLLETTIVO (art. 2291 c.c./ 2312c.c.) LA SOCIETÀ IN NOME COLLETTIVO (art. 2291 c.c./ 2312c.c.) COSTITUZIONE DELLA SOCIETA INVALIDITA DELLA SOCIETA L ORDINAMENTO PATRIMONIALE Mastrangelo dott. Laura NOZIONE (ART. 2291 C.C) Nella società in

Dettagli

REGOLAMENTO IN MATERIA DI TITOLI ABILITATIVI PER L OFFERTA AL PUBBLICO DI SERVIZI POSTALI CAPO I DISPOSIZIONI GENERALI

REGOLAMENTO IN MATERIA DI TITOLI ABILITATIVI PER L OFFERTA AL PUBBLICO DI SERVIZI POSTALI CAPO I DISPOSIZIONI GENERALI Allegato A alla delibera n. 129/15/CONS REGOLAMENTO IN MATERIA DI TITOLI ABILITATIVI PER L OFFERTA AL PUBBLICO DI SERVIZI POSTALI CAPO I DISPOSIZIONI GENERALI Articolo 1 Definizioni 1. Ai fini del presente

Dettagli

SENATO DELLA REPUBBLICA

SENATO DELLA REPUBBLICA SENATO DELLA REPUBBLICA Attesto che il Senato della Repubblica, il 21 dicembre 2007, ha approvato il seguente disegno di legge, d iniziativa del Governo, già approvato dal Senato e modificato dalla Camera

Dettagli

Testi di: Simona Pigini Disegni di: Mario Dalbon

Testi di: Simona Pigini Disegni di: Mario Dalbon UNIONE NAZIONALE CONSUMATORI COMITATO REGIONALE E PROVINCIALE DI MILANO CONIACUT GUIDA PRATICA ALLA COMPRAVENDITA DELLA CASA Progetto cofinanziato dal Ministero delle Attività Produttive RegioneLombardia

Dettagli

MODULO S3 AVVERTENZE GENERALI

MODULO S3 AVVERTENZE GENERALI MODULO S3 Scioglimento, liquidazione, cancellazione dal Registro Imprese AVVERTENZE GENERALI Finalità del modulo Il modulo va utilizzato per l iscrizione nel Registro Imprese dei seguenti atti: scioglimento

Dettagli

LE DECISIONI DEI SOCI E LE ASSEMBLEE NELLA NUOVA SOCIETA A RESPONSABILITA LIMITATA Le competenze e i nuovi quorum costitutivi e deliberativi

LE DECISIONI DEI SOCI E LE ASSEMBLEE NELLA NUOVA SOCIETA A RESPONSABILITA LIMITATA Le competenze e i nuovi quorum costitutivi e deliberativi LE DECISIONI DEI SOCI E LE ASSEMBLEE NELLA NUOVA SOCIETA A RESPONSABILITA LIMITATA Le competenze e i nuovi quorum costitutivi e deliberativi di Claudio Venturi Sommario: - 1. Le decisioni dei soci. 1.1.

Dettagli

TITOLO I DENOMINAZIONE SEDE OGGETTO E DURATA

TITOLO I DENOMINAZIONE SEDE OGGETTO E DURATA TITOLO I DENOMINAZIONE SEDE OGGETTO E DURATA ARTICOLO 1 - DENOMINAZIONE Ai sensi dell Art. 113 del Decreto Legislativo 18 agosto 2000, n. 267, come modificato dal comma 1 dell art. 35 delle legge 28/12/2001

Dettagli

CIRCOLARE N. 20/E. Roma, 11 maggio 2015

CIRCOLARE N. 20/E. Roma, 11 maggio 2015 CIRCOLARE N. 20/E Direzione Centrale Normativa Roma, 11 maggio 2015 OGGETTO: Trattamento agli effetti dell IVA dei contributi pubblici relativi alle politiche attive del lavoro e alla formazione professionale

Dettagli

MONTEFIBRE S.p.A. RELAZIONE ILLUSTRATIVA DEGLI AMMINISTRATORI SULLE MODIFICHE DELLO STATUTO. Provvedimenti ai sensi dell art. 2446 del Codice Civile.

MONTEFIBRE S.p.A. RELAZIONE ILLUSTRATIVA DEGLI AMMINISTRATORI SULLE MODIFICHE DELLO STATUTO. Provvedimenti ai sensi dell art. 2446 del Codice Civile. MONTEFIBRE S.p.A. RELAZIONE ILLUSTRATIVA DEGLI AMMINISTRATORI SULLE MODIFICHE DELLO STATUTO Provvedimenti ai sensi dell art. 2446 del Codice Civile. Signori Azionisti, come illustrato nella Relazione sulla

Dettagli

Indice sommario. PARTE PRIMA Il contratto e le parti

Indice sommario. PARTE PRIMA Il contratto e le parti Indice sommario Presentazione (di PAOLOEFISIO CORRIAS) 1 PARTE PRIMA Il contratto e le parti Capitolo I (di CLAUDIA SOLLAI) 13 Le fonti del contratto di agenzia 1. La pluralità di fonti. Il codice civile

Dettagli

Le novità per gli appalti pubblici

Le novità per gli appalti pubblici Le novità per gli appalti pubblici La legge 98/2013 contiene disposizioni urgenti per il rilancio dell economia del Paese e, fra queste, assumono particolare rilievo quelle in materia di appalti pubblici.

Dettagli

ART. 19 Costituzione delle rappresentanze sindacali aziendali

ART. 19 Costituzione delle rappresentanze sindacali aziendali 121 TITOLO III - DELL ATTIVITÀ SINDACALE ART. Costituzione delle rappresentanze sindacali aziendali Rappresentanze sindacali aziendali possono essere costituite ad iniziativa dei lavoratori in ogni unità

Dettagli

STATUTO DELL ACCADEMIA NAZIONALE DEI LINCEI (*)

STATUTO DELL ACCADEMIA NAZIONALE DEI LINCEI (*) 1 STATUTO DELL ACCADEMIA NAZIONALE DEI LINCEI (*) I - Costituzione dell Accademia Articolo 1 1. L Accademia Nazionale dei Lincei, istituzione di alta cultura, con sede in Roma, ai sensi dell art. 33 della

Dettagli

ALBA PRIVATE EQUITY S.P.A. www.alba-pe.com

ALBA PRIVATE EQUITY S.P.A. www.alba-pe.com ALBA PRIVATE EQUITY S.P.A. www.alba-pe.com RELAZIONE ILLUSTRATIVA DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE SULLE PROPOSTE CONCERNENTI LE MATERIE POSTE ALL ORDINE DEL GIORNO DELLA ASSEMBLEA DEGLI AZIONISTI DEL

Dettagli

C O M U N E DI O P E R A

C O M U N E DI O P E R A copia Codice Ente 11047 OGGETTO: APPROVAZIONE ALIQUOTE IMU ANNO 2014 VERBALE DI DELIBERAZIONE DEL CONSIGLIO COMUNALE Adunanza Ordinaria di Prima convocazione - seduta Pubblica. L'anno duemilaquattordici

Dettagli

9) promozione della cultura e dell'arte ; 10) tutela dei diritti civili ; 11) ricerca scientifica di particolare interesse sociale svolta

9) promozione della cultura e dell'arte ; 10) tutela dei diritti civili ; 11) ricerca scientifica di particolare interesse sociale svolta Le ONLUS Secondo le previsioni dell'art. 10 del decreto 460/97 possono assumere la qualifica di Onlus le associazioni riconosciute e non, i comitati, le fondazioni, le società cooperative e tutti gli altri

Dettagli

HEALTH MANAGEMENT ISTITUTO DI MANAGEMENT SANITARIO FIRENZE www.health-management.it

HEALTH MANAGEMENT ISTITUTO DI MANAGEMENT SANITARIO FIRENZE www.health-management.it 1 OGGETTO ANZIANITÀ DI SERVIZIO QUESITO (posto in data 11 luglio 2013) Sono Dirigente Medico di primo livello dal marzo del 2006 e di ruolo, senza interruzioni di servizio, dal luglio 2007. Mi hanno già

Dettagli

> IL RIMBORSO PARTE VI DELLE IMPOSTE 1. COME OTTENERE I RIMBORSI 2. LE MODALITÀ DI EROGAZIONE DEI RIMBORSI

> IL RIMBORSO PARTE VI DELLE IMPOSTE 1. COME OTTENERE I RIMBORSI 2. LE MODALITÀ DI EROGAZIONE DEI RIMBORSI PARTE VI > IL RIMBORSO DELLE IMPOSTE 1. COME OTTENERE I RIMBORSI Rimborsi risultanti dal modello Unico Rimborsi eseguiti su richiesta 2. LE MODALITÀ DI EROGAZIONE DEI RIMBORSI Accredito su conto corrente

Dettagli

MUTUO CHIROGRAFARIO OPERATORI ECONOMICI TASSO FISSO

MUTUO CHIROGRAFARIO OPERATORI ECONOMICI TASSO FISSO FOGLIO INFORMATIVO NORME PER LA TRASPARENZA DELLE OPERAZIONI E DEI SERVIZI BANCARI E FINANZIARI MUTUO CHIROGRAFARIO OPERATORI ECONOMICI TASSO FISSO INFORMAZIONI SULLA BANCA UNIPOL BANCA S.p.A. SEDE LEGALE

Dettagli

PROVINCIA DI REGGIO EMILIA

PROVINCIA DI REGGIO EMILIA PROVINCIA DI REGGIO EMILIA REGOLAMENTO PER IL CONSEGUIMENTO DELL IDONEITA PROFESSIONALE PER L ESERCIZIO DELL ATTIVITA DI CONSULENZA PER LA CIRCOLAZIONE DEI MEZZI DI TRASPORTO - Approvato con deliberazione

Dettagli

Scheda approfondita LAVORO PART-TIME

Scheda approfondita LAVORO PART-TIME Scheda approfondita LAVORO PART-TIME Nozione Finalità Ambito soggettivo di applicazione Legenda Contenuto Precisazioni Riferimenti normativi Ambito oggettivo di applicazione Forma Durata Trattamento economico

Dettagli

LO STATO PATRIMONIALE. A cura di Fabrizio Bava, Donatella Busso, Piero Pisoni

LO STATO PATRIMONIALE. A cura di Fabrizio Bava, Donatella Busso, Piero Pisoni LO STATO PATRIMONIALE A cura di Fabrizio Bava, Donatella Busso, Piero Pisoni LE MODIFICHE ALLO SCHEMA STATO PATRIMONIALE ATTIVO C.II.4.BIS CREDITI TRIBUTARI C.II.4.TER IMPOSTE ANTICIPATE STATO PATRIMONIALE

Dettagli

Patrimoni destinati ad uno specifico affare. A cura di Davide Colarossi Dottore Commercialista

Patrimoni destinati ad uno specifico affare. A cura di Davide Colarossi Dottore Commercialista Patrimoni destinati ad uno specifico affare A cura di Davide Colarossi Dottore Commercialista Riferimenti normativi D.Lgs. Numero 6 del 17 gennaio 2003 Introduce con gli articoli 2447-bis e seguenti del

Dettagli

CIRCOLARE N. 2/E. R RrRrrr. Direzione Centrale Normativa

CIRCOLARE N. 2/E. R RrRrrr. Direzione Centrale Normativa CIRCOLARE N. 2/E R RrRrrr Direzione Centrale Normativa OGGETTO: Modifiche alla tassazione applicabile, ai fini dell imposta di registro, ipotecaria e catastale, agli atti di trasferimento o di costituzione

Dettagli

2. L iscrizione nel Registro delle Imprese

2. L iscrizione nel Registro delle Imprese 2. L iscrizione nel Registro delle Imprese 2.1 Gli effetti dell iscrizione nel Registro delle Imprese L art. 2 del d.lgs. 18 maggio 2001, n. 228 (in materia di orientamento e modernizzazione del settore

Dettagli

Il Consiglio di Istituto

Il Consiglio di Istituto Prot. n. 442/C10a del 03/02/2015 Regolamento per la Disciplina degli incarichi agli Esperti Esterni approvato con delibera n.7 del 9 ottobre 2013- verbale n.2 Visti gli artt.8 e 9 del DPR n275 del 8/3/99

Dettagli

STATUTO del CNCP. Associazione CNCP: Coordinamento Nazionale Counsellor Professionisti

STATUTO del CNCP. Associazione CNCP: Coordinamento Nazionale Counsellor Professionisti STATUTO del CNCP Associazione CNCP: Coordinamento Nazionale Counsellor Professionisti ARTICOLO 1 DENOMINAZIONE E costituita ai sensi degli articoli 36 e seguenti del codice civile un Associazione di rappresentanza,

Dettagli

IL DIRETTORE DELL AGENZIA. In base alle attribuzioni conferitegli dalle norme riportate nel seguito del presente provvedimento, DISPONE

IL DIRETTORE DELL AGENZIA. In base alle attribuzioni conferitegli dalle norme riportate nel seguito del presente provvedimento, DISPONE Protocollo n. 195080/2008 Approvazione del formulario contenente i dati degli investimenti in attività di ricerca e sviluppo ammissibili al credito d imposta di cui all articolo 1, commi da 280 a 283,

Dettagli

CIRCOLARE N. 37/E. Roma, 29 dicembre 2006

CIRCOLARE N. 37/E. Roma, 29 dicembre 2006 CIRCOLARE N. 37/E Direzione Centrale Normativa e Contenzioso Roma, 29 dicembre 2006 OGGETTO: IVA Applicazione del sistema del reverse-charge nel settore dell edilizia. Articolo 1, comma 44, della legge

Dettagli

Modello di organizzazione, gestione e controllo ex d.lgs. 231/01 PARTE SPECIALE- REATI SOCIETARI. Art. 25 Duodecies Impiego di cittadini di paesi

Modello di organizzazione, gestione e controllo ex d.lgs. 231/01 PARTE SPECIALE- REATI SOCIETARI. Art. 25 Duodecies Impiego di cittadini di paesi Modello di organizzazione, gestione e controllo ex d.lgs. 231/01 PARTE SPECIALE- REATI SOCIETARI. Art. 25 Duodecies Impiego di cittadini di paesi terzi il cui soggiorno è irregolare Adozione con delibera

Dettagli

Il regime fiscale degli interessi sui Titoli di Stato

Il regime fiscale degli interessi sui Titoli di Stato Il regime fiscale degli interessi sui Titoli di Stato Fonti normative Il principale testo normativo che disciplina il regime fiscale degli interessi sui Titoli di Stato è il decreto legislativo 1 aprile

Dettagli

VISTO lo Statuto di Ateneo, in particolare l art. 10 Diritto allo studio, comma 2 lettera d);

VISTO lo Statuto di Ateneo, in particolare l art. 10 Diritto allo studio, comma 2 lettera d); VISTO lo Statuto di Ateneo, in particolare l art. 10 Diritto allo studio, comma 2 lettera d); VISTO il Regolamento delle attività culturali, sociali e ricreative degli studenti, emanato con decreto rettorale

Dettagli

LA NUOVA PROCEDURA DI COMPOSIZIONE DELLA CRISI DA SOVRAINDEBITAMENTO

LA NUOVA PROCEDURA DI COMPOSIZIONE DELLA CRISI DA SOVRAINDEBITAMENTO DEBT RESTRUCTURING AND BANKRUPTCY ALERT Febbraio 2012 LA NUOVA PROCEDURA DI COMPOSIZIONE DELLA CRISI DA SOVRAINDEBITAMENTO Negli ultimi mesi i giornali hanno parlato molto di due interventi legislativi

Dettagli

IMU - che cos'è. Se possiedi questi immobili, hai tempo fino al 16 giugno 2014 per pagare l acconto. Cos è l IMU Imposta municipale propria

IMU - che cos'è. Se possiedi questi immobili, hai tempo fino al 16 giugno 2014 per pagare l acconto. Cos è l IMU Imposta municipale propria IMU - che cos'è L IMU si continua a pagare sulle case di lusso (categorie A/1, A/8 e A/9), sulle seconde case e su tutti gli altri immobili (ad esempio laboratori, negozi, capannoni, box non di pertinenza

Dettagli