Storno di dipendenti e concorrenza sleale: l animus nocendi e responsabilità del terzo interposto

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "Storno di dipendenti e concorrenza sleale: l animus nocendi e responsabilità del terzo interposto"

Transcript

1 Storno di dipendenti e concorrenza sleale: l animus nocendi e responsabilità del terzo interposto Avv. Maurizio Bianco Tribunale di Torino, Sez. IX, 16 marzo 2012 Sommario: 1. Il caso; 2. Lo storno illecito di dipendenti e l animus nocendi; 3. La responsabilità del terzo interposto; 4. Lo storno parassitario; 5. Conclusioni 1. Il caso La controversia vede coinvolte tre società la prima delle quali, avendo stipulato con la seconda un contratto di appalto avente ad oggetto il servizio antitaccheggio, poi disdettato da quest ultima dopo una serie di rinnovi, lamenta il compimento da parte della terza di atti di concorrenza sleale per storno di dipendenti posti in essere con il concorso della seconda. In particolare ciò di cui si duole l attrice è che in occasione del subentro nel contratto d appalto da parte di una terza società questa le abbia sottratto in blocco il personale addetto al servizio antitaccheggio presso i negozi della seconda e che quest ultima abbia partecipato attivamente a detto illecito reclutamento perché interessata a far proseguire il servizio con gli stessi lavoratori che avevano svolto diligentemente le proprie mansioni. Il Tribunale, nel valutare se sussistano gli elementi atti a denotare l illecito di cui all art comma 3 c.c., valorizzando gli effetti della condotta adottata dalle due società convenute, conclude individuando, nella modalità con cui stati assunti i dipendenti della concorrente, mezzi non conformi ai principi della correttezza professionale. Per giungere ad una siffatta conclusione il Giudicante compie un percorso argomentativo dipingendo l istituto secondo l interpretazione giurisprudenziale più recente e offrendo spunti per svolgere alcune considerazioni. 2. Lo storno illecito di dipendenti e l animus nocendi Lo storno di dipendenti, fattispecie non nominata di creazione prettamente giurisprudenziale, può definirsi come l attività di un imprenditore finalizzata a sottrarre lavoratori di un concorrente in violazione delle regole della lealtà concorrenziale, ovverosia mediante strumenti non conformi alla correttezza professionale e idonei a danneggiare l'altrui azienda 1. La sentenza ribadisce infatti il principio secondo cui lo storno in sé è considerato un valido strumento cui l imprenditore può ricorrere all interno del libero mercato, sia in quanto espressione del principio della libera circolazione del lavoro sia in quanto espressione di quei valori di libertà di iniziativa economica che sono tutelati dalla Costituzione agli articoli 35 e Definizione tratta da Russo, voce Storno di dipendenti, in Dig. Disc. Priv., Sez. comm., Torino, 2008, A suffragio di tale assunto si veda la recente sentenza della Corte di Cassazione che, aderendo a quanto statuito dalla Corte d Appello, ha confermato che la concorrenza sleale non può dedursi dalla mera constatazione di un passaggio di collaboratori da un impresa ad un altra concorrente se manchino elementi

2 In considerazione della meritevolezza di tutela di simili principi viene immediatamente all attenzione la problematica circa la difficoltà di individuare il discrimine tra una forma lecita e una illecita di storno, anche e soprattutto nell ottica di riuscire a contemperare i due interessi contrapposti che entrano in gioco nella presente materia: da un lato l interesse costituzionalmente garantito alla libera iniziativa economica e alla libera circolazione del lavoro; dall altro l interesse di ogni imprenditore ad avere la garanzia che i suoi concorrenti nel mercato non lo privino delle risorse umane in modo scorretto. Questa operazione di bilanciamento degli interessi si impone ogni qualvolta il giudice sia chiamato a compiere una valutazione in merito all eventuale configurabilità dell illecito di cui all art. 2598, comma 3 c.c. ed ai fini di un prudente compimento di tale esercizio vengono in soccorso i criteri ermeneutici elaborati dalla ricostruzione dottrinale e giurisprudenziale dello storno di dipendenti. Si evidenzia in particolare come in merito all individuazione degli indici di illiceità dello storno in giurisprudenza si siano storicamente formate tre diverse teorie sulle quali anche la dottrina si è a lungo dibattuta. La prima, detta oggettiva o oggettivistica, è quella secondo cui l indagine volta ad individuare il carattere illecito di uno storno di dipendenti andrebbe condotta in via esclusiva secondo parametri oggettivi di lealtà concorrenziale: lo storno sarebbe quindi illecito solo quando le modalità con cui viene attuato sono in sé contrarie alle regole che disciplinano la concorrenza tra imprenditori. Tale teoria non prende in alcun modo in esame le intenzioni che animano l autore dello storno limitandosi a valutare i mezzi con cui lo stesso viene posto in essere. Alla corrente che supportava questa linea di pensiero si è contrapposta energicamente la dottrina che ha evidenziato le numerose lacune di un simile ragionamento, tra le quali la principale è stata ritenuta l impossibilità di sanzionare quei comportamenti posti in essere secondo modalità formalmente fedeli al parametro della correttezza professionale 3 ma nella sostanza illeciti, in quanto finalizzati a disgregare la struttura organizzativa dell impresa concorrente. La seconda, anche detta finalistica o teleologica, è quella secondo la quale lo storno sarebbe illecito esclusivamente nei casi in cui sia presente nell autore il cosiddetto animus nocendi, ovverosia la seria intenzione di arrecare nocumento al concorrente. Non sarà quindi sufficiente la mera consapevolezza in capo allo stornante della capacità lesiva della propria condotta ma è necessario il requisito del dolo, una sorta di consilium fraudis che si traduca nel precipuo intento di cagionare al soggetto concorrente un danno non giustificabile dal normale svolgimento dell attività concorrenziale 4. La teoria in parola, che si pone all estremo opposto rispetto a quella precedentemente descritta, è stata avversata da una parte della dottrina che ha individuato come l estrema attenzione riposta sull elemento psicologico non trovi giustificazione e corrispondenza dai quali inferire che la contestata assunzione, di per sé legittima, sia stata attuata con il precipuo fine di acquisire la clientela dell attrice o comunque di nuocere a quest ultima (Cass. Civ., sez. I, sentenza , n ). 3 Così Auteri, La concorrenza sleale, in Trattato dir. Priv. Rescigno, 18, Torino, 1983, Così Russo, op. cit., 897.

3 normativa nell articolo 2598, comma 3 c.c. in quanto il requisito del dolo o della colpa non sono richiesti per la definizione di atto di concorrenza sleale. La terza teoria, cosiddetta intermedia o finalistico-oggettiva, ha visto il maggior numero di condivisioni, specialmente da parte della giurisprudenza di legittimità che pare essersi consolidata nell ultimo decennio su questo indirizzo. Secondo tale tesi, ricalcata dalla sentenza in commento, l animus nocendi andrebbe desunto da una serie di elementi indiziari, anche detti perspicua indicia, ossia da determinate circostanze che secondo i giudici di legittimità costituirebbero indici inequivoci dell intenzione di destabilizzare l azienda del concorrente. Passando in rassegna i provvedimenti giurisdizionali emessi negli ultimi anni si può notare come l elenco di tali indici sia divenuto corposo andando a ricomprendere 5 : - il numero di dipendenti o collaboratori stornati; - le loro qualità e competenze professionali; - il ruolo da questi rivestito nell impresa stornata; - la loro non agevole sostituibilità; - la simultaneità del passaggio dei dipendenti o collaboratori; - l induzione a dimettersi senza osservare il periodo di preavviso; - l immediata destinazione alla frequentazione della medesima clientela; - la denigrazione dell altrui datore di lavoro; - la finalità di utilizzare segreti e altre informazioni riservate acquisite presso l altra azienda; - il breve lasso temporale in cui si è realizzato lo storno. Nel caso in esame alcuni elementi come l elevato numero (sedici) di dipendenti passati alle dipendenze di una nuova appaltatrice, la denigrazione dell altrui datore di lavoro ed anche il fatto che i colloqui fossero avvenuti durante i turni lavorativi che gli stornati stavano compiendo presso l attrice si sono rivelati determinanti per dedurre l esistenza nelle convenute dell animus nocendi. Ciò che nella presente pronuncia tuttavia suscita maggior interesse, a parere dell esponente, sono due profili di una certa singolarità: il primo è dato dalla compartecipazione attiva della figura del terzo interposto, il secondo è la particolarità dell elemento soggettivo venuto a profilarsi. Nella fattispecie oggetto di pronuncia infatti si è assistito ad una sorta di pactum sceleris tra le due convenute, avendo la terza in seguito ad aggiudicazione della gara d appalto assunto in blocco, con evidente collaborazione della seconda, il personale alle dipendenze della attrice impiegato nei locali della seconda. Determinante ai fini della rilevanza dell interposizione attiva della terza società è stato con tutta probabilità il fatto che quest ultima non avesse competenze né operasse nel campo in cui ha offerto la propria partecipazione (antitaccheggio). L efficienza del servizio sarebbe stata possibile quindi solo con l assunzione in blocco del personale già formato dalla società attrice. 3. La responsabilità del c.d. terzo interposto In merito alla responsabilità del c.d. terzo interposto la sentenza in commento richiama l insegnamento della Suprema Corte a mente del quale non è esclusa dalla circostanza che l'atto lesivo venga compiuto da un soggetto (il c.d. terzo interposto) il quale pur non possedendo egli stesso i necessari requisiti soggettivi (non essendo cioè concorrente del danneggiato) agisca 5 Vedi anche la rassegna giurisprudenziale di Casaburi, in nota a Trib. Torino, 17 novembre 2006, in Foro.it. 2007, I, 292.

4 tuttavia per conto (o comunque in collegamento con) un concorrente del danneggiato stesso, essendo egli stesso legittimato a porre in essere atti che ne cagionino vantaggi economici 6. Con riferimento alla posizione del terzo interposto, ci si è chiesti se esso risponda «ai sensi (e nei limiti) dell'art cod. civ., o propriamente a titolo di concorrenza sleale, con conseguente estensione della disciplina repressiva e delle sanzioni tipiche previste dagli artt ss.» 7. Al riguardo della giurisprudenza è concorde nell operare la distinzione se il terzo abbia concorso o meno con l'imprenditore concorrente nell'attività concorrenziale. Infatti, se il terzo ha concorso a porre in essere l'illecito concorrenziale e si trova in una relazione di interessi comuni con l'imprenditore avvantaggiato risponde con quest'ultimo ai sensi dell'art c.c. 8. Per contro, invece, in assenza di riferibilità, anche indiretta, della condotta del terzo all'imprenditore, viene meno proprio il presupposto (il rapporto di concorrenza tra le parti) della fattispecie costitutiva degli atti di concorrenza sleale con il risultato che l'attività del terzo non potrà integrare la fattispecie di cui all'art c.c., bensì, semmai, quella generale dell'illecito extracontrattuale di cui all'art c.c., con tutte le evidenti differenze che ne conseguiranno in tema di prova dell'elemento psicologico dell'illecito de quo. Perché ricorra la responsabilità del terzo interposto pertanto occorre la riferibilità, almeno indiretta (l art. 2598, 3 comma c.c. recita infatti testualmente si vale direttamente o indirettamente di ogni altro mezzo non conforme ai principi della correttezza professionale ) della sua attività con quella dell imprenditore concorrente. 4. Lo storno parassitario Con specifico riguardo invece alla natura dell elemento soggettivo, giova evidenziare che nel caso di specie più che l intento di disorganizzare o disgregare l altrui azienda emerge l intento del concorrente di attuare una parassitaria sottrazione di avviamento appropriandosi degli investimenti formativi effettuati dall impresa stornata sui propri dipendenti. Lo storno nella fattispecie in esame assumerebbe quindi gli elementi dello storno parassitario in quanto connotato dall intento dell agente di accedere al mercato prima di quanto gli sarebbe possibile in base ai propri studi e ricerche. 6 Cfr. Cass. n /2007 richiamata dalla sentenza Trib Torino in esame. In senso conforme alla sentenza che si annota: Cass., 11 aprile 2001, n. 5375, in Danno e resp., 2002, 288, con nota di S. Ronco, La concorrenza sleale dell'extraneus. Tra le corti di merito: Trib. Milano, 25 settembre 1997, in GADI, 1998, Abriani - Cottino - Ricolfi, Diritto industriale, cit., Si vedano tra le più recenti: App. Roma, 7 gennaio 2008, nonché Trib. Torino, 1 ottobre 2007, entrambe in

5 Con la creazione di questa nuova figura di storno, i cui precedenti giurisprudenziali si rinvengono in alcune pronunce di merito 9, si è giunti ad offrire una tutela concorrenziale ben più vasta rispetto ai casi in cui lo storno provoca una lesione della capacità di competere, consentendo all'imprenditore stornato di invocare la concorrenza sleale anche nei casi in cui lo storno determina un effetto di parassitaria sottrazione di avviamento in punto di formazione dei dipendenti. 5. Conclusioni In conclusione, la peculiarità della controversia composta con la decisione in commento pone in evidenza ancora una volta, l importanza dell utilizzo di un prudente criterio nella sopra descritta operazione di bilanciamento tra l interesse dell imprenditore, che ambisce a non vedersi sottrarre le proprie risorse organiche e quello dei lavoratori che hanno diritto a scegliere il proprio datore in un mercato libero. Specialmente nei casi come quello descritto, in cui l impresa non si sia previamente tutelata con l adozione di un patto di non concorrenza, gli operatori del diritto avranno quindi a propria disposizione gli elementi forniti dalla giurisprudenza per individuare quale dei due interessi in gioco sarà nel caso a prevalere. In ogni caso, l eventuale individuazione di una forma illecita di storno non potrà prescindere dall analisi sia dell aspetto oggettivo, dato dalle modalità di attuazione dello stesso, sia dell aspetto soggettivo dato dall aspetto psicologico assunto dal concorrente nell assunzione dei lavoratori. 9 Vedi Trib. Milano, 24 marzo 2006, in Dir. Ind. 2006, 359. In In termini, v. anche Trib. Torino, 29 dicembre 2004, in Giur. it., 2005, 2304: :«I parametri di scorrettezza dello storno sono stati individuati nel numero di dipendenti stornati, nella loro competenza professionale, nel ruolo che essi rivestivano nell'impresa stornata, nella concentrazione temporale degli atti di storno, nella preordinazione di tale attività alla sottrazione di informazioni aziendali altrui delle quali la stornante intende impadronirsi, nella volontà di disgregare o indebolire, attraverso lo storno, l'altrui impresa, ovvero nell'avvalersi in modo parassitario degli investimenti formativi realizzati dall'impresa stornata sui dipendenti stornati)»

L animus nocendi nello storno illecito di dipendenti e garanzie costituzionali

L animus nocendi nello storno illecito di dipendenti e garanzie costituzionali Storno di dipendenti L animus nocendi nello storno illecito di dipendenti e garanzie costituzionali TRIBUNALE DI TORINO, Sez. IX, 16 marzo 2012 - Giudice Ratti - Ferdi Investigazioni s.r.l. c. Fnac Italia

Dettagli

Configurabilità dello storno dei dipendenti come atto di concorrenza sleale

Configurabilità dello storno dei dipendenti come atto di concorrenza sleale Configurabilità dello storno dei dipendenti come atto di concorrenza sleale di Piergiovanni Cervato avvocato* La recente e rilevante sentenza della Suprema Corte di Cassazione del 4 settembre 2013, n.20228,

Dettagli

REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO

REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Tribunale di Verona Sentenza 6.6.2014 (Composizione monocratica Giudice LANNI) REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO IL TRIBUNALE CIVILE E PENALE DI VERONA SEZIONE I nella persona del dott. Pier

Dettagli

Diritto Industriale e del Commercio Internazionale. aa. 2008/2009 Docente: Alessandra Zanardo

Diritto Industriale e del Commercio Internazionale. aa. 2008/2009 Docente: Alessandra Zanardo Diritto Industriale e del Commercio Internazionale aa. 2008/2009 Docente: Alessandra Zanardo CONCORRENZA SLEALE art. 2598 e ss. c.c. (primo intervento normativo statale specifico) atti di concorrenza sleale

Dettagli

La concorrenza sleale

La concorrenza sleale La concorrenza sleale di Giulia Serena Paganini 12 marzo 2013 Giulia Serena Paganini 1 Profilo privatistico della disciplina sulla concorrenza Vengono disciplinate le modalità di svolgimento della gara

Dettagli

Web, televisione, pubblicità: diritti, tutele, risarcimenti

Web, televisione, pubblicità: diritti, tutele, risarcimenti Web, televisione, pubblicità: diritti, tutele, risarcimenti Milano 5 dicembre 2011 Il risarcimento del danno da comunicazione scorretta: profili tendenze Cesare de Sapia Risarcimento del danno norme del

Dettagli

LE VIOLAZIONI DI ESCLUSIVE CONTRATTUALI

LE VIOLAZIONI DI ESCLUSIVE CONTRATTUALI LA CONCORRENZA SLEALE (PARTE TERZO) PROF. GUIDO BEVILACQUA Indice 1 LE VIOLAZIONI DI ESCLUSIVE CONTRATTUALI ---------------------------------------------------------------- 3 2 IL BOICOTTAGGIO ---------------------------------------------------------------------------------------------------------

Dettagli

Avv. Alberto Pojaghi. Con sentenza n. 24036 del 24 settembre 2008 la Corte di Cassazione ha ritenuto che un'espressione

Avv. Alberto Pojaghi. Con sentenza n. 24036 del 24 settembre 2008 la Corte di Cassazione ha ritenuto che un'espressione NOVEMBRE 2008 Titoli generici ma distintivi. Tra marchio e concorrenza sleale Avv. Alberto Pojaghi Con sentenza n. 24036 del 24 settembre 2008 la Corte di Cassazione ha ritenuto che un'espressione generica

Dettagli

Diritto Industriale e del Commercio Internazionale. aa. 2008/2009 Docente: Alessandra Zanardo

Diritto Industriale e del Commercio Internazionale. aa. 2008/2009 Docente: Alessandra Zanardo Diritto Industriale e del Commercio Internazionale aa. 2008/2009 Docente: Alessandra Zanardo DENIGRAZIONE E APPROPRIAZIONE DI PREGI a) diffusione di notizie e apprezzamenti sui prodotti e sull'attività

Dettagli

Utilizzo strumentale della clausola statutaria simul stabunt simul cadent

Utilizzo strumentale della clausola statutaria simul stabunt simul cadent Utilizzo strumentale della clausola statutaria simul stabunt simul cadent L utilizzo della clausola simul stabunt simul cadent in un contesto che tende a realizzare la revoca anticipata di un dato amministratore

Dettagli

www.studiofinpro.it SULL ELEMENTO SOGGETTIVO DELL AZIONE REVOCATORIA ORDINARIA

www.studiofinpro.it SULL ELEMENTO SOGGETTIVO DELL AZIONE REVOCATORIA ORDINARIA SULL ELEMENTO SOGGETTIVO DELL AZIONE REVOCATORIA ORDINARIA Art. 2901 c.c. Condizioni. Il creditore, anche se il credito è soggetto a condizione o a termine, può domandare che siano dichiarati inefficaci

Dettagli

Osservatorio sulla giustizia civile n. 17

Osservatorio sulla giustizia civile n. 17 Osservatorio sulla giustizia civile n. 17 a cura di Maria Concetta Rametta 1. Corte di Cassazione, terza sezione civile, n. 16374 del 14 luglio 2009, in materia di responsabilità civile. Nella fattispecie

Dettagli

IL DELITTO DI ILLECITA CONCORRENZA CON VIOLENZA O MINACCIA

IL DELITTO DI ILLECITA CONCORRENZA CON VIOLENZA O MINACCIA IL DELITTO DI ILLECITA CONCORRENZA CON VIOLENZA O MINACCIA Tale fattispecie è stata introdotta nel codice penale dalla legge 646/1982, contenente misure di prevenzione patrimoniale antimafia. Si tratta

Dettagli

Rivoluzione industriale Liberismo economico LIVELLI OTTIMALI DI QUALITA E DI PREZZI

Rivoluzione industriale Liberismo economico LIVELLI OTTIMALI DI QUALITA E DI PREZZI fine XVIII inizio XIX Rivoluzione industriale Liberismo economico Libertà di accesso al mercato Regime concorrenziale GARANTISCONO LIVELLI OTTIMALI DI QUALITA E DI PREZZI VALORIZZAZIONE DEGLI OPERATORI

Dettagli

Stato di malattia e occupazione presso altro datore di lavoro

Stato di malattia e occupazione presso altro datore di lavoro N. 388 del 05.10.2012 La Memory A cura di Raffaele Covino Avvocato e Funzionario della DTL Modena (1) Stato di malattia e occupazione presso altro datore di lavoro Con sentenza n. 16375 del 26 settembre

Dettagli

LA SISTEMATICA IMITAZIONE (CD. PARASSITARIA) DI POLITICHE AZIENDALI

LA SISTEMATICA IMITAZIONE (CD. PARASSITARIA) DI POLITICHE AZIENDALI LA CONCORRENZA SLEALE (PARTE QUARTA) PROF. GUIDO BEVILACQUA Indice 1 LA SISTEMATICA IMITAZIONE (CD. PARASSITARIA) DI POLITICHE AZIENDALI ------------------ 3 2 LE VIOLAZIONI DI NORME PUBBLICISTICHE --------------------------------------------------------------------

Dettagli

Da ciò è evidente che anche le Aziende con partecipazione pubblica sono chiamati a rispondere dinanzi al Giudice Contabile della Corte dei Conti.

Da ciò è evidente che anche le Aziende con partecipazione pubblica sono chiamati a rispondere dinanzi al Giudice Contabile della Corte dei Conti. IL BISOGNO ASSICURATIVO E LA LEGGE FINANZIARIA 2008 (DANNI PATRIMONIALI) L evoluzione dell ordinamento giuridico e dell amministrazione pubblica verso la trasformazione in aziende di diritto privato di

Dettagli

Diritto Civile Contemporaneo

Diritto Civile Contemporaneo Diritto Civile Contemporaneo Rivista trimestrale online ad accesso gratuito ISSN 2384-8537 Anno I, numero II, luglio/settembre 2014 Le Sezioni Unite sul rapporto tra azione di rivendica ed azione di restituzione

Dettagli

Il danno biologico in caso di morte e la nuova fattispecie di danno da lesione del legame parentale (c.d. danno edonistico)

Il danno biologico in caso di morte e la nuova fattispecie di danno da lesione del legame parentale (c.d. danno edonistico) Il danno biologico in caso di morte e la nuova fattispecie di danno da lesione del legame parentale (c.d. danno edonistico) La recente giurisprudenza riconosce in capo agli eredi di un soggetto deceduto

Dettagli

GIURISPRUDENZA DEL CNF E DELLA CASSAZIONE

GIURISPRUDENZA DEL CNF E DELLA CASSAZIONE GIURISPRUDENZA DEL CNF E DELLA CASSAZIONE a cura di Remo Danovi 1. Tenuta albi - Obbligo di comunicazione dell ammontare del reddito professionale alla Cassa di previdenza In tema di obblighi degli avvocati

Dettagli

Coordinamento Nazionale Quadri Direttivi

Coordinamento Nazionale Quadri Direttivi Coordinamento Nazionale Quadri Direttivi TUTTO SUL DEMANSIONAMENTO (Parte 3 di 4) 6 IL DANNO ALLA PROFESSIONALITÀ L articolo 2103 cod. civ. afferma pertanto il diritto del lavoratore all effettivo svolgimento

Dettagli

Sul giudizio di equità dinanzi al giudice di Pace. Trib. Milano, sez. X civ., sentenza 6 febbraio 2014 (est. Damiano Spera)

Sul giudizio di equità dinanzi al giudice di Pace. Trib. Milano, sez. X civ., sentenza 6 febbraio 2014 (est. Damiano Spera) Sul giudizio di equità dinanzi al giudice di Pace Trib. Milano, sez. X civ., sentenza 6 febbraio 2014 (est. Damiano Spera) GIUDICE DI PACE PRONUNCIA SECONDO EQUITÀ CAUSE DI VALORE NON SUPERIORE AD EURO

Dettagli

Tale orientamento è stato espresso in ambito sia dottrinale, sia giurisprudenziale.

Tale orientamento è stato espresso in ambito sia dottrinale, sia giurisprudenziale. La Sezione I Civile del Tribunale di Milano, con la sentenza n. 10261 emessa in data 18 agosto 2014, ha affermato che l art. 3, comma 1, della c.d. Legge Balduzzi (Legge 8 novembre 2012, n. 189, Conversione

Dettagli

ASSICURAZIONE (CONTRATTO DI) - ASSICURAZIONE DELLA RESPONSABILITÀ CIVILE.

ASSICURAZIONE (CONTRATTO DI) - ASSICURAZIONE DELLA RESPONSABILITÀ CIVILE. ASSICURAZIONE (CONTRATTO DI) - ASSICURAZIONE DELLA RESPONSABILITÀ CIVILE. CASS. CIV., SEZ. III, 6 DICEMBRE 2011, N. 26188. L'art. 2947 c.c. deve essere quindi interpretato nel senso che la prescrizione

Dettagli

Osservatorio sulla giustizia civile n. 15. del 15 giugno 2009. a cura di Maria Concetta Rametta

Osservatorio sulla giustizia civile n. 15. del 15 giugno 2009. a cura di Maria Concetta Rametta Osservatorio sulla giustizia civile n. 15 del 15 giugno 2009 a cura di Maria Concetta Rametta 1. Corte di cassazione, prima sezione civile, n. 14612 del 23 giugno 2009, in tema di responsabilità degli

Dettagli

AGENTI E RAPPRESENTANTI

AGENTI E RAPPRESENTANTI AGENTI E RAPPRESENTANTI Il patto di non concorrenza. Decorrenza di Antonio Belsito Sommario: 1. Introduzione. 2. Il patto di non concorrenza: 2/a per il lavoratore subordinato; 2/b per l agente; 2/c postcontrattuale.

Dettagli

LA TUTELA PENALE DEL CONSUMATORE

LA TUTELA PENALE DEL CONSUMATORE Cendon / Book Collana diretta da Emilio Graziuso IL DIRITTO DEI CONSUMATORI 02 LA TUTELA PENALE DEL CONSUMATORE FRODI INFORMATICHE - BANCHE ED INTERMEDIARI Luca Baj Edizione LUGLIO 2015 Copyright MMXV

Dettagli

CORTE DI CASSAZIONE - Sentenza 19 marzo 2015, n. 5516

CORTE DI CASSAZIONE - Sentenza 19 marzo 2015, n. 5516 CORTE DI CASSAZIONE - Sentenza 19 marzo 2015, n. 5516 Svolgimento del processo 1. Con sentenza del 29.6.07, la Corte d'appello di Milano, confermando la sentenza del 23.11.04 del tribunale della stessa

Dettagli

Circolare Informativa n 5/2014. Pillole di Cassazione

Circolare Informativa n 5/2014. Pillole di Cassazione Circolare Informativa n 5/2014 Pillole di Cassazione Pagina 1 di 7 INDICE 1) Sicurezza sul lavoro, doveri del datore e presunzione di responsabilità pag. 3 2) Le somme accantonate dal datore di lavoro

Dettagli

LA RESPONSABILITÀ CIVILE DELL AMMINISTRAZIONE: GIURISDIZIONE E PROCESSO REPORT ANNUALE - 2011 - ITALIA. (Giugno 2011)

LA RESPONSABILITÀ CIVILE DELL AMMINISTRAZIONE: GIURISDIZIONE E PROCESSO REPORT ANNUALE - 2011 - ITALIA. (Giugno 2011) LA RESPONSABILITÀ CIVILE DELL AMMINISTRAZIONE: GIURISDIZIONE E PROCESSO REPORT ANNUALE - 2011 - ITALIA (Giugno 2011) Prof. Giandomenico FALCON Fulvio CORTESE Nell ordinamento italiano il sistema complessivo

Dettagli

LA REVOCA DEGLI AFFIDAMENTI BANCARI

LA REVOCA DEGLI AFFIDAMENTI BANCARI LA REVOCA DEGLI AFFIDAMENTI BANCARI Il problema derivante dall eventuale responsabilità delle banche per la revoca degli affidamenti alle imprese trova il suo fondamento nella prevalenza sempre maggiore

Dettagli

La fine della tutela reale nei licenziamenti: una storia ancora tutta da scrivere. Dott.ssa Noemi Graceffo noemi.graceffo@ssalex.

La fine della tutela reale nei licenziamenti: una storia ancora tutta da scrivere. Dott.ssa Noemi Graceffo noemi.graceffo@ssalex. La fine della tutela reale nei licenziamenti: una storia ancora tutta da scrivere. Dott.ssa Noemi Graceffo noemi.graceffo@ssalex.com La Corte Costituzionale, nell ormai lontano 1965, fu chiamata a pronunciarsi

Dettagli

TRIBUNALE ORDINARIO di FIRENZE. Sezione lavoro ORDINANZA. contro. Avv. STRAMACCIA ANDREA, CALVANI LORENZO. Premesso che

TRIBUNALE ORDINARIO di FIRENZE. Sezione lavoro ORDINANZA. contro. Avv. STRAMACCIA ANDREA, CALVANI LORENZO. Premesso che TRIBUNALE ORDINARIO di FIRENZE Sezione lavoro ORDINANZA R.G. n. 2013 / 1239 AGEMEDIA SRL Avv. COLA DANIELE MATTEO BAVASTRO e ALESSANDRO BURRONI contro Avv. STRAMACCIA ANDREA, CALVANI LORENZO Il giudice,

Dettagli

Capitolo 7 Risarcimento del danno da provvedimento illegittimo favorevole

Capitolo 7 Risarcimento del danno da provvedimento illegittimo favorevole Capitolo 7 Risarcimento del danno da provvedimento illegittimo favorevole La pronuncia del Consiglio di Stato affronta il tema della richiesta di risarcimento del danno da provvedimento illegittimo favorevole,

Dettagli

Il risarcimento del danno conseguente alla responsabilità precontrattuale (nota a Tribunale di Pordenone, sentenza 16 giugno 2005, n.

Il risarcimento del danno conseguente alla responsabilità precontrattuale (nota a Tribunale di Pordenone, sentenza 16 giugno 2005, n. Il risarcimento del danno conseguente alla responsabilità precontrattuale (nota a Tribunale di Pordenone, sentenza 16 giugno 2005, n. 610) di MONICA PILOT Avvocato del Foro di Pordenone 1. Premessa 2.

Dettagli

I VARI APETTI DI RESPONSABILITA DEGLI AMMINISTRATORI E DEI DIPENDETI DELL ENTE LOCALE

I VARI APETTI DI RESPONSABILITA DEGLI AMMINISTRATORI E DEI DIPENDETI DELL ENTE LOCALE I VARI APETTI DI RESPONSABILITA DEGLI AMMINISTRATORI E DEI DIPENDETI DELL ENTE LOCALE Art. 28 Cost. I funzionari e i dipendenti dello Stato e degli enti pubblici sono direttamente responsabili, secondo

Dettagli

ANCHE L INPS RECEPISCE LE INDICAZIONI DEL MINISTERO DEL LAVORO IN MATERIA DI VALIDITA TEMPORALE DEL DURC.

ANCHE L INPS RECEPISCE LE INDICAZIONI DEL MINISTERO DEL LAVORO IN MATERIA DI VALIDITA TEMPORALE DEL DURC. N 35/2010 3 Dicembre 2010(*) Gentili Colleghe e Cari Colleghi, nell ambito di questa nuova iniziativa editoriale di comunicazione e di immagine, ma pur sempre collegata alla instancabile attività di informazione

Dettagli

DANNO ALLA PERSONA Stefano Pugno Dottorando di Ricerca in Diritto Civile presso l Università degli Studi di Torino

DANNO ALLA PERSONA Stefano Pugno Dottorando di Ricerca in Diritto Civile presso l Università degli Studi di Torino DANNO ALLA PERSONA Stefano Pugno Dottorando di Ricerca in Diritto Civile presso l Università degli Studi di Torino Premessa Il presente scritto (di compendio alla lezione del 7 aprile) mira a fornire alcune

Dettagli

La prima sentenza della Corte di Cassazione sul nuovo concordato preventivo

La prima sentenza della Corte di Cassazione sul nuovo concordato preventivo 3/2009 Il Caso La prima sentenza della Corte di Cassazione sul nuovo concordato preventivo IN BREVE La Cassazione è intervenuta per la prima volta sulla disciplina del concordato preventivo, di recente

Dettagli

AZIONE REVOCATORIA ORDINARIA

AZIONE REVOCATORIA ORDINARIA AZIONE REVOCATORIA ORDINARIA - EFFETTI SUL TERZO ACQUIRENTE E SUL TERZO SUB-ACQUIRENTE - Va innanzitutto evidenziato che l effetto dell azione revocatoria, quale mezzo di conservazione della garanzia patrimoniale,

Dettagli

III 4159, 10.6. 2011 (13.6.2011), GU

III 4159, 10.6. 2011 (13.6.2011), GU Tribunale di Torino, Sez. III Civile, n 4159, 10.6. 2011 (13.6.2011), GU Paola Ferrero. Appellante Real srl (avv. Arcudi), appellata Aurora spa e altri (avv. Fossati). Assicurazione RC Auto. Azione diretta

Dettagli

RESPONSABILITÀ MEDICA

RESPONSABILITÀ MEDICA RESPONSABILITÀ MEDICA LA RESPONSABILITA' DELLA STRUTTURA SANITARIA COME RESPONSABILITA' CONTRATTUALE: IN PARTICOLARE, LA RESPONSABILITA' PER DANNI CAGIONATI IN OCCASIONE DEL PARTO ED IL C.D. "DANNO DA

Dettagli

11. LICENZIAMENTO PER RAGGIUNGIMENTO DEI REQUISITI PENSIONISTICI

11. LICENZIAMENTO PER RAGGIUNGIMENTO DEI REQUISITI PENSIONISTICI DEFINIZIONE DEFINIZIONE 11. LICENZIAMENTO PER RAGGIUNGIMENTO DEI REQUISITI PENSIONISTICI DEFINIZIONE CASISTICA RIFERIMENTI Quando il lavoratore matura i requisiti anagrafici e contributivi per accedere

Dettagli

La figura del responsabile della conservazione dei documenti informatici

La figura del responsabile della conservazione dei documenti informatici La conservazione sostitutiva La figura del responsabile della conservazione dei documenti informatici di Silvana Semeraro (collaboratrice esterna dello Studio Legale Lisi www.studiolegalelisi.it) 1. Le

Dettagli

La correttezza dell assunto pronunciato dal Gup di Milano, viene ribadita

La correttezza dell assunto pronunciato dal Gup di Milano, viene ribadita 1 La Cassazione chiarisce le conseguenze penali della sottrazione agli obblighi di mantenimento (cd. assegno) e l'ambito di applicazione dell'art. 3 della legge n. 54/2006. Corte di Cassazione, Sezione

Dettagli

CONTRATTI WEB BASED GUIDA INTRODUTTIVA PAOLO LOTTI TAR PIEMONTE

CONTRATTI WEB BASED GUIDA INTRODUTTIVA PAOLO LOTTI TAR PIEMONTE CONTRATTI WEB BASED GUIDA INTRODUTTIVA PAOLO LOTTI TAR PIEMONTE CONTRATTO DI HOUSING Il Provider è il soggetto che fornisce all'utente-cliente la connessione alla rete mondiale Internet (World Wide Web

Dettagli

CODICE ETICO. Sommario MAC COSTRUZIONI S.R.L. UNIPERSONALE

CODICE ETICO. Sommario MAC COSTRUZIONI S.R.L. UNIPERSONALE CODICE ETICO MAC COSTRUZIONI S.R.L. UNIPERSONALE Sommario Premessa 2 0.1 Obiettivi 2 0.2 Adozione 2 0.3 Diffusione 2 0.4 Aggiornamento 2 Rapporti con l esterno 3 1.1 Competizione 3 1.2 Relazioni 3 1.3

Dettagli

LA RISARCIBILITA DEL DANNO NELL IPOTESI DI SEPARAZIONE CON ADDEBITO Avv. Matteo Santini Dott.ssa Roberta Lumaca

LA RISARCIBILITA DEL DANNO NELL IPOTESI DI SEPARAZIONE CON ADDEBITO Avv. Matteo Santini Dott.ssa Roberta Lumaca LA RISARCIBILITA DEL DANNO NELL IPOTESI DI SEPARAZIONE CON ADDEBITO Avv. Matteo Santini Dott.ssa Roberta Lumaca La problematica circa l ammissibilità o meno del risarcimento del danno nell ipotesi di separazione

Dettagli

CORTE DI CASSAZIONE - Sentenza 17 gennaio 2014, n. 898

CORTE DI CASSAZIONE - Sentenza 17 gennaio 2014, n. 898 CORTE DI CASSAZIONE - Sentenza 17 gennaio 2014, n. 898 Lavoro - Mobbing - Pagamento del premio di rendimento - Note di qualifica del datore - Valutazione mediocre del dipendente Svolgimento del processo

Dettagli

Decorrenza della prescrizione dei crediti retributivi per i lavoratori cui si applicano le tutele crescenti

Decorrenza della prescrizione dei crediti retributivi per i lavoratori cui si applicano le tutele crescenti Decorrenza della prescrizione dei crediti retributivi per i lavoratori cui si applicano le tutele crescenti 08 Giugno 2015 Elisa Noto, Mariateresa Villani Sommario La prescrizione breve in materia di rapporto

Dettagli

Ipoteche e fermi amministrativi dei concessionari di riscossione: giurisdizione e competenza nela tutela giurisdizionale

Ipoteche e fermi amministrativi dei concessionari di riscossione: giurisdizione e competenza nela tutela giurisdizionale Ipoteche e fermi amministrativi dei concessionari di riscossione: giurisdizione e competenza nela tutela giurisdizionale di Francesco Mingiardi e Luigi Patricelli Sommario: 1. La Giurisdizione - 2. La

Dettagli

PARERE CIRCA LA RESPONSABILITA DI POSTE ITALIANE PER IL TARDIVO RECAPITO DI PLICO RACCOMANDATO

PARERE CIRCA LA RESPONSABILITA DI POSTE ITALIANE PER IL TARDIVO RECAPITO DI PLICO RACCOMANDATO PARERE CIRCA LA RESPONSABILITA DI POSTE ITALIANE PER IL TARDIVO RECAPITO DI PLICO RACCOMANDATO La questione in esame circa la possibilità di un azione di risarcimento del danno patito a causa del tardivo

Dettagli

I CONTROLLI SUL LAVORATORE: IMPIEGO DI INVESTIGATORI E TUTELA DELLA PRIVACY

I CONTROLLI SUL LAVORATORE: IMPIEGO DI INVESTIGATORI E TUTELA DELLA PRIVACY I CONTROLLI SUL LAVORATORE: IMPIEGO DI INVESTIGATORI E TUTELA DELLA PRIVACY E legittimo negare la comunicazione delle informazioni personali raccolte in fase di indagine prima dell avvio del processo a

Dettagli

I Cenni sulla fattispecie di concorrenza sleale di cui all art. 2598 c.c.: i soggetti della concorrenza sleale

I Cenni sulla fattispecie di concorrenza sleale di cui all art. 2598 c.c.: i soggetti della concorrenza sleale La concorrenza sleale: la responsabilità del terzo interposto Elena Orsi 1/4/2010 Sommario: I Cenni sulla fattispecie di concorrenza sleale di cui all art. 2598 c.c.: i soggetti della concorrenza sleale;

Dettagli

Falsa dichiarazione per disattenzione revoca dell attestato SOA ed esclusione dalle gare.

Falsa dichiarazione per disattenzione revoca dell attestato SOA ed esclusione dalle gare. NEWS N.68/ 8 giugno 2015 Falsa dichiarazione per disattenzione revoca dell attestato SOA ed esclusione dalle gare. E sempre più importante prestare attenzione alla documentazione fornita alla SOA nel corso

Dettagli

Brevi note sulla differenza tra contratto autonomo di garanzia e contratto di fideiussione alla luce dell'analisi giurisprudenziale

Brevi note sulla differenza tra contratto autonomo di garanzia e contratto di fideiussione alla luce dell'analisi giurisprudenziale Brevi note sulla differenza tra contratto autonomo di garanzia e contratto di fideiussione alla luce dell'analisi giurisprudenziale Corte di Cassazione, sezione terza civile, Sentenza del 7 gennaio 2004,

Dettagli

Quale responsabilità per il medico competente?

Quale responsabilità per il medico competente? Quale responsabilità per il medico competente? Convegno nazionale SNOP Bologna 14-15 novembre 2012 dr. Alberto Chinaglia A me pare che la figura del medico competente emerga dal nuovo testo sulla sicurezza

Dettagli

Nota a Cassazione, sez. lavoro, n. 9925 del 5 maggio 2011 Pres. Lamorgese; Rel. Stile; LA GENERICA MOTIVAZIONE DEL RECESSO EQUIVALE ALLA MATERIALE

Nota a Cassazione, sez. lavoro, n. 9925 del 5 maggio 2011 Pres. Lamorgese; Rel. Stile; LA GENERICA MOTIVAZIONE DEL RECESSO EQUIVALE ALLA MATERIALE Nota a Cassazione, sez. lavoro, n. 9925 del 5 maggio 2011 Pres. Lamorgese; Rel. Stile; Pm (conforme) Destro. LA GENERICA MOTIVAZIONE DEL RECESSO EQUIVALE ALLA MATERIALE OMISSIONE DELLA COMUNICAZIONE DEI

Dettagli

NULLITA DEL CONTRATTO PER MANCATA SOTTOSCRIZIONE DEL LEGALE RAPPRESENTANTE DELL INTERMEDIARIO FINANZIARIO

NULLITA DEL CONTRATTO PER MANCATA SOTTOSCRIZIONE DEL LEGALE RAPPRESENTANTE DELL INTERMEDIARIO FINANZIARIO NULLITA DEL CONTRATTO PER MANCATA SOTTOSCRIZIONE DEL LEGALE RAPPRESENTANTE DELL INTERMEDIARIO FINANZIARIO Trib. Rimini 2.2.2012 commento e testo Giovanni FRANCHI P&D.IT Questa volta è stato il Tribunale

Dettagli

IN NOME DEL POPOLO ITALIANO TRIBUNALE DI ROMA SEZIONE DISTACCATA DI OSTIA N. RG. 648-10 REPUBBLICA ITALIANA

IN NOME DEL POPOLO ITALIANO TRIBUNALE DI ROMA SEZIONE DISTACCATA DI OSTIA N. RG. 648-10 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO TRIBUNALE DI ROMA SEZIONE DISTACCATA DI OSTIA N. RG. 648-10 REPUBBLICA ITALIANA Il Giudice dott. cons. Massimo Moriconi nella causa tra Società in persona del suo legale rappresentante

Dettagli

Avv. Sergio Maria Battaglia. Docente AIRA Associazione Italiana Responsabili Antiriciclaggio Roma, 28 marzo 2009

Avv. Sergio Maria Battaglia. Docente AIRA Associazione Italiana Responsabili Antiriciclaggio Roma, 28 marzo 2009 Avv. Sergio Maria Battaglia Docente AIRA Associazione Italiana Responsabili Antiriciclaggio Roma, 28 marzo 2009 I profili di responsabilità nei rapporti banca cliente La violazione degli obblighi Biennio

Dettagli

Contratto estimatorio

Contratto estimatorio Contratto estimatorio di Walter Giacardi Il contratto estimatorio prevede che una parte (tradens) consegni una o più cose mobili all'altra (accipiens), mentre quest ultima si obbliga a pagarne il prezzo

Dettagli

Osservatorio sulla Corte di cassazione

Osservatorio sulla Corte di cassazione Osservatorio sulla Corte di cassazione Pedopornografia La decisione Detenzione di file a contenuto pedopornografico Detenzione di materiale incompleto, illeggibile o inutilizzabile dall utente Insussistenza

Dettagli

Lavoro & Previdenza La circolare su temi previdenziali e giurislavoristici

Lavoro & Previdenza La circolare su temi previdenziali e giurislavoristici Lavoro & Previdenza La circolare su temi previdenziali e giurislavoristici N. 78 15.04.2014 Licenziamento individuale: il punto dei CdL I CdL riepilogano le norme contenuti nell art. 18 dello Statuto dei

Dettagli

SENTENZA. Cassazione Civile Sent. n. 411 del 24-01-1990

SENTENZA. Cassazione Civile Sent. n. 411 del 24-01-1990 SENTENZA Cassazione Civile Sent. n. 411 del 24-01-1990 Svolgimento del processo Con ricorso in data 17 dicembre 1982 Sparaco Salvatore chiedeva al Pretore di Caserta (adito) in funzione di giudice del

Dettagli

LA SOLUZIONE I PRECEDENTI

LA SOLUZIONE I PRECEDENTI 26/03/2015 PREVIDENZA INTEGRATIVA Le Sezioni Unite tornano a pronunciarsi sulla natura dei contributi ai fondi di previdenza integrativa Paola Salazar - Avvocato Con la sentenza 12 marzo 2015, n. 4949

Dettagli

La nozione di prova e di argomenti di prova

La nozione di prova e di argomenti di prova 1 La nozione di prova e di argomenti di prova SOMMARIO 1. L attività istruttoria nel processo civile. 2. La prova. 3. L oggetto della prova. 4. Classificazione delle prove. 5. L onere della prova. 1. L

Dettagli

I venerdì dell Avvocatura. I Licenziamenti. ante D.Lgs. 23/2015. Avv. Antonella Lo Sinno (antonella.losinno@daverioflorio.com)

I venerdì dell Avvocatura. I Licenziamenti. ante D.Lgs. 23/2015. Avv. Antonella Lo Sinno (antonella.losinno@daverioflorio.com) Arcidiocesi di Milano I venerdì dell Avvocatura I Licenziamenti ante D.Lgs. 23/2015 Avv. Antonella Lo Sinno (antonella.losinno@daverioflorio.com) 10 aprile 2015 Curia Arcivescovile Piazza Fontana, 2 Milano

Dettagli

IL PRINCIPIO DEL NE BIS IN IDEM E LA SENTENZA GRANDE STEVENS : PRONUNCIA EUROPEA E RIFLESSI NAZIONALI

IL PRINCIPIO DEL NE BIS IN IDEM E LA SENTENZA GRANDE STEVENS : PRONUNCIA EUROPEA E RIFLESSI NAZIONALI IL PRINCIPIO DEL NE BIS IN IDEM E LA SENTENZA GRANDE STEVENS : PRONUNCIA EUROPEA E RIFLESSI NAZIONALI Nota a: Corte EDU, Grande Stevens e altri contro Italia - ric. 18640/10, 18647/10, 18663/10, 18668/10

Dettagli

Svolgimento del processo

Svolgimento del processo Scioglimento e cessazione degli effetti civili del matrimonio: non sono sinonimi. La Massima Si ha mutatio libelli quando si propone una domanda obiettivamente diversa da quella originaria, introducendo

Dettagli

www.ildirittoamministrativo.it Nota a Consiglio di Stato, Sezione Sesta, 11 gennaio 2013, n. 122 A cura di Lorella Mazzeo

www.ildirittoamministrativo.it Nota a Consiglio di Stato, Sezione Sesta, 11 gennaio 2013, n. 122 A cura di Lorella Mazzeo Nota a Consiglio di Stato, Sezione Sesta, 11 gennaio 2013, n. 122 A cura di Lorella Mazzeo Sulla multiforme natura giuridica delle società pubbliche e sul relativo riparto di giurisdizione La decisione

Dettagli

www.ildirittoamministrativo.it NOTA A TAR LAZIO, SEZIONE TERZA, 26 febbraio 2013, n. 2106 A cura di Simone Luca

www.ildirittoamministrativo.it NOTA A TAR LAZIO, SEZIONE TERZA, 26 febbraio 2013, n. 2106 A cura di Simone Luca NOTA A TAR LAZIO, SEZIONE TERZA, 26 febbraio 2013, n. 2106 A cura di Simone Luca Il diritto di accesso e le specifiche ragioni di tutela del segreto industriale e commerciale Con la sentenza in esame,

Dettagli

INDENNIZZO DIRETTO EX ART. 149 CODICE DELLE ASSICURAZIONI

INDENNIZZO DIRETTO EX ART. 149 CODICE DELLE ASSICURAZIONI INDENNIZZO DIRETTO EX ART. 149 CODICE DELLE ASSICURAZIONI di Guido Belli Cultore di diritto civile nell Università di Bologna SOMMARIO: 1. Il risarcimento diretto. 2. Ambito di applicazione. 3. Questioni

Dettagli

Trib. Milano, 6.7.2011, Giud. Mannucci (imp. P.) REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO TRIBUNALE DI MILANO

Trib. Milano, 6.7.2011, Giud. Mannucci (imp. P.) REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO TRIBUNALE DI MILANO Trib. Milano, 6.7.2011, Giud. Mannucci (imp. P.) REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO TRIBUNALE DI MILANO Il processo. Con decreto di citazione diretta dell 8.9.2010, emesso a seguito di opposizione

Dettagli

TRIBUNALE DI MILANO - Sezione Specializzata in materia di impresa - A Il Tribunale, nella persona della dott. Paola Gandolfi

TRIBUNALE DI MILANO - Sezione Specializzata in materia di impresa - A Il Tribunale, nella persona della dott. Paola Gandolfi TRIBUNALE DI MILANO - Sezione Specializzata in materia di impresa - A Il Tribunale, nella persona della dott. Paola Gandolfi ha pronunciato la seguente ORDINANZA nella procedura cautelare iscritta al N.

Dettagli

Breve commento alle nuove disposizioni sulla responsabilità professionale medica contenute nell art. 3 della legge n. 189 del 2012

Breve commento alle nuove disposizioni sulla responsabilità professionale medica contenute nell art. 3 della legge n. 189 del 2012 Breve commento alle nuove disposizioni sulla responsabilità professionale medica contenute nell art. 3 della legge n. 189 del 2012 A cura di Sergio Fucci Giurista e bioeticista, magistrato tributario,

Dettagli

IL RISARCIMENTO DEL DANNO DA MOBBING SESSUALE. a) Lavoratore mobbizzato: risarcimento contrattuale o extracontrattuale

IL RISARCIMENTO DEL DANNO DA MOBBING SESSUALE. a) Lavoratore mobbizzato: risarcimento contrattuale o extracontrattuale IL RISARCIMENTO DEL DANNO DA MOBBING SESSUALE a) Lavoratore mobbizzato: risarcimento contrattuale o extracontrattuale Dottrina e Giurisprudenza concordano sulla definizione dell (ormai) istituto del mobbing,

Dettagli

Michela Eugenia Vasari. (Avvocato) 21 marzo 2007

Michela Eugenia Vasari. (Avvocato) 21 marzo 2007 IL MANDATO QUALE LIMITE DEL DIRITTO DI ACCESSO DEI CONSIGLIERI COMUNALI, ORA ANCHE SOTTO IL PROFILO DELLE MODALITÀ DI ESERCIZIO (NOTA A SENTENZA DEL CONSIGLIO DI STATO N. 6960/2006) di Michela Eugenia

Dettagli

La compensazione impropria nei rapporti di dare avere quale rimedio al maggior danno nei contratti di mutuo. ANALISI TECNICA

La compensazione impropria nei rapporti di dare avere quale rimedio al maggior danno nei contratti di mutuo. ANALISI TECNICA La compensazione impropria nei rapporti di dare avere quale rimedio al maggior danno nei contratti di mutuo. ANALISI TECNICA Per un proficuo approccio alla problematica presa in esame si propone, qui di

Dettagli

LE «AZIONI DI MASSA» NEL FALLIMENTO: UN INTRODUZIONE Roberto BATTAGLIA

LE «AZIONI DI MASSA» NEL FALLIMENTO: UN INTRODUZIONE Roberto BATTAGLIA LE «AZIONI DI MASSA» NEL FALLIMENTO: UN INTRODUZIONE Roberto BATTAGLIA Battaglia Roberto (In memoria del Prof. Lino Guglielmucci). P&D.IT Nel diritto fallimentare il termine «azioni di massa» indica l

Dettagli

Frodi carosello e cattive frequentazioni: incolpevole l ultimo anello inconsapevole

Frodi carosello e cattive frequentazioni: incolpevole l ultimo anello inconsapevole Frodi carosello e cattive frequentazioni: incolpevole l ultimo anello inconsapevole La Corte di Giustizia Europea ha dichiarato non punibile l utilizzatore finale che dimostra di non essere parte dell

Dettagli

SVIAMENTO DI CLIENTELA.

SVIAMENTO DI CLIENTELA. CONCORRENZA PARASSITARIA MEDIANTE DTORNO DI DOPENDENTI E SVIAMENTO DI CLIENTELA. ************** Nota di commento ad ordinanza del Tribunale di Forlì emessa in data 01.10.2010 Giudice Designato Dott. ssa

Dettagli

Anche il promotore finanziario è soggetto a fallimento Cassazione civile, sez. VI, ordinanza 18.12.2012 n 23384 commento e testo

Anche il promotore finanziario è soggetto a fallimento Cassazione civile, sez. VI, ordinanza 18.12.2012 n 23384 commento e testo Anche il promotore finanziario è soggetto a fallimento Cassazione civile, sez. VI, ordinanza 18.12.2012 n 23384 commento e testo (Leonardo Serra) Altalex.it Con l'ordinanza 18 dicembre 2012, n. 23383 la

Dettagli

Parere n. 8 Mantenimento della disponibilità dell immobile da parte del conduttore a seguito della scadenza del contratto di locazione

Parere n. 8 Mantenimento della disponibilità dell immobile da parte del conduttore a seguito della scadenza del contratto di locazione 45 Parere n. 8 Mantenimento della disponibilità dell immobile da parte del conduttore a seguito della scadenza del contratto di locazione di Anna Liconti Traccia Tizio conduce l immobile sito nel Comune

Dettagli

LA CASELLA DI POSTA ELETTRONICA AZIENDALE: USO PERSONALE USO CONNESSO AD ATTIVITA SINDACALI

LA CASELLA DI POSTA ELETTRONICA AZIENDALE: USO PERSONALE USO CONNESSO AD ATTIVITA SINDACALI LA CASELLA DI POSTA ELETTRONICA AZIENDALE: USO PERSONALE USO CONNESSO AD ATTIVITA SINDACALI Premessa L uso improprio o l abuso da parte dei dipendenti degli strumenti informatici assegnati dall azienda

Dettagli

Ancora sul risarcimento del danno da illegittima occupazione. perché in presenza di un procedimento annullato in sede giudiziale o per l infruttuosa

Ancora sul risarcimento del danno da illegittima occupazione. perché in presenza di un procedimento annullato in sede giudiziale o per l infruttuosa Ancora sul risarcimento del danno da illegittima occupazione Premessa La disciplina del risarcimento del danno arrecato dalla Pubblica Amministrazione, qualora la stessa avesse occupato aree di proprietà

Dettagli

6.3 La decadenza dall impugnazione e procedura di intimazione del licenziamento per giustificato motivo oggettivo

6.3 La decadenza dall impugnazione e procedura di intimazione del licenziamento per giustificato motivo oggettivo L impugnazione e la revoca del licenziamento 6.3 La decadenza dall impugnazione e procedura di intimazione del licenziamento per giustificato motivo oggettivo Nel precedente Cap. 4, si è visto che nel

Dettagli

www.ildirittoamministrativo.it NOTA A CORTE DI CASSAZIONE, SECONDA SEZIONE CIVILE, SENTENZA 8 maggio 2013, n. 10898 A cura di Michelangelo Principe

www.ildirittoamministrativo.it NOTA A CORTE DI CASSAZIONE, SECONDA SEZIONE CIVILE, SENTENZA 8 maggio 2013, n. 10898 A cura di Michelangelo Principe NOTA A CORTE DI CASSAZIONE, SECONDA SEZIONE CIVILE, SENTENZA 8 maggio 2013, n. 10898 A cura di Michelangelo Principe La Suprema Corte traccia la responsabilità della P.A. ex art. 2051 cod. civ. per inosservanza

Dettagli

INTERESSE DEL MINORE ED ATTRIBUZIONE DEL COGNOME PATERNO

INTERESSE DEL MINORE ED ATTRIBUZIONE DEL COGNOME PATERNO INTERESSE DEL MINORE ED ATTRIBUZIONE DEL COGNOME PATERNO Il tribunale per i minorenni, considerato che il minore Tizietto, di sette anni, già riconosciuto dalla madre Caia, era stato successivamente riconosciuto

Dettagli

CORTE DI CASSAZIONE - Sentenza 27 gennaio 2015, n. 1476

CORTE DI CASSAZIONE - Sentenza 27 gennaio 2015, n. 1476 CORTE DI CASSAZIONE - Sentenza 27 gennaio 2015, n. 1476 Svolgimento del processo La Corte d appello di Trieste, con la sentenza indicata in epigrafe, ha confermato, riunendo i giudizi, le tre sentenze

Dettagli

LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE SECONDA CIVILE

LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE SECONDA CIVILE Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati: LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE SECONDA CIVILE Dott. Piccialli Luigi - Presidente - Dott. Bursese Gaetano Antonio - Consigliere - Dott. Manna Felice - rel.

Dettagli

4. L azienda e la concorrenza tra le imprese

4. L azienda e la concorrenza tra le imprese 4. L azienda e la concorrenza tra le imprese Di cosa parleremo L azienda rappresenta il complesso dei beni organizzati dall imprenditore per l esercizio dell impresa. Di essa, pertanto, fanno parte sia

Dettagli

La responsabilità solidale tra cedente e cessionario nel trasferimento d azienda

La responsabilità solidale tra cedente e cessionario nel trasferimento d azienda La responsabilità solidale tra cedente e cessionario nel trasferimento d azienda di Davide Venturi - Adapt senior research fellow La Corte di Cassazione, con la sentenza del 16 ottobre 2013, n.23533, torna

Dettagli

Copyright Esselibri S.p.A.

Copyright Esselibri S.p.A. CAPITOLO TERZO LE SINGOLE FATTISPECIE DI CONCORRENZA SLEALE Sommario: 1. Atti di confusione. - 2. Denigrazione e appropriazione di pregi. - 3. Atti contrari alla correttezza professionale. 1. ATTI DI CONFUSIONE

Dettagli

Prima pronuncia di merito a favore della cedibilità del credito IVA infrannuale

Prima pronuncia di merito a favore della cedibilità del credito IVA infrannuale Prima pronuncia di merito a favore della cedibilità del credito IVA infrannuale Per anni l Amministrazione Finanziaria ha mantenuto un atteggiamento assolutamente restrittivo nei confronti della cedibilità

Dettagli

Sentenza 9445/2012 Risarcimento del danno non patrimoniale Accertamento incindenter tantum della sussistenza degli elementi costitutivi del reato.

Sentenza 9445/2012 Risarcimento del danno non patrimoniale Accertamento incindenter tantum della sussistenza degli elementi costitutivi del reato. Sentenza 9445/2012 Risarcimento del danno non patrimoniale Accertamento incindenter tantum della sussistenza degli elementi costitutivi del reato. In tema di responsabilità civile e di richiesta di risarcimento

Dettagli

************** Nota di commento ad ordinanza del Tribunale di Forlì emessa in data 01.10.2010 Giudice Designato Dott. ssa Barbara Vacca.

************** Nota di commento ad ordinanza del Tribunale di Forlì emessa in data 01.10.2010 Giudice Designato Dott. ssa Barbara Vacca. CONCORRENZA PARASSITARIA MEDIANTE DTORNO DI DOPENDENTI E SVIAMENTO DI CLIENTELA. ************** Nota di commento ad ordinanza del Tribunale di Forlì emessa in data 01.10.2010 Giudice Designato Dott. ssa

Dettagli

La competenza funzionale nei giudizi riguardanti l accertamento della natura subordinata del rapporto di lavoro.

La competenza funzionale nei giudizi riguardanti l accertamento della natura subordinata del rapporto di lavoro. La competenza funzionale nei giudizi riguardanti l accertamento della natura subordinata del rapporto di lavoro. Sovente, i lavoratori autonomi (agenti, collaboratori a progetto, consulenti ecc.) che intendono

Dettagli

ORDINANZA DELLA CORTE (Ottava Sezione) 12 dicembre 2013 (*)

ORDINANZA DELLA CORTE (Ottava Sezione) 12 dicembre 2013 (*) ORDINANZA DELLA CORTE (Ottava Sezione) 12 dicembre 2013 (*) «Rinvio pregiudiziale Articolo 99 del regolamento di procedura della Corte Politica sociale Direttiva 1999/70/CE Clausola 5 dell accordo quadro

Dettagli

Cass. civ. Sez. III, Sent., 30 07 2015, n. 16181 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE TERZA CIVILE

Cass. civ. Sez. III, Sent., 30 07 2015, n. 16181 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE TERZA CIVILE Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati: Dott. VIVALDI Roberta Presidente Dott. ARMANO Uliana rel. Consigliere Dott. FRASCA Raffaele Consigliere Dott. SCARANO Luigi Alessandro Consigliere Dott. D'AMICO

Dettagli