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1 A.O. MONALDI HIGHLY SPECIALISED HOSPITAL GENERAL SURGERY DEPT. SIC: School of Advanced Laparoscopy Dept. Chief: Prof. F. Corcione Il ruolo del chirurgo generale in chirurgia oncologica dell'adolescente F. Corcione Napoli, 31 Maggio 2013

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3 Definizione Età adolescenziale: periodo di transizione fra la fanciullezza e l' età adulta, quindi il periodo che va dall'inizio della pubertà alla fine della crescita corporea World Health Organization (WHO): fra i 10 e i 20 anni National Cancer Institute (NCI): fra i 15 e i 19 anni

4 Generalità Il cancro è una delle principali cause di morte non accidentale tra gli adolescenti e i giovani adulti; Nonostante i progressi nella prevenzione del cancro, nella diagnosi precoce e nel trattamento, nel corso degli ultimi decenni, i tassi di sopravvivenza e la qualità della vita per gli adolescenti con diagnosi di cancro non sono migliorate rispetto alla popolazione pediatrica ed adulta; Vi sono ancora scarse conoscenze riguardo questo gruppo di tumori a causa delle limitate ricerche scientifiche, limitata partecipazione a studi clinici, limitati servizi specializzati, ed incoerenza nel trattamento, nella cura e nel follow-up di questi pazienti.

5 Incidenza dei tumori in età adolescenziale La letteratura internazionale mostra che negli ultimi 25 anni l incidenza tumorale in questo range di età è aumentato velocemente In Europa - Incidenza: 50 per casi/anno - Mortalità: 12 per casi/anno In Italia - Incidenza: 41 per casi/anno - Mortalità: 12 per casi/anno (Crialesi, 2002; Gatta, 2002)

6 I tumori in età adolescenziale Differiscono sia da quelli dei bambini che da quelli degli adulti: - linfoma di Hodgkin (16%) - tumori a cellule germinali dell'ovaio e testicolo (15,2%) - tumori del SNC (10%) - linfomi non Hodgkin (7%) - leucemia linfoblastica (6,4%) e i sarcomi dei tessuti molli ed ossei - tumori epiteliali dell'adulto (polmone, seno, colonretto): rari - carcinoma della tiroide (7,2%) - melanoma maligno (7%) - carcinoma naso-faringeo

7 Management del paziente adolescente Nonostante due terzi dei tumori degli adolescenti siano neoplasie tipiche dell età pediatrica, la maggior parte dei pazienti tra 15 e 19 anni non sono curati in centri AIEOP (Associazione Italiana Ematologia Oncologia Pediatrica) dove i limiti di età sono fissati a 16 o 15 anni e non sono arruolati in trials clinici. La maggior parte dei pazienti adolescenti non trattati nei centri di oncologia pediatrica solo in rari casi afferisce a centri di eccellenza dell adulto e a protocolli dell adulto. Conseguenza: questi pazienti non sono curati né dall oncologo pediatra né da un oncologo dell adulto comunque esperto e competente.

8 Problematiche principali Adolescenti affetti da cancro: terra di nessuno ; sottogruppo di pazienti oncologici con caratteristiche ed esigenze specifiche che richiedono interesse ed una gestione dedicata: - individui complessi, con caratteristiche emozionali e sociali peculiari, con livelli di maturità molto diversi tra loro, con bisogni specifici che devono essere considerati e che richiedono tempo, dedizione e professionalità, e che non sono facilmente gestibili né dall oncologo pediatra né dall oncologo dell adulto; - problemi legati alla ospedalizzazione necessaria a porre la diagnosi nella maniera più precisa; - problemi collaterali acuti legati ai trattamenti siano di tipo chirurgico, radiante e specialmente chemioterapico.

9 Ruolo del chirurgo generale in chirurgia oncologica Di tipo centrale, ma affiancato da altri medici specialisti: l'oncologo, l'anestesista, l'endocrinologo, lo psicologo, il nutrizionista.. Questa interazione fra specialisti ha fra i suoi scopi primari quello di far arrivare il paziente affetto da cancro nelle migliori condizioni possibili il giorno dell'intervento chirurgico. Una buona "preparazione pre-chirurgica" del paziente consente di ridurre l'inevitabile rischio operatorio che comunque non potrà mai essere ridotto a zero.

10 Tumori in età adolescenziale: Ruolo del chirurgo generale 1) Prevenzione: - non uso del tabacco negli adolescenti, - protezione dai raggi solari; - modifica di alcuni protocolli terapeutici per evitare la insorgenza di un secondo tumore; - modifica delle abitudini (diete e la dieta priva di glutine nei celiachi). 2) Screening: - Pap test dai 18 anni per le donne sessualmente attive (aumento dei tumori uterini con il parallelo aumento delle infezioni da papilloma virus). - Autopalpazione del testicolo: questa è la sede comune del tumore nel maschio fra i 15 e 35 anni con una guarigione del 95% se viene diagnosticato precocemente. - Autopalpazione del seno nelle ragazze irradiate al mediastino (rischio del 35% e 40% dei tumore al seno nelle femmine curate per linfoma di H).

11 Tumori in età adolescenziale: Ruolo del chirurgo generale 3) Trattamento - Chirurgico definitivo per il cancro primitivo ed integrazione della chirurgia con terapie adiuvanti. - Chirurgia di citoriduzione, indirizzata a ridurre il volume del tumore al fine di rendere più efficaci la chemio e radio terapia - Resezione chirurgica di metastasi ad intento curativo - Chirurgia per il trattamento delle emergenze oncologiche - Chirurgia di palliazione (sollievo del dolore, occlusione intestinale) - Chirurgia ricostruttiva e riabilitativa

12 Fattori necessari per una corretta gestione dei pazienti - Diagnosi precoce del tumore; - Processi efficienti per l'inizio del trattamento, - Attenta valutazione della condizione cognitiva, psichiatrica e psicosociale del paziente; - Invio a strutture adeguate a seconda dell'età e del tipo di tumore (in reparti pediatrici: le leucemie specie linfoblastiche, i linfomi, il medulloblastoma e i sarcomi; in reparto per adulti:i tumori epiteliali) - Creazione di servizi di supporto al paziente e alle famiglie - Promozione di una stretta collaborazione tra le branche specialistiche

13 Trattamento Quale chirurgia? Mininvasiva!!

14 Trattamento Chirurgia mininvasiva = Chirurgia tradizionale

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18 Obiettivi Necessità di criteri oggettivi per lo sviluppo di linee guida per la cura oncologica dei pazienti adolescenti mediante: 1) la creazione di un documento che guidi un azione programmatica a livello istituzionale (Piano Oncologico Nazionale, università e scuole di specialità) 2) un coinvolgimento mediatico (divulgazione e informazione sul problema), 3) modifiche locali (standardizzazione dei cut-off di età nei centri pediatrici), 4) una collaborazione nazionale (strutturata con le associazioni e i centri di oncologia dell adulto), 5) una collaborazione Internazionale ( con i vari gruppi di lavoro, tra cui l International Working Group on Adolescents and Young Adults della International Society of Pediatric Oncology SIOP)

19 Il futuro Pensare ad una nuova disciplina, una vera e propria nuova sub-specialità dell oncologia, che gli anglosassoni chiamano adolescent and young adult (AYA) oncology mediante un miglioramento della comunicazione e della collaborazione tra il mondo dell oncologia pediatrica e quella dell oncologia degli adulti

20 Ogni viaggio di mille miglia inizia con un piccolo passo. Lao Tze

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