RAPPORTO ANNUALE SPORTELLO ANIMALI D AFFEZIONE ATTIVITA ANNO 2009

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1 RAPPORTO ANNUALE SPORTELLO ANIMALI D AFFEZIONE ATTIVITA ANNO 2009 PREMESSA Con l obiettivo di riorganizzare l'attività di prevenzione e controllo Veterinario nel settore degli animali d'affezione e di agevolare il contatto con le Amministrazioni Locali, le Associazioni di volontariato per la protezione degli animali e la popolazione, per le problematiche connesse, è stato attivato, presso il Servizio Veterinario, con nota prot del , ai sensi della D.G.R. n del 06/10/2008, lo Sportello degli animali d'affezione. Nel corso del mese di Gennaio 2009, valutate le esigenze e peculiarità territoriali, si è provveduto, nell ambito delle competenze assegnate, ad individuare gli obiettivi da raggiungere, indicati in un programma preliminare espresso con nota prot del La verifica e la valutazione delle risorse disponibili hanno permesso di meglio precisare gli obiettivi individuati e di specificare i percorsi operativi per il raggiungimento dei medesimi, con la nota prot del : Documento di Programmazione ASL VC. In data con nota prot è stata elaborata una relazione semestrale di attività, con finalità di reporting dell attività svolta e per attuare, conseguentemente ad un appropriata analisi degli scostamenti, gli opportuni correttivi per il raggiungimento degli obiettivi nei tempi prefissati. Nel corso dell anno si è provveduto contestualmente a verificare l insorgenza di nuove problematiche e ad inserirle nel percorso programmato, recuperando l efficienza derivata dalla risoluzione di alcune criticità che comportavano, fra gli altri, duplicazione di percorsi operativi e dispendio di risorse. In data 1 dicembre si è provveduto con nota prot , ai sensi delle indicazioni della Direzione Sanità Settore Prevenzione Veterinaria, ad individuare alcuni obiettivi da ritenersi prioritari nella programmazione 2010 e sono state trasmesse le strategie progettuali con richiesta di un parziale finanziamento regionale ad integrazione delle risorse umane messe a disposizione del Servizio.

2 In data con protocollo si è relazionato sugli interventi eseguiti nell ambito dell Obiettivo regionale Igiene urbana veterinaria di competenza dello Sportello animali d affezione. 1. ATTIVITÀ EROGATE SU RICHIESTA DI ENTI E UTENZA PRIVATA Nel corso dell anno sono pervenute 234 richieste di intervento, da parte di Enti, Associazioni e Privati, per un totale di 317 valutazioni eseguite, di cui il 64% evase dal Responsabile dello Sportello. La risoluzione di alcune situazioni complesse, e attinenti a differenti problematiche degli animali d affezione in ambito urbano, ha richiesto l intervento congiunto di Veterinari, Personale di Vigilanza (CPST) e Amministrativo con rappresentanti delle Amministrazioni Comunali (Amministratori, Segretari, Polizie Municipali, Funzionari dell Ufficio Tecnico ed altri), delle Forze dell Ordine e delle associazioni Animaliste rappresentate sul territorio Verifica Anagrafe canina e regolarizzazioni Oltre alla regolare attività di registrazione e controllo degli eventi anagrafici, espletata dagli uffici del Servizio Veterinario, si è provveduto, nel corso dell anno, ad evadere 106 richieste di verifica anagrafe canina, sia mediante sopralluoghi sia con ricerche ed accertamenti in collaborazione con ASL, spesso extraregionali, Istituzioni varie, e di categoria quale l ENCI Benessere animale La maggiore attenzione, sollecitata ripetutamente anche dai mass media, sulle condizioni di mantenimento degli animali d affezione si è espressa con la richiesta di 73 interventi di controllo e valutazione sulle modalità di conduzione e gestione, principalmente di cani e gatti. Si è pertanto provveduto a correggere adeguatamente le situazioni carenti con opportune indicazioni, prescrizioni ed Ordinanze sindacali ed alle successive verifiche di ottemperanza. In tale contesto è stata preziosa la collaborazione fornita al Servizio dalle Associazioni animaliste per l attività di supporto formativo ed educativo dei proprietari degli animali Cani pericolosi Sono state limitate le situazioni che hanno comportato aggressioni alle persone o agli animali. In 5 casi, delle 18 richieste pervenute, si è provveduto a prescrivere precise norme di detenzione e

3 gestione mediante apposite ordinanze sindacali. Il grado di attenzione dei vari Enti interessati e il controllo capillare, in tutti i Comuni di competenza, sul randagismo mediante segnalazioni tempestive della presenza di cani vaganti ai canili di prima accoglienza convenzionati, ha permesso di contenere gli eventi ai casi di marcata negligenza dei proprietari che sono stati opportunamente sanzionati Colonie feline Sono stati richiesti 18 interventi per la valutazione sanitaria ed il censimento delle colonie feline che risultano incrementate, per una registrazione più accurata, di circa il 20% rispetto all anno precedente. Si è provveduto direttamente alla sterilizzazione dei soggetti che, per la particolare localizzazione della colonia, potevano, in seguito ad una proliferazione incontrollata, costituire problemi di tipo igienico sanitario Rilascio autorizzazioni per attività di allevamento, custodia e commercio animali d affezione. Sono stati richiesti 29 interventi per la valutazione dei requisiti stabiliti dalla normativa vigente per l attivazione di canili, toelettature ed altri impianti che prevedono l autorizzazione. Si è pertanto completato l iter per il rilascio del parere favorevole per 2 canili, 2 negozi di vendita animali d affezione e 4 attività di toelettatura. Sono inoltre stati eseguiti 73 interventi di attività specialistica varia di formazione e consulenza a privati. 2. ATTIVITA SVILUPPATE NELL AMBITO DI OBIETTIVI PROGRAMMATI 2.1. Allineamento dei cani realmente presenti nei canili con quanto riportato nell anagrafe canina Regionale (Arvet). Sono stati risolti i problemi conseguenti all iscrizione, a nome dei Sindaci pro-tempore dei Comuni convenzionati, dei cani non identificati catturati dai Canili di Prima Accoglienza Sanitari,. Negli anni passati la situazione, nel complesso, aveva determinato notevoli ritardi ed inconvenienti, sia per la regolarizzazione anagrafica che per le adozioni. La corrispondenza tra i cani ricoverati e quelli riportati nella banca dati dell anagrafe è stata verificata ed aggiornata con gli interventi eseguiti presso i canili. Sono inoltre stati risolti i problemi relativi ai ritardati o mancati passaggi di

4 proprietà dei cani dai Sindaci alle persone affidatarie, ed in questo caso le correzioni hanno riguardato circa il 50% dei cani presenti (esemplificativo il dato di Vercelli dove, prima delle verifiche operate dal mese di maggio, il Comune era intestatario di 151 cani a fronte di 75 cani effettivamente a suo carico). La corrispondenza dei cani, ed una precisa e sollecita registrazione delle movimentazioni (restituzioni, affidamenti, trasferimenti e decessi), sono funzionali anche per poter incentivare le adozioni attraverso il sito regionale Si sono inoltre sensibilizzati i Veterinari, competenti territorialmente, a verificare sempre con attenzione i dati relativi ai cani presenti nei canili con quelli riportati nella banca dati informatizzata (Arvet) Progetto regionale Svuotiamo i canili. In associazione all attività di Educazione Sanitaria nelle scuole e di rilancio dell Anagrafe canina, si è completato il percorso di Formazione Professionale per il personale operante nei canili, suddiviso in due tematiche strettamente integrate: a) Audit condotti presso i canili, in numero di tre per ogni impianto; b) Corso di aggiornamento sulle Buone pratiche di conduzione di un canile. Il terzo Audit eseguito nel mese di novembre ha evidenziato un netto miglioramento delle strutture di ricovero e dell organizzazione dell attività nei canili, sia essa svolta da personale dipendente che volontario. La risoluzione delle problematiche strutturali e sanitarie/gestionali ha prodotto il miglioramento delle condizioni di benessere dei cani ricoverati con riflessi positivi sulla adottabilità dei medesimi. Si è inoltre promosso un rapporto di collaborazione con i gestori dei canili e con le Associazioni Animaliste, fondamentale sia per mantenere idonee condizioni igienico sanitarie e di benessere sia la regolarità nelle registrazioni anagrafiche, e indispensabile per un preciso e puntuale rintraccio dei cani smarriti e per la prevenzione del randagismo. L attività di collaborazione svolta con l Associazione Quattro Zampe nel cuore, in équipe con i Veterinari ASL dell area A e C, ha permesso interventi mirati e di elevata qualità professionale. Si è inoltre riscontrata una crescita motivazionale dei partecipanti, coinvolti a vario titolo, che hanno potuto confrontarsi e verificare situazioni alternative a quelle finora poste in essere per il raggiungimento degli obiettivi. L attività svolta è risultata inoltre indispensabile per l aggiornamento in Arvet dei Canili autorizzati e per il loroinserimento in apposita pagina web sul sito anagrafico regionale.

5 2.3. Progetti di prevenzione e controllo del randagismo. In collaborazione con le Amministrazioni Comunali e/o i Consorzi dei Comuni sono stati coordinati e verificati 15 progetti per l informatizzazione dei canili di prima accoglienza, l adeguamento dell attività di controllo e prevenzione del randagismo e la realizzazione di campagne informative ai sensi della nota prot del della Direzione Sanità Settore Prevenzione Veterinaria. Sono inoltre stati valutati, ed in parte rielaborati, 20 progetti, con la richiesta di finanziamento per 17 di essi, nell ambito del trasferimento di fondi statali resi disponibili dalla Regione Piemonte ai sensi della Legge 281/91, con particolare attenzione al randagismo felino (13 progetti), alle campagne informative sull anagrafe canina, maltrattamento ed adozioni (2 progetti), al miglioramento delle condizioni di benessere dei cani ricoverati in Rifugio (1 progetto) e alla costruzione di un Parco gatti (1 progetto) Identificazione elettronica dei cani e individuazione nuove sedi. Come previsto dall attività programmata e dal progetto Svuotiamo i canili sono state eseguite, presso alcuni Comuni, sedute straordinarie di identificazione con microchip. In seguito ad accordi, e grazie alla sensibilità del sig. Sindaco di Buronzo, si è provveduto ad individuare una nuova sede fissa per eseguire le identificazioni per il territorio comunale e dei paesi limitrofi o secondo le esigenze del Servizio Veterinario. E stata pertanto attivata la campagna informativa della nuova operatività a partire dal 2010 che regolarmente prevede interventi il terzo martedì del mese a mesi alterni. Si è altresì avuta la disponibilità, a partire dai primi mesi del 2010, di un locale provvisorio di identificazione cani a Santhià, viste le carenze strutturali della sede già in uso. Non sono invece ancora state superate le difficoltà legate alla dismissione della sede comunale di Borgosesia, non sostituita, e si è tuttora in attesa di approntare un locale dell ASL, collocato nei pressi dell Ufficio Veterinario Protocollo animali morsicatori. Nel corso di apposite riunioni è stato illustrato il protocollo operativo animali morsicatori applicato nella ASL VC a partire dal 1 giugno Ai sensi della normativa vigente sono stati registrati tutti gli episodi di morsicatura occorsi dal 1 gennaio 2009, compresi quelli che hanno richiesto l adozione di specifiche misure detentive per la tutela dell incolumità pubblica dall aggressione dei cani. Sono state inoltre registrate, con analoga modalità, le morsicature provocate da animali

6 vaganti o di proprietà non accertata di cui non era possibile la registrazione nella banca dati regionale (ARVET), permettendo una valutazione complessivamente più precisa per l eventuale adozione di specifici provvedimenti. Tutte le segnalazioni e comunicazioni al SISP, nell ambito del protocollo integrato di prevenzione delle zoonosi, vengono gestite direttamente dallo Sportello animali d affezione per tutto il territorio della ASL Attività di controllo sulle colonie feline e limitazione delle nascite. Sul territorio della ASL sono censite e registrate 131 colonie feline, con un totale di circa 910 gatti presenti, regolarmente gestite da Associazioni animaliste e/o singoli privati specificatamente individuati. Le sterilizzazioni eseguite negli anni passati dal Servizio Veterinario sui gatti liberi delle colonie feline con rischio sanitario, presenti nei presidi ospedalieri e sanitari e su segnalazione dei Comuni, ne hanno determinato la stabilizzazione. Pertanto nel 2009 si è registrata una diminuzione delle richieste di intervento chirurgico, eseguito solo su 20 soggetti. Nel corso dell anno la strategia di intervento e controllo sulle colonie feline si è principalmente orientata sul corretto censimento delle medesime per la presentazione, in collaborazione con le Amministrazioni Comunali, di 13 progetti di richiesta di finanziamento regionale per la limitazione delle nascite. In tale contesto, e con i finanziamenti erogati anche direttamente dai Comuni, sono stati eseguiti, da parte di Veterinari libero professionisti convenzionati, 379 interventi di sterilizzazione. Per il futuro, visto anche l allestimento della nuova sede ambulatoriale di Vercelli, si ritiene possa essere valutato un rilancio dell attività di sterilizzazione svolta direttamente dall ASL per il controllo numerico di altre colonie feline che non siano necessariamente in presenza di un rischio sanitario, ma includendo anche prestazioni non strettamente rientranti fra i compiti istituzionali (ad esempio gatti di proprietà di persone assistite dai Servizi Sociali o comunque in situazioni di grave disagio socio-economico) Regolamento comunale per il benessere degli animali e per una migliore convivenza con le persone. Per un opportuna azione di prevenzione delle situazioni di rischio per la salute e la sicurezza delle persone, nonché per il miglioramento delle condizioni sanitarie e di benessere degli animali d affezione è stato formulato ed illustrato, ad alcune Amministrazioni Comunali, il Regolamento su principi e norme che riguardano la detenzione e la convivenza degli animali in ambito urbano. Sono

7 stati pertanto promossi, in apposite riunioni con gli Amministratori comunali, i comportamenti e le pratiche che rendono sicura, accettata e gratificante la presenza degli animali d affezione in ambito urbano, intesa quale risorsa e valore aggiunto alla disponibilità di tempo libero e di relazione delle persone. Il Regolamento è già stato adottato dalla Città di Vercelli e dal Comune di Prato Sesia, ed è di prossima approvazione da parte della Città di Gattinara e del Comune di Serravalle Sesia. Si ritiene nel prossimo anno, in collaborazione con le associazioni animaliste ed in particolar modo con l ENPA - sezione di Borgosesia - di promuovere l adozione del Regolamento, con i necessari adattamenti, ad altre Amministrazioni che hanno già manifestato interesse e che si sono rese disponibili anche ad organizzare apposite serate rivolte alla cittadinanza sul tema della corretta convivenza con gli animali Importazioni-esportazioni animali d affezione e rilascio passaporti. Sono state esaminate e verificate le problematiche relative alle importazioni di animali d affezione, principalmente cani a scopo commerciale, e le movimentazioni al seguito dei proprietari diretti all estero. Si sono affrontati alcuni specifici temi (età di commercializzazione cuccioli, documentazione internazionale, protocolli vaccinali antirabbia, ecc) anche in un apposita riunione con veterinari dell Ufficio Uvac di Torino. In seguito alle riunioni intercorse si è prodotta la Nota Informativa: Il passaporto Europeo per cani, gatti e furetti arrecante le istruzioni per i cittadini diretti all estero con animali, che potrà essere messa a disposizione degli utenti sul sito Web aziendale Animali Esotici. La gestione delle autorizzazioni e dei controlli sulla detenzione è affidata interamente all Area C ed espletata da un veterinario referente per il settore. Nell ambito degli interventi di vigilanza dello sportello sul commercio di animali viene rilevata la presenza di specie soggette all autorizzazione e comunicata all Area C Zoonosi. La procedura di gestione dei casi di zoonosi, stilata prima dell avvio dello sportello, è stata definitivamente revisionata ed approvata. Essa contiene i protocolli d intervento da adottare a seguito di segnalazione di zoonosi, al fine di uniformare le procedure in uso e sviluppare

8 l integrazione delle attività preventive svolte dai Medici e Veterinari. La pianificazione delle strategie da adottare per una migliore sorveglianza delle zoonosi, più presenti nel nostro territorio, è funzionale sia per l approfondimento epidemiologico che per l adozione di idonee misure di controllo, ma richiede di essere ulteriormente approfondita avvalendosi della S.S. Epidemiologia Problematiche animali sinantropi. Sono state trasmesse le Linee guida per le Amministrazioni Comunali contenenti indicazioni sul controllo e sulla tutela degli animali Sinantropi (principalmente piccioni) e Selvatici in ambito urbano, fornendo la disponibilità del Servizio Veterinario a valutare ed approfondire gli aspetti sanitari delle specie, soprattutto ai fini di prevenzione delle zoonosi. Tale strumento di consulenza tecnico organizzativa permette ai Sindaci, e al personale operante presso i Comuni, di affrontare i problemi di tipo zoonosico, ma ancor più quelli di tipo igienico derivanti dall imbrattamento ambientale sia di aree destinate alla cura delle persone (Ospedali, Case di Cura e di Riposo) o comunque di ritrovo pubblico (Chiese, centri storici, ecc), sia degli edifici privati. Il corretto e puntuale controllo sugli animali sinantropi, che con l uomo condividono in modo sempre più stretto l ambiente urbano, permette inoltre accertamenti diagnostici ed indagini epidemiologiche che divengono indispensabili per affrontare l emergere di nuove patologie e le possibili pandemie ad esse collegate Archivio centralizzato e richiesta prestazioni. E stato aggiornato l archivio centralizzato delle strutture produttive del settore (canili, allevamenti e commercio animali d affezione, toelettature, campi d addestramento) e delle colonie feline, sia in formato documentale che informatizzato. Sono inoltre state uniformate le modalità di richiesta d intervento allo Sportello per rendere possibile la registrazione e l archiviazione, anche informatizzata, dell attività eseguita di supporto specialistico ad Enti, Istituzioni, Associazioni animaliste e privati, nonché di vigilanza e verifica sulle condizioni di detenzione degli animali d affezione Diffusione dell informazione e pagine on-line sulle prestazioni dello Sportello animali d affezione. La costituzione e l attività dello Sportello animali d affezione è stata oggetto di articoli pubblicati su La Stampa e su alcune testate giornalistiche locali, sia per le informazioni trasmesse che per

9 l interesse suscitato dalle attività intraprese. Si è inoltre allestita un apposita pagina on-line, per il sito internet della ASL, che verrà progressivamente implementata con l inserimento di sezioni dedicate a tutte le attività erogate dallo Sportello, e di tutta la modulistica relativa ad anagrafe canina, richieste di autorizzazione sanitaria, nonché delle varie note illustrative prodotte sulle zoonosi, sulle movimentazioni all estero degli animali d affezione e sui regolamenti per il benessere degli animali e per una migliore convivenza con le persone. Una apposita sezione verrà dedicata ai percorsi formativi per i proprietari dei cani ( patentino ) Utilizzo dei finanziamenti erogati dalla Regione per lo Sportello. Sono state acquistate attrezzature ambulatoriali e dispositivi informatici (mini Pc con stampanti portatili e macchine fotografiche) per migliorare l efficacia ed efficienza dell attività relativa all anagrafe canina e di vigilanza territoriale. Si sono altresì sviluppati i programmi di intervento, per l utilizzo delle somme rimanenti, con il progetto di vigilanza sui detentori di un numero maggiore di 5 cani e con il progetto di pagine Web dello Sportello sul sito Aziendale. 3. FUNZIONE DI SORVEGLIANZA ED OSSERVATORIO SUI FENOMENI DI INTERESSE NEL SETTORE DEGLI ANIMALI DI AFFEZIONE 3.1. Dinamica dell anagrafe canina: identificazione e registrazione L attività di identificazione con microchip eseguita sia dai Veterinari ASL che dai veterinari libero professionisti autorizzati si è mantenuta sui livelli dell anno precedente con un numero complessivo di 2539 cani identificati. Sono state incrementate del 23% le sedute di identificazione eseguite sia negli ambulatori normalmente in uso al Servizio che presso singoli Comuni per un numero totale di 123 sedute. Rimane ancora molto elevata, al 38%, la percentuale dei cani cui viene applicato il microchip in età superiore ai 4 mesi, chiaro segnale della mancata identificazione dei nuovi cuccioli prima della cessione da parte dei proprietari. Gli interventi di vigilanza ai fini della verifica di attuazione della L. R. 18/2004 sono stati 158 con irrogazione di 19 sanzioni amministrative ed hanno riguardato siti di detenzione anche di un numero elevato di cani.

10 Sono altresì aumentate di circa il 18% le registrazioni eseguite nella banca dati informatizzata ARVET con un totale di record, indice di una maggiore attenzione al segnalamento delle variazioni proprietarie. Rimane costante, con un aumento di poco superiore al 10% rispetto al 2008, l attività di rilascio dei passaporti (80) per lo spostamento all estero degli animali d affezione al seguito dei proprietari Dinamica del randagismo: cattura restituzioni e affidamenti dei cani vaganti L attività di cattura dei cani vaganti viene regolarmente espletata ed il numero di cani randagi segnalati si è ridotto di circa il 5% rispetto al Rimane, analogamente al passato, elevata al 60% la percentuale dei cani catturati non identificati. Le restituzioni avvengono regolarmente ma talora richiedono tempi e dispendio di risorse notevoli per la difficoltà a rintracciare i proprietari, in particolare modo in caso di variazioni di residenza non segnalate. Gli affidamenti, grazie all attività dei gestori dei canili adeguatamente supportata dalle Associazioni animaliste presenti sul territorio, si mantiene con percentuali molte elevate, prossime al 100%, e consente di non incrementare il numero dei cani ricoverati nei canili sanitario e rifugio Dinamica delle aggressioni e causa di morsicatura Gli episodi di morsicatura ed aggressione sono costanti nel tempo e per la maggior parte sono a carattere lieve, occorsi per mancata attenzione in ambito famigliare o per insufficiente custodia. Solo 5 casi hanno richiesto l emissione di provvedimenti ai sensi dell Art.3 della O.M In totale sono state segnalate 146 morsicature alle persone causate da cani e 22 da gatti o altri animali. Vercelli/Borgosesia, 22 marzo 2010 Il Responsabile Sportello Animali Affezione (Daniele dr. Salussoglia) Il Direttore (Marco dr. Montafia

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