D.LGS NUOVI REATI PRESUPPOSTO. Giovanni Maria Garegnani Milano, 9 novembre 2009

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "D.LGS. 231 -NUOVI REATI PRESUPPOSTO. Giovanni Maria Garegnani Milano, 9 novembre 2009"

Transcript

1 D.LGS NUOVI REATI PRESUPPOSTO Giovanni Maria Garegnani Milano, 9 novembre

2 Premessa Recenti norme hanno apportato modifiche ed integrazioni al D.Lgs. 231/2001, introducendo nuovi reati presupposto: legge 23 luglio 2009, n. 99, articolo 15, comma 7 (modifiche all art. 25-bis - inserimento artt. 25-bis.1. e 25-novies): reati contro l industria e il commercio, e quelli in materia di violazione del diritto d autore; legge 15 luglio 2009, n. 94, articolo 2, comma 29, (inserimento art. 24-ter) delitti di criminalità organizzata; legge del 3 agosto 2009, n. 116 all art. 4 (introduzione art. 25- novies Induzione a non rendere dichiarazioni o a rendere dichiarazioni mendaci all autorità giudiziaria ); D. Lgs. 3 agosto 2009, n. 106: può modificare procedure di controllo in tema di sicurezza sul lavoro. 2

3 Premessa Le norme relative ai reati contro l industria e il commercio introducono illeciti penali complessi e variegati, tra i quali: il reato di contraffazione, alterazione, vendita di prodotti industriali con segni mendaci, per i significativi riflessi che potrà avere sui Modelli di imprese operanti in particolari settori (ad esempio, alimentare, lusso, moda) i reati di contraffazione di indicazioni geografiche o di denominazioni di origine di prodotti agroalimentari (questi ultimi, tra l altro, sostanziano nuove fattispecie di reato). L inserimento dei delitti di criminalità organizzata tra i reati sanzionabili in capo all ente non è novità in assoluto (art. 10 della legge 16 marzo 2006 n. 146 responsabilità per i delitti associativi a carattere transnazionale), ma estende norma anche a delitti associativi commessi in ambito nazionale. 3

4 Modifiche art. 25-bis contraffazione, alterazione o uso di marchi o segni distintivi ovvero di brevetti, modelli e disegni / introduzione nello Stato e commercio di prodotti con segni falsi Determinano oggi responsabilità penale nei confronti dell impresa, a vantaggio della quale le condotte sono state poste in essere, i reati dicuiagliartt.473e474c.p Le norme sanzionano l ampio ventaglio di condotte che intercorrono tra la contraffazione o alterazione del segno distintivo o del brevetto, nazionale o estero, fino alla commercializzazione del prodotto risultato dall atto di pirateria commerciale 4

5 Modifiche art. 25-bis contraffazione, alterazione o uso di marchi o segni distintivi ovvero di brevetti, modelli e disegni / introduzione nello Stato e commercio di prodotti con segni falsi Art. 473 c.p. Contraffazione, alterazione o uso di marchi o segni distintivi ovvero di brevetti, modelli e disegni «Chiunque, potendo conoscere dell'esistenza del titolo di proprietà industriale, contraffà o altera marchi o segni distintivi, nazionali o esteri, di prodotti industriali, ovvero chiunque, senza essere concorso nella contraffazione o alterazione, fa uso di tali marchi o segni contraffatti o alterati, è punito con la reclusione da sei mesi a tre anni e con la multadaeuro2.500aeuro Soggiace alla pena della reclusione da uno a quattro anni e della multa da euro a euro chiunque contraffà o altera brevetti, disegni o modelli industriali, nazionali o esteri, ovvero, senza essere concorso nella contraffazione o alterazione, fa uso di tali brevetti, disegni o modelli contraffatti o alterati. I delitti previsti dai commi primo e secondo sono punibili a condizione che siano state osservate le norme delle leggi interne, dei regolamenti comunitari e delle convenzioni internazionali sulla tutela della proprietà intellettuale o industriale» 5

6 Modifiche art. 25-bis contraffazione, alterazione o uso di marchi o segni distintivi ovvero di brevetti, modelli e disegni / introduzione nello Stato e commercio di prodotti con segni falsi Profili problematici: definizione di contraffazione / alterazione (soprattutto per i brevetti) condizione di punibilità inserita nel terzo comma: coordinamento con inciso potendo conoscere 6

7 Modifiche art. 25-bis contraffazione, alterazione o uso di marchi o segni distintivi ovvero di brevetti, modelli e disegni / introduzione nello Stato e commercio di prodotti con segni falsi Molteplici settori in cui può configurarsi reato art. 473 (farmaceutico, alimentare, elettronica, abbigliamento, moda in generale, ricambistica ) Importanza processi di clearance (ricerca su precedenti depositi marchi e brevetti) contract clearance(nel caso di commercializzazione prodotti altrui o produzione conto terzi) policy aziendale protezione intellectual property prevenzione infringment 7

8 Modifiche art. 25-bis contraffazione, alterazione o uso di marchi o segni distintivi ovvero di brevetti, modelli e disegni / introduzione nello Stato e commercio di prodotti con segni falsi In ambito aziendale possono essere considerate esposte al rischio di commettere il reato le aree ricerca e sviluppo prodotti, in cui dovranno essere attivati controlli sulla possibilità di contraffazione di marchi; il marketing: il rischio potrebbe essere presente nelle aree in cui vengono progettati il packaging e il materiale pubblicitario (il rischio può estendersi ai consulenti); l ufficio che cura i rapporti con i clienti delle aziende che lavorano conto terzi (soprattutto nel caso in cui il committente non sia il diretto proprietario del marchio); la produzione, con riferimento alla possibilità di utilizzare tecnologie protette da brevetti (particolarmente nel caso di nuove produzioni. 8

9 Modifiche art. 25-bis contraffazione, alterazione o uso di marchi o segni distintivi ovvero di brevetti, modelli e disegni / introduzione nello Stato e commercio di prodotti con segni falsi Art. 474 c.p. Introduzione nello Stato e commercio di prodotti con segni falsi «Fuori dei casi di concorso nei reati previsti dall'articolo 473, chiunque introduce nel territorio dello Stato, al fine di trarne profitto, prodotti industriali con marchi o altri segni distintivi, nazionali o esteri, contraffatti o alterati è punito con la reclusione da uno a quattro anni e con la multa da euro a euro Fuori dei casi di concorso nella contraffazione, alterazione, introduzione nel territorio dello Stato, chiunque detiene per la vendita, pone in vendita o mette altrimenti in circolazione, al fine di trarne profitto, i prodotti di cui al primo comma è punito con la reclusione fino a due anni e con la multa fino a euro I delitti previsti dai commi primo e secondo sono punibili a condizione che siano state osservate le norme delle leggi interne, dei regolamenti comunitari e delle convenzioni internazionali sulla tutela della proprietà intellettuale o industriale» 9

10 Modifiche art. 25-bis contraffazione, alterazione o uso di marchi o segni distintivi ovvero di brevetti, modelli e disegni / introduzione nello Stato e commercio di prodotti con segni falsi Norma volta a colpire la commercializzazione dei prodotti contraffatti o alterati, anche attraverso la criminalizzazione delle importazioni - pirateria commerciale. Le condotte rilevanti, aventi ad oggetto opere dell ingegno o prodotti industriali con marchi o segni distintivi, nazionali o esteri, contraffatti o alterati, sono: l'introduzione nello Stato; la detenzione per la vendita; la messa in vendita; la messa in circolazione. 10

11 Modifiche art. 25-bis contraffazione, alterazione o uso di marchi o segni distintivi ovvero di brevetti, modelli e disegni / introduzione nello Stato e commercio di prodotti con segni falsi I canali di diffusione del prodotto contraffatto, in generale, sono riconducibili non solo al circuito commerciale clandestino ma anche ai canali ufficiali di vendita. Possibili casi: aziende di distribuzione i cui i dipendenti, al fine di contenere i costi di acquisizione (e raggiungere propri obiettivi di performance) si prestano all acquisto per la vendita di prodotti contraffatti; aziende di servizi, come le concessionarie auto relativamente ai pezzi di ricambio. Rafforzare procedure area acquisti, con particolare riferimento alla definizione della vendor list e della definizione degli incentivi; magazzino: controlli a campione sulla merce acquistata. 11

12 Art. 25-bis.1 i reati contro l industria ed il commercio La legge 23 luglio 2009 n. 99 inserisce l art. 25-bis.1 al D. Lgs. 231/2001 in materia di responsabilità amministrativa degli enti per i delitti contro l industria e il commercio. I nuovi reati presupposto introdotti sono quelli richiamati dagli articoli 513, 513-bis, 514, 515, 516, 517, 517-tere 517-quaterdel codice penale, e possono essere suddivisi in quattro macroclassi: usurpazione di proprietà industriale; frodi commerciali; reati aventi ad oggetto sostanze alimentari/prodotti agroalimentari; reati contro il libero svolgimento delle attività industriali e commerciali. 12

13 Art. 25-bis.1 usurpazione titoli proprietà industriale art 517 ter Art. 517-terc.p. Fabbricazione e commercio di beni realizzati usurpando titoli di proprietà industriale -Salva l'applicazione degli articoli 473 e 474 chiunque, potendo conoscere dell'esistenza del titolo di proprietà industriale, fabbrica o adopera industrialmente oggetti o altri beni realizzati usurpando un titolo di proprietà industriale o in violazione dello stesso è punito, a querela della persona offesa, con la reclusione fino a due anni e con la multa fino a euro Alla stessa pena soggiace chi, al fine di trarne profitto, introduce nel territorio dello Stato, detiene per la vendita, pone in vendita con offerta diretta ai consumatori o mette comunque in circolazione i beni di cui al primo comma. Si applicano le disposizioni di cui agli articoli 474-bis, 474-ter, secondo comma, e 517- bis, secondo comma. I delitti previsti dai commi primo e secondo sono punibili sempre che siano state osservate le norme delle leggi interne, dei regolamenti comunitari e delle convenzioni internazionali sulla tutela della proprietà intellettuale o industriale. 13

14 Art. 25-bis.1 usurpazione titoli proprietà industriale art 517 ter La novella del 2009 ha introdotto ex novola condotta di usurpazione del titolo, che si realizza nel comportamento di chi eserciti, appropriandosene, un diritto o un potere che è riservato ad altri. In concreto, la nuova previsione riguarda ad esempio - l utilizzazione di un marchio genuino per contraddistinguere prodotti realizzati da terzisti senza l accordo dell azienda titolare del diritto di proprietà industriale. Il secondo comma punisce chi introduce in Italia, detiene in vendita, vende o mette in circolazione i beni di cui al primo comma. 14

15 Art. 25-bis.1 usurpazione titoli proprietà industriale art 517 ter Esempio: terzisti -> produzione di abbigliamento o accessori marchiati (borse, scarpe, cinture, ), l impresa terzista potrebbe approfittare del know howe di scarti (o sfridi) di produzione per produrre beni genuini in quantità maggiore rispetto a quanto richiesto dal committente. È opportuno che l azienda terzista preveda procedure di controllo inventariali, al fine di evitare produzioni eccedenti rispetto a quanto ordinato dal committente. L acquirente di tali prodotti (grossista o venditore finale), se non acquista direttamente da chi detiene il marchio, deve avere una vendor list certificata (contract clearance) Problema per chi compra / vende su internet! 15

16 Art. 25-bis.1 frodi in commercio Art. 514 c.p. Frodi contro le industrie nazionali -«Chiunque, ponendo in vendita o mettendo altrimenti in circolazione, sui mercati nazionali o esteri, prodotti industriali, con nomi, marchi o segni distintivi contraffatti o alterati, cagiona un nocumento all'industria nazionale è punito con la reclusione da uno a cinque anni e con la multa non inferiore a euro 516. Se per i marchi o segni distintivi sono state osservate le norme delle leggi interne o delle convenzioni internazionali sulla tutela della proprietà industriale, la pena è aumentata e non si applicano le disposizioni degli articoli 473 e 474». Art. 515 c.p. Frode nell esercizio del commercio -«Chiunque, nell'esercizio di un'attività commerciale, ovvero in uno spaccio aperto al pubblico, consegna all'acquirente una cosa mobile per un'altra, ovvero una cosa mobile, per origine, provenienza, qualità o quantità, diversa da quella dichiarata o pattuita, è punito, qualora il fatto non costituisca un più grave delitto, con la reclusione fino a due anni o con la multa fino a euro Se si tratta di oggetti preziosi, la pena è della reclusione fino a tre anni o della multa non inferiore a euro 103». Art. 517 c.p. Vendita di prodotti industriali con segni mendaci -«Chiunque pone in vendita o mette altrimenti in circolazione opere dell'ingegno o prodotti industriali, con nomi, marchi o segni distintivi nazionali o esteri, atti a indurre in inganno il compratore sull'origine, provenienza o qualità dell'opera o del prodotto, è punito, se il fatto non è preveduto come reato da altra disposizione di legge, con la reclusione fino a un anno o con la multa fino a ventimila euro». 16

17 Art. 25-bis.1 frodi in commercio art. 514 L art. 514 c.p.sanziona la messa in vendita o circolazione di prodotti industriali con marchi, nomi o segni distintivi alterati o contraffatti; il reato si realizza in presenza di un nocumento all industria nazionale, da intendersi come un evento materiale di proporzioni rilevanti per l economia del paese. quest ultimo requisito, necessario per la realizzazione del reato, ha comportato fino ad oggi a quanto risulta la sostanziale inapplicabilità della norma. 17

18 Art. 25-bis.1 frodi in commercio art. 515 L art. 515 c.p.tutela il leale esercizio del commercio sanzionando la consegna all acquirente di una cosa per un altra (c.d. aliud pro alio). La difformità può essere: per origine, da intendersi come diverso luogo di produzione (es. legno di noce nazionale in realtà noce africano) o un diverso sistema di preparazione del prodotto (es. coltivazioni biologiche); per provenienza, che va riferita ad un diverso fabbricante o intermediario che offra speciali garanzie; per quantità, che investe il numero, il peso o la misura in generale; per qualità, che importa una difformità della cosa in ordine, ad esempio, all utilizzabilità ( resiste fino a 20 sotto zero ), al pregio ( lavorata a mano ) o al grado di conservazione rispetto a quella pattuita. Trattandosi di fattispecie dolosa, il venditore dovrà rappresentarsi la difformità e volere ingannare l acquirente; il reato si sostanzia nella semplice esecuzione sleale del contratto 18

19 Art. 25-bis.1 frodi in commercio art. 515 Le condotte in esame possono essere poste in essere da dipendenti che, dolosamente e per elevare le proprie performances, decidono di consegnare agli acquirenti un bene diverso da quello pattuito, eseguendo slealmente il contratto con le controparti acquirenti Il commercio telematico, pare particolarmente esposto a reati di tale specie Le imprese dovranno predisporre procedure che permettano un attento controllo sulla conformità della merce consegnata al cliente rispetto a quanto pattuito; possono essere investite funzione commerciale controllo qualità magazzino 19

20 Art. 25-bis.1 frodi in commercio art. 517 L art. 517 c.p. tutela il consumatore rispetto al pericolo di essere tratto in inganno su provenienza aziendale:falsificazione materiale di segni distintivi (se marchi registrati solo se non integra contraffazione perché la somiglianza tra il marchio apposto e quello registrato è troppo vaga, ma la somiglianza è idonea a ingenerare confusione). provenienza geografica:l apposizione di marchi o altri segni distintivi genuini / false indicazioni denominative o emblematiche (l indicazione geografica mendace deve richiamare al consumatore particolari qualità del prodotto). qualitàpuò ricadere sui più diversi elementi del prodotto: può riguardare le materie prime utilizzate ( pura lana merinos o vera pelle ), lo standardqualitativo della produzione, risultati che si possono ottenere con il suo utilizzo, ecc.. 20

21 Art. 25-bis.1 frodi in commercio art. 517 In ambito aziendale possono essere considerate esposte al rischio di commettere il reato in esame funzioni ricerca e sviluppo prodotti, marketing In ottica di prevenzione del rischio è possibile prevedere procedure di clearance attenzione politiche incentivazione marketing Codice etico 21

22 Art. 25-bis.1 reati aventi ad oggetto sostanze alimentari/prodotti agroalimentari - art quater Art. 516 c.p. Vendita di sostanze alimentari non genuine come genuine -«Chiunque pone in vendita o mette altrimenti in commercio come genuine sostanze alimentari non genuine è punito con la reclusione fino a sei mesi o con la multa fino a euro 1.032». Art. 517-quater c.p. Contraffazione di indicazioni geografiche o denominazioni di origine dei prodotti agroalimentari -Chiunque contraffà o comunque altera indicazioni geografiche o denominazioni di origine di prodotti agroalimentari è punito con la reclusione fino a due anni e con la multa fino a euro Alla stessa pena soggiace chi, al fine di trarne profitto, introduce nel territorio dello Stato, detiene per la vendita, pone in vendita con offerta diretta ai consumatori o mette comunque in circolazione i medesimi prodotti con le indicazioni o denominazioni contraffatte. Si applicano le disposizioni di cui agli articoli 474-bis, 474-ter, secondo comma, e 517-bis, secondo comma. I delitti previsti dai commi primo e secondo sono punibili a condizione che siano state osservate le norme delle leggi interne, dei regolamenti comunitari e delle convenzioni internazionali in materia di tutela delle indicazioni geografiche e delle denominazioni di origine dei prodotti agroalimentari. 22

23 Art. 25-bis.1 reati aventi ad oggetto sostanze alimentari/prodotti agroalimentari - art quater L art. 516 c.p. tratta la fattispecie delle cessioni di sostanze alimentari non genuine; devono considerarsi tali sia i prodotti che abbiano subito un artificiosa alterazione nella loro essenza e nella composizionemediante commistione di sostanze estranee e sottrazione di principi nutritivi caratteristici, sia i prodotti che contengono sostanze diverse da quelle che la legge prescrive per la composizione. Il concetto di «genuinità», infatti, non è soltanto quello naturale ma anche quello formale fissato dal legislatore con le indicazioni delle caratteristiche e dei requisiti essenziali per qualificare un determinato tipo di prodotti alimentari. La commissione del reato può aver luogo nell ambito della funzione di produzione e controllo qualità; occorre formalizzare con procedure e controlli il rispetto dei requisiti richiesti dalla legge relativi alla particolare tipologia di sostanza alimentare prodotta e curarne l applicazione. 23

24 Art. 25-bis.1 reati aventi ad oggetto sostanze alimentari/prodotti agroalimentari - art quater L art. 517-quater c.p., introdotto dalla L. 99/2009, configura l inedito delitto doloso di contraffazione di indicazioni geografiche o di denominazioni di origine dei prodotti agroalimentari (la norma è stata introdotta soprattutto per superare il contrasto giurisprudenziale in ordine alla tutela del made in Italy) La condizione di punibilità sussiste ove le indicazioni o denominazioni siano state registrate nel rispetto delle norme nazionali, comunitarie e internazionali, in ordine alla tutela delle denominazioni controllate e indicazioni geografiche Il reato in commento interessa esclusivamente le imprese del settore agroalimentare Particolarmente sensibile risulta l area marketing (presentazione e packaging del prodotto) 24

25 Art. 25 bis.1 -reati contro il libero svolgimento delle attività industriali e commerciali artt. 513 e 513 bis Art. 513 c.p. Turbata libertà dell industria e del commercio - «Chiunque adopera violenza sulle cose ovvero mezzi fraudolenti per impedire o turbare l'esercizio di un'industria o di un commercio è punito, a querela della persona offesa, se il fatto non costituisce un più grave reato, con la reclusione fino a due anni e con la multa da euro 103 a euro 1.032». Art. 513-bis c.p. Illecita concorrenza con minaccia e violenza - «Chiunque nell'esercizio di un'attività commerciale, industriale o comunque produttiva, compie atti di concorrenza con violenza o minaccia è punito con la reclusione da due a sei anni. La pena è aumentata se gli atti di concorrenza riguardano un'attività finanziaria in tutto o in parte ed in qualsiasi modo dallo Stato o da altri enti pubblici». 25

26 Art. 25 bis.1 -reati contro il libero svolgimento delle attività industriali e commerciali artt. 513 e 513 bis L art. 513 c.p., sanziona la minaccia al libero svolgimento dell attività commerciale ed industriale del singolo (funzione complementare finalizzata a sanzionare comportamenti nei quali non sia possibile ravvisare un ipotesi delittuosa più grave, quale ad esempio l estorsione); può sostanziarsi in: violenza realeostacolare materialmente l attività produttiva altrui (chi ad esempio intralcia il normale funzionamento delle attività produttive); atti fraudolentiidonei a porre un soggetto in una situazione di errore così da produrre uno sviamento della clientelae un danno per l impresa. L art. 513-bis è stato introdotto con la L. n. 646 del 1982, nell ambito di un pacchetto di norme antimafia, e nasce dall esigenza di punire comportamenti diretti ad intimidire gli imprenditori; la norma punisce gli atti di concorrenza sleale, attuati con violenza o minaccia da chiunque eserciti un attività commerciale, industriale o comunque produttiva. 26

27 Art. 25 bis.1 -reati contro il libero svolgimento delle attività industriali e commerciali artt. 513 e 513 bis I reati in esame coinvolgono le strutture che si occupano di gestire il meccanismo della competizione (alta direzione, funzione commerciale e marketing). Per quanto riguarda i profili di riskassessmentè chiaro che i vertici di qualunque impresa potrebbero predisporre piani atti a porre in essere pratiche turbative dell attività industriale o commerciale altrui o contrarie alla lecita concorrenza, al fine di trarne un indebito vantaggio -> Codice etico / lealtà concorrenza. 27

28 Art. 25-novies-violazione del diritto d'autore -171 Art. 171, l. 633/1941 comma 1, lettera a-bis): «Salvo quanto disposto dall'art. 171-bis e dall'articolo 171-ter è punito con la multa da euro 51 a euro chiunque, senza averne diritto, a qualsiasi scopo e in qualsiasi forma: a-bis) mette a disposizione del pubblico, immettendola in un sistema di reti telematiche, mediante connessioni di qualsiasi genere, un'opera dell'ingegno protetta, o parte di essa». Art. 171, l. 633/1941 comma 3: «La pena è della reclusione fino ad un anno o della multa non inferiore a euro 516 se i reati di cui sopra sono commessi sopra una opera altrui non destinata alla pubblicità, ovvero con usurpazione della paternità dell'opera, ovvero con deformazione, mutilazione o altra modificazione dell'opera medesima, qualora ne risulti offesa all'onore od alla reputazione dell'autore». 28

29 Art. 25-novies-violazione del diritto d'autore -171 L art. 171, primo comma lettera a-bise terzo comma, puniscono la condotta di chiunque, senza averne diritto, mette a disposizione del pubblico, immettendola su reti informatiche, una copia dell opera protetta; il terzo comma, in particolare, prevede un aggravante qualora il reato sia commesso su un opera altrui non destinata alla pubblicazione o con usurpazione della paternità dell opera ovvero con deformazione, mutilazione o altra modificazione dell opera medesima. In ambito aziendale l area marketing e l IT, che gestiscono il sito internet della società, sono esposte al rischio di utilizzo e diffusione di opere protette. Per prevenire il rischio di incorrere in tale reato la società dovrà mettere in atto procedure di controllo nella scelta del materiale da pubblicare in ambito telematico 29

30 Art. 25-novies-violazione del diritto d'autore 171 bis Art. 171-bis,l. 633/1941 comma 1: «Chiunque abusivamente duplica, per trarne profitto, programmi per elaboratore o ai medesimi fini importa, distribuisce, vende, detiene a scopo commerciale o imprenditoriale o concede in locazione programmi contenuti in supporti non contrassegnati dalla Società italiana degli autori ed editori (SIAE), è soggetto alla pena della reclusione da sei mesi a tre anni e della multa da euro a euro La stessa pena si applica se il fatto concerne qualsiasi mezzo inteso unicamente a consentire o facilitare la rimozione arbitraria o l'elusione funzionale di dispositivi applicati a protezione di un programma per elaboratori. La pena non è inferiore nel minimo a due anni di reclusione e la multa a euro se il fatto è di rilevante gravità». Art. 171-bis,l. 633/1941, comma 2: «Chiunque, al fine di trarne profitto, su supporti non contrassegnati SIAE riproduce, trasferisce su altro supporto, distribuisce, comunica, presenta o dimostra in pubblico il contenuto di una banca di dati in violazione delle disposizioni di cui agli articoli 64-quinquies e 64-sexies, ovvero esegue l'estrazione o il reimpiego della banca di dati in violazione delle disposizioni di cui agli articoli 102-bis e 102-ter, ovvero distribuisce, vende o concede in locazione una banca di dati, è soggetto alla pena della reclusione da sei mesi a tre anni e della multa da euro a euro La pena non è inferiore nel minimo a due anni di reclusione e la multa a euro se il fatto è di rilevante gravità.». 30

31 Art. 25-novies-violazione del diritto d'autore 171 bis La norma sanziona abusiva duplicazione, importazione, distribuzione, vendita e detenzione a scopo commerciale e imprenditoriale di programmi contenuti in supporti non contrassegnati dalla Società italiana degli autori ed editori (SIAE); qualsiasi condotta tesa a consentire o facilitare la rimozione o l elusione di dispositivi applicati a programmi per elaboratori; riproduzione, trasferimento su supporto, distribuzione e messa a disposizione del contenuto di banche dati. E il caso della riproduzione illecita di programmi informatici protetti; sono esposte al reato l area acquisti (necessaria contract clearance), e IT. Opportuna menzione nel Codice etico? 31

32 Art. 25-novies-violazione del diritto d'autore 171 ter L art. 171-tersanziona i comportamenti di abusiva riproduzione, trasmissione, diffusione di opere dell ingegno (letterarie, cinematografiche, musicali, audiovisive assimilate, sequenze di immagini in movimento, drammatiche, scientifiche, didattiche, multimediali, musicali o drammatico musicali), realizzate ad uso non personale e con fini di lucro. Tra queste: vendita o il noleggio di un opera dell ingegno destinata al circuito televisivo o cinematografico, dischi, nastri ecc di opere musicali, cinematografiche o audiovisive (duplicazione abusiva e relative condotte di diffusione e commercializzazione) fabbricazione o importazione attrezzature o componenti per eludere le misure tecnologiche di protezione di opere d autore, ovvero rimozione o alterazione informazioni elettroniche fabbricazione, commercializzazione ed utilizzo di apparati illegittimi atti alla decodificazione di trasmissioni audiovisive ad accesso condizionato. 32

33 art. 24-ter i reati in materia di criminalità organizzata Art. 416 c.p. Associazione a delinquere -«Quando tre o più persone si associano allo scopo di commettere più delitti, coloro che promuovono o costituiscono od organizzano l'associazione sono puniti, per ciò solo, con la reclusione da tre a sette anni. Per il solo fatto di partecipare all'associazione, la pena è della reclusione da uno a cinque anni. I capi soggiacciono alla stessa pena stabilita per i promotori. Se gli associati scorrono in armi le campagne o le pubbliche vie si applica la reclusione da cinque a quindici anni. La pena è aumentata se il numero degli associati è di dieci o più. Se l'associazione è diretta a commettere taluno dei delitti di cui agli articoli 600, 601 e 602, si applica la reclusione da cinque a quindici anni nei casi previsti dal primo comma e da quattro a nove anni nei casi previsti dal secondo comma». 33

34 art. 24-ter i reati in materia di criminalità organizzata Caratteri della norma esistenza di un vincolo associativo destinato a perdurare nel tempo anche dopo la commissione dei reati concretamente programmati; esistenza di un programma criminoso volto alla commissione di una pluralità indeterminata di reati; la struttura organizzativa, sia pur minima ma adeguata a realizzare gli obiettivi presi di mira. Trattandosi di reato di pericolo, ai fini dell integrazione del delitto non è necessaria la consumazione dei reati-fine che l associazione si prefigge, ma è sufficiente l accordo formatosi per l attuazione di un programma criminoso realizzabile in un tempo relativamente prossimo Non rileva per i reati contravvenzionali. 34

35 art. 24-ter i reati in materia di criminalità organizzata La fattispecie in esame può concretamente realizzarsi sia all interno dell ente (anche nell ipotesi che lo stesso si configuri quale schermo all associazione) sia all esterno dell ente coinvolgendone un unico appartenente. L introduzione di tale norma tra i reati presupposto ex D. Lgs. 231/2001 comporta in concreto l ampliamento della responsabilità dell ente a qualsiasi tipologia di reato, qualora attuato in forma associativa; ciò pone il problema di estendere le misure di prevenzione dei reati alle fattispecie delittuose del codice penale potenzialmente realizzabili da società e attualmente escluse dal campo di applicazione del decreto

36 Modifiche al D.Lgs 81/2008 in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro Il D.Lgs. 3 agosto 2009 n. 106 Disposizioni integrative e correttive del Decreto Legislativo 9 aprile 2008 n. 81 in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro è entrato in vigore il 20 agosto Le novità di maggior rilievo riguardano: la valutazione dei rischi (artt. 28, 29); gli obblighi connessi ai contratti di appalto o d opera o di somministrazione (art. 26); la delega di funzioni (art. 16); i Modelli di organizzazione e di gestione (art. 30). 36

37 La valutazione dei rischi (artt. 28, 29) L art. 28 è stato modificato ed ora prevede che: la valutazione dei rischi sia connessa alla specifica tipologia contrattuale attraverso cui viene resa la prestazione lavorativa (modifica 1 comma art. 28) sia dato mandato alla commissione consultiva permanente per la salute e la sicurezza sul lavoro di definire le regole a cui attenersi per valutare lo stress da lavoro correlato (nuovo comma 1 bis); il documento di valutazione dei rischi possa essere tenuto su supporto informatico e che la certezza della data possa essere garantita anche dalla sottoscrizione del documento da parte del RSL, del RSPP o del Medico competente (modifica comma 2); entro 90 giorni dall inizio dell attività di nuova impresa deve essere predisposto il documento (nuovo comma 3-bis); 37

DELITTI CONTRO L INDUSTRIA ED IL COMMERCIO MODELLO DI ORGANIZZAZIONE, GESTIONE E CONTROLLO. CONSIP S.P.A. a socio unico ***** PARTE SPECIALE K

DELITTI CONTRO L INDUSTRIA ED IL COMMERCIO MODELLO DI ORGANIZZAZIONE, GESTIONE E CONTROLLO. CONSIP S.P.A. a socio unico ***** PARTE SPECIALE K MODELLO DI ORGANIZZAZIONE, GESTIONE E CONTROLLO AI SENSI DEL D. LGS. 231/2001 DI CONSIP S.P.A. a socio unico ***** PARTE SPECIALE K DELITTI CONTRO L INDUSTRIA ED IL COMMERCIO 1 IL RISCHIO SPECIFICO DEI

Dettagli

D.Lgs. 231/2001: aggiornamenti normativi intervenuti nel 2010

D.Lgs. 231/2001: aggiornamenti normativi intervenuti nel 2010 D.Lgs. 231/2001: aggiornamenti normativi intervenuti nel 2010 I nuovi reati presupposto introdotti nel 2009 1. Reati previsti dall art. 24-ter Delitti di criminalità organizzata (articolo aggiunto dalla

Dettagli

PARTE SPECIALE SEZIONE XI DELITTI CONTRO L INDUSTRIA E IL COMMERCIO

PARTE SPECIALE SEZIONE XI DELITTI CONTRO L INDUSTRIA E IL COMMERCIO PARTE SPECIALE SEZIONE XI DELITTI CONTRO L INDUSTRIA E IL COMMERCIO INDICE 1. FATTISPECIE EX ART.25-BIS.1 D.LGS. 231/01 2. PRINCIPI DI COMPORTAMENTO 3. PRINCIPI GENERALI DI CONTROLLO 4. AREE A RISCHIO

Dettagli

Approvato dal Consiglio di Amministrazione del 25 maggio 2012

Approvato dal Consiglio di Amministrazione del 25 maggio 2012 Robert Bosch S.p.A. MODELLO DI ORGANIZZAZIONE, GESTIONE E CONTROLLO EX DECRETO LEGISLATIVO 8 GIUGNO 2001, N. 231 PARTE SPECIALE H: REATI CONTRO L INDUSTRIA E IL COMMERCIO Approvato dal Consiglio di Amministrazione

Dettagli

PARTE SPECIALE Sezione IV. Reati contro industria e commercio

PARTE SPECIALE Sezione IV. Reati contro industria e commercio PARTE SPECIALE Sezione IV Reati contro industria e commercio PARTE SPECIALE Sezione IV Sommario 1.Le fattispecie di Reati Presupposto (Artic 25 bis 1 D lgs 231/01)... 3 2.Processi Sensibili... 5 3.Regole

Dettagli

DELITTI CONTRO L INDUSTRIA E IL COMMERCIO E VIOLAZIONE DEI DIRITTI DI AUTORE

DELITTI CONTRO L INDUSTRIA E IL COMMERCIO E VIOLAZIONE DEI DIRITTI DI AUTORE FAMIGLIA DI REATI DELITTI CONTRO L INDUSTRIA E IL COMMERCIO E VIOLAZIONE DEI DIRITTI DI AUTORE NORMATIVA CHE LI HA INTRODOTTI Con l entrata in vigore dell art. 15 della Legge 23 luglio 2009, n. 99 avente

Dettagli

Parte Speciale M : I reati contro l industria e il commercio. Codice documento: MOG 231 - PSM

Parte Speciale M : I reati contro l industria e il commercio. Codice documento: MOG 231 - PSM Parte Speciale M : I reati contro l industria e il commercio Codice documento: REV. BREVE DESCRIZIONE E COMMENTO DATA 0 EMISSIONE 30.07.2012 1 2 3 4 5 Tutti i cambiamenti sono sottoposti all approvazione

Dettagli

MODELLO DI ORGANIZZAZIONE, GESTIONE E CONTROLLO

MODELLO DI ORGANIZZAZIONE, GESTIONE E CONTROLLO MODELLO DI ORGANIZZAZIONE, GESTIONE E CONTROLLO ai sensi del Decreto Legislativo 8 giugno 2001, n. 231 PARTE SPECIALE L DELITTI CONTRO L INDUSTRIA E IL COMMERCIO Approvato dal Consiglio di Amministrazione

Dettagli

PARTE SPECIALE H CONTRAFFAZIONE E DELITTI CONTRO L INDUSTRIA E IL COMMERCIO

PARTE SPECIALE H CONTRAFFAZIONE E DELITTI CONTRO L INDUSTRIA E IL COMMERCIO PARTE SPECIALE H CONTRAFFAZIONE E DELITTI CONTRO L INDUSTRIA E IL COMMERCIO 1 PARTE SPECIALE H CONTRAFFAZIONE E DELITTI CONTRO L INDUSTRIA E IL COMMERCIO 1. Le fattispecie dei reati di contraffazione e

Dettagli

Si elencano di seguito i reati attualmente ricompresi nell ambito di applicazione del D.Lgs. 231/2001:

Si elencano di seguito i reati attualmente ricompresi nell ambito di applicazione del D.Lgs. 231/2001: MODELLO DI ORGANIZZAZIONE, GESTIONE E CONTROLLO AI SENSI DEL D.LGS. 231/2001 ADECCO ITALIA S.P.A. - ELENCO DEI REATI 231 - Si elencano di seguito i reati attualmente ricompresi nell ambito di applicazione

Dettagli

Herman Miller Limited, Filiale Italiana

Herman Miller Limited, Filiale Italiana Herman Miller Limited, Filiale Italiana Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo [ex D. Lgs. 231 del 2001] Parte Speciale 4 Edizione settembre 2011 PARTE SPECIALE 4 Reati contro l industria e il

Dettagli

Codice Penale. [...] LIBRO SECONDO DEI DELITTI IN PARTICOLARE TITOLO VII Dei delitti contro la fede pubblica. [...] Capo II

Codice Penale. [...] LIBRO SECONDO DEI DELITTI IN PARTICOLARE TITOLO VII Dei delitti contro la fede pubblica. [...] Capo II Codice Penale [...] LIBRO SECONDO DEI DELITTI IN PARTICOLARE TITOLO VII Dei delitti contro la fede pubblica [...] Capo II Della falsità in sigilli o strumenti o segni di autenticazione, certificazione

Dettagli

ELENCO DEI REATI PRESUPPOSTO

ELENCO DEI REATI PRESUPPOSTO ELENCO DEI REATI PRESUPPOSTO Reati contro la Pubblica Amministrazione (art. 24 e 25): Malversazione a danno dello Stato o di altro Ente Pubblico (art. 316 bis, cod. pen.); Indebita percezione di erogazioni

Dettagli

I reati presupposto SISTEMI DI COMPLIANCE E DECRETO LEGISLATIVO 231 DEL 2001. Avv. Massimiliano Lissi S.A.F. SCUOLA DI ALTA FORMAZIONE LUIGI MARTINO

I reati presupposto SISTEMI DI COMPLIANCE E DECRETO LEGISLATIVO 231 DEL 2001. Avv. Massimiliano Lissi S.A.F. SCUOLA DI ALTA FORMAZIONE LUIGI MARTINO S.A.F. SCUOLA DI ALTA FORMAZIONE LUIGI MARTINO SISTEMI DI COMPLIANCE E DECRETO LEGISLATIVO 231 DEL 2001 I reati presupposto Avv. Massimiliano Lissi 1 8 novembre 2013 Artt. 24 e 25 d.lgs 231/2001: Reati

Dettagli

PARTE SPECIALE (B) Art. 25.1 bis e 25 bis

PARTE SPECIALE (B) Art. 25.1 bis e 25 bis PARTE SPECIALE (B) Art. 25.1 bis e 25 bis I DELITTI CONTRO L INDUSTRIA E IL COMMERCIO E CONTRO LA FEDE PUBBLICA A TUTELA DI STRUMENTI E SEGNI DISTINTIVI Per approvazione: Rev. 00 1 PARTE SPECIALE (B) I

Dettagli

La violazione del marchio

La violazione del marchio +39.06.97602592 La violazione del marchio Le Sanzioni previste in tema di marchi d impresa Le sanzioni comminate a seguito delle violazioni previste in tema di marchi sono disciplinate dal codice civile,

Dettagli

LA TUTELA PENALE DEL COMMERCIO DEL VINO. avv. Paolo Tosoni

LA TUTELA PENALE DEL COMMERCIO DEL VINO. avv. Paolo Tosoni LA TUTELA PENALE DEL COMMERCIO DEL VINO PREMESSA a) la genuinità e la bontà del vino che quotidianamente consumiamo determinano lo stato fisico e la condizione del cittadino-consumatore; b) il consumatore

Dettagli

- PARTE SPECIALE D- I DELITTI CONTRO L'INDUSTRIA E IL COMMERCIO NONCHÉ IN MATERIA DI PROPRIETÀ INDUSTRIALE

- PARTE SPECIALE D- I DELITTI CONTRO L'INDUSTRIA E IL COMMERCIO NONCHÉ IN MATERIA DI PROPRIETÀ INDUSTRIALE - PARTE SPECIALE D- I DELITTI CONTRO L'INDUSTRIA E IL COMMERCIO NONCHÉ IN MATERIA DI PROPRIETÀ INDUSTRIALE D.1. I 'nuovi' reati di cui all'art. 25 bis e 25 bis 1 del D. Lgs. n. 231/2001: delitti di contraffazione

Dettagli

- ALLEGATO A E B (FATTISPECIE DEI REATI E ARTICOLI DEL CODICE PENALE RICHIAMATI DALL ART 4 DEL D.LGS. 231/2001)

- ALLEGATO A E B (FATTISPECIE DEI REATI E ARTICOLI DEL CODICE PENALE RICHIAMATI DALL ART 4 DEL D.LGS. 231/2001) MODELLO DI ORGANIZZAZIONE, GESTIONE E CONTROLLO DI WIND RETAIL S.R.L. AI SENSI DEL DECRETO LEGISLATIVO N. 231/2001 Responsabilità amministrativa della Società - ALLEGATO A E B (FATTISPECIE DEI REATI E

Dettagli

L Italia è tra i primi dieci paesi nel mondo per superfici gestite con metodo biologico. A livello nazionale vi sono oltre 41.000 aziende biologiche.

L Italia è tra i primi dieci paesi nel mondo per superfici gestite con metodo biologico. A livello nazionale vi sono oltre 41.000 aziende biologiche. OGGETTO: 14/PQ = Il Controllo Dei Prodotti Biologici In Italia 1 L Italia è tra i primi dieci paesi nel mondo per superfici gestite con metodo biologico. A livello nazionale vi sono oltre 41.000 aziende

Dettagli

Parte Speciale M : I reati contro l industria e il commercio. Codice documento: MOG 231 - PSM

Parte Speciale M : I reati contro l industria e il commercio. Codice documento: MOG 231 - PSM Parte Speciale M : I reati contro l industria e il commercio Codice documento: MOG 231 - PSM COPIA CONTROLLATA N 1 REV. BREVE DESCRIZIONE E COMMENTO DATA 0 EMISSIONE 22/02/2012 1 REVISIONE 03/12/2013 2

Dettagli

ALLEGATO 1. SCHEDA EVIDENZA Rischio Reati ex D. Lgs. 231/2001

ALLEGATO 1. SCHEDA EVIDENZA Rischio Reati ex D. Lgs. 231/2001 ALLEGATO 1 SCHEDA EVIDENZA Rischio Reati ex D. Lgs. 231/2001 Funzione aziendale: Periodo : All Organismo di Vigilanza di Equitalia Servizi S.p.A. Premesso che: Equitalia Servizi S.p.A. ha predisposto il

Dettagli

Allegato 1 - I REATI PREVISTI DAL D.LGS. 231/2001

Allegato 1 - I REATI PREVISTI DAL D.LGS. 231/2001 Allegato 1 - I REATI PREVISTI DAL D.LGS. 231/2001 a) REATI IN TEMA DI EROGAZIONI PUBBLICHE (Art. 24, D. Lgs. n. - Malversazione a danno dello Stato (art. 316-bis c.p.): qualora, dopo aver ottenuto dallo

Dettagli

REATO DI RICICLAGGIO E FATTISPECIE CRIMINOSE DI CARATTERE TRANSNAZIONALE

REATO DI RICICLAGGIO E FATTISPECIE CRIMINOSE DI CARATTERE TRANSNAZIONALE FAMIGLIA DI REATI REATO DI RICICLAGGIO E FATTISPECIE CRIMINOSE DI CARATTERE TRANSNAZIONALE NORMATIVA CHE LI HA INTRODOTTI L art. 10 della Legge 16 marzo 2006, n. 146 - "ratifica ed esecuzione della Convenzione

Dettagli

FALSITÀ IN MONETE, IN CARTE DI PUBBLICO CREDITO, IN VALORI DI BOLLO E IN STRUMENTI O SEGNI DI RICONOSCIMENTO

FALSITÀ IN MONETE, IN CARTE DI PUBBLICO CREDITO, IN VALORI DI BOLLO E IN STRUMENTI O SEGNI DI RICONOSCIMENTO FAMIGLIA DI REATI FALSITÀ IN MONETE, IN CARTE DI PUBBLICO CREDITO, IN VALORI DI BOLLO E IN STRUMENTI O SEGNI DI RICONOSCIMENTO NORMATIVA CHE LI HA INTRODOTTI L art. 25 bis disciplina le ipotesi in cui

Dettagli

Elenco dei Reati ex D. Lgs. 231/2001

Elenco dei Reati ex D. Lgs. 231/2001 Elenco dei Reati ex D. Lgs. 231/2001 di Chiara Assicurazioni Versione del: Settembre 2012 Approvata dall OdV del: 18/09/2012 Approvata dal CdA del: 24/09/2012 Pag. 1 Elenco Reati Versione del Settembre

Dettagli

Parte Speciale N : I reati in materia di violazione del diritto d autore. Codice documento: MOG 231 - PSN

Parte Speciale N : I reati in materia di violazione del diritto d autore. Codice documento: MOG 231 - PSN Parte Speciale N : I reati in materia di violazione del diritto d autore Codice documento: MOG 231 - PSN COPIA CONTROLLATA N 1 REV. BREVE DESCRIZIONE E COMMENTO DATA 0 EMISSIONE 22/02/2012 1 REVISIONE

Dettagli

MODELLO DI ORGANIZZAZIONE, GESTIONE E CONTROLLO

MODELLO DI ORGANIZZAZIONE, GESTIONE E CONTROLLO MODELLO DI ORGANIZZAZIONE, GESTIONE E CONTROLLO ai sensi del Decreto Legislativo 8 giugno 2001, n. 231 PARTE SPECIALE F REATI DI FALSITA' IN MONETE IN CARTE DI PUBBLICO CREDITO, IN VALORI DI BOLLO E SEGNI

Dettagli

Elenco dei Reati ex D. Lgs. 231/2001

Elenco dei Reati ex D. Lgs. 231/2001 Elenco dei Reati ex D. Lgs. 231/2001 Versione del: Ottobre 2015 Approvata dall OdV del: 5 novembre 2015 Approvata dal CdA del: 5 novembre 2015 1 di 57 INDICE 1. I REATI PRESUPPOSTO... 3 1.1. ARTICOLO 24

Dettagli

MODELLO DI ORGANIZZAZIONE, GESTIONE E CONTROLLO

MODELLO DI ORGANIZZAZIONE, GESTIONE E CONTROLLO MODELLO DI ORGANIZZAZIONE, GESTIONE E CONTROLLO ai sensi del Decreto Legislativo 8 giugno 2001, n. 231 PARTE SPECIALE M DELITTI IN VIOLAZIONE DEL DIRITTO D AUTORE Approvato dal Consiglio di Amministrazione

Dettagli

IL MODELLO 231 E LA RESPONSABILITÀ DELLA SOCIETÀ

IL MODELLO 231 E LA RESPONSABILITÀ DELLA SOCIETÀ IL MODELLO 231 E LA RESPONSABILITÀ DELLA SOCIETÀ PER I DELITTI CONTRO L INDUSTRIA ED IL COMMERCIO (art. 25 bis 1 D.Lgs. 231/01) Dott. Ing. G. GAETANI - Direttore Generale del Gruppo 2G Management Consulting

Dettagli

Elenco dei Reati ex D. Lgs. 231/2001

Elenco dei Reati ex D. Lgs. 231/2001 Elenco dei Reati ex D. Lgs. 231/2001 Versione del: Maggio 2015 Approvata dall OdV del: 06/5/2015 Approvata dal CdA del: 07/5/2015 Pag. 1 Elenco Reati Versione del Maggio 2015 INDICE 1. I REATI PRESUPPOSTO...

Dettagli

La responsabilità amministrativa degli enti si estende ai delitti in materia di trattamento dei dati personali. Novità introdotte dal D.l. n. 93/2013.

La responsabilità amministrativa degli enti si estende ai delitti in materia di trattamento dei dati personali. Novità introdotte dal D.l. n. 93/2013. La responsabilità amministrativa degli enti si estende ai delitti in materia di trattamento dei dati personali. Novità introdotte dal D.l. n. 93/2013. Il D.l. 14 agosto 2013, n. 93, entrato il vigore lo

Dettagli

FATTISPECIE DI REATO PREVISTE DAL D.LGS. 231/01 E DALLA L. 190/2012. 2.1 Truffa ai danni dello Stato (art. 640, comma 2, c.p.).

FATTISPECIE DI REATO PREVISTE DAL D.LGS. 231/01 E DALLA L. 190/2012. 2.1 Truffa ai danni dello Stato (art. 640, comma 2, c.p.). FATTISPECIE DI REATO PREVISTE DAL D.LGS. 231/01 E DALLA L. 190/2012 N. CATEGORIE DI REATO N. FATTISPECIE DI REATO 1.1 Concussione (art. 317 c.p.). 1.2 Corruzione di persona incaricata di pubblico servizio

Dettagli

Meda Pharma SpA Modello di Organizzazione Gestione e Controllo - Allegato A Documento di mappatura dei processi sensibili

Meda Pharma SpA Modello di Organizzazione Gestione e Controllo - Allegato A Documento di mappatura dei processi sensibili Meda Pharma SpA - Allegato A al Modello Organizzativo Reato non rilevante Reato rilevante Articolo D.Lgs Fattispecie iilecito amministrativo Anno introduzione Reato Articolo 23 D. Lgs. Inosservanza delle

Dettagli

- PARTE SPECIALE B- DELITTI INFORMATICI E TRATTAMENTO ILLECITO DI DATI

- PARTE SPECIALE B- DELITTI INFORMATICI E TRATTAMENTO ILLECITO DI DATI - PARTE SPECIALE B- DELITTI INFORMATICI E TRATTAMENTO ILLECITO DI DATI B.1. I reati di cui all art. 24 bis del D. Lgs. n. 231/2001 La legge 18 marzo 2008, n. 48, recante Ratifica ed esecuzione della Convenzione

Dettagli

Elenco dei Reati ex D. Lgs. 231/2001

Elenco dei Reati ex D. Lgs. 231/2001 Elenco dei Reati ex D. Lgs. 231/2001 Versione del: Aprile 2015 Approvata dall OdV del: 23/4/2015 Approvata dal CdA del: 07/5/2015 Pag. 1 Elenco Reati Versione dell Aprile 2015 INDICE 1. I REATI PRESUPPOSTO...

Dettagli

Herman Miller Limited, Filiale Italiana

Herman Miller Limited, Filiale Italiana Herman Miller Limited, Filiale Italiana Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo [ex D. Lgs. 231 del 2001] Parte Speciale 3 Edizione settembre 2011 PARTE SPECIALE 3 Reati in materia di violazione

Dettagli

PARTE SPECIALE - Tredicesima Sezione Delitti contro l industria e il commercio

PARTE SPECIALE - Tredicesima Sezione Delitti contro l industria e il commercio PARTE SPECIALE - Tredicesima Sezione Delitti contro l industria e il commercio INDICE PARTE SPECIALE - Tredicesima Sezione 1. I delitti contro l industria e il commercio (art.25bis1 D.Lgs. 231/2001) 2.

Dettagli

Parte Speciale G : I reati transnazionali e di ricettazione, riciclaggio ed impiego di denaro, beni o utilità di provenienza illecita

Parte Speciale G : I reati transnazionali e di ricettazione, riciclaggio ed impiego di denaro, beni o utilità di provenienza illecita Parte Speciale G : I reati transnazionali e di ricettazione, riciclaggio ed impiego di denaro, beni o utilità di provenienza illecita MODELLO DI ORGANIZZAZIONE, GESTIONE E CONTROLLO ADOTTATO DA COMAG s.r.l.

Dettagli

I reati informatici. Note preliminari. Tipi di reati informatici. Norme penali e informatica. Violenza sulle cose. Legge sulla criminalità informatica

I reati informatici. Note preliminari. Tipi di reati informatici. Norme penali e informatica. Violenza sulle cose. Legge sulla criminalità informatica Note preliminari I reati informatici Corso Nuove tecnologie e diritto Lezione 7-8 giugno 2004 Claudia Cevenini Reato = illecito penale. Diritto penale = prevede la pena come conseguenza della violazione

Dettagli

PARTE SPECIALE 3 Altri reati

PARTE SPECIALE 3 Altri reati MODELLO ORGANIZZATIVO ai sensi del D.Lgs. 231/2001 PAGINA 1 DI 13 - SOMMARIO 1. TIPOLOGIA DI REATI... 3 1.1 DELITTI CONTRO LA PERSONALITA INDIVIDUALE... 3 1.2 SICUREZZA SUL LAVORO... 3 1.3 RICETTAZIONE,

Dettagli

Parte Speciale G: I reati transnazionali e di ricettazione, riciclaggio e impiego di denaro, beni o utilità di provenienza illecita Codice documento:

Parte Speciale G: I reati transnazionali e di ricettazione, riciclaggio e impiego di denaro, beni o utilità di provenienza illecita Codice documento: Parte Speciale G: I reati transnazionali e di ricettazione, riciclaggio e impiego di denaro, beni o utilità di provenienza illecita Codice documento: MOG 231 - PSG COPIA CONTROLLATA N 1 REV. BREVE DESCRIZIONE

Dettagli

IITALIAN PENAL CODE. Per il solo fatto di partecipare all'associazione [c.p. 115], la pena è della reclusione da uno a cinque anni [c.p. 29, 32] (3).

IITALIAN PENAL CODE. Per il solo fatto di partecipare all'associazione [c.p. 115], la pena è della reclusione da uno a cinque anni [c.p. 29, 32] (3). IITALIAN PENAL CODE Art. 416 Codice Penale. Associazione per delinquere. 416. Associazione per delinquere (1). Quando tre o più persone si associano allo scopo di commettere più delitti [c.p. 576, n. 4],

Dettagli

APPENDICE 1. Reati commessi nei rapporti con la pubblica amministrazione (artt. 24 e 25 del Decreto);

APPENDICE 1. Reati commessi nei rapporti con la pubblica amministrazione (artt. 24 e 25 del Decreto); APPENDICE 1 REATI ED ILLECITI (Generale)* I II Reati commessi nei rapporti con la pubblica amministrazione (artt. 24 e 25 del Decreto); Reati informatici e trattamento illecito di dati (art. 24 bis del

Dettagli

Modello Organizzativo ex D.Lgs. 231/01

Modello Organizzativo ex D.Lgs. 231/01 Modello Organizzativo ex D.Lgs. 231/01 PROTOCOLLO DI COMPLIANCE 5 PREVENZIONE DAI REATI DI FALSITA IN MONETE E VALORI APPROVATO ED ADOTTATO CON DELIBERA DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE DEL 17 MAGGIO 2011

Dettagli

I REATI RICHIAMATI DAL D. LGS. 231/01

I REATI RICHIAMATI DAL D. LGS. 231/01 Allegato n. 2 I REATI RICHIAMATI DAL D. LGS. 231/01 0 Art. 23 del D. Lgs. 231/01, Inosservanza delle sanzioni interdittive. Chiunque, nello svolgimento dell'attività dell'ente a cui è stata applicata una

Dettagli

Matteo Colombo Esperto in materia di Privacy e D.Lgs. 231/2001, Amministratore Delegato di Labor Project

Matteo Colombo Esperto in materia di Privacy e D.Lgs. 231/2001, Amministratore Delegato di Labor Project Matteo Colombo Esperto in materia di Privacy e D.Lgs. 231/2001, Amministratore Delegato di Labor Project IL MANUALE È AD USO ESCLUSIVO DEI CORSISTI: NE È VIETATA LA RIPRODUZIONE 1 Il D.Lgs. 231/01 Il D.Lgs.

Dettagli

Corporate Law Alert AGGIORNAMENTO NORMATIVO: I NUOVI REATI PRESUPPOSTO EX D.LGS. 231/2001

Corporate Law Alert AGGIORNAMENTO NORMATIVO: I NUOVI REATI PRESUPPOSTO EX D.LGS. 231/2001 Corporate Law Alert SETTEMBRE 2013 AGGIORNAMENTO NORMATIVO: I NUOVI REATI PRESUPPOSTO EX D.LGS. 231/2001 Con l articolo 9 comma 2 del D.L. 14 agosto 2013, n. 93 recante Disposizioni urgenti in materia

Dettagli

SEZIONE SPECIFICA 1 REATI NEI RAPPORTI CON LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE ED ALTRI REATI

SEZIONE SPECIFICA 1 REATI NEI RAPPORTI CON LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE ED ALTRI REATI SEZIONE SPECIFICA 1 REATI NEI RAPPORTI CON LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE ED ALTRI REATI INDICE Premessa... 3 1. Le fattispecie dei reati nei rapporti con la Pubblica Amministrazione (artt. 24 e 25 del D.Lgs.

Dettagli

BOTTO POALA S.p.A. BOTTO POALA S.P.A.

BOTTO POALA S.p.A. BOTTO POALA S.P.A. Pagina 1 di 9 BOTTO POALA S.P.A. ELENCO DEI REATI-PRESUPPOSTO DELLA RESPONSABILITÀ AMMINISTRATIVA DEGLI ENTI EX D.LGS. N. 231/2001 AGGIORNATO ALLA GAZZETTA UFFICIALE DEL 26 OTTOBRE 2011 approvato dal C.D.A.

Dettagli

ALLEGATO 1 ELENCO REATI PRESUPPOSTO

ALLEGATO 1 ELENCO REATI PRESUPPOSTO ALLEGATO 1 ELENCO REATI PRESUPPOSTO Premessa Il presente elenco dei reati include l elenco di tutti i reati presupposto definiti dal Dlgs 231 dell 8 giugno 2001, recante la Disciplina della responsabilità

Dettagli

REATI PRESUPPOSTO REATI CONTRO LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE E IL PATRIMONIO (ARTT. 24 E 25)

REATI PRESUPPOSTO REATI CONTRO LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE E IL PATRIMONIO (ARTT. 24 E 25) REATI PRESUPPOSTO REATI CONTRO LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE E IL PATRIMONIO (ARTT. 24 E 25) Malversazione a danno dello Stato o dell Unione Europea (art. 316-bis c.p.): vi incorre chiunque, estraneo alla

Dettagli

La responsabilità amministrativa delle persone giuridiche: i Modelli Organizzativi ex D. Lgs. 231/01

La responsabilità amministrativa delle persone giuridiche: i Modelli Organizzativi ex D. Lgs. 231/01 La responsabilità amministrativa delle persone giuridiche: i Modelli Organizzativi ex D. Lgs. 231/01 Studio Legale avv. Paolo Savoldi Bergamo, Via G. Verdi 14 Oggetto del Decreto 231/01 Il Decreto 231/01

Dettagli

Reati informatici Corso Nuove tecnologie e diritto a.a. 2007/2008

Reati informatici Corso Nuove tecnologie e diritto a.a. 2007/2008 Reati informatici Corso Nuove tecnologie e diritto a.a. 2007/2008 Claudia Cevenini claudia.cevenini@unibo.it Elementi generali Reato = illecito penale Può essere punito con pene pecuniarie (es. multa)

Dettagli

Parte Speciale H : I reati informatici MODELLO DI ORGANIZZAZIONE, GESTIONE E CONTROLLO AGGIORNATO DA. EMAK s.p.a.

Parte Speciale H : I reati informatici MODELLO DI ORGANIZZAZIONE, GESTIONE E CONTROLLO AGGIORNATO DA. EMAK s.p.a. Parte Speciale H : I reati informatici MODELLO DI ORGANIZZAZIONE, GESTIONE E CONTROLLO AGGIORNATO DA EMAK s.p.a. con delibera del Consiglio di Amministrazione del 31Gennaio 2014 Parte Speciale H 1. I reati

Dettagli

Modello di organizzazione gestione e controllo ai sensi del D.Lgs 231/2001

Modello di organizzazione gestione e controllo ai sensi del D.Lgs 231/2001 Modello di organizzazione gestione e controllo ai sensi del D.Lgs 231/2001 Parte Speciale Sezione Delitti informatici e trattamento illecito di dati ELENCO DELLE REVISIONI REV. DATA NATURA DELLE MODIFICHE

Dettagli

Modello organizzativo 231 OTIS Servizi S.r.l. OTIS SERVIZI Srl. Sede Legale in Cassina de Pecchi (MI) Via Roma n. 108

Modello organizzativo 231 OTIS Servizi S.r.l. OTIS SERVIZI Srl. Sede Legale in Cassina de Pecchi (MI) Via Roma n. 108 OTIS SERVIZI Srl Sede Legale in Cassina de Pecchi (MI) Via Roma n. 108 MODELLO DI ORGANIZZAZIONE, GESTIONE E CONTROLLO ai sensi del Decreto Legislativo 8 giugno 2001, n. 231 sulla Responsabilità Amministrativa

Dettagli

IL D.L. 93/2013: L IMPATTO IN AMBITO DI RESPONSABILITA AMMINISTRATIVA DELLE PERSONE GIURIDICHE. (Avv. Andrea Milani)

IL D.L. 93/2013: L IMPATTO IN AMBITO DI RESPONSABILITA AMMINISTRATIVA DELLE PERSONE GIURIDICHE. (Avv. Andrea Milani) IL D.L. 93/2013: L IMPATTO IN AMBITO DI RESPONSABILITA AMMINISTRATIVA DELLE PERSONE GIURIDICHE (Avv. Andrea Milani) Il nostro prolifico legislatore, sempre particolarmente attivo in materia di dlgs. 231/01

Dettagli

SEZIONE D. Delitti informatici e trattamento illecito di dati Delitti in violazione del diritto d'autore

SEZIONE D. Delitti informatici e trattamento illecito di dati Delitti in violazione del diritto d'autore SEZIONE D Delitti informatici e trattamento illecito di dati Delitti in violazione del diritto d'autore Art. 24-bis D. Lgs. 231/2001 Legge 633/1941 (art. 25-novies D. Lgs. 231/2001) Approvazione Consiglio

Dettagli

Reati informatici. Elementi generali. Sentenza. Violenza sulle cose. Normativa di riferimento. Accesso abusivo a un sistema informatico 1/3

Reati informatici. Elementi generali. Sentenza. Violenza sulle cose. Normativa di riferimento. Accesso abusivo a un sistema informatico 1/3 Reati informatici Corso Nuove tecnologie e diritto a.a. 2007/2008 Elementi generali Reato = illecito penale Può essere punito con pene pecuniarie (es. multa) e/o detentive (es. reclusione). Reati informatici

Dettagli

ACAM Ambiente S.p.A.

ACAM Ambiente S.p.A. ACAM Ambiente S.p.A. Modello di organizzazione e controllo ex D.Lgs. 231/2001 Delitti informatici e trattamento illecito dei dati Approvato con determinazione A.U. del 23.12.2014 1/11 Sommario 1. Ambito

Dettagli

PARTE SPECIALE Prima Sezione

PARTE SPECIALE Prima Sezione PARTE SPECIALE Prima Sezione Reati di indebita percezione di erogazioni, truffa in danno dello Stato o di un ente pubblico o per il conseguimento di erogazioni pubbliche e frode informatica in danno dello

Dettagli

APPENDICE 1. Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo D. Lgs. 231/2001 APPENDICE 1

APPENDICE 1. Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo D. Lgs. 231/2001 APPENDICE 1 Pagina 1 di 7 APPENDICE 1 Il D.Lgs 231/2001, recante la disciplina in tema di responsabilità amministrativa delle persone giuridiche, superando il principio che individuava nella persona fisica l unico

Dettagli

CEAM S.r.l. Sede Legale in Calderara di Reno (BO) Via Pradazzo 4/2 ALLEGATO 1 ELENCO REATI PRESUPPOSTO

CEAM S.r.l. Sede Legale in Calderara di Reno (BO) Via Pradazzo 4/2 ALLEGATO 1 ELENCO REATI PRESUPPOSTO CEAM S.r.l. Sede Legale in Calderara di Reno (BO) Via Pradazzo 4/2 ALLEGATO 1 ELENCO REATI PRESUPPOSTO MODELLO DI ORGANIZZAZIONE, GESTIONE E CONTROLLO ai sensi del Decreto Legislativo 8 giugno 2001, n.

Dettagli

CARPANEDA & ASSOCIATI. Il ruolo del modello organizzativo e gestionale ex 231 nelle società di factoring. Michele Carpaneda 16 maggio 2006

CARPANEDA & ASSOCIATI. Il ruolo del modello organizzativo e gestionale ex 231 nelle società di factoring. Michele Carpaneda 16 maggio 2006 Il ruolo del modello organizzativo e gestionale ex 231 nelle società di factoring Michele Carpaneda 16 maggio 2006 Corporate Governance La Corporate Governance è l insieme dei processi per indirizzare

Dettagli

Responsabilità Amministrativa delle Imprese Decreto Legislativo 231/2001 e s.m.i. III Edizione Realizzato da

Responsabilità Amministrativa delle Imprese Decreto Legislativo 231/2001 e s.m.i. III Edizione Realizzato da Responsabilità Amministrativa delle Imprese Decreto Legislativo 231/2001 e s.m.i. III Edizione Realizzato da Indice Introduzione Formazione Parte 1 Cosa prevede la legge Principali riferimenti legislativi

Dettagli

A.P.A.M. S.P.A. (AZIENDA PUBBLICI AUTOSERVIZI MANTOVA S.P.A.) MODELLO DI ORGANIZZAZIONE, GESTIONE E CONTROLLO DELLA SOCIETÀ D. LGS.

A.P.A.M. S.P.A. (AZIENDA PUBBLICI AUTOSERVIZI MANTOVA S.P.A.) MODELLO DI ORGANIZZAZIONE, GESTIONE E CONTROLLO DELLA SOCIETÀ D. LGS. A.P.A.M. S.P.A. (AZIENDA PUBBLICI AUTOSERVIZI MANTOVA S.P.A.) MODELLO DI ORGANIZZAZIONE, GESTIONE E CONTROLLO DELLA SOCIETÀ D. LGS. 231/2001 (approvato dal Consiglio di Amministrazione con delibera del

Dettagli

PARTE SPECIALE DELITTI INFORMATICI E DI TRATTAMENTO ILLECITO DI DATI I DELITTI INFORMATICI E DI TRATTAMENTO ILLECITO DI DATI

PARTE SPECIALE DELITTI INFORMATICI E DI TRATTAMENTO ILLECITO DI DATI I DELITTI INFORMATICI E DI TRATTAMENTO ILLECITO DI DATI PARTE SPECIALE DELITTI INFORMATICI E DI TRATTAMENTO ILLECITO DI DATI I DELITTI INFORMATICI E DI TRATTAMENTO ILLECITO DI DATI Energeko Gas Italia S.r.l. Versione 01 - Aggiornamento 01/2013 1 Sommario PARTE

Dettagli

Introduzione al D.lgs 231/2001

Introduzione al D.lgs 231/2001 1. IL DECRETO LEGISLATIVO 8 GIUGNO 2001 N. 231 1.1. LA RESPONSABILITÀ AMMINISTRATIVA DEGLI ENTI Il D. Lgs. 8 giugno 2001, n. 231, che reca la Disciplina della responsabilità amministrativa delle persone

Dettagli

POLO Consulting INFORMATION SYSTEMS ENGINEERING PRIVACY CORPORATE CONSULTANTS

POLO Consulting INFORMATION SYSTEMS ENGINEERING PRIVACY CORPORATE CONSULTANTS IL CODICE PENALE E LA PRIVACY Questa è una raccolta, non esaustiva, degli articoli del Codice Penale inerenti la privacy e la frode informatica, aggiornata con le modifiche introdotte dalla Legge 48 del

Dettagli

PARTE SPECIALE Sezione II. Reati informatici

PARTE SPECIALE Sezione II. Reati informatici PARTE SPECIALE Sezione II Reati informatici PARTE SPECIALE Sezione II Sommario 1.Le fattispecie dei Reati Presupposto (Art. 24 bis del D. Lgs. 231/01)... 3 2.Processi Sensibili... 5 3.Regole generali...

Dettagli

Premessa nel suo interesse o a suo vantaggio le persone hanno commesso il reato eludendo fraudolentemente il modello idoneo

Premessa nel suo interesse o a suo vantaggio le persone hanno commesso il reato eludendo fraudolentemente il modello idoneo Premessa L ente è responsabile per i reati commessi nel suo interesse o a suo vantaggio (art. 5) a. dai soggetti in posizione apicale; o b. dai soggetti sottoposti all altrui direzione. Nel primo caso

Dettagli

PARTE SPECIALE SEZIONE II I REATI INFORMATICI

PARTE SPECIALE SEZIONE II I REATI INFORMATICI PARTE SPECIALE SEZIONE II I REATI INFORMATICI INDICE 1. FATTISPECIE EX ART.24-BIS DLGS. 231/2001 2. PRINCIPI DI COMPORTAMENTO 3. PRINCIPI GENERALI DI CONTROLLO 4. AREE A RISCHIO E PRINCIPI DI CONTROLLO

Dettagli

LIBRO SECONDO. Dei delitti in particolare TITOLO III. Dei delitti contro l'amministrazione della giustizia CAPO III

LIBRO SECONDO. Dei delitti in particolare TITOLO III. Dei delitti contro l'amministrazione della giustizia CAPO III LIBRO SECONDO Dei delitti in particolare TITOLO III Dei delitti contro l'amministrazione della giustizia CAPO III Della tutela arbitraria delle private ragioni Articolo 392 Esercizio arbitrario delle proprie

Dettagli

1. Il testo unico in materia di immigrazione: le disposizioni penali

1. Il testo unico in materia di immigrazione: le disposizioni penali Capitolo VII I Reati in materia di Immigrazione Clandestina So m m a r io : 1. Il testo unico in materia di immigrazione: le disposizioni penali. - 2. Falsità in titolo di soggiorno. 3. Mancata esibizione

Dettagli

ESTRATTO DEL MODELLO ORGANIZZATIVO AI SENSI DEL DECRETO LEGISLATIVO 8 GIUGNO 2001, N. 231

ESTRATTO DEL MODELLO ORGANIZZATIVO AI SENSI DEL DECRETO LEGISLATIVO 8 GIUGNO 2001, N. 231 ESTRATTO DEL MODELLO ORGANIZZATIVO AI SENSI DEL DECRETO LEGISLATIVO 8 GIUGNO 2001, N. 231 Adottato dal Consiglio di Amministrazione il 29 maggio 2007; Ultimo aggiornamento approvato dal Consiglio di Amministrazione

Dettagli

Modello di organizzazione, gestione e controllo ex d.lgs. 231/01 PARTE SPECIALE- REATI SOCIETARI. DELITTI CONTRO L INDUSTRIA ED IL COMMERCIO E REATI

Modello di organizzazione, gestione e controllo ex d.lgs. 231/01 PARTE SPECIALE- REATI SOCIETARI. DELITTI CONTRO L INDUSTRIA ED IL COMMERCIO E REATI Modello di organizzazione, gestione e controllo ex d.lgs. 231/01 PARTE SPECIALE- REATI SOCIETARI. DELITTI CONTRO L INDUSTRIA ED IL COMMERCIO E REATI AMBIENTALI Adozione con delibera Consiglio di Amministrazione

Dettagli

ALLEGATO C AREE DI ATTIVITA A RISCHIO REATO, REATI ASSOCIABILI E PRESIDI ORGANIZZATIVI

ALLEGATO C AREE DI ATTIVITA A RISCHIO REATO, REATI ASSOCIABILI E PRESIDI ORGANIZZATIVI Realizzazione di programmi di formazione e di servizi a favore del personale finanziati con contributi pubblici Area di attività a rischio diretto con riferimento ai Corruzione pubblica 1 Truffa in danno

Dettagli

Ikea Italia Retail S.r.l. MODELLO DI ORGANIZZAZIONE E DI GESTIONE. Allegato 1 Elenco dei Reati

Ikea Italia Retail S.r.l. MODELLO DI ORGANIZZAZIONE E DI GESTIONE. Allegato 1 Elenco dei Reati Ikea Italia Retail S.r.l. MODELLO DI ORGANIZZAZIONE E DI GESTIONE AI SENSI DEL DECRETO LEGISLATIVO 8 GIUGNO 2001 N. 231 Allegato 1 Elenco dei Reati Aggiornamento Novembre 2013 1 Reati contro la Pubblica

Dettagli

REATI DI OMICIDIO COLPOSO E LESIONI COLPOSE GRAVI O GRAVISSIME, COMMESSI CON VIOLAZIONE DELLE NORME SULLA TUTELA DELLA SALUTE E SICUREZZA SUL LAVORO

REATI DI OMICIDIO COLPOSO E LESIONI COLPOSE GRAVI O GRAVISSIME, COMMESSI CON VIOLAZIONE DELLE NORME SULLA TUTELA DELLA SALUTE E SICUREZZA SUL LAVORO FAMIGLIA DI REATI REATI DI OMICIDIO COLPOSO E LESIONI COLPOSE GRAVI O GRAVISSIME, COMMESSI CON VIOLAZIONE DELLE NORME SULLA TUTELA DELLA SALUTE E SICUREZZA SUL LAVORO NORMATIVA CHE LI HA INTRODOTTI Le

Dettagli

Allegato al Codice di Condotta del Gruppo Ricoh valevole per Ricoh Italia Srl ai fini del D. Lgs 231/2001

Allegato al Codice di Condotta del Gruppo Ricoh valevole per Ricoh Italia Srl ai fini del D. Lgs 231/2001 Allegato al Codice di Condotta del Gruppo Ricoh valevole per Ricoh Italia Srl ai fini del D. Lgs 231/2001 Allegato al Codice Comportamento Aziendale.docV. 1.1 del 01/07/2013 1 Introduzione Il Codice di

Dettagli

PALLADIO CORPORATE FINANCE SPA GRUPPO PALLADIO FINANZIARIA

PALLADIO CORPORATE FINANCE SPA GRUPPO PALLADIO FINANZIARIA PALLADIO CORPORATE FINANCE SPA GRUPPO PALLADIO FINANZIARIA MODELLO DI ORGANIZZAZIONE, GESTIONE E CONTROLLO ex D.LGS. 231/2001 Approvato dal Consiglio di Amministrazione in data 21 marzo 2013 SOMMARIO PREMESSA...

Dettagli

del bacino del Mediterraneo

del bacino del Mediterraneo Centro Studi Anticontraffazione Proprietà Intellettuale e Competitività delle piccole e medie imprese nel settore tessile e dell abbigliamento dei Paesi del bacino del Mediterraneo Prato, Teatro Politeama

Dettagli

Modello di Organizzazione Gestione e Controllo. ai sensi del D. Lgs. 231/2001

Modello di Organizzazione Gestione e Controllo. ai sensi del D. Lgs. 231/2001 Modello di Organizzazione Gestione e Controllo ai sensi del D. Lgs. 231/2001 1 Le origini del decreto 1977 (USA): Foreign Corrupt Practices Act 1995 (UE): Convenzione sulla tutela finanziaria delle Comunità

Dettagli

ICT SECURITY N. 52 Gennaio/Febbraio 2007 Sicurezza informatica e responsabilità amministrativa degli enti. Autore: Daniela Rocca

ICT SECURITY N. 52 Gennaio/Febbraio 2007 Sicurezza informatica e responsabilità amministrativa degli enti. Autore: Daniela Rocca Sommario - I fatti illeciti a vantaggio o nell interesse dell organizzazione - Le fattispecie di reato rilevanti - I modelli di organizzazione e controllo e la mappatura dei processi a rischio Il D. Lgs.

Dettagli

VALENTINO S.P.A. MODELLO DI ORGANIZZAZIONE, GESTIONE E CONTROLLO EX D. LGS. 231/01 VALENTINO S.P.A. Milano 03/04/2012

VALENTINO S.P.A. MODELLO DI ORGANIZZAZIONE, GESTIONE E CONTROLLO EX D. LGS. 231/01 VALENTINO S.P.A. Milano 03/04/2012 VALENTINO S.P.A. MODELLO DI ORGANIZZAZIONE, GESTIONE E CONTROLLO EX D. LGS. 231/01 Milano 03/04/2012 VALENTINO S.P.A. Sede legale in Milano, Via Turati 16/18, Iscrizione al Registro delle Imprese di Milano

Dettagli

INTRODUZIONE CHE COSA E IL D.LGS. 231/01? n. 026 - GIUGNO 2014

INTRODUZIONE CHE COSA E IL D.LGS. 231/01? n. 026 - GIUGNO 2014 AUDIT INFORMATICO PER PREVENIRE I REATI INFORMATICI (ART. 24 BIS D.LGS. 231/01) E ANNULLARE LA RESPONSABILITÀ AMMINISTRATIVA DELL IMPRESA NEL RISPETTO DEL CODICE DELLA PRIVACY (D.LGS. 196/03) E DELLO STATUTO

Dettagli

SANZIONI AMMINISTRATIVE IN MATERIA DI DICHIARAZIONE DOGANALE L art. 303 TULD è la norma sanzionatoria applicata con più frequenza nell attività di

SANZIONI AMMINISTRATIVE IN MATERIA DI DICHIARAZIONE DOGANALE L art. 303 TULD è la norma sanzionatoria applicata con più frequenza nell attività di 1 SANZIONI AMMINISTRATIVE IN MATERIA DI DICHIARAZIONE DOGANALE L art. 303 TULD è la norma sanzionatoria applicata con più frequenza nell attività di controllo del settore doganale. Il nuovo testo è stato

Dettagli

VALUTAZIONE DEL RISCHIO AI SENSI D.Lgs. 231 del 2001

VALUTAZIONE DEL RISCHIO AI SENSI D.Lgs. 231 del 2001 VALUTAZIONE DEL RISCHIO AI SENSI D.Lgs. 231 del 2001 INDICE 1 SCOPO E CAMPO DI APPLICAZIONE...3 1.1 PREMESSA... 3 1.2 SCOPO... 3 1.3 CAMPO DI APPLICAZIONE... 3 2 METODOLOGIA DI ANALISI DEL RISCHIO DI REATO...4

Dettagli

Agroalimentare: la nuova tutela penale fornita dal codice ai prodotti DOP e IGP

Agroalimentare: la nuova tutela penale fornita dal codice ai prodotti DOP e IGP PREVENZIONE Agroalimentare: la nuova tutela penale fornita dal codice ai prodotti DOP e IGP Cosimo Nicola Pagliarone* Lelio Palazzo** In ambito di mercato i marchi di tutela hanno la funzione di preservare

Dettagli

Parte speciale Reati informatici

Parte speciale Reati informatici Parte speciale Reati informatici Modello di organizzazione, gestione e controllo ex D.Lgs 231/2001 L Amministratore delegato APPROVAZIONE Il Presidente del CdA STATO DEL DOCUMENTO Redazione Revisione Modifica

Dettagli

Dal sito dell Univideo: http://www.univideo.org/cms/attach/editor/quadro_normativo_copi a_privata_per_sito.doc

Dal sito dell Univideo: http://www.univideo.org/cms/attach/editor/quadro_normativo_copi a_privata_per_sito.doc Dal sito dell Univideo: http://www.univideo.org/cms/attach/editor/quadro_normativo_copi a_privata_per_sito.doc LA RATIO DELLA DISCIPLINA LEGISLATIVA SULLA COPIA PRIVATA La copia privata consiste nella

Dettagli

Circolare informativa: settore consulenza aziendale - tributaria

Circolare informativa: settore consulenza aziendale - tributaria Bosin & Maas & Stocker Wirtschaftsberatung Steuerrecht Arbeitsrecht Revisoren dottori commercialisti consulenti del lavoro revisori dr. F. J. S c h ö n w e g e r dr. M a n f r e d B o s i n dr. G o t t

Dettagli

Parte generale - Allegato A. Allegato A - Fattispecie di reato previste dal D. Lgs. 231/01 e modalità di commissione

Parte generale - Allegato A. Allegato A - Fattispecie di reato previste dal D. Lgs. 231/01 e modalità di commissione Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo ex D.Lgs. 231/01 Parte generale - Allegato A Fattispecie di reato previste dal D. Lgs. 231/01 e modalità di commissione 1 dicembre 2014 (rev. 1) Speziarisorse

Dettagli

***** PARTE SPECIALE D

***** PARTE SPECIALE D MODELLO DI ORGANIZZAZIONE, GESTIONE E CONTROLLO AI SENSI DEL D. LGS. 231/2001 DI GROUPE SEB ITALIA S.P.A. ***** PARTE SPECIALE D I DELITTI INFORMATICI I DELITTI CONTRO L'INDUSTRIA E IL COMMERCIO I DELITTI

Dettagli

DECRETO LEGISLATIVO 231/01 e s.m.i. Compliance aziendale, responsabilità d'impresa, analisi del rischio e Modelli di Organizzazione e Gestione

DECRETO LEGISLATIVO 231/01 e s.m.i. Compliance aziendale, responsabilità d'impresa, analisi del rischio e Modelli di Organizzazione e Gestione ANDREA MENEGOTTO DECRETO LEGISLATIVO 231/01 e s.m.i. Compliance aziendale, responsabilità d'impresa, analisi del rischio e Modelli di Organizzazione e Gestione Rev. 00 novembre 2012 Il decreto legislativo

Dettagli

SOLAR ENERGY ITALIA 7 SRL

SOLAR ENERGY ITALIA 7 SRL PARTE SPECIALE 3 Reati di omicidio colposo e lesioni gravi o gravissime commesse con violazione delle norme sulla tutela della salute e sicurezza sul lavoro e Impiego di cittadini di paesi terzi il cui

Dettagli

DDL 1345-S in materia di delitti ambientali. (Approvazione in Senato 4 marzo 2015)

DDL 1345-S in materia di delitti ambientali. (Approvazione in Senato 4 marzo 2015) DDL 1345-S in materia di delitti ambientali. (Approvazione in Senato 4 marzo 2015) Il testo inserisce nel codice penale un nuovo titolo, dedicato ai delitti contro l'ambiente, all'interno del quale vengono

Dettagli

Attacchi informatici: gli strumenti di tutela

Attacchi informatici: gli strumenti di tutela SOMMARIO Ipotesi di attacco informatico La procedibilità su querela o d ufficio La querela: contenuto e modalità di presentazione Cosa è la denuncia Brevi cenni sull esposto Le ipotesi di attacco informatico

Dettagli