ALZHEIMER ED ANZIANI CON DETERIORAMENTO COGNITIVO ASSISTENZA DOMICILIARE E CENTRO

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1 ALZHEIMER ED ANZIANI CON DETERIORAMENTO COGNITIVO ASSISTENZA DOMICILIARE E CENTRO 1. Continuità dell intervento X Nuovo ( Centro diurno) X In continuità con servizio già attivato ( Assistenza Domiciliare) 3. Tipologia di servizio X LEPS Altri Servizi _ (specificare) 4. Se il servizio dà continuità a servizi/strutture già attivati, indicare il fabbisogno al quale fa riferimento, i risultati conseguiti e l utenza di riferimento Nell ottica di una progettazione dei servizi in cui si tiene conto della centralità della persona anziana, le misure previste assistenza domiciliare e assistenza in centro sono finalizzate alla costruzione di risposte sociali differenziate e complementari, rispetto alle molteplici esigenze delle persone anziane con malattia di Alzheimer e deterioramento cognitivo, anche in relazione allo stadio ( lieve, moderato, severo) della malattia. I servizi così organizzati e integrati con i servizi ASL CAD, UVA, DSM, garantiscono risposte adeguate e differenziate. - Il servizio di assistenza domiciliare da continuità a servizi già avviati e da risposta assistenziale sia ad anziani con limitata autonomia, sia ad anziani con malattia di Alzheimer o deterioramento cognitivo di grado moderato/severo - il centro diurno è un nuovo servizio che risponde alle esigenze di anziani con malattia di Alzheimer e/o deterioramento cognitivo di grado lieve. 5. Descrizione delle attività e delle prestazioni Il servizio si articola su due misure : a) Assistenza Domiciliare b) Assistenza in Centro -Assistenza domiciliare: il servizio prevede interventi socio assistenziali realizzati al bisogno anche in stretta integrazione operativa con il Servizio Infermieristico del CAD, elaborando un progetto individualizzato volto ad assicurare una risposta unitaria alle esigenze della persona e della sua famiglia. Le attività del servizio prevedono: cura ed igiene della salute persona, mantenimento delle autonomie personali e sociali, disbrigo di pratiche amministrative, sanitarie e varie. -Assistenza in centro: le attività vengono realizzate sulla base di un progetto individualizzato dell anziano affetto da malattia di Alzheimer o deterioramento cognitivo realizzato come descritto sopra attraverso l unità valutativa socio-sanitaria e prevedono potenziamento e mantenimento delle capacità residue dell utente; attività di socializzazione; attività di animazione culturale.

2 La presa in carico dell utente anziano con deterioramento cognitivo può prevedere l attivazione di più misure, definendo dei pacchetti di servizi personalizzati per l utente 6. Bacino di utenza - Sovradistrettuale - Distrettuale X - Sub-distrettuale (specificare i Comuni) 7. Tipologia di utenza Assistenza Domiciliare: Anziani fragili con limitata autonomia, anziani affetti da malattia di Alzheimer e anziani affetti da deterioramento cognitivo di gravità moderato - severo di varia causa. Centro diurno: Anziani affetti da malattia di Alzheimer e anziani affetti da deterioramento cognitivo di gravità lieve 8. Obiettivi dell intervento - dare assistenza agli utenti presso il domicilio al fine di non arrecare ulteriori danni con lo sradicamento dal proprio nucleo familiare ; - ritardare l ospedalizzazione degli anziani sostenendone le capacità residue; - supportare le famiglie nell oneroso compito di assistere il paziente Alzheimer e l anziano con deterioramento cognitivo inserito nel nucleo; - realizzare momenti di socializzazione promuovendo contatti con il proprio contesto sociale; - stimolare e mantenere le capacità attentive, la memoria, la coordinazione, stimolazione motoria e sensoriale; 9. Tipologia struttura capacità di accoglienza Gruppo appartamento Casa famiglia Comunità alloggio Comunità di pronta accoglienza Casa di riposo Casa albergo Strutture semiresidenziali (specificare centro_) Altro ( assistenza domiciliare) _X X_ 9.1 Atto/i di autorizzazione al funzionamento della struttura ai sensi della L.R. n. 41/2003 Struttura all interno della ASL RM/F

3 10. Sede della struttura e/o dell attività Domicilio dell utente anziano; Centro diurno presso locali ASL RMF via S. Antonio, Bracciano 11. Numero utenti nel 2013 _ _ Utenza annuale prevista _ _ Utenza servita rispetto al fabbisogno rilevato Esiste una importante fabbisogno di assistenza domiciliare che ad oggi non è possibile rispondere, sia rispetto agli anziani fragili non autosufficienti, sia per gli anziani con malattia di Alzheimer e deterioramento cognitivo. 14. Esistenza di una graduatoria distrettuale/sovradistrettuale È in fase di elaborazione una graduatoria distrettuale finalizzata alla fruizione del Progetto /servizio sovradistrettuale, misura ad hoc per i malati di Alzheimer 14.1 Altri criteri di individuazione dell utenza Rilevazione del fabbisogno proveniente dalla rete dei servizi sociali comunali e dal servizio ASL/CAD 15. Ente attuatore - Ente capofila del Distretto/Ambito X - Altro Comune del Distretto (specificare _) 16. Soggetto erogatore del servizio ATI tra due Cooperative sociali di tipo A Quadrifoglio/Omnia Titolo giuridico e durata dell affidamento del servizio

4 Affidamento tramite gara d appalto pubblica da luglio 2013 a giugno seguirà ulteriore gara d appalto del servizio. 17. Personale coinvolto - Amministrativi _ _ X_ - Assistenti sociali _ _ X_ - Sociologi _ _ _ - Psicologi _ _ _ - Pedagogisti _ _ _ - Educatori professionali _ _ X_ - Operatori socio-sanitari _ _ X_ - Volontari _ _ _ - Mediatori culturali _ _ _ - Altre figure (coordinatore servizio) _ _ _X 19. In base a quali indicatori viene verificata e valutata la qualità del servizio? - efficacia dei progetti individualizzati sull utenza in carico, monitorando l utilizzo delle risorse in relazione agli obiettivi ottenuti nei tempi previsti, verificando il pacchetto delle ore assegnate, il rispetto dei calendari e degli orari ed il corretto andamento del servizio attraverso incontri periodici tra l Ufficio di Piano, l ente gestore e l Assistente sociale referente del caso ed attraverso la presa visione dei resoconti/fogli firma degli operatori - efficacia dei progetti individualizzati sull utenza in carico, monitorando gli indicatori che esprimono la realizzazione degli obiettivi in termini di mantenimento e contenimento delle condizioni di vita dell anziano presso il domicilio, sollievo dell utente e della sua famiglia, l adesione al progetto da parte dell utente e della sua famiglia; valutazione del servizio sociale attraverso incontri periodici tra l Ufficio di Piano, l ente gestore, l Assistente sociale referente del caso ed attraverso l esame delle relazioni dei coordinatori e degli operatori sociali coinvolti. - monitoraggio dell andamento globale delle due misure assistenza domiciliare e assistenza in centro, in termini generali e di impatto sul territorio, rispetto a: esigibilità del servizio, continuità delle prestazioni nella rete dei servizi socio assistenziali e sociosanitarie, in ordine alle esigenze dell utente che sono soggette a cambiamento, analisi dei costi/benefici e dell utilizzo a regime dei servizi; tale monitoraggio si realizza attraverso gli incontri trimestrali tra l ente gestore e l Ufficio di Piano e l esame di tutta la documentazione tecnica quantitativa e qualitativa, prodotta da parte dell ente gestore sull andamento del servizio ed attraverso focus group Quali riscontri si sono ricevuti da parte dell utenza? Adesione e condivisione dell utente e della sua famiglia al progetto individualizzato P.A.I., in termini socio-sanitari, sollievo da parte delle famiglie in ordine al carico assistenziale, in colloqui mirati con l utenza. 20. Esiste compartecipazione da parte degli utenti?

5 - Sì, totalmente - Sì, parzialmente - No X 21. Esistenza di una rete con istituzioni sociali, sanitarie, scolastiche, giudiziarie, etc., con specifica delle singole modalità di integrazione. Esiste una consolidata rete di istituzioni che ha sviluppato negli anni procedure di integrazione, collaborazione, nonché linguaggi comuni che garantiscono ad oggi la gestioni di tali servizi in maniera congrua ed efficace; tale rete è composta dai servizi ASL, PUA; CAD, DSM Servizi Sociali, Scuole, Parrocchie. La ASL per questo servizio compartecipa nel progetto individuale nell unità valutativa multidisciplinare congiunta per l accesso all intervento. Attraverso la definizione di una unità valutativa costituita ( Ufficio di Piano, Servizi Sociali comunali, ASL/CAD). Tale valutazione è finalizzata alla stesura del piano assistenziale individualizzato. La ASL interviene nella fasi di monitoraggio e verifica della congruità del progetto, oltre che in fase4 di studio di fattibilità per l erogazione di prestazioni integrate. La ASL realizza attività di formazione/supervisione a favore degli operatori sociosanitari che erogano interventi di assistenza domiciliare a favore degli utenti in carico al servizio. La ASL realizza attività di formazione/supervisione a favore degli operatori socio-sanitari che erogano interventi di assistenza domiciliare a favore degli utenti in carico al servizio.

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