Dott. Ing. ENRICO CARINI Via A. Zoncada, CODOGNO (LO) Oggetto: Riforma per sostenibilità a 50 anni di Inarcassa.

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1 Dott. Ing. ENRICO CARINI Via A. Zoncada, CODOGNO (LO) Tel.: Codogno, Oggetto: Riforma per sostenibilità a 50 anni di Inarcassa. Egregi colleghi, nei giorni maggio scorso, si è riunito a Palermo il Comitato Nazionale dei Delegati di Inarcassa, in occasione del quale sono stati presentati i punti principali ai quali si ispirerà la riforma che si sta elaborando per ottemperare al disposto dell'art. 24 comma 24 della legge 22 dicembre 2011 n. 214 che riporto nel suo testo originale: Art In considerazione dell'esigenza di assicurare l'equilibrio finanziario delle rispettive gestioni in conformita' alle disposizioni di cui al decreto legislativo 30 giugno 1994, n. 509, e al decreto legislativo 10 febbraio 1996, n. 103, gli enti e le forme gestorie di cui ai predetti decreti adottano, nell'esercizio della loro autonomia gestionale, entro e non oltre il 31 marzo 2012, misure volte ad assicurare l'equilibrio tra entrate contributive e spesa per prestazioni pensioni-stiche secondo bilanci tecnici riferiti ad un arco temporale di cinquanta anni. Le delibere in materia sono sottoposte all'approvazione dei Ministeri vigilanti secondo le disposizioni di cui ai predetti decreti, che si esprime in modo definitivo entro trenta giorni dalla ricezione di tali delibere. Decorso il termine del 31 marzo 2012 senza l'adozione dei previsti provvedimenti, ovvero nel caso di parere negativo dei Ministeri vigilanti, si applicano, con decorrenza dal 1 gennaio 2012: a) le disposizioni di cui al comma 2 del presente articolo sull'applicazione del pro-rata agli iscritti alle relative gestioni; b) un contributo di solidarieta', per gli anni 2012 e 2013, a carico dei pensionati nella misura dell'1 per cento. [Il termine del 31 marzo è stato successivamente prorogato al 30 settembre] Il 23 maggio scorso, il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, ha inviato a tutte le Casse di Previdenza Private una circolare con la quale ha specificato le linee operative per la predisposizione dei bilanci tecnici, ai fini delle verifiche di sostenibilità cinquantennale, di cui alla norma citata. La complessità della materia ma soprattutto i soliti ritardi governativi e nel caso specifico, del Ministero del Lavoro e Politiche Sociali, non hanno ancora consentito la predisposizione di un articolato completo al quale Inarcassa sta lavorando da tempo. Pur trovandoci ancora in una situazione in continua evoluzione, ritengo opportuno darvi le prime informazioni sui contenuti della riforma del nostro sistema pensionistico che si sta profilando.

2 Come ho già avuto modo di comunicare pubblicamente al termine del seminario tenutosi a Lodi il 14 febbraio scorso su argomenti previdenziali, l'aspetto principale della riforma sarà il passaggio del metodo di calcolo delle pensioni dal sistema retributivo a quello contributivo, l'unico che, a conti fatti, consente di dimostrare la sostenibilità della Cassa a 50 anni con provvedimenti ragionevoli. Si prevede inoltre che, con norma transitoria, verrà stabilita la decorrenza delle nuove disposizioni dal 1 gennaio dell'anno uccessivo all'approvazione della riforma da parte dei Ministeri Vigilanti. Un po' più nel dettaglio ecco le principali ipotesi di modifiche rispetto alla situazione attuale, sulle quali si sta lavorando. CONTRIBUTI Contributo soggettivo Nessuna variazione delle aliquote stabilite dalla precedente riforma: 13,50% per l'anno 2012 e 14,50% per l'anno Possibilità di versare una quota aggiuntiva volontaria: fino ad un massimo di un ulteriore 8,5% con un minimo di 180 Euro. Innalzamento del tetto contributivo dagli attuali ,00 ad ,00 I pensionati che continueranno a lavorare, dovranno pagare il contributo minimo, utile per ottenere i supplementi di pensione. Il contributo minimo passerà ad 2.250,00 Agevolazione per i giovani. L'attuale norma di agevolazione per i giovani resterà invariata, ma vi sarà la possibilità di pagare la contribuzione intera. Per coloro che rimarranno iscritti ad Inarcassa per 25 anni, anche non continuativi, a contribuzione piena, è previsto un accredito di contribuzione figurativa, fino alla concorrenza di contribuzione piena. In caso di mancato rqggiungimento dei 25 anni è prevista la possibilità di riscatto. Contributo integrativo L'aliquota rimane invariata. Retrocessione a previdenza del contributo integrativo in funzione dell'anzianità previdenziale: 2% fino a 10 anni 1,75% da 10 a 20 anni; 1,5% da 20 a a 30 anni 1% oltre 30 anni 2% se si va in pensione a 70 anni nessuna retrocessione ai pensionati I pensionati che continuano a lavorare dovranno pagare il contributo minimo senza retrocessione.

3 Il contributo minimo integrativo passa ad 660,00 Tetto alla retrocessione pari al tetto reddituale moltiplicato per il rapporto tra monte volume d'affari e il monte reddito complessivo, da determinare con cadenza triennale. Eliminazione dell'esenzione per rapporti di collaborazione tra professionisti, soc. ing., ecc. Introduzione del sistema di deducibilità, come avviene per i versamenti IVA. Agevolazione per i giovani. L'attuale norma di agevolazione rimane invariata, ferma restando la possibilità di pagare la contribuzione intera nel caso di pagamento del solo minimo. Per chi rimane iscritto ad Inarcassa per 25 anni, anche non continuativi, a contribuzione piena, accredito di una contribuzione figurativa fino alla concorrenza della contribuzione minima piena. CONTRIBUTO DI SOLIDARIETA' Si tratta di un nuovo contributo a carico dei pensionati. 1% dell'importo lordo delle pensioni in essere con esclusione delle pensioni di invalidità, inabilità e verso i superstiti. 2% delle pensioni di vecchiaia per coloro che continuano a svolgere la professione. Il nuovo contributo avrà la durata di un biennio, con possibilità di proroga. PENSIONI PENSIONE DI ANZIANITA' Rimane solo per coloro che al 5 marzo 2010 potevano vantare almeno 55 anni di età e 30 anni di anzianità Inarcassa, con requisiti di accesso invariati: almeno 58 anni di età, 35 anni di anzianità contributiva e cancellazione dall'albo. Sistema di calcolo pro rata Decorrenza della pensione: finestre previste dall'art. 59, comma 8, legge n. 449/1997

4 PRESTAZIONE PREVIDENZIALE CONTRIBUTIVA Rimane solo per i professionisti che maturino i requisiti di cui all'art. 40 dello Statuto (65 anni di età ed almeno 5 anni di contribuzione Inarcassa) e presentino la relativa domanda entro 5 anni dall'approvazione della riforma. Sistema di calcolo pro rata (entrambe le quote contributive) PENSIONE DI VECCHIAIA UNIFICATA Età pensionabile: dagli attuali 65 anni si passerà gradualmente, aumentando di 3 mesi ogni anno, fino ad arrivare a 66 anni. Successivamente al raggiungimento dell'età pensionabile di 66 anni, ci sarà un adeguamento in funzione della speranza di vita. E' prevista la possibilità di anticipare l'andata in pensione a 63 anni o di posticiparla a 70, con riduzioni o aumenti rispetto all'entità della pensione standard. Anzianità contributiva minima L'anzianità contributiva minima sarà di 30 anni. Al raggiungimento dei 70 anni, non vi sarà limite di anzianità contributiva minima. Sistema di calcolo pro rata: quota retributiva: sarà calcolata sulla media dei redditi rivalutati, precedenti la data di entrata in vigore della riforma. quota contributiva: per le annualità a partire dal 1 gennaio dell'anno successivo all'approvazione della riforma e per le annualità precedenti sotto soglia (art dello Satatuto) PENSIONE MINIMA La pensione minima relativa alla "vecchiaia unificata" (ad eccezione del caso in cui non si siano raggiunti i 30 anni di anzianità contributiva minima) non potrà essere inferiore a Euro (rivalutati). L'importo della pensione minima non potrà comunque essere superiore alla media dei redditi professionali rivalutati degli ultimi 20 anni. In tal caso, verrà corrisposto un importo lordo di pensione pari a detta media.

5 La pensione minima non sarà corrisposta se l'ise ( o l'eventuale sostituto analogo introdotto dal legislatore) del pensionando supera i ,00 /anno, rivalutati. PENSIONI AI SUPERSTITI (matrimoni ultra 70enni) Sarà integralmente recepita la normativa pubblicistica METODO DI CALCOLO DELLA QUOTA CONTRIBUTIVA DI PENSIONE Tasso di rivalutazione dei contributi versati: R= r ytot + [P/RM(r p - r ytot )] dove: R = tasso di rivalutazione dei contributi r ytot = tasso di crescita del Monte Redditi P = patrimonio a fine anno RM = Riserva matemetica r p = tasso di rendimento del patrimonio R è calcolato come media mobile a 5 anni (variazione media nei 5 anni precedenti l'anno di rivalutazione, come Legge 335/1995( In ogni caso R non dovrà essere inferiore a 1,5% Coefficienti di trasformazione i coefficienti saranno calcolati sulla mortalità specifica della popolazione di8 Inarcassa, con revisione automatica annuale, da applicare per coorte. i coefficienti vengono attribuiti ufficialmente all'età "ordinaria" di pensionamento (66 anni a regime e poi adeguata alla speranza di vita), prevedendo dei coefficienti provvisori in caso di pensionamento anticipato a 63 anni.

6 Quanto sopra rappresentato, costituisce solo ed esclusivamente la sintesi dell'ipotesi sulla quale gli uffici di Inarcassa ed i consulenti stanno lavorando. Tutto può ancora essere modificato, in primo luogo in sede di stesura dell'articolato, in secondo luogo in sede di discussione e votazione del Comitato Nazionale dei Delegati, in terzo luogo per le indicazioni e osservazioni dei Ministeri Vigilanti. In ogni caso, mi è sembrato giusto darvi informazione diretta di quanto si sta prospettando alla nostra Cassa di Previdenza anche perché succede che circolino notizie non veritiere, spesso totalmente infondate, o che comunque, non rappresentano correttamente la nostra realtà. Nei prossimi due mesi ci saranno nuovi sviluppi dei quali sarà mia premura tenervi informati. Un cordiale saluto. Il Delegato Inarcassa Ingegneri Lodi XÇÜ vé VtÜ Ç

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