Bilancio Più semplicità. È facile con UniCredit.

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1 Bilancio 2009 Più semplicità. È facile con UniCredit.

2 Noi persone di UniCredit ci impegniamo a generare valore per i nostri clienti. Siamo una banca leader in Europa e questo significa per noi contribuire allo sviluppo delle comunità in cui viviamo e voler essere uno dei migliori posti di lavoro. Aspiriamo all eccellenza e vogliamo che la relazione con noi sia facile. Realizzare questi impegni ci permetterà di creare valore sostenibile per i nostri azionisti.

3 I tempi cambiano, gli impegni presi restano. Il 2009 si è chiuso lasciandoci in eredità una maggiore consapevolezza degli obiettivi da raggiungere e della direzione verso la quale muoverci. Tutto quello che abbiamo considerato importante da sempre, oggi assume un peso ancora più rilevante. In particolare, i nostri clienti. Nel 2009 abbiamo elaborato una nuova Mission aziendale che rafforza ulteriormente la nostra volontà di mettere sempre al centro il cliente. La nostra aspirazione è rendere più facile la relazione con i clienti, offrendo loro soluzioni semplici e chiare che possano contribuire al raggiungimento dei loro obiettivi finanziari in modo affidabile ed efficiente. Questo è ciò che chiamiamo real life banking, che per noi significa offrire ai nostri clienti non solo servizi finanziari, ma anche il giusto supporto, al momento giusto, e nel modo giusto. Significa guardarli negli occhi, lavorare con loro per valutarne i bisogni di tutti i giorni e utilizzare le nostre competenze per offrire soluzioni efficaci grazie a relazioni facili e agevoli. Crediamo che con il nostro rigoroso impegno, volto a promuovere semplicità e trasparenza, continueremo a perseguire l eccellenza in ciò che facciamo, mantenendo e accrescendo la fiducia dei nostri clienti, come rappresentato nelle pagine seguenti. Nel bilancio di quest anno sono presenti fotografie ed episodi raccolti fra i clienti di UniCredit Group in Europa che testimoniano il ruolo che il Gruppo ha svolto nelle loro esperienze. Ciascuno di essi rappresenta le fondamenta su cui costruire insieme il futuro. Nel raccontare le loro storie hanno voluto condividere un momento in cui il nostro Gruppo ha reso la loro vita più semplice. Bilancio 2009

4 Andrej Slokar, INCOM d.o.o. Cliente Corporate Banking - Slovenia «Nonostante la crisi finanziaria globale, l eccezionale team della banca ci ha consentito di investire in attrezzature per la produzione di gelato, conseguendo così l obiettivo che ci eravamo prefissi. Grazie al sostegno ricevuto, la nostra azienda si è ulteriormente integrata nell economia dell Unione Europea. L atteggiamento e il giudizio dei dipendenti della banca sono indice di un grande rispetto per l economia e per gli imprenditori. Non possiamo che ringraziarli per questo.» È facile con UniCredit.

5 Indice Avviso di convocazione dell Assemblea dei Soci 5 Organi amministrativi e di controllo 7 Dati di sintesi 9 Relazione sulla gestione 11 Introduzione 12 Il quadro macroeconomico di riferimento 13 L evoluzione delle attività 15 I principali aggregati patrimoniali 18 I risultati economici 24 La struttura operativa 27 L attività di ricerca e sviluppo 29 Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari 30 Fatti di rilievo successivi alla chiusura dell esercizio ed evoluzione prevedibile della gestione 31 Proposta di destinazione dell utile di esercizio 32 Schemi del bilancio dell impresa 35 Stato patrimoniale 36 Conto economico 38 Prospetto della redditività complessiva 39 Prospetto delle variazioni del patrimonio netto 40 Rendiconto finanziario 42 Riconciliazione 43 Nota integrativa 45 Parte A - Politiche contabili 46 Parte B - Informazioni sullo stato patrimoniale 56 Parte C - Informazioni sul conto economico 82 Parte D - Redditività complessiva 92 Parte E - Informazioni sui rischi e sulle relative politiche di copertura 94 Parte F - Informazioni sul patrimonio 128 Parte H - Operazioni con parti correlate 132 Parte I - Accordi di pagamento basati su strumenti patrimoniali 136 Parte L - Informativa di settore 138 Prospetto di raccordo del conto economico riclassificato 141 Attestazione del bilancio al 31/12/2009 di UniCredit MedioCredito Centrale SpA, ai sensi dell articolo 81-ter del Regolamento Consob n del 14 maggio 1999 e successive modifiche e integrazioni 145 Relazione del Collegio Sindacale 149 Relazione della Società di Revisione 157 UniCredit MedioCredito Centrale Bilancio

6 Christian Hagn, Hagn & Dr. Ruebesamen Rechtsanwälte Cliente Retail - Germania «Sono un cliente di HypoVereinsbank UniCredit Group ormai da molti anni. Della banca apprezzo in particolare le caratteristiche di affidabilità e fiducia, oltre alla qualità dei servizi di consulenza offerti, tutti valori sui quali ho sempre potuto contare. Mi ritengo più che soddisfatto e mi sento di consigliare la mia banca ai nuovi clienti.» È facile con UniCredit.

7 Avviso di convocazione dell Assemblea dei Soci L Assemblea Ordinaria dei Soci di UniCredit MedioCredito Centrale SpA è convocata presso la sede sociale in Roma, Via Piemonte n. 51, il giorno mercoledì 21 aprile 2010 alle ore 15:00 e, occorrendo, in seconda convocazione, il giorno giovedì 22 aprile 2010 alle ore 15:00 con il seguente Ordine del giorno: 1. Relazione del Consiglio di Amministrazione sulla gestione - Relazione del Collegio Sindacale - Presentazione del Bilancio di UniCredit MedioCredito Centrale SpA al 31 dicembre Deliberazioni relative e connesse. 2. Varie ed eventuali. La documentazione relativa agli argomenti all ordine del giorno, in conformità a quanto previsto dalla vigente normativa, viene posta a disposizione presso la sede sociale nei termini prescritti. Roma, 13 aprile 2010 Il Presidente Franco Carraro UniCredit MedioCredito Centrale Bilancio

8 Dace Markeviča Uralchem Trading Sia Cliente Corporate Banking Lettonia «Per qualsiasi esigenza finanziaria - incluse le operazioni più comuni come i pagamenti - Uralchem Trading può contare sulle soluzioni proposte da UniCredit Bank in quanto vantaggiose e costruttive per entrambe le parti. Il personale della banca è sempre pronto a fornire consulenze utili per avere successo nelle nostre attività, ponendo le basi per un rapporto duraturo e fondato sulla fiducia.» È facile con UniCredit.

9 Organi amministrativi e di controllo * Franco Carraro ** Presidente Ferdinando Salleo ** Vice Presidente Consiglio di Amministrazione Dante Pasqualini ** Amministratore Delegato Consiglieri Ugo Maria Brachetti Peretti (cessato 11 maggio 2009 e rinominato 24 giugno 2009) Giuseppe Colaiacovo (cessato 11 maggio 2009 e rinominato 24 giugno 2009) Bruno Costi (nominato 24 giugno 2009) Sergio Gemma Massimo Martinelli ** (nominato 11 maggio 2009) Ernesto Monti (nominato 11 maggio 2009) Dieter Münich Vittorio Giovanni Maria Ogliengo (nominato 30 luglio 2009) Piergiorgio Peluso ** Ennio Piermarini ** Paola Santarelli Pierluigi Toti (nominato 11 maggio 2009) Giuseppe Tronchetti Provera (cessato 11 maggio 2009) ** Membro del Comitato Esecutivo. Massimo Gatto Giulia Troncellito Piergiacomo Jucci Angelo Vani Fabio Mancini Collegio Sindacale Presidente Sindaco effettivo Sindaco effettivo Sindaco supplente Sindaco supplente KPMG SpA Società di Revisione Paolo Giacomin Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari * In data 11 maggio 2009 l Assemblea Ordinaria di UniCredit MedioCredito Centrale SpA ha rinnovato il mandato al Consiglio di Amministrazione in scadenza, ai Sindaci e al Presidente del Collegio Sindacale. UniCredit MedioCredito Centrale SpA Sede legale: Roma, via Piemonte 51 Capitale sociale: euro ,00 Società con unico azionista UniCredit SpA Iscritta all Albo delle Banche al n Appartenente al Gruppo Bancario UniCredit iscritto all Albo dei Gruppi Bancari al n Registro delle Imprese di Roma e Codice Fiscale Partita IVA Aderente al Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi. UniCredit MedioCredito Centrale Bilancio

10 Martin Darbo, Adolf Darbo Aktiengesellschaft Cliente Corporate Banking Austria «Come impresa a conduzione familiare non pensiamo in termini di trimestri o esercizi, ma di generazioni. Quando occorre prendere decisioni pensando al futuro, è bene affidarsi ad un partner in grado di predisporre e offrire soluzioni di lungo termine in tempi brevi. Per questo abbiamo scelto Bank Austria UniCredit Group.» È facile con UniCredit.

11 Dati di sintesi Dati economici riclassificati (milioni di euro) 31/12/ /12/2008 VARIAZIONE % Margine di interesse 72,8 100,2-27 Margine di intermediazione 120,4 137,0-12 Risultato di gestione 67,6 70,6-4 Utile lordo dell operatività corrente 10,3 22,9-55 Utile d esercizio 5,0 10,6-53 Dati patrimoniali (milioni di euro) 31/12/ /12/2008 VARIAZIONE % Crediti verso clientela in bonis ,3 Raccolta totale ,0 Patrimonio netto ,2 31/12/ /12/2008 VARIAZIONE % Numero dipendenti Principali indici 31/12/ /12/2008 Cost/Income (al netto dei recuperi) 43,9% 48,5% Margine di interesse/margine di Intermediazione 60,4% 73,1% Sofferenze/Crediti verso clientela 1,5% 1,1% Crediti classificati 1 /Crediti verso clientela 2,6% 2,4% 1. Sofferenze, incagli, ristrutturati, esposizioni scadute (past due). UniCredit MedioCredito Centrale Bilancio

12 Galyna Gerega, Epicenter K - Ltd Cliente Corporate Banking Ucraina «Grazie ad una gestione efficiente, un personale competente, servizi bancari di alta qualità e soprattutto alla tempestiva concessione di un prestito alla nostra società, UniCredit Group, rappresentato localmente da Ukrsotsbank, ha offerto un sostanziale contributo allo sviluppo della nostra catena nazionale di ipermercati dedicati a forniture per l edilizia e per la casa, Epicenter K.» È facile con UniCredit.

13 Relazione sulla gestione Introduzione 12 Il quadro macroeconomico di riferimento 13 L evoluzione delle attività 15 I principali aggregati patrimoniali 18 I risultati economici 24 La struttura operativa 27 L attività di ricerca e sviluppo 29 Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari 30 Fatti di rilievo successivi alla chiusura dell esercizio ed evoluzione prevedibile della gestione 31 Proposta di destinazione dell utile di esercizio 32 UniCredit MedioCredito Centrale Bilancio

14 Relazione sulla gestione Introduzione Nel corso del 2009, UniCredit MedioCredito Centrale (MCC) ha proseguito lo sviluppo delle attività di project finance, di structured trade & export finance e di gestione degli incentivi pubblici alle imprese, settori nei quali la Banca presenta una radicata posizione di mercato in Italia. È inoltre continuata la gestione dei portafogli finanziamento corporate e credito industriale. Con riferimento ai risultati del 2009 e dell esercizio precedente, gli accadimenti avvenuti nell arco dei due anni sul portafoglio prodotti di MCC ne rendono poco agevole il confronto. Il 2009 non comprende, infatti, a seguito di operazioni effettuate all interno del Gruppo, gli effetti del portafoglio leasing e del ramo real estate, scissi il 1 luglio 2008 e delle sofferenze cedute nel corso del secondo semestre 2008 ad Aspra Finance e risente dell ammortamento del portafoglio credito industriale per il quale già dal 2008 non si è sostanzialmente sviluppata nuova attività. 12 Bilancio 2009 UniCredit MedioCredito Centrale

15 Il quadro macroeconomico di riferimento Congiuntura internazionale Nel 2009 l economia mondiale ha sperimentato una profonda recessione, che ha determinato una drastica contrazione del commercio internazionale (-12,3% rispetto al +2,8% del 2008). La fase di downturn economico ha raggiunto il suo apice nel corso della prima metà dell anno, per poi attenuarsi ed evidenziare un recupero a partire dal terzo trimestre 2009, seppure con andamenti differenziati tra Paesi e aree geografiche. Lo scenario congiunturale statunitense risulta in fase di progressiva stabilizzazione. Dopo quattro trimestri consecutivi di contrazione, nel terzo trimestre del 2009 il PIL è tornato a crescere a un tasso pari al +2,2%, sostenuto dalla ripresa dei consumi privati e dalle esportazioni (rispettivamente +3,0% e +17,8%) e dalle misure di stimolo fiscale (American Recovery and Reinvestment Act). Il progressivo miglioramento del ciclo economico mondiale è comunque favorito dalla performance dei principali Paesi emergenti, che hanno sperimentato, a partire dalla seconda metà dell anno, un deciso rafforzamento delle dinamiche di sviluppo. Nel terzo trimestre dell anno la crescita economica dei BRIC ha registrato una netta accelerazione (+8,9% per Cina, +7,9% per India, +5,1% per Brasile sul periodo corrispondente), trainata dalla forte espansione dei consumi privati e degli investimenti fissi; solo in Russia il ritmo della ripresa è nettamente inferiore, con un tasso di incremento del PIL pari all 1%. A livello globale le tensioni sui mercati finanziari si sono attenuate e le spinte inflazionistiche si sono mantenute su livelli contenuti, nonostante il trend di graduale risalita delle quotazioni del greggio e delle principali commodity. Nell eurozona gli indici congiunturali rivelano un miglioramento del quadro macroeconomico: nel terzo trimestre del 2009, il PIL ha segnato un lieve incremento (+0,4% a fronte di 5 trimestri precedenti in flessione). L evoluzione positiva dell export (+3,1% nel terzo trimestre) e il miglioramento del clima di fiducia delle imprese hanno guidato il processo di ripresa, su cui, tuttavia, pesa la marcata debolezza delle componenti interne della domanda (consumi e investimenti rispettivamente -0,1% e -0,8% nel terzo trimestre 2009). L andamento dell economia europea ha tratto beneficio dalle scelte della BCE, che nel corso del 2009 ha mantenuto invariati i tassi di riferimento e continuato a inserire liquidità al sistema bancario, pur prevedendo un piano di graduale rimozione delle operazioni di rifinanziamento di carattere eccezionale ritenute non più indispensabili. Congiuntura nazionale Nel 2009 l economia italiana ha conosciuto il punto più basso dell attuale ciclo recessivo, che ha determinato una contrazione del PIL su base annua pari a -4,8% (-1,0% nel 2008). Il primo semestre dell anno è stato caratterizzato da un accentuazione della dinamica negativa, con un netto ridimensionamento delle esportazioni e degli investimenti, mentre a partire dal terzo trimestre 2009 sono emersi elementi positivi, quali: un incremento del PIL (ad un tasso pari a +0,6% rispetto al periodo precedente) dopo cinque trimestri consecutivi in flessione; un aumento della produzione industriale (+4,4% sul periodo precedente) accompagnato da un miglioramento degli indicatori di confidence; un evoluzione positiva dell interscambio commerciale, con le esportazioni che sono tornate a crescere (+2,5% rispetto al trimestre precedente) sulla scia della ripresa della domanda estera. Nonostante questi segnali di moderato recupero, la dinamica dei consumi e degli investimenti privati si mantiene estremamente debole. In particolare, nel terzo trimestre 2009: i consumi privati hanno evidenziato una modesta ripresa (+0,4% rispetto al periodo precedente), pur in presenza di un tasso di inflazione molto contenuto (nel 2009 pari in media allo 0,8% contro il 3,5% del 2008). Sulle decisioni di spesa ha continuato a pesare la forte riduzione del potere d acquisto delle famiglie, cui ha contribuito la difficile situazione del mercato del lavoro (tasso di disoccupazione pari all 8,3% a novembre 2009); gli investimenti fissi lordi hanno evidenziato un aumento solo nella componente diretta all acquisto di beni strumentali (+3,4% rispetto al periodo precedente), mentre il settore delle costruzioni ha continuato a registrare una significativa contrazione dell attività. UniCredit MedioCredito Centrale Bilancio

16 Relazione sulla gestione Il quadro macroeconomico di riferimento (SEGUE) Mercato del credito in Italia La recessione economica ha avuto forti ripercussioni sulla domanda di credito da parte del settore privato non finanziario, determinando nel 2009 un ulteriore rallentamento dell attività di intermediazione bancaria. A dicembre gli impieghi complessivi del sistema bancario italiano hanno raggiunto un ammontare pari a 1.552,2 miliardi di euro (1.526,4 miliardi a dicembre 2008), con un tasso annuo di crescita dell 1,7% contro il 4,9% registrato nello stesso periodo dell anno precedente. Tale andamento riflette essenzialmente la contrazione dei prestiti alle imprese (-2,4% a dicembre 2009 contro il +6,8% di dicembre 2008), che hanno risentito pesantemente della flessione dell attività produttiva. Pur in presenza di una graduale attenuazione della restrizione dell offerta di credito, le imprese si sono rivolte al settore bancario in via principale per operazioni di ristrutturazione del debito, mentre è stato scarso il contributo di nuovi investimenti. La dinamica dei finanziamenti in relazione alle dimensioni aziendali ha evidenziato una marcata flessione dei prestiti per le aziende più grandi (-2,3% a novembre 2009 rispetto a novembre 2008), segnatamente quelle localizzate al centro nord, a fronte di una tenuta dei finanziamenti concessi agli operatori minori (+0,7% a novembre 2009 rispetto a novembre 2008). I prestiti alle famiglie, invece, hanno continuato a evidenziare un trend positivo (+5,9% a dicembre 2009 rispetto a dicembre 2008), sia nella componente mutui, sia in quella del credito al consumo. A dicembre 2009 i finanziamenti concessi alle famiglie per l acquisto di abitazioni hanno segnato un incremento superiore al 6% (-0,5% nel 2008). La domanda di credito si è mantenuta estremamente debole per i prestiti a breve termine (fino a 1 anno), che hanno evidenziato una contrazione del 7,5% a dicembre 2009 (+8,1% a dicembre 2008). Gli impieghi bancari per il segmento a medio-lungo termine (oltre 1 anno) hanno, invece, segnato una ripresa, con un tasso di crescita tendenziale pari al 4,0% a dicembre 2009 a fronte di un aumento del 3,2% rilevato a dicembre 2008 passando da 936,1 a 973,2 miliardi di euro. Con riferimento ai finanziamenti alle imprese per branche di attività economica, a dicembre 2009 i comparti contraddistinti dai tassi di crescita più elevati sono stati quello dei servizi di trasporto marittimo e aereo (+5,6%) e dei servizi destinabili alla vendita (+3,4%). In flessione, invece, nell ordine del 24,2%, i finanziamenti al settore delle comunicazioni, seguito da quello dei mezzi di trasporto, che ha segnato una contrazione del 12,2%. Diminuzioni rilevanti, comprese tra il 10,9% e l 11,4% sono state registrate anche nel settore dei minerali e metalli ferrosi, in quello del materiale e forniture elettriche e nel comparto dei prodotti tessili. Data la fragilità del contesto economico, in Italia la qualità del credito è peggiorata, evidenziando sia un aumento dell ammontare di sofferenze nette (+65,9% tra dicembre 2008 e dicembre 2009, da 21,7 a 35,9 miliardi di euro) sia una crescita dei prestiti caratterizzati da temporanea difficoltà di rimborso. 14 Bilancio 2009 UniCredit MedioCredito Centrale

17 L evoluzione delle attività Project finance Nel corso del 2009 MCC ha continuato a sviluppare la propria attività a supporto della finanza di progetto nel settore italiano energetico e delle infrastrutture, nel proprio ruolo di Banca di riferimento del Gruppo anche nell attività di advisory. MCC ha confermato, infatti, la propria presenza, con il ruolo di Mandated Lead Arranger (MLA), nel comparto dell energia dove si segnalano, in particolare, tre operazioni per la realizzazione di un portafoglio di parchi fotovoltaici in Puglia, due operazioni destinate a finanziare la realizzazione di parchi eolici ed una per il rifinanziamento dei costi di costruzione e la modernizzazione di due centrali elettriche in Sicilia, l operazione di acquisizione da parte di investitori istituzionali di una quota di maggioranza di Enel Rete Gas e, all estero, un progetto per la realizzazione di impianti di estrazione del gas, di un metanodotto e di un impianto per la produzione di gas naturale (Liquified Natural Gas) a Papua Nuova Guinea. Nel settore delle infrastrutture, sempre con il ruolo di MLA, le principali operazioni realizzate nell anno hanno riguardato, in Italia, il finanziamento per la realizzazione del macro lotto n. 2 dell Autostrada SA - RC e, all estero, l operazione finalizzata alla riqualificazione di tre stazioni ferroviarie nella Repubblica Ceca. In Italia, nell ambito delle attività di advisory si segnala il supporto finanziario a fondi di Private Equity per l acquisizione di azioni di una società di nuova costituzione detentrice di partecipazioni in diversi progetti eolici, l assistenza per la realizzazione di un impianto di stoccaggio Gas ed il mandato di financial advisory per la realizzazione di quattro parchi eolici. Export finance Nel corso del 2009, nonostante il difficile contesto di mercato e finanziario, MCC ha continuato a sviluppare la propria attività di sostegno ai finanziamenti all esportazione ed agli investimenti esteri delle aziende italiane. MCC è intervenuto in diverse operazioni di smobilizzo con voltura di polizza SACE in relazione alle quali sono stati sottoscritti i relativi contratti di sconto. Tali operazioni, originate grazie allo sviluppo dei rapporti con la rete di UniCredit Corporate Banking (UCCB), sono interamente garantite; in particolare, la quota di scoperto SACE beneficia della garanzia autonoma rilasciata da UCCB su mandato dell esportatore. Si evidenziano, inoltre, rilevanti crediti all esportazione con garanzia SACE (per la realizzazione di un impianto di liquefazione del gas in Papua Nuova Guinea, l ammodernamento di impianti siderurgici in Lettonia e la costruzione di due impianti di trattamento del gas naturale in Russia), alcuni crediti acquirenti (buyer s credit) sempre garantiti da SACE (tra cui uno per la realizzazione di un gasdotto tra Russia e Europa ed un altro per la costruzione di strade ed opere infrastrutturali negli Emirati Arabi Uniti con il ruolo di MLA), due backed aircraft financing con garanzia SACE/COFACE finalizzati al finanziamento della vendita di aerei da parte di un consorzio italo-francese rispettivamente alle compagnie aeree albanese ed indonesiana. Servizi per lo sviluppo La complessa situazione economica che ha caratterizzato l esercizio 2009 ha comportato un attenzione da parte del Governo agli strumenti agevolativi atti ad attenuare gli effetti della crisi sulle aziende. Più limitati nel corso del 2009 sono stati gli interventi mirati a politiche di sviluppo che, anche in funzione dell utilizzazione delle risorse comunitarie, si prevede vengano riattivati già a partire dai primi mesi del 2010 grazie anche ad una serie di provvedimenti che il Governo ha annunciato e che si appresterà a varare per garantire il rilancio e la competitività delle imprese italiane. Nell ambito dell attività tradizionalmente rivolta all offerta di servizi alle PP.AA. statali e regionali per la gestione dei principali strumenti agevolativi a sostegno della competitività e della liquidità delle imprese, il 2009 è stato caratterizzato da un forte incremento dell attività del Fondo di Garanzia e una limitata attivazione delle misure destinate ad agevolare gli investimenti, in particolare per l innovazione. UniCredit MedioCredito Centrale Bilancio

18 Relazione sulla gestione L evoluzione delle attività (SEGUE) Fondo di Garanzia Nel corso del 2009 le richieste di accesso al Fondo di Garanzia hanno registrato un tasso d incremento del 111,8% rispetto allo stesso periodo dell anno precedente. In particolare, sono state ammesse alla garanzia operazioni, per un volume totale di finanziamenti pari a circa 4.914,2 milioni di euro (+109,9% rispetto all anno precedente) ed un importo garantito di 2.756,2 milioni euro (+138,0%). Il Fondo, che nel rispetto della legge finanziaria 2005 è divenuto Basilea compliant, interviene a prima richiesta a favore delle banche ed a favore dei confidi e degli altri fondi di garanzia che prestano una garanzia esplicita, incondizionata, irrevocabile ed a prima richiesta ; interviene, invece, in via sussidiaria in controgaranzia dei confidi e altri fondi di garanzia che non prestano una garanzia con le caratteristiche sopra indicate. Analogamente a quanto già rilevato nel 2007 e nel 2008, grazie al citato adeguamento del Fondo al nuovo Accordo di Basilea, anche nel 2009 si è registrato un costante aumento delle domande di garanzia diretta presentate dalle banche, che rappresentano il 27,3% del totale delle richieste. Nel corso del 2009, per arginare il forte razionamento del credito alle piccole e medie imprese, sono state introdotte importanti novità. In particolare, oltre al rifinanziamento per complessivi milioni di euro disposto dal decreto legge n. 5/2009 in aggiunta alle risorse già stanziate per 274 milioni di euro dal decreto legge n. 185/2008, quattro banche che hanno emesso i Tremonti Bond, di cui al decreto del Ministero dell Economia e delle Finanze del 25/02/2009, hanno versato (o hanno assunto l impegno di versare) al Fondo 60,5 milioni di euro. È stata inoltre resa operativa, con il decreto del Ministro dell Economia e delle Finanze del 25/03/2009, la garanzia di ultima istanza dello Stato a favore del Fondo che consente il riconoscimento della ponderazione zero da parte della Banca d Italia sugli impieghi garantiti dal Fondo ed è stata istituita una sezione speciale riservata alle imprese di autotrasporto merci per conto terzi (con una dotazione pari a 50 milioni di euro). Infine, con i decreti del Ministro dello Sviluppo Economico di concerto con il Ministro dell Economia e delle Finanze dell 11/12/2009 sono state istituite riserve speciali con risorse del Programma Operativo Interregionale (POI) Energie rinnovabili e risparmio energetico 2007/2013 (per 96 milioni di euro) e del Programma Operativo Nazionale (PON) Ricerca e competitività 2007/2013 (per 100 milioni di euro). Agevolazioni per la ricerca, l innovazione e l ambiente Nel corso del 2009 è proseguita l operatività a valere sul Fondo Agevolazioni Ricerca del Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca e sul Fondo Innovazione Tecnologica (FIT) del Ministero dello Sviluppo Economico, con la gestione di operazioni acquisite negli anni precedenti. Per quanto riguarda le attività di istruttoria, a fine anno sono pervenuti 110 progetti a valere sul FIT. Il portafoglio in gestione per gli interventi nazionali per la ricerca ammonta a complessive 265 operazioni per investimenti complessivi pari a circa 942 milioni di euro e 475 rendiconti in lavorazione. Nel corso del 2009 è inoltre proseguita la gestione per conto delle Regioni e del Ministero dell Economia e delle Finanze dei principali strumenti di sviluppo per le piccole e medie imprese. Con particolare riferimento alla Legge 1329/65 Sabatini, nel corso dell anno sono state accolte domande (-50,3% rispetto al 2008), per complessivi 437,46 milioni di euro di finanziamenti (-36,2% rispetto al 2008). Relativamente alla Legge n. 598/94, art. 11 Innovazione, tutela ambientale e sicurezza sui luoghi di lavoro, sono state complessivamente approvate operazioni (-4,7% rispetto all anno precedente), a fronte di finanziamenti ammessi pari a 535,35 milioni di euro (+2,3% rispetto al 2008). Per quanto riguarda gli interventi regionali a sostegno della ricerca, il portafoglio in gestione a fine 2009 ammonta a 560 operazioni per un valore complessivo di investimenti in ricerca pari a 244 milioni di euro; nel corso del 2009 il completamento delle attività di valutazione su 254 domande ha consentito l approvazione di progetti per un valore complessivo di investimenti in ricerca pari a circa 54 milioni di euro. Sul fronte dei nuovi affidamenti per la gestione degli incentivi regionali, nel corso dell anno MCC si è aggiudicato le seguenti gare: in Raggruppamento Temporaneo di Impresa (RTI) con UniCredit Banca, il servizio di gestione dell incentivazione a favore delle PMI per l adozione di misure di politica industriale ai sensi del capo I della L. R. 4/2005 della Regione Friuli Venezia Giulia, della durata di 84 mesi; il servizio di gestione del fondo di ingegneria finanziaria della Regione Marche, della durata di 5 anni; il servizio di gestione degli interventi di cui alla Legge 1329/65 Sabatini e degli interventi finalizzati alla ricerca industriale, sviluppo precompetitivo, trasferimento tecnologico e all innovazione di cui alla Legge 598/94, art. 11, nonché la gestione amministrativa del Programma Operativo Regionale (POR) della Regione Marche. 16 Bilancio 2009 UniCredit MedioCredito Centrale

19 Per quanto concerne gli interventi agevolativi nel settore industria, turismo e commercio di natura valutativa (in particolare ex Legge 488/92 e Legge 215/92, ecc.), in assenza di nuovi bandi è proseguita la gestione delle circa operazioni acquisite negli anni precedenti (le posizioni attualmente in gestione ammontano a circa 500 operazioni), per un valore complessivo di investimenti pari a circa 3,0 miliardi di euro. Per quanto riguarda gli interventi di natura negoziale, MCC gestisce 15 Contratti di Programma (con grandi imprese e consorzi di piccole medie imprese) per un valore di investimenti pari ad oltre 1,5 miliardi di euro, oltre a 20 Patti Territoriali (piccole e medie imprese) per un numero di operazioni gestite pari a circa (le posizioni attualmente in gestione ammontano a circa 250 operazioni). Finanziamento corporate e sindacazioni L attività del finanziamento corporate e sindacazioni, pur non essendo più compresa tra quelle core della Banca, è stata straordinariamente positiva nel Oltre a tre significativi finanziamenti a sostegno di spin off immobiliari (due del Gruppo e uno esterno), il comparto, in condivisione con il project finance, ha partecipato, con il ruolo di MLA, al finanziamento per la costruzione di due centrali a ciclo combinato alimentate a gas, che consentiranno alla Società finanziata di triplicare la propria capacità installata sul territorio nazionale: tale progetto ha ottenuto il riconoscimento di Europe Power Portfolio Deal of the Year dal Project Finance Magazine. UniCredit MedioCredito Centrale Bilancio

20 Relazione sulla gestione I principali aggregati patrimoniali Le attività Stato patrimoniale - Attivo (milioni di euro) VARIAZIONI 31/12/ /12/2008 ASSOLUTE % Attività finanziarie detenute per la negoziazione Attività finanziarie disponibili per la vendita Crediti verso banche Crediti verso clientela Derivati di copertura Adeguamento di valore delle attività di finanziamento oggetto di copertura generica Partecipazioni Immobilizzazioni materiali e immateriali Attività fiscali Altre attività Totale dell attivo I crediti verso clientela I crediti a clienti al 31 dicembre 2009 risultano pari a milioni di euro, in leggera crescita (+1%) rispetto al dato del 31 dicembre 2008 (6.377 milioni di euro). Crediti a clienti (milioni di euro) VARIAZIONI 31/12/ /12/2008 ASSOLUTE % In bonis ,3 Past due Ristrutturati Incagli Sofferenze Totale crediti a clienti Bilancio 2009 UniCredit MedioCredito Centrale

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