AWENTO ED EVOLUZIONE DEL CALCESTRUZZO ARMATO IN ITALIA: IL SISTEMA HENNEBIQUE

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "AWENTO ED EVOLUZIONE DEL CALCESTRUZZO ARMATO IN ITALIA: IL SISTEMA HENNEBIQUE"

Transcript

1 Riccardo NELVA - Bruno SIGNORELLI AWENTO ED EVOLUZIONE DEL CALCESTRUZZO ARMATO IN ITALIA: IL SISTEMA HENNEBIQUE ASSOCIAZIONE ITALIANA TECNICO ECONOMICA DEL CEMENTO

2 RICCARDO NELVA - BRUNO SIGNORELLI AWENTO ED EVOLUZIONE DEL CALCESTRUZZO ARMATO IN ITALIA: IL SISTEMA HENNEBIQUE

3

4 Riccardo NELVA - Bruno SIGNORELLI AWENTO ED EVOLUZIONE DEL CALCESTRUZZO ARMATO IN ITALIA: IL SISTEMA HENNEBIQUE ASSOCIAZIONE ITALIANA TECNICO ECONOMICA DEL CEMENTO

5 RICCARDO NELVA (Torino, 1947), ingegnere civile, è prima assistente (1971), poi professore incaricato, successivamente professore associato (1983) di Documentazione Architettonica presso il Politecnico di Torino. Dal 1986 è professore straordinario di Architettura Tecnica presso la Facoltè. di Ingegneria dell'universitè. di Udine. Ha svolto studi e diretto ricerche con finanziamenti del Consiglio Nazionale delle Ricerche e del Ministero della Pubblica Istruzione nel campo tecnologico-edilizio e nell'ambito della storia delle tecniche edilizie, con approfondimenti sui fenomeni e sulle personalitè. dell'architettura e dell'ingegneria. I:. autore di numerose pubblicazioni in argomento. BRUNO SIGNORELU (Torino, 1933), architetto, giornalista pubblicista, svolge da anni studi e ricerche sui problemi dell'ingegneria militare, rinascimentale e barocca, su personalitè. dell'art Nouveau e su fenomeni dell'architettura e dell'ingegneria tra la meta dell'ottocento ed il I:: autore di numerose pubblicazioni sull'argomento e collabora a riviste ed al Dizionario Biografico degli Italiani. by EDIZIONI DI SCIENZA E TECNICA ~ MILANO MILANO - Via Tommaso Gulli, 32 - te!. (02) Grafica e stampa a cura delle EDIZIONI DI SCIENZA E TECNICA - M!LANO In caso di riproduzione, anche parziale. occorre raulorizzazlone degli Autori In copertina Disegno di progetto del Padiglione Ansaldi a Milano, 1903 (A P. dos Milano-Lombardia pral. 1421/20401) ISBN

6 In ricordo di un Maestro Questa breve introduzione vuole essere il ricordo d i un Maestro a cui dobbiamo, tra l'altro, la prima indicazione dell'archivio dell'impresa e ufficio di progettazione G.A. Porcheddu, dal cui stud io è originato questo libro. Augusto Cavallari Murat, fondatore e Direttore dell'istituto di Architettura Tecnica del Politecnico d i Torino, ci segnalo infatti l'esistenza, presso l'allora Istituto di Tecnica delle Costruzioni, dell'archivio della Società Porcheddu, Agente e Rappresentante del Sistema Hennebique, fonte preziosa per indagare e comprendere i fenomeni legati alla diffusione in Italia dei manufatti in calcestruzzo armato. L'Archivio era pervenuto, dopo la liquidazione della Società, al Politecnico d i Torino, ed in particolare al Laboratorio di Costruzioni in legno, ferro e cemento armato, diretto dal prof. G. Albenga, del quale Cavallari era giovane assistente. Proprio Cavallari Murat aveva studiato, partendo da questo archivio, alcuni ponti cellulari ad arco ribassato tipo Risorgimento pubblicando due saggi nel A partire dal 1977, dietro suo suggerimento e con contributo del CNR, abbiamo iniziato ad ordinare ed esaminare i 385 dossiers con circa 2600 lavori di cui è composto l'archivio, in tale opera Egli ci ha seguito con puntualizzazioni, informazioni e ricordi. Questo libro avrebbe dovuto iniziare con la prefazione che gli avevamo chiesto e che con entusiasmo ci aveva promesso, anche se la salute negli ultimi tempi non lo assisteva. Ci ha lasciati nel marzo del 1989, a Lui ed al suo insegnamento scientifico dedichiamo le pagine che seguono, che speriamo possano essere di base e di innesco per futuri approfond imenti ed estensioni di un campo di ricerca oggi ancora poco studiato ma di grande importanza. Riccardo Ne/va - Bruno Signorel/i Torino, dicembre 1989

7 VIII Questa pubblicazione riporta i risultati di una ricerca avviata presso il Politecnico di Torino e sviluppata anche mediante il contributo finanziario del Consiglio Nazionale delle Ricerche (contributo CT "Evoluzione delle tecniche e dei linguaggi architettonici del calcestruzzo armato in Italia tra la fine dell'ottocento e il 1930"). Gli autori ringraziano per gli aiuti e i consigli i professori A. Cavallari Murat (tl V. Borasi, G. Guarnieri del Politecnico di Torino. Ringraziano il Dipartimento di Ingegneria dei Sistemi edilizi e territoriali ed il Dipartimento di lngegneria Strutturale del Politecnico di Torino che hanno consentito lo sviluppo dell e fasi della ricerca. Ringraziano i proprietari degli edifici che hanno concesso ed agevolato le ricerche in sopralluogo, in particolare il Centro Storico Fi at e la Societa dei Silos di Genova per aver anche fornito materiale fotografico documentario. Collaborazione al riordino del testo e alle ricerche d'archivio: F. Zampicinini. Collaborazione fotografica: A. Cotta Ramusino, P. Guarrera, M. Zoia. Gli Autori ringraziano in modo particolare l'associazione Italiana Tecnico Economica del Cemento che ha permesso, con il suo finanziamento, la stampa di questo volume.

8 Abbreviazioni e terminologia Occorre premettere che esiste ancora oggi, a più di un secolo dalla nascita, un'incertezza di denominazione della tecnica costruttiva qui trattata e nata dal connubio di barre metalliche opportunamente sagomate e posizionate ed impasti di inerte, acqua e cemento. Tale tecnica è stata denominata nel tempo con termini varl calcestruzzo armato, ferrocemento, siderocemento, cemento armato, conglomerato cementizio armato, ecc.(l). In effetti, ad un esame comparato, la denominazione attuale tecnicamente più corretta è conglomerato cementizio armato: essa non dà adito all'inesattezza del pur diffuso termine cemento armato poiché non confonde il legante (cemento) con l'impasto complessivo (formato da acqua, inerti e cemento) ed evita l'ambiguitache la parola tradizionale calcestruzzo possa indicare un impasto non univocamente definito (ad esempio: calce, pozzolana, inerti ed acqua, utilizzato gia dai romani). La denominazione citata viene tra l'altro adottata sia dal vecchio A.D "Norme per l'esecuzione delle opere in conglomerato cementizio semplice ed armato", sia dalla legge , n "Norme per la disciplina delle opere in conglomerato cementizio armato normale e precompresso ed a struttura metallica" che è attualmente la regolamentazione base delle opere in questa tecnica. Nel testo è stata quindi usata la dizione conglomerato ce- mentizio armato spesso abbreviata in c.c.a. Tuttavia nel titolo di questa pubblicazione, poiché proprio le denominazioni che compaiono nei capitolati d'appalto, nelle carte intestate originarie, ecc., relative alle realizzazioni in Sistema Hennebique in Italia portano la dizione calcestruzzi armati è sembrato opportuno man tenere tale termine, che possiamo definire storico, e che corrisponde alla traduzione del termine originario béton arme, utilizzato sempre da Hennebique e dai suoi uffici di progettazione dai quali dipendevano gli studi italiani. Si è inteso cosi sottolineare nel titolo l'interesse per un preciso periodo storico durante il quale si è assistito allo sviluppo di questa nuova tecnica. Le abbreviazioni usate nel testo e nelle didascalie sono le seguenti: A.P. A.P.f. prat. doso c.c.a. Archivio Porcheddu Archivio Porcheddu, fototeca pratica dossier conglomerato cementizio armato. (1) Calcestruzzo, cemento armato, ecc., in "Archi e colonne", a.l, n. 1, gen.-feb. 1985, p. 86.

9

10 Summary This work is intended as a contributlon to studies concerning the development of architectonic techniques and languages in the twentieth century. It add resses the problematic aspects of the advent, spread and development of reinforced concrete techniques in Italy. In particular, it refers to the "Hennebique System" lntroduced by G.A. Porcheddu, Agent and Generai Dealer for Northen ltaly, in the years between 1895 and Francois Hennebique is considered cna of the major figures behind the worldwide spread of reinforced concrete; in 1892, ha patented a construction method which made it possi ble to build fireresistant structures of good loadbearing capacity. Over a periad of a few years, Hennebique created a worldwide organization and brought out a magazine, "Le béton armé". Hennebique's intuitive approach involved using metal reinforcement In cast concrete areas subject to tensile stress; from there, he developed a system based on slmple experimentally-derlved formulas for structural calcu latlon. Unlike olher system in use at the time, Hennebique's method made it possible to position reinforcement shackles and re-bars in a rational manner whlch is substantially the same as that stili in use today. This study 15 based on research carried out wlth the contribution of Ihe Italian National Research Council, and stems from an examination of the G.A. Porcheddu company record. This company spread the Hennebique system in Italy, and was responsible for around constructions in thlrty-odd years of activity, including a number of world records: the grain silos at Ihe port of Genoa (1 899/1901) which al the lime was the world's largest reinforced concrete struclure, the Risorgimento bridge in Rome (1911) whose 100 m arch span made it the world's largest reinforced concrete bridge, and the Fiat Lingotto plant (1922) in Turin, which has recentjy attracted the interest of hislorians and engineers. The company worked in many cities and areas of Italy: Turin, Milan, Genoa, Venice, Rome, Reggio Calabria, Messina, Palermo, etc. The study covers a wide range of topics concern ing Ihis period, whose criticai history has only begun to be written in recent years. Topics include: the historical-economic aspecls of the spread of reinforced concrete, development aspecis of design methods and construclion techniques, aspects relating to structure concepilon and dealings wilh designers and customers, and geographical and chronological aspects. Given the wide range of topics discussed, this work is intended to be not only an initial contribution lo the field, but also an invitation to furlher criticai investigati ons of this complex subject, whlch has had such a considerable impact on Ihe development of modern architectu re. The text ls i1lustrated by a series of hislorical photographs published tlere far the fir5t lime, which show vari ous stages of construction work and plans.

11

12 Indice Abbreviazioni e terminologia Introduzione. Alcune motivazioni tecnico-economiche che favorirono l'introduzione del conglomerato cementizio armato in Italia.... Premessa.. Cenni sul momento storico-economico in Italia nell'ultimo quarto dell'ottocento. Considerazioni sulla diffusione della tecnica del c.c.a. e sui costi di realizzazione. Note sulla tecnologia edile in Italia alla fine del XIX secolo attraverso la manualistica e le più diffuse realizzazioni.. Premessa. L'edilizia civile. Note sull'edilizia industriale. Richiami relativi alle grandi strutture.. IX Il Sistema Hennebique, la sua diffusione nel mondo, la tecnica costruttiva ed i metodi di calcolo. Premessa. François Hennebique - cenni sulla vita e sull'attività.. L'organizzazione Hennebique e la sua diffusione nel mondo.. Cronologia delle principali opere di Hennebique. Caratteristiche del sistema costruttivo e metodo di calcolo. La Soc. G.A. Porcheddu e la diffusione del Sistema Hennebique in Italia. La diffusione del Sistema Hennebique in Italia.. La Soc. G.A. Porcheddu di Torino.. L'archivio della Soc. G.A. Porcheddu e l'organizzazione dello Studio tecnico, Le prime applicazioni del Sistema Hennebique, il passaggio dai solai alle strutture a telaio, l'evoluzione dell'edilizia civile e industriale, gli aspetti architettonico compositivi. Le prime applicazioni del Sistema Hennebique, i solai. Considerazioni introduttive.. Le solette piane, i solai con travi e i solai a camera d'aria. I solai alleggeriti con blocchi laterizi. Tecniche costruttive innovative nel primo decennio del Novecento per la realizzazione di solai in conglomerato cementizio armato.. Il passaggio dai solai alle strutture a telaio.... Progressivo impiego delle strutture in c.c.a. nell'edilizia residenziale.. L'utilizzazione delle strutture a telaio e lo studio di soluzioni innovative.. L'evoluzione dell'edilizia industriale e le strutture speciali.. Cenni sui nuovi mezzi di cantiere sviluppati con l'avvento del c.c.a. I ponti e le grandi opere strutturali.. Considerazioni generali.... Il punte Risorgimento: caratteristiche e significati innovativi.. Premessa sull'inserimento urbanistico ambientale con riferimento alla situazione del1911 e successive trasformazioni.... Caratteristiche del ponte e sua collocazione nell'evoluzione delle strutture in c.c.a. e dì quella dei ponti cellulari... La realizzazione dell'opera vista attraverso gli aspetti organizzativi e di cantiere

13 XIV Indice Interpretazione del significato di questo ponte Quale realizzazione altamente innovativa e quale oggetto di precisa individualità a livello di immagine urbana Documentazione di ponti Considerazioni sulla localizzazione geografico~cronologicadei principali interventi Premessa L'attività in Torino Interventi in Piemonte Interventi in Lombardia e Veneto Interventi a Genova e in Liguria I poli di Roma, Messina, Reggio Calabria. Palermo Zone diverse (Italia centrale, meridionale e Sardegna) Possedimenti italiani d'oltremare e interventi all'estero Esemplificazione e lettura di alcune notevoli realizzazioni Premessa Note sull'elaborazione delle schede Schede degli interventi Rapporti con i progettisti, le personalità del mondo dell'architettura, la grande committenza I rapporti con i progettisti e con le personalità del mondo dell'architettura I rapporti con la grande committenza " Considerazioni sulle tecniche di rappresentazione negli elaborati grafici Premessa, Problemi di trasmissione delle idee legati alla nuova tecnica costruttiva Tecniche di rappresentazione e nuove convenzioni grafiche utilizzate per i progetti di strutture in conglomerato cementizio armato, 11.4 Aspetti relativi all'ideazion~ statica e formale leggibili nei disegni e nelle relative realizzazioni Considerazioni sugli interventi con conglomerato cementizio armato in ambito di edilizia agricola Premessa Considerazioni sulla localizzazione e sui committenti Tipologie edilizie, tipologie strutturali 0, Considerazioni conclusive 180 Bibliografia.. _. 182 I Capitoli siglati RN sono stati elaborati da Riccardo Nelva, quelli siglati SS sono stati elaborati da Bruno S ignorelli. I Capitoli siglati RN-SS sono stati elaborati da ambedue gli Autori. Il Capitolo 12 è stato elaborato da Franco Zampicinini.

14 Capitolo 1. Introduzione Questa opera intende portare un contributo nel contesto più generale degli studi sull'evoluzione delle tecniche e dei linguaggi architettonici tipici dell'edilizia del XX secolo. Esso ha per oggetto gli aspetti problematici che hanno attinenza con l'awento, la diffusione e l'evoluzione delle tecniche del conglomerato cementizio armato in Italia. In particolare esso fa riferimento al "Sistema Hennebique" introdotto dalla Società G. A. Porcheddu, Agente e Concessionario Generale per l'alta Italia [1 l, negli anni compresi tra la fine dell'ottocento ed i primi decenni del Novecento. Questi studi sono stati giustificati dalla fortunata disponibilità dell'archivio. per gran parte inedito, di progetti (disegni, calcoli e corrispondenze) delle costruzioni esegu ite tra il1894 ed il 1933 dalla Società innanzi citata ed hanno preso l'avvio, previa catalogazione, proprio dall'esame critico delle opere ivi documentate [2]. Un'idea dell'attività svolta dalla Soc. Porcheddu in Italia puo essere data dal numero di lavori eseguiti e documentati dall'archivio citato: circa opere. Considerata l'importanza dell'attività di questa azienda sono coinvolte nello studio diverse problematiche riferentisi agli aspetti architettonico-compositivi, storicoeconomici, ai criteri di calcolo, alle tecniche realizzative, ai rapporti intrattenuti con le personalità del mondo dell'ingegneria e dell'architettura. Tali aspetti sono indagabili su molte realizzazioni di grande importanza, alcune delle Quali di risonanza internazionale, come ad esempio il ponte Risorgimento di Roma che detenne il record mondiale di ponte ad arco in c.c.a. di maggior luce e lo stabi limento Fiat Lingotto di Torino su cui si è accentrato l'inte resse della critica moderna. A mano a mano che si è proceduto nello studio, gli argomenti meritevoli di un approfondimento specifico si sono moltiplicati, gli autori sono stati quindi obbligati ad effettuare delle scelte che hanno privilegiato determinati temi, tenendo conto anche dell'impostazione di Questo lavoro. Molti argomenti, qui solo richiamati, non sonò quindi da abbandonare e sono degni di approfonditi futuri studi, che si spera questa pubblicazione possa innescare. In questa opera si è cercato di privilegiare, (tenendo conto della vastità dell'argomento, delle ricerche attualmente in corso in Italia ed all'estero [3], dell'ampiezza delle documentazioni e dei problemi inerenti alla catalogazione dell'archivio) gli aspetti relativi all'evoluzione tecnica legati ai primi anni di applicazione del Sistema Hennebique, preceduti da una analisi storico-economica della situazione dell'epoca, e affiancati da considerazioni tecnico-economiche ed imprenditoriali. Fig. 1.1: Proposta di livelli con strutture in c.c.a., avanzata dall'ing. Porcheddu nel 1906 (A.p.f.)

15 2 l. Introduzione Occorre però ricordare che gli anni interessati rientrano in un periodo del Quale solo di recente si stà scrivendo criticamente la storia. Si pensi ad esempio ai progettisti coinvolti: spesso essi sono praticamente sconosciuti, degli stessi in molti casi non esistono biografie o studi monografici, al più j loro nomi ricorrono come semplici citazioni. In conclusione. da quanto esposto, Questo libro vuoi essere, oltre che un primo contributo di studi, un invito allo sviluppo critico di un argomento così complesso, ma importante per lo sviluppo dell'architettura moderna. Per ragioni operative gli scriventi hanno dovuto ricorrere e basare le proprie considerazioni su casi esemplificativi, non potendo molte volte disporre di una analisi sistematica. NOTE al Capitolo 1. [1] Queste ricerche si sono avvalse del ca.ntributo CNR CT "Evoluzione delle tecniche e dei linguaggi architettonici del calcestruzzo armato in Italia tra la fine dell'ottocento ed il 1930". [21 L'archivio, proveniente dall'ex Istituto di Tecnica delle Costruzioni, ora confluito nel Dipartimento dì Ingegneria Strutturale del Politecnico di Torino, è attualmente in deposito (ordinato per località e per anni) presso il Dipartimento di Ingegneria dei Sistemi Edilizi e Territoriali del medesimo ateneo. 13] t:. in fase di ordinamento l'archivio di F. Hennebique (cfr. GU BLER J., Prolégomenes à Hennebique, in "Etudes des lettres", octobre-decembre 1985, Lausanne, p. 63 e se gg.); sono inoltre in corso tesi di laurea presso la Facoltà di Architettura dell'università di Genova, che analizzano gli interventi della Soc. Porcheddu in Liguria, e presso la Facolta. di Architettura del Politecnico di Torino.

16 Capitolo 2. Alcune motivazioni tecnico-economiche che favorirono l'introduzione del conglomerato cementizio armato in Italia (s.s.) 2.1 Premessa Prima di analizzare in dettaglio gli aspetti attinenti alla diffusione del "calcestruzzo armato Sistema Hennebique", bre vettata in Francia nel 1892 e diffuso nel mondo ed in Italia a partire dall'ultimo decennio dell'ottocento, si ritiene utile effettuare un breve esame della situazione tecnico-edilizia ed economica italiana, collegala anche al momento politico, per avanzare una serie di considerazioni sulle motivazioni che favorirono l'introduzione e la diffusione di tale tecnica costruttiva. 2.2 Cenni sul momento storico-economico in Italia nell'ultimo quarto dell'ottocento Nel 1873, con il crollo della Borsa Valori di Vienna, iniziava [1] una "grande depressione", a livello mondiale, che sarebbe durata sino alla metà dell'ultimo decennio del secolo. Questa crisi ebbe effetti devastanti anche sull'andamento dell'economia italiana, soprattutto negli anni , quando la stessa dovette sopportare i gravi impatti generati dalla guerra delle tariffe doganali, a seguito della caduta generalizzata dei prezzi agricoli,'e la conseguente fuga di capitali francesi dall'italia. Un andamento anomalo lo ebbe, in questo contesto, l'industria edile che conobbe una vera e propria espansione sino al Una indicazione abbastanza significativa la danno gli incrementi dei mutui fondiari che raggiunsero la cifra di cento milioni annui nel triennio , contro i venti di media degli anni precedenti [2]. Questa febbre edilizia ebbe i suoi momenti di punta specialmente a Milano ( ) ed a Roma ( ). Secondo l'abrate assunse "proporzioni colossali" dopo il 1883 a Roma, con un secondo momento di svilu ppo, ed a Napoli, a seguito degli interventi relativi alla nota legge del "Risanamento edilizio" del 1885 [3]. La citata "guerra doganale" colpì dopo il 1890 indirettamente anche lo sviluppo edile italiano [4} e creò le sue vittime, tra l'altro, nel sistema bancario torinese, che venne praticamente spazzato. via. [5]. Con il 1890 si ebbe il pressoché totale arresto della attività edilizia italiana, che durò, per la parte residenziale, per un quindicennio, soprattutto nei grandi centri. Gli investimenti lordi dell'industria infatti passavano da 909 milioni nel 1896 a 1814 milioni nel 1900 (con un incremento del 100%) mentre nell'edilizia si aveva una caduta di capitale delle società immobiliari da 50 a 40 milioni, numericamente le stesse scesero da 21 a 6. Il momento di massima crisi economica fu parallelo a quello politico, con la caduta del governo Crispi nel 1896, dopo la sconfitta di Adua; tale crisi culminò nella rivolta milanese del 1898, sedata dall'intervento dei reparti militari, guidati ~o VANI DI ;8000 ~8ITAZIONE ::1 t 12000t,,oooot ::::\" 4000 '~o'rol 1m) JI :OSTRUZIONE l EDILIZIA RESIDENZIALE - IN TOTlILE! ~~~. ENTRO CINTA m) Cli COsTll.UZ~ONE EDILIZIA INDUSTRIALE IN TOTALE ---- ENTRO CINTA Fig. 2.1 : Grafico delle licenze concesse per le costruzioni di vani di abitazione fra il 1900 e il 1920 in Torino (fonte: L'attività edilizia torinese nel , in Torino. 1929) Fig. 2.2: Volumi in m) di costruzione dei progetti autorizzati per l'edilizia residenziale in Torino (fonte: L'attività edilizia torinese nel 1900~ 1929, in Torino, 1929) Fig. 2.3: Volumi di m 3 di costruzione dei progetti autorizzati per l'edilizia industriale in Torino (fonte: L'attività edilizia torinese ne/ , in Torino, 1929)

17 4 2. Alcune motivazioni tecnico-economiche che favorirono l'introduzione del conglomerato cementizio armato in Italia dal generale Bava-Beccaris. Il successivo miglioramento della situazione politica fu favorito dalla progressiva presa di potere di G. Giolitti, divenuto primo ministro nel Iniziò così quella che gli storici definiscono "epoca giolittiana", che, accompagnata da un riformismo pragmatico, favorì il grande balzo industriale italiano: l'indice della produzione, che nel 1881 era pari a 54, passo nel 1896 a 75 e nel 1913 a 184 [6]. Il momento propizio dell'industria italiana, loealizzabile a partire dal 1896 circa, venne favorito dal buon andamento dell'economia mondiale, a cui giovo l'ingresso sul mercato dell'oro sudafricano e dell'alaska, con conseguente rialzo generalizzato dei prezzi agricoli ed industriali. Occorre ricordare che in Questi anni diverse importanti innovazioni si affermarono, tra cui: l'automobile, il telefono, la telegrafia senza fili, la cinematografia, le scoperte nella chimica di sintesi e nella medicina, il motore elettrico e il trasporto a distanza della energia elettrica (corrente alternata, trasformatore statico). Contemporaneamente vi fu, sul mercato finanziario italiano, l'ingresso di due banche di matrice e capitale svizzero-tedesco: la Banca Commerciale Italiana e il Credito Italiano. Questi due istituti operavano prevalentemente a supporto dell'industria e non finalizzati al solo investimento immobiliare [7] e favorirono, con appositi finanziamenti, l'avvio dell'industria meccanica ed elettrica. Quest'ultima venne anche aiutata dalla legislazione che consentì l'impianto di elettrodotti e il trasferimento a distanza dell'energia. CiO permise l'utilizzazione di bacini montani che fornivano energia rinnovabile relativamente a basso costo (essa copriva i 2/3 del fabbisogno italiano nel 1914) [8] e di localizzare le industrie in siti PDù accessibili ai trasporti e non più legati alle fonti energetic he idrauliche a salto in zone montane (situate in prossimitè. dei corsi d'ac Qua). In questo contesto è da collocare la nascita delle grandi societè. elettriche in cui ebbero parte attiva numerose personalità del mondo economico di allora. Anche l'edilizia ebbe notevole incremento in questi anni come documentato dai volumi di costruzione eseguiti e dalle licenze di costruzione concesse dai comun i (figg. 2.1,2.2, 2.3). 2.3 Considerazioni sulla diffusione della tecnica del c.c.a. e sui costi di realizza:zione Come innanzi descritto, risulta che la comparsa del c.c.a. in Italia è contemporanea al fenomeno di espansione industriale: infatti è negli ultimi anni dell'ottocento che il mercato inizia a richiedere nuovi stabilimenti di una certa dimensione. In Francia il c.c.a. si era affermato nell'ultimo quinquennio dell'ottocento con manufatti di edilizia industriale (sii05, filature) e di servizio (ponti, serbatoi, ecc.) mentre gli impieghi in edilizia abitativa avvennero in e poca più tarda. Inizialmente la pubblicizzazione di Questo nuovo" modo di Fig. 2.4: Palazzo Assicura.zioni Generali Venezia a Milano, appaltato nel 1898 (A.P.f.)

18 :2-.:3:..-C_o_ns_i_d_e_ra_z_io_n_i_,u_'_'a_d_i_ff_U'_i_O_ne_d_e_"a_T.:-ec.:-n_i.:-ca:..-d.:-e_'c.:-.:-c.:-.a_..:-e-.:S.:-u_i.:-Co:..'-.:'_id:..i.:-r-.:e.:-a.:-liz:..z.:-a:..zi.:-o_ne:..- 5 costruire si incentrava sul motto della societè. Hennebique "PI us d'incendies désastreux" che metteva in evidenza un a delle sue principali caratteristiche e cioè il buon co rnportamento in presenza del fuoco, importante soprattutto per gli edifici destinati ad impieghi nel terziario e nell'industria, più soggetti ad incendio per il tipo di attività in essi svolto e per il materiale immagazzinato. In effetti il c.c.a. fu apprezzato in Italia anche per altri indubbi vantaggi, eh e sono messi in evidenza già nelle prime realizzazioni di un a certa dimensione, a partire.dal Tra questi si citano la monoliticita del manufatto e quindi anche la sua sicu rezza statica globale, la possibilita di realizzare conformazioni anche complesse, la notevole resistenza all'umidita, utile specialmente per le fondazioni, l'igienicita de I manufatto ed una presunta economicita, per certe tipologie. Inoltre questa nuova tecnica presentava dei vantaggi di se mplificazione esecutiva rispetto alla costruzione tradizionale, parcellizzando il lavoro fra preparatori dei ferri, ca rpentieri che allestivano i casseri, manovali che im pastavano cemento, acqua ed inerti e trasportavano il col1glomerato nelle casseforme. Tali lavori potevano procede re in parallelo. Nell'edilizia in muratura, con la costruzione tradizionale tutto il lavoro era legato al mastro muratore, che con il garzone, procedeva ad alzare i corsi di mattoni ed a costruire le volte, mentre i carpentieri allestivano gli impalcati. In Italia vi era inoltre l'ulteriore problema della carenza di ferro che determinava per la costruzione in carpenteria melallica (lanciata negli Stati Uniti e sviluppata anche in Europa da Eiffel ed altri) costi elevati. Da queste considerazioni parrebbe emergere anche un vantaggio economico dall'impiego di questa tecnica costruttiva. In effetti il problema è molto più complesso, oc corre ndo bilanciare i costi immediati di realizzazione con la economicita e la durata nel tempo dei manufatti. Esistono inoltre fattori dei quali non è facile valutare economicamente l'incidenza (igienicita, resistenza all'incendio, ecc.). Peruna valutazione il più possibile corretta di questi aspetti è opportuno esaminare quali erano i costi di realizzazione in edilizia tradizionale (materiali e mano d'opera) e confrontarli con quelli delle nuove proposte in c.c.a. Relativamente all'edilizia tradizionale la figura del muratore risulta fondamentale. Lo Spriana [9] indica in Torino questa categoria di prestatori d'opera come una di quelle con paghe ed orari migliori; essa infatti tra il1860 ed il 1886 era riu scita ad ottenere, unitamente ai tipografi, retribuzioni supe riori a quelle di altre categorie di lavoratori. Esistono delle indicazioni, sempre relative a Torino, dove gli edili erano particolarmente agguerriti. Nel 1860 i muratori guadagnavano 2,50 lire/giorno, nel 1872 dopo uno sciopero, raggiunsero la paga di 3 lire/giorno, nel con una agi1azione particolarmente dura - pervennero ad una riduzione d'orario (11 ore in estate e 9 in inverno) e ad una paga di 3,60 lire/giorno. La crisi del 1892 portò ad una diminuzione di salari, mentre nel 1896 vi fu un aumento e nel 1901 si arrivò a 4 lire/giorno per i riquadratori ed i pontonieri. Si stabilì inoltre che i salari dovessero avere una entita pari al livello antecrisi, base sotto cui non si doveva scendere, e questo con la lira su valori stabili e con bassa inflazione [10]. Ciò malgrado occorre notare come il rapporto costo della manodopera/costo dei materiali fosse all'epoca invertito rispetto a quello dei giorni nostri e ne risulta un'incidenza della manodopera sul costo del manufatto finito veramente bassa. Nel1901 il costo del muratore (pagato mediamente sulle 3,50 lire/giorno) corrispondeva a quello di 152 mattoni (1000 mattoni costavano 23 lire) ed un'ora lavorativa corrispondeva al valore di circa 16 mattoni. Le stesse considerazioni riferite alle retribuzioni dei garzoni e dei manovali indicano che il salario di una giornata corrispondeva al valore di 70 mattoni ed un'ora corrispondeva al valore di 7 o 8 mattoni [111. Relativamente alle opere finite si può notare dai preziari detl'epoca [12] che nel 1901 la muratura di mattoni con voltini costava 19,20 lire/m 3, ed i solai civili in travi e tavole piallate di legno costavano al rustico 7,80 lire/m 2, mentre le volte in mattoni (12 cm in chiave e 24 cm all'imposta) costavano al rustico 3,90 lire/m 2 ; il conglomerato cementizio per le fondazioni raggiungeva le 28,50 Iire/rn 3. Per quanto riguarda le strutture in c.c.a., ancora Poco usuali e coperte da brevetti, non è facile trovare le voci d i costo nei preziari ufficiali di inizio Novecento (che riportavano medie dei prezzi dei lavori usuali eseguiti su una determinata piazza). I:. quindi parso utile, nella presente ricerca, riferirsi direttamente ai prezzi praticati dalle imprese appaltatrici e nel caso specifico quelli praticati dalla Soc. G. A. Porcheddu, ricavandone i dati, ave presenti, dalle documentazioni d'archivio. Tenendo conto che inizialmente le prime realizzazioni in c.c.a. nell'edilizia civile ed industriale sono relative a strutture orizzontali, si è ritenuto interessante analizzare il costo di alcuni tipi di solai, che è possibile ricavare dalla vicenda costruttiva del Palazzo della Societa Assicurazioni Generali Venezia, in Milano, appaltato nel 1898_ L'edificio (fig. 2.4) ancora oggi esistente in piazza Cordusio, progettato dal noto architetto L. Beltrami, in collaborazione con l'ingegnere L. Tenenti, è impostato su cinque piani fuori terra a struttura muraria tradizionale. I solai in origine erano previsti in putrelle e voltini. Venne richiesto alla Soc. G.A. Porcheddu, rappresentante del sistema Hennebique in Italia, un preventivo per un'eventuale realizzazione di solai in c.c.a. [13J. Dalla documentazione d'archivio (14) emerge che i costi delle strutture in C.C.a. erano superiori a Quelli delle strutture tradizionali. L'impresa Porcheddu offriva dei prezzi diversi, uno per i solai con nervature principali e secondarie (da utilizzarsi per i piani superiori) ed uno per i soiai ad intradosso piano (che richiedevano una doppia solelta) da impiegarsi a copertura dei saloni del piano terreno. Tali prezzi dovevano poi essere aumen1ati, per la fornitura da parte dell'impresa appaltatrice (Noseda, Benaglia e C.) di tavolati, ghiaietto, sabbia, attrezzi e spese generali. Globalmente a fronte di un costo di lire, pari a 9, 19lire/m 2 per la soluzione tradizionale, i sola i Hennebique richiedevano lire in più, pari a 12,73lire/m 2, a cui occorreva ancora sommare 2,20 lire/m 2 per il ricarico dell'impresa appaltatrice (con un totale di circa 15 lire/m 2 ) [15]. In effetti, occorre però notare che la soluzione tradizionale era riferita a tariffe imposte dalla società committente con un ribasso del 15%, i sovraccarichi pre\listi erano inferiori a quelli dei solai Hennebique. Dopo varie contrattazioni la Societa Porcheddu ribassò il prezzo a 9 Iire/m 2 e l'impresa appaltatrice ridusse il ricarico del 100;0, a 2 Iire/ m 2. Ne derivo quindi un costo totale di 11 lire/m z : con Questo ribasso la Società Porcheddu si aggiudicò il lavoro con notevoli aggravi contrattuali. Oltre ad assumersi tutte le responsabilità relative ai solai, essa garantiva il tempestivo lavoro appena comp letato ogni orizzontamento dei muri, il metodo di misura delle superfici era inoltre al netto di questi ultimi. Questa vicenda ci consente di avanzare alcune considerazioni. Con i costi analizzati risulta che la soluzrone in C.c.a.

19 6 2. Alcune motivazioni lecnico-economiche che favorirono l'introduzione del conglomerato cementizio armato in Italia venne scelta solo dopo un notevole ribasso effettuato dalla Porcheddu che, probabilmente, fu giustificato nei confronti di Hennebique con la pubblicità non indifferente derivante da una applicazione in un edificio di prestigio. Infatti, durante la realizzazione degli impalcati a doppia soletta, professori del Politecnico di Milano ed allievi degli ultimi due anni di corso chiesero di presenziare alle fasi di collaudo e questo, come dichiarava l'ing. Riposi della direzione lavori [16], era "forse il metodo migliore per diffondere il Sistema Hennebique". Una seconda considerazione è quella di una certa preferenza a vantaggio della novità, dalla corrispondenza emerge la buona disposizione sia dei progettisti che degli impresari ad adottare per la prima volta questa nuova tecnica. Sinteticamente la concomitanza del ribasso effettuato da Porcheddu, delle migliori caratteristiche generali e di portanza e della novità di queste strutture, consenti di ottenere la preferenza, superando lo svantaggio dei maggiori costi. Note al Capitolo 2. (11 Cfr. CANDELORO G., Storia dell'italia moderna, voi. VI, 6 a ediz" Feltrinelli, Milano, 1978, p.7 e segg. [2] Cfr. CONFALONIERI A., Banca e industria in Italia , 3 voli, Banca Commerciale Italiana, Milano, L'opera è fondamentale per la comprensione della vicenda economica dell'epoca. [3] Cfr. ABRATE M., Una interpretazione dello sviluppo industriale torinese, in Torino citm viva, da capitale a metrop0f( Centro Studi Piemontesi, Torino 1980, val. I, p. 112; a Napoli si ebbe dopo il 1885 l'inizio della operazione nota come "il risanamento", generato a seguito del colera del La legge n. 292 del 15 gennaio 1885 autorizzò lo sventramento dei "bassi". cfr. CONFALONIERI A. op. cit., val. I, p. 166 e segg. [4] Cfr. ABRATE A., op. cit., p [5] Per dare un'idea della gravità della crisi si ricorda che il valore delle cartelle di credito fisso scese in media da 100 a 77 ed il tasso di sconto salì al 15%. Cfr. SPRIANO P., Storia di Torino operaia e socialista, Einaudi, Torino 1972, 3 a ediz., pago 6. [6] Per Questo ed allri indicatori economici cfr_a. GERSCHEN KRON, 1/ problema storico dell'arretratezza economica, Einaudi, Torino, 1974, la ediz. ristampata, p.71 e segg. [7] Soprattutto la Banca Commerciale Italiana guidata da Joel, Toeplitz e Weil, a cui si aggiunse dopo il 1911 l'ing. Pietro Fenoglio, diede un notevole contributo all'avviamento industriale in Quegli anni. [81 Cfr. ACQUARONE A. L'Italia giolittiana ( ), vol. 1. Le premesse politiche ed economiche, Il Mulino, Bologna, 1981, pago 331. Nel 1914 su una potenza complessiva installata di kw (contro del 1898) il rapporto energia idroeletlrica/termoeletlrica era di 3 a 1 [9] Cfr. SPR1ANO P. op. cito Si veda inoltre anche Quanto scritto da ACQUARONE A. L'Italia giolittiana ( ), val. I, op. cif. pp [10] Cfr. SPRIANO P., Storia di Torino operaia e socialista, op. cit. [11] Considerando la durata media della giornata di 9,33 ore in sei giorni settimanali, tenuto conto delle differenze di orario fra periodo invernale e periodo estivo, il costo o rario del muratore era di lire/ora. [12J CITTÀ DI TORINO, Capitolato ed elenco prezzi delle imprese per il mantenimento delle fabbriche e per le opere ordinarie, approvato dalla Camera di Commercio il10 settembre 1901, Tipografia Eredi Botta, Torino, [13] Cfr. A. P., doso Milano-Lombardia , prat , 1899, Palazzo Soc. Assicurazioni Generali Venezia, lettera di L. Tenenti del 23/12/1897. [141 Ibidem, lettera Noseda, Benaglio e C. del 12/1/1898. [15] Ibidem, Solai cantine (senza plafon), luce sino a 6,20 m: 8,81ire/m 2 ; luce sino a 3,80 m: 6,8Iire/m 2 ; solai piani superiori (con plafon), luce sino a 6,70 m: 10,50 lire/m 2, luce fino a 4,00 m: 7,05Iire/m 2. [16] Ibidem, lettera dell'8/1/1898.

20 Capitolo 3. Note sulla tecnologia edile in Italia alla fine del XIX secolo attraverso la manualistica e le più diffuse realizzazioni (R.N. - 8.S.) 3.1 Premessa Prima di analizzare gli aspetti relativi alla diffusione del c.c.a. è parso opportuno richiamare brevemente le tecniche costruttive tradizionali del secolo scorso ed in particolare tener presente la situazione della tecnologia edile in Italla alla fine dell'ottocento; questo per poter meglio comprendere i modi e gli effetti dell'utilizzazione di questo nuovo sistema costruttivo che sarà affiancato alle tecniche esistenti nel volgere di qualche decennio e verrà ad esse preferito in molte realizzazioni. Viene quindi di seguito sinteticamente analizzata la tecno,1091a costruttiva relativa all'edilizia civile e industriale con alcuni cenni alle grandi strutture (ponti, grandi coperture, ecc.) che rappresentava, sulla base delle più note e diffuse realizzazioni e della manualistica d'epoca [1], la prassi edificatoria consolidata in quelle aree d'italia che, a partire dall'ultimo decennio dell'ottocento, saranno oggetto del progressivo affermarsi dei sistemi costruttivi in c.c.a. 3.2 L'edilizia civile Non è certo semplice schematizzare le tecniche costruttive "tipo" d i un edificio residenziale della fine dell'ottocento per la varieta tipologico-costruttiva e dei materiali impiegati, legata anche ai siti ed alle tradizioni tecniche locali; tuttavia è possibile, a grandi linee, descrivere la tecnica realizzativa di quell'edilizia residenziale dell'ultimo quarto dell'ottocento che è presente con numerosi esempi nei capoluoghi e nelle citta di provincia delle aree dell'alta Italia e che costituisce una cospicua percentuale del patrimonio edilizio esistente [2], spesso presente proprio in quartieri che hanno visto, nell'espansione urbana dell'inizio del Novecento, affiancarsi agli edifici tradizionali, a struttura portante laterizia, le nuove costruzioni con strutture in c.c.a. L'edificio residenziale pluripiano d'affitto della fine dell'ottocento è generalmente costituito da un blocco volumetrico a doppia manica (fig. 3.1) sviluppato lungo le vie cittadine, eventualmente collegato con bassi fabbricati affacciati sui cortili interni. Sono individuabili generalmente una facciata principale, su via, e una su cortile. Spesso non esistono facciate laterali poichè gli edifici sono aggregati a cortina continua lungo gli allineamenti stradali. La struttura statica verticale è basata essenzialmente sui muri continui portanti di facciata completati, essendo l'edificio generalmente a manica doppia, da un muro di colmo (o di spina), sviluppato lungo l'asse longitudinale dell'edificio. Sono presenti, inoltre, muri trasversali di controventamento che collegano i muri di facciata ed intersecano il muro di colmo. Tali muri possono svilupparsi allineati da un muro di facciata all'altro, dando luogo ad una struttura che in pianta è perfettamente simmetrica e geometricamente regolare oppure possono essere interrotti e limitati in corrispondenza del muro di colmo, permettendo in quest'ultimo caso una maggiore varietà distributiva dei vani che possono presentare differenti dimensioni a seconda dell'affaccio sul prospetto principale o su quello verso il cortile. I muri trasversali di estremità sono spesso in comunione con le proprietà confinanti oppure, se il lotto è d'angolo o se l'edifio è isolato, costituiscono le facciate laterali. l muri trasversali devono essere considerati degli elementi costruttivi polifunzionali: spesso sono predisposti per accogliere armadi a muro, vani di passaggio e canne dei camini di riscaldamento, anzi uno stesso muro dispone spesso di camini affiancati che rispettivamente servono le due stanze attigue che separa. Costruttivamente spesso tali muri si riducono a pilastri collegati da tratti di rnuricci. Ulteriori ripartizioni murarie, più leggere e non portanti (tramezzi), possono essere disposte per suddividere ulteriormente in vani più piccoli e funzionalmente utilizzabili gli spazi compresi tra i muri portanti (per realizzare i corridoi, ecc.). L'organizzazione descritta si era venuta a consolidare nei decenni e non era altro che il risultato dell'evoluzione dell'edilizia residenziale dei secoli precedenti. Dal punto di vista costruttivo le strutture verticali citate possono essere realizzate in muratura mista di pietrame spaccato con ricorsi orizzontali di mattoni pieni (i ricorsi di mattoni sono disposti in genere ogni cm) e con spigoli e mazzette di porte e finestre o archi in mattoni; oppure la muratura è totalmente in mattoni pieni, in questo caso il costo per unita di volume di struttura era superiore [3] ma si poteva adottare uno spessore dei muri minore a parità di altezza dell'edificio. Gli spessori dei muri aumentano procedelldo dalla copertura verso la base, rispettando il principio del "solido di ugual resistenza" e ogni uno o due piani sono realizzate riseghe nelle murature in corrispondenza dei solai e dell'imposta delle volte. Dal punto di vista del dimensionamento strutturale, gli spessori che la manualistica consigliava, d edotti più dall'esperienza che da calcoli rigorosi, erano per muri in mattoni [4]: minimo spessore dei muri maestri all' ultimo piano: 3 teste - 38 cm (G. Colombo) O4 teste - 50 cm (C. Levi);

versus strutture intelaiate in c.a.

versus strutture intelaiate in c.a. Costruire oggi: muratura portante versus strutture intelaiate in c.a. DI M. Boscolo Bielo Godega di S. Urbano (TV) L analisi dei costi per la realizzazione di un edificio per il terziario a Godega di S.

Dettagli

Dipartimento di Discipline geometriche, architettoniche, arredamento e scenotecnica

Dipartimento di Discipline geometriche, architettoniche, arredamento e scenotecnica DISCIPLINE PROGETTUALI ARCHITETTURA E AMBIENTE 3 anno (6 ore settimanali) La materia propone l ampliamento, la conoscenza e l uso dei metodi proiettivi orientandoli verso lo studio e la rappresentazione

Dettagli

INTERVENTI DI MIGLIORAMENTO SISMICO FASE 2 - DELLA SCUOLA SECONDARIA I "DANTE ALIGHIERI" DI COLOGNA VENETA

INTERVENTI DI MIGLIORAMENTO SISMICO FASE 2 - DELLA SCUOLA SECONDARIA I DANTE ALIGHIERI DI COLOGNA VENETA RELAZIONE ILLUSTRATIVA DEGLI INTERVENTI Pag. 1 di 8 SOMMARIO 1 DESCRIZIONE DELL EDIFICIO... 2 2 DESCRIZIONE DEGLI INTERVENTI... 7 2.1 INTERVENTI ESEGUITI IN FASE 1... 7 2.2 INTERVENTI PREVISTI IN FASE

Dettagli

EDIFICI A STRUTTURA MURARIA. parte seconda

EDIFICI A STRUTTURA MURARIA. parte seconda parte seconda VOLTA A CROCIERA LE VOLTE abaco LE VOLTE a struttura muraria a botte volta a botte retta volta a botte lunettata a filari longitudinali a filari trasversali geometria, apparecchiature costruttive

Dettagli

10 I SOLAI. 10.1 Gli elementi costitutivi di un solaio

10 I SOLAI. 10.1 Gli elementi costitutivi di un solaio 10 I SOLAI 10.1 Gli elementi costitutivi di un solaio I solai sono strutture piane aventi la funzione di portare i carichi presenti sulle costruzioni e di trasferirli alle strutture su cui si appoggiano.

Dettagli

Prima esercitazione progettuale Progetto di un solaio laterocementizio

Prima esercitazione progettuale Progetto di un solaio laterocementizio Prima esercitazione progettuale Progetto di un solaio laterocementizio 1 Cenni introduttivi ed Analisi dei carichi.... 2 1.1 Descrizione Tipologica...2 1.2 Schematizzazione strutturale...4 1.3 Analisi

Dettagli

GIOVANNI MOCHI DA UNIVERSITA DI BOLOGNA GIORGIA PREDANI DA UNIVERSITA DI BOLOGNA

GIOVANNI MOCHI DA UNIVERSITA DI BOLOGNA GIORGIA PREDANI DA UNIVERSITA DI BOLOGNA In collaborazione con: COMUNE DI BOLOGNA GIOVANNI MOCHI DA UNIVERSITA DI BOLOGNA GIORGIA PREDANI DA UNIVERSITA DI BOLOGNA IL TOTAL LOOK DEGLI EDIFICI Bologna 15 aprile 2015 In partnership con: PRESUPPOSTI

Dettagli

STRUTTURA: qualcosa che ha il compito di riportare i carichi al suolo e di sorreggere

STRUTTURA: qualcosa che ha il compito di riportare i carichi al suolo e di sorreggere Introduzione STRUTTURA STRUTTURA: qualcosa che ha il compito di riportare i carichi al suolo e di sorreggere l'intera costruzione. Per gli edifici di civile abitazione (residenziali), nei casi usuali

Dettagli

Regione Campania - Genio Civile

Regione Campania - Genio Civile Regione Campania - Genio Civile Controllo di progetti relativi ad edifici in muratura Le tipologie strutturali degli edifici in muratura esistenti e la loro vulnerabiltà sismica B. Calderoni - D.A.P.S.

Dettagli

INTERVENTI DI MIGLIORAMENTO SISMICO FASE 3 - DELLA SCUOLA SECONDARIA I "DANTE ALIGHIERI"DI COLOGNA VENETA

INTERVENTI DI MIGLIORAMENTO SISMICO FASE 3 - DELLA SCUOLA SECONDARIA I DANTE ALIGHIERIDI COLOGNA VENETA RELAZIONE ILLUSTRATIVA DEGLI INTERVENTI Pag. 1 di 13 SOMMARIO 1 DESCRIZIONE DELL EDIFICIO... 2 2 DESCRIZIONE DEGLI INTERVENTI... 7 2.1 INTERVENTI ESEGUITI IN FASE 1... 7 2.2 INTERVENTI ESEGUITI IN FASE

Dettagli

Allegati alle NTA. A - Allegati sulla qualità architettonica

Allegati alle NTA. A - Allegati sulla qualità architettonica Allegati alle NTA A - Allegati sulla qualità architettonica AGGIORNAMENTI: Variante n. 232 approvata con atto di C.C. n. 10 del 24.03.2015 A3 - Disciplinare tecnico per la conservazione e il recupero

Dettagli

EDIFICI IN MURATURA PORTANTE 1 - ZONE NON SISMICHE PRINCIPI DI DIMENSIONAMENTO E VERIFICA STRUTTURALE

EDIFICI IN MURATURA PORTANTE 1 - ZONE NON SISMICHE PRINCIPI DI DIMENSIONAMENTO E VERIFICA STRUTTURALE EDIFICI IN MURATURA PORTANTE PRINCIPI DI DIMENSIONAMENTO E VERIFICA STRUTTURALE 1 - ZONE NON SISMICHE Riferimenti: D.M. LLPP 20.11.1987 Il calcolo strutturale degli edifici in muratura portante, secondo

Dettagli

ORA 2010 IL MANUFATTO RISULTA ABBATTUTO AD ECCEZIONE DELLA PALAZZINA DEGLI UFFICI

ORA 2010 IL MANUFATTO RISULTA ABBATTUTO AD ECCEZIONE DELLA PALAZZINA DEGLI UFFICI 1 1.1 Comune di Cismon, Cismon. Fabbrica ex Lancia. (ora in parte adibita a fungaia) ORA 2010 IL MANUFATTO RISULTA ABBATTUTO AD ECCEZIONE DELLA PALAZZINA DEGLI UFFICI LUOGO. Cismon, OGGETTO. Fabbrica ex

Dettagli

STUDIO D INGEGNERIA Dott.Ing. GIOVANNI BATTISTA SCOLARI 24035 Curno (Bg) - Via R.Ruffilli, 2 Tel. 035463983, Fax. 035460404, e-mail:

STUDIO D INGEGNERIA Dott.Ing. GIOVANNI BATTISTA SCOLARI 24035 Curno (Bg) - Via R.Ruffilli, 2 Tel. 035463983, Fax. 035460404, e-mail: RELAZIONE TECNICO SPECIALISTICA DELL EDIFICIO MUNICIPALE DI AZZANO SANPAOLO BG- Curno, Novembre 2013 Tecnico incaricato Dott. Ing. GIOVANNI BATTISTA SCOLARI Descrizione dello stato di fatto II fabbricato

Dettagli

PROGRAMMAZIONE DI DISEGNO E PROGETTAZIONE Corso Geometri P5

PROGRAMMAZIONE DI DISEGNO E PROGETTAZIONE Corso Geometri P5 Cl. 3 a PROGRAMMAZIONE DI DISEGNO E PROGETTAZIONE Corso Geometri P5 Livelli di partenza e prerequisiti Si procederà alla rilevazione del livello di preparazione iniziale con compiti ed esercizi di base,

Dettagli

VALUTAZIONE DI SICUREZZA DELLO STATO DI FATTO

VALUTAZIONE DI SICUREZZA DELLO STATO DI FATTO Dott. Ing. Giacomo Giambrone VALUTAZIONE DI SICUREZZA DELLO STATO DI FATTO Inquadramento dell immobile La scuola elementare Comunale G. D Annunzio è ubicata nel Comune di Traversetolo (F. 24, mapp. 213,51,262)

Dettagli

1 INTRODUZIONE... 2 2 GLI EDIFICI... 2 3 LE STRUTTURE ATTUALI E GLI ACERTAMENTI EFFETTUATI... 2 4 GLI INTERVENTI PREVISTI IN PROGETTO...

1 INTRODUZIONE... 2 2 GLI EDIFICI... 2 3 LE STRUTTURE ATTUALI E GLI ACERTAMENTI EFFETTUATI... 2 4 GLI INTERVENTI PREVISTI IN PROGETTO... SOMMARIO 1 INTRODUZIONE... 2 2 GLI EDIFICI... 2 3 LE STRUTTURE ATTUALI E GLI ACERTAMENTI EFFETTUATI... 2 4 GLI INTERVENTI PREVISTI IN PROGETTO... 3 5 I CRITERI DEL PROGETTO STRUTTURALE... 4 6 LE FASI REALIZZATIVE...

Dettagli

Studio Tecnico Barbero Associati

Studio Tecnico Barbero Associati Dott. Arch. Luigi Barbero Dott. Ing. Arch. Giuseppe Barbero Spett.le Comune di Valenza OGGETTO: Relazione tecnico-illustrativa dell area a Valenza, SUE C25 del PRGC. L area SUE C25, oggetto del presente

Dettagli

Meccanismi di collasso per effetto di solai di copertura spingenti V. Bacco

Meccanismi di collasso per effetto di solai di copertura spingenti V. Bacco Meccanismi di collasso per effetto di solai di copertura spingenti V. Bacco L evento sismico che ha colpito la città de L Aquila ha messo in evidenza le debolezze dei diversi sistemi costruttivi, soprattutto

Dettagli

I fabbricati industriali

I fabbricati industriali I fabbricati industriali Fabbricati industriali 1 Generalità La scelta di un tipo di fabbricato è determinata dal plant layout, ossia dalla sistemazione dei macchinari, dei reparti dei servizi e quant

Dettagli

POLITECNICO DI TORINO FACOLTA' DI ARCHITETTURA Corso di Laurea in Architettura Tesi meritevoli di pubblicazione

POLITECNICO DI TORINO FACOLTA' DI ARCHITETTURA Corso di Laurea in Architettura Tesi meritevoli di pubblicazione POLITECNICO DI TORINO FACOLTA' DI ARCHITETTURA Corso di Laurea in Architettura Tesi meritevoli di pubblicazione Camillo Riccio Architetto di Monica Montesi, Relatore: Micaela Viglino Correlatore: Elena

Dettagli

SEDE CROCE ROSSA - VERGATO STUDIO DI FATTIBILITA RELATIVO ALL APPLICAZIONE DI SISTEMI PASSIVI PER IL RISPARMIO ENERGETICO

SEDE CROCE ROSSA - VERGATO STUDIO DI FATTIBILITA RELATIVO ALL APPLICAZIONE DI SISTEMI PASSIVI PER IL RISPARMIO ENERGETICO SEDE CROCE ROSSA - VERGATO STUDIO DI FATTIBILITA RELATIVO ALL APPLICAZIONE DI SISTEMI PASSIVI PER IL RISPARMIO ENERGETICO IPOTESI DI MASSIMA DELLA DISTRIBUZIONE INTERNA Dall analisi delle esigenze degli

Dettagli

Pali di fondazione. modulo B Le fondazioni. La portata dei pali

Pali di fondazione. modulo B Le fondazioni. La portata dei pali 1 Pali di fondazione La portata dei pali Nel caso dei pali di punta soggetti a sforzi assiali, cioè realizzati in terreni incoerenti e infissi in terreno profondo compatto, il carico ammissibile P su ogni

Dettagli

P.R.G. COMUNE DI PEIO Censimento del patrimonio edilizio montano esistente e edifici storici sparsi Approvazione Finale nov. 2011

P.R.G. COMUNE DI PEIO Censimento del patrimonio edilizio montano esistente e edifici storici sparsi Approvazione Finale nov. 2011 A ELEMENTI ARCHITETTONICI E FUNZIONALI PIU RICORRENTI Nel patrimonio edilizio tradizionale e nei manufatti storici sparsi non riconducibili dal punto di vista tipologico e formale agli edifici tradizionali

Dettagli

S.U.N. Architettura Luigi Vanvitelli. CdL Architettura TECNOLOGIA DELL ARCHITETTURA A 2012_13 prof. S. Rinaldi MU_1

S.U.N. Architettura Luigi Vanvitelli. CdL Architettura TECNOLOGIA DELL ARCHITETTURA A 2012_13 prof. S. Rinaldi MU_1 S.U.N. Architettura Luigi Vanvitelli CdL Architettura TECNOLOGIA DELL ARCHITETTURA A 2012_13 prof. S. Rinaldi S.U.N. Architettura Luigi Vanvitelli CdL Architettura TECNOLOGIA DELL ARCHITETTURA A 2012_13

Dettagli

Documento programmatico per la progettazione di tre aree funzionali nel capoluogo

Documento programmatico per la progettazione di tre aree funzionali nel capoluogo Documento programmatico per la progettazione di tre aree funzionali nel capoluogo Le opere oggetto del presente incarico saranno realizzate in tre distinti interventi funzionali nel capoluogo con la possibilità

Dettagli

ISTITUTO COMPRENSIVO GIULIO DE PETRA CASOLI (CH) DIR. SCOLASTICO: DOTT.SSA ANNA DI MARINO

ISTITUTO COMPRENSIVO GIULIO DE PETRA CASOLI (CH) DIR. SCOLASTICO: DOTT.SSA ANNA DI MARINO ISTITUTO COMPRENSIVO GIULIO DE PETRA CASOLI (CH) DIR. SCOLASTICO: DOTT.SSA ANNA DI MARINO ANNO SCOLASTICO 2011/2012 SCUOLA SECONDARIA DI I GRADO - CASOLI CORSO DI TECNOLOGIA INS. MARIO DI PRINZIO INS.

Dettagli

Comune di BRESCIA PROGETTO DI RISTRUTTURAZIONE DI UN FABBRICATO ESISTENTE

Comune di BRESCIA PROGETTO DI RISTRUTTURAZIONE DI UN FABBRICATO ESISTENTE Comune di BRESCIA PROGETTO DI RISTRUTTURAZIONE DI UN FABBRICATO ESISTENTE RELAZIONE DI CALCOLO OPERE IN CONGLOMERATO CEMENTIZIO ARMATO NORMALE, IN MURATURA PORTANTE ED IN FERRO (ai sensi dell'art. 4 della

Dettagli

CITTÀ di FABRIANO PROVINCIA DI ANCONA

CITTÀ di FABRIANO PROVINCIA DI ANCONA Oggetto: Lavori di miglioramento sismico dell ex convento di San Biagio Importo intervento 120.000,00 RELAZIONE GENERALE DEL PROGETTO ESECUTIVO Articolo 34 del Regolamento approvato con D.P.R.207/2010

Dettagli

La cappella Pazzi 1429-1461

La cappella Pazzi 1429-1461 La cappella Pazzi 1429-1461 Cappella Pazzi era una aula dietro l altare dove la famiglia del committente aveva il diritto di sepoltura. Si pone accanto alla chiesa come una struttura che non ha bisogno

Dettagli

3.5.20 Strutture orizzontali

3.5.20 Strutture orizzontali 3.5.20 Strutture orizzontali Le strutture orizzontali, destinate alla divisione dei piani possono essere piane o ad arco: costituite cioè da solai o da volte. Fra tutte le strutture esse sono le più delicate

Dettagli

Lo stato attuale dei luoghi è illustrato nelle tavole dedicate e nella documentazione fotografica.

Lo stato attuale dei luoghi è illustrato nelle tavole dedicate e nella documentazione fotografica. RELAZIONE TECNICA Nel corso dei diversi sopralluoghi tecnici effettuati si sono riscontrate innumerevoli problematiche legate allo stato di conservazione degli edifici nel loro complesso e in particolar

Dettagli

Il computo metrico estimativo: le norme di misurazione. Seminario di approfondimento - II parte A cura di dott.ssa Ing.

Il computo metrico estimativo: le norme di misurazione. Seminario di approfondimento - II parte A cura di dott.ssa Ing. Il computo metrico estimativo: le norme di misurazione Seminario di approfondimento - II parte A cura di dott.ssa Ing. Sara Domini Venezia, 29 Aprile 2010 Norme di misurazione Definizione Sono delle convenzioni

Dettagli

Diocesi di Reggio Emilia Guastalla

Diocesi di Reggio Emilia Guastalla Diocesi di Reggio Emilia Guastalla Sisma maggio 2012 Edifici di Culto Scheda sintetica di valutazione dei danni oggetto: Quadro economico riassuntivo (da allegare alla relazione tecnica) Noi sottoscritti

Dettagli

IL CONSIGLIO COMUNALE

IL CONSIGLIO COMUNALE REGIONE PIEMONTE BU18 07/05/2015 Comune di Rivalta di Torino (Torino) Deliberazione di C.C. n. 4 del 28/01/2015: Regolamento Edilizio Comunale. Modifica e sostituzione articolo 18 e inserimento nuovi articoli

Dettagli

Lezione. Progetto di Strutture

Lezione. Progetto di Strutture Lezione Progetto di Strutture Impostazione della carpenteria Impostazione della carpenteria Definizione dell orditura dei solai e della posizione di travi e pilastri ( La struttura deve essere in grado

Dettagli

MANUALE D USO E MANUTENZIONE DELLE STRUTTURE

MANUALE D USO E MANUTENZIONE DELLE STRUTTURE MANUALE D USO E MANUTENZIONE DELLE STRUTTURE Cap. 10.1 del D.M. 14 gennaio 2008 e cap. C10.1 par. 4.1 della Circ. n. 617/2009 1. PIANO DI MANUTENZIONE DELLE STRUTTURE PREMESSA Ai sensi del C10.1 punto

Dettagli

3.3 STRUTTURE DI COPERTURA INCLINATE IN LEGNO

3.3 STRUTTURE DI COPERTURA INCLINATE IN LEGNO COPERTURE COPERTURE INCLINATE derivanti dall impiego e/o dall assemblaggio a secco o a umido di componenti prefabbricati (spesso travi a sezione variabile, reticolari e non), in genere precompressi (perché

Dettagli

Il piano di sviluppo della libreria software, prevede lo studio delle seguenti tipologie :

Il piano di sviluppo della libreria software, prevede lo studio delle seguenti tipologie : Il piano di sviluppo della libreria software, prevede lo studio delle seguenti tipologie : Edilizia ad uso industriale, commerciale, per il terziario. Sistemi con copertura a doppia falda Sistemi con copertura

Dettagli

Strutture murarie. Lezione 2 L02

Strutture murarie. Lezione 2 L02 Strutture murarie Lezione 2 1 Cenni preliminari Nel passato veniva usata praticamente sempre la cosiddetta muratura continua. Dai tempi dei Romani, ad anche prima, si è sempre utilizzata, quindi è stata

Dettagli

Prova Pratico/Grafica (6 + 2 ore)

Prova Pratico/Grafica (6 + 2 ore) Università di Camerino Esame di Stato di Abilitazione ad Esercizio della Professione di Architetto Sessione Novembre 2009 Laurea Specialistica Prova Pratico/Grafica (6 + 2 ore) Tema N.1. Complesso residenziale

Dettagli

I SOLAI NEGLI EDIFICI A STRUTTURA MURARIA (2) ing. Francesco Monni

I SOLAI NEGLI EDIFICI A STRUTTURA MURARIA (2) ing. Francesco Monni I SOLAI NEGLI EDIFICI A STRUTTURA MURARIA (2) ing. Francesco Monni 3. LE COPERTURE Il solaio di copertura, comunemente indicato anche con il termine TETTO, assolve principalmente alle seguenti FUNZIONI:

Dettagli

INTERVENTO DI RESTAURO E RIFUNZIONALIZZAZIONE DEL COMPLESSO EX RISTORANTE S. GIORGIO AL BORGO MEDIOEVALE DI TORINO

INTERVENTO DI RESTAURO E RIFUNZIONALIZZAZIONE DEL COMPLESSO EX RISTORANTE S. GIORGIO AL BORGO MEDIOEVALE DI TORINO INTERVENTO DI RESTAURO E RIFUNZIONALIZZAZIONE DEL COMPLESSO EX RISTORANTE S. GIORGIO AL BORGO MEDIOEVALE DI TORINO SPECIALISTICA OPERE INTERVENTO DI RESTAURO E RIFUNZIONALIZZAZIONE DEL COMPLESSO EX RISTORANTE

Dettagli

Programma Operativo Interregionale "Energie rinnovabili e risparmio energetico" 2007-2013 COMUNE DI CARMIANO

Programma Operativo Interregionale Energie rinnovabili e risparmio energetico 2007-2013 COMUNE DI CARMIANO Programma Operativo Interregionale "Energie rinnovabili e risparmio energetico" 2007-2013 COMUNE DI CARMIANO PROGETTO ESECUTIVO INTERVENTI DI EFFICIENTAMENTO ENERGETICO DEGLI EDIFICI E UTENZE ENERGETICHE

Dettagli

IL MIGLIORAMENTO SISMICO DEGLI EDIFICI IN

IL MIGLIORAMENTO SISMICO DEGLI EDIFICI IN Università Politecnica delle Marche Dipartimento di Architettura, Costruzioni e Strutture IL MIGLIORAMENTO SISMICO DEGLI EDIFICI IN MURATURA Ing. Elena Seri IL MIGLIORAMENTO SISMICO DEGLI EDIFICI IN MURATURA

Dettagli

RELAZIONE TECNICO ILLUSTRATIVA LAVORI DI RISANAMENTO CONSERVATIVO COPERTURA EDIFICIO DELLA QUESTURA DI TORINO CORSO VINZAGLIO N 10, TORINO

RELAZIONE TECNICO ILLUSTRATIVA LAVORI DI RISANAMENTO CONSERVATIVO COPERTURA EDIFICIO DELLA QUESTURA DI TORINO CORSO VINZAGLIO N 10, TORINO RELAZIONE TECNICO ILLUSTRATIVA LAVORI DI RISANAMENTO CONSERVATIVO COPERTURA EDIFICIO DELLA QUESTURA DI TORINO CORSO VINZAGLIO N 10, TORINO GENERALITA Il Palazzo sede degli Uffici della Questura occupa

Dettagli

Progetti. monestiroli architetti associati Due nuove piazze e tre edifici a Pioltello, Milano. Igor Maglica

Progetti. monestiroli architetti associati Due nuove piazze e tre edifici a Pioltello, Milano. Igor Maglica Progetti Igor Maglica monestiroli architetti associati Due nuove piazze e tre edifici a Pioltello, Milano Dettaglio dell atrio centrale dell edificio della nuova stazione ferroviaria. fotografie Marco

Dettagli

Le forme e le soluzioni per le strutture orizzontali...

Le forme e le soluzioni per le strutture orizzontali... LabCos! 4LabCos! Le forme e le soluzioni per le strutture orizzontali... LabCos! LabCos! il problema della spinta, oltre a quello dei carichi verticali! Strutture inflesse! Strutture spingenti! Un arco

Dettagli

DISEGNO dell ARCHITETTURA II

DISEGNO dell ARCHITETTURA II 1 DISEGNO dell ARCHITETTURA II Il disegno delle strutture portanti. Le diapositive costituiscono unicamente una base per lo sviluppo della lezione e, come tali, non sostituiscono in alcun modo i testi

Dettagli

RAPPRESENTAZIONE DI UN

RAPPRESENTAZIONE DI UN RAPPRESENTAZIONE DI UN EDIFICIO Rappresentare un edificio è un operazione complessa, in particolare quando si tratta di fornire informazioni molto diverse e dettagliate di un oggetto ancora inesistente.

Dettagli

Nota Informativa_Via Torino

Nota Informativa_Via Torino G R U P P O R I G A M O N T I R E A L E S T A T E Nota Informativa_Via Torino ROMA E101837 rigamontirealestate.com ROMA Ubicazione L immobile è inserito in Via Torino, nelle immediate vicinanze di Via

Dettagli

COMUNE DI SIGNA. Provincia di Firenze. Interventi per la riduzione del rischio idraulico nel Bacino del Fiume Arno

COMUNE DI SIGNA. Provincia di Firenze. Interventi per la riduzione del rischio idraulico nel Bacino del Fiume Arno COMUNE DI SIGNA Provincia di Firenze Interventi per la riduzione del rischio idraulico nel Bacino del Fiume Arno Cassa di espansione dei Renai I LOTTO PROGETTO DEFINITIVO Opere civili e viabilità di accesso

Dettagli

LOTTO N.23: EX SCUOLA ELEMENTARE SCANDALI, VIA TAVERNELLE

LOTTO N.23: EX SCUOLA ELEMENTARE SCANDALI, VIA TAVERNELLE LOTTO N.23: EX SCUOLA ELEMENTARE SCANDALI, VIA TAVERNELLE OGGETTO UBICAZIONE DESCRIZIONE STRUTTURA DESCRIZIONE L immobile è ubicato in via Tavernelle 1, quartiere Tavernelle, sito nella prima periferia

Dettagli

ART. 18 RESTAURO E RISANAMENTO CONSERVATIVO

ART. 18 RESTAURO E RISANAMENTO CONSERVATIVO ART. 18 RESTAURO E RISANAMENTO CONSERVATIVO * Definiscono gli interventi rivolti a conservare l'organismo edilizio e ad assicurarne la funzionalità mediante un insieme sistematico di opere che nel rispetto

Dettagli

COMUNE DI GALLIO Provincia di Vicenza PIANO REGOLATORE GENERALE VARIANTE PER I CENTRI STORICI DEL CAPOLUOGO E DELLA FRAZIONE DI STOCCAREDDO

COMUNE DI GALLIO Provincia di Vicenza PIANO REGOLATORE GENERALE VARIANTE PER I CENTRI STORICI DEL CAPOLUOGO E DELLA FRAZIONE DI STOCCAREDDO COMUNE DI GALLIO VARIANTE PER I CENTRI STORICI DEL CAPOLUOGO E DELLA FRAZIONE DI STOCCAREDDO SCHEDA DI RILEVAMENTO E DI NORMATIVA N. 182 UNITA DI RILEVAMENTO / CENTRO STORICO del Capoluogo della frazione

Dettagli

ISTITUTO TECNICO PER GEOMETRI A. POZZO 22. ing. Luca Springhetti

ISTITUTO TECNICO PER GEOMETRI A. POZZO 22. ing. Luca Springhetti Due altri tipici prodotti architettonici del mondo industriale e commerciale furono, nel XIX secolo, i grandi magazzini e i padiglioni delle Esposizioni Universali. A Parigi A.G. Eiffel e L.A. Boileau

Dettagli

RILIEVO E ANALISI TECNICA DEI MONUMENTI ANTICHI QUESTIONARIO

RILIEVO E ANALISI TECNICA DEI MONUMENTI ANTICHI QUESTIONARIO UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI NAPOLI FEDERICO II DIPLOMA UNIVERSITARIO A DISTANZA IN OPERATORE DEI BENI CULTURALI Consorzio Nettuno - NAPOLI a.a. 1999-2000 RILIEVO E ANALISI TECNICA DEI MONUMENTI ANTICHI prof.

Dettagli

Caso applicativo 1: Sistema di rivestimento a parete ventilata con lastra composita sottile. edificio di nuova realizzazione

Caso applicativo 1: Sistema di rivestimento a parete ventilata con lastra composita sottile. edificio di nuova realizzazione Caso applicativo 1: edificio di nuova realizzazione Sistema di rivestimento a parete ventilata con lastra composita sottile Primo caso applicativo - edificio di nuova realizzazione I sistemi di rivestimento

Dettagli

29/10/2013. FUNZIONE degli IMPALCATI ORIZZONTALI (travi e solai):

29/10/2013. FUNZIONE degli IMPALCATI ORIZZONTALI (travi e solai): FUNZIONE degli IMPALCATI ORIZZONTALI (travi e solai): 1) riportare i carichi verticali agenti ai piani agli elementi strutturali verticali che a loro volta li trasmettono alle fondazioni; 2) garantire

Dettagli

EDIFICI IN MURATURA ORDINARIA, ARMATA O MISTA

EDIFICI IN MURATURA ORDINARIA, ARMATA O MISTA Edifici in muratura portante 2 1 Cosa è ANDILWall? ANDILWall è un software di analisi strutturale che utilizza il motore di calcolo SAM II, sviluppato presso l Università degli Studi di Pavia e presso

Dettagli

COMUNE DI: SCAFA RELAZIONE TECNICA

COMUNE DI: SCAFA RELAZIONE TECNICA COMUNE DI: SCAFA PROVINCIA DI: PESCARA OGGETTO: Piano Scuole Abruzzo il Futuro in Sicurezza edificio scolastico c.so I Maggio Scuola Elementare. Intervento indicato al n.132 dell allegato al D.C.D. n.

Dettagli

NTC08: ANDILWall si rinnova R. Calliari, CR Soft s.r.l. A. Di Fusco, ANDIL Associazione Nazionale Degli Industriali dei Laterizi

NTC08: ANDILWall si rinnova R. Calliari, CR Soft s.r.l. A. Di Fusco, ANDIL Associazione Nazionale Degli Industriali dei Laterizi NTC08: ANDILWall si rinnova R. Calliari, CR Soft s.r.l. A. Di Fusco, ANDIL Associazione Nazionale Degli Industriali dei Laterizi ANDILWall è un programma di calcolo per la progettazione e verifica sismica

Dettagli

Esempi Relazione di Calcolo

Esempi Relazione di Calcolo Esempi Relazione di Calcolo Introduzione Introduzione L ergonomia e la facilità di utilizzo di 3Muri permettono un agevole input e grande facilità di interpretazione dei risultati. La relazione di calcolo

Dettagli

NORME TECNICHE DI ATTUAZIONE DEL PIANO ALLEGATO D

NORME TECNICHE DI ATTUAZIONE DEL PIANO ALLEGATO D Ai sensi art. 65 L.R. 1/2005 s.m.i. Corte Malgiacca COMUNE DI CAPANNORI Provincia di Lucca FRAZIONE DI GRAGNANO LOC. DETTA CORTE MALGIACCA NORME TECNICHE DI ATTUAZIONE DEL PIANO ALLEGATO D INTERVENTO DI

Dettagli

TRIBUNALE ORDINARIO DI BOLOGNA ESECUZIONI IMMOBILIARI * * * PROCEDIMENTO DI ESECUZIONE IMMOBILIARE * * * PREMESSA

TRIBUNALE ORDINARIO DI BOLOGNA ESECUZIONI IMMOBILIARI * * * PROCEDIMENTO DI ESECUZIONE IMMOBILIARE * * * PREMESSA GEOMETRA MONTALTI GIANFRANCO Via Fioravanti n. 21 40129 BOLOGNA Tel. 051 364384 - Fax 051 364384 E-mail: gianfranco.montalti@collegiogeometri.bo.it TRIBUNALE ORDINARIO DI BOLOGNA ESECUZIONI IMMOBILIARI

Dettagli

CORSO SPECIALISTICO DI FORMAZIONE PROFESSIONALE SUL RECUPERO DI EDIFICI ESISTENTI IN MURATURA

CORSO SPECIALISTICO DI FORMAZIONE PROFESSIONALE SUL RECUPERO DI EDIFICI ESISTENTI IN MURATURA BOLOGNA - PIAZZA ROOSEVELT, 4 - TEL. +39 05122.60.64 - FAX +39 05165.65.656 - C.F. 92042840378 sito web: www.assoinar.it e-mail: assoemiliaromagna@eur.it CORSO SPECIALISTICO DI FORMAZIONE PROFESSIONALE

Dettagli

SCHEDE DEGLI EDIFICI COMUNE DI ETROUBLES HAMEAU CERISEY

SCHEDE DEGLI EDIFICI COMUNE DI ETROUBLES HAMEAU CERISEY SCHEDE DEGLI EDIFICI COMUNE DI ETROUBLES HAMEAU CERISEY Q Scheda N : 1 COMUNE DI ETROUBLES Epoca di costruzione: antecedente il 1900 Stato di conservazione: pessimo Stato del fabbricato: originario Tipo

Dettagli

CITTÀ di FABRIANO PROVINCIA DI ANCONA

CITTÀ di FABRIANO PROVINCIA DI ANCONA CITTÀ di FABRIANO PROVINCIA DI ANCONA Settore Assetto e Tutela del Territorio Oggetto: Attidium: l area archeologica diviene luogo di fruibilità turistica Importo dell opera 133.000,00 Importo del cofinanziamento

Dettagli

Centro Innovazione per la Sostenibilità Ambientale

Centro Innovazione per la Sostenibilità Ambientale Centro Innovazione per la Sostenibilità Ambientale Telefono/fax: 0534521104 http://centrocisa.it/ email : cisa@comune.porrettaterme.bo.it Pianoro 13 giugno 2007 L isolamento degli edifici: un esempio dell

Dettagli

Istituto Tecnico Commerciale Statale e per Geometri E. Fermi Pontedera (Pi)

Istituto Tecnico Commerciale Statale e per Geometri E. Fermi Pontedera (Pi) Istituto Tecnico Commerciale Statale e per Geometri E. Fermi Pontedera (Pi) Via Firenze, 51 - Tel. 0587/213400 - Fax 0587/52742 http://www.itcgfermi.it E-mail: mail@itcgfermi.it PIANO DI LAVORO Prof. RICCARDO

Dettagli

Operatore edile. Standard della Figura nazionale

Operatore edile. Standard della Figura nazionale Operatore edile Standard della Figura nazionale 20 Denominazione della figura OPERATORE EDILE Referenziazioni della figura Professioni NUP/ISTAT correlate Attività economiche di riferimento: ATECO 2007/ISTAT

Dettagli

VOLUMI E SUPERFICI IN EDILIZIA Tratto da D. Borri, Lessico Urbanistico, Ed. Dedalo, BARI

VOLUMI E SUPERFICI IN EDILIZIA Tratto da D. Borri, Lessico Urbanistico, Ed. Dedalo, BARI VOLUMI E SUPERFICI IN EDILIZIA Tratto da D. Borri, Lessico Urbanistico, Ed. Dedalo, BARI RICHIAMI DI TECNICA URBANISTICA SUPERFICIE URBANA Insieme delle superfici occupate da costruzioni ed attrezzature,

Dettagli

PROVINCIA DI BERGAMO SETTORE 13 - EDILIZIA

PROVINCIA DI BERGAMO SETTORE 13 - EDILIZIA PROVINCIA DI BERGAMO SETTORE 13 - EDILIZIA SERVIZIO PROGETTAZIONE OPERE DI EDILIZIA SCOLASTICA ED ISTITUZIONALE I.S.I.S. "DON MILANI" ROMANO DI LOMBARDIA - BG REALIZZAZIONE NUOVA SEDE - 1 LOTTO FUNZIONALE

Dettagli

TECNOLOGIA DELL ARCHITETTURA I

TECNOLOGIA DELL ARCHITETTURA I UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DELLA BASILICATA - Facoltà di Architettura di Matera Classe LM/4, conforme alla DIRETTIVA EUROPEA 85/384 e al D.M. 22 ottobre 2004, n.270 a.a. 2011/2012 II ANNO Semestrale TECNOLOGIA

Dettagli

RELAZIONE TECNICA ILLUSTRATIVA

RELAZIONE TECNICA ILLUSTRATIVA RELAZIONE TECNICA ILLUSTRATIVA PREMESSA Lo scrivente Ufficio Lavori Pubblici è stato incaricato dall Amministrazione Comunale della progettazione preliminare, definitiva ed esecutiva dei lavori di ristrutturazione

Dettagli

Trasmittanza termica (U)

Trasmittanza termica (U) Centro Innovazione per la Sostenibilità Ambientale Telefono/fax: 0534521104 http://centrocisa.it/ email : cisa@comune.porrettaterme.bo.it L isolamento degli edifici: un esempio dell applicazione degli

Dettagli

tabella A 640 per le destinazioni residenziali e in 275 per quelle non residenziali. mediamente tabella B fabbricati collabenti

tabella A 640 per le destinazioni residenziali e in 275 per quelle non residenziali. mediamente tabella B fabbricati collabenti AGGIORNAMENTO DEI CRITERI DI STIMA DEL VALORE COMMERCIALE DELLE AREE FABBRICABILI DEL TERRITORIO COMUNALE AI FINI DELLA DETERMINAZIONE DELL IMU PER L ANNO 2013 E PRINCIPI PER L ACCERTAMENTO ANNI PRECEDENTI

Dettagli

Tecnico per l edilizia. Figura professionale:

Tecnico per l edilizia. Figura professionale: Tecnico per l edilizia Disegnatore ed aiuto progettista CAD Tecnico di gestione commessa Tecnico di conduzione cantiere e di contabilità dei lavori Progettazione, conduzione tecnica e contabile dei cantieri

Dettagli

I SERRAMENTI IN PVC NELL AMBIENTE COSTRUITO

I SERRAMENTI IN PVC NELL AMBIENTE COSTRUITO I SERRAMENTI IN PVC NELL AMBIENTE COSTRUITO PREMESSA L Associazione Italiana Centro di Informazione sul PVC ha condotto un analisi ragionata e comparata di alcuni strumenti per regolamentare la materia

Dettagli

PROGRAMMA FORMATIVO: Operaio Edile Polivalente

PROGRAMMA FORMATIVO: Operaio Edile Polivalente PROGRAMMA FORMATIVO: Operaio Edile Polivalente Settore merceologico di riferimento Profili formativi di riferimento Edilizia Industria Addetto alle strutture: tutte le Figure Professionali previste; Addetto

Dettagli

REGOLAMENTO PER LA CONCESSIONE DEI CONTRIBUTI PER IL RECUPERO DELL IMMAGINE STORICA DELL ABITATO

REGOLAMENTO PER LA CONCESSIONE DEI CONTRIBUTI PER IL RECUPERO DELL IMMAGINE STORICA DELL ABITATO UFFICIO TECNICO REGOLAMENTO PER LA CONCESSIONE DEI CONTRIBUTI PER IL RECUPERO DELL IMMAGINE STORICA DELL ABITATO (deliberazione di Consiglio n. 31 del 20/07/2006, n 40 del 22/10/2007, n 11 del 24/03/2009

Dettagli

NOTA ESPLICATIVA ANTINCENDIO

NOTA ESPLICATIVA ANTINCENDIO Vereinigung Kantonaler Feuerversicherungen Association des établissements cantonaux d assurance incendie Associazione degli istituti cantonali di assicurazione antincendio NOTA ESPLICATIVA ANTINCENDIO

Dettagli

Ministero dello Sviluppo Economico

Ministero dello Sviluppo Economico Ministero dello Sviluppo Economico Direzione generale per il mercato elettrico, le rinnovabili e l efficienza energetica, il nucleare CHIARIMENTI IN MATERIA DI EFFICIENZA ENERGETICA IN EDILIZIA Decreto

Dettagli

Fondazioni a platea e su cordolo

Fondazioni a platea e su cordolo Fondazioni a platea e su cordolo Fondazione a platea massiccia Una volta normalmente impiegata per svariate tipologie di edifici, oggi la fondazione a platea massiccia viene quasi esclusivamente adottata

Dettagli

EDIFICI A STRUTTURA MURARIA. parte prima

EDIFICI A STRUTTURA MURARIA. parte prima parte prima FONDAZIONI FONDAZIONI A POZZO FONDAZIONE A POZZO GETTO FONDAZIONE A PLATEA SCAVO FONDAZIONI SU PALI IN LEGNO STRUTTURE DI SOTTERRANEO MURATURE IN SOTTERRANEO FINESTRE SOTTERRANEI DRENAGGIO

Dettagli

SAN DANIELE DEL FRIULI

SAN DANIELE DEL FRIULI Istituto Statale d Istruzione Superiore Vincenzo Manzini di San Daniele del Friuli ------------------------------------------- Piazza IV Novembre 33038 SAN DANIELE DEL FRIULI (prov. di Udine) Telefono

Dettagli

5.1- LE NORME DI ATTUAZIONE DEL PIANO NORMATIVO 4/3. ART.1 Limite di massima edificazione

5.1- LE NORME DI ATTUAZIONE DEL PIANO NORMATIVO 4/3. ART.1 Limite di massima edificazione 5.1- LE NORME DI ATTUAZIONE DEL PIANO NORMATIVO 4/3 ART.1 Limite di massima edificazione Per questa parte di zona appositamente delimitata, vale esattamente questo piano con le relative norme di attuazione.

Dettagli

PROVE IN SITU E MONITORAGGIO STRUTTURALE DI UN EDIFICIO IN CEMENTO ARMATO

PROVE IN SITU E MONITORAGGIO STRUTTURALE DI UN EDIFICIO IN CEMENTO ARMATO PROVE IN SITU E MONITORAGGIO STRUTTURALE DI UN EDIFICIO IN CEMENTO ARMATO R. Pucinotti, C. Siciliano Dipartimento di Meccanica e Materiali Facoltà di Ingegneria -Università degli Studi Mediterranea di

Dettagli

Lista delle categorie di lavorazione e delle forniture previste per l'esecuzione dell'appalto

Lista delle categorie di lavorazione e delle forniture previste per l'esecuzione dell'appalto Comune di Ancona Lavori di: Ristrutturazione e manutenzione di edificio in zona centrale Esecutore: Impresa Bianchi Costruzioni Lista delle categorie di lavorazione e delle forniture previste per l'esecuzione

Dettagli

PROGETTO DEFINITIVO. ( intervento n 22 ). Relazione statico - strutturale

PROGETTO DEFINITIVO. ( intervento n 22 ). Relazione statico - strutturale Restauro e risanamento conservativo, compreso l adeguamento alle norme di sicurezza ed accessibilità di palazzo Morosini ex scuola media A. Vivaldi ora istituto tecnico A. Barbarigo, a Castello Venezia.

Dettagli

SCALE. Carlo Scarpa, particolari di una scala a Castelvecchio

SCALE. Carlo Scarpa, particolari di una scala a Castelvecchio SCALE / nomenclatura SCALE / segni convenzionali. TIPOLOGIE DI SCALE. Problemi geometrici fra rampe successive. SCALE / RAPPRESENTAZIONE elementi di completamento. SCHEMI STRUTTURALI COMPARATIVI PER SCALE

Dettagli

Processo edilizio e computo metrico estimativo

Processo edilizio e computo metrico estimativo Processo edilizio e computo metrico estimativo Seminario 11.V.06 A cura di arch. Federica Mottinelli Il Computo metrico estimativo Il Cme è il procedimento analitico per la stima del costo di costruzione

Dettagli

A garanzia della partecipazione al bando (gara) e degli obblighi in esso contenuti.

A garanzia della partecipazione al bando (gara) e degli obblighi in esso contenuti. LINEA ASSICURATIVA PER LE COOPERATIVE DI ABITAZIONE e PER LE IMPRESE EDILI Bando di assegnazione A garanzia della partecipazione al bando (gara) e degli obblighi in esso contenuti. 0,10% per 6 mesi di

Dettagli

dott. LUIGI A. CANALE I N G E G N E R E Schio (Vi) - via Veneto n. 2/c tel. 0445.500.148 fax 0445.577.628 canale@ordine.ingegneri.vi.

dott. LUIGI A. CANALE I N G E G N E R E Schio (Vi) - via Veneto n. 2/c tel. 0445.500.148 fax 0445.577.628 canale@ordine.ingegneri.vi. dott. LUIGI A. CANALE I N G E G N E R E Schio (Vi) - via Veneto n. 2/c tel. 0445.500.148 fax 0445.577.628 canale@ordine.ingegneri.vi.it Comune di xxx Provincia di xxx C O L L A U D O S T A T I C O SCUOLA

Dettagli

Laboratorio di Costruzione dell Archite5ura I A. a.a. 2014/15. Prof. Sergio Rinaldi. sergio.rinaldi@unina2.it. LE SCALE: elementi per il progetto

Laboratorio di Costruzione dell Archite5ura I A. a.a. 2014/15. Prof. Sergio Rinaldi. sergio.rinaldi@unina2.it. LE SCALE: elementi per il progetto Dipar&mento di archite0ura e Disegno Industriale L. Vanvitelli Corso di Laurea Magistrale in Archite0ura Laboratorio di Costruzione dell Archite5ura I A a.a. 2014/15 Prof. Sergio Rinaldi sergio.rinaldi@unina2.it

Dettagli

Edifici antisismici in calcestruzzo armato. Aurelio Ghersi

Edifici antisismici in calcestruzzo armato. Aurelio Ghersi Incontro di aggiornamento Edifici antisismici in calcestruzzo armato Aspetti strutturali e geotecnici secondo le NTC08 1 Esame visivo della struttura Orizzonte Hotel, Acireale 16-17 dicembre 2010 Aurelio

Dettagli

Facoltà di Economia e Commercio progetto di ristrutturazione dell edificio ex I. R. VE.

Facoltà di Economia e Commercio progetto di ristrutturazione dell edificio ex I. R. VE. Facoltà di Economia e Commercio progetto di ristrutturazione dell edificio ex I. R. VE. LA STORIA DELL EDIFICIO GENERALE La nuova sede dell Ospizio di Carità (Regio Istituto di Riposo per la Vecchiaia),

Dettagli

IL RISCHIO SISMICO NEI LUOGHI DI LAVORO Il Il Documento di Valutazione dei Rischi

IL RISCHIO SISMICO NEI LUOGHI DI LAVORO Il Il Documento di Valutazione dei Rischi DIPARTIMENTO SANITA PUBBLICA REGGIO EMILIA SERVIZIO PREVENZIONE E SICUREZZA AMBIENTI DI LAVORO IL RISCHIO SISMICO NEI LUOGHI DI LAVORO Il Il Documento di Valutazione dei Rischi Ing. Daniela Malvolti Reggio

Dettagli

Strutture per coperture inclinate

Strutture per coperture inclinate Le strutture per coperture inclinate sono costituite da elementi o parti strutturali disposti secondo piani differenti da quello orizzontale (definiti falde), destinati a svolgere la funzione di copertura

Dettagli

Conducibilità Termica [W/mK]

Conducibilità Termica [W/mK] ANALISI DEL RISPARMIO ENERGETICO E DEI BENEFICI DERIVANTI DALL UTILIZZO DI FACCIATE VENTILATE Questo lavoro nasce dall intento di dare una risposta il più attendibile possibile e attinente alle condizioni

Dettagli