Mappatura dell offerta universitaria dell Emilia-Romagna nell ambito della formazione post laurea e della ricerca

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1 Mappatura dell offerta universitaria dell Emilia-Romagna nell ambito della formazione post laurea e della ricerca Con un approfondimento sui primi dati regionali di partecipazione al VII Programma Quadro di Ricerca e Sviluppo Mappatura dell offerta universitaria dell Emilia-Romagna nell ambito della formazione post laurea e della ricerca Con un approfondimento sui primi dati regionali di partecipazione al VII Programma Quadro di Ricerca e Sviluppo

2 Mappatura dell offerta universitaria regionale nell ambito della formazione post laurea Mappatura dell offerta universitaria dell Emilia-Romagna nell ambito della ricerca e primi dati regionali sulla partecipazione al VII Programma Quadro di Ricerca e Sviluppo Questa pubblicazione è stata realizzata grazie al sostegno della Sovvenzione Globale Spinner 2013 Interventi per la qualificazione delle risorse umane nel settore della ricerca e dell innovazione tecnologica. La Sovvenzione Globale Spinner 2013 è un Azione del Programma Operativo Regionale (POR) dell Emilia-Romagna , del Fondo Sociale Europeo (FSE), Asse IV Capitale Umano, Obiettivo 2 Competitività regionale e Occupazione, finanziata dall Assessorato regionale alla Scuola, Formazione professionale, Università e ricerca, Lavoro. Il suo obiettivo è preparare i giovani negli ambiti della ricerca e dell innovazione tecnologica e valorizzare la persona come centro dei processi di innovazione, in collaborazione con le università e le imprese, che possono così trovare risorse umane adeguate a sostenerne gli sforzi competitivi. L offerta di agevolazioni finanziarie, servizi e opportunità viene erogata attraverso il supporto degli Spinner Point, sportelli localizzati presso gli Atenei, i Centri di ricerca ed altri Enti presenti sul territorio dell Emilia- Romagna. Il Consorzio Spinner - costituito da ASTER Scienza Tecnologia Impresa, FAM Fondazione Alma Mater e INVITALIA Agenzia nazionale per l attrazione degli investimenti e lo sviluppo d impresa SpA - è l Organismo Intermediario a cui la Regione Emilia-Romagna ha affidato l attuazione del Programma Spinner Per informazioni Consorzio Spinner Villa Gandolfi Pallavicini Via Martelli 22/ Bologna Tel Fax:

3 Prefazione Indice Prefazione...pag. 2 Mappatura dell offerta universitaria regionale nell ambito della formazione post laurea...pag. 7 Report di interviste...pag. 28 Mappatura dell offerta universitaria dell Emilia-Romagna nell ambito della ricerca e primi dati regionali sulla partecipazione al VII Programma Quadro di Ricerca e Sviluppo...pag. 233 L indagine sulle attività di alta formazione e sulla partecipazione delle nostre università al VII Programma Quadro di Ricerca e Sviluppo Tecnologico (VII PQ di RST) delineano un sistema regionale di ricerca ed alta formazione molto attivo e ben inserito nel contesto comunitario. L indagine è stata realizzata nel 2011 con l obiettivo di effettuare innanzitutto una ricognizione dell offerta di alta formazione universitaria post-laurea in Emilia-Romagna nel quadriennio Le motivazioni alla base di tale ricerca approfondita sono state duplici: a), effettuare un eventuale benchmark con esperienze europee e internazionali, b), analizzarne i punti di forza attraverso un approfondimento qualitativo, tramite interviste strutturate, su circa 30 casi classificati come di eccellenza, ed individuare eventuali lacune nell offerta per condividere possibili azioni di policy con gli Atenei e i centri di ricerca presenti in Regione. Questa rilevazione dovrà essere completata, nel corso del 2012, con una ricognizione dell offerta di ricerca in accordo con le università non appena saranno attivi i nuovi dipartimenti, previsti dalla Riforma Gelmini. Questo lavoro anche se in sintesi permette di individuare i tratti essenziali dell apparato di ricerca universitario presente in Emilia Romagna. I soggetti promotori delle attività formative (non considerando le scuole di specializzazione solitamente gestite a livello di Ateneo) risultano essere le Facoltà (circa il 45%), a conferma di quanto questa fosse la struttura centrale del nostro sistema universitario e quindi quanto delicata sia l attuale fase di riorganizzazione che porta al superamento della Facoltà ed alla riorganizzazione dell intera attività didattica e di ricerca nei nuovi Dipartimenti. Fra le facoltà va notato il ruolo di Medicina e Chirurgia (con la titolarità di 270 offerte di formazione), che per sua complessità interna risulta oggi essere un nucleo formativo di primaria importanza. Seguono Economia (152), Ingegneria (52), Giurisprudenza (48) per le quali si individuano le dirette connessioni con il sistema produttivo, ma anche Lettere e Filosofia (107), e Scienze Matematiche, Fisiche e Naturali (43), che invece esprimono una offerta che pur partendo da Facoltà meno applicative riescono a proporre corsi funzionali alla definizione di profili molto mirati. Nella predisposizione di tale offerta risultano rilevanti i Dipartimenti (circa 44%), che nell ordinamento precedente avevano competenza essenzialmente sulla ricerca, ma non sulla didattica, per corsi molto strutturati e connessi con attività di ricerca, mentre si rilevano solo esperienze isolate di altri soggetti (per esempio Poli scientificodidattici, la Scuola Superiore di studi sulla città e il territorio, la Scuola Superiore di Politiche per la Salute, la Fondazione Alma Mater), a testimonianza di come le attività formative superiori siano strutturate nell ambito di una capacità di offerta propria della faculty, cioè del complesso di docenti incardinati nelle università. A riprova di questa considerazione va infatti notato che la quasi totalità delle proposte formative (86%) è in capo ad un solo Ateneo. Mentre i Master, i corsi di Alta formazione 5

4 e le Scuole di specializzazione interuniversitari (cioè realizzati in partnership tra più Atenei) costituiscono l 8% dell offerta complessiva, le iniziative internazionali (in collaborazione con Università e altri partner stranieri) rappresentano il 4,5% del totale, mentre i percorsi corporate (vale a dire che prevedono il coinvolgimento diretto e la partecipazione del mondo delle imprese) risultano l 1,0%. Nel complesso oltre il 40% dell offerta formativa è rappresentato da Master (25,7% di I livello e 16,5% di II livello), il 28% da percorsi di Alta formazione e quasi il 30% da Scuole di specializzazione ma, nel periodo indicato, è significativo che si affermino i Master ed in particolare quelli di secondo livello, mentre tendono a scomparire le scuole di specializzazione segnalando come le Facoltà si orientino ad usare il nuovo strumento, più operativo dei Master, abbandonando le tradizionali modalità della scuola di specializzazione, più ancorata ad una tradizione di cattedra. Rilevante anche l indagine effettuata, sempre nel 2011, sulla partecipazione della nostra Regione ai bandi del VII Programma Quadro, considerato che ad oggi sono stati stanziati poco meno del 50% dei finanziamenti complessivi a livello europeo. Innanzitutto va avanzata una considerazione sulla partecipazione italiana a questo programma. L Italia, nello specifico, si attesta al 3 posto tra gli Stati Membri in termini di partecipazione con proposte eleggibili presentate sulle 176 call of proposal pubblicate nei primi tre anni di programmazione. Un risultato positivo dunque che dimostra una grande effervescenza dei nostri ricercatori. Tuttavia l applicant success rate italiano, che misura quante delle proposte avanzate ha avuto successo, è stato pari solo al 18,3%. Questa percentuale è non solo inferiore a quella di Paesi come Francia, Germania e Inghilterra ma è anche al di sotto della media UE-27, che si attesta al 21,8%. L Italia si è così piazzata, in termini di successo nell ammissione ai finanziamenti, solo al 22 posto nella classifica dei Paesi membri. Nel primo triennio di funzionamento del VII PQ, si rileva come il numero totale di proposte finanziate che vedono la partecipazione di un organizzazione della regione Emilia-Romagna in funzione di coordinatore o di partner di progetto sono complessivamente circa 360. Un 14%, quindi, dei progetti finanziati dal VII PQ di RST attribuiti all Italia. Si sottolinea come la sola Università di Bologna, con 24 milioni di euro di cofinanziamento e 82 progetti approvati si collochi al terzo posto a livello nazionale fra gli enti di ricerca più finanziati nel periodo di riferimento. La maggior parte dei progetti afferiscono alle aree ICT (30%), Prodotti alimentari, agricoltura, pesca, biotecnologie (10%) e al Programma People (9%). Seguono i progetti presentati nelle aree tematiche Nanoscienze, nanotecnologie, materiali (7%), Health (7%), Environment (6%), Transport (6%) e SME (6%). Sono al di sotto del 3% i progetti presentati nelle restanti aree tematiche. I soggetti regionali che hanno partecipato a progetti ammessi a finanziamento nell ambito VII PQ di RST provengono, per oltre la metà dei casi, dall Università. Seguono a lunga distanza organizzazioni del settore privato e organismi di ricerca. Si conferma quindi che si ottengono risultati se si organizza la partecipazione e si focalizzano le richieste. Tali considerazioni vengono esaltate alla luce del nuovo programma Horizon 2020, che innalza di molto le condizioni di partecipazione ai programmi comunitari di ricerca. Nel complesso questa prima indagine evidenzia in maniera molto lucida la situazione dell offerta regionale di ricerca ed alta formazione, evidenziandone la traiettoria di progressivo aggiustamento verso forme più concentrate e funzionali sia di offerta didattica avanzata sia di organizzazione della ricerca applicata. I rilevanti risultati dell Università di Bologna in particolare nell area Food lo dimostrano. Tuttavia nel complesso l immagine dell offerta delle Università dell Emilia Romagna appare più strutturata di quella media nazionale, ma siamo ancora molto lontani dai livelli che dovremmo affrontare nel prossimo futuro. I processi di globalizzazione stanno determinando una intensa riorganizzazione delle fasi di produzione in ragione della maggiore o minore intensità di conoscenza incorporata. Se si vogliono mantenere o attrarre le fasi produttive a più alto contenuto di creatività ed intelligenza bisogna creare un ambiente favorevole all alta formazione ed alla ricerca applicata. Le politiche europee si muovono in questa direzione. Il Programma Horizon 2020 sta delineando una forte enfasi su reti interregionali (più che internazionali o trans europee) tra aree con strutture di ricerca in grado di sostenere programmi di ricerca di grande dimensione, e nel contempo, la strategia sui Fondi strutturali ed in particolare del Fondo Sociale Europeo (FSE) afferma il principio del sostegno a programmi che si rivolgono alla gestione di poche priorità, fortemente connesse con gli altri fondi comunitari. In altre parole si delinea una crescita sostanziale della scala delle attività di ricerca su base europea ed un aumento della scala dei programmi di sviluppo sostenuti dalla UE, che porteranno necessariamente ad una gerarchizzazione dei luoghi in ragione della capacità di essere al centro o alla periferia di tali reti. Per la nostra Regione questo implica una necessaria maggiore attenzione alle modalità di convergenza ed aggregazione in iniziative che si orientino fin da subito ad una maggiore scala operativa ed ad una maggiore interrelazione sia a livello territoriale che a livello internazionale. La direzione di marcia è evidente, anche se non certo per noi facile. PATRIZIO BIANCHI Assessore alla Scuola, Formazione professionale, Università e ricerca, Lavoro della Regione Emilia-Romagna 6 7

5 1. Mappatura dell offerta formativa post laurea in Emilia-Romagna Mappatura dell offerta universitaria regionale nell ambito della formazione post laurea 1.1 Obiettivi e impostazione metodologica L indagine si è posta l obiettivo di realizzare una rassegna dell alta formazione universitaria post-laurea in Emilia-Romagna, anche nell ottica di un eventuale benchmark con esperienze europee e internazionali e di analizzarne le peculiarità e le caratteristiche salienti attraverso un approfondimento qualitativo, tramite interviste strutturate, di circa 30 casi classificati come di eccellenza. In sintesi, dunque, l attività di ricerca, articolata in due fasi, ha segutio il seguente iter metodologico: Definizione delle variabili da analizzare impostazione del data-base; Raccolta informazioni sulle offerte formative post-laurea (ricerca on-line, analisi dei bandi, ecc.) Inserimento offerte nel data-base Verifica/integrazione/validazione da parte degli uffici universitari competenti Normalizzazione e validazione finale data-base Elaborazione e analisi dei dati Approfondimento qualitativo (circa 30 casi) Reporting Nel dettaglio la mappatura dell offerta di alta formazione post-laurea ha riguardato gli Atenei di Bologna, Ferrara, Modena-Reggio Emilia, Parma e Piacenza (in riferimento alle attività formative dell Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano con sede a Piacenza) per il quadriennio 2007/2010, con specifico riferimento alle seguenti tipologie formative: Master (di I e II livello) Alta formazione Scuole di specializzazione L analisi qualitativa ha riguardato invece 30 casi di successo individuati fra le attività formative post laurea attivate negli Atenei di riferimento nel periodo 2007/2010. Nella definizione delle iniziative formative di eccellenza si è cercato di garantire la rappresentatività tra i diversi Atenei e tra le aree disciplinari di appartenza (escludendo l ambito medico sanitario per le specifiche peculiarità che lo caratterizzano) e privilegiando le inziative (in particolare i Master di I e II livello) caratterizzate da: - consolidamento nel tempo e nel territorio (legami, partnership, coinvolgimento con il sistema produttivo o le istituzioni del contesto di riferimento); - elevato livello di placement (cioè di inserimento lavorativo o avanzamento di carriera in seguito alla formazione ricevuta); - alto grado di originalità, innovazione. 8 9

6 1.1.1 Il data-base della mappatura dell alta formazione Il data-base, impostato ed implementato nell ambito della ricerca, si è basato su un tracciato record, che ha assunto come riferimento-base le singole offerte formative post-laurea e che contiente le seguenti informazioni. Codice che individua univocamente ciascuna offerta formativa post-laurea mappata dall indagine Ateneo Soggetto proponente Partnership (si/no) e relativi eventuali partner Anno Tipologia (universitaria, interuniversitaria, internazionale, corporate) Tipo di offerta (Alta formazione, Master I/II livello, Scuola di specializzazione) Nome dell offerta Edizione Sede di svolgimento delle attivitità Stato (approvato, bandito, attivato, non attivato) Area/e disciplinare/i Destinatari (numero minimo e massimo) Requisiti per l accesso (titolo minimo, indirizzo di studi, ecc.) Costi per i partecipanti Borse di studio Contributo aziende Durata totale (in crediti formativi) Durata tirocinio (in crediti formativi) Profili professionali in uscita Note eventuali Attraverso la ricerca on-line e l analisi dei bandi emanati per la promozione e attivazione delle iniziative formative, sono state reperite ed inserite le informazioni nel data-base successivamente verificate, integrate e validate dai referenti degli uffici universitari competenti 1. Si è così potuto procedere alla normalizzazione e validazione finale data-base ed alla successiva elaborazione ed analisi dei dati. Le informazioni contenute nel sistema informativo sono state estratte attraverso apposite procedure informatizzate ed elaborate attraverso strumenti dedicati di trattamento statistico. 1 Si ringraziano in tal senso per contributo fornito: Prof. Carlo Boschetti, Dott.ssa Francesca Trombetti, Dott. Roberto Guerra, Dott.ssa Silvia Bassi, Dott.ssa Marzia Scotti e Dott.ssa Rossana Calella Università di Bologna, Prof. Alessandro Mangia, Dott.ssa Alessandra Ferrari, Dott. ssa Barbara Panciroli, Dott.ssa Mara Colla, Dott.ssa Barbara Rondelli e Dott.ssa Laura Brajkovic Università di Parma, Prof. Francesco di Virgilio, Dott.ssa Adele del Bello, Dott.ssa Silvia Gherardi, Dott.ssa Patrizia Vergnani e Dott. Daniele Busi Università di Ferrara, Prof. Tommaso Minerva, Dott.ssa Antonella Vecchi, Dott. Luigi de Nittis e Dott. Paolo Leonelli Università di Modena e Reggio Emilia, Dott.ssa Annalisa Castellani e Dott.ssa Silvia Libè Università di Piacenza L analisi qualitativa: le interviste strutturate Come anticipato, in seguito alla mappatura dell offerta formativa universitaria postlaurea dal 2007 al 2010, è stata richiesta a ciascun Ateneo la segnalazione di casi di eccellenza fra Master e corsi di alta formazione/perfezionamento in merito ai quali realizzare un approfondimento qualitativo tramite intervista strutturata. I referenti delle attività formative segnalate sono stati, dunque, contattati e intervistati dai ricercatori impegnati nell indagine. Oltre agli elementi di contestualizzazione dell iniziativa di formazione analizzata (Ateneo, soggetto proponente, titolo dell attività, tipologia di offerta, anno, edizione, sede, area disciplinare, ruolo del/degli intervistato/i), gli aspetti indagati attraverso l intervista strutturata sono stati i seguenti: Strategia progettuale -- Ideazione dell attività formativa -- Organismi/soggetti/ partner coinvolti e relative funzioni -- Organismi/soggetti di direzione/coordinamento/gestione -- Modalità di costruzione del programma didattico Natura e caratteristiche dell attività -- Modalità di promozione dell iniziativa -- Caratteristiche dei destinatari -- Modalità di selezione -- Caratteristiche delle attività -- Organizzazione della DIDATTICA -- Modalità di organizzazione e gestione dello stage -- Ruolo dei soggetti coinvolti: formatori, tutor, coordinatori -- Materiali didattici ad hoc -- Modalità di valutazione adottate -- Forme di personalizzazione/individualizzazione del percorso sperimentate -- Collaborazione ex alunni Risultati raggiunti -- Risultati conseguiti -- Modalità di valutazione dell attività adottate -- Varianze, criticità e problemi emersi Attraverso tale griglia sono stati dunque intervistati i referenti/responsabili (direttore del master o del corso di alta formazione/perfezionamento, coordinari didattici, tutor, ecc.) delle 30 iniziative formative segnalate come casi di successo fra le attività formative post laurea attivate nel quadriennio di riferimento e mappate nella prima fase della ricerca 2. Dall analisi delle interviste effettuate sono stati poi desunti i fondamentali elementi caratterizzanti e distintivi, le cui principali risultanze sono descritte nella presente pubblicazione. 2 Si ringraziano tutti i referenti che si sono resi disponibili con sollecitudine per la realizzazione delle interviste, in particolare: Prof.ssa P. Bignami, Prof. C. Boschetti, Prof. M. Castignanò, Prof. Ing. V. Cozzani, Dott.ssa D. De Grandis, Prof. M. Depolo, Prof. C. Falcaro, Dott. C. Francioni, Prof. L. Mazzara, Prof. V. Melandri, Prof. Ing. C. Monti, Prof. G. Morini, Prof. S. Montresor, Prof. A. Pascucci, Prof. M. Setti - Università di Bologna; Prof. G. Cristini, Prof. F. Dondi, Prof. M. Vagliasindi - Università di Parma; Prof.ssa M. Arzarello, Prof. G.F. Franz, Prof. S. Manfredini, Prof. C. Peretto, Prof. R. Pompoli, Prof.ssa S. Vertuani, Prof. A. M. Visser, Prof. S. Zambon - Università di Ferrara; Prof. A. O. Andrisano, Prof. M. Borghi, Prof. T. Fabbri, Prof. G. Cantore, Prof. L. E. Golzio, Dott.ssa C. Nigrisoli, Prof. G. Stella, Prof. A. Zini - Università di Modena-Reggio Emilia; Dott. D. Cerrato e Prof. D. Depperu - Università Cattolica di Milano sede di Piacenza

7 1.2 L offerta formativa universitaria post-laurea in Emilia-Romagna: principali caratteristiche quantitative L universo di riferimento: tipologie di offerta, partnership ed edizioni Come illustrato nelle tabelle che seguono, nel quadriennio l offerta formativa post-laurea in Emilia-Romagna risulta di iniziative formative, con un andamento decrescente dall a.a. 2007/2008 all a.a. 2010/ Nel dettaglio: a.a. 2007/2008 totale offerte 465 (di cui 377 attivate) a.a. 2008/2009 percorsi formativi complessivi 430 (344 attivati) a.a. 2009/2010 offerte formative 356 (di cui 291 attivate) 4 a.a. 2010/2011 proposte 233 (di cui 5 approvate, 53 bandite e 124 attivate). I soggetti proponenti delle attività formative (non considerando le scuole di Specializzazione solitamente gestite a livello di Ateneo) risultano in prevalenza Facoltà (circa il 45%), in primis quella di Medicina e Chirurgia (con la titolarità di 270 offerte di formazione), seguita da Economia (152), Lettere e Filosofia (107), Ingegneria (52), Giurisprudenza (48) e Scienze Matematiche, Fisiche e Naturali (43) e Dipartimenti (circa 44%), mentre si rilevano solo esperienze isolate di altri gestori (per esempio Poli scientifico-didattici, la Scuola Superiore di studi sulla città e il territorio, la Scuola Superiore di Politiche per la Salute, la Fondazione Alma Mater, ecc.). Nel complesso oltre il 40% dell offerta formativa è rappresentato da Master (25,7% di I lvello e 16,5% di II livello), il 28% da percorsi di Alta formazione e quasi il 30% da Scuole di specializzazione (Tabella 1). Tab. 1 Offerta formativa per tipo di offerta e per anno (valori assoluti e %) Tab. 2 Offerta formativa per Ateneo, tipo di offerta e per anno (valori assoluti e %) Rispetto agli Atenei di riferimento, Bologna copre circa il 45% dell offerta complessiva regionale, Parma il 21,1%, Ferrara il 16,6%, Modena-Reggio Emilia il 15,7%, mentre le iniziative di formazione dell Università Cattolica di Milano che incidono sulla sede di Piacenza costituiscono l 1,3% del totale in regione (Grafico 1). Grafico 1 - Offerta formativa totale (dall a.a. 2007/2008 al 31/12/2010) per Ateneo 8 3 Rispetto all a.a. 2010/2011 appare opportuno precisare che la mappatura dell offerta formativa è riferita al 31/12/2010, pertanto alcune offerte potrebbero non essere state incluse (in particolare le Scuole di Specializzazione dell area medica). 4 Al 31/12/ Al 31/12/ Offerta Formativa al 31/12/ Per l università Cattolica del Sacro Cuore di Piacenza sono stati censiti solo 2 anni (2009/10 e 2010/11). 8 Per l università Cattolica del Sacro Cuore di Piacenza sono stati censiti solo 2 anni (2009/10 e 2010/11)

8 Osservando la Tabella 3 si può notare come la quasi totalità delle proposte formative (86%) sia di tipo universitario (cioè presentate e gestite da strutture appartenenti ad un solo Ateneo), mentre le altre tipologie formative rappresentano una minima parte dell offerta generale, seppur registrando negli ultimi anni una crescente rilevanza 9 (Grafico 2). Nel dettaglio i Master, i corsi di Alta formazione e le Scuole di specializzazione interuniversitari (cioè realizzati in partnership tra più Atenei) costituiscono l 8% dell offerta complessiva, le iniziative internazionali (in collaborazione con Università e altri partner stranieri) rappresentano il 4,5% del totale, mentre i percorsi corporate (quelli che prevedono il coinvolgimento diretto e la partecipazione del mondo delle imprese) risultano l 1,0%. L offerta formativa post-laurea di tipo interuniversitario è costituita in misura prevalente dalle Scuole di specializzazione (69 corsi, pari a circa il 58%), la tipologia internazionale caratterizza in modo pressoché esclusivo i Master (66 iniziative su 67), specie di I livello, mentre la categoria corporate riguarda quasi unicamente l Alta formazione (11 corsi su 14). Grafico 2 - Offerta formativa per tipologia di offerta e per anno (valori %) Tab. 3 - Offerta formativa per tipologia e per anno (valori assoluti e %) Il Grafico 3 mette in evidenza il grado di cooperazione e collaborazione nella progettazione e gestione delle attività formative post-laurea. Come si può notare solo per il 35,2% delle offerte di formazione è formalmente prevista una partnership con altri Atenei, Facoltà, Dipartimenti, Centri di ricerca o imprese. Le partnership caratterizzano maggiormente i Master (in media oltre il 50% ha un partner formalizzato), soprattutto di I livello e, tra gli Atenei analizzati, quelli di Piacenza, Ferrara e Modena-Reggio Emilia. Grafico 3 - Offerta formativa per tipologia realizzata in partnership (valori %) 9 Almeno fino all anno accademico 2009/2010, l a.a. 2010/2011 non è infatti completo in quanto la mappatura è riferita al 31/12/2010, data alla quale l anno accademico non era ancora concluso. 10 Offerta Formativa al 31/12/

9 Come anticipato in apertura, non tutta l offerta formativa post-laurea programmata è stata attivata. Considerando solo gli esiti definitivi (1.412), cioè non tenendo conto delle iniziative per le quali al momento della rilevazione (si ricorda che la mappatura è riferita al 31/12/2010) non erano ancora scaduti i termini di iscrizione (58 bandite/ approvate) o l esito risultava non disponibile (14 in totale). Grafico 4 - Offerta formativa per tipo di offerta e stato (valori percentuali) Nel complesso, dunque, la percentuale di proposte attivate rispetto a quelle programmate (Tabella 4) appare circa l 80%, pur evidenziando parziali differenze tra le diverse categorie di offerta. Come illustrato nel Grafico 4, infatti, le Scuole di specializzazione risultano tutte attivate, i Master di II livello raggiungono circa l 80% di attivazioni, quelli di I livello presentano una percentuale di avvio attorno al 70%, pressoché analoga a quella dei corsi di Alta formazione (68,6%). Tab. 4 - Offerta formativa per tipo, stato (solo esiti definitivi) ed anno (v.a. e %) I grafici che seguono mostrano il livello di novità o di consolidamento nel tempo delle offerte formative censite analizzando il numero di edizione a cui ciascuna iniziativa è giunta nell ultimo anno di realizzazione. Considerando le sole iniziative attivate (642), senza Scuole di specializzazione che non prevedono il numero di edizione, si può notare che, nel complesso, le nuove proposte formative (cioè quelle alla 1 a o 2 a edizione) rappresentano poco più del 50% dell offerta complessiva (53,4%), mentre le iniziative ormai consolidate e quasi tradizionali si attestano su percentuali analoghe (23,5% dalla 3 a alla 5 a edizione, 23,1% oltre la 6 a ). Il quadro muta però in relazione alle diverse tipologie di offerta formativa (Grafico 5). Se, infatti, i Master (di I e II livello) presentano una distribuzione pressoché omogenea tra iniziative emergenti e stabilizzate, i percosi di Alta formazione sono caratterizzati per oltre l 80% da nuove proposte (83,8% corsi alla 1 a o 2 a edizione)

10 Grafico 5 - Offerta formativa totale - senza Scuole di specializzazione, per tipologia ed edizioni in classi - solo offerte attivate (valori %) Quote di iscrizione e riconoscimenti per i partecipanti La tipologia di offerta formativa risulta incidere notevolmente sull entità della quota di partecipazione alla stessa, anche se per tutte le categorie (Alta formazione e Master) si evidenzia un analogo incremento delle quote negli ultimi anni. Se infatti complessivamente, come mostra la Tabella 5, il costo medio per partecipante appare di poco superiore ai euro, la quota di iscrizione per iniziative di Alta formazione è circa la metà; ciò appare giustificato dalla minore durata che caratterizza i corsi di Alta formazione (durata media di poco superiore ai 20 crediti) rispetto ai Master (circa 65 crediti). Tab. 5 - Costo medio offerta formativa per tipo e per anno 11 Parziali differenze si possono osservare anche in riferimento ai diversi Atenei (Grafico 6). Per Ferrara, infatti, si registra il maggior numero di offerte formative alla 1 a o 2 a edizione (58,8%), come per Bologna (54%); a Modena-Reggio Emilia e Parma le nuove proposte si equivalgono rispetto a quelle consolidate, mentre a Piacenza prevalgono le iniziative stabilizzate. Grafico 6 - Offerta formativa totale - senza Scuole di specializzazione, per Ateneo ed edizioni in classi - solo offerte attivate (valori %) La Tabella 6 evidenzia gli eventuali contributi previsti per i partecipanti delle iniziative formative per Ateneo e per tipo di contributo. Come si può notare solo poco più della metà delle offerte (670 pari al 45,2%) contempla la possibilità di riconoscere qualche forma di contributo ai destinatari della formazione, in particolare trattamenti economici (377, per le sole Scuole di specializzazione), borse di studio (235), Voucher (46) o Voucher e borse di studio (12). Tab. 6 - Offerta formativa per Ateneo e tipo di contributi per i partecipanti (valori assoluti e percentuali) Analizzando i singoli Atenei spicca la maggiore propensione a prevedere riconoscimenti di vario tipo per i partecipanti a Piacenza (l 80% delle iniziative li prevede), Parma (71,2%) e Modena-Reggio Emilia (64,4%), mentre a Ferrara solo il 32,5% delle proposte formative prevede contributi per gli iscritti (Grafico 7). 11 Senza considerare le Scuole di specializzazione 12 Riferito solamente alle Scuole di specializzazione (contratto a tempo determinato per la durata della scuola)

11 Grafico 7 Totale offerta formativa che non beneficia di alcun contributo ai partecipanti, per Ateneo (valori %). Grafico 8 - Offerta formativa che prevede contributi aziendali per i partecipanti, per Ateneo (valori %) Ancora più bassi i valori relativi agli eventuali contributi per i partecipanti da parte di imprese. Solo il 13% delle iniziative formative contempla un apporto aziendale per gli allievi, con sostanziali differenze tra i diversi Atenei. Ancora una volta Piacenza presenta la percentuale più alta di partecipazione del sistema produttivo (45% delle offerte), gli altri Atenei si collocano su valori più bassi (17,1% Bologna, 15,9% Modena- Reggio Emilia, 10,2% Parma), mentre Ferrara non presenta iniziative che prevedono contributi aziendali. Tab. 7 - Offerta formativa per Ateneo e contributo aziende (valori assoluti e %) Le aree disciplinari Analizzando la distribuzione delle offerte formative per ambito disciplinare di riferimento 13 (escluse le Scuole di specializzazione), in primo luogo si può notare come il 74,1% (pari a 771) delle iniziative si caratterizzi per l attinenza ad una sola area disciplinare, il 20,9% (218) a due settori e il 3,2% (33) a tre (Grafico 9). Grafico 9 - Offerta formativa per aree disciplinari/multidisciplinari escluse Scuole di specializzazione (valori %) La tabella che segue evidenzia le aree tematiche che caratterizzano le offerte formative, in relazione alle sole iniziative monodisciplinari (pari a 771). Il settore 13 Per l attribuzione dell area disciplinare si è fatto riferimento ai settori scientifico-disciplinari previsti dal D.M. 4 Ottobre 2000 Allegato A

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