Politiche di contrasto della povertà e grave emarginazione: priorità di intervento

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1 2.7 Politiche di contrasto della povertà e grave emarginazione: priorità di intervento Obiettivi di integrazione - Si rileva una disomogeneità nelle modalità di raccordo e collaborazione tra il Servizio Sociale e i medici di base, in particolare nei seguenti campi: - promozione dei comportamenti della cura di sé da parte dell utenza; - vigilanza e controllo delle condizioni di salute e sanitarie a domicilio; - monitoraggio della compliance nei confronti delle terapie prescritte; - gestione dei casi di emergenza che richiedono l invio urgente presso strutture sanitarie ospedaliere (come ad esempio il Pronto Soccorso). - presenza di pratiche disomogenee per le dimissioni protette dalle Aziende Ospedaliere o dalle comunità di riabilitazione, residenze temporanee, ecc; - difficoltà di collaborazione tra il Servizio Sociale e i Servizi Specialistici, in particolare NOA e SERT sia nella mancata costruzione di progetti sulla persona in difficoltà sia nella condivisione di interventi; - disomogeneità organizzativa del Servizio Sociale nei due Comuni dell Ambito: a Cologno è attivo il Tavolo di lavoro sui casi multiproblematici, a Sesto no; - scarso livello di collaborazione tra Servizio Sociale e UEPE nei progetti di reinserimento sociale delle persone ex detenute; - modalità di lettura e individuazione dei bisogni - relativi a questo specifico target di età disomogenei tra i differenti servizi. : - integrazione delle competenze e delle responsabilità al fine di facilitare il lavoro di rete e attuare progetti di presa in carico integrati; - garanzia di continuità nei percorsi di cura; - valutazione multidimensionale e integrata. : - promozione da parte del Distretto ASL, nel ruolo di facilitatore, di incontri di conoscenza e confronto tra servizi sociali e MMG; - potenziare il livello di collaborazione tra il Servizio Sociale e i Medici di Medicina Generale in particolare per le situazioni di disagio che prevedono l impiego di terapie farmacologiche, interventi sanitari e socioassistenziali a domicilio, interventi di urgenza presso le strutture ospedaliere e ricovero temporaneo presso strutture residenziali anche attraverso la definizione di protocolli operativi per la gestione dei casi multiproblematici; - aggiornare i Protocolli Dimissioni Protette tra Aziende Ospedaliere e territori; - individuare procedure condivise sia rispetto alle dimissioni protette sia rispetto a progetti e interventi condivisi tra servizi specialistici e servizi sociali; - delineare standard omogenei relativi alle modalità di valutazione e presa in carico; 1

2 Aderenza alle linee di indirizzo per la programmazione sociale a livello locale : DPCS Documento di Programmazione e coordinamento dei servizi sanitari e socio sanitari ASL Milano ASL Milano Coerenza con priorità regionali: Percorsi di assistenza domiciliare orientati allo spostamento del baricentro dall offerta alla domanda e volti alla qualificazione della rete dell assistenza domiciliare; Politiche a favore delle persone disabili, Politiche a favore dei cittadini immigrati, Politiche per l infanzia, adolescenza, giovani, responsabilità familiari. Qualificare i processi di presa in carico di soggetti adulti in difficoltà E frequente il caso in cui l accesso alle funzioni di segretariato, dei servizi istituzionali e non, e la conseguente elaborazione della domanda, si traduca nella richiesta di affrontare condizioni di disagio economico, lavorativo e abitativo. Sebbene tali condizioni richiedano un intervento di emergenza, è fondamentale riconoscere che il processo di reinserimento e riabilitazione sociale complessiva debba prendere in considerazione elementi personali e sociali dell utenza che, spesso, sono la reale causa che impedisce la costruzione di autonomia e di indipendenza, specialmente per i nuclei familiari disagiati in cui sono presenti soggetti di età compresa tra i 30 e i 50 anni. Gli strumenti e le competenze valutative dei servizi non sempre si rivelano efficaci nell individuare quegli elementi personali e sociali dell utenza che spesso sono la reale causa del disagio con la conseguente difficoltà a definire gli obiettivi per un efficace percorso di reinserimento e di riabilitazione. L affiancamento del lavoro educativo, all interno dell équipe multidisciplinare, portato avanti da educatori professionali, ha prodotto esiti positivi su alcuni casi di accompagnamento all autonomia - difficoltà di valutare e diagnosticare le problematiche attraverso l approfondimento della domanda che i cittadini portano ai servizi sociali; - riduzione del bisogno alla domanda di casa, lavoro e sostegno economico; - limitata presenza nei Servizi Sociali e nei Servizi Specialistici di risorse educative e psicologiche dedicate agli adulti; - limitata possibilità di attivare con gli utenti adulti percorsi di costruzione/rinforzo delle competenze di vita (life skill) con l obiettivo di promuovere l autonomia e il reinserimento sociale. - bisogno degli operatori di affinare la capacità diagnostica e progettuale definendo priorità di bisogni e problemi all interno di una valutazione multidisciplinare; - incremento delle competenze personali e sociali nell utenza, attraverso un sostegno educativo; - supporto economico e materiale. 2

3 - promozione di percorsi rivolti all utenza adulta con l obiettivo di incrementare le competenze sociali e relazionali; - attuazione di progetti di presa in carico che individuino, unitamente alle azioni di tutela e assistenza, obiettivi di reinserimento, riabilitazione e autonomia, anche allargando la rete degli attori istituzionali, ad esempio coinvolgendo i consultori familiari; - promozione di iniziative formative, rivolte agli operatori, necessarie per incrementare le competenze e l utilizzo di strumenti utili alla realizzazione dei processi valutativi. Formazione, lavoro e reinserimento sociale Criticità - aumenta la richiesta di inserimento lavorativo per: o soggetti con evidente svantaggio sociale e bassa contrattualità, o persone con profili professionali alti, o casi multiproblematici, con elementi di cronicità elevati, seguiti da più Servizi - elevato numero di persone espulse dal mercato del lavoro prima dei 50 anni che non riesce più a trovare collocazione nel mercato del lavoro; - difficoltà di accesso a percorsi formativi brevi ed efficaci finalizzati all inserimento lavorativo; - presenza di liste d attesa all interno dei Servizi Sociali Comunali per l invio e la presa in carico da parte del Servizio Inserimenti Socio-Lavorativi (SISL); - presenza di lunghe liste d attesa per la presa in carico da parte del Servizio SISL; - numero elevato di fallimenti nei percorsi di inserimento lavorativo a causa del limitato bagaglio di competenze sociali da parte degli utenti, determinanti nel produrre esiti positivi e nel prevenire fallimenti per il mancato adattamento alle richieste del contesto lavorativo; - difficoltà di accesso al mercato del lavoro e limitata applicazione della Legge 68 in conseguenza della crisi economica e produttiva; - scarsa disponibilità dell utenza a seguire percorsi formativi, se non brevi e finalizzati all assunzione. - inclusione lavorativa finalizzata a garantire l autonomia economica; - acquisire competenze sociali dell utenza utili all adattamento nei contesti lavorativi specifici; - accedere a percorsi formativi brevi e qualificanti che consentano un reinserimento lavorativo. - incrementare le competenze sociali dell utenza utili all adattamento nei contesti lavorativi specifici; - costruire percorsi strutturati legati alla responsabilità e autotutela nei luoghi di lavoro come le abilità legate alla cura del sé e alla tutela delle condizioni di salute e sanitarie da parte dell'utente, conoscenze e competenze rispetto ai diritti/doveri collegati alla stipula di un contratto di lavoro, ecc.; - costruire percorsi ad hoc per i cittadini di età compresa tra i 50 e i 60 anni; - monitorare l attività dello Sportello Lavoro in relazione agli utenti inviati dal Servizio Sociale; 3

4 - costruire un collegamento con le Agenzie di Lavoro private presenti sul territorio. Politiche a favore delle persone disabili, Politiche a favore della salute mentale e Politiche di contrasto alle dipendenze da sostanze legali e illegali. Impoverimento della popolazione Come conseguenza della forte crisi economica, negli ultimi tre anni sono sensibilmente aumentate le richieste, anche in sede di Segretariato, di sostegno economico e materiale, molte delle quali provengono da nuclei monoreddito che non riescono più a fronteggiare l elevato costo della vita. La questione economica viene spesso associata alla richiesta di sostegno per l alloggio. Il numero di cittadini che, nei prossimi mesi, si rivolgerà alle istituzioni per fronteggiare condizioni economiche non più sufficienti a garantire la sussistenza e il soddisfacimento dei bisogni fondamentali è destinato ad aumentare considerevolmente. A differenza del recente passato, stanno accedendo ai servizi, e aumenteranno, cittadini che hanno un impiego lavorativo, una rete familiare e relazionale di riferimento, aumenta quindi la presenza di coloro che sperimentano uno stato di bisogno non direttamente connesso a condizioni traumatiche o post-traumatiche. Criticità - le richieste di aiuto relativamente alla casa sono in costante crescita a causa dell aumento dei mutui, dell elevato costo degli affitti e della scarsa opportunità di accesso a canoni di locazione moderata; - richiesta di sostegno economico per il pagamento delle utenze e dell affitto in condizione di disagio economico; - aumento delle richieste di acceso al Fondo di Solidarietà dell ALER e dei Comuni; - aumenta il numero di sfratti esecutivi e di pignoramenti immobiliari; - aumentano le persone in condizione di povertà spesso conseguenza di fattori estemporanei legate a difficoltà anche momentanee: separazioni, perdita del posto di lavoro, morte di un familiare, problematiche sanitarie, ecc; - l età anagrafica prevalente di chi chiede aiuto è quella tra i 40 e 64 anni, espulsa dal mercato del lavoro; - aumento delle richieste di azioni di mediazione con le aziende fornitrici di servizi (gas, luce, ecc.) per rateizzare le utenze; - aumento delle richieste di sgravi fiscali; - il dato di impoverimento economico delle famiglie connesso a situazioni di difficoltà lavorativa e abitativa si accompagna ad un indebolimento delle reti sociali e naturali di riferimento, sempre più di frequente si assiste a una loro atrofizzazione e quindi a una ridotta possibilità delle persone di fare riferimento a relazioni positive; la solitudine e l isolamento sociale sono fattori predittivi dell impoverimento e della malattia; - mancanza sul territorio di strutture a bassa soglia (mense, centri diurni, docce, dormitori) per la prima accoglienza. - sostegni economici e materiali per fronteggiare il periodo di difficoltà; 4

5 - individuare strategie efficaci di empowerment per soggetti adulti in difficoltà; - contrastare gli stati di indigenza. - incrementare la disponibilità di alloggi temporanei e a canone calmierato; - promuovere auto-mutuo aiuto tra le famiglie con la finalità di sperimentare forme di risparmio e di condivisione di risorse materiali; - sostenere economicamente le persone per prevenire gli stati di indigenza; - promuovere azioni di accompagnamento delle persone per attivare nuove progettualità di vita. Politiche a favore dei cittadini immigrati, Politiche per l infanzia, adolescenza, giovani, responsabilità familiari. Abitare e reinserimento sociale - per alcuni persone la realizzazione di una autonomia abitativa prevede la costruzione di un percorso graduale che passa dalla prima accoglienza spesso connessa ad una situazione di emergenza alla necessità di sperimentare le proprie competenze e il proprio livello di autonomia in un contesto protetto alla collocazione in alloggio definitivo; - scarsa disponibilità sul territorio di alloggi temporanei disponibili; - permanenza per lunghi periodi negli alloggi temporanei da parte dell utenza con una conseguente riduzione del tour-over; - mancanza sul territorio di strutture di prima accoglienza; - assenza di unità di offerta sociali nell ambito della residenzialità rivolte ad adulti con limitati livelli di autonomia finalizzate al reinserimento sociale. : - promuovere e sostenere l autonomia personale e il reinserimento sociale anche attraverso l individuazione della soluzione abitativa più adeguata ai bisogni. : - Accompagnare l inserimento abitativo con percorsi educativi volti a promuovere l autonomia; - Sostenere le persone nell individuazioni di percorsi e soluzioni abitative; - realizzare strutture o definire forme di convenzionamento con strutture di prima accoglienza già esistenti vicine all Ambito (Monza, Milano, ecc). Politiche a favore della salute mentale, Politiche a favore dei cittadini anziani. 5

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