PROGETTI FINANZIATI CON RISORSE DEL BILANCIO PROVINCIALE

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1 PROGETTI FINANZIATI CON RISORSE DEL BILANCIO PROVINCIALE 55

2 Sostegno alla genitorialità A partire dal 2003 la Provincia ha promosso il progetto di sostegno alla genitorialità da attuarsi da parte dei Comuni, nelle forme di contributi alle famiglie che scelgano di occuparsi personalmente della cura dei figli nel periodo della astensione facoltativa dal lavoro fino al compimento del primo anno di vita del bambino. Finalità sottese a tale sperimentazione sono: ampliare le possibilità di scelta delle famiglie rispetto alle modalità di cura e realizzare un intervento attento ai bisogni connessi alla relazione genitore-bambino nelle prime fasi di vita. I Comuni che hanno beneficiato del contributo provinciale nella prima edizione del bando sono stati Cattolica, Misano Adriatico, Morciano, San Giovanni Marignano, Santarcangelo di Romagna. Nel 2007 hanno beneficiato i Comuni di Bellaria Cattolica, Misano, Morciano, Riccione, Santarcangelo, gli stessi che avevano già in passato avviato progetti in quest area ed avevano partecipato anche al bando regionale. Quest anno sarà data precedenza ai Comuni richiedenti che sperimentano per la prima volta iniziative di sostegno alla genitorialità, in modo da incentivare e sostenere le necessità anche di altri Comuni che intendano lavorare in questa direzione, in considerazione del fatto che il numero dei posti nei nidi è ancora al di sotto del fabbisogno provinciale. Il progetto ha anticipato una indicazione regionale che a partire dall anno 2004 è stata inserita nei programmi finalizzati dei Piani Sociali di Zona, ed è stata riconfermata anche nella programmazione Infatti la delibera di G.R. n del 11/12/2006, (Programma annuale 2006:ripartizione delle risorse del fondo sociale regionale ai sensi dell art. 487 comma 3 della L.R. 2/03 e individuazione delle azioni per il perseguimento degli obiettivi di cui alla deliberazione dell assemblea legislativa n.91 del 23/11//2006) prevede che i Comuni che abbiano destinato, nell anno precedente, proprie risorse in favore delle famiglie per interventi di sostegno alla natalità nel primo anno di vita possano chiedere un contributo alla Regione, fino al tetto massimo del 40% delle risorse destinate. Mediazione famigliare Il progetto intende rispondere ad una situazione molto difficile sul territorio provinciale per la presenza di numerose situazioni di coppie separate. La finalità è diffondere la mediazione famigliare come metodo per la salvaguardia del ruolo genitoriale, dopo la rottura del legame matrimoniale. La attività di mediazione si svolge presso i Centri per la Famiglia di Rimini e di Santarcangelo, in stretta connessione con i servizi territoriali, il tribunale, l Ordine degli avvocati, e gli uffici regionali. La Provincia cura la supervisione ed il coordinamento della attività di informazione ai cittadini e formazione degli operatori. Sono stati organizzati corsi di formazione rivolti agli insegnati a Rimini e a Riccione. Sono pervenute oltre 50 iscrizioni, e si valuterà la opportunità di organizzare un terzo ciclo visto che la richiesta di formazione su questi temi è molto pressante. Prestiti alle giovani coppie, alle famiglie numerose e alle madri nubili Da alcuni anni la Provincia ha promosso il progetto prestiti agevolati alle giovani coppie consistente nell abbattimento di tassi di interesse su prestiti concessi da un istituto di credito alle 56

3 giovani coppie per l acquisto o ristrutturazione della prima casa, o per altre spese connesse alla formazione di un nuovo nucleo famigliare. Nella prima edizione del bando (anni ) sono pervenute e sono state accolte 101 domande da parte di coppie sposate con rito religioso o civile (59), e conviventi di fatto (42). Nella edizione 2006 le domande accolte sono state 39 di cui 26 coppie sposate e 13 conviventi di fatto. Il nuovo progetto per gli anni mantenendo invariata la formula di affidamento della gestione ad un Istituto di credito- intende rivolgersi non solo alle giovani coppie, ma anche alle famiglie numerose e alle ragazze nubili, per offrire facilitazioni nella soluzione del problema abitativo ai nuclei con maggiori difficoltà. A tutt oggi sono pervenute esclusivamente richieste da parte di giovani coppie e ragazze nubili, mentre non si sono registrate richieste da parte di famiglie numerose. La provenienza delle richieste è prevalentemente dal comune di Rimini, ma anche da altri Comuni (Riccione, Bellaria, Morciano, Montecolombo, ecc.). Progetto Gioca Pony - attività di avvicinamento e relazione con gli animali. Le attività educative svolte con l ausilio di animali si rivelano particolarmente utili per i bambini difficili (intendendo quei bambini con disabilità o privazioni socio affettive che ne condizionano il benessere) e questo perché la relazione con l animale - se ben guidata - è una relazione gratificante, in cui la diversità diventa risorsa e non fattore di discriminazione. Per questo motivo la Provincia di Rimini promuove e sostiene il progetto Gioca Pony attività di avvicinamento e relazione con gli animali - a favore degli alunni delle scuole primarie e secondarie di 1 grado. Attualmente i soggetti proponenti e attuatori sono Circolo Ippico Riminese, Cooperativa Luce Sul Mare di Bellaria e Cooperativa Ca Santino di Montefiore Conca. Si tratta di attività educativo-motorie svolte con l ausilio del cavallo e di altri animali domestici rivolte a gruppi di circa 10 alunni di scuola primaria o secondaria di 1 grado nei quali sono presenti bambini con problematiche di tipo comportamentale e disabilità. Ciascun gruppo partecipa a 5 incontri della durata di 2 ore e ½ l uno. Ogni corso è preceduto da un incontro di coordinamento con gli insegnanti accompagnatori. Le attività del corso comprendono: avvicinamento al cavallo e agli altri animali coinvolti: l ambente e il corpo stimolazione multisensoriale conoscere l animale ed averne cura, saperci stare vicino (superamento delle paure, cura dell animale come forma di valorrizzazione del sé e responsabilizzazione) attività di relazione con l animale e scoperta di movimenti passivi condizionati dall animale stesso. Nella realizzazione del progetto sono coinvolti i Comuni, ai quali si richiede di contribuire almeno sostenendo i costi relativi al servizio di trasporto (scuolabus o altro mezzo idoneo). Le istituzioni scolastiche che hanno aderito al progetto al 31/12/2007 sono: - Istituto comprensivo di Bellaria Igea Marina - Istituto comprensivo Valle del Conca - 2 e 3 Circolo didattico di Riccione - 2 e 6 Circolo didattico di Rimini, scuola secondaria di 1 grado Bertola di Rimini, scuola paritaria S.Onofrio - 1 e 2 Circolo didattico di Santarcangelo di Romagna, scuola secondaria di 1 grado Franchini di Santarcangelo di Romagna. 57

4 Per l anno 2008 la Provincia sostiene il progetto con un finanziamento di 7.650,00 (copertura dei costi relativi ai conduttori delle attività). Sostegno ai Centri Sociali Anziani Si realizza attraverso varie iniziative. Un libro al Centro : Il progetto avviato nel 2002, si propone di fornire agli anziani strumenti di informazione (giornali e riviste) e di cultura (libri), allo scopo di promuovere opportunità di aggiornamento, di confronto, di approfondimento su argomenti o temi di carattere culturale, giornalistico, di attualità, di loro interesse. La partecipazione è ampia in quanto hanno aderito tutti i Centri Sociali attivi sul territorio provinciale. Un libro al Centro ha partecipato al progetto europeo From Isolaton to inclusion che ha per tema i rischi di isolamento delle persone anziane in Emilia Romagna, è stato selezionato dal coordinamento italiano ed inserito in una rosa di 28 progetti che in Emilia Romagna lavorano in maniera innovativa sulle questioni relative alla lotta all isolamento gli anziani Laboratori In questi ultimi anni c è stata una attenzione particolare rivolta agli anziani che frequentano i centri e non solo, in quanto ci si è resi conto che gli anziani di oggi sono depositari di memorie di una storia recente ma che si sta dimenticando, e che è invece molto importante da trasmettere soprattutto alle giovani generazioni. Il tema della guerra, le abitudini e i modi di vivere di una società contadina che oggi ormai è scomparsa, lo stesso dialetto, considerato lingua minore ed ha invece una tale carica espressiva da generare vere e proprie opere liriche. Su questi temi la provincia ha sostenuto due progetti che si sono conclusi nella prima fase e che si sviluppano coinvolgendo altri Centri e germinando anche altre esperienze molto interessanti: Il giardino della esperienza progetto rivolto agli anziani dei Centri sociali dei Comuni di Riccione, San Giovanni Marignano, Misano, Mondaino, Saludecio, realizzato dalla associazione Teatro dei Cinquequattrini e Maan ricerca spettacolo. Si è trattato di un percorso umano ed artistico che ha coinvolto le persone anziane sollecitandole, con gli strumenti che sono propri del mondo teatrale e cinematografico, a riscoprire, attraverso il recupero delle memorie personali, le tradizioni, i valori, le peculiarità del territorio.ne è nato un video, un DVD ed un sito informatico. Quest anno stiamo portando la esperienza nel distretto Nord, hanno già dato la loro adesione tutti i Comuni e ci sono stati i primi contatti con i Centri per iniziare la registrazione delle memorie. Il posto delle fragole - Laboratorio realizzato dal Comune di Gemmano in collaborazione con lo Spi CGIL di Riccione e rivolto a tutti gli anziani della Valconca, raccoglie le voci degli anziani, in particolare delle donne, sui temi della guerra e del passaggio del fronte. Si intende inoltre realizzare un centro di documentazione permanente sulla memoria per la raccolta e archiviazione dei documenti sonori cartacei e in videoregistrazioni che saranno prodotti. In collaborazione con la associazione Archivio storico della resistenza, il progetto è diventato un corso di formazione rivolto ai giovani studenti e agli insegnanti, che partirà nei prossimi giorni in 58

5 via sperimentale in due scuole della provincia, e che valorizzerà un modo diverso di insegnare la storia recente basandosi sulla tradizione orale e lo scambio intergenerazionale. Visite guidate a percorsi culturali Da parte di diversi Centri è stata avanzata richiesta ad effettuare viste guidate a luoghi di interesse culturale. In collaborazione con l Ufficio Cultura, si sta mettendo a punto un pacchetto di offerte di itinerari turistici locali (Castello e rocca di Verucchio, Parco le Navi, Domus del Chirurgo, ecc.) di cui gli anziani che frequentano i centri potranno usufruire. La provincia sosterrà i costi del trasporto e, ove contemplati, della visita guidata. Borse lavoro soggetti svantaggiati Il progetto giunto alla sesta annualità si sostanzia nella erogazione di contributi ai Comuni che attivino direttamente, o in convenzione con ASL o Coop. Sociali, borse lavoro per soggetti svantaggiati. Nelle precedenti edizioni del bando è stata data risposta a tutti i Comuni richiedenti (15 comuni dell entroterra) e a 7 cooperative sociali, finanziando complessivamente 30 inserimenti lavorativi. Nell ultimo quinquennio sono state destinate alle borse lavoro risorse pari a euro finanziando 131 inserimenti lavorativi. Con questa iniziativa, l ente ha inteso perseguire le seguenti finalità: 1. offrire ad adulti in difficoltà opportunità di lavoro in alternativa ad interventi di assistenza economica in una logica di sviluppo delle risorse umane e della valorizzazione delle capacità di ciascuno di essere soggetto attivo e produttivo; 2. incentivare la capacità di accoglienza lavorativa di enti e cooperative sociali di tipo B che per statuto sono deputate all inserimento di soggetti svantaggiati. 3. sperimentare percorsi di inserimento lavorativo che possano avere sviluppi di rilievo per l ente ospitante e per il soggetto inserito; 4. sviluppare le capacità relazionali dei soggetti più deboli e maggiormente a rischio di emarginazione (disoccupati con titolo di studio debole, donne immigrate, giovani con problemi di adattamento sociale, ecc.-) Progetto carcere - In/Out Il progetto, attivo dal 1999 è stato elaborato in accordo con la Direzione della Casa Circondariale di Rimini, ed ha consentito la programmazione di interventi che spaziano dalla animazione musicale, video-fotografica, ad una attività di tipo artigianale quale la ceramica, ed ha coinvolto complessivamente circa 80 detenuti (pari ad 1/3 della popolazione carceraria di Rimini). La realizzazione di questo tipo di attività ricreativo-culturale consente ai detenuti di riavvicinarsi, da un lato, al mondo esterno e dall altro di acquisire valori e modelli di comportamento che possano favorire il loro futuro inserimento nella società. Le attività inoltre sono strutturate per il coinvolgimento specifico dei detenuti stranieri che oggi sono circa il 50% della popolazione carceraria e vivono una condizione di estrema emarginazione e di difficoltà di inserimento a causa delle differenze linguistiche e culturali. Si rileva fra l altro che quello della popolazione carceraria, è uno degli ambiti più difficili da trattare, e sul quale vi è minore attenzione da parte dei territori, per cui l intervento della Provincia assume una pregnanza particolare. 59

6 Servizio di interpretariato Lingua dei segni La condizione dei non udenti è una delle più invalidanti sul piano sociale, in quanto si ripercuote gravemente sulla vita interpersonale e di relazione (si pensi ai casi di interventi d urgenza in ospedale o al pronto soccorso, ovvero alle udienze nelle aule dei tribunali e negli Uffici giudiziari in genere), e limitano la partecipazione alla vita pubblica ed ai momenti istituzionali quali commissioni, conferenze, dibattiti, se non adeguatamente assistiti da traduttori della lingua dei segni. Il servizio si configura come servizio a richiesta per la prestazione di traduttori della lingua dei segni rivolta ad enti ed altri soggetti pubblici (Comuni, Az.USL, Questura, Prefettura, Tribunale, Forze dell ordine) in occasione di: 1. conferenze, convegni, iniziative pubbliche prioritariamente di interesse sociale; 2. lavori di commissioni nelle quali sia presente un componente non udente; 3. aiuto personale esclusivamente nei casi trattati in ambito sanitario, giudiziale e di pronta accoglienza. Università della strada Si tratta di un progetto che si attua in collaborazione con il Comune di Santarcangelo e che interessa il territorio della Valmarecchia, ad opera della Cooperativa Mappamondo. Scopo del progetto è: - attivare la partecipazione della cittadinanza nella lotta all esclusione sociale - implementare la rete sociale per confrontare strategie e percorsi educativi - informare correttamente sui meccanismi che generano esclusione sociale e povertà - -coinvolgere e valorizzare i giovani come soggetti propositivi e portatori di conoscenze utili alle politiche d inclusione. A tal scopo si realizzano laboratori (Teatro dell Oppresso, tecniche di non-violenza attiva, ecc.),cineforum ( Moviamoci), corsi di formazione su tematiche di attualità sociale Borse di studio a studenti lavoratori immigrati. In coerenza con quanto previsto dalla Legge 328/00 Legge quadro per la realizzazione del sistema integrato di interventi e servizi sociali e dalla L.R. 5/04 Norme per la integrazione sociale dei cittadini stranieri immigrati l Amministrazione Provinciale intende offrire facilitazioni allo studio per studenti stranieri che svolgano attività lavorativa, attraverso la assegnazione di borse di studio a parziale copertura dei costi di iscrizione all anno accademico Per l anno 2007 la Provincia mette a disposizione risorse pari a ,00 per la erogazione di n.15 borse di studio dell importo di 1.000,00 ciascuna. I progetti cofinanziati dalla Regione E. Romagna Piano Associazionismo Dall analisi dei dati provinciali inerenti le associazioni di promozione sociale si rileva che negli ultimi anni il numero delle associazioni che richiedono l iscrizione ai registri pubblici è in continuo aumento. Si è passati infatti dalle 25 associazioni iscritte nel registro provinciale nell anno 2002, alle attuali 86 iscrizioni, con un incremento considerevole specie negli ultimi tre anni. 60

7 Da ciò si evince che le associazioni presentano sempre maggiore interesse ad ottenere un riconoscimento pubblico, interesse dovuto anche alla possibilità che ne deriva di convenzionarsi con gli Enti pubblici per la gestione di servizi o progetti specifici, e di partecipare a bandi per l acquisizione di finanziamenti. La molteplicità degli ambiti di intervento è notevole: tra le iscrizioni più recenti registriamo nuove associazioni di immigrati, associazioni culturali, ed associazioni che si occupano di problemi sanitari e famigliari. La nuova normativa poi sulla promozione sociale ha consentito a diversi centri sociali per anziani di iscriversi al registro provinciale, provocando un aumento di eterogeneità di cui tenere conto nella prossima programmazione Per questo motivo per il quinto anno consecutivo si realizza il progetto Associazioni in rete cofinanziato dalla Regione E. Romagna ai sensi della L.R. 34/2002, come specificato nella delibera di Giunta Regionale n.1364 del 12/7/2004. Attraverso il sito associazioninrete.it si favorisce la divulgazione e la conoscenza delle attività svolte dalla associazioni stesse. La programmazione di incontri periodici con le associazioni, svolge la funzione di interscambio informativo e raccordo fra le varie associazioni. Gli obiettivi che il progetto si propone si possono così sintetizzare: Implementare e valorizzare il sito internet, cosi da rendere lo strumento funzionale ai bisogni dell associazionismo. Supportare l associazionismo locale attraverso momenti di incontro e confronto fra le associazioni e gli esperti. Promuovere il sito associazioninrete.it su tutto il territorio provinciale, sensibilizzando in particolare il mondo giovanile. Realizzare momenti formativi rivolti alle associazioni sulle tematiche necessarie allo sviluppo interno ed esterno alle strutture organizzative. Il progetto ha permesso di consolidare il ruolo della Provincia quale soggetto preposto all attivazione di percorsi di sviluppo dell associazionismo, per la creazione di un sistema integrato di interventi e servizi, nel quale le associazioni svolgono un ruolo attivo. Progetto Servizio Civile Nel novembre 2004 si è costituita la associazione COPRESC (Coordinamento provinciale enti di servizio civile) alla quale hanno aderito diversi Comuni ed associazioni del territorio provinciale. La associazione, oltre che adempiere ad un preciso mandato della L.R. 20/2003, costituisce naturale sviluppo del Coordinamento provinciale già esistente, trasformando quello che era un semplice tavolo di lavoro, in una realtà associativa con precisi diritti e doveri per i soggetti aderenti. Nella nuova Associazione, la Provincia svolge un ruolo di impulso e di coordinamento, nonché di garante verso la Regione rispetto alle finalità della citata L.R. 20/03. Inoltre sostiene la realizzazione delle attività di formazione, informazione e sensibilizzazione attraverso azioni mirate parzialmente finanziate dalla Regione E.R. 61

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