RELAZIONE FINALE per progetti di cooperazione decentrata finanziati dalla Regione Emilia Romagna Legge 12/2002

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1 Cooperazione per lo Sviluppo dei Paesi Emergenti RELAZIONE FINALE per progetti di cooperazione decentrata finanziati dalla Regione Emilia Romagna Legge 12/2002 TITOLO PROGETTO: Sostegno alla salute riproduttiva e sessuale e alla lotta all infezione HIV/AIDS nel Comune di Ziguinchor Senegal NUMERO: Atto n del Comunicazione del Reg. Pg/2007/70979 SOGGETTO TITOLARE: ONG COSPE Cooperazione per lo Sviluppo dei Paesi Emergenti Via Lombardia, Bologna 1

2 RENDICONTO NARRATIVO PARTE A: DATI ANAGRAFICI DEL PROGETTO Titolo del progetto: Sostegno alla salute riproduttiva e sessuale e alla lotta all infezione HIV/AIDS nel Comune di Ziguinchor Senegal Paese: Senegal Il progetto è stato: X integralmente realizzato parzialmente realizzato motivazioni A.1. OBIETTIVI GENERALI 1) Contribuire alla promozione del diritto alla salute attraverso la tutela dell integrità psicofisica, l accesso ai servizi di salute materna e riproduttiva; 2) Contribuire alla riduzione dell impatto e dell incidenza delle malattie sessualmente trasmissibili (MST) e delle infezioni da HIV/AIDS nelle fasce più vulnerabili in Senegal; 3) Contribuire alla riduzione delle pratiche di mutilazione dei genitali femminili (MGF); 4) Contribuire al rafforzamento del ruolo politico delle donne. 2

3 A.3. AREA DI INTERVENTO (MAX 20 RIGHE) Il progetto è stato realizzato in quattro quartieri periferici della città di Ziguinchor, Regione di Ziguinchor in Senegal. Il Paese è classificato tra i Meno Avanzati (PMA) occupando, secondo il Rapporto Mondiale sullo Sviluppo Umano, il 157 posto. Dal 1983 la Regione di Ziguinchor, vive una crisi dovuta alla tensione fra lo Stato senegalese ed il Movimento delle Forze Democratiche della Casamance (M.F.D.C.) che rivendica l indipendenza della Regione Questo conflitto ha generato il fenomeno dello sfollamento e la disgregazione dei villaggi con ricadute socioeconomiche negative, tra cui: i) una riduzione del tasso di scolarizzazione; ii) l aumento di situazioni di rischio per i minori, bambini/e ed adolescenti, rispetto alla diffusione di malattie, AIDS, malattie sessualmente trasmissibili (MST) e violenze; iii) la ripresa di mutilazioni genitali femminili (MGF) dovute al degrado e alla povertà; iv) la chiusura o la distruzione di strutture sanitarie; v) l insufficienza di risorse umane nelle strutture sanitarie; vi) la difficoltà economica d accesso alle cure mediche; vii) l aumento delle gravidanze precoci; viii) l aumento della prostituzione clandestina, con alta incidenza tra le minorenni. Da ciò, un aumento di: tassi di mortalità materno-infantile, MST e infezioni da HIV/AIDS (prevalenza del 2,3% nelle donne incinta e 30% nelle prostitute), prostituzione e MGF. Gli effetti sono più evidenti nei quartieri periferici della città di Ziguinchor e in particolare per le donne e i giovani lavoratori inseriti (o a rischio di inserimento) nei circuiti della prostituzione che soffrono del disagio sociale, economico e sanitario dovuto all impoverimento conseguenza della crisi socio-politica e del conflitto in atto nella Regione. Il progetto ha permesso di ridurre la vulnerabilità delle fasce più deboli della città di Ziguinchor favorendo l accesso ai servizi sanitari di base, la lotta contro la diffusione delle infezioni sessualmente trasmissibili e da HIV/AIDS e la pratica dell escissione e promovendo al contempo politiche di genere in una dinamica che lega le Istituzioni, i Servizi dello Stato e la Società civile. PARTE B: EFFICACIA DELL INTERVENTO B.1. RISULTATI PER OBIETTIVO SPECIFICO ( Per ogni obiettivo specifico indicare risultati attesi e conseguti) Obiettivo specifico 1: Ridurre la vulnerabilità delle fasce più deboli della città di Ziguinchor favorendo l accesso ai servizi sanitari di base, la lotta contro la diffusione delle infezioni sessualmente trasmissibili e da HIV/AIDS e la pratica dell escissione promuovendo al contempo politiche di genere in una dinamica che lega le Istituzioni, i Servizi dello Stato e la Società civile. RISULTATI ATTESI RISULTATO 1 - Le fasce sociali più deboli (donne e giovani) hanno acceso all informazione sulla salute riproduttiva, pianificazione familiare e conseguenze nefaste delle mutilazioni genitali femminili, strumenti di prevenzione contro le malattie sessualmente trasmissibili, infezione da HIV/AIDS, tumori al seno e all utero RISULTATO 2 Le donne e la popolazione in genere sono informate sulle politiche di genere e sul ruolo della donna RISULTATI CONSEGUITI RISULTATO 1 - Le fasce sociali più deboli (donne e giovani) hanno avuto acceso all informazione sulla salute riproduttiva, pianificazione familiare e conseguenze nefaste delle mutilazioni genitali femminili, strumenti di prevenzione contro le malattie sessualmente trasmissibili, infezione da HIV/AIDS, tumori al seno e all utero e maggiori possibilità di accesso alle cure mediche. RISULTATO 2 Le donne, la popolazione e le Istituzioni sono informate sulle politiche di genere e sul ruolo della donna anche nel conflitto della Regione 3

4 B.2. ATTIVITA PREVISTE/ATTIVITA REALIZZATE effettivamente realizzate) (Per ogni risultato conseguito indicare le attività previste e le attività RISULTATO 1 - Le fasce sociali più deboli (donne e giovani) hanno acceso all informazione sulla salute riproduttiva, pianificazione familiare e conseguenze nefaste delle mutilazioni genitali femminili, strumenti di prevenzione contro le malattie sessualmente trasmissibili, infezione da HIV/AIDS, tumori al seno e all utero Attività 1 - Riduzione della prostituzione e prevenzione delle MST/AIDS - Costituzione e formazione di un gruppo di 20 promotori sociosanitari che opererà in stretto coordinamento con i centri sanitari della città di Ziguinchor e in particolare con il centro di - Formazione di un gruppo di 20 promotori socio-sanitari, provenienti da quattro quartieri di Ziguinchor (Nema, Lindiane, kandialang, Tilene) sui temi della salute riproduttiva, delle malattie sessualmente trasmissibili, prevenzione delle MST/AIDS Colette infezione da HIV/AIDS e conseguenze nefaste delle Senghor : mutilazioni genitali femminili (MGF). Il corso ha avuto una durata di 8 giorni. - Formazione e informazione su salute riproduttiva, malattie sessualmente trasmissibili, infezione da HIV/AIDS di gruppi a rischio (donne prostitute o a rischio di prostituzione) e conseguenze nefaste delle mutilazioni genitali femminili (MGF) - Distribuzione di preservativi maschili e femminili. - Dotazione di un piccolo stock di medicinali per interventi d urgenza (boite à pharmacie) - Produzione e distribuzione di materiale informativo in lingua locale e nazionale - Visite e incontri sul terreno con i gruppi vulnerabili - Formazione e informazione su salute riproduttiva, malattie sessualmente trasmissibili, infezione da HIV/AIDS a gruppi di persone a rischio identificate nella città di Ziguinchor (donne prostitute o a rischio di prostituzione). - Distribuiti preservativi maschili e femminili nei 4 quartieri di Tilene, Lyndiane, Kandialang, Nema II. - Dotazione di uno stock di medicinali per interventi d urgenza agli operatori socio-sanitari formati in collaborazione con i dispensari sanitari dei relativi quartieri. - Produzione e distribuzione materiale informativo in lingua locale (allegato 1) - Viisite e incontri sul terreno con i gruppi vulnerabili effettuate dall equipe del progetto e dai promotori sociosanitari. Diretti: - 20 promotori sociosanitari formati su MST/SIDA, salute riproduttiva e conseguenze delle MGF donne prostitute o a rischio di prostituzione sono state formate e informate su MST e AIDS, hanno avuto accesso alle cure e sono state orientate verso il centro di prevenzione IST/AIDS. Indiretti - gruppi di donne di quartiere e associazioni locali (circa 500 persone) - circa persone facenti parte delle famiglie delle donne e dei giovani coinvolti nell iniziativa 4

5 Attività 2 -Rafforzamento del centro di prevenzione delle MST/AIDS «Colette Senghor» di Ziguinchor Rafforzamento delle risorse umane e materiali del centro di prevenzione delle MST/AIDS «Colette Senghor». In particolare: - Formazione di 15 ostetriche e agenti dei centri di pianificazione familiare sui temi della salute materna e riproduttiva. - Rafforzamento degli strumenti sanitari del centro per analisi e cure. - Dotazione di strumenti per la comunicazione l educazione e l informazione: depliant, manifesti, cassette audiovisive, televisore e video registratore, kit di contraccettivi, ecc. - Formazione di 15 ostetriche su pianificazione familiare, salute materna e riproduttiva. La formazione della durata di 8 giorni si è svolta in collaborazione con il Distretto medico regionale e l Associazione delle ostetriche di Ziguinchor. - Fornitura di strumenti sanitari al centro «Colette Senghor», rafforzamendone le possibilità di effettuare analisi e cure. - Dotazione di strumenti di comunicazione: video camera, video registratore, materiale audiovisivo. Diretti : - 15 donne (ostetriche e agenti dei centri di pianificazione familiare) formati in salute materna e riproduttiva ; Indiretti - gruppi di donne di quartiere e associazioni locali (circa 500 persone) Attività 3 - Prevenzione e informazione su MST/AIDS, conseguenze nefaste delle pratiche di MGF, pianificazione familiare per i giovani e le comunità locali Educazione delle fasce vulnerabili della popolazione e in particolare: studenti, giovani lavoratori (Enfants et Jeunes Travailleurs) e le intere comunità locali (donne, uomini, giovani, autorità locali e notabili di quartiere) di quattro quartieri periferici di Ziguinchor, su:: MST e AIDS, conseguenze nefaste delle MGF, pianificazione familiare e gravidanze precoci. In particolare: - Un programma di formazione per gli studenti e i giovani lavoratori (Enfants et Jeunes Travailleurs) - Un programma di 8 giornate educative delle comunità locali (donne, uomini, giovani, autorità locali e notabili di quartiere). - La distribuzione di preservativi e materiale informativo in almeno 10 luoghi di aggregazione di giovani e adolescenti (bar, discoteche, ecc.) - 24 giornate di formazione (6 x 4 quartieri) su MST e AIDS, conseguenze nefaste delle MGF, pianificazione familiare e gravidanze precoci, rivolte a studenti e giovani lavoratori. Ad ogni giornata, animata dall equipe degli operatori socio-sanitari formati nell ambito del progetto hanno partecipato in media 25 persone. - Realizzazione di un festival teatrale La Femme Africane, della durata di 2 giorni, sui temi svolti durante il programma di educazione, in partenariato con la troupe teatrale Bousaana. Protagonisti i bambini della scuole alternative (scuole per bambini che non hanno accesso alla scuola pubblica o che hanno difficoltà di apprendimento) e l Associazione dei giovani lavoratori - Distribuzione di preservativi e materiale informativo in 10 luoghi di aggregazione di giovani e adolescenti (bar, discoteche, ecc.) 5 Diretti : studenti e 150 EJT (ragazzi e giovani lavoratori) informati su MST/AIDS e salute riproduttiva e che avranno accesso a strumenti di prevenzione persone in quattro quartieri che hanno preso parte alle giornate educative Indiretti - gruppi di donne di quartiere e associazioni locali (circa 500 persone) - circa persone facenti parte delle famiglie delle donne e dei giovani coinvolti nell iniziativa

6 RISULTATO 2 Le donne, la popolazione e le Istituzioni sono informate sulle politiche di genere e sul ruolo della donna anche nel conflitto della Regione Attività 4 - Rafforzamento politico e organizzativo delle donne La contraccezione, l escissione, l accesso alla salute sono fortemente legati alla disinformazione delle donne sui loro diritti e al loro debole ruolo politico. A questo scopo di permettere alle donne di essere attive, responsabili, rappresentate e riconosciute nelle Istanze di decisione e capaci di manifestare i loro bisogni saranno organizzati: - Una formazione sui diritti delle donne - Seminari tematici sulle politiche e le azioni di contrasto alla discriminazione di genere - Formazione di 100 donne provenienti dai 4 quartieri di Ziguinchor, Lyndiane, Tilene, Kandialang, Nema II sui diritti umani e in particolare sull applicazione del diritto nazionale e internazionale relativo alle questioni di genere in Senegal. Sono state realizzate 12 giornate. - Realizzazione di 1 seminario sui Diritti Umani delle Donne in partenariato con l Associazione delle Giuriste Senegalesi (AJS) con il patrocinio del Comune di Ziguinchor, della Prefettura e del Servizio dello Sviluppo Comunitario (allegato 2) - Realizzazione di 1 seminario sul Ruolo della donna nel conflitto della Casamance in partenariato con l Associazione delle giuriste senegalesi e con il patrocinio del Comune di Ziguinchor, della Prefettura e del Servizio dello Sviluppo Comunitario.. (allegato 3) L attività ha suscitato notevole interesse da parte dell Unità Tecnica Locale (UTL) della Cooperazione italiana in quanto si inscrive nella politica di genere della DGCS/MAE. L iniziativa è stata quindi attuata in partenariato con la l UTL che ha apportato un contributo finanziario di euro Diretti: donne formate sui diritti e le leggi vigenti in Senegal persone partecipanti ai seminari tematici sulle politiche e le azioni contro le discriminazioni di genere ; Attività 5 - Sensibilizzazione in Italia - Percorsi didattici nelle scuole - Iniziative pubbliche - Percorsi didattici in tre scuole (scuole elementari di Monteveglio e Alfonsine; liceo psicopedagogico di Rimini); - Iniziative pubbliche a Imola e Alfonsine studenti - Circa 800 persone (cittadini italiani e senegalesi) coinvolti nelle iniziative; 6

7 PARTE C: COSTRUZIONE E ATTUAZIONE DEL PARTENARIATO C.1. CREAZIONE E CONSOLIDAMENTO DI LEGAMI TRA I TERRITORI E LE COMUNITA COINVOLTE ATTIVITÀ SOGGETTI COINVOLTI CRITICITA' RISPETTO AI RUOLI PREVISTI E QUELLI SVOLTI PIANIFICAZIONE ATTIVITÀ COSPE, Comune di Alfonsine, Comune di Rimini, MONITORAGGIO ELABORAZIONE PIANI DI LAVORO, MONITORAGGIO; FORMAZIONE PROMOTORI SOCIO-SANITARI, OSTETRICHE E PIANIFICATORI SANITARI ORGANIZZAZIONE SEMINARI INFORMAZIONE BENEFICIARI ComitatoSaõ Bernardo di Imola, COSPE, COMUNE DI ZIGUINCHOR COSPE, ONG ENDA SANTÈ, DISTRETTO MEDICO DELLA REGIONE DI ZIGUINCHOR, COSPE, SERVIZIO DELLO SVILUPPO COMUNITARIO ZIGUINCHOR, COMUNE DI ZIGUINCHOR COSPE, ENDA SANTÉ, CENTRO DI PREVENZIONE DELLE MST/AIDS SENGHOR NESSUN ELEMENTO DI CRITICITÀ SI È RISCONTRATO FRA I SOGGETTI COINVOLTI SIA IN ITALIA CHE IN SENEGAL. L INIZIATIVA INFATTI NASCE DA RAPPORTI DI PARTENARIATO CONSOLISATI FRA LA RETE DI ATTORI IN EMILIA ROMAGNA E GLI ATTORI IN SENEGAL. SI RICORDA CHE L INIZIATIVA SI INSERISCE IN UN ACCORDO DI PARTENARIATO FRA COSPE E COMUNE DI ZIGUINCHOR, STIMOLATO DALLE RELAZIONI DI GEMELLAGGIO E PARTENARIATO DEL COMUNE SENEGALESE CON I SOGGETTI DELL EMILIA ROMAGNA PARTE D: MONITORAGGIO E AUTOVALUTAZIONE D.1. DESCRIVERE LE ATTIVITA DI MONITORAGGIO SVOLTE (max 25 righe) Specificare n missioni e personale coinvolto, modalità raccolta dati In Senegal - L unità di coordinamento COSPE/ENDA ha elaborato piani di lavoro dettagliati e strumenti per monitorare le attività sia quantitativamente che qualitativamente. L equipe COSPE era composta e da animatori locali coordinati da una espatriata esperta di genere presente sul terreno durante tutta la durata del progetto. Enda ha mobilizzato un supervisore. Il monitoraggio, effettuato con visite e incontri con gli attori coinvolti, sono state garantite dall equipe tecnica del progetto con la supervisione del COSPE. Gli strumenti di monitoraggio sono stati: indagini di terreno; schede di monitoraggio per attività e gruppi beneficiari, rapporti tecnici e finanziari. Una valutazione finale partecipativa è stata effettuata con i beneficiari e i partner per verificare il raggiungimento degli obiettivi e capitalizzare l esperienza. Una missione di tre persone (rappresentanti del Comune di Alfonsine e del Comitato Sao Bernardo di Imola) ha svolto una missione di monitoraggio sul progetto. La missione è stata accompagnata dalla responsabile delle attività e del personale di Enda Santé. In Italia COSPE ha condiviso con i partners del progetto la pianificazione e lo stato d avanzamento del progetto in occasione di riunioni periodiche. Attività di sensibilizzazione sono state svolte con gli alunni di diverse scuole del territorio emiliano-romagnolo (Scuola Elementare di Monteveglio, Liceo Classico Psicopedagocico di Rimini, ecc.) e con le Comunità di senegalesi presenti sul territorio regionale. 7

8 D.2. QUESTO PROGETTO PROSEGUE UN PERCORSO GIA ATTUATO IN PRECEDENTI INIZIATIVE (finanziate o meno da bandi sulle politiche di cooperazione precedenti)? X sì no Se sì, l esperienza precedente ha agevolato l implementazione del nuovo progetto rispetto a: COINVOLGIMENTO DEI SOGGETTI PUBBLICIZZAZIONE DEL NUOVO PROGETTO PRODUZIONE E DISTRIBUZIONE DI MATERIALE INFORMATIVO SÌ, MOLTO SÌ, UN PO NO, PER NULLA IL PARTENARIATO GIÀ ESISTENTE FRA GLI ENTI SENEGALESI (COMUNE, SERVIZI TECNICI) E LA RETE DI ATTORI DELL EMILIA ROMAGNA HA FACILITATO LA MESSA IN OPERA DEL PROGETTO, PERMETTENDO LA PUBBLICIZZAZIONE E L INFORMAZIONE D.2. POSSONO ESSERE INDIVIDUATI, AD OGGI, FATTI INTERPRETABILI COME CONSEGUENZE POSITIVE DELL ESPERIENZA ATTUATA? X sì no Se sì, di che tipo? (possibili più risposte) X costruzione di reti formali X nascita di progetti collaterali costruzione di reti informali X nascita di iniziative X costruzione di reti permanenti X tavoli di coordinamento costruzione di reti non permanenti X attivazione di sinergie extraregionali 8

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