Campagna di catalogazione del patrimonio culturale dell Albania

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1 Presidenza del Consiglio dei Ministri Ufficio del Commissario straordinario per le iniziative italiane di supporto all Albania Campagna di catalogazione del patrimonio culturale dell Albania Corso di formazione professionale per la realizzazione del catalogo territoriale elettronico

2 SCHEDA RIASSUNTIVA PREMESSA INDICE A. LA PROPOSTA TECNICA 1. ORGANIZZAZIONE E LOGISTICA 1.1. PROGETTO ESECUTIVO MODULI DIDATTICI E CAMPAGNE DI CATALOGAZIONE 1.2. SELEZIONE DEL PERSONALE 1.3. ALLESTIMENTO DELLA SEDE OPERATIVA 1.4. ASSISTENZA SISTEMISTICA 2. FIGURE PROFESSIONALE STAFF 2.1. DIRETTORE ESECUTIVO 2.2. TUTOR 2.3. ASSISTENTE INFORMATICO 3. FIGURE PROFESSIONALI CATALOGAZIONE 3.1. DOCENTI FORMAZIONE 3.2. ESPERTI DI CATALOGAZIONE NEI DIVERSI SETTORI 3.3. OPERATORI DELLA CATALOGAZIONE 4. CONDIZIONI AMMINISTRATIVE 5. DURATA DEI LAVORI 6. SUGGERIMENTI AL CLIENTE 7. ASSISTENZA AI LAVORI DA PARTE DEL CLIENTE B. LA PROPOSTA ECONOMICA C. CURRICULA 2

3 SCHEDA RIASSUNTIVA Denominazione del progetto: Campagna di catalogazione del patrimonio culturale dell Albania. Committente: Governo italiano, Presidenza del Consiglio dei Ministri. Paese beneficiario: Albania. Valore dei servizi: Lire Durata dei lavori: 10 mesi. Obiettivo dei lavori: Attraverso questa prima campagna di catalogazione si rafforza l Ufficio Catalogo preposto alla conservazione delle informazioni e si crea, attraverso la formazione professionale, un forte nucleo di operatori esterni in grado di operare sul terreno, anche in futuro, secondo metodiche e standard scientifici collaudati al servizio del processo continuo di implementazione della base di dati. Operatori locali: Si tratta di due tipologie di operatori: la prima è costituita da 8 esperti nelle varie discipline, la seconda è composta da 24 giovani laureati con compiti operativi. Contenuti della formazione: Il progetto di formazione dovrà essere in grado di sostenere le forze locali ad operare mediante l utilizzo di standard internazionali opportunamente adattati alle esigenze locali per il recupero e l implementazione delle informazioni esistenti realizzate in passato. La formazione dovrà essere indirizzata in un primo momento verso gli 8 esperti nelle varie discipline e, con l aiuto di questi, verso i 24 operatori esterni. I moduli di formazione saranno articolati in «lezioni in aula» ed in «esercitazioni pratiche». Direttore Esecutivo: Francesco Lavecchia (esperto direzione progetti di catalogazione territoriale informatizzata di aree vaste). Altro Personale Memar: 1. Federico Ranuzzi (schede di catalogo e data base), 2. Sergio Orselli (documentazione fotografica), 3. Julien Mathieu (schedatura e documentazione grafica), 4. Stéphane Niepceron (stampa-archiviazione), 5. Michele Deserti (organizzazione del lavoro). 3

4 PREMESSA La gestione dei beni culturali richiede la realizzazione di un vero e proprio sistema informativo del patrimonio architettonico, archeologico e artistico: si tratta di una banca dati cartacea ed informatizzata contenente i dati già presenti nei vari archivi e i dati da integrare mediante la raccolta diretta sul campo. Un archivio statale del patrimonio culturale sottintende la presenza di personale qualificato locale in grado prima di realizzare il catalogo del patrimonio culturale e poi di gestire questa considerevole massa di informazioni, anche attraverso l aggiornamento quotidiano. Il personale qualificato potrà essere presente solo in parte all interno degli uffici dell Amministrazione Statale («UFFICIO CATALOGO»): in questo caso dovrà essere adeguatamente preparato anche il personale di piccole società e liberi professionisti in grado di realizzare, di volta in volta, il lavoro di documentazione del patrimonio culturale su tutto il territorio nazionale. Gli uni e gli altri possono partecipare insieme ai lavori di raccolta dei dati sul campo, ricevendo la stessa formazione professionale di tipo «operativo», mentre in parallelo gli operatori all interno della Pubblica Amministrazione potranno ricevere un supplemento di formazione professionale di tipo «gestionale», mirato alla conservazione e all implementazione del sistema informativo. Il progetto è, in ogni caso, articolato in due parti funzionalmente connesse e temporalmente distinte: CONSULENZA: fase di coordinamento con il Cliente, necessaria per la messa a punto della metodologia di inventario cartaceo e informatizzato, mediante la definizione delle fasi operative, con l individuazione puntuale del contenuto della formazione, anche sulla base del profilo professionale del: personale esperto all INTERNO dell Ufficio Catalogo dedicato alla pianificazione delle campagne catalografiche, alla direzione scientifica dei lavori, al collaudo del materiale prodotto all esterno, all introduzione delle informazioni nel sistema informativo; personale ESTERNO, a contratto, dedicato all armonizzazione dei dati esistenti, alla raccolta delle informazioni sul terreno e alla loro informatizzazione. FORMAZIONE: seconda fase caratterizzata dall erogazione della formazione per «operatore beni culturali» articolata in lezioni in aula ed esercitazioni sul campo, dedicata sia agli operatori esterni (formazione di tipo «operativo») che agli operatori interni all Ufficio Catalogo (formazione di tipo «gestionale»). 4

5 A - PROPOSTA TECNICA 1. ORGANIZZAZIONE E LOGISTICA 1.1. PROGETTO ESECUTIVO MODULI DIDATTICI E CAMPAGNE DI CATALOGAZIONE Benché la definizione a livello esecutivo dell organizzazione sia demandata, successivamente all affidamento dell incarico, sembra opportuno delineare per sommi capi il contenuto della formazione e delle fasi operative della campagne di catalogazione che MEMAR intenderebbe mettere in atto. La proposta tecnica ed economica di seguito esposta prende le mosse da una precisa metodologia operativa sperimentata dallo staff di MEMAR a lungo in Italia 1 per il Ministero per i Beni e le Attività Culturali, in particolare in Emilia- Romagna e nelle Marche, e all estero, per la Banca Mondiale 2 e per il Ministero degli Affari Esteri italiano. La Banca Mondiale ha affidato, di recente, a MEMAR in Romania e in Tunisia progetti formativi per il rafforzamento dei locali uffici dedicati al catalogo del patrimonio. A partire dalla medesima metodologia operativa, sempre la Banca Mondiale con i fondi del Ministero degli Affari Esteri italiano, ha invitato la nostra società nell ottobre del 1999 a presentare una proposta tecnico-economica per l avvio di una campagna di catalogazione nello Yemen. 3 MODULI DIDATTICI Il progetto di formazione è articolato in due moduli didattici in grado di sostenere le forze locali ad operare mediante l utilizzo di standard internazionali opportunamente integrati: il progetto nel suo complesso dovrà funzionare sia che si tratti di operatori della Pubblica Amministrazione sia che si tratti di operatori esterni. 1 Importo complessivo dei servizi forniti al Min. per i Beni e le Attività Cuturali negli ultimi 10 anni: ca.20 miliardi di Lire. 2 Importo complessivo di tre commesse della Banca Mondiale (due in Tunisia e una in Romania) a partire dal 1997: 650,000 USD. Valore della fornitura di servizi in Yemen per la quale Memar è stata invitata a presentare una proposta economica e tecnica: 500,000 USD. 3 Siamo in attesa degli esiti della proposta. 5

6 Il primo modulo formativo è di tipo «operativo», il secondo di tipo «gestionale». I moduli di formazione sono articolati in «lezioni in aula» ed in «esercitazioni pratiche». FORMAZIONE DI TIPO OPERATIVO Si tratta di un tipo di formazione che permetta agli operatori che dovranno lavorare sul terreno, di realizzare la documentazione del patrimonio culturale del paese recuperando tutte le informazioni già prodotte e procedendo nel rispetto di standard operativi e scientifici internazionali. LEZIONI IN AULA: Le fasi operative del catalogo territoriale La normativa per la compilazione delle schede cartacee L informatica di base e gli applicativi Il data entry delle schede Le immagini numeriche ESERCITAZIONI: La ricognizione delle fonti documentarie La compilazione delle schede cartacee La documentazione fotografica La documentazione grafica L archiviazione delle schede, delle foto e dei rilievi. FORMAZIONE DI TIPO GESTIONALE Alla fine dei lavori sul terreno, alcuni operatori potranno imparare a conservare i dati. Quindi si potrà procedere mediante la definizione di un programma didattico specifico (moduli di formazione gestionale ). I COMPITI DELL UFFICIO CATALOGO Si presuppone che gli addetti dell UFFICIO CATALOGO siano in grado di eseguire ad arte tutta una serie coordinata di operazioni per soddisfare i seguenti compiti: 1. fornire assistenza a tutte le categorie di utenti per quanto attiene l accesso ai dati; 2. completare i dati (in particolare: le fonti documentarie); 3. aggiornare i dati (in particolare: la proprietà); - ampliare i dati (in particolare: la documentazione fotografica), 4. realizzare altre schede: 6

7 - individuando le aree di intervento componendo gli elenchi dei beni da censire sulla base degli indirizzi programmatici stabiliti dall Amministrazione, - realizzando la ricognizione delle fonti documentarie, - predisponendo i dossier dedotti dalle fonti documentarie e necessari per la ricognizione sul territorio, - redigendo lo studio di fattibilità (tempi, personale interno, fornitori esterni e, quindi, i costi) per la realizzazione dei singoli programmi, - contribuendo direttamente alla produzione (schede e foto), - partecipando al collaudo del materiale prodotto da terzi (schede, foto e rilievi topografici), - redigendo gli stati d avanzamento lavori delle commesse affidate a fornitori esterni - informatizzando, stampando ed archiviando il materiale prodotto anche dai fornitori esterni. 5. implementare gli strumenti operativi di supporto ai lavori (vocabolari e repertori controllati delle fonti documentarie). In particolare gli operatori dovranno frequentare corsi con i seguenti contenuti: La formazione dell archivio informatizzato La gestione dell archivio informatizzato 7

8 MATERIALE DIDATTICO Memar ha già predisposto la più parte del materiale didattico di seguito elencato. INDICE A. Il catalogo territoriale B. Norme per la compilazione delle schede Sito Monumento - Oggetto Mobile C. La documentazione fotografica del patrimonio culturale D. La cartografia e la documentazione grafica del patrimonio culturale E. Archivio-dossier Il catalogo territoriale 1 Metodologia 1.1 Il catalogo territoriale 1.2 Le fasi operative 1.3 Le unità operative ed i profili professionali 1.4 Direzione, coordinamento, esecuzione dei lavori Norme per la compilazione delle schede Sito Monumento - Oggetto Mobile 1 Le schede SITO MONUMENTO - OGGETTO MOBILE 1.1 La compilazione del modello cartaceo 1.2 Schema della struttura dei dati 1.3 Le norme 1.4 Fonti documentarie La documentazione fotografica del patrimonio culturale 1. La documentazione fotografica 1.1 La documentazione dei Siti 1.2 La documentazione delle Architetture 1.3 La documentazione degli Oggetti Mobili 1.4 Riprese degli elementi e dei particolari Archivio - dossier 1 La creazione dell Archivio cartaceo ed elettronico 1.1 Schede 1.2 Allegati cartografici, grafici e fotografici 1.3 Fonti documentarie 8

9 CAMPAGNA DI CATALOGAZIONE La realizzazione di un sistema informativo, mediante il recupero dei dati esistenti e mediante campagne di catalogazione sul terreno, si articola in più fasi. PRIMA FASE: individuazione del patrimonio culturale da catalogare sulla base della documentazione già esistente negli archivi dell amministrazione pubblica. In questa fase è richiesto un particolare impegno formativo per la consultazione degli archivi e la valutazione delle informazioni. Individuazione del comprensorio da catalogare Definizione dell ambito territoriale e degli oggetti in esso contenuti da catalogare. Ricognizione delle fonti documentarie Attività preliminare all interno degli archivi per l individuazione delle fonti bibliografiche, cartografiche e fotografiche necessarie all individuazione dei beni contenuti nel progetto di schedatura ed alla compilazione e descrizione dei beni stessi. Progetto di catalogazione territoriale Programma operativo in termini di risorse umane, attrezzature e tempi. SECONDA FASE: completamento della compilazione delle schede e della documentazione fotografica e/o grafica mediante ricognizione negli archivi e, se necessario, sul campo. Documentazione schedografica [Le specifiche sono da concordare con il Cliente] Raccolta, su modello cartaceo, delle informazioni sui beni da catalogare, desunte in parte dalle fonti documentarie e in parte sul territorio. Nel caso di beni archivistici e di fonti documentarie, le informazioni potranno naturalmente essere inserite direttamente nei personal in dotazione. Documentazione fotografica [Le specifiche sono da concordare con il Cliente] La documentazione fotografica delle stato attuale viene realizzata, di norma, a colori, con alcuni particolari in B/N. Documentazione grafica [Le specifiche sono da concordare con il Cliente] Sulla base del tipo di progetto si definisce il livello della documentazione : possono essere realizzati semplici schizzi di supporto alla documentazione fotografica al fine di memorizzare il punto di ripresa, ovvero si possono realizzare rilievi in scale di dettaglio, anche se di tipo «speditivo». 9

10 Posizionamento topografico Posizionamento georeferenziato degli oggetti rilevati in funzione del grado di dettaglio della cartografia prescelta. Creazione di un archivio cartaceo [Le specifiche sono da concordare con il Cliente] I dati sono raccolti ed organizzati per dossier. TERZA FASE: Immissione nella banca dati delle schede prodotte in formato cartaceo e delle immagini realizzate in formato digitale. Il lavoro consisterà nel guidare e controllare il processo di acquisizione dei dati e del delicato processo di collegamento fra le informazioni di diverso formato (file alfanumerici e file immagini). Creazione di archivi informatizzati Tutto il materiale cartaceo viene contemporaneamente reso disponibile su supporto informatico suddiviso per tipo di fonte documentarie : schede, foto (documentazione, storiche ed aeree), cartografia (attuale e storica), bibliografia. Creazione di un S.I.T. Tutti i dati che sono stati acquisiti in fase di catalogazione sono collegati tra loro e vengono resi disponibili su cartografie orientate SELEZIONE DEL PERSONALE PREREQUISITI DEGLI OPERATORI Agli operatori dovrebbero essere richiesti alcuni precisi prerequisiti in rapporto al tipo di lavoro da svolgere e alla quantità di ore di formazione previste complessivamente. In generale gli operatori dovranno avere, oltre ad una spiccata attitudine a lavorare in gruppo in modo coordinato, anche la capacità di lavorare individualmente in modo sistematico: in ogni caso gli addetti devono saper operare seguendo precise metodiche codificate con chiarezza che permettano loro di valorizzare a pieno il proprio bagaglio scolastico di conoscenze di base. Gli operatori dovranno inoltre acquisire nel corso della formazione specifiche nozioni sulla documentazione fotografica, anche se non dovessero in seguito operare direttamente sul campo, all interno del corso delle lezioni teoriche prima e, in seguito, nel corso delle esercitazioni. Alla fine delle lezioni teoriche e delle esercitazioni, prima dell inizio dei lavori, gli addetti saranno sottoposti ad un test predisposto da MEMAR, già utilizzato in altre occasioni, in grado di valutare il livello di ogni singolo discente ed il ruolo da assumere all interno delle singole unità operative. 10

11 La nostra esperienza ci dice che, benché tutti gli operatori debbano conoscere perfettamente tutte le fasi operative, occorre predisporre una organizzazione del lavoro di gruppo che sappia utilizzare al meglio il livello di competenza acquisito. Inoltre gli operatori dovranno essere in grado di informatizzare i dati di catalogo a livello «utente»: anche in questo caso, si ritiene indispensabile che gli operatori posseggano nozioni di base di primo livello. Prima dell inizio delle lezioni teoriche del settore informatico gli allievi saranno sottoposti ad un test predisposto da MEMAR, già utilizzato in altre occasioni, in grado di valutare il livello di ogni singolo discente al fine di stabilire almeno due gruppi di lavoro con lezioni ed esercitazioni diverse al fine di ottenere gli stessi risultati finali ALLESTIMENTO DELLA SEDE OPERATIVA Per tutta la durata del progetto MEMAR si impegna ad apprestare una sede operativa-foresteria attrezzata con: 1 Telefono fax - modem 2 PC - stampante scanner - internet 3 Fotocopiatrice - fascicolatrice - taglierina 4 Lavagna luminosa videoregistratore registratore - 5 Sede per la formazione e la revisione dei lavori: scrivanie (2), tavoli (5), armadi (2), sedie (30), attaccapanni, arredi vari 6 Foresteria attrezzata con 2 stanze da letto (letti, armadi, comodini, sedie, ecc.) 1.4. ASSISTENZA SISTEMISTICA Si tratta del canone di assistenza hardware-software per tutta la durata del progetto da corrispondere alla ditta realizzatrice degli applicativi. 2. FIGURE PROFESSIONALE STAFF PRESENTAZIONE DELLO STAFF Il gruppo di lavoro è sicuramente qualificato per il loro impegno in sede nazionale ed internazionale nel campo del catalogo territoriale. Per le singole esperienze di lavoro si rimanda alla descrizione dell Equipe: qui si vuole sottolineare che questo gruppo lavora insieme, dal 1988, nello sviluppo di importanti progetti in campo nazionale e internazionale del valore complessivo di ca 20 milioni di US$. La società mette a disposizione un gruppo di persone 11

12 molto motivate. Con i consulenti che potrebbero andare in Albania lavoriamo ininterrottamente dal Contemporaneamente essi, oltre ad aver lavorato con noi in Italia e in Tunisia, attualmente lavorano anche in Libia, Turchia e Siria in scavi archeologici e corsi di formazione sull inventario e il restauro dei monumenti. Qui di seguito si ricorderà solo la qualifica professionale, il ruolo nel progetto, cenni sull esperienza nazionale ed internazionale, mentre per una conoscenza di dettaglio dei singoli operatori si fa riferimento ai Curricula. 1. Francesco Lavecchia architetto urbanista / General Manager 2. Federico Ranuzzi assistenza sotware / gestione data base 3. Mathieu Julien architetto / documentaz. d architettura 4. Sergio Orselli fotografo beni culturali 5. Michele Deserti esperto organizzazione 6. Stéphane Niepceron stampa / archiviazione L intero staff è organizzato da MEMAR società che opera da dieci anni nel settore della catalogazione informatizzata del patrimonio italiano con una notevole esperienza in campo internazionale (vedi PRESENTAZIONE DELLA SOCIETA ) 4 In Italia : dal 1980, senza soluzione di continuità, lavora per catalogo con il Min. per i Beni e le Attività Culturali. In campo internazionale : Partecipazione al Convegno di Nantes organizzato dal Consiglio d Europa sul tema «Architectural heritage : inventory and documentation methods in Europe / General Manager del Progetto di ricerca sulla catalogazione armonizzata fra Italia-Francia-Inghilterra nel programma IMACT 2 per la Comunità Europea (1993) / Consulente per l Istituto Centrale per il Catalogo e la Documentazione (Italia) e per l Inventario (Francia) per l armonizzazione delle schede delle due istituzioni (1993) / General Manager del Progetto «Gestione del patrimonio culturale della Tunisia»(1998). 5 In Italia : dal 1988, senza soluzione di continuità, lavora per catalogo con il Min. per i Beni e le Attività Culturali. In campo internazionale : Partecipazione alla consulenza all Istituto Centrale per il Catalogo e la Documentazione-Italia e all Inventario-Francia per l armonizzazione delle schede delle due istituzioni (1993) / Partecipazione al Progetto «Gestione del patrimonio culturale della Tunisia» in qualità di esperto GIS. 6 In campo internazionale : Partecipazione al Progetto «Gestione del patrimonio culturale della Tunisia» in qualità di catalogatore del patrimonio storico (1998). 7 In Italia : da molti anni, lavora per catalogo con il Min. per i Beni e le Attività Culturali. 8 In campo internazionale : Partecipazione al Progetto EU-PHARE Programma della Commissione Europea. «Provision of Technical Assistance and Procurement of Services Institutional Strengthening» (1999); EU-PHARE Programma della Commissione Europea, «Technical Assistance to the BiH State Institutions» (1998). 9 In campo internazionale : Partecipazione al Progetto «Gestione del patrimonio culturale della Tunisia» in qualità di responsabile della «redazione» (1998). 12

13 2.1. DIRETTORE ESECUTIVO Ha gestito progetti di catalogazione territoriale in Emilia-Romagna e Marche (Min. Beni e Attività Culturali), Sardegna (Regione) e Tunisia (Banca Mondiale). E candidato alla direzione del progetto Yemen e Romania (Banca Mondiale) (vedi Curriculum allegato) TUTOR Il Tutor garantirà la propria presenza per almeno 40 giorni: 20 gg. per la preparazione e l avvio del progetto, gli altri distribuiti in 5 mesi. Il Tutor sarà individuato all interno dello Staff (vedi Curricula allegati) sulla base delle specificità del progetto esecutivo o professionista esterno con curriculum adeguato ASSISTENTE INFORMATICO Questa figura è già presente nello Staff: si tratta di Federico Ranuzzi (vedi Curriculum allegato) esperto in schede di catalogo sotto l aspetto delle strutture informatiche, in sistemi di data entry e nei protocolli ICCD per lo scambio dei file alfanumerici e dei file immagini. 3. FIGURE PROFESSIONALI CATALOGAZIONE 3.1. DOCENTI FORMAZIONE Lo Staff predisposto da Memar (vedi Curricula allegati) è in grado di rispondere alle esigenze del progetto formativo per l esperienza acquisita nell arco degli ultimi anni anche in campo internazionale sul tema della catalogazione ESPERTI DI CATALOGAZIONE NEI DIVERSI SETTORI I funzionari albanesi saranno affiancati dallo Staff Memar per la definizione del contenuto della formazione operativa, nell individuazione dei beni da catalogare, nel predisporre le modalità operative, nella vidimazione dei dati e nel predisporre l output di stampa OPERATORI DELLA CATALOGAZIONE Il personale selezionato sarà ingaggiato con regolare contratto da parte di Memar per la durata del progetto: prima dell inizio dei lavori gli operatori riceveranno formazione in aula e assistenza nel corso delle esercitazioni sul terreno. 13

14 4. CONDIZIONI AMMINISTRATIVE Le modalità di svolgimento del servizio sono descritte nella presente PROPOSTA TECNICA. Le figure professionali impiegate sono illustrate negli allegati Curricula. I costi sono illustrati nell allegata PROPOSTA ECONOMICA. 5. DURATA DEI LAVORI LA DURATA DEL PROGETTO I lavori si svilupperanno nell arco di 10 mesi. In considerazione del fatto che i moduli formativi sono 2, si suggerisce di non tentare di svilupparli in parallelo, ma di procedere nel seguente modo: 1) iniziare con la FORMAZIONE OPERATIVA, 2) continuare con la CAMPAGNA DI CATALOGAZIONE, 3) terminare con la FORMAZIONE GESTIONALE. 1 mese - Predisposizione della Sede operativa (STAFF MEMAR) - Progetto esecutivo (STAFF MEMAR in coordinamento con il Cliente) - Impostazione selezione del personale (criteri, avviso a mezzo stampa, ecc.) (STAFF MEMAR in coordinamento con il Cliente) 2 mese - Selezione del personale (STAFF MEMAR) - Presa in consegna degli strumenti software-hardware (STAFF MEMAR e ditta fornitrice WH-SW) 3 mese - Lezioni in aula Modulo operativo per 24 operatori (STAFF MEMAR + esperti locali) - Ricognizione fonti documentarie (esperti locali) - Progetto di catalogazione territoriale (STAFF MEMAR + esperti locali) 4 mese - Campagna di catalogazione (operatori locali) 5 mese - Campagna di catalogazione (operatori locali) - Validazione delle schede (esperti locali) 6 mese - Campagna di catalogazione (operatori locali) - Validazione delle schede (esperti locali) 7 mese - Campagna di catalogazione (operatori locali) - Validazione delle schede (esperti locali) 8 mese - Correzione dei dati da parte degli operatori (operatori locali) - Validazione, Stampa e Archiviazione (esperti locali) 9 mese - Stampa e Archiviazione delle schede (esperti locali) 10 mese - Lezioni in aula Modulo gestionale in aula del personale dell Ufficio Catalogo (STAFF MEMAR) Si sottolinea il fatto che il tempo di formazione e di lavoro sul terreno degli operatori locali è pari a sei mesi. 14

15 6. SUGGERIMENTI AL CLIENTE LA METODOLOGIA SCIENTIFICA Per la raccolta delle nuove informazioni e per la eventuale riconversione dei dati esistenti, si suggerisce al Cliente l utilizzazione di una metodologia scientifica di valenza internazionale, come quella messa a punto dal Consiglio d Europa a Strasburgo 10 per l inventario del patrimonio architettonico e per gli Oggetti Mobili, opportunamente integrata al fine di soddisfare sino in fondo le esigenze dettate dalle specificità del patrimonio Albanese. Nello stesso tempo la struttura dei dati delle schede messe a punto a Strasburgo è compatibile con la struttura delle schede messe a punto dall Istituto Centrale per il Catalogo e la Documentazione (ICCD) del Min. per i Beni e le Attività Culturali italiano. A questo proposito si fa notare che la Banca Mondiale per lo sviluppo dei progetti organizzati con la Cooperazione per lo Sviluppo del Ministero degli Affari Esteri italiano utilizza tali standard: per la Tunisia nel 1998 e per lo Yemen nel Le attività di cooperazione da realizzare all estero nel settore del patrimonio culturale e promosse nel corso del convegno di Firenze svoltosi dal 3 al 5 novembre 1999 e organizzato dal Ministero degli Affari Esteri con la Banca Mondiale richiedono una forte integrazione negli obbiettivi e nel metodo. Gli obbiettivi contenuti nella lettera d invito per la presentazione di una proposta tecnico-economica per la realizzazione della campagna di catalogazione in Albania sono certamente coerenti con quanto previsto dalle linee generali della cooperazione fra l Italia e la Banca Mondiale (vedi Convegno di Firenze novembre 99). Sarebbe importante che le metodologie operative e scientifiche da mettere in atto in Albania fossero coerenti anche con quanto già realizzato in TUNISIA e con quanto è in fase di realizzazione in YEMEN e in ROMANIA da parte della cooperazione Banca Mondiale - Italia nel settore della catalogazione. 10 Si fa riferimento, in particolare a «La Recommandation n R (95) 3, du Comité des Ministres du Conseil de l Europe» e a «La documentation du Patrimoine Culturel. Sites archéologiques, objets culturels, édifices historiques»

16 Il modello di sistema informativo del Consiglio d Europa, utilizzato in questi progetti dalla Banca Mondiale, può essere esemplificato col seguente schema: 1 livello Sito 2 livello Monumenti 3 livello Oggetti Mobili Si sottolinea un fattore importante dell utilizzo di uno standard internazionale in quanto il valore della formazione aumenta in modo esponenziale. Sarà necessario «armonizzare» la metodologia da impiegare in Albania con quanto previsto a Strasburgo dal Consiglio d Europa, salvaguardando sino in fondo il contenuto informativo dei dati già raccolti in sede locale. L utilizzo di uno standard scientifico unico permette l individuazione e il consolidamento di figure professionali «certificate», dai contenuti in parte tradizionali ed in parte nuovi. Se si vuole favorire l organizzazione della conoscenza del patrimonio culturale, per operare celermente sul terreno anche quando si hanno a disposizioni poche risorse, sarà necessario che le informazioni siano raccolte e organizzate in maniera «armonizzata», utilizzando metodiche e strumenti operativi già collaudati in sede internazionale: in questo modo sarà possibile individuare con certezza il profilo delle nuove figure professionali e, di conseguenza, sarà possibile rendere efficace e riproponibile anche altrove lo stesso processo formativo del personale locale. Pertanto, dopo la Tunisia, la Banca Mondiale potrà, nello sviluppo dei propri programmi sul patrimonio, far precedere o affiancare progetti di inventario, continuando ad utilizzare la stessa metodologia scientifica e operativa a garanzia di uniformità nei risultati e nella certezza del costo dei prodotti e per la diffusione di nuove figure professionali in tutta l area. La Tunisia ha dimostrato come sia necessario realizzare un modello articolato se si vuole operare con successo in un settore di così grande rilevanza per il paese. A questo punto, quanto messo in atto per lo sviluppo del progetto, può 16

17 essere considerato una vera risorsa in quanto si tratta, nel suo insieme, di un modello scientifico e operativo applicabile anche altrove mediante la formazione di operatori locali e l assistenza ai lavori di catalogazione sul terreno. 7. ASSISTENZA AI LAVORI DA PARTE DEL CLIENTE Il progetto si dipana nell arco di soli 10 mesi e, pertanto, è necessario che le assistenze del Cliente si sviluppino con estrema precisione nella loro concatenazione temporale. In particolare risulta particolarmente importante per un buon avvio del progetto che, alla data della consegna dei lavori da parte del Cliente, sia stati individuati: 1 i componenti dello Staff locale per progettare insieme a MEMAR, nel primo mese, il contenuto della formazione e le fasi operative; 2 - gli otto esperti locali nelle varie discipline che dovranno affiancare le attività di formazione e di collaudo delle informazioni raccolte. 17

18 memar monteassegni Campagna di catalogazione del patrimonio culturale dell Albania C - CURRICULA PRESENTAZIONE DELLA SOCIETÀ MEMAR SIT Sistemi informativi territoriali, società fondata nel 1989, opera dal 1990 nel settore della catalogazione informatizzata dei beni culturali, organizzando campagne su aree vaste, elaborando programmi di data entry e strumenti per la gestione ed il collaudo di data base di schede informatizzate. Nel mese di dicembre 1998 è avvenuta la fusione con la società Memar S.r.l. e nel 1999 con la società Monteassegni S.r.l. Altri settori di applicazione della società sono la cartografia raster e vettoriale, la documentazione fotografica ed il trattamento immagini in forma numerica. In dettaglio: ( ) PRECATALOGO DEL TERRAGLIO: progetto generale dell intera area e schedatura del patrimonio architettonico del comune di Preganziol, in provincia di Treviso: schedatura operata secondo gli standard del Ministero per i Beni Culturali e Ambientali - Istituto Centrale per il Catalogo e la Documentazione per conto del Centro Regionale di Catalogazione dei Beni Culturali e Ambientali della Regione Veneto in coordinamento con la SBAS del Veneto Orientale. ( ) CAMPAGNE DI SCHEDATURA: (fondi ordinari), documentazione fotografica con le Soprintendenze di tre regioni: SBAS Modena e Reggio Emilia, SBAS Bologna, Ferrara, Forlì e Ravenna; SBAA Marche, SBAA Veneto orientale. ( ) PRECATALOGO DELLE MARCHE: (fondi straordinari ex L. 84/90 - capofila ATI Marche), per conto delle SBAAAAS delle Marche, della diocesi di Ancona e dell'assessorato alla Cultura della Regione Marche. ( ) PRECATALOGO EMILIA-ROMAGNA: progettazione e Direzione Esecutiva per conto dell'ati Emilia-Romagna. ( ) PROGRAMMA DESC (Data-entry Stampa e Consultazione) programma elaborato su commessa del Ministero per i Beni Culturali e Ambientali - Istituto Centrale per il Catalogo e la Documentazione per l informatizzazione delle schede di catalogo ( A, PG, OA-D-N, S-Mi, "RA", "AUT-BIB", ecc.), sistema attualmente in uso presso tutte le Soprintendenze statali. Il software è stato sviluppato a partire da SQLWindows della Gupta. (1993) PROGETTO MULTIMEDIALE "EUROPART" realizzato nell'ambito del programma IMPACT 2 finanziato dalla CEE. Si tratta di un software multilingue in grado di permettere lo scambio dei dati fra gli stessi partner 18

19 istituzionali del progetto: Ministero per i Beni Culturali e Ambientali - Istituto Centrale per il Catalogo e la Documentazione per l'italia, l'inventaire per la Francia, la Royal Commission (RCHME) per l'inghilterra. Il software è stato realizzato mediante SQLWindows e Highway della 3D-Informatica. Nell ambito del progetto sono state digitalizzate di proprietà dei tre partner istituzionali. ( ) CARTOGRAFIA RASTER E VETTORIALE elaborata all interno del progetto ex L.84/90 denominato "Basi per l'appoggio cartografico dei dati relativi ai Beni Culturali e Ambientali elaborato sotto la direzione tecnicoscientifica del Ministero per i Beni e le Attività Culturali - Istituto Centrale per il Catalogo e la Documentazione. Per sviluppare il progetto la società ha dovuto acquisire capacità specifiche nel settore della cartografia per la rappresentazione dei progetti di catalogazione e dei beni architettonici e ambientali. (1994) PROGRAMMA DESC FOTOTECA 1 realizzato all interno di un progetto speciale ex L. 84/90 per il Ministero per i Beni e le Attività Culturali - Istituto Centrale per il Catalogo e la Documentazione. Il software è stato sviluppato a partire da SQLWindows della Gupta. (1995) PROGRAMMA FOTOTECA-2 per la Fototeca del Ministero per i Beni e le Attività Culturali - Istituto Centrale per il Catalogo e la Documentazione. Il software elaborato a partire da ACCESS-Visual Basic è dedicato all'archiviazione delle schede foto e delle didascalie. (1995) PROGRAMMA TPA-EVENTI realizzato per il Ministero per i Beni e le Attività Culturali - Istituto Centrale per il Catalogo e la Documentazione. Il software è dedicato all'archiviazione e allo scambio dei dati relativi ai furti dei beni culturali; è elaborato a partire da ACCESS-Visual Basic. (1995) PROGRAMMA DESC SCHEDA A (ARCHITETTURA) versione inglese per CAS-MED C Formation de spécialistes pour l inventaire informatisé du patrimoine culturel immobilier et C.I.R.P.S. - Centro Interuniversitario di ricerca sui Paesi in via di Sviluppo. Utilizzato in Siria e Turchia nell ambito di progetti internazionali di collaborazione. Il software è stato sviluppato a partire da SQLWindows della Gupta. (1996) PROGRAMMA GESTORE DATI Il software è stato sviluppato a partire da SQLWindows della Gupta. (1996) SCHEDA FKO BENI DEMO-ANTROPOLOGICI (per ambiente operativo Windows 95) per il Ministero per i Beni Culturali e Ambientali - Istituto Centrale per il Catalogo e la Documentazione (in fase di collaudo). La scheda è dedicata alla catalogazione d'oggetti demo-antropologici. Programma realizzato in ACCESS-Visual Basic. 19

20 ( ) PROGRAMMA DESC SCHEDA SITO (SITI ARCHEOLOGICI). Il software è stato sviluppato a partire da SQLWindows della Gupta. ( ) PROGRAMMA TDF (TRASMISSIONE DATI FOTOGRAFICI). Prodotto finalizzato alla trasmissione dei dati informatizzati e delle immagini digitalizzate. Il programma permette di importare le schede informatizzate (con il programma DESC) e le immagini digitalizzate, di effettuare o collaudare il collegamento tra schede ed immagini, di consultare e visualizzare contemporaneamente le schede e le immagini, di organizzare la spedizione del materiale all ICCD secondo gli standard e le normative ministeriali. Realizzato in ACCESS 97 e Visual Basic per WIN95/98, permette anche la consultazione dei dati e delle immagini collegate, ed il collaudo delle spedizioni ricevute dall ICCD. ( ) TUNISIE: PROJET DE GESTION DU PATRIMOINE CULTUREL Ente appaltante : la Banca Mondiale con il contributo economico del Ministero degli Esteri italiano Paese beneficiario : la Tunisia Importo dei lavori : USD Oggetto dei lavori : la costituzione di un primo nucleo di dati informatizzati sul patrimonio storico ed archeologico della Tunisia a partire dalla ricognizione su circa monumenti localizzati in tutto il paese anche al fine di verificarne lo stato di conservazione. Gli standard catalografici utilizzati sono quelli stabiliti dal Consiglio d Europa. Esito della gara d appalto : il lavori sono stati aggiudicati da Memar Sit, società di Reggio Emilia che opera da anni nel settore dei beni culturali. Sviluppo dei lavori : sono iniziati a settembre 1997 con un primo periodo di preparazione e di formazione di circa 10 operatori locali; sono continuati su tutto il territorio del paese con il lavoro diretto di operatori tunisini affiancati sul territorio da tre italiani (un archeologo, un fotografo ed un topografo) e da un architetto francese. In Italia altri 6 operatori contribuiscono allo sviluppo del progetto. Il lavoro è stato svolto sul territorio nell arco di 5 mesi. Altri 5 mesi sono stati impiegati per la fase di in organizzazione per l archiviazione e la realizzazione di una banca dati informatica supportata da un sistema informativo geografico. Esito dei lavori : sono stati visitati e schedati 300 siti per un totale di ca monumenti con la realizzazione di ca foto e immagini di fonti archivistiche (foto storiche, mappe, cartografia, foto aeree, testi fondamentali, ecc.) per un totale di 100 CD Rom. Al Ministero della Cultura tunisino è stata consegnata una vera biblioteca cartacea composta da trecento dossier, uno per ogni sito, e una banca dati territoriale (schede, foto e carte) di facile uso da parte dell amministrazione tunisina. La fusione delle tre società da vita a tre aree : ACQUISIZIONE BENI CULTURALI ARCHIVIAZIONE 20

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