LE VERIFICHE PRELIMINARI E LE SCRITTURE DI CHIUSURA DEL BILANCIO 2010

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1 INFORMATIVA N MARZO 2011 BILANCIO LE VERIFICHE PRELIMINARI E LE SCRITTURE DI CHIUSURA DEL BILANCIO 2010 Art bis, C.c. Artt. 64 e 110, TUIR In sede di predisposizione del bilancio d'esercizio, prima di procedere alla rilevazione delle scritture di chiusura, è necessario effettuare alcuni controlli sulle voci contabili che sono state movimentate nel corso dell'anno. Con la presente Informativa si riepilogano le principali verifiche e scritture che le imprese in contabilità ordinaria devono effettuare con riferimento al bilancio chiuso al

2 IF n pagina 2 di 9 In sede di predisposizione del bilancio d esercizio chiuso al , prima di procedere alla rilevazione contabile delle scritture di chiusura è necessario effettuare alcuni controlli sulle voci del c.d. "bilancio di verifica" (situazione contabile che evidenzia i saldi dei conti movimentati nel corso dell'esercizio). VERIFICHE PRELIMINARI Di seguito si evidenziano alcune voci, presenti nel bilancio di verifica al , per le quali è opportuno eseguire alcuni controlli. CASSA Il conto "Cassa" deve sempre presentare saldo DARE sia alla chiusura dell esercizio che in corso d anno e deve corrispondere all'effettiva consistenza fisica, costituita da denaro contante, assegni e valori bollati. Eventuali differenze devono essere rilevate nel conto "Sopravvenienze attive / passive". N.B. La cassa con saldo negativo (AVERE), anche in corso d anno, oltre a rappresentare un anomalia contabile, costituisce una presunzione dell esistenza di ricavi non contabilizzati in misura almeno pari al disavanzo e legittima l accertamento induttivo da parte dell Ufficio, come affermato anche dalla Corte di Cassazione nelle sentenze , n e , n BANCA C/C Con riferimento al saldo del conto "Banca c/c" è necessario: verificare la rilevazione contabile degli interessi attivi e/o passivi risultanti dall'estratto conto nonché della ritenuta d'acconto subìta sugli interessi attivi; effettuare la c.d. riconciliazione tra il saldo contabile e quello risultante dall'estratto conto. Tale operazione consente di avere certezza della corretta rilevazione contabile delle movimentazioni bancarie, considerato lo "sfasamento" temporale esistente tra la data di rilevazione delle operazioni in contabilità e quella del loro accreditamento/addebitamento sull'estratto conto. A tal fine può essere utilizzato il seguente schema: SALDO CONTABILE AL IMPORTI ACCREDITATI IN C/C MA NON ANCORA RILEVATI IN CONTABILITÀ (ad esempio, bonifici da clienti) ASSEGNI EMESSI E RILEVATI IN CONTABILITÀ MA NON ADDEBITATI IN C/C INTERESSI PASSIVI QUARTO TRIMESTRE 2010 RILEVATI IN CONTABILITÀ MA NON ADDEBITATI SUL C/C INTERESSI ATTIVI QUARTO TRIMESTRE 2010 RILEVATI IN CONTABILITÀ MA NON ACCREDITATI SUL C/C DISPOSIZIONI PER L'INCASSO DI EFFETTI ATTIVI RILEVATI IN CONTABILITÀ MA NON ACCREDITATI SUL C/C - = TOTALE RICONCILIATO N.B. Nel bilancio è necessario evidenziare distintamente i saldi positivi / negativi dei c/c bancari e pertanto non è possibile riportare il saldo complessivo degli stessi. Infatti, ai sensi dell'art ter, C.c., è vietato il compenso di partite (compensazione di valori di segno opposto).

3 IF n pagina 3 di 9 Esempio 1 Al la Rossi & Gialli sas presenta la seguente situazione: Banca X c/c n saldo Dare Banca Y c/c n saldo Avere I saldi dei 2 conti correnti devono essere distintamente esposti in bilancio; non è pertanto possibile evidenziare soltanto ( ) nell'attivo dello Stato Patrimoniale. CREDITI V/CLIENTI Il conto "Crediti v/clienti" deve presentare saldo DARE. Con riferimento a tale conto i controlli sono diretti a: verificare l'esistenza di crediti già saldati dal cliente che tuttavia risultano ancora aperti per un modesto importo, provvedendo alla chiusura degli stessi con la rilevazione di abbuoni o arrotondamenti attivi o passivi; verificare l'esistenza di crediti con saldo AVERE. Tale fattispecie potrebbe essere connessa alla rilevazione in contabilità dell'incasso di un credito prima della registrazione della relativa fattura. In tal caso l'importo va imputato al conto "Anticipi da clienti". Crediti v/clienti (C.II.1) a Anticipi da clienti (D.6) I crediti v/clienti potrebbero comunque presentare un saldo AVERE anche a causa dell emissione di note di credito. DEBITI V/FORNITORI Il conto "Debiti v/fornitori" deve presentare saldo AVERE. Con riferimento a tale conto i controlli sono diretti a: verificare l'esistenza di debiti già pagati al fornitore che tuttavia risultano ancora aperti per un modesto importo, provvedendo alla chiusura degli stessi con la rilevazione di abbuoni o arrotondamenti attivi o passivi; verificare l'esistenza di debiti con saldo DARE. Tale fattispecie potrebbe essere connessa alla rilevazione in contabilità del pagamento di un debito prima della registrazione della relativa fattura d'acquisto. In tal caso l'importo va imputato al conto "Anticipi a fornitori". Anticipi a fornitori (B.I.6 o B.II.5 o C.I.5 o C.II.5) a Debiti v/fornitori (D.7) I debiti v/fornitori potrebbero comunque presentare un saldo DARE a causa del ricevimento di note di credito. BENI AMMORTIZZABILI È necessario verificare la corrispondenza tra i beni ammortizzabili risultanti in contabilità e quelli iscritti nel libro cespiti, nonché, soprattutto, la relativa presenza fisica degli stessi nell'impresa. MUTUI E FINANZIAMENTI Va verificato che il debito iscritto nel passivo dello Stato patrimoniale corrisponda alla quota capitale ancora dovuta al , come risultante dal piano d'ammortamento del finanziamento. DEBITI / CREDITI ERARIALI Erario c/iva L'importo iscritto in tale conto deve corrispondere: per i contribuenti trimestrali, al saldo IVA (a debito o a credito) risultante dal mod. IVA 2011 relativo al 2010;

4 IF n pagina 4 di 9 per i contribuenti con mensili, al saldo del mese di dicembre, tenendo conto anche di eventuali differenze risultanti dal mod. IVA 2011 relativo al 2010 (ad esempio, in caso di ventilazione dei corrispettivi, di applicazione del pro-rata, ecc.). In particolare, per il credito IVA 2009 va verificata l avvenuta contabilizzazione degli utilizzi in compensazione dello stesso nel corso del Erario c/ritenute a terzi Il saldo di tale conto deve corrispondere alle ritenute operate e ancora da versare al , ossia, qualora le ritenute operate nei mesi precedenti siano state regolarmente versate, alle ritenute operate nel mese di dicembre e versate entro il , su: retribuzioni corrisposte ai dipendenti; compensi corrisposti a professionisti, collaboratori a progetto, associati in partecipazione, ecc.. Erario c/ritenute subìte Il saldo di tale conto deve corrispondere alle ritenute subite nel 2010 su: somme percepite da parte degli agenti e rappresentanti di commercio; bonifici incassati da imprese che eseguono lavori di recupero del patrimonio edilizio / interventi di risparmio energetico per i quali il cliente fruisce delle detrazioni del 36% - 55% (ritenuta 10%); contributi erogati da Enti pubblici ex art. 28, DPR n. 600/73 (ritenuta 4%). Il conto "Erario c/ritenute subìte": nelle società di capitali va stornato con il debito / credito IRES; nelle società di persone e ditte individuali è stornato rispettivamente con i prelievi dei soci e del titolare. Erario c/imposte Va verificato il saldo dei conti relativi alle imposte. In particolare, per i crediti d imposta 2009 va verificata l avvenuta contabilizzazione degli utilizzi in compensazione degli stessi nel corso del I debiti / crediti per IRES e IRAP al devono corrispondere con il saldo risultante dal mod. UNICO 2011 / mod. IRAP DEBITI V/ISTITUTI PREVIDENZIALI ED ASSISTENZIALI Debiti v/inps Il saldo di tale conto corrisponde al debito dell'impresa nei confronti dell'inps relativamente ai contributi previdenziali ancora da pagare al e coincide con: i contributi INPS dovuti sulle retribuzioni relative al mese di dicembre 2010; i contributi della Gestione separata INPS dovuti sui compensi dei collaboratori a progetto, ecc. riferiti al mese di dicembre Debiti v/inail Il saldo di tale conto corrisponde al conguaglio del premio INAIL relativo al 2010 versato entro il Debiti v/fondo Tesoreria INPS e Fondi di previdenza complementare Per le imprese il cui TFR dei dipendenti è destinato al Fondo di Tesoreria dell INPS (imprese con almeno 50 dipendenti per le quota maturate dall ) ovvero ai Fondi di previdenza complementare, è necessario verificare il debito esistente verso tali enti al

5 IF n pagina 5 di 9 DEBITI V/DIPENDENTI - COLLABORATORI Debiti v/dipendenti Il debito nei confronti dei dipendenti che deve risultare dal bilancio al è rappresentato dalle retribuzioni relative al mese di dicembre corrisposte nel mese di gennaio Debiti v/collaboratori, ecc. Tale conto rappresenta il debito al per i compensi ancora da corrispondere, relativi a prestazioni rese nel 2010 da: collaboratori a progetto; amministratori; componenti del Collegio sindacale; ecc. PATRIMONIO NETTO Va verificato che siano state contabilizzate la destinazione dell utile / perdita 2009 nonché eventuali distribuzioni, nel corso del 2010, di utili / riserve. N.B. Per le società di capitali, con riguardo agli accantonamenti di utili realizzati dall esercizio successivo a quello in corso al (2008 per le società con esercizio coincidente con l anno solare) è opportuno creare un apposita riserva, distinta rispetto a quella formata dagli accantonamenti degli utili di precedenti esercizi, considerato il diverso trattamento fiscale delle distribuzioni a seconda della data di formazione dell utile stesso. Va inoltre verificata la consistenza del capitale sociale, tenendo conto di eventuali operazioni sullo stesso effettuate nel 2010 (ad esempio, aumenti / riduzioni di capitale, ecc.). SCRITTURE DI CHIUSURA Dopo la verifica della correttezza dei saldi dei conti evidenziati nel bilancio di verifica al , è necessario procedere alla contabilizzazione delle scritture di chiusura dirette alla rilevazione delle operazioni secondo il principio di competenza. Le stesse si distinguono in scritture di integrazione, di rettifica e di ammortamento. Di seguito si riepilogano le principali scritture di chiusura da rilevare con riferimento al FATTURE DA EMETTERE / DA RICEVERE È necessario rilevare i ricavi / costi riferiti ad operazioni di competenza del 2010, ancorché l'emissione / registrazione della fattura sia avvenuta nel In particolare tale rilevazione riguarda: i beni consegnati / spediti nel 2010 con emissione del ddt per i quali è stata emessa la fattura differita entro il ; le prestazioni di servizi ultimate entro il la cui fattura stata è emessa nel Per le prestazioni di servizi che prevedono corrispettivi periodici il ricavo / costo va rilevato in relazione al momento di maturazione del corrispettivo. Esempio 2 La ditta individuale Gianni Verdi ha consegnato della merce alla Dedra srl in data , con emissione del ddt. La fattura relativa a tale cessione è stata emessa in data Rilevazione contabile della ditta Verdi (cedente): Clienti c/fatture da emettere (C.II.1) a Diversi Merci c/vendite (A.1) IVA a debito (D.12) (*) (*) Va rilevata anche l'iva in quanto la stessa deve confluire nella liquidazione del mese di dicembre.

6 IF n pagina 6 di 9 Rilevazione contabile della Dedra srl (acquirente): Merci c/acquisti (B.6) a Fornitori c/fatture da ricevere (D.7) Esempio 3 La Alfa sas ha ultimato in data una prestazione di servizi nei confronti della Gamma snc. Il pagamento di tale prestazione è stato effettuato il e in tale data è stata emessa la relativa fattura. Rilevazione contabile della Alfa sas (prestatore): Clienti c/fatture da emettere (C.II.1) a Ricavi da prestazioni (A.1) Rilevazione contabile della Gamma snc (committente): Costi per prestazioni di servizi (B.7) a Fornitori c/fatture da ricevere (D.7) RATEI / RISCONTI ATTIVI E PASSIVI Consentono di rilevare per competenza quote di costi e ricavi comuni a più esercizi che hanno manifestazione finanziaria (incasso/pagamento) anticipata (risconti) o posticipata (ratei). Tali rilevazioni devono essere effettuate, in particolare, con riferimento ai c.d. contratti di durata in cui l'ammontare del costo / ricavo varia in funzione del tempo, come ad esempio nel caso degli interessi maturati su contratti di mutuo, dei premi di assicurazione, dei canoni di locazione, ecc. INTERESSI ATTIVI E PASSIVI Come sopra accennato, è necessario rilevare per competenza gli interessi attivi e passivi maturati sui c/c bancari nel quarto trimestre Con riferimento agli interessi attivi deve essere rilevata anche la ritenuta d'acconto subìta. Interessi passivi (C.17) Diversi Banca c/c (C.IV.1) Erario c/ritenute subìte (C.II.4-bis) a Banca c/c (C.IV.1) a Interessi attivi (C.16.d) Vanno altresì rilevati i c.d. interessi di mora automatici maturati nel 2010 con riferimento ai crediti / debiti relativi ad operazioni commerciali per i quali l'incasso / pagamento non è stato realizzato alla scadenza prevista. COSTI DEL PERSONALE Con riferimento al personale dipendente, in sede di scritture di chiusura 2010, va rilevato: l'accantonamento al fondo TFR maturato nel 2010 (Informativa SEAC , n. 268). In tale sede è necessario considerare la destinazione del TFR, ossia se lo stesso è stato: mantenuto in azienda. In tal caso è necessario distinguere tra le aziende con meno di 50 dipendenti, per le quali l intero TFR rimane effettivamente in azienda, e quelle con almeno 50 dipendenti, per le quali il TFR maturato fino al è rimasto in azienda e il TFR maturato dall è mensilmente girato al Fondo di tesoreria dell INPS ; destinato ad un Fondo di previdenza complementare. Va tenuto conto anche delle rilevazioni relative al pagamento, entro il , dell'acconto dovuto per il 2010 per l'imposta sostitutiva sul TFR, il cui saldo, da rilevare quale debito nel bilancio al , è stato corrisposto al ;

7 IF n pagina 7 di 9 il costo (retribuzioni e relativi oneri previdenziali ed assistenziali) delle ferie e dei permessi maturati nel 2010 e non ancora usufruiti; la rettifica del costo (retribuzioni e relativi oneri previdenziali ed assistenziali) delle ferie e dei permessi usufruiti nel 2010 che matureranno nel 2011; il "rateo della 14esima mensilità di competenza dell esercizio. ACCANTONAMENTO AL FONDO RISCHI SU CREDITI Con riferimento ai crediti commerciali è necessario verificare il rischio di mancato incasso degli stessi e procedere all'eventuale accantonamento al "Fondo rischi su crediti". Il fondo sarà utilizzato al verificarsi di perdite per inesigibilità. Accant. fondo rischi su crediti (B.10.d) a Fondo rischi su crediti (C.II.1) Se si riscontrano dei crediti per i quali il mancato incasso è certo va rilevata una perdita su crediti, ovvero, se esistente, va utilizzato il fondo svalutazione crediti precedentemente costituito fino a capienza dello stesso, con le seguenti scritture: Fondo rischi su crediti (C.II.1) a Crediti v/clienti (C.II.1) ovvero, se il fondo svalutazione crediti è insufficiente: Diversi Fondo rischi su crediti (C.II.1) Perdita su crediti (B.14) a Crediti v/clienti (C.II.1) Con riferimento ai debiti va verificata l'esistenza di importi per i quali è decaduto l'obbligo di pagamento (ad esempio, a seguito di rinuncia volontaria da parte del creditore ovvero di prescrizione) procedendo allo stralcio degli stessi con rilevazione in contropartita di una sopravvenienza attiva. Debiti v/fornitori (D.7) a Sopravvenienza attiva (E.20) ALTRI ACCANTONAMENTI Vanno rilevati gli stanziamenti: ai fondi spese (ad esempio, l'accantonamento al "Fondo garanzia prodotti" ovvero, in caso di affitto d'azienda, l accantonamento al "Fondo ripristino beni in affitto d'azienda"); ai fondi rischi (ad esempio, l'accantonamento al "Fondo rischi su cambi"). BENI AMMORTIZZABILI AMMORTAMENTO È necessario rilevare gli ammortamenti relativi: alle immobilizzazioni materiali (macchinari, impianti, immobili, attrezzature, ecc.), iscrivendo in contropartita il relativo "Fondo": Ammortamento macchinari (B.10.b) a Macchinari (B.II.2) alle immobilizzazioni immateriali (diritti di brevetto, licenze, costi d'impianto e d'ampliamento, avviamento, ecc.), riducendo direttamente l'importo iscritto nell'attivo dello Stato patrimoniale: Ammortamento avviamento (B.10.a) a Avviamento (B.I.5)

8 IF n pagina 8 di 9 Beni rivalutati ex DL n. 185/2008 Si rammenta che i soggetti che si sono avvalsi della rivalutazione ex art. 15, commi da 16 a 23, DL n. 185/2008 devono calcolare gli ammortamenti civilistici sul valore del bene rivalutato, mentre ai fini fiscali devono considerare il maggior valore attribuito all immobile a decorrere dal quinto esercizio successivo a quello di rivalutazione, ossia in caso di esercizio coincidente con l anno solare, a partire dal 2013, a condizione che sia stata versata l imposta sostitutiva dell IRPEF, IRES, IRAP ed eventuali addizionali. Di conseguenza per il 2010 l ammortamento fiscale di tali beni va ancora effettuato sul valore ante rivalutazione. Terreni In generale, dal punto di vista civilistico i terreni, essendo beni la cui utilità non si esaurisce nel tempo, non devono essere ammortizzati. Se il valore del fabbricato incorpora anche quello del terreno, è necessario procedere allo scorporo al fine di determinare l ammortamento esclusivamente con riferimento al fabbricato. Lo scorporo è previsto anche ai fini fiscali, considerato che il DL n. 223/2006 ha disposto l indeducibilità dell ammortamento del terreno su cui il fabbricato insiste. RILEVAZIONE DELLE RIMANENZE DI MAGAZZINO Vanno rilevate le giacenze di magazzino esistenti al RILEVAZIONE LAVORI IN CORSO Vanno rilevate le rimanenze di prodotti in corso di lavorazione e di opere e servizi in corso di esecuzione al IMPOSTE DELL ESERCIZIO Le imposte devono essere rilevate per competenza e pertanto è necessario contabilizzare quanto risultante dal mod. UNICO 2011 / mod. IRAP 2011, nonché, eventualmente, le imposte anticipate / differite. Relativamente all IRAP tale rilevazione dovrebbe essere effettuata da ogni soggetto passivo, indipendentemente dalla forma giuridica. Relativamente alle imposte dirette la rilevazione interessa esclusivamente le società di capitali (IRES). Si rammenta che ai fini fiscali l IRAP è deducibile nella misura del 10% di quanto pagato nell anno qualora il contribuente abbia sostenuto spese per il personale e/o oneri finanziari. OPERAZIONI IN VALUTA Le attività e passività in valuta, ossia le partite monetarie rappresentate dagli importi da incassare o pagare (crediti / debiti), sono rilevati in contabilità al tasso di cambio della data di effettuazione dell'operazione (c.d. cambio storico). Dopo la rilevazione iniziale va considerato che i crediti / debiti sorti durante l'anno, possono essere riscossi / pagati: prima della chiusura dell'esercizio. In tal caso va determinato l'utile / perdita effettiva (realizzata), quale differenza tra il valore al cambio della data di effettuazione dell'operazione e il valore al cambio della data di riscossione / pagamento; successivamente alla chiusura dell'esercizio. In tal caso al è necessario determinare per ogni singolo credito / debito, l'utile / perdita da valutazione (non realizzata) quale differenza tra il valore al cambio della data dell'operazione e il valore al cambio del

9 IF n pagina 9 di 9 Alla data di riscossione / pagamento si dovrà determinare l'utile / perdita su cambi effettiva. In particolare, qualora il credito al non sia stato ancora incassato, in sede di redazione del bilancio lo stesso va adeguato al tasso di cambio alla chiusura dell esercizio. Ciò determina un utile o una perdita su cambi da valutazione e quindi non realizzato. In particolare: nel caso di utile su cambi si rileva: Crediti esteri v/x (C.II.1) a Utili su cambi da valutazione (C.17-bis) nel caso di perdita su cambi si rileva: Perdite su cambi da valutaz. (C.17-bis) a Crediti esteri v/x (C.II.1) Qualora il debito al non sia stato ancora pagato, in sede di redazione del bilancio va adeguato al tasso di cambio alla chiusura dell esercizio. Ciò determina un utile o una perdita su cambi da valutazione e pertanto non realizzato. In particolare: in caso di utile su cambi si rileva: Debiti esteri v/x (D.7) a Utili su cambi da valutazione (C.17-bis) in caso di perdita su cambi si rileva: Perdite su cambi da valutaz. (C.17-bis) a Debiti esteri v/x (C.II.1) N.B. La valutazione al cambio del riguarda tutti i crediti dell'attivo circolante e quelli immobilizzati nonchè i debiti, sia a breve sia a lungo termine (così, ad esempio, anche un mutuo contratto in valuta va adeguato al tasso di cambio alla data di chiusura dell'esercizio). MODALITÀ DI RILEVAZIONE DELLE SCRITTURE DI CHIUSURA Si rammenta che, come specificato dall'agenzia delle Entrate nella Risoluzione , n. 9/E la rilevazione sul Libro giornale delle scritture di chiusura, qualora realizzata nell esercizio successivo a quello di riferimento, va effettuata: seguendo la numerazione progressiva dell esercizio in cui sono annotate; indicando la data della loro effettiva rilevazione; specificando che si tratta di operazioni di chiusura dell anno precedente.

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