Rivista Ufficiale del Ferrari Club Italia 2 Semestre 2001 Anno 0 - n 1. 2 volte Mondiale

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1 Club il Rivista Ufficiale del Ferrari Club Italia 2 Semestre 2001 Anno 0 - n 1 2 volte Mondiale Editoriale Luca di Montezemolo Amarcord Quella volta in Argentina Eventi/1 Festa Editoriale Luca di Montezemolo Amarcord Quella volta in Argentina Eventi/1 Festa di famiglia Storie Vent anni con Ferrari Galleria Ferrari Da internet ai box Archivio storico Carramba Ferrari! Eventi/2 Rosso inglese Personaggi Professione: capo collaudatore Historic Challenge Ferrari batte Maserati 2 a 1 Ferrari Challenge Il 2001 di Moncini Clubeventi

2 FERRARI HA SCELTO MARSH Marsh ha progettato, per Ferrari Personal Services, un sistema di soluzioni assicurative dedicate alle automobili più esclusive del mondo. Il programma, che consente la massima personalizzazione, offre ai Ferrari Owners garanzie e servizi adeguati alle loro esigenze per ottenere una copertura assicurativa unica, come uniche sono le loro automobili. Marsh S.p.A. è una società del gruppo MMC- Marsh & McLennan Companies, Inc., del quale fanno parte Marsh Inc., il broker assicurativo più grande del mondo, leader dei servizi di risk management, Putnam Investments, Inc., una delle più grandi società di gestione di fondi statunitense, e Mercer Consulting Group, Inc., tra le maggiori società di consulenza aziendale. & PERSONAL SERVICES Servizi Assicurativi

3 ilclub ilclub Rivista ufficiale riservata ai soci del Ferrari Club Italia Pubblicazione Semestrale 2 Semestre 2001 Anno 1 - n 1 Presidente Luca Matteoni Direttore Responsabile Alessandro Giudice Art director Alessandro Migliorini In questo numero È un abitudine che non vorremmo perdere, pericolosa e inebriante allo stesso tempo. La Ferrari ai vertici della Formula 1 e un altro titolo mondiale, anzi due, possono creare una dipendenza alla quale, però, ci assoggettiamo volentieri. Il saluto del presidente Montezemolo assume così il valore di una promessa, vissuta con la passione del lavoro e dell impegno, mentre sull andamento della stagione di Formula 1 appena conclusa, ci affidiamo ai commenti tecnici che Jean Todt ha espresso dopo ognuno dei 17 Gran Premi disputati, in una specie di cronaca di straordinaria attualità. Oltre agli spazi dedicati ai due Challenge Ferrari, quello delle 360 e l altro, storico, da condividere con la Maserati, un occhio al passato, con la nuova rubrica Amarcord, curata da un decano dei giornalisti dell auto come Gianni Rogliatti, e un tuffo nella mitica Carrera Panamericana, esotica e lontana. Le manifestazioni dedicate al Cavallino, da Monza a Brands Hatch, vivono di auto e di persone che, a volte, sono anche personaggi. Come Dario Benuzzi, capo collaudatore della Ferrari da trent anni, che racconta i retroscena più interessanti del suo affascinante lavoro. Sommario 3 Editoriale Luca di Montezemolo 4 Formula 1 2 volte Mondiale 13 Amarcord Quella volta in Argentina 14 Eventi/1 Festa di famiglia 20 Storie Vent anni con Ferrari 21 Galleria Ferrari Da Internet ai box 22 Archivio storico Carramba Ferrari! 26 Eventi/2 Rosso inglese 30 Personaggi Professione: capo collaudatore 34 Historic Challenge Ferrari batte Maserati 2 a 1 36 Ferrari Challenge Il 2001 di Moncini 39 Clubeventi La sezione del giornale dedicata alle attività dei Ferrari Owners Club Hanno collaborato Riccardo Andreoni, Claudio Berro, Luca Colajanni, Antonio Ghini, Joanne Marshall, Gianni Rogliatti, Francesco Scaletti, Marco Vitali Fotografie Centro Documentazione Ferrari, Alessandro Giudice, Flavio Mazzi, Frank Orel, Roberto Viva Editore Golinelli Industrie Grafiche SpA Stampa e confezione Golinelli Industrie Grafiche SpA Testata di proprietà del Ferrari Club Italia Via Abetone Inferiore, Maranello (Modena). Tutti i diritti riservati. Il materiale contenuto in questa pubblicazione non può essere riprodotto, nè integralmente, nè parzialmente senza preventiva autorizzazione del Ferrari Club Italia. Le opinioni espresse non rispecchiano necessariamente quelle dell editore e del proprietario della testata. Analogamente, nessuna responsabilità è assunta per le inserzioni pubblicitarie contenute nella rivista. Printed and binding in Italy. La copertina Commentare un immagine come quella della nostra copertina, è forse inutile. Se la forza della fotografia è quella di trasmettere emozioni, le espressioni della gioia si raccontano da sole: sono forti come i sentimenti di chi la prova; rivelano la tensione liberata; raccontano il risultato raggiunto. Ma, più di tutto, sono terribilmente umane. Perché, è bene non dimenticarlo, dietro le prestazioni, la tecnologia, i test, gli studi e le realizzazioni più fantascientifiche, c è sempre e solo l uomo, nella sua fragile immensità. Grazie, Campioni del Mondo. q Autorizzazione richiesta al Tribunale di Modena.

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5 Formula 1 Il doppio successo mondiale in Formula 1 conferma lo straordinario momento della Ferrari e l eccellenza tecnica delle scelte del Team. Nel replay di una stagione vincente, tutte le emozioni di un anno vissuto al vertice D iciassette Gran Premi corsi tutti d un fiato, nove vittorie, dieci secondi posti e cinque terzi. Una stagione emozionante dove la Ferrari ha dominato, incalzata dagli avversari di sempre e dai nuovi pretendenti al trono. Piloti, tecnici, meccanici impegnati con la massima concentrazione verso l obiettivo e, a tirare le fila del indaffaratissimo Team di F1, Jean Todt, il direttore generale della Gestione Sportiva Ferrari. Chi, meglio di lui, potrebbe raccontare le sensazioni di ogni singolo Gran Premio, analizzando l evoluzione della situazione dal punto di vista tecnico e umano? Dalle dichiarazioni di Todt curate da Claudio Berro, responsabile della stampa sportiva, e con le immagini esclusive del sito Media, scelte e messe sul web da Luca Colajanni, la cronaca puntuale di una stagione trionfale diventa quasi un romanzo, pieno di colpi di scena e di dettagli che, magari, durante l anno erano sfuggiti o sono stati dimenticati. 2 volte 4 Formula 1

6 Gran Premio del Brasile San Paolo, 1 aprile 2001 Gran Premio di Spagna Barcellona, 29 aprile 2001 Gran Premio della Malesia Kuala Lumpur, 18 marzo 2001 Michael Schumacher " giri telaio n 208 Michael Schumacher 1 1:31.03" giri telaio n 210 Rubens Barrichello R - 3 giri telaio n 210 Gran Premio di San Marino Imola, 15 aprile 2001 Rubens Barrichello R - giro 50 telaio n 206 Michael Schumacher 1 1:47'34" giri telaio n 209 Rubens Barrichello " giri telaio n 206 Temperature aria C asfalto C Questa gara ha evidenziato l'attuale superiorità della Ferrari, dei suoi piloti e delle gomme Bridgestone. E' stato un Gran Premio ricco di colpi di scena nella fase iniziale, con uscite di pista e sorpassi a ripetizione. Nella seconda parte, Michael ha potuto gestire la sua prima posizione mentre Rubens, che aveva una strategia su due soste, è riuscito a guadagnare una bella seconda posizione. Abbiamo iniziato bene il campionato ma dobbiamo rimanere concentrati perché ci sono tanti avversari. Dunque, niente facili entusiasmi! Temperature aria 29/23 C asfalto 46/32 C Il secondo posto di oggi pone fine alla serie di vittorie consecutive, in una gara piena di imprevisti ed incidenti. Per noi è stata una gara subito in salita, quando Rubens si è fermato a bordo pista con il motore spento con la pressione della benzina a zero. La squadra ha fatto un lavoro eccezionale, adattando il muletto al pilota brasiliano in pochissimo tempo. Sfortunatamente, Rubens, nel corso del terzo giro, si è toccato con Ralf Schumacher ed è stato costretto al ritiro: mi dispiace molto per lui, che correva davanti al suo pubblico. Michael aveva impostato la gara su una strategia su due soste ma questa scelta non ha pagato a causa di quanto avvenuto nei primi giri. Infatti, la safety-car ha rimescolato le carte annullando il vantaggio che aveva preso Michael al via. Dopo la partenza lanciata Michael si è fatto superare da Montoya e non è più a recuperare la posizione. Quando è arrivata la pioggia pensavamo che la situazione potesse volgere a nostro favore, come solitamente accade in queste circostanze. Purtroppo, la vettura di Michael si è rivelata difficile da guidare in queste condizioni e non abbiamo potuto sfruttare la situazione. I sei punti conquistati sono comunque importanti per entrambi i Campionati perché sappiamo quanto la stagione sarà lunga e difficile. Dobbiamo prendere atto che la lotta al vertice non è più un duello a due ma si è aperta ad un terzo concorrente. In lizza ci sono tre diversi motori e due case di pneumatici. Sono contento per il podio di Heidfeld, al volante della Sauber-Petronas. Rubens Barrichello " giri telaio n 206 Michael Schumacher R - giro 25 telaio n 208 Temperature aria 20 C asfalto 26 C Questa è stata una gara difficile per noi. Michael si è dovuto ritirare interrompendo una serie di nove gare straordinarie in cui aveva colto sei successi e tre secondi posti. Peraltro, Rubens è riuscito a conquistare un ottimo terzo posto, molto importante per il campionato Costruttori. E chiaro che la battaglia per tutta la stagione sarà aperta a tre squadre e due case fornitrici di gomme: sarà una stagione apertissima. La scelta di pneumatici fatta ieri non ci ha portato i risultati che ci attendevamo. Dopo una prima analisi, la vettura di Michael ha avuto un problema al gruppo sospensione anteriore sinistro che ha causato un danneggiamento del cerchione, con fuoriuscita d aria. Ora verificheremo tutte le componenti interessate per capire le ragioni che hanno provocato questo problema. Da domani saremo già al lavoro per preparare il Gran Premio di Spagna, quando entreranno in vigore le nuove norme regolamentari: proveremo un giorno a Fiorano e tre giorni al Mugello. Temperature aria 19 C asfalto C Questa di oggi è una vittoria importante, la terza di Michael quest anno e la prima con il nuovo regolamento tecnico in materia di elettronica. Dopo una buona partenza, Michael è rimasto in testa per due terzi di gara. Nella terza parte Michael ha accusato delle vibrazioni alle ruote che non gli consentivano di spingere a fondo. A quel punto, avevamo due possibilità: richiamarlo ai box per un nuovo cambio gomme, considerato l ampio margine sul terzo classificato, oppure rallentare ulteriormente il suo ritmo. Dato che mancavano pochi giri alla fine, abbiamo scelto la seconda opzione. Nell ultimo giro, dopo aver fatto una grande gara, Hakkinen ci ha "offerto" la vittoria: questa è la realtà delle corse. Sono dispiaciuto per Rubens, che stava facendo una bella gara, molto regolare: si è dovuto ritirare a causa di un problema ad una sospensione posteriore che gli ha anche causato un uscita di pista. La corsa è stata molto tirata e difficile: abbiamo combattuto con il nostro solito avversario. 6 Formula 1

7 G.P. Australia A Melbourne G.P. Malesia A Kuala Lumpur G.P. Spagna A G.P. Francia A Magny Cours G.P. Ungheria A Budapest G.P. Belgio A Spa

8 Gran Premio di Gran Bretagna Silverstone, 15 luglio 2001 Gran Premio d Ungheria Budapest, 19 agosto 2001 COPSE MAGGOTTS BECKETTS CHAPEL HANGAR STRAIGHT STOWE DCOTE PRIORY BRIDGE ABBEY VALE LUFFIELD CLUB Gran Premio di Francia Magny-Cours, 1 luglio 2001 Michael Schumacher " giri telaio n 210 Rubens Barrichello " giri telaio n 206 Michael Schumacher 1 1: giri telaio n 211 Rubens Barrichello giri telaio n 206 GOLF IMOLA ADELAIDE Temperature aria C asfalto C Gran Premio di Germania Hockenheim, 29 luglio 2001 Temperature aria 34 C asfalto 48 C GRAND COURBE CHICANE LYCÉE Michael Schumacher 1 1:33"35" giri telaio n 210 Rubens Barrichello " giri telaio n 206 Temperature aria C asfalto C Sono molto felice per questa bella gara, tanto per la vittoria di Michael quanto per la bellissima gara di Rubens che, partito in quarta fila, è riuscito a guadagnare due posizioni alla partenza ed un altra nel primo giro. Rubens è riuscito a sfruttare molto bene il cambio di strategia operato dopo il primo stop per cercare di fargli recuperare qualche altra posizione. Questo risultato ci consente di aumentare ulteriormente il nostro margine di vantaggio sui nostri più immediati inseguitori. È anche un bellissimo modo per festeggiare il mio ottavo anniversario alla Ferrari. È inutile ricordare che la squadra vuole restare con i piedi per terra per lavorare in umiltà e con la massima concentrazione fino alla fine del Campionato. Tutto il team ha lavorato molto bene. Mi ha fatto piacere, anche se siamo in Francia, mandare Carlo Cantoni a ritirare il premio per la squadra: è un riconoscimento al lavoro di tutto il suo gruppo di tecnici, che è riuscito a concludere brillantemente un weekend difficile.. Devo dire è sempre bello avere due Ferrari sul podio e quattro motori di Maranello nei primi sei posti della classifica finale. È ovvio che ci piace vincere ma, in questo momento, questo risultato è per noi come una vittoria perché Michael ha aumentato di sei punti il vantaggio sul suo diretto inseguitore e Rubens si riprende la terza posizione. Nella classifica Costruttori abbiamo ottenuto un bel pareggio fuori casa. Avevamo optato per una strategia su una sola sosta con entrambe le vetture: questa scelta si è alla fine rivelata meno efficace di quella a due soste. Con sei gare dalla fine della stagione dobbiamo essere coscienti che il cammino è ancora lungo e difficile. Abbiamo un buon vantaggio e dobbiamo conservarlo nei prossimi appuntamenti. Rubens Barrichello " giri telaio n 206 Michael Schumacher R - 23 giri telai n 210/211 Temperature aria C asfalto C È stata una gara molto strana e dura per l affidabilità delle vetture. La Ferrari ne esce con 6 punti che le consentono di aumentare il suo vantaggio nella classifica Costruttori mentre in quella Piloti Schumacher mantiene inalterato il margine su Coulthard, con una prova in meno da disputare, anche se diminuisce quello sul fratello Ralf. Rubens ha fatto una bellissima gara sfruttando appieno la strategia che, visto il risultato, si è dimostrata azzeccata. L andamento del Gran Premio ha dimostrato quanto sia importante l affidabilità. Mi è dispiaciuto non vedere Michael passare sotto la bandiera a scacchi: ha avuto un problema al cambio in occasione della prima partenza e poi uno con la pressione della benzina subito dopo la sua sosta. Sono contento per il sesto posto della Prost, che ha il motore Ferrari, e di Jean Alesi. È stata una gara da sogno con una squadra da sogno. Sono felicissimo che la Ferrari abbia conquistato il terzo titolo Costruttori consecutivo e che Michael abbia raggiunto per la seconda volta di seguito il Mondiale. Rispetto allo scorso anno, abbiamo vinto con una doppietta e con quattro gare d anticipo. Michael è stato semplicemente fantastico e Rubens ha fatto una corsa meravigliosa, che ci ha dato il titolo Costruttori: Michael gli ha regalato il trofeo della vittoria. Il risultato di quest anno parla da solo: sono felice che la squadra abbia potuto raccogliere i frutti del duro lavoro fatto. Ci sono ancora quattro Gran Premi e faremo di tutto per onorare in queste gare il titolo di campioni del mondo. Il successo di quest anno è particolarmente piacevole perché abbiamo avuto di fronte due squadre molto forti. Stasera tutta la squadra festeggerà qui a Budapest e domani torneremo a Maranello per celebrare i Campionati con tutto lo staff della Ferrari. Adesso il mio pensiero va proprio a loro, il cui lavoro ha così tanto contribuito a questo grande risultato. 10 Formula 1

9 CREIAMO PIETRE PREZIOSE. I nostri marmi e graniti hanno la stessa bellezza, solidità e durata per una semplice ragione: sono fatti con le stesse terre nobili. LEADER MONDIALE DI LASTRE IN GRÈS PORCELLANATO DI ALTA GAMMA. GranitiFiandre S.p.A. - Via Radici Nord, Castellarano (R.E.) - Italy Tel Fax Le vittorie storiche Numero Verde

10 Eventi Tradizionale come un rito, ricorrente come un compleanno, Tutte le Ferrari in pista ripropone ogni anno l appuntamento in pista dei ferraristi di tutto il mondo. Questa volta è toccato a Monza Testo Marco Vitali Foto Flavio Mazzi Roberto Viva Centro documentazione Ferrari L unica domanda che ci si pone è: "Dove sarà l anno prossimo?" L appuntamento con "Tutte le Ferrari in pista" è infatti diventato talmente tradizionale da essere in dubbio solo il luogo dove si svolgerà l edizione successiva, solitamente scelta a rotazione tra i più prestigiosi circuiti italiani. Quest anno è toccato a Monza ospitare questo grande "circo in rosso" che raduna, non solo i clienti sportivi del Cavallino distribuiti in tutto il mondo, ma anche il team di Formula 1 al completo, i personaggi piloti, ingegneri, tecnici e dirigenti legati nel tempo alla Ferrari, i collezionisti, gli appassionati e i tifosi. Si tratta, insomma, di una sorta di festa di famiglia dove chi è legato in un modo o nell altro alla Rossa, non deve nati e i tifosi. Si tratta, insomma, Festa assolutamente mancare. Se, di volta in volta, gli organizzatori dell evento devono tener conto della logistica, delle strutture, delle vie d accesso che variano da circuito a circuito, su una cosa possono sempre, sicuramente contare: sulla presenza entusiastica della gente che, in alcuni casi, ha portato a veri e propri collassi della circolazione nelle vicinanze degli impianti. Anche se a Monza, abituata ad ospitare manifestazioni mondiali come i Gran Premi di F1 e delle Superbike, il traffico non è andato in crisi, sulla pista brianzola sono affluite migliaia di persone che, nonostante i frequenti scrosci di pioggia che hanno inumidito il week-end, hanno seguito le gare delle diverse serie e le varie esibizioni, su tutte quelle delle Formula 1 moderne, con 14 Eventi

11 d epoca non appena i meccanici della Squadra Corse hanno acceso le macchine di Schumacher, Barrichello e Badoer, il sibilo dei loro propulsori ha attraversato le tribune come una frustata, creando un incontenibile stato di eccitazione e di attesa. I tre piloti hanno così iniziato ad inanellare giri su giri, avvicendandosi al comando, con sorpassi ad oltre 300 all ora sul rettilineo dei box. Quindi, a turno, sono rientrati per il pit-stop, ripartendo poi sgommando. E, quando tutto sembrava ormai terminato, i tre alfieri del Cavallino si sono distanziati tra loro sulla parte di pista davanti alla grande tribuna centrale, innescando una serie infinita di testacoda a ruote fumanti. Al termine, pubblico ammutolito per un paio di interlinabili secondi e quindi tutto in piedi ad applaudire piloti, meccanici ed il presidente Montezemolo che, con Todt, ha voluto a sua volta inviare un caloroso saluto ai tifosi. E non era ancora finita. Giusto il tempo di sgomberare la pista che subito partiva la combattutissima finale mondiale del Challenge 360, con i migliori piloti a fronteggiarsi per il titolo, vinto dall italiano Andrea Belluzzi. Ed ancora, la gara delle auto storiche con freni a disco, vivacizzata dalla presenza di personaggi come David Piper, vecchia volpe delle Sport, e da macchine potenti e spettacolari, come la 512S o la 250 Le Mans che si sono battute al limite dell incoscienza sotto la pioggia battente. Un epilogo di grande classe e contenuti tecnici, sportivi e di tradizione che hanno coronato un week-end all insegna della passione e dello sport. Arrivederci, quindi, all anno prossimo. Dove? Non si sà, è un segreto. 16 Eventi

12 18 Eventi

13 Storie Graniti Fiandre a storia del rapporto tra la Ferrari e la Graniti Fiandre, Lsocietà del Gruppo Iris leader nella produzione di gres porcellanato di altissima qualità, parte da un fatto curioso che risale ai primissimi anni 80. In quel periodo la Ferrari doveva rinnovare la pavimentazione del suo stabilimento e trovandosi Maranello nel cuore della zona dove si producono le più belle e famose piastrelle del mondo, si era istituita una specie di corsa per accaparrarsi la possibilità di fornire il materiale, anche a titolo gratuito. Tra le varie proposte, alla Ferrari giunse quella della Graniti Fiandre che, a differenza di altri, non voleva regalare ma vendere il proprio prodotto, sostenendone le qualità di resistenza e di pulizia, entrambe essenziali per l applicazione in un settore delicato come quello della progettazione e costruzione di auto speciali. Dopo qualche tempo, alla Graniti arrivò l ordine Vent anni con Ferrari Graziano Verdi, presidente della Graniti Fiandre e, a destra, Gianfranco Sassi, executive key account dell azienda. In alto, la Galleria Ferrari e, sotto, l emblema della Scuderia alla Ges. perché, spiegò il responsabile acquisti, il campione di quelle piastrelle fu inviato alla Fiat Engineering che, dopo averlo sottoposto ad una serie infinita di test, diede l OK definitivo. "In questi ultimi vent anni il rapporto tra le due aziende si è ulteriormente consolidato dice Graziano Verdi, presidente della Graniti Fiandre grazie ad un impegno costante che la nostra azienda profonde nella ricerca tecnologica e nell innovazione. Per noi Ferrari è un cliente di riferimento, al quale riserviamo i nostri migliori prodotti che, nel mondo, caratterizzano i progetti più significativi dell architettura contemporanea". Graziano Verdi, che a soli 26 anni è stato il più giovane dirigente d Italia, ha portato la Graniti ad una crescita costante che, dal 1987, ha aumentato ogni anno il margine operativo lordo di oltre il 30%. "Molto più recentemente, nell estate del 1999, alla Gestione Sportiva è stato rifatto l ingresso insieme ad alcuni uffici direzionali" racconta Gianfranco Sassi, fin dall inizio responsabile della Graniti per il cliente Ferrari. "Su quel pavimento ci fu chiesto di intarsiare un Cavallino di grandi dimensioni utilizzando un sistema adeguato all importanza del luogo più famoso e tecnologicamente avanzato nel mondo dell automobile. Per questa realizzazione abbiamo utilizzato la tecnica del taglio "Waterjet", un sistema di derivazione Nasa dove un sottilissimo bisturi ad acqua a pressioni altissime (5/6000 Atm), taglia con estrema precisione materiali durissimi. Il sistema è stato sviluppato e perfezionato per noi da una società del gruppo Graniti Fiandre proprio per creare intarsi, loghi e decorazioni col nostro materiale". La fabbrica, la Ges, ma anche la Galleria e lo show room sono alcune delle realizzazioni del sodalizio tra Graniti Fiandre e Ferrari. E se, arrivando alla sede della Graniti di Castellarano, a pochi chilometri da Maranello, si trova parcheggiata una 456 rossa, non c è da stupirsi: "È la macchina con cui Romano Minozzi, presidente del Gruppo Iris, ha voluto generosamente ringraziarmi dell impegno e dei risultati" spiega Graziano Verdi. "L ho avuta solo in uso, intendiamoci, ma non c è cliente che non mi chieda di portarlo a fare un giro di prova". 20 Storie

14 Archivio storico All inizio per curiosità e desiderio d avventura, poi in aperta sfida ai colossi automobilistici americani e alle Case europee. La partecipazione della Ferrari alla Carrera Panamericana Mexico ebbe un grande protagonista in Umberto Maglioli, pilota istintivo e velocissimo 22 Archivio storico

15 Castellotti, Fangio e Taruffi. La Ferrari, da parte sua, metteva in campo altrettante 375 MM berlinetta per Mancini, Ricci, Maglioli e Stagnoli, più una spider per Chinetti mentre Phil Hill partiva a bordo di una 340 Mexico e Ruiz Echevarria con una 250. Sin dalla partenza le vicende di gara per i piloti Ferrari non si prospettavano positive, con Chinetti subito costretto al ritiro e Maglioli rallentato da problemi di gomme. Ma il dramma era in agguato, pronto a colpire duramente la Scuderia di Maranello. Nel corso della 1ª tappa Tuxtla- Oaxaca, infatti, la 375 MM berlinetta di Stagnoli-Scotuzzi sbandava e terminava la sua corsa in una scarpata, prendendo fuoco; Scotuzzi moriva sul colpo mentre l'agonia di Stagnoli si prolungava ben più a lungo prima che il pilota perisse, anch'egli sopraffatto dalle ustioni e lesioni riportate. La gara proseguiva ed un assoluto protagonista della manifestazione si andava delineando. Umberto Maglioli, quarto in classifica generale dopo la 3ª prova, centrò una splendida affermazione nella 4ª, portandosi in seconda posizione generale dietro il leader Fangio. Nella successiva, a 50 chilometri dall'arrivo di tappa, un problema meccanico purtroppo bloccò la rimonta del pilota biellese e le sue velleità di vittoria: "Dapprima sentimmo uno strano rumore che proveniva dal treno posteriore ricordava Maglioli -: pensai che la molla di un tamburo si fosse sganciata. Invece stava rompendosi il cuscinetto esterno di una ruota. Correvo a oltre 250 all'ora quando, dopo una forte scossa, mi vidi sorpassare dalla mia stessa ruota posteriore con il relativo semiasse. Nel tentativo di tenere in strada la macchina investii la ruota, poi provai a frenare ma il circuito dei freni era interrotto... Entrai in un campo e finalmente mi fermai a qualche decina di metri dalle prime case di un villaggio. Eravamo salvi!". Maglioli, comunque, risalito sulla 375 MM di Ricci colse tre vittorie consecutive nelle rimanenti tappe di cui l ultima, la Chihuahua-Ciudad, addirittura a 221 km/h di media! La Lancia ottenne un'affermazione splendida con tre Sport ai primi tre posti: Fangio, vincitore, seguito da Taruffi e Castellotti La Vª edizione della "Carrera", stagione agonistica 1954, non vide la partecipazione ufficiale di costruttori europei in grado di contrastare le potenzialità delle Sport della Scuderia di Maranello, che si presentò in terra messicana con tre 375 MM per Bonomi, Hill e Chinetti, una 250 Monza affidata a Cornacchia e due 375 Plus per McAfee e Maglioli, la cui preparazione personale si spinse fin nei minimi particolari: "Nella suola della scarpa destra avevo fatto inserire un pezzo di lamiera, così mi trovavo meglio con il pedale del freno, molto duro". Maglioli appariva da subito il pretendente alla vittoria assoluta ma Phil Hill, seppur a bordo di una Sport di minore cilindrata, centrò nella 1ª tappa una netta vittoria, distanziando di ben 4 minuti il pilota biellese, prudente nella condotta di gara per problemi alle gomme. L'aspetto agonistico di questa prova veniva purtroppo offuscato dall'incidente dell equipaggio McAfee-Robinson con l'epilogo tragico della morte del co-pilota. La lotta fra i piloti del Cavallino vedeva protagonisti Hill e Maglioli con un continuo alternarsi di vittorie di tappa e medie sempre più alte. "Le grandi velocità si raggiungevano sui lunghi rettifili della parte finale. Be', lì a tratti sembrava quasi di decollare..." ricordava Antonio Stagnoli con la 375 MM alla Carrera del 1953, fotografato poche ore prima del tragico incidente in cui perderà la vita Maglioli, che centrò anche la Durango-Parral, 6ª prova, e la velocissima Parral-Chihuahua a 211 km/h di media! Rintuzzando gli attacchi di Phil Hil, che vinceva anche la tappa conclusiva, fu Maglioli ad affermarsi nella Vª Carrera Panamerica "Mexico". Le medie dei vincitori 51: 141,729 km/h 52: 165,095 km/h 53: 169,221 km/h 54: 173,702 km/h Successi come questi segnano la carriera agonistica di un pilota. Avrebbe in seguito dichiarato Maglioli: "Sono consapevole che il mio nome è legato alla vittoriosa "Carrera Panamerica" del 1954 quando battei tutti con la Ferrari Sport 4900, più di 3000 chilometri a quasi 171 di media". Già, ma come? "Riuscendo a interpretare la strada istintivamente: ecco il "segreto" della vittoria alla Carrera". 24 Archivio storico

16 Eventi persone, un paddock con molte delle più belle macchine da corsa mai prodotte, un parcheggio con oltre 500 Ferrari. In occasione del suo 75 compleanno, il circuito inglese di Brands Hatch ha festeggiato così, con il Ferrari Festival Testo e foto Alessandro Giudice Ma gli inglesi amano la Ferrari? Dopo aver partecipato ad un evento come il festival che Brands Hatch ha dedicato al Cavallino il 21 e 22 luglio scorso, dopo aver visto la passione dei piloti, la curiosità e partecipazione della gente, la quantità e qualità delle macchine presenti nei due giorni di manifestazione, la risposta è: sì, gli inglesi amano la Ferrari. E la amano nonostante rappresenti il prodotto di una nazione che hanno sempre guardato più con sospetto che con curiosità; nonostante il congenito campanilismo li porti a tessere lodi infinite soprattutto delle loro marche più famose; nonostante, in Formula 1, sia Williams che McLaren abbiano ormai ceduto da qualche tempo allo strapotere del team di Maranello. Rosso 26 Eventi

17 Brands Hatch, circuito affossato tra le dolci colline del Kent, noto per i suoi saliscendi e per un paio di curve che, ora che la Formula 1 non vi corre più, esaltano le doti e il coraggio di quegli scalmanati delle Superbike, è uno degli emblemi dell automobilismo sportivo d oltremanica. Nel 2001 ha compiuto la bellezza di 75 anni che la direzione del circuito ha deciso di festeggiare con una serie di manifestazioni di alto livello, sia dal punto di vista storico che sportivo. Tra queste, il Ferrari Festival, mix sapiente tra le aspettative di chi voleva assistere a vere e proprie competizioni e di chi, invece, preferiva la contemplazione di pezzi rari, magari unici. Nella "due giorni" motoristica, i paddock di Brands Hatch si sono riempiti delle macchine partecipanti a vari challenge - dal Shell Inglese Eventi 27

18 28 Eventi

19 Historic dedicato alle Ferrari e Maserati vintage al Ferrari 360, a quello tutto inglese chiamato Pirelli Maranello Ferrari oltre alla FIA Cup per monoposto da Gran Premio e al Force Formula Insomma, 48 ore durante le quali, tra prove libere, qualifiche, gare ed esibizioni, la pista è stata sempre occupata da macchine ma anche da moto, visto che quattro Ducati hanno compiuto alcuni giri dimostrativi come aperitivo del G.P. Superbike del week-end successivo. Grazie alla collaborazione di Ferrari UK, non è mancata la presenza di addirittura 500 vetture che i clienti più appassionati hanno parcheggiato in uno spazio dedicato alle spalle del paddock. Tra gli ospiti, festeggiatissima la presenza di due grandi personaggi dell auto di ieri e di oggi: Stirling Moss, grande pilota di F1 curiosamente finito per quattro anni di seguito, dal 55 al 58, secondo nel mondiale Piloti (tre volte dietro Fangio ed una dietro Hawthorn),e Ross Brawn, direttore tecnico della Scuderia Ferrari campione del mondo. All incessnte susseguirsi di gare hanno assistito circa persone, nel più puro stile inglese che, nell automobilismo sportivo, significa intere famiglie a fare pic-nic sui prati intorno alla pista e signori e signore di tutte le età intenti a prendere nota dei tempi sul giro appollaiati sui loro sgabelli pieghevoli; il tutto a dispetto di un tempo variabile che non ha lesinato acquazzoni brevi ma intensi. Un approccio decisamente entusiastico, segno di una passione radicata e coltivata a lungo. Il paddock consentiva l accesso a chiunque (l unica zona limitata era quella dei box), così che il pubblico ha potuto osservare da vicino il lavoro dei meccanici e vivere, anche per un breve momento, la vita di un team. Una vera festa dello sport, completata da barbeque serali, da negozi straboccanti di modellini, oggetti da collezione, fotografie, abbigliamento e automobilia, tutto nel rispetto della gente e dei concorrenti e, non da ultimo, delle strutture, molte delle quali, seppur datate, sono state riportate allo splendore originale da un sapiente restauro. E, osservando una vecchia giostra illuminata, dove i bambini giravano sui loro cavallini di legno, con il rumore lontano delle auto più straordinarie del passato, non si faticava ad immaginare il primo tracciato del circuito, un lungo rettilineo battuto con la cenere dove i bolidi sfrecciavano a folli velocità prossime ai 110 km/h. Eventi 29

20 Personaggi Sviluppare una nuova auto è un lavoro pieno di incognite e di emozioni. Una missione alla quale Dario Benuzzi, capo collaudatore della Ferrari, si dedica da trent anni. Testo e Foto Alessandro Giudice I n ufficio arriva alle 8, da 30 anni. realizzato e che lui deve rendere Dopo un breve incontro con i affidabili, guidabili e sicure: suoi collaboratori inizia il lavoro, "La sicurezza è il nostro primo, scandito da ritmi e gesti più o assoluto traguardo. Le Ferrari meno uguali, da impegni regolari sono macchine potenti e prestazionali che si ripetono ciclicamente, con e devono prima di tutto ogni nuovo prodotto. Sembra un essere sicure. Poi devono essere lavoro di routine, senza emozioni anche guidabili". Un tempo particolari ma quello che fa ogni Benuzzi si occupava praticamente giorno Dario Benuzzi, capo di tutto. Entrato in Ferrari nel 1971 collaudatore della Ferrari, è una presentando la domanda come professione che rientra nei sogni collaudatore, fu accettato e di migliaia di appassionati di tutto ammesso al corso. Ricorda ancora il mondo. Infatti lui prova, verifica, le giornate dedicate alle prove controlla ogni particolare, dettaglio, di affaticamento e durata: da 800 caratteristica di tutte le nuove a 1000 km al giorno. "Si partiva di vetture del Cavallino, macchine buon mattino per andare, ad che qualcun altro ha pensato e esempio, al Brennero e tornare: Professione: capo 30 Personaggi

21 700 km si potevano fare in 3 ore e mezza, c era meno traffico e noi della Ferrari avevamo una delega speciale per i test stradali che ci autorizzava ad oltrepassare i limiti di velocità. Mezz ora per mangiare e, arrivati a Maranello, avevamo ancora 4 ore a disposizione per altri collaudi o per fare un po di pratica in officina". "Capire il funzionamento esatto di ciò che provi e sviluppi, ti dà un esperienza a 360. Le ore passate con i meccanici a riparare o smontare intere parti meccaniche, motore compreso, mi hanno insegnato tutto ciò che metto nel mio lavoro di ogni giorno". collaudatore Personaggi 31

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23 Oggi le cose sono cambiate. Dario Benuzzi non percorre più di km al giorno e coordina uno staff di tre collaudatori con i quali programma tipi e modalità dei test. A lui è affidato lo sviluppo dei prototipi (ora sta lavorando sulla FX, la supersportiva erede di F40 ed F50, che dovrebbe essere presentata nel 2002), ma ha anche la responsabilità del lavoro svolto dal suo team, di cui verifica ciò che hanno testato e deliberato. E, a proposito di delibera, è questo il momento più emozionante di ogni vettura: la delibera finale, che spetta proprio a Benuzzi, è la firma che certifica la perfezione della macchina che, dopo migliaia di ore di test e decine di migliaia di km percorsi, è dichiarata pronta per la produzione. Lo sviluppo di una macchina può richiedere tempi esagerati? "I problemi sono sempre in agguato. Personalmente ho ottimi rapporti con gli ingegneri di sviluppo, con i quali mantengo un contatto diretto quotidiano. Sono contenti quando dò l OK perché sanno che capisco quando bisogna fermarsi nello sviluppo". In che senso? "Nel senso che la macchina la faccio per la Ferrari, non per me. Lo sviluppo può essere un processo senza limite, i dettagli possono essere migliorati all infinito, ma un progetto industriale ha dei tempi di realizzazione precisi, che vanno rispettati mantenendo l eccellenza del prodotto". Dal momento in cui il prototipo mette per la prima volta le ruote sulla strada alla delibera finale, passano mediamente un paio d anni, anche se, ad esempio, macchine rivoluzionarie come la 360 hanno richiesto tempi più lunghi: "La 360 è eccezionale, è stata una delle vetture più emozionanti che abbia mai sviluppato: tra guidabilità e tecnica è stata una sfida bellissima, che ha prodotto risultati incredibili". Allora è la 360 la macchina migliore che Benuzzi ha deliberato? "Ognuna delle macchine che mi sono passate tra le mani in questi 30 anni di lavoro, aveva delle caratteristiche formidabili. Penso alla BB, all F40, all F50 ma anche alla 308, alla 355, per non parlare delle ultime". Nel tempo si sono evoluti i gusti, le esigenze, gli stimoli che provengono dai progettisti, dal marketing. Oggi le Ferrari sono macchine potentissime e di grande guidabilità (l handling, come dice Benuzzi con un discreto accento, modenese più che britannico). La filosofia di prodotto - pur mantenendo rigidi "paletti" in tema di qualità, sicurezza, prestazioni ed esclusività - si adegua alle esigenze del mercato, alle richieste e desideri dei clienti."con l arrivo del presidente Montezemolo alla Ferrari, sono uscite un sacco di modelli nuovi, alcuni rivoluzionari come la 360 ed altri di grande coraggio, come la 550, che ha segnato il ritorno al motore anteriore. Un coraggio premiato dai risultati e dalla soddisfazione dei clienti".ma un collaudatore al livello di Benuzzi non ha mai desiderato di fare il pilota? "Sì, di aerei. Il volo è sempre stata la mia grande passione e tra i miei amici ci sono un sacco di piloti militari di F-104 e Tornado. Le corse, invece, non mi hanno mai attratto in modo particolare. Anche la monoposto di F1, che prima seguivo nei collaudi, non mi manca più di tanto". Ben strano, questo Dario Benuzzi. Guida ogni giorno le macchine più desiderate del mondo; ha portato in pista i più grandi personaggi, da sovrani a capi di Stato, da industriali a chirurghi, sportivi, artisti; lavora nell azienda pluricampione di Formula 1 eppure sembra davvero felice soprattutto quando varca il cancello del segretissimo reparto esperienze di Maranello, per salire su un mostro cammuffato e con una marea di cavalli sotto il cofano. Forse è perché, così, si ripete la magia del brutto anatroccolo che lui, solo lui, farà diventare cigno. Anzi, cavallino. Personaggi 33

24 Historic Challenge Alla fine di una stagione ricca di colpi di scena, il Cavallino si impone in due categorie su tre lasciando al Tridente il successo tra le monoposto Ferrari batte Testo Joanne Marshall Foto Roberto Viva Maserati 2 a 1 È stato il notevole numero di auto iscritte (oltre 100) a caratterizzare questa quinta edizione del Shell Historic Ferrari- Maserati Challenge, il salotto dell automobilismo sportivo d epoca. Quattro gli appuntamenti della stagione durante i quali, su alcuni dei più prestigiosi circuiti europei, si è data battaglia una griglia di concorrenti davvero internazionale, con qualche defaillance da parte degli appassionati USA, che da qualche anno danno vita ad un campionato nord-americano che si articola, invece, su un calendario di sei prove. Diamo subito i risultati finali che, dopo le gare di Spa, Brands Hatch, Magny-Cours e Monza, hanno assegnato il titolo di campioni 2001 a Stefan Schollwoeck su Maserati 6 CM nella categoria "A" (monoposto), a Cristian Traber su Ferrari 250 MM nella categoria "B" (vetture con freni a tamburo) e a Federico Kroymans su Ferrari 250 GTO nella categoria "C" (vetture con freni a disco). Le classifiche finali hanno tenuto conto di alcuni coefficienti stabiliti allo scopo di uniformare le prestazioni delle macchine dato che, ad esempio tra le vetture a freni a disco, la potenza di vetture Sport come la 712 Can-Am erano esageratamente superiori a gran Schollwoeck su una macchina parte del lotto dei partecipanti. uguale. In terza posizione lo E, prima di raccontare cosa è svizzero Peter Heuberger con successo, vogliamo ricordare i la splendida Maserati 250F del due alfieri del Ferrari Club Italia che hanno partecipato all Historic Sfortunato il tedesco Burkhard Challenge: Giancarlo Galeazzi, Von Schenk, rimasto bloccato in sulla sua splendida 500 TRC, e griglia di partenza per la rottura Lorenzo Beltrami, alla guida della del cambio dopo aver conquistato ormai famosa 250 GT "Tour de la prima fila, che si è rifatto vin- France". Se quella di Lorenzo è cendo la seconda gara sul filo di stata una presenza da vero gen- lana. La sua Maserati 250 F del tleman driver, per Giancarlo la 1956 ha preceduto la Maserati 6 ricerca della prestazione è diven- CM di Irvine Laidlaw. Terzo Stefan tata un punto d onore e i risultati Schollwoeck. iniziano a vedersi. Auguri! Ma Nella categoria B ancora Schenk, veniamo al dettaglio delle varie questa volta a bordo della prove a partire da Brands Hatch, Maserati 300 S del 1958, ha visto che del primo appuntamento dominato dopo aver rintuzzato nel di Spa abbiamo già riferito sullo finale gli attacchi di Irvine Laidlaw scorso numero de "il Club". su Maserati 250 S. Terzo posto per il brasiliano Carlos Brands Hatch Monteverde al volante della pro- Sul circuito inglese, in festa per i pria Ferrari 750 Monza del Il suoi 75 anni di vita, la prima gior- copione sembrava ripetersi nella nata ha visto in Ross Brawn, il seconda prova quando Schenk, a direttore tecnico della Scuderia pochi metri dalla bandiera a scac- Ferrari, un cerimoniere d ecceziochi, sbagliava, lasciando via libera ne per i piloti dello Shell Historic a Laidlaw e Monteverde. Ferrari Maserati. Tra le vetture con freni a disco, Tra le monoposto il pilota inglese l ottimo piazzamento in qualifica Irvine Laidlaw, a bordo di una dell olandese John Bosch è stato Maserati 6 CM del 1937, si è vanificato da una partenza antici- imposto con autorità nella prima pata, con conseguente penalità di delle tre gare, staccando di ben un minuto. Via libera per David 22 secondi il tedesco Stefan Franklin che, con lo stupendo 34 Historic Challenge

25 esemplare unico Ferrari 712 Can Am 1970, ha dominato la gara rifilando ben 43 secondi all americano William Binnie su Ferrari 312 PB del A completare il successo Ferrari l inglese Peter Hardman su una 330 LMB. Senza storia anche la seconda gara per il netto divario prestazionale della 712 Can-Am. David Franklin si è quindi nuovamente imposto sull olandase John Bosch (Ferrari 365 GTB/4) e sul britannico Tony Smith, a bordo di una splendida Maserati Tipo 61 ed alla sua prima esperienza nell Historic Challenge. Magny-Cours A dieci giorni dal tragico attentato di New York, l atmosfera sul circuito francese di Magny-Cours era piuttosto mesta anche se il calore del pubblico intervenuto, indirizzato in particolare ai piloti americani presenti, ha dato ai piloti la voglia di continuare. Nella prima gara delle monoposto, Thomas Bscher su Maserati 250 F ha vinto facendo il vuoto dietro di sé, seguito da Laidlaw e da Schollwoeck, entrambi su Maserati 6 CM. Ancora Bscher sul gradino più alto del podio della seconda prova, seguito da Schollwoeck e da Peter Heuberger, su Maserati 250 F. Le due gare della categoria "B" (vetture sport con freni a tamburo) terminavano con risultati uguali: al primo posto Bscher su Maserati 300 S, secondo Laidlaw su Maserati 250 S e terzo Carlos Monteverde su Ferrari 250 TR. Nella prima gara, Bscher è stato fatto partire in coda allo schieramento anche se, nelle prove, aveva fatto segnare la prestazione migliore: la penalità andava a sanzionare un irregolare comportamento tenuto durante le sessioni di qualifica. Protagonista di una accanita rimonta, riusciva a conquistare il primo posto anche grazie ad un testacoda di Laidlaw, che fino a quel momento occupava saldamente la prima posizione. David Franklin su Ferrari 712 Can- Am e John Bosch su Ferrari 365 GTB/4 Competizione hanno dominato le due gare riservate alle vetture sport con freni a disco. A loro sono andate, nell'ordine, le prime due posizioni, mentre al terzo posto si sono classificati Federico Kroymans su Ferrari 250 GTO e Ivan Scotti, su Maserati Tipo 63, rispettivamente nella prima e nella seconda gara. In particolare John Bosch ha scatenato l'entusiasmo del pubblico, con le sue spettacolari uscite dalle curve in sovrasterzo di potenza: nel tentativo di tenere il passo della potentissima Ferrari 712 Can-Am il pilota tedesco le ha provate veramente tutte. L'impresa era davvero impossibile, ma le sue prodezze hanno donato ulteriore interesse alla gara e gli spettatori hanno dimostrato di gradire la sua guida applaudendolo lungamente. Monza Gran finale sulla magica pista di Monza per lo Shell Historic Ferrari-Maserati Challenge. Ospiti della manifestazione "Tutte le Ferrari a Monza", che dal 1993 chiude la stagione sportiva della casa di Maranello, i piloti delle storiche vetture del Tridente e del Cavallino hanno chiuso il loro Challenge dandosi battaglia in sei gare tirate fino all ultima curva del circuito brianzolo. Alla partenza della prima gara della monoposto, la pioggia battente rende difficile la competizione, Corrado Cupellini con la Ferrari Dino F2 assume il comando quando Von Shenk, nel tentativo di resistergli, va in testacoda sulla seconda variante ed è costretto al ritiro. Anche Schollwoeck con la Maserati 6 CM ha problemi sulla pista inondata d acqua, ed a seguito di un uscita di pista è costretto a cedere la seconda posizione all Alfa Romeo Tipo B di Robert Fink. Schollwoek riuscirà a classificarsi in terza posizione. Nel frattempo, le condizioni atmosferiche diventano proibitive e la direzione è costretta a fermare la gara, ritenendola in ogni modo valida, al quarto giro. Nella seconda prova, questa volta all asciutto, Von Shenk subisce ancora la pressione di Cupellini e questa volta va ad insabbiarsi alla Parabolica. Inizia quindi l appassionante battaglia tra Cupellini e Laidlaw che, nonostante il mezzo palesemente inferiore, rende la vita molto difficile al pilota della Ferrari Dino F2. I sorpassi si susseguono fino al quinto giro, quando Laidlaw va in testacoda alla seconda variante e deve arrendersi. Terminerà la gara al quinto posto. Via libera per la Maserati 250 F di Peter Heuberger che finirà al secondo posto mentre terzo si classifica l ottimo Robert Fink. Tra le vetture con freni a tamburo, nella prima gara parte bene Irvine Laidlaw su Maserati 250 S che mantiene il comando per quasi tutto il primo giro prima di venire superato dalla più potente Maserati 300 S di Von Shenk sul rettilineo delle tribune. Nel corso del secondo giro, Bernd Hahne su Maserati 450 S si porta al comando e condurrà la gara fino al traguardo. Alle sue spalle c è battaglia fra Laidlaw e Von Shenk che lottano tra loro per la seconda posizione, sarà poi quest ultimo ad avere la meglio sul coriaceo scozzese. Bernd Hahne domina la seconda gara: la sua Maserati 450 S è imprendibile nonostante l ammirevole impegno di Laidlaw che ritarda le staccate al limite nel tentativo di non perdere contatto. Lo scozzese, vittima di un testacoda poco prima del ponte Linetex, dovrà cedere la piazza d onore a Von Schenk e terminerà la gara al terzo posto. La prima prova della categoria "C", vetture con freni a disco, vede prevalere Peter Hardman su Ferrari 246 S, in posizione d onore Federico Kroymans su Ferrari 250 GTO (che risale quattro posizioni durante la gara) mentre il terzo posto va a Vincent Gaye, su Ferrari 250 GT berlinetta. Nella seconda frazione Jean Guikas s invola subito con la sua Ferrari 512 S e terminerà vittorioso riuscendo a doppiare tutti i concorrenti classificatisi dal sesto posto in giù. La competizione, molto condizionata dalla pioggia, è stata vivacizzata dal lungo ed appassionante duello tra David Piper su Ferrari 250 LM e Peter Hardman su Ferrari 246 S. E sarà proprio Hardman a conquistare la seconda piazza, mentre Piper dovrà accontentarsi del terzo posto. Historic Challenge 35

26 Ferrari Challenge Al pilota bresciano di Rossocorsa il titolo italiano con la 360 Modena, mentre è Claudio Turrini il campione 2001 nella divisione riservata alla 355. Nelle finali mondiali, Belluzzi e Masselli regalano a Daytona un doppio, prestigioso titolo iridato Il 2001 di È stato un finale di stagione entusiasmante quello vissuto dal Challenge Ferrari giunto quest anno alla sua nona edizione. Dopo la lunga pausa estiva iniziata al termine della prova di Misano Adriatico, il monomarca del Cavallino si è dato appuntamento sul circuito Enzo e Dino Ferrari di Imola per la quinta prova stagionale. Testo Marco Vitali Foto Roberto Viva Centro documentazione Ferrari Imola A calamitare l attenzione è stata, ancora una volta, la lotta tra Stefano Livio ed Emanuele Moncini divisi alla vigilia della prova imolese da un solo punto in classifica generale. Proprio Moncini, con la vettura gestita da Rossocorsa, è apparso in grande forma già dalle prove del mattino nel corso delle quali ha staccato tutti i suoi rivali di oltre un secondo. Le premesse di un felice "week-end" per Moncini sono state poi confermate dalle due frazioni che hanno visto il pilota bresciano produrre un buon 36 Ferrari Challenge

27 Moncini allungo sul suo più diretto concorrente grazie a un secondo posto nella gara sprint ed alla vittoria conseguita nell endurance. A completare lo stato di grazia di Moncini e di tutto il team Rossocorsa, è giunta nella prima frazione la vittoria di Sandro Montani, artefice di una gara condotta sempre in testa sino dai primi metri, oltre ai piazzamenti di Medici e Cadei, che hanno di fatto tenuto lontano Livio dalle posizioni nobili della classifica. Vallelunga L allungo decisivo per Moncini è arrivato però a Vallelunga, dove il secondo posto ottenuto nella gara endurance contro lo "zero" incamerato da Livio, ha di fatto provocato lo "strappo" decisivo in classifica generale. Ma Vallelunga non ha offerto solo questa emozione. Partita con condizioni d asfalto difficili a seguito dei temporali caduti nella notte e durante le prime ore del mattino, "gara 1" ha visto una grande, quanto sfortunata esibizione di Beppe Schenetti con la vettura della Motor. Il pilota di Sassuolo, complice la scelta di gomme "rain" su un asfalto inizialmente bagnato, dopo aver sbaragliato il lotto delle quasi quaranta vetture in pista, è stato beffardamente riagganciato e superato da Karl Baron proprio sulla linea del traguardo, mentre il "malcapitato" e forse ingenuo Schenetti stava probabilmente pregustando l applauso del suo box e la bandiera a scacchi pronta a salutarne il ritorno alla vittoria. L occasione mancata da Schenetti coincide però con l interruzione di un altro "digiuno", quello di Karl Baron, che peraltro quest anno aveva già fatto vedere ottime cose come a Zeltweg. Il podio di "gara 1" è stato completato da Niki Cadei, giunto ad un soffio dai primi due. Proprio Cadei, con una manovra sicuramente azzardata in "gara 2", ha contribuito non poco ad allontanare Moncini da Livio in classifi- Ferrari Challenge 37

28 ca generale. A poche tornate dalla conclusione, dopo una fase di gara caratterizzata dall ingresso della safety-car a seguito dell uscita di pista di Schenetti alla "esse", un violento contatto tra Cadei e Livio alla curva "Roma" ha portato all uscita di pista del pilota di Forza. Una vera penalizzazione per Livio che, in questo modo, ha potuto incamerare solo sei punti in classifica: troppo pochi per tenere ancora in vita concrete speranze per un ultimo, disperato assalto alla leadership di Emanuele Moncini. Con Moncini secondo alle spalle di uno scatenato Medici, autore a Vallelunga di una grande gara sul bagnato, la distanza in classifica tra i due contendenti è aumentata in modo abissale, con quarantuno punti di differenza tra i due su cinquanta a disposizione nell appuntamento conclusivo della stagione. Monza Monza, teatro dell ultima delle prove in programma, oltre che delle finali internazionali del Ferrari Challenge, regala ai due contendenti ben poche emozioni. Moncini, pur non marcando punti nella prima frazione, complice una toccata con Caso, si laurea Campione 2001 in virtù del quarto posto di Livio, piazzamento inutile per la classifica del campione uscente. A Monza in "gara 1" torna alla vittoria Montani, mentre autore di una pregevole gara è "Linos" che termina a breve distanza dal vincitore, precedendo tra l altro Belluzzi, apparso in una forma smagliante per tutto il fine settimana monzese. La vittoria di Moncini nel campionato non toglie a Livio il desiderio di successo. È proprio il pilota di Forza, infatti, a cogliere la seconda manche dell ultima prova della divisione italiana, suggellando una stagione vissuta comunque e sempre da protagonista e durante la quale alcuni momenti poco felici lo hanno privato di quei punti necessari per contendere ad uno scatenato Moncini il titolo assoluto. L ultimo podio della stagione ha visto ancora Cadei e "Linos" protagonisti, mentre Moncini, ormai appagato dalla conquista del campionato, è giunto quarto. Se Monza ha definitivamente sancito la superiorità di Moncini nella 360, nella 355 è stato l appuntamento di Vallelunga a chiudere i giochi a favore di Claudio Turrini. Il pilota, da quest anno assistito dall equipe diretta da Sauro Mingarelli, ha chiuso definitivamente i giochi in occasione dell appuntamento disputato sul tracciato alle porte di Roma, gara nella quale ha esordito anche con la 360 Modena. A dire il vero, la stagione di Turrini non ha mai lasciato adito a dubbi e incertezze sulla sua determinazione a vincere la "355": poleposition e vittorie in serie già dalle prime gare, avevano lasciato intendere che dopo il "mondiale" del 2000, quest anno per Turrini sarebbe arrivato anche il titolo tricolore. Incerta sino all ultimo la lotta alle sue spalle per la piazza d onore. A spuntarla è stato un coriaceo Pierangelo Masselli, quest anno al rientro nel Ferrari Challenge dopo qualche stagione di riposo. Ottime cose hanno mostrato anche Duilio Frosinini, vincitore di due gare, oltre a Verlato, Battocchi, De Bernardi e Masselli tutti capaci di conquistare almeno una vittoria nell arco della stagione. Proprio Masselli ha poi conquistato, con la vettura gestita dalla concessionaria Daytona, la finale mondiale riservata alle 355 che, in occasione della kermesse monzese, hanno concluso la loro brillante carriera in pista. Una vittoria, quella nel "mondialino" 355, che rappresenta per la concessionaria toscana il coronamento di una stagione importante che l ha vista crescere di livello insieme ai suoi piloti. Non a caso, per il team diretto da Paolo Tringali, è arrivato il trionfo firmato da Andrea Belluzzi nella Finale Internazionale delle 360 Modena. Il pilota sanmarinese, apparso a suo agio sul tracciato lombardo, ha saputo regolare una muta di avversari scatenati come Livio e Blancardi, finiti nell ordine alle sue spalle al termine di una gara disputata in condizioni di pista difficili. Mentre vetture e piloti si accingono alla sosta invernale, il mondo del Challenge appare in fermento: lascia il campo di battaglia la 355 e i concorrenti sono già intenti a tracciare i programmi per la stagione ventura. Caso e Nicolodi, debuttanti di lusso nel 2001, confermeranno quanto di buono hanno mostrato in questa stagione? E Francesca Pardini, dopo alcune brillanti apparizioni con la vettura del Team Di Risio, sarà della partita nel 2002? E poi, chi potrà inserirsi nella lotta al vertice tra Moncini e Livio? Intanto si sussurra che tra i possibili addii al Challenge Ferrari ci possa essere anche quello di Beppe Schenetti che, per tanti anni, ha fatto parte del monomarca in rosso, mentre Andrea Garbagnati probabilmente si dedicherà, sempre con una vettura del Cavallino, al Campionato "Fia Gt" del quale è già stato protagonista nella stagione appena conclusa. Nomi nuovi si affacciano sul palcoscenico del Ferrari Challenge 2002, mentre altri potrebbero davvero salutarci. La decima edizione si annuncia combattuta fin da ora. Non ci resta che attendere il primo semaforo verde. 38 Ferrari Challenge

29 Clubeventi Raduni, manifestazioni, iniziative dei Ferrari Owners Club italiani con un occhio particolare rivolto al grande mondo degli appassionati del Cavallino Sommario 40 I Raduni La stagione dei raduni si è conclusa con gli incontri di Saint Vincent e i tour in Austria e in Umbria. Ovunque un ospite non sempre gradita: la pioggia 42 Gli amici della Ferrari In mezzo al Mediterraneo A Malta, piccola e vivace isola mediterranea, i ferraristi hanno creato un Club molto attivo. Tra aerei da caccia e mare blu, la cronaca del loro primo raduno internazionale 44 Vita di Club Feste, viaggi, manifestazioni e tutto quanto fa Ferrari nel grande mondo degli appassionati 46 Club shopping Qualsiasi cosa, purchè Ferrari. Idee e curiosità per uno shopping natalizio nel segno del Cavallino 48 In libreria Momenti di lettura e di svago. I libri più interessanti degli ultimi mesi per arricchire ( o iniziare) una biblioteca di qualità A Clubeventi hanno collaborato per i testi: Lorenzo Beltrami, Pietro de Franchi, Stefano Geraci, Rieko Ikeida, Andreas Kerschbaumer, Alberto Lucangeli, Emmanuel Magri, Gian Carlo Marchesi, Paola Miceli, Yoshikuni Okamoto, Ruggero Poggi, Claudio Pratillo, Giacomo Sansone, Fausto Serra, Lucrezia Schininà, Ray Vella, Marco Vitali per le foto: Lorenzo Beltrami, Charles Calleja, Giancarlo Galeazzi, Alessandro Giudice Clubeventi 39

30 Clubraduni Il Gran Criterium 2001 Gli ultimi raduni della stagione hanno definito la classifica finale del Gran Criterium del Ferrari Club Italia, il campionato sociale di regolarità che si è disputato nell arco di sei prove. Il vincitore è stato Adriano Zocca, che ha corso per il FOC Roma anche se, da gennaio 2002, sarà il presidente del neonato FOC Emilia Romagna. Zocca ha vinto totalizzando 565 punti, mentre al secondo e terzo posto, si sono classificati, rispettivamente, Ugo Norbedo (417) e Francesco Majocco (371), entrambi del FOC Torino. Gli altri premiati, dal 4 al 15 posto, sono stati: Luca Bongiovanni (314), Pieremilio Lamera (253), Stefano Fossi (204), Andrea Iozzi (182), Davide De Bernardi (160), Roberto Ermini (160), Helmut Knoll (145), Carbonetti (124), Francesco Monasta (121), Luciano Terzolo (110), Roberto Tosi (109) e Stefano Colonna (106). Triangle de l amitiè luglio 2001 Gli appassionati valdostani della Scuderia ed i turisti presenti in Vallle d Aosta il 14 e 15 luglio scorsi, hanno potuto ammirare le più prestigiose autovetture Ferrari in produzione grazie al raduno "Triangle de l Amitié" organizzato dal FOC Torino. I ferraristi si sono incontrati a Saint Vincent, punto di partenza di due giornate di gare, presso l Hotel Relais di Foyer accolti dalla consueta professionalità della proprietaria, signora Cristina, che ha subito messo a proprio agio coloro che partecipavano al raduno valdostano per la prima volta. Nell intento di essere solidale con la Vallèe duramente colpita dall alluvione del 2000, il Foc Torino, tramite il Triangle de l Amitié con cui collabora da oltre un decennio, ha predisposto un percorso che tenesse conto sia dell aspetto sportivo della manifestazione sia dell aspetto promozionale per la regione alpina. La scelta è dunque caduta sulla valle di Cogne, ai piedi del Gran Paradiso, dove in una splendida giornata di sole, gli equipaggi hanno avuto modo di cimentarsi, partendo da Saint Vincent, su strade poco trafficate ed immerse in splendidi paesaggi montani. Dopo l arrivo a Cogne, in attesa della colazione che si sarebbe tenuta in uno dei più caretteristici e lussuosi hotel valdostani, il Bellevue, i partecipanti, con una comoda cabinovia, sono stati accompagnati da una guida della natura sul Montzeuc dove hanno potuto ammirare, in tutto il suo splendore, l unico "4000" interamente italiano: il massiccio del Gran Paradiso. Al termine della colazione, dopo le grappe e il caffè alla valdostana, tappa d obbligo al giardino botanico Paradisia, dove si possono ammirare le più rare piante alpine provenienti dalle più remote località. Il rientro a Saint Vincent è stato molto tranquillo per offrire ai partecipanti di scoprire quei paesaggi che nella mattinata, in gara, erano stati praticamente ignorati presi nella lettura del road-book. Alla cena di gala, tenutasi come tradizione nelle sale del Grand Hotel Billia, erano presenti numerosi ospiti: il Prefetto, l Assessore allo sport del comune di Aosta, i massimi dirigenti del Casino de la Vallèe, il Sindaco di Saint Vincent. Nel corso della serata, Fausto Serra, nella duplice veste di presidente del Triangle e dell ACI valdostano, ha ribadito a Luciano Terzolo, presidente del FOC, la disponibilità ad appoggiare qualsiasi iniziativa di raduno che coinvolga la Valle come anche la Francia e la Svizzera, essendo il Triangle un organismo internazionale. La giornata di domenica prevedeva il trasferimento libero da Saint Vincent ad Aosta dove, alle 10.30, avrebbe preso il via la rievocazione della famosissima corsa in salita degli anni 50, Aosta-Pila. Il paesaggio era totalmente differente dalla giornata precedente: pioggia, nebbia e un sole pallido si alternavano. I concorrenti, imperturbabili, sono arrivati tutti regolarmente ai 1800 metri di Pila, con ottimi piazzamenti ed accolti alla Maison de Jean, un confortevole ed accogliente chalet di montagna. Al pranzo tipico della Valle, innaffiato dai migliori vini doc regionali, è seguita la premiazione della prova del Gran Criterium - Terzolo, Gosmar, Zocca, Bartoli e Abbona ai primi cinque posti e, all usita dal ristorante, era il Monte Bianco ad offrisi alla vista di tutti quasi a voler dare un arrivederci in Valle d Aosta. 40 Raduni

31 Austria settembre 2001 Il FOC Scaligero ha organizzato un raduno denominato "Austria 2001" svoltosi nei giorni 14, 15 e 16 settembre 2001 nel suolo asburgico. Partenza, con il sole, dalla sede della Ineco di Verona dei 53 partecipanti a bordo di fiammanti rosse, tra le quali spiccavano due F40. Lungo il trasferimento autostradale a Velden, prima tappa in terra austriaca, acqua a catinelle, a preparare quello che sarebbe stato un raduno alquanto "bagnato". La sistemazione presso gli alberghi Villa Bulfon e Hotel Dermuth precedevano la cena al ristorante "Kutsche" con la presenza gradita del Borgomastro di Velden e simpatica consorte, entrambi ferraristi. Pernottamenti in due ottimi hotels del luogo. L'indomani, durante il trasferimento a Salisburgo, l incontro con Horst e Karl, due amici ferraristi austriaci, e quindi arrivo allo splendido hotel "Schloss Fuschl", per un "pranzo vista lago". Prima della sistemazione serale allo "Sheraton", uno spuntino a base di wurstel e birra a Gaisberg, nella tenuta in collina del conte Walderdorf, a due passi dell'abitazione dell'ex pilota Ferrari Niki Lauda. La pioggia ha seguito quasi sempre il raduno, lasciando un po' di respiro ai partecipanti soltanto nella serata del sabato per consentire di fare due passi fino al tipico hotel "Golden Hirsch". Qui, a chiusura della cena di gala, un corale brindisi alla Ferrari per il doppio campionato mondiale vinto. La domenica mattina, ancora pioggia, che ha abbandonato i concorrenti, durante la trasferta a Rio Pusteria, soltanto in vista del Brennero. Il brunch presso il ristorantediscoteca "Testarossa", finalmente sotto il sole, è stata l occasione, per i partecipanti, di seguire il Gran Premio di Monza di F1. Ottima l'organizzazione e l'assistenza della Ineco alle autovetture, che si sono compertate benissimo nonostante più che macchine sembrassero motoscafi. Insomma, un esperienza da ripetersi. Possibilmente col bel tempo! Tra Tevere ed Arno Perugia, Gubbio, Arezzo con le Ferrari settembre 2001 Con il patrocinio della Regione Umbria e dei Comuni di Gubbio e Arezzo, il 28, 29 e 30 settembre scorsi il FOC Centro Italia ha tenuto il suo raduno biennale valido per il Gran Criterium del Ferrari Club Italia. È stata adottata una formula organizzativa la più elastica possibile nella consapevolezza che, da un lato, un raduno di tre giorni risulta sicuramente impegnativo in termini di tempo e di spesa e, dall altro, che non tutti gradiscono cimentarsi nelle prove cronometrate. E stata così prevista la partecipazione anche solo turistica ed è stato scelto un itinerario che, pur percorrendo strade scarsamente trafficate ma di grande valore panoramico e paesaggistico, ha condotto a mete di sicura attrazione artistica e culturale. D altra parte è stato particolarmente curato l aspetto gastronomico, per offrire il meglio delle specialità locali. Tutto ciò non è andato a discapito della componente agonistica del raduno, con direttore di gara e collegio di commissari della CSAI di alta professionalità e cronometraggio affidato a Perugia Timing, ben nota quale cronometrista ufficiale di tutto il Campionato Mondiale Superbike. Lo sforzo organizzativo - che ha previsto non solo la consegna ad ogni equipaggio di un dettagliato road-book e di altro materiale di supporto, ma anche una capillare segnaletica stradale, la scorta motociclistica e la costante assistenza tecnica della concessionaria CDP - è stato premiato dalla partecipazione di una settantina di Ferrari, provenienti non solo da tutta Italia ma anche dalla Svizzera e dalla Germania oltre, fatto assolutamente straordinario, ad un equipaggio giunto da Samoa! Il programma, vario e articolato, ha conosciuto momenti e luoghi particolarmente graditi, come i giri sulla pista di Magione, l esibizione tra le Ferrari degli sbandieratori di Gubbio in Piazza dei Consoli e la splendida ambientazione offerta da Piazza Grande in Arezzo. Molto suggestiva anche la cornice offerta per il pranzo del sabato dall Abbazia di Montecorona presso Umbertide, con cripta del X secolo, e quella del Castello dell Oscano, presso Perugia, per la cena di gala del sabato sera con la monoposto di Schumacher riparata sotto il magnifico porticato. Mentre tutto il raduno è stato favorito dal bel tempo, il panorama mozzafiato di Cortona è stato invece parzialmente guastato dalla pioggia che, tuttavia, è sopraggiunta soltanto la domenica a mezzogiorno,. Ma la superba cucina di "Tonino" ed i festeggiamenti della premiazione (Norbedo, Zocca, De Marco, Bongiovanni ed Ermini sono stati i primio cinque classificati nella prova del Gran Criterium) hanno fatto passare in secondo piano i problemi metereologici. Raduni 41

32 Gli amici della Ferrari Nonostante strade scivolose, tasse impossibili, mancanza di assistenza ufficiale, Malta ha il suo Ferrari Owners Club. Storia di una passione sfrenata e cronaca del primo raduno internazionale dell isola Testo e Foto Alessandro Giudice U n isola bellissima, originale mix di cultura anglosassone e atmosfera mediterranea, abitata da gente passionale ed entusiasta. Questa, in poche parole, è Malta, sede di uno dei più recenti Owners Club Ferrari e protagonista di un importante evento, il primo ufficiale, nel terzo week-end dello scorso settembre. Ma prima di parlare di "The Prancing Horse in Malta", titolo del raduno, è opportuno fare qualche considerazione generale. Malta è un isola piuttosto piccola, con strade dall asfalto viscido e pieno di avvallamenti. Le auto (che circolano a sinistra, chiaro retaggio di matrice inglese come il thè delle cinque) sono generalmente abbastanza vetuste, più che altro per un norma amministrativa che impone, sulle auto nuove, una tassa del 101%! Con queste premesse è facile immaginare quanto sia complicato possedere una Ferrari a Malta dove non esiste, se non un concessionario, neppure un officina autorizzata. Ma, nonostante tutto ciò, sull isola si contano ben 33 Ferrari, che rappresentano un record mondiale, quello della più alta concentrazione di auto del Cavallino rispetto alla superficie del territorio. Se dal 1997 i ferraristi possono contare sul Fans Club fondato nell isola da Raymond (Ray per gli amici) Vella ed Emmanuel Magri, dal marzo scorso anche i possessori hanno la possibilità di far parte di un prestigioso Owners Club che, sempre presieduto da Vella, ha in Kenneth Attard il simpatico e indaffaratissimo vice-presidente. Nonostante il Fan Club dell isola abbia già, negli anni, organizzato diverse iniziative nel segno del Cavallino, con "The Prancing Horse in Malta" si è inaugurata la stagione dei raduni internazionali, almeno secondo quelle che erano inizialmente le intenzioni degli organizzatori. Purtroppo i tragici avvenimenti dell 11 settembre hanno imposto un ridimensionamento delle aspettative per quel che riguardava la partecipazione straniera e, con la sola eccezione del simpatico romano Romeo Sardelliti, presente a Malta con la moglie alla guida di una 360 Modena, quello maltese è stato una specie di prova generale di raduno, con la presenza praticamente esclusiva dei ferraristi dell isola. Una prova di lusso, comunque, a partire dal quartier generale della manifestazione situato nel prestigioso Hotel Westin Dragonara Resort, un cinque stelle con tanto di casinò, da cui, ogni mattina, partiva la carovana di Ferrari iscritte al raduno. Con un programma ridotto nella durata e, in parte, nella quantità di eventi, "The Prancing Horse in Malta", dopo un breve prologo il venerdì, ha avuto inizio nella giornata di sabato 22 settembre, con la partenza di una prova di regolarità sul percorso che andava da St. Julian s, dove è situato il Westin Dragonara, a Luqa, sede In mezzo al 42 Gli amici della Ferrari

33 dell aeroporto maltese. Scortati alla perfezione da una pattuglia di motociclisti della polizia locale, i concorrenti hanno attraversato a ritmo "allegro" le pittoresche strade de La Valletta, la capitale dell isola, raggiungendo la pista dell aeroporto militare. Infatti una delle prove più attese era proprio quella di accelerazione che avrebbe avuto come contorno lo straordinario Malta International Air Show Ad accogliere i ferraristi, una squadriglia olandese di F- 16, i prestigiosi caccia intecettori supersonici. L incontro tra i piloti del cielo e quelli delle Ferrari è stato emozionante e all insegna della reciproca ammirazione per i mezzi straordinari che facevano da contorno. Gli F-16 non erano che alcune delle meraviglie esposte all Air Show. Ad occupare gran parte della pista provvedeva infatti la mole di un enorme Awacs, l aereo spia americano sovrastato dalla inconfondibile antenna circolare, attorniato da Tornado, F104, Harrier e molti altri ancora provenienti da Italia, Germania, Stati Uniti, Israele, Francia, Russia e Olanda. Completavano l esposizione elicotteri, aerei acrobatici e alcuni stand che proponevano aviomodelli e memorabilia aeronautica. All interno di questo prestigioso parcheggio, le Ferrari avevano un loro spazio dove, oltre alla tenda dell hospitality, era esposta la monoposto di Schumacher del Grande emozione dei ferraristi quando, all ingresso in aeroporto, le centinaia di persone in visita allo show circondavano le vetture che catalizzavano completamente l attenzione di tutti. Ci voleva la prova di accelerazione, cui le Ferrari davano vita gareggiando a due per volta, a permettere alle macchine di allontanarsi dalla festosa curiosità della gente che, comunque, per tutta la giornata ha filmato e fotografato le macchine e chiesto ai proprietari informazioni sulla meccanica e le prestazioni. Al termine della giornata la serata di Gala alla quale, oltre ai radunisti, hanno partecipato rappresentanti del Governo maltese, i comandanti delle rappresentative militari dell Air Show e noti personaggi dell isola. Tra signore sfavillanti e gentleman in smoking non sfigurava la livrea rosso fuoco della macchina di Schumacher, che gli organizzatori hanno messo in bella mostra al centro della sala banchetti del Westin Dragonara. Il mattino della domenica si apriva con l ultima prova di regolarità disputata sul percorso St. Paul Bay-Golden Bay. Un modo divertente per raggiungere il kartodromo "Badger" dove era in programma una singolare sfida sui go-kart tra i piloti delle Ferrari e quelli dei caccia. Da una lotta senza esclusione di colpi, dove alla bravura dei primi si contrapponeva il coraggio dei secondi, è risultato un sostanziale pareggio, festeggiato dai partecipanti al pranzo di saluto e premiazione che ha chiuso la manifestazione. Malta è un isola meravigliosa (non a caso è stata scelta per girare film spettacolari come "Il gladiatore" o quello che la rockstar Madonna sta ultimando in questa fine d anno ) e i membri del suo Ferrari Club sono degli autentici appassionati. "The Prancing Horse in Malta" è stata più che una prova generale: è stato il modo con cui i ferraristi maltesi hanno comunicato il loro impegno e la loro fantasia nell organizzare una manifestazione divertente, sia dal punto di vista turistico che sportivo. Una prova di amore e passione che merita una ricompensa. Arrivederci a Malta, quindi, per il prossimo, grande raduno del Club! Mediterraneo Gli amici della Ferrari 43

34 Vita di Club FOC Patavium Un 2001 ricco di iniziative per il Club padovano i cui 55 soci hanno partecipato ad un gran numero di manifestazioni. Il 1 maggio è stato organizzato il 2 raduno di Asiago; a fine giugno, la prima edizione del Raduno di Montagnana ha riscosso un grande successo; a metà settembre una trentina di equipaggi si sono dati appuntamento al Lido di Venezia per un incontro di due giorni. In programma giro in motonave per la laguna con sosta alle isole di Burano e Torcello. Partecipazione di soci del Patavium anche al Concorso di Eleganza di Salvarola Terme (premiate due loro auto, la 250 TdFed la 246 GTS), al Raduno di Pizzighettone, al Maggio Maranellese e, come apripista, alla gara di velocità in salita del Cavallino, sempre a Maranello a luglio e, ai primi di ottobre, al 5 Raduno di Abano Terme. va il sostegno di tutto il Ferrari Club Italia per la delicatezza dimostrata nei confronti della tragedia americana. Benvenuto al FOC Emilia Romagna A far data dal 1 gennaio del 2002, diventa operativo il FOC Emilia Romagna, con sede a Bologna. Il primo consiglio direttivo sarà presieduto da Adriano Zocca con Luca Bongiovanni vice presidente, Iris Gardenghi addetta alla segreteria e, come consiglieri, Roberto Siciliano, Bruno Piccolo, Sandra Pultrini. Per informazioni: tel. e fax , Rossovolante 2001 Grazie all inventiva del socio aviatore Attilio Bersanelli, vero artefice della bella manifestazione, e della cordiale ospitalità dell Aero Club Foligno il FOC Centro Italia ha organizzato, domenica 22 luglio 2001, un incontro tra i suoi iscritti e simpatizzanti. Con il favore di una stupenda giornata estiva, 35 equipaggi sono convenuti nella centralissima piazza della repubblica di Foligno e da lì hanno raggiunto in corteo prima Gualdo Cattaneo, sostando nel delizioso e minuscolo centro storico con spuntino all ombra della torre medievale, e poi Bevagna. Tappa successiva alla tenuta "Scacciadiavoli" con visita all antica cantina e degustazione del celebre "Sacrantino". All aeroporto di Foligno, dopo pranzo, la pattuglia acrobatica Yac Italia di Fano si è esibita in spettacolari figure aeree. FOC Sicilia Un club molto attivo, quello dei ferraristi siciliani presieduto da Nino Vaccarella. In un anno di intensa attività sono state organizzate una ventina di manifestazioni. Tra queste gite e pranzi sociali, sfide incrociate sul circuito di Pergusa tra Ferrari, Maserati e Porsche, prove di regolarità e precisione a Siracusa, Cefalù e sul circuito delle Madonie oltre alla settimana passata in Tunisia. Qui, tra Hammamet, Nabeul, Cartagine, Sidibousaid, Monastir, Sousse, i 16 equipaggi partecipanti hanno potuto godere della bellezza della natura e conoscere la cultura di un popolo che, da sempre, sente un forte legame con l Italia. FOC Lombardia Encomiabile l idea, sfortunata la realizzazione. L Owners Club lombardo, infatti, aveva organizzato una trasferta ad Indianapolis per il Gran Premio di F1 con tanto di macchine al seguito che, infatti, sono state spedite oltreoceano via nave. L attentato di New York ha però cambiato la fisionomia di questi ultimi mesi e ai ferraristi lombardi non è sembrato fare un viaggio di piacere in un momento tanto grave. Le macchine, quindi, una volta arrivate in USA, sono state rispedite in Italia. Ai soci del FOC Lombardia coinvolti nella sfortunata impresa Le Rosse al Castello Il FOC Lombardia ha organizzato domenica 9 settembre la manifestazione "Le Rosse al Castello". Con circa novanta auto è stato un avvenimento caratterizzato da un alta partecipazione. Dopo aver raggiunto piazza del Cannone, al Castello Sforzesco di Milano, i partecipanti hanno raggiunto, per il pranzo, il centralissimo ristorante Max in via Durini, con le navette messe a disposizione dall Azienda Trasporti Municipale. Poi, scortati dai Vigli Urbani, ha avuto luogo la sfilata delle vetture in piazza del Duomo, dove hanno subito un autentico bagno di folla. Ospiti prestigiosi della manifestazione i due capi-macchina di Schumacher e Barrichello, ai quali molti partecipanti hanno potuto rivolgere domande tecniche e scambiare qualche parere sulla stagione appena conclusa. 44 Vita di Club

35 Cavallino e Tridente nelle Dodici Terre La concessionaria Cronos, in collaborazione con il FOC Sicilia, ha organizzato un raduno nella provincia di Ragusa che, per il numero di comuni che la compongono, è stato battezzato "Cavallino e Tridente nelle Dodici Terre". Grazie all organizzazione guidata da Mario Schininà, giovane manager della Cronos, e dalla gentile Paola Miceli, i partecipanti si sono incontrati presso i locali della concessionaria, a Modica, da dove hanno preso la via di Sampieri, sede dell albergo Baia Samuele. Lungo la strada, diverse tappe nei luoghi più suggestivi, compreso il magnifico Castello di Donnafugata. Serata al ristorante Vecchio Fienile di Marina di Ragusa con musica dal vivo e, a sorpresa, in una fantasmagorica scenografia di luci, la presentazione della Maserati Spyder. La mattinata di domenica la carovana ha raggiunto il centro storico di Ragusa Ibla, famoso nel mondo per lo splendido barocco dei palazzi e delle chiese. Tre amici della Ferrari sono venuti a mancare negli ultimi mesi. Il Ferrari Club Italia e i suoi soci sono vicini alle loro famiglie. Luisa Baroni Contarini è sempre stata una presenza assidua e molto amata nei raduni del Ferrari Club Italia. Bionda e spumeggiante, dolce e femminile, Luisa non rinunciava mai ad un abbigliamento inequivocabilmente marchiato con il Cavallino rampante, segno di una passione profonda e vissuta totalmente. Amante delle spider, aveva da poco sostituito la sua 355 con una 360, sempre di colore giallo, la tinta che da qualche anno aveva preso il posto del rosso cui era stata a lungo fedele. Luisa lascia il vuoto di una presenza che tutti, nel Club, avevano avuto modo di apprezzare per la gentilezza e la genuina semplicità d animo. Ferrari Club of Japan Sempre spettacolari i raduni annuali del Ferrari Club del Giappone. Soprattutto per la scenografia oltre che per la partecipazione. Sul circuito di Suzuka, il giugno 2001 si è svolta "Ferrari per Sempre", la manifestazione che ha visto confluire sulla pista giapponese centinaia di ferraristi provenienti da tutto il Paese. In chiusura del raduno, ben fotografata da un elicottero, la scritta" F2001" formata con parte delle automobili presenti, è il miglior saluto che arriva in Italia dai cavallini del Sol Levante. Piccoli piloti crescono Roberto Galeazzi, svizzero di Bellinzona, figlio dodicenne del socio del Ferrari Club Italia Giancarlo, è il giovanissimo pilota che, nel 2001, ha fatto suo il campionato sociale del Lugano Kart Team insieme alla Bridgestone Cup e classificandosi al terzo posto nel campionato svizzero. Roberto corre nella classe Mini alla quale accedono, esclusivamente per merito e non per età, i primi dieci classificati della classe super-mini dell anno precedente. Come la macchina di suo padre, la splendida Ferrari 500 TRC con la quale disputa l Historic Challenge, anche Roberto ha il kart dipinto di rosso con un Cavallino proprio sul musetto. Che sia di buon auspicio? Auguri da tutto il Club. e i grandi vincono Oltre a Beltrami e Galeazzi che partecipano all Historic Challenge con le loro Ferrari d epoca, ci sono altri soci che danno lustro al Ferrari Club Italia con le loro imprese agonistiche. Ruggero Poggi, del FOC Patavium, è stato l unico pilota a partecipare al campionato italiano autostoriche con una Ferrari, la 250 GT Boano del 56, ottenendo 8 vittorie di classe e 4 primi posti assoluti nel 1 raggruppamento (GT e Sport ante 1957). Scelte più internazionali per Gian Carlo Marchesi, socio del FOC Lombardia, che ama invece le gare di regolarità. In coppia con l amico Stringhini, Marchesi ha partecipato nel 2001 al Tour Auto, una corsa di quasi 2000 km da Parigi a Biarritz, dove si è classificato 5 assoluto con la sua 250 GT Boano. Marchesi ha poi utilizzato una 365 BB per partecipare alla "Modena 100 ore Classic" (2 assoluto) e alla "Coppa d Oro delle Dolomiti" (8 ). Con la stessa auto, Giancarlo Marchesi ha anche preso parte al "Tour de Espagna". Ma sul risultato vogliamo tacere perché sarà lui personalmente a raccontarci com è andata sul prossimo numero de "il Club". Qui sotto la 250 GT Boano di Ruggero Poggi e in basso, la 365 BB di Gian Carlo Marchesi Un viso conosciuto dal grande pubblico televisivo è invece quello di Pepi Cereda, giornalista, scomparso prematuramente all età di 44 anni. Con i suoi servizi trasmessi dalle reti Mediaset, prima tra tutte Italia 1 con Grand Prix, Pepi rappresentava il giornalismo visto dalla parte del vero appassionato di motori, con una gran parte del cuore riservata alla Ferrari. Di Pepi, ottimo professionista ed amico dei piloti, ha parlato anche Schumacher al G.P. di Spa quando, durante un intervista, il campione tedesco ha detto che correre a Monza il Gran Premio successivo gli avrebbe fatto ricordare il suo amico Pepi che abitava proprio vicino all autodromo. Il FOC Sicilia è stato segnato dalla recente scomparsa di Antonio Spadaro, uno dei soci fondatori dello storico Ferrari Club Gilles Villeneuve di Palermo. Persona di squisita umanità, il barone Spadaro era un grande appassionato di auto d epoca tanto da essere stato anche presidente del Panormus e membro del Club Florio. Vita di Club 45

36 Club shopping Memorabilia Art Collection Tod s FerrariIdea 46 Club shopping

37 L a corsa agli acquisti natalizia è un occasione d oro, per chi ha il Cavallino nel cuore, per regalare e farsi regalare l oggetto sfizioso o quello importante, la piccola cosa o quella più impegnativa, purché siano di chiara matrice Ferrari. La scelta è, come sempre, piuttosto ampia ed è per questo che abbiamo voluto fare una selezione di proposte per aiutare chi, all ultimo momento, si trova in difficoltà. A che cosa un appassionato di Formula 1 non potrebbe mai rinunciare? Ma ad un pezzo della monoposto, naturalmente. Ed allora (ahimé, su ordinazione, e quindi non in tempo per Natale), ecco addirittura il musetto F1, copia identica a quello montato sulle auto da corsa (9.296 Euro 18 milioni di lire) e il volante multifunzioni uguale a quello impugnato da Schumacher (2.866 Euro lire). A cifre decisamente inferiori e disponibilità immediata, si può acquistare il tromboncino di aspirazione che, montato su base di cuoio, funge da portapenne (96 Euro lire). Per mantenersi in forma con stile c è la strepitosa mountain-bike CF2 rossa firmata Colnago e prodotta in tiratura limitata a 1000 pezzi personalizzati sul fisico del cliente. Sarà purtroppo disponibile solo da gennaio 2002 al prezzo indicativo Euro (15 milioni di lire) anche se pensiamo che i destinatari siano ben felici di accettare provvisoriamente un buono in attesa della consegna. Gli appassionati di modellismo potranno concentrarsi sulla 360 Modena N/Gt di BBR nella consueta scala 1/43. Il modello, bello e dettagliatissimo, è disponibile sia in versione kit, a 41,5 Euro ( lire), che in versione già montata, a 181 Euro ( lire). Nuovissime per arredare casa, studio o garage, le stampe di Enzo Naso dedicate alle grandi vittorie Ferrari. Sono disponibili i primi due soggetti ( F2001 Campione del Mondo e 250 GTO, Goodwood 1963 ) tirati in 400 copie (250 Euro lire) e 50 prove d autore (350 Euro lire), tutte firmate e numerate dall autore e custodite in una doppia cartellina. L uomo e la donna sportivi ed eleganti non possono non concedersi o regalare i classici mocassini Tod s da guida con la suola a gommini e il marchio Ferrari all interno. Disponibili in vari colori, costano 137, 60 Euro ( lire). Per il ferrarista che viaggia spesso, il trolley in pelle rossa e carbonio (1.079 Euro lire) può essere un regalo utile oltre che tecnologico come anche, negli stessi materiali, il portacomputer (929,5 Euro lire). Realizzata solo in pelle morbidissima e sempre rossa, la cartella classica (532 Euro lire) incontra i favori delle signore in carriera come dei manager più rampanti. Robusto cuoio impunturato a mano, invece, per il portasigari (126,5 Euro lire), un regalo senza tempo e ormai destinato non solo agli uomini. BBR Colnago Quasi tutti gli oggetti fotografati in queste pagine provengono dal catalogo Ferrari Idea e possono essere acquistati presso le concessionarie Ferrari. Il modellino BBR, invece, si può trovare nei migliori negozi di modellismo mentre per la bicicletta CF2 consigliamo di contattare direttamente la Colnago allo o, su Internet, all indirizzo web Club shopping 47

38 in libreria Tutti i libri recensiti in questa pagina possono essere acquistati alla Libreria dell Automobile (corso Venezia 43, Milano tel ) usufruendo dello sconto del 15% riservato ai soci del Ferrari Club Italia. Gli acquisti possono essere anche fatti per corrispondenza contattando lo Ferrari Glory Formula di Gianni Cancellieri 2001, Automobilia Testo: italiano/inglese/francese Prezzo: Euro 129,11 (lire ) Giornalista tra i più quotati nel mondo dell automobile, Gianni Cancellieri tenta di giocare la carta dell opera omnia sui risulatti acquisiti dalle monoposto Ferrari dal 1948 al Il risulatto è l ottimo "Ferrari Glory", una summa ragionata e precisa delle vicende agonistiche di oltre mezzo secolo di corse Ferrari. Il volume, tirato in un numero limitato di 2000 pezzi numerati singolarmente, si apre con la storia della F1 divisa per capitoli, più che per anni, dove vengono raccontati gli avvenimenti, tecnici e regolamentari, che hanno cambiato la Formula 1. Il racconto che nella prima parte rappresentava una specie di documento scritto, nella seconda assume la forma iconografica e, per un centinaio di pagine, è possibile seguire, come in un film, ogni fotogramma che illustra visivamente la mutazione delle monoposto nelle forme, nella disposizione del motore, nella posizione di guida. Ma la parte più originale ("e impegnativa", giura l autore) è quella delle appendici finali. È qui che vengono elencate tutte le vittorie delle monoposto Ferrari che, si badi bene, non sono riferite solo ai Gran Premi più famosi, ma spesso riguardano gare singole, a volte poco più che esibizioni, di cui Cancellieri annota però tutto: dalla data alla nazione dove si è svolta la competizione, dal nome del pilota al tipo di macchina per arrivare, dove è possibile, al numero di telaio dell esemplare utilizzato, il tutto fino al campionato del Formula Ferrari di Paolo D Alessio Testo: italiano/inglese Prezzo: Euro 878,11 (lire ) Più che un libro, una pregiata raccolta di disegni. Quella realizzata da Paolo D Alessio, architetto torinese con il pallino dell automobile, è un elegante e raffinata opera editoriale da collezione, racchiusa in un elegante cofanetto rivestito di tela rossa e realizzata in tiratura limitata a 1000 esemplari numerati, di cui solo 250 disponibili sul mercato italiano. Formula ferrari si compone di due parti: un volume di oltre 500 pagine e 30 tavole a colori che raffigurano le più significative monoposto di Formula 1 del Cavallino rampante. Il libro descrive ognuna delle auto che hanno disputato le cinquanta edizioni del Campionato del mondo scendendo nei dettagli tecnici, ripercorrendone l evoluzione Gran Premio dopo Gran Premio, con un linguaggio preciso ma non tecnicistico, cosa che rende il volume accessibile a tutti. Sono oltre 850 le foto (spesso assolutamente inedite) utilizzate per illustrare l aspetto e la configurazione da gara delle varie monoposto in ognuno dei 42 capitoli che formano illibro. A compendio del volume, Paolo D Alessio ha realizzato 30 litografie di grande formato (cm 34x49), stampate a cinque colori su carta speciale da 200 grammi, litografie che raffigurano lo spaccato delle più note monoposto e la loro illustrazione a colori. Formula Ferrari è un prodotto di assoluto valore, dedicato a bibliofili e collezionisti che apprezzano le grandi opere editoriali.. Challenge 2001 di Marco Vitali e Angelo Bianchetti 2001, Giogio Nada Editore Testo: italiano/inglese Prezzo: Euro 44 (lire ) Per il secondo anno consecutivo Marco Vitali ed Angelo Bianchetti presentano una panoramica sul mondo del Ferrari Challenge. Edito da Giorgio Nada, "Challenge 2001" riprende i temi fondamentali della stagione del Challenge targato Cavallino Rampante. Nel 160 pagine del libro si trovano le testimonianze di alcuni fra i protagonisti dell annata di gare che, tra l altro, illustrano i molteplici aspetti e le difficoltà incontrate nell arco della stagione, spiegando tutti i segreti dei circuiti sui quali si è svolta la nona edizione del Ferrari Challenge. Oltre a questa sezione, una chicca per i patiti della guida in pista, Marco Vitali ci fa conoscere da vicino: Paolo Leopizzi e Sandro Donato Grosso, giornalisti che oltre alla Formula 1, commentano per Telepiù anche le vicende agonistiche del monomarca in rosso. Antonello Coletta, responsabile del Ferrari Challenge svela il lavoro che precede l evento in pista, mentre Alessandro Bergonzoni e Pierangelo Masselli mostrano la parte ironica dell avvenimento agonistico con due simpaticissimi monologhi. Formula Analisi Tecnica di Giorgio Piola 2001, Giogio Nada Editore Testo: italiano (è disponibile anche in edizione inglese) Prezzo: Euro 25,30 (lire ) È un appuntamento che si rinnova ogni anno. Giogio Piola, giornalista specializzato in tecnica automobilistica, segue ogni stagione di Formula 1 da anni, traducendo in disegni accurati e comprensibili anche ai meno esperti, l evoluzione di un mondo dove la ricerca tecnologica raggiunge livelli di eccellenza assoluta. Le vetture di ogni squadra sono descritte in modo particolareggiato nella meccanica, gara dopo gara: abitacoli, volanti ma anche soluzioni telaistiche e aerodinamiche non hanno segreti per la matita dell autore, che volentieri indugia sulle novità dell annata. Una parte del volume spiega anche i cambiamenti del regolamento FIA rispetto all anno precedente. 48 In libreria

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