FORUM PA Car sharing: un nuovo servizio ai cittadini e alla imprese per una mobilità intelligente. Arch. Giovanna Rossi

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1 FORUM PA 2007 Car sharing: un nuovo servizio ai cittadini e alla imprese per una mobilità intelligente Arch. Giovanna Rossi Roma maggio 2007

2 Riduzione delle emissioni inquinanti che derivano dai trasporti in aree urbane: gli interventi ipotizzabili possono sostanzialmente essere ricondotti a due tipologie: quelli rivolti al miglioramento tecnologico dei veicoli e dei combustibili e al controllo delle emissioni dei veicoli circolanti; quelli rivolti alla riduzione del numero di veicoli circolanti tramite la razionalizzazione e il governo della domanda di mobilità.

3 Le politiche Il MATTM ha avviato dal 1998, una linea di interventi a favore della mobilità sostenibile, che promuovono: l utilizzo di carburanti a basso impatto ambientale l utilizzo di mezzi di trasporto ecocompatibili la diffusione di servizi di trasporto alternativi all auto privata la realizzazione di sistemi di trasporto flessibili il controllo degli accessi ai centri urbani la realizzazione di isole ambientali all interno delle aree urbane il monitoraggio della qualità dell aria il governo della domanda di mobilità

4 INTERVENTI A FAVORE DELLA MOBILITÀ SOSTENIBILE Accordo di Programma Regione Emilia Romagna - Parma Mobility Management Iniziativa Car Sharing Progetto metano MATT-FIAT-Unione Petrolifera PROGRAMMI Domeniche Ecologiche 2000 Interventi strutturali Programmi Radicali per la Mobilità Sostenibile in Aree Urbane Accordo di Programma MATT-ANCMA Iniziativa ICBI Programma Stralcio di Tutela Ambientale Ministero dell Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare

5 ICS Iniziativa car Sharing Il nuovo Accordo è stato siglato il e ha stanziato 10 ML Il precedente Accordo del , ha finanziato l iniziativa con 9 ML

6 Tavolo nazionale per la mobilità sostenibile Istituito nel novembre 2006 il Tavolo si propone di affrontare le principali problematiche connesse all attuazione di politiche di mobilità sostenibile in ambito urbano. Ha lo scopo di promuovere e contribuire al confronto tra i soggetti istituzionali per individuare metodi e soluzioni per far fronte all emergenza ambientale dovuta alla mobilità di persone e cose. E l occasione per creare un coordinamento più forte di tutte le autorità competenti a vari livelli (nazionale, regionale, locale) facilitando l individuazione di azioni strategiche e condivise

7 Tavolo nazionale per la mobilità sostenibile OBBIETTIVI Individuare le migliori modalità per la diffusione delle politiche di mobilità sostenibile nelle aree urbane Raccogliere, elaborare e interpretare le informazioni disponibili presso i soggetti pubblici e privati Disporre un elenco di proposte operative (tempistica, modalità di esecuzione, risorse necessarie risultati) Formulare proposte di provvedimenti finalizzati alla diffusione Creare un canale di comunicazione con altri Ministeri competenti

8 Tavolo nazionale per la mobilità sostenibile Obiettivi Elaborazione di proposte per l utilizzo delle risorse individuate in Finanaziaria (90ML per il triennio ) Inserimento di proposte nella programmazione di governo (DPEF, Finanaziaria 2007) Predisposizione di documenti di programmazione comunitaria

9 Tavolo nazionale per la mobilità sostenibile Il Tavolo si avvale di gruppi di lavoro individuati e coordinati da soggetti istituzionali: Trasporto pubblico locale Mobility management Carburanti a basso impatto ambientale Distribuzione delle merci in ambito urbano Pianificazione urbanistica e mobilità urbana Mobilità ciclistica

10 Finanziaria 2006 fondi disponibili Art. 1121: Allo scopo di finanaziare interventi finalizzati al miglioramento della qualità dell aria nelle aree urbane nonché al potenziamento del trasporto pubblico è istituito il Fondo per la mobilità sostenibile con 90 ML per il triennio

11 Misure previste Art misure individuate: Trasporto pubblico Incentivazione dell Intermodalità Incentivi e disincentivi per privilegiare la mobilità sostenibile Mobility management e car sharing Percorsi protetti casa-scuola Razionalizzazione consegna merci Realizzazione e potenziamento reti di distribuzione di gas metano, GPL, elettrico e idrogeno Promozione dei percorsi destinati alla mobilità ciclistica

12 Decreto attuativo di concerto con il Ministero dei Trasporti Misure previste Strumenti per l attuazione Modalità da adottare Quantità economiche previste Soggetti beneficiari

13 Decreto attuativo Tra le tipologie delle misure oggetto di finanziamento: Potenziamento dei servizi integrativi al trasporto pubblico locale e di quelli complementari, con particolare attenzione allo sviluppo della gestione dei sistemi di car pooling e alla implementazione e diffusione del car sharing, anche attraverso la previsione da parte dei comuni di forme di facilitazione per la gestione di tale servizio, l espansione territoriale sia nelle aree urbane che in quelle più periferiche, l integrazione con altre modalità di trasporto, l incentivazione all utilizzo da parte delle amministrazioni pubbliche e delle aziende private, il consolidamento della struttura dell offerta.

14 Emergenza inquinamento Come intervenire? Urgenza di effettuare un analisi dello stato della qualità dell aria in aree urbane necessità di individuare strumenti tecnici per far fronte all emergenza

15 CONSIDERATE: la complessità tecnica della materia inerente la valutazione e gestione della qualità dell aria e la necessità di creare un coordinamento più forte di tutte le autorità competenti a vari livelli (nazionale, regionale, locale) Il Ministero dell Ambiente e della Tutela del Territorio istituisce, con DM del 18/2/2005, n. 160 CNEIA Commissione Nazionale Emergenza Inquinamento Atmosferico

16 Obiettivi della CNEIA 1 Definire un piano di interventi urgenti per contenere nella misura massima possibile i fenomeni di inquinamento atmosferico 2 Disporre in tempi brevi di informazioni e valutazioni scientifiche a supporto delle decisioni che, a livello nazionale, regionale e locale, devono essere assunte in merito agli interventi sia emergenziali, che di breve, medio e lungo periodo

17 Conclusioni Trasporto passeggeri: misure di intervento Predisposizione e attuazione dei Piani Urbani della Mobilità (PUM); Sviluppo delle politiche di mobility management, quale strumento di integrazione delle differenti misure gestionali della domanda di mobilità; Potenziamento dell offerta di trasporto pubblico locale e rinnovo delle flotte attraverso la sostituzione dei mezzi obsoleti; Potenziamento del servizio di car sharing, quale misura innovativa complementare al trasporto pubblico; Incentivazione all utilizzo del trasporto pubblico locale (es. deducibilità del costo degli abbonamenti ai servizi di trasporto pubblico locale dal reddito imponibile); Promozione di carburanti a basso impatto ambientale (metano e gpl), del gasolio con contenuto in zolfo < 10 ppm; Sviluppo e adozione di sistemi telematici innovativi finalizzati a indirizzare la domanda di mobilità e a controllare e fluidificare il traffico; Introduzione di un sistema di tassazione dei veicoli in funzione delle emissioni (degli inquinanti e della CO2), coerente con gli indirizzi dettati a livello comunitario; Prosecuzione delle politiche di incentivo al rinnovo del parco autovetture.

18 Spinti di riflessione: i nuovi flussi di mobilità e le aree urbane Le aree metropolitane sono sempre più ambienti dove si lavora, ci si muove, si fanno affari e sempre meno si risiede La vita nella città è regolata dalla funzionalità dei servizi pubblici come gli uffici, le scuole, i negozi ma anche dai nuovi stili di vita dei singoli cittadini. Il tempo e lo spazio sono diventati variabili all interno di processi di pianificazione urbana

19 L uso della città Le metropoli di nuova generazione si caratterizzano per la presenza di nuovi gruppi di popolazione: i city users, utenti della città. Categorie come turisti, consumatori, uomini d affari, operatori economici. Categorie che frequentano la città in modo non regolare e temporaneo. Per questa nuova domanda di mobilità, vanno identificate le principali necessità di trasporto.

20 L uso della città Stiamo assistendo ad una sostanziale modifica dell uso del territorio e quindi nel rapporto tra la città tradizionale e il suo hinterland. Un nuovo tipo di forma urbana interamente dipendente dalla mobilità. Proteggere le aree sensibili della città da nuove aggressioni, erigendo mura virtuali contro la pressione esercitata dal traffico (rumore, inquinamento): tecnologie, infomobilità, restrizioni, pricing, alternative all auto privata,.car sharing!

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