Il Ruolo di Arpalazio nell ambito dell Autorizzazione integrata Ambientale

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1 Il Ruolo di Arpalazio nell ambito dell Autorizzazione integrata Ambientale Sergio Ceradini Arpalazio Sezione provinciale di Roma Convegno Tutela del territorio, gestione dei rifiuti e controlli ambientali Biblioteca del Senato 19 aprile 2012

2 Agenzia Regionale Protezione Ambientale del Lazio Referendum popolare 1993 Legge 21 gennaio 1994 n. 61 Istituzione Arpalazio con legge regionale n. 45 del 6 ottobre 1998 Arpalazio è attiva dal settembre 1999 ed operativa dall aprile 2000 l'a.r.p.a è ente strumentale della Regione L'A.R.P.A. svolge le attività tecnico-scientifiche.. utili alla Regione, alle province, ai comuni singoli o associati, alle comunità montane e alle aziende U.S.L

3 Principali attività di Arpalazio attività di supporto tecnico-analitico per i dipartimenti di prevenzione delle aziende U.S.L., ad eccezione delle specifiche attività demandate ad altri enti ed istituti da leggi regionali o nazionali; verifiche, controlli e collaudi impiantistici, anche su richiesta dei soggetti pubblici e privati interessati, già di competenza dei dipartimenti di prevenzione delle aziende USL; attività di consulenza, ricerca ed assistenza tecnico-scientifica a favore della Regione, degli enti locali e degli enti gestori delle aree naturali protette relativamente all'esercizio delle rispettive competenze istituzionali in materia ambientale attività di vigilanza, di controllo ed accertamento tecnico attraverso sopralluoghi, ispezioni, campionamenti, misure, analisi di laboratorio, acquisizione di documentazioni ed altre forme, anche su segnalazione di altri enti ed istituzioni, cittadini singoli ed associati;

4 Attività di supporto tecnico-analitico controllo della qualità delle acque destinate al consumo umano; per l'emissione del giudizio di idoneità di stabilimenti, laboratori di preparazione, ecc. di alimenti che utilizzano acqua non da rete pubblica; analisi campioni di alimenti sottoposti a sequestro da parte dell'autorità giudiziaria; l'attività di vigilanza su prodotti alimentari; nell'ambito dei controlli sulle attività di produzione, manipolazione, trasporto, deposito, conservazione, distribuzione, vendita e somministrazione di alimenti; controllo sugli esercizi di produzione e vendita di prodotti cosmetici; nelle indagini epidemiologiche per il controllo della Legionellosi.

5 Attività di verifica, controllo e collaudo di impianti verifiche periodiche e straordinarie, controlli e collaudi su ascensori e montacarichi; verifiche periodiche, controlli e collaudi su scale aeree, ponti su carro, ponti sospesi ad argano, idroestrattori a forza centrifuga, gru e apparecchi di sollevamento; Verifica di attrezzature e impianti a pressione; Verifica di impianti termici ad acqua calda ; Verifiche periodiche e straordinarie su installazioni e dispositivi di protezione contro le scariche atmosferiche ; Verifiche periodiche e straordinarie su impianti di messa a terra ; Verifiche degli impianti e delle installazioni elettriche in luoghi con pericolo di esplosione.

6 Attività di consulenza e assistenza tecnico-scientifica supporto alla Regione Lazio al rilascio dell autorizzazione/parere tecnico agli impianti di gestione dei rifiuti; supporto tecnico alla Provincia per istruttorie relative ai procedimenti amministrativi e tecnici sulla bonifica di siti contaminati ; supporto tecnico-scientifico per la zonizzazione del territorio e per il piano di risanamento dell'aria ; supporto tecnico per la richiesta ed esame della documentazione di impatto acustico di attività e opere; supporto tecnico per l'autorizzazione degli impianti ad alta frequenza; Supporto decisionale ai comuni attraverso la previsione modellistica della qualità dell aria.

7 Monitoraggio delle matrici ambientali monitoraggio della qualità ambientale delle acque finalizzata alla classificazione dei corpi idrici superficiali e sotterranei; controllo delle acque di balneazione finalizzato alla salvaguardia della salute della popolazione; monitoraggio della qualità dell aria finalizzato alla valutazione della distribuzione su tutto il territorio regionale della concentrazione al suolo delle principali sostanze inquinanti; monitoraggio della radioattività ambientale;

8 Attività di vigilanza e controllo controllo di impianti di produzione e gestione dei rifiuti; controllo di impianti industriali con emissioni in atmosfera; controllo del territorio per l'individuazione di siti contaminati; controllo di scarichi di acque reflue urbane ed industriali; controllo dell inquinamento acustico negli ambienti di vita esterni e confinati; controllo delle emissioni ionizzanti e non ionizzanti (campi elettromagnetici); controllo dell inquinamento luminoso;

9 Prevenzione e riduzione integrate dell inquinamento IPPC La disciplina in materia di prevenzione e riduzione integrate dell inquinamento nasce in Europa con la Direttiva 96/61/CE (Direttiva IPPC). Tale Direttiva, oggi aggiornata con la Direttiva 2010/75/UE, si fondava su due concetti principali: approccio integrato alla riduzione dell'inquinamento, approccio ritenuto necessario per raggiungere un elevato livello di protezione dell'ambiente nel suo complesso; introduzione del concetto di Migliori tecnologie disponibili (MTD).La protezione dell ambiente è garantita attraverso l utilizzo delle MTD, la più efficiente e avanzata fase di sviluppo di attività nell esercizio di un impianto, finalizzata ad evitare oppure, ove ciò si riveli impossibile, a ridurre in modo generale le emissioni e l'impatto sull'ambiente nel suo complesso. La gestione di un impianto è monitorata attraverso il piano di controllo, definibile come l insieme di azioni svolte dal gestore e dall Autorità di controllo che consentono di effettuare, nelle diverse fasi della vita di un impianto, un efficace monitoraggio degli aspetti ambientali dell attività costituiti dalle emissioni nell ambiente e dagli impatti sui corpi recettori.

10 L Autorizzazione Integrata Ambientale (AIA) La disciplina comunitaria ha trovato attuazione in Italia attraverso il Decreto legislativo 18 febbraio 2005 n 59, poi confluita, con le modifiche apportate dal Decreto Legislativo 3 dicembre 2010 n. 205, all interno del codice ambientale costituito dal Decreto Legislativo 3 aprile 2006, n L atto autorizzativo per gli impianti di cui all allegato 1 del D. Lgs. 59/05 è l Autorizzazione Integrata Ambientale (AIA), che sostituisce ad ogni effetto ogni altro visto, nulla osta, parere o autorizzazione in materia ambientale. La durata dell AIA è di cinque anni, di sei anni per gli impianti cerificati secondo la norma UNI EN ISO di otto anni per gli impianti registrati ai sensi del regolamento CE n. 761/01 (EMAS). A differenza delle autorizzazioni ambientali settoriali precedenti, l AIA prevede precise disposizioni relativamente al controllo dell impianto, sia a carico del gestore sia dell Autorità di controllo. Per la prima volta, le Agenzie Regionali per la Protezione Ambientale, vengono individuate come autorità competente al controllo.

11 Compiti delle ARPA nel procedimento AIA Le Agenzie regionali per la protezione dell ambiente hanno due importanti funzioni: una funzione istruttoria, con l espressione del parere, ai fini del rilascio dell AIA, per quanto riguarda il monitoraggio ed il controllo degli impianti e delle emissioni nell ambiente; la funzione di controllo dell impianto mediante l onere di accertare: a)il rispetto delle condizioni dell autorizzazione integrata ambientale; b) la regolarità dei controlli a carico del gestore, con particolare riferimento alla regolarità delle misure e dei dispositivi di prevenzione dell inquinamento nonché al rispetto dei valori limite di emissione; c) che il gestore abbia ottemperato ai propri obblighi di comunicazione e in particolare che abbia informato l autorità competente regolarmente e, in caso di inconvenienti o incidenti che influiscano in modo significativo sull ambiente, tempestivamente dei risultati della sorveglianza delle emissioni del proprio impianto. Le risultanze dei controlli confluiscono in una relazione che Arpa trasmette all Autorità competente che ha rilasciato il provvedimento l AIA, e tali relazioni forniscono probabilmente il primo rendiconto complessivo e unitario che descrive la gestione ambientale.

12 Impianti autorizzati AIA nel Lazio Attività N trattamento rifiuti 25 discarica 11 impianto per la fabbricazione prodotti farmaceutici 11 centrali elettriche 9 cartiera 8 trattamento in superficie dei metalli 8 allevamento pollame 5 cementificio 5 industria alimentare 5 impianto chimico 4 termovalorizzatore 4 trasformazione dei metalli non ferrosi 4 Impianti per l'eliminazione di carcasse 3 trasformazione dei metalli ferrosi 3 trattamento in superficie di materie 3 fabbricazione prodotti ceramici 2 macello 2 trasformazione del latte 2 allevamento suini 1 fabbricazione vetro 1 raffineria 1 TOTALE 117

13 Attività svolte da Arpalazio su impianti AIA Nel periodo , Arpalazio ha: rilasciato 36 pareri sul piano di monitoraggio e controllo; effettuato 95 controlli. Per 27 impianti controllati sono state riscontrate violazioni, con conseguente segnalazione all Autorità Giudiziaria

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