Il Ruolo di Arpalazio nell ambito dell Autorizzazione integrata Ambientale

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "Il Ruolo di Arpalazio nell ambito dell Autorizzazione integrata Ambientale"

Transcript

1 Il Ruolo di Arpalazio nell ambito dell Autorizzazione integrata Ambientale Sergio Ceradini Arpalazio Sezione provinciale di Roma Convegno Tutela del territorio, gestione dei rifiuti e controlli ambientali Biblioteca del Senato 19 aprile 2012

2 Agenzia Regionale Protezione Ambientale del Lazio Referendum popolare 1993 Legge 21 gennaio 1994 n. 61 Istituzione Arpalazio con legge regionale n. 45 del 6 ottobre 1998 Arpalazio è attiva dal settembre 1999 ed operativa dall aprile 2000 l'a.r.p.a è ente strumentale della Regione L'A.R.P.A. svolge le attività tecnico-scientifiche.. utili alla Regione, alle province, ai comuni singoli o associati, alle comunità montane e alle aziende U.S.L

3 Principali attività di Arpalazio attività di supporto tecnico-analitico per i dipartimenti di prevenzione delle aziende U.S.L., ad eccezione delle specifiche attività demandate ad altri enti ed istituti da leggi regionali o nazionali; verifiche, controlli e collaudi impiantistici, anche su richiesta dei soggetti pubblici e privati interessati, già di competenza dei dipartimenti di prevenzione delle aziende USL; attività di consulenza, ricerca ed assistenza tecnico-scientifica a favore della Regione, degli enti locali e degli enti gestori delle aree naturali protette relativamente all'esercizio delle rispettive competenze istituzionali in materia ambientale attività di vigilanza, di controllo ed accertamento tecnico attraverso sopralluoghi, ispezioni, campionamenti, misure, analisi di laboratorio, acquisizione di documentazioni ed altre forme, anche su segnalazione di altri enti ed istituzioni, cittadini singoli ed associati;

4 Attività di supporto tecnico-analitico controllo della qualità delle acque destinate al consumo umano; per l'emissione del giudizio di idoneità di stabilimenti, laboratori di preparazione, ecc. di alimenti che utilizzano acqua non da rete pubblica; analisi campioni di alimenti sottoposti a sequestro da parte dell'autorità giudiziaria; l'attività di vigilanza su prodotti alimentari; nell'ambito dei controlli sulle attività di produzione, manipolazione, trasporto, deposito, conservazione, distribuzione, vendita e somministrazione di alimenti; controllo sugli esercizi di produzione e vendita di prodotti cosmetici; nelle indagini epidemiologiche per il controllo della Legionellosi.

5 Attività di verifica, controllo e collaudo di impianti verifiche periodiche e straordinarie, controlli e collaudi su ascensori e montacarichi; verifiche periodiche, controlli e collaudi su scale aeree, ponti su carro, ponti sospesi ad argano, idroestrattori a forza centrifuga, gru e apparecchi di sollevamento; Verifica di attrezzature e impianti a pressione; Verifica di impianti termici ad acqua calda ; Verifiche periodiche e straordinarie su installazioni e dispositivi di protezione contro le scariche atmosferiche ; Verifiche periodiche e straordinarie su impianti di messa a terra ; Verifiche degli impianti e delle installazioni elettriche in luoghi con pericolo di esplosione.

6 Attività di consulenza e assistenza tecnico-scientifica supporto alla Regione Lazio al rilascio dell autorizzazione/parere tecnico agli impianti di gestione dei rifiuti; supporto tecnico alla Provincia per istruttorie relative ai procedimenti amministrativi e tecnici sulla bonifica di siti contaminati ; supporto tecnico-scientifico per la zonizzazione del territorio e per il piano di risanamento dell'aria ; supporto tecnico per la richiesta ed esame della documentazione di impatto acustico di attività e opere; supporto tecnico per l'autorizzazione degli impianti ad alta frequenza; Supporto decisionale ai comuni attraverso la previsione modellistica della qualità dell aria.

7 Monitoraggio delle matrici ambientali monitoraggio della qualità ambientale delle acque finalizzata alla classificazione dei corpi idrici superficiali e sotterranei; controllo delle acque di balneazione finalizzato alla salvaguardia della salute della popolazione; monitoraggio della qualità dell aria finalizzato alla valutazione della distribuzione su tutto il territorio regionale della concentrazione al suolo delle principali sostanze inquinanti; monitoraggio della radioattività ambientale;

8 Attività di vigilanza e controllo controllo di impianti di produzione e gestione dei rifiuti; controllo di impianti industriali con emissioni in atmosfera; controllo del territorio per l'individuazione di siti contaminati; controllo di scarichi di acque reflue urbane ed industriali; controllo dell inquinamento acustico negli ambienti di vita esterni e confinati; controllo delle emissioni ionizzanti e non ionizzanti (campi elettromagnetici); controllo dell inquinamento luminoso;

9 Prevenzione e riduzione integrate dell inquinamento IPPC La disciplina in materia di prevenzione e riduzione integrate dell inquinamento nasce in Europa con la Direttiva 96/61/CE (Direttiva IPPC). Tale Direttiva, oggi aggiornata con la Direttiva 2010/75/UE, si fondava su due concetti principali: approccio integrato alla riduzione dell'inquinamento, approccio ritenuto necessario per raggiungere un elevato livello di protezione dell'ambiente nel suo complesso; introduzione del concetto di Migliori tecnologie disponibili (MTD).La protezione dell ambiente è garantita attraverso l utilizzo delle MTD, la più efficiente e avanzata fase di sviluppo di attività nell esercizio di un impianto, finalizzata ad evitare oppure, ove ciò si riveli impossibile, a ridurre in modo generale le emissioni e l'impatto sull'ambiente nel suo complesso. La gestione di un impianto è monitorata attraverso il piano di controllo, definibile come l insieme di azioni svolte dal gestore e dall Autorità di controllo che consentono di effettuare, nelle diverse fasi della vita di un impianto, un efficace monitoraggio degli aspetti ambientali dell attività costituiti dalle emissioni nell ambiente e dagli impatti sui corpi recettori.

10 L Autorizzazione Integrata Ambientale (AIA) La disciplina comunitaria ha trovato attuazione in Italia attraverso il Decreto legislativo 18 febbraio 2005 n 59, poi confluita, con le modifiche apportate dal Decreto Legislativo 3 dicembre 2010 n. 205, all interno del codice ambientale costituito dal Decreto Legislativo 3 aprile 2006, n L atto autorizzativo per gli impianti di cui all allegato 1 del D. Lgs. 59/05 è l Autorizzazione Integrata Ambientale (AIA), che sostituisce ad ogni effetto ogni altro visto, nulla osta, parere o autorizzazione in materia ambientale. La durata dell AIA è di cinque anni, di sei anni per gli impianti cerificati secondo la norma UNI EN ISO di otto anni per gli impianti registrati ai sensi del regolamento CE n. 761/01 (EMAS). A differenza delle autorizzazioni ambientali settoriali precedenti, l AIA prevede precise disposizioni relativamente al controllo dell impianto, sia a carico del gestore sia dell Autorità di controllo. Per la prima volta, le Agenzie Regionali per la Protezione Ambientale, vengono individuate come autorità competente al controllo.

11 Compiti delle ARPA nel procedimento AIA Le Agenzie regionali per la protezione dell ambiente hanno due importanti funzioni: una funzione istruttoria, con l espressione del parere, ai fini del rilascio dell AIA, per quanto riguarda il monitoraggio ed il controllo degli impianti e delle emissioni nell ambiente; la funzione di controllo dell impianto mediante l onere di accertare: a)il rispetto delle condizioni dell autorizzazione integrata ambientale; b) la regolarità dei controlli a carico del gestore, con particolare riferimento alla regolarità delle misure e dei dispositivi di prevenzione dell inquinamento nonché al rispetto dei valori limite di emissione; c) che il gestore abbia ottemperato ai propri obblighi di comunicazione e in particolare che abbia informato l autorità competente regolarmente e, in caso di inconvenienti o incidenti che influiscano in modo significativo sull ambiente, tempestivamente dei risultati della sorveglianza delle emissioni del proprio impianto. Le risultanze dei controlli confluiscono in una relazione che Arpa trasmette all Autorità competente che ha rilasciato il provvedimento l AIA, e tali relazioni forniscono probabilmente il primo rendiconto complessivo e unitario che descrive la gestione ambientale.

12 Impianti autorizzati AIA nel Lazio Attività N trattamento rifiuti 25 discarica 11 impianto per la fabbricazione prodotti farmaceutici 11 centrali elettriche 9 cartiera 8 trattamento in superficie dei metalli 8 allevamento pollame 5 cementificio 5 industria alimentare 5 impianto chimico 4 termovalorizzatore 4 trasformazione dei metalli non ferrosi 4 Impianti per l'eliminazione di carcasse 3 trasformazione dei metalli ferrosi 3 trattamento in superficie di materie 3 fabbricazione prodotti ceramici 2 macello 2 trasformazione del latte 2 allevamento suini 1 fabbricazione vetro 1 raffineria 1 TOTALE 117

13 Attività svolte da Arpalazio su impianti AIA Nel periodo , Arpalazio ha: rilasciato 36 pareri sul piano di monitoraggio e controllo; effettuato 95 controlli. Per 27 impianti controllati sono state riscontrate violazioni, con conseguente segnalazione all Autorità Giudiziaria

DATI AGGREGATI ATTIVITA AMMINISTRATIVA ANNO 2012

DATI AGGREGATI ATTIVITA AMMINISTRATIVA ANNO 2012 DATI AGGREGATI ATTIVITA AMMINISTRATIVA ANNO 2012 ARPA Lazio svolge le attività tecnico-scientifiche d interesse regionale [ ] connesse all esercizio delle funzioni pubbliche per la protezione dell ambiente,

Dettagli

Oggetto Richiesta di attivazione Procedimento Unico ai sensi del D. Lgs 31 marzo 1998 n 112 e del D.P.R.

Oggetto Richiesta di attivazione Procedimento Unico ai sensi del D. Lgs 31 marzo 1998 n 112 e del D.P.R. Protocollo Generale Spett.le Sportello Unico per le Attività Produttive Del Comune di Santa Teresa di Riva Oggetto Richiesta di attivazione Procedimento Unico ai sensi del D. Lgs 31 marzo 1998 n 112 e

Dettagli

Obiettivi di accessibilità per l anno 2016. Redatto ai sensi dell'articolo 9, comma 7 del decreto legge n. 179 del 18 ottobre 2012

Obiettivi di accessibilità per l anno 2016. Redatto ai sensi dell'articolo 9, comma 7 del decreto legge n. 179 del 18 ottobre 2012 Obiettivi di accessibilità per l anno 2016 Redatto ai sensi dell'articolo 9, comma 7 del decreto legge n. 179 del 18 ottobre 2012 Divisione pianificazione, sviluppo e controllo interno - Dicembre 2015

Dettagli

REGOLAMENTO. Regolamento Convenzione enti terzi MODULISTICA

REGOLAMENTO. Regolamento Convenzione enti terzi MODULISTICA REGOLAMENTO Regolamento Convenzione enti terzi MODULISTICA Modello Unico di Domanda Conclusione di Procedimento Provvedimento Autorizzativo Unico Conformità Progetto Preliminare ELENCO ENDOPROCEDIMENTI

Dettagli

S.U.A.P. MEDIA E BASSA VALLESINA Ufficio Comprensoriale JESI P.zza Indipendenza, 1 Sede di

S.U.A.P. MEDIA E BASSA VALLESINA Ufficio Comprensoriale JESI P.zza Indipendenza, 1 Sede di Numero di pratica / Responsabile del Procedimento: S.U.A.P. MEDIA E BASSA VALLESINA Ufficio Comprensoriale JESI P.zza Indipendenza, 1 Sede di Data di avvio del Procedimento Spazio riservato all ufficio

Dettagli

ARPAV e CONTROLLI AMBIENTALI. Dipartimento Provinciale di Treviso Ing. Loris Tomiato

ARPAV e CONTROLLI AMBIENTALI. Dipartimento Provinciale di Treviso Ing. Loris Tomiato ARPAV e CONTROLLI AMBIENTALI Dipartimento Provinciale di Treviso Ing. Loris Tomiato Auditorium Provincia di Treviso - 4 maggio 2011 MODELLO CONTROLLO-PRESCRIZIONE A LEGISLAZIONE (fissa (fissa i i valori

Dettagli

IMPIANTI I.P.P.C. ATTIVITA DI CONTROLLO PROGRAMMATA ANNO 2009

IMPIANTI I.P.P.C. ATTIVITA DI CONTROLLO PROGRAMMATA ANNO 2009 IMPIANTI I.P.P.C. ATTIVITA DI CONTROLLO PROGRAMMATA ANNO 2009 ARPA - Sezione Provinciale di Bologna Servizio Territoriale Unita Operativa IPPC Novembre 2010 Attività di controllo programmata 2009 svolta

Dettagli

Tempi di risposta di servizi erogati da Arpa Emilia-Romagna - Anno 2013

Tempi di risposta di servizi erogati da Arpa Emilia-Romagna - Anno 2013 Il Tempo di risposta (TR al cliente) è calcolato come tempo massimo che intercorre tra la Data di Apertura Protocollo e la Data di Chiusura Protocollo (cioè le date di registrazione a Protocollo della

Dettagli

Criteri e modalità di svolgimento del controllo

Criteri e modalità di svolgimento del controllo Tipologia di Tutte le attività iscritte alla camera di Commercio indipendentemente dal settore di attività (salvo attività sanitarie) tutte le imprese verifica documentale segnalazione certificata di inizio

Dettagli

B O L L O 14,62 ( in caso di D.I.A. esente da bollo) ALLO SPORTELLO UNICO PER LE IMPRESE DELL UNIONE DI COMUNI ALTA VERSILIA Presso il Comune di

B O L L O 14,62 ( in caso di D.I.A. esente da bollo) ALLO SPORTELLO UNICO PER LE IMPRESE DELL UNIONE DI COMUNI ALTA VERSILIA Presso il Comune di B O L L O 14,62 ( in caso di D.I.A. esente da bollo) ALLO SPORTELLO UNICO PER LE IMPRESE DELL UNIONE DI COMUNI ALTA VERSILIA Presso il Comune di RICHIESTA PARERE PREVENTIVO (Art. 3 D.P.R. 447/98) Denominazione

Dettagli

S.U.A.P. MEDIA E BASSA VALLESINA Ufficio Comprensoriale JESI P.zza Indipendenza, 1 Sede di

S.U.A.P. MEDIA E BASSA VALLESINA Ufficio Comprensoriale JESI P.zza Indipendenza, 1 Sede di Numero di pratica / Responsabile del Procedimento: S.U.A.P. MEDIA E BASSA VALLESINA Ufficio Comprensoriale JESI P.zza Indipendenza, 1 Sede di Data di avvio del Procedimento Spazio riservato all ufficio

Dettagli

AUTORIZZAZIONE INTEGRATA AMBIENTALE - AIA

AUTORIZZAZIONE INTEGRATA AMBIENTALE - AIA AUTORIZZAZIONE INTEGRATA AMBIENTALE - AIA Direttiva n. 96/61/CE Le finalità: prevenire fenomeni di inquinamento ridurre l inquinamento attuale evitare di trasferire l inquinamento da un comparto all altro

Dettagli

RELAZIONE DI RIFERIMENTO D.M. 272/14

RELAZIONE DI RIFERIMENTO D.M. 272/14 RELAZIONE DI RIFERIMENTO D.M. 272/14 UNA NUOVA NORMATIVA IN MATERIA AMBIENTALE Con il D.M. n.272/2014 e il D.lgs n.46/2014 l Italia ha accolto le indicazioni normative provenienti dalla Direttiva Europea

Dettagli

Accreditamento e certificazione del sistema qualità di ARPA Umbria

Accreditamento e certificazione del sistema qualità di ARPA Umbria Accreditamento e certificazione del sistema qualità di ARPA Umbria Accreditamento e certificazione del sistema qualità di ARPA Umbria Nadia Geranio, Leonardo Merlini, Olga Moretti Il primo obiettivo di

Dettagli

Agenzia Regionale per la Protezione dell Ambiente. Dipartimento di Como. della Lombardia

Agenzia Regionale per la Protezione dell Ambiente. Dipartimento di Como. della Lombardia Agenzia Regionale per la Protezione dell Ambiente Dipartimento di Como della Lombardia Presentazione Perché un documento sulla qualità dell ambiente nella Provincia di Como? Da sempre prosperità e benessere

Dettagli

SICUREZZA QUALITÀ AMBIENTE MEDICINA DEL LAVORO

SICUREZZA QUALITÀ AMBIENTE MEDICINA DEL LAVORO SICUREZZA QUALITÀ AMBIENTE MEDICINA DEL LAVORO Economie_corretto_14mar2011.indd 1 27-03-2011 17:07:00 2 Un azienda in regola è un azienda tranquilla. Un azienda tranquilla si dedica al proprio sviluppo.

Dettagli

La vigilanza sulla sicurezza delle macchine

La vigilanza sulla sicurezza delle macchine Dipartimento Prevenzione ASL RM H Direttore prof. Agostino Messineo 1 WORKSHOP SICUREZZA MACCHINE DLgs 81/2008 e recepimento direttiva 2006/42/CE attraverso il DLgs 17/2010 Obblighi nella gestione e conduzione

Dettagli

Il Decreto AIA - Piano di Monitoraggio e Controllo scarichi idrici da raffineria

Il Decreto AIA - Piano di Monitoraggio e Controllo scarichi idrici da raffineria Plenaria UNICHIM Prodotti Petroliferi e Lubrificanti Raffineria eni di Livorno - 09 Aprile 2014 Il Decreto AIA - Piano di Monitoraggio e Controllo scarichi idrici da raffineria Mariangela Cozzolino eni

Dettagli

Spesa materiale didattico. Titolo del corso. Formazione obbligatoria

Spesa materiale didattico. Titolo del corso. Formazione obbligatoria PROSPETTO PER IL CALCOLO DEL FINANZIAMENTO corsi in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro ANNO 2013 spesa partecipante per corso (priva dei costi indiretti) Titolo del corso

Dettagli

F O R M A T O E U R O P E O P E R I L C U R R I C U L U M V I T A E

F O R M A T O E U R O P E O P E R I L C U R R I C U L U M V I T A E F O R M A T O E U R O P E O P E R I L C U R R I C U L U M V I T A E INFORMAZIONI PERSONALI Nome PESCE FILOMENA Indirizzo POTENZA VIA ACERENZA 4 Telefono 0971 25443 Fax E-mail filomena.pesce@alice.it Nazionalità

Dettagli

Sicurezza Impiantistica Antinfortunistica

Sicurezza Impiantistica Antinfortunistica Servizio Sicurezza Impiantistica Antinfortunistica (SSIA) Dipartimento di Sanità Pubblica Via Amendola, 2 42122 Reggio Emilia www.ausl.re.it Chi siamo Il SSIA (Servizio Sicurezza Impiantistica Antinfortunistica)

Dettagli

Su proposta dell Assessore alle Politiche per la Salute; A voti unanimi e palesi D E L I B E R A

Su proposta dell Assessore alle Politiche per la Salute; A voti unanimi e palesi D E L I B E R A Prot. n. (PRC/05/30252) Visti: LA GIUNTA DELLA REGIONE EMILIA-ROMAGNA - il Decreto Legislativo 17 marzo 1995, n. 230 e successive modificazioni e integrazioni, recante Attuazione delle direttive 89/618/EURATOM,

Dettagli

DIRITTO DELL'AMBIENTE - seconda edizione

DIRITTO DELL'AMBIENTE - seconda edizione DIRITTO DELL'AMBIENTE - seconda edizione Regione Lazio Istituto Studi giuridici A. C. Jemolo ARPA Lazio 88 ORE IN AULA E TRE VISITE: MALAGROTTA, DEPURATORE ACEA, LABORATORI ARPA LAZIO Le lezioni si svolgeranno

Dettagli

S.U.A.P. DESCRIZIONE DELL INTERVENTO RICHIESTO

S.U.A.P. DESCRIZIONE DELL INTERVENTO RICHIESTO Numero pratica / Responsabile del Procemento: S.U.A.P. Data avvio del Procemento DESCRIZIONE DELL INTERVENTO RICHIESTO AI FINI DELL AUTORIZZAZIONE PER LA REALIZZAZIONE, L AMPLIAMENTO, LA RISTRUTTURAZIONE

Dettagli

Sede legale e laboratorio: Via A. Moro 6-24020 Scanzorosciate (BG)

Sede legale e laboratorio: Via A. Moro 6-24020 Scanzorosciate (BG) Sede legale e laboratorio: Via A. Moro 1-24020 Scanzorosciate (BG) Unità locali: Via A. Moro 6-24020 Scanzorosciate (BG) Via B. D Este 16-20017 Rho (MI) Fatturato medio annuo ultimi tre anni: Euro 5.500.000

Dettagli

D.G.P. n. 663-358472 del 23 novembre 2004

D.G.P. n. 663-358472 del 23 novembre 2004 D.G.P. n. 663-358472 del 23 novembre 2004 OGGETTO: D. LGS. 4 AGOSTO 1999, N. 372 ATTUAZIONE DELLA DIRETTIVA 96/61/CE RELATIVA ALLA PREVENZIONE E RIDUZIONE INTEGRATE DELL'INQUINAMENTO (CD. DIRETTIVA IPPC).

Dettagli

Verifica della conformità normativa 2

Verifica della conformità normativa 2 Verifica della conformità normativa 2 Per una corretta gestione della sicurezza è necessario predisporre (vedi allegato 2.A.) e archiviare l apposita documentazione. 2.1 Elenco documentazione Certificato

Dettagli

Dipartimento Tecnologie di Sicurezza (ex ISPESL)

Dipartimento Tecnologie di Sicurezza (ex ISPESL) D.L. 78/2010, prevede l'attribuzione all'inail delle funzioni già svolte Dipartimento Tecnologie di Sicurezza (ex ISPESL) D.lgs 81/2008 Controlli e verifiche delle attrezzature di lavoro Carrelli semoventi

Dettagli

CAPITOLO VI. ARPAV/Staff Rapporti con l Utenza-URP - GUIDA ANALITICA AI SERVIZI ARPAV

CAPITOLO VI. ARPAV/Staff Rapporti con l Utenza-URP - GUIDA ANALITICA AI SERVIZI ARPAV CAPITOLO VI ARPAV/Staff Rapporti con l Utenza-URP - GUIDA ANALITICA AI SERVIZI ARPAV Dipartimento Provinciale di Belluno Via Tomea, 5 32100 BELLUNO Tel.: 0437 935509 Telefax: 0437 30340 Orario di apertura

Dettagli

Servizio Tutela del Suolo e Rifiuti

Servizio Tutela del Suolo e Rifiuti Servizio Tutela del Suolo e Rifiuti FUNZIONI DEL SERVIZIO 1. Attività su bonifica dei siti contaminati Il Servizio ha il compito di emettere la certificazione di avvenuta bonifica dei siti contaminati.

Dettagli

SCHEDA INFORMATIVA DIPARTIMENTO DI PREVENZIONE. Regione Liguria Azienda Sanitaria Locale. Via G.B. Ghio 9 16043 CHIAVARI. "Chiavarese" Via G.B.

SCHEDA INFORMATIVA DIPARTIMENTO DI PREVENZIONE. Regione Liguria Azienda Sanitaria Locale. Via G.B. Ghio 9 16043 CHIAVARI. Chiavarese Via G.B. Regione Liguria Azienda Sanitaria Locale DIPARTIMENTO DI PREVENZIONE Via G.B. Ghio 9 16043 CHIAVARI "Chiavarese" Via G.B. Ghio 9 NUOVI INSEDIAMENTI PRODUTTIVI SCHEDA INFORMATIVA DITTA SEDE LEGALE SEDE

Dettagli

D.lgs. 152/06 art. 197

D.lgs. 152/06 art. 197 FUNZIONI DELLA PROVINCIA D.lgs. 152/06 art. 197 1. In attuazione dell'articolo 19 del decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267, alle province competono: a) il controllo e la verifica degli interventi

Dettagli

SCHEDA INFORMATIVA DITTA

SCHEDA INFORMATIVA DITTA Al Comune di SUAP NUOVI INSEDIAMENTI PRODUTTIVI SCHEDA INFORMATIVA DITTA SEDE LEGALE SEDE ATTIVITA' RAPPRESENTANTE LEGALE Tel Cell Fax P. IVA e mail Modulistica predisposta dalla ASL 4 Chiavarese Dipartimento

Dettagli

CORSO DI FORMAZIONE/AGGIORNAMENTO. in materia di Gestione del Rischio derivante da. Materiali Contenenti Amianto

CORSO DI FORMAZIONE/AGGIORNAMENTO. in materia di Gestione del Rischio derivante da. Materiali Contenenti Amianto ASSESSORATO POLITICHE PER LA SALUTE DIREZIONE GENERALE SANITÀ E POLITICHE SOCIALI SERVIZIO SANITÀ PUBBLICA CORSO DI FORMAZIONE/AGGIORNAMENTO in materia di Gestione del Rischio derivante da Materiali Contenenti

Dettagli

Paola Angelini. Servizio Sanità pubblica

Paola Angelini. Servizio Sanità pubblica Paola Angelini Servizio Sanità pubblica Modena, 1 aprile 2011 D.Lgs. 230/95 e s.m.i. detenzione = impiego comunicazione preventiva nulla osta all'impiego Categoria B Categoria A LIMITI LIMITI INFERIORI

Dettagli

Principali Controlli nel Settore Impiantistico delle Strutture Socio Sanitarie

Principali Controlli nel Settore Impiantistico delle Strutture Socio Sanitarie SISTEMI DI PREVENZIONE E DI CONTROLLO NEL SETTORE RSA: UN PROGETTO INNOVATIVO IN PROVINCIA DI VARESE Principali Controlli nel Settore Impiantistico delle Strutture Socio Sanitarie Barza d Ispra, 18 maggio

Dettagli

DOCUMENTO A SUPPORTO DEL PIANO DI RISANAMENTO DELLA QUALITA DELL ARIA

DOCUMENTO A SUPPORTO DEL PIANO DI RISANAMENTO DELLA QUALITA DELL ARIA Agenzia Regionale per la Prevenzione e l Ambiente dell Emilia-Romagna Via Po, n. 5 40139 - BOLOGNA tel 051/6223811 - fax 051/543255 P.IVA e C.F. 04290860370 Sezione Provinciale di Forlì-Cesena C.P. 345

Dettagli

Il valore delle Certificazioni Ambientali nelle Pubbliche Amministrazioni: Sistemi di Gestione Ambientale e semplificazioni Amministrative

Il valore delle Certificazioni Ambientali nelle Pubbliche Amministrazioni: Sistemi di Gestione Ambientale e semplificazioni Amministrative Il valore delle Certificazioni Ambientali nelle Pubbliche Amministrazioni: Sistemi di Gestione Ambientale e semplificazioni Amministrative 15 Convegno di Igiene Industriale Corvara 03 aprile 2009 M. Mengoli,

Dettagli

- Antinfortunistica stradale

- Antinfortunistica stradale BUCCINO RAFFAELE Studio: c/o OMNIA s.r.l. P.le Cosimini 13-58100 GROSSETO Tel /Fax 0564-26403 - Cell. 347-3656762 P. IVA: 01467410534 e-mail : rbuccino8@gmail.com DATI ANAGRAFICI Nato a ROMA, il 26/05/1943

Dettagli

I controlli e le verifiche degli apparecchi di sollevamento secondo il Testo Unico

I controlli e le verifiche degli apparecchi di sollevamento secondo il Testo Unico Dipartimenti Territoriali e Centri di Ricerca I controlli e le verifiche degli apparecchi di sollevamento secondo il Testo Unico Dott. Ing. Amalia Nuzzo Bari, 23 Ottobre 2009 CONVEGNO La sicurezza delle

Dettagli

INTRODUZIONE AI MODELLI CONCETTUALI

INTRODUZIONE AI MODELLI CONCETTUALI Introduzione INTRODUZIONE AI MODELLI CONCETTUALI I seguenti schemi vogliono rappresentare, per le principali componenti ambientali (aria, acqua, rumore, campi elettromagnetici e radiazioni ionizzanti)

Dettagli

INGEGNERE LUIGI LORUSSO DIPARTIMENTO. INAIL ex ISPESL UDINE

INGEGNERE LUIGI LORUSSO DIPARTIMENTO. INAIL ex ISPESL UDINE INGEGNERE LUIGI LORUSSO DIPARTIMENTO INAIL ex ISPESL UDINE D.Lgs. 81/08 e s.m.i. Titolo III Uso delle attrezzature di lavoro Le verifiche obbligatorie a carico degli enti di controllo Apparecchi di sollevamento

Dettagli

SItI X Conferenza Nazionale di Sanità Pubblica Pisa, 14 16 Ottobre 2007

SItI X Conferenza Nazionale di Sanità Pubblica Pisa, 14 16 Ottobre 2007 SItI X Conferenza Nazionale di Sanità Pubblica Pisa, 14 16 Ottobre 2007 NORME IN MATERIA AMBIENTALE LO STATO DI ATTUAZIONE DEL TESTO UNICO Antonio Faggioli INTRODUZIONE L ambiente, uno dei fattori determinanti

Dettagli

Ambiente e. Gestione contributi regionali (Piano di Azione Ambientale) Termini specifici dettati da delibere regionali 27 27. Territorio.

Ambiente e. Gestione contributi regionali (Piano di Azione Ambientale) Termini specifici dettati da delibere regionali 27 27. Territorio. N SETTORE UNITÀ ORGANIZZATIVA RESPONSABILE ISTRUTTORIA PROCEDIMENTO DURATA NORMATA / TEMPI DI CONCLUSIONE PREVISTI NUMERO PROCEDIMENTI AVVIATI NUMERO PROCEDIMENTI CONCLUSI NEI TERMINI NUMERO PROCEDIMENTI

Dettagli

Il ruolo di ARPA in materia di inquinamento acustico

Il ruolo di ARPA in materia di inquinamento acustico Il ruolo di ARPA in materia di inquinamento acustico Convegno studi La normale tollerabilità del rumore Mantova, 27 novembre 2009 Francesco Ferrari Quando nasce A.R.P.A. Il 18 aprile 1993 un referendum

Dettagli

INFORMAZIONI PERSONALI ESPERIENZA LAVORATIVA CURRICULUM VITAE

INFORMAZIONI PERSONALI ESPERIENZA LAVORATIVA CURRICULUM VITAE CURRICULUM VITAE INFORMAZIONI PERSONALI Nome SARNO UMBERTO Qualifica Collaboratore Professionale Sanitario Esperto (TPAL) Amministrazione ARPAC Struttura Servizio Territoriale Dipartimento Provinciale

Dettagli

Studio Mastracci. P. Le De Matthaeis, 27-03100 Frosinone (FR) Tel. 0775-1880146 - Fax 0775-1880147 info@studiomastracci.it www.studiomastracci.

Studio Mastracci. P. Le De Matthaeis, 27-03100 Frosinone (FR) Tel. 0775-1880146 - Fax 0775-1880147 info@studiomastracci.it www.studiomastracci. Studio Mastracci P. Le De Matthaeis, 27-03100 Frosinone (FR) Tel. 0775-1880146 - Fax 0775-1880147 info@studiomastracci.it www.studiomastracci.it indice RIFIUTI BONIFICHE INQUINAMENTO DA AGENTI FISICI

Dettagli

SANTA CHIARA. Analisi Bromatologiche. Analisi chimiche e microbiologiche delle acque

SANTA CHIARA. Analisi Bromatologiche. Analisi chimiche e microbiologiche delle acque Agropoli Via Pio X, (SA) 47 84043, Agropoli Italia (SA) Analisi Cliniche E-mail: Tel/Fax: info@analisisantachiara.it 0974 822282 Analisi Bromatologiche Analisi chimiche e microbiologiche delle acque Ambiente

Dettagli

Le migliori pratiche e le linee guida per la gestione ottimale dei RAEE

Le migliori pratiche e le linee guida per la gestione ottimale dei RAEE Le migliori pratiche e le linee guida per la gestione ottimale dei RAEE Federico Foschini APAT Servizio Rifiuti IPPC Integrated Pollution Prevention & Control Direttiva 1996/61/CE D.Lgs. 18 febbraio 2005,

Dettagli

Relazione tecnica allegata alla domanda di NULLA OSTA ALL ESERCIZIO e di PERMESSO A COSTRUIRE Per insediamenti Lavorativi e depositi

Relazione tecnica allegata alla domanda di NULLA OSTA ALL ESERCIZIO e di PERMESSO A COSTRUIRE Per insediamenti Lavorativi e depositi DIPARTIMENTO DI PREVENZIONE MEDICO Sistema di Gestione per la Qualità ISO 9001:2000-Certificato CSQ n 9122 Direttore Dr. Bruno Pesenti 24121 Bergamo via Galliccioli, 4 035 385083/075 Sede legale: via Gallicciolli

Dettagli

Elenco documentazione presente in azienda per la Sicurezza e Igiene dei luoghi di lavoro (D.lgs 81/08 e s.m.i.)

Elenco documentazione presente in azienda per la Sicurezza e Igiene dei luoghi di lavoro (D.lgs 81/08 e s.m.i.) Elenco documentazione presente in azienda per la Sicurezza e Igiene dei luoghi di lavoro (D.lgs 81/08 e s.m.i.) Sezione o Faldone Argomento Documentazione Rif. Legislativo Documento: Emittente / Oggetto

Dettagli

Via Fiorentina, 54 Pescia - 51017 PT - Italy Tel/fax +39 0572 74 912 info@tuscanyengineering.it - www.tuscanyengineering.it

Via Fiorentina, 54 Pescia - 51017 PT - Italy Tel/fax +39 0572 74 912 info@tuscanyengineering.it - www.tuscanyengineering.it Via Fiorentina, 54 Pescia - 51017 PT - Italy Tel/fax +39 0572 74 912 info@tuscanyengineering.it - www.tuscanyengineering.it Riferimento: Profilo.docx Revisione: A/10.03.2014 pag. 1 di 5 Profilo Aziendale

Dettagli

PERMESSO DI COSTRUIRE

PERMESSO DI COSTRUIRE PERMESSO DI COSTRUIRE - Dove si presenta : L istanza per l autorizzazione alla realizzazione di nuova costruzione, ampliamento, variante o cambio d uso di edifici da adibire ad attività lavorative deve

Dettagli

ATTREZZATURE PER IL SOLLEVAMENTO (SC) COSE E PERSONE (SP)

ATTREZZATURE PER IL SOLLEVAMENTO (SC) COSE E PERSONE (SP) ATTREZZATURE PER IL SOLLEVAMENTO (SC) COSE E PERSONE (SP) Si classificano in : Gruppo SC - Apparecchi di sollevamento materiali non azionati a mano ed idroestrattori a forza centrifuga a) Apparecchi mobili

Dettagli

Bonifica dei Siti Contaminati - Legislazione di Riferimento - Bonifica dei Siti Contaminati

Bonifica dei Siti Contaminati - Legislazione di Riferimento - Bonifica dei Siti Contaminati Università degli Studi di Roma Tor Vergata DIPARTIMENTO DI INGEGNERIA CIVILE Ingegneria Sanitaria - Ambientale Corso di Bonifica dei Siti Contaminati Bonifica dei Siti Contaminati - Legislazione di Riferimento

Dettagli

WWW.STUDIOGREENLINE.IT

WWW.STUDIOGREENLINE.IT WWW.STUDIOGREENLINE.IT STUDIO GREENLINE Greenline nasce nel 1996 con la riunione al suo interno di professionisti multidisciplinari per le diverse esperienze professionali espletate. Obiettivo: la creazione

Dettagli

ELENCO DOCUMENTAZIONE DISPONIBILE IN AZIENDA A SUPPORTO DELL AUTOCERTIFICAZIONE

ELENCO DOCUMENTAZIONE DISPONIBILE IN AZIENDA A SUPPORTO DELL AUTOCERTIFICAZIONE ELENCO DOCUMENTAZIONE DISPONIBILE IN AZIENDA A SUPPORTO DELL AUTOCERTIFICAZIONE 1. autorizzazioni edilizie planimetrie aggiornate (sede dell impresa) certificato di Licenza d Uso o Agibilità (sede dell

Dettagli

Dott.Luigi Di Paolo - Dott.ssa Rossella Fabbrizio

Dott.Luigi Di Paolo - Dott.ssa Rossella Fabbrizio Testingpoint 10, associata a Retebiolab srl per Marche, Abruzzo e Molise, è un laboratorio di analisi chimico-microbiologiche degli alimenti e dell'ambiente, in grado di offrire alle aziende servizi per

Dettagli

R E G I O N E B A S I L I C A T A

R E G I O N E B A S I L I C A T A R E G I O N E B A S I L I C A T A ALLEGATO REQUISITI MINIMI E CRITERI GENERALI PER IL RICONOSCIMENTO DEI LABORATORI DI ANALISI NON ANNESSI ALLE INDUSTRIE ALIMENTARI E MODALITÀ PER L ISCRIZIONE NEL REGISTRO

Dettagli

IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA SCHEMA DI REGOLAMENTO RECANTE DISCIPLINA DEI PROCEDIMENTI RELATIVI ALLA PREVENZIONE INCENDI, A NORMA DELL ARTICOLO 49, COMMA 4-QUATER, DEL DECRETO-LEGGE 31 MAGGIO 2010, N. 78, CONVERTITO, CON MODIFICAZIONI,

Dettagli

ALLEGATO 1: PROGRAMMI FORMATIVI EMAS (CORSO SE-RA)

ALLEGATO 1: PROGRAMMI FORMATIVI EMAS (CORSO SE-RA) ALLEGATO 1: PROGRAMMI FORMATIVI EMAS (CORSO SE-RA) ATTIVITA FORMATIVE GRUPPO 0 FORMAZIONE PROPEDEUTICA DI BASE Generale Elementi di analisi matematica e geometria analitica Elementi di fisica Elementi

Dettagli

VERIFICHE SU ATTREZZATURE DI LAVORO

VERIFICHE SU ATTREZZATURE DI LAVORO VERIFICHE SU ATTREZZATURE DI LAVORO APPARECCHI DI SOLLEVAMENTO Edizione 3 04 marzo 2014 Sede centrale - Viale Sarca 336-20126 Milano MI Ufficio di Venezia - Porta dell'innovazione - Viale della Libertà

Dettagli

ALLEGATI. Verifica della conformità normativa

ALLEGATI. Verifica della conformità normativa 2 Verifica della conformità normativa 2.A. Verifica della conformità normativa Si riporta di seguito uno schema relativo ad alcuni dei principali adempimenti legati all applicazione del D.Lgs. 626/94 e

Dettagli

RICHIESTA DI NULLA OSTA

RICHIESTA DI NULLA OSTA RICHIESTA DI NULLA OSTA Marca da bollo 14,62 Spazio riservato al Protocollo Al Comune di Gadesco Pieve Delmona Il/la sottoscritto/a - visto il D.P.R. 445/2000 C H I E D E il rilascio del nulla osta comunale

Dettagli

Rifiuti radioattivi derivanti da situazioni incidentali relative alla fusione di sorgenti orfane. Ing. Pietro Bitonti APAT Ing. Sandro Rizzo NUCLECO

Rifiuti radioattivi derivanti da situazioni incidentali relative alla fusione di sorgenti orfane. Ing. Pietro Bitonti APAT Ing. Sandro Rizzo NUCLECO Rifiuti radioattivi derivanti da situazioni incidentali relative alla fusione di sorgenti orfane. Ing. Pietro Bitonti APAT Ing. Sandro Rizzo NUCLECO Produzione, gestione e confinamento dei rifiuti radioattivi

Dettagli

COMUNICAZIONE Modifiche non sostanziali Autorizzazione Integrata Ambientale Art. 29-nonies del D.Lgs. 152/06 e s.m.i.

COMUNICAZIONE Modifiche non sostanziali Autorizzazione Integrata Ambientale Art. 29-nonies del D.Lgs. 152/06 e s.m.i. COMUNICAZIONE Modifiche non sostanziali Autorizzazione Integrata Ambientale Art. 29-nonies del D.Lgs. 152/06 e s.m.i. Città metropolitana di Milano Area Tutela e Valorizzazione Ambientale (selezionare

Dettagli

SEMINARIO. Il Decreto 11.4.2011, il ruolo degli organi di controllo e i soggetti abilitati. Modalità organizzative della Regione Veneto

SEMINARIO. Il Decreto 11.4.2011, il ruolo degli organi di controllo e i soggetti abilitati. Modalità organizzative della Regione Veneto SEMINARIO VERIFICHE PERIODICHE DEGLI APPARECCHI DI SOLLEVAMENTO E DELLE ATTREZZATURE PROSSIMA SCADENZA DEL 23.5.2012 Il Decreto 11.4.2011, il ruolo degli organi di controllo e i soggetti abilitati. Modalità

Dettagli

Date (da a) 01.09.2001 31.03.2005 Nome e indirizzo del datore di ASL RM-A VIA BONCOMPAGNI 101 ROMA

Date (da a) 01.09.2001 31.03.2005 Nome e indirizzo del datore di ASL RM-A VIA BONCOMPAGNI 101 ROMA CURRICULUM FORMATIVO E PROFESSIONALE INFORMAZIONI PERSONALI Nome PISCITELLI PASQUALE Indirizzo VIA ENRICO MEDI, 75, 00149, ROMA Telefono fisso 06 5514965 Telefono cellulare +39 335 6588759 E-mail pasquale.piscitelli@arpalazio.it

Dettagli

CHIMICA e CHIMICO AMBIENTALE

CHIMICA e CHIMICO AMBIENTALE CHIMICA e CHIMICO AMBIENTALE Aggiornato il 12 Marzo 2009 1. CARTA D IDENTITÀ... 2 2. CHE COSA FA... 3 3. DOVE LAVORA... 4 4. CONDIZIONI DI LAVORO... 6 5. COMPETENZE... 7 Quali competenze sono necessarie?...

Dettagli

AUTORIZZAZIONE UNICA AMBIENTALE PRIME ISTRUZIONI OPERATIVE

AUTORIZZAZIONE UNICA AMBIENTALE PRIME ISTRUZIONI OPERATIVE AUTORIZZAZIONE UNICA AMBIENTALE PRIME ISTRUZIONI OPERATIVE PROVINCIA DI BERGAMO ASSESSORATO ALL AMBIENTE DIRIGENTE DR. CLAUDIO CONFALONIERI SETTORE AMBIENTE Dr Ing. Claudia Pianello DPR n. 59 del 13.03.2013

Dettagli

ALLEGATO TABELLA 1 SERVIZIO DI IGIENE, EPIDEMIOLOGIA E SANITA PUBBLICA. Compiti e funzioni del servizio:

ALLEGATO TABELLA 1 SERVIZIO DI IGIENE, EPIDEMIOLOGIA E SANITA PUBBLICA. Compiti e funzioni del servizio: a) indagini epidemiologiche; ALLEGATO TABELLA 1 SERVIZIO DI IGIENE, EPIDEMIOLOGIA E SANITA PUBBLICA b) mappatura dei fattori di rischio per le popolazioni; c) educazione sanitaria relativa all igiene e

Dettagli

Verifiche di messa a terra

Verifiche di messa a terra Verifiche di messa a terra LA NORMATIVA Il 23.01.2002 è entrato in vigore il DPR 462 del 22.10.01, Regolamento di semplificazione del procedimento per la denuncia di installazione e dispositivi di protezione,

Dettagli

CERTIFICAZIONE AMMINISTRATORI CONDOMINIO E SERVIZI CORRELATI

CERTIFICAZIONE AMMINISTRATORI CONDOMINIO E SERVIZI CORRELATI CERTIFICAZIONE AMMINISTRATORI CONDOMINIO E SERVIZI CORRELATI Chi siamo Il RINA è un Gruppo multinazionale capace di affiancare i propri clienti nello sviluppo e nella gestione delle diverse fasi dell attività

Dettagli

QUADRO SINOTTICO DEGLI ADEMPIMENTI PERIODICI E VERIFICHE 1

QUADRO SINOTTICO DEGLI ADEMPIMENTI PERIODICI E VERIFICHE 1 QUADRO SINOTTICO DEGLI ADEMPIMENTI PERIODICI E VERIFICHE 1 Tipologia Adempimento Frequenza Riferimento Antincendio antincendio (estintori, naspi e idranti): verifiche personale competente Antincendio antincendio

Dettagli

Lo stato dell arte nel campo delle verifiche, controlli e manutenzione. L evoluzione della norme riguardanti gli apparecchi di sollevamento

Lo stato dell arte nel campo delle verifiche, controlli e manutenzione. L evoluzione della norme riguardanti gli apparecchi di sollevamento Lo stato dell arte nel campo delle verifiche, controlli e manutenzione degli apparecchi di sollevamento Castello di Susans Majano (UD) Mercoledì, 8 giugno 2011 L evoluzione della norme riguardanti gli

Dettagli

APPROCCIO GESTIONALE INTEGRATO:GAP ANALYSIS, PMC, SISTEMI CERTIFICATI ED EFFICIENZA ENERGETICA

APPROCCIO GESTIONALE INTEGRATO:GAP ANALYSIS, PMC, SISTEMI CERTIFICATI ED EFFICIENZA ENERGETICA APPROCCIO GESTIONALE INTEGRATO:GAP ANALYSIS, PMC, SISTEMI CERTIFICATI ED EFFICIENZA ENERGETICA Seminario Tecnico Il punto sulla Direttiva IPPC: Autorizzazioni Integrate Ambientali (AIA), Piano di Monitoraggio

Dettagli

SCHEDA INFORMATIVA PER RICHIESTE DI CONCESSIONE EDILIZIA, AUTORIZZAZIONE E PER NOTIFICA DI INSEDIAMENTI PRODUTTIVI

SCHEDA INFORMATIVA PER RICHIESTE DI CONCESSIONE EDILIZIA, AUTORIZZAZIONE E PER NOTIFICA DI INSEDIAMENTI PRODUTTIVI 1 ALLA A.S.P. DI DIPARTIMENTO DI PREVENZIONE Per il tramite del SUAP del Comune di SCHEDA INFORMATIVA PER RICHIESTE DI CONCESSIONE EDILIZIA, AUTORIZZAZIONE E PER NOTIFICA DI INSEDIAMENTI PRODUTTIVI Ditta

Dettagli

Documento di sintesi

Documento di sintesi Documento di sintesi ORGANIZZAZIONE A.R.T.A. ABRUZZO L A.R.T.A. è organizzata, ai sensi degli articoli 15, 16, 17 e 18 e 30 della legge istitutiva, a livello centrale e periferico. La Direzione Centrale,

Dettagli

ALLEGATO A Norme generali

ALLEGATO A Norme generali ALLEGATO A Norme generali Rinnovo Autorizzazione Integrata Ambientale (A.I.A.) - dell Impianto di trattamento rifiuti solidi urbani e valorizzazione della accolta differenziata a servizio dell Ambito Ottimale

Dettagli

LE VERIFICHE PERIODICHE DELLE ATTREZZATURE DI LAVORO

LE VERIFICHE PERIODICHE DELLE ATTREZZATURE DI LAVORO LE VERIFICHE PERIODICHE DELLE ATTREZZATURE DI LAVORO Lo scopo di questa nota, di tipo strettamente informativo, assolve all'esigenza propria dell'ente pubblico, di portare a conoscenza il Datore di Lavoro

Dettagli

SISTEMI INTEGRATI. Di seguito riportiamo una analisi più approfondita delle macro-aree con specifica evidenziazione dei servizi forniti.

SISTEMI INTEGRATI. Di seguito riportiamo una analisi più approfondita delle macro-aree con specifica evidenziazione dei servizi forniti. SISTEMI INTEGRATI Nasce dall esigenza di proporre alle aziende un servizio sempre più flessibile ed organizzato per meglio adattarsi alle necessità del mercato e nel contempo ampliare i servizi offerti

Dettagli

PARERE PREVENTIVO. - Tempi di attesa: Il parere verrà espresso entro 30 giorni dall arrivo della richiesta al Servizio SPISAL.

PARERE PREVENTIVO. - Tempi di attesa: Il parere verrà espresso entro 30 giorni dall arrivo della richiesta al Servizio SPISAL. PARERE PREVENTIVO - Richiesta di parere preventivo: il privato cittadino, il libero professionista o la ditta possono richiedere un parere preventivo per la realizzazione di nuova costruzione, ampliamento,

Dettagli

C.T.E.R. Andrea Boninti

C.T.E.R. Andrea Boninti C.T.E.R. Andrea Boninti L ISPESL e il Territorio L ISPESL è presente su tutto il territorio nazionale tramite 36 dipartimenti periferici Principali compiti istituzionali : 1.Formazione, Informazione, consulenza

Dettagli

Le procedure delle operazioni di bonifica nell ambito delle aree industriali dismesse

Le procedure delle operazioni di bonifica nell ambito delle aree industriali dismesse Le procedure delle operazioni di bonifica nell ambito delle aree industriali dismesse Decreto Legislativo 3 aprile 2006, N 152/06 Dott.ssa Raffaella Savelli Funzionario del Servizio Ambiente dell Amministrazione

Dettagli

Provvedimento n. 588 del 10/09/2007 IL DIRIGENTE DEL SETTORE AMBIENTE E SUOLO

Provvedimento n. 588 del 10/09/2007 IL DIRIGENTE DEL SETTORE AMBIENTE E SUOLO Provincia di Ravenna settore ambiente e suolo Piazza dei Caduti per la Libertà, 2 / 4 Provvedimento n. 588 del 10/09/2007 Oggetto: D.LGS. 59/05 - L.R. 21/04 DITTA CABOT ITALIANA S.P.A. AUTORIZZAZIONE INTEGRATA

Dettagli

IL CICLO DELLE RISORSE ALIMENTARI Sostenibilità ambientale della produzione alimentare: trasformazione,trasporto,distribuzione 14 maggio 2009 Massimo Mauri ARPA Lombardia Indice: 1. Sostenibilità e salubrità

Dettagli

Spunti emergenti dall esperienza ARPA Piemonte

Spunti emergenti dall esperienza ARPA Piemonte Convegno MONITORAGGIO, INFORMAZIONE E CONTROLLI AMBIENTALI PER LO SVILUPPO DELLA GREEN ECONOMY Roma, 23 novembre 2010 Spunti emergenti dall esperienza ARPA Piemonte Ing. Silvano Ravera Direttore Generale

Dettagli

www.protezione-ambientale.it

www.protezione-ambientale.it www.protezione-ambientale.it Chi Siamo Una struttura all avanguardia in grado di offrire un ampia gamma di prestazioni a soggetti pubblici e privati per il corretto adempimento di quanto previsto dalla

Dettagli

Verifiche su attrezzature di sollevamento. Dario Agalbato -- Direttore IGQ

Verifiche su attrezzature di sollevamento. Dario Agalbato -- Direttore IGQ Verifiche su attrezzature di sollevamento Dario Agalbato -- Direttore IGQ 1 Apparecchiature di sollevamento Apparecchi destinati ad effettuare cicli di sollevamento di carichi sospesi, tramite gancio o

Dettagli

riferimento normativo

riferimento normativo DIREZIONE GENERALE amministrazione referente e-mail PEC referente identificatore titolo formato ARPA MARCHE Tristano Leoni arpam@emarche.it DG-01 Scarichi industriali Database per ispezioni ordinarie/straordinarie

Dettagli

Sintec & Partners S.r.l.

Sintec & Partners S.r.l. Qualità Ambiente Sicurezza sul lavoro Sicurezza nei cantieri Privacy Software engineering Prevenzione incendi Rumore, impatto acustico Formazione Progettazione Marcatura CE Haccp Qualità UNI EN ISO 9001:2000

Dettagli

Determinazione del Dirigente del Servizio Pianificazione e Gestione Rifiuti, Bonifiche, Sostenibilità Ambientale

Determinazione del Dirigente del Servizio Pianificazione e Gestione Rifiuti, Bonifiche, Sostenibilità Ambientale Determinazione del Dirigente del Servizio Pianificazione e Gestione Rifiuti, Bonifiche, Sostenibilità Ambientale N. 39 9353 / 2013 (numero - protocollo / anno) OGGETTO: AUTORIZZAZIONE DI IMPIANTO DI RICERCA

Dettagli

PER SE SIETE IN POSSESSO DI ATTREZZATURE SOGGETTE A VERIFICHE PERIODICHE, CONSULTATE L ALLEGATO VII DEL D.LGS. 81/08 E S.M.I. vedi link Allegato VII

PER SE SIETE IN POSSESSO DI ATTREZZATURE SOGGETTE A VERIFICHE PERIODICHE, CONSULTATE L ALLEGATO VII DEL D.LGS. 81/08 E S.M.I. vedi link Allegato VII Spett.le AZIENDA CLIENTE OGGETTO: informativa sicurezza n. 05/12 Data: 31/01/2012 Ulteriore proroga sulla disciplina delle modalità di esecuzione delle verifiche periodiche delle attrezzature di lavoro,

Dettagli

NETWORK SICUREZZA. leader thinks simplicity. La Gestione del Rischio è un Risultato Organizzativo www.networksicurezza.net

NETWORK SICUREZZA. leader thinks simplicity. La Gestione del Rischio è un Risultato Organizzativo www.networksicurezza.net NETWORK SICUREZZA leader thinks simplicity La Gestione del Rischio è un Risultato Organizzativo www.networksicurezza.net I SISTEMI DI GESTIONE DEI RISCHI AZIENDALI OHSAS 18001 LINEE GUIDA UNI-INAIL UNI

Dettagli

SICUREZZA GUIDA PRATICA SULLE VERIFICHE PERIODICHE DELLE ATTREZZATURE DI SOLLEVAMENTO

SICUREZZA GUIDA PRATICA SULLE VERIFICHE PERIODICHE DELLE ATTREZZATURE DI SOLLEVAMENTO SICUREZZA GUIDA PRATICA SULLE VERIFICHE PERIODICHE DELLE ATTREZZATURE DI SOLLEVAMENTO Il datore di lavoro deve provvedere affinché le attrezzature di lavoro la cui sicurezza dipende dalle condizioni di

Dettagli

CATALOGO FORMAZIONE GRATUITA PER I DIRIGENTI 2009-2010. Fondazione Politecnico di Milano

CATALOGO FORMAZIONE GRATUITA PER I DIRIGENTI 2009-2010. Fondazione Politecnico di Milano CATALOGO FORMAZIONE GRATUITA PER I DIRIGENTI 2009-2010 Fondazione Politecnico di Milano 1 Testo unico ambientale, conformità legislativa e analisi ambientale dei processi produttivi Contenuti: - Conformità

Dettagli

DOMANDA UNICA (art.23 D.Lgs. 112/98 e artt.4-6 D.P.R. 447/98) Allo Sportello Unico per le Attività Produttive del Comune di

DOMANDA UNICA (art.23 D.Lgs. 112/98 e artt.4-6 D.P.R. 447/98) Allo Sportello Unico per le Attività Produttive del Comune di Marca da bollo Timbro del protocollo Pratica S.U.A.P. n Data di ricezione documentazione: Data di avvio del Procedimento: DOMANDA UNICA (art.23 D.Lgs. 112/98 e artt.4-6 D.P.R. 447/98) Allo Sportello Unico

Dettagli

SIPAR S.r.l. Ferentino (FR)

SIPAR S.r.l. Ferentino (FR) SIPAR S.r.l. Ferentino (FR) Corso di aggiornamento per RSPP-modulo B ATTREZZATURE DI LAVORO ( Ing.. Ugo Romano) DEFINIZIONI Attrezzatura di lavoro: - qualsiasi macchina, apparecchio, utensile o impianto,

Dettagli

Allegato I. Parte A Obiettivi formativi

Allegato I. Parte A Obiettivi formativi Allegato I Parte A Obiettivi formativi Tenuto conto dei contenuti formativi riportati nell Allegato I del decreto legislativo n. 150/2012, si riportano di seguito i contenuti comuni degli specifici corsi

Dettagli

Principali novità e criticità introdotte dal Dlgs n. 46/2014. Annalisa Oddone. Confindustria Marche, 11 giugno 2014

Principali novità e criticità introdotte dal Dlgs n. 46/2014. Annalisa Oddone. Confindustria Marche, 11 giugno 2014 Principali novità e criticità introdotte dal Dlgs n. 46/2014 Annalisa Oddone Confindustria Marche, 11 giugno 2014 IL RECEPIMENTO DELLA DIRETTIVA Direttiva 2010/75/UE: Direttiva relativa alle Emissioni

Dettagli