CONSIDERAZIONI SULLA SORVEGLIANZA

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1 CONSIDERAZIONI SULLA SORVEGLIANZA SANITARIA NEI LAVORATORI ESPOSTI A RUMORE DOPO L APPROVAZIONE DEL D. LGS 195/06 (attuazione direttiva CE) Dr. Francesco Bellico Verona

2 EPIDEMIOLOGIA IPOACUSIA DA RUMORE (settore industriale) Totale malattie professionali riconosciute nel 2005: Totale ipoacusie nel 2005: Attualmente erogate rendite per ipoacusia da rumore (56% di tutte le rendite) E ancora la malattia professionale a maggiore incidenza.

3 CARATTERISTICHE IPOACUSIA DA RUMORE Deficit neurosensoriale di tipo simmetrico Non reversibile alla cessazione della esposizione Esordio caratteristico in particolari frequenze Andamento insidioso che non viene notato dal soggetto nelle fasi iniziali: solo nelle fasi avanzate ha rilevanza sociale. Possibile presenza di acufeni e recruitment Oltre agli effetti uditivi, l esposizione a elevati livelli di rumore può determinare l insorgenza degli effetti extrauditivi.

4 orecchio esterno martello incudine staffa canali semicircolari finestra ovale condotto uditivo est. membrana timpanica coclea padiglione finestra rotonda tuba di Eustacchio orecchio medio orecchio medio orecchio interno

5 DANNI DELL DANNI DELL ORECCHIO INTERNO ORECCHIO INTERNO SECONDARI A TRAUMA ACUSTICO CRONICO SECONDARI A TRAUMA ACUSTICO CRONICO

6 METODICHE STRUMENTALI NELLA SORVEGLIANZA SANITARIA Audiometria tonale liminare (via aerea e via ossea) eseguita in cabina silente o in ambiente comune. Otoscopia Accertamenti di secondo livello: impedenziometria, potenziali evocati, ecc.

7 TRACCIATI AUDIOMETRICI ATTESTANTI IPOACUSIE DA RUMORE E DI ALTRA ORIGINE SOGLIA UDITIVA (db) AU DX AU SN FREQUENZE (Hz) FREQUENZE (Hz) AU DX AU SN SOGLIA UDITIVA (db)

8 CLASSIFICAZIONE AUDIOGRAMMI SECONDO METODO MERLUZZI-PIRA-BOSIO 2002 Ai fini pratici è opportuno disporre di uno strumento che permetta di classificare i tracciati audiometrici in modo ripetibile e senza variazioni fra gli operatori. Vantaggioso nel verificare l evoluzione delle ipoacusie Criterio omogeneo nel decidere quando effettuare la denuncia di malattia professionale.

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10 D. Lgs 195/06 Art. 49-quater. Valori limite di esposizione e valori di azione 1. I valori limite di esposizione e i valori di azione, in relazione al livello di esposizione giornaliera al rumore e alla prescrizione acustica di picco, sono fissati a: a) valori limite di esposizione rispettivamente LEX,8h= 87 db(a) e ppeak= 200 Pa (140 db(c) riferito a 20 (micro)pa); b) valori superiori di azione: rispettivamente LEX,8h= 85 db(a) e ppeak= 140 Pa (137 db(c) riferito a 20 (micro)pa); c) valori inferiori di azione: rispettivamente LEX,8h= 80 db(a) e ppeak= 112 Pa (135 db(c) riferito a 20 (micro)pa). NB: solo il valore limite di esposizionie è calcolato considerando l attenuazione degli otoprotettori (art 49 septies-2) Ciò presuppone un uso continuo degli otoprotettori.

11 D. Lgs 195/06 Art. 49-decies Sorveglianza sanitaria 1. Il datore di lavoro sottopone alla sorveglianza sanitaria di cui all'articolo 16, i lavoratori la cui esposizione al rumore eccede i valori superiori di azione. 2. La sorveglianza sanitaria di cui al comma 1 e' estesa ai lavoratori esposti a livelli superiori ai valori inferiori di azione, su loro richiesta o qualora il medico competente ne conferma l'opportunità'. 3. Nel caso in cui la sorveglianza sanitaria riveli, in un lavoratore, l'esistenza di anomalie imputabili ad esposizione a rumore, il medico competente ne informa il datore di lavoro.

12 D. Lgs 195/06 Art. 49 decies 4. Nei casi di cui al comma 3 il datore di lavoro: a) riesamina la valutazione del rischio effettuata a norma dell'articolo 49-quinquies; b) riesamina le misure volte a eliminare o ridurre i rischi a norma degli art. 49 sexies e 49-septies; c) tiene conto del parere del medico competente nell attuazione delle misure necessarie per eliminare o ridurre il rischio; d) adotta le misure affinché sia riesaminato lo stato di salute di tutti gli altri lavoratori che hanno subito un'esposizione analoga.

13 DIFFERENZE TRA D.Lgs195/06 e 277/92 IN TEMA DI PERIODICITA DEGLI ACCERTMENTI - Non previsto il controllo audiometrico dopo 1 anno dall inizio della esposizione a rumore (art 44-2b D. Lgs 277). - Non definita la periodicità degli accertamenti sanitari, come invece avveniva nell art. 44 comma 3 D. Lgs 277.

14 CHE PERIODICITA ATTUARE? - Audiometria biennale per i soggetti che superino i limite superiore di azione, Lex 85 db(a) - Audiometria annuale per i soggetti che rientrano nel limite di esposizione, Lex 87 db(a) tenuto conto dell attenuazione dei DPI. - Necessità di adattare il protocollo sanitario alle condizioni fisiche del lavoratore. - Considerare la presenza di fattori favorenti l ipoacusia negli esposti (sostanze ototossiche,vibrazioni ecc)

15 ALTRI ASPETTI FONDAMENTALI DELL ATTIVITA DEL MEDICO COMPETENTE PER LA PREVENZIONE DELL IPOACUSIA Adeguata informazioni sui rischi connessi alla esposizione a rumore e sui risultati accertamenti effettuati Verifica in sede di visita del livello di utilizzo dei DPI e delle ragioni dell eventuale mancato utilizzo. Collabora con il datore di lavoro nell eliminare o ridurre il rischio (art 49 decies 4-c Dlgs 196/06): prevenzione primaria.

16 CONCLUSIONI Maggiore discrezionalità nella stesura del protocollo sanitario del medico competente. Necessità di attuare protocolli sanitari mirati alle peculiari condizioni organizzative e di rischio delle aziende e alle condizioni di salute del lavoratori, tenuto conto dei fattori favorenti l ipoacusia. Necessità di adattare le periodicità ai risultati degli accertamenti effettuati negli anni precedenti Necessità di motivare efficacemente le scelte attuate nel protocollo sanitario. In tal modo l approvazione del D.Lgs 195/06 potrà fornire misure di tutela per i lavoratori non inferiori al passato, evidenziando maggiormente la professionalità ed autonomia del medico competente.