Relatore: Polacchini Giorgia

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1 Consulta di Bologna Centro Servizi Villa Tamba CORSO SUL RISCHIO IDRAULICO

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3 Definizioni Cos è un attrezzatura di lavoro? qualsiasi macchina, apparecchio, utensile o impianto, inteso come il complesso di macchine, attrezzature e componenti necessari all attuazione di un processo produttivo, destinato ad essere usato durante il lavoro

4 Definizioni Cosa intendiamo per uso di attrezzature di lavoro? qualsiasi operazione lavorativa connessa ad una attrezzatura di lavoro, quale la messa in servizio o fuori servizio, l'impiego, il trasporto, la riparazione, la trasformazione, la manutenzione, la pulizia, il montaggio, lo smontaggio

5 Definizioni Qual è la zona pericolosa? qualsiasi zona all'interno ovvero in prossimità di una attrezzatura di lavoro nella quale la presenza di un soggetto costituisce un rischio per la salute o la sicurezza dello stesso

6 Chi è l operatore? Definizioni il soggetto incaricato dell uso di una attrezzatura di lavoro

7 Definizioni Chi è il soggetto esposto? qualsiasi soggetto che si trovi, interamente o in parte, in una zona pericolosa Esposto Operatore

8 Ora è tutto chiaro!!!!!!!??????a A ME NO?????? AIUTIAMOCI A CAPIRE Per iniziare Quali sono le attrezzature che usiamo?

9 Importante Informazione, formazione e addestramento Estratto Art. 73 D.Lgs81/2008 1) i soggetti incaricati dell uso dispongano di ogni necessaria informazione e istruzione e ricevano una formazione e un addestramento adeguati, in rapporto alla sicurezza relativamente: a) alle condizioni di impiego delle attrezzature; b) alle situazioni anormali prevedibili. 2) informare i soggetti sui rischi cui sono esposti durante l uso delle attrezzature di lavoro,. 3) Le informazioni e le istruzioni d uso devono risultare comprensibili ai soggetti interessati

10 Attrezzature Carrello kit idraulico e varie motopompe Motoseghe per disboscamento leggero

11 Attrezzature Insacchettatrice Illuminazione d emergenza

12 Attrezzature Mezzi fuoristrada Radio

13 Attrezzature Sacchi di juta Teloni da arginatura

14 Attrezzature DPI

15 Uso dei DPI Estratto Art. 75 D.Lgs81/2008 I DPI devono essere impiegati quando i rischi non possono essere evitati o sufficientemente ridotti da misure tecniche di prevenzione, da mezzi di protezione collettiva, da misure, metodi o procedimenti di riorganizzazione del lavoro. Estratto Art. 76 D.Lgs81/2008 In ogni caso l addestramento è indispensabile: a) per ogni DPI che, ai sensi del Decreto Legislativo 4 dicembre 1992, n. 475(N), appartenga alla terza categoria; b) per i dispositivi di protezione dell udito.

16 Inventario dei RISCHI RISCHIO FISICO si intendono il rumore, gli ultrasuoni, gli infrasuoni, le vibrazioni meccaniche, i campi elettromagnetici, le radiazioni ottiche, di origine artificiale, il microclima e le atmosfere iperbariche che possono comportare rischi per la salute e la sicurezza dei soggetti RISCHIO CHIMICO tutti gli elementi o composti chimici, sia da soli sia nei loro miscugli, allo stato naturale o ottenuti, utilizzati o smaltiti, compreso lo smaltimento come rifiuti, mediante qualsiasi attività lavorativa, siano essi prodotti intenzionalmente o no e siano immessi o no sul mercato RISCHIO BIOLOGICO agente biologico, microrganismo, coltura cellulare Proviamo insieme

17 Tipologia di RISCHIO ORDINARI SPECIFICI ERGONOMICI ORGANIZZATIVI

18 Danni da rischio Ordinario Rischi derivanti dall uso di attrezzature manuali e meccaniche: Tagli Abrasioni Contusioni Schiacciamenti Traumi Cadute

19 Danni da rischio Ordinario Rischi derivanti dall uso di attrezzature meccaniche: Rumore I valori limite di esposizione e i valori di azione, in relazione al livello di esposizione giornaliera al rumore e alla pressione acustica di picco, sono fissati a: a) valori limite di esposizione rispettivamente LEX = 87 db(a) e ppeak = 200 Pa (140 db(c) riferito a 20 μpa); b) valori superiori di azione: rispettivamente LEX = 85 db(a) e ppeak = 140 Pa (137 db(c) riferito a 20 μpa); c) valori inferiori di azione: rispettivamente LEX = 80 db(a) e ppeak = 112 Pa (135 db(c) riferito a 20 μpa). Laddove a causa delle caratteristiche intrinseche della attività lavorativa. è possibile sostituire, ai fini dell applicazione dei valori limite di esposizione e dei valori di azione, il livello di esposizione giornaliera al rumore con il livello di esposizione settimanale a condizione che: a) il livello di esposizione settimanale al rumore, come dimostrato da un controllo idoneo, non ecceda il valore limite di esposizione di 87 db(a);

20 Danni da rischio Ordinario Rischi derivanti dall uso di attrezzature meccaniche: Vibrazioni Valori limite di esposizione e valori di azione. a) per le vibrazioni trasmesse al sistema mano-braccio: 1. il valore limite di esposizione giornaliero, normalizzato a un periodo di riferimento di 8 ore, è fissato a 5 m/s2; mentre su periodi brevi è pari a 20 m/s2; 2. il valore d azione giornaliero, normalizzato a un periodo di riferimento di 8 ore, che fa scattare l azione, è fissato a 2,5 m/s2. b) per le vibrazioni trasmesse al corpo intero: 1. il valore limite di esposizione giornaliero, normalizzato a un periodo di riferimento di 8 ore, è fissato a 1,0 m/s2; mentre su periodi brevi è pari a 1,5 m/s2; 2. il valore d azione giornaliero, normalizzato a un periodo di riferimento di 8 ore, è fissato a 0,5 m/s2. Espulsione di materiale

21 Danni derivanti da Rischio Specifico Rischi derivanti dall ambiente in cui si opera: Cadute dall alto ( caduta dagli argini) NO SI Annegamento ( cadute in acqua ) NO SI

22 Danni derivanti da Rischio Specifico Rischi derivanti dall ambiente in cui si opera: Climatico ( malattie, infezioni ) NO SI Presenza di detriti (detriti superficiali o sommersi)

23 Danni derivanti da Rischio Specifico Rischi derivanti dal materiale usato: Carburanti (irritazioni, allergie ) Gas tossici ( esalazioni e gas di scarico) Incendio ( ustioni, esalazione di fumi ) Esplosioni ( esalazioni tossiche, proiezione detriti ) Cadute

24 Danni da rischi ergonomici Rischi derivanti dalla movimentazione manuale dei carichi: La norma tecnica ISO : indica i pesi massimi di riferimento MASCHI anni 25 kg FEMMINE anni 20 kg MASCHI < 18, >45 anni 20 kg FEMMINE < 18, >45 anni 15 kg La norma tecnica ISO : Movimentazione di carichi leggeri ad alta frequenza PESO FREQUENZA M = 25 kg F = 20 kg < = 3 volte per turno M = 14 kg F = 11 kg < = 1 volta/minuto M = 06 kg F = 04 kg < 5 volte/minuto < = 03 kg < 10 volte/minuto

25 Danni da rischi ergonomici Traumi alla colonna: NO SI SI SI NO

26 Danni da rischi ergonomici Traumi alla colonna: NO NO SI SI SI

27 Rischio e DPI Uso di attrezzature manuali NO SI

28 Rischio e DPI Uso di attrezzature meccaniche

29 Ambiente Rischio e DPI SI NO

30 Rischio e DPI Attività in prossimità degli argini

31 Danni da rischi organizzativi Rischi derivanti dalla carenza di gestione: Verificare le dotazioni di protezione individuale (DPI) di ciascun componente della propria squadra Prima di iniziare le operazioni verificare lo scenario in cui si andrà ad operare valutando attentamente i possibili rischi Spiegare brevemente a ciascun componente i compiti da svolgere raccogliendo eventuali osservazioni

32 Danni da rischi organizzativi Rischi derivanti dalla carenza di gestione: Verificare che i componenti la squadra siano in perfetto stato pisco-fisico e siano in grado di svolgere le operazioni loro assegnate Raccomandare, soprattutto di OPERARE IN SICUREZZA con calma ed evitando schiamazzi mantenendo la squadra il più possibile compatta, senza intralciare le operazioni delle altre squadre. Specialmente quando l area di lavoro non è molto ampia il rischio di incidenti è maggiore

33 Suggerimenti Non bisogna farsi prendere dal panico: primo obiettivo è salvare la vita e non farsi male. Mai combattere con l'acqua e i detriti, sono più forti loro. Un'automobile galleggia in poco più di 30 cm d'acqua, nonostante pesi oltre una tonnellata: l acqua può spazzarvi via come fuscelli se tentate di opporvi!

34 Suggerimenti Non entrate mai nell'acqua in movimento con un'automobile anche se vi sembra di conoscere la strada, meno che mai in un sottopassaggio allagato. Il sottopassaggio è una trappola, sta a voi evitare di entrarci. Anche a piedi non si entra mai in acqua in movimento se è superiore a 20 centimetri, perché la corrente vi può facilmente travolgere. Inoltre ci possono essere voragini o tombini aperti nascosti dall'acqua fangosa, nei quali potreste essere inghiottiti.

35 GRAZIE a tutti per l attenzione