Comune di Visciano UFFICIO DEL DIFENSORE CIVICO

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1 Comune di Visciano Provincia di Napoli UFFICIO DEL DIFENSORE CIVICO RELAZIONE ANNUALE ANNO 2009 Dr. Michele La Manna

2 Sommario Introduzione Riferimenti normativi 3 2. L ufficio di difesa civica Le istanze rivolte all ufficio Spunti programmatici al Consiglio comunale Conclusioni

3 Introduzione Signor Presidente del Consiglio, Signor Sindaco, Signori Consiglieri, mi è particolarmente gradito rivolgervi un cordiale saluto. Come di consueto, in attuazione della previsione dell art. 20 dello Statuto comunale sulle Funzioni, Facoltà e Prerogative del Difensore Civico, presento la relazione sulle attività svolte da questo ufficio nell anno decorso, in modo da consentire ai competenti organi di effettuare gli adempimenti di spettanza e, in particolare, al Consiglio comunale di esaminare i casi seguiti, le disfunzioni, i ritardi e le illegittimità riscontrate. La presente relazione, la seconda nella gestione del servizio che mi vede qui impegnato, segue lo schema dell ultima relazione in modo da poter rendere più agevole effettuare confronti, per chi ne abbia interesse, con il periodo precedente. Essa si articola in quattro parti: dopo questa breve nota introduttiva, la prima parte informa dell evoluzione normativa della difesa civica in Italia; la seconda analizza il funzionamento dell ufficio di difesa civica comunale; la terza prende in esame i casi trattati, cercando di fornire un resoconto puntuale e sufficientemente dettagliato tanto delle istanze ricevute quanto delle soluzioni adottate; la quarta parte ha lo scopo di proporre alcuni spunti programmatici; concludono alcune considerazioni. 1. Riferimenti normativi In materia di difesa civica, in Italia si è legiferato con molto ritardo rispetto a quanto avvenuto negli altri paesi europei, limitandosi, tra l altro, a delineare solamente in via generale i poteri ed i compiti del Difensore civico. La legge 8 giugno 1990 n. 142, Ordinamento delle 2

4 autonomie locali, ha introdotto nel nostro ordinamento la figura del Difensore civico quale garante dei cittadini, espressione di una nuova concezione della Pubblica Amministrazione incentrata sulla partecipazione dei cittadini e sul controllo che essi possono esercitare sugli atti di loro interesse. La successiva normativa D.Lgs. n. 267/2000, art. 11 lo inquadra come il garante dell imparzialità e del buon andamento della pubblica amministrazione. In mancanza di una disciplina nazionale organica, i principi fondamentali in tema di difesa civica sono desumibili dalle fonti statutarie e soprattutto dall elaborazione dottrinale, nonché dalle prassi elaborate dai singoli uffici, le quali emergono dalle relazioni annuali redatte e scambiate tra i diversi Difensori civici. Si è così progressivamente affermata una figura istituzionale che si caratterizza come: autorità di garanzia extragiudiziale dei diritti 1 degli amministrati, uomo che fa da tramite tra cittadino e Pubblica Amministrazione, organo di valutazione della buona o cattiva amministrazione 2. Nel corso degli anni l assenza di una disciplina organica che accomunasse almeno in linea di principi la difesa civica (regionale, provinciale, comunale) ha fatto sorgere un intenso dibattito all interno della dottrina giuridica; il carattere episodico, incerto e di perenne sperimentazione dell istituto contrastava con l importanza che esso 1 Con particolare riferimento ai diritti inviolabili dell uomo riconosciuti dalla nostra Costituzione e sanciti dalla Dichiarazione Universale dell ONU, nonché dal trattato per l adozione della Costituzione Europea firmato a Roma il 29 ottobre Nella relazione per il 1997, il Mediatore europeo ha proposto al Parlamento Europeo, che l ha approvata, la seguente definizione di cattiva amministrazione (maladministration): Si parla di cattiva amministrazione quando un istituzione omette di compiere un atto dovuto, opera in modo irregolare o agisce in maniera illegittima. 3

5 aveva assunto da decenni in tutta Europa, nonché con le stesse positive ed incoraggianti esperienze sviluppatesi nel nostro Paese 3. Per colmare questa lacuna legislativa, il è stato presentato il progetto di legge nazionale inerente la difesa civica n Norme in materia di difesa civica e istituzione del Difensore civico nazionale ; il progetto assegnato il in sede referente alla I Commissione Affari costituzionali è decaduto in seguito allo scioglimento delle Camere. Successivamente, in data un progetto di legge (n. 1382), identico a quello della precedente legislatura, è stato presentato alla Camera significativamente a firma trasversale da Riccardo Migliori (PdL) e Sandro Gozi (PD) e assegnato il in sede referente alla I Commissione permanente Affari costituzionali, in attesa di essere esaminato. Questo processo di evoluzione legislativa in materia di difesa civica ha però subito, nel corso del 2009, una brusca battuta d arresto perché l ultima finanziaria presentata dal Governo ha disposto la soppressione dei Difensori civici comunali. In seguito il Governo è intervenuto con il D.L. n. 2/2010, in parte correttivo della finanziaria appena approvata, allo scopo di differire detta soppressione. Segnatamente, viene stabilito che in relazione ad una riduzione del contributo ordinario base spettante agli enti locali, si proceda alla soppressione dell istituto e, al contempo, si rimanda l effettiva decorrenza del provvedimento al 2011 per i Comuni per i quali avrà luogo il rinnovo del rispettivo consiglio. 3 E importante sottolineare che in Italia non esiste ancora un Difensore civico nazionale, mentre tutti gli altri paesi dell Unione Europea ne sono provvisti. L Unione, a sua volta, ha istituito il cosiddetto Mediatore europeo al quale possono rivolgersi i cittadini ai quali siano stati lesi i diritti riconosciuti dal diritto comunitario. 4

6 Tale provvedimento, che presenta diversi dubbi di legittimità costituzionale 4, risponde ad esigenze di riduzione della spesa pubblica, senza tener conto dell importanza e dell efficacia assunta dagli uffici di difesa civica locale in 19 anni di attività e, soprattutto, andando in direzione opposta a quella di tutti gli altri paesi europei, dove esiste un sistema nazionale di difesa civica. Sconfessando il principio di sussidiarietà, le funzioni di questi uffici dovrebbero essere ereditate dalle Province, peraltro in via meramente eventuale. Ma è facile prevedere che spesso non vi saranno le condizioni politiche ed organizzative per ereditare migliaia di istanze ad oggi trattate presso i difensori civici comunali ed è tutto da dimostrare che i costi complessivi saranno minori degli attuali. 2. L ufficio di difesa civica L ufficio del Difensore civico riceve il pubblico ogni martedì dalle ore 15:30 alle 17:00, senza necessità di appuntamento, garantendo comunque la massima disponibilità per motivate esigenze anche in orari diversi che vengono concordati direttamente con gli interessati. Occorre tuttavia ricordare come la definizione delle pratiche avviate richieda un prolungato impegno di tempo che va al di là dell orario di ricevimento al pubblico. Tra le attività collaterali, utili a diffondere la conoscenza dell istituzione e delle funzioni del Difensore civico, desidero 4 In particolare, secondo Giovanni Tarli Barbieri, professore straordinario di diritto costituzionale dell Università di Firenze, non spetta al legislatore statale vincolare gli enti locali a tagliare in determinati ambiti: lo Stato può, in relazione a esigenze finanziarie, ridurre i contributi, ma è l ente locale, che ha la responsabilità politica e giuridica di stabilire dove tagliare. Lo Stato insomma può diminuire i fondi, ma non imporre la soppressione del difensore civico [...]. Cfr., AUTOMOMIA & AUTONOMIE, mensile delle autonomie della Toscana Anno XVIII n. 2 febbraio

7 ricordare la pubblicazione sul sito istituzionale del Comune di Visciano di alcuni casi seguiti e delle relazioni annuali, nonché la partecipazione a diverse assemblee pubbliche. Devo, infine, evidenziare la collaborazione instauratasi con alcuni Difensori civici locali ed, in particolare, con il Difensore civico provinciale su tematiche di interesse sovracomunale. 3. Le istanze rivolte al Difensore Civico Nel periodo di riferimento mi sono stati prospettati un totale di ventiquattro casi; mediamente, dunque, si è verificato un aumento delle istanze rispetto al Le questioni sollevate riguardano solo in parte la macchina amministrativa comunale. Si registra un aumento di casi che si possono definire di extracompetenza, i quali, in pratica, corrispondono ad interventi presso altre amministrazioni pubbliche oppure presso società erogatrici di pubblici servizi. Per una più agevole comprensione della relazione ho ritenuto opportuno sintetizzare i dati relativi ai casi trattati utilizzando alcuni schemi illustrativi: ANNO 2009 N INTERVENTI istanze formali/pratiche 9 contatti/interventi informali 15 Totale 24 6

8 N INTERVENTI conclusi nel corso del 2009 N INTERVENTI ancora pendenti al OGGETTO N INTERVENTI ambiente/gestione rifiuti 2 ambiente/inquinamento acustico 2 edilizia privata 1 gestione pubblica illuminazione 2 manutenzione/igiene strade 1 regolamenti comunali 1 servizio pubbliche affissioni 6 tributi 2 ASL 1 canone RAI 4 gestori telefonia 2 Totale 24 Come già avvenuto in passato, alcuni cittadini, non avendo accesso ad informazioni professionalmente qualificate per la tutela dei propri diritti, hanno sottoposto problemi di natura privatistica, i quali non 7

9 sono stati conteggiati nella relazione. Tuttavia, sulla base di una prassi ormai instauratasi e comune agli altri uffici di difesa civica, sono state fornite informazioni di massima e di primo orientamento, tali comunque da costituire un ausilio nella comprensione della situazione di diritto prospettata. Occorre accennare anche ai risultati raggiunti, vale a dire all esito delle pratiche aperte. L opera di mediazione e conciliazione svolta dal Difensore civico, infatti, porta quasi sempre a risolvere i problemi dei cittadini ovviamente quando ve ne siano i presupposti giuridici in breve tempo e senza spese. Su un totale di ventiquattro casi trattati nell anno 2009 solo uno resta ancora da definire. Inoltre, l intervento del Difensore civico viene apprezzato anche nei casi di esito negativo alle istanze dei cittadini, visto che quando la richiesta non poteva essere accolta perché infondata, ho dato spiegazioni e/o informazioni ai richiedenti circa la legittimità dell azione amministrativa correttamente svolta, rinsaldando un rapporto di fiducia tra cittadino e amministrazione e prevenendo il contenzioso. Passo adesso ad evidenziare nel dettaglio alcune pratiche di particolare interesse affrontate dall ufficio nell anno 2009, seppure schematizzate e ridotte in forma anonima in ossequio alle norme poste a tutela della riservatezza: Modalità di funzionamento del servizio comunale pubbliche affissioni Un cittadino, membro del direttivo di uno dei circoli partitici operanti sul territorio, ha segnalato il cattivo funzionamento del servizio comunale delle pubbliche affissioni chiedendo una serie di chiarimenti sulle modalità di espletamento dello stesso. 8

10 In particolare, veniva lamentata la non corrispondenza tra il giorno di affissione dei manifesti, scelto al momento della consegna della commissione all ufficio comunale competente, e quello della effettiva pubblicazione; inoltre, secondo l istante, in modo del tutto arbitrario, veniva data priorità di affissione ai manifesti di altre aziende, associazioni, enti. La problematica sollevata è disciplinata dall art. 24 del Regolamento comunale sul servizio delle pubbliche affissioni, il quale prevede che, quando vi siano più richieste di pubblicazione relative ad una stessa data, si debba comunque rispettare l ordine di precedenza risultante dal registro di ricevimento della commissione, fermo restando il diritto del committente di annullare la commissione e di richiedere il rimborso integrale delle somme versate qualora il ritardo sia superiore a dieci giorni dalla data richiesta. Nel caso di specie, fatte le opportune verifiche presso l Area economico-finanziaria, ho accertato che al momento del ricevimento della commissione il calendario delle pubblicazioni previste è stato mostrato al richiedente; dopodichè, rispettando l ordine di precedenza delle commissioni, si è provveduto all affissione dei manifesti entro il termine ultimo di dieci giorni. Per queste ragioni, ho comunicato al richiedente che il servizio veniva espletato nel pieno rispetto della Legge e del Regolamento comunale. Richiesta di cambiamento delle modalità di pagamento del ticket sanitario presso il Distretto ASL di Nola Nel mese di gennaio del 2009 si sono rivolti all ufficio numerosi cittadini per segnalare un disservizio esistente presso il distretto sanitario di Nola; in pratica, veniva imposto agli utenti l obbligo di 9

11 pagare la prestazione specialistica/diagnostica o il relativo ticket esclusivamente presso gli sportelli degli uffici postali, con conseguente allungamento dei tempi e maggior esborso di denaro. Essendo la problematica piuttosto grave, perché attinente al diritto alla salute dei cittadini costituzionalmente garantito e perché ad essere coinvolti non era una singola persona, né una sola comunità, bensì diverse migliaia di cittadini di ben otto Comuni, sono immediatamente intervenuto nei confronti del distretto ASL di via Fontanarosa in Nola, chiedendo contestualmente il sostegno del Difensore civico provinciale. Ho scritto agli uffici competenti dell ASL per chiedere l urgente ripristino di sportelli ubicati all interno dello stesso edificio di via Fontanarosa, in modo da consentire il pagamento diretto del ticket. Del resto, il principio di eliminazione di perdite di tempo e di sprechi di denaro a tutela dei diritti del malato si rinviene, non solo da una lunga serie di Carte internazionali ma naturalmente anche dalla normativa italiana, nonché dalla stessa Carta dei servizi sanitari adottata dal distretto di Nola. Ciononostante, non si è avuta alcuna collaborazione da parte dei dirigenti dell ASL. E iniziata, dunque, una lunga e continua attività di sollecitazione dei vertici dell ASL da parte mia e da parte del Difensore civico provinciale che è proseguita per tutto l anno e che, tuttavia, alla data del non ha portato i frutti sperati. Solo il , finalmente, il Direttore sanitario del distretto di Nola ha iniziato, timidamente, a collaborare affermando di aver programmato l acquisizione di totem elettronici per il pagamento automatizzato. 10

12 In ogni caso, su questa vicenda continuerò a vigilare affinché il distretto ASL di Nola torni realmente a rispettare il diritto alla salute dei cittadini e i principi di efficienza ed efficacia dell azione amministrativa, completamente disattesi con un simile comportamento. Pertanto la questione è ancora aperta e dell esito si riferirà nella prossima relazione. Ritardo nel trasloco della linea telefonica Un cittadino si è rivolto all ufficio di difesa civica per lamentare un ritardo inspiegabile nelle operazioni di effettuazione del trasloco di linea telefonica, in seguito al cambio di residenza della propria famiglia. Questo cittadino, ormai estenuato da mesi passati a sollecitare l intervento senza ottenere alcuna risposta e danneggiato dall impossibilità di poter utilizzare il telefono ed internet, non era a conoscenza degli strumenti di tutela dei propri diritti che la stessa Carta dei servizi del suo gestore di telefonia fissa gli offriva. Ho, dunque, spiegato al cittadino come egli poteva tutelare in via extragiudiziale i propri diritti, quale era la modalità più sicura per richiedere l intervento (istanza scritta alla società e non semplice sollecito tramite call center) e che egli, sempre secondo la Carta dei servizi di cui ignorava l esistenza, aveva diritto ad un indennizzo. Il cittadino, seguendo le mie indicazioni, ha scritto al proprio gestore di telefonia e dopo poco tempo è ritornato nel mio ufficio per comunicarmi con soddisfazione di aver risolto il problema e di aver ricevuto, tra l altro, le scuse da parte della sua società di telefonia ed un indennizzo di circa cinquecento Euro. 11

13 4. Spunti programmatici al Consiglio comunale TARSU Previsione di forme di premialità per i cittadini virtuosi Negli ultimi anni anche se Visciano si è sempre distinto come un Comune virtuoso per quanto riguarda la quantità di rifiuti prodotti e, soprattutto, il conferimento differenziato degli stessi, la tassa per lo smaltimento dei rifiuti continua a crescere. Questa tassa dovendo coprire, ai sensi del D.Lgs. n. 507/1993 e successive modifiche e integrazioni, l intero costo del servizio comunale di raccolta e smaltimento dei rifiuti risente del continuo aumento del costo di tale servizio, in gran parte dovuto alla perenne emergenza che affligge la nostra Regione. Tuttavia, il Consiglio comunale può adottare delle misure per cercare di ridurre questa tassa particolarmente indigesta ai cittadini; i quali, a loro volta, devono impegnarsi per incrementare i propri comportamenti virtuosi. Detto questo, penso che in primo luogo non si possa prescindere dall adozione di misure che consentano di individuare definitivamente tutti i casi di evasione. In secondo luogo, approfittando della realizzazione, attualmente in corso, di una moderna isola ecologica, si deve dotare la stessa di strumenti per pesare i rifiuti e studiare forme di premialità per coloro che si impegnano nel conferire rifiuti realmente riciclabili (vetro, alluminio, plastica, ecc. vanno selezionati con cura e sufficientemente puliti), una frazione organica non contaminata e che, più in generale, sono attenti alla riduzione della quantità totale di rifiuti prodotti. 12

14 A tal proposito, ho seguito con interesse la campagna nazionale porta la sporta a cui il Comune di Visciano ha aderito con l intento di abbattere drasticamente la quantità annua di plastica non riciclabile derivante dall uso delle banali buste per la spesa, i cosiddetti shopper. Bisogna dire che coloro che possono far veramente decollare questa iniziativa sono gli esercenti operanti nel nostro Comune. Essi però devono essere incentivati, ad esempio, attraverso l accesso effettivo agli sconti sulla TARSU previsti dall art. 14 dell attuale Regolamento comunale. Infatti, questi sconti, previsti sulla carta ma in concreto mai applicati, potrebbero essere concessi a tutte quelle attività commerciali che sottoscrivano un protocollo di intesa nel qual siano definite molto dettagliatamente le condizioni da rispettare per usufruire delle agevolazioni. Ad esempio, facendo dei semplici calcoli, è facilmente dimostrabile che un bar in cui si vendono 100 caffé al giorno produce circa 100 Kg di rifiuti all anno, prendendo in considerazione il solo peso dei bicchieri di plastica monouso utilizzati per dare al cliente, insieme al caffè, un goccio d acqua. Ebbene, basterebbe utilizzare in tutti i bar operanti nel Comune bicchieri di vetro al posto dei soliti monouso per ridurre la quantità totale dei rifiuti annui prodotti a Visciano di svariati quintali. Naturalmente, non basta siglare tali forme di accordo ma bisogna poi vigilare sul rispetto degli impegni presi e sanzionare i furbi, evitando così che un sistema di premialità pensato per innescare un circolo virtuoso si trasformi, invece, in uno sconto generalizzato ma improduttivo. Invito, dunque, il Consiglio comunale ad impegnarsi su questo tema nei prossimi mesi combinando una serie di interventi lotta 13

15 all evasione, riduzione dei rifiuti, differenziata di qualità al fine di alleggerire una tassa che pesa tanto sulle tasche dei cittadini. Conclusioni L ufficio di difesa civica di Visciano fornisce un servizio utile ai cittadini ed al funzionamento della macchina amministrativa, ciò trova conferma nella crescita dei contatti registratasi nell ultimo anno e nella soddisfazione con la quale gli utenti accolgono le risposte alle loro istanze. La difesa civica è totalmente gratuita e tutela tutti i cittadini nei confronti della Pubblica Amministrazione. Come si è visto nelle pagine precedenti, la varietà delle istanze è tale da racchiudere casi singoli e questioni che investono talvolta gruppi significativi di cittadini a tutela di interessi diffusi. Autonomia, imparzialità e gratuità costituiscono i capisaldi dell istituto di difesa civica che andrebbe rafforzato nei propri poteri per renderne l azione ancor più efficace. In particolare, si potrebbe qualificare come urgenti e prioritarie le questioni segnalate dal Difensore civico, fissare un termine entro il quale la questione va conclusa, stabilire l obbligo di motivare il non accoglimento di quanto suggerito dall ufficio di difesa civica. In altre parole, andare nella direzione già tracciata dai nostri partner europei. Invece, come detto in precedenza, gli ultimi interventi legislativi sembrano qualificare la difesa civica locale come una voce di costo improduttivo da tagliare. Eppure, soprattutto nei piccoli Comuni, la spesa pro-capite per attivare e mantenere aperto un ufficio di difesa civica è davvero irrisoria ed è ampiamente ripagata dall utilità del 14

16 servizio offerto, nonché dai risparmi ottenuti in termini di contenzioso evitato. I prossimi mesi diranno se in Italia si riuscirà ad evitare l azzeramento della difesa civica locale; visto che, come già accennato, la questione è particolarmente controversa anche da un punto di vista di legittimità costituzionale. In conclusione, desidero sottolineare che il periodo di riferimento della presente relazione è stato caratterizzato da un aperto e rispettoso dialogo tanto con i rappresentanti politici quanto con i funzionari e dipendenti del Comune, che ringrazio per la collaborazione dimostratami e per i cordiali rapporti instaurati. Resto a disposizione per ogni eventuale chiarimento. Visciano, 22 marzo 2010 Il Difensore Civico D r. M ichele L a M anna 15

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