Comune di Visciano UFFICIO DEL DIFENSORE CIVICO

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "Comune di Visciano UFFICIO DEL DIFENSORE CIVICO"

Transcript

1 Comune di Visciano Provincia di Napoli UFFICIO DEL DIFENSORE CIVICO RELAZIONE ANNUALE ANNO 2009 Dr. Michele La Manna

2 Sommario Introduzione Riferimenti normativi 3 2. L ufficio di difesa civica Le istanze rivolte all ufficio Spunti programmatici al Consiglio comunale Conclusioni

3 Introduzione Signor Presidente del Consiglio, Signor Sindaco, Signori Consiglieri, mi è particolarmente gradito rivolgervi un cordiale saluto. Come di consueto, in attuazione della previsione dell art. 20 dello Statuto comunale sulle Funzioni, Facoltà e Prerogative del Difensore Civico, presento la relazione sulle attività svolte da questo ufficio nell anno decorso, in modo da consentire ai competenti organi di effettuare gli adempimenti di spettanza e, in particolare, al Consiglio comunale di esaminare i casi seguiti, le disfunzioni, i ritardi e le illegittimità riscontrate. La presente relazione, la seconda nella gestione del servizio che mi vede qui impegnato, segue lo schema dell ultima relazione in modo da poter rendere più agevole effettuare confronti, per chi ne abbia interesse, con il periodo precedente. Essa si articola in quattro parti: dopo questa breve nota introduttiva, la prima parte informa dell evoluzione normativa della difesa civica in Italia; la seconda analizza il funzionamento dell ufficio di difesa civica comunale; la terza prende in esame i casi trattati, cercando di fornire un resoconto puntuale e sufficientemente dettagliato tanto delle istanze ricevute quanto delle soluzioni adottate; la quarta parte ha lo scopo di proporre alcuni spunti programmatici; concludono alcune considerazioni. 1. Riferimenti normativi In materia di difesa civica, in Italia si è legiferato con molto ritardo rispetto a quanto avvenuto negli altri paesi europei, limitandosi, tra l altro, a delineare solamente in via generale i poteri ed i compiti del Difensore civico. La legge 8 giugno 1990 n. 142, Ordinamento delle 2

4 autonomie locali, ha introdotto nel nostro ordinamento la figura del Difensore civico quale garante dei cittadini, espressione di una nuova concezione della Pubblica Amministrazione incentrata sulla partecipazione dei cittadini e sul controllo che essi possono esercitare sugli atti di loro interesse. La successiva normativa D.Lgs. n. 267/2000, art. 11 lo inquadra come il garante dell imparzialità e del buon andamento della pubblica amministrazione. In mancanza di una disciplina nazionale organica, i principi fondamentali in tema di difesa civica sono desumibili dalle fonti statutarie e soprattutto dall elaborazione dottrinale, nonché dalle prassi elaborate dai singoli uffici, le quali emergono dalle relazioni annuali redatte e scambiate tra i diversi Difensori civici. Si è così progressivamente affermata una figura istituzionale che si caratterizza come: autorità di garanzia extragiudiziale dei diritti 1 degli amministrati, uomo che fa da tramite tra cittadino e Pubblica Amministrazione, organo di valutazione della buona o cattiva amministrazione 2. Nel corso degli anni l assenza di una disciplina organica che accomunasse almeno in linea di principi la difesa civica (regionale, provinciale, comunale) ha fatto sorgere un intenso dibattito all interno della dottrina giuridica; il carattere episodico, incerto e di perenne sperimentazione dell istituto contrastava con l importanza che esso 1 Con particolare riferimento ai diritti inviolabili dell uomo riconosciuti dalla nostra Costituzione e sanciti dalla Dichiarazione Universale dell ONU, nonché dal trattato per l adozione della Costituzione Europea firmato a Roma il 29 ottobre Nella relazione per il 1997, il Mediatore europeo ha proposto al Parlamento Europeo, che l ha approvata, la seguente definizione di cattiva amministrazione (maladministration): Si parla di cattiva amministrazione quando un istituzione omette di compiere un atto dovuto, opera in modo irregolare o agisce in maniera illegittima. 3

5 aveva assunto da decenni in tutta Europa, nonché con le stesse positive ed incoraggianti esperienze sviluppatesi nel nostro Paese 3. Per colmare questa lacuna legislativa, il è stato presentato il progetto di legge nazionale inerente la difesa civica n Norme in materia di difesa civica e istituzione del Difensore civico nazionale ; il progetto assegnato il in sede referente alla I Commissione Affari costituzionali è decaduto in seguito allo scioglimento delle Camere. Successivamente, in data un progetto di legge (n. 1382), identico a quello della precedente legislatura, è stato presentato alla Camera significativamente a firma trasversale da Riccardo Migliori (PdL) e Sandro Gozi (PD) e assegnato il in sede referente alla I Commissione permanente Affari costituzionali, in attesa di essere esaminato. Questo processo di evoluzione legislativa in materia di difesa civica ha però subito, nel corso del 2009, una brusca battuta d arresto perché l ultima finanziaria presentata dal Governo ha disposto la soppressione dei Difensori civici comunali. In seguito il Governo è intervenuto con il D.L. n. 2/2010, in parte correttivo della finanziaria appena approvata, allo scopo di differire detta soppressione. Segnatamente, viene stabilito che in relazione ad una riduzione del contributo ordinario base spettante agli enti locali, si proceda alla soppressione dell istituto e, al contempo, si rimanda l effettiva decorrenza del provvedimento al 2011 per i Comuni per i quali avrà luogo il rinnovo del rispettivo consiglio. 3 E importante sottolineare che in Italia non esiste ancora un Difensore civico nazionale, mentre tutti gli altri paesi dell Unione Europea ne sono provvisti. L Unione, a sua volta, ha istituito il cosiddetto Mediatore europeo al quale possono rivolgersi i cittadini ai quali siano stati lesi i diritti riconosciuti dal diritto comunitario. 4

6 Tale provvedimento, che presenta diversi dubbi di legittimità costituzionale 4, risponde ad esigenze di riduzione della spesa pubblica, senza tener conto dell importanza e dell efficacia assunta dagli uffici di difesa civica locale in 19 anni di attività e, soprattutto, andando in direzione opposta a quella di tutti gli altri paesi europei, dove esiste un sistema nazionale di difesa civica. Sconfessando il principio di sussidiarietà, le funzioni di questi uffici dovrebbero essere ereditate dalle Province, peraltro in via meramente eventuale. Ma è facile prevedere che spesso non vi saranno le condizioni politiche ed organizzative per ereditare migliaia di istanze ad oggi trattate presso i difensori civici comunali ed è tutto da dimostrare che i costi complessivi saranno minori degli attuali. 2. L ufficio di difesa civica L ufficio del Difensore civico riceve il pubblico ogni martedì dalle ore 15:30 alle 17:00, senza necessità di appuntamento, garantendo comunque la massima disponibilità per motivate esigenze anche in orari diversi che vengono concordati direttamente con gli interessati. Occorre tuttavia ricordare come la definizione delle pratiche avviate richieda un prolungato impegno di tempo che va al di là dell orario di ricevimento al pubblico. Tra le attività collaterali, utili a diffondere la conoscenza dell istituzione e delle funzioni del Difensore civico, desidero 4 In particolare, secondo Giovanni Tarli Barbieri, professore straordinario di diritto costituzionale dell Università di Firenze, non spetta al legislatore statale vincolare gli enti locali a tagliare in determinati ambiti: lo Stato può, in relazione a esigenze finanziarie, ridurre i contributi, ma è l ente locale, che ha la responsabilità politica e giuridica di stabilire dove tagliare. Lo Stato insomma può diminuire i fondi, ma non imporre la soppressione del difensore civico [...]. Cfr., AUTOMOMIA & AUTONOMIE, mensile delle autonomie della Toscana Anno XVIII n. 2 febbraio

7 ricordare la pubblicazione sul sito istituzionale del Comune di Visciano di alcuni casi seguiti e delle relazioni annuali, nonché la partecipazione a diverse assemblee pubbliche. Devo, infine, evidenziare la collaborazione instauratasi con alcuni Difensori civici locali ed, in particolare, con il Difensore civico provinciale su tematiche di interesse sovracomunale. 3. Le istanze rivolte al Difensore Civico Nel periodo di riferimento mi sono stati prospettati un totale di ventiquattro casi; mediamente, dunque, si è verificato un aumento delle istanze rispetto al Le questioni sollevate riguardano solo in parte la macchina amministrativa comunale. Si registra un aumento di casi che si possono definire di extracompetenza, i quali, in pratica, corrispondono ad interventi presso altre amministrazioni pubbliche oppure presso società erogatrici di pubblici servizi. Per una più agevole comprensione della relazione ho ritenuto opportuno sintetizzare i dati relativi ai casi trattati utilizzando alcuni schemi illustrativi: ANNO 2009 N INTERVENTI istanze formali/pratiche 9 contatti/interventi informali 15 Totale 24 6

8 N INTERVENTI conclusi nel corso del 2009 N INTERVENTI ancora pendenti al OGGETTO N INTERVENTI ambiente/gestione rifiuti 2 ambiente/inquinamento acustico 2 edilizia privata 1 gestione pubblica illuminazione 2 manutenzione/igiene strade 1 regolamenti comunali 1 servizio pubbliche affissioni 6 tributi 2 ASL 1 canone RAI 4 gestori telefonia 2 Totale 24 Come già avvenuto in passato, alcuni cittadini, non avendo accesso ad informazioni professionalmente qualificate per la tutela dei propri diritti, hanno sottoposto problemi di natura privatistica, i quali non 7

9 sono stati conteggiati nella relazione. Tuttavia, sulla base di una prassi ormai instauratasi e comune agli altri uffici di difesa civica, sono state fornite informazioni di massima e di primo orientamento, tali comunque da costituire un ausilio nella comprensione della situazione di diritto prospettata. Occorre accennare anche ai risultati raggiunti, vale a dire all esito delle pratiche aperte. L opera di mediazione e conciliazione svolta dal Difensore civico, infatti, porta quasi sempre a risolvere i problemi dei cittadini ovviamente quando ve ne siano i presupposti giuridici in breve tempo e senza spese. Su un totale di ventiquattro casi trattati nell anno 2009 solo uno resta ancora da definire. Inoltre, l intervento del Difensore civico viene apprezzato anche nei casi di esito negativo alle istanze dei cittadini, visto che quando la richiesta non poteva essere accolta perché infondata, ho dato spiegazioni e/o informazioni ai richiedenti circa la legittimità dell azione amministrativa correttamente svolta, rinsaldando un rapporto di fiducia tra cittadino e amministrazione e prevenendo il contenzioso. Passo adesso ad evidenziare nel dettaglio alcune pratiche di particolare interesse affrontate dall ufficio nell anno 2009, seppure schematizzate e ridotte in forma anonima in ossequio alle norme poste a tutela della riservatezza: Modalità di funzionamento del servizio comunale pubbliche affissioni Un cittadino, membro del direttivo di uno dei circoli partitici operanti sul territorio, ha segnalato il cattivo funzionamento del servizio comunale delle pubbliche affissioni chiedendo una serie di chiarimenti sulle modalità di espletamento dello stesso. 8

10 In particolare, veniva lamentata la non corrispondenza tra il giorno di affissione dei manifesti, scelto al momento della consegna della commissione all ufficio comunale competente, e quello della effettiva pubblicazione; inoltre, secondo l istante, in modo del tutto arbitrario, veniva data priorità di affissione ai manifesti di altre aziende, associazioni, enti. La problematica sollevata è disciplinata dall art. 24 del Regolamento comunale sul servizio delle pubbliche affissioni, il quale prevede che, quando vi siano più richieste di pubblicazione relative ad una stessa data, si debba comunque rispettare l ordine di precedenza risultante dal registro di ricevimento della commissione, fermo restando il diritto del committente di annullare la commissione e di richiedere il rimborso integrale delle somme versate qualora il ritardo sia superiore a dieci giorni dalla data richiesta. Nel caso di specie, fatte le opportune verifiche presso l Area economico-finanziaria, ho accertato che al momento del ricevimento della commissione il calendario delle pubblicazioni previste è stato mostrato al richiedente; dopodichè, rispettando l ordine di precedenza delle commissioni, si è provveduto all affissione dei manifesti entro il termine ultimo di dieci giorni. Per queste ragioni, ho comunicato al richiedente che il servizio veniva espletato nel pieno rispetto della Legge e del Regolamento comunale. Richiesta di cambiamento delle modalità di pagamento del ticket sanitario presso il Distretto ASL di Nola Nel mese di gennaio del 2009 si sono rivolti all ufficio numerosi cittadini per segnalare un disservizio esistente presso il distretto sanitario di Nola; in pratica, veniva imposto agli utenti l obbligo di 9

11 pagare la prestazione specialistica/diagnostica o il relativo ticket esclusivamente presso gli sportelli degli uffici postali, con conseguente allungamento dei tempi e maggior esborso di denaro. Essendo la problematica piuttosto grave, perché attinente al diritto alla salute dei cittadini costituzionalmente garantito e perché ad essere coinvolti non era una singola persona, né una sola comunità, bensì diverse migliaia di cittadini di ben otto Comuni, sono immediatamente intervenuto nei confronti del distretto ASL di via Fontanarosa in Nola, chiedendo contestualmente il sostegno del Difensore civico provinciale. Ho scritto agli uffici competenti dell ASL per chiedere l urgente ripristino di sportelli ubicati all interno dello stesso edificio di via Fontanarosa, in modo da consentire il pagamento diretto del ticket. Del resto, il principio di eliminazione di perdite di tempo e di sprechi di denaro a tutela dei diritti del malato si rinviene, non solo da una lunga serie di Carte internazionali ma naturalmente anche dalla normativa italiana, nonché dalla stessa Carta dei servizi sanitari adottata dal distretto di Nola. Ciononostante, non si è avuta alcuna collaborazione da parte dei dirigenti dell ASL. E iniziata, dunque, una lunga e continua attività di sollecitazione dei vertici dell ASL da parte mia e da parte del Difensore civico provinciale che è proseguita per tutto l anno e che, tuttavia, alla data del non ha portato i frutti sperati. Solo il , finalmente, il Direttore sanitario del distretto di Nola ha iniziato, timidamente, a collaborare affermando di aver programmato l acquisizione di totem elettronici per il pagamento automatizzato. 10

12 In ogni caso, su questa vicenda continuerò a vigilare affinché il distretto ASL di Nola torni realmente a rispettare il diritto alla salute dei cittadini e i principi di efficienza ed efficacia dell azione amministrativa, completamente disattesi con un simile comportamento. Pertanto la questione è ancora aperta e dell esito si riferirà nella prossima relazione. Ritardo nel trasloco della linea telefonica Un cittadino si è rivolto all ufficio di difesa civica per lamentare un ritardo inspiegabile nelle operazioni di effettuazione del trasloco di linea telefonica, in seguito al cambio di residenza della propria famiglia. Questo cittadino, ormai estenuato da mesi passati a sollecitare l intervento senza ottenere alcuna risposta e danneggiato dall impossibilità di poter utilizzare il telefono ed internet, non era a conoscenza degli strumenti di tutela dei propri diritti che la stessa Carta dei servizi del suo gestore di telefonia fissa gli offriva. Ho, dunque, spiegato al cittadino come egli poteva tutelare in via extragiudiziale i propri diritti, quale era la modalità più sicura per richiedere l intervento (istanza scritta alla società e non semplice sollecito tramite call center) e che egli, sempre secondo la Carta dei servizi di cui ignorava l esistenza, aveva diritto ad un indennizzo. Il cittadino, seguendo le mie indicazioni, ha scritto al proprio gestore di telefonia e dopo poco tempo è ritornato nel mio ufficio per comunicarmi con soddisfazione di aver risolto il problema e di aver ricevuto, tra l altro, le scuse da parte della sua società di telefonia ed un indennizzo di circa cinquecento Euro. 11

13 4. Spunti programmatici al Consiglio comunale TARSU Previsione di forme di premialità per i cittadini virtuosi Negli ultimi anni anche se Visciano si è sempre distinto come un Comune virtuoso per quanto riguarda la quantità di rifiuti prodotti e, soprattutto, il conferimento differenziato degli stessi, la tassa per lo smaltimento dei rifiuti continua a crescere. Questa tassa dovendo coprire, ai sensi del D.Lgs. n. 507/1993 e successive modifiche e integrazioni, l intero costo del servizio comunale di raccolta e smaltimento dei rifiuti risente del continuo aumento del costo di tale servizio, in gran parte dovuto alla perenne emergenza che affligge la nostra Regione. Tuttavia, il Consiglio comunale può adottare delle misure per cercare di ridurre questa tassa particolarmente indigesta ai cittadini; i quali, a loro volta, devono impegnarsi per incrementare i propri comportamenti virtuosi. Detto questo, penso che in primo luogo non si possa prescindere dall adozione di misure che consentano di individuare definitivamente tutti i casi di evasione. In secondo luogo, approfittando della realizzazione, attualmente in corso, di una moderna isola ecologica, si deve dotare la stessa di strumenti per pesare i rifiuti e studiare forme di premialità per coloro che si impegnano nel conferire rifiuti realmente riciclabili (vetro, alluminio, plastica, ecc. vanno selezionati con cura e sufficientemente puliti), una frazione organica non contaminata e che, più in generale, sono attenti alla riduzione della quantità totale di rifiuti prodotti. 12

14 A tal proposito, ho seguito con interesse la campagna nazionale porta la sporta a cui il Comune di Visciano ha aderito con l intento di abbattere drasticamente la quantità annua di plastica non riciclabile derivante dall uso delle banali buste per la spesa, i cosiddetti shopper. Bisogna dire che coloro che possono far veramente decollare questa iniziativa sono gli esercenti operanti nel nostro Comune. Essi però devono essere incentivati, ad esempio, attraverso l accesso effettivo agli sconti sulla TARSU previsti dall art. 14 dell attuale Regolamento comunale. Infatti, questi sconti, previsti sulla carta ma in concreto mai applicati, potrebbero essere concessi a tutte quelle attività commerciali che sottoscrivano un protocollo di intesa nel qual siano definite molto dettagliatamente le condizioni da rispettare per usufruire delle agevolazioni. Ad esempio, facendo dei semplici calcoli, è facilmente dimostrabile che un bar in cui si vendono 100 caffé al giorno produce circa 100 Kg di rifiuti all anno, prendendo in considerazione il solo peso dei bicchieri di plastica monouso utilizzati per dare al cliente, insieme al caffè, un goccio d acqua. Ebbene, basterebbe utilizzare in tutti i bar operanti nel Comune bicchieri di vetro al posto dei soliti monouso per ridurre la quantità totale dei rifiuti annui prodotti a Visciano di svariati quintali. Naturalmente, non basta siglare tali forme di accordo ma bisogna poi vigilare sul rispetto degli impegni presi e sanzionare i furbi, evitando così che un sistema di premialità pensato per innescare un circolo virtuoso si trasformi, invece, in uno sconto generalizzato ma improduttivo. Invito, dunque, il Consiglio comunale ad impegnarsi su questo tema nei prossimi mesi combinando una serie di interventi lotta 13

15 all evasione, riduzione dei rifiuti, differenziata di qualità al fine di alleggerire una tassa che pesa tanto sulle tasche dei cittadini. Conclusioni L ufficio di difesa civica di Visciano fornisce un servizio utile ai cittadini ed al funzionamento della macchina amministrativa, ciò trova conferma nella crescita dei contatti registratasi nell ultimo anno e nella soddisfazione con la quale gli utenti accolgono le risposte alle loro istanze. La difesa civica è totalmente gratuita e tutela tutti i cittadini nei confronti della Pubblica Amministrazione. Come si è visto nelle pagine precedenti, la varietà delle istanze è tale da racchiudere casi singoli e questioni che investono talvolta gruppi significativi di cittadini a tutela di interessi diffusi. Autonomia, imparzialità e gratuità costituiscono i capisaldi dell istituto di difesa civica che andrebbe rafforzato nei propri poteri per renderne l azione ancor più efficace. In particolare, si potrebbe qualificare come urgenti e prioritarie le questioni segnalate dal Difensore civico, fissare un termine entro il quale la questione va conclusa, stabilire l obbligo di motivare il non accoglimento di quanto suggerito dall ufficio di difesa civica. In altre parole, andare nella direzione già tracciata dai nostri partner europei. Invece, come detto in precedenza, gli ultimi interventi legislativi sembrano qualificare la difesa civica locale come una voce di costo improduttivo da tagliare. Eppure, soprattutto nei piccoli Comuni, la spesa pro-capite per attivare e mantenere aperto un ufficio di difesa civica è davvero irrisoria ed è ampiamente ripagata dall utilità del 14

16 servizio offerto, nonché dai risparmi ottenuti in termini di contenzioso evitato. I prossimi mesi diranno se in Italia si riuscirà ad evitare l azzeramento della difesa civica locale; visto che, come già accennato, la questione è particolarmente controversa anche da un punto di vista di legittimità costituzionale. In conclusione, desidero sottolineare che il periodo di riferimento della presente relazione è stato caratterizzato da un aperto e rispettoso dialogo tanto con i rappresentanti politici quanto con i funzionari e dipendenti del Comune, che ringrazio per la collaborazione dimostratami e per i cordiali rapporti instaurati. Resto a disposizione per ogni eventuale chiarimento. Visciano, 22 marzo 2010 Il Difensore Civico D r. M ichele L a M anna 15

PARTE PRIMA ATTI DELLA REGIONE

PARTE PRIMA ATTI DELLA REGIONE BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE CAMPANIA - N. 41 DEL 5 SETTEMBRE 2006 1 PARTE PRIMA ATTI DELLA REGIONE REGOLAMENTI DELLA GIUNTA REGIONALE REGOLAMENTO N. 2 del 31 luglio 2006 Regolamento per l accesso

Dettagli

DELIBERA N. 23/13/CRL DEFINIZIONE DELLA CONTROVERSIA XXX MIGLIARUCCI/TELETU XXX IL CORECOM LAZIO

DELIBERA N. 23/13/CRL DEFINIZIONE DELLA CONTROVERSIA XXX MIGLIARUCCI/TELETU XXX IL CORECOM LAZIO DELIBERA N. 23/13/CRL DEFINIZIONE DELLA CONTROVERSIA XXX MIGLIARUCCI/TELETU XXX IL CORECOM LAZIO NELLA riunione del Comitato Regionale per le Comunicazioni del Lazio (di seguito, per brevità, Corecom Lazio

Dettagli

COMUNE DI INVERUNO Provincia di Milano

COMUNE DI INVERUNO Provincia di Milano COMUNE DI INVERUNO Provincia di Milano REGOLAMENTO PER IL DIRITTO ALL INFORMAZIONE E ALL ACCESSO AGLI ATTI E DOCUMENTI AMMINISTRATIVI Approvato dal Consiglio Comunale con atto n. 8 in data 9/2/1995 Annullato

Dettagli

REGOLAMENTO PER L ACCESSO AGLI ATTI AMMINISTRATIVI

REGOLAMENTO PER L ACCESSO AGLI ATTI AMMINISTRATIVI REGOLAMENTO PER L ACCESSO AGLI ATTI AMMINISTRATIVI Art. 1 - Oggetto del Regolamento Il presente documento regolamenta l esercizio del diritto di accesso ai documenti amministrativi in conformità a quanto

Dettagli

REGOLAMENTO PER L ACCESSO AGLI ATTI AMMINISTRATIVI.

REGOLAMENTO PER L ACCESSO AGLI ATTI AMMINISTRATIVI. REGOLAMENTO PER L ACCESSO AGLI ATTI AMMINISTRATIVI. Foglio notizie: APPROVATO con deliberazione di Consiglio Comunale n. 23 del 05.05.2009 MODIFICATO PUBBLICATO All Albo Pretorio per 15 giorni: - all adozione

Dettagli

REGOLAMENTO COMUNALE PER L'ACCESSO AGLI ATTI, AI DOCUMENTI E ALLE INFORMAZIONI

REGOLAMENTO COMUNALE PER L'ACCESSO AGLI ATTI, AI DOCUMENTI E ALLE INFORMAZIONI REGOLAMENTO COMUNALE PER L'ACCESSO AGLI ATTI, AI DOCUMENTI E ALLE INFORMAZIONI Art. 1 Finalità ed ambito di applicazione Art. 2 Informazione e pubblicità Art. 3 Accesso ai documenti amministrativi Art.

Dettagli

Fiscal News N. 206. Sospensione feriale dei termini processuali. La circolare di aggiornamento professionale 23.07.2013. Premessa

Fiscal News N. 206. Sospensione feriale dei termini processuali. La circolare di aggiornamento professionale 23.07.2013. Premessa Fiscal News La circolare di aggiornamento professionale N. 206 23.07.2013 Sospensione feriale dei termini processuali Categoria: Contenzioso Sottocategoria: Processo tributario Anche quest anno, come di

Dettagli

REGOLAMENTO PER L ACCESSO AGLI ATTI AMMINISTRATIVI

REGOLAMENTO PER L ACCESSO AGLI ATTI AMMINISTRATIVI SCUOLA SECONDARIA STATALE DI PRIMO GRADO IGNAZIO VIAN Via Stampini 25-10148 TORINO - Tel 011/2266565 Fax 011/2261406 Succursale: via Destefanis 20 10148 TORINO Tel/Fax 011-2260982 E-mail: TOMM073006@istruzione.it

Dettagli

REGOLAMENTO PER L ESERCIZIO DEL DIRITTO DI ACCESSO AGLI ATTI. (approvato con delibera commissariale n 21 del 07/06/2011)

REGOLAMENTO PER L ESERCIZIO DEL DIRITTO DI ACCESSO AGLI ATTI. (approvato con delibera commissariale n 21 del 07/06/2011) REGOLAMENTO PER L ESERCIZIO DEL DIRITTO DI ACCESSO AGLI ATTI (approvato con delibera commissariale n 21 del 07/06/2011) Art. 1 Fonti 1. Il presente regolamento, adottato in attuazione dello Statuto, disciplina

Dettagli

REGOLAMENTO PER IL DIRITTO DI ACCESSO AGLI ATTI DELL ORDINE DEGLI ARCHITETTI, PIANIFICATORI, PAESAGGISTI E CONSERVATORI DELLA PROVINCIA DI

REGOLAMENTO PER IL DIRITTO DI ACCESSO AGLI ATTI DELL ORDINE DEGLI ARCHITETTI, PIANIFICATORI, PAESAGGISTI E CONSERVATORI DELLA PROVINCIA DI REGOLAMENTO PER IL DIRITTO DI ACCESSO AGLI ATTI DELL ORDINE DEGLI ARCHITETTI, PIANIFICATORI, PAESAGGISTI E CONSERVATORI DELLA PROVINCIA DI TRENTO (Approvato con delibera del Consiglio in data 12 gennaio

Dettagli

COMMISSIONE PARLAMENTARE DI VIGILANZA SULL ANAGRAFE TRIBUTARIA AUDIZIONE DEL DIRETTORE DELL AGENZIA DELLE ENTRATE

COMMISSIONE PARLAMENTARE DI VIGILANZA SULL ANAGRAFE TRIBUTARIA AUDIZIONE DEL DIRETTORE DELL AGENZIA DELLE ENTRATE COMMISSIONE PARLAMENTARE DI VIGILANZA SULL ANAGRAFE TRIBUTARIA AUDIZIONE DEL DIRETTORE DELL AGENZIA DELLE ENTRATE Modello 730 precompilato e fatturazione elettronica Roma, 11 marzo 2015 2 PREMESSA Signori

Dettagli

Regolamento di Accesso agli atti amministrativi

Regolamento di Accesso agli atti amministrativi ISTITUTO COMPRENSIVO DANTE ALIGHIERI 20027 RESCALDINA (Milano) Via Matteotti, 2 - (0331) 57.61.34 - Fax (0331) 57.91.63 - E-MAIL ic.alighieri@libero.it - Sito Web : www.alighierirescaldina.it Regolamento

Dettagli

SEZIONE I LEGGI E REGOLAMENTI REGIONALI 12.4.2006 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 11

SEZIONE I LEGGI E REGOLAMENTI REGIONALI 12.4.2006 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 11 SEZIONE I 12.4.2006 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 11 LEGGI E REGOLAMENTI REGIONALI LEGGE REGIONALE 3 aprile 2006, n. 12 Norme in materia di polizia comunale. IL CONSIGLIO REGIONALE

Dettagli

OGGETTO: Sospensione feriale: si riparte il 17 settembre

OGGETTO: Sospensione feriale: si riparte il 17 settembre Informativa per la clientela di studio N. 131 del 05.09.2012 Ai gentili Clienti Loro sedi OGGETTO: Sospensione feriale: si riparte il 17 settembre Gentile Cliente, con la stesura del presente documento

Dettagli

ORDINE DEGLI INGEGNERI DELLA PROVINCIA DI BERGAMO

ORDINE DEGLI INGEGNERI DELLA PROVINCIA DI BERGAMO REGOLAMENTO DEL DIRITTO DI ACCESSO AI DOCUMENTI AMMINISTRATIVI D.P.R. 12 aprile 2006 n. 184 in relazione al capo V della L. 7 agosto 1990 n. 241 e successive modificazioni (Delibere del Consiglio dell

Dettagli

CIRCOLARE N. 20/E. Roma, 11 maggio 2015

CIRCOLARE N. 20/E. Roma, 11 maggio 2015 CIRCOLARE N. 20/E Direzione Centrale Normativa Roma, 11 maggio 2015 OGGETTO: Trattamento agli effetti dell IVA dei contributi pubblici relativi alle politiche attive del lavoro e alla formazione professionale

Dettagli

AZIENDA TERRITORIALE PER L EDILIZIA RESIDENZIALE DELLA PROVINCIA DI TREVISO **** REGOLAMENTO PER IL DIRITTO DI ACCESSO AGLI ATTI DELL AZIENDA

AZIENDA TERRITORIALE PER L EDILIZIA RESIDENZIALE DELLA PROVINCIA DI TREVISO **** REGOLAMENTO PER IL DIRITTO DI ACCESSO AGLI ATTI DELL AZIENDA AZIENDA TERRITORIALE PER L EDILIZIA RESIDENZIALE DELLA PROVINCIA DI TREVISO **** REGOLAMENTO PER IL DIRITTO DI ACCESSO AGLI ATTI DELL AZIENDA REGOLAMENTO PER IL DIRITTO DI ACCESSO AGLI ATTI DELL AZIENDA

Dettagli

COMUNE DI MASSA DI SOMMA Provincia di Napoli www.comunedimassadisomma.na.gov.it PEC: protocollo.massadisomma@cstnapoli.legalmail.

COMUNE DI MASSA DI SOMMA Provincia di Napoli www.comunedimassadisomma.na.gov.it PEC: protocollo.massadisomma@cstnapoli.legalmail. COMUNE DI MASSA DI SOMMA Provincia di Napoli www.comunedimassadisomma.na.gov.it PEC: protocollo.massadisomma@cstnapoli.legalmail.it bollo di 16,00 da apporre solo se si richiedono copie conformi Al Responsabile

Dettagli

RISOLUZIONE N. 211/E

RISOLUZIONE N. 211/E RISOLUZIONE N. 211/E Direzione Centrale Normativa e Contenzioso Roma,11 agosto 2009 OGGETTO: Sanzioni amministrative per l utilizzo di lavoratori irregolari Principio del favor rei 1. Premessa Al fine

Dettagli

L accesso agli atti dell ispezione del lavoro

L accesso agli atti dell ispezione del lavoro Il punto di pratica professionale L accesso agli atti dell ispezione del lavoro a cura di Alessandro Millo Funzionario della Direzione Provinciale del Lavoro di Modena Il diritto di accesso agli atti Com

Dettagli

OGGETTO: Mediazione tributaria Modifiche apportate dall articolo 1, comma 611, della legge 27 dicembre 2013, n. 147 Chiarimenti e istruzioni operative

OGGETTO: Mediazione tributaria Modifiche apportate dall articolo 1, comma 611, della legge 27 dicembre 2013, n. 147 Chiarimenti e istruzioni operative CIRCOLARE N. 1/E Direzione Centrale Affari Legali e Contenzioso Roma, 12 febbraio 2014 OGGETTO: Mediazione tributaria Modifiche apportate dall articolo 1, comma 611, della legge 27 dicembre 2013, n. 147

Dettagli

INFORMAZIONI EUROPEE DI BASE SUL CREDITO AI CONSUMATORI

INFORMAZIONI EUROPEE DI BASE SUL CREDITO AI CONSUMATORI 1. IDENTITÀ E CONTATTI DEL FINANZIATORE/ INTERMEDIARIO DEL CREDITO Finanziatore/Emittente CartaSi S.p.A. Indirizzo Corso Sempione, 55-20145 Milano Telefono 02.3488.1 Fax 02.3488.4115 Sito web www.cartasi.it

Dettagli

Croce Rossa Italiana Comitato Regionale Lazio

Croce Rossa Italiana Comitato Regionale Lazio Croce Rossa Italiana Campagna Soci Ordinari CAMPAGNA SOCI ORDINARI Pagina 1 di 12 SOMMARIO 1. Premessa... 3 2. Quali sono gli obiettivi della Campagna Soci Ordinari... 4 3. Cosa vuol dire essere Soci Ordinari

Dettagli

6.3.2015 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 10. 2014, n. 1 Abrogazioni

6.3.2015 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 10. 2014, n. 1 Abrogazioni 9 Lastri, De Robertis, Rossetti, Ruggeri, Remaschi, Boretti, Venturi, Bambagioni, Saccardi Proposta di legge della Giunta regionale 20 ottobre Art. 20 2014, n. 1 Abrogazioni divenuta Proposta di legge

Dettagli

COMUNE DI ORBETELLO (Provincia di Grosseto)

COMUNE DI ORBETELLO (Provincia di Grosseto) COMUNE DI ORBETELLO (Provincia di Grosseto) REGOLAMENTO DI ISTITUZIONE DELLE POSIZIONI ORGANIZZATIVE Art. 1 - Area delle posizione organizzative 1. Nel rispetto dei criteri generali contenuti nelle disposizioni

Dettagli

GUIDA di ACCESSO AGLI ATTI AMMINISTRATIVI e ALLA TRASPARENZA (Allegata al modulo di richiesta di accesso agli atti amministrativi)

GUIDA di ACCESSO AGLI ATTI AMMINISTRATIVI e ALLA TRASPARENZA (Allegata al modulo di richiesta di accesso agli atti amministrativi) GUIDA di ACCESSO AGLI ATTI AMMINISTRATIVI e ALLA TRASPARENZA (Allegata al modulo di richiesta di accesso agli atti amministrativi) Principali norme di riferimento 1) Legge n. 241/1990 - Nuove norme in

Dettagli

SINTESI DDL CITTA METROPOLITANE, PROVINCE, UNIONI COMUNI SENATO

SINTESI DDL CITTA METROPOLITANE, PROVINCE, UNIONI COMUNI SENATO SINTESI DDL CITTA METROPOLITANE, PROVINCE, UNIONI COMUNI SENATO Il disegno di legge 1212 Disposizioni sulle Città metropolitane, sulle Province, sulle unioni e fusioni di Comuni approvato dal Senato ha

Dettagli

L ATTUAZIONE DELLA LEGGE 56/14: IL RIORDINO DELLE FUNZIONI DELLE PROVINCE E DELLE CITTA METROPOLITANE L ACCORDO IN CONFERENZA UNIFICATA

L ATTUAZIONE DELLA LEGGE 56/14: IL RIORDINO DELLE FUNZIONI DELLE PROVINCE E DELLE CITTA METROPOLITANE L ACCORDO IN CONFERENZA UNIFICATA L ATTUAZIONE DELLA LEGGE 56/14: IL RIORDINO DELLE FUNZIONI DELLE PROVINCE E DELLE CITTA METROPOLITANE E L ACCORDO IN CONFERENZA UNIFICATA Roma 3 luglio 2014 PREMESSA La legge 7 aprile 2014, n. 56, Disposizioni

Dettagli

Condizioni generali di fornitura

Condizioni generali di fornitura Condizioni generali di fornitura 1) Responsabilità di trasporto Resa e imballo a ns. carico. 2) Custodia dopo consegna in cantiere Dopo la posa da parte ns. del materiale / macchine in cantiere la responsabilità

Dettagli

COMUNE DI SENNARIOLO PROVINCIA DI ORISTANO

COMUNE DI SENNARIOLO PROVINCIA DI ORISTANO COMUNE DI SENNARIOLO PROVINCIA DI ORISTANO Servizio Amministrativo REGOLAMENTO COMUNALE PER LA DISCIPLINA DEL DIRITTO DI ACCESSO AI DOCUMENTI AMMINISTRATIVI Approvato con deliberazione del Consiglio Comunale

Dettagli

CODICE DI COMPORTAMENTO DEI DIPENDENTI DELLE PUBBLICHE AMMINISTRAZIONI. Art. 1 (Disposizioni di carattere generale)

CODICE DI COMPORTAMENTO DEI DIPENDENTI DELLE PUBBLICHE AMMINISTRAZIONI. Art. 1 (Disposizioni di carattere generale) CODICE DI COMPORTAMENTO DEI DIPENDENTI DELLE PUBBLICHE AMMINISTRAZIONI Art. 1 (Disposizioni di carattere generale) 1. I princìpi e i contenuti del presente codice costituiscono specificazioni esemplificative

Dettagli

Ai Signori Segretari Regionali

Ai Signori Segretari Regionali Venezia, 14 GEN. 1993, prot. n. 313/SGP Oggetto: L. 7 agosto 1990, n. 241 Ai Signori Segretari Regionali Ai Signori Assistenti Alla Segreteria Generale Ai Signori Assistenti Alla Segreteria per il Territorio

Dettagli

ALLA CAMERA DI COMMERCIO INDUSTRIA ARTIGIANATO E AGRICOLTURA

ALLA CAMERA DI COMMERCIO INDUSTRIA ARTIGIANATO E AGRICOLTURA Società Consortile di Informatica delle Camere di Commercio Italiane per azioni ALLA CAMERA DI COMMERCIO INDUSTRIA ARTIGIANATO E AGRICOLTURA di CONDUCENTE Cognome Nome 1 a EMISSIONE RINNOVO Per scadenza

Dettagli

Regolamento in materia di indennizzi applicabili nella definizione delle controversie tra utenti ed operatori. Articolo 1 Definizioni

Regolamento in materia di indennizzi applicabili nella definizione delle controversie tra utenti ed operatori. Articolo 1 Definizioni Regolamento in materia di indennizzi applicabili nella definizione delle controversie tra utenti ed operatori Articolo 1 Definizioni 1. Ai fini del presente regolamento s intendono per: a) "Autorità",

Dettagli

Repertorio n. CONVENZIONE PER LA CESSIONE IN PROPRIETA DI AREA P.E.E.P. GIA CONCESSA IN DIRITTO DI SUPERFICIE REPUBBLICA ITALIANA COMUNE DI ROCCASTRADA (Provincia di Grosseto) L anno duemila il giorno

Dettagli

IL PROCEDIMENTO DISCIPLINARE

IL PROCEDIMENTO DISCIPLINARE IL PROCEDIMENTO DISCIPLINARE COSA CAMBIA CON LA RIFORMA PREVISTA NEL D.LGS DI ATTUAZIONE DELLA LEGGE DELEGA 15/2009. L OBBLIGO DI AFFISSIONE DEL CODICE DISCIPLINARE La pubblicazione sul sito istituzionale

Dettagli

TARSU e TIA, tra tariffa e tributo: analogie e differenze tra i due modelli nella gestione della finanza comunale.

TARSU e TIA, tra tariffa e tributo: analogie e differenze tra i due modelli nella gestione della finanza comunale. TARSU e TIA, tra tariffa e tributo: analogie e differenze tra i due modelli nella gestione della finanza comunale. di Ernesto Aceto Il settore della finanza locale è nell ambito del diritto tributario,

Dettagli

LEGGE REGIONALE 10 marzo 2014, n. 8

LEGGE REGIONALE 10 marzo 2014, n. 8 9306 LEGGE REGIONALE 10 marzo 2014, n. 8 Norme per la sicurezza, la qualità e il benessere sul lavoro. IL CONSIGLIO REGIONALE HA APPROVATO IL PRESIDENTE DELLA GIUNTA REGIONALE PROMULGA LA SEGUENTE LEGGE:

Dettagli

RISOLUZIONE N. 42/E QUESITO

RISOLUZIONE N. 42/E QUESITO RISOLUZIONE N. 42/E Direzione Centrale Normativa Roma, 27 aprile 2012 OGGETTO: Interpello (art. 11, legge 27 luglio 2000, n. 212) - Chiarimenti in merito alla qualificazione giuridica delle operazioni

Dettagli

1. Premessa. Il contesto generale.

1. Premessa. Il contesto generale. Linee di indirizzo del Comitato interministeriale (d.p.c.m. 16 gennaio 2013) per la predisposizione, da parte del Dipartimento della funzione pubblica, del PIANO NAZIONALE ANTICORRUZIONE di cui alla legge

Dettagli

Per i licenziamenti collettivi: semplificazione delle procedure, variabilità del regime sanzionatorio e termini più stretti per le impugnazioni

Per i licenziamenti collettivi: semplificazione delle procedure, variabilità del regime sanzionatorio e termini più stretti per le impugnazioni Per i licenziamenti collettivi: semplificazione delle procedure, variabilità del regime sanzionatorio e termini più stretti per le impugnazioni di Pierluigi Rausei * La Sezione II, del Capo III (Disciplina

Dettagli

REGOLAMENTO PER L'ACCESSO ALL INFORMAZIONE E AGLI ATTI DEL COMUNE DI SAN GIORGIO A CREMANO

REGOLAMENTO PER L'ACCESSO ALL INFORMAZIONE E AGLI ATTI DEL COMUNE DI SAN GIORGIO A CREMANO REGOLAMENTO PER L'ACCESSO ALL INFORMAZIONE E AGLI ATTI DEL COMUNE DI SAN GIORGIO A CREMANO Approvato con verbale n. 108 Consiglio Comunale del 20 ottobre 2010 Capo I DISPOSIZIONI GENERALI sul DIRITTO di

Dettagli

Documento. 10 Novembre 2011

Documento. 10 Novembre 2011 Documento 10 Novembre 2011 Rimborso della Tassa di concessione governativa sull utilizzo dei telefoni cellulari: un quadro d insieme delle interpretazioni in essere e sulle possibili soluzioni operative

Dettagli

PROTOCOLLO D INTESA RELATIVO ALLE MODALITA E TEMPI DI RIVERSAMENTO DEL TRIBUTO PER L ESERCIZIO DELLE FUNZIONI AMBIENTALI (TEFA) TRA

PROTOCOLLO D INTESA RELATIVO ALLE MODALITA E TEMPI DI RIVERSAMENTO DEL TRIBUTO PER L ESERCIZIO DELLE FUNZIONI AMBIENTALI (TEFA) TRA PROTOCOLLO D INTESA RELATIVO ALLE MODALITA E TEMPI DI RIVERSAMENTO DEL TRIBUTO PER L ESERCIZIO DELLE FUNZIONI AMBIENTALI (TEFA) TRA L Amministrazione Città metropolitana di Roma Capitale, con sede in Roma,

Dettagli

ART. 19 Costituzione delle rappresentanze sindacali aziendali

ART. 19 Costituzione delle rappresentanze sindacali aziendali 121 TITOLO III - DELL ATTIVITÀ SINDACALE ART. Costituzione delle rappresentanze sindacali aziendali Rappresentanze sindacali aziendali possono essere costituite ad iniziativa dei lavoratori in ogni unità

Dettagli

DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA REGIO- NALE 3 giugno 2010, n. 1309

DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA REGIO- NALE 3 giugno 2010, n. 1309 18120 Bollettino Ufficiale della Regione Puglia - n. 104 del 16-06-2010 vista la dichiarazione posta in calce al presente provvedimento da parte dei Dirigenti responsabili per competenza in materia che

Dettagli

Bando speciale BORSE LAVORO 2015

Bando speciale BORSE LAVORO 2015 Bando speciale BORSE LAVORO 2015 PREMESSA La Fondazione Cassa di Risparmio di Pistoia e Pescia considera la mancanza di occasioni di lavoro per i giovani, in misura non più conosciuta da decenni, come

Dettagli

Nel procedimento per la sospensione dell esecuzione del provvedimento impugnato (art. 5, L. 742/1969).

Nel procedimento per la sospensione dell esecuzione del provvedimento impugnato (art. 5, L. 742/1969). Il commento 1. Premessa La sospensione feriale dei termini è prevista dall art. 1, co. 1, della L. 07/10/1969, n. 742 1, il quale dispone che: Il decorso dei termini processuali relativi alle giurisdizioni

Dettagli

a cura della Commissione di diritto societario dell Ordine dei dottori commercialisti e degli esperti contabili di Milano

a cura della Commissione di diritto societario dell Ordine dei dottori commercialisti e degli esperti contabili di Milano La ricostituzione della pluralità dei soci nella s.a.s. In ogni numero della rivista trattiamo una questione dibattuta a cui i nostri esperti forniscono una soluzione operativa. Una guida indispensabile

Dettagli

Bozza di Regolamento sul rapporto di lavoro a tempo parziale

Bozza di Regolamento sul rapporto di lavoro a tempo parziale Bozza di Regolamento sul rapporto di lavoro a tempo parziale Art. 1 Personale avente diritto I rapporti di lavoro a tempo parziale possono essere attivati nei confronti dei dipendenti comunali a tempo

Dettagli

A chi mi rivolgo? Cos è il diritto di accesso? Qual è la normativa di riferimento?

A chi mi rivolgo? Cos è il diritto di accesso? Qual è la normativa di riferimento? IL DIRITTO DI ACCESSO AGLI ATTI A chi mi rivolgo? L' dell garantisce a tutti i soggetti interessati l'esercizio dei diritti d informazione e di accesso ai documenti amministrativi, e favorisce la conoscenza

Dettagli

DIRITTI DEI CONSUMATORI

DIRITTI DEI CONSUMATORI DIRITTI DEI CONSUMATORI 1. Quali sono i diritti dei consumatori stabiliti dal Codice del Consumo 2. Qual è la portata della disposizione? 3. Qual è l origine dell elencazione? 4. In che cosa consiste il

Dettagli

Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca

Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca Prot. n. 867/A39 Brescia, 03/02/2010 IL DIRIGENTE SCOLASTICO VISTA la legge 7 agosto 1990 n.241, e successive modificazioni; VISTO il T.U. delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di documentazione

Dettagli

Le novità per gli appalti pubblici

Le novità per gli appalti pubblici Le novità per gli appalti pubblici La legge 98/2013 contiene disposizioni urgenti per il rilancio dell economia del Paese e, fra queste, assumono particolare rilievo quelle in materia di appalti pubblici.

Dettagli

ACCESSO CIVICO, ACCESSO AGLI ATTI E PROTEZIONE DEI DATI: AMBITO DI RILEVANZA

ACCESSO CIVICO, ACCESSO AGLI ATTI E PROTEZIONE DEI DATI: AMBITO DI RILEVANZA ACCESSO CIVICO, ACCESSO AGLI ATTI E PROTEZIONE DEI DATI: AMBITO DI RILEVANZA L art. 4 della L.P. 4/2014, nel regolamentare (ai commi 2, 3 e 4) la procedura per l esercizio dell accesso civico, ne definisce

Dettagli

Codice di Comportamento Genesi Uno. Linee Guida e Normative di Integrità e Trasparenza

Codice di Comportamento Genesi Uno. Linee Guida e Normative di Integrità e Trasparenza Codice di Comportamento Genesi Uno Linee Guida e Normative di Integrità e Trasparenza Caro Collaboratore, vorrei sollecitare la tua attenzione sulle linee guida ed i valori di integrità e trasparenza che

Dettagli

DOMANDA DI NUOVO CONTRIBUTO PER L AUTONOMA SISTEMAZIONE C H I E D E DICHIARA QUANTO SEGUE

DOMANDA DI NUOVO CONTRIBUTO PER L AUTONOMA SISTEMAZIONE C H I E D E DICHIARA QUANTO SEGUE MODULO DOMANDA / NUOVO CAS-SISMA MAGGIO 2012 DOMANDA DI NUOVO CONTRIBUTO PER L AUTONOMA SISTEMAZIONE (Dichiarazione sostitutiva di certificazione e di atto di notorietà resa ai sensi degli artt. 46 e 47

Dettagli

ALLA CAMERA DI COMMERCIO INDUSTRIA ARTIGIANATO E AGRICOLTURA

ALLA CAMERA DI COMMERCIO INDUSTRIA ARTIGIANATO E AGRICOLTURA Società Consortile di Informatica delle Camere di Commercio Italiane per azioni 1 a EMISSIONE RINNOVO Per scadenza Per modifica dati SOSTITUZIONE Smarrimento Furto Malfunzionamento/Danneggiamento CARTA

Dettagli

REGOLAMENTO ACCESSO AGLI ATTI

REGOLAMENTO ACCESSO AGLI ATTI REGOLAMENTO ACCESSO AGLI ATTI Al fine di assicurare la trasparenza dell'attività amministrativa e di favorirne lo svolgimento imparziale è riconosciuto a chiunque vi abbia interesse per la tutela di situazioni

Dettagli

Legge 15 luglio 1966 n. 604 Norme sui licenziamenti individuali. pubblicata nella G.U. n. 195 del 6 agosto 1966. con le modifiche della

Legge 15 luglio 1966 n. 604 Norme sui licenziamenti individuali. pubblicata nella G.U. n. 195 del 6 agosto 1966. con le modifiche della Legge 15 luglio 1966 n. 604 Norme sui licenziamenti individuali pubblicata nella G.U. n. 195 del 6 agosto 1966 con le modifiche della legge 4 novembre 2010, n. 183 (c.d. Collegato Lavoro) Legge 28 giugno

Dettagli

CAPO I DISPOSIZIONI GENERALI. Articolo 1 Definizioni

CAPO I DISPOSIZIONI GENERALI. Articolo 1 Definizioni Regolamento in materia di procedure di risoluzione delle controversie tra operatori di comunicazioni elettroniche ed utenti, approvato con delibera n. 173/07/CONS. [Testo consolidato con le modifiche apportate

Dettagli

AVVISO SELEZIONE PUBBLICA PER L ASSEGNAZIONE DELL INCARICO DI CONSULENTE ARTISTICO

AVVISO SELEZIONE PUBBLICA PER L ASSEGNAZIONE DELL INCARICO DI CONSULENTE ARTISTICO AVVISO SELEZIONE PUBBLICA PER L ASSEGNAZIONE DELL INCARICO DI CONSULENTE ARTISTICO Premessa Il Centro Servizi Culturali Santa Chiara propone annualmente una Stagione di Teatro che si compone di differenti

Dettagli

Richiesta accesso agli atti

Richiesta accesso agli atti ISTITUTO TECNICO STATALE COMMERCIALE E PER GEOMETRI GUGLIELMO MARCONI Corso dei Martiri pennesi n 6 65017 PENNE (PESCARA) Tel.Presidenza 085.82.79.542 Segreteria e Fax 085.82.70.776 C.F.: 80005810686 -

Dettagli

INPDAP - Mod. PP (Piccolo Prestito) Protocollo distinta: anno... n... All' INPDAP Direzione Centrale Credito e Welfare

INPDAP - Mod. PP (Piccolo Prestito) Protocollo distinta: anno... n... All' INPDAP Direzione Centrale Credito e Welfare INPDAP - Mod. PP (Piccolo Prestito) Protocollo distinta: anno...... n... All' INPDAP Direzione Centrale Credito e Welfare Ufficio ex Enam Area Piccolo Credito Lista: settore.. n.... Largo Josemaria Escriva

Dettagli

ISTITUTO ZOOPROFILATTICO SPERIMENTALE DELLE REGIONI LAZIO E TOSCANA REGOLAMENTO SUL DIRITTO DI ACCESSO AGLI ATTI

ISTITUTO ZOOPROFILATTICO SPERIMENTALE DELLE REGIONI LAZIO E TOSCANA REGOLAMENTO SUL DIRITTO DI ACCESSO AGLI ATTI ISTITUTO ZOOPROFILATTICO SPERIMENTALE DELLE REGIONI LAZIO E TOSCANA REGOLAMENTO SUL DIRITTO DI ACCESSO AGLI ATTI CAPO I DEFINIZIONE DI ACCESSO E DI DOCUMENTO AMMINISTRATIVO ART.1 Fonti e finalità 1. Il

Dettagli

REGOLAMENTO SUL PROCEDIMENTO AMMINISTRATIVO E SUL DIRITTO D'ACCESSO AGLI ATTI

REGOLAMENTO SUL PROCEDIMENTO AMMINISTRATIVO E SUL DIRITTO D'ACCESSO AGLI ATTI COMUNE DI TREMEZZINA REGOLAMENTO SUL PROCEDIMENTO AMMINISTRATIVO E SUL DIRITTO D'ACCESSO AGLI ATTI Approvato con deliberazione del Commissario prefettizio assunta con i poteri di Consiglio n. 19 del 02/04/2014

Dettagli

Regolamento sulla disciplina del diritto di accesso agli atti ai sensi della legge 241/1990 e successive modifiche e integrazioni.

Regolamento sulla disciplina del diritto di accesso agli atti ai sensi della legge 241/1990 e successive modifiche e integrazioni. Regolamento sulla disciplina del diritto di accesso agli atti ai sensi della legge 241/1990 e successive modifiche e integrazioni. Il DIRETTORE DELL AGENZIA DEL DEMANIO Vista la legge 7 agosto 1990, n.

Dettagli

Regolamento Centri di Aggregazione Sociale/Ludoteche

Regolamento Centri di Aggregazione Sociale/Ludoteche COMUNE di ORISTANO Provincia di Oristano Assessorato ai Servizi Sociali Regolamento Centri di Aggregazione Sociale/Ludoteche Approvato con Delibera di C.C. n. 38 del 20.05.2014 1 INDICE TITOLO I DISPOSIZIONI

Dettagli

ISTANZA DI MEDIAZIONE CIVILE E COMMERCIALE PARTE ISTANTE. Signor nato a il residente in Via n. CAP CF Partita Iva Tel Fax Cell.

ISTANZA DI MEDIAZIONE CIVILE E COMMERCIALE PARTE ISTANTE. Signor nato a il residente in Via n. CAP CF Partita Iva Tel Fax Cell. ISTANZA DI MEDIAZIONE CIVILE E COMMERCIALE SPETT/LE Organismo di Mediazione NE LITIS srl Via Vetice,41 SAN VALENTINO TORIO (SA) PARTE ISTANTE Il /I sottoscritti Signor nato a il residente in Via n. CAP

Dettagli

CODICE DI COMPORTAMENTO INTEGRATIVO ARTICOLO 1 OGGETTO

CODICE DI COMPORTAMENTO INTEGRATIVO ARTICOLO 1 OGGETTO CODICE DI COMPORTAMENTO INTEGRATIVO ARTICOLO 1 OGGETTO 1. Il presente Codice di Comportamento integrativo definisce, in applicazione dell'art. 54 del DLgs. n. 165/2001 come riformulato dall'art.1, comma

Dettagli

PER AZIENDE AVENTI ALLE PROPRIE DIPENDENZE SOLO IMPIEGATI (VERSIONE AGGIORNATA AL 23 GENNAIO 2015)

PER AZIENDE AVENTI ALLE PROPRIE DIPENDENZE SOLO IMPIEGATI (VERSIONE AGGIORNATA AL 23 GENNAIO 2015) Procedura relativa alla gestione delle adesioni contrattuali e delle contribuzioni contrattuali a Prevedi ex art. 97 del CCNL edili-industria del 1 luglio 2014 e ex art. 92 del CCNL edili-artigianato del

Dettagli

Regolamento sul diritto di accesso agli atti e documenti amministrativi

Regolamento sul diritto di accesso agli atti e documenti amministrativi Comune di Lendinara Regolamento sul diritto di accesso agli atti e documenti amministrativi ALLEGATO ALLA DELIBERA DI CONSIGLIO COMUNALE N. 96 DEL 29.11.2007 ESECUTIVA A TERMINI DI LEGGE. Dopo l esecutività

Dettagli

AZIENDA SOCIALE CENTRO LARIO E VALLI

AZIENDA SOCIALE CENTRO LARIO E VALLI AZIENDA SOCIALE CENTRO LARIO E VALLI Ufficio di Piano dei Servizi e degli Interventi Sociali dei Comuni appartenenti al Distretto di Menaggio REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DEL DIRITTO DI ACCESSO AGLI ATTI

Dettagli

REPUBBLICA ITALIANA LA CORTE DEI CONTI IN SEZIONE REGIONALE DI CONTROLLO PER LA LOMBARDIA

REPUBBLICA ITALIANA LA CORTE DEI CONTI IN SEZIONE REGIONALE DI CONTROLLO PER LA LOMBARDIA Lombardia 300/2014/PAR REPUBBLICA ITALIANA LA CORTE DEI CONTI IN SEZIONE REGIONALE DI CONTROLLO PER LA LOMBARDIA composta dai magistrati: dott. Gianluca Braghò dott. Donato Centrone dott. Andrea Luberti

Dettagli

di Sandro De Gotzen (in corso di pubblicazione in Le Regioni, 2014)

di Sandro De Gotzen (in corso di pubblicazione in Le Regioni, 2014) Discontinuità argomentativa nei giudizi su norme regionali di reinquadramento del personale di enti di diritto privato e di diritto pubblico regionali (nota a sent. 202 del 2014) di Sandro De Gotzen (in

Dettagli

TBLUE SAUNA MILANO ASSOCIAZIONE RICREATIVA CULTURALE

TBLUE SAUNA MILANO ASSOCIAZIONE RICREATIVA CULTURALE STATUTO CIRCOLO TBLUE Art. 1 COSTITUZIONE - SEDE E costituito, come associazione culturale ricreativa non riconosciuta ai sensi dell art 36 e ss. Codice Civile ed art. 148 comma 3 D.P.R. 917/1986 (T.U.I.R.),

Dettagli

Roma, 11 marzo 2011. 1. Premessa

Roma, 11 marzo 2011. 1. Premessa CIRCOLARE N. 13/E Direzione Centrale Accertamento Roma, 11 marzo 2011 OGGETTO : Attività di controllo in relazione al divieto di compensazione, in presenza di ruoli scaduti, di cui all articolo 31, comma

Dettagli

Prot. n. MIUR AOODRVE.UFF.III/10821/C21 Venezia, 20 luglio 2012. Dirigenti delle scuole statali di ogni ordine e grado

Prot. n. MIUR AOODRVE.UFF.III/10821/C21 Venezia, 20 luglio 2012. Dirigenti delle scuole statali di ogni ordine e grado MINISTERO DELL ISTRUZIONE, DELL UNIVERSITA E DELLA RICERCA UFFICIO SCOLASTICO REGIONALE PER IL VENETO DIREZIONE GENERALE Riva di Biasio Santa Croce, 1299-30135 VENEZIA Ufficio III Personale della Scuola

Dettagli

REGOLAMENTO COMUNALE PER IL DIRITTO DI ACCESSO AI DOCUMENTI AMMINISTRATIVI

REGOLAMENTO COMUNALE PER IL DIRITTO DI ACCESSO AI DOCUMENTI AMMINISTRATIVI REGOLAMENTO COMUNALE PER IL DIRITTO DI ACCESSO AI DOCUMENTI AMMINISTRATIVI Approvato con deliberazione consiliare n. 45 del 27.9.2010 INDICE CAPO I DISPOSIZIONI GENERALI - ARTICOLO 1 FINALITA ED AMBITO

Dettagli

AREA INNOVAZIONE E TERRITORIO SETTORE ASSETTO TERRITORIALE, PARCHI E VALUTAZIONE DI IMPATTO AMBIENTALE

AREA INNOVAZIONE E TERRITORIO SETTORE ASSETTO TERRITORIALE, PARCHI E VALUTAZIONE DI IMPATTO AMBIENTALE AREA INNOVAZIONE E TERRITORIO SETTORE ASSETTO TERRITORIALE, PARCHI E VALUTAZIONE DI IMPATTO AMBIENTALE AVVISO PUBBLICO PER IL CONFERIMENTO DI INCARICHI DI COLLABORAZIONE COORDINATA E CONTINUATIVA PER ATTIVITA

Dettagli

REPUBBLICA ITALIANA LA CORTE DEI CONTI IN SEZIONE REGIONALE DI CONTROLLO PER LA LOMBARDIA

REPUBBLICA ITALIANA LA CORTE DEI CONTI IN SEZIONE REGIONALE DI CONTROLLO PER LA LOMBARDIA Lombardia/169/2015/PAR REPUBBLICA ITALIANA LA CORTE DEI CONTI IN SEZIONE REGIONALE DI CONTROLLO PER LA LOMBARDIA composta dai magistrati: dott.ssa Simonetta Rosa dott. Gianluca Braghò dott. Donato Centrone

Dettagli

Progetto VALUTAZIONE DELLE PERFORMANCE

Progetto VALUTAZIONE DELLE PERFORMANCE Direzione Generale per le Politiche Attive e Passive del Lavoro Progetto VALUTAZIONE DELLE PERFORMANCE Controlli interni e Ciclo della performance alla luce dell art.3 del D.L. 174/2012 Position Paper

Dettagli

Modello di organizzazione, gestione e controllo ex d.lgs. 231/01 PARTE SPECIALE- REATI SOCIETARI. Art. 25 Duodecies Impiego di cittadini di paesi

Modello di organizzazione, gestione e controllo ex d.lgs. 231/01 PARTE SPECIALE- REATI SOCIETARI. Art. 25 Duodecies Impiego di cittadini di paesi Modello di organizzazione, gestione e controllo ex d.lgs. 231/01 PARTE SPECIALE- REATI SOCIETARI. Art. 25 Duodecies Impiego di cittadini di paesi terzi il cui soggiorno è irregolare Adozione con delibera

Dettagli

ntrate genzia Informativa sul trattamento dei dati personali ai sensi dell art. 13 del D.Lgs. n. 196 del 2003 Finalità del

ntrate genzia Informativa sul trattamento dei dati personali ai sensi dell art. 13 del D.Lgs. n. 196 del 2003 Finalità del genzia ntrate BENI CONCESSI IN GODIMENTO A SOCI O FAMILIARI E FINANZIAMENTI, CAPITALIZZAZIONI E APPORTI EFFETTUATI DAI SOCI O FAMILIARI DELL'IMPRENDITORE NEI CONFRONTI DELL'IMPRESA (ai sensi dell articolo,

Dettagli

Pensione più lavoro part-time, i criteri nel pubblico impiego

Pensione più lavoro part-time, i criteri nel pubblico impiego Il decreto spiega tutte le possibilità e i limiti dell'eventuale cumulo Pensione più lavoro part-time, i criteri nel pubblico impiego (Dm Funzione pubblica 331 del 29.7.1997) da CittadinoLex del 12/9/2002

Dettagli

RELAZIONE SULL ATTIVITA SVOLTA 2012-2013

RELAZIONE SULL ATTIVITA SVOLTA 2012-2013 Direzione Generale per il Terzo Settore e le Formazioni Sociali RELAZIONE SULL ATTIVITA SVOLTA 2012-2013 A seguito della soppressione dell Agenzia per il Terzo Settore (ex Agenzia per le Onlus), le relative

Dettagli

SEZIONE TERZA. Le fonti degli enti locali

SEZIONE TERZA. Le fonti degli enti locali SEZIONE TERZA Le fonti degli enti locali 2.1. Presentazione di Edmondo Mostacci L insieme delle fonti endogene degli enti locali costituisce un sottoinsieme un microcosmo, secondo la efficace definizione

Dettagli

Regolamento per l'accesso agli atti amministrativi

Regolamento per l'accesso agli atti amministrativi MINISTERO DELLA PUBBLICA ISTRUZIONE UFFICIO SCOLASTICO REGIONALE PER IL LAZIO LICEO GINNASIO STATALE "M. T. CICERONE" RMPC29000G Via Fontana Vecchia, 2 00044 FRASCATI tel. 06.9416530 fax 06.9417120 Cod.

Dettagli

LEGGE 27 LUGLIO, N.212. "Disposizioni in materia di statuto dei diritti del contribuente"

LEGGE 27 LUGLIO, N.212. Disposizioni in materia di statuto dei diritti del contribuente LEGGE 27 LUGLIO, N.212 "Disposizioni in materia di statuto dei diritti del contribuente" pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 177 del 31 luglio 2000 Art. 1. (Princìpi generali) 1. Le disposizioni della

Dettagli

REGOLAMENTO DISCIPLINANTE L ACCESSO AGLI ATTI DELLE PROCEDURE DI AFFIDAMENTO E DI ESECUZIONE DEI CONTRATTI PUBBLICI DI FORNITURE E SERVIZI

REGOLAMENTO DISCIPLINANTE L ACCESSO AGLI ATTI DELLE PROCEDURE DI AFFIDAMENTO E DI ESECUZIONE DEI CONTRATTI PUBBLICI DI FORNITURE E SERVIZI REGOLAMENTO DISCIPLINANTE L ACCESSO AGLI ATTI DELLE PROCEDURE DI AFFIDAMENTO E DI ESECUZIONE DEI CONTRATTI PUBBLICI DI FORNITURE E SERVIZI ART. 1 Campo di applicazione e definizioni 1. Il presente regolamento

Dettagli

REGOLAMENTO GRUPPO ALLIEVI

REGOLAMENTO GRUPPO ALLIEVI COMUNE DI ALA REGOLAMENTO GRUPPO ALLIEVI VIGILI DEL FUOCO VOLONTARI Approvato con deliberazione del Consiglio Comunale n. 11 dd. 19.06.2003 Modificato con deliberazione del Consiglio Comunale n. 11 dd.

Dettagli

Indice Indice... 1 Oggetto... 1 Referenti regionali del progetto... 1 Scopo... 2 Il progetto Rete CUP regionale... 2 Premessa... 2 La situazione regionale... 2 Azienda Ospedaliera di Cosenza... 2 ASP di

Dettagli

Disciplinare per la concessione e l uso del Marchio La Sardegna Compra Verde

Disciplinare per la concessione e l uso del Marchio La Sardegna Compra Verde Disciplinare per la concessione e l uso del Marchio La Sardegna Compra Verde Articolo 1 Oggetto 1. Il presente disciplinare regolamenta la concessione e l utilizzo del Marchio La Sardegna Compra Verde.

Dettagli

FUNZIONI FONDAMENTALI DEI COMUNI E MODALITA DI ESERCIZIO ASSOCIATO DI FUNZIONI E SERVIZI COMUNALI ( ART. 19 DL 95/2012)

FUNZIONI FONDAMENTALI DEI COMUNI E MODALITA DI ESERCIZIO ASSOCIATO DI FUNZIONI E SERVIZI COMUNALI ( ART. 19 DL 95/2012) FUNZIONI FONDAMENTALI DEI COMUNI E MODALITA DI ESERCIZIO ASSOCIATO DI FUNZIONI E SERVIZI COMUNALI ( ART. 19 DL 95/2012) L art.19 del DL 95/2012 convertito, con modificazioni, dalla legge 7 agosto 2012,

Dettagli

PROVINCIA DI REGGIO EMILIA

PROVINCIA DI REGGIO EMILIA PROVINCIA DI REGGIO EMILIA REGOLAMENTO PER IL CONSEGUIMENTO DELL IDONEITA PROFESSIONALE PER L ESERCIZIO DELL ATTIVITA DI CONSULENZA PER LA CIRCOLAZIONE DEI MEZZI DI TRASPORTO - Approvato con deliberazione

Dettagli

La definizione L approccio

La definizione L approccio I BISOGNI EDUCATIVI SPECIALI (BES) La definizione Con la sigla BES si fa riferimento ai Bisogni Educativi Speciali portati da tutti quegli alunni che presentano difficoltà richiedenti interventi individualizzati

Dettagli

DEFINIZIONE DELLE COMPETENZE E DELLE MODALITA PER ACCERTAMENTO DELLA RESPONSABILITA DISCIPLINARE IN CAPO AI DIPENDENTI DELL ERSU DI CAMERINO.

DEFINIZIONE DELLE COMPETENZE E DELLE MODALITA PER ACCERTAMENTO DELLA RESPONSABILITA DISCIPLINARE IN CAPO AI DIPENDENTI DELL ERSU DI CAMERINO. 5 del consiglio di Amministrazione 242 Allegato A DEFINIZIONE DELLE COMPETENZE E DELLE MODALITA PER ACCERTAMENTO DELLA RESPONSABILITA DISCIPLINARE IN CAPO AI DIPENDENTI DELL ERSU DI CAMERINO. Art. 1 Oggetto

Dettagli

JOBS ACT : I CHIARIMENTI SUL CONTRATTO A TERMINE

JOBS ACT : I CHIARIMENTI SUL CONTRATTO A TERMINE Lavoro Modena, 02 agosto 2014 JOBS ACT : I CHIARIMENTI SUL CONTRATTO A TERMINE Legge n. 78 del 16 maggio 2014 di conversione, con modificazioni, del DL n. 34/2014 Ministero del Lavoro, Circolare n. 18

Dettagli

REGOLAMENTO SUL TRATTAMENTO DEI DATI PERSONALI

REGOLAMENTO SUL TRATTAMENTO DEI DATI PERSONALI COMUNE DI VIANO PROVINCIA DI REGGIO EMILIA REGOLAMENTO SUL TRATTAMENTO DEI DATI PERSONALI Approvato con deliberazione di G.C. n. 73 del 28.11.2000 INDICE TITOLO 1 ART. 1 ART. 2 ART. 3 ART. 4 ART. 5 ART.

Dettagli

I CHIARIMENTI DELL AGENZIA DELLE ENTRATE SUL REVERSE CHARGE

I CHIARIMENTI DELL AGENZIA DELLE ENTRATE SUL REVERSE CHARGE I CHIARIMENTI DELL AGENZIA DELLE ENTRATE SUL REVERSE CHARGE Circolare del 31 Marzo 2015 ABSTRACT Si fa seguito alla circolare FNC del 31 gennaio 2015 con la quale si sono offerte delle prime indicazioni

Dettagli