MILANO, APRILE 2014: 03/04/2014 Dare dignità all'ultimo saluto nei crematori o nei cimiteri MILANO, MAGGIO 2014: PARMA, MAGGIO 2014:

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1 MODULO DI ISCRIZIONE da inviare a Euro.Act s.r.l. via fax allo entro il VENERDÌ della settimana precedente alla data del corso COMPILARE TUTTI I CAMPI ED INVIARE UN MODULO DISTINTO PER OGNI PARTECIPANTE DATI per la fatturazione: RAGIONE SOCIALE/COGNOME E NOME VIA N CAP LOCALITÀ PROV. TEL. FAX CODICE FISCALE PARTITA IVA DATI del partecipante: COGNOME E NOME ENTE Data / / UFFICIO Firma CHIEDO l iscrizione al corso: 02/04/2014 Cremazione, conservazione e affido delle ceneri 07/05/2014 Operazioni cimiteriali: pratica e sicurezza. Parte I 08/05/2014 Operazioni cimiteriali: pratica e sicurezza. Parte II MILANO, APRILE 2014: MILANO, MAGGIO 2014: PARMA, MAGGIO 2014: 03/04/2014 Dare dignità all'ultimo saluto nei crematori o nei cimiteri 13/05/2014 Come gestire il rapporto con i dolenti nell'attività professionale. Consigli pratici per gli operatori funebri e cimiteriali 14/05/2014 Le appostazioni contabili nel settore cimiteriale e la relazione comunale per l affidamento di nuovi servizi Come Abbonato normale o prof.le al sito o Come Socio di FederUtility-SEFIT al costo di 250,00 + IVA (*) Come NON Abbonato NÉ Socio di cui sopra al costo di 300,00 + IVA (*) OPPURE ACQUISTO un pacchetto formativo: Come Abbonato normale o prof.le al sito o Come Socio di FederUtility-SEFIT Come NON Abbonato NÉ Socio di cui sopra (dei corsi organizzati da Euro.Act s.r.l.) al costo di 1.250,00 + IVA (*) per 5 PARTECIPAZIONI al costo di 2.500,00 + IVA (*) per 10 PARTECIPAZIONI al costo di 1.500,00 + IVA (*) per 5 PARTECIPAZIONI al costo di 3.000,00 + IVA (*) per 10 PARTECIPAZIONI L acquisto del pacchetto 5 PARTECIPAZIONI da effettuare nel corso di un anno solare dà diritto all attivazione gratis di 1 abbonamento NORMALE annuo al sito (del valore di 230,00 ), mentre l acquisto del pacchetto 10 PARTECIPAZIONI dà diritto all attivazione gratis di 1 abbonamento PROFESSIONALE annuo al sito (del valore di 575,00 ), a condizione che fatturazione e pagamento avvengano in data precedente all effettuazione del primo corso. CANCELLAZIONE DELL ISCRIZIONE: se la comunicazione da effettuare per mail o fax avviene più di 3 (tre) giorni prima della data del corso, dovrà essere corrisposta ad Euro.Act s.r.l. la somma di 50,00 + IVA (*) quale rimborso per le spese organizzative già sostenute. L importo sale a 100,00 + IVA (*) in caso di cancellazione avvenuta negli ultimi 3 (tre) giorni antecedenti al corso. La mancata partecipazione, senza comunicazione, comporta la fatturazione integrale. È sempre possibile cambiare il nominativo del corsista. Per ogni corso verrà data conferma dell effettuazione una settimana prima della data di svolgimento prevista Ai partecipanti verrà rilasciato attestato di frequenza EFFETTUERÒ il pagamento totale di:, 00 IVA (*) inclusa IVA esente tramite: bollettino su c.c.p. n bonifico cu c.c.p. (Coordinate IBAN: IT 59 T ) tutti intestati a: EURO.ACT S.R.L. Via Valle Zavelea 22, Ferrara N.B. Ai soggetti diversi dagli enti locali viene richiesto il pagamento anticipato (*) IVA attualmente al 22% (le quote fatturate ad Ente pubblico sono IVA esenti) Nel rispetto del D.Lgs. 196/2003 e s.m.i., i dati da Lei rilasciati saranno utilizzati da Euro.Act s.r.l., anche con l ausilio di mezzi elettronici ed automatizzati, a fini contabili, statistici ed amministrativi, nonché per informarla sulle iniziative della Casa Editrice. I dati non saranno oggetto di comunicazione o diffusione a terzi se non per i necessari adempimenti contrattuali o per obblighi di legge. È suo diritto ottenerne il controllo, l aggiornamento, la modifica, la cancellazione e di opporsi al loro trattamento secondo quanto stabilito dall articolo 13 della succitata Legge.

2 Cremazione, conservazione e affido delle ceneri Milano, 2 aprile 2014 (mer) ING. DANIELE FOGLI (Presidente del Comitato Tecnico Cimiteri della EFFS Federazione Europea dei Servizi Funerari, Libero professionista). Chiarire ai partecipanti le procedure relative alla cremazione, in quanto lo sviluppo della cremazione e l introduzione in molte Regioni della possibilità di dispersione ed affidamento delle ceneri ha evidenziato l impreparazione nell affrontare tali temi. Uffici comunali e di Stato civile, Custodi dei cimiteri, Gestori di crematori, Imprese funebri. La cremazione in Italia: i dati caratteristici del fenomeno La posizione della Chiesa Riferimento alla nuova edizione italiana del Rito delle esequie Le ragioni del documento Linee guida SEFIT per l installazione di crematori in Italia La legislazione regionale: un quadro comparativo Caratteristiche delle urne cinerarie Autorizzazione alla cremazione: - per volontà propria (testamento, iscrizione a So.Crem., altre forme) - per volontà dei familiari Cremazione di parti anatomiche, prodotti abortivi ed ossa Destinazione delle ceneri: - dispersione delle ceneri - affidamento familiare dell urna cineraria (o, affido a soggetti terzi) Dispersione di ceneri in cimitero Dispersione di ceneri in natura Tumulazione dell urna Interramento dell urna Cremazione di resti mortali Affido di urna cineraria Trasporto di urna cineraria

3 Dare dignità all ultimo saluto nei crematori o nei cimiteri Milano, 3 aprile 2014 (gio) DOTT. FABRIZIO GOMBIA (Direttore operativo Società per la Cremazione di Torino) Fornire gli strumenti e le conoscenze per coniugare la gestione operativa e le esigenze cerimoniali nei cimiteri e nei crematori. Gestori ed operatori di crematori, Società di cremazione, Responsabili uffici di polizia mortuaria e di gestione cimiteriale, Imprese di pompe funebri. Rapporti con l utenza, la comunicazione, la ritualità e l operatività La trasparenza del servizio Il codice etico Utilizzo di sistemi di tracciabilità delle ceneri La Carta dei Servizi Schema della Carta dei Servizi della Socrem di Torino Il sito internet, il cimitero virtuale, la memoteca, il totem informativo Brochure illustrative Il rapporto con le imprese funebri L accoglienza della famiglia e l accettazione dei feretri nel cimitero Il Rito di Commiato dal feretro Un Rito per la tumulazione e l inumazione del feretro La figura del Cerimoniere La formazione del Cerimoniere Schema di una cerimonia di commiato alla So.Crem. di Torino Le azioni nei riti di commiato. Avvertenze La nozione di sala del commiato La predisposizione della sala del commiato Il Rito di consegna dell urna cineraria Schema di una cerimonia di consegna delle ceneri alla So.Crem. di Torino La predisposizione della sala per la consegna dell urna cineraria L importanza della qualità del servizio offerto Il rispetto per l ambiente: le iniziative e la comunicazione Cremazione, gli ambienti, gli impianti necessari, il rispetto per l ambiente, sicurezza del lavoro, valutazione dei rischi ed operazioni di emergenza nel crematorio Il crematorio: gli ambienti e gli impianti necessari (zona di accesso per il pubblico e per servizio, sala del commiato, sala per la consegna dell urna cineraria, sala di attesa e zona di servizio per il pubblico, zona per i servizi tecnici, area tecnica, area per la dispersione cimiteriale delle ceneri, il cinerario comune, le aree verdi nel crematorio) Elementi funzionali da non trascurare nella progettazione Il forno crematorio: il processo di cremazione e le tecniche usate Le fasi di una cremazione Raccolta e tracciabilità delle ceneri umane La tipologia dei feretri e la cremazione Il manuale di gestione del crematorio Verifiche e controlli per la cremazione dei feretri La cremazione e l ambiente Quali cautele e presidi usare ai fini della sicurezza nel crematorio

4 Operazioni cimiteriali: pratica e sicurezza. Parte I Milano, 7 maggio 2014 (mer) MICHELE GAETA (Dirigente Bologna Servizi Cimiteriali s.r.l., Gruppo Coordinamento Federutility SEFIT). Fornire ai partecipanti le conoscenze su come operare in un cimitero e in particolare su come svolgere le operazioni cimiteriali. Il corso punta a fornire le conoscenze pratiche per poter svolgere l attività cimiteriale, con una particolare attenzione alle tematiche della sicurezza sul lavoro. Operatori del settore funebre e cimiteriale, Operai e capi operai, Impiegati dell ufficio cimiteri o della polizia mortuaria, custodi cimiteriali, Responsabili e funzionari degli Uffici tecnici comunali, Quadri e impiegati di gestori cimiteriali o di confraternite, marmisti, impresari funebri e necrofori. Inquadramento normativo: le norme cimiteriali Inquadramento normativo: le norme sulla sicurezza sul lavoro Fenomeni cadaverici Precauzioni igienico-sanitarie durante le diverse operazioni quotidiane svolte in ambito cimiteriale Trasporto e custodia salme, operatività e sicurezza Caratteristiche dei feretri e dei contenitori utilizzati per trasporto di: salme cadaveri resti ceneri

5 Operazioni cimiteriali: pratica e sicurezza. Parte II Milano, 8 maggio 2014 (gio) MICHELE GAETA (Dirigente Bologna Servizi Cimiteriali s.r.l., Gruppo Coordinamento Federutility SEFIT). Fornire ai partecipanti le conoscenze su come operare in un cimitero e in particolare su come svolgere le operazioni cimiteriali. Il corso punta a fornire le conoscenze pratiche per poter svolgere l attività cimiteriale, con una particolare attenzione alle tematiche della sicurezza sul lavoro. Operatori del settore funebre e cimiteriale, Operai e capi operai, Impiegati dell ufficio cimiteri o della polizia mortuaria, custodi cimiteriali, Responsabili e funzionari degli Uffici tecnici comunali, Quadri e impiegati di gestori cimiteriali o di confraternite, marmisti, impresari funebri e necrofori. Inumazioni, fasi operative ed appunti sulla sicurezza Esumazioni ordinarie e straordinarie, rimozione dei ricordi marmorei: fasi o- perative ed appunti sulla sicurezza Tumulazioni, fasi operative ed appunti sulla sicurezza Estumulazioni, fasi operative ed appunti sulla sicurezza Traslazioni Dispersione ed affidamento ceneri, accenni Pulizia e sistemazione campi, operatività e sicurezza Cremazioni, cenni sulla sicurezza

6 Come gestire il rapporto con i dolenti nell'attività professionale. Consigli pratici per gli operatori funebri e cimiteriali Milano, 13 maggio 2014 (mar) DOTT.SSA DANIELA ROSSETTI (Psicologa e Psicoterapeuta presso Montecatone Rehabilitation Institute di Imola, BO). La dimensione universale della sofferenza ci appare nel sentimento del lutto: si piange anche il dolore di chi piange, il dolore come stato dolente dell esistenza il dolore si fa lutto, ossia manifestazione del sentimento di mancanza nel lutto si scambia l universalità del dolore e il dolore stesso si fa compassione. Partecipando al lutto ci si immedesima al dolore degli altri come evento compatibile con ognuno di noi, perché tutti siamo situati nella medesima dimensione. Il lutto è un espressione di dolore, ma anche forma socializzata della sofferenza. Convivere con il proprio dolore significa avere competenza su di esso (S. Natoli, L esperienza del dolore, 1986). Il dolore è un esperienza sensoriale ed emozionale spiacevole propria dell essere vivente; è un esperienza del tutto soggettiva pur essendo una realtà di tutti. L esperienza del dolore è determinata dalla dimensione affettiva e cognitiva, dalle esperienze passate, dalla struttura psichica e da fattori socio-culturali. Per chi opera in attività che richiedono esposizione continua alla realtà di sofferenza è alto il rischio di contagio emotivo, con sintomatologia anche importante (stress lavoro correlato). Il contatto con la morte e il lutto richiede capacità di gestione non solo degli aspetti pratici ma anche del carico emotivo, difficilmente condivisibile nella personale quotidianità dato l aspetto di tabù di quanto concerne la morte. Responsabili di cimiteri, di anagrafe e stato civile, di crematori e di uffici di polizia mortuaria, Addetti alle onoranze funebri e personale di imprese funebri, Responsabili di ASL e Assessorati regionali competenti. Il dolore e la condizione umana Il lutto: fasi ed elaborazione Il rapporto con i dolenti (gestione dello stress nella relazione e conoscenza degli effetti di talune scelte, importanza della comunicazione verbale e non verbale nella relazione con i dolenti,modalità e tecniche di comportamento) Lutti traumatici: come confrontarsi, capire ed elaborare le morti per incidente o per suicidio/omicidio/azioni criminali, L approccio al dolente nell immediatezza del decesso, durante e subito dopo il funerale, in caso di cremazione, durante la sepoltura Lutto e dispersione delle ceneri Elaborazione del lutto in presenza di affido familiare di urna cineraria Rilevanza degli aspetti sociali ed economici nella scelta dei famigliari L operatore a confronto con la propria esperienza di contatto con il dolore in ambito lavorativo (in famiglia,con gli amici, ) Gli indirizzi generali per la valutazione e gestione del rischio stress lavorativo alla luce dell Accordo Europeo 8/10/2004 (art. 28, comma 1, D.Lgs. 81/08 e s.m.i.), pubblicati con Decreto del 10/12/2009 della Direzione Generale Sanità e il burn-out in ambito funebre, cimiteriale e di cremazione Il corso si svolgerà con presentazione in powerpoint commentata e con discussione di gruppo in aula.

7 Le appostazioni contabili nel settore cimiteriale e la relazione comunale per l affidamento di nuovi servizi Parma, 14 maggio (mercoledì) RELATORI: FINALITÀ CORSO: DOTT. MARIO CALZONI (Aziendalista, esperto di tecniche contabili Lothar s.r.l.) INTRODUCE ING. DANIELE FOGLI (Libero professionista). La legge di stabilità 2014, art. 1, cc. da 550 a 555 ha reso vieppiù cogente le corrette appostazioni di bilancio nel settore cimiteriali onde evitare perdite di esercizio e le conseguenze estreme che detta legge comporta. In tal senso il seminario affronta nella prima parte le varie ipotesi contabili connesse alla concessione amministrativa per l accesso all area cimiteriale demaniale da parte del soggetto gestore e per la concessione a terzi dei manufatti sepolcrali. La seconda parte è invece dedicata alla relazione che l ente locale di riferimento deve pubblicare in sede di nuovi affidamenti di servizi pubblici locali, alla luce dei chiarimenti sul punto ottenuti dagli organi istituzionali competenti. Gestori pubblici e privati di cimiteri e crematori, con affidamento in house, con gara per scelta del socio privato o con affidamento a gara del servizio, aziende speciali. Gestori in project financing di cimiteri e crematori, So.Crem. Dirigenti comunali dei Servizi Finanziari, Gestori in economia diretta di cimiteri e crematori. PARTE PRIMA: LA CONTABILITAZZAZIONE DEI MANUFATTI SEPOLCRALI DI PROPRIETÀ DEL GESTORE O DEL COMUNE Cap. I La fattispecie riferite all assetto proprietario di manufatti sepolcrali 1. I manufatti di nuova realizzazione a carico del soggetto gestore e non ceduti al Comune 2. I manufatti di proprietà comunale 3. I manufatti riferiti a precedenti concessioni non scadute di proprietà comunale, ovvero pro tempore del soggetto gestore 4. I manufatti riferiti a precedenti concessioni scadute di proprietà comunale, ovvero pro tempore del soggetto gestore 5. Il titolo di accesso all area cimiteriale (sottosuolo e soprassuolo compreso) da parte del soggetto gestore 6. Le condizioni da applicarsi alla scadenza dell affidamento del servizio pubblico locale cimiteriale di cui all ipotesi sub 1 7. L appartenenza al demanio comunale dei cimiteri 8. I vincoli di destinazione d uso all ipotesi sub 1 9. I conti d ordine per la corretta rappresentazione delle configurazioni di cui ai punti sub 1 8 nel conto del patrimonio dell ente locale/del soggetto gestore Cap. II L accesso all area demaniale cimiteriale 1. La concessione amministrativa: specificità 2. Il diritto di superficie: specificità 3. Le ipotesi della giurisprudenza 4. Aspetti chiave della connessa contrattualistica Cap. III Le manutenzioni straordinarie sui beni di terzi (normalmente il Comune) 1. Quando l intervento di manutenzione straordinaria gode di autonoma capacità di utilizzazione 2. Quando l intervento di manutenzione straordinaria non gode di autonoma capacità di utilizzazione

8 3. I principi contabili nazionali editi dall Organismo Italiano di Contabilità (OIC) nelle ipotesi sub 1 e 2 4. Le appostazioni contabili di stato patrimoniale del soggetto gestore 5. Le appostazioni contabili di stato patrimoniale del soggetto gestore nell ipotesi sub 2 6. Lo stato di consistenza patrimoniale dei beni di cui trattasi nella proprietà pro tempore del soggetto gestore Cap. IV L appostazione dei costi tra costi di esercizio e costi da capitalizzarsi 1. Concetto di costo capitalizzabile nel Codice civile 2. Le appostazioni di bilancio sui costi da capitalizzarsi 3. Le appostazioni di bilancio da capitalizzarsi 4. La competenza economica dei costi capitalizzati 5. Le appostazioni di bilancio dei costi di esercizio 6. La scheda contabile dei costi da capitalizzarsi Cap. V Le appostazioni dei ricavi per la concessione dei manufatti 1. Nell ipotesi del cap. I, 1 2. Nell ipotesi del cap. I, 2 3. Nell ipotesi del cap. I, 3 4. Le risoluzioni ed i chiarimenti forniti dall Agenzia delle entrate 5. Quanto previsto nel precedente 4 alla luce del successivo IFRIC 12 a cura dell OIC 6. La quota a remunerazione del capitale all interno del canone di concessione a terzi dei manufatti sepolcrali 7. La quota di gestione a recupero dei costi futuri di manutenzione ordinaria e straordinaria quale obbligazione del gestore 8. La stima peritale asseverata nell ipotesi sub 6 e 7 9. La tecnica dei riscontri passivi nell ipotesi sub La consuntivazioni documentali alla fine di ogni esercizio: le buone tecniche da applicarsi e relativa conservazione civile per 10 anni 11. Nell ipotesi in cui la quota di gestione stimata risulti: i) minore di quella consuntivata; ii) maggiore di quella consuntivata 12. Nell ipotesi in cui non vi sia la distinzione sub 6 e L inerenza dei costi... pro quota di cui al sub 7 e relativa giurisprudenza Cap. VI Correlazioni tra durata della società del soggetto gestore, del contratto di servizio, del contratto di accesso all area demaniale cimiteriale e della miglioria sui beni di terzi (normalmente del Comune) e quindi della concessione a favore dei terzi dei manufatti sepolcrali 1. Il dettato dell art. 25 (Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 24 gennaio 2012, n. 1, recante disposizioni urgenti per la concorrenza, lo sviluppo delle infrastrutture e la competitività), cc. 4 e 5, L. 27/2012 (liberalizzazione) sul regime da applicarsi ai beni alla scadenza dell affidamento 2. Se la scadenza del contratto di servizio è anteriore alla scadenza dei contratti di concessione amministrativa dei manufatti sepolcrali nell ipotesi del cap. V, Ibidem nell ipotesi del capo V, 8 4. La devoluzione gratuita dei beni a fine affidamento nell ipotesi: i) che siano stati totalmente ammortizzati; ii) che non siano stati totalmente ammortizzati in correlazione con le ipotesi del precedente 1 5. Le obbligazioni esplicite ed implicite che il soggetto gestore ha assunto verso l utenza nell ipotesi sub 2 e 3: conti d ordine e appostazione dei costi durante la gestione, la parte dei risconti non esauriti di cui al cap. V, 9; e nel caso in cui non sia stata fatta la distinzione di cui al capo V, 8? Cap. VII I riflessi delle sopraccitate casistiche ai fini dei risultati di esercizio di cui ai cc. da 550 a 555, art. 1, L. 147/2013 (legge di stabilità 2014) 1. Apprezzamento del trend dei ricavi tra maggiori cremazioni e minori concessioni di manufatti sepolcrali: l applicazione e commento di un modello econometrico multivariabile di simulazione economica reddituale di lungo termine

9 2. Alla luce di quanto esposto nei precedenti cap. da I a VI, le ipotesi delle sopravvenienze passive 3. La necessità di operare su un piano industriale almeno quinquiennale onde evitare gli effetti dei cc. da 550 a 555, art. 1, L. 147/2013 (legge di stabilità 2014) Cap. VIII La concessione di costruzione e gestione 1. La ratio dell affidamento delle opere cimiteriali ricorrendo al format della concessione di costruzione e gestione 2. I riferimenti normativi al codice unico appalti ed al relativo regolamento di esecuzione 3. Il prezzo riconosciuto dalla stazione appaltante: in conto capitale e/o in conto gestione 4. La platea degli atti di gara sopra soglia comunitaria e l attività del responsabile unico del procedimento (RUP) 5. Le insidie verso le quali proteggersi nel contratto di concessione di costruzione e gestione Analisi dei quesiti al termine di ogni singolo capitolo PARTE SECONDA: LA RELAZIONE PER I NUOVI AFFIDAMENTI DI CUI ALL ART. 34, C. 20 E 25, L. 221/2012 Cap. IX Il quadro ordinamentale e giurisprudenziale 1. Il dettato dell art. 34 (Misure urgenti per le attività produttive, le infrastrutture e i trasporti locali, la valorizzazione dei beni culturali ed i comuni), c. 20, L. 221/2012 (sviluppo bis) 2. Le esimenti dell applicazione del c. 20 previste dal c. 25, art. 34, L. 221/ Le Linee guida per gli affidamenti dei servizi pubblici locali di rilevanza economica, a cura di UE Fondo sociale europeo, Ministero del lavoro e delle politiche sociali, Presidenza del Consiglio dei Ministri Dipartimento funzione pubblica, FSE, aprile 2013, Roma 4. È necessario ribadire che la relazione deve essere redatto nel rispetto dell ordinamento europeo (al quale necessariamente ci si deve riferire) 5. La sentenza TAR Lombardia, Sezione Brescia, sez. II, n. 780/2013 sul punto Cap. X In particolare 1. Il rispetto dell affidamento: i) in simmetria informativa ai moduli gestori di diritto comunitario ii) tra SIG, SIEG e attività contendibile iii) il regime di esclusiva o di privativa legale iv) i contenuti specifici degli obblighi di servizio pubblico e di servizio universale v) la parità di trattamento tra gli operatori vi) la durata dell affidamento vii) l assenza di compensazioni viii) l economicità della gestione produttiva ix) l adeguata informazione alla collettività di riferimento 2. L analisi comparativa per vantaggi/svantaggi e riflessi sul conto economico tra i tre moduli gestori vigenti: 1) in house sussistendo il controllo analogo; 2) mista con gara a doppio oggetto; 3) in concessione a terzi - concetti - un case history - giurisprudenza (la più recente sul punto) Analisi dei quesiti al termine di ogni singolo capitolo ORARI: Presso La Casa della Musica (Palazzo Cusani, P.le San Francesco 1, Parma) Gli orari di svolgimento saranno i seguenti: (previa registrazione partecipanti dalle ore 9.00) e

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