LICENZIAMENTI INDIVIDUALI Novità sostanziali e processuali

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "LICENZIAMENTI INDIVIDUALI Novità sostanziali e processuali"

Transcript

1 Trifirò & Partners Avvocati LICENZIAMENTI INDIVIDUALI Novità sostanziali e processuali

2 Licenziamenti individuali: novità sostanziali e processuali A cura di Trifirò & Partners Avvocati Novembre Milano, Via San Barnaba 32, Tel Milano Roma Torino Trento i

3 Capitolo 1 Licenziamenti per giustificato motivo oggettivo (c.d. economico) Avv. Luca Peron

4 Cosa NON cambia con la riforma: La nozione di giustificato motivo oggettivo, che resta invariata e continua a essere dettata dall art. 3 della legge n. 604/1966, ai sensi del quale il licenziamento per giustificato motivo è determinato «. da ragioni inerenti a! attività produttiva, a! organizzazione del lavoro e al regolare funzionamento di essa». Cosa cambia con la riforma: Obbligo di motivazione Introduzione di una procedura obbligatoria di conciliazione Regime sanzionatorio Obbligo di motivazione In base alla disciplina previgente il datore di lavoro non aveva l obbligo di indicare la motivazione nella lettera di licenziamento ma il lavoratore poteva chiedere, entro 15 giorni dalla comunicazione, i motivi che avevano determinato il recesso. In tal caso, il datore di lavoro doveva, nei 7 giorni dalla richiesta, comunicarli per iscritto. La nuova formulazione dell art. 2, comma II, della legge n. 604/1966 prevede ora, a pena di inefficacia, che la comunicazione del licenziamento deve contenere la SPECIFICAZIONE dei motivi che lo hanno determinato, non essendo più possibile comunicarli in un momento successivo. 3

5 La procedura di conciliazione preventiva Ai sensi del nuovo art. 7 della legge n. 604/1966, prima di procedere al licenziamento, il datore di lavoro che abbia i requisiti dimensionali prescritti dalla legge per l applicazione dell art. 18 dello Statuto dei Lavoratori (più di 15 dipendenti nella singola unità produttiva o nell ambito comunale o più di 60 nell ambito nazionale) deve OBBLIGATORIAMENTE esperire una procedura volta all esame congiunto dei motivi posti a base del recesso e finalizzata al raggiungimento di un eventuale accordo tra le parti. Il datore di lavoro deve inviare alla DTL del luogo dove il lavoratore presta la sua opera, una comunicazione in cui dichiara l intenzione di procedere al licenziamento e indica i motivi del licenziamento e le misure di assistenza alla ricollocazione del lavoratore. La comunicazione deve essere trasmessa per conoscenza anche al lavoratore. La Direzione territoriale del lavoro convoca il datore di lavoro e il lavoratore nel termine perentorio di 7 giorni dalla ricezione della richiesta. In caso di mancata convocazione da parte della DTL entro il termine di 7 gg., il datore di lavoro può procedere al licenziamento. La comunicazione contenente l invito si considera validamente effettuata quando è recapitata al domicilio che il lavoratore ha indicato nel contratto di lavoro od altro domicilio formalmente comunicato dal lavoratore al datore di lavoro ovvero è consegnata al lavoratore che ne sottoscrive copia per ricevuta. In caso di legittimo e documentato impedimento del lavoratore a presenziare all incontro la procedura può essere sospesa per un periodo max. di 15 gg. 4

6 L incontro si svolge dinanzi alla Commissione di Conciliazione di cui all art. 410 del codice di procedura civile. Davanti alla Commissione di Conciliazione le parti possono farsi assistere da rappresentanti sindacali, avvocati o consulenti del lavoro. La procedura deve concludersi entro 20 giorni dal momento in cui la Direzione territoriale del lavoro ha trasmesso la convocazione, fatta salva l ipotesi in cui le parti, di comune avviso, ritengano di proseguire la discussione finalizzata al raggiungimento di un accordo. Se il tentativo di conciliazione fallisce viene redatto un verbale negativo e il datore di lavoro può comunicare il licenziamento al lavoratore. Se la conciliazione ha esito positivo e prevede la risoluzione consensuale del rapporto, il lavoratore (in deroga alla disciplina ordinaria) avrà diritto alla nuova Aspi (sostitutiva dell indennità di disoccupazione). In caso di esito negativo, è previsto che il Giudice tenga conto del comportamento complessivo delle parti ai fini della determinazione dell indennità risarcitoria prevista dal novellato art. 18 dello Statuto dei Lavoratori nonché ai fini delle spese del giudizio, nell ipotesi in cui dovesse ritenere illegittimo il licenziamento. Trattasi di meccanismo che, almeno nelle intenzioni del legislatore, dovrebbe avere un effetto incentivante sulle parti verso la soluzione conciliativa preventiva, con conseguente auspicata deflazione del contenzioso giudiziale. 5

7 Il licenziamento intimato all'esito del procedimento di cui all'art. 7 L. 604/1966 produce effetto dal giorno della comunicazione con cui il procedimento è stato avviato, fatto salvo l'eventuale diritto del lavoratore al preavviso o alla relativa indennità sostitutiva (il periodo di eventuale lavoro svolto in costanza della procedura si considera come preavviso lavorato). La disposizione è finalizzata a scongiurare il rischio che il lavoratore, appresa la notizia dell intenzione del datore di licenziarlo, si avvalga di condizioni soggettive a lui favorevoli che gli consentano di procrastinare l evento del recesso annunciato (ad es. malattia). È fatto salvo in ogni caso l effetto sospensivo disposto dalle norme in materia di tutela della maternità e paternità e in caso di infortunio sul lavoro. La procedura di conciliazione sopra delineata costituisce (per i datori di lavoro che hanno i requisiti dimensionali di cui all art. 18 dello Statuto dei Lavoratori ovverosia più di 15 dipendenti) condizione di procedibilità ai fini dell intimazione del licenziamento. In caso di omissione/violazione della procedura il licenziamento è inefficace. 6

8 Capitolo 2 Il regime sanzionatorio dei licenziamenti per giustificato motivo oggettivo Avv. Luca Peron

9 A. Fattispecie: manifesta insussistenza del fatto posto a base del licenziamento per giustificato motivo oggettivo (art. 18, comma 7, Stat. Lav.) Sanzioni: il Giudice Può ordinare la reintegrazione nel posto di lavoro indennità risarcitoria pari ad un massimo di 12 mensilità, dedotto quanto il lavoratore ha percepito, nel periodo di estromissione, per lo svolgimento di altre attività lavorative (c.d. aliunde perceptum), nonché quanto avrebbe potuto percepire dedicandosi con diligenza alla ricerca di una nuova occupazione (c.d. aliunde percipiendum ) versamento dei contributi previdenziali e assistenziali Resta salvo il diritto del lavoratore di optare per l indennità sostitutiva della reintegrazione - pari a 15 mensilità - entro trenta giorni dalla sentenza ovvero dall invito del datore del lavoro a riprendere servizio (art. 18, comma 3, Statuto dei Lavoratori). B. Fattispecie: altre ipotesi (diverse dalla manifesta insussistenza ) in cui non ricorrono gli estremi del giustificato motivo oggettivo (art. 18, comma 7, Stat. Lav.) Sanzioni: non opera più la reintegrazione nel posto di lavoro 8

10 indennità risarcitoria omnicomprensiva determinata tra un minimo di 12 e un massimo di 24 mensilità, tenuto conto del numero dei dipendenti occupati, delle dimensioni dell attività economica, del comportamento e delle condizioni delle parti, con onere di specifica motivazione al riguardo (art. 18, comma 7, Statuto dei Lavoratori) C. Fattispecie: mancata indicazione dei motivi nella lettera di recesso; violazione della procedura di conciliazione preventiva introdotta dalla riforma (art. 18, comma 6, Stat. Lav.) Sanzioni: non opera più la reintegrazione indennità risarcitoria omnicomprensiva determinata tra un minimo di 6 e un massimo di 12 mensilità, dell ultima retribuzione globale di fatto, con onere di specifica motivazione al riguardo (art. 18, comma 7, Statuto dei Lavoratori) Se il Giudice accerta, sulla base della domanda del lavoratore, che vi è anche un vizio di giustificazione del licenziamento applica, in luogo del regime summenzionato, le tutele previste per i licenziamenti disciplinari o economici, già esaminate. D. Fattispecie: insussistenza delle ragioni poste a fondamento del licenziamento per sopravvenuta inidoneità fisica o psichica del lavoratore; licenziamento intimato in violazione del periodo di comporto (art. 18, comma 7, Stat. Lav.) 9

11 Sanzioni: reintegrazione nel posto di lavoro indennità risarcitoria non superiore a 12 mensilità, della retribuzione globale di fatto pagamento dei contributi previdenziali e assistenziali E. Fattispecie: licenziamento discriminatorio o intimato in violazione delle ipotesi di divieto di licenziamento previste dalla legge (causa di matrimonio, violazione dei divieti di licenziamento della lavoratrice madre, altri casi stabiliti dalla legge) dovuto a motivo illecito determinante (art. 18, co. 1-3, Stat. Lav.). Sanzioni: reintegrazione nel posto di lavoro a prescindere delle dimensioni dell azienda indennità commisurata all ultima retribuzione globale di fatto dal giorno del licenziamento sino a quello dell effettiva reintegrazione, dedotto l aliunde perceptum e, comunque, in misura non inferiore a cinque mensilità e senza limite massimo pagamento dei contributi previdenziali e assistenziali 10

12 Capitolo 3 Il licenziamento nullo e i licenziamenti disciplinari Avv. Giorgio Molteni

13 LICENZIAMENTO NULLO (art. 18, co. 1-3) Ambito di applicazione oggettivo: licenziamento discriminatorio per causa di matrimonio per violazione dei divieti di licenziamento a tutela della maternità e della paternità per motivo illecito determinante ex art c.c. per altri casi di nullità previsti dalla legge per il licenziamento intimato in forma orale Conseguenze della dichiarazione di nullità: esattamente come prima della riforma, indipendentemente dai limiti dimensionali del datore di lavoro, il giudice condanna alla reintegrazione del lavoratore nel posto di lavoro (tutela reale) nonché al pagamento di un'indennità commisurata all'ultima retribuzione globale maturata dal momento del licenziamento all'effettiva reintegrazione (e comunque non inferiore a 5 mensilità). Il lavoratore può optare, in alternativa, per un'indennità pari a 15 mensilità dell'ultima retribuzione globale. Novità: L indennità risarcitoria è commisurata alla retribuzione globale di fatto dal licenziamento alla reintegrazione, dedotto l aliunde perceptum; 12

14 Nel caso in cui il lavoratore richieda, in sostituzione della reintegrazione nel posto di lavoro, l indennità pari a 15 mensilità, la richiesta determina la risoluzione del rapporto, e l indennità non è assoggettata a contribuzione previdenziale. LICENZIAMENTI DISCIPLINARI Cosa non cambia con la riforma: le nozioni di giusta causa e giustificato motivo soggettivo, così come definite, rispettivamente, dall art cod. civ. e dall art. 3 della legge n. 604/66 la necessità della preventiva contestazione dell addebito al lavoratore e della concessione di un termine a difesa non inferiore a cinque giorni, secondo quanto prescritto dall art. 7 Stat. Lav. i requisiti dimensionali dell azienda richiesti ai fini dell applicazione della tutela prevista dall art. 18 Stat. Lav. Requisiti dimensionali: Il nuovo regime di tutela/sanzionatorio, fatta eccezione per le tutele contro il licenziamento discriminatorio, che sono universali, trova applicazione soltanto al datore di lavoro, imprenditore o non imprenditore, che in ciascuna sede, stabilimento, filiale, ufficio o reparto autonomo nel quale abbia avuto luogo il licenziamento, occupi alla sue dipendenze più di 15 lavoratori, nonché al datore di lavoro che nell ambito dello stesso comune occupi più di 15 dipendenti, anche se in ciascuna unità produttiva, singolarmente considerata, non raggiunge tali limiti, e in ogni caso al datore di lavoro che occupa più di 60 dipendenti (art. 18, comma 8, Stat. Lav.). 13

15 Alle imprese prive dei requisiti dimensionali suddetti continua a trovare applicazione l art. 8 della legge n. 604/1966 (tutela c.d. risarcitoria da 2,5 a 6 mensilità di retribuzione). Cosa cambia con la riforma: 1) Decorrenza degli effetti del licenziamento (art. 1, co. 41, L. 92/2012): il licenziamento intimato all'esito del procedimento disciplinare di cui all'art. 7 St. Lav. produce effetto dal giorno della comunicazione con cui il procedimento è stato avviato, fatto salvo l'eventuale diritto del lavoratore al preavviso o alla relativa indennità sostitutiva; il periodo di eventuale lavoro svolto in costanza della procedura si considera come preavviso lavorato. Eccezione: gli effetti del licenziamento restano sospesi in caso di impedimento derivante da infortunio sul lavoro, nonché nei casi previsti dalla normativa in materia di tutela della maternità e della paternità. 2) Regime sanzionatorio: La riforma interviene in modo significativo sul contenuto della tutela riservata ai dipendenti delle aziende cui risulta applicabile, in considerazione del loro livello occupazionale, il richiamato art. 18 Stat. Lav.; la nuova disciplina (che non riguarda la tutela stabilita dalla normativa previgente in favore dei lavoratori appartenenti alla RSA e/o RSU, la quale rimane pertanto immutata) prevede, in sintesi, quattro distinti regimi sanzionatori in relazione alle diverse fattispecie di illegittimità del licenziamento. A. Fattispecie: il fatto contestato è insussistente ovvero rientra tra le condotte punibili con una sanzione conservativa sulla base delle previsioni dei CCNL o dei codici disciplinari (art. 18, co. 4, L. 300/1970) Sanzioni: 14

16 reintegrazione nel posto di lavoro (tutela reale) indennità risarcitoria, pari a un massimo di 12 mensilità dell'ultima retribuzione globale di fatto, dedotto quanto percepito dal lavoratore per lo svolgimento di altre attività lavorative (c.d. aliunde perceptum ) nonchè quanto egli avrebbe potuto percepire dedicandosi con diligenza alla ricerca di una nuova occupazione (c.d. aliunde percipiendum ) versamento dei contributi previdenziali ed assistenziali dal giorno del licenziamento fino a quello dell effettiva reintegra, maggiorati degli interessi legali e senza applicazione di sanzioni per omessa o ritardata contribuzione, in misura pari al differenziale tra la contribuzione che sarebbe maturata in caso di prosecuzione del rapporto illegittimamente risolto e quella eventualmente accreditata al lavoratore in conseguenza dello svolgimento di altre attività lavorative in sostituzione della reintegrazione nel posto di lavoro, il lavoratore può chiedere, entro 30 giorni dal deposito della sentenza o dall invito del datore di lavoro a riprendere servizio, un indennità pari a 15 mensilità dell ultima retribuzione globale di fatto; tale richiesta determina la risoluzione del rapporto B. Fattispecie: altre ipotesi, in cui venga accertato che non ricorrono gli estremi della giusta causa o del giustificato motivo (art. 18, co. 5, L. 300/1970) Sanzioni: non opera più la reintegrazione nel posto di lavoro il Giudice dichiara risolto il rapporto di lavoro e riconosce un'indennità determinata tra un minimo di 12 e un massimo di 24 mensilità dell'ultima retribuzione globale di fatto: 15

17 in relazione all'anzianità del lavoratore; tenuto conto del numero dei dipendenti occupati, delle dimensioni dell'attività economica, del comportamento e delle condizioni delle parti, con onere di specifica motivazione a tale riguardo. C. Fattispecie: violazione del requisito di motivazione di cui all art. 2, co. 2, L. 604/66 o della procedura di cui all art.7, L. 300/70 (art. 18, co. 6, L. 300/70) Sanzioni: non opera più la reintegrazione nel posto di lavoro il Giudice dichiara risolto il rapporto di lavoro e riconosce un'indennità risarcitoria onnicomprensiva determinata tra un minimo di 6 e un massimo di 12 mensilità dell'ultima retribuzione globale di fatto, in relazione alla gravità della violazione formale o procedurale commessa dal datore di lavoro; il giudice ha un onere di specifica motivazione a riguardo ove il lavoratore lamenti, oltre alla violazione procedurale, la mancanza di giustificazione del licenziamento, il Giudice, ove accerti un difetto di giustificazione del licenziamento, applica, a seconda dei casi, il regime sanzionatorio di cui alle precedenti lettere A) e B) D. Fattispecie: licenziamento discriminatorio o intimato in violazione delle ipotesi di divieto di licenziamento previste dalla legge (causa di matrimonio, violazione dei divieti di licenziamento della lavoratrice madre, altri casi stabiliti dalla legge) o dovuto a motivo illecito determinante (art. 18, co. 1-3, L. 300/70) 16

18 Sanzioni: reintegrazione nel posto di lavoro, a prescindere dalle dimensioni dell azienda indennità commisurata all ultima retribuzione globale di fatto dal giorno del licenziamento sino a quello dell effettiva reintegrazione, dedotto l aliunde perceptum e, comunque, in misura non inferiore a cinque mensilità pagamento dei contributi previdenziali e assistenziali LA REVOCA DEL LICENZIAMENTO (art. 18, co. 10, L. 300/1970) I regimi sanzionatori sopra illustrati non trovano applicazione nell ipotesi di revoca del licenziamento, purché effettuata entro il termine di 15 giorni dalla comunicazione al datore di lavoro dell impugnazione del licenziamento medesimo; in tale caso il rapporto di lavoro si intende ripristinato senza soluzione di continuità, con diritto del lavoratore alla retribuzione maturata nel periodo precedente alla revoca. Si noti che, a differenza di quanto ritenuto dalla giurisprudenza con riferimento alla previgente normativa, perché la revoca del licenziamento produca gli effetti appena illustrati non è necessaria l accettazione del lavoratore. 17

19 Capitolo 4 Il nuovo processo per le cause di licenziamento Avv. Stefano Beretta

20 LE CONTROVERSIE (art. 1, commi 47 e 48) Il nuovo processo (regolato dall art. 1, commi da 47 a 68), concerne le seguenti controversie: impugnativa dei licenziamenti nelle ipotesi regolate dall art. 18 L. n. 300/197, compreso il licenziamento dirigenti (discriminazione, matrimonio, maternità e paternità, nullità e motivo illecito) controversie di cui al precedente punto, anche quando devono essere risolte questioni relative alla qualificazione del rapporto di lavoro domande fondate sugli identici fatti costitutivi di quelle sub a) e b) TERMINI DEPOSITO RICORSO (art. 1, commi 38 e 39) Convivono in una fase transitoria due termini: licenziamenti intimati dopo il 18 luglio 2012: deposito del ricorso entro 180 giorni dall impugnazione del licenziamento licenziamenti intimati prima del 18 luglio 2012: deposito del ricorso entro 270 giorni dall impugnazione & Il discrimine è, dunque, determinato dall intimazione del licenziamento e non dalla impugnazione dello stesso. Il mancato deposito del ricorso nei termini sopra indicati comporta l inefficacia dell impugnazione ai sensi dell art. 6 L. n. 604/

21 GIUDIZIO DI PRIMO GRADO - PRIMA FASE (art. 1, commi da 48 a 50) La domanda: Dove si propone: Tribunale del lavoro Giudice Monocratico. Contenuto: quello di cui all art. 125 c.p.c. (diverso dall art. 414 c.p.c.). Nel dettaglio: Ufficio giudiziario, parti, oggetto, ragioni della domanda e conclusioni. Documenti da depositare in duplice copia. I termini: Udienza: entro 40 giorni. Notifica: almeno 25 giorni prima dell udienza (anche a mezzo di posta elettronica certificata). Costituzione del convenuto: il Giudice assegna non meno di 5 giorni prima dell udienza. Il procedimento: ogni formalità è omessa ampi poteri istruttori e possibilità di disporre mezzi d ufficio ai sensi del 421 cod. proc. Civ. decisione immediata con ordinanza immediatamente esecutiva L efficacia esecutiva non può essere sospesa o revocata se non in sede di sentenza che definisce la fase successiva del giudizio di primo grado. 20

22 GIUDIZIO DI PRIMO GRADO FASE DI OPPOSIZIONE (art. 1, commi da 51 a 57) Come si propone: con ricorso in opposizione con i requisiti di cui all art. 414 c.p.c. Dove si propone: avanti lo stesso Tribunale che ha emesso il provvedimento opposto, sempre Giudice Monocratico. Contenuto: non si possono proporre domande diverse da quelle proposte nella prima fase, a meno che non siano fondate su identici fatti costitutivi o svolte nei confronti di soggetti rispetto ai quali la causa è comune o dai quali si intende essere garantiti; passaggio dall art. 125 c.pc. all art. 414 c.p.c.. I termini: Fissazione udienza: entro 60 giorni dal deposito del ricorso. Termine di costituzione: fino a 10 giorni prima dell udienza (assegnati dal Giudice). Notifica: almeno 30 giorni prima, ma non della data di udienza, bensì di quella assegnata per la costituzione. Costituzione in giudizio del convenuto: secondo quanto stabilito dall art. 416 c.p.c.. Chiamata in causa: il Giudice fissa nuova udienza entro 60 giorni, con onere di notifica a carico delle parti nei termini suindicati e onere di costituzione del terzo chiamato non meno di 10 giorni prima dell udienza. 21

23 Domanda riconvenzionale: deve fondarsi su fatti costitutivi identici a quelli posti a base della domanda principale, altrimenti il Giudice dispone la separazione. Il procedimento: ogni formalità non essenziale al contraddittorio è omessa ampi poteri istruttori e possibilità di disporre mezzi d ufficio ai sensi dell art. 421 c.p.c. definizione del giudizio con sentenza la sentenza può essere pronunciata in successiva udienza con termine per note difensive fino a 10 giorni prima deposito sentenza entro 10 giorni dalla data dell udienza di discussione sentenza provvisoriamente esecutiva che può disporre sospensione o revoca dell ordinanza emessa nella prima fase GIUDIZIO D APPELLO (art. 1, commi da 58 a 61) Come si propone: con reclamo. Dove si propone: davanti alla Corte d Appello. Contenuto: il reclamo si propone con ricorso che non può contenere nuovi mezzi di prova o documenti che peraltro possono essere ammessi, anche d ufficio, dal Collegio se li ritenga indispensabili ai fini de!a decisione ovvero la parte dimostri di non aver potuto proporli in primo grado per causa ad essa non imputabile. I termini: 22

24 Termine di deposito del ricorso: entro 30 giorni dalla comunicazione della sentenza di primo grado (o dalla notificazione se anteriore), a pena di decadenza. In mancanza di notificazione o comunicazione, il ricorso deve essere depositato entro 6 mesi. Fissazione udienza: entro 60 giorni dal deposito del ricorso. Termine di notifica: 30 giorni prima della data fissata per la costituzione in giudizio (non, quindi, prima dell udienza). Termine di costituzione: fino a 10 giorni prima dell udienza. Il procedimento: sospensione dell efficacia della sentenza reclamata se ricorrono gravi motivi omessa ogni formalità non essenziale al contraddittorio, la Corte procede nel modo che ritiene più opportuno agli atti di istruzione ammessi decisione: sentenza non necessariamente resa in prima udienza, ma anche in successiva, con termine per note difensive fino a 10 giorni prima deposito della sentenza entro 10 giorni dall udienza di discussione RICORSO PER CASSAZIONE (art. 1, commi da 61 a 66) Quando si propone: entro 60 giorni, pena di decadenza, dalla comunicazione della sentenza (o dalla notificazione se anteriore). 23

25 In mancanza di comunicazione o notificazione, il ricorso deve essere depositato entro 6 mesi. Come si propone: con ricorso per cassazione contenente gli usuali elementi. La sospensione della sentenza può essere chiesta alla Corte d Appello che prevede a norma del comma 60, fissando apposita udienza. Controricorso in Cassazione secondo la normale procedura. Udienza da fissarsi non oltre 6 mesi dalla proposizione del ricorso. L udienza di discussione e decisione si svolge secondo la normale procedura, peraltro in particolari giorni del calendario delle udienze. IN VIGORE DAL 18 LUGLIO 2012 La nuova procedura si applica alle controversie instaurate successivamente alla data di entrata in vigore della presente legge anche se, quindi, riguardano licenziamenti intimati in precedenza o impugnati precedentemente. 24

26 TRIBUNALE IMPUGNAZIONE UDIENZA COSTITUZIONE DECISIONE PERIODO COMPLESSIVO Prima Fase ricorso (entro 180 gg.) 40 gg. (termine x fiss. ud.) assegnato dal Giudice e non inferiore a 5 gg. ordinanza 40 giorni Giudizio di opposizione 30 gg. (da notificazione o comunicazione se anteriore) 60 gg. (termine x fiss. ud.) 10 gg. sentenza 100 giorni CORTE D APPELLO IMPUGNAZIONE UDIENZA COSTITUZIONE DECISIONE PERIODO COMPLESSIVO reclamo 30 gg. (da comunicazione o notificazione se anteriore) 60 gg. (termine x fiss. ud.) 10 gg. sentenza 100 giorni 25

27 CASSAZIONE IMPUGNAZIONE UDIENZA COSTITUZIONE DECISIONE PERIODO COMPLESSIVO ricorso 60 gg. (da comunicazione o notificazione se anteriore) 6 mesi 40 gg. controricorso sentenza 8 mesi 26

Licenziamenti e Riforma Fornero

Licenziamenti e Riforma Fornero Licenziamenti e Riforma Fornero La legge n. 92/2012 un anno dopo Messina, 25.10.13 1 Il nuovo art. 18 La tutela del lavoratore in caso di licenziamento illegittimo Reintegra e risarcimento pieno (5 min)

Dettagli

Modifiche alle norme sui licenziamenti introdotte dalla legge 92/2012

Modifiche alle norme sui licenziamenti introdotte dalla legge 92/2012 A tutti i clienti luglio 2012 Modifiche alle norme sui licenziamenti introdotte dalla legge 92/2012 Novità in materia di licenziamento per giustificato motivo oggettivo(ragioni inerenti all'attività produttiva,

Dettagli

Premessa. di giusta causa (vale a dire un fatto talmente grave da non consentire la prosecuzione neppure temporanea del rapporto di lavoro;

Premessa. di giusta causa (vale a dire un fatto talmente grave da non consentire la prosecuzione neppure temporanea del rapporto di lavoro; Premessa Non mutano i concetti di giusta causa (vale a dire un fatto talmente grave da non consentire la prosecuzione neppure temporanea del rapporto di lavoro; di giustificato motivo soggettivo (cioè

Dettagli

Le Circolari della Fondazione Studi Consulenti del Lavoro. N.9 del 18.04.2012. LICENZIAMENTI INDIVIDUALI (artt. 13 e 14)

Le Circolari della Fondazione Studi Consulenti del Lavoro. N.9 del 18.04.2012. LICENZIAMENTI INDIVIDUALI (artt. 13 e 14) Le Circolari della Fondazione Studi Consulenti del Lavoro N.9 del 18.04.2012 LICENZIAMENTI INDIVIDUALI (artt. 13 e 14) ART. 13 Modifiche alla legge 15 luglio 1966, n. 604 Forma e procedure del licenziamento

Dettagli

Studio di Consulenza del Lavoro Pini & Associati

Studio di Consulenza del Lavoro Pini & Associati Oggetto: JOB ACT Contratto a tutele crescenti. Borgo San Lorenzo, lì 03/04/2015 Alla Clientela in indirizzo Il Governo ha approvato definitivamente il D.Lgs. 23/2015 che introduce nel nostro ordinamento

Dettagli

10. LICENZIAMENTI INDIVIDUALI di Mauro Soldera

10. LICENZIAMENTI INDIVIDUALI di Mauro Soldera 10. di Mauro Soldera La Legge n. 92/2012 (Riforma Fornero) interviene in maniera significativa sulla disciplina dei licenziamenti individuali regolamentati dall art. 18 della Legge n. 300/1970 (Statuto

Dettagli

LA DISCIPLINA DEI LICENZIAMENTI INDIVIDUALI DOPO LA RIFORMA DEL MERCATO DEL LAVORO

LA DISCIPLINA DEI LICENZIAMENTI INDIVIDUALI DOPO LA RIFORMA DEL MERCATO DEL LAVORO LA DISCIPLINA DEI LICENZIAMENTI INDIVIDUALI DOPO LA RIFORMA DEL MERCATO DEL LAVORO A cura di Valerio Gastaldello, Coordinatore Uffici Vertenze Cisl del Veneto [3 luglio 2012] Presentazione La riforma del

Dettagli

VITALE & ASSOCIATI, Studio legale e di consulenza del lavoro

VITALE & ASSOCIATI, Studio legale e di consulenza del lavoro Art. 1 Campo di applicazione Applicabile anche ai datori di lavoro non imprenditori, che svolgono senza fine di lucro attività di natura politica, sindacale, culturale, di istruzione ovvero di religione

Dettagli

IL NUOVO SISTEMA SANZIONATORIO

IL NUOVO SISTEMA SANZIONATORIO FEMCA CISL Lombardia JOB ACTS IL NUOVO SISTEMA SANZIONATORIO La disciplina dei licenziamenti Il D.lgs. n. 23/2015 sul contratto a tutele crescenti, attuativo del Jobs Act, in vigore dal 7 marzo 2015 riscrive

Dettagli

LE NOVITA DELLA RIFORMA LAVORO. Legge 28 giugno 2012 n.92

LE NOVITA DELLA RIFORMA LAVORO. Legge 28 giugno 2012 n.92 LE NOVITA DELLA RIFORMA LAVORO Legge 28 giugno 2012 n.92 Riforma Lavoro Legge 92/2012 Macro-aree di intervento: 1) contratti 2) licenziamenti 3) ammortizzatori sociali (ASPI) ed incentivi al reimpiego

Dettagli

CONTRATTO A TUTELE CRESCENTI. Ivrea, 8 maggio 2015

CONTRATTO A TUTELE CRESCENTI. Ivrea, 8 maggio 2015 CONTRATTO A TUTELE CRESCENTI Ivrea, 8 maggio 2015 Art. 1 Per i lavoratori che rivestono la qualifica di operai, impiegati o quadri, assunti con contratto di lavoro subordinato a tempo indeterminato a decorrere

Dettagli

La nuova disciplina dei licenziamenti disciplinari

La nuova disciplina dei licenziamenti disciplinari Milano, 30 marzo 2015 La nuova disciplina dei licenziamenti disciplinari Presentazione a «Tutto Lavoro» Avv. Angelo Zambelli Licenziamento disciplinare espressione del potere disciplinare del datore di

Dettagli

RIEPILOGO COMPLETO SU: TUTELE CRESCENTI E LICENZIAMENTO

RIEPILOGO COMPLETO SU: TUTELE CRESCENTI E LICENZIAMENTO Aggiornamento Aprile 2015 Allegato1 RIEPILOGO COMPLETO SU: CRESCENTI E LICENZIAMENTO Con la presente desideriamo informare che con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del del D.Lgs. n. 23 del 04.03.2015

Dettagli

Il decreto legislativo n.23 del 4 marzo 2015. Avv. Prof. Francesco Rotondi LABLAW Studio Legale

Il decreto legislativo n.23 del 4 marzo 2015. Avv. Prof. Francesco Rotondi LABLAW Studio Legale Il decreto legislativo n.23 del 4 marzo 2015 Avv. Prof. Francesco Rotondi LABLAW Studio Legale Art. 4 Vizi formali e procedurali 1. Nell ipotesi in cui il licenziamento sia intimato con violazione del

Dettagli

L appuntamento con l Esperto Jobs Act: il contratto a tempo indeterminato a tutele crescenti. Alberto Bosco

L appuntamento con l Esperto Jobs Act: il contratto a tempo indeterminato a tutele crescenti. Alberto Bosco L appuntamento con l Esperto Jobs Act: il contratto a tempo indeterminato a tutele crescenti Alberto Bosco La L. 10 dicembre 2014, n. 183, all art. 1, co. 7, lettera c) dispone che la delega va attuata,

Dettagli

Jobs Act Licenziamenti individuali e collettivi Nuovo sistema sanzionatorio

Jobs Act Licenziamenti individuali e collettivi Nuovo sistema sanzionatorio Jobs Act Licenziamenti individuali e collettivi Nuovo sistema sanzionatorio Illecito assunti fino al 6 marzo 2015 assunti dal 7 marzo 2015 discriminatorio Per avere licenziato il prestatore di lavoro per

Dettagli

Articolo 18. La riforma dei licenziamenti individuali

Articolo 18. La riforma dei licenziamenti individuali Articolo 18 La riforma dei licenziamenti individuali Torino, 11 ottobre 2012 Corso in materia giuslavoristica Dr. Giuseppe Goffi Studio Goffi Commercialisti Associati Riferimenti normativi di base Art.

Dettagli

(L. 300/70) modificato dalla L. 92/2012, (attuativo del c.d. Jobs Act): Tutela reale e tutela indennitaria

(L. 300/70) modificato dalla L. 92/2012, (attuativo del c.d. Jobs Act): Tutela reale e tutela indennitaria L.U.M.S.A. Corso di Diritto del Lavoro a.a. 2015-2016 Prof. Megna Maria Rosalia ART. 18 Statuto Lavoratori (L. 300/70) modificato dalla L. 92/2012, e d. lgs. n. 23/2015 del 4.03.2015 (attuativo del c.d.

Dettagli

Commi 1, 2 e 3: tutela reintegratoria piena o forte

Commi 1, 2 e 3: tutela reintegratoria piena o forte Commi 1, 2 e 3: tutela reintegratoria piena o forte Licenziamento nullo perché discriminatorio intimato in concomitanza del matrimonio intimato in concomitanza della gravidanza, fruizione del congedo di

Dettagli

Circolare Informativa n 1/2013. L Istituto del Licenziamento e la Riforma del lavoro

Circolare Informativa n 1/2013. L Istituto del Licenziamento e la Riforma del lavoro Circolare Informativa n 1/2013 L Istituto del Licenziamento e la Riforma del lavoro e-mail: info@cafassoefigli.it - www.cafassoefigli.it Pagina 1 di 11 INDICE Premessa pag. 3 1) Destinatari della norma

Dettagli

LA DISCIPLINA DEL LICENZIAMENTO E L ART.18 STATUTO DEI LAVORATORI. Prima e dopo la Legge Fornero e il Jobs Act

LA DISCIPLINA DEL LICENZIAMENTO E L ART.18 STATUTO DEI LAVORATORI. Prima e dopo la Legge Fornero e il Jobs Act LA DISCIPLINA DEL LICENZIAMENTO E L ART.18 STATUTO DEI LAVORATORI Prima e dopo la Legge Fornero e il Jobs Act L art. 18 dello Statuto dei Lavoratori è stato radicalmente modificato negli ultimi tre anni,

Dettagli

Il nuovo rito per i licenziamenti. Il novellato art. 18 S.L Mirco Minardi

Il nuovo rito per i licenziamenti. Il novellato art. 18 S.L Mirco Minardi Il nuovo rito per i licenziamenti. Il novellato art. 18 S.L Mirco Minardi lexform.it II.1 IL VECCHIO E IL NUOVO ARTICOLO 18 S.L.. In quali casi si applica il nuovo procedimento giudiziario specifico? In

Dettagli

SLIDES Edizione I pubblicato il 18 ottobre 2012 Gianluca Spolverato

SLIDES Edizione I pubblicato il 18 ottobre 2012 Gianluca Spolverato SLIDES Edizione I pubblicato il 18 ottobre 2012 Gianluca Spolverato LA RIFORMA DEL MERCATO DEL LAVORO cosa cambia per i licenziamenti DI COSA PARLIAMO 1. A CHI SI APPLICANO LE NUOVE REGOLE: AZIENDE GRANDI

Dettagli

La disciplina dei licenziamenti individuali dopo la riforma Fornero

La disciplina dei licenziamenti individuali dopo la riforma Fornero La disciplina dei licenziamenti individuali dopo la riforma Fornero Convenzione OIL n. 158/1982 Art. 4 Carta dei diritti fondamentali dell UE Art. 30 Art. 2118c.c. Art. 2119c.c. L. n. 604/1966 Art. 18

Dettagli

Gli accordi nella procedura di licenziamento per gmo Bartolomeo La Porta - Consulente del lavoro

Gli accordi nella procedura di licenziamento per gmo Bartolomeo La Porta - Consulente del lavoro Gli accordi nella procedura di licenziamento per gmo Bartolomeo La Porta - Consulente del lavoro Licenziamenti individuali Motivi Comunicazione dei motivi Termini Il licenziamento, quale atto unilaterale

Dettagli

JOBS ACT: IL CONTRATTO A TEMPO INDETERMINATO A TUTELE CRESCENTI: CAMPO DI APPLICAZIONE.

JOBS ACT: IL CONTRATTO A TEMPO INDETERMINATO A TUTELE CRESCENTI: CAMPO DI APPLICAZIONE. DIPARTIMENTO DIRITTO DEL LAVORO APRILE 2015 JOBS ACT: IL CONTRATTO A TEMPO INDETERMINATO A TUTELE CRESCENTI: CAMPO DI APPLICAZIONE. Il 20 febbraio u.s. il Consiglio dei Ministri ha approvato in via definitiva

Dettagli

TIPOLOGIA DI LICENZIAMENTO COSA PREVEDE il DECRETO DI ATTUAZIONE DEL JOBS ACT

TIPOLOGIA DI LICENZIAMENTO COSA PREVEDE il DECRETO DI ATTUAZIONE DEL JOBS ACT Scheda sul licenziamento nel contratto a tutele crescenti TIPOLOGIA DI LICENZIAMENTO COSA PREVEDE il DECRETO DI LICENZIAMENTO DISCRIMINATORIO, Reintegrazione: Il giudice, con la pronuncia NULLO E INTIMATO

Dettagli

Circolare N. 46 del 26 Marzo 2015

Circolare N. 46 del 26 Marzo 2015 Circolare N. 46 del 26 Marzo 2015 Tutele crescenti: quali regimi si applicano in caso di licenziamento? Gentile cliente, con la presente desideriamo informarla che con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale

Dettagli

La disciplina dei licenziamenti modificata dalla legge 28 giugno 2012, n. 92 (c.d. "legge Fornero")

La disciplina dei licenziamenti modificata dalla legge 28 giugno 2012, n. 92 (c.d. legge Fornero) La disciplina dei licenziamenti modificata dalla legge 28 giugno 2012, n. 92 (c.d. "legge Fornero") Nota n.2 Settembre 2014 LA DISCIPLINA DEI LICENZIAMENTI Un'apposita sezione della legge 28 giugno 2012,

Dettagli

LICENZIAMENTI INDIVIDUALI

LICENZIAMENTI INDIVIDUALI Forma, motivazione, impugnazione (si applica a tutti i datori di lavoro) FORMA: è necessaria la forma scritta (art. 2, Legge n. 604/1966). Il licenziamento orale è sanzionato con la tutela reintegratoria

Dettagli

IL PROCEDIMENTO GIUDIZIALE SPECIFICO: IL CD. RITO FORNERO

IL PROCEDIMENTO GIUDIZIALE SPECIFICO: IL CD. RITO FORNERO IL PROCEDIMENTO GIUDIZIALE SPECIFICO: IL CD. RITO FORNERO La Riforma Fornero (L. n. 92/2012) introduce importanti novità in tema di licenziamenti e del processo del lavoro, delineando all art. 1 commi

Dettagli

Le tutele per il lavoratore in caso di licenziamento illegittimo

Le tutele per il lavoratore in caso di licenziamento illegittimo LA N ORMATIVA IN MATERIA DI LICENZIAMENTI INTRODOTTA DALLA LEGGE N. 183/2014 E DAL DECRETO LEGISLATIVO N. 23/2015 Le tutele per il lavoratore in caso di licenziamento illegittimo previste dalla legge n.

Dettagli

Art. 2 Licenziamento discriminatorio, nullo e intimato in forma orale.

Art. 2 Licenziamento discriminatorio, nullo e intimato in forma orale. Schema di decreto legislativo recante disposizioni in materia di contratto di lavoro a tempo indeterminato a tutele crescenti, in attuazione della legge 10 dicembre 2014, n. 183. Art. 1 Campo di applicazione.

Dettagli

Roma, 1 agosto 2012. Circolare n. 189/2012

Roma, 1 agosto 2012. Circolare n. 189/2012 Confederazione Generale Italiana dei Trasporti e della Logistica 00198 Roma - via Panama 62 tel.068559151-3337909556 - fax 068415576 e-mail: confetra@confetra.com - http://www.confetra.com Roma, 1 agosto

Dettagli

IL LICENZIAMENTO INDIVIDUALE

IL LICENZIAMENTO INDIVIDUALE S.A.F. SCUOLA DI ALTA FORMAZIONE IL LICENZIAMENTO INDIVIDUALE Vittorio De Luca avvocato e dottore commercialista Studio De Luca Avvocati Giuslavoristi Galleria Passarella, 2 Milano Milano - 17 Settembre

Dettagli

Pubblicata nella Gazz. Uff. 27 maggio 1970, n. 131.

Pubblicata nella Gazz. Uff. 27 maggio 1970, n. 131. L. 20 maggio 1970, n. 300 Pubblicata nella Gazz. Uff. 27 maggio 1970, n. 131. Norme sulla tutela della libertà e dignità dei lavoratori, della libertà sindacale e dell'attività sindacale nei luoghi di

Dettagli

Come sta cambiando il diritto del lavoro: leggi e giurisprudenza. Bergamo, 11 giugno 2015

Come sta cambiando il diritto del lavoro: leggi e giurisprudenza. Bergamo, 11 giugno 2015 Come sta cambiando il diritto del lavoro: leggi e giurisprudenza Bergamo, 11 giugno 2015 Il rapporto di lavoro a tempo indeterminato a tutele crescenti. Confronto tra Riforma Fornero e Jobs Act IL JOBS

Dettagli

TICINIA CONSULTING SRL. Ai gentili Clienti Loro sedi. Oggetto: il contratto a tutele crescenti (sintesi) Campo di applicazione

TICINIA CONSULTING SRL. Ai gentili Clienti Loro sedi. Oggetto: il contratto a tutele crescenti (sintesi) Campo di applicazione TICINIA CONSULTING SRL Ai gentili Clienti Loro sedi Oggetto: il contratto a tutele crescenti (sintesi) Campo di applicazione Il regime di tutela nel caso di licenziamento illegittimo è disciplinato dalle

Dettagli

contratto a tutele crescenti e licenziamenti

contratto a tutele crescenti e licenziamenti 16/02/15 contratto a tutele crescenti e licenziamenti 13 febbraio 2015 relatore: sarah barutti s.barutti@spolverato.com www.spolverato.com CONTRATTO A TUTELE CRESCENTI Il 24 dicembre 2014 il Consiglio

Dettagli

Legge 15 luglio 1966 n. 604 Norme sui licenziamenti individuali. pubblicata nella G.U. n. 195 del 6 agosto 1966. con le modifiche della

Legge 15 luglio 1966 n. 604 Norme sui licenziamenti individuali. pubblicata nella G.U. n. 195 del 6 agosto 1966. con le modifiche della Legge 15 luglio 1966 n. 604 Norme sui licenziamenti individuali pubblicata nella G.U. n. 195 del 6 agosto 1966 con le modifiche della legge 4 novembre 2010, n. 183 (c.d. Collegato Lavoro) Legge 28 giugno

Dettagli

Controversie relative al licenziamento: applicabilità del rito Fornero

Controversie relative al licenziamento: applicabilità del rito Fornero Controversie relative al licenziamento: applicabilità del rito Fornero A cura di CDL Roberto Cristofaro Lo speciale rito Fornero è istituito dalla riforma del lavoro per l utilizzo nelle controversie relative

Dettagli

LA DISCIPLINA DEI LICENZIAMENTI

LA DISCIPLINA DEI LICENZIAMENTI LA RIFORMA «FORNERO» La L. 92/2012, ha profondamento innovato la disciplina dei licenziamenti, in particolare per le azienda con più di 15 dipendenti, cui si applica l art. 18 dello Statuto dei Lavoratori.

Dettagli

La flessibilita in uscita

La flessibilita in uscita Grosseto 30.10.12 Dimissioni e risoluzione consensuale La Riforma del Lavoro ha introdotto nuove misure in tema di dimissioni e risoluzioni consensuali, finalizzate a garantire la veridicità della data

Dettagli

Incontro informativo LA RIFORMA DEL MERCATO DEL LAVORO FLESSIBILITA IN USCITA

Incontro informativo LA RIFORMA DEL MERCATO DEL LAVORO FLESSIBILITA IN USCITA Incontro informativo LA RIFORMA DEL MERCATO DEL LAVORO FLESSIBILITA IN USCITA Area Sindacale e Lavoro-Previdenza Confindustria Monza e Brianza Monza, 24 settembre 2012 LICENZIAMENTI INDIVIDUALI / COLLETTIVI

Dettagli

CAPITOLO 5 LICENZIAMENTO PER GIUSTIFICATO MOTIVO OGGETTIVO

CAPITOLO 5 LICENZIAMENTO PER GIUSTIFICATO MOTIVO OGGETTIVO Capitolo 5 - CAPITOLO 5 LICENZIAMENTO PER GIUSTIFICATO MOTIVO OGGETTIVO L art. 3 del D.Lgs. n. 23/2015 disciplina il licenziamento per giustificato motivo oggettivo (c.d. licenziamento economico), giustificato

Dettagli

Art.1. Art.2. Art.3. Art.4

Art.1. Art.2. Art.3. Art.4 Legge 15 luglio 1966, n. 604 - Norme sui licenziamenti individuali TESTO VIGENTE Art.1 Nel rapporto di lavoro a tempo indeterminato, intercedente con datori di lavoro privati o con enti pubblici, ove la

Dettagli

Oggetto: Informativa n. 2. Novità legislative d immediato interesse ed applicazione.

Oggetto: Informativa n. 2. Novità legislative d immediato interesse ed applicazione. Alle ditte Clienti Loro sedi Collecchio, 18/05/2015 Oggetto: Informativa n. 2. Novità legislative d immediato interesse ed applicazione. La presente per informarvi in merito a: JOBS ACT: come cambierà

Dettagli

Per i licenziamenti collettivi: semplificazione delle procedure, variabilità del regime sanzionatorio e termini più stretti per le impugnazioni

Per i licenziamenti collettivi: semplificazione delle procedure, variabilità del regime sanzionatorio e termini più stretti per le impugnazioni Per i licenziamenti collettivi: semplificazione delle procedure, variabilità del regime sanzionatorio e termini più stretti per le impugnazioni di Pierluigi Rausei * La Sezione II, del Capo III (Disciplina

Dettagli

Il licenziamento disciplinare alla luce del Jobs act

Il licenziamento disciplinare alla luce del Jobs act Milano, 15 dicembre 2014 Il licenziamento disciplinare alla luce del Jobs act Presentazione a «Tutto Lavoro» Avv. Angelo Zambelli Licenziamento disciplinare espressione del potere disciplinare del datore

Dettagli

Licenziamenti individuali: tipologie e formule. Paola Salazar - Avvocato in Milano, Studio legale G. Ciampolini

Licenziamenti individuali: tipologie e formule. Paola Salazar - Avvocato in Milano, Studio legale G. Ciampolini I contratti dopo la Riforma Licenziamenti individuali: tipologie e formule Paola Salazar - Avvocato in Milano, Studio legale G. Ciampolini Come noto, il recesso dal rapporto di lavoro è regolato dalle

Dettagli

IL LICENZIAMENTO PER GIUSTIFICATO MOTIVO OGGETTIVO LICENZIAMENTO ILLEGITTIMO LA TUTELA DEL LAVORATORE IN CASO DI GIUSEPPE CATELLI

IL LICENZIAMENTO PER GIUSTIFICATO MOTIVO OGGETTIVO LICENZIAMENTO ILLEGITTIMO LA TUTELA DEL LAVORATORE IN CASO DI GIUSEPPE CATELLI IL LICENZIAMENTO PER GIUSTIFICATO MOTIVO OGGETTIVO E LA TUTELA DEL LAVORATORE IN CASO DI LICENZIAMENTO ILLEGITTIMO AI SENSI DELLA L. 604/1966, ARTT. 1-8, E DELLA L. 300/1970, ART. 18 COME MODIFICATI DALLA

Dettagli

CIRCOLARE N. 1/2015. del 9 gennaio 2015

CIRCOLARE N. 1/2015. del 9 gennaio 2015 CIRCOLARE N. 1/2015 del 9 gennaio 2015 OGGETTO: SCHEMA DI DECRETO LEGISLATIVO RECANTE DISPOSIZIONI IN MATERIA DI CONTRATTO DI LAVORO A TEMPO INDETERMINATO A TUTELE CRESCENTI, IN ATTUAZIONE DELLA LEGGE

Dettagli

DLGS 4.3.2015 n. 23 : IL LICENZIAMENTO NEL CONTRATTO «A TUTELE CRESCENTI»

DLGS 4.3.2015 n. 23 : IL LICENZIAMENTO NEL CONTRATTO «A TUTELE CRESCENTI» DLGS 4.3.2015 n. 23 : IL LICENZIAMENTO NEL CONTRATTO «A TUTELE CRESCENTI» A cura dello studio legale Alberto Guariso Livio Neri Aggiornamento al 06.03.2015 A chi si applica il nuovo regime? 1) A tutti

Dettagli

Redazione a cura della Commissione Comunicazione del CPO di Napoli

Redazione a cura della Commissione Comunicazione del CPO di Napoli Redazione a cura della Commissione Comunicazione del CPO di Napoli 36/2015 Marzo/9/2015 (*) Napoli 17 Marzo 2015 Tanto tuonò che piovve!!!! Arrivano le tutele crescenti. I nuovi assunti dal 7 marzo scorso

Dettagli

Il contratto a tutele crescenti - sintesi della disciplina

Il contratto a tutele crescenti - sintesi della disciplina Il contratto a tutele crescenti - sintesi della disciplina (d. lgs. 23/2015) Il governo Renzi, in attuazione di una delle deleghe contenute nella legge n. 183 del 10 dicembre 2014 (c.d. Jobs Act), ha definitivamente

Dettagli

LA RIFORMA DEI LICENZIAMENTI INDIVIDUALI: IL NUOVO ARTICOL0 18

LA RIFORMA DEI LICENZIAMENTI INDIVIDUALI: IL NUOVO ARTICOL0 18 LA RIFORMA DEI LICENZIAMENTI INDIVIDUALI: IL NUOVO ARTICOL0 18 Ancona, 19 luglio 2012 Avv. Leonardo Criscuoli Studio Legale, Commerciale e Tributario www.an.camcom.gov.it 1 La disciplina dei licenziamenti

Dettagli

LA RIFORMA DELLA DISCIPLINA DEI LICENZIAMENTI: PRINCIPI GENERALI E TECNICHE NORMATIVE

LA RIFORMA DELLA DISCIPLINA DEI LICENZIAMENTI: PRINCIPI GENERALI E TECNICHE NORMATIVE V Prefazione... XV Capitolo I Carlo Cester LA RIFORMA DELLA DISCIPLINA DEI LICENZIAMENTI: PRINCIPI GENERALI E TECNICHE NORMATIVE 1. Il nuovo art. 18 dello Statuto dei lavoratori: il tabù è caduto?... 1

Dettagli

La riforma del mercato del lavoro. Disposizioni in materia di riforma del mercato del lavoro in una prospettiva di crescita DdL n.

La riforma del mercato del lavoro. Disposizioni in materia di riforma del mercato del lavoro in una prospettiva di crescita DdL n. La riforma del mercato del lavoro Disposizioni in materia di riforma del mercato del lavoro in una prospettiva di crescita DdL n. 3249/S Disciplina in tema di licenziamenti individuali Tipologia di licenziamento

Dettagli

I venerdì dell Avvocatura. I Licenziamenti. ante D.Lgs. 23/2015. Avv. Antonella Lo Sinno (antonella.losinno@daverioflorio.com)

I venerdì dell Avvocatura. I Licenziamenti. ante D.Lgs. 23/2015. Avv. Antonella Lo Sinno (antonella.losinno@daverioflorio.com) Arcidiocesi di Milano I venerdì dell Avvocatura I Licenziamenti ante D.Lgs. 23/2015 Avv. Antonella Lo Sinno (antonella.losinno@daverioflorio.com) 10 aprile 2015 Curia Arcivescovile Piazza Fontana, 2 Milano

Dettagli

La conciliazione in materia di lavoro: schede riassuntive

La conciliazione in materia di lavoro: schede riassuntive La conciliazione in materia di lavoro: schede riassuntive di Flavia Pasquini Contratti certificati Licenziamento per giustificato motivo oggettivo Licenziamento di lavoratori di cui all art. 1 dello schema

Dettagli

IL LICENZIAMENTO INDIVIDUALE NELLA LEGGE DI RIFORMA DEL MERCATO DEL LAVORO

IL LICENZIAMENTO INDIVIDUALE NELLA LEGGE DI RIFORMA DEL MERCATO DEL LAVORO IL LICENZIAMENTO INDIVIDUALE NELLA LEGGE DI RIFORMA DEL MERCATO DEL LAVORO (ART. 1 comma 42 ) 1) LICENZIAMENTO DISCRIMINATORIO (nullità) (anche licenziamento intimato in forma orale) applicabile a prescindere

Dettagli

JOB ACT 2015 Guida sintetica I nuovi licenziamenti AVV.TO PIERCARLO ANTONELLI AVVOCATI ASSOCIATI FRANZOSI - DAL NEGRO - SETTI

JOB ACT 2015 Guida sintetica I nuovi licenziamenti AVV.TO PIERCARLO ANTONELLI AVVOCATI ASSOCIATI FRANZOSI - DAL NEGRO - SETTI JOB ACT 2015 Guida sintetica I nuovi licenziamenti 1 LA LEGGE DELEGA Il provvedimento noto come Jobs Act, approvato dal parlamento su iniziativa del governo Renzi, è una legge delega (L. 10 dicembre 2014

Dettagli

Licenziamento. per giustificato motivo. oggettivo: dalla disciplina vigente al progetto di riforma. FRANCESCO ROTONDI LABLAW Studio Legale

Licenziamento. per giustificato motivo. oggettivo: dalla disciplina vigente al progetto di riforma. FRANCESCO ROTONDI LABLAW Studio Legale FRANCESCO ROTONDI LABLAW Studio Legale Licenziamento per giustificato motivo oggettivo: dalla disciplina vigente al progetto di riforma La nozione del licenziamento per giustificato motivo oggettivo è

Dettagli

La tutela del lavoratore nelle norme vigenti

La tutela del lavoratore nelle norme vigenti Istituto Regionale di Studi sociali e politici Alcide De Gasperi - Bologna Disciplina dei licenziamenti La tutela del lavoratore nelle norme vigenti Documentazione Corso di formazione 2011/2012 su Lavoro

Dettagli

Art. 54 decreto legge

Art. 54 decreto legge Art. 342 c.p.c. Forma dell appello L appello si propone con citazione contenente l esposizione sommaria dei fatti ed i motivi specifici dell impugnazione nonché le indicazioni prescritte nell articolo

Dettagli

I licenziamenti nell esperienza dei principali paesi europei. La «riscrittura» dell art. 18 dello Statuto dei lavoratori 21 febbraio 2013

I licenziamenti nell esperienza dei principali paesi europei. La «riscrittura» dell art. 18 dello Statuto dei lavoratori 21 febbraio 2013 I licenziamenti nell esperienza dei principali paesi europei La «riscrittura» dell art. 18 dello Statuto dei lavoratori 21 febbraio 2013 L art. 18 e la tutela reale prima della «Riforma Fornero» Azienda

Dettagli

Una corsa contro il tempo per decidere in tre gradi (più uno) i ricorsi contro il licenziamento

Una corsa contro il tempo per decidere in tre gradi (più uno) i ricorsi contro il licenziamento Una corsa contro il tempo per decidere in tre gradi (più uno) i ricorsi contro il licenziamento di Pierluigi Rausei * La Sezione III del Capo III del DDL, contenente gli artt. da 16 a 21 del DDL, è interamente

Dettagli

Forme di estinzione individuale del rapporto di lavoro

Forme di estinzione individuale del rapporto di lavoro C 14 a p i t o l o Forme di estinzione individuale del rapporto di lavoro 1 I principi generali dei licenziamenti individuali Il licenziamento è considerato legittimo soltanto quando sussistono alcune

Dettagli

L illegittimità costituzionale dell art. 445 bis c.p.c. in materia di invalidità civile, handicap e disabilità

L illegittimità costituzionale dell art. 445 bis c.p.c. in materia di invalidità civile, handicap e disabilità L illegittimità costituzionale dell art. 445 bis c.p.c. in materia di invalidità civile, handicap e disabilità Nelle controversie in materia di invalidità, cecità, sordità civili, nonché di handicap, disabilità,

Dettagli

IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA PROMULGA. Art. 1. Nel rapporto di lavoro a tempo indeterminato, intercedente con. Art. 2.

IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA PROMULGA. Art. 1. Nel rapporto di lavoro a tempo indeterminato, intercedente con. Art. 2. LEGGE 15 luglio 1966, n. 604 Norme sui licenziamenti individuali. Vigente al: 17-6-2013 La Camera dei deputati ed il Senato della Repubblica hanno approvato; IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA PROMULGA la

Dettagli

LEGGE 15 luglio 1966, n. 604

LEGGE 15 luglio 1966, n. 604 LEGGE 15 luglio 1966, n. 604 Norme sui licenziamenti individuali. Vigente al: 28-11-2012 La Camera dei deputati ed il Senato della Repubblica hanno approvato; IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA PROMULGA la

Dettagli

Studio Legale Avv. Riccardo Bolognesi

Studio Legale Avv. Riccardo Bolognesi Studio Legale Avv. Riccardo Bolognesi La Riforma del Mercato del Lavoro: cosa cambia? Le modifiche apportate dalla Legge n. 92/2012 alla disciplina dei licenziamenti individuali e l impatto della Riforma

Dettagli

CAPITOLO PRIMO LICENZIAMENTI INDIVIDUALI: PRINCIPI GENERALI

CAPITOLO PRIMO LICENZIAMENTI INDIVIDUALI: PRINCIPI GENERALI INDICE CAPITOLO PRIMO LICENZIAMENTI INDIVIDUALI: PRINCIPI GENERALI 1. Evoluzione storico-giuridica delle principali fonti normative del licenziamento individuale... pag. 9 2. I requisiti formali del licenziamento:

Dettagli

RESPONSABILITA DEI LAVORATORI DEL SETTORE DEL CREDITO E DELLE ASSICURAZIONI. Milano 29 ottobre 2015

RESPONSABILITA DEI LAVORATORI DEL SETTORE DEL CREDITO E DELLE ASSICURAZIONI. Milano 29 ottobre 2015 RESPONSABILITA DEI LAVORATORI DEL SETTORE DEL CREDITO E DELLE ASSICURAZIONI Milano 29 ottobre 2015 LEGGE N.300/1970 STATUTO DEI LAVORATORI - ART.18 MODIFICHE APPORTATE DALLA LEGGE N. 92/2012 : TUTELA REALE

Dettagli

JOBS ACT il punto sullo stato di attuazione della riforma

JOBS ACT il punto sullo stato di attuazione della riforma JOBS ACT il punto sullo stato di attuazione della riforma Avv. Sergio Passerini Avv. Evangelista Basile Studio legale Ichino - Brugnatelli e Associati Varese, 16 marzo 2015 I testi della riforma Decreto

Dettagli

LA RIFORMA DEL MERCATO DEL LAVORO. www.lascalaw.com www.iusletter.com

LA RIFORMA DEL MERCATO DEL LAVORO. www.lascalaw.com www.iusletter.com LaScala studio legale in association with Field Fisher Waterhouse Focus on LA RIFORMA DEL MERCATO DEL LAVORO Giugno 2012 www.lascalaw.com www.iusletter.com Milano Roma Torino Bologna Firenze Ancona Vicenza

Dettagli

Direzione Territoriale del Lavoro di Padova Direttore Dott.ssa Rosanna Giaretta

Direzione Territoriale del Lavoro di Padova Direttore Dott.ssa Rosanna Giaretta 09.09.2015 Direzione Territoriale del Lavoro di Padova Direttore Dott.ssa Rosanna Giaretta U.O. Relazioni Sindacali e Conflitti di Lavoro Dott.ssa Giulia De Paola Il presente lavoro, che non ha alcuna

Dettagli

COME CAMBIA IL DIRITTO DEL LAVORO

COME CAMBIA IL DIRITTO DEL LAVORO COME CAMBIA IL DIRITTO DEL LAVORO DALLA LEGGE FORNERO ALLE TUTELE CRESCENTI Redatto da Ufficio Legale FLESSIBILITà IN USCITA IL NUOVO ART.18 Le disposizioni sotto riportate rientrano in un decreto attuativo

Dettagli

IL NUOVO LICENZIAMENTO INDIVIDUALE

IL NUOVO LICENZIAMENTO INDIVIDUALE IL NUOVO LICENZIAMENTO INDIVIDUALE Avv. Ernesto Vitiello 1 IL D.LGS. N. 23 DEL 4 MARZO 2015 Tale decreto ha dato corpo, per quanto riguarda i licenziamenti, ai principi programmatici di cui alla lettera

Dettagli

IL CONTRATTO A TUTELE CRESCENTI. Avv. Luca Negrini l.negrini@studionvn.it

IL CONTRATTO A TUTELE CRESCENTI. Avv. Luca Negrini l.negrini@studionvn.it IL CONTRATTO A TUTELE CRESCENTI Avv. Luca Negrini l.negrini@studionvn.it IL CAMPO DI APPLICAZIONE Operai, impiegati e quadri assunti con contratto di lavoro subordinato a tempo indeterminato dopo l entrata

Dettagli

Legge 11 maggio 1990, n. 108 (Gazzetta Ufficiale 11 maggio 1990, n. 108)

Legge 11 maggio 1990, n. 108 (Gazzetta Ufficiale 11 maggio 1990, n. 108) Legge 11 maggio 1990, n. 108 (Gazzetta Ufficiale 11 maggio 1990, n. 108) Disciplina dei licenziamenti individuali Articolo 1 - Sostituzione dei primi due commi dell'art. 18 L. 300/1970 Articolo 2 - Applicazioni

Dettagli

2. 1. Il datore di lavoro, imprenditore o non imprenditore, deve comunicare per iscritto il licenziamento al prestatore di lavoro.

2. 1. Il datore di lavoro, imprenditore o non imprenditore, deve comunicare per iscritto il licenziamento al prestatore di lavoro. L. 15 luglio 1966, n. 604 (1). Norme sui licenziamenti individuali (2). (1) Pubblicata nella Gazz. Uff. 6 agosto 1966, n. 195. (2) Il comma 1 dell art. 1, D.Lgs. 1 dicembre 2009, n. 179, in combinato 1.

Dettagli

IL NUOVO CONTRATTO A TEMPO INDETERMINATO A TUTELE CRESCENTI? A CURA DEL DIPARTIMENTO POLITICHE DEL LAVORO CGIL VENETO

IL NUOVO CONTRATTO A TEMPO INDETERMINATO A TUTELE CRESCENTI? A CURA DEL DIPARTIMENTO POLITICHE DEL LAVORO CGIL VENETO JOBS ACT IL NUOVO CONTRATTO A TEMPO INDETERMINATO A TUTELE CRESCENTI? A CURA DEL DIPARTIMENTO POLITICHE DEL LAVORO CGIL VENETO CAMPO DI APPPLICAZIONE NEL CASO DI LICENZIAMENTO ILLEGITTIMO LE NUOVE ASSUNZIONI

Dettagli

JOBS ACT I NUOVI AMMORTIZZATORI SOCIALI E IL CONTRATTO A TUTELE CRESCENTI

JOBS ACT I NUOVI AMMORTIZZATORI SOCIALI E IL CONTRATTO A TUTELE CRESCENTI NEWSLETTER n. 21 16 marzo 2015 JOBS ACT I NUOVI AMMORTIZZATORI SOCIALI E IL CONTRATTO A TUTELE CRESCENTI RIFERIMENTI: Legge 10 dicembre 2014 n.183 Decreto Legislativo 4 marzo 2015 n. 22 Decreto Legislativo

Dettagli

LA CESSAZIONE DEL RAPPORTO DI LAVORO

LA CESSAZIONE DEL RAPPORTO DI LAVORO LA CESSAZIONE DEL RAPPORTO DI LAVORO 2 aprile 2014 Prof. Francesco Rotondi LA CESSAZIONE DEL RAPPORTO DI LAVORO La forma più comune di estinzione del rapporto di lavoro subordinato, è costituita dal potere

Dettagli

Piacenza, 09 marzo 2015 Alle Cooperative in indirizzo

Piacenza, 09 marzo 2015 Alle Cooperative in indirizzo SERVIZIO SINDACALE Piacenza, 09 marzo 2015 Alle Cooperative in indirizzo Prot. n. 33 Oggetto: Modifiche alle norme sui licenziamenti Il primo pacchetto di norme emanate ai sensi della Legge 183/2014, il

Dettagli

1. Il licenziamento collettivo prima della modifica dell art.24 della L.223/91: nozione e ambito di applicazione.

1. Il licenziamento collettivo prima della modifica dell art.24 della L.223/91: nozione e ambito di applicazione. DOTT. SABRINA PAGANI - PARTNER AVV. ROBERTO RESPINTI - PARTNER Milano, 4 Dicembre 2014 Licenziamenti collettivi e Dirigenti: novità in vigore dal 25.11.2014. (Legge 30 Ottobre 2014 n. 161 che estende l

Dettagli

Riforma del lavoro: il calendario. Quando entrano in vigore le nuove norme su licenziamenti, contratti, partite Iva ilsole24ore.

Riforma del lavoro: il calendario. Quando entrano in vigore le nuove norme su licenziamenti, contratti, partite Iva ilsole24ore. Riforma del lavoro: il calendario. Quando entrano in vigore le nuove norme su licenziamenti, contratti, partite Iva ilsole24ore.com Speciale sulla riforma lavoro del Sole 24 Ore che dedica ampio spazio

Dettagli

MEMORANDUM n. 5/2016 JOBS ACT: COME CAMBIANO I REGIMI DI TUTELA NEI LICENZIAMENTI INDIVIDUALI

MEMORANDUM n. 5/2016 JOBS ACT: COME CAMBIANO I REGIMI DI TUTELA NEI LICENZIAMENTI INDIVIDUALI MEMORANDUM n. 5/2016 JOBS ACT: COME CAMBIANO I REGIMI DI TUTELA NEI LICENZIAMENTI INDIVIDUALI Roma, aprile 2016 A cura del Gruppo di Lavoro: Previdenza Obbligatoria e Complementare - Area Commercialista

Dettagli

I LICENZIAMENTI INDIVIDUALI DOPO LA LEGGE «FORNERO» Prof. Alberto Tampieri Dipartimento di Giurisprudenza Università di Modena e Reggio Emilia

I LICENZIAMENTI INDIVIDUALI DOPO LA LEGGE «FORNERO» Prof. Alberto Tampieri Dipartimento di Giurisprudenza Università di Modena e Reggio Emilia I LICENZIAMENTI INDIVIDUALI DOPO LA LEGGE «FORNERO» Prof. Alberto Tampieri Dipartimento di Giurisprudenza Università di Modena e Reggio Emilia IL LICENZIAMENTO DISCRIMINATORIO Il licenziamento discriminatorio

Dettagli

INDICE SOMMARIO PARTE PRIMA ANALISI E COMMENTI SEZIONE I PROVVEDIMENTI DISCIPLINARI E LICENZIAMENTI PER MOTIVI SOGGETTIVI

INDICE SOMMARIO PARTE PRIMA ANALISI E COMMENTI SEZIONE I PROVVEDIMENTI DISCIPLINARI E LICENZIAMENTI PER MOTIVI SOGGETTIVI Abbreviazioni... Pag. XI Avvertenze e Legenda (per la lettura dei «medaglioni»)...» XV LICENZIAMENTI, SOGGETTIVI E OGGETTIVI, E SANZIONI: UNA INTRODUZIONE CON LE NOVITÀ DEL «COLLEGATO LAVORO» di Marcello

Dettagli

Il licenziamento disciplinare e la Riforma Fornero Avv. Roberto Pasqua Giuslavorista - Componente Esecutivo Regionale AGI Avvocati Giuslavoristi

Il licenziamento disciplinare e la Riforma Fornero Avv. Roberto Pasqua Giuslavorista - Componente Esecutivo Regionale AGI Avvocati Giuslavoristi Il licenziamento disciplinare e la Riforma Fornero Avv. Roberto Pasqua Giuslavorista - Componente Esecutivo Regionale AGI Avvocati Giuslavoristi Italiani - Sezione Sicilia Il licenziamento disciplinare

Dettagli

La revoca del licenziamento

La revoca del licenziamento La revoca del licenziamento di Irene Corso L art. 5 del d.lgs. n. 23/2015 disciplina gli effetti della revoca disposta dal datore di lavoro rispetto ad un licenziamento cui, se illegittimo, troverebbero

Dettagli

Prof. avv. Roberta Nunin Università di Trieste

Prof. avv. Roberta Nunin Università di Trieste Prof. avv. Roberta Nunin Università di Trieste Obiettivi dichiarati: realizzare un mercato del lavoro «inclusivo e dinamico», creazione di occupazione «in qualità e quantità», riduzione permanente del

Dettagli

INDICE SOMMARIO. Presentazione... pag. 5 Avvertenze...» 6

INDICE SOMMARIO. Presentazione... pag. 5 Avvertenze...» 6 INDICE SOMMARIO Presentazione..................................................... pag. 5 Avvertenze........................................................» 6 Parte I La costituzione del rapporto e la

Dettagli

I venerdì dell Avvocatura. I Licenziamenti. nel D.Lgs. 23/2015. Avv. Antonella Lo Sinno (antonella.losinno@daverioflorio.com)

I venerdì dell Avvocatura. I Licenziamenti. nel D.Lgs. 23/2015. Avv. Antonella Lo Sinno (antonella.losinno@daverioflorio.com) Arcidiocesi di Milano I venerdì dell Avvocatura I Licenziamenti nel D.Lgs. 23/2015 Avv. Antonella Lo Sinno (antonella.losinno@daverioflorio.com) 10 aprile 2015 Curia Arcivescovile Piazza Fontana, 2 Milano

Dettagli

SCHEDA DI SINTESI LICENZIAMENTO INDIVIDUALE ASSUNTI A TEMPO INDETERMINATO FINO AL 6 marzo 2015

SCHEDA DI SINTESI LICENZIAMENTO INDIVIDUALE ASSUNTI A TEMPO INDETERMINATO FINO AL 6 marzo 2015 SCHEDA DI SINTESI LICENZIAMENTO INDIVIDUALE ASSUNTI A TEMPO INDETERMINATO FINO AL 6 marzo 2015 Art. 1 Legge 604/1966 Nel rapporto di lavoro a tempo indeterminato, (,,,), il licenziamento del prestatore

Dettagli

Il licenziamento individuale: intimazione

Il licenziamento individuale: intimazione Il licenziamento individuale: intimazione Novembre 2013 Albini 1 Licenziamento individuale: nozione Atto con il quale il datore di lavoro manifesta unilateralmente la volontà di recedere dal contratto

Dettagli

http://www.gazzettaufficiale.it/atto/stampa/serie_generale/originario

http://www.gazzettaufficiale.it/atto/stampa/serie_generale/originario Pagina 1 di 6 DECRETO LEGISLATIVO 4 marzo 2015, n. 23 Disposizioni in materia di contratto di lavoro a tempo indeterminato a tutele crescenti, in attuazione della legge 10 dicembre 2014, n. 183. (15G00037)

Dettagli

Alcuni Cenni sulla legge 92/2012 (Riforma Fornero) e sulla nuova disciplina dei licenziamenti. Cenni generali sulla riforma e sulla flessibilità in

Alcuni Cenni sulla legge 92/2012 (Riforma Fornero) e sulla nuova disciplina dei licenziamenti. Cenni generali sulla riforma e sulla flessibilità in www.petraccimarin.it Alcuni Cenni sulla legge 92/2012 (Riforma Fornero) e sulla nuova disciplina dei licenziamenti. Cenni generali sulla riforma e sulla flessibilità in entrata. La riforma in questione

Dettagli