Regione Veneto - Ulss5 Ovest Vicentino CENTRALE UNICA DI SCREENING CARTA DEI SERVIZI

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1 Regione Veneto - Ulss5 Ovest Vicentino CENTRALE UNICA DI SCREENING CARTA DEI SERVIZI Montecchio Maggiore (VI), gennaio 2011 ML/PA Prima edizione; revisioni: 1-20 Aprile 2011

2 1 Indice 1. COS' E LO SCREENING ONCOLOGICO 2. LA NOSTRA MISSIONE 3. DIRITTI DEGLI UTENTI 4. MODALITA' DI CONTATTO Ubicazione Orari segreteria/call center Modalità di accesso 5. I TRE ESAMI DI SCREENING ONCOLOGICO Mammografia Pap Test Sangue occulto fecale-test - SOFT 6. LE FASI DELLO SCREENING Cos'è il primo livello di screening Cos'è il secondo livello di screening Cos'è il terzo livello di screening 7. LE STRUTTURE E I SERVIZI CHE AFFERISCONO ALLO SCREENING 8. IL RUOLO DEL MEDICO DI MEDICINA GENERALE 9. L ORIGINALE PROGETTO DELL ULSS-5: L'ALLINEAMENTO DEGLI ESAMI DI SCREENING AL FEMMINILE Cos'è / a chi è rivolto Modalità di accesso Come viene effettuato / chi lo attua Perchè 10. STANDARD E INDICATORI DI QUALITA 11. IL PERSONALE DELLA CENTRALE UNICA DI SCREENING 12. NOTIZIE UTILI

3 2 1. COS' E' LO SCREENING ONCOLOGICO In campo medico si definisce con il termine screening oncologico l insieme delle prestazioni svolte dallo SSN per sottoporre un intera fascia di popolazione sana a un test diagnostico (a basso rischio e a costi socio-economici accettabili) per individuare l'insorgenza di tumori in fase precoce, quando possano essere ancora guariti o adeguatamente curati. In Italia ogni anno si registrano circa decessi dovuti al cancro. Alcuni di questi tumori possono essere curati con una percentuale di successo molto elevata se diagnosticati in tempo. Il cancro del seno, del collo dell'utero e del colon retto possono essere diagnosticati con esami non invasivi, rispettivamente con la mammografia, il PAP test e la ricerca di sangue occulto nelle feci. Questi esami possono essere eseguiti a costi accettabili sottoponendo la popolazione sana, ma potenzialmente a rischio di contrarre il cancro, a controlli periodici. La sanità pubblica ha dato il via, già da tempo, alle campagne di screening nella speranza di salvare molti tra i circa nuovi malati di cancro registrati ogni anno. 2. LA NOSTRA MISSIONE La nostra missione è promuovere - con l informazione e l invito allo screening l adesione della maggior parte della popolazione target (popolazione a maggior rischio, per sesso ed età) dell Ulss5. Alti livelli di adesione si sono dimostrati in grado di modificare la storia naturale delle neoplasie oggetto dello screening, con diminuzione dell incidenza (casi di tumore per anno), aumento dei tassi di guarigione e miglioramento della qualità di vita: la diagnosi precoce consente di eliminare lesioni non ancora aggressive e permette interventi meno invasivi e disabilitanti. Attività specifiche della CUS sono: - la promozione di campagne comunicative e informative; - il monitoraggio della qualità di tutto il processo di screening e la valutazione dei risultati, - la gestione di un sistema informativo dei dati di screening, nel rispetto della qualità dell informazione e delle esigenze di privacy; - la collaborazione con il Registro Tumori della Regione Veneto; - la promozione della formazione e dell aggiornamento del personale coinvolto; - la promozione della gestione interdisciplinare della malattia neoplastica; - la promozione della sicurezza e della certezza del percorso diagnostico/ terapeutico. Per promuovere l adesione agli screening oncologici per i quali esiste evidenza di efficacia, l Azienda Sanitaria deve garantire alla popolazione equità nell'accesso ai servizi di diagnosi precoce e di cura; l obiettivo della Centrale di Screening è organizzare il flusso di inviti e di informazioni, per offrire al personale dedicato gli elementi utili e necessari per organizzazione nel miglior modo possibile la propria attività.

4 3 3. DIRITTI E DOVERI DELL UTENTE Il cittadino ha il diritto : 1. di essere assistito con cortesia e attenzione, nel rispetto della persona e della dignità umana, indipendentemente dall' età, sesso, razza, religione, opinioni politiche, ceto sociale, condizioni di salute; 2. di ricevere informazioni tempestive e corrette sulle modalità di accesso ai servizi, sulle prestazioni offerte, sui tempi di attesa; 3. di ottenere agevolmente la prenotazione di visite ed altre prestazioni, possibilmente attraverso Centri Unici di Prenotazione telefonica; 4. di disporre di strutture sanitarie ed di servizi accessibili ai disabili; 5. di ricevere informazioni comprensibili e complete sulla malattia, sulla relativa diagnosi e sulle cure proposte, affinché ne sia consapevole e partecipe; 6. di ricevere in modo chiaro e completo le informazioni relative ai trattamenti cui verrà sottoposto, compresi i possibili rischi e disagi connessi, per poter esprimere un consenso realmente informato; 7. alla riservatezza, nel rispetto della normativa in materia di trattamento dei dati personali e sensibili; 8. di esprimere le proprie valutazioni e segnalazioni sulle prestazioni ricevute; 9. di aver garantiti igiene, sicurezza e pulizia negli ambienti dedicati allo screening. Il cittadino ha il dovere : 1. di informare le strutture sanitarie se rinuncia a prestazioni e cure programmate, per evitare sprechi di tempo e di risorse; 2. di rispettare le regole in vigore, nonché gli ambienti, le attrezzature, gli arredi delle strutture; 3. di fornire la massima collaborazione e correttezza nei confronti degli operatori sanitari al fine di rendere efficace la loro attività; 4. di impegnarsi per adeguare i propri comportamenti alle informazioni fornite dagli operatori sanitari, e di tener conto delle indicazioni, dei pareri e delle prescrizioni; 5. di rispettare le norme della buona educazione nei rapporti col personale e evitare comportamenti che possano creare disturbo e disagio ad altri cittadini ospiti nelle strutture; 6. di rispettare i divieti. 4. COME CONTATTARCI CENTRALE UNICA SCREENING Responsabile : Maurizio Lestani (MD) Coordinatore : Patrizia Alessi Screening citologico Screening mammografico Screening colon-rettale Prenotazioni dal Lunedì al venerdì dalle ore alle ore Numero Verde Fax Mail

5 4 5. I TRE SCREENING ONCOLOGICI Gli screening oncologici sono offerti gratuitamente dalla struttura sanitaria ai cittadini individuati per sottoporsi al test, secondo determinati criteri (età e sesso). Assicurano la continuità assistenziale alle persone che necessitano di approfondimenti e offrono, con inviti cadenzati alla scadenza prevista i test, per non vanificare i vantaggi della periodicità diagnostica rispetto al trattamento tardivo. Questo primo passaggio che riguarda tutti e tre gli screening oncologici, ma ovviamente con modalità diverse, si identifica come FASE DI SCREENING DI 1 LIVELLO. La Ulss5 Ovest Vicentino ha da tempo attivato i tre programmi di screening oncologico: - screening mammografico - screening citologico cervico-vaginale - screening colo-rettale SCREENING MAMMOGRAFICO 1. INTRODUZIONE Il tumore della mammella rappresenta la neoplasia più frequente e la causa di morte per tumore più importante nel sesso femminile. I programmi di screening intendono coinvolgere la popolazione femminile residente offrendo una mammografia gratuita con cadenza biennale. Tutte le Aziende USL sono chiamate ad invitare ad una mammografia bilaterale le donne in età compresa fra i 50 e i 69 anni. L obiettivo primario del programma è la riduzione della mortalità specifica per tumore della mammella, quello secondario è l applicazione di terapie chirurgiche e mediche il più possibile conservative e accettabili. Entrambi gli obiettivi sono legati all individuazione dei tumori quando sono ancora di piccole dimensioni, senza interessamento linfonodale e senza metastasi a distanza. La qualità del programma di screening può essere monitorata in corso d opera, senza attendere l obiettivo finale di riduzione della mortalità, attraverso indicatori intermedi. La mammografia consente di individuare precocemente i noduli, anche quelli di dimensioni piccolissime ma soprattutto consente di distinguere i noduli benigni da quelli sospetti.lo screening del tumore della mammella si basa quindi sull esecuzione ogni 2 anni di un esame mammografico in due proiezioni a basso dosaggio di raggi X. Le donne in età compresa tra i 50 e i 69 anni, attraverso una lettera firmata dal proprio Medico di Medicina Generale, vengono invitate a contattare telefonicamente il C.U.S., attraverso il numero verde gratuito, per un appuntamento da programmare con l operatore, che tiene conto dell esigenza della donna. La donna può anche rinunciare all esame perché già effettuato prima di 2 anni. In tal caso verrà richiamata dal C.U.S. al round successivo. Per tutte le donne che non rispondono al primo invito viene prima verificato che l indirizzo sia corretto dopodiché si procede ad inviare una lettera di sollecito. Il C.U.S. si incarica di telefonare alle non aderenti, anche dopo il sollecito. La donna che non risponde viene richiamata al round successivo (dopo 2 anni). La mammografia viene effettuata nelle U.O. di Radiologia di Montecchio M. o di Valdagno.Tutte le mammografie di screening effettuate nella Ulss5 vengono inviate ogni settimana a Padova al centro di refertazione screening della Ulss 16 dove due medici Radiologi refertano in doppio ceco tutte le mammografie inviate. Le mammografie refertate vengono inviate di nuovo al

6 5 C.U.S. che provvede al controllo dei referti negativi e all invio delle lettere, entro 30 giorni, dell esito della mammografia. In caso di positività la paziente verrà prontamente contattata dalla Centrale U. di Screening (entro 2-3 giorni) per eseguire, nel più breve tempo possibile, gli accertamenti diagnostici e gli approfondimenti necessari. Sedute di mammografia U.O. di Radiologia Montecchio M. : Lunedì Martedì Mercoledì Giovedì Venerdì Sedute di mammografia U.O. di Radiologia di Valdagno : Lunedì Mercoledì SCREENING CITOLOGICO Il tumore del collo dell utero è al secondo posto tra i tumori femminili, dopo quello della mammella. Con l esecuzione regolare del Pap-test si possono identificare le displasie, curarle e impedire così la comparsa del tumore. Lo screening citologico prevede un prelievo molto semplice ( Pap-test ) per le donne dai 25 ai 64 anni che deve essere eseguito regolarmente ogni 3 anni. La nostra Centrale U. di Screening, con una lettera firmata dal Medico di M. Generale, invita le donne a sottoporsi gratuitamente all esame. Nella lettera viene specificato di chiamare, attraverso il numero verde gratuito, il nostro call center per prendere un appuntamento con l operatrice e per essere informata sia della modalità che della preparazione al pap-test. Questo viene fatto sia per andare incontro alle esigenze della donna, che decide quale momento della giornata può dedicare allo screening, sia per il nostro servizio che riesce così ad organizzare gli ambulatori in modo efficiente. La donna può anche rinunciare all esame perché già effettuato prima di 3 anni. In tal caso verrà richiamata dal C.U.S. al round successivo. Per tutte le donne che non rispondono al primo invito viene prima verificato che l indirizzo sia corretto dopodiché si procede ad inviare una lettera di sollecito. Il C.U.S. si incarica di telefonare alle non aderenti, anche dopo il sollecito. La donna che non risponde viene richiamata al round successivo (dopo 3 anni). Le signore invece che hanno fissato l appuntamento si recheranno presso gli ambulatori di screening, dislocati negli ospedali della Ulss5, dove troveranno personale infermieristico o ostetrico abilitato ad effettuare il prelievo citologico per il pap-test. Una volta ottenuto il campione (pap-test) questo viene inviato all U.O. di Anatomia Patologica della Ulss5 che provvederà

7 6 ad analizzarlo. Il sistema di prelievo e allestimento del pap-test che viene utilizzato dalla nostra U.O. di A. P. viene chiamato THIN PREP (citologia in fase liquida). Con la citologia in fase liquida si ha il vantaggio di ottenere una riduzione dei campioni inadeguati e si rende possibile una riduzione dei risultati borderline e un aumento di sensibilità del test. Il referto se normale viene così inviato alla C.U.S. che provvederà ad inviare alla donna entro circa 15/20 giorni la lettera con il risultato del pap-test. In caso di positività la paziente verrà prontamente contattata dalla Centrale U. di Screening (entro 2-3 giorni) per fissare un appuntamento, nel più breve tempo possibile, per effettuare gli accertamenti diagnostici e gli approfondimenti necessari. AMBULATORI DOVE SI ESEGUONO I PAP TEST Centro Donna Ospedale di Montecchio M. : martedì orario 9.00/12.10 mercoledì orario 11.00/ /17.40 giovedì orario 12.00/12.50 venerdì orario 11.30/ /15.40 Ospedale di Valdagno Amb. Endoscopia : lunedì orario 14.00/18.00 mercoledì orario 14.00/18.00 sabato orario 8.50/13.20 Poliambulatorio Ospedale di Lonigo : sabato orario 8.50/13.20 SCREENING COLON RETTO Il tumore del colon retto è al secondo posto come frequenza tra le malattie tumorali in Italia e in Europa. Con l esecuzione periodica di un esame come la ricerca del sangue occulto fecale e eventualmente con la rettosigmoidoscopia si possono diagnosticare tumori allo stadio iniziale e quindi più facilmente guaribili o asportare polipi prima che diventino tumori. L esame del sangue occulto fecale consiste nel verificare la presenza o meno di sangue nelle feci, invisibile ad occhio nudo. Si rivolge a persone che non hanno apparenti disturbi intestinali, l invito è ogni 2 anni ed è esteso a tutta la popolazione maschile e femminile con età compresa tra i 50 e i 70 anni. Lo screening colorettale viene effettuato in collaborazione con i Medici di Medicina Generale e con tutti i Comuni dell Ulss5 Ovest Vicentino. La popolazione target viene invitata tramite lettera a ritirare il materiale per effettuare l esame, solitamente presso il Comune di residenza in locali e orari programmati dal C.U.S., dove troverà un nostro operatore sanitario che fornirà

8 7 all utenza tutte le informazioni necessarie sia per il ritiro del kit che per la riconsegna. Come per gli altri due screening oncologici, se l utente non risponde al primo invito, verrà mandato un sollecito e se rifiuta l esame, verrà chiamato comunque dopo 2 anni. MODALITA DI CONSEGNA E RITIRO DEL KIT Dalle 9.00 alle tutti i giorni lavorativi della settimana escluso il venerdì, presso le sedi indicate nella lettera di invito all esame, oppure alla Centrale Unica di Screening presso l Ospedale di Montecchio Maggiore negli stessi giorni ed orari indicati sopra. 6. LE FASI DELLO SCREENING : 2, 3 LIVELLO. IL 2 LIVELLO DI SCREENING Il 2 livello diagnostico degli screening oncologici riguarda tutti i soggetti che, sottoposti ad un test di screening ( pap-test, mammografia, sangue occulto ), risultano avere un esito dubbio o positivo. Diventa, quindi, necessario che chi è risultato positivo al test si sottoponga a ulteriori esami di approfondimento secondo i protocolli diagnostici e terapeutici che garantiscono agli utenti la sicurezza di essere assistiti per tutto il percorso. Ad ogni singolo percorso di screening corrisponde un diverso iter diagnostico di secondo livello. 2 LIVELLO DIAGNOSTICO - MAMMOGRAFICO Consiste in un approfondimento diagnostico per il quale sono previsti diversi esami strumentali su indicazione dei Medici Radiologi che refertano la mammografia. Questi sono ecografia, radiografia di un particolare o ingrandimento della mammella (vengono effettuati dall U.O. di Radiologia di Montecchio M. e Valdagno). Sempre su indicazione del Medico Radiologo possono essere effettuati ulteriori esami quali ago-aspirato e biopsia ( esami effettuati dai Medici Senologi del Centro Donna ). Effettuati tutti gli esami necessari si può avere una diagnosi di tipo negativo dove la donna sarà invitata ad effettuare un controllo dopo 2 anni, proseguire verso il

9 8 trattamento terapeutico se la diagnosi è positiva o può essere inviata a controllo dopo 6 mesi o 1 anno a seconda del giudizio del Medico Senologo. 2 LIVELLO DIAGNOSTICO - CITOLOGICO Al secondo livello diagnostico citologico si accede quando un pap-test risulta essere positivo o dubbio. Su consiglio dell U.O. di Anatomia Patologica dell Ulss5, attraverso la nuova metodologia in fase liquida (Thin- Prep ),si inviano le donne ad un esame più approfondito quale la colposcopia con eventuale biopsia, che effettuerà direttamente il Medico Ginecologo negli ambulatori del Centro Donna a Montecchio M. e negli ambulatori di Endoscopia a Valdagno. La COLPOSCOPIA è un esame effettuato con uno strumento ottico che consente l ingrandimento ( colposcopio ) e con il ricorso a reagenti chimici (ac. Acetico e soluz. Di lugol )per valutare eventuali anomalie presenti sul collo dell utero e sulle pareti vaginali dove eventualmente verrà fatta una biopsia (prelievo di tessuto da analizzare ). Individuata la diagnosi si può procedere o al trattamento terapeutico consigliato dal Ginecologo, se la diagnosi risulta essere positiva, o il Ginecologo stesso consiglia dei controlli ravvicinati a 6, 18, 24 mesi. Se la diagnosi sarà negativa la donna verrà richiamata dopo 3 anni. 2 LIVELLO DIAGNOSTICO - COLORETTALE La positività del test del sangue nelle feci necessita della prosecuzione delle indagini da effettuare con la COLONSCOPIA. Questo è un esame diagnostico volto ad esplorare le pareti interne del colon attraverso una sonda introdotta per via anale. Serve per scoprire eventuali lesioni, ulcerazioni, occlusioni, masse tumorali. Permette di individuare e rimuovere all istante dei tumori anche molto piccoli e in fase iniziale. La colonscopia è consigliata ad intervalli regolari di 5 anni come corretta attività di screening per tutti i soggetti a rischio ad esempio coloro che hanno familiarità con i tumori del colon. Le colonscopie di screening vengono effettuate dall U.O. di Endoscopia Digestiva della Ulss5 con sedi a Valdagno, Lonigo e Montecchio M. IL 3 LIVELLO DI SCREENING Lo screening nel terzo livello si occupa del TRATTAMENTO della lesione accertata con il secondo livello diagnostico, e del FOLLOW-UP (cioè dei controlli dopo il trattamento). Le strutture sanitarie della Ulss5 sono in grado di offrire con la necessaria tempestività il trattamento più opportuno, in accordo con le moderne linee guida, per tutte quelle lesioni individuate con i tre screening.

10 9 7. LE STRUTTURE E I SERVIZI COINVOLTI NELLE ATTIVITA DI SCREENING ONCOLOGICO Centri di prelievo : a. Centro Donna c/o Ospedale di Montecchio M. Dir. Graziano Meneghini Ambulatorio Ginecologico b. Ospedale di Valdagno Dir. Giovanni Martini c. Poliambulatorio di Lonigo. Analisi dei kit SOF Laboratorio di Patologia Clinica - Ospedale di Arzignano Dir. Valentino Miconi Centro di diagnostica Isto-citopatologica : UOC di Anatomia Patologica - Ospedale di Arzignano Dir. Maurizio Lestani Centri di diagnostica mammografia : a. UOC di Radiologia Dir. Giorgio Pivetta b. UOS Mammografia Ospedale di Montecchio M. Dr. Antonino Cappello c. UO Mammografia Ospedale di Valdagno Dr.ssa Renata Rossi Centro di refertazione mammografie : UOC di Radiologia - U.L.S.S. 16 di Padova Centri di diagnostica Colonscopica : UOS di Endoscopia Digestiva - Ospedale di Valdagno, Montecchio M. e Lonigo Dir. Enrico Bottona Centri per il trattamento chirurgico del colon-retto : a. UOC di Chirurgia Generale - Ospedale di Arzignano Dir. Cristiano Finco b. UOC di Chirurgia Generale Ospedale Valdagno Dir. Cristiano Finco Centri per il trattamento chirurgico della mammella : UOC di Senologia c/o Chirurgia Ospedale di Arzignano Dir. Graziano Meneghini Centri per il trattamento ambulatoriale del collo uterino : a. Centro Donna - Ospedale di Montecchio M b. Ambulatorio Ginecologico Ospedale di Valdagno Centri per il trattamento chirurgico del collo uterino : a. UOC di Ginecologia e Ostetricia Ospedale di Arzignano Dir. Andrea Chiari b. UOC di Ginecologia e Ostetricia Ospedale di Valdagno Dir. Giovanni Martini Centri per il trattamento oncologico : UOC Oncologia - Ospedali di Montecchio M., Arzignano e Valdagno Dir. Cristina Oliani.

11 10 8. IL RUOLO DEL MEDICO DI MEDICINA GENERALE Un programma di screening oncologico non può prescindere dal contributo dei medici di medicina generale ( MMG ) ai quali sono affidate attività fondamentali: 1. l informazione e la sensibilizzazione degli assistiti (materiale divulgativo in sala d attesa, informazioni nel corso attività clinica quotidiana ) 2. l identificazione della popolazione target (correzione delle liste) secondo criteri predefiniti a. etico b. clinico c. amministrativo-organizzativo 3. la firma delle lettere d invito (per fissare l appuntamento per il test di screening) 4. il counseling per i casi dubbi positivi 5. il contatto con gli utenti non rispondenti 9. L ORIGINALE PROGETTO DELL ULSS-5: L ALLINEAMENTO DEI TEST DI SCREENING AL FEMMINILE Realtà operativa dal primo giugno 2010, il programma di allineamento degli screening al femminile si prefigge l obiettivo di conciliare gli interessi dell utenza con le esigenze del management sanitario. Con il termine allineamento si intende la sincronizzazione per fascia di età della chiamata di screening, al fine di concentrare in un solo appuntamento biennale, l esecuzione dei tre screening femminili (mammografia; SOFT e PAP test). In questo modo si ottimizza l utilizzo delle risorse (una sola lettera d invito; un solo appuntamento; una singola attività di front office; una singola lettera di risposta nella maggioranza dei casi; etc.), con il massimo di attenzione ai bisogni dell utenza (erogazione di un servizio di qualità, con modalità e tempi accettabili, nel rispetto delle esigenze dell utente). Con questa premessa nasce uno Screening unificato indirizzato alle donne in età compresa dai 50 ai 69 anni, che prevede l esecuzione di tutti e tre i test di screening in un unico appuntamento. Le donne individuate in base ai dati anagrafici e alla scadenza prevista per l esame mammografico, vengono invitate con un'unica lettera. Durante la seduta diagnostica (circa un ora complessiva) viene proposta l esecuzione anche degli altri due test (prelievo per il PAP test secondo modalità in fase liquida, che consente l eventuale esecuzione anche del test molecolare per la ricerca del virus del papilloma umano; consegna del kit per il test SOF). La lettera di invito ai tre screening presuppone una risposta telefonica (call center) per fissare l appuntamento nel giorno più comodo all utente. In caso di mancata risposta (30 giorni) il C.U.S. invia una lettera di sollecito (raccomandata

12 11 a.r.). In caso di ulteriore mancata risposta l invito sarà rimandato al turno successivo e cioè a dopo 2 anni esatti dal primo invito. Le signore che risponderanno all invito e fisseranno l appuntamento dovranno recarsi presso la C.U.S. di Montecchio M. o l Ospedale di Valdagno - Laboratorio analisi, dove troveranno personale dedicato e preparato (hostess sanitaria), che le accompagnerà lungo il percorso di prevenzione. Dopo circa 30 giorni dall esecuzione dei test di screening, la donna riceverà al proprio domicilio un unica lettera di risposta, se questi sono risultati tutti e tre negativi e sarà richiamata dopo 2 anni. Se invece uno dei test risulta essere nonnegativo (dubbio o positivo), la donna verrà contattata telefonicamente dalla centrale screening,per proseguire l iter diagnostico. AMBULATORI ALLINEAMENTO DEGLI SCREENING Ospedale Montecchio M. : Martedì dalle 9.00 alle Mercoledì dalle alle Venerdì dalle alle Ospedale Valdagno : Lunedì dalle alle Mercoledì dalle alle STANDARD E INDICATORI DI QUALITA La Centrale di Screening opera nel sostanziale rispetto delle indicazioni, dei protocolli, delle procedure e delle linee guida suggerite dai tre gruppi interdisciplinari che si occupano, a livello regionale e nazionale, sotto il patrocinio del Ministero della Sanità, dei tre screening oncologici (Gisci, Gisma, Giscor); sono fatte proprie - dagli operatori dell Ulss5 - le linee guida regionali e nazionali in materia di screening oncologici (cfr elenco sito WEB:

13 IL PERSONALE DELLA CENTRALE UNICA DI SCREENING La Centrale Unica di Screening è composta da personale amministrativo e da personale sanitario. Di seguito elencherò solo alcune delle attività del nostro personale. Personale amministrativo : si occupa del call-center, di tutta la fase che và dall invio dell invito all invio della risposta, della preparazione di tutta la documentazione necessaria per l invio della donna al secondo livello, nonché dell accompagnamento delle donne che aderiscono al progetto di screening allineati. Personale sanitario: si occupa prevalentemente della distribuzione dei kit di diagnosi, dei prelievi (pap-test), degli appuntamenti del secondo livello di screening e di tutta la documentazione necessaria, nonché dell accompagnamento delle donne che aderiscono al progetto di screening allineati. CHI SIAMO Maurizio Lestani (MD-Prof.ac) Referente istituzionale ed organizzativo C.U.S. Ulss5 Alessi Patrizia Coordinatore I. P. Bellin Fausta AMM (screening mammografico) Faccio Paola OSS (screening citologico di 1 livello) Marchesini Monica AMM (screening colon-retto 2 livello) Massignani Bianca Ostetrica (prelevatrice) Piana Caterina OSS (screening colon-retto 1 livello) Scomazzon Nicoletta AMM (screening citologico 2 livello) Lovato Federica AMM ( controllo anagrafica )

14 NOTIZIE UTILI RICHIESTA DI COPIA DEI REFERTI O ESAMI La richiesta di copia dei referti o dell esame mammografico (CD) va fatta compilando un apposito modulo disponibile al Centro Unico Screening. Il ritiro può essere effettuato dal titolare del referto oppure da altra persona munita di delega scritta. SERVIZIO MEDIAZIONE CULTURALE Il servizio intende fornire una risposta alle numerose esigenze che sorgono nei servizi dell ULSS, da parte degli operatori, rispetto alla comunicazione con gli utenti stranieri, oltre a favorire l integrazione sociale e il benessere psicofisico degli utenti stessi. Le lingue parlate dai mediatori sono le seguenti: albanese, serbo-croato, russo, rumeno, francese, inglese, arabo, hindi, punjabi, bangalese, cinese, spagnolo, portoghese, oltre ad alcune lingue africane ( twi, hausa, wolof, moorè ed altre ). Il Servizio di Mediazione Culturale è situato presso la sede distrettuale dell ULSS 5 all interno dell Ospedale di Montecchio Maggiore, Via Cà Rotte. Tel.: , Fax E.mail: Orari di apertura: martedì ore 8.00/13.00 e giovedì ore 8.00/ SERVIZI VARI All interno dell ospedale è presente un bar ed alcuni distributori automatici di bevande. Anche la vendita di quotidiani viene effettuata all interno della struttura.

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