Crema. Cremona. Casalmaggiore. Treno diretto Crema-Milano In viaggio verso la modernità. Genesi di un progetto per lo sviluppo del territorio

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1 Crema Cremona Casalmaggiore Treno diretto Crema-Milano In viaggio verso la modernità Genesi di un progetto per lo sviluppo del territorio

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3 Treno diretto Crema-Milano In viaggio verso la modernità Genesi di un progetto per lo sviluppo del territorio coordinamento editoriale di Paolo Loda

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5 Sommario Collegamento veloce e mobilità sostenibile Treno diretto Crema-Milano. Il ruolo della politica 1 Milano chiama Crema, la ferrovia strumento per migliorare il territorio 7 Crema, una città di qualità alle porte del Milanese 9 Collegamento veloce su rotaia la vera autostrada verso la metropoli 13 Un progetto per lo sviluppo della città Treno veloce per Milano ecco perché ora si può 17 La mobilità in Lombardia: analisi di un sistema in evoluzione 23 Il treno alternativa alla Paullese e alle sue lunghe code 29 Il rilancio delle stazioni lombarde una necessità assoluta 35 Dal patto per il trasporto pubblico all integrazione tariffaria 41 Biglietteria unica, a Crema il progetto pilota 47 Servizio a chiamata, la nuova frontiera del trasporto pubblico su gomma 51 La rinascita dell area Nord-Est obiettivo primario per la città 55 Appendice Quando mobilità sostenibile fa rima con qualità della vita 63 Treno diretto Crema-Milano. Il progetto in sintesi 73 Glossario 87 Il censimento delle stazioni lombarde. Indagine dei consiglieri del Pd 91 Il viaggio in immagini 99 Treno diretto Crema-Milano Sommario I

6 Lo scorso 29 aprile il nostro gruppo regionale ha incontrato a Cremona le categorie economiche provinciali, nell ambito di una tre giorni dedicata al territorio. Un tema che i rappresentanti degli imprenditori ci hanno sollecitato con forza è quello dell isolamento infrastrutturale della provincia di Cremona, che passa dalla perdita del servizio di alta velocità ferroviaria (il Pendolino), dall insufficienza della rete autostradale e dall incertezza che ancora offusca il futuro del polo intermodale presso l area industriale di Tencara. Altri due nodi, aggiungiamo, riguardano l incompleta riqualificazione della Paullese e un trasporto ferroviario insufficiente, inadeguato e spesso frustrante. Di tutti questi temi ci siamo occupati nella nostra attività di consiglieri, incalzando e chiedendo conto al governo regionale delle scelte compiute e dello stato dell arte. In un caso, quello dei collegamenti ferroviari tra la città di Crema, con il suo circondario, e la metropoli milanese abbiamo sperimentato uno strumento nuovo, che bene descrive la nostra propensione a cercare la soluzione dei problemi e non solo ad evidenziarli. Manca a tutt oggi un collegamento diretto, ragionevolmente veloce e senza cambi, tra le due città. Abbiamo costruito una proposta, dandole il peso di uno studio effettuato da professionisti, che possiamo oggi offrire alla cittadinanza e alle sue istituzioni perché si possa insieme dare una risposta strategica a un esigenza molto sentita per il futuro di quest area. Se questo progetto andrà a buon fine, come ci auguriamo, la politica potrà dire di aver fatto bene il proprio dovere. Luca Gaffuri Capogruppo Pd in Regione Lombardia

7 Un treno diretto Crema-Milano Il ruolo della politica di Agostino Alloni N ell immaginario collettivo troppo spesso la politica si identifica con i politici e con il potere pubblico. Ed i politici, si dice, cercano giustappunto il potere ed agiscono in favore della propria parte (sono partigiani) o persino in gloria della propria ambizione personale (questione morale). Eppure questa lettura delle cose a me pare riduttiva e così provo a domandarmi e a domandarvi: che cosa è mai invece e che cosa dovrebbe essere mai la politica in un regime democratico? È ricerca di consenso o è ricetta per la soluzione dei problemi comuni? È raccolta di voti (fine a se stessa) o è capacità personale di gestire le amministrazioni pubbliche? O forse è entrambe le cose? Ebbene, se si formulassero gli interrogativi nei termini che ho proposto, temo che la risposta prevalente che riceverei sarebbe: nella realtà del nostro sistema politico prevale di gran lunga il primo aspetto (ricerca di consenso) a totale discapito del secondo (competenza e volontà di affrontare fino in fondo i problemi pubblici). Sintomo di tale percezione e convinzione pessimistica è la corrente antipolitica che, più o meno torrentizia, nei vari momenti della storia del nostro Paese è però sempre stata forte e profonda. Dunque? Non c è rimedio? Dovremo convivere con questo sentire comune ed accettarlo passivamente? Io credo di no. Treno diretto Crema-Milano Collegamento veloce e mobilità sostenibile 1

8 Io credo sia compito di noi politici, sia compito mio, contrastarlo con le parole e con i fatti, con il richiamo ai valori ed anche con la testimonianza personale. Ad esempio io credo si debba mettere in gioco sempre il massimo delle competenze, la fatica di studiare la soluzione migliore dei problemi e solo a valle di questo compito tecnico, solo su questa base di merito, si debba cercare il consenso pubblico. Io credo insomma che si debbano conciliare fino in fondo merito e ricerca di consenso, competenza e adesione politica. Nel mio piccolo, è questo che ho cercato di fare in passato (studio per il teatro a Crema, una rete ciclabile cremasca, uno studio sulle potenzialità del paesaggio, indagine sul sistema bancario cremonese ecc.) e che cerco di fare anche ora. Questo stesso studio che vi sto presentando è il frutto di tale interpretazione del mio dovere pubblico e politico. Mobilità inadeguata Il punto di partenza è stata la forte consapevolezza dell esistenza di un grave problema del nostro territorio: l inadeguatezza del sistema viabilistico e della mobilità con il resto della Lombardia e principalmente con Milano, a fronte di migliaia di persone, studenti, lavoratori e semplici cittadini, che tutti i giorni devono andare e tornare dal capoluogo lombardo. Un problema che mi è sempre stato chiaro come cittadino cremasco e che ho cominciato ad affrontare, dapprima come assessore a Crema, poi come responsabile della mobilità della Provincia e infine come consigliere regionale, che quasi tutti i giorni fa il pendolare ed è costretto ad usare il treno. Il treno all interno di un grande progetto urbanistico In questo libro affrontiamo il tema del collegamento ferroviario Crema-Milano presentando il progetto che lo studio Transplan Srl ha elaborato su nostro incarico; ma la questione della mobilità è molto più complessa e riguarda aspetti di carattere culturale, urbanistici, economici e riguarda scelte che toccano i modelli di sviluppo che una società, o più semplicemente una comunità, decidono di adottare. Ecco perché bisogna partire da Crema e dalla cosiddetta area Nord-Est. Sto parlando del progetto di riqualificazione delle aree dismesse della Ferriera, della Everest, della Baldini, della Olivetti e un pezzo della Sipre, dentro le quali una parte fondamentale tocca lo scalo merci Fs (dismesso) e l intera stazione dei treni. Il progetto, elaborato da Cesare Macchi Cassia tra il 2004 e il 2005, non si limitava a dire sottopasso o sovrappasso ma, partendo da concetti di sviluppo cosiddetti sostenibili (stop al cemento sui prati, sviluppo del treno, integrazione con la gomma, facilitazione per i parcheggi, case ad alta volumetria e spazi pubblici allargati ), cercava di trovare una soluzione di qualità all annoso problema del passaggio a livello di S. Maria della Croce. 2 Treno diretto Crema-Milano Collegamento veloce e mobilità sostenibile

9 Dentro ci stava anche la valorizzazione del viale e dell intero abitato attorno alla Basilica con un tornaconto economico per tutti gli abitanti, una qualità della vita al rialzo e traffico destinato a ridursi drasticamente. In questo senso va letta la decisione della giunta Ceravolo (ed io ho fatto pesantemente la mia parte) di finanziare per oltre 6 miliardi di vecchie lire la circonvallazione Pianengo- Ricengo-Offanengo-Ca delle Mosche. Il sottopasso stava quindi dentro un disegno che già immaginava il potenziamento del treno per Milano e che, grazie agli operatori privati coinvolti nella riqualificazione delle aree, copriva più della metà dei costi di realizzazione. Un Piano Integrato di Intervento di grande spessore culturale e urbanistico che ha anche ricevuto un premio nell ambito delle manifestazioni fieristiche del Real Estate di Milano, considerato uno stralcio esecutivo di quanto il Prg Benevolo del 2004 disegnava. Il dialogo tra ferro e gomma Da assessore provinciale ai trasporti e alla programmazione del territorio acquisisco la consapevolezza che quello della mobilità è uno dei temi principali da affrontare, specie in un territorio debole come il nostro e in particolare nelle relazioni con l area metropolitana. Ecco nascere il servizio a chiamata (o cosiddetto flessibile) degli autobus che, all interno delle gare svolte nel 2004 per l assegnazione del servizio pubblico su gomma, andrà a coinvolgere più di 40 comuni cremonesi e cremaschi; verranno sostituiti quasi 2/3 dei bus, definita la carta dei diritti degli utenti e create le condizioni perché il treno dialoghi sempre più con il trasporto su gomma. Parte nel 2008 il servizio col cadenzamento ferroviario su Milano (un treno ogni ora). La Provincia firma con la Regione, Trenitalia e Comuni, importanti accordi per sistemare le stazioni Fs e attrezzare le aree esterne per parcheggi di interscambio. In questo ambito matura la convenzione con la società di trasporto Autoguidovie-Adda Trasporti di presenziare la stazione di Crema e sostituirsi a Fs nella gestione della biglietteria. Il bus navetta È di quegli anni l idea, resa concreta da studi e sperimentazioni sul campo, di rivoluzionare il sistema di collegamento su Milano: il progetto si chiama bus navetta e prevede di ridurre gli autobus lungo la ex Ss Paullese e la Rivoltana, di spostarli dal territorio cremasco fino alle stazioni Fs di Lodi e Treviglio e da qui (con un treno ogni 15 minuti che già esiste) fino a Milano. Questo tipo di intermodalità ha bisogno di una integrazione tariffaria e di un unico biglietto d area. Così facendo si liberano le risorse per potenziare i servizi a chiamata in tutti i Comuni e portare più viaggiatori possibili a Crema, naturalmente con gli Treno diretto Crema-Milano Collegamento veloce e mobilità sostenibile 3

10 autobus. Per poter diventare azione quotidiana il progetto del bus navetta ha bisogno della condivisione della Regione e l inserimento dei nuovi percorsi nei contratti di servizio tra Provincia e aziende interessate. Ebbene, dal 2008 ad oggi non è mai arrivata una risposta dall assessore regionale alla mobilità nonostante le richieste formali della Provincia, dei Sindaci coinvolti e le sollecitazioni sottoforma di ordini del giorno approvati all unanimità dai consigli comunali e regionali. Lascio ogni commento alla valutazione del lettore. Un nuovo modello di sviluppo Da oltre un anno sono stato eletto in Consiglio Regionale. I temi della pianificazione, del risparmio del suolo, della mobilità e delle infrastrutture sono diventati la mia passione e quindi mi sono imposto nelle commissioni che si occupano di queste materie, diventando uno dei riferimenti del Pd a livello lombardo. La visione, man mano che si allontana dai singoli territori, assume una dimensione ottimale e le risposte da dare, fuori dal localismo, vengono traguardate in una prospettiva che disegna un modello di sviluppo alternativo a quello formigoniano. La mobilità, al pari dei temi che riguardano la salute, il lavoro, le imprese e la difficoltà delle famiglie ad arrivare a fine mese, è per la Lombardia una priorità. Arrivare al lavoro o a scuola, spostarsi da una città all altra non è più solo una questione di efficienza, di dignità per gli utenti e qualità della vita per i cittadini, Parcheggi e servizi per facilitare l intermodalità 4 Treno diretto Crema-Milano Collegamento veloce e mobilità sostenibile

11 ma diventa sempre più una questione di civiltà, di competitività dei singoli territori e quindi una questione legata allo sviluppo e al rilancio economico. Ecco perché da oltre un anno, da quando siedo al Pirellone, mi sto battendo principalmente su queste tematiche. Tantissime sono le iniziative messe in campo e che hanno conseguito qualche risultato, a partire dal giro delle stazioni fatto insieme ai miei colleghi del Pd in più di 300 stazioni ferroviarie. Qui abbiamo toccato con mano cosa bisogna ancora fare per migliorare il trasporto pubblico e misurato da vicino il grado di insoddisfazione dei pendolari. Da circa un anno sono diventato io stesso pendolare e questa mia nuova condizione sociale mi ha definitivamente convinto che Regione Lombardia deve, insieme a Trenord, Province, Comuni e aziende del trasporto su gomma, creare le condizioni perché il servizio del trasporto pubblico diventi sempre più uno degli elementi che contraddistingue una società che vuole definirsi civile. Ecco da dove nasce l idea di sostenere, anche economicamente, come gruppo consiliare lombardo del Pd, il progetto del treno diretto Crema-Milano. Ecco il progetto Il progetto che più avanti vi presentiamo fa parte di uno studio più complesso che il gruppo regionale del Pd ha commissionato ad una società specializzata ed è stato condotto dagli ingegneri Aldo Molinari e Diego D Elia. L idea è semplice: sulla base dell orario e del numero dei treni del 2011 (18 coppie di treni, dalle ore 5.30 alle ore 21.30) riorganizzare il servizio da e per Crema con un collegamento diretto per Milano ad orario cadenzato. Sostanzialmente un treno che va e torna ogni ora, sempre allo stesso minuto, e che non deve essere cambiato a Treviglio. Sono state studiate due soluzioni: utilizzare i treni suburbani S spostandoli fino a Crema; sfruttare il servizio regionale Milano-Treviglio-Crema-Cremona. Questa seconda ipotesi si è dimostrata più fattibile e praticamente a costo zero. Qualcuno dirà che è stata scoperta l acqua calda, ma così non è. In passato, sia Fs che Regione hanno sempre scartato l ipotesi del treno diretto perché irrealizzabile dal punto di vista tecnico, supponendo che l attuale traccia ferroviaria e il vincolo del binario unico non potessero garantire tale soluzione. Ebbene, lo studio ne ha dimostrata invece la possibilità. Certo, occorrerà che la Regione inserisca la proposta all interno del nuovo orario che andrà a concordare col gestore regionale Trenord; ma intanto sia la Provincia che il Comune di Crema hanno sostenuto tale progetto con decisioni formali dei propri organi amministrativi. E questo è un primo passo importante. L obiettivo è quello di migliorare i collegamenti tra il nostro territorio e l area metropolita- Treno diretto Crema-Milano Collegamento veloce e mobilità sostenibile 5

12 na, togliendo il disagio dell interscambio a Treviglio, riducendo i tempi di percorrenza, stabilizzando il cadenzamento orario dei treni. Di fatto immaginiamo un aumento di pendolari e utenti che contiamo possano abbandonare il mezzo privato in favore di una mobilità sostenibile. Il progetto vuole anche candidare Crema quale Polo Est dell area metropolitana milanese in forza delle migliorate condizioni di accessibilità. Questo dovrebbe facilitare non solo le relazioni dei cremaschi verso Milano ma anche quelle opposte. E allora mi piace immaginare, e bisognerà lavorare in questa direzione, che tanti milanesi potranno approfittarne per visitare Crema (negozi, ristoranti, teatro, cinema ) o per venirci ad abitare e insediare nuove attività imprenditoriali, contribuendo in questo modo a rendere il nostro territorio più solido e competitivo dal punto di vista economico. Certo, occorrerà che i treni consentano di viaggiare in orario e con dignità; sarà necessario un dialogo più forte tra gomma e ferro; servirà un solo biglietto d area ed una integrazione tariffaria. In ogni modo, il treno diretto è un eccellente punto di partenza. Agostino Alloni, consigliere regionale del Partito Democratico, in passato ha ricoperto gli incarichi di vicepresidente della Provincia di Cremona e assessore all urbanistica del Comune di Crema. 6 Treno diretto Crema-Milano Collegamento veloce e mobilità sostenibile

13 Milano chiama Crema, la ferrovia strumento per migliorare il territorio di Marco Vitale I n tutto il mondo è in atto un forte recupero del trasporto ferroviario, sia in tratte di media lunghezza (grazie ai treni ad alta velocità) che soprattutto nelle reti locali suburbane. Sono ritornato da un viaggio di lavoro in Cina, nel quale ho preso quattro volte i magnifici treni veloci. Essi non servono solo medie tratte, ma anche lunghe tratte (proprio allora è stata annunciata l attivazione del treno alta velocità Shanghai-Pechino). Ma io ho preso il treno ad alta velocità Pechino- Tianjin (circa 100 chilometri) per fermarmi ad una fermata intermedia di una cittadina industriale a 70 chilometri (tempo di percorrenza 30 minuti; tempo di fermata ad ogni stazione 3 minuti). Questo è il mondo con il quale ci dobbiamo confrontare. Quando alcuni anni fa guidai un gruppo di lavoro per sviluppare indirizzi strategici per il Cremasco, nel capitolo sulla mobilità dedicammo ampio spazio all esigenza di rafforzare i collegamenti ferroviari, anche se la scelta fra le varie soluzioni richiedeva approfondimenti specifici. L utilità di questo indirizzo è del tutto evidente per il Cremasco. Ma oggi vorrei sviluppare la mia riflessione non più dal punto di vista del Cremasco, ma da quello del Milanese. Se i milanesi, sia pure a fatica riescono, per ora, a sopravvivere all invasione di automobili che, ogni mattina, si riversano in città dal circondario, ciò è dovuto al fatto che i nostri Treno diretto Crema-Milano Collegamento veloce e mobilità sostenibile 7

14 bisnonni hanno creato una rete ferroviaria abbastanza capillare nella zona Nord di Milano che riesce, in parte, a contenere questa invasione. Ma a Est, a Sud, a Ovest non c è niente o quasi niente di simile. Se Milano vuole diventare una città moderna è indispensabile che il mezzo ferroviario allarghi la sua rete a Est, a Sud, a Ovest, dando vita ad una ragnatela completa di linee locali destinate allo scambio di persone e cose tra il centro della metropoli e i territori ad esso connessi. Non si potrà fare tutto insieme, ma pezzo dopo pezzo, e certamente incominciando da un miglior utilizzo delle strutture esistenti, come è nell ipotesi identificata per il potenziamento delle relazioni ferroviarie con il territorio cremasco. La Lombardia deve ritornare ad investire in strutture che aumentano la produttività, migliorano l abitabilità del territorio, rafforzano la salute dei suoi residenti. La frase tipica: non ci sono soldi, è un imbroglio. In nessuna parte del mondo ci sono i soldi per finanziare opere strutturali. Quando c è l affidabilità e quando l opera aumenta la produttività del sistema, le opere si finanziano sempre o con la finanza pubblica o, meglio ancora, con strumenti di mercato. La finanza serve a questo: a permetterne la realizzazione, anticipando i fondi che verranno rimborsati con l incremento di produttività del sistema generato dalle opere stesse. Ma perché queste caratteristiche si ritrovino nel progetto in esame è, tra l altro, indispensabile: assicurare orari in linea con i bisogni degli utenti e con i loro movimenti; garantire una assoluta puntualità del servizio; realizzare tempi veloci di percorrenza; riferirsi ad un area la più ampia possibile, curando e facilitando gli interscambi (parcheggi per automobili, motocicli, biciclette; coordinamento con le linee su gomma che portano alle stazioni); rispettare la dignità degli utenti, con carrozze pulite, ben tenute, refrigerate o riscaldate in misura appropriata. Né bisogna fermarsi di fronte ai calcoli degli esperti trasportistici che sostengono che non c è sufficiente utenza. Non c è nella situazione attuale ma se l offerta cambia qualitativamente, è, in questi casi, l offerta che crea la domanda. Marco Vitale, economista d impresa, è stato docente presso l Università di Pavia e la Bocconi di Milano. Editorialista del Sole 24 Ore. 8 Treno diretto Crema-Milano Collegamento veloce e mobilità sostenibile

15 Crema, una città di qualità alle porte del Milanese di Cesare Macchi Cassia Parlare di qualità urbana oggi è difficile, ma assai stimolante, a causa della condizione di complessità conquistata dalla città a partire dalla innovata dimensione culturale ancor prima che fisica. Gli abitanti di Crema un buon esempio dell Italia delle cento città possono pensare di essere in parte immuni da questa complessità, ma quando la loro città avrà ottenuto un risultato per il quale si batte da anni, cioè più facili collegamenti con la vicina capitale regionale, essi si troveranno di fronte a mutamenti del loro ambiente di vita paragonabili a quelli vissuti da altri settori del territorio milanese. Un cremasco contemporaneo, Beppe Severgnini, ha scritto alcuni anni fa: solo i milanesi ci capiscono e ci vogliono bene ( ) A loro, e a tutti quelli che intendono conoscerci meglio, possiamo offrire una campagna poetica, una nebbia doc, un centro incantevole e le nostre facce antiche. 1 Quando i nuovi collegamenti ferroviari saranno realtà, le specificità di cui parla 1 Corriere della Sera, 24 novembre 2001: Facce antiche e matriarcato. Treno diretto Crema-Milano Collegamento veloce e mobilità sostenibile 9

16 Severgnini saranno lette da una società più ampia, come parte di un sistema urbano che fa sì riferimento alla capitale, ma è composto da una fitta rete di luoghi, paesaggi e comunità. E la città si farà più complessa, e più interessante. Le potenzialità per i cittadini, per i giovani soprattutto, saranno più ampie, e se ne presenteranno di nuove che andranno a saldarsi a quelle antiche. La città avrà aggiunto nuovi significati civili a quelli raggiunti in altri momenti della sua storia, innovandoli nella contemporaneità. La città tradizionale, somma della città storica e della città moderna, era una realtà dura, continua e riconoscibile, che dialogava con il territorio agricolo. La città contemporanea è fatta di quella stessa realtà con ruoli in parte modificati: basta pensare alle nuove tipologie commerciali nel centro storico, offerte proprio a una cittadinanza che non è più solo quella della città tradizionale, ma più ampia e diffusa sul territorio urbano. Ma è fatta anche di parti soft, di uso più cangiante: sono forse proprio queste che ne costituiscono la qualità precipua. Esse illustrano una maggiore libertà e democrazia nell uso e nella costruzione della città, anche se non ancora accompagnate da una qualità di forma e di stile, cioè di struttura e di paesaggio. Ciò che è avvenuto sconta infatti una situazione di limitata crescita culturale, frammentazione dei poteri, democrazia non sedimentata, tipologia primitiva dello sviluppo economico. Ma soprattutto soffre della carenza di riferimenti offerti dalle classi sociali più alte e dagli intellettuali: una carenza di tipo etico. Ciò che è avvenuto ha quindi visto la difficoltà a intendersi su ruoli, responsabi- Il treno come strumento di relazione 10 Treno diretto Crema-Milano Collegamento veloce e mobilità sostenibile

17 lità e diritti, e quindi la debolezza di una espressione stilistica che può derivare solo da un consenso sufficientemente generalizzato sulle scelte. Possiamo dire che la dimensione urbana contemporanea è quindi ancora una dimensione di potenzialità. Saranno le indicazioni morfologiche a essa offerte che parleranno della cultura dei nostri anni, del suo grado di sviluppo, della volontà civile e politica che la sorregge e ne viene nutrita. ll contestualismo amabile della città, così come la sudditanza agli interessi dei pochi, rappresenta la negazione del valore culturale del progetto contemporaneo. La città è dei suoi abitanti, e solo il tempo è pittoresco: non può esserlo il nostro progetto. Esso deve dare forma alle necessità reali del suo tempo. Questo fa la ricerca progettuale qui presentata, sulla connessione diretta tra Crema e Milano via ferrovia. Il quadruplicamento della ferrovia tra Milano e Treviglio e l esistenza del Passante Ferroviario permetteranno molto di più di un veloce collegamento con la capitale regionale. In realtà verrà resa possibile la connessione diretta tra il centro di Crema e una serie di punti e funzioni centrali milanesi: porta Venezia, corso Buenos Aires, Garibaldi-Repubblica, Bovisa-Politecnico e, di conseguenza, l accesso all intero sistema della metropolitana milanese. A Crema, la zona della stazione assumerà il ruolo e l immagine del contatto con realtà vaste rese disponibili. La stazione verrà vista come una delle fermate di un unico sistema urbano e metropolitano. La stazione come cerniera Treno diretto Crema-Milano Collegamento veloce e mobilità sostenibile 11

18 Come in ogni città europea, a Crema la ferrovia è stata costruita a una certa distanza dai margini del centro urbano, e la stazione ha avuto il compito di segnalare il riferimento dell intera città con la modernità. Anche se ciò non ha portato qui alla creazione di un quartiere e di un asse urbano, il luogo e l affaccio della stazione sono divenuti un importante punto di riferimento per la città storica nelle vicinanze di Porta Serio. Sarà quindi lo stesso centro incantevole a divenire parte di una rete di centri sparsi su un medesimo territorio urbano. Alla scala locale, le scelte funzionali, architettoniche e urbanistiche che ne conseguiranno, vedranno conquistare dalla stazione ferroviaria tre obiettivi essenziali per Crema: cerniera tra due parti della stessa città, interscambio modale tra mezzi di trasporto, occasione di superamento delle storiche barriere della ferrovia e del Canale Vacchelli. La correttezza e la qualità con le quali tutto ciò verrà realizzato sono nelle mani dei cittadini e delle loro scelte di politica urbana: il rapporto tra etica ed estetica riguadagnerà il proprio ruolo nella società attraverso una personale e comune ricerca di verità. Cesare Macchi Cassia, professore ordinario di Progettazione Urbanistica presso la facoltà di Architettura del Politecnico di Milano. 12 Treno diretto Crema-Milano Collegamento veloce e mobilità sostenibile

19 Collegamento veloce su rotaia la vera autostrada verso la metropoli di Aldo Molinari e Diego D Elia I l bacino di traffico di Crema presenta un significativo potenziale di domanda di trasporto di oltre 84 mila abitanti e, in prospettiva, Crema stessa si candida, anche rispetto agli orientamenti espressi dal Piano di Governo del Territorio di recente adozione, quale polo est dell area metropolitana milanese in forza delle migliorate condizioni di accessibilità offerte dalla riqualificazione della Paullese e dal prolungamento della linea M3 e degli sviluppi insediativi, tra i quali l ambito di trasformazione urbana adiacente alla stazione ferroviaria. A parte lo scenario infrastrutturale ed urbanistico di breve-medio termine, tuttavia, Crema esprime da tempo un esigenza di miglioramento e potenziamento delle modalità di accesso al capoluogo milanese a vantaggio specifico della componente sistematica e, in generale, della mobilità delle persone. Nell ottica di assicurare al territorio cremasco soluzioni di mobilità sostenibile, la ferrovia si candida a rispondere a tale richiesta, in modo convincente ed efficace, a partire dalle scelte di pianificazione del Servizio Ferroviario Regionale e dalla struttura di orario vigente. La ferrovia è quindi chiamata ad assumere un ruolo basilare nello sviluppo territoriale del cremasco e nella ricerca di migliori e consapevoli formule di spostamento delle persone. Treno diretto Crema-Milano Collegamento veloce e mobilità sostenibile 13

20 Il bacino cremasco attualmente è connesso all area milanese grazie ad un offerta cadenzata sulla linea ferroviaria Cremona-Crema-Treviglio associata al nodo ferroviario di Treviglio al quale afferiscono le relazioni regionali (treni R, regionali e RV, regionali veloci) e suburbane (linee S5 e S6): relazioni dirette dal cremasco a Milano (e viceversa) sono per altro, previste negli intervalli di punta feriali. Il disagio dell interscambio a Treviglio (particolarmente sentito per i casi di trasporto avente origine del viaggio prossima alla stazione della cittadina bergamasca) e le problematiche di affidabilità del servizio suggeriscono tuttavia, di rivedere la proposta di offerta ferroviaria attuale, evidenziando da subito, come le opportunità ed i vantaggi del cadenzamento siano la base di assoluto riferimento per qualunque programmazione del trasporto pubblico, compreso il settore del Trasporto Pubblico Locale su gomma e il principio del cadenzamento sia una modalità strategica riconosciuta ed affermata in sede di pianificazione dei trasporti a livello regionale e nazionale. Le analisi condotte hanno permesso, in particolare, di delineare due proposte alternative di servizi ferroviari che presuppongono la totale salvaguardia della struttura di orario 2011, il che rafforza la credibilità del progetto dal punto di vista sia della fattibilità tecnica che della condivisione pianificatoria con Regione Lombardia e Trenitalia. Il prerequisito a questa come a qualunque proposta progettuale è tuttavia, che la qualità dell offerta ferroviaria sia un obiettivo rigorosamente perseguito e monitorato nelle sue diverse caratteristiche (affidabilità, comfort di viaggio, informazione all utenza, ecc.), con un ulteriore sottolineatura al rigoroso rispetto degli orari quale condizione primaria e imprescindibile di un moderno sistema di trasporto ferroviario. La non stabilità nell orario e la non affidabilità del servizio, ancor più che gli aspetti tariffari, sono infatti elementi di forte criticità e di negativa pubblicizzazione dell immagine del trasporto pubblico. Le due ipotesi di sviluppo individuate per il servizio ferroviario del Cremasco, con l approssimazione implicita derivata dalle imprecisioni nella pubblicazione degli orari, sono state identificate nel: prolungamento delle linee suburbane S da Treviglio a Crema oppure Cremona, avendo evidenziato per entrambi i poli il ruolo di interscambio per i rispettivi bacini di utenza; prolungamento veloce del servizio della linea Cremona-Treviglio fino a Milano, con un ventaglio possibile di attestamenti in ambito milanese (Lambrate/ Greco Pirelli, Rogoredo, San Cristoforo). Avendo come punti fermi nell individuazione delle proposte le infrastrutture ferroviarie esistenti (linee e stazioni/fermate) e la struttura di orario cadenzato 14 Treno diretto Crema-Milano Collegamento veloce e mobilità sostenibile

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