TeamPortal. Servizi integrati con ambienti Gestionali

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1 TeamPortal Servizi integrati con ambienti Gestionali 12/2013

2 Sessione di ripasso su Permessi di accesso alle Applicazioni ( TeamPortal_SessioneRipassoACL.ppt )

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4 Modulo di Accesso diretto agli applicativi gestionali TeamSystem del mondo GECOM / GAMMA (Plus/Evolution) al fine di compiere attività contabili e/o di fatturazione (prima nota, accesso a dati contabili, consultazione partitari, emissione DdT e Fatture, etc..), con il completo ausilio e controllo da parte dello Studio. Con questo modulo è possibile accedere a tutti gli applicativi. 4

5 Tecnologie utilizzate Acucorp Thin-Client Technology ( AcuConnect ) Negli impianti basati su questa tecnologia tutti i processi vengono eseguiti sul server e vengono trasmesse solo le videate dal server al client. Gli utenti Unix, Linux e Windows possono beneficiare dei vantaggi legati alla semplicità di manutenzione di un applicazione centralizzata e delle performance tipiche di un architettura dove i programmi vengono eseguiti sullo stesso server in cui risiedono i dati. Acucobol-GT Thin Client Acucobol-GT Thin Client Acucobol-GT Thin Client AcuConnect (Acurcl) Acucobol-GT Runtime 5

6 Tecnologie utilizzate Accesso via Web-Browser Lo strumento ad oggi disponibile sulle postazioni client di tutti gli utenti è il browser. Web-browser IE Server Web Tramite il browser si accede, usando il protocollo standard HTTP, al corrispondente modulo server web che si occupa di instradare le richieste verso l ambiente applicativo su AcuConnect. TCP / IP Web-browser Firefox 6

7 Tecnologie utilizzate Soluzione Web-Oriented Web-browser IE Acucobol-GT Thin Client Server Web AcuConnect (Acurcl) Acucobol-GT Runtime Applicativi Cobol Web-browser Mozilla Acucobol-GT Thin Client TCP / IP Dati Web-browser Firefox Acucobol-GT Thin Client 7

8 La soluzione TeamPortal permette di avere l accesso in modalità Web-Oriented agli ambienti gestionali. 8

9 Excursus su varie tipologie impianti ambiente gestionale Cobol - File Sharing - Client / Server (modalità in fase di dismissione) - Terminal Server - Unix Carattere (modalità dismessa) - TeamPortal - Integrazione TeamPortal con Terminal Server 9

10 IDC Procedure Gestionali File Sharing SERVER Windows (Files Server FileShare) Files Pgm Dati Pro Ambiente GUI nativo Rete locale Contro Sicurezza dati (Virus,..) Basse prestazioni Scalabilità Complessità nella determinazione dei problemi Requisiti minimi client onerosi Alto TCO (Total Cost of Ownership) Applicazione grafica Applicazione grafica 10

11 IDC Procedure Gestionali Client / Server Acu-Server Files Pgm Dati Rete locale Pro Ambiente GUI nativo Sicurezza dati Multipiattaforma (lato server) Contro Maggiore complessità impianto Basse prestazioni Complessità nella determinazione dei problemi Requisiti minimi client onerosi Alto TCO (Total Cost of Ownership) Applicazione grafica Applicazione grafica 11

12 PWR OK W IC0 AC T/CH 0 AC T/C H1 WIC0 ACT/CH0 ACT/CH1 ETH AC T COL PWR OK WIC0 ACT/CH0 ACT/CH1 WIC0 ACT/CH0 ACT/CH1 ETH ACT COL Procedure Gestionali Terminal Server Windows 2003/2008 Terminal Server ID C Files Pgm router router Rete remota Dati Client TS rete locale Pro Ambiente GUI nativo Prestazioni Application Server Amministrazione centralizzata Remotizzazione Contro Soluzione proprietaria Monopiattaforma Applicazione grafica Applicazione grafica 12

13 PWR OK PWR OK WIC0 ACT/CH0 ACT/CH1 WIC0 ACT/CH0 ACT/CH1 WIC0 ACT/CH0 ACT/CH1 W IC0 AC T/CH 0 AC T/CH 1 ETH ACT COL TALK / DATA TALK ETH ACT C OL RS CS TR RD TD CD TALK / DATA TALK RS CS TR RD TD CD Procedure Gestionali Unix carattere ( modalità dismessa ) SERVER (Application TeamLinux Server) IDC Pro Application Server Alte Prestazioni Scalabilità Amministrazione centralizzata Remotizzazione Rete remota modem router router modem Rete locale Terminale ASCII Contro Ambiente GUI non disponibile Emulatore ASCII Emulatore ASCII Terminale ASCII 13

14 TeamPortal TeamLinux o Windows Application Server Pro Application Server Alte Prestazioni Scalabilità Amministrazione centralizzata Remotizzazione Contro Problema latenza 14

15 TeamPortal Integrazione con Terminal Server Windows TS TeamLinux o Windows Application Server Pro Application Server Alte Prestazioni Scalabilità Amministrazione centralizzata Remotizzazione Problema latenza superato dall introduzione dell RDP 15

16 Menu applicativi Aggiornamento menu applicativi, impostazione modalità esecuzione applicativi, aggiornamenti software Amministrazione Ambienti, servizio Acurcl, arresto dei processi attivi (StoPro), Amministrazione Server Accesso alla gestione permessi nelle procedure gestionali (ACLAPG) Maschera dell applicazione 16

17 Principali funzioni dell applicazione Menu applicativi (ambienti) Gestione Rileggi applicativi Modalità grafica esecuzione programmi Aggiornamenti StoPro: Kill processi attivi dell utente Amministrazione Ambienti Installa applicativo Applicativi Converti ambiente AcuRcl StoPro: Kill processi attivi AcuXDBC Server Aggiornamenti Configurazione Impostazioni Permessi Applicativi (ACLAPG) Gestione Verifica Preview utente Utility manutenzione Manutenzione menu Config. permessi automatici 17

18 Sono disponibili più modalità di accesso agli applicativi: Integrazione: In questo modo gli applicativi sono già presenti nel sistema negli ambienti SysInt/U e/o SysInt/W Nativa: In questo modo vengono sostituiti gli ambienti SysInt/U e SysInt/W. Gli applicativi vengono installati tramite l interfaccia di TeamPortal Possibilità di gestire in contemporanea più Ambienti (gli ambienti sostituiscono le più configurazioni di SysInt/W (conf_x)) 18

19 Ambiente L ambiente può essere assimilato a quello che per sysint/w veniva chiamato conf_ con la differenza che in TeamPortal gli ambienti vengono gestiti tutti attraverso una unica versione di prodotti ACU (Acurcl, Runtime,..) ed un unica versione di prodotti di base (SysIntGateway, GESTAM,..), in base all impostazione effettuata tramite Procedure Gestionali / Amministrazione / Acurcl / Gestione Moduli AcuCobol (descritta successivamente in «Switch versione moduli ACU da utilizzare»). Ciascun ambiente è contraddistinto da una sigla e da una descrizione che comparirà nel menu di sinistra degli applicativi. Raggruppamento Gli applicativi rilevati in ciascun ambiente vengono organizzati in raggruppamenti. In pratica vengono aggregati in gruppi logici di pertinenza. Nel menu di sinistra degli applicativi il raggruppamento Contabilità ad esempio conterrà la voce multi (se installata), il raggruppamento Gestione del personale conterrà l applicativo paghe (se installato), ecc. Se un applicativo non fa parte dei raggruppamenti standard definiti internamente in TeamPortal, verrà mostrato all interno del raggruppamento Altri applicativi Start E la voce di menu contenuta all interno di un raggruppamento e tramite la quale si attiva la maschera specifica dell applicativo (per maggiori dettagli fare riferimento al paragrafo Menu specifico dell applicativo selezionato (start) ). 19

20 Sempre disponibile la possibilità di scegliere la modalità grafica con cui si vogliono eseguire gli applicativi 20

21 Per migliorare le performance da remoto è stata introdotta la possibilità di configurare un servizio di tipo RDPT+PG (automaticamente disponibile per default su server Windows). Se opportunamente configurato (fare riferimento alla sezione relativa a Servizi Remoti - Esempio configurazione servizio Gecom (RDPT+PG) ), tale servizio comparirà nell elenco delle modalità di esecuzione programmi di Procedure Gestionali e consentirà l avvio dell applicativo via RDP Tali modalità possono essere sottoposte a profilazione permessi (ACLA) come descritto successivamente in questo documento 21

22 Configurazione La scheda Avvio applicativi permette di impostare la modalità di collegamento rdp di default per l avvio applicativi in Procedure Gestionali. Questa impostazione ha effetto solamente se la postazione client si connette da remoto. Quindi è necessario configurare correttamente la intranet locale tramite Amministrazione / Portale / Intranet locale I servizi RDPT+PG vanno definiti Amministrazione / Servizi Remoti (per maggiori dettagli fare riferimento alla documentazione relativa). 22

23 Nelle slide successive vengono presentate le due modalità di gestione degli ambienti GECOM: - Modalità Integrazione (importazione vecchio ambiente) - Modalità Nativa 23

24 La funzione di amministrazione ambienti permette di eseguire la configurazione di più Ambienti operativi per gli applicativi GECOM / GAMMA (Plus / Evolution). Con la scelta Importa andremo a configurare un ambiente già presente nel sistema in modalità integrazione. Questa farà in modo di poter accedere a tutti gli applicativi che sono già installati nel sistema in SysInt/U o SysInt/W 24

25 In ambito SysInt/W sarà possibile importare anche più configurazioni, permettendo così la gestione delle più conf di SysInt/W Sarà richiesto il direttorio dove installati gli applicativi Esempio: E:\ quando non siamo in presenza di direttorio ed il SysInt/W e tutti gli applicativi sono posizionati alla radice di questo disco (E:\SYSINT, E:\MULTI, E:\CONTA) E:\APPTEAM quando siamo in presenza di un direttorio al di sotto del quale risiedono tutti gli (E:\APPTEAM\SYSINT, E:\APPTEAM\MULTI,..) applicativi In ambito SysInt/U non verrà richiesto il direttorio ma verrà rilevato in modo automatico 25

26 Importazione Ambiente su server Linux La scheda Generale consente di impostare i parametri di configurazione dell ambiente. In ambito SysInt/U non verrà richiesto il direttorio ma verrà rilevato in modo automatico. 26

27 Importazione Ambiente su server Windows In ambito SysInt/W sarà possibile importare anche più configurazioni, permettendo così la gestione delle più conf di SysInt/W. Per tale ambiente la maschera consente di specificare il drive dove presente SysInt/W. Selezionare Subst se il SysInt è collocato in un direttorio. In tal caso vanno specificati il direttorio stesso ed il Drive usato per la subst. 27

28 Per ogni ambiente è possibile gestire opzioni Generali : Nome: Sigla identificativa dell ambiente Descrizione: (visualizzata nel menu dell ambiente) Importa Utenti SysIntWeb: Tale impostazione viene visualizzata solo se rilevato ambiente SysIntWeb ed è comoda se si vogliono recuperare le informazioni sugli utenti precedentemente definiti in SysIntWeb. Se selezionata, richiede di scegliere l azienda che si intende associare agli utenti importati. ATTENZIONE: Selezionare una azienda diversa da 'teamportal (l'azienda denominata "teamportal" è un'azienda di sistema ed è riservata a funzionalità speciali interne al portale) Accesso Applicativi: tramite l impostazione Abilita tutti gli Utenti dell Azienda è possibile rendere immediatamente accessibili gli applicativi dell ambiente a tutti gli utenti dell azienda senza dover eseguire le relative impostazioni ACLA. Abilita tutti gli Utenti del Portale consente l accesso all ambiente applicativo a tutti gli utenti Teamportal indipendentemente dall azienda a cui gli stessi appartengono. In alternativa è possibile mantenere l impostazione di default che non esegue alcuna impostazione ACLA. Tali campi sono visualizzati in fase di importazione/creazione di un ambiente. Successive impostazioni di permessi ACLA vanno eseguite manualmente tramite il relativo modulo di gestione (Amministrazione / Permessi / Applicazioni (ACLA) / Gestione) Abilita avvio automatico dell applicativo alla selezione : al click sull applicativo, lo avvierà automaticamente Abilita linea di comando: Se abilitata questa opzione rende disponibile il campo comando che permette di digitare ed eseguire direttamente il comando specificato Mostra solo i propri file di stampa: Consente di limitare la visualizzazione/gestione dei soli file di stampa che appartengono all utente Mostra le stampanti del server solo via Intranet (solo su Linux): rende disponibili le stampanti del server solo se si accede dalla Intranet. NB: Tale opzione ha effetto solo se sono stati definiti criteri in Amministrazione / Portale / Intranet Locale 28

29 opzioni Runtime : Abilita il log della runtime: Se abilitato scrive il trace del runtime nel direttorio temporaneo di sessione Abilita log SC_EMB: Attiva il log delle script sc eseguite. Le informazioni generate vengono accodate nel log del runtime nel direttorio temporaneo di sessione del comando scelto. Visualizza codice esteso errori 30: In caso di errore 30 visualizza il codice esteso dell errore. Sopprime messaggi di warning: Consente di evitare l invio di messaggi d avviso all utente Tipo compressione : E possibile impostare la compressione dei dati definendo che tipo di compressione utilizzare. Le impostazioni di compressione disponibili sono: ZLIB - ZLIB - NONE : Nessuna compressione : Tipo di compressione dei dati che utilizza l algoritmo gzip - RUNLENGTH : Tipo di compressione dei dati basata sul conteggio dei byte ricevuti Abilita Crittografia: trasporto dati sicuro e crittografato per accessi remoti Variabili di ambiente personalizzate: Consente di impostare variabili di ambiente globali senza dover editare manualmente il cblconfig standard NOTA: Sono gestiti eventuali file di configurazione personalizzati specifici per applicativo (DirettorioProgrammi/cblconfig.per) e per start (DirettorioArchivi/cblconfig.per) 29

30 ATTENZIONE! L impostazione Accesso Applicativi su Abilita tutti gli Utenti del Portale si applica al Gruppo Generale Portale everyone. Ciò significa che, se impostata, rende disponibile l ambiente applicativo appena importato a tutti gli utenti del portale. 30

31 Per rendere immediatamente disponibile il nuovo ambiente importato, senza la necessità di rieseguire l operazione di login, premere il pulsante Rileggi menu applicativi Tramite il pulsante "Pianifica rileggi menu applicativi" è possibile aggiungere una attività pianificata che una volta al giorno esegue la rilettura del menu applicativi. 31

32 Gli applicativi (start) verranno raggruppati in gruppi logici di pertinenza Ambiente applicativo importato 32

33 Modalità Nativa Procedure Gestionali introduce una modalità innovativa che migliora e rende più fruibille l intera gestione degli applicativi GECOM direttamente e completamente dall interfaccia web di TeamPortal, slegandosi dai vecchi requisiti e metodologie operative proprie degli ambienti classici SysInt/W e SysInt/U. Questa nuova modalità viene definita Nativa. Si distingue dall attuale metodologia di gestione degli ambienti GECOM denominata Integrazione (integrata con le installazioni preesistenti SYSINT e applicativi), in quanto sul nuovo server sarà possibile creare nuovi ambienti Nativi GECOM direttamente ed esclusivamente da TeamPortal, senza la necessità di installare preventivamente nulla (non serve più dover installare moduli di software di base come SysInt, Runtime, SysintGateway ecc..) 33

34 Modalità Nativa Tra gli aspetti importanti e vantaggiosi di questa nuova modalità : Possibilità di gestire un numero illimitato di ambienti sia su piattaforma Windows, che su piattaforma Linux/Unix (superando il limite di un unico ambiente in modalità Integrazione secondo la stesso concetto delle classiche conf_ Windows) Semplificazione delle operazioni di installazione ed aggiornamento moduli applicativi direttamente dal browser sia in locale che da remoto Installazione e aggiornamento moduli applicativi direttamente da TeamUpdate selezione «Aggiornamento Software» o «News Tecniche Software» pulsante «Installa» (integrato con Procedure Gestionali) 34

35 Modalità Nativa In una sola operazione è possibile eseguire l aggiornamento di uno o più ambienti nativi in contemporanea Migliorati i controlli in fase di installazione: verifica in tempo reale se ci sono altri processi di installazione già attivi, o processi applicativi in uso. Inoltre gli ambienti selezionati per l installazione/aggiornamento vengono bloccati per impedire l accesso alle procedure GECOM da parte degli utenti in questa fase. Continuità d uso degli strumenti consueti di installazione, come TeamCD 35

36 Modalità Nativa Installatori unificati: i nuovi installatori applicativi che verranno progressivamente rilasciati per il supporto agli ambienti nativi, sono installatori unici. Questo significa che gli autoesplodenti non saranno più distinti per piattaforma (es. MULTIW, MULTIX), ma avranno un unico autoesplodente.exe installabile sia su sistemi Windows che Linux/Unix e saranno utilizzabili sia per la nuova modalità che per le attuali installazioni (SysInt/W SysInt/U) Nuova funzione per una gestione standard delle multistart Possibilità di mettere in manutenzione interi ambienti nativi o singole start per permettere le regolari e corrette attività di aggiornamento. 36

37 Modalità Nativa Possibilità di convertire in ambiente nativo eventuali ambienti integrazione presenti in Procedure Gestionali, per poterli continuare a gestire beneficiando dei vantaggi apportati dalla nuova modalità nativa. N.B.: la modalita nativa richiede i nuovi installatori unici che verranno rilasciati progressivamente e quindi la migrazione va fatta quando per l'ambiente sono disponibili gli installatori unici per tutte le procedure che sono presenti in quell installazione. Nuova funzionalità di Impostazione per Manutezione sia a livello di ambiente che per singolo utente (per sessione o in modo permanente) 37

38 Modalità Nativa Nelle prossime slide verranno mostrati in dettaglio i passi operativi per la: Creazione di un nuovo ambiente Nativo Installazione di un modulo applicativo GECOM nell ambiente nativo precedentemente creato 38

39 Modalità Nativa Creazione ambiente nativo Tramite la voce del menu di Amministrazione/Ambienti è possibile selezionare il pulsante Nuovo, che accede alla maschera di creazione del nuovo ambiente come descritto nella slide successiva. Tutta la gestione verrà fatta direttamente dal portale escludendo e sostituendo gli ambienti SysInt/U e SysInt/W 39

40 Modalità Nativa Creazione ambiente nativo I campi richiesti hanno lo stesso significato di quelli presenti per la definizione degli ambienti d Integrazione. 40

41 Modalità Nativa Creazione ambiente nativo E importante sottolineare alcuni aspetti specifici sui valori impostabili nella maschera di creazione: Nome (Sigla identificativa dell ambiente), è regolato da queste condizioni: * Non devono essere presenti le diciture SERVER o SERVERX * Non può contenere caratteri non stampabili Direttorio (Percorso in cui posizionare l ambiente, es. server linux: /usr1; es. server windows c:\nativi) Il percorso reale dell ambiente corrisponderà a Direttorio + Nome, quindi attenzione alla lunghezza; al momento la procedura consente di impostare percorsi non più lunghi di 20 caratteri. Non può essere presente la dicitura TEAMSY. «Possibilità di gestire un numero illimitato di ambienti» 41

42 Modalità Nativa Installazione di un modulo applicativo Gecom Tramite la voce del menu Amministrazione/Installa applicativo è possibile andare ad installare applicativi GECOM negli ambienti nativi già definiti. Il processo d installazione è pensato sotto forma di procedura guidata. Selezionando la modalità di installazione (sorgente moduli installatori) e l ambiente interessato si procederà con l installazione. «Semplificazione delle operazioni di installazione ed aggiornamento moduli applicativi direttamente dal browser sia in locale che da remoto» 42

43 Modalità Nativa Installazione di un modulo applicativo Gecom «In una sola operazione è possibile eseguire l aggiornamento di uno o più ambienti nativi in contemporanea» 43

44 Modalità Nativa Installazione di un modulo applicativo Gecom «Migliorati i controlli in fase di installazione: verifica in tempo reale se ci sono altri processi di installazione già attivi, o processi applicativi in uso. Inoltre gli ambienti selezionati per l installazione/aggiorna mento vengono bloccati per impedire l accesso alle procedure GECOM da parte degli utenti in questa fase.» 44

45 Modalità Nativa Installazione di un modulo applicativo Gecom «Migliorati i controlli in fase di installazione: verifica in tempo reale se ci sono altri processi di installazione già attivi, o processi applicativi in uso. Inoltre gli ambienti selezionati per l installazione/aggiorna mento vengono bloccati per impedire l accesso alle procedure GECOM da parte degli utenti in questa fase.» 45

46 Modalità Nativa Le modalità d installazione disponibili sono: Upload da PC Client permette di selezionare un modulo installatore presente nel proprio pc per poi eseguire l installazione Direttorio Server permette di selezionare il percorso nel Server dove sono presenti i moduli installatori. E possibile predefinire il percorso da proporre automaticamente da Configurazione come descritto nelle slide successive. Direttorio Server (AUTOMATICO) Permette di eseguire l installazione dal direttorio specificato di moduli la cui sequenza di installazione è guidata automaticamente da file xml (per maggiori dettagli fare riferimento alla guida on-line) TeamCD (CD-ROM/DVD) Permette di selezionare il percorso del cdrom (drive corrispondente al cdrom in Windows, percorso di mount del cdrom su sistemi Linux/Unix). N.B.: La struttura andrà creata con il nuovo modulo GestCD, per la gestione e generazione di cdrom fruibili nella nuova modalità. TeamCD (Direttorio) Permette di selezionare il percorso nel Server dove è presente la struttura TeamCD N.B.: La struttura andrà creata con il nuovo modulo GestCD, per la gestione e generazione di cdrom fruibili nella nuova modalità. Tale percorso può essere un direttorio o semplicemente i riferimenti del CD-ROM del Server es: in windows d:, in unix /mnt/cdrom. TeamUPDATE E prevista l installazione diretta anche da TeamUpdate. Tale scelta verrà mostrata in sola lettura nel caso in cui sia stato selezionato il pulsante Installa da TeamUpdate (come verrà descritto successivamente) 46

47 Modalità Nativa Upload da PC Client permette di selezionare un modulo installatore presente nel proprio pc per poi eseguire l installazione In questa fase, oltre alla scelta del modulo installatore è possibile anche impostare il tipo di esecuzione procedure di fine installazione. Questa opzione permette di eseguire tali procedure in background se impostata Automatica, al contrario se Manuale (da usare nel caso di anomalie con la precedente impostazione, per avere un controllo manuale sull operazione di finalizzazione dell installazione applicativo). La scelta predefinita è Automatica. 47

48 Modalità Nativa Direttorio Server permette di selezionare il percorso nel Server dove sono presenti i moduli installatori. Procedendo con il pulsante «Avanti» si accede alla maschera per la selezione dei moduli. Tramite i pulsanti delle caselle di testo di selezione è possibile selezionare ed ordinare i moduli installatori che si intende installare. Il direttorio che contiene i moduli a fine installazione viene sempre ripulito eliminando tutto il suo contenuto. 48

49 Modalità Nativa Direttorio Server (AUTOMATICO) permette di selezionare il percorso nel Server dove sono presenti i moduli installatori ed il relativo file update.xml che ne definisce la sequenza di installazione (per maggiori dettagli fare riferimento alla guida on-line). Procedendo con il pulsante «Avanti» si accede alla maschera che permette di avviare l installazione Il direttorio che contiene i moduli a fine installazione viene sempre ripulito eliminando tutto il suo contenuto. 49

50 Modalità Nativa TeamCD (CD-ROM/DVD) Con questa modalità è possibile utilizzare un CdRom Applicativi nel formato TeamCD direttamente dal dispositivo montato sul server Oltre al percorso del cdrom (proposto automaticamente in base alla configurazione descritta nelle slide successive), nei sistemi linux/unix è possibile impostare i comandi di mount/umount del cdrom (In TeamLinux tali comandi sono predefiniti automaticamente in configurazione). L opzione Leggi ad ogni installazione gestisce la lettura della struttura TeamCD in fase di NUOVA INSTALLAZIONE da TeamCD (CD-ROM/DVD). In altre parole, dopo una prima installazione moduli, tramite la maschera che riporta l esito dell operazione, è possibile accedere nuovamente alla struttura TeamCD per eseguire nuovi processi d installazione. In questa fase, se l opzione in questione è attiva, la struttura TeamCD viene letta nuovamente per intero. In caso contrario si reperiscono le informazioni dalla sessione senza colloquiare con il dispositivo CD-ROM/DVD. Questa opzione porta il vantaggio di avere un processo d installazione più performante dove si hanno macchine Server più lente nell interagire con il dispositivo CD-ROM/DVD. Questa procedura d installazione provvederà in maniera autonoma a montare e smontare il dispositivo CD-ROM/DVD nei sistemi operativi Linux/Unix che lo gestiscono in maniera manuale «Continuità d uso degli strumenti consueti di installazione, come TeamCD» 50

51 Modalità Nativa TeamCD (Direttorio) Con questa modalità è possibile utilizzare un CdRom Applicativi nel formato TeamCD direttamente da un direttorio del server Inserire il percorso del direttorio dove è stata copiata la struttura cdrom (tale percorso viene proposto automaticamente in base alla configurazione descritta nelle slide successive). «Continuità d uso degli strumenti consueti di installazione, come TeamCD» 51

52 Modalità Nativa N.B.: Si ricorda che la struttura andrà creata con il nuovo modulo GestCD, per la gestione e generazione di cdrom fruibili nella nuova modalità. «Continuità d uso degli strumenti consueti di installazione, come TeamCD» 52

53 Modalità Nativa TeamUPDATE E prevista l installazione diretta anche da TeamUpdate. Tale scelta verrà mostrata in sola lettura nel caso in cui sia stato selezionato il pulsante Installa da TeamUpdate (come verrà descritto successivamente) 53

54 Modalità Nativa TeamUPDATE «In una sola operazione è possibile eseguire l aggiornamento di uno o più ambienti nativi in contemporanea» 54

55 Configurazione Permette di predefinire la tipologia di installazione per i moduli applicativi in ambienti nativi: - Upload da PC Client - Direttorio Server - Direttorio Server (AUTOMATICO) - TeamCD (CD-ROM/DVD) - TeamCD (Direttorio) (per maggiori dettagli fare riferimento alla documentazione relativa). 55

56 Configurazione Permette impostare il percorso predefinito che viene proposto in fase di installazione da Direttorio Server o per la scelta Direttorio Server (AUTOMATICO) (per maggiori dettagli fare riferimento alla documentazione relativa). 56

57 Configurazione Il campo Direttorio TeamCD permette di impostare il percorso predefinito della struttura TeamCD da proporre in fase di installazione da TeamCD (Direttorio) Il campo CD-ROM/DVD permette di impostare il percorso predefinito per il cdrom (nei sistemi linux/unix corrisponde alla mount del dispositivo). Per server Linux/Unix che non montano automaticamente il device, è possibile specificare i comandi di mount/umount. In TeamLinux i relativi campi verranno valorizzati automaticamente. Queste configurazioni sono proposte se è stata selezionata la tipologia di installazione TeamCD (CD-ROM/DVD). Su server Windows la scelta del dispositivo CD-ROM/DVD, al posto dei comandi di mount, è rappresentata da una casella di testo che permette di scegliere il drive. (per maggiori dettagli fare riferimento alla documentazione relativa). 57

58 Modalità Nativa Nelle prossime slide verranno mostrati in dettaglio le altre funzionalità disponibili per: Gestione Applicativi Gestione standard delle multistart Conversione ambiente da integrazione a nativo Impostazioni di manutenzione 58

59 Modalità Nativa Gestione Applicativi Tramite la voce del menu Amministrazione/Applicativi è possibile andare a gestire le start presenti nei vari ambienti nativi. La maschera permette di avere una visione completa «Tutti» o specifica sugli ambienti disponibili a seconda della selezione in Ambiente nativo. 59

60 Modalità Nativa Gestione Applicativi Di seguito si riportano in breve le descrizioni inerenti alle funzionalità associate alla simbologia della maschera: Permette di accedere alle informazioni dell ambiente. Permette di gestire i blocchi dell ambiente/start. Impostando il lucchetto a chiuso si limita l accesso ai programmi di tutto l ambiente o della singola start. Cliccando sopra l immagine si imposta lo stato del lucchetto. Se chiuso si passa ad aperto e viceversa. Quando si imposta il blocco e si prova ad avviare un programma in questione si avrà un adeguato messaggio che indica utente ed ora del blocco impostato. I blocchi s impostano essenzialmente per temporanee manutenzioni. Anche la fase d installazione applicativi GECOM vanno ad inserire tali blocchi che rimuoveranno al termine delle operazioni Permette di andare in modifica della start. E solo possibile modificare l elenco delle start collegate e le varie personalizzazioni previste. Permette di duplicare la start. Come descritto nella slide successiva, è possibile specificare il nome della start, la descrizione, gli archivi, le start collegate e tutte le varie personalizzazioni previste. Permette di eliminare la start. Indica lo stato corretto della start. Se questa informazione invece è rappresentata dal simbolo significa che la start non è finalizzata correttamente e quindi è necessario cliccare sopra al simbolo per procedere con l esecuzione delle procedure di fine installazione. 60

61 Modalità Nativa Gestione Applicativi Gestione standard delle multistart Tra le nuove funzionalità di Procedure Gestionali è stata implementata la gestione standard delle multistart N.B.: In un ambiente il direttorio TEAMSY è unico. Se vengono definite più start di un applicativo, la versione dell applicativo ed il direttorio TEAMSY sono gli stessi. Se si devono gestire più TEAMSY devono essere creati più ambienti (1 ambiente = 1 TEAMSY) per la gestione ottimale e corretta degli archivi. 61

62 Modalità Nativa Gestione Applicativi Gestione standard delle multistart Creazione di una nuova start A partire da una start esistente e selezionando il pulsante Duplica si procede alla creazione di una nuova start (slide successiva). 62

63 Modalità Nativa Gestione Applicativi Gestione standard delle multistart Creazione di una nuova start La maschera mostra l applicativo per il quale verrà creata la nuova start. Visualizza in sola lettura le informazioni relative ad Ambiente, Applicativo, Versione, Direttorio Programmi, Direttorio Archivi comuni (TEAMSY) Consente di impostare la Descrizione per la nuova start ed il relativo direttorio Archivi. 63

64 Modalità Nativa Gestione Applicativi Gestione standard delle multistart Creazione di una nuova start La scheda Personalizzazioni permette di specificare eventuali parametri opzionali (CODE-PREFIX, FILE-PREFIX e variabili personalizzate) per l utilizzo della nuova start definita. 64

65 Modalità Nativa Conversione ambiente da integrazione a nativo Tramite la voce del menu Amministrazione/Converti ambiente è possibile convertire un ambiente da INTEGRAZIONE a NATIVO. N.B.: Si ricorda che la modalita nativa richiede i nuovi installatori unici che verranno rilasciati progressivamente e quindi la migrazione va fatta quando per l'ambiente sono disponibili gli installatori unici per tutte le procedure che sono presenti. Il processo di conversione è proposto sotto forma di procedura guidata. Selezionando l ambiente INTEGRAZIONE ed inserendo le informazioni del futuro ambiente NATIVO, tramite il pulsante «Avanti» si può procedere con il secondo passo verso l installazione. L opzione Copia impostazioni dell ambiente d integrazione permette di impostare nel nuovo ambiente tutte le configurazioni presenti nel vecchio. 65

66 Modalità Nativa Conversione ambiente da integrazione a nativo Il secondo passo della conversione consiste nel mostrare e permettere di selezionare le start presenti nel vecchio ambiente INTEGRAZIONE. Le start convertite a fine procedura non saranno più disponibili sia nel vecchio ambiente SYSINT che nel menu dell ambiente integrazione di procedure gestionali. N.B.: Si fa presente che, data la varietà di installazioni, soprattutto per gli ambienti di tipo Linux/Unix, potrebbero non essere state contemplate tutte le casistiche, pertanto la funzionalità di conversione dal vecchio ambiente Integrazione potrebbe richiedere l intervento di verifica e perfezionamento manuale da parte dell utente installatore. 66

67 Modalità Nativa Conversione ambiente da integrazione a nativo N.B.: E consigliato mantenere selezionate tutte le start presenti nell ambiente da convertire (deselezionare eventualmente le SOLE start obsolete e/o non piu utilizzate), in quanto non sara possibile portare in un secondo momento altre start sullo stesso ambiente nativo di destinazione. 67

68 Modalità Nativa Conversione ambiente da integrazione a nativo N.B.: Al termine della conversione sara necessario verificare ed eventualmente intervenire a mano sugli indirizzari applicativi e, se presenti, su file di configurazione personalizzati (es.: CED/CBLCONFIG_ACU). 68

69 Modalità Nativa Impostazioni Tramite la voce del menu Amministrazione/Impostazioni è possibile impostare alcune configurazioni in tutti gli ambienti di Procedure Gestioniali. In questa maschera è possibile Creare, Eliminare e Modificare i vari set di impostazioni. 69

70 Modalità Nativa Impostazioni La maschera permette di impostare i parametri di manutenzione con i quali verrano avviati i programmi. Tali informazioni vengono applicate a tutti gli ambienti presenti. Il set che si va a creare è associabile all utente selezionato tra quelli del Portale. Questo può essere di due tipi: Per Sessione o Permanente. Nel primo caso le impostazioni hanno effetto solamente per la durata della sessione del TeamPortal, l altro invece permane nel tempo. Le impostazioni che si possono salvare sono le stesse presenti in fase di creazione/importazione ambiente (per maggiori dettagli fare riferimento alla guida online). 70

71 Moduli AcuCobol Solo in prima installazione, la versione di default dei Moduli AcuCobol impostata per gli ambienti gestionali (globale per tutti gli ambienti sia di tipo Integrazione che Nativi) è la In caso di update da precedente release di TeamPortal l impostazione preesistente non viene modificata. Dal pannello di controllo Acurcl è possibile cambiare l impostazione. 71

72 Profilazione modalità di esecuzione programmi E possibile gestire permessi per le modalità di avvio programmi tramite Amministrazione / Permessi / Applicazioni (ACLA) (nella sezione Funzioni non a menù) Le regole impostate verranno applicate dal momento in cui si attiva l opzione «Abilita utilizzo» in Procedure Gestionali / Amministrazione / Configurazione / «Gestione permessi in modalità avvio applicativi» (slide successiva) 72

73 Configurazione Permette di attivare la gestiona permessi ACLA per le modalità di esecuzione programmi (es.: Completa, Ridotta, Carattere, via RDP) (per maggiori dettagli fare riferimento alla documentazione relativa). 73

74 Modulo Client TCE Per eseguire gli applicativi è richiesta l installazione del nuovo modulo client TCE (Teamportal Client Execution) E disponibile per l installazione in Procedure Gestionale / Gestione / Aggiornamenti ed in Preferenze / Moduli Client 74

75 Modulo Client TCE Per utilizzare il nuovo modulo client TCE è richiesta la consueta prima operazione di impostazione per il browser (del tutto analoga alla prima attivazione del predecessore modulo swb) Internet Explorer richiede che l utente esegua l accesso al sistema Windows come utente amministratore del computer locale per la registrazione del MIME-Type FireFox richiede il download e l installazione del modulo client TCE da Procedure Gestionali / Gestione / Aggiornamenti Come al solito, è necessario installare il modulo da utente amministratore, ed è consigliato farlo su disco/partizione diversa dal drive di sistema "C:" Al termine dell operazione è necessario chiudere tutte le finestre del browser in uso. 75

76 Modulo Client SysIntGateway E disponibile in formato.zip per il download il Modulo client SysIntGateway per agevolare l attività di aggiornamento sulle postazioni dove l operazione richiede molto tempo se eseguita da remoto. (Procedure Gestionale / Gestione / Aggiornamenti ed in Preferenze / Moduli Client). 76

77 Gestione File di Stampa Esegue il modulo di gestione dei file di stampa (GEFSTA) dell applicativo selezionato. Gestione File di stampa utente (interfaccia web) Gestione File di stampa comuni (interfaccia web) 77

78 Amministrazione Archivi, Archivi comuni e Programmi Funzione di gestione del contenuto di direttori archivi e programmi. ATTENZIONE: Consentire l uso di tale funzione (denominata Amministrazione archivi e programmi in Gestione ACLA) solo all utente esperto che debba effettivamente avere accesso diretto ai direttori utilizzati dagli applicativi. 78

79 Si possono verificare a volte errori 98 (*) (possono capitare per chiusura anomala del server o per cadute di tensione) per cui è necessario ricorrere alla ricostruzione degli archivi interessati. Tramite Amministrazione archivi e archivi comuni è possibile eseguire direttamente la Rebuild dei file (oltre a funzioni di check e visualizzazione informazioni sull archivio selezionato (formato, file size, record size,etc..) Nel caso in cui l operazione di rebuild non sia risolutiva attraverso lo strumento fornito via web, è sempre possibile accedere alla console del server (Procedure Gestionali / Amministrazione / Server) ed eseguire manualmente il comando vutil -r con gli opportuni flag ( fare riferimento alla documentazione specifica moduli cobol) (*) Di seguito viene riportata la tabella degli errori Cobol 79

80 Tabella degli errori Cobol Table of Codes Regardless of which set of status codes is being used: Any code that starts with a "0" is considered successful. Any code that starts with a "1" is considered to be an "at end" condition. Any code that starts with a "2" is considered to be an "invalid key" condition. Refer to the following table for a description of each status code: Vedi codici di errore della colonna 74 (Codifica ANSI 74) evidenziata in giallo Vax DG IBM Condition Operation successful The current key of reference in the record just read is duplicated in the next record. (read next) The operation added a duplicate key to the file where duplicates were allowed. (write, rewrite) Optional file missing. If the open mode is I-O or EXTEND, then the file has been created. This is also returned by DELETE FILE if the file is not found. (open, delete file) A CLOSE UNIT/REEL statement was executed for a file on a non-reel medium. The operation was successful. 0M 0M 0M 0M 00 The operation was successful, but some optional feature was not used. For example, if you opened a file that specified an alternate collating sequence, but the host file system did not support that feature, then the open would succeed, but it would return this status End of file. (read next) A sequential READ statement was attempted for a relative file, and the number of digits in the relative record number is larger than the size of the relative key data item. (read next) 80

81 Tabella degli errori Cobol Vax DG IBM Condition Primary key was written out of sequence, or the primary key on a rewrite does not match the last record read. This error occurs only for an indexed file open with the sequential access mode. (write, rewrite) Duplicate key found but not allowed. (write, rewrite) Record not found Disk full for relative or indexed file. (write) 24, 01 30, xx 00 24, 01 30, xx 30, xx A sequential WRITE statement was executed for a relative file, and the number of digits in the relative record number was larger than the size of the relative key data item. (write) 30, xx 30 Permanent error. This is any error not otherwise described. The secondary code value is set to the host system's status value that caused the error. See your operating system user manual for an explanation, and C$RERR in Appendix I Disk full for sequential file or sort file. (write, sort) 35 94, 20 37, 01 37, 02 37, 07 95, 01 95, 02 90, File not found. (open, sort) 37, 01 37, 02 39, 07 91, 01 91, 02 91, The file being opened is not on a mass-storage device which is required for the file type or the requested open mode. (open) 93, 02 Attempt to open a sequential file with fixed-length records as a Windows spool file. 93 User does not have appropriate access permissions to the file. (open) 81

82 Tabella degli errori Cobol Vax DG IBM Condition 37, 08 37, 09 37, 99 95, 08 95, 09 95, , 03 39, xx 94, xx 37, 08 37, 09 37, 99 91, 08 91, 09 91, Attempt to open a print file for INPUT. (open) 93 Attempt to open a sequential file for I/O and that file has automatic trailing space removal specified. (open) 93, 99 A Windows or Windows NT runtime that is not network-enabled tried to access a file on a remote machine File previously closed with LOCK by this run unit. (open) 39, xx 9A, xx 95 Existing file conflicts with the COBOL description of the file. (open) The secondary error code may have any of these values: 01 - mismatch found but exact cause unknown (this status is returned by the host file system) 02 - mismatch found in file's maximum record size 03 - mismatch found in file's minimum record size 04 - mismatch found in the number of keys in the file 05 - mismatch found in primary key description 06 - mismatch found in first alternate key description 07 - mismatch found in second alternate key description The list continues in this manner for each alternate key File is already open. (open) File not open. (close) File not open. (unlock) 82

83 Tabella degli errori Cobol Vax DG IBM Condition 43 90, No current record defined for a sequential access mode file. (rewrite, delete) Record size changed. The record being rewritten is a different size from the one existing in the file, and the file's organization does not allow this. (rewrite) This status code can also occur if the record is too large or too small according to the RECORD CONTAINS clause for the file. (write, rewrite) No current record. This usually occurs when the previous operation on the file was a START that failed, leaving the record pointer undefined. (read next) 47, 01 47, 02 48, 01 48, 02 49, 01 49, 02 90, 01 91, 02 90, 01 91, 02 90, 01 91, 02 47, 01 47, 02 48, 01 48, 02 49, 01 49, 02 92, 01 92, 02 92, 01 92, 02 92, 01 92, File not open for input or I-O. (read, start) 13 File not open. (read, start) 13 A file that is defined to be access mode sequential is open for I-O, or the file is open for INPUT only. (write) 13 File not open. (write) 13 File not open for I-O. (rewrite, delete) 13 File not open. (rewrite, delete) File locked by another user. (open) 83

84 Tabella degli errori Cobol Vax DG IBM Condition 94, 10 94, 62 94, 63 98, xx 94, 10 94, 62 94, 62 98, xx 97 97, 10 39, 62 39, 62 30, xx 92, 62 92, 62 9B, xx 93 Too many files open by the current process. (open) 93 One of the LINAGE values for this file is illegal or out of range. (open, write) 93 Key not specified (specifying a table whose size is zero) in a SORT or MERGE statement 93 Indexed file corrupt. An internal error has been detected in the indexed file. The secondary status code contains the internal error number. The file should be reconstructed with the appropriate utility Record locked by another user. 9A 9A 9A 9A 23 Inadequate memory for operation. This most commonly occurs for the SORT verb, which requires at least 64K bytes of free space. (any) 9B 9B 9B 9B 23 The requested operation is not supported by the host operating system. For example, a deferred file system initialization failed, or a READ PREVIOUS verb was executed and the host file system does not have the ability to process files in reverse order. (any) If you are using AcuXML, this error results when the program tries to open a file EXTEND or I-O. With AcuXML, programs are able to open files INPUT or OUTPUT only. 9C 9C 9C 9C 23 There are no entries left in one of the lock tables. The secondary error code indicates which table is full: 01 - operating system lock table 02 - internal global lock table (see the MAX_LOCKS configuration variable) 03 - internal per-file lock table (see the LOCKS_PER_FILE configuration variable) 84

85 Tabella degli errori Cobol Vax DG IBM Condition 9D, xx 9E, xx 9D, xx 9E, xx 9D, xx 9E, xx 9D, xx 9E, xx 92 This indicates an internal error defined by the host file system. The "xx" is the host system's error value. This is similar to error "30", except that "xx" is specific to the host file system instead of the host operating system. For example: 02 - In Acu4GL or AcuXML, 9D,02 indicates that an XFD file is corrupt. This could be the result of a parsing error In Acu4GL or AcuXML, 9D,03 indicates that an XFD file is missing. This could be the result of a parsing error In AcuXML, 9D,05 indicates that there was an XFD parsing error, so AcuXML was unable to read a record. Refer to the specific Acucorp product documentation for more details on the host file system's error codes. 92 This indicates an error occurred in the transaction system. The exact nature of the error is shown by the contents of TRANSACTION-STATUS. For more information, see section 6.4, "Transaction Error Codes." 9Z 9Z 9Z 9Z 92 This indicates that you are executing the program with a runtime that has a restriction on the number of records it can process. You have exceeded the record limit. 85

86 SysInt Gateway Modulo di base per l integrazione dell ambiente applicativo con moduli esterni Mette a disposizione dell ambiente applicativo che ne fa uso la possibilità di effettuare le seguenti operazioni Creazione file PDF Invio Interfacciamento con programma di gestione firma elettronica dei documenti Conversione Doc Pcl Funzione per eseguire l HardCopy dello schermo (PrintScreen) Supporta gli ambienti Sysint/W, SysInt/U, TeamPortal 86

87 SysInt Gateway Installazione L installazione o l aggiornamento viene attivato in modo automatico. E disponibile il comando SG_INST per forzare tale operazione. 87

88 SysInt Gateway Configurazione - Impostazioni per invio mail - Parametri di configurazione per conversione doc pcl e pcl pdf - Impostazioni di stampa print screen - Direttorio esportazione STT - Percorso eseguibile per la Firma - Impostazioni di connessione per invio SMS - Parametri invio dati al portale (export2tp) - Conversione rtf PDF/A - Abilitazione log 88

89 SysInt Gateway Test Permette di visualizzare se la postazione è abilitata ed i parametri di configurazione. Nella casalla a discesa è possibile selezionare la funzionalità di base da testare. 89

90 SysInt Gateway Test Se la postazione è abilitata sarà possibile eseguire un test funzionale (richiede Acrobat- Reader). 90

91 Configurazione Postazione Stampanti Per maggiori dettagli si veda la documentazione Advanced Print presente negli applicativi 91

92 Configurazione Postazione Preferenze Utente 92

93 Amministrazione Acurcl Il modulo di amministrazione di AcuRcl è in pratica il pannello di controllo del servizio. Tramite la scheda Generale è possibile avviare / arrestare il servizio (Comando) salvare il log (se è stato abilitato tramite l opzione Debug della scheda Configurazione) monitorare l attività in corso del sistema e verificare l effettivo stato dell AcuRcl (Stato) 93

94 Amministrazione Switch versione moduli ACU da utilizzare Tramite Gestione Moduli AcuCobol è possibile impostare la versione dei moduli acucobol da utilizzare per l esecuzione delle procedure gestionali. 94

95 Amministrazione Acurcl La scheda Configurazioni permette di impostare la porta di ascolto del servizio (default 5632) e di abilitare i log nel caso si debba svolgere attività di debug. L opzione consente di specificare il livello di trace con cui si intende specializzare il debug 95

96 Amministrazione Stopro Tramite il modulo e possibile effettuare il kill di tutti i processi attivi. Utile per arrestare eventuali comandi che sono andati in blocco. Il modulo mette a disposizione anche la possibilità di gestire il direttorio di work del processo attivo ed accedere ai log relativi (es.: runcbl.log) 96

97 AcuXDBC AcuXDBC è un sistema di gestione dati disegnato per essere integrato in ACUCOBOL-GT. E la nuova generazione ODBC che va a sostituire AcuODBC. Per disporre del servizio importare la licenza 5026 e riavviare TeamPortal Procedure Gestionali / Amministrazione / AcuXdbc Tramite la scheda Generale è possibile monitorare il servizio XDBC e gestirne lo stato (avviare, arrestare, riavviare il servizio) 97

98 AcuXDBC Tramite la scheda Generazione Cataloghi è possibile generare i cataloghi per ogni start disponibile in elenco (icona colonna Avvio o pulsante Genera cataloghi Il pulsante Pianifica generazione cataloghi permette l impostazione del job automatico giornaliero corrispondente tra le attività pianificate di TeamPortal 98

99 AcuXDBC Tramite la scheda Configurazione è possibile cambiare la porta di default utilizzata dal servizio AcuXDBC per la comunicazione con i Client. E possibile abilitare il log durante la fase di generazione cataloghi. Tale log è visualizzabile ed eliminabile nella scheda Generazione Cataloghi. Tramite l opzione Accesso ai dati è possibile stabilire la tipologia di accesso ai dati stessi a seconda se si vuole mantenere il servizio in sola lettura (default di prima installazione) oppure anche in scrittura. Essendo serverside, l impostazione agisce su tutte le start presenti. 99

100 AcuXDBC Nelle postazioni Windows utilizzate per l accesso ai dati via ODBC va installato l apposito modulo client AcuXDBC che comunica con il server e definito il DSN. NB: Se in fase di definizione DNS se si dovesse verificare il seguente errore: è necessario installare i seguenti files redistribuibili Microsoft: vcredist_x86_vc2005.exe, vcredist_x86_vc2008.exe. 100

101 AcuXDBC E necessario selezionare il database come in figura: Selezionare il DNS definito in precedenza nella postazione tramite il pulsante Sfoglia 101

102 AcuXDBC E necessario selezionare il database come in figura Selezionando la tabella VIE verranno mostrati tutti i dati relativi all archivio Cobol con la possibilità di modificarne il contenuto. La configurazione e l uso del servizio fanno riferimento agli applicativi che utilizzano le relative funzionalità. Per maggiori dettagli fare riferimento alla documentazione specifica. 102

103 1. Verificare che l utente st_amm dello Studio Consociato TeamSystem & C abbia accesso a tutte le funzioni dell applicazione 2. Se non presente, installare ambiente applicativo sul server 3. Importazione dell ambiente Applicativi GECOM 4. Se presente SysIntWeb, importazione utenti SysintWeb 5. Logout 6. Login come utente admin 7. Impostazione permessi ACLA. Consenti Tutte le funzioni dell ambiente Applicativi GECOM a tutti gli utenti dell Azienda Studio Consociato TeamSystem & C 8. Login come utente st_amm 9. Avvio di un applicativo 103

104 Utilizzo pratico Procedure Gestionali

105 Modalità esecuzione programmi via RDP

106 Modalità esecuzione programmi via RDP Per dare una modalità alternativa di esecuzione degli applicativi Gecom/Gamma (Plus/Evolution) è stata introdotta la possibilità di configurare un servizio di tipo RDPT+PG (automaticamente disponibile per default su server Windows). Se opportunamente configurato, tale servizio comparirà nell elenco delle modalità di esecuzione programmi di Procedure Gestionali e consentirà l avvio dell applicativo via RDP (per la relativa configurazione fare riferimento Esempio configurazione servizio Gecom (RDPT+PG) ). 106

107 Modalità esecuzione programmi via RDP L applicazione viene pubblicata attraverso i Terminal Services 107

108 Utilizzo pratico Procedure Gestionali Modalità esecuzione programmi via RDP (TeamPortal_FAQ_DVD_DEMO.pdf)

109 Permessi Applicativi (ACLAPG) Gestione permessi di accesso nelle procedure gestionali (TeamPortal_ACLAPG.pdf)

110 Amministrazione remota del server

111 Amministrazione remota del server Attraverso Procedure Gestionali / Amministrazione / Server, l amministratore ha a disposizione un unico punto di accesso per la manutenzione remota del server direttamente dal browser. Su server Linux i servizi disponibili sono Terminale a carattere e VNC (quest ultimo pre-configurato solo su server TeamLinux, le altre distribuzioni richiedono l abilitazione del VNC server). In Windows il servizio è RDP. Tale funzionalità è disponibile anche da Amministrazione / Utilità / Manutenzione Server Server Linux 111

112 Amministrazione remota del server L accesso all amministrazione del server tramite servizio di tipo VNC Virtual Network Computing (pre-configurato sul server TeamLinux) avviene direttamente all interno del browser ed è pensato per il solo accesso al server nella rete locale 112

113 Amministrazione remota del server L accesso all amministrazione del server tramite servizio di tipo terminale (pre-configurato sul server Linux) avviene direttamente all interno del browser ed è disponibile anche in modalità sicura. In pratica se l accesso al portale è avvenuto in https, anche l accesso terminale sarà sicuro Da usare: in https da remoto in http da rete locale 113

114 Amministrazione remota del server Server Windows 114

115 Amministrazione remota del server 115

116 Utilizzo pratico Amministrazione remota del server

117 Avvio Rapido Procedure Gestionali

118 Avvio Rapido Procedure Gestionali TeamPortal_Avvio_Rapido.pdf - Esecuzione Procedure Gestionali (Applicativi Gecom/Gamma via Acuthin) - Esecuzione Procedure Gestionali (Applicativi Gecom/Gamma via RDP) - Pubblicazione Anagrafiche 118

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