PROGRAMMA TRIENNALE DEI SERVIZI DI TRASPORTO PUBBLICO LOCALE 2008/2010

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1 Settore Territorio Trasporti Servizio Trasporto Pubblico Locale PROGRAMMA TRIENNALE DEI SERVIZI DI TRASPORTO PUBBLICO LOCALE 2008/2010 RELAZIONE Assessore ai Trasporti e alla Mobilità Carlo Fumagalli DATA: 31/03/08 REV. 1: 15/09/08 Il Dirigente Arch. Ernesto Crimella Ing. Azzurra Milani Dott. Sergio Malgrati Dott. Davide Spiller

2 INDICE 1. INTRODUZIONE Il contesto territoriale GLI OBIETTIVI DEL PROGRAMMA TRIENNALE DEI SERVIZI 2008/ IL CONTRATTO DI SERVIZIO Le premesse normative al contratto di servizio Il contratto di servizio della Provincia di Lecco La rete interurbana del contratto di servizio La rete di area urbana di competenza del Comune di Lecco Le reti dei Comuni Regolatori I Protocolli di intesa e le linee interprovinciali LE INFRASTRUTTURE DEL TRASPORTO PUBBLICO SU FERRO Le reti di trasporto transeuropee su ferro e la Lombardia: scenari di sviluppo Il sistema ferroviario attuale in Provincia di Lecco Il potenziamento e la riqualificazione della rete ferroviaria in provincia di Lecco Il servizio ferroviario regionale suburbano e il suo sviluppo nel territorio lecchese I CENTRI DI INTERSCAMBIO FERRO/GOMMA L INTEGRAZIONE TARIFFARIA TRENO LECCO IL PARCO MEZZI GLI ISTITUTI SCOLASTICI SUPERIORI Il pendolarismo degli studenti delle scuole superiori Agevolazioni tariffarie specifiche per gli studenti delle scuole superiori LA PIANIFICAZIONE E LA PROGETTAZIONE DELLA RETE Rilevazione dati Servizi sperimentali aggiuntivi Configurazione nuova rete Livello quantitativo e sostenibilità economica dei nuovi collegamenti Servizi sperimentali innovativi aggiuntivi Servizi a chiamata Servizi non convenzionali Criticità del sistema... 60

3 1. INTRODUZIONE Il 1 luglio 2005 rappresenta per la Provincia di L ecco il compimento della fase preparatoria dell avvio della riforma del Trasporto Pubblico Locale così come individuata dalla Legge Regionale n. 22 del Da tale data nel territorio lecchese il servizio di trasporto pubblico su gomma è regolato da un contratto di servizio che ha sostituito il vecchio regime delle concessioni in base alle quali la Regione erogava dei contributi direttamente alle aziende. Il percorso di avvio alla riforma ha necessariamente spinto gli Enti Locali (Comuni e Province) a prendere maggiore consapevolezza del servizio di trasporto pubblico e delle esigenze di mobilità del proprio territorio e a sviluppare specifiche competenze e professionalità. Per la Provincia di Lecco il contratto ha durata settennale: questo primo contratto si concluderà il 30 giugno E impensabile ipotizzare di non prevedere modifiche alla rete interurbana in questo periodo di tempo: il Programma Triennale dei Servizi 2008/2010, come meglio descritto di seguito, individua perciò le necessità di potenziamenti e modifiche di servizi aggiuntivi sperimentali già attivati senza alterare gli accordi di suddivisione di aree e competenze di servizio con gli altri enti con i quali esistono relazioni interurbane (Province di Como, Bergamo e Milano e Comune di Lecco) meglio definite in specifici Protocolli d Intesa e attuate nei rispetti Contratti di Servizio Il contesto territoriale Il Piano Territoriale di Coordinamento Provinciale (PTCP) della Provincia di Lecco approvato dal Consiglio Provinciale il 4 marzo 2004, affronta la tematica della mobilità con un approccio integrato, ribadendo che l interesse in tale ambito deve essere rivolto sia all assetto insediativo del territorio, sia all assetto e alla funzionalità delle infrastrutture e dei trasporti: il compito primario del PTCP è quindi quello di indirizzare le scelte in materia di mobilità e le previsioni insediative in misura integrata fra loro, nell'orizzonte della sostenibilità. Per evitare che la crescita della mobilità scarichi sul territorio effetti non sostenibili è quindi necessario predisporre delle politiche articolate e in qualche modo sofisticate. Le politiche amministrative e le scelte infrastrutturali saranno logicamente da approfondire con piani settoriali riguardo alle infrastrutture, alla loro organizzazione ed al loro esercizio integrati con i servizi di trasporto pubblici e privati. Infatti, è sempre più evidente che solo con la piena integrazione tra l'offerta delle diverse modalità di trasporto è possibile offrire servizi soddisfacenti per gli utenti a costi contenuti e sostenibili dalla finanza pubblica. I collegamenti viari più significativi per la rete provinciale sono, sinteticamente, i seguenti: la S.S. 36 che, con caratteristiche superstradali, rappresenta la spina portante delle relazioni tra la Provincia di Lecco e il capoluogo regionale; la S.P. ex S.S. 342 Bergamo Como con la diramazione che si connette all'autostrada a Vimercate; 1

4 la S.P. ex S.S. 639 che connette direttamente Lecco a Como verso ovest e Bergamo ad est attraverso la confluenza sulla S.P. ex S.S. 342 a Cisano Bergamasco Inoltre anche la S.P. 72 del Lago di Como nel tratto Calco-Pescate, sull itinerario Milano-Usmate- Calco - Lecco, a sezione autostradale fino ad Usmate e la S.P. 51 della Santa, sull itinerario Milano Casatenovo Oggiono - Lecco, costituiscono altri collegamenti strategici radiali su Milano. Una forte carenza di direttrici trasversali caratterizza la rete viaria dell'intero territorio provinciale, criticità che si manifesta particolarmente accentuata nell area della Brianza. In questa parte della Provincia di Lecco, pur nella dovizia di collegamenti stradali minori, i percorsi principali in senso trasversale sono molto scarsi, deboli nella sezione, ed incerti nella continuità del tracciato, con la presenza di numerosi attraversamenti dei centri abitati. Oltre ai percorsi principali in senso trasversale sopra richiamati (la S.P. ex S.S. 342 Briantea e la S.P. ex S.S. 639 dei Laghi di Pusiano e di Garlate ) la S.P. 54 Monticello-Paderno, sull itinerario Besana-Monticello-Cernusco-Paderno, rappresenta un percorso secondario ma comunque importante vista la carenza di collegamenti trasversali sottolineata. I collegamenti ferroviari che interessano il territorio lecchese e che verranno meglio specificati e dettagliati nei paragrafi successivi, sono: la linea FS170 (Lecco - Molteno - Como), la linea FS171 (Lecco-Molteno-Monza-Sesto S. Giovanni) la linea FS180 (Milano-Lecco-Sondrio-Tirano) la linea FS181 (Colico-Chiavenna) la linea FS185 (Milano-Carnate-Bergamo) la linea FS186 (Lecco-Bergamo-Brescia), 2. GLI OBIETTIVI DEL PROGRAMMA TRIENNALE DEI SERVIZI 2008/2010 Il PTS deve essere uno strumento che fotografi innanzitutto lo stato di fatto della rete di trasporto pubblico locale alla luce degli aggiornamenti introdotti sperimentalmente a partire dal 1 luglio 2005 (data di avvio del servizio in regime contrattuale): all interno del PTS dovrà essere valutato l esito del periodo sperimentale e stabilire se le modifiche e gli aggiornamenti alla rete debbano essere confermati o rivisti. La revisione del PTS è inoltre fondamentale per ridefinire organicamente la rete delle autolinee provinciali ed identificare le priorità nell erogazione dei servizi, in relazione ai più aggiornati livelli di domanda, in base al riordino delle competenze ed in 2

5 ordine agli obiettivi di efficacia ed efficienza stabiliti dalla riforma ed attuati dal nuovo regime contrattuale. Gli obbiettivi fondamentali del PTS, anche secondo quanto indicato dalla normativa nazionale e regionale, sono quelli, a partire dalla tipologia d offerta in relazione alla domanda e al territorio, di definire le linee di forza della rete con particolare attenzione alle tipologie di utenza da soddisfare anche con una diversa modulazione del servizio nei giorni feriali e festivi. Sarà inoltre necessario verificare che le linee secondarie abbiano prioritariamente un collegamento ai nodi/centri di interscambio della rete (inteso come collegamento tra le linee di forza automobilistiche e ferroviarie) e a specifici poli attrattori del territorio per specifiche finalità sociali. Il PTS sarà inoltre l occasione per verificare e analizzare i servizi in aree deboli attivati anche con forme di servizio atipiche proprio per rispondere alla peculiarità del territorio. A supporto dell integrazione dei servizi nei centri di interscambio della rete è fondamentale proseguire e potenziare l integrazione tariffaria (attualmente denominata TRENO LECCO), così da rendere più agevole l interscambio tra le diverse linee della rete dei servizi automobilistici e le linee ferroviarie. E risultato fondamentale, seguendo le indicazione del tavolo di confronto regionale, rendere le linee di TPL più lineari nei percorsi evitando eccessive sovrapposizioni in termini di percorso e di tipologia di servizio, limitando inoltre itinerari sempre diversi che riducono la percezione dell utenza sull effettiva strutturazione e offerta del servizio. Il PTS 2008/2010 conferma i servizi sperimentali che positivamente si sono integrati con la rete dall avvio del contratto di servizio, propone nuove soluzioni per il trasporto in aree attualmente carenti di collegamenti in grado di rispondere alle esigenze dei poli attrattori di quell area e prevede di estendere l integrazione tariffaria ad altre stazioni del territorio lecchese. Nel frattempo hanno avuto attuazione, con l avvio dei servizi in regime contrattuale da parte di tutte le Province limitrofe, i Protocolli di Intesa sottoscritti con le Province di Como (in data 09/04/2003), Bergamo (in data 16/11/2001) e Milano (in data 17/07/2002). Con le Province limitrofe e il Comune Capoluogo sono stati condivisi i contenuti e le previsioni del presente programma triennale. La Commissione Consiliare Territorio, Trasporti e Programmazione ha fornito gli opportuni indirizzi e seguito il lavoro durante tutto il processo di adeguamento nelle sedute dell 11/06/08 e del 21/10/08. La Consulta della Mobilità, tutti i Comuni della Provincia di Lecco, le Comunità Montane, gli Enti Parco, gli Istituti Scolastici Superiori, le Organizzazioni Sindacali e le Associazioni dei Consumatori sono stati consultati in apposite sedute convocate il 25/06/08 ed il 02/07/08. 3

6 3. IL CONTRATTO DI SERVIZIO 3.1. Le premesse normative al contratto di servizio Il contesto normativo di riferimento per la riforma del trasporto pubblico locale, in attuazione dei principi contenuti nella vigente normativa comunitaria in materia, è rappresentato dal Decreto Legislativo n 422/1997, come integrato e modificat o dal Decreto Legislativo n 400/1999, nonché dalla Legge Regionale n 22/1998 di Riforma del tr asporto pubblico locale in Lombardia e successive modificazioni ed integrazioni; La Riforma si ispira a taluni principi innovativi rispetto al precedente sistema quale il coinvolgimento dei diversi enti locali nell attività programmatoria e l obbligatorietà al ricorso alle procedure concorsuali per l affidamento del servizio. L obiettivo è l individuazione del miglior soggetto per l espletamento del servizio: si passa da un sistema basato sull affidamento in concessione, senza le garanzie previste da un rapporto giuridico di tipo contrattuale, all'introduzione di regole nell'affidamento dei servizi mediante gara e conseguente stipula dei contratti di servizio con il miglior offerente, non solo dal punto di vista del prezzo, ma prendendo in considerazione tutti gli elementi che l ente appaltante deciderà di ritenere meritevoli di valutazione. Il modello per la riforma del trasporto pubblico locale ha attribuito: alla Regione i compiti di pianificazione, indirizzo, coordinamento e controllo generale, con un ruolo di governo complessivo del sistema; alle Province e ai Comuni capoluogo il compito di progettare e riorganizzare i servizi sul proprio territorio, attraverso i Programmi Triennali dei Servizi che individuano anche le reti e le sottoreti di trasporto pubblico locale da mettere a gara; infine, alle imprese l'obbligo di fornire il servizio in base a un contratto di servizio (stipulato a seguito di gara) che regola i rapporti tra imprese ed enti regolatori. Il Contratto di Servizio ha quali obiettivi quelli individuati dalla riforma ed in particolare: migliorare l efficacia del servizio in termini di utenza trasportata, da perseguirsi attraverso l individuazione di modalità di effettuazione che meglio corrispondano alle caratteristiche e al livello della domanda di mobilità sul territorio regionale; accrescere l efficienza gestionale, da perseguirsi attraverso un miglior utilizzo dei fattori produttivi da parte delle imprese del settore; introdurre regole di concorrenzialità per il superamento degli assetti monopolistici nell affidamento e nella gestione dei servizi; migliorare la qualità dei servizi e della comunicazione in un ottica di qualità totale in cui gli utenti siano considerati come clienti-utenti; 4

7 sviluppare l integrazione e il coordinamento tra i diversi modi di trasporto e tra sistemi tariffari anche con l adozione di sistemi di bigliettazione tecnologicamente innovativi, ai fini dell ottimizzazione dei tempi complessivi di viaggio e del recupero di livelli adeguati di competitività rispetto al mezzo privato, dell introduzione di documenti unici di viaggio utilizzabili sui diversi vettori, del rilevamento dei dati di frequenza dell utenza per la programmazione dei servizi ed il riparto degli introiti tra i diversi vettori, dell individuazione di tariffe omogenee nelle aree urbane; introdurre modalità innovative di offerta e di erogazione del servizio, per garantire un adeguato supporto alle esigenze di mobilità, laddove le modalità di effettuazione tradizionali risultano inefficaci e/o non gestibili in condizioni di economicità; ridurre i fattori di congestione e di inquinamento da traffico ai fini della sostenibilità ambientale dei sistemi di trasporto, promuovendo l introduzione di mezzi ecologici e favorendo l utilizzo di vettori collettivi in luogo di quelli individuali. In conformità alla normativa comunitaria (Direttiva CEE 93/38) ed al D.Lgs. 158/95 (artt. 12 e 24), la modalità individuata dalla Regione Lombardia per l affidamento dei servizi di trasporto pubblico (art. 20 della L.R. 22/98) è risultata quella della procedura ristretta. La procedura ristretta prevede una gara per l aggiudicazione del servizio alla quale possono partecipare solo i soggetti individuati e invitati dal soggetto aggiudicatore aventi i requisiti dallo stesso stabiliti; per quanto riguarda, invece, il sistema di aggiudicazione, è stato preferito il criterio dell offerta economicamente più vantaggiosa, vale a dire un sistema che prevede il ribasso economico come parte di un meccanismo di valutazione più complesso, e l individuazione di criteri atti ad evidenziare le capacità gestionali complessive dei partecipanti alla gara e, quindi, ad individuare il soggetto con migliori potenziali. Le fasi attraverso le quali la riforma si è sviluppata, consentendo la stipula dei contratti di servizio può essere sintetizzata attraverso i seguenti passaggi: un protocollo d'intesa Regione/Enti Locali per la definizione del livello dei servizi minimi da trasferire alle Province e ai Comuni capoluogo; gli indirizzi della Regione per la redazione dei Programmi Triennali dei Servizi e l'elaborazione dei criteri per l'espletamento delle procedure concorsuali e la stipula dei relativi contratti di servizio da parte delle Province e dei Comuni capoluogo; l'adeguamento della normativa regionale per il passaggio dal regime di concessione a quello del contratto di servizio a seguito di gara. A conclusione delle fasi di programmazione regionale le Province e i Comuni capoluogo hanno approvato i programmi triennali dei servizi, individuando le reti e le sottoreti da mettere a gara, e hanno avviato e svolto le procedure concorsuali per l affidamento dei servizi sulla base degli obiettivi e indirizzi che la Regione ha approvato (DGR n. VII/7698 del 27/12/2001). 5

8 3.2. Il contratto di servizio della Provincia di Lecco A seguito dell Accordo di Programma, sottoscritto in data 19/02/2002, tra la Provincia di Lecco ed il Comune di Lecco, la Provincia è stata delegata a svolgere la gara anche per l area urbana: pertanto con un unica procedura sono stati messi a gara i servizi della rete di area urbana e interurbana ed ha stabilito di affidare l appalto del servizio tramite licitazione privata come disposto dall art. 12 comma 2, lett. B) del D.Lgs. 158/95 con criterio di aggiudicazione dell offerta economicamente più vantaggiosa. La Provincia di Lecco ha portato a compimento il complesso lavoro istituzionale e tecnico per attuare la riforma del trasporto pubblico locale secondo quanto stabilito dalla L.R. n. 22/98 - in collaborazione con i Comuni, le Province confinanti e secondo gli indirizzi metodologici e procedurali definiti dalla Regione Lombardia. Come noto la Regione Lombardia ha periodicamente rinviato la scadenza di vigenza del regime concessorio al fine di consentire agli Enti Locali lombardi di concludere i complessi procedimenti di gara: per quanto riguarda la Provincia di Lecco la proroga del regime concessorio è terminata il 30 giugno Nel maggio 2003 la Commissione Aggiudicatrice ha ultimato il proprio lavoro con esito positivo: l unica offerta pervenuta dall Associazione Temporanea d Impresa costituita da SAL srl, Lineelecco S.p.a., SPT Linea srl e Zani Evaristo Autoservizi srl è risultata idonea. L offerta dell ATI ha evidenziato una diversità nel calcolo delle percorrenze unitarie della rete messa a gara e da esercire. L art. 5, comma 1 del Capitolato di gara programmi d esercizio prevedeva che qualora dalle misurazioni delle percorrenze, da verificarsi in contraddittorio, le lunghezze delle reti risultassero superiori a quelle indicate a base d asta sarà consentita, in accordo con gli Enti affidanti, una modifica delle corse e delle frequenze delle singole linee, intesa a costruire un nuovo programma di esercizio corrispondente a quanto previsto a base d asta. Si è proceduto conseguentemente, su richiesta dell A.T.I., formalizzata nei documenti di gara, previa intesa con il Comune Capoluogo sulla metodologia per l effettuazione delle misurazioni, alla verifica di tutti i percorsi difformi della Rete Interurbana e, a cura del Comune Capoluogo, quelli della Rete Urbana. Si è pertanto proceduto ad elaborare una proposta tecnica di adeguamento del Programma Triennale dei Servizi del Trasporto Pubblico locale messo a gara rispondente all esito del contraddittorio. Il lavoro svolto ha considerato come prioritario il mantenimento delle relazioni Origine/Destinazione più significative della rete esercita, in modo da poter adeguare il PTS senza penalizzare l utenza attuale. Si è valutato di favorire, nei casi in cui si è reso necessario operare una scelta di questo tipo, il servizio feriale rispetto a quello festivo ed estivo in modo da rispondere alle esigenze degli studenti e dei lavoratori pendolari che caratterizzano per la quasi totalità l utenza del Servizio di Trasporto Pubblico dell area lecchese. Dove il PTS approvato prevedeva nuove linee e collegamenti si è ipotizzato il nuovo servizio avendo come vincolo il monte 6

9 percorrenze reale messo a gara (rilevato dopo la misurazione delle lunghezze reali dei percorsi) ed in base a questo si è progettato l adeguamento del PTS. Le linee guida del PTS approvato, quali interscambio ferro gomma e interscambio gomma-gomma nelle località segnalate, sono state riconfermate nelle operazioni di adeguamento alla luce anche degli interscambi attualmente effettuati e funzionanti. Il collegamento con gli istituti scolastici è stato riconfermato; inoltre è stato necessario modificare alcuni percorsi, previsti dal PTS messo a gara, a seguito di idonea verifica ai sensi delle prescrizioni del Codice della Strada. La fase di adeguamento del programma triennale dei servizi necessaria per renderlo coerente alle risultanze del contraddittorio, si è conclusa con deliberazione del Consiglio Provinciale n. 22 in data 24/03/2004. Nel giugno 2004, pertanto, la Provincia di Lecco ha aggiudicato, alla sopraindicata associazione temporanea di imprese, i servizi della rete interurbana di propria competenza; il Comune di Lecco con propria determinazione ha proceduto all aggiudicazione dei servizi di area urbana. Il contratto è stato registrato in data per un importo complessivo pari ad Euro ,88 (oltre I.V.A.), riferiti alla durata dal 1 luglio 2005 al 30 giugno 2012 ed un livello chilometrico complessivo annuo pari a bus*km. A decorrere dal gennaio 2006, nel rispetto dei termini contrattuali, l associazione temporanea d imprese Lecco Trasporti si trasforma nella società consortile Lecco Trasporti s.c. a.r.l. per la gestione del contratto di servizio. La Provincia è responsabile per tutta la durata del contratto di servizio dell erogazione del corrispettivo contrattuale ed è promotore dell applicazione dello stesso contratto, in tutte le attività ad esso connesse, con particolare riguardo alla verifica ed al monitoraggio delle prestazioni di servizio. Nell ambito del contratto le parti riconoscono che l esercizio dei servizi di trasporto pubblico locale è disciplinato dal Contratto di servizio stesso e dai suoi allegati. In caso di palese contrasto, ove non diversamente ed esplicitamente interpretato, ovvero risultante da altro atto formale, prevale quanto disposto dal capitolato di gara e suoi allegati che costituiscono tutti parte integrante del contratto. Gli aspetti fondamentali definiti nel soprarichiamato contratto, sottoscritto tra Provincia e Gestore, sono: i reciproci impegni ed obblighi (inerenti alla fornitura dei servizi, all erogazione del corrispettivo contrattuale, al sistema tariffario, agli investimenti, ecc.); il sistema di monitoraggio, tramite il quale viene controllato nel tempo il rispetto degli obblighi contrattuali; 7

10 il sistema di premi, al raggiungimento degli obiettivi di miglioramento del servizio, e penalità, in relazione al non raggiungimento degli obiettivi stessi o al non rispetto delle procedure di comunicazione all Ente affidante o all'utente. Il contratto introduce due importanti strumenti per il conseguimento degli obiettivi di razionalizzazione e di miglioramento del servizio: standard minimi di qualità, intesi come livello minimo di prestazione che il gestore si impegna a garantire. Il mancato rispetto dello standard assunto determina l'applicazione di una penale; obiettivi di miglioramento del servizio, intesi come il livello di miglioramento delle prestazioni, in riferimento ad un parametro già individuato tra gli standard minimi. Il raggiungimento dell'obiettivo determina l'erogazione di un premio. Al fine di consentire la verifica del rispetto degli standard minimi di qualità e del conseguimento degli obiettivi di miglioramento sono stati individuati indici misurabili che consentono un adeguata applicazione del sistema penalità/premio : 1. affidabilità del servizio (regolarità e puntualità delle corse); 2. parco automezzi (veicoli accessibili a utenti a ridotta capacità motoria, climatizzati, a ridotto impatto ambientale, elettrici e ad alimentazione non convenzionale, con dispositivo di telerilevamento e localizzazione, con dispositivi automatici per il conteggio dei passeggeri, con orari, fermate e coincidenze, con impianto sonoro di diffusione delle informazioni all utenza); 3. comfort e pulizia (fermate attrezzate con tettoia e posti a sedere, pulizia dei mezzi, delle strutture aperte al pubblico, delle pensiline e delle paline); 4. sicurezza (incidentalità dei mezzi, infortuni a passeggeri, furti, molestie); 5. informazione e servizi alla clientela (call center, sito Internet, paline elettroniche e attrezzate, rete di vendita); 6. altri fattori, quali la formazione del personale e le campagne periodiche di informazione all utenza. L attività di verifica e monitoraggio dei servizi, non è finalizzata solo alla valutazione del rispetto degli impegni ed obblighi previsti dal contratto, ma diventa uno strumento strategico per fornire all Ente affidante quegli elementi aggiuntivi circa il servizio programmato/erogato che costituiscono la base informativa necessaria per i successivi cicli di programmazione dell Ente stesso. L avvio del contratto di servizio ha visto impegnata la Provincia in prima linea nella predisposizione di apposite campagne informative rivolte all utenza e agli Enti istituzionali quali i Comuni e le Scuole Superiori. Dal 1 luglio 2005 la campagna in formativa istituzionale degli orari bus viene costantemente garantita tramite l aggiornamento in tempo reale del sito della Provincia di Lecco da cui è possibile scaricare gli orari di tutte le linee della rete interurbana: inoltre ad ogni cambio di orario (invernale estivo) i nuovi quadri orari vengono inviati ai Comuni e agli Istituti scolastici superiori del territorio. Dal 2006 si procede, in collaborazione con il Comune Capoluogo, alla realizzazione di un libretto degli orari invernali della rete interurbana e di area urbana che viene 8

11 distribuito presso i punti di informazione della Provincia, come opuscolo allegato a quotidiani locali e consegnato infine ai Comuni in modo da garantire una diffusione quanto più capillare possibile sull intero territorio provinciale. Sempre nell ambito dell informazione rivolta agli utenti del sistema trasporto pubblico vi è la Carta della Mobilità che rappresenta il documento che regola i rapporti fra l Azienda che offre il servizio di trasporto pubblico e gli utenti che ne fruiscono, assumendo precisi impegni a loro tutela e offrendo in tal modo anche maggiori garanzie di rispetto degli obblighi contrattuali definiti dalla Provincia di Lecco. La redazione di tale documento è annuale e costituisce per l Azienda un obbligo contrattuale: scaturisce da un processo regolato da precise disposizioni di legge, la cui finalità è il miglioramento, di anno in anno, della qualità dei servizi erogati. La carta della mobilità di Lecco Trasporti viene redatta annualmente (entro il 31 marzo di ogni anno) con riferimento alla rete interurbana e a quella di area urbana secondo precise disposizioni di legge e diffusa sia in formato cartaceo che in formato elettronico (consultabile e scaricabile dal sito internet 9

12 3.3. La rete interurbana del contratto di servizio La rete interurbana come definita nel contratto di servizio è suddivisa nelle seguenti linee: D20 LECCO MANDELLO DEL LARIO Comuni interessati: Abbadia Lariana, Lecco, Mandello del Lario. D21 BELLANO VARENNA - ESINO LARIO Comuni interessati: Bellano, Esino Lario, Perledo, Varenna. D25 BELLANO DORIO AVANO Comuni interessati: Bellano, Dervio, Dorio, Introzzo, Sueglio, Tremenico, Vestreno. D26 BELLANO VENDROGNO Comuni interessati: Bellano, Vendrogno. D27 BELLANO PREMANA Comuni interessati: Bellano, Casargo, Crandola Valsassina, Margno, Pagnona, Premana, Taceno. D35 LECCO TACENO PREMANA Comuni interessati: Ballabio, Barzio, Cassina Valsassina, Casargo, Cremeno, Cortenova, Introbio, Lecco, Margno, Moggio, Parlasco, Pasturo, Premana, Primaluna, Taceno. D40 CALOLZIOCORTE CISANO B. Comuni interessati: Calolziocorte, Monte Marenzo, Cisano Bergamasco (BG). D46a MERATE BERGAMO Comuni interessati: Brivio, Calco, Imbersago, Merate, Robbiate, Cisano Bergamasco (BG), Pontida (BG), Bergamo D46b NIBIONNO MERATE Comuni interessati: Barzago, Barzanò, Bulciago, Cassago Brianza, Cremella, Nibionno, Olgiate Molgora, Rovagnate, Sirtori, S. Maria Hoè, Viganò. D47 BESANA MERATE Comuni interessati: Casatenovo, Cernusco Lombardone, Lomagna, Merate, Osnago, Besana Brianza (MI) D50 LECCO BRIVIO LOMAGNA dir. IMBERSAGO Comuni interessati: Airuno, Calco, Cernusco Lombardone, Garlate, Imbersago, Lecco, Lomagna, Merate, Olginate, Osnago, Pescate, Valgreghentino, Ronco Briantino (MI) 10

13 D55 LECCO OGGIONO ANNONE Comuni interessati: Annone di Brianza, Colle Brianza, Galbiate, Ello, Lecco, Oggiono, Pescate. D60 LECCO SEREGNO Comuni interessati: Annone di Brianza, Barzago, Barzanò, Casatenovo, Castello Brianza, Civate, Cremella, Dolzago, Galbiate, Garbagnate Monastero, Lecco, Missaglia, Monticello Brianza, Oggiono, Sirone, Suello, Valmadrera, Besana Brianza (MI), Carate Brianza (MI), Seregno (MI). D61 COSTAMASNAGA NIBIONNO Comuni interessati: Costamasnaga, Nibionno. D70 ARLATE CARNATE VIMERCATE dir. MONTEVECCHIA Comuni interessati: Brivio, Calco, Cernusco Lombardone, Imbersago, Merate, Montevecchia, Paderno d Adda, Robbiate, Verderio Inferiore, Verderio Superiore, Bernareggio (MI), Ronco Briantino (MI), Carnate (MI), Vimercate (MI). D80 OGGIONO MONZA Comuni interessati: Barzago, Barzanò, Casatenovo, Dolzago, Garbagnate Monastero, Monticello Brianza, Missaglia, Oggiono, Sirone, Sirtori, Viganò, Lesmo (MI), Cologno Monzese (MI), Arcore (MI), Villasanta (MI), Monza (MI). D83a MISSAGLIA MILANO Comuni interessati: Casatenovo, Missaglia, Lomagna, Monza (MI), Milano. D83b MISSAGLIA VIMERCATE Comuni interessati: Lomagna, Missaglia, Carnate (MI), Vimercate (MI). D83c MONTICELLO CARNATE Comuni interessati: Casatenovo, Lomagna, Monticello Brianza, Carnate (MI), Usmate Velate (MI). D84 OLGIATE M. RAVELLINO Comuni interessati: Colle Brianza, Rovagnate, Olgiate Molgora, Perego, S. Maria Hoè. E3 OLGIATE MOLGORA - CELANA Comuni interessati: Brivio, Calco, Olgiate Molgora, Cisano Bergamasco (BG), Caprino Bergamasco (BG) La tavola in allegato riporta le linee sopra citate e le fermate della rete come sopra descritta. 11

14 3.4. La rete di area urbana di competenza del Comune di Lecco Il Comune di Lecco è competente per i servizi di Area Urbana costituita, oltre al Comune Capoluogo, dai Comuni di Ballabio, Calolziocorte, Carenno, Civate, Erve, Galbiate, Garlate, Malgrate, Monte Marenzo, Olginate, Oliveto Lario, Pescate, Torre dè Busi, Valgreghentino, Valmadrera e Vercurago. Il Comune di Lecco è inoltre competente per la linea interprovinciale Lecco - Bellagio e per alcune corse della linea Lecco Erba. La rete di Area Urbana così come stabilita nel contratto di servizio del Comune di Lecco si sviluppa per complessivi bus*km annui ed è costituita dalla linee così denominate: Linea 1 Calolziocorte F.S. Laorca Linea 2 Circolare Destra Linea 3 Circolare Sinistra Linea 4 Cereda Malgrate - Gaggio Linea 5 Funivia - Villa Brick Linea 6 Rivabella Belledo Linea 7 Calolziocorte Ballabio Resinelli Linea 8 Rancio Germanedo Linea CCS Calolziocorte Carenno Sopracornola Linea CE Calolziocorte Lorentino Erve Linea CMT Calolziocorte - Monte Marenzo Torre dè Busi Linea VCB Calolziocorte - Vercurago Bisone Linea LGV Lecco Galbiate Valgreghentino Linea LV Lecco Valmadrera Linea LB Lecco Bellagio Linea LE LC Lecco Erba Nella figura seguente si riporta una rappresentazione sintetica della rete dei servizi minimi di Area Urbana sopra descritta. 12

15 3.5. Le reti dei Comuni Regolatori CASARGO Il servizio è esercito in concessione direttamente dal Comune e collega le frazioni di Somadino, Codesino, Indovero e Narro con il centro urbano permettendo agli abitanti di raggiungere i servizi essenziali (Municipio, scuole, poste, farmacia). I servizi, per una percorrenza annua di busxkm, sono effettuati con un minibus di proprietà della Provincia di Lecco ceduto in comodato gratuito d uso al Comune fino al COLICO Il Comune di Colico ha sottoscritto nel 2006 con l impresa Autoservizi Mazzina S.A.C. & C. sas il contratto di servizio per l effettuazione del trasporto pubblico locale urbano nel territorio comunale per un importo annuo di ,00 Euro ed una percorrenza annua di busxkm. Recentemente (febbraio 2008) il Comune ha sottoscritto con la stessa impresa un contratto 13

16 integrativo dell importo di circa Euro all anno per l effettuazione di servizi aggiuntivi: l estensione temporale del contratto è di 6 anni dal 2006 al La rete è estesa a tutte le frazioni del Comune e comprende circa 30 fermate. MARGNO Il servizio della Funivia Margno Piani delle Betulle è esercito in regime concessorio dalla Società I.T.A. SpA. per un monte chilometrico annuo di busxkm. VENDROGNO Il servizio è esercito in concessione direttamente dal Comune e collega le frazioni Comasira, Inesio, Mosnico, Noceno, Sanico e Mornico con il centro urbano per un monte chilometrico annuo di circa busxkm: gli orari delle corse sono in coincidenza con quelli della linea D26 Bellano Vendrogno I Protocolli di intesa e le linee interprovinciali Le linee che effettuano il servizio interessando il territorio di più Province sono state oggetto di accordi interprovinciali finalizzati ad ottimizzare il livello dei servizi offerti da offrire all utenza in base a specifiche esigenze locali: Protocollo di accordo tra la Provincia Bergamo e la Provincia di Lecco: oggetto del protocollo, sottoscritto il 16/11/01, sono 4 linee di trasporto con l attribuzione della relativa Provincia competente: - Ex Linea E76 Brivio Bergamo, ora, in esercizio, linea A: di competenza della Provincia di Bergamo; - Linea E3 Olgiate Molgora - Celana: di competenza della Provincia di Lecco; - Linea D40 Calolziocorte Cisano Bergamasco: di competenza della Provincia di Lecco; - Linea C46 Como Bergamo: di competenza della Provincia di Lecco per la parte interessante il territorio bergamasco. Protocollo d intesa tra la Provincia di Lecco, la Provincia di Como ed il Comune di Lecco: oggetto del protocollo, sottoscritto il 09/04/03, sono 6 linee di trasporto, con l attribuzione del relativo ente competente: - Linee C40 Como Lecco, C46 per la tratta Como Merate e C47 Como - Casatenovo Merate di competenza della Provincia di Como; - Relazioni Erba Pusiano Cesana Brianza Bosisio Parini Suello Civate Valmadrera Malgrate Lecco e Bellagio Visgnola Limonta Vassena Onno Valmadrera Parè Malgrate Lecco di competenza del Comune di Lecco. 14

17 Protocollo d intesa tra la Provincia di Lecco e la Provincia di Milano oggetto del protocollo, sottoscritto il 17/07/02, sono 6 linee di trasporto, con l attribuzione del relativo ente competente: - Linea D50 Lecco Brivio con dv e dr: di competenza della Provincia di Lecco; - Linea D60 Lecco Seregno: di competenza della Provincia di Lecco; - Ex linea D70 Arlate - Milano ora, in esercizio, linea D70 Arlate Carnate Vimercate dir. Montevecchia: di competenza della Provincia di Lecco; - Linea D83a Missaglia Milano: di competenza della Provincia di Lecco; - Ex linea DC9 Carnate Lomagna Carnate di competenza della Provincia di Milano: ora di competenza della Provincia di Lecco e inserita sulla linea D83c Monticello Carnate; - Ex linea D71 Colnago Porto d Adda Merate ora, in esercizio, inserita sulla linea Z313 Gessate M2 - Paderno d Adda: di competenza della Provincia di Milano; - Ex linea H413 Paderno d Adda-Gessate M2 ora, in esercizio, linea Z313: di competenza della Provincia di Milano; - Linea D80 Oggiono Monza: di competenza della Provincia di Lecco. 15

18 4. LE INFRASTRUTTURE DEL TRASPORTO PUBBLICO SU FERRO 4.1. Le reti di trasporto transeuropee su ferro e la Lombardia: scenari di sviluppo La Lombardia è direttamente interessata alla realizzazione di due grandi progetti infrastrutturali, previsti come interventi strategici dell Unione Europea nell ambito delle reti di trasporto transeuropee (TEN) e riguardanti il trasporto ferroviario: il collegamento tra l ovest e l est dell Europa, da Lisbona a Kiev, passando per le Alpi e la pianura padana (Lione, Torino, Milano, Trieste) conosciuto come corridoio 5. Il collegamento nord - sud Europa, chiamato anche Ponte dei due mari, che mette in relazione Rotterdam e il mare del Nord con Genova e il Mediterraneo e costituisce il consolidamento dell asse storico dello sviluppo continentale: dal nord al sud dell Europa attraverso la Svizzera e i valichi del Sempione e del San Gottardo. Questo secondo intervento è complementare all altro progetto TEN lungo l asse Nord- Sud che riguarda la direttrice del Brennero. Per quanto riguarda l asse nord-sud, la Svizzera sta portando avanti la grande impresa dell ALPTRANSIT con i nuovi tunnel ferroviari del Loetschberg (direttrice Sempione) inaugurato nel 2007 e del San Gottardo che sarà ultimato nel Nel 2017 la nuova linea del San Gottardo sarà completata fino a Lugano con la Galleria del Monte Ceneri: sarà possibile trasportare attraverso le Alpi, senza compromettere il delicato ecosistema alpino, un volume di merci doppio di quello attuale e sarà possibile collegare Milano con Zurigo in due ore, rendendo decisamente competitivo il treno rispetto sia all autostrada che all aereo: ne consegue è indispensabile che in ambito nazionale, si realizzino quegli interventi di potenziamento e riqualificazione della rete ferroviaria che sono necessari per collegarsi alle nuove linee ALPTRANSIT e, soprattutto, per collegare il nuovo Gottardo alla rete italiana dell Alta Capacità ferroviaria. 16

19 La rete europea di linee ferroviarie ad alta velocità nell anno Fonte: La nuova ferrovia del San Gottardo - Fonte: 17

20 L interesse della Lombardia per il successo dei due progetti è da porre in relazione ad almeno tre fattori: il vantaggio competitivo che deriverebbe alla Lombardia dalla valorizzazione del suo essere crocevia di due grandi direttrici dello sviluppo europeo, aperte verso il Mediterraneo ed i paesi dell Est; l elevato livello di internazionalizzazione del sistema economico lombardo (38% dell import e 29% dell export sul totale italiano) e la forte specializzazione nel comparto dei trasporti e della logistica; la necessità di sviluppare il più possibile la ferrovia come mezzo di trasporto ecocompatibile non solo per il traffico transalpino, ma anche per quello riguardante le grandi concentrazioni urbane e metropolitane. L obiettivo primario della parte italiana del progetto è dunque quello di garantire la circolazione di un ingente numero di servizi merci giornalieri (450 treni/giorno), per favorire i quali si stanno realizzando le poderose infrastrutture svizzere, senza gravare sulla capacità residua del nodo ferroviario di Milano. Un secondo obiettivo è quello di velocizzare gli attuali servizi passeggeri internazionali a lunga percorrenza, abbattendo il tempo totale di percorrenza tra Milano e Zurigo a meno di due ore. Un terzo obiettivo è costituito dal contestuale potenziamento infrastrutturale e dell offerta di servizio che risponda alla reale domanda di mobilità mediante interventi funzionalmente collegati al potenziamento dei valichi alpini. Un opportunità che ispira gli interventi di ambito trasnazionale è la possibilità, una volta adeguata la capacità dell infrastruttura alla nuova domanda, di separare le diverse tipologie di traffico (merci regionale intercity), concentrare i treni viaggiatori veloci su Milano centrale e per contro spostare il più possibile fuori dal nodo di Milano i treni merci (le cosiddette linee gronda ). La visione di sistema che regola i vari interventi è quindi finalizzata alla creazione di percorsi riservati ai diversi flussi di traffico (passeggeri e merci). Il fine è di eliminare le interferenze ed evitare che il trasporto merci finisca per aggravare la situazione di saturazione dei nodi e delle principali linee, che vengono così liberati a vantaggio del trasporto regionale e passeggeri. Si prevede pertanto che per il transito delle merci non destinate al nodo di Milano vengano utilizzati tre itinerari di gronda che lo aggirano quali : gronda ovest (direttrice Bellinzona Luino - Sesto Calende Novara) per i flussi diretti a Genova e ai terminal intermodali di Novara e Mortara; 18

21 gronda est (Linee Chiasso Como Seregno, Seregno Bergamo, Bergamo Treviglio, Treviglio Cremona Codogno) per i flussi diretti ad est (Veneto) e a sud; cintura sud (corridoio Mortara Pavia Casalpusterlengo Codogno Cremona) per i flussi con direzione est ovest e Sempione sud. Nell ambito degli itinerari di gronda con riferimento al servizio viaggiatori sono previsti i seguenti interventi: collegamento Lugano Milano: quadruplicamento tratta bivio Rosales Seregno/Camnago e adeguamento degli standard complessivi della linea Chiasso Milano attraverso, tra l altro, interventi di potenziamento della linea Seregno Bergamo (il progetto preliminare è stato approvato nel 2005 per un costo preventivato di ,00); terzo binario Rho Gallarate; accessibilità a Malpensa da sud; collegamento Arcisate Stabio : il collegamento sarà fondamentale per unire le ferrovie italiane a quelle svizzere, che in termini pratici si tradurrà nel collegamento di Lugano a Malpensa via treno, unendo il Varesotto, il Comasco e il Canton Ticino. Si segnala che recentemente (gennaio 2008) il Comitato Interministeriale per la Programmazione Economica (CIPE) ha dato il via libera al finanziamento di 223 milioni di euro per la realizzazione della ferrovia Il sistema ferroviario attuale in Provincia di Lecco La rete ferroviaria lecchese è caratterizzata dalla presenza di collegamenti longitudinali e trasversali che mettono in relazione il territorio provinciale con Milano, Monza, Como, Bergamo e, verso nord, con la Valtellina e la Val Chiavenna. Le direttrici radiali sono rappresentate da: Linea FS180 (Milano Lecco Sondrio Tirano) di livello regionale importante per i collegamenti tra la Brianza e la Valtellina, costeggiando i centri rivieraschi della sponda lecchese del Lario e l area densamente abitata dell area nord est di Milano. Il tracciato si snoda parallelamente alla costa orientale del Lago di Como, mettendo in collegamento Lecco con i centri lacustri. La linea fa anche parte del tracciato tra Milano e la Valtellina di rilevante interesse regionale. Per l intero tracciato Milano- Tirano sono infatti previsti interventi di potenziamento ed ammodernamento per stabilire un asse diretto tra il capoluogo regionale e questi territori. - Principali comuni attraversati: Sondrio, Bellano, Colico, Lecco, Mandello del Lario, Varenna, Lecco, Cernusco-Merate, Carnate, Monza e Milano; 19

22 - Infrastrutture collegate: linea Bergamo Lecco, linea Colico Chiavennna; Linea Colico Sondrio, Linea Lecco Albate - Como; Linea FS170 Como- Albate- Lecco e linea FS171 Sesto San Giovanni Monza Molteno Oggiono Lecco di livello urbano e metropolitano, importante per i collegamenti interni alle aree brianzole. I tracciati attraversano trasversalmente e longitudinalmente i 4 territori provinciali mettendo in comunicazione il capoluogo Regionale con Lecco, Monza e Como. Le linee rimangono al di fuori del traffico a lunga percorrenza e vi transitano quindi treni regionali d interesse locale. - Principali comuni attraversati: Como, Cantù, Molteno, Valmadrera, Lecco, Besana Brianza, Carate Brianza, Villasanta, Monza; - Infrastrutture collegate: linea Milano - Lecco Sondrio - Tirano, linea Milano Como Chiasso; Linea FS186 (Lecco Bergamo Brescia) di livello regionale. Il tracciato attraversa l area a nord ovest della provincia bergamasca e la linea è utilizzata quasi esclusivamente per il traffico locale, se si eccettua il collegamento annuale a cadenza settimanale tra Lecco e Venezia. - Principali comuni attraversati: Bergamo, Ponte San Pietro, Calolziocorte, Lecco; - Infrastrutture collegate: Linea Milano Lecco- Sondrio - Tirano; Milano Bergamo (via Carnate Treviglio) ed inoltre Seregno Bergamo (in progetto) Linea FS 185 Bergamo Milano (via Treviglio Carnate) interessa marginalmente il territorio provinciale con la fermata di Paderno d Adda Robbiate. Linea FS 181 Colico Chiavenna. Il tracciato si snoda attraverso la Valchiavenna, da Colico (LC) all omonimo abitato, con un tracciato perlopiù pianeggiante, fino a S. Cassiano (SO), da dove risale sino a Chiavenna (SO) con pendenze rilevanti. Il tracciato è interessato dai recenti progetti di potenziamento ed ammodernamento della linea ferroviaria tra Milano e la Valtellina. - Principali comuni attraversati: Colico, Chiavenna; - Infrastrutture collegate : linea Milano - Lecco Sondrio Tirano. 20

23 4.3. Il potenziamento e la riqualificazione della rete ferroviaria in provincia di Lecco La carenza infrastrutturale è un problema che affligge gran parte della rete ferroviaria lombarda, a causa dell evidente mancanza d investimenti e, conseguentemente, di adeguamento tecnologico che ha caratterizzato i decenni passati. Negli anni le linee ferroviarie sono diventate sempre più incapaci di soddisfare tutta la domanda potenziale di mobilità a sua volta in costante crescita. Gran parte della rete ferroviaria lecchese è realizzata su binario unico e ciò determina in generale un insufficienza dell offerta nei confronti della domanda potenziale di mobilità ferroviaria. La limitata offerta e il conseguente sovraffollamento che si registra sulle corse feriali nell ora di punta inibiscono, in effetti, la possibilità di catturare nuove quote di domanda potenziale. Importanti interventi infrastrutturali della rete sono in atto e presto renderanno possibile un aumento dell offerta di servizi. Si descrivono sinteticamente i principali interventi in fase di realizzazione e/o di progettazione: Linea Milano Lecco Sondrio Tirano: riveste particolare importanza il raddoppio, in fase di ultimazione, della tratta Carnate Airuno. L intervento, a cura di Rete Ferroviaria Italiana, consiste nella realizzazione di un secondo nuovo binario parallelamente e in affiancamento a quello esistente, con alcune rettifiche di tracciato per velocizzare l itinerario: è prevista la realizzazione di due nuove gallerie, l eliminazione di tutti i passaggi a livello, il miglioramento della viabilità interferita, parcheggi d interscambio in corrispondenza delle stazioni, una particolare attenzione alla realizzazione e all inserimento ambientale dell opera in un territorio di pregio. L opera può costituire un utile premessa come specificato meglio di seguito, per un collegamento con la progettata Gronda Nord-Est come prosecuzione dell ALPTRANSIT attraverso Chiasso e può permettere di pensare ad un futuro raddoppio verso la Valtellina, in funzione di un auspicabile collegamento diretto con il Nord Europa, senza passare per il nodo di Milano e aprire nuove prospettive per l Alto Lario, la Valchiavenna e la Valtellina. Un progetto in tal senso riguarda l eventuale scenario di collegamento verso il Canton Ticino attraverso l ipotizzato traforo della Mesolcina con riguardo ai collegamenti est ovest: a nessuno sfugge l opportunità di favorire la Pedemontana ferroviaria Bergamo Lecco- Como- Varese che potrebbe servire gli aeroporti di Malpensa e Orio al Serio e collegarsi con l Alptransit a Chiasso. 21

24 Riqualificazione infrastrutturale e ristrutturazione del servizio sulla linea Milano Monza - Molteno Lecco e Lecco Molteno Albate Como: il progetto di riqualificazione interessa il sistema a T delle linee ferroviarie della Brianza, e consiste nella completa elettrificazione delle due linee (con conseguente abbassamento della quota del ferro in corrispondenza delle gallerie della tratta Como - Molteno), nella realizzazione del blocco automatico conta assi e nella sistemazione di tutte le stazioni e fermate con la costruzione di sottopassi viaggiatori. La tratta Monza - Molteno ha una lunghezza di 29 Km con tracciato tortuoso a binario unico non elettrificato. Lungo la tratta ci sono due gallerie e 26 passaggi a livello. La tratta Lecco - Albate - Camerlata ha una lunghezza di 37 Km con tracciato tortuoso a binario unico non elettrificato. Lungo la tratta ci sono 9 gallerie e 20 passaggi a livello. Per entrambe le tratte nelle stazioni non esistono sottopassaggi, i marciapiedi sono di dimensione non standardizzate e risultano carenti la segnaletica, l illuminazione e l informazione al pubblico. Il progetto preliminare, redatto nel 2005 da Rete Ferroviaria Italiana, prevede in sintesi: - nuovo armamento: nuove rotaie con traverse in cemento armato - nuovi impianti di sicurezza e segnalamento con controllo del traffico centralizzato (CTC) - realizzazione di nuovi marciapiedi di lunghezza di 250 mt - nuovi sottopassi pedonali al fine di incrementare la sicurezza in tutte le stazioni - impianti ACEI telecomandabili per consentire l impresenziamento delle stazioni - illuminazione delle sale d attesa - nuova segnaletica di tipo fisso e a messaggio variabile - biglietterie automatiche nei fabbricati viaggiatori delle stazioni/fermate - elettrificazioni delle linee in più fasi, con rifacimento delle sagome di galleria e abbassamento del piano del ferro per consentire il passaggio del pantografo - soppressione dei passaggi a livello con sostituzione mediante opere alternative a Biassono - Lesmo Parco, Triuggio Ponte Albiate e Besana Brianza. In una seconda fase si procederà anche per i rimanenti passaggi a livello con progetto specifico; - nuova fermata di Monza est - fermata di Villasanta con miglioramento dell interscambio modale Il costo complessivo di riqualificazione e potenziamento delle due linee è di 258,7 mln : e la copertura finanziaria non è stata ancora completamente definita. Nel luglio del 2005 il Tavolo Tecnico composto dai Comuni interessati, dalla Provincia di Lecco, dalla Provincia di Como, dalla Provincia di Milano, dalla Regione Lombardia e dalla R.F.I. S.p.A. ha validato il progetto preliminare, con alcune richieste di integrazioni e ottimizzazioni. RFI ha 22

25 avviato nel mese di settembre il progetto definitivo, tuttora in corso, relativamente alla tratta Monza Besana Brianza ed ha ultimato lo studio di compatibilità idraulica per la futura sotto stazione elettrica di Oggiono, mentre ha avviato lo studio di prefattibilità ambientale sul complesso delle due linee e avviato contatti con i Comuni di Oggiono, Molteno e Galbiate per trovare soluzioni alternative ai passaggi a livello. Per quel che concerne i tempi di realizzazione dell intera riqualificazione e potenziamento delle due linee si registra un forte rallentamento, a causa della mancanza di risorse finanziarie da parte dello Stato. Riqualificazione e potenziamento della Gronda ferroviaria N/E e istituzione del servizio ferroviario della Brianza con Malpensa: sono stati individuati i due seguenti collegamenti da un punto di vista operativo 1) Milano C.le Monza Seregno Malpensa 2) Bergamo Carnate Seregno- Malpensa. In questo ambito si ritiene opportuno approfondire il progetto di collegamento Bergamo Carnate Seregno Malpensa: l intervento consiste nel potenziamento del collegamento ferroviario tra Seregno e Bergamo. La nuova linea si sviluppa per circa 34 Km di cui 5 Km di raddoppio della tratta esistente Seregno Ponte San Pietro Bergamo e 29 Km di nuovo tracciato: è prevista l interconnessione per il collegamento con la linea Lecco Monza. L impostazione di base richiesta al progetto ferroviario è quella di porsi in stretto affiancamento con il tracciato della Pedemontana attraverso un tracciato compatibile tra le due opere. Il progetto preliminare è inserito nel sistema Gottardo/Sempione, definito tra Regione Lombardia ed R.F.I. S.p.A. sottoscritto nel 2002, che prevede un nuovo assetto infrastrutturale ferroviario basato su una strategia di rete che garantisca una maggiore efficacia ed integrazione con quella esistente. Il progetto della linea Seregno - Bergamo è il prolungamento verso est del nuovo intervento di quadruplicamento della linea Chiasso - Monza. L infrastruttura in esame si innesta sull esistente linea Bergamo- Treviglio, completando la Gronda - Est di Milano che con la riqualificazione della linea FNME Saronno - Seregno, riveste un importanza strategica, direttamente per il traffico merci ed indirettamente per il Servizio ferroviario Regionale diretto a Milano. Il costo è di mln, come da progetto preliminare approvato dal CIPE, ma la copertura finanziaria è solo parziale (83 mln, parte dei quali già utilizzati per il progetto preliminare e per il futuro progetto definitivo). Nel 2007 è stato inserito come intervento di lungo periodo (2015) nel protocollo di accessibilità a Malpensa sottoscritto da Regione Lombardia, Ministero, ANAS, RFI e Provincia di Varese mentre RFI ha inserito l intervento nelle priorità di secondo livello del Contratto di programma per la non imminente disponibilità di risorse finanziarie. Entro gennaio 2008 si avvierà la progettazione definitiva da parte di R.F.I al fine di presentare il progetto al CIPE entro il 2008 per avviare le procedure approvative di legge obiettivo. 23

26 4.4. Il servizio ferroviario regionale suburbano e il suo sviluppo nel territorio lecchese Il progetto del Servizio Ferroviario Suburbano, avviato a dicembre 2004, prevedeva l attivazione di 10 linee S con treni cadenzati ogni 30 minuti per un raggio di 30 chilometri intorno a Milano: attualmente ne sono attive 8, gestite da Trenitalia, LeNord e TiLo. Le linee S dovranno raggiungere caratteristiche superiori di qualità in termini di affidabilità, cadenza oraria costante, elevate frequenze, ampio arco di servizio nella giornata e per tutti i giorni dell anno, interscambio efficiente. La rete offre un collegamento fra i centri dell'area metropolitana e la città di Milano, permettendo coincidenze più veloci tra i treni, la metropolitana milanese e le linee urbane ATM. Nella tabella seguente si riassume brevemente la tempistica dello sviluppo del sistema delle linee S. Di interesse per il territorio lecchese sono le linee S7 Milano Porta Garibaldi Lecco (via Besana Brianza), S8 Milano Porta Garibaldi Lecco (via Carnate - Usmate). Linea Percorso attuale Percorso previsto da giugno 2008 Percorso previsto nel 2012 S1 Milano Porta Vittoria Saronno Lodi Saronno S2 Milano Porta Vittoria Milano Affori ( - Mariano Comense) Milano Rogoredo Mariano Comense Pieve Emanuele Mariano Comense S3 Milano Cadorna Saronno S4 Milano Cadorna Camnago-Lentate S5 Pioltello Gallarate ( - Varese) (Treviglio- ) Pioltello Gallarate( - Varese) S6 Milano Porta Vittoria Novara Treviglio Novara S7 in progetto Milano Porta Garibaldi Besana Brianza ( - Lecco) S8 in progetto Milano Porta Garibaldi Carnate-Usmate ( - Lecco) Milano Bovisa Carnate- Usmate ( - Lecco) S9 Milano San Cristoforo Seregno Albairate Saronno S10 Milano Porta Vittoria Milano Bovisa eliminata eliminata S11 in progetto Milano Porta Garibaldi Chiasso Rho Chiasso S12 in progetto Cormano Melegnano Varedo Melegnano S13 in progetto Saronno Pavia S14 allo studio Milano Rogoredo Magenta S15 allo studio Milano Rogoredo Parabiago 24

27 L orario cadenzato e simmetrico introdotto con le Linee S e che si estenderà a tutte le tipologie di servizi sul territorio regionale, oltre al vantaggio diretto per gli utenti consistente nella mnemonicità della struttura dell orario, offrirà, alla Provincia di Lecco, la possibilità di programmare una migliore integrazione con i servizi ferroviari ottimizzando i tempi complessivi di spostamento dell utenza attraverso: la sincronia tra gli orari, la diminuzione dell attesa negli interscambi il miglioramento dell accessibilità alle infrastrutture di trasporto pubblico Tale obiettivo è il compimento dell integrazione tra le diverse modalità di trasporto contenuta nella Legge Regionale 22/98 di riforma del trasporto pubblico locale, secondo una strategia complessiva di offerta che si fonda sulla maglia infrastrutturata della rete di forza (Servizio Ferroviario Regionale) a cui viene ricondotta la rete su gomma. 25

28 5. I CENTRI DI INTERSCAMBIO FERRO/GOMMA Gli interventi di riqualificazione delle aree di interscambio gomma ferro, con interventi che riducano i tempi di trasferimento ed attesa, nonché il disagio derivante dalla rottura di carico rivestono un ruolo fondamentale al fine di rendere più competitivo l intero sistema di trasporto: a tal proposito la legge regionale n. 1 del 12/01/02 in materia di trasporto pubblico regionale e locale prevede all art. 2, il potenziamento delle infrastrutture a supporto del servizio di trasporto, con particolare riferimento ai nodi di interscambio e alle stazioni ferroviarie. La Provincia di Lecco ha negli anni sostenuto e appoggiato le iniziative di quei Comuni interessati ad investire nella riqualificazione delle aree in prossimità delle stazioni con l obbiettivo di realizzare effettivi e funzionali centri di interscambio coordinandosi con tutti gli Enti e le società direttamente coinvolti in interventi di questa natura (es. Regione Lombardia e Rete Ferroviaria Italiana). Di seguito si sintetizzano i nodi d interscambio in fase di realizzazione e/o di valutazione. Realizzazione nodo d interscambio presso la stazione di Calolziocorte La stazione ha una notevole potenzialità per la mobilità locale in quanto in essa si fermano i treni delle linee Milano Lecco Sondrio -Tirano e Lecco - Bergamo ed è una delle località porta del servizio tariffario integrato sostenuto dalla Provincia di Lecco denominato Treno Lecco. È polo d interscambio con le linee D40 Calolziocorte Cisano Bergamasco e con le linee di Area Urbana. Si tratta di un interscambio di cerniera tra area urbana ed area extra-urbana. Nel gennaio 2004 la Provincia di Lecco ha sottoscritto un accordo con la Regione Lombardia, ed il Comune di Calolziocorte e R.F.I. per la riqualificazione ed il potenziamento degli interscambi presso la stazione ferroviaria ridefinendo l area e creando un luogo nel quale possano convogliare tutte le linee di trasporto pubblico presenti, favorendone l interscambio senza ostacolare la circolazione dei pedoni e del traffico automobilistico. Tale accordo è stato recentemente oggetto di modifiche ed integrazioni. L accordo prevede la realizzazione degli interventi nei seguenti tre lotti funzionali: il primo lotto consistente nell allargamento di via Stoppani per l accesso alla futura stazione di interscambio nonché l attestamento provvisorio degli autobus, la realizzazione dei marciapiedi per l accesso pedonale al sottopasso ferroviario e la realizzazione di una corsia riservata ciclabile; il secondo lotto consistente nella realizzazione, all interno dell area già oggetto di Piano esecutivo di proprietà di I.C.S. S.p.A., del nodo d interscambio attraverso la nuova stazione di autobus al piano terreno adiacente al nuovo autosilo e il completamento dei collegamenti pedonali al sottopasso ferroviario; il terzo lotto consistente nella riorganizzazione dei percorsi pedonali e ciclabili e dell accessibilità veicolare all attuale stazione ferroviaria con funzioni di connessione con il centro del paese e con il nuovo interscambio; nel piazzale antistante il fabbricato verranno 26

29 realizzate aree destinate alla sosta taxi, alla sosta breve dei veicoli privati, al parcheggio delle biciclette e una zona a moderata velocità (30 Km/ora). I lavori dei tre lotti dovranno essere terminato entro la fine del Quadro finanziamento: ,00 a carico della Provincia di Lecco; ,00 a carico della Regione Lombardia; ,00 a carico del Comune di Calolziocorte. Parcheggio di interscambio (estratto da tavola progetto definitivo del Comune di Calolziocorte) Realizzazione nodo d interscambio presso la stazione di Cernusco Lombardone - Merate La stazione di Cernusco L. - Merate come rilevato dalla campagna di monitoraggio appositamente svolta rappresenta un forte polo attrattore non solo per il Comune di Merate ma per l intera area del Meratese che è una delle aree più densamente urbanizzate della provincia. In tale nodo si fermano i treni della linea Milano -Lecco -Sondrio -Tirano e i bus delle linee D70 Arlate - Carnate - Vimercate dir. Montevecchia e C47 Como Casatenovo Merate (Provincia di Como). Il 19/12/2007 è stata sottoscritta la convenzione per la realizzazione del nodo di interscambio presso la stazione di Cernusco - Merate tra la Provincia di Lecco, il Comune di Cernusco Lombardone, il Comune di Merate, R.F.I. Sp.a e la Regione Lombardia. Gli interventi dovranno essere coordinati con quanto previsto da R.F.I., nell ambito del progetto di raddoppio della tratta Carnate Airuno. La convenzione prevede la realizzazione degli interventi nei seguenti tre lotti funzionali. il primo lotto consistente nell ampliamento ed adeguato attrezzaggio (con finiture improntate alla sostenibilità ambientale) del nuovo parcheggio d utenza adiacente a via A. Stoppani per accogliere il disimpegno e lo stazionamento dei mezzi di trasporto pubblico; il secondo lotto consistente nella riqualificazione complessiva della Piazza Mazzini (Stazione); 27

30 il terzo lotto consistente nella riqualificazione parziale della via A Stoppani quale asse viario di accessibilità al nodo d interscambio. I lavori per il I e il II lotto saranno terminati entro la fine dell anno 2008 ed il III lotto dovrà essere terminato entro il mese di giugno Quadro finanziamento: ,00 a carico della Provincia di Lecco; ,00 a carico della Regione Lombardia; ,00 a carico del Comune di Merate; ,00 a carico del Comune di Cernusco Lombardone. Parcheggio di interscambio (estratto da tavola progetto del Comune di Cernusco Lombardone) Realizzazione nodo d interscambio presso la stazione di Olgiate Molgora La stazione, denominata Olgiate Calco Brivio, riveste una notevole potenzialità per la mobilità locale in quanto in essa fermano i treni della linea Milano-Monza Carnate-Lecco-Sondrio-Tirano, ed è una delle località porta del servizio tariffario integrato Treno Lecco. È polo d interscambio con le linee su gomma D84 Olgiate Molgora - Ravellino ed E3 Olgiate Molgora - Celana. Nel febbraio 2003, nell ambito del progetto di raddoppio della linea Milano - Lecco tratta Carnate Airuno, la Provincia di Lecco ha sottoscritto un accordo con il Comune di Olgiate Molgora, il Comune di Calco e R.F.I. Spa finalizzata al miglioramento della riqualificazione urbana ed ambientale del territorio interessato e ad un inserimento ottimale del raddoppio della linea ferroviaria nell ambiente circostante. Si descrivono sinteticamente gli interventi in fase di realizzazione e da realizzare: 28

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