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1 SCHEDA PROGETTO - A 5 Assessorato della Difesa dell Ambiente Servizio Sviluppo Sostenibile, Autorità Ambientale e Politiche Comunitarie MISURA RIFERIMENTO: Misura 1.6 Energia (Riferimento:Complemento di Programmazione del POR Sardegna, scaricabile dal sito INTERVENTI DA REALIZZARE: realizzazione di un unico progetto che si articola come segue: ATTIVITÀ A: progettazione, realizzazione e divulgazione di una campagna di comunicazione/sensibilizzazione finalizzata al risparmio energetico, al miglioramento dell efficienza energetica e l utilizzo delle fonti energetiche rinnovabili, nell ottica di una maggiore responsabilizzazione individuale dei cittadini. La campagna deve prevedere l utilizzo dei seguenti strumenti di comunicazione: 1. opuscoli informativi di carattere scientifico e divulgativo; 2. azioni di coinvolgimento diretto dei cittadini. I suddetti strumenti possono essere facoltativamente integrati con altri strumenti di comunicazione, da realizzare comunque in maniera omogenea e complementare ai precedenti. ATTIVITÀ B: progettazione e realizzazione di azioni di informazione/formazione sul risparmio energetico, il miglioramento dell efficienza energetica e l utilizzo delle fonti energetiche rinnovabili, rivolte agli operatori del sistema produttivo locale ATTIVITÀ C: progettazione e realizzazione di azioni di informazione/formazione sul risparmio energetico, il miglioramento dell efficienza energetica e l utilizzo delle fonti energetiche rinnovabili, rivolte alla pubblica amministrazione. ATTIVITÀ D: progettazione e realizzazione di azioni di informazione/formazione rivolte ad alunni e docenti delle scuole medie e superiori riguardanti risparmio energetico, il miglioramento dell efficienza energetica e l utilizzo delle fonti energetiche rinnovabili. CARATTERISTICHE DELL ATTIVITA A: La campagna di comunicazione/sensibilizzazione deve essere contraddistinta dai loghi del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, della Regione Autonoma della Sardegna e dell Unione Europea. Inoltre la campagna deve essere contraddistinta da un immagine coordinata che potrà essere il risultato di iniziative di coinvolgimento dei cittadini o di categorie di essi. Riguardo agli strumenti di comunicazione: 1. opuscoli informativi : devono essere progettati, realizzati e diffusi brochure e/o opuscoli informativi che contengano informazioni/suggerimenti/consigli rivolti ai cittadini circa le metodologie di risparmio energetico, miglioramento dell efficienza energetica e utilizzo di fonti energetiche rinnovabili. Gli opuscoli dovranno essere realizzati in italiano. Devono 1

2 essere di facile lettura pur divulgando contenuti di carattere scientifico, con lo scopo di migliorare la conoscenza dei cittadini, di arricchire le informazioni in loro possesso. Devono contenere informazioni differenziate per categorie di destinatari, con particolare riguardo a famiglie ed associazioni di categoria. Le informazioni devono essere prodotte con testo corredato da immagini esplicative. Produzione di copie: quantità sufficiente a coprire la distribuzione presso i nuclei familiari, consentire una congrua distribuzione presso i principali punti di riferimento per i cittadini e presso le sedi delle associazioni di categoria. Divulgazione dell opuscolo: il soggetto proponente deve preliminarmente chiedere la collaborazione delle amministrazioni comunali e/o provinciali, dei soggetti/organizzazioni/enti operanti nei diversi settori dell economia, al fine di concordare le modalità di divulgazione degli opuscoli. 2. comunicazioni tramite stampa, radio e televisione: devono essere realizzati e diffusi a mezzo stampa su tutti i quotidiani regionali comunicazioni contenenti messaggi ed immagini. I messaggi potranno essere espressi in forma di slogan ma comunque vanno accompagnati da un testo esplicativo contenente informazioni aggiuntive (per esempio dati). I messaggi devono essere tesi a sensibilizzare l opinione pubblica in tema di risparmio energetico, miglioramento dell efficienza energetica e utilizzo di fonti energetiche rinnovabili. devono essere realizzati e diffusi spot televisivi e spot radiofonici su emittenti regionali. Gli spot (televisivi e radiofonici) devono veicolare un messaggio semplice ma d effetto, volto a sensibilizzare l opinione pubblica in tema di risparmio energetico, miglioramento dell efficienza energetica e utilizzo di fonti energetiche rinnovabili. Devono trasmettere messaggi dal contenuto informativo sul tema oggetto della campagna di sensibilizzazione. Tali messaggi possono essere accompagnati da slogan ma non devono limitarsi ad esso. Gli spot televisivi devono contenere messaggi sia audio che video. Numero di avvisi stampa e di spot televisivi e radiofonici: secondo offerta tecnica 3. azioni di coinvolgimento diretto dei cittadini: devono essere ideate ed organizzate una serie di azioni/eventi miranti al coinvolgimento diretto dei cittadini sul tema del risparmio energetico, del miglioramento dell efficienza energetica e dell utilizzo di fonti energetiche rinnovabili. Tali azioni possono riguardare indagini conoscitive e sondaggi, incontri e dibattici pubblici, manifestazioni di tipo culturale e sportivo ed altri strumenti che comportino il coinvolgimento diretto dei cittadini e che concorrano efficacemente a sensibilizzare e divulgare conoscenze sul tema oggetto della campagna. Tali azioni devono essere organizzate in funzione dei target di riferimento e dovranno contribuire a divulgare ed 2

3 approfondire i contenuti degli opuscoli informativi di cui al punto 1) e delle comunicazioni stampa, radio e televisione di cui al punto 2). Numero di azioni da realizzare: le azioni devono essere di almeno 2 tipologie diverse e il coinvolgimento dei cittadini deve essere fatto a scala regionale per almeno 1 degli eventi da realizzare. 4. affissione statica e dinamica: devono essere realizzati manifesti e/o poster sul tema del risparmio energetico, il miglioramento dell efficienza energetica e l utilizzo di fonti energetiche rinnovabili, differenziati per target di riferimento (in particolare riguardanti i turisti, le famiglie e le associazioni di categoria). I poster dovranno contenere dei messaggi (testo e immagini) relativi a informazioni e consigli pratici collegati agli obiettivi della campagna. I messaggi devono essere accattivanti e di immediata comprensione. Numero di manifesti pubblicati: secondo offerta tecnica Divulgazione dei manifesti: per quanto riguarda l affissione statica, i poster devono essere affissi nei luoghi di aggregazione sociale, nelle sedi delle associazioni di categoria e nelle sedi delle amministrazioni comunali; per l affissione dinamica fra le possibili modalità e/o strumenti il soggetto proponente dovrà considerare i mezzi di trasporto pubblico locale. CARATTERISTICHE DELL ATTIVITA B: Le azioni di informazione/formazione, differenziate devono riguardare operatori del sistema produttivo locale (imprenditori e dipendenti), con particolare riferimento alle piccole e medie imprese, industriali, artigiane. Le azioni di informazione/formazione rivolte a operatori del sistema produttivo locale (imprenditori e dipendenti), con particolare riferimento alle piccole e medie imprese, industriali, artigiane dovranno consistere in: azioni di diffusione di conoscenze specifiche sul risparmio energetico, il miglioramento dell efficienza energetica e l utilizzo di fonti energetiche rinnovabili. Tali azioni possono consistere in cicli di workshop, giornate di studio, seminari, laboratori di progettazione partecipativa e tutte quelle azioni che comportino un coinvolgimento diretto dei destinatari dell iniziativa. Esse dovranno riguardare alcuni argomenti fondamentali, quali: il risparmio energetico nei diversi contesti, conoscenza delle fonti energetiche rinnovabili e degli strumenti per il loro razionale utilizzo nei vari contesti (edilizia pubblica e privata, imprese ecc.), mobilità sostenibile. Le tematiche trattate devono essere il più possibile contestualizzate in casi specifici. Le azioni devono essere integrate con eventi di diffusione di buone pratiche in collaborazione con le regioni e le imprese italiane ed europee virtuose in materia di sostenibilità energetica. Il progetto dovrà prevedere anche la progettazione, realizzazione e distribuzione di materiale didattico informativo. 3

4 Numero di azioni da realizzare: le azioni devono essere di almeno 3 tipologie diverse, fra le quali va necessariamente compresa quella relativa ai laboratori di progettazione partecipativa; il numero totale delle azioni non può essere inferiore a 11, delle quali almeno 1 a livello regionale e 1 per ognuna delle 8 province, ad esclusione di Cagliari e Sassari per le quali le azioni devono essere almeno 2. Produzione di vademecum specifici per categoria di destinatario sul risparmio energetico, il miglioramento dell efficienza energetica e l utilizzo di fonti energetiche rinnovabili: deve essere progettato, realizzato e diffuso un vademecum per ogni categoria di destinatario dai contenuti tecnici sul risparmio energetico. Produzione di copie: quantità sufficiente a coprire la distribuzione agli iscritti delle associazioni di categoria presso tutte le sedi delle associazioni medesime. CARATTERISTICHE DELL ATTIVITA C: Le azioni di informazione/formazione, differenziate devono riguardare operatori delle pubbliche amministrazioni. Le azioni di informazione/formazione rivolte a operatori della pubblica amministrazione dovranno consistere in: azioni di diffusione di conoscenze specifiche sul risparmio energetico, il miglioramento dell efficienza energetica e l utilizzo di fonti energetiche rinnovabili. Tali azioni possono consistere in cicli di workshop, giornate di studio, seminari, laboratori di progettazione partecipativa e tutte quelle azioni che comportino un coinvolgimento diretto dei destinatari dell iniziativa. Esse dovranno riguardare alcuni argomenti fondamentali, quali: il risparmio energetico nei diversi contesti, conoscenza delle fonti energetiche rinnovabili e degli strumenti per il loro razionale utilizzo nei vari contesti (edilizia pubblica e privata, imprese ecc.), l elaborazione di regolamenti per migliorare l efficienza e il risparmio energetico nei vari contesti (ambito domestico, ufficio, amministrazione comunale), la mobilità sostenibile. Le tematiche trattate devono essere il più possibile contestualizzate in casi specifici. Le azioni devono essere integrate con eventi di diffusione di buone pratiche in collaborazione con le regioni e le imprese italiane ed europee virtuose nella gestione dei rifiuti. Il progetto dovrà prevedere anche la progettazione, realizzazione e distribuzione di materiale didattico informativo. Numero di azioni da realizzare: le azioni devono essere di almeno 3 tipologie diverse, fra le quali va necessariamente compresa quella relativa ai laboratori di progettazione partecipativa; il numero totale delle azioni non può essere inferiore a 11, delle quali almeno 1 a livello regionale e 1 per ognuna delle 8 province, ad esclusione di Cagliari e Sassari per le quali le azioni devono essere almeno 2. 4

5 Produzione di un manuale di buone pratiche da distribuire ai dipendenti in formato informatico e cartacea sul risparmio energetico, il miglioramento dell efficienza energetica e l utilizzo di fonti energetiche rinnovabili negli edifici pubblici. Produzione di copie: quantità sufficiente a coprire la distribuzione ai destinatari. CARATTERISTICHE DELL ATTIVITÀ D: Le azioni di informazione/formazione dovranno consistere in: ideazione e realizzazione di 1 progetto educativo per le scuole medie e di 1 per le scuole superiori, finalizzati alla conoscenza delle problematiche connesse al risparmio energetico, il miglioramento dell efficienza energetica e l utilizzo delle fonti energetiche rinnovabili. I progetti dovranno coinvolgere sia gli alunni che il corpo docente. Il progetto dovrà comprendere delle azioni di coinvolgimento diretto degli studenti, volte per esempio ad educare alla modifica dei comportamenti individuali nell utilizzo dell energia, a progettare azioni di miglioramento della gestione energetica della scuola, anche con riferimento alle buone pratiche di regioni e nazioni virtuose nel risparmio energetico. Il progetto deve prevedere anche la progettazione, realizzazione e distribuzione di kit didattici specifici ed altri materiali didattici di ausilio alla realizzazione del progetto. Le 2 tipologie di progetto dovranno essere realizzate dal soggetto proponente in stretta collaborazione con 2 scuole capofila (una scuola media e una scuola superiore) individuate in ciascuna delle 8 province; le 16 scuole individuate si dovranno fare promotrici di azioni di diffusione dei risultati del progetto educativo alle altre scuole della provincia; ideazione e realizzazione di 2 concorsi a premi, 1 per le scuole medie e 1 per le scuole superiori, sui temi sopra indicati. SOGGETTI DESTINATARI DEGLI INTERVENTI Attività A: tutti i cittadini della Regione ed in particolare le famiglie e le associazioni di categoria. Attività B: sistema produttivo locale, con particolare riferimento alle piccole e medie imprese industriali, artigiane e turistiche e alla Attività C: operatori della pubblica amministrazione Attività D: alunni e docenti, corpo docente ed operatori scolastici delle scuole medie e superiori. 5

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