15^ Congresso AIAF ASSICOM ATIC FOREX

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1 15^ Congresso AIAF ASSICOM ATIC FOREX Milano, 21 febbraio 2009 Alessandro Profumo CEO UniCredit Group Relazione Introduttiva In questi ultimi anni il sistema finanziario internazionale è stato caratterizzato da uno sviluppo senza precedenti, favorito e accelerato da una importante crescita dei livelli di integrazione dei mercati. La globalizzazione finanziaria ha portato ad una significativa riduzione dei costi di transazione e, al contempo, ha garantito un importante aumento della disponibilità finanziaria globale. Questa, grazie alla capacità dei mercati di favorire un efficiente allocazione della ricchezza su scala globale, ha permesso di sostenere un importante sviluppo dell economia. A questa crescita va riconosciuto il merito di aver coinvolto anche Paesi che, fino a pochi decenni fa, non avrebbero mai potuto ambire a diventare protagonisti dell economia internazionale.

2 Nel vecchio continente, l integrazione finanziaria ed economica ha giocato un ruolo importante nel sostenere il più ampio processo di integrazione europea svolgendo spesso un ruolo di traino e di stimolo al più lento processo di integrazione politica. Questa forte crescita dei mercati finanziari è stata sostenuta anche dallo sviluppo di nuovi prodotti sia di gestione e copertura del rischio. Molti di questi prodotti, anche a causa della forte interdipendenza dei mercati, hanno però generato nuove aree di rischio ed un contesto caratterizzato da una rapidità senza precedenti nella trasmissione degli impulsi sia positivi che negativi dell economia e della finanza. Alcuni istituti finanziari hanno messo in atto comportamenti in cui erano prevalenti logiche reddituali di breve periodo, e che in taluni casi hanno generato modelli di business caratterizzati da una eccessiva separazione tra la fase di originazione del credito e la successiva gestione dei rischi insiti in tali portafogli. I primi segnali della insostenibilità di questo modello di sviluppo si sono avuti nel 2007 con la crisi del mercato dei prestiti subprime ma il momento di svolta è coinciso con il fallimento di Lehman Brothers, lo scorso mese di settembre. Lo shock che ne è conseguito ha ulteriormente aggravato la situazione, accrescendo in misura estremamente rilevante la già elevata volatilità dei mercati. La gravità della crisi è stata recentemente confermata dalle previsioni del Fondo monetario internazionale, che portano a stimare una riduzione della crescita dell'economia mondiale per l'anno 2009 ben più severa di quella già grave stimata lo scorso novembre. 2

3 Se poi consideriamo che queste previsioni già incorporano gli effetti delle importanti misure di espansione fiscale adottate nella maggior parte dei Paesi occidentali, ci rendiamo conto della straordinaria gravità della situazione che stiamo fronteggiando. In questo contesto è divenuta evidente l insufficienza degli strumenti e delle istituzioni di governance internazionale, di supervisione e di controllo, di adeguarsi alla velocità espressa dalla finanza nel creare nuovi prodotti e servizi. Bisogna comunque dare atto alle autorità, sia monetarie che politiche, di avere risposto con tempestività alla crisi mettendo in gioco tutti gli strumenti a loro disposizione per evitare una crisi sistemica, evitare un credit crunch generalizzato e attenuare gli effetti della recessione. Anche a livello di Unione Europea è stato fatto molto e, soprattutto nella fase iniziale, i principali Paesi sono riusciti a muoversi con un buon livello di coordinamento. Oggi però sappiamo che è necessario continuare in questa direzione con maggior convinzione, anche perché l insufficienza di coordinamento porta in sé il rischio di seguire chine nazionalistiche e protezionistiche tanto più pericolose in quanto condotte con tecniche nuove e meno apparenti rispetto al passato. ~ ~ Su tutti i mercati internazionali si è generata una fortissima incertezza, aggravata dalla assoluta assenza di informazioni chiare su ciò che stava accadendo, sulla vastità e sulla profondità della crisi e, soprattutto, sui tempi. 3

4 L assoluta assenza di informazioni, in un mercato che, per anni, aveva ricevuto enormi flussi di previsioni economiche e finanziarie, ha innescato una crisi di fiducia senza precedenti. La rottura dell equilibrio sostenuto per anni è stato un evento imprevedibile, così come improvvisa è stata la sequenza di eventi che ne è seguita. Non vi è dubbio quindi che la crisi finanziaria che stiamo affrontando in questi mesi è, innanzitutto, una crisi di fiducia, amplificata dagli elevati livelli di integrazione che caratterizzano i mercati finanziari internazionali. Questa crisi, particolarmente profonda e assolutamente generalizzata, minaccia la credibilità e la reputazione del sistema finanziario, anche al suo stesso interno. È del tutto evidente quindi che, per uscire da questa spirale, è necessario ristabilire dei livelli adeguati di fiducia sui mercati. ~ ~ Si tratta di un processo non facile e per affrontare il quale è necessario avere piena coscienza della necessità di agire con rapidità. È però anche fondamentale avere piena consapevolezza che la ricostituzione della fiducia non è un processo da impostare su un orizzonte a breve, ma richiederà un tempo direttamente proporzionale alla profondità con cui la fiducia stessa è stata intaccata. Ed è altrettanto importante riconoscere che l azione di ricostruzione della fiducia va indirizzata verso l intera pluralità degli stakeholders coinvolti. È necessario operare attraverso un metodo collegiale di analisi, di discussione e di mediazione, basato soprattutto sulla trasparenza. 4

5 Per ripristinare un clima di fiducia che ci permetta di riavviare un solido processo di crescita economica è necessario che ogni soggetto coinvolto faccia la sua parte. Va riconosciuto che tutti gli attori coinvolti si sono già mossi nella giusta direzione, ma va anche sottolineato che è fondamentale non solo proseguire ma soprattutto operare attraverso crescenti livelli di coordinamento. L impegno politico dei Governi a intervenire ha posto un primo argine fondamentale all espansione della crisi. Le Autorità monetarie hanno fatto ricorso a tutta la loro potenzialità tecnica per iniettare liquidità ed evitare una crisi sistemica. Anche le banche sono chiamate a fare la loro parte. Le banche e i grandi operatori finanziari dovranno agire in modo da ricostruire la loro credibilità, tanto velocemente compromessa, e dimostrare ai mercati la loro capacità di sostenere efficacemente il sistema economico anche in momenti di così grave difficoltà. La riduzione di liquidità impone a tutte le banche di valutare con maggiore attenzione, rispetto al passato, il merito creditizio dei clienti e valutare con grande attenzione il costo del rischio. Tuttavia, in questo contesto difficile, più le banche saranno capaci di garantire il necessario sostegno alle migliori iniziative economiche, più saranno evidenti ai mercati le loro capacità imprenditoriali. Finora le banche italiane hanno dimostrato di essere all altezza di questo compito, come confermato dal dato relativo al cumulato degli investimenti nell anno 2008 che è previsto crescere di oltre due punti percentuali rispetto all anno precedente. Le risorse che i governi hanno messo a disposizione per sostenere la capitalizzazione delle banche in vista di un anno particolarmente difficile per 5

6 l economia mondiale, saranno canalizzate per sostenere le imprese e le famiglie. Oggi più che mai è necessario che le banche sappiano comprendere con rapidità le necessità attuali della loro clientela e sappiano fornire con altrettanta rapidità soluzioni, in termini di prodotti e servizi, veramente capaci di rispondere a tali necessità. In una fase così delicata dell economia è necessario che le banche sappiano offrire prodotti più semplici rispetto al passato, assolutamente trasparenti e facili da prezzare. Dietro a questa scelte, apparentemente semplici, vi è anche la necessità di rivedere, in buona misura, il modello di business di molte banche. Queste dovranno focalizzarsi maggiormente sulle attività di banca commerciale e dovranno soprattutto mantenere al loro interno i rischi legati ai prodotti di investimento. Sui grandi gruppi internazionali graveranno responsabilità maggiori, legate soprattutto alla necessità di sfuggire alle trappole nascoste dietro a nuove pressioni protezionistiche. Queste banche dovranno operare con estremo equilibrio cercando sempre e solo di sostenere le migliori iniziative economiche, ovunque queste si presentino, in un ottica di medio e lungo periodo. A questo riguardo, sarà importante che, nel ridisegnare le regole di vigilanza, le Autorità sappiano riconoscere la specificità dei gruppi creditizi internazionali, che richiedono soluzioni capaci di superare l attuale eccessiva frammentazione. Per ricostruire rapporti di fiducia con la clientela le banche dovranno ripartire dalla loro capacità di essere vicine al territorio, obiettivo questo che potrà essere raggiunto solo attraverso un solido rafforzamento del dialogo con tutti gli stakeholders. 6

7 È evidente che in questo processo, le banche che hanno sempre mantenuto un forte radicamento sui territori godranno di un vantaggio importante. Ed è altrettanto evidente che solo attraverso la conferma della solidità di questi rapporti le banche potranno rendere il loro business sostenibile nel tempo fornendo così il loro contributo per riavviare la crescita economica e uscire definitivamente da questa crisi. Per garantire ai mercati e ai soggetti economici che quello che è accaduto non potrà ripetersi, è necessario quindi riscrivere numerosi aspetti di governance internazionale, di supervisione e di regolamentazione. Ed è proprio qui che il sistema finanziario ha la possibilità di conseguire dei risultati capaci di creare le basi per il rilancio dell intera economia. Tutti noi ben sappiamo, infatti, quanto sia difficile procedere alla ridefinizione di nuovi equilibri regolamentari a livello internazionale. Siamo consapevoli però che è proprio la straordinaria gravità di questa crisi a portare con sé la forza di intervenire su questi equilibri. Ciò significa che i mercati hanno oggi a disposizione una occasione storica per migliorare il sistema di governance globale. Nel definire questi nuovi equilibri si dovrà prestare grande attenzione a non correre il rischio di cancellare gli importanti passi avanti che sono stati conquistati, spesso faticosamente in questi anni, in termini di integrazione e di sviluppo dei mercati. È necessario, infatti, avere piena consapevolezza che si tratta di un obiettivo fondamentale non solo nell ottica del cammino verso una betterregulation, ma soprattutto in una prospettiva di favorire un quanto più possibile rapido e solido avvio della ripresa economica. 7

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