Definizione carie. Smalto e dentina sono i tessuti duri del dente più facilmente attaccabili dai batteri cariogeni

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1 Lezione del 13/03/03 Definizione carie La carie è una malattia ad epidemiologia vastissima, tanto da essere la seconda malattia al mondo di tipo batterico in quanto a diffusione. La sua eziologia è di tipo batterico, ma possiamo dire che essa dipenda da cause plurifattoriali. Il primo sito d attacco dei batteri cariogeni verso l elemento dentale è lo smalto, tuttavia se l elemento dentale si depaupera delle sue protezioni naturali quali possono essere i tessuti molli gengivali che si retraggono per vari motivi, i tessuti meno duri come la dentina possono venire attaccati. Benché sia smalto che dentina vengano considerati tessuti duri, la dentina risulta essere meno protetta e quindi più facilmente danneggiabile. Smalto e dentina sono i tessuti duri del dente più facilmente attaccabili dai batteri cariogeni Dove agiscono i batteri della carie? FLORA MICROBICA: i batteri delle carie sono dei batteri saprofiti che sono in uno stato di equilibrio dinamico nel cavo orale. Patologie del cavo orale cominciano a verificarsi nel caso in cui questo equilibrio venga rotto. OSPITE: la persona (adulto o bambino in esame) con le corrispondenti derive genetiche. DIETA: cofattore esterno. Noi dobbiamo agire su questi 4 fattori per limitare o eliminare il problema carie. Delicata interfaccia Anatomia SMALTO: tessuto inorganico per eccellenza e di conseguenza anche il più duro, costituito da un reticolo estremamente ordinato. Può essere considerato come una cuticola protettiva per svolgere la funzione masticatoria di incidere, triturare per spappolare il cibo che passa attraverso la bocca per poi essere digerito nel tubo digerente. DENTINA: contenente invece parti organiche e può essere considerata come un prolungamento dell organo vitale che è la polpa. Svolge le proprie funzioni accrescitive per tutta la vita dell individuo.

2 CEMENTO RADICOLARE. POLPA: il cuore vitale dell elemento dentale responsabile delle connessioni vascolari e nervose del corpo nel corpo Flora microbica La flora microbica è costituita da più specie che colonizzano la superficie dell elemento dentale e l intero apparato orale, formando la placca batterica nella quale i batteri si trovano in equilibrio, equilibrio che dipende anche dalla nostra costanza nell igiene orale (dovrebbe essere effettuata almeno tre volte nell arco di una giornata) e dalle nostre abitudini di vita. Chi ha messo in chiaro l origine delle malattie parodontali (anche in questo caso di origine batterica) è stato Award (o Arold) Low negli anni 60 con un esperimento: escludendo ogni tipo di igiene orale per una quindicina di giorni si sviluppa gengivite dovuta all accumulo non rimosso di placca batterica che va a modificare dei tessuti sani rendendoli patologici. Dalla gengivite in modo silenzioso, lento e cronico si può giungere a parodontite e dopodiché alla malattia parodontale. Fino ad allora si credeva invece che la malattia parodontale derivasse principalmente da infezioni virali insieme ad altri cofattori (deriva genetica, eventi traumatici ) in cui però i batteri giocavano un ruolo di scarsa rilevanza (era quindi considerata una malattia infettiva). Noi facciamo il 30% del lavoro, è il paziente che con le manovre di igiene orale domiciliare deve farne il 70% Il nostro compito è di informare il paziente riguardo a come eseguire le manovre di igiene orale domiciliare e di eseguire in studio con le strutture accreditate le manovre di igiene orale professionale che portino ad avere la minor carica batterica in bocca, in modo da avere il miglior quadro orale possibile. In questo modo avremo sempre la possibilità di lavorare su terreni sani, belli e rosei. Il nostro compito non è quello di eliminare ogni tipo di batterio dal cavo orale, perché così facendo eliminerei anche batteri che ci sono utili e perderei delle difese che prima mi aiutavano a mantenere il giusto equilibrio nella composizione della placca, ma quello di permettere una corrette coesistenza nei rapporti di questi ultimi. La placca batterica di per sé non è aggressiva se non si vengono a verificare delle condizioni predisponenti all interno del cavo orale. Pastiglie rivelatrici

3 La placca batterica si presenta clinicamente come un velo di cellophan trasparente che va a ricoprire la superficie degli elementi dentali. Questo film è invisibile ad occhio nudo o visibile solo quando la quantità di popolazione batterica presente è particolarmente consistente, allora si noteranno come degli orletti bianchi intorno alla festonatura cervicale dei colletti degli elementi dentali. Rapporto clinico: la CARIE DEL PASTICCERE. Se per una scarsa igiene orale si arriva ad avere placca depositata sugli orletti scoperti degli elementi dentali, questa zona può fungere da deposito di batteri su cui i fumi di zucchero si vanno a depositare determinando così nutrimento dei batteri stessi che innalzano il loro metabolismo producendo di conseguenza acidi che vanno ad abbassare il ph del cavo orale favorendo l azione di altri batteri permettendo l erosione direttamente della dentina (carie di radice) che si trova a più stretto contatto con la polpa sottostante. Ecco perché la CARIE DEL PASTICCERE è la tipica carie di QUINTA CLASSE, ossia la carie al colletto che è generalmente devastante, profonda e ampia. Clinicamente si può aiutare il paziente con scarsa igiene orale che presenti accumuli di placca rimovendone una parte dal colletto del dente e mostrandola al paziente stesso, ma soprattutto posso usare delle PASTIGLIE RIVELATRICI DI PLACCA che vanno succhiate per un minuto e successivamente occorre sciacquarsi la bocca. Tali pastiglie mettono in evidenza le porzioni delle superfici dei denti ricoperte da placca batterica. Il paziente va quindi istruito circa il modo migliore di effettuare la propria igiene orale domiciliare, tenendo inoltre presente la conformazione morfologica della bocca del paziente. Placca:colonizzazione batterica STRPT MUTANS Se ingrandiamo una piccola porzione della superficie di un dente si rendono chiaramente visibili (a sx) varie forme batteriche: STREPTOCOCCHI LACTOBACILLI NAISSERIE ACTINOMICES FUNGHI BATTERI

4 Se guardiamo ancora più in piccolo (figura a dx) possiamo notare delle specie che si sono sviluppate preponderantemente: gli STREPTOCOCCHI MUTANS, che è il maggior responsabile, insieme al LACTOBACILLO, dell attacco alla dentina. E un laboratorio microbiologico enorme che continua a produrre acido. Ospite Nella saliva tuttavia abbiamo dei sistemi tampone insiti nei nostri sistemi di difesa che ci permettono di limitare l azione nefasta degli acidi prodotti dai batteri responsabili dell eziologia cariosa. I principali sistemi di difesa di cui disponiamo sono le IgA, il LISOZIMA, la LATTOPEROSSIDASI, FATTORI DI CRESCITA. I fattori di difesa dei singoli individui dipendono dalla deriva genetica di ognuno di noi (se ho genitori cariorecettivi ho più possibilità che anche io sia particolarmente predisposto al manifestarsi di carie, ma posso tuttavia limitare i danni con una accorta igiene orale come prevenzione, associando però anche controlli e terapie). La cariorecettività è direttamente correlata con la quantità di batteri cariogeni presenti nel cavo orale; per questo motivo pazienti cariorecettivi vanno individuati precocemente prima che si manifestano i danni di questa cariorecettività, in modo che, anche quando si dovrà operare in un quadro di questo tipo, potremo comunque farlo avendo a che fare con dei tessuti sani. Il primo problema delle carie sta nella placca Dieta La dieta è uno dei fattori esogeni basilari di cui dobbiamo tenere conto nella valutazione dello sviluppo della carie, perché porta ad uno squilibrio dei batteri cariogeni (STREPTOCOCCO MUTANS,LACTOBACILLUS ACIDOPHYLA, le popolazioni degli ACTYNOMICES e i LIEVITI) che sono i maggiori fruitori di una dieta alterata o viziata. L ACTYNOMICES ACTYNOMICETEM COMITANS è il responsabile di una grave forma di parodontite giovanile, che è fortunatamente piuttosto rara.

5 Patogenesi Se il fattore esogeno viene controllato o limitato nel tempo ecco che la cascata di eventi vista sopra viene interrotta o quantomeno rallentata. Se si squilibra l ecosistema della placca con degli agenti esterni che possono essere degli spazzolini da denti, dei colluttori o delle sostanze farmacologiche si abbassa la prevalenza delle specie cariogene e dunque si abbassa il livello di manifestazione clinica della malattia. La carie: Biochimica Questi batteri, nel loro metabolismo interno, trasformano gli zuccheri che assumiamo dalla dieta in acidi, abbassando di conseguenza il ph della placca batterica. Se ad esempio una popolazione assume quotidianamente acqua da una falda acquifera non depurata, ovverosia acqua ricca di Sali minerali come il Fluoro, queste popolazioni (come è il caso delle popolazioni circumvesuviane Napoli-) non ammaleranno di carie. Avranno magari dei denti gialli o bruni, con delle macchie marroni (fluorosi) perché hanno immagazzinato nel loro smalto in crescita (l organo dello smalto), e quindi all interno proprio della costituzione dei cristalli di Idrossiapatite, il Fluoro che ha la capacità di rendere lo smalto più resistente agli attacchi dei batteri cariogeni. Se un individuo di questa popolazione si sposta e non può più fare uso quotidiano di quell acqua, ammalerà di carie. Le persone di colore hanno generalmente dei denti gialli, eburnei e fortissimi e ammalano difficilmente di carie, mentre sarà in questo caso più facile che ammalino di malattia parodontale. Il SACCAROSIO (comunemente usato in cucina) è uno degli elementi che si rende maggiormente responsabile dello squilibrio nella composizione della flora orale, favorendo così l instaurarsi di carie. L IDROSSIAPATITE e la FLUOROPATITE si dissolvono quando lo zucchero riesce a portare il ph della saliva a livelli molto più acidi rispetto al normale (ph=5.5).

6 Una volta che lo smalto è dissolto i batteri si fanno strada verso la parte centrale del dente. Dopo un certo periodo di tempo dalla ingestione dello zucchero si instaura una specie di omeostasi biologica per la quale si riequilibra il ph normale della bocca. Una dieta alterata dal punto di vista delle abitudini alimentari (spuntini e caffè a distanza dai pasti) può portare a una maggiore incidenza delle manifestazioni cariose. I pasti zuccherini devono essere concentrarti una o due volte nell arco di una giornata e nei 20/30 minuti successivi devo far seguire una detersione, anche veloce, del cavo orale con uno spazzolino da denti possibilmente coadiuvato con del dentifricio al fluoro. Il cardine dell igiene orale domiciliare è la sera, perché di notte diminuisce la produzione di saliva insieme all autodetersione della lingua, accentuata con il linguaggio durante la giornata. Anche al mattino l igiene orale è fondamentale per eliminare la stasi batterica determinatasi durante la notte. Zucchero dà nutrimento al batterio I batteri sono i pallini gialli, mentre gli zuccheri sono i triangoli verdi accoppiati. I batteri riescono a scindere lo zucchero, vi entrano in contatto in modo che il batterio elabori lo zucchero producendo delle sostanze acide che vanno a dissolvere lo smalto. Dalla fotografia si può invece notare in profondità uno smalto ancora compatto, duro, forte, che non è ancora stato dissolto. I batteri cariogeni agiscono in modo silenzioso anche sulla dentina, dove i tubuli sono sclerotizzati, ossia sono chiusi, quindi non c è sensibilità perché le terminazioni nervose si sono ritirate e la placca batterica resta in quella zona agendo silentemente. Zuccheri modificati diversi dal saccarosio sono meno attivi nel meccanismo di abbassamento di ph dell acido. Se si riesce ad inibire l azione degli streptococchi (ad esempio agendo in modo tale da non permettere loro l utilizzo degli zuccheri) riesco a bloccare la loro capacità cariogenica o addirittura ad ucciderli. La carie: BIOCHIMICA

7 Quando si avrà un abbassamento del ph della saliva (saliva più acida) avrò maggiori livelli di disponibilità di superfici ruvide, perché sgretolate, ai batteri, favorendo così la demineralizzazione dello smalto o della dentina. Curva di Stephan Questa è la curva di Stephan, la quale mostra come i pasti zuccherini abbassino il ph del cavo orale in 5/10 minuti da un ph medio di circa 7 ad un ph salivare diminuito drasticamente. Il VALORE CRITICO del ph salivare, oltre il quale si va incontro a demineralizzazione dello smalto, è 5.5. Se continuiamo ad ingerire zuccheri manteniamo il nostro cavo orale in condizione di continua acidità (perennemente al di sotto di ph=5.5), favorendo così l intaccarsi dello smalto da parte dei batteri cariogeni. Tra i 5 e 10 minuti successivi ai pasti riesco a ristabilire il ph normale della saliva, in modo da mantenere delle condizioni orali ottimali, o quantomeno sfavorenti l azione dei batteri cariogeni. Soprattutto per i pazienti cariorecettivi è nostro dovere cercare di insegnare che si dovrebbero eliminare tutti gli zuccheri superflui, concentrare gli zuccheri una volta in una giornata e nell arco dei 20 minuti successivi far seguire una appropriata igiene orale. Diagnosi di carie Per fare una diagnosi di carie devo innanzitutto vederci grande, chiaro e pulito. La diagnosi si effettua innanzitutto in MODO CLINICO, con dei mezzi di indagine e con dei mezzi ingrandenti davanti agli occhi. La carie inizia come una macchia bianca (white spot) che è una fase di demineralizzazione, cioè lo smalto diventa gessoso. Generalmente la carie inizia in quelle zone in cui i mezzi di detersione o di autodetersione (è compreso anche il ciclo masticatorio, durante il quale i solchi posteriori vengono puliti dalla lingua, dalla saliva, dal bolo alimentare che viene coinvolto) sono scarsi.

8 Qui c è la parte in cui ci sono stati i disegni alla lavagna delle corone dei molari dell adulto e del bambino Questi solchi possono essere particolarmente profondi, come ad esempio sulla corona di un molare di un adolescente (rispetto ad esempio della corona di una persona adulta). Nel sesto permanente appena erotto (ad esempio in un bambino di età compresa tra i 6 e i 10 anni), e dunque con ancora tutte le cuspidi non erose o abrase nella loro superficie smaltea, è facile che si trovino dei solchi molto profondi nei quali il bolo alimentare penetra in profondità formando come un tappo. In questo caso è difficile che il tappo di batteri venga rimosso e incomincia l acidificazione con la conseguente demineralizzazione dello smalto. Ma in questa zona, essendo molto vicini alla dentina, una volta demineralizzato lo smalto, siamo subito in polpa. Nei bambini le zone più colpite sono i solchi principali dei sesti e dei settimi, sia dell arcata superiore che inferiore. Disegno dei batteri annidati nello spazio interdentale In queste zone si annida la placca batterica che ristagna e può demineralizzare gli spazi interprossimali, oltre che danneggiare la papilla gengivale. L uso del FILO INTERDENTALE è proprio quello di andare a detergere gli spazi parodontali interprossimali. Lo stesso vale per lo SCOVOLINO. Un medico è bravo quando non fa la diagnosi per telefono Dobbiamo vederci bene, grande e pulito. Immagine sonda sottile/specillo con grande diametro Dobbiamo avere degli strumenti appuntiti e sottili per avere una diagnosi facile ed inequivocabile. Se sondo il solco con uno strumento sottile ho diagnosi molto accurata e raffinata, se al contrario lo strumento è grosso potremmo addirittura non riuscire a fare diagnosi. Ho bisogno di strumenti appuntiti e affilati per entrare nei solchi più piccoli e andare ad appoggiarmi alla lesione. Devo applicare sull elemento dentale una forza di 40 grammi.

9 Devo avere una mano leggera e delicata, benché non sia la mano che sonda, ma è lo strumento che deve sondare e fare diagnosi corretta e precoce. La diagnosi precoce della carie deve essere fatta con mano leggera, in modo da sentire se lo strumento si impegna nel solco, perché trova tessuto decalcificato e molliccio, ossia fa fatica ad essere rimosso perchè il tessuto demineralizzato fa ritenzione. Se la carie è molto estesa occorre prestare maggiore attenzione ed agire con maggiore delicatezza per non finire con lo specillo appuntito troppo in profondità e creare un sintomo algico al paziente, dato che in questo caso la superficie libera sarebbe già molto vicina alla polpa. Delicatezza, visione in grande e strumenti appuntiti Con specilli ricurvi posso sondare lo smalto nelle porzioni interdentali per mettere in evidenza se ci sono zone di minor resistenza a livello dello smalto. Disegno delle carie interprossimali Spesso anche in bocche apparentemente intonse si possono avere delle lesioni interprossimali visibili con 2 radiografie BITE-WINGS. Una radiografia ben eseguita è fattore indispensabile per una corretta diagnosi di carie interprossimale. Una carie che abbia intaccato solo la porzione dello smalto (senza possibilità che abbia intaccato la dentina) può essere contrastata senza l utilizzo di manipoli o otturazioni, ma con una terapia di prevenzione della carie già in atto attraverso procedimenti farmacologici basati sull utilizzo di fluoro. Il Fluoro infatti aiuta la remineralizzazione del dente e una carie primaria può essere remineralizzata con un trattamento a base di Fluoro. Disegno classificazione carie Felix Luts, direttore della cattedra di odontoiatria conservativa e parodontologia alla Università di Zurigo, aveva classificato i vari tipi di carie interprossimali in: D1 quando la carie colpisce solamente metà dello smalto. Non è mai sintomatologia. D2 quando la carie colpisce lo smalto e la prima parte della dentina. E scarsamente sintomatologia. D3 quando la carie è molto profonda e va a lambire la parte più vicina alla polpa dentaria. E molto più spesso sintomatologia rispetto a una D2. In fase D1 Felix Luts sosteneva che la carie si potesse remineralizzare con l utilizzo di filo interdentale fluorato, sciacqui di fluoro e clorexidina insieme,

10 una perfetta igiene orale e controlli ogni 4 mesi dal dentista o dall igienista con i conseguenti controlli radiografici previsti. Nell arco di 6 mesi/1 anno la lesione si dovrebbe remineralizzare e tornare ad avere un aspetto simile (per colore e consistenza) a quello degli altri elementi dentali. Altro disegno della classificazione delle carie D1,.. ma con schema ad onde concentriche. Con una buona radiografia a tecnica parallela e mediante l utilizzo del centratore di Rinn posizionato in bocca e tubo lungo, riesco ad ottenere un ottima immagine radiografica che mi permetta di individuare anche questa particolare situazione. Attualmente un paziente che presenti una carie D1 si tende a non trattare, ma metterla semplicemente a bagno di Fluoro. Radiografica L altro metodo per una corretta diagnosi di carie ci basa sul METODO RADIOGRAFICO. Guardando una radiografia devo anche saper spiegare al paziente quello che vede, ossia fargli capire che dove è nero è vuoto e dove è bianco è pieno perché ho materiale più denso come l osso. I vari colori indicano la varie conformazioni strutturali dell elemento dentale; ad esempio se vedo una parte grigia nella polpa in corrispondenza di una carie, so che quella è dentina terziaria o di reazione che si è venuta a formare in risposta allo stimolo carioso (come conseguenza dell apposizione di dentina terziaria ho anche una retrazione dei cornetti pulpari oltre al processo fisiologico stesso di deposizione di dentina secondaria che porta ad una riduzione del volume pulpare). La carie appare nera perché è data da una mancanza di tessuto perché la carie ha depauperato le componenti dello smalto e della dentina. Il segreto per fare una buona indagine di carie è avere una buona radiografia. La carie nella diapositiva è già una D2/D3.

11 Prevenzione e cura La cura non parte dalla cura, ma parte dalla prevenzione, soprattutto per le carie. La nostra terapia si basa soprattutto sulla cura dei segni, è dunque una terapia di tipo preventivo dell evento patologico. Profilassi 1,2,3 Per IGIENE intendiamo una profilassi attuata all interno della carie. Esistono varie strategie per i vari tipi di profilassi, che viene distinta in PROFILASSI: PRIMARIA SECONDARIA TERZIARIA Profilassi primaria La PROFILASSI PRIMARIA consiste nella lotta contro la malattia, prima che questa malattia si instauri. Si basa essenzialmente su una corretta divulgazione delle manovre di una corretta igiene orale domiciliare, abitudini alimentari corrette, fluoroprofilassi e la sigillatura dei solchi. Igiene orale domiciliare L igiene orale domiciliare, svolta in maniera corretta, diminuisce la carica batterica presente nel cavo orale. L ideale è lavarsi i denti 3 volte al giorno, dopo ogni pasto principale. Disegno del 25,26,27 Il metodo corretto per lavarsi i denti è la TECNICA DI BASS MODIFICATA:

12 spazzolino posto a 45 rispetto al solco gengivale, in modo che le setole vi possano penetrare per i primi 1-2 mm (es. nel nostro caso le setole saranno orientate dal basso manico dello spazzolino- verso l alto gengiva-) lavo i denti a gruppi di 3 per volta movimento circolare di massaggio per 5/10 secondi. Serve per staccare la placca batterica dal colletto gengivale e dagli spazi interprossimali segue un movimento verticale dalla gengiva verso la corona dei denti in modo da rimuovere la placca staccata precedentemente dal massaggio circolare lo spazzolino si sposta poi di tre denti in avanti tale tecnica fino ad ora descritta viene eseguita sia sulle facce vestibolari che su quelle linguali (o palatali) ai movimenti circolari e verticali per le superfici vestibolari e linguali (o palatali) si aggiunge poi la pulizia delle superfici occlusali dei denti, sempre a gruppi di tre tramite sfregamento in senso orizzontale per quanto riguarda le superfici interprossimali si utilizza il filo interdentale o, se gli spazi lo consentono, l uso degli scovolini indispensabile è infine anche la detersione della lingua, eseguita con lo spazzolino. La lingua infatti è un ricettacolo di placca, che si annida tra le sue papille. L alitosi è infatti data da una mancata rimozione quotidiana dei batteri che si annidano tra le papille della lingua. L alito puzza perché la lingua è sporca. g à na vulp! VOLPE=ALITOSI ALITOSI combattuta con una buona igiene orale e l apertura degli spazi interdentali, perché è anche qui che si annidano i batteri. Alcuni batteri Gram negativi che troviamo nelle tasche parodontali sono gli stessi che si trovano anche nelle feci. Alcuni individui posseggono delle immunoglobuline e degli altri sistemi di difesa che riescono a debellare alcuni tipi di questi batteri. Igiene orale domiciliare i Germania L 80% della popolazione tedesca ha una cattiva igiene orale. Ottengo una buona igiene orale domiciliare con almeno due minuti di spazzolamento al giorno effettuando tale igiene in almeno due momenti durante la giornata: dopo pranzo e prima di andare a letto.

13 1.3 spazzolini ogni anno In germania ogni persona cambia lo spazzolino in media ogni 9 mesi, questo significa che si acquistano 1.3 spazzolini nuovi all anno. Il filo interdentale viene utilizzato costantemente e regolarmente solo dal 3% dei nuclei familiari. Tempo ideale 5.1 minuti Il tempo ideale per una ottima pulitura degli elementi dentali è di 5,1 minuti, basandosi sull utilizzo della tecnica di Bass modificata, nello spazzolamento della lingua e nel passaggio del filo interdentale o dello scovolino. Il tempo medio della detersione della popolazione tedesca è di 80 secondi. Tempo medio: 80 secondi Tempo necessario per una buona igiene orale: 2 minuti Tempo per una igiene orale ideale: 5.1 minuti Soluzione Questa situazione si può migliorare attraverso consigli, motivazione e dei presidi di igiene orale. Superbrush Zimmer ha ideato questo spazzolino, SUPERBRUSH, che ha la peculiarità di avere tre superfici pulenti in modo da detergere contemporaneamente la superficie vestibolare, quella palatale o linguale e quella occlusale. Dimezzato indice di placca dopo una settimana

14 Superbrush dimezza l indice di placca dopo una settimana e dimezza inoltre l indice di sanguinamento gengivale. Vince su manuale Il Superbrush è risultato essere più efficace rispetto ad uno spazzolino manuale. Spazzolini elettrici Gli spazzolini elettrici si dividono in 3 generazioni: spazzolini elettrici di 1ª GENERAZIONE: con movimenti oscillanti, non più in commercio 2ª GENERAZIONE: testa rotante, paragonabili come efficienza al Superbrush, ma più difficili da usare, soprattutto per persone con difficoltà motorie come gli anziani. Non arrivano ad eliminare la placca dagli spazi più difficilmente raggiungibili. Terza generazione, ultrasonici 3ª GENERAZIONE: comprende gli spazzolini ultrasonici, ossia che possono produrre 3000 micromovimenti al secondo creando un effetto a cavitazione a livello del solco gengivale rimuovendo perfettamente la placca batterica in maniera rapida ed estremamente efficace. In commercio sono i 4 tipi sopra elencati e sono ritenuti decisamente superiori sia agli spazzolini manuali che a quelli a testina rotante. Attivazione sonica + cavitazione L attivazione sonica combinata alla cavitazione permette alle setole di questa 3ª generazione di spazzolini di penetrare fino a 3 mm al di sotto il solco gengivale.

15 Conclusioni Gli spazzolini ad attivazione ultrasonica sono migliori rispetto ai convenzionali spazzolini manuali. Gli spazzolini rotanti sono utili solo se utilizzati da persone capaci, perché sia i disabili che gli anziani non ne mantengono un buon controllo né lo appoggiano bene al dente. Per le persone con deficit motori è molto più semplice insegnare loro a sentire l azione dello spazzolino sul dente, eventualmente facendo delle manopole in silicone attorno al manico insegnando al paziente a riconoscere il contatto della sua mano allo spazzolino e di conseguenza dello spazzolino sul dente. Spazzolino da raccomandare? L utilizzo e la scelta dello spazzolino a questo punto si divide in livelle diversi, sia a seconda dell efficienza che della facilità d uso. Vado a piedi: Al livello base c è lo spazzolino manuale, il quale deve avere le setole artificiali in nylon (le setole naturali si impregnano di batteri e sono troppo morbide per detergere), di media durezza, ciascuna con la testa arrotondata. Sono efficaci ed efficienti, possono essere utilizzati da tutti, hanno un basso costo. Vado in bici: Migliore dello spazzolino manuale, ma basato sullo stesso principio è il superbrush, che accelera i tempi e migliora la resa, anche se il costo diventa più elevato (il doppio di uno spazzolino normale) Plaque control elettrico Vado con la jeep: Il grado più elevato rispetto a superbrush. Arriva in ogni punto, ma non è facile da usare per tutti e il costo è più elevato di uno spazzolino manuale Vado con la Ferrari:

16 E lo spazzolino ultrasonico. E il più efficiente, ma bisogna saperlo usare ed è molto costoso. Forma corretta dello spazzolino Tecnica Danni da errato spazzolamento Abrasioni dello smalto dipendono o da spazzoli tropo duri o da una sbagliata tecnica di spazzolamento (abrasioni dello smalto e recessioni della gengiva). Mezzi ausiliari Tepais (piccoli cunei di legno che si appoggiano alla papilla) hanno la stessa funzione degli stuzzicadenti. Scovolino ha funzione detergente dello spazio interprossimale e spazzolante per la rimozione della placca batterica. Gli scovolini sono molto comodi anche da viaggio, perché se usati tra un pasto e l altro svolgono già da soli il 50% dell igiene orale domiciliari. Filo interdentale Il filo interdentale va passato

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