Petria 6(1), 11-36, (1996) Rassegna/Review Meccanismi di difesa e diffusione microbica nei processi di carie del legno degli alberi viventi.

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "Petria 6(1), 11-36, (1996) Rassegna/Review Meccanismi di difesa e diffusione microbica nei processi di carie del legno degli alberi viventi."

Transcript

1 Petria 6(1), 1-10, (1996) Rassegna/Review Respiration in systemically virus-infected plants SERGIO PENNAZIO Istituto di Fitovirologia Applicata del CNR, Strada delle Cacce, 73, I Torino Changes in respiratory activity in plants systemically infected with viruses have been reviewed taking into account results on respiration rates and alterations in respiratory metabolism. The small numbers of papers devoted to the subject indicate that most infected plants increase their respiration just after symptom appearance, and that this increase may be accounted for by activation of pentose phosphate shunt pathway. Nothing is known of the molecular mechanisms responsible for the respiratory changes, although these are important cause of crop losses. Key words: Pathogenesis, Respiration, Viruses. Attività respiratoria in piante infette da virus in modo sistemico. Piante affette da virosi sistemiche modificano la loro attività respiratoria incrementando l intensità di respirazione, con possibili variazioni delle annesse vie metaboliche. Relativamente all argomento considerato, esistono pochissimi lavori sperimentali; da essi si può concludere che l incremento respiratorio si verifica subito dopo la comparsa di sintomi sistemici visibili e che tale incremento è dovuto, nella maggior parte dei casi, ad un aumento d attività della via collaterale dei pentosofosfati. Nulla è noto relativamente ai meccanismi molecolari di tali alterazioni, sebbene esse costituiscano una delle cause importanti della perdita di raccolto. Parole chiave: Patogenesi, Respirazione, Virus. Petria 6(1), 11-36, (1996) Rassegna/Review Meccanismi di difesa e diffusione microbica nei processi di carie del legno degli alberi viventi. PAOLA MINARDI Dipartimento T.E.S.A.F - Università degli Studi di Padova, Via Gradenigo 6, I Padova Le conoscenze microbiologiche maturate negli ultimi vent anni hanno evidenziato che la genesi della carie è assai più complessa di quanto si ritenesse in passato. L interpretazione corrente è che la carie sia il risultato finale di una serie di interazioni pianta-microrganismi e tra i microrganismi stessi. Le due principali teorie proposte per spiegare la dinamica della carie all interno degli alberi viventi sono la teoria di compartimentazione (CODIT) e quella del condizionamento microambientale (CM). Lo sviluppo della carie sarebbe condizionato, secondo il modello CODIT, dalle risposte di difesa attiva della pianta (barriere antimicrobiche: pareti di compartimentazione e zone di reazione) mentre, secondo il modello CM, da fattori fisici prevalenti nel legno in seguito alla perdita di funzionalità e all embolia per danni di origine biotica o abiotica. I due meccanismi di base proposti per spiegare le modalità di protezione dei tessuti

2 xilematici nei confronti della carie non si escludono a vicenda e anzi è possibile proporre modelli in cui meccanismi attivi e passivi agiscono di concerto. Parole chiave: Carie del legno, Risposte di difesa, Contenuto idrico del legno, Zone di reazione, Teoria CODIT, Teoria del condizionamento microambientale (CM). Defence mechanisms and microbial diffusion during the decay processes in the xylem of living trees. The growing microbiological literature in the last twenty years has made it evident that the development of wood decay is a more complex phenomenon than previously thought. The extension of decay lesions in the living xylem of woody plants is restricted by the host plant, but the underlying mechanisms are still imperfectly understood. The two most important theories proposed to explain the spread of wood decay in trees are the compartimentalization of decay in trees (CODIT), and the theory based on microenvironment (CM). According to the CODIT model, the development of decay is restricted by active host defences (i.e. antimicrobial barriers: compartimentalization walls and reaction zones). On the other hand, according to the CM model, the primary limitation on fungal growth in intact sapwood depends on microenvironmental factors resulting from passive restriction by the high water content and low oxigen tension in functional xylem tissues. These two basic mechanisms for the protection of xylem tissues against the decay are not mutually exclusive, and models involving both mechanisms acting in concert represent a likely development of this literature. Key words: Wood decay, Defence responses, Wood water content, Reaction zones, CODIT theory, Microenvironment theory. Petria 6(1), 37-44, (1996) Articolo scientifico/scientific paper A leaf disc transformation system to test the sensitivity of peach to crown gall disease. WANG ZHIQIANG 1, ALESSANDRA SFALANGA 2, LAURA MUGNAI 2 and GIANCARLO ROSELLI 3. 1 Zhengzhou Pomology Institute, Chinese Academy of Agricultural Sciences, P.R. China; 2 Istituto di Patologia e Zoologia forestale e agraria, Università degli Studi di Firenze, Piazzale delle Cascine, 28, I Firenze, Italy; 3 Istituto sulla Propagazione delle Specie Legnose, C.N.R., Via Ponte di Formicola, 76, I Scandicci Firenze, Italy. A leaf disc transformation system for peach and its use to evaluate peach roottocks (in this case a genotype of Prunus davidiana and two sources of P. persica) for susceptibility to crown gall is described. Three Agrobacterium tumefaciens strains were used in these experiments: 2P, T2 and NCPPB1651. Peach leaf discs from all sources produced tumors in response to inoculation with A. tumefaciens but the percentage of positive discs, as well as the average tumor fresh and dry weights varied depending on the host plant and the bacterial strain. The 2P strains formed large tumors on a higher percentage of leaf discs than T2 and NCPPB1651; regarding the three host genotypes, P. persica cv. Missouri developed fewer, smaller and delayed galls than P. davidiana and

3 wild peach. Key words: Agrobacterium tumefaciens, Prunus persica, Prunus davidiana, Susceptibility, Selection, Leaf infection. Valutazione in vitro della suscettibilità al tumore batterico di portainnesti di pesco. Viene descritto un metodo di trasformazione di dischi di foglie di pesco per valutare la suscettibilità di portainnesti di pesco (in questo caso di un genotipo di Prunus davidiana e di due accessioni di differente origine di P. persica) al tumore batterico. Nelle prove sono stati usati tre ceppi di Agrobacterium tumefaciens: 2P, T2 e NCPPB1651. I dischi fogliari dei tre genotipi hanno prodotto tumori in risposta all inoculazione con A. tumefaciens ma la percentuale di dischi con tumori, così come il peso secco dei tumori sui dischi, variavano con la pianta ospite e con il ceppo batterico. Il ceppo 2P ha causato, rispetto ai ceppi T2 e NCPPB1651, la formazione di tumori più grandi su una più alta percentuale di dischi fogliari mentre, dei tre genotipi saggiati la cv. Missouri ha sviluppato, anche con un certo ritardo, tumori più piccoli e meno numerosi di P. davidiana e del pesco selvatico. Parole chiave: Agrobacterium tumefaciens, Prunus persica, Prunus davidiana, Suscettibilità, Selezione, Infezione fogliare. Petria 6(1), 45-50, (1996) Articolo scientifico/scientific paper Marciumi batterici su carota nel Lazio. GIORGIO MARIANO BALESTRA 1, GABRIELE CHILOSI 1, ROBERTO FANIGLIULO 2 e LAURA LUONGO 2. 1 Dipartimento di Protezione delle Piante, Università degli Studi della Tuscia, Via S. Camillo de Lellis, I Viterbo; 2 Istituto Sperimentale per la Patologia Vegetale, Via C. G. Bertero, 22, I Roma. Viene segnalata la presenza di estesi marciumi su fittoni di carota (Daucus carota L.) nella Provincia di Roma (Maccarese). Vengono descritti i sintomi della malattia che risulta causata dal batterio Pseudomonas fluorescens (Trevisan) Migula, biotipi II e III. Si tratta della prima segnalazione in Italia di marciumi su carota provocati da P. fluorescens. Gli eventi che favoriscono tali manifestazioni patologiche vengono ricondotti alle condizioni ambientali ed alle pratiche agronomiche adottate. Parole chiavi: Carota, Marciumi molli, Pseudomonas fluorescens. Bacterial soft rots on carrot in Latium (central Italy). The occurrence of a soft rots on carrot (Daucus carota L.) in horticultural area of Maccarese (central Italy, Rome) caused by Pseudomonas fluorescens (Trevisan) Migula, biotypes II and III, is reported. The symptoms of the disease are described. The severity of the disease could depend on both the environmental conditions and the cultural practices. This is the first record of P. fluorescens, as causal agent of soft rots of carrot in

4 Italy. Key words: Carrot, Soft rots, Pseudomonas fluorescens. Petria 6(1), 51-58, (1996) Articolo scientifico/scientific paper Studi preliminari sulla variabilità di Alternaria alternata nel causare la volpatura del frumento duro. GIORGIO CHIUSA, CLAUDIO ORSI e VITTORIO ROSSI Istituto di Entomologia e Patologia Vegetale, Università Cattolica S. Cuore, Via Emilia Parmense, 84, I Piacenza. L inoculazione artificiale di cariossidi in vitro e spighe in planta di frumento duro Castello (molto suscettibile alla volpatura) e Vezio (poco suscettibile) con alcuni ceppi di Alternaria alternata, precedentemente isolati da cariossidi imbrunite di diversa origine geografica, hanno sempre determinato la comparsa della volpatura, ma con gravità differente. Alcuni ceppi hanno mostrato in planta capacità di causare la volpatura differente da quella dimostrata in vitro. Parole chiave: Frumento duro, Volpatura, Alternaria alternata, Variabilità fra ceppi. Preliminary study on variability among Alternaria alternata strains causing black point on durum wheat. In vitro and in planta inoculations on Castello (very susceptible to black point) and Vezio (less susceptible) durum wheat kernels and heads were performed using several Alternaria alternata strains isolated from black pointed kernels collected from several wheat-growing areas. All isolates were able to cause black point, but disease severity changed significantly from a strain to another. In some cases the ability to cause black point was different in in plantaand in vitro inoculations. Key words: Durum wheat, Black point, Alternaria alternata, Strain variability. Petria 6(1), 59-64, (1996) Articolo scientifico/scientific paper Effetto della malattia delle enazioni della vite sulla produzione e sullo sviluppo vegetativo nella cv. Trebbiano Romagnolo RINO CREDI Istituto di Patologia Vegetale, Centro Ricerche Viticole ed Enologiche: Sezione Fitopatologica, Università degli Studi, Via F. Re, 8, I Bologna. L effetto della malattia delle enazioni sulla produzione e sullo sviluppo vegetativo di viti della cv. Trebbiano Romagnolo, è stato valutato durante un periodo di quattro anni ( ). In diverse categorie di piante affette, rispetto a quelle asintomatiche di controllo, la malattia ha indotto significative riduzioni dei quantitativi di uva prodotta. Le maggiori perdite, dal 10% al 72%, sono risultate nei primi due anni; riguardo alle medie produttive dell intero periodo, le perdite sono variate dal 13% al 20%. Le

5 differenze fra le medie del peso del legno di potatura non sono risultate invece statisticamente significative. Parole chiave: Vite, Malattia delle enazioni, Perdita di prodotto. Effect of enation disease on yield and growth of cv. Trebbiano Romagnolo grapevines. The effect of enation disease on yield and vegetative growth of cv. Trebbiano Romagnolo grapevines was evaluated over a 4-year period ( ). The disease induced significant reductions in yield of affected vines compared with the asymptomatic ones. Greater reductions were observed in the first two years, with yield losses ranging from 10% to 72%, depending on the diseased plant category. Mean yield reductions over the entire period ranged from 13% to 20%. Mean differences in pruning wood weight, on the contrary, were not statistically significant. Key words: Grapevine, Enation disease, Yield loss. Petria 6(1), 65-76, (1996) Articolo scientifico/scientific paper DNA-based analyses to detect and identify phytoplasmas in yellows-diseased grapevines in Sicily. GIULIANA ALBANESE 1, ROBERT E. DAVIS 2, GIOVANNI GRANATA 1, ELLEN L. DALLY 2, TINA SANTUCCIO 1 and MATILDE TESSITORI 1. 1 Istituto di Patologia Vegetale, Università di Catania, Via Valdisavoia, 5, I Catania; 2 Molecular Plant Pathology Laboratory. Agricultural Research Service - USDA, Beltsville, MD USA. Leaves of grapevine cultivars Inzolia and Chardonnay, naturally yellows affected, were collected in Sicily and tested for the presence of phytoplasmas by use of polymerase chain reaction (PCR) analysis using the R16F2/R2 primer pair to amplify a sequence of the phytoplasma 16S rrna gene. Under our conditions, this technique was suitable to detect phytoplasmas only in few tested grapevines. To increase sensitivity of the analysis, the PCR amplification products were hybridized with a specific probe of the amplified DNA (758/1232) or were submitted to a secondary amplification (nested- PCR) through use of other nested universal primers 758F/1232R. The use of this approach revealed the presence of phytoplasmas in most of the symptomatic grapevines analyzed. Identification of detected phytoplasmas was achieved by using nested-pcr, in which products from PCR primed by R16F2/R2 were reamplified in PCR primed by R16(I)F1/R1, R16(III)F2/R1, or R16(V)F1/R1 primer pairs specific for phytoplasma 16S rrna groups 16SrI, 16SrIII and 16SrV respectively. All phytoplasmas detected belonged to group 16SrI. To confirm that phytoplasmas belonged to group 16SrI and to determine their subgroup affiliation, the products of nested-pcr primed by 758F/1232R were digested with Alu I, Kpn I, or Mse I restriction enzymes. Restriction fragment length polymorphism (RFLP) analysis showed that all phytoplasmas detected in Sicilian grapevines belonged to group 16SrI and to subgroup I-G. Key words: Grapevine, Yellows diseases, Flavescence dorée, Phytoplasma.

6 Analisi del DNA per l individuazione e l identificazione di fitoplasmi in piante di vite affette da giallumi in Sicilia. Foglie di vite delle cultivar Inzolia e Chardonnay, naturalmente affette da giallumi, raccolte in Sicilia sono state analizzate per accertare la presenza di fitoplasmi con la tecnica della reazione a catena della polimerasi (PCR) utilizzando la coppia di primer R16F2/R2 che amplifica una sequenza del gene rrna 16S dei fitoplasmi. Nelle nostre condizioni, l analisi PCR è stata in grado di evidenziare fitoplasmi solo in poche viti saggiate. Per aumentare la sensibilità del saggio è stato necessario ibridare i prodotti della PCR con una sonda specifica del DNA amplificato (758/1232) o sottoporre gli amplificati ad un secondo ciclo di PCR (nested-pcr) utilizzando un altra coppia di oligonucleotidi universali 758F/1232R. L uso di queste metodiche ha consentito di individuare la presenza di fitoplasmi in quasi tutte le viti sintomatiche analizzate. L identificazione dei fitoplasmi individuati è stata possibile applicando la nested-pcr in cui i prodotti della PCR, ottenuti con gli oligonucleotidi R16F2/R2, sono stati amplificati una seconda volta utilizzando le coppie di primer R16(I)F1/R1, R16(III)F2/R1 o R16(V)F1/R1 rispettivamente specifiche dei gruppi del rrna 16S dei fitoplasmi 16SrI, 16SrIII e 16SrV. Tutti i fitoplasmi identificati appartenevano al gruppo 16SrI. Per confermare l appartenenza al gruppo genetico 16SrI e per determinare il sottogruppo genetico, i prodotti della nested-pcr amplificati con 758F/1232R, sono stati digeriti con gli enzimi di restrizione Alu I, Kpn I o Mse I. L analisi dei frammenti di restrizione (RFLP) ha evidenziato che tutti i fitoplasmi individuati nelle viti siciliane appartenevano al gruppo 16SrI ed al sottogruppo I-G. Parole chiave: Vite, Malattie da giallumi, Flavescence dorée, Fitoplasma. Petria 6(1), 77-82, (1996) Note brevi/short notes Il "mal dell esca" della vite in Puglia: micoflora associata al legno infetto. ANNAMARIA CONTESINI Dipartimento di Patologia Vegetale, Università di Bari, Via G. Amendola, 165/A, I Bari. Il "mal dell esca" della vite si è manifestato in questi ultimi anni nei vigneti pugliesi, con intensità e diffusione preoccupanti, anche in impianti giovani. Dagli isolamenti effettuati dai tessuti alterati del fusto e branche di viti con evidenti sintomi della malattia, si è potuta accertare l elevata frequenza di Phellinus ignarius (L. ex Fr.) Quél. rispetto ad altri miceti isolati con frequenza di gran lunga inferiore. Parole chiave: Vite, "Mal dell esca", Phellinus ignarius. The "esca" disease of grapevine in Apulia: fungi isolated from infected woody tissues. In these last years the occurrence of epidemic outbreaks of "esca" disease of grapevine has increased in Apulia (Southern Italy), even in the case of relatively young vineyard. Phellinus ignarius (L. ex Fr.) Quél. was the most common fungus isolated

7 from woody tissues of grapevines showing symptoms of the disease, in comparison to other fungi. Key words: Grapevine, "Esca", Phellinus ignarius. Petria 6(1), 83-88, (1996) Note brevi/short notes Fitoplasmi associati a scopazzi dell olivo. PAOLA DEL SERRONE 1, FRANCESCO FAGGIOLI 1, ALESSANDRA ARZONE 2, ANGELO TARQUINIi 3 e MARINA BARBA 1 1 Istituto Sperimentale per la Patologia Vegetale, Via C.G. Bertero, 22, I Roma; 2 Dip.di Entomologia e Zoologia applicata all Ambiente "C.Vidano", Università di Torino, Via P. Giuria, 15, I Torino; 3 Ente Regionale per lo Sviluppo Agricolo, Regione Abruzzo, UTA, Via Colognaspiaggia, snc, I Roseto degli Abruzzi (TE). Vengono segnalati per la prima volta fitoplasmi associati a scopazzi e ad altre alterazioni vegetative osservati in piante di olivo (Olea europaea L.). La diagnosi è stata effettuata mediante la tecnica di amplificazione genomica a catena (PCR), seguita dall analisi del polimorfismo della lunghezza dei frammenti di restrizione (RFLP). Lo studio dell entomofauna ha evidenziato la presenza di diversi Auchenorrinchi, tra cui esemplari appartenenti a un genere vettore di fitoplasmi. DNA fitoplasmale è stato rilevato, con la stessa analisi molecolare, anche in piante di Catharanthus roseus (L.) G. Don infettate sperimentalmente in campo da olivo mediante ponte di cuscuta. L avvenuta trasmissione, verificata anche su base sintomatologica, ha permesso il mantenimento in collezione dei fitoplasmi. Parole chiave: Olivo, Fitoplasmi, Diagnosi, Scopazzi. Phytoplasmas associated to olive witches -broom. This is the first report on the presence of phytoplasmas associated to olive (Olea europaea L.) plants showing a witches - broom like disorder. The diagnosis was made by polymerase chain reaction (PCR) and restriction fragment length polymorphism (RFLP). Investigations on entomofauna revealed the presence of several Auchenorrhyncha including some specimens of the genus Hyalesthes, known to be a vector of phytoplasmas. Phytoplasmatal DNA was also detected in periwinkle plants experimentally infected (in the field) by connecting them to diseased olive trees by dodder. The experimentally infected periwinkles showed characteristic phytoplasma symptoms; they are maintained in collection as a phytoplasma source. Key words: Olive, Phytoplasmas, Diagnosis, witches -broom.

I marcatori molecolari. Dipartimento di Scienze Agronomiche e Genetica Vegetale Agraria Corso di Genetica Agraria Giovanna Attene

I marcatori molecolari. Dipartimento di Scienze Agronomiche e Genetica Vegetale Agraria Corso di Genetica Agraria Giovanna Attene I marcatori molecolari Dipartimento di Scienze Agronomiche e Genetica Vegetale Agraria Corso di Genetica Agraria Giovanna Attene Marcatori molecolari del DNA I marcatori molecolari sono sequenze di DNA

Dettagli

Come si traccia un alimento di origine animale? Dalle lasagne con carne di cavallo. alla realtà di ogni giorno

Come si traccia un alimento di origine animale? Dalle lasagne con carne di cavallo. alla realtà di ogni giorno Editoriale n.10 Newsletter aprile 2013 Come si traccia un alimento di origine animale? Dalle lasagne con carne di cavallo alla realtà di ogni giorno Identificare la specie, un obiettivo fondamentale quando

Dettagli

Riselv.Italia-Sottoprogetto 1.1 Biodiversità e produzione di materiale forestale di propagazione

Riselv.Italia-Sottoprogetto 1.1 Biodiversità e produzione di materiale forestale di propagazione Riselv.Italia-Sottoprogetto 1.1 Biodiversità e produzione di materiale forestale di propagazione Scheda n : 1.1.15 Titolo della Ricerca: Ricerca di fonti di resistenza a Pseudomonas syringae pv. syringae

Dettagli

Flavescenza dorata (FD) Diffusione epidemica Vettore: cicalina Scaphoideus

Flavescenza dorata (FD) Diffusione epidemica Vettore: cicalina Scaphoideus L AVANZAMENTO DELLA RICERCA SULLA RESISTENZA ALLA FLAVESCENZA DORATA Elisa Angelini CRA-VIT Centro di Ricerca per la Viticoltura, Conegliano (TV) DUE GIALLUMI IMPORTANTI IN EUROPA ED ITALIA Flavescenza

Dettagli

I geni marker sono necessari per l'isolamento di piante transgeniche (efficienza di trasf. non ottimale), ma poi non servono più.

I geni marker sono necessari per l'isolamento di piante transgeniche (efficienza di trasf. non ottimale), ma poi non servono più. Piante transgeniche prive di geni marker I geni marker sono necessari per l'isolamento di piante transgeniche (efficienza di trasf. non ottimale), ma poi non servono più. Possibili problemi una volta in

Dettagli

Biodiversità delle popolazioni microbiche: tra adattamento e biotecnologia

Biodiversità delle popolazioni microbiche: tra adattamento e biotecnologia Biodiversità delle popolazioni microbiche: tra adattamento e biotecnologia Lorenzo Morelli Istituto di Microbiologia Facoltà di Agraria UCSC Piacenza In questa presentazione Peculiarità del genoma dei

Dettagli

SELEZIONE ASSISTITA PER LA RESISTENZA patogeni in orzo

SELEZIONE ASSISTITA PER LA RESISTENZA patogeni in orzo C.R.A. Consiglio per la Ricerca in Agricoltura Centro di ricerca per la genomica Fiorenzuola d Arda (Piacenza) SELEZIONE ASSISTITA PER LA RESISTENZA patogeni in orzo Tutor: Dott. Gianni TACCONI Studente:

Dettagli

IX SARCOMA DEI TESSUTI MOLLI E ALTRI TESSUTI ESCLUSO OSSO SOFT TISSUE AND OTHER EXTRAOSSEOUS SARCOMAS

IX SARCOMA DEI TESSUTI MOLLI E ALTRI TESSUTI ESCLUSO OSSO SOFT TISSUE AND OTHER EXTRAOSSEOUS SARCOMAS I tumori in Italia Rapporto AIRTUM 1 TUMORI INFANTILI -1 ANNI IX SARCOMA DEI TESSUTI MOLLI E ALTRI TESSUTI ESCLUSO OSSO SOFT TISSUE AND OTHER EXTRAOSSEOUS SARCOMAS IX SARCOMA DEI TESSUTI MOLLI E ALTRI

Dettagli

COMPOSTING FACILITIES AND BIOAEROSOLS AS SOURCES OF LEGIONELLA AND AMOEBAE

COMPOSTING FACILITIES AND BIOAEROSOLS AS SOURCES OF LEGIONELLA AND AMOEBAE DISS. ETH NO. 21679 COMPOSTING FACILITIES AND BIOAEROSOLS AS SOURCES OF LEGIONELLA AND AMOEBAE A thesis submitted to attain the degree of DOCTOR OF SCIENCES of ETH ZURICH (Dr. sc. ETH Zurich) presented

Dettagli

I marcatori genetici e loro applicazioni nelle produzioni animali. Dott.ssa Chiara Targhetta

I marcatori genetici e loro applicazioni nelle produzioni animali. Dott.ssa Chiara Targhetta I marcatori genetici e loro applicazioni nelle produzioni animali Dott.ssa Chiara Targhetta LOCUS localizzazione genomica unica all interno di un cromosoma; permette di definire la posizione di un gene

Dettagli

Coordinatore Scientifico: Prof. VITO N. SAVINO Dip. Biologia e Chimica Agroforestale ed Ambientale Università di Bari

Coordinatore Scientifico: Prof. VITO N. SAVINO Dip. Biologia e Chimica Agroforestale ed Ambientale Università di Bari Angelantonio Minafra e Stefania Pollastro Istituto di Virologia Vegetale del CNR, Bari e Dipartimento Biologia e Chimica Agroforestale ed Ambientale Università di Bari Rete regionale di laboratori per

Dettagli

Aggiornamenti di biologia molecolare nella diagnostica microbiologica. Pier Sandro Cocconcelli

Aggiornamenti di biologia molecolare nella diagnostica microbiologica. Pier Sandro Cocconcelli Aggiornamenti di biologia molecolare nella diagnostica microbiologica Pier Sandro Cocconcelli Istituto di Microbiologia Centro Ricerche Biotecnologiche Università Cattolica del Sacro Cuore Piacenza-Cremona

Dettagli

GLERA E PINOT GRIGIO: NUOVE PREOCCUPAZIONI SANITARIE?

GLERA E PINOT GRIGIO: NUOVE PREOCCUPAZIONI SANITARIE? GLERA E PINOT GRIGIO: NUOVE PREOCCUPAZIONI SANITARIE? Elisa Angelini elisa.angelini@entecra.it C.R.A. Centro di Ricerca per la Viticoltura Conegliano (TV) Foto P. Marcuzzo Foto G. Rama UN PO DI

Dettagli

Sinossi dei disegni di studio

Sinossi dei disegni di studio Sinossi dei disegni di studio di intervento osservazionali serie di casi trasversale ecologici individuali quasisperimentali sperimentali (RCT) coorte caso-controllo Studi caso-controllo Il punto di partenza

Dettagli

La reazione a catena della polimerasi (PCR) di Ofelia Leone e Vincenzo Mandarino

La reazione a catena della polimerasi (PCR) di Ofelia Leone e Vincenzo Mandarino La reazione a catena della polimerasi (PCR) di Ofelia Leone e Vincenzo Mandarino La Polymerase Chain Reaction (PCR) o reazione di amplificazione a catena è una tecnica che permette di amplificare una specifica

Dettagli

Le demenze nella persona molto anziana

Le demenze nella persona molto anziana PROGRESSI IN GERIATRIA Brescia Settembre - Dicembre 2012 Le demenze nella persona molto anziana Angelo Bianchetti, 14/09/2012 Angelo Bianchetti Gruppo di Ricerca Geriatrica - Brescia Istituto Clinico S.Anna

Dettagli

E-Business Consulting S.r.l.

E-Business Consulting S.r.l. e Rovigo S.r.l. Chi siamo Scenario Chi siamo Missione Plus Offerti Mercato Missionedi riferimento Posizionamento Metodologia Operativa Strategia Comunicazione Digitale Servizi Esempidi consulenza Clienti

Dettagli

INTRODUZIONE OBIETTIVI DEL PROGETTO. i) controllare la diffusione del virus nelle coltivazioni piemontesi

INTRODUZIONE OBIETTIVI DEL PROGETTO. i) controllare la diffusione del virus nelle coltivazioni piemontesi Prosecuzione ed ampliamento studio epidemiologico per la caratterizzazione dello stato sanitario delle colture di Mirtillo del Piemonte, con particolare attenzione alla presenza del Carlavirus Blueberry

Dettagli

Aggiornamenti sulla carie dell actinidia. Di Marco S., Osti F. & Neri L.

Aggiornamenti sulla carie dell actinidia. Di Marco S., Osti F. & Neri L. Aggiornamenti sulla carie dell actinidia Di Marco S., Osti F. & Neri L. CNR IBIMET - Via Gobetti 101, Bologna Segnalazioni della malattia Prima segnalazione: anni 90 in impianti della Romagna ITALIA GRECIA

Dettagli

NEBBIOLO GENOMICS: genomica strutturale-funzionale su aspetti patologici e qualitativi

NEBBIOLO GENOMICS: genomica strutturale-funzionale su aspetti patologici e qualitativi NEBBIOLO GENOMICS: genomica strutturale-funzionale su aspetti patologici e qualitativi Il gruppo di ricerca è costituto da 2 enti pubblici ed un partner operativo: Istituto di Virologia Vegetale del Consiglio

Dettagli

PCR - Polymerase Chain Reaction

PCR - Polymerase Chain Reaction PCR - Polymerase Chain Reaction ideata nel 1983 da Kary B. Mullis il quale ottenne, per questo, il premio Nobel per la chimica (1993). Questa tecnica, utilizzando i principi della duplicazione del DNA,

Dettagli

A dissertation submitted to ETH ZURICH. for the degree of Doctor of Sciences. presented by DAVIDE MERCURIO

A dissertation submitted to ETH ZURICH. for the degree of Doctor of Sciences. presented by DAVIDE MERCURIO DISS. ETH NO. 19321 DISCRETE DYNAMIC EVENT TREE MODELING AND ANALYSIS OF NUCLEAR POWER PLANT CREWS FOR SAFETY ASSESSMENT A dissertation submitted to ETH ZURICH for the degree of Doctor of Sciences presented

Dettagli

Metodiche tradizionali

Metodiche tradizionali Diagnostica microbiologica innovativa INTRODUZIONE Attualmente, per la rilevazione dei microrganismi patogeni accanto alle metodiche tradizionali rappresentate: dall esame colturale, l esame diretto al

Dettagli

LA TECNOLOGIA SANGER SEQUENCING RICERCATORE TEAM LEADER: DOTT.SSA VELCA BOTTI

LA TECNOLOGIA SANGER SEQUENCING RICERCATORE TEAM LEADER: DOTT.SSA VELCA BOTTI LA TECNOLOGIA SANGER SEQUENCING RICERCATORE TEAM LEADER: DOTT.SSA VELCA BOTTI 1953: scoperta del DNA (Watson e Crick) CENNI STORICI 1977: metodo di Sanger per il sequenziamento del DNA (pubblicazione della

Dettagli

UNIVERSITÀ DI PISA FACOLTÀ DI INGEGNERIA

UNIVERSITÀ DI PISA FACOLTÀ DI INGEGNERIA UNIVERSITÀ DI PISA FACOLTÀ DI INGEGNERIA CORSO DI LAUREA IN INGEGNERIA DELLE TELECOMUNICAZIONI Tesi di Laurea Analisi statistica di propagazione di campo elettromagnetico in ambiente urbano. Relatori:

Dettagli

Analisi molecolare dei geni

Analisi molecolare dei geni Analisi molecolare dei geni Denaturazione e rinaturazione di una molecola di DNA Si rompono i legami idrogeno 100 C Denaturazione del DNA Rinaturazione per riassociazione delle sequenze complementari Ogni

Dettagli

Il progetto AGRO.FREE: la tutela della filiera vivaistica da agrobatterio Elisa Angelini

Il progetto AGRO.FREE: la tutela della filiera vivaistica da agrobatterio Elisa Angelini Il progetto AGRO.FREE: la tutela della filiera vivaistica da agrobatterio Elisa Angelini CRA-VIT Centro di Ricerca per la Viticoltura, Conegliano (TV) Progetto di ricerca finanziato dalla Regione Veneto

Dettagli

ncdna Per ncdna si intende il DNA intronico, intergenico e altre zone non codificanti del genoma.

ncdna Per ncdna si intende il DNA intronico, intergenico e altre zone non codificanti del genoma. ncdna Per ncdna si intende il DNA intronico, intergenico e altre zone non codificanti del genoma. ncdna è caratteristico degli eucarioti: Sequenze codificanti 1.5% del genoma umano Introni in media 95-97%

Dettagli

Polimorfismi LEZIONE 6. By NA 1

Polimorfismi LEZIONE 6. By NA 1 Polimorfismi LEZIONE 6 By NA 1 * Polimorfismo Variazione presente nella popolazione con una frequenza superiore a 1% Variazioni nell aspetto By NA 2 Polimorfismo proteico Variazione presente nella popolazione

Dettagli

4 6 7 7 8 8 9 10 11 14 15 17 21 25 Riassunto Realizzazione di un Sistema Informativo Territoriale per la sorveglianza sanitaria della fauna nel Parco Nazionale della Majella tramite software Open Source

Dettagli

New, Classic & Old, History, Concept car, Meeting Day, Lifestyle, for fans and members in the world

New, Classic & Old, History, Concept car, Meeting Day, Lifestyle, for fans and members in the world MercedesRoadster.IT New, Classic & Old, History, Concept car, Meeting Day, Lifestyle, for fans and members in the world Newspaper supplement Emmegi Magazine Independent unaffiliated / funded by Daimler

Dettagli

Estendere Lean e Operational Excellence a tutta la Supply Chain

Estendere Lean e Operational Excellence a tutta la Supply Chain Estendere Lean e Operational Excellence a tutta la Supply Chain Prof. Alberto Portioli Staudacher www.lean-excellence.it Dipartimento Ing. Gestionale Politecnico di Milano alberto.portioli@polimi.it Lean

Dettagli

Combinazioni serie IL-MIL + MOT

Combinazioni serie IL-MIL + MOT Combinazioni tra riduttori serie IL-MIL e MOT Combined series IL-MIL + MOT reduction units Combinazioni serie IL-MIL + MOT Sono disponibili varie combinazioni tra riduttori a vite senza fine con limitatore

Dettagli

IL PERCORSO DI AMD PER LA MEDICINA DI GENERE: dalle differenze di genere alle pari opportunità

IL PERCORSO DI AMD PER LA MEDICINA DI GENERE: dalle differenze di genere alle pari opportunità 1 Giornata Nazionale del Gruppo Donna IL PERCORSO DI AMD PER LA MEDICINA DI GENERE: dalle differenze di genere alle pari opportunità Olbia, 16 e 17 marzo 2012 Mercure Olbia Hermaea Il Gruppo Donna di AMD:

Dettagli

Le tecniche molecolari nell epidemiologia infettiva e nella sorveglianza delle Hospital Acquired Infections (HAI)

Le tecniche molecolari nell epidemiologia infettiva e nella sorveglianza delle Hospital Acquired Infections (HAI) Le tecniche molecolari nell epidemiologia infettiva e nella sorveglianza delle Hospital Acquired Infections (HAI) Dott.ssa G. Scalet Sezione Microbiologia-Dipartimento Di Patologia e Diagnostica Università

Dettagli

Cosa manca alla pianta per essere resistente: analisi dei geni espressi durante l infezione. Studio dell interazione kiwi-psa

Cosa manca alla pianta per essere resistente: analisi dei geni espressi durante l infezione. Studio dell interazione kiwi-psa Cosa manca alla pianta per essere resistente: analisi dei geni espressi durante l infezione Studio dell interazione kiwi-psa Dr Gianni Tacconi (CRA-GPG) Centro di Ricerche per la Genomica e la Postgenomica

Dettagli

STUDIO RETROSPETTIVO SULL ENDOCARDITE ULCERO-POLIPOSA DEL BOVINO

STUDIO RETROSPETTIVO SULL ENDOCARDITE ULCERO-POLIPOSA DEL BOVINO STUDIO RETROSPETTIVO SULL ENDOCARDITE ULCERO-POLIPOSA DEL BOVINO Bianco Paolo, Capucchio Maria Teresa*, Catalano Deborah*, Saracco Mauro, Dondo Alessandro**, Grattarola Carla**, Guarda Franco*. Azienda

Dettagli

We take care of your buildings

We take care of your buildings We take care of your buildings Che cos è il Building Management Il Building Management è una disciplina di derivazione anglosassone, che individua un edificio come un entità che necessita di un insieme

Dettagli

Progetto INTERACT. Responsabile: Massimo Pilotti Collaboratori: Nicoletta Pucci, Angela Gallelli, Angela Brunetti, Stefania Loreti

Progetto INTERACT. Responsabile: Massimo Pilotti Collaboratori: Nicoletta Pucci, Angela Gallelli, Angela Brunetti, Stefania Loreti Interventi di coordinamento ed implementazione alle azioni di ricerca, lotta e difesa al cancro batterico dell Actinidia (INTERACT) Titolo della ricerca (WP) Biologia del patosistema kiwi-psa: diagnosi

Dettagli

Strumenti della Genetica Molecolare Umana (3) Capitoli 6-7-8

Strumenti della Genetica Molecolare Umana (3) Capitoli 6-7-8 Strumenti della Genetica Molecolare Umana (3) Capitoli 6-7-8 PCR allele specifica-arms (equivalente a ASO) Trova applicazione per individuare specifiche e NOTE mutazioni patogene in un sistema che nel

Dettagli

Introduzione Kerberos. Orazio Battaglia

Introduzione Kerberos. Orazio Battaglia Orazio Battaglia Il protocollo Kerberos è stato sviluppato dal MIT (Massachusetts Institute of Tecnology) Iniziato a sviluppare negli anni 80 è stato rilasciato come Open Source nel 1987 ed è diventato

Dettagli

GLI ANDAMENTI TEMPORALI DELLA PATOLOGIA ONCOLOGICA IN ITALIA

GLI ANDAMENTI TEMPORALI DELLA PATOLOGIA ONCOLOGICA IN ITALIA e&p GLI ANDAMENTI TEMPORALI DELLA PATOLOGIA ONCOLOGICA IN ITALIA Linfomi: linfomi di Hodgkin e linfomi non Hodgkin Lymphomas: Hodgkin and non-hodgkin Lymphomas Massimo Federico, 1 Ettore M. S. Conti (

Dettagli

Biologia Molecolare. CDLM in CTF 2010-2011 L analisi del genoma

Biologia Molecolare. CDLM in CTF 2010-2011 L analisi del genoma Biologia Molecolare CDLM in CTF 2010-2011 L analisi del genoma L analisi del genoma n La tipizzazione del DNA n La genomica e la bioinformatica n La genomica funzionale La tipizzazione del DNA DNA Fingerprinting

Dettagli

Sequenziamento del DNA: strutture dei nucleotidi

Sequenziamento del DNA: strutture dei nucleotidi Sequenziamento del DNA: strutture dei nucleotidi il metodo di Sanger 2-3 DIDEOSSINUCLEOTIDI Il contenuto di ciascuna provetta viene caricato in 4 pozzetti separati di un gel di poliacrilammide * Indica

Dettagli

Applicazioni di Ampelomyces quisqualis nel controllo dell oidio della vite

Applicazioni di Ampelomyces quisqualis nel controllo dell oidio della vite Applicazioni di Ampelomyces quisqualis nel controllo dell oidio della vite S.E. Legler, T. Caffi, and V. Rossi Istituto di Entomologia e Patologia Vegetale Università Cattolica del Sacro Cuore Piacenza

Dettagli

IBRIDAZIONE DNA:DNA. Tassonomia molecolare CHEMOTAXONOMY

IBRIDAZIONE DNA:DNA. Tassonomia molecolare CHEMOTAXONOMY IBRIDAZIONE DNA:DNA SOUTHERN blotting Hybridization Techniques Hybridization Techniques NOTHERN blotting FISH (Fluorescence In Situ Hybridization) FISH (Fluorescence In Situ Hybridization) The sample is

Dettagli

I MICRORGANISMI E GLI ALIMENTI

I MICRORGANISMI E GLI ALIMENTI Le applicazioni attuali delle biotecnologie NON OGM nel settore alimentare diego.mora@unimi.it www.distam.unimi.it I MICRORGANISMI E GLI ALIMENTI Quanti microrganismi ingeriamo con gli alimenti? Si ingeriscono

Dettagli

La possibilita di conoscere i geni deriva dalla capacita di manipolarli:

La possibilita di conoscere i geni deriva dalla capacita di manipolarli: La possibilita di conoscere i geni deriva dalla capacita di manipolarli: -isolare un gene (enzimi di restrizione) -clonaggio (amplificazione) vettori -sequenziamento -funzione Il gene o la sequenza

Dettagli

Stefano Goldwurm Medical geneticist Centro Parkinson - Parkinson Institute Istituti Clinici di Perfezionamento-Milan neurodegenerative diseases,

Stefano Goldwurm Medical geneticist Centro Parkinson - Parkinson Institute Istituti Clinici di Perfezionamento-Milan neurodegenerative diseases, Stefano Goldwurm Medical geneticist Centro Parkinson - Parkinson Institute Istituti Clinici di Perfezionamento-Milan neurodegenerative diseases, movement disorders, Parkinson disease 1- genetic counselling

Dettagli

Diagnostica Biomolecolare: Tecnologie e Applicazioni

Diagnostica Biomolecolare: Tecnologie e Applicazioni Diagnostica Biomolecolare: Tecnologie e Applicazioni Preparazione dei campioni: (Estrazione del DNA o dell RNA dal tessuto di interesse) Analisi delle mutazioni: SSCP DHPLC Dot blot - Southern - PCR (ARMS

Dettagli

CORSO DI GENETICA. Roberto Piergentili. Università di Urbino Carlo Bo INGEGNERIA GENETICA

CORSO DI GENETICA. Roberto Piergentili. Università di Urbino Carlo Bo INGEGNERIA GENETICA CORSO DI GENETICA INGEGNERIA GENETICA Tecniche di DNA ricombinante: gli enzimi di restrizione Le tecniche di base del DNA ricombinante fanno prevalentemente uso degli enzimi di restrizione. Gli enzimi

Dettagli

Dott. M. Stella Grando, Christian Cainelli, Claudia Bisognin Redazione Dott. Wolfgang Jarausch Dott. Claudio Ioriatti. Foto: Mauro Varner

Dott. M. Stella Grando, Christian Cainelli, Claudia Bisognin Redazione Dott. Wolfgang Jarausch Dott. Claudio Ioriatti. Foto: Mauro Varner S MAP Notizie Scopazzi del melo - Apple proliferation Anno 2 Numero 1 Gennaio 2007 Sommario Istituto Agrario di San Michele Centro Sperimentale Via E. Mach 1 38010 San Michele all Adige (TN) Applicazioni

Dettagli

LO LH BUSREP. 1 2 3 Jp2. Jp1 BUSREP. Ripetitore di linea seriale RS 485 Manuale d installazione RS 485 Serial Line Repeater Instruction Manual

LO LH BUSREP. 1 2 3 Jp2. Jp1 BUSREP. Ripetitore di linea seriale RS 485 Manuale d installazione RS 485 Serial Line Repeater Instruction Manual Jp MS 4 LINEA 4 MS MS LINEA LINEA Tx4 Tx Tx Tx BUSREP S Jp Jp LINEA GND +,8 Jp4 BUSREP Ripetitore di linea seriale RS 485 Manuale d installazione RS 485 Serial Line Repeater Instruction Manual Edizione/Edition.

Dettagli

Polymerase Chain Reaction - PCR

Polymerase Chain Reaction - PCR Polymerase Chain Reaction - PCR Real-Time PCR Saggio Saggio di PCR monitorato di continuo Tubi Tubi chiusi Nessuna analisi post PCR Nessuna elettroforesi Caratterizzazione del prodotto Possibilità di quantificare

Dettagli

CAPITOLATO TECNICO PER DIAGNOSTICI PER TIPIZZAZIONE MOLECOLARE DA DESTINARSI AL LABORATORIO DI GENETICA MOLECOLARE-MEDICINA LEGALE P.O.

CAPITOLATO TECNICO PER DIAGNOSTICI PER TIPIZZAZIONE MOLECOLARE DA DESTINARSI AL LABORATORIO DI GENETICA MOLECOLARE-MEDICINA LEGALE P.O. ALLEGATO A CAPITOLATO TECNICO PER DIAGNOSTICI PER TIPIZZAZIONE MOLECOLARE DA DESTINARSI AL LABORATORIO DI GENETICA MOLECOLARE-MEDICINA LEGALE P.O. MONSERRATO Durata della fornitura: 1 anno + 1 rinnovabile

Dettagli

Anamnesi Sintomi Lesioni. Diagnosi. Il ricorso agli esami di laboratorio è enormemente ingigantito, in particolare per la diagnosi virologica

Anamnesi Sintomi Lesioni. Diagnosi. Il ricorso agli esami di laboratorio è enormemente ingigantito, in particolare per la diagnosi virologica Silvio Pascucci 1 Anamnesi Sintomi Lesioni Esami : Istologici Virologici Sierologici Diagnosi Il ricorso agli esami di laboratorio è enormemente ingigantito, in particolare per la diagnosi virologica 2

Dettagli

Sezione 1 / Section 1. Elementi d identità: il marchio Elements of identity: the logo

Sezione 1 / Section 1. Elementi d identità: il marchio Elements of identity: the logo Sezione 1 / Section 1 2 Elementi d identità: il marchio Elements of identity: the logo Elements of identity: the logo Indice 2.01 Elementi d identità 2.02 Versioni declinabili 2.03 Versioni A e A1, a colori

Dettagli

Lezione IX-X martedì 25-X-2011

Lezione IX-X martedì 25-X-2011 Lezione IX-X martedì 25-X-2011 corso di genomica laurea magistrale Biotecnologia Industriale aula 8 orario : Martedì ore 14.00-16.00 Giovedì ore 13.00-15.00 non ci sarà lezione martedì 1 e giovedì 3 Novembre

Dettagli

Approcci metodologici nella microbiologia delle acque e criticità dei metodi analitici

Approcci metodologici nella microbiologia delle acque e criticità dei metodi analitici Approcci metodologici nella microbiologia delle acque e criticità dei metodi analitici Istituto Superiore di Sanità Roma 30 ottobre 2007 Rossella Briancesco Metodi tradizionali spesso poco sensibili Metodi

Dettagli

Il differenziamento cellulare

Il differenziamento cellulare Liceo Classico M. Pagano Campobasso Docente: prof.ssa Patrizia PARADISO Allieve (cl. II sez. B e C): BARONE Silvia Antonella DI FABIO Angelica DI MARZO Isabella IANIRO Laura LAUDATI Federica PETRILLO Rosanna

Dettagli

LABORATORIO CHIMICO CAMERA DI COMMERCIO TORINO

LABORATORIO CHIMICO CAMERA DI COMMERCIO TORINO LABORATORIO CHIMICO CAMERA DI COMMERCIO TORINO Azienda Speciale della Camera di commercio di Torino clelia.lombardi@lab-to.camcom.it Criteri microbiologici nei processi produttivi della ristorazione: verifica

Dettagli

Biotecnologie ed OGM : come vengono trasferiti i geni?

Biotecnologie ed OGM : come vengono trasferiti i geni? Biotecnologie ed OGM : come vengono trasferiti i geni? a cura di Leonardo Magneschi Scuola Estiva di Orientamento Volterra 2007 Venerdì 29 giugno 2007 1 Introduzione all Ingegneria Genetica L ingeneria

Dettagli

GCE. Edexcel GCE Italian(9330) Summer 2006. Mark Scheme (Results)

GCE. Edexcel GCE Italian(9330) Summer 2006. Mark Scheme (Results) GCE Edexcel GCE Italian(9330) Summer 006 Mark Scheme (Results) Unit Reading and Writing Question Answer Testo.. B B C - A 4 Testo. a. passione che passione b. attrae c. sicuramemte d. favorito ha favorito

Dettagli

ILLY AND SUSTAINABILITY

ILLY AND SUSTAINABILITY ILLY AND SUSTAINABILITY DARIA ILLY BUSINESS DEVELOPMENT - PORTIONED SYSTEMS DIRECTOR NOVEMBER 14 THE COMPANY Trieste 1 9 3 3, I t a l y R u n b y t h e I l l y f a m i l y D i s t r i b u t e d i n m o

Dettagli

di Milazzo Gabriele Mangiagli Graziella Paternò Valentina Lomagno Valeria Mangione Enza Prof. C. Di Pietro

di Milazzo Gabriele Mangiagli Graziella Paternò Valentina Lomagno Valeria Mangione Enza Prof. C. Di Pietro di Milazzo Gabriele Mangiagli Graziella Paternò Valentina Lomagno Valeria Mangione Enza Prof. C. Di Pietro Polymerase Chain Reaction Inventata a metà degli anni 80 da Kary Mullis, è a tutt oggi uno strumento

Dettagli

Tutti i giorni. U na terra e la sua gente. A Breganze la vite è coltivata da oltre mille anni. Qui il vino è

Tutti i giorni. U na terra e la sua gente. A Breganze la vite è coltivata da oltre mille anni. Qui il vino è Tutti i giorni U na terra e la sua gente. A Breganze la vite è coltivata da oltre mille anni. Qui il vino è molto più di un semplice prodotto: è l orgoglio di un intera comunità di persone. Questi prodotti

Dettagli

CODI/21 PIANOFORTE II // CODI/21 PIANO II

CODI/21 PIANOFORTE II // CODI/21 PIANO II MASTER di II livello - PIANOFORTE // 2nd level Master - PIANO ACCESSO: possesso del diploma accademico di II livello o titolo corrispondente DURATA: 2 ANNI NUMERO ESAMI: 8 (escluso l esame di ammissione)

Dettagli

Quality Certificates

Quality Certificates Quality Certificates Le più importanti certificazioni aziendali, di processo e di prodotto, a testimonianza del nostro costante impegno ed elevato livello di competenze. Qualità * certificata * Certified

Dettagli

Tappe della GENETICA UMANA. G. Mendel leggi dell ereditarietà 1865

Tappe della GENETICA UMANA. G. Mendel leggi dell ereditarietà 1865 Tappe della GENETICA UMANA G. Mendel leggi dell ereditarietà 1865 Tappe della GENETICA UMANA G. Mendel leggi dell ereditarietà 1865 Watson & Crick DNA 1953 Tappe della GENETICA UMANA G. Mendel leggi dell

Dettagli

REGISTRATION GUIDE TO RESHELL SOFTWARE

REGISTRATION GUIDE TO RESHELL SOFTWARE REGISTRATION GUIDE TO RESHELL SOFTWARE INDEX: 1. GENERAL INFORMATION 2. REGISTRATION GUIDE 1. GENERAL INFORMATION This guide contains the correct procedure for entering the software page http://software.roenest.com/

Dettagli

Sessione IV Ricerca e sviluppo per i programmi di screening

Sessione IV Ricerca e sviluppo per i programmi di screening Sessione IV Ricerca e sviluppo per i programmi di screening o L Adeguamento delle linee-guida dello screening del cervicocarcinoma o I Vaccini anti-hpv e gli Screening o Modelli di interazione tra screening

Dettagli

Il Test di Avidità nell infezione da HIV

Il Test di Avidità nell infezione da HIV Il Test di Avidità nell infezione da HIV 3 Congresso NEWMICRO Padenghe sul Garda 20-22 Marzo 2013 Daniela Bernasconi Product Manager Infectious Disease Abbott Diagnostici Italia Diagnosi di infezione da

Dettagli

Predisposizione di una rete di osservatori amatoriali per l'osservazione di NEO e detriti spaziali

Predisposizione di una rete di osservatori amatoriali per l'osservazione di NEO e detriti spaziali Predisposizione di una rete di osservatori amatoriali per l'osservazione di NEO e detriti spaziali UAI Unione Astrofili Italiani Università Di Bologna Alma Mater Studiorum Università di Roma La Sapienza

Dettagli

NEW DESIGN MATTEO PICCHIO

NEW DESIGN MATTEO PICCHIO NEW DESIGN Matteo Picchio La prossima primavera verrà varato il rimorchiatore d epoca lungo 24 metri di cui l architetto milanese Matteo Picchio ha curato la riconversione in yacht da diporto; il refitting

Dettagli

EPIDEMIOLOGIA MOLECOLARE DELLE INFEZIONI NOSOCOMIALI

EPIDEMIOLOGIA MOLECOLARE DELLE INFEZIONI NOSOCOMIALI MANI PULITE E QUALITÀ NELL ASSISTENZA SANITARIA Governare il rischio infettivo. 2 a parte Pescara 28 marzo 2008 EPIDEMIOLOGIA MOLECOLARE DELLE INFEZIONI NOSOCOMIALI PRINCIPI ED APPLICAZIONI A SUPPORTO

Dettagli

Biotecnologie Mediche. Cinzia Di Pietro 0953782055 dipietro@unict.it http://www.bgbunict.it/

Biotecnologie Mediche. Cinzia Di Pietro 0953782055 dipietro@unict.it http://www.bgbunict.it/ Biotecnologie Mediche Cinzia Di Pietro 0953782055 dipietro@unict.it http://www.bgbunict.it/ Biotecnologie Mediche Tecnologie da applicare per la salute dell uomo Biotecnologie Mediche Prevenzione Diagnostica

Dettagli

PCR. PCR o reazione di polimerizzazione a catena. Amplificazione esponenziale di DNA. Puo amplificare un tratto di DNA per piu di 1 milione di volte

PCR. PCR o reazione di polimerizzazione a catena. Amplificazione esponenziale di DNA. Puo amplificare un tratto di DNA per piu di 1 milione di volte PCR Prof.ssa Flavia Frabetti PCR o reazione di polimerizzazione a catena Fine anni 80 Amplificazione esponenziale di DNA. Puo amplificare un tratto di DNA per piu di 1 milione di volte Permette di estrarre

Dettagli

Genotipizzazione virale

Genotipizzazione virale Genotipizzazione virale Typing Separazione basata su maggiori differenze genetiche tra i membri di una singola specie virale Subtyping Individuazione di differenze stabili all interno di un gruppo di virus

Dettagli

Controllo ufficiale degli OGM nel settore agroalimentare

Controllo ufficiale degli OGM nel settore agroalimentare Controllo ufficiale degli OGM nel settore agroalimentare Ugo Marchesi Istituto Zooprofilattico Sperimentale Lazio e Toscana Centro di Referenza Nazionale per la ricerca di OGM ugo.marchesi@izslt.it ORGANISMI

Dettagli

LEZIONE X FUNZIONAMENTO E APPLICAZIONI DELLA PCR. Dott. Paolo Cascio

LEZIONE X FUNZIONAMENTO E APPLICAZIONI DELLA PCR. Dott. Paolo Cascio LEZIONE X FUNZIONAMENTO E APPLICAZIONI DELLA PCR Dott. Paolo Cascio Tecnica della reazione a catena della DNA polimerasi o PCR (Polymerase Chain Reaction) 1) Introdotta da Kary Mullis alla metà degli anni

Dettagli

Luigi Scordamaglia Inalca Jbs CEO

Luigi Scordamaglia Inalca Jbs CEO Luigi Scordamaglia Inalca Jbs CEO Group s overview CREMONINI SPA Fatturato consolidato al 31/12/2007: 2.482,4 mln LEADERSHIP DI MERCATO 40%* Produzione 1.041,2 mln 42%* Distribuzione 1.064,7 mln 1 nelle

Dettagli

Polimorfismi del DNA e loro applicazioni

Polimorfismi del DNA e loro applicazioni Polimorfismi del DNA e loro applicazioni WWW.FISIOKINESITERAPIA.BIZ Lo sviluppo dei marcatori genetici nell uomo TIPO DI MARCATORE N DI LOCI CARATTERISTICHE Gruppi sanguigni ~ 20 Può esserci bisogno di

Dettagli

Principi di Chimica Organica

Principi di Chimica Organica Gianluca Giorgi Università degli Studi di Siena Dipartimento di Biotecnologie, Chimica e Farmacia via Aldo Moro 53100 Siena Tel. 0577-234241 e-mail:gianluca.giorgi@unisi.it Corsi di laurea in Scienze Ambientali

Dettagli

Antonio Motisi. Dipartimento di Colture Arboree Università degli Studi di Palermo

Antonio Motisi. Dipartimento di Colture Arboree Università degli Studi di Palermo Giornate di Studio: Un approccio integrato allo studio dei flussi di massa e di energia nel sistema suolo pianta atmosfera: esperienze e prospettive di applicazione in Sicilia Tecniche di misura dei flussi

Dettagli

PCR Polymerase Chain Reaction = Reazione a catena della polimerasi

PCR Polymerase Chain Reaction = Reazione a catena della polimerasi PR Polymerase hain Reaction = Reazione a catena della polimerasi mplifica un frammento di D di cui si conosce almeno in parte la sequenza Utilizza un enzima, la D Polimerasi, per copiare una molecola di

Dettagli

Legno nero: interazioni vite fitoplasma e fenomeno del recovery

Legno nero: interazioni vite fitoplasma e fenomeno del recovery Legno nero: interazioni vite fitoplasma e fenomeno del recovery Rita Musetti Department of Agricultural and Environmental Sciences, University of Udine via delle Scienze, 208 I-33100 Udine, Italy Rita.Musetti@uniud.it

Dettagli

TUTTI I TUMORI MALIGNI

TUTTI I TUMORI MALIGNI -14 ANNI TUTTI I TUMORI MALIGNI E I NON MALIGNI DEL SISTEMA NERVOSO CENTRALE (SNC) ALL MALIGNANT TUMOURS AND NON-MALIGNANT OF THE CENTRAL NERVOUS SYSTEM (CNS) TUTTI I TUMORI MALIGNI E I NON MALIGNI DELL

Dettagli

Prodotti Brevettati. Prendiamo in giro il vento. Patented Products. Take for a ride the wind

Prodotti Brevettati. Prendiamo in giro il vento. Patented Products. Take for a ride the wind L i b e r i d i C r e a r e Per Bandiere Sistema antiarrotolamento da esterno Le bandiere tradizionali, in assenza di vento si ripiegano su se stesse, al contrario con vento forte, si arrotolano all asta

Dettagli

Definizione di segnale

Definizione di segnale Signal detection Laura Sottosanti Ugo Moretti Definizione di segnale Information that arises from one or multiple sources (including observations and experiments), which suggests a new potentially causal

Dettagli

Bristle test of different filaments based on the Brush "Record" - Toothbrush with whitening filaments, white filaments

Bristle test of different filaments based on the Brush Record - Toothbrush with whitening filaments, white filaments Bristle test of different filaments based on the Brush "Record" - Toothbrush with whitening filaments, white filaments As mentioned earlier all bristle test were carried out with two cleaning machines.

Dettagli

Painting with the palette knife

Painting with the palette knife T h e O r i g i n a l P a i n t i n g K n i v e s Dipingere con la spatola Painting with the palette knife Made in Italy I t a l i a n M a n u f a c t u r e r La ditta RGM prende il nome dal fondatore

Dettagli

UNI EN ISO 12944-6. Corrosion protection of steel structures by protective paint systems. Laboratory performance test for

UNI EN ISO 12944-6. Corrosion protection of steel structures by protective paint systems. Laboratory performance test for via di Marmiceto, 6/C-56016 Ospeetto PISA P.IVA 01115340505 CCIAA Pi 101169 Report n 2050451/5 UNI EN ISO 12944-6 Corrosion protection of steel structures by protective paint systems Laboratory performance

Dettagli

GABBIE A RULLINI NEEDLE ROLLER AND CAGE ASSEMBLIES

GABBIE A RULLINI NEEDLE ROLLER AND CAGE ASSEMBLIES GABBIE A RULLINI NEEDLE ROLLER AND CAGE ASSEMBLIES Gabbie a rullini Needle roller and cage assemblies Le gabbie a rullini NBS costituiscono una parte dei cuscinetti volventi. Sono principalmente formate

Dettagli

L innovazione tecnologica contro le malattie del campo

L innovazione tecnologica contro le malattie del campo Milano, 16 ottobre 2014 L innovazione tecnologica contro le malattie del campo Camilo GIANINAZZI, IpadLab, PTP L impatto delle fitopatie sulla sostenibilità economica Le fitopatie causano ingenti perdite

Dettagli

A Solar Energy Storage Pilot Power Plant

A Solar Energy Storage Pilot Power Plant UNIONE DELLA A Solar Energy Storage Pilot Power Plant DELLA Project Main Goal Implement an open pilot plant devoted to make Concentrated Solar Energy both a programmable energy source and a distribution

Dettagli

I progetti AGER. Giorgia Spigno

I progetti AGER. Giorgia Spigno I progetti AGER Giorgia Spigno Università Cattolica del Sacro Cuore Istituto di Enologia e Ingegneria Agro-alimentare Via Emilia Parmense, 84 29122 Piacenza www.progettoager.it AGER «Agroalimentare e ricerca»

Dettagli

Informazione Regolamentata n. 0554-14-2015

Informazione Regolamentata n. 0554-14-2015 Informazione Regolamentata n. 0554-14-2015 Data/Ora Ricezione 12 Giugno 2015 19:26:03 MTA - Star Societa' : FALCK RENEWABLES Identificativo Informazione Regolamentata : 59697 Nome utilizzatore : FALCKN01

Dettagli

Università del Piemonte Orientale. Master per data manager. Epidemiologia dei tumori. Screening in oncologia

Università del Piemonte Orientale. Master per data manager. Epidemiologia dei tumori. Screening in oncologia Università del Piemonte Orientale Master per data manager Epidemiologia dei tumori Screening in oncologia Epidemiologia Che cos è l epidemiologia Metodi e strumenti La descrizione epidemiologica di una

Dettagli

Servizio fitosanitario regionale

Servizio fitosanitario regionale Regione Toscana Servizio fitosanitario regionale Il laboratorio di diagnostica fitopatologica e biologia molecolare Direzione generale Competitività del sistema regionale e sviluppo delle competenze Sviluppo

Dettagli

ANALISI DEI PERICOLI Hazard Analysis

ANALISI DEI PERICOLI Hazard Analysis 7.4 ANALISI DEI PERICOLI Hazard Analysis Identificazione Valutazione Misure di Controllo Identification Assessment Control Measures Taccani 1 7.4.2 Identificare i pericoli e i livelli accettabili Identify

Dettagli