Esercitazioni: guida alla conduzione

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1 Esercitazioni: guida alla conduzione

2 Divulgare o comunicare? La relazione interpersonale fra operatori della sanità e utenti è il mezzo più efficace di efficace di comunicazione BIDIREZIONALE: scambio di informazioni, bisogni, percezioni, punti di vista su un comune problema

3 Complessità della comunicazione Comunicazione come relazione complessa Porre l attenzione l su: COSA SI COMUNICA COME SI COMUNICA CON CHI SI COMUNICA

4 Alcuni spunti. Personalizzare l informazione Informative counselling Predisporsi all attenzione e all ascolto attivo Chiarire cosa la persona sa già e cosa al momento è in grado di recepire Facilitare l esplicitazione di dubbi lasciando alla persona la possibilità di porre domande e ottenere ulteriori chiarimenti Accogliere le emozioni e gli effetti di ciò che viene detto Rispettare i tempi della persona Verificare quanto e cosa la persona ha compreso Riassumere concludendo il colloquio

5 Casi proposti

6 Obiettivi di apprendimento dell esercitazione esercitazione Attraverso l analisi l dei casi i partecipanti dovranno essere in grado di focalizzare l attenzione l su: l opportunità di proporre la vaccinazione anti-rosolia con interventi mirati l opportunità di proporre alla donna l esecuzione degli esami pregravidici peraltro gratuiti l esigenza di concordare messaggi omogenei tra il personale sanitario la necessità di fornire informazioni complete e corrette per favorire un processo decisionale consapevole la necessità di applicare la metodologia dell informazione personalizzata con riferimento anche alla specificità della comunicazione con la popolazione straniera

7 Presentazione di casi 3 casi per 3 differenti situazioni/problemi: per identificare contesti e situazioni per individuare le informazioni corrette, aggiornate e omogenee sulla vaccinazione anti-rosolia per utilizzare modalità comunicative adeguate - al contesto, - al problema emergente, - alle persone alle quali ci si rivolge

8 Caso 1: la vaccinazione anti-rosolia proposta agli adolescenti Nell ambito del Piano Nazionale di eliminazione del morbillo e della rosolia, il Servizio di Vaccinazioni organizza una serie di incontri ntri nelle scuole medie superiori del territorio. Durante l incontro l in una IV liceo scientifico, l operatore l affronta la tematica della prevenzione della rosolia e sottolinea i vantaggi della vaccinazione (soprattutto per le ragazze) nel prevenire le complicanze della malattia in gravidanza Clara, che ha ascoltato con attenzione, ora interviene racconta che un amica della madre ha interrotto la gravidanza perché era stata vaccinata un mese prima del concepimento e le hanno detto che il bambino correva gravi rischi COME AFFRONTERESTE L ARGOMENTO L RISCHI DA VACCINO?

9 Caso 2: la vaccinazione anti-rosolia proposta a una donna straniera Una donna di 28 anni, di origine araba, si presenta al consultorio accompagnata dal marito per una visita ginecologica di controllo La donna vive da alcuni anni in Italia e parla discretamente l italianol Durante il colloquio che precede la visita la coppia esprime il desiderio di avere un bambino La dottoressa propone una serie di esami prima del concepimento fra i quali anche i test di screening infettivologici,, e il test per la rosolia La dottoressa aggiunge che, nel caso in cui dal test risulti che la signora non ha superato la rosolia, sarebbe opportuno effettuare la vaccinazione La signora accetta l idea l di fare degli esami, ma è molto perplessa sulla vaccinazione e timidamente esprime il suo rifiuto Ha già un figlio di 5 anni nato nel suo paese di origine e non ricorda di avere mai effettuato alcuna vaccinazione. COME IMPOSTERESTE L INTERVENTO L?

10 Caso 3: la vaccinazione anti-rosolia proposta nella fase postpartum Giulia, 26 anni, ha partorito il secondo figlio da circa 1 mese Giulia, ha avuto una precedente gravidanza nel 2003 e pur non avendo superato la rosolia, non è stata mai vaccinata Durante la visita di controllo (a distanza di un mese dal parto) il medico le propone la vaccinazione anti- rosolia Giulia esprime i suoi dubbi: sta allattando e non vuole mettere a rischio il suo bambino QUALI INFORMAZIONI FORNIRESTE?

11 Obiettivi di apprendimento dell esercitazione esercitazione Attraverso l analisi l dei casi i partecipanti dovranno essere in grado di focalizzare l attenzione l su: l opportunità di proporre la vaccinazione anti-rosolia con interventi mirati l opportunità di proporre alla donna l esecuzione degli esami pregravidici peraltro gratuiti l esigenza di concordare messaggi omogenei tra il personale sanitario la necessità di fornire informazioni complete e corrette per favorire un processo decisionale consapevole la necessità di applicare la metodologia dell informazione personalizzata con riferimento anche alla specificità della comunicazione con la popolazione straniera

12 In conclusione La comunicazione ha una sua complessità che deve essere conosciuta da tutti gli operatori sanitari La comunicazione è una relazione complessa e come tale esige la condivisione di tutti gli operatori sanitari

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