Abitudini alimentari e indice DMFT in un gruppo di adulti giovani

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "Abitudini alimentari e indice DMFT in un gruppo di adulti giovani"

Transcript

1 Abitudini alimentari e indice DMFT in un gruppo di adulti giovani FOOD HABITS AND DMFT INDEX IN A GROUP OF YOUNG ADULTS ANTONIO D ALESSANDRO PAOLA CERASO* ANNALISA AGGIO** ANTONELLA BARONE* MARIO GIANNONI Università degli Studi dell Aquila Clinica Odontostomatologica Responsabile: Prof. Mario Giannoni Dipartimento di Scienze della Salute *Laureato in Igiene Dentale **Dipartimento di Medicina Interna e Sanità Pubblica Direttore: Prof. Claudio Ferri Biologo, Specialista in Scienza dell Alimentazione PAROLE CHIAVE DMFT FFQ igiene orale nutrizione RIASSUNTO Scopo del lavoro Per operare correttamente ai fini del miglioramento dello stato di salute orale della popolazione è necessario conoscere non solo le abitudini di igiene orale, ma anche il comportamento alimentare. Scopo del lavoro, pertanto, è stato quello di verificare la correlazione esistente tra alimentazione, igiene orale e indice DMFT (Decayed Missing Filled Teeth). Materiali e metodi L indagine è stata condotta presso la Clinica Odontoiatrica dell Università degli Studi dell Aquila, nell anno accademico , su 272 studenti iscritti a corsi di laurea a indirizzo sanitario. È stato somministrato un questionario a risposta chiusa, il Food Frequency Questionnaire (FFQ), e rilevato l indice DMFT. Risultati Il DMFT medio rilevato era molto più elevato di quello di riferimento per la popolazione italiana. Gli studenti in odontoiatria presentavano valori di DMFT significativamente inferiori rispetto a quelli di Igiene Dentale i quali, a loro volta, li avevano inferiori a quelli degli altri corsi di laurea. L educazione alimentare, comunque, era carente in tutti i gruppi esaminati. Discussione e conclusioni Elevati valori di DMFT sono il primo effetto clinico di una scarsa igiene orale e di un alimentazione non corretta. In quest ultimo senso rappresentano il prodromo di una varietà di squilibri metabolici e patologie sistemiche che possono influenzare sfavorevolmente la prevalenza di morbilità e di mortalità di ampie fasce di popolazione. ABSTRACT Aim of the work In order to improve oral health it is necessary to investigate both oral hygiene habits and nutrition behavior. The aim of this work is to verify the correlations among food habits, oral hygiene and DMFT index (Decayed Missing Filled Teeth). Materials and methods A group od 272 students of health-related courses at the University of L Aquila were investigated during their class year. A Food Frequency Questionnaire (FFQ) was administered them and their DMFT was recorded. Results The average DMFT recorded was higher than expected for Italian people. DMFT was lower in dental students vs Oral Hygiene one; the latter revealed a DMFT lower vs remainder students. Nutritional assessment was poor in all the students examined. Conclusion High DMFT value is the first effect of an incorrect oral hygiene and bad nutrition habits. In the latter way they represent the first sign of a large number of metabolic diseases that may unfavourably affect morbidity and mortality prevalence in large parts of the population. KEY WORDS DMFT FFQ oral hygiene nutrition rivista italiana igiene dentale 2008 set-dic; 4 (3): 115

2 Introduzione Le abitudini alimentari influenzano non solo lo stato di salute generale, ma anche quello orale (1). è ampiamente dimostrato, infatti, come carie, malattia parodontale e neoplasie presentino una prevalenza inferiore laddove l apporto di nutrienti sia corretto nel tempo (2). Nella prevenzione della patologia cariosa, in particolare, un alimentazione adeguata gioca un ruolo determinante (3). La corretta assunzione di alimenti carioprotettivi, come frutta, verdura E latticini, è, di fatto, determinante per il mantenimento dell integrità degli elementi dentari. Ogni gruppo di alimenti agisce a un livello diverso: alcuni di essi stimolano il flusso salivare e ottimizzano il ph intraorale contribuendo, in tal modo, all integrità dei prismi dello smalto; altri, invece, esplicano una vera e propria azione detergente meccanica, che ha il suo massimo effetto quando vengono assunti al termine del pasto; altri ancora hanno un azione francamente battericida e batteriostatica e riducono la flora cariogena orale (4). Cibi di scarsa consistenza, molli e a elevata adesività aderiscono più facilmente e più a lungo ai denti, non solo a livello delle superfici occlusali, ma anche degli spazi interdentali. Ciò facilita la comparsa della carie dal momento che, all aumentare del tempo di contatto tra residui alimentari e dente, aumenta la crescita dei microrganismi cariogeni (5). Oltre all aspetto legato alla prevenzione della carie, la masticazione di frutta, verdura e, in generale, di cibi con elevata consistenza e ricchi in fibre, rafforza il legamento parodontale ed incrementa la densità dell osso alveolare, condizione che rappresenta un importante fattore di prevenzione parodontale (6). Infine, non è da sottovalutare come l alimentazione sia legata anche alla prevenzione delle neoplasie in generale, e di quelle del cavo orale in particolare, sia perché alcune carenze nutrizionali possono avere un effetto pro-cancerogeno, sia perché un buono stato di nutrizione è legato a una minore mortalità e morbilità postoperatoria e dopo radio e chemioterapia (7, 8, 9). Per il paziente oncologico l obiettivo è raggiungere e mantenere un peso corporeo corretto, tenendo presente che anche un eccesso di peso è legato a una maggiore frequenza di recidive neoplastiche. A tal fine, l alimentazione per os è indicata in pazienti che possono alimentarsi con alimenti naturali o formulati, mentre, ove ciò non fosse possibile, la nutrizione enterale (NE) è la scelta di elezione in presenza di transito e assorbimento intestinale conservato (10). Nell ambito della prevenzione oncologica, la promozione di corrette abitudini alimentari è determinante, come lo è l astensione dal fumo (11, 12). è necessaria, pertanto, un adeguata conoscenza delle proprietà dei cibi assunti quotidianamente e, in particolare, del ruolo dei nutrienti principali come proteine, lipidi, glucidi, vitamine e sali minerali. Le proteine svolgono un compito importante nello sviluppo dei tessuti del cavo orale durante lo sviluppo dell apparato stomatognatico durante il periodo fetale, perinatale e pediatrico e, in caso di un carente apporto, lo smalto si presenta più suscettibile all insorgenza della carie (13). Una carenza proteica può, inoltre, provocare atrofia delle papille linguali, degenerazione del tessuto connettivo gengivale e delle strutture parodontali, rallentata deposizione di cemento ed osteoporosi (14). Per quanto riguarda i lipidi, essi non solo forniscono un elevato apporto energetico (9 kcal/g), ma rappresentano un indispensabile costituente delle membrane cellulari e delle strutture nervose dell organismo in generale e del cavo orale in particolare. La loro carenza è in grado di determinare anche ridotta mineralizzazione della dentina (15). Il ruolo dei glucidi nel determinismo della malattia cariosa è da tempo noto, dal momento che essi rappresentano il nutriente maggiormente utilizzato dai microrganismi ad attitudine cariogena (16). I più attivi in tal senso, per le loro caratteristiche di diffusività nella placca e di permeabilità, sono i monosaccaridi, come glucosio e fruttosio, e i disaccaridi, come saccarosio e lattosio. È importante ricordare come il rapporto esistente fra quantità di zucchero ingerito e potenzialità cariogena non sia proporzionalmente diretto, ma dipenda anche da altre variabili, come la frequenza di assunzione, lo stato fisico dell alimento (adesività) e le abitudini di igiene orale (17). Ogniqualvolta i carboidrati vengono introdotti nel cavo orale si determina un abbassamento rapido del ph orale, fino a raggiungere il valore critico, al di sotto del quale inizia la demineralizzazione dello smalto. Ciononostante, al di là della maggiore o rivista italiana igiene dentale 2008 set-dic; 4 (3): 116

3 minore cariogenicità dei vari tipi di zuccheri, non ha alcun senso metabolico e nutrizionale limitare indiscriminatamente l apporto di carboidrati, mentre è opportuno razionalizzare la frequenza di assunzione e la loro tipologia (18). Ciò significa cercare di concentrare l assunzione dei carboidrati, prevalentemente complessi, in un numero di volte limitato nell arco della giornata, facendo seguire, a distanza di circa minuti dalla fine pasto, un accurata igiene orale. Per quanto riguarda le vitamine, alcune sono di elevato interesse odontoiatrico. La vitamina C (acido ascorbico), è senz altro quella la cui carenza evoca la più grave risposta a carico dei tessuti molli del cavo orale, che si manifesta con il quadro clinico dello scorbuto (19). Una sua carenza conclamata induce sanguinamento a vaso integro, per alterata produzione di collagene, nonché grave danno parodontale, con perdita di elementi dentari altrimenti sani. Esistono, poi, anche quadri di carenza marginale di acido ascorbico, con sanguinamento, infiammazione gengivale e difficoltà nella cicatrizzazione delle ferite chirurgiche (20). Altrettanto importante è il ruolo della vitamina D (calciferolo) che, insieme al paratormone e alla calcitonina, regola il metabolismo calcio-fosforo. Una sua carenza in età pediatrica determina incompleta calcificazione della dentina e osteoporosi dell osso alveolare con sostituzione dell osso con tessuto fibroso; a carico dello smalto si rileva ipoplasia e degenerazione degli ameloblasti, con ritardo nell eruzione dei denti, malocclusioni, gengiviti e difetti della lamina dura (21). Quando la carenza di calciferolo si manifesta negli adulti, si ha perdita della lamina dura alla radice dei denti. In caso di un suo insufficiente apporto con la dieta, il processo carioso decorre in maniera più rapida, poiché le zone areolari dello smalto, determinate dalla carenza della vitamina, oltre a rappresentare zone a minore resistenza, favoriscono la ritenzione batterica e la formazione di placca (22). La carenza di vitamina A (retinolo) si manifesta con una maggiore suscettibilità alle infezioni orali, gengiviti, ipoplasia dello smalto, ipercheratosi, leucoplachia, ipercheratinizzazione della mucosa orale e delle gengive, nonché proliferazioni epiteliali dei dotti salivari o atrofia delle ghiandole salivari (23). Deficit alimentari di vitamina B2 (riboflavina) inducono cheilosi angolare, con screpolature e fissurazioni anche profonde e dolorose, complicate da infezioni batteriche causate da batteri o miceti e lingua infiammata, di colore rosso Magenta (24). Difetti di vitamina B6 (piridossina) possono favorire l insorgenza di glossite, caratterizzata da edema e dolore, con riduzione delle papille filiformi, mentre le fungiformi, ipertrofiche, emergono come punti arrossati (25). Infine, la carenza di vitamina K (menadiolo) può indurre emorragie e sanguinamento gengivale, anche in assenza di stimolo meccanico, a causa del suo determinante ruolo nei meccanismi di coagulazione del sangue (26). Anche i minerali come calcio, fosforo e fluoro, svolgono un ruolo determinante nella formazione di smalto e dentina e contribuiscono all integrità del dente e alla calcificazione degli alveoli dentari (27). Il fluoro, in particolare, è strettamente legato alla corretta formazione e al mantenimento dell integrità dello smalto dentario: in tal senso, nella fase di formazione della struttura minerale dello smalto, forma fluoroapatite al posto dell'idrossiapatite, più resistente all'attacco acido della placca batterica (28). Inoltre il fluoro presente nella saliva è in grado di promuovere la remineralizzazione dello smalto già aggredito dagli acidi e inibisce il metabolismo della placca. I consigli per un alimentazione volta a ridurre il rischio di patologie odontoiatriche rientrano in un piano di prevenzione dentale che dovrebbe essere costantemente promosso dall Igienista Dentale, dall Odontoiatra e dal Medico, in linea con gli obiettivi dell Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), che definisce la salute come benessere fisico, psichico e sociale, che può essere realizzato anche attraverso la prevenzione delle più frequenti patologie, comprese quelle odontoiatriche. Il raggio d azione dell Igienista Dentale, pertanto, non dovrebbe essere limitato alle sole manovre strumentali ed ai consigli di igiene orale volti al mantenimento di una corretta igiene orale, ma si estendono anche alle attività formative ed informative che hanno come obiettivo non solo la prevenzione delle malattie odontoiatriche ma, ove possibile, anche di quelle sistemiche, e tra queste vi è la corretta educazione alimentare del paziente. Educazione alimentare che, pur legata ad un complesso insieme di fattori culturali, socio-economici, geografici e mediatici è, comunque, indispensabile per modificare positivamente le condizioni di salu- rivista italiana igiene dentale 2008 set-dic; 4 (3): 117

4 te orale. In tal senso, la patologia cariosa, che rappresenta l indicatore attualmente più utilizzato di salute orale, può essere valutata con l indice DMFT. Il DMFT è l indice epidemiologico descritto per la prima volta da Klein e Palmer nel 1937 e il suo principale vantaggio è rappresentato dal fatto che, grazie alla sua diffusione mondiale, ha permesso di standardizzare le modalità di rilevamento della carie dentale, consentendo di confrontare in modo rapido e affidabile i risultati conseguiti nei diversi studi (31). Il suo limite risiede nel fatto che viene eseguita una stima dell incidenza di patologie che portano alla perdita degli elementi dentari, a prescindere dalle cause. Inoltre, non è possibile escludere che, all interno di una popolazione con un indice DMFT medio, si trovi un gruppo di individui con valori di DMFT più elevati, che necessitano di piani di intervento sanitario di tipo diverso. Per questi motivi è stato recentemente proposto un nuovo indice, il SiC Index (Significant Caries Index), che ha lo scopo di individuare, all interno di una popolazione, i soggetti maggiormente a rischio, sui quali è necessario concentrare gli interventi, sia preventivi che terapeutici (32). Negli ultimi decenni, in Italia, si è registrato un netto miglioramento della salute orale, legato anche alla maggiore attenzione dedicata all igiene orale, sia domiciliare che professionale. In considerazione di questo trend positivo, l OMS si pone come obiettivo il raggiungimento, per l anno 2010, di un indice DMFT pari o inferiore a 1 (33). Per il raggiungimento di questo scopo, però, è necessario valutare non solo le abitudini di igiene orale, ma anche il comportamento alimentare. Scopo del presente lavoro è verificare la correlazione esistente tra alimentazione, igiene orale e indice DMFT. Arruolati Esaminati Età media 24,2 ± 2,6 23,7 ± 3,3 Maschi Femmine Totale Materiali e metodo L indagine è stata condotta presso la Clinica Odontoiatrica dell Università degli Studi dell Aquila, nell anno accademico Sono stati reclutati per l esperimento 272 studenti, iscritti a corsi di laurea ad indirizzo sanitario. Le caratteristiche del campione sono riportate nella tabella 1. I soggetti partecipanti all esperimento erano iscritti a diversi corsi di laurea ed anni di corso, come descritto nella tabella 2. Ciascun soggetto ha espresso il proprio consenso informato scritto all esperimento e al trattamento dei dati personali, ai sensi del D. Lgs. 196/03 Codice in materia di protezione dei dati personali. Dopo la raccolta dell anamnesi generale, è stato somministrato ai soggetti il questionario a risposta chiusa Food Frequency Questionnaire (FFQ), integrato con la richiesta di notizie relative alle abitudini di igiene orale. È stato, quindi, rilevato il diametro vita, fianchi e polso, il peso corporeo e l altezza. È stata poi effettuata una visita odontoiatrica da parte di personale medico abilitato, ai fini del rilevamento dell indice DMFT. La lesione dello smalto è stata considerata carie quando era specillabile e con fondo dentale rammollito, oppure quando lo smalto si presentava sottominato. In caso di dubbio diagnostico la lesione non veniva considerata patologica e non venivano eseguite radiografie. Corso di laurea Anno Acc. Maschi Femmine Igiene Dentale I 5 12 Igiene Dentale II 3 8 Igiene Dentale III 1 5 Odontoiatria e Protesi D. I 10 5 Odontoiatria e Protesi D. II 5 7 Odontoiatria e Protesi D. III Odontoiatria e Protesi D. IV 14 6 Odontoiatria e Protesi D. V 18 9 Scienze Psicologiche II 5 40 Ostetricia II 0 8 Medicina e Chirurgia V Tec. Radiologia e Radioterapia III 7 5 Tab. 1 Soggetti arruolati ed esaminati. Tab. 2 Provenienza del campione dai diversi Corsi di Laurea. rivista italiana igiene dentale 2008 set-dic; 4 (3): 118

5 Risultati Il DMFT totale per corso di laurea è riportato nella figura 1. Tra i gruppi di alimenti indagati con il FFQ ne sono stati scelti due a prevalente azione procariogena (dolci e bevande zuccherate) e due a prevalente azione carioprotettiva (frutta e verdura). L assunzione settimanale dei diversi gruppi di alimenti è riportata, rispettivamente, nelle figure 2; 3; 4 e 5. La prima evidenza rilevata è stata quella relativa all esistenza di una discrepanza numerica tra soggetti arruolati ed esaminati, nel senso che alcuni studenti, pur avendo correttamente compilato il FFQ e riportato le abitudini di igiene orale, hanno rifiutato di sottoporsi alla visita odontoiatrica. Tale comportamento era, prevalentemente, legato a scarsa fiducia verso la sterilizzazione dello strumentario (nonostante tutti gli strumenti utilizzati per la visita odontoiatrica fossero regolarmente sterilizzati in autoclave di classe B ed imbustati), oppure alla mancata volontà di far accertare le proprie condizioni di salute orale da parte dell Operatore, per motivi di riservatezza. Dalla valutazione dei risultati, poi, è stato possibile trarre tre interessanti considerazioni. La prima, è che il valore del DMFT è molto più elevato di quello medio di riferimento per la popolazione italiana. Discussione e conclusioni Fig. 1 DMFT totale per corso di laurea. Fig. 2 L assunzione settimanale dei dolci. Fig. 3 L assunzione settimanale delle bevande zuccherate. Fig. 4 L assunzione settimanale di frutta. Fig. 5 L assunzione settimanale di verdure. rivista italiana igiene dentale 2008 set-dic; 4 (3): 119

6 La seconda, è che gli studenti in odontoiatria presentano dei valori significativamente inferiori rispetto a quelli di Igiene Dentale i quali, a loro volta, li hanno inferiori a quelli degli altri corsi di laurea. Ciò può essere spiegato con il fatto che i fattori culturali che influenzano il DMFT esercitano la loro influenza dalla nascita in poi e, pur venendo acquisiti dagli studenti delle materie odontoiatriche durante il corso degli studi, non sono in grado di variare il DMFT precedente all accesso all Università. È possibile, quindi, che tale risultato sia legato a fattori socio-economici che, pur rappresentando un importante fattore nel determinismo del DMFT, presenta difficoltà di indagine per comprensibili motivi di riservatezza. La terza, infine, è come l educazione alimentare sia decisamente carente in tutti i gruppi di studenti universitari esaminati, almeno per quanto se ne può dedurre dagli indicatori di comportamento alimentare. Infatti, solo il 41% di essi utilizza frutta tutti i giorni e solo il 21% verdura, mentre ben un terzo assume giornalmente alimenti ad elevato indice glicemico. Tali abitudini alimentari, oltre a favorire l insorgenza della carie dentale, incrementano notevolmente il rischio di sindrome metabolica e di neoplasie (34, 35). Questa allarmante evidenza, se confermata da studi di più ampio respiro, dimostrerebbe come vi è una seria carenza nell educazione alimentare dei giovani, che non viene assolutamente colmata dalla scuola e difficilmente può esserlo dall Università, anche in considerazione del fatto che solo una piccola parte di studenti frequenta corsi ad indirizzo sanitario in generale ed odontoiatrico in particolare. Tale situazione ha negli elevati valori di DMFT il primo effetto clinico che, purtroppo, non è che il prodromo di una varietà di squilibri metabolici e patologie sistemiche atte ad influenzare sfavorevolmente gli indici di morbilità e di mortalità di ampie fasce di popolazione. Bibliografia 1. Seri S, Cocchi M. Nutrizione in odontoiatria. Milano: Ed. Masson; Morio KA, Marshall TA, Qian F, Morgan TA. Comparing diet, oral hygiene and caries status of adult methamphetamine users and nonusers: a pilot study. J Am Dent Assoc 2008; 139: Ismail AI, Sohn W, Tellez M, Willem JM, Betz J, Lepkowski J. Risk indicators for dental caries using the International Caries Detection and Assessment System (ICDAS). Community Dent Oral Epidemiol 2008; 36: Jenson L, Budenz AW, Featherstone JD, Ramos- Gomez FJ, Spolsky VW, Young DA. Clinical protocols for caries management by risk assessment. J Calif Dent Assoc 2007; 35: Moynihan P. The interrelationship between diet and oral health. Proc Nutr Soc. 2005; 64: Moynihan P, Petersen PE. Diet, nutrition and the prevention of dental diseases. Public Health Nutr 2004; 7: Norman HA, Go VL, Butrum RR. Review of the International Research Conference on Food, Nutrition, and Cancer, J Nutr 2004; 134: Petridou E, Zavras AI, Lefatzis D, Dessypris N, Laskaris G, Dokianakis G, Segas J, Douglas CW, Diehl SR, Trichopoulos D. The role of diet and specific micronutrients in the etiology of oral carcinoma. Cancer 2002; 94: Chainani-Wu N. Diet and oral, pharyngeal, and esophageal cancer. Nutr Cancer. 2002; 44: Loprinzi Cl, Goldberg RM, Burnham NL. Cancer-associated anorexia and cachexia. Drugs 1992;43: De Stefani E, Boffetta P, Ronco AL, Correa P, Oreggia F, Deneo-Pellegrini H, Mendilaharsu M, Leiva J. Dietary patterns and risk of cancer of the oral cavity and pharynx in Uruguay. Nutr Cancer 2005; 5: Lissowska J, Pilarska A, Pilarski P, Samolczyk-Wanyura D, Piekarczyk J, Bardin-Mikollajczak A, Zatonski W, Herrero R, Munoz N, Franceschi S. Smoking, alcohol, diet, dentition and sexual practices in the epidemiology of oral cancer in Poland. Eur J Cancer Prev 2003; 12: Nowjack-Raymer RE, Sheiham A. Numbers of natural teeth, diet, and nutritional status in US adults. J Dent Res 2007 Dec;86(12): Shimazaki Y, Shirota T, Uchida K, Yonemoto K, Kiyohara Y, Iida M, Saito T, Yamashita Y.Intake of dairy products and periodontal disease: the Hisayama Study. J Periodontol 2008; 79: D Alessandro A, Barone A, Aggio A, Capogreco M, Giannoni M. Food related oral diseases in pregnant women. International Journal Maxillo Odontostomatology 2006; 1: Seri S, D'Alessandro A, Seri M. Variations of the enzymatic activity of the rat's gum glycolytic cycle following administration of sweeteners. J Biol Res 1995, 71: D'Alessandro A, Grilli B, Seri M, Seri S. I glicidi e la flora batterica orale. Nuovo metodo di valutazione. Dent Cad 1996, 5: Randolph PM, Dennison CI. Diet, Nutrition and Dentistry. St Louis: CV Mosby Co; p Holmes LG. Effect of smoking and/or vitamin C on rivista italiana igiene dentale 2008 set-dic; 4 (3): 120

7 crevicular fluid flow in clinically healthy gingiva. Quintessence Int 1990; 21: Choy CK, Benzie IF, Cho P. Ascorbic acid concentration and total antioxidant activity of human tear measured using the FRASC assay. Invest Ophthalmol Vis Sci 2000; 41: NizeI AE. Nutrition in Preventive Dentistry. Philadelphia: Saunders Ed; p Jeffcoat M. The association between osteoporosis and oral bone loss. J Periodontol 2005 Nov;76(11 Suppl): Review 23.Young DL. Relatiotiships between cigarette smoking, oral contraceptives and plasma vitamins A, E and C and plasma triglycerides and cholesterol. Am J Clin Nutr 1976; 29: Hammond D. A national dental practice survey. Tex Dent J Radler DR. Dietary supplements: clinical implications for dentistry. J Am Dent Assoc 2008; 139: Lennon AM, Buchalla W, Brune L, Zimmermann O, Gross U, Attin T. The ability of selected oral microorganisms to emit red fluorescence. Caries Res 2006; 40: Touger-Decker R. Vitamin and mineral supplements: what is the dentist to do? J Am Dent Assoc 2007; 138: Cary J. Fluoride...it's still good. Dent Today 2008; 27: Meyer-Lueckel H, Bitter K, Kielbassa AM. Effect of a fluoridated food item on enamel in situ. Caries Res 2007; 41: Wyne AH. Caries prevalence, severity, and pattern in preschool children. J Contemp Dent Pract. 2008; 9: Maragakis GM, Kapetanakou DN, Manios Y. Caries prevalence and location and dental treatment needs in preschoolers in Athens--GENESIS project. Community Dent Health 2007 Dec;24(4): Bissar AR, Oikonomou C, Koch MJ, Schulte AG. Dental health, received care, and treatment needs in 11- to 13-year-old children with immigrant background in Heidelberg, Germany. Int J Paediatr Dent 2007; 17: Krustrup U, Petersen PE. Dental caries prevalence among adults in Denmark--the impact of socio-demographic factors and use of oral health services. Community Dent Health 2007; 24: Chiolero A, Faeh D, Paccaud F, Cornuz J. Consequences of smoking for body weight, body fat distribution, and insulin resistance. Am J Clin Nutr 2008; 87: Norman HA, Go VL, Butrum RR. Review of the International Research Conference on Food, Nutrition, and Cancer, J Nutr 2004; 134: Indirizzo autore Antonio D Alessandro Dip. di Scienze della Salute Università, Edificio Delta Coppito (L Aquila) rivista italiana igiene dentale 2008 set-dic; 4 (3): 121

Le profilassi del lattante: la vitamina D, la vitamina K e la carie?

Le profilassi del lattante: la vitamina D, la vitamina K e la carie? L allattamento al seno esclusivo è il nutrimento ideale per il bambino, sufficiente per garantire un adeguata crescita per i primi 6 mesi; il latte materno è unanimemente considerato il gold standard in

Dettagli

La Salute dei denti e della bocca nel paziente oncologico.

La Salute dei denti e della bocca nel paziente oncologico. La Salute dei denti e della bocca nel paziente oncologico. Per migliorare il grado di informazione dei pazienti su alcuni importanti argomenti (quali ad esempio le terapie svolte, l alimentazione da seguire

Dettagli

Zuccheri. Zuccheri, dolci e bevande. zuccherate: nei giusti limiti

Zuccheri. Zuccheri, dolci e bevande. zuccherate: nei giusti limiti 4. Zuccheri Zuccheri, dolci e bevande zuccherate: nei giusti limiti 4. Zuccheri, dolci e bevande zuccherate: nei giusti limiti 36 1. ZUCCHERI E SAPORE DOLCE Tutti gli zuccheri sono fonti di energia e non

Dettagli

Alimentazione e salute dell intestino: siamo quello che mangiamo

Alimentazione e salute dell intestino: siamo quello che mangiamo Alimentazione e salute dell intestino: siamo quello che mangiamo La dieta, il microbiota intestinale e la salute digestiva sono intrecciati fra loro. Questi legami e il potenziale benefico dei probiotici

Dettagli

Il fabbisogno alimentare e il ruolo dei nutrienti

Il fabbisogno alimentare e il ruolo dei nutrienti Il fabbisogno alimentare e il ruolo dei nutrienti Le necessità del nostro corpo Cibo e bevande sono i mezzi con cui il nostro organismo si procura le sostanze di cui ha bisogno per le sue attività vitali.

Dettagli

LA MALNUTRIZIONE NELL ANZIANO E LE SINDROMI CARENZIALI

LA MALNUTRIZIONE NELL ANZIANO E LE SINDROMI CARENZIALI LA MALNUTRIZIONE NELL ANZIANO E LE SINDROMI CARENZIALI Daniela Livadiotti Società Italiana di Medicina di Prevenzione e degli Stili di Vita INVECCHIAMENTO L invecchiamento può essere definito come la regressione

Dettagli

TALK SHOW. Una Hotel - Via Muratori Milano Giovedí, 26 Marzo 2015 IL SORRISO VIEN MANGIANDO

TALK SHOW. Una Hotel - Via Muratori Milano Giovedí, 26 Marzo 2015 IL SORRISO VIEN MANGIANDO Una Hotel - Via Muratori Milano Giovedí, 26 Marzo 2015 TALK SHOW IL SORRISO VIEN MANGIANDO D.ssa Clelia Iacoviello Consulente Nutrizionale Nutraceutico Agenda Chi sono I problemi di oggi - Fame di Testa

Dettagli

I FABBISOGNI NUTRIZIONALI NELL ANZIANO. Chivasso, Ciriè, Ivrea 2011

I FABBISOGNI NUTRIZIONALI NELL ANZIANO. Chivasso, Ciriè, Ivrea 2011 I FABBISOGNI NUTRIZIONALI NELL ANZIANO Chivasso, Ciriè, Ivrea 2011 FABBISOGNI NUTRIZIONALI NELL ANZIANO Proteine: 1-1,2 g/kg/die; Calorie: 20-30/kg/die Es.: anziano di 60 kg 60-72 g di proteine; 1200-1800

Dettagli

OSTEOPOROSI. CENTRO PREVENZIONE DIAGNOSI e TERAPIA DELL OSTEOPOROSI. *Come prevenirla* *Come curarla* *Consigli pratici* Resp. Dott.

OSTEOPOROSI. CENTRO PREVENZIONE DIAGNOSI e TERAPIA DELL OSTEOPOROSI. *Come prevenirla* *Come curarla* *Consigli pratici* Resp. Dott. C. I. D. I. M. U. CENTRO PREVENZIONE DIAGNOSI e TERAPIA DELL OSTEOPOROSI Resp. Dott. Antonio Vercelli OSTEOPOROSI *Come prevenirla* *Come curarla* *Consigli pratici* *Cos è l osteoporosi?* L osteoporosi

Dettagli

Etichettatura degli alimenti

Etichettatura degli alimenti Ministero della Salute Direzione generale per l igiene e la sicurezza degli alimenti e la nutrizione Etichettatura degli alimenti Cosa dobbiamo sapere La scelta di alimenti e bevande condiziona la nostra

Dettagli

le MINIGUIDE di ALLATTAMENTO Sempre con te, passo dopo passo

le MINIGUIDE di ALLATTAMENTO Sempre con te, passo dopo passo 3 IN ALLATTAMENTO Sempre con te, passo dopo passo sezione 1 L ALIMENTAZIONE Latte e coccole... Il latte materno costituisce l alimento più adatto ai bisogni del neonato e non solo dal punto di vista nutrizionale:

Dettagli

vien... Alcune indicazioni pratiche per un alimentazione equilibrata Dipartimento di Prevenzione a cura di Tiziana Longo e Roberta Fedele

vien... Alcune indicazioni pratiche per un alimentazione equilibrata Dipartimento di Prevenzione a cura di Tiziana Longo e Roberta Fedele ERVIZIO ANITARIO REGIONALE A Azienda ervizi anitari N 1 triestina la vien... alute angiando M Alcune indicazioni pratiche per un alimentazione equilibrata a cura di Tiziana Longo e Roberta Fedele Dipartimento

Dettagli

Introduzione. Alessandro Centi

Introduzione. Alessandro Centi Introduzione La PEDIATRICA SPECIALIST nasce nel 2012 e si avvale dell esperienza e del know-how formulativo di Pediatrica, consolidata azienda del settore parafarmaceutico da sempre orientata ai bisogni

Dettagli

La promozione dell attività fisica in Liguria, in Italia e nel mondo. Roberto Carloni Claudio Culotta

La promozione dell attività fisica in Liguria, in Italia e nel mondo. Roberto Carloni Claudio Culotta La promozione dell attività fisica in Liguria, in Italia e nel mondo Roberto Carloni Claudio Culotta Le politiche internazionali: l OMS World Declaration and Plan of Action on Nutrition Health for all

Dettagli

Cosa sono le vitamine?

Cosa sono le vitamine? Cosa sono le vitamine? Le vitamine sono sostanze di natura organica indispensabili per la vita e per l accrescimento. Queste molecole non forniscono energia all organismo umano ma sono indispensabili in

Dettagli

La DIGESTIONE. I principi nutritivi sono: le proteine, i glucidi, i lipidi, le vitamine, i sali minerali e l acqua.

La DIGESTIONE. I principi nutritivi sono: le proteine, i glucidi, i lipidi, le vitamine, i sali minerali e l acqua. La DIGESTIONE Perché è necessario nutrirsi? Il corpo umano consuma energia per muoversi, pensare, mantenere la temperatura costante, ma anche solo per riposarsi. Il consumo minimo di energia è detto metabolismo

Dettagli

Straumann Emdogain PRIMA CHE SIA TROPPO TARDI

Straumann Emdogain PRIMA CHE SIA TROPPO TARDI Straumann Emdogain PRIMA CHE SIA TROPPO TARDI CONSERVAZIONE DEL DENTE CON STRAUMANN EMDOGAIN Dal 5 al 15 % della popolazione soffre di gravi forme di parodontite, che possono portare alla caduta dei

Dettagli

Un aiuto per prendere decisioni più informate 1-5

Un aiuto per prendere decisioni più informate 1-5 Un aiuto per prendere decisioni più informate 1-5 L'unico test che fornisce una valutazione accurata dell aggressività del cancro alla prostata Un prodotto di medicina prognostica per il cancro della prostata.

Dettagli

Nel moderno allevamento intensivo di specie ittiche, nutrizione e salute del pesce allevato sono due fattori intimamente connessi, da un lato devono

Nel moderno allevamento intensivo di specie ittiche, nutrizione e salute del pesce allevato sono due fattori intimamente connessi, da un lato devono Nel moderno allevamento intensivo di specie ittiche, nutrizione e salute del pesce allevato sono due fattori intimamente connessi, da un lato devono essere soddisfatti i fabbisogni di nutrienti necessari

Dettagli

PROGRAMMA DI STUDIO. SALUTE in AUTOGESTIONE

PROGRAMMA DI STUDIO. SALUTE in AUTOGESTIONE PROGRAMMA DI STUDIO SALUTE in AUTOGESTIONE 2013 1 This project has been funded with support from the European Commission. Indice dei contenuti 1. DESTINATARI. 3 2. CARICO DI LAVORO.3 3. ento/insegnamento

Dettagli

PREVENZIONE E SALUTE GLOBALE

PREVENZIONE E SALUTE GLOBALE PREVENZIONE E SALUTE GLOBALE SI PARTE DALLA VITAMINA D Relatore dr Donata Soppelsa Medico di medicina generale Associato alla Società Italiana di Nutriceutica Quali domande? E sufficiente l integrazione

Dettagli

FIACCHEZZA, STANCHEZZA, MALESSERE MORALE. Carenza di ferro molto diffusa e spesso sottovalutata

FIACCHEZZA, STANCHEZZA, MALESSERE MORALE. Carenza di ferro molto diffusa e spesso sottovalutata FIACCHEZZA, STANCHEZZA, MALESSERE MORALE Carenza di ferro molto diffusa e spesso sottovalutata Cari pazienti! Vi sentite spesso fiacchi, stanchi, esauriti o giù di morale? Soffrite facilmente il freddo?

Dettagli

VADEMECUM PER MISURA DELLA VITAMINA D (25-idrossivitamina D e 1,25-diidrossivitamina D)

VADEMECUM PER MISURA DELLA VITAMINA D (25-idrossivitamina D e 1,25-diidrossivitamina D) DAI Diagnostica di Laboratorio - Laboratorio Generale - Direttore Dr. Gianni Messeri Gentile Collega, negli ultimi anni abbiamo assistito ad un incremento delle richieste di dosaggio di vitamina D (25-

Dettagli

Le professioni nello studio medico dentistico

Le professioni nello studio medico dentistico Le professioni nello studio medico dentistico L assistente dentale AFC L assistente di profilassi La segretaria odontoiatrica L igienista dentale SSS L assistente dentale AFC Requisiti Buona formazione

Dettagli

F ORMATO EUROPEO PER IL CURRICULUM VITAE

F ORMATO EUROPEO PER IL CURRICULUM VITAE F ORMATO EUROPEO PER IL CURRICULUM VITAE INFORMAZIONI PERSONALI Nome SCALA UMBERTO Nazionalità Italiana Data di nascita 28/02/1956 ESPERIENZA LAVORATIVA ATTUALE Dal 01-05-2003 a tutt oggi Indirizzo sede

Dettagli

U.O.C. CHIRURGIA VASCOLARE

U.O.C. CHIRURGIA VASCOLARE REGIONE LAZIO Direttore Generale Dott. Vittorio Bonavita U.O.C. CHIRURGIA VASCOLARE Ospedale Sandro Pertini Direttore: Prof. Vincenzo Di Cintio Gentile paziente, Le diamo il benvenuto nella nostra Struttura

Dettagli

Informazioni ai pazienti per colonoscopia

Informazioni ai pazienti per colonoscopia - 1 - Informazioni ai pazienti per colonoscopia Protocollo informativo consegnato da: Data: Cara paziente, Caro paziente, La preghiamo di leggere attentamente il foglio informativo subito dopo averlo ricevuto.

Dettagli

INDAGINE DI CUSTOMER SATISFACTION SUL SERVIZIO DELL ASSISTENZA OSPEDALIERA DELLA ASP. Relazione Generale

INDAGINE DI CUSTOMER SATISFACTION SUL SERVIZIO DELL ASSISTENZA OSPEDALIERA DELLA ASP. Relazione Generale SERVIZIO SANITARIO REGIONALE BASILICATA Azienda Sanitaria Locale di Potenza INDAGINE DI CUSTOMER SATISFACTION SUL SERVIZIO DELL ASSISTENZA OSPEDALIERA DELLA ASP Relazione Generale A cura degli Uffici URP

Dettagli

1 di 2 04/10/2012 10:12

1 di 2 04/10/2012 10:12 http://fe-mn-andi.mag-news.it/nl/n.jsp?6o.vp.a.a.a.a 1 di 2 04/10/2012 10:12 Numero 4 - Novembre 2010 Il potere degli eletti : come lo interpretano alcuni e cosa ne penso io. Uno dei temi che sicuramente

Dettagli

Dispensa di ANATOMIA DENTALE a uso delle classi prime di indirizzo odontotecnico CAVITÀ ORALE

Dispensa di ANATOMIA DENTALE a uso delle classi prime di indirizzo odontotecnico CAVITÀ ORALE Dispensa di ANATOMIA DENTALE a uso delle classi prime di indirizzo odontotecnico CAVITÀ ORALE La bocca o cavità orale (Fig. 1) è il primo tratto dell apparato digerente. È un organo cavo, di forma ovoide

Dettagli

La Cartella Infermieristica quale strumento operativo di miglioramento della qualità

La Cartella Infermieristica quale strumento operativo di miglioramento della qualità La Cartella Infermieristica quale strumento operativo di miglioramento della qualità Dott. Mag. Nicola Torina Coordinatore infermieristico Unità Terapia Intensiva di Rianimazione Metodologie operative

Dettagli

La degenerazione maculare legata all età (AMD) Informazioni ai malati -Progetto EUFEMIA

La degenerazione maculare legata all età (AMD) Informazioni ai malati -Progetto EUFEMIA Che cos è la degenerazione maculare? La degenerazione maculare è una malattia che interessa la regione centrale della retina (macula), deputata alla visione distinta necessaria per la lettura, la guida

Dettagli

AGREE nella valutazione della qualità delle LG per la diagnosi e terapia delle cefalee in età pediatrica

AGREE nella valutazione della qualità delle LG per la diagnosi e terapia delle cefalee in età pediatrica AGREE nella valutazione della qualità delle LG per la diagnosi e terapia delle cefalee in età pediatrica Pasquale Parisi, MD PhD et. al. Outpatience Service of Paediatric Neurology Child Neurology, Chair

Dettagli

INFLUENZA. Che cos è

INFLUENZA. Che cos è INFLUENZA Che cos è L influenza è una malattia infettiva provocata da virus del genere Othomixovirus che colpiscono le vie aeree come naso, gola e polmoni. I soggetti colpiti nel nostro Paese vanno dai

Dettagli

Liponax Sol. Innovativa formulazione LIQUIDA. ad elevata biodisponibilità. Acido R (+) a-lipoico

Liponax Sol. Innovativa formulazione LIQUIDA. ad elevata biodisponibilità. Acido R (+) a-lipoico Innovativa formulazione LIQUIDA ad elevata biodisponibilità L acido a lipoico è una sostanza naturale che ricopre un ruolo chiave nel metabolismo energetico cellulare L acido a lipoico mostra un effetto

Dettagli

Lo spessore medio-intimale come marker di rischio cardiovascolare. Qual è il suo significato clinico e come si misura

Lo spessore medio-intimale come marker di rischio cardiovascolare. Qual è il suo significato clinico e come si misura Lo spessore medio-intimale come marker di rischio cardiovascolare. Qual è il suo significato clinico e come si misura Michele Liscio Riassunto L ecocolordoppler dei vasi sovraortici (TSA) rappresenta un

Dettagli

LINEE GUIDA PER UNA SANA ALIMENTAZIONE ITALIANA

LINEE GUIDA PER UNA SANA ALIMENTAZIONE ITALIANA LINEE GUIDA PER UNA SANA ALIMENTAZIONE ITALIANA . LINEE GUIDA PER UNA SANA ALIMENTAZIONE ITALIANA Gruppo di esperti costituito presso l Istituto Nazionale di Ricerca per gli Alimenti e la Nutrizione (INRAN)

Dettagli

LO SBIANCAMENTO DEI DENTI (DENTAL BLEACHING)

LO SBIANCAMENTO DEI DENTI (DENTAL BLEACHING) LO SBIANCAMENTO DEI DENTI (DENTAL BLEACHING) Cosa bisogna sapere prima di decidere di fare lo sbiancamento dei denti? In inglese viene definito:dental bleaching 1. L'igiene orale correttamente eseguita

Dettagli

DA PORTO A., NANINO E., DEL TORRE M., SECHI L.A., CAVARAPE A. CLINICA MEDICA - Azienda Ospedaliero-Universitaria S.Maria Misericordia di Udine

DA PORTO A., NANINO E., DEL TORRE M., SECHI L.A., CAVARAPE A. CLINICA MEDICA - Azienda Ospedaliero-Universitaria S.Maria Misericordia di Udine DA PORTO A., NANINO E., DEL TORRE M., SECHI L.A., CAVARAPE A. CLINICA MEDICA - Azienda Ospedaliero-Universitaria S.Maria Misericordia di Udine VITAMINA D: SINTESI, METABOLISMO E CARENZA Il 40-50% della

Dettagli

VITAMINE. Composti organici eterogenei; indispensabili all organismo; non hanno valore energetico; agiscono in dosi minime (LARN: 1-200 mg/die);

VITAMINE. Composti organici eterogenei; indispensabili all organismo; non hanno valore energetico; agiscono in dosi minime (LARN: 1-200 mg/die); VITAMINE Composti organici eterogenei; indispensabili all organismo; non hanno valore energetico; agiscono in dosi minime (LARN: 1-200 mg/die); hanno funzioni specifiche e funzioni comuni, tra cui: - agiscono

Dettagli

Apparato scheletrico. Le funzioni dello scheletro

Apparato scheletrico. Le funzioni dello scheletro Apparato scheletrico Le funzioni dello scheletro Lo scheletro ha la funzione molto importante di sostenere l organismo e di dargli una forma; con l aiuto dei muscoli, a cui offre un attacco, permette al

Dettagli

Relazione tra Vitamina D, Obesità infantile e Sindrome Metabolica: un puzzle in via di risoluzione

Relazione tra Vitamina D, Obesità infantile e Sindrome Metabolica: un puzzle in via di risoluzione 3 Maggio 2012 Relazione tra Vitamina D, Obesità infantile e Sindrome Metabolica: un puzzle in via di risoluzione Emanuele Miraglia del Giudice Seconda Università degli Studi di Napoli Dipartimento di Pediatria

Dettagli

Editoriale VALUTAZIONE PER L E.C.M.: ANALISI DEI QUESTIONARI DI GRADIMENTO

Editoriale VALUTAZIONE PER L E.C.M.: ANALISI DEI QUESTIONARI DI GRADIMENTO Lo Spallanzani (2007) 21: 5-10 C. Beggi e Al. Editoriale VALUTAZIONE PER L E.C.M.: ANALISI DEI QUESTIONARI DI GRADIMENTO IL GRADIMENTO DEI DISCENTI, INDICATORE DI SODDISFAZIONE DELLE ATTIVITÀ FORMATIVE

Dettagli

PROTOCOLLO. Prevenzione, Sorveglianza e Controllo delle Infezioni Correlate all Assistenza: attivazione e funzionamento dei relativi organismi.

PROTOCOLLO. Prevenzione, Sorveglianza e Controllo delle Infezioni Correlate all Assistenza: attivazione e funzionamento dei relativi organismi. Pagina 1 di 14 SOMMARIO Sommario...1 Introduzione...2 1. Scopo...2 2. campo di applicazione...3 3 Riferimenti...3 3.1 Riferimenti esterni...3 3.2 Riferimenti interni...3 4. Abbreviazioni utilizzate...4

Dettagli

Impiego clinico della vitamina D e dei suoi metaboliti ABSTRACT. 26 Gennaio 2013, Roma Università di Roma Sapienza

Impiego clinico della vitamina D e dei suoi metaboliti ABSTRACT. 26 Gennaio 2013, Roma Università di Roma Sapienza CORSO DI AGGIORNAMENTO E.C.M. Impiego clinico della vitamina D ABSTRACT 26 Gennaio 2013, Roma Università di Roma Sapienza CORSO DI AGGIORNAMENTO E.C.M. Roma 26/01/2013 Confronto tra 25(OH) -calcifediolo

Dettagli

I disturbi del sonno Il progetto Ci piace sognare

I disturbi del sonno Il progetto Ci piace sognare I disturbi del sonno Il progetto Ci piace sognare Paolo Brambilla ASL Milano 2, Melegnano, Milano email: paolo.brambilla3@tin.it Gruppo di lavoro SIPPS Obesità e Stili di vita Sergio Bernasconi, Paolo

Dettagli

Al Direttore Generale per l Università, lo Studente ed il Diritto allo studio universitario del Ministero Istruzione, Università e Ricerca

Al Direttore Generale per l Università, lo Studente ed il Diritto allo studio universitario del Ministero Istruzione, Università e Ricerca Parere n. 5 del 22/6/2011 Al Direttore Generale per l Università, lo Studente ed il Diritto allo studio universitario del Ministero Istruzione, Università e Ricerca Oggetto: Programmazione nazionale dei

Dettagli

Congresso. Roma, 14 Novembre 2014 Università Cattolica del Sacro Cuore Centro Congressi Europa-Sala Italia Largo F. Vito, 1-00168 Roma

Congresso. Roma, 14 Novembre 2014 Università Cattolica del Sacro Cuore Centro Congressi Europa-Sala Italia Largo F. Vito, 1-00168 Roma Congresso Roma, 14 Novembre 2014 Università Cattolica del Sacro Cuore Centro Congressi Europa-Sala Italia Largo F. Vito, 1-00168 Roma Nel corso degli ultimi anni lo studio degli aspetti nutrizionali, dei

Dettagli

acqua Bevi ogni giorno in abbondanza

acqua Bevi ogni giorno in abbondanza 5. acqua Bevi ogni giorno in abbondanza 5. Bevi ogni giorno acqua in abbondanza Nell organismo umano l acqua rappresenta un costituente essenziale per il mantenimento della vita, ed è anche quello presente

Dettagli

LA REFERTAZIONE DELLA PET-TC ONCOLOGICA con 18F-FDG: istruzioni pratiche per un referto standardizzato e di qualità

LA REFERTAZIONE DELLA PET-TC ONCOLOGICA con 18F-FDG: istruzioni pratiche per un referto standardizzato e di qualità LA REFERTAZIONE DELLA PET-TC ONCOLOGICA con 18F-FDG: istruzioni pratiche per un referto standardizzato e di qualità Maria Lucia Calcagni, Paola Castaldi, Alessandro Giordano Università Cattolica del S.

Dettagli

Corsi p e r O d o n t o i a t r i

Corsi p e r O d o n t o i a t r i corsi accreditati ECM Corsi p e r O d o n t o i a t r i 2015 20 marzo Approccio Razionale alla Terapia Implantare dalla pianificazione del caso alla realizzazione protesica 22 maggio Rialzo del Pavimento

Dettagli

Dipartimento Medicina Interna e Specialità Mediche Reumatologia Dott. Carlo Salvarani - Direttore ARTRITI DA

Dipartimento Medicina Interna e Specialità Mediche Reumatologia Dott. Carlo Salvarani - Direttore ARTRITI DA Dipartimento Medicina Interna e Specialità Mediche Reumatologia Dott. Carlo Salvarani - Direttore LA GOTTA ED ALTRE ARTRITI DA CRISTALLI REGGIO EMILIA,, APRILE 2007 La Gotta ed altre Artriti da Cristalli

Dettagli

STUDI CLINICI 1. Che cosa è uno studio clinico e a cosa serve? 2. Come nasce la sperimentazione clinica e che tipi di studi esistono?

STUDI CLINICI 1. Che cosa è uno studio clinico e a cosa serve? 2. Come nasce la sperimentazione clinica e che tipi di studi esistono? STUDI CLINICI 1. Che cosa è uno studio clinico e a cosa serve? Si definisce sperimentazione clinica, o studio clinico controllato, (in inglese: clinical trial), un esperimento scientifico che genera dati

Dettagli

Deceduti Regione LOMBARDIA

Deceduti Regione LOMBARDIA Tumore della vescica Di maggior rilievo nei maschi (più di 3/4 dei casi), presenta variazioni geografiche di entità modestissima, minori di ogni altro tipo di carcinoma. Il 9-95% circa è costituito da

Dettagli

Quali danni può provocare il consumo eccessivo di alcol?

Quali danni può provocare il consumo eccessivo di alcol? alcol Qual è la dimensione del problema? L alcol è una sostanza tossica per la quale non è possibile identificare livelli di consumo sicuri, anche a causa delle differenze individuali legate al metabolismo

Dettagli

9 Forum Risk Management in Sanità. Progetto e Health. Arezzo, 27 novembre 2014

9 Forum Risk Management in Sanità. Progetto e Health. Arezzo, 27 novembre 2014 9 Forum Risk Management in Sanità Tavolo interassociativo Assinform Progetto e Health Arezzo, 27 novembre 2014 1 Megatrend di mercato per una Sanità digitale Cloud Social Mobile health Big data IoT Fonte:

Dettagli

COS E LA BRONCOSCOPIA

COS E LA BRONCOSCOPIA COS E LA BRONCOSCOPIA COS E LA BRONCOSCOPIA La broncoscopia è un esame con cui è possibile osservare direttamente le vie aeree, cioè laringe, trachea e bronchi, attraverso uno strumento, detto fibrobroncoscopio,

Dettagli

DICHIARAZIONE DEI DIRITTI SESSUALI

DICHIARAZIONE DEI DIRITTI SESSUALI DICHIARAZIONE DEI DIRITTI SESSUALI Riconoscendo che i diritti sessuali sono essenziali per l ottenimento del miglior standard di salute sessuale raggiungibile, la World Association for Sexual Health (WAS):

Dettagli

REaD REtina and Diabetes

REaD REtina and Diabetes Progetto ECM di formazione scientifico-pratico sulla retinopatia diabetica REaD REtina and Diabetes S.p.A. Via G. Spadolini 7 Iscrizione al Registro delle 20141 Milano - Italia Imprese di Milano n. 2000629

Dettagli

L ALIMENTAZIONE ANTINFIAMMATORIA PER IL PODISTA. Dott.ssa Elisa Seghetti Biologa Nutrizionista - Neurobiologa

L ALIMENTAZIONE ANTINFIAMMATORIA PER IL PODISTA. Dott.ssa Elisa Seghetti Biologa Nutrizionista - Neurobiologa L ALIMENTAZIONE ANTINFIAMMATORIA PER IL PODISTA Dott.ssa Elisa Seghetti Biologa Nutrizionista - Neurobiologa L atleta moderno ha bisogno di un maggior numero di adattamenti metabolici all esercizio fisico.

Dettagli

Cos'è esattamente la gelatina

Cos'è esattamente la gelatina Cos'è esattamente la gelatina LA GELATINA È PURA E NATURALE La gelatina attualmente in commercio viene prodotta in moderni stabilimenti operanti in conformità ai più rigorosi standard di igiene e sicurezza.

Dettagli

La nutrizione nei primi 1000 giorni. Contributo n 70

La nutrizione nei primi 1000 giorni. Contributo n 70 Mediterranean Nutrition Group La nutrizione nei primi 1000 giorni Contributo n 70 MeNu GROUP MediterraneanNutrition LA NUTRIZIONE NEI PRIMI 1000 GIORNI UN OPPORTUNITÀ PER PREVENIRE SOVRAPPESO E OBESITÀ

Dettagli

Informazioni per i pazienti e le famiglie

Informazioni per i pazienti e le famiglie Che cos è l MRSA? (What is MRSA? Italian) Reparto Prevenzione e controllo delle infezioni UHN Informazioni per i pazienti e le famiglie Patient Education Improving Health Through Education L MRSA è un

Dettagli

Deficit di Mevalonato Chinasi (MKD) (o Sindrome da Iper-IgD)

Deficit di Mevalonato Chinasi (MKD) (o Sindrome da Iper-IgD) Pædiatric Rheumatology InterNational Trials Organisation Deficit di Mevalonato Chinasi (MKD) (o Sindrome da Iper-IgD) Che cos è? Il deficit di mevalonato chinasi è una malattia genetica. E un errore congenito

Dettagli

Riabilitazione totale mediante protesi fissa mediante impianti inclinati a 35 evitando la zona atrofica postpost foraminale. (Acocella A.

Riabilitazione totale mediante protesi fissa mediante impianti inclinati a 35 evitando la zona atrofica postpost foraminale. (Acocella A. Alessandro Acocella comunque ci sono solo studi con un follow-up follow up non ancora elevato e comunque i casi vanno accuratamente selezionati evitando parafunzioni e ricordando che gli impianti corti

Dettagli

Dati della ricerca. Quali i risultati? Jonathan Trobia

Dati della ricerca. Quali i risultati? Jonathan Trobia Dati della ricerca. Quali i risultati? Jonathan Trobia Introduzione I percorsi di Arte Terapia e Pet Therapy, trattati ampiamente negli altri contributi, sono stati oggetto di monitoraggio clinico, allo

Dettagli

INTERVENTO DI ARTROPROTESI D ANCA

INTERVENTO DI ARTROPROTESI D ANCA INTERVENTO DI ARTROPROTESI D ANCA Particolare dell incisione chirurgica Componenti di protesi d anca 2 Immagine di atrosi dell anca Sostituzione mediante artroprotesi La protesizzazione dell anca (PTA)

Dettagli

Modificazioni dello spazio affettivo nel ciclo di vita

Modificazioni dello spazio affettivo nel ciclo di vita Modificazioni dello spazio affettivo nel ciclo di vita di Francesca Battisti Come gestiamo le nostre emozioni? Assistiamo ad esse passivamente o le ignoriamo? Le incoraggiamo o le sopprimiamo? Ogni cultura

Dettagli

CHE COS E L IPERTENSIONE ARTERIOSA E COME SI PUO CURARE

CHE COS E L IPERTENSIONE ARTERIOSA E COME SI PUO CURARE Lega Friulana per il Cuore CHE COS E L IPERTENSIONE ARTERIOSA E COME SI PUO CURARE Materiale predisposto dal dott. Diego Vanuzzo, Centro di Prevenzione Cardiovascolare, Udine a nome del Comitato Tecnico-Scientifico

Dettagli

SINOSSI PROTOCOLLO STUDIO OSSERVAZIONALE

SINOSSI PROTOCOLLO STUDIO OSSERVAZIONALE SINOSSI PROTOCOLLO STUDIO OSSERVAZIONALE Studio prospettico, non interventistico, di coorte, sul rischio di tromboembolismo venoso (TEV) in pazienti sottoposti a un nuovo trattamento chemioterapico per

Dettagli

Nuove acquisizioni patogenetiche nell osteodistrofia renale.

Nuove acquisizioni patogenetiche nell osteodistrofia renale. Nuove acquisizioni patogenetiche nell osteodistrofia renale. Sequenza di eventi patogenetici (seconda metà anni 70 seconda metà anni 90) IRC deficit di attivazione ridotta escrezione della vitamina D di

Dettagli

Ministero della Salute Direzione Generale della Ricerca Scientifica e Tecnologica Bando Giovani Ricercatori - 2007 FULL PROJECT FORM

Ministero della Salute Direzione Generale della Ricerca Scientifica e Tecnologica Bando Giovani Ricercatori - 2007 FULL PROJECT FORM ALLEGATO 2 FULL PROJECT FORM FORM 1 FORM 1 General information about the project PROJECT SCIENTIFIC COORDINATOR TITLE OF THE PROJECT (max 90 characters) TOTAL BUDGET OF THE PROJECT FUNDING REQUIRED TO

Dettagli

Per far sviluppare appieno la

Per far sviluppare appieno la 2008;25 (4): 30-32 30 Maria Benetton, Gian Domenico Giusti, Comitato Direttivo Aniarti Scrivere per una rivista. Suggerimenti per presentare un articolo scientifico Riassunto Obiettivo: il principale obiettivo

Dettagli

4. Confronto tra medie di tre o più campioni indipendenti

4. Confronto tra medie di tre o più campioni indipendenti BIOSTATISTICA 4. Confronto tra medie di tre o più campioni indipendenti Marta Blangiardo, Imperial College, London Department of Epidemiology and Public Health m.blangiardo@imperial.ac.uk MARTA BLANGIARDO

Dettagli

LA SALUTE VIEN MANGIANDO

LA SALUTE VIEN MANGIANDO LA SALUTE VIEN MANGIANDO PERCHÉ MANGIAMO? Il nostro organismo per sopravvivere e stare in buona salute, per crescere, per svolgere attività fisica, per riparare le parti del corpo danneggiate e sostituire

Dettagli

-Composti organici essenziali per la vita

-Composti organici essenziali per la vita -Composti organici essenziali per la vita -La maggior parte dei vertebrati (tra cui l uomo) non sono in grado di sintetizzarle (come gli amminoacidi essenziali) -Sono assunte con la dieta -Alcune malattie

Dettagli

ISTITUTO COMPRENSIVO DI SCUOLA MEDIA E SUPERIORE 86029 TRIVENTO (CB) PROGETTO DI EDUCAZIONE ALIMENTARE

ISTITUTO COMPRENSIVO DI SCUOLA MEDIA E SUPERIORE 86029 TRIVENTO (CB) PROGETTO DI EDUCAZIONE ALIMENTARE ISTITUTO COMPRENSIVO DI SCUOLA MEDIA E SUPERIORE 86029 TRIVENTO (CB) Via Acquasantianni s.n. - (Tel. 0874-871770 - Fax 0874-871770) Sito web: http://digilander.libero.it/ictrivento/ - e-mail: cbmm185005@istruzione.it

Dettagli

Consumo medio giornaliero di sodio e potassio nella popolazione italiana adulta

Consumo medio giornaliero di sodio e potassio nella popolazione italiana adulta PROGRAMMA MINISAL Sottoprogetto ISS www.menosalepiusalute.it MINISAL-GIRCSI BUONE PRATICHE SULL'ALIMENTAZIONE: VALUTAZIONE DEL CONTENUTO DI SODIO, POTASSIO E IODIO NELLA DIETA DEGLI ITALIANI Consumo medio

Dettagli

da Norda una Novità nel Mondo del Beverage

da Norda una Novità nel Mondo del Beverage da Norda una Novità nel Mondo del Beverage Benessere da Bere una Carica di Energia Prima in Italia, Norda lancia sul mercato, una Linea INNOVATIVA di Bevande Funzionali che è già un Grande Successo negli

Dettagli

Altre informazioni sul virus HPV: informazioni approfondite per le utenti

Altre informazioni sul virus HPV: informazioni approfondite per le utenti Altre informazioni sul virus HPV: informazioni approfondite per le utenti Questo è un documento di approfondimento sull HPV. Prima di leggerlo consultate il documento Alcune informazioni sul virus HPV

Dettagli

ESSERE OPERATI ALLE VIE LACRIMALI OPUSCOLO INFORMATIVO PER I PAZIENTI

ESSERE OPERATI ALLE VIE LACRIMALI OPUSCOLO INFORMATIVO PER I PAZIENTI DIPARTIMENTO CHIRURGICO SPECIALISTICO Unità Operativa di Oculistica Direttore: Prof. Paolo Perri ESSERE OPERATI ALLE VIE LACRIMALI OPUSCOLO INFORMATIVO PER I PAZIENTI Gentile Signora/e, questo opuscolo

Dettagli

CURRICULUM VITAE INFORMAZIONI PERSONALI

CURRICULUM VITAE INFORMAZIONI PERSONALI CURRICULUM VITAE INFORMAZIONI PERSONALI COGNOME, Nome NAGAR BERNARDO Data di nascita 12/03/1955 Posto di lavoro e indirizzo ASP PALERMO U.O.C.Coordinamento Staff Strategico U.O.S.Coordinamento Screening

Dettagli

a state of complete physical, men al , an social well ll-bei ng an not merely the absence of disease or infirmity

a state of complete physical, men al , an social well ll-bei ng an not merely the absence of disease or infirmity SALUTE: definizione Nel 1948, la World Health Assembly ha definito la salute come a state of complete physical, mental, and social well-being and not merely the absence of disease or infirmity. Nel1986

Dettagli

Formazione a distanza nell Educazione Continua in Medicina

Formazione a distanza nell Educazione Continua in Medicina Formazione a distanza nell Educazione Continua in Medicina UN ESPERIENZA Dott.ssa Stefania Bracci Datré S.r.l via di Vorno 9A/4 Guamo (Lucca) s.bracci@datre.it Sommario In questo contributo presentiamo

Dettagli

Diabete e nefropatia cronica (o malattia renale cronica)

Diabete e nefropatia cronica (o malattia renale cronica) Diabete e nefropatia cronica (o malattia renale cronica) Cos è il diabete? Il diabete mellito, meglio noto come diabete, è una malattia che compare quando l organismo non produce insulina a sufficienza

Dettagli

Cos è il diabete? Qual è effettivamente il problema? Parliamo di diabete N. 42

Cos è il diabete? Qual è effettivamente il problema? Parliamo di diabete N. 42 Parliamo di diabete N. 42 Revisione agosto 2010 Cos è il diabete? What is diabetes? - Italian Diabete è il nome dato a un gruppo di diverse malattie in cui vi è troppo glucosio nel sangue. Il pancreas

Dettagli

IL BENESSERE VIEN M ANGIANDO L ALIMENTA ZIONE NELL A PRIM A INFANZIA

IL BENESSERE VIEN M ANGIANDO L ALIMENTA ZIONE NELL A PRIM A INFANZIA IL BENESSERE VIEN M ANGIANDO L ALIMENTA ZIONE NELL A PRIM A INFANZIA ALIMENTAZIONE ANTICANCRO L alimentazione è un bisogno essenziale dell uomo: per funzionare, un individuo deve introdurre una certa quantità

Dettagli

Conduzione di uno studio epidemiologico (osservazionale)

Conduzione di uno studio epidemiologico (osservazionale) Conduzione di uno studio epidemiologico (osservazionale) 1. Definisco l obiettivo e la relazione epidemiologica che voglio studiare 2. Definisco la base dello studio in modo che vi sia massimo contrasto

Dettagli

INFIAMMAZIONE. L infiammazione è strettamente connessa con i processi riparativi! l agente di malattia e pone le basi per la

INFIAMMAZIONE. L infiammazione è strettamente connessa con i processi riparativi! l agente di malattia e pone le basi per la INFIAMMAZIONE Risposta protettiva che ha lo scopo di eliminare sia la causa iniziale del danno cellulare (es. microbi, tossine etc), sia i detriti cellulari e le cellule necrotiche che compaiono a seguito

Dettagli

Il cervello ha bisogno di zucchero. e il cuore pure, ma quale?

Il cervello ha bisogno di zucchero. e il cuore pure, ma quale? Il cervello ha bisogno di zucchero. e il cuore pure, ma quale? Questo vecchio slogan pubblicitario riconduce ad una parziale verità scientifica, oggi più che attuale. E risaputo che parlare di zucchero

Dettagli

IL RUOLO DEL LABORATORIO NELL IPOVITAMINOSI D

IL RUOLO DEL LABORATORIO NELL IPOVITAMINOSI D IL RUOLO DEL LABORATORIO NELL IPOVITAMINOSI D Manuela Caizzi (1); Giorgio Paladini (2) 1. S.C. Ematologia Clinica; Azienda Ospedaliero-Universitaria, Ospedali Riuniti di Trieste 2. S.C. Ematologia Clinica

Dettagli

Gli Omega-3 e la Vitamina D contro l Alzheimer - Le nuove prospettive per il terzo millennio -

Gli Omega-3 e la Vitamina D contro l Alzheimer - Le nuove prospettive per il terzo millennio - nutrizione & composizione corporea fisioterapia & recupero funzionale medicina d alta quota piani di allenamento articoli, studi, ricerche dal mondo della Nutrizione, delle Terapie Fisiche, delle Neuroscienze

Dettagli

A.C.N. SPECIALISTICA AMBULATORIALE ED ALTRE PROFESSIONALITA' GRADUATORIE DOMANDE REQUISITI.

A.C.N. SPECIALISTICA AMBULATORIALE ED ALTRE PROFESSIONALITA' GRADUATORIE DOMANDE REQUISITI. A.C.N. SPECIALISTICA AMBULATORIALE ED ALTRE PROFESSIONALITA' GRADUATORIE DOMANDE REQUISITI. - Il professionista, medico specialista, il medico veterinario e delle altre professionalità sanitarie di cui

Dettagli

attività motorie per i senior euro 22,00

attività motorie per i senior euro 22,00 Le attività motorie Chi è il senior? Quali elementi di specificità deve contenere la programmazione delle attività motorie destinate a questa tipologia di utenti? Quali sono le capacità motorie che necessitano

Dettagli

Date da 10/2003 a 01/2004 Lavoro o posizione ricoperti Dirigente medico ex I livello, a tempo determinato, Disciplina di Medicina Interna

Date da 10/2003 a 01/2004 Lavoro o posizione ricoperti Dirigente medico ex I livello, a tempo determinato, Disciplina di Medicina Interna Principali attività e medico presso la Medicina e Chirurgia di Accettazione ed Urgenza (MCAU) del Pronto Soccorso Generale P.O. Garibaldi Centro. Attività svolta presso gli ambulatori di Medicina del Pronto

Dettagli

INTERVENTI DI CHIRURGIA DEL PIEDE

INTERVENTI DI CHIRURGIA DEL PIEDE INTERVENTI DI CHIRURGIA DEL PIEDE CORREZIONE DELL ALLUCE VALGO 5 METATARSO VARO CON OSTEOTOMIA PERCUTANEA DISTALE Intervento Si ottiene eseguendo una osteotomia (taglio) del primo metatarso o del 5 metatarso

Dettagli

ANEURISMA AORTA TORACICA ASCENDENTE

ANEURISMA AORTA TORACICA ASCENDENTE ANEURISMA AORTA TORACICA ASCENDENTE Definizione Dilatazione segmentaria o diffusa dell aorta toracica ascendente, avente un diametro eccedente di almeno il 50% rispetto a quello normale. Cause L esatta

Dettagli

PARTE SECONDA TITOLI E CRITERI DI VALUTAZIONE PER LA FORMAZIONE DELLE GRADUATORIE DI CUI ALL'ART. 21 DELL'ACCORDO.

PARTE SECONDA TITOLI E CRITERI DI VALUTAZIONE PER LA FORMAZIONE DELLE GRADUATORIE DI CUI ALL'ART. 21 DELL'ACCORDO. ALLEGATO A PARTE SECONDA TITOLI E CRITERI DI VALUTAZIONE PER LA FORMAZIONE DELLE GRADUATORIE DI CUI ALL'ART. 21 DELL'ACCORDO. TITOLI ACCADEMICI VOTO DI LAUREA Medici Specialisti ambulatoriali, Odontoiatri,

Dettagli

Oncologici: Iniziative e sostenibilità della Regione. Valeria Fadda Unità di HTA di ESTAV centro, Regione Toscana

Oncologici: Iniziative e sostenibilità della Regione. Valeria Fadda Unità di HTA di ESTAV centro, Regione Toscana Oncologici: Iniziative e sostenibilità della Regione Valeria Fadda Unità di HTA di ESTAV centro, Regione Toscana 2.760.000.000 Euro 14.4% della spesa farmaceutica 32.8% della spesa farmaceutica ospedaliera

Dettagli

Castrazione e sterilizzazione

Castrazione e sterilizzazione Centro veterinario alla Ressiga Castrazione e sterilizzazione Indicazioni, controindicazioni, effetti collaterali ed alternative Dr. Roberto Mossi, medico veterinario 2 Castrazione e sterilizzazione Castrazione

Dettagli