Interventi di educazione alla salute anno scolastico

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "Interventi di educazione alla salute anno scolastico 2013-14"

Transcript

1 Ministero dell Istruzione XVI Ufficio Scolastico ambito territoriale Pistoia Interventi di educazione alla salute anno scolastico A cura della U.O. Educazione e promozione della salute Azienda Usl 3 Pistoia 1

2 La salute come responsabilità collettiva Interventi educativi di promozione della salute Anno Scolastico Staff Direzione Sanitaria U.O. Educazione e promozione della salute Azienda Usl 3 Pistoia Direttore Dott.ssa Chiara Gherardeschi Responsabili delle strutture Azienda Usl 3 Pistoia per aree tematiche e progetti: Educazione alimentare, Igiene orale, Attività Motoria Renzo Berti U.O. Igiene degli alimenti e nutrizione Monica Tognarelli, U.F.S. Igiene degli alimenti e nutrizione Z/D Valdinievole Artemio Piunti U.O. Odontoiatria Nicola Mochi U.O. Medicina dello Sport Promozione Affettività e Sessualità consapevole Monica Cimoroni U.F.S. Consultoriale Z/D Pistoia Paola Marini U.F.S. Consultoriale Z/D Valdinievole Prevenzione malattie a trasmissione sessuale Wanda Wanderling, U.F. Igiene e Sanità Pubblica Z/D Pistoia Catalani Corrado, U.O. Malattie Infettive Donazione e solidarietà: un valore da condividere Daniela Rafanelli U.O. Immunoematologia Eufrasio Girardi Coordinatore Trapianti Azienda Usl 3 Salute, relazioni ed emozioni Vito D Anza U.F.C. Salute Mentale Adulti Z/D Valdinievole Enrico Biagioni U.F.C. Salute mentale Infanzia e Adolescenza 2

3 Stili di vita e comportamenti a rischio Fabrizio Fagni U.F.C. Assistenza ai tossicodipendenti ed alcolisti Z/D Valdinievole Educazione al Primo Soccorso Piero Paolini Dipartimento Emergenza Urgenza Prevenzione e salute Roberto Cecchi U.O. Dermatologia Franco Vannucci U.O. Pneumologia e Allergologia Simonetta Matteoni, U.O. Farmaceutica Ospedale di Pescia Sara Bellugi, U.O. Farmaceutica Ospedale di Pistoia Antonino Scalia, U.O. Farmaceutica Territoriale Azienda Z/D Valdinievole e Pistoia In collaborazione con: Associazione utenti psichiatrici ROSA SPINA Buggiano PT 3

4 Indice Presentazione. 5 Come usare la Guida. 8 Recapiti utili. 9 Sintesi dei progetti per aree tematiche e livello scolastico 10 Educazione alimentare 14 Progetto: Spreco Igiene Orale. 17 Bimbi Ridenti. 17 Come proteggere i denti dalla carie e mantenere le gengive sane. 19 Attività Motoria 21 Stretching in classe 21 Lo Stretching che favola!. 22 Stretching in classe e Life Skills 23 Affettività e sessualità consapevole Prevenzione MST 25 Love & Co.. 25 Andiamo al consultorio. 27 Spazio giovani a scuola. 29 Protetta è meglio 30 Occhio ragazzi! HIV: chi lo conosce lo evita 32 Stili di vita e prevenzione comportamenti a rischio 34 Le trappole dell alcol: imparare a riconoscerle per insegnare ad evitarle.. 34 Fumo negli occhi. 35 Alcol e Giovani. 37 Peer Education. 38 Donazione e solidarietà: un valore da condividere. 40 Donazione sangue. 40 Donazione organi e tessuti.. 41 Salute, Relazioni ed Emozioni. 43 Laboratori di cittadinanza (1). 43 Laboratori di cittadinanza (2).. 45 Progetto Genitori Educazione al Primo soccorso 48 Help! Imparare a soccorre Educare all Emergenza Urgenza Open Day. 50 Prevenzione e salute. 52 Educazione al corretto uso dei farmaci Amici della pelle Facciamo Aria Pulita (a scuola e a casa).. 55 Progetti dedicati Delibera 38 / Modulistica

5 Presentazione Studi recenti riportano che la qualità degli stili di vita assunti dalle famiglie risulta essere peggiorata negli ultimi anni; nel nostro Paese il 54% delle famiglie ha tagliato le spese per controlli diagnostici e specialistici ed è stato stimato un aumento di bambini e ragazzi che vivono in condizioni in cui la famiglia ha una povertà relativa o vivono in una condizione di povertà assoluta. La prevenzione, nel suo complesso, registra un preoccupante arresto nell'aumento di abitudini alimentari scorrette (7%) e nell'incidenza delle malattie infettive (7%) e di disturbi comportamentali e psichiatrici (Fonte: Paidòss Nuovo Osservatorio Nazionale sulla salute dell infanzia e dell adolescenza 2013). In questo contesto storico, caratterizzato purtroppo da un più diffuso senso di fragilità e incertezza economica, la Scuola assume un ruolo ancor più determinante nell incidere sugli stili di vita e sui comportamenti di salute. L Azienda sanitaria 3 di Pistoia, pur consapevole delle difficoltà oggettive che il mondo scolastico sta attraversando, rinnova il proprio impegno e la propria disponibilità in tale importante compito. Ed è con questo intento che anche questo anno l U.O. Educazione promozione della salute è lieta di presentare la propria offerta formativa rivolta a tutti i docenti, i genitori e gli studenti per l anno scolastico L esperienza maturata in questi anni e la lettura critica delle attività svolte fino ad oggi ci ha indotto a ripianificare alcuni progetti, individuando per le diverse tematiche trattate le migliori modalità di intervento, il target più recettivo, gli indicatori più idonei alla verifica dei risultati raggiunti. Alcuni progetti sono stati ripensati in ottica di ottimizzazione delle risorse ed efficacia, altri ancora necessitano di un ripensamento metodologico ed organizzativo, quindi in questa edizione non sono stati riproposti nella versione originale. Trovano invece continuità la maggior parte delle iniziative già realizzate in passato, i cui obbiettivi restano in accordo con quanto suggerito dal Programma interministeriale Guadagnare Salute. Le numerose scuole che hanno siglato l accordo di rete al termine dello scorso anno scolastico, secondo quanto previsto dalla recente delibera n.38/2013 della Giunta Regionale Toscana Indirizzi alle Asl per la realizzazione di interventi per il benessere dei giovani in ambito scolastico, potranno prendere parte a progetti specifici che saranno pianificati in base ad una programmazione che vedrà coinvolti docenti, 5

6 genitori e studenti in attività di promozione della salute volte allo sviluppo delle life skills, le cosiddette competenze di vita. Insegnare ai bambini e ai ragazzi ad avere cura della propria salute e imparare a gestire meglio le proprie emozioni è difatti il migliore investimento per il loro futuro. Solo tali capacità rappresentano un valido strumento con cui attrezzare l individuo, a partire dall infanzia, di quelle conoscenze, abilità e competenze, di quei modi di essere che possono renderlo capace di fare scelte adeguate, affrontare i problemi e le pressioni e le sfide che possono presentarsi nel corso della vita, anche quelle più inattese e problematiche. La nuova offerta progettuale includerà prioritariamente momenti formativi per permettere agli adulti di riferimento più importanti per i ragazzi, insegnanti e genitori, di acquisire tali peculiari strategie educative. Promuovere una nuova cultura della salute e della cura: i modelli organizzativi in ambito sanitario La realtà socio sanitaria in cui ci troviamo ad operare comporta la necessità di inserire gli interventi di promozione della salute nelle scuole nel più ampio piano di riorganizzazione che l Azienda USL 3 ha recentemente definito. I principi inspiratori su cui ci siamo basati sono la qualita intesa come risposta appropriata e pertinente erogata con professionalita, nei luoghi e con le modalita che possano garantirla al meglio e l equita in base alla quale tutti i cittadini devono avere le stesse possibilità di ricevere «buone cure» indipendentemente da dove,con chi e con quali risorse economiche vivono. Da quanto sopra enunciato deriva: ricerca dell appropriatezza delle prestazioni ed un incentivazione a produrre quelle a più alto valore per la salute dei cittadini; stretta interconnessione delle cure, nei vari contesti dove esse vengono erogate, in una logica di valorizzazione e promozione della continuità assistenziale: gli ospedali, il territorio, le strutture residenziali; realizzazione di un sistema di gestione tecnologica dell informazione e della comunicazione unico, unitario e condiviso. Le principali azioni conseguenti sono, in estrema sintesi, rappresentate da: Rimodulazione organizzazione territoriale (piano regolatore aziendale con definizione Case della Salute) Riassetto cure primarie e nuovo ruolo professionisti ( con particolare riferimento ai Medici di Medicina Generale ed ai Pediatri) Estensione Sanità di Iniziativa con maggiore presa in carico delle persone affette da patologie croniche 6

7 Ridefinizione rete ospedaliera con passaggio da rete spontanea a rete gestita con riallocazione delle attività tra i tre ospedali provinciali ( nuovo H di Pistoia, san Marcello e Pescia) Certi che, anche in questo contesto, con la consueta collaborazione e partecipazione, saremo in grado di aumentare il ben essere dei nostri giovani, porgo a tutte le Scuole un augurio particolare di un proficuo anno scolastico. Dott.ssa Chiara Gherardeschi Responsabile Staff Direzione Sanitaria U.O. Educazione e promozione della salute Azienda Usl 3 Pistoia Interventi educativi di promozione della salute ANNO SCOLASTICO

8 Come usare la guida INDICE 1. Nelle pagine seguenti sono indicati i progetti concordati in collaborazione con i professionisti delle strutture della Azienda Usl 3 di Pistoia; 2. Dopo aver deciso quali sono i progetti che interessano alla Scuola, il dirigente scolastico o il docente referente per l educazione alla salute trasmette le adesioni utilizzando le seguenti schede: - una scheda per i progetti rivolti agli studenti/genitori - una scheda per i progetti di formazione rivolti ai docenti 3. Le schede sono pubblicate nella sezione Modulistica. Per facilitare la compilazione delle schede si consiglia l utilizzo del documento Word scheda adesione inviato come allegato assieme alla presente guida; 4. Le schede devono essere inviate (tramite fax oppure per e mail), entro il 30 settembre 2013 alla U.O. Educazione e promozione della Salute della Azienda Usl 3 (la scadenza, per alcuni progetti e, solo dove indicato, può essere in altra data). Per i recapiti far riferimento a quanto descritto nei singoli progetti o nella scheda di adesione nella sez. Modulidistica; 5. Le richieste pervenute saranno trasmesse ai responsabili dei progetti dei settori Asl afferenti alle aree tematiche interessate. In particolari casi, in cui si renda necessario concordare il calendario direttamente con gli operatori, dopo aver formalizzato l'adesione, la programmazione degli interventi deve essere effettuata direttamente con le strutture Asl di riferimento, così come indicato nei capitoli descrittivi dei singoli progetti; 6. Per le attività in cui è previsto un numero limitato di partecipanti, le richieste saranno accolte secondo l ordine di arrivo, fino ad esaurimento delle disponibilità indicate. Inoltre, laddove le domande possano superare la disponibilità, sarà data priorità per le Scuole/Istituti in cui l Intervento non è mai stato precedentemente realizzato. 8

9 Recapiti utili U.O. Educazione e promozione della salute Via Pertini, Pistoia P.zza XX Settembre, Pescia PT Chiara Gherardeschi Tel e mail: Manuela Marchetti Tel e mail: Fax Antonella Nanni Tel e mail: Fax Interventi educativi di promozione della salute ANNO SCOLASTICO

10 Sintesi dei Progetti per aree tematiche e livello scolastico 1) Educazione alimentare, Igiene orale, Attività motoria Livello scolastico Infanzia Primaria Secondaria I grado Progetto Progetto: SPRECO Bimbi Ridenti Lo Stretching che favola! Progetto: SPRECO Come proteggere i denti dalla carie e mantenere le gengive sane Stretching in classe Stretching in classe e Life Skills (progetto Regione Toscana) Progetto: SPRECO Come proteggere i denti dalla carie e mantenere le gengive sane Stretching in classe Target Alunni 4 5 anni, insegnanti, genitori delle scuole zona VDN Alunni 5 anni, Insegnanti, genitori Insegnanti e alunni anni Alunni classi 3 a 4 a e 5 a Insegnanti, genitori delle scuole zona VDN Alunni classi 2 a Insegnanti, alunni Tutte le classi Insegnanti e alunni classi 3 a 4 a e 5 a Alunni classi 1 a 2 a e 3 a Insegnanti, genitori delle scuole zona VDN Studenti classe 2 a Insegnanti, alunni Tutte le classi 10

11 2)Affettività e sessualità consapevole Prevenzione malattie a trasmissione sessuale Livello scolastico Primaria Secondaria I grado Secondaria II grado Love & Co. Progetto Protetta è meglio Progetto di sensibilizzazione alla vaccinazione contro il Papilloma virus (HPV) Love & Co. Andiamo al Consultorio Incontri con l Ostetrica Occhio ragazzi!hiv: chi lo conosce lo evita Andiamo al Consultorio Spazio Giovani Occhio ragazzi!hiv: chi lo conosce lo evita Target Alunni classe 5 a Genitori di alunne classe 5 a Alunni classe 1 a Studenti classe 3 a Scuole Zona VDN Studenti classe 3 a Scuole Zona PT Studenti classe 3 a Studenti classe 2 a Scuole Zona PT Studenti classe 1 a o 2 a Studenti classe 1 a o 2 a 3) Stili di vita e prevenzione comportamenti a rischio Livello scolastico Primaria Secondaria I grado Secondaria II grado Progetti Le trappole dell alcol: imparare a riconoscerle per insegnare ad evitarle Fumo negli occhi Alcol e Giovani Peer Education Target Insegnanti classe 4 a e 5 a Scuole Zona VDN Insegnanti e alunni classe 1 a 2 a e 3 a Scuole Zona VDN Studenti classe 4 a e 5 a Studenti classe 2 a e 3 a 11

12 4) Donazione e solidarietà: un valore da condividere Livello Progetti Target scolastico Donazione sangue Studenti classe 2 a Secondaria I grado Donazione organi e tessuti Studenti classe 2 3 a Donazione sangue Studenti classe 4 a Secondaria II grado Donazione organi e tessuti Studenti classe 4 a e 5 a 4) Salute, relazioni ed emozioni Livello Progetti scolastico Primaria Progetto Genitori Genitori Target Secondaria I grado Progetto Genitori Genitori Secondaria II grado Laboratori di cittadinanza: salute mentale e pregiudizio (1) e (2) Studenti classe 4 a delle scuole Zona VDN 5) Educazione al Primo soccorso Livello scolastico Infanzia Progetti Help! Imparare a soccorrere a scuola Target Insegnanti, genitori, personale non docente Primaria Help! Imparare a soccorrere a scuola Insegnanti, genitori, personale non docente Secondaria I grado Open day: conoscere la centrale operativa 118 e il Pronto soccorso Studenti classe 3 a Scuole Zona PT e zona VDN (da definire in base ai tempi di apertura nuovo P.S.) 12

13 Secondaria II grado Educare all Emergenza e urgenza Open day: conoscere la Centrale operativa 118 e il Pronto Soccorso Studenti classe 3 a o 4 a Studenti classe 2 a oppure 3 a o 4 a (a discrezione del docente)scuole Zona PT e zona VDN (da confermare in base ai tempi di apertura nuovo P.S. Ospedale di Pescia) 6) Prevenzione e salute Livello scolastico Infanzia Amici della pelle Progetti Target Insegnanti, genitori Primaria Facciamo Aria Pulita (a scuola e a casa) Progetto di prevenzione delle allergie e patologie respiratorie Amici della pelle Insegnanti, personale non docente, genitori Insegnanti, genitori Facciamo Aria Pulita (a scuola e a casa) Progetto di prevenzione delle allergie e patologie respiratorie Amici della pelle Secondaria di I grado Il corretto uso dei farmaci Insegnanti Insegnanti, personale non docente, genitori Insegnanti, genitori Amici della pelle Insegnanti, genitori Secondaria di II grado Il corretto uso dei farmaci Insegnanti 13

14 Educazione Alimentare Nota: Informiamo che i progetti Merendiamo e Combinatene di tutti i colori, ideati e curati dalle strutture Igiene Alimenti e Nutrizione delle zone di Pistoia e Valdinievole, da questo anno non saranno riproposti. La lunga esperienza realizzata nelle scuole ha prodotto risultati importanti e la collaborazione e partecipazione con insegnanti, genitori e istituzioni ha permesso la buona riuscita di tante attività intraprese e realizzate con successo. A questo punto è stato sentito il bisogno di ripensare ad una nuova progettazione che, da un lato, rappresenta il naturale sviluppo di quanto già fatto ma, dall altro, è anche un occasione di stimolo per concretizzare nuovi progetti in favore di comportamenti salutari e responsabili nel campo della nutrizione. Di seguito, viene presentata la nuova iniziativa, intitolata: Progetto SPRECO. Progetto:Si Può Risparmiare Evitando Consumo Oltre misura! A chi è rivolto Il presente progetto è rivolto alle scuole della zona Valdinievole: Scuola dell infanzia: età 4 5 anni Scuola primaria: classi III, IV, V Scuola secondaria primo grado: classi I, II, III Genitori dei bambini/ragazzi partecipanti al progetto Analisi del contesto Istituzioni e letteratura specializzata definiscono gli sprechi alimentari in modi diversi; in pratica non esiste una definizione univoca del fenomeno, né dati omogenei e confrontabili. Considerando tutte le fasi della filiera agroalimentare, si distingue: Food losses, ossia le perdite che si determinano a monte della filiera agroalimentare, principalmente in fase di semina, coltivazione, raccolta, trattamento, conservazione e prima trasformazione agricola; Food waste, ossia gli sprechi che avvengono durante la trasformazione industriale, distribuzione e consumo finale. L accezione più comune di spreco alimentare (in inglese, food waste) è quella di «cibo acquistato e non consumato che finisce nella spazzatura». Letteratura specializzata e rilevazioni statistiche ufficiali sull argomento sono quasi del tutto inesistenti. L indagine del 2011 di Segrè e Falasconi è stata la prima a fornire una quantificazione dello spreco lungo tutta la filiera: 20 milioni di tonnellate dal campo al punto vendita. I dati diffusi da ADOC (Associazione per la difesa e l orientamento dei consumatori) mostrano che in casa vengono mediamente sprecati: 14

15 il 35% dei prodotti freschi; il 19% del pane; il 16% di frutta e verdura. Ulteriori sprechi si registrano nei ristoranti, nei bar e nelle mense. Lo spreco alimentare rappresenta un fallimento del mercato e delle politiche, oltre che una questione etica e sociale. È necessario quindi operare affinché esso non sia più considerato un fenomeno fisiologico e comune. La Risoluzione del Parlamento Europeo si pone l obiettivo di ridurre del 50% gli sprechi alimentari entro il 2025 e di dedicare il 2014 come Anno Europeo di lotta agli sprechi alimentari attraverso una strategia per migliorare l efficienza della catena alimentare degli Stati Membri. Con la Carta per una rete di enti a spreco zero Regioni, Province e Comuni, coerentemente con la Risoluzione europea, s impegnano a indirizzare nei territori, nelle comunità economiche e civili di loro competenza, azioni finalizzate alla riduzione dello spreco alimentare, quali istituzione di programmi e corsi di educazione alimentare, di economia ed ecologia domestica per rendere il consumatore consapevole degli sprechi di cibo, acqua ed energia e dei loro impatti ambientali, economici, sociali e insegnare come rendere più sostenibile l acquisto, la conservazione, la preparazione e lo smaltimento finale degli alimenti. Importante allora, è chiedersi che cosa è possibile fare nella vita di tutti i giorni, per assumere dei comportamenti volti a una progressiva riduzione ed eliminazione degli sprechi alimentari. Le attività di educazione sanitaria non possono più essere concepite come azioni puntuali di carattere prevalentemente formativo informativo ma è sicuramente da privilegiare l adozione di metodologie centrate più sul saper fare che sul sapere, pur senza dimenticare la finalità generale del mettere in grado (che può essere conseguita più facilmente ora con l acquisizione di competenze e abilità, ora con l acquisizione di elementi conoscitivi). Pertanto, attività pratiche come laboratori, giochi, degustazioni, visite guidate, momenti di riflessione ed elaborazione delle conoscenze e delle esperienze rappresentano sicuramente metodologie da privilegiare, particolarmente per l età adulta. Tali metodologie sono già state sperimentate dall U.F. IAN dell ASL 3 Zona Valdinievole, in precedenti progetti educativi, esperienze quali, laboratorio di cucina per genitori e bambini, laboratorio dell orto, sempre per genitori e bambini, pertanto, sulla base dei risultati positivi conseguiti, si intende proseguire con attività che vedano coinvolti attivamente sia i bambini che gli adulti. La proposta del progetto nasce dalla constatazione della grande quantità di cibo avanzato nelle mense durante le rilevazioni effettuate all interno del progetto Combinatene pure di tutti i colori ; è stato osservato infatti, che più difficile rimane il consumo di verdura e del secondo piatto in generale, unita al contempo all esigenza di prevenire obesità e sovrappeso, spesso legate a porzioni eccessive. Pertanto, è importante che il lavoro svolto in questi anni non vada perso ma sia continuato, magari in forme nuove, che abbiano come obiettivo quello di coinvolgere maggiormente e sempre in modo attivo i genitori, puntando l attenzione sull acquisizione di comportamenti alimentari corretti evitando sprechi, sia in famiglia che a scuola. Obiettivi Contrastare lo spreco alimentare attraverso la sensibilizzazione dei bambini e delle loro famiglie Ridurre gli sprechi alimentari nelle mense scolastiche e modificare i menù per diminuire gli scarti Educare i bambini e le loro famiglie alla riduzione dei rifiuti, alla loro differenziazione e quindi al loro riuso o riciclo 15

16 Sensibilizzazione degli operatori addetti alla somministrazione del pasto ad uno sporzionamento attento, calibrato e mai eccessivo degli alimenti Creazione di collaborazioni con le realtà del territorio nella gestione/riutilizzo di materiali in esubero e/o in avanzo Tempi di realizzazione Progetto triennale (Anno scolastici ; ; ) Operatori coinvolti Personale U.F. IAN zona Valdinievole; personale U.O. Educazione promozione della salute azienda Usl 3 Pistoia. Altri soggetti: possibili partnership (grande distribuzione, Comuni, associazioni di Volontariato, Associazione dei consumatori, Coldiretti, Istituto Alberghiero di Montecatini Terme, Chef impegnati in campo formativo sulla cucina del recupero, Panta Rei Passignano sul Trasimeno, adulti locali esperti in materia, ecc.). La seconda fase sarà rappresentata dalla raccolta delle adesioni di partecipazione al progetto, sia da parte delle scuole che dei possibili partnership. Modalità di realizzazione e fasi del progetto valutazione In base al numero di adesioni delle scuole o Istituti e alla possibilità o meno di ricevere finanziamenti esterni, il progetto potrà avere sviluppi diversi nelle varie realtà territoriali. In seguito all adesione al progetto da parte dei vari istituti scolastici e degli altri possibili partnership, verranno presi contatti telefonici e per e mail per concordare la data del primo incontro di progettazione programmazione per decidere e concordare le possibili attività da svolgere durante l anno. Proposta di possibili azioni da intraprendere, differenziate a seconda dei Comuni e delle scuole: 1. Laboratorio cucina per genitori + bambini (per imparare a utilizzare parti di vegetali solitamente considerate rifiuto) 2. Laboratorio di compostaggio per adulti (genitori, nonni) + figli 3. Laboratorio di orticoltura per genitori e figli 4. Laboratori del gusto per i bambini più piccoli 5. Formazione sulle porzioni addetti mensa e cucina e a insegnanti e genitori 6. Valutazione degli scarti alimentari da parte dei bambini che usufruiscono della mensa (in un arco di tempo prestabilito, es. settimana, mese ecc.), con possibile premio annuale (da valutare in base alle risorse disponibili) alla classe che avrà prodotto meno avanzi, sulla base del peso medio giornaliero di rifiuto organico prodotto per ogni alunno; 7. Laboratori di addestramento al risparmio e alla limitazione degli sprechi (es. di utilizzazione di prodotti alimentari per creare detersivi o prodotti di uso cosmetico) per adulti 8. Possibile espansione del progetto sul tema del corretto recupero dei rifiuti attraverso un adeguata raccolta differenziata. 9. Revisione del menù scolastico con inserimento di alcune ricette di recupero Unità Funzionale di Igiene degli Alimenti e Nutrizione ASL 3 Zona Valdinievole Valutazione Numero partecipanti alle varie attività laboratoriali; numero iniziative realizzate; riduzione della produzione di rifiuti alimentari a mensa. 16

17 Modalità di adesione Per l'adesione al progetto inviare scheda come da Modulistica per Fax o per e mail a: U.O. Educazione e promozione della Salute: Fax: Igiene orale Bimbi Ridenti A chi è rivolto Alunni della scuola Infanzia età 5 anni. Genitori e insegnanti della scuola dell Infanzia. Criteri di adesione Saranno accolte le prime 10 iscrizioni (singoli plessi). In caso di un numero più elevato di adesioni, sarà discrezione dell U.O. Educazione e promozione della Salute valutare la fattibilità degli ulteriori interventi richiesti. Contenuti Al di sotto dei sei anni d'età 1 bambino su 5 ha già avuto una carie ai denti da latte e uno su tre soffre di placca. A causa della scarsa educazione all'igiene orale solo il 43% dei bambini lava i denti almeno una volta al giorno, l'8% non li lava mai. Nella convinzione che agire nella scuola dell infanzia sia determinante perché consente di raggiungere una fascia di età fondamentale per la prevenzione della carie infantile, riteniamo importante che il rapporto educativo debba essere caratterizzato da un maggiore coinvolgimento del bambino. L educazione ad una sana igiene orale, a questa età, infatti, deve essere impostata con dinamiche di gioco e di interazione e vissuta dai bambini in modo ludico e divertente per favorire l apprendimento. Fino ad oggi abbiamo preso in considerazione esclusivamente un approccio di tipo cognitivo, basato cioè sulla trasmissione di nozioni e informazioni grazie alla presenza di un esperto; bisogna invece valorizzare maggiormente la dimensione relazionale ed esperienziale privilegiando modalità interattive e ludiche per facilitare l apprendimento e favorire il protagonismo e l attenzione degli alunni. Da questo anno, pertanto, ci rivolgiamo direttamente alle famiglie e agli insegnanti, perché i messaggi trasmessi dagli adulti di riferimento più significativi per il bambino risultano avere un impatto e una efficacia maggiori. È nostra intenzione predisporre un percorso didattico in cui il ruolo dell educatore diventi centrale nell organizzazione del lavoro; l insegnante potrà scegliere le attività più adatte da inserire nella programmazione scolastica relative all educazione all igiene orale. Il personale U.O. Educazione e promozione della salute della Asl 3 con la collaborazione di specialisti del settore curerà l organizzazione e fornirà le informazioni necessarie per la formazione delle insegnanti (es. come si usa lo spazzolino, quali sono gli alimenti cariogeni, quali sono gli interventi preventivi del dentista, 17

18 aspetti positivi e negativi sull uso del fluoro, la caduta dei denti di latte ecc.) e potranno consigliare come utilizzare strumenti didattici per rendere il programma maggiormente interattivo (es. modelli di dentiera e spazzolino gigante o altro) e/o fornire materiale didattico specifico. Anche se si presenteranno delle difficoltà, è importante fin dall inizio rendere partecipi e sostenitori dell iniziativa anche i genitori. La Scuola, in ottica collaborativa e di condivisione degli obiettivi, dovrebbe, in caso di adesione al progetto, già da inizio anno scolastico informare i genitori chiedendo il loro sostegno per consentire al bambino di mettere in atto le azioni preventive raccomandate nel programma. Questo progetto rappresenta un occasione di cambiamento per aiutare gli insegnanti e, indirettamente le famiglie, a svolgere con i bambini un esperienza di crescita e tutela della loro salute. È auspicabile che l iniziativa entri a far parte delle attività curricolari dando così modo a tutti i bambini di usufruire di un importante opportunità per la salute. Obiettivi L iniziativa si pone di lavorare con i bambini sviluppando in linea generale i temi principali che rappresentano la base della salute orale: L importanza di una sana alimentazione per crescere bene e per mantenersi in buona salute (imparare a conoscere i cibi cariogeni) L importanza dello spazzolino da denti e il suo utilizzo in modo corretto e igienico Il ruolo del dentista come amico per la salute dei denti. Un rito di passaggio: la caduta dei denti di latte, come affrontarla senza preoccupazioni Programma, metodo, strumenti Entro il 30 settembre 2013 le scuole interessate inviano alla U.O. Educazione e promozione della salute della Asl 3 le adesioni al progetto. Prima fase Ad inizio anno scolastico sarà programmato un incontro di formazione/informazione tra gli insegnanti di riferimento e il personale sanitario per condividere quella che sarà l attività che gli insegnanti stessi svolgeranno nelle loro classi. Seconda fase Gli insegnanti, secondo tempi e modalità proprie per ciascuna scuola, realizzeranno il percorso ludico didattico con attività varie tematizzate (giochi di ruolo, es. simulazione della visita del dentista; acchiappino tra batteri e spazzolini tra bambini ed educatori; racconta storie, filastrocche inventate, disegni ecc.; utilizzo a turno di un modello di arcata dentale e spazzolino gigante ecc). Sarà incentivata inoltre la partecipazione indiretta dei genitori attraverso semplici e non impegnative azioni da svolgersi a casa (es. elaborare un diario, in una settimana campione, in cui il bambino indichi quante volte si è lavato i denti ecc.). Terza fase Un incontro conclusivo dell esperienza aperto alle famiglie in cui i bambini si rendono protagonisti improvvisandosi educatori della salute orale illustrando il materiale realizzato (cartelloni, brevi sketch; canzoncine ecc.). In tale occasione è prevista la presenza di uno specialista del settore che accompagnerà le performance dei piccoli arricchendo l evento con informazioni rivolte ai genitori (sempre con approccio informale e interattivo anziché didattico frontale). Si parlerà di comportamenti igienici, alimentazione, controlli del dentista. 18

19 Operatori coinvolti Personale del settore (specialisti odontoiatri). Personale U.O. Educazione e promozione della Salute Azienda Usl 3 Pistoia. Valutazione Numero bambini coinvolti; numero genitori e insegnanti partecipanti; verifica schede relativa al n. volte al giorno in cui i bambini si lavano i denti da somministrare prima e al termine del percorso. Questionario di gradimento per insegnanti e genitori. Modalità di adesione Per l'adesione inviare scheda da Modulistica per e mail o per Fax a: U.O. Educazione e promozione della Salute: Fax: Come proteggere i denti e mantenere le gengive sane A chi è rivolto Alunni della scuola Primaria (classe 2a) e Secondaria di I grado (classe 2a). Contenuti Consapevoli che la carie, diffusa nel 90% dei giovani e degli adulti, può ridursi di più della metà con interventi di prevenzione individuale o collettiva è importante rivolgersi ai bambini e ai ragazzi per sensibilizzarli ad una corretta igiene orale. Anche questo anno è prevista la collaborazione con I medici dentisti dell U.O. Odontoiatria della Azienda Usl 3 e i medici dell'associazione Nazionale Medici Dentisti Italiani (A.N.D.I.) della provincia di Pistoia, da tempo impegnata attivamente in interventi di prevenzione rivolti in particolare al mondo della scuola, in collaborazione con il Centro di collaborazione dell OMS per l epidemiologia e l Odontoiatria di comunità. Obiettivi Conoscere l anatomia e la funzione dei denti decidui e permanenti Conoscere la carie e la sua eziologia Comprendere il valore della prevenzione: come lavarsi i denti correttamente Informazioni di base sull alimentazione, la funzione del dentista Programma, metodo, strumenti L attività proposta dai medici dentisti della Azienda Usl 3 in collaborazione con A.N.D.I. (Associazione medici dentisti italiana) di Pistoia è articolata in un incontro, della durata complessiva di un ora per classe, attraverso trasmissione di informazioni, discussione in classe, esercitazioni pratiche, simulazioni. Gli strumenti utilizzati sono: Modello delle arcate dentali e spazzolone da denti utilizzato dall operatore sanitario durante la lezione in classe per dimostrazioni pratiche delle tecniche di igiene orale Proiezione slides che illustrano il percorso per mantenere i denti sani Esperienze pratiche: spazzolamento dei denti con l'aiuto del dentista Asl. 19

20 Operatori coinvolti Medici della U.O. Odontoiatria Azienda Usl 3 Pistoia. Medici dell'associazione Nazionale Medici Dentisti Italiani (A.N.D.I.). Valutazione La verifica si realizzerà con la valutazione del numero complessivo di studenti. Modalità di adesione Inviare scheda come da Modulistica della presente guida per Fax o per e mail a: U.O. Educazione e promozione della Salute: Fax: Interventi educativi di promozione della salute ANNO SCOLASTICO

21 Attività Motoria Stretching in classe A chi è rivolto Docenti e alunni della scuola primaria e secondaria di I grado della provincia. Contenuti Nella prospettiva di favorire un cambiamento culturale a sostegno della promozione della salute incentivando nei giovani il movimento anche in ambito scolastico, il progetto promosso dall U.O. Medicina dello Sport è orientato a promuovere momenti di attività motoria non strettamente legata alla pratica sportiva; esistono infatti altre forme di movimento (esercizi anche semplici) che praticati quotidianamente incidono positivamente su alcuni aspetti della salute (scorrette posture, paramorfismi, sindromi algiche, sedentarietà ecc.). Obiettivi Incoraggiare il movimento come stile di vita sano attraverso il coinvolgimento diretto dei ragazzi da parte dei docenti di qualsiasi disciplina; Promuovere momenti di stretching in classe al di fuori delle lezioni di educazione fisica; Prevenire difetti posturali da eccessiva sedentarietà; Programma, metodo, strumenti Il programma prevedere l organizzazione di incontri di formazione teorico pratica rivolti ai docenti della scuola dell infanzia e primaria svolti da un Tecnico C.O.N.I. La formazione per l a scuola secondaria di I grado è invece rivolta agli insegnanti di Educazione fisica i quali, a loro volta, potranno preparare i colleghi di altre discipline nel loro istituto. Dopo la formazione i docenti daranno avvio della pratica di esercizi di stretching in classe. Tra gli strumenti utilizzati: Lezioni teorico pratiche con tecnico CONI Tutoring di un tecnico CONI durante la fase di implementazione Poster illustrativo sull esecuzione corretta degli esercizi di stretching da affiggere in ogni classe Operatori coinvolti Tecnico C.O.N.I. e medico dell U.O. Medicina dello Sport Azienda Usl 3 Pistoia. Valutazione Valutazione del numero docenti e alunni coinvolti; giorni di pratica dell attività svolta a scuola alla settimana durante tutto l'anno scolastico; gradimento da parte dei docenti e studenti attraverso questionario. 21

22 Modalità di adesione Per l'adesione al progetto inviare scheda come da Modulistica per Fax o per e mail a: U.O. Educazione e promozione della Salute: Fax: Lo Stretching che favola! A chi è rivolto Docenti e alunni della scuola dell Infanzia della provincia. Contenuti I ritmi e gli stili di vita familiari sono caratterizzati sempre più da sedentarietà e inattività fisica (utilizzo del computer, TV, playstation, mancanza di spazi e tempo per stare all aperto ecc.), con ridotta possibilità di fare esperienza motoria. Risulta importante quindi promuovere, sin dall infanzia, lo sviluppo di tali capacità. Queste attività infatti, non solo favoriscono un più armonico sviluppo psico motorio ed emotivo ma contribuiscono ad acquisire un atteggiamento positivo nei confronti dell attività motoria. Attraverso il gioco di imitazione dei personaggi di una favola, inventata appositamente e strutturata sulla base dei principi dello stretching, come proposto con questo progetto presentato dall U.O. Medicina dello Sport, viene offerta al bambino l opportunità di scoprire il piacere del gioco di movimento nei momenti di vita scolastica. Obiettivi Promuovere elementi di stretching sotto forma di gioco simbolico Prevenire e ridurre la sedentarietà proponendo movimenti divertenti e allo stesso tempo educativi Stimolare lo sviluppo dello schema motorio in età sensibile Programma, metodo, strumenti Il programma prevede l organizzazione di un incontro di formazione teorico pratica (sede da definire in base alle adesioni) rivolto a docenti della scuola dell Infanzia tenuto da docenti di Scienze motorie. Dopo la formazione gli insegnanti programmeranno le esperienze motorie acquisite con i bambini a scuola. Durante l anno saranno previsti momenti di confronto con i docenti formatori. Sarà consegnato materiale illustrativo con le posture dei movimenti da effettuare e che i bambini potranno imitare stimolati dal racconto della favola e dalla loro fantasia. Operatori coinvolti Docente di Scienze motorie; Medico U.O. Medicina dello Sport Azienda Usl 3 Pistoia. Valutazione Numero docenti e alunni coinvolti; giorni di pratica dell attività svolta a scuola alla settimana durante tutto l'anno scolastico; gradimento da parte dei docenti. 22

23 Modalità di adesione Per l'adesione al progetto inviare scheda come da Modulistica per Fax o per e mail a: U.O. Educazione e promozione della Salute: Fax: Progetto Regionale Stretching in classe e Life Skills Premessa Il Progetto Stretching in classe, nasce come esperienza locale nel territorio di riferimento della Azienda Usl 3 di Pistoia coinvolgendo circa i due terzi delle scuole della provincia. Nel 2010 diventa sperimentazione regionale nell ambito del Programma Guadagnare Salute in Toscana, estendendosi alle Aziende USL 11 di Empoli e USL 4 di Prato. Questa iniziativa, arricchita con un percorso formativo rivolto ai docenti sui principali aspetti del vissuto emozionale e relazionale dei ragazzi, visto l interesse e la partecipazione, viene riproposta con le stesse modalità anche questo anno. A chi è rivolto Docenti e studenti classi 3 a 4 a e 5a di una scuola Primaria della provincia di Pistoia. Sarà ammessa la prima adesione pervenutaci. Criteri di adesione Partecipazione di tutto o buona parte del consiglio di classe al corso formativo in stretching (se prima volta) e in apprendimento e applicazione delle Life skills. Obiettivi Stimolare il benessere globale psico fisico dei ragazzi incoraggiando non solo il movimento ma anche il senso critico, la gestione delle emozioni, la capacità di relazioni interpersonali. Programma, metodo, strumenti Un incontro con lezione teorico pratica con tecnico CONI e medico dell'u.o. Medicina dello Sport (se non già effettuato negli anni precedenti). Due incontri con una psicologa specializzata nell apprendimento delle Life skills per un totale di 6 ore formative tenute nella scuola stessa. Consegna materiale informativo sui corretti stili di vita dedicato alle famiglie. Utilizzo del poster Stretching in classe. Operatori coinvolti Dr.ssa Barbara Quadernucci Psicologa, formatrice, Master Practitioner in PNL (Programmazione Neuro Linguistica, trainer certificata SixSeconds Intelligenza Emotiva). Personale U.O. Educazione e promozione della salute Azienda Usl 3 Pistoia 23

24 Valutazione La valutazione sarà effettuata attraverso un questionario somministrato agli studenti. Modalità di adesione Il progetto si attuerà in una singola scuola, in caso di più adesioni si farà riferimento all ordine di arrivo delle richieste pervenute come da modulistica, per Fax o e mail a: U.O. Educazione e promozione della Salute: Fax: Interventi educativi di promozione della salute ANNO SCOLASTICO

25 Affettività e Sessualità consapevole Prevenzione malattie a trasmissione sessuale Love & Co. A chi è rivolto Alunni della scuola Primaria classe 5a Alunni scuola Secondaria di I grado classe 1 a N.B. In caso di numerose adesioni potrà essere valutata la necessità di accogliere un numero limitato di richieste. Contenuti Love & Co. è un gioco da tavolo ideato dall U.O. Educazione e promozione della salute in collaborazione con psicologi dell associazione Arkè di Pistoia che ha per argomento l ambito della vita affettiva e sessuale in tutti i suoi aspetti con contenuti adatti a bambini della quinta elementare e della prima media. Vengono utilizzati i tradizionali metodi del lancio del dado e dell avanzamento su un percorso a caselle per creare un occasione di informazione e di educazione alla conoscenza e alla consapevolezza del proprio mondo affettivo e relazionale. L educazione sessuale, infatti, se affrontata con modalità non a carattere esclusivamente scientifico e igienico sanitario, può dare ai bambini e ai ragazzi maggiori possibilità di esprimere i propri dubbi e le proprie fantasie e facilitare la verbalizzazione di contenuti emotivi ed affettivi. I bambini/ragazzi, grazie alle dinamiche di gioco, possono esprimere e comprendere meglio i cambiamenti, sia fisici che psicologici, che avvengono a partire dalla loro età. Questi aspetti preoccupano molto i preadolescenti che spesso sentono le trasformazioni che avvengono in loro come qualcosa di minaccioso e destabilizzante rispetto all immagine di sé costruitasi nell infanzia e temono di essere inadeguati rispetto ad un modello ideale di perfezione e di presunta normalità. Tramite questa attività ludica, in un clima disteso e divertente, possono essere affrontati serenamente temi per i quali, spesso, anche gli adulti provano imbarazzo nel parlarne. L insegnante, in qualità di conduttore dell esperienza, potrà servirsi di questo strumento per affrontare vari aspetti che riguardano sia la sfera fisica che psico affettiva e sociale: dalle differenze individuali nello sviluppo del proprio corpo, agli stereotipi di genere, l amicizia, l innamoramento, la sessualità ma anche i rapporti conflittuali, sia in famiglia che a scuola, il bullismo e la prevenzione del rischio di abuso. Criteri di adesione Un prerequisito fondamentale per una buona riuscita dell intervento è che l insegnante abbia affrontato e approfondito gli aspetti anatomo fisiologici della riproduzione. In tal modo, i bambini /ragazzi avranno una maggiore dimestichezza con il linguaggio della sessualità e in particolare conosceranno le parti anatomiche maschili e femminili e il loro funzionamento. Oltre a questo requisito, indispensabile per la realizzazione del progetto, risultano le seguenti condizioni: garanzia di un incontro con uno o più insegnanti delle classi in cui viene realizzato il progetto con il personale Asl per acquisire dimestichezza nell utilizzo del gioco e concordare il calendario dell intervento in classe 25

26 comunicazione ai genitori della adesione al progetto e richiesta da parte della scuola della specifica autorizzazione alla partecipazione degli alunni all attività ludico didattica. Obiettivi Favorire un confronto su aspettative, paure e dubbi rispetto alla vita affettiva e sessuale Familiarizzare con i temi e il linguaggio della sessualità Stimolare una riflessione critica sulle differenze di genere (stereotipi socio culturali) Apprendere vari aspetti (biologico, psicologico e sociale) della sessualità Programma, metodo, strumenti Il gioco, della durata di 2 ore circa (comunque sempre a discrezione del docente) deve essere condotto da un conduttore adulto insegnante che aiuti le squadre dei bambini nella gestione delle discussioni, che fornisca significati integrativi e che sia capace di costruire un contesto più ampio su cui collocare le informazioni e le conoscenze che si intende trasmettere attraverso il gioco; naturalmente più l adulto è competente sia nei contenuti che nelle competenze relazionali, più il contributo del gioco ha una ricaduta significativa. Le domande appartengono a ambiti diversi: 1. amore 2. amicizia 3. sessualità 4. famiglia 5. prevenzione del rischio di abuso 6. bullismo Il gioco prevede che i concorrenti debbano rispondere a domande, interagire, disegnare, mimare e discutere su una serie di stimoli capaci di introdurre vari argomenti e tutto questo costituisce la modalità e i contenuti che si ha in obiettivo di acquisire. Operatori coinvolti Personale U.O. Educazione e promozione della salute Azienda Usl 3 Pistoia Valutazione Numero alunni coinvolti; questionario di gradimento per i docenti. Modalità di adesione Per l'adesione al progetto inviare scheda come da Modulistica per Fax o per e mail a: U.O. Educazione e promozione della Salute: Fax:

27 Andiamo al Consultorio Il progetto si articola in modo differenziato tra le Zone Valdinievole e Pistoia. A chi è rivolto Zona Valdinievole: alunni della scuola secondaria di I grado (classe 3 a ). Zona di Pistoia: alunni della scuola secondaria di II grado (classe 2a ). Per gli alunni scuola secondaria di I grado (classe 3a) viene riproposto l intervento: N.B. si ricorda che la sede del Consultorio Giovani di Montecatini Terme è cambiata, il nuovo indirizzo è il seguente:. c/o Distretto socio sanitario Asl 3 via S. Marco, 40 Montecatini Terme Incontri con l Ostetrica, una lezione in classe effettuata da una professionista dell'unità Funzionale Consultoriale di Pistoia. N.B. Nell'ottica di garantire una maggiore efficacia degli interventi, si consiglia la programmazione degli incontri dopo che gli alunni abbiano effettuato con gli insegnanti lezioni propedeutiche su elementi di anatomia e fisiologia dell apparato riproduttivo. Contenuti Nel nostro territorio l età media delle prime esperienze sessuali risulta essere particolarmente precoce (in linea con i dati regionali/nazionali anni); ciò che maggiormente colpisce però è il momento della prima consulenza contraccettiva, spesso posticipata di diversi mesi dall inizio del primo rapporto sessuale con la conseguente esposizione al rischio di malattie sessualmente trasmissibili e gravidanze indesiderate. L attività di educazione alla sessualità/affettività consapevole si realizza quindi come percorso di prevenzione primaria che limiti prima possibile comportamenti a rischio. Le iniziative proposte sono finalizzate a favorire nei giovani non solo la conoscenza di nozioni di fisiologia dell'apparato riproduttivo, contraccezione, malattie sessualmente trasmissibili, ma anche ad orientare gli studenti verso le strutture che l'azienda sanitaria messe a loro disposizione per rispondere a quesiti e bisogni di vario genere: psico affettiva e/o strettamente sanitaria. Obiettivi Promuovere nei ragazzi la capacità di fare scelte consapevoli e responsabili rispetto alla propria vita sessuale e affettiva Dare informazioni di base sulle principali tematiche riguardanti l'affettività e la sessualità Far conoscere ai giovani le strutture presenti sul territorio stimolando il loro interesse con l'esperienza diretta. Programma, metodo, strumenti Sono previsti incontri presso le sedi dei consultori giovani della zona di Montecatini Terme e Pistoia secondo una calendarizzazione programmata. L'incontro viene tenuto da operatori del settore. L attività didattica è strutturata secondo metodologie interattive (formulazione di domande in forma anonima e discussione di gruppo oppure visione di film tematici, giochi di ruolo, somministrazione di questionari) e con lezioni frontali relative agli argomenti e/o dubbi sollevati dai ragazzi. 27

28 Operatori coinvolti Medici, Psicologi e personale Ostetrico della Unità Funzionali Consultoriali delle zone di Pistoia e Valdinievole. Valutazione Valutazione del numero complessivo di alunni partecipanti e gradimento degli interventi e degli strumenti didattici messi a disposizione. Modalità di adesione Per l'adesione al progetto inviare scheda come da Modulistica per Fax o per e mail a: U.O. Educazione e promozione della Salute: Fax: Per la programmazione degli interventi: Zona Valdinievole: le scuole interessate, dopo aver indicato il mese /periodo preferito sull apposita scheda di adesione, come da modulistica entro il 30 settembre 2013, saranno contattate telefonicamente dagli operatori per comunicare la data dell incontro presso il consultorio. Zona di Pistoia: i docenti referenti delle scuole che avranno inviato l adesione come da modulistica, per fissare il giorno dell incontro con i professionisti del consultorio, sono pregati di telefonare entro e non oltre il 15 ottobre 2013, ai seguenti recapiti: Per le scuole Secondarie di I grado Ostetrica Sondra Forni tel Per le scuole Secondarie di II grado Dr.ssa Laura Galardi tel

29 Spazio Giovani a Scuola A chi è rivolto Alunni della scuola secondaria di II grado (classe 1a o 2a) a discrezione del docente referente. N.B. A partire da questa edizione il progetto Spazio giovani assumerà alcune modifiche nella modalità di conduzione dell attività ludico informativa. Dopo alcuni anni di indubbio successo riscosso con questa iniziativa e, con un elevato numero di studenti delle scuole secondarie della provincia coinvolti (in 6 anni più di ragazzi), abbiamo sentito l esigenza di aggiornare e dare una nuova veste grafica e gestionale al gioco. Con la nuova versione il materiale di gioco è stato reso fruibile in modo più flessibile, potrà infatti essere utilizzato anche dai singoli docenti. Agli insegnanti, previo incontro illustrativo del materiale, viene offerta la possibilità di poter condurre autonomamente il gioco con i propri studenti in classe, senza la presenza di un operatore esterno. Questa esperienza può rappresentare un occasione per il docente per sperimentarsi in una lezione alternativa nell affrontare in modo ludico il tema delicato dell affettività e sessualità. Naturalmente, in questo caso, per una ricaduta significativa del gioco, è richiesta la conduzione da parte di un insegnante motivato e competente sia nei contenuti (per es. insegnante di materie scientifiche, biologia, scienze ecc.) che nell aspetto relazionale necessario alla gestione delle dinamiche di gioco. In caso contrario, l animazione sarà realizzata da un unico operatore esterno (Asl o di associazioni /cooperative sociali ad indirizzo educativo). Questi aspetti potranno essere concordati con il personale U.O. Educazione e promozione della Salute in seguito all adesione al progetto. Criteri per l adesione Per una migliore programmazione degli interventi si consiglia di comunicare se le classi sono a prevalenza maschile o femminile. L iniziativa potrà essere svolta direttamente in aula, sempre che vi sia uno spazio sufficiente per suddividere ogni singola classe in due sottogruppi. Contenuti Il gioco, denominato Kon-tatto, è un gioco di società tematico (tipo Trivial), appositamente studiato con la collaborazione di psicologi ed esperti del settore che ha per argomento la sessualità in tutti i suoi aspetti. I contenuti sono adatti a ragazzi della scuola superiore. Il gioco prevede che i concorrenti debbano rispondere a domande che introducono diversi argomenti e le risposte alle domande stesse costituiscono le conoscenze che si acquisiscono giocando. L approccio con i ragazzi, attraverso una forma ludica e di partecipazione, com è proprio dei metodi dell educazione attiva, aiutano un apprendimento più efficace, uno scambio di informazioni facilitato, una maggiore apertura a modificare atteggiamenti e comportamenti errati. Questa iniziativa è nata per favorire la conoscenza e l accesso ai servizi consultoriali e fornire al contempo informazioni di base sulla sessualità/affettività. Obiettivi Offrire informazioni di base sulla sessualità/affettività Conoscere l importanza della contraccezione e della prevenzione delle malattie sessualmente trasmissibili Incoraggiare l accesso al consultorio giovani 29

30 Programma, metodo, strumenti Le scuole che hanno aderito al progetto predisporranno durante l anno, in collaborazione con l U.O. Educazione e promozione della Salute della Azienda Usl 3, un calendario incontri per ciascuna classe partecipante. Gli argomenti trattati appartengono a 5 categorie: Anatomia e fisiologia dell app. riproduttivo Contraccezione e prevenzione Psicologia e relazione Sessualità Sessualità disfunzionale (quando qualcosa non va) Oltre alle domande sono presenti i giochi che aprono ai concorrenti momenti divertenti più legati ai vissuti personali e alle proprie esperienze reali o fantasticate. Operatori coinvolti Personale U.O. Educazione e promozione della salute. Educatori esperti di associazioni /cooperative sociali ad indirizzo formativo. Valutazione Numero complessivo di alunni partecipanti. Questionario di gradimento e post test di verifica dell apprendimento. Modalità di adesione Per l'adesione inviare scheda da Modulistica per e mail o per Fax a: U.O. Educazione e promozione della Salute: Fax: Protetta è meglio Progetto di sensibilizzazione alla vaccinazione contro il papilloma virus (HPV) A chi è rivolto Genitori di alunne delle classi 5e Scuole Primarie zona di Pistoia e Valdinievole. Criteri di adesione Ciascun istituto potrà riunire un numero complessivo di 70 genitori partecipanti ad incontro. N.B. In caso di un numero elevato di adesioni, gli operatori valuteranno la possibilità o meno di effettuare un numero superiore di incontri. Per la buona riuscita del progetto educativo, viene richiesta la collaborazione del docente referente educazione alla salute (ed eventuali altri insegnanti) nella pubblicizzazione dell iniziativa 30

31 alle famiglie. Il materiale informativo sarà consegnato alle scuole da parte degli esperti in occasione di un incontro propedeutico alla programmazione degli interventi. Contenuti Il Ministero della salute ha promosso in tutta Italia una campagna vaccinale pubblica gratuita contro il Papilloma virus (HPV), l agente virale responsabile del cancro della cervice uterina. L Italia è il primo Paese europeo a pianificare una strategia di vaccinazioni pubblica gratuita contro l HPV. Nel 2008, il vaccino è stato offerto a tutte le bambine nate nel L obiettivo della campagna di vaccinazione è di giungere a una forte riduzione di questa malattia nelle prossime generazioni. Sarebbe una vittoria senza precedenti nella guerra contro uno dei più terribili nemici delle donne. Infatti, il cancro alla cervice rappresenta il secondo tumore più frequente nelle donne in tutto il mondo, con oltre nuovi casi diagnosticati nel Secondo le informazioni scientifiche, oggi disponibili, la vaccinazione contro l HPV è sicura, ben tollerata e in grado di prevenire nella quasi totalità dei casi l insorgenza di un infezione persistente dei due ceppi virali responsabili attualmente del 70% dei casi di tumore alla cervice uterina. Le candidate alla vaccinazione sono principalmente le adolescenti e pre adolescenti, prima dell inizio dell attività sessuale; è in questa popolazione che il vaccino mostra la sua massima efficacia. Secondo i dati diffusi dalla Commissione Salute, aggiornati al 30 giugno dello scorso anno, in media circa un terzo delle aventi diritto (34%) ha terminato il ciclo completo di vaccinazione (consistente in tre dosi) nella coorte di nascita 1997 e poco meno (26,7%) nella coorte di nascita I dati sono comunque ancora troppo lontani dalla quota del 95% prevista in cinque anni. Obiettivo Generale Promuovere campagne informative e di sensibilizzazione in favore della vaccinazione HPV. Obiettivi specifici Individuare il livello di informazione dei genitori rispetto alla vaccinazione HPV; Integrare le conoscenze scientifiche dei genitori; Rimuovere informazioni distorte e pregiudizi; Favorire i rapporti tra famiglia e personale infermieristico dell U.F. ISP Confrontare le nuove acquisizioni con le conoscenze personali possedute dalla famiglia; Favorire i rapporti tra famiglia e Pediatra di libera scelta o Medico di medicina generale; Programma, metodo, strumenti La promozione alla salute, intesa, come processo che rende capaci le persone di aumentare il controllo sulla propria salute e migliorarla è considerata obiettivo prioritario dall Organizzazione Mondiale della Sanità, dal Piano Sanitario Nazionale e da quello Regionale, e la scuola rappresenta un luogo privilegiato per instaurare un dialogo sulla salute e sui corretti stili di vita, perché è punto d incontro di tutti gli interventi finalizzati all educazione degli individui. Il progetto prevede una serie di step. Il primo è rappresentato da un momento d incontro tra l Infermiera e il docente referente dell educazione alla salute del Plesso scolastico interessato, al fine di condividere il programma di azioni previste dal progetto. Nel secondo step, sempre in collaborazione con i docenti, si prevede la somministrazione ai genitori di un questionario per identificare il livello di conoscenza, pregiudizi e informazioni rispetto alla tematica di interesse educativo. Sulla base dei prerequisiti identificati, saranno pianificati successivamente gli incontri con i genitori, tenuti in orario pomeridiano, nel periodo fine ottobre 2013 maggio

32 La lezione sarà di tipo frontale con modalità partecipativa. Strumenti: Questionario Genitori/ materiale informativo. Operatori coinvolti Il progetto è ideato e gestito dal personale infermieristico dell U.F. Igiene e Sanità Pubblica Z/D Pistoia. Valutazione Numero genitori partecipanti; questionario di gradimento. Modalità di adesione Per l'adesione al progetto inviare scheda da Modulistica per Fax o per e mail a: U.O. Educazione e promozione della Salute: Fax: Per la programmazione del calendario degli incontri, il personale della U.F. Igiene e Sanità Pubblica Z/D di Pistoia provvederà a contattate le singole scuole interessate. Occhio ragazzi! HIV: chi lo conosce lo evita A chi è rivolto Alunni della Scuola Secondaria di II grado (classe 1a oppure 2a). Alunni Scuola Secondaria di I grado (classe 3a). Criteri di adesione In caso di un numero elevato di iscrizioni delle scuole superiori (target elettivo), gli operatori valuteranno la possibilità di effettuare o meno gli incontri nelle scuola Secondaria di I grado. N.B. Per garantire una maggiore efficacia degli interventi sarà richiesto un incontro con gli insegnanti di riferimento e gli operatori Asl per la pianificazione dell incontro con le classi. Contenuti Attualmente l'unica reale protezione dal contagio da virus Hiv, responsabile della Sindrome da Immunodeficienza Acquisita (AIDS) è basata su comportamenti individuali e collettivi corretti e responsabili. L'Hiv non rappresenta l'unico rischio nei rapporti sessuali non protetti; adottare un atteggiamento preventivo vale quindi anche per difendersi da molte altre malattie a trasmissione sessuale: epatiti, infezioni da HPV (Papilloma virus), herpes, sifilide, gonorrea, candida. Informare i giovani sull'importanza di una sessualità sicura, sull'uso corretto del profilattico e sulla necessità di effettuare il test per conoscere il proprio stato sierologico in caso di rapporti a rischio, è scopo principale di questa proposta educativo informativa. Obiettivi Promuovere nei ragazzi la capacità di fare scelte consapevoli e responsabili rispetto alla 32

33 propria vita sessuale e affettiva, riducendo rischi e disagi. Dare informazioni di base sulle principali e più frequenti malattie sessualmente trasmissibili Promuovere nei giovani l uso pertinente dei servizi sanitari a disposizione nel loro territorio per i loro bisogni. Far conoscere l importanza e le modalità per l'esecuzione del test. Incoraggiare l uso del profilattico come mezzo di protezione dal contagio. Programma, metodo, strumenti Sono previsti incontri in classe con operatori sanitari esperti. Metodologia: lezione frontale con approccio interattivo; supporto di audiovisivi e distribuzione di opuscoli informativi. Alla classe sarà somministrato un questionario gg prima dell incontro per orientare meglio la lezione. Operatori coinvolti Personale infermieristico U.F. Igiene e Sanità Pubblica Z/D Pistoia in collaborazione con il Personale infermieristico U.O. Malattie Infettive del Presidio ospedaliero di Pistoia. Valutazione Numero complessivo di alunni partecipanti. Somministrazione di un questionario ad un campione di studenti per monitorare il livello di conoscenze acquisite e il gradimento dell'esperienza. Modalità di adesione Per l'adesione al progetto inviare scheda da Modulistica per Fax o per e mail a: U.O. Educazione e promozione della Salute: Fax: Per la programmazione del calendario degli incontri il personale delle strutture Asl coinvolte provvederà a contattate le singole scuole interessate. Per qualsiasi chiarimento o informazione si pregano i docenti referenti di prendere contatto con l U.O. Educazione e promozione della Salute: tel. uff

34 Stili di vita e prevenzione comportamenti a rischio Le trappole dell alcol: imparare a riconoscerle per insegnare ad evitarle A chi è rivolto Insegnanti e genitori degli alunni della scuola Primaria classi: 4 a e 5a Il progetto è rivolto solo alle scuole della zona Valdinievole. Criteri di adesione Saranno accettate i primi 40 partecipanti iscritti. L intervento si realizzerà solo se sarà raggiunto un minino di 10 adesioni. Contenuti e obiettivi L istituto Superiore della Sanità individua gli 11 anni come età di esordio di consumi di alcol a rischio, considerando comunque che, sotto i 15 anni, qualsiasi livello di consumo è da considerarsi a rischio. Quando però gli adulti (genitori e insegnanti) siano disponibili ad assumersi il loro ruolo di figure di riferimento, é possibile intervenire con atteggiamenti e comportamenti pedagogici efficaci, soprattutto nelle età in cui i bambini risultano più recettivi e non hanno ancora strutturato le resistenze caratteristiche dell adolescenza e i pregiudizi indotti dall influenza del gruppo dei pari. Per questi motivi, i destinatari di questa proposta sono gli adulti di riferimento degli alunni di Elementare (famigliari e insegnanti), i quali, ciascuno per la loro competenza, potranno rivedere il loro personale modo di considerare il tema trattato e reperire i mezzi idonei per trasferire ai piccoli corrette informazioni e sani stili d uso. Programma, metodo, strumenti L offerta formativa è organizzata in moduli costituiti da 2 incontri ciascuno. I due incontri si terranno in forma di lezione partecipata. Sede e orario da definire. Agli insegnanti che prenderanno parte al percorso, in qualità di destinatari intermedi del progetto formativo, viene richiesto di programmare nel corso dell anno scolastico, con modalità a loro più opportune, momenti di sensibilizzazione rivolti ai propri alunni. Per facilitare tale compito, sarà fornito materiale informativo e didattico specifico. Alle scuole interessate si propone inoltre di inviare comunicazione alle famiglie per promuovere la partecipazione dei genitori. 1 incontro (condotto dallo psicologo e dalla infermiera) Considerazione sugli stili di vita nei giovani e nella popolazione Meccanismi psicologici della percezione del rischio Meccanismi della pubblicità 2 incontro (condotto dal medico e dalla educatrice professionale) Le false credenze sull alcol 34

35 La pubblicità ingannevole sull alcol Il decalogo educativo dell Osservatorio Fumo, Alcol e Droga dell Istituto Superiore della Sanità Le date degli incontri saranno comunicate ad inizio anno scolastico. Operatori coinvolti Operatori Centro di Alcologia Azienda Usl 3 Pistoia zona Valdinievole: Rosario Perticone, Psicologo Francesca Fabrizi, Medico Tossicologo Michela Ferretti, Educatrice professionale Debora Capecchi, Infermiera Valutazione Questionario di gradimento; valutazione numero partecipanti. Modalità di adesione Per l'adesione inviare scheda da Modulistica per e mail o per Fax a: U.O. Educazione e promozione della Salute: Fax: Fumo negli occhi A chi è rivolto Alunni scuola Secondaria di I grado classi 1 e 2 e e 3 e delle scuole della zona Valdinievole. Criteri di adesione In caso di un numero elevato di adesioni, sarà discrezione degli operatori valutare la fattibilità degli ulteriori interventi richiesti. Contenuti L iniziazione al fumo di sigaretta avviene sempre più precocemente, ci sono buone probabilità che un ragazzo a 14 anni abbia già sviluppato una dipendenza. Si è quindi pensato ad un progetto che veda coinvolta una classe da seguire durante tutto il ciclo della scuola secondaria di I grado, che rappresentano gli anni più a rischio per iniziare a fumare. L influenza del gruppo dei pari, l identità personale e relazionale da sviluppare, un emotività da riconoscere e gestire, il protagonismo e il bisogno di emulazione, la voglia di affermarsi, sono temi tipici e scottanti del preadolescente che può provare a fumare soprattutto per tentare di controllare quel tumulto di emozioni che gli si muovono dentro. Obiettivi Classe 1 a : Approcciarsi al tabagismo conoscendo questa dipendenza nei suoi molteplici aspetti. Abituare il ragazzo alla complessità che sta intorno al fumo di sigaretta, ad un ragionamento critico anche nell eventualità che nella propria famiglia ci siano fumatori. 35

36 Classe 2 a : Analizzare il fumo di sigaretta come modalità sociale per entrare a far parte di un gruppo, fare amicizie, come rito di passaggio che sembra obbligato, pena l esclusione dai pari. Classe 3 a : Apprendere modalità alternative al fumo di sigaretta per affermare la propria persona ed essere accettati dai pari, sfatare il mito che fumare fa sembrare più grandi. Introduzione alle conseguenze fisiche del tabagismo. Programma, metodo, strumenti Gli operatori incontrano la classe per tre occasioni di due ore ciascuna, con attività interattive volte a stimolare la riflessione critica; gli operatori prevedono incontri con gli insegnati durante l anno per monitorare l andamento del progetto e proporre delle integrazioni là dove c è possibilità ed interesse ad approfondire anche con la didattica il tema in oggetto; è previsto un incontro con i genitori e le famiglie tenuto dagli operatori del Centro Antifumo. Gli strumenti, oltre al materiale didattico proposto e fornito agli insegnanti dagli operatori come supporto alle attività, saranno per lo più di origine relazionale. Nelle scuole che si impegnano a far partire l intervento di prevenzione dalle classi 1 e,, gli operatori Centro Antifumo torneranno gli anni successivi a seguire quelle stesse classi per gli ulteriori due anni, così da sperimentarne nel tempo l efficacia e osservare sul campo i cambiamenti nel comportamento dei ragazzi al crescere dell età rispetto alle tematiche legate al tabagismo. Operatori coinvolti Operatori Centro Antifumo della Azienda Usl 3 zona Valdinievole. Valutazione Pre test e post test differenziati per ogni anno scolastico. Modalità di adesione Per l'adesione inviare scheda da Modulistica per e mail o per Fax a: U.O. Educazione e promozione della Salute: Fax: N.B. Maggiori dettagli organizzativi saranno comunicati ad inizio anno scolastico. 36

37 Alcol e Giovani A chi è rivolto Studenti classe 4 a e 5 a delle scuole secondarie di II grado. In caso di numero elevato di scuole partecipanti saranno selezionate le prime richieste pervenuteci in base alla data di arrivo. Contenuti L Italia è un Paese in cui il consumo di bevande alcoliche fa parte di una radicata tradizione culturale e l assunzione di alcol è una consuetudine alimentare molto diffusa. Negli ultimi anni si stanno inoltre diffondendo, soprattutto tra i giovani, modelli di consumo importati dai Paesi del Nord Europa che comportano notevoli variazioni nella quantità e qualità dei consumi, con un progressivo passaggio da un bere incentrato sul consumo di vino o bevande a bassa gradazione alcolica, a un bere al di fuori dei pasti e in occasioni ricreazionali, con uso di bevande ad alto contenuto alcolico e in quantità sicuramente eccessive. L ampia disponibilità e accessibilità all alcol, la scarsa cultura sociale relativa ai danni che l alcol produce e la mancata percezione dei rischi come l insufficiente informazione sul fattore vulnerabilità, favoriscono la diffusione del consumo, abitudini assuntive più complesse e una maggiore possibilità di dipendenza dalla sostanza. Il progetto nasce dall esigenza di fornire alla popolazione studentesca strumenti informativi per rapportarsi adeguatamente ad un consumo di alcol consapevole attraverso una formazione preventiva sull uso di bevande alcoliche, soprattutto in considerazione dei recenti rapporti territoriali e nazionali e sull incremento del consumo delle stesse. Obiettivi Offrire informazione sulle bevande alcoliche e sulle patologie legate al loro uso e consumo Analizzare la percezione del rischio Favorire la consapevolezza dei pericoli legati al consumo di alcol Stimolare la riflessione all uso di bevande alcoliche in ogni fascia di età Programma, metodo, strumenti Sarà effettuato un incontro di 2 ore per classe; la lezione avrà carattere interattivo, i destinatari verranno stimolati a partecipare all intervento mettendo a fuoco loro esperienze personali, messa in discussione e lavori di gruppo. La metodica prevede l utilizzo di power point. E prevista la somministrazione di un pre test all inizio e di un post test di verifica alla fine della formazione. ARGOMENTI TRATTATI: Epidemiologia, definizione percorso dell alcol, differenza di genere, impatto sociale e sanitario del consumo di alcol, effetti e patologie alcol correlati, interazione alcol farmaci, nuove modalità di consumo di alcol tra i giovani, falsi luoghi comuni legati al bere, alcol e guida, alcol e lavoro. Operatori coinvolti Esperto del Servizio Prevenzione Alcologica Poliambulatorio Misericordia Pistoia Salute. 37

38 Valutazione Numero studenti coinvolti; questionario di gradimento. E prevista la somministrazione di un pretest all inizio e di un post test di verifica alla fine della formazione. Modalità di adesione Per l'adesione inviare scheda da Modulistica per e mail o per Fax a: U.O. Educazione e promozione della Salute: Fax: Peer Education A chi è rivolto Studenti della scuola secondaria di II grado classi 3 e Contenuti La Peer Education (educazione tra pari) si presenta come uno dei percorsi educativi più promettenti per la promozione di stili di vita sani tra gli adolescenti. Scopo del progetto è quello di accompagnare i giovani in un processo di presa di coscienza dei rischi legati agli abusi comportamentali e delle eventuali conseguenze sulle tematiche della sessualità e contraccezione, dell uso di alcol, droghe e fumo. Con questa strategia educativa i ragazzi apprendono con un approccio non formale e imparano a gestire il confronto diretto con i propri coetanei, con la possibilità di diventare portatori di un messaggio positivo promuovendo l'adozione di comportamenti responsabili. I Peer educator, in questo percorso, assumono il ruolo di facilitatori nel processo di comunicazione tra pari. La Scuola che appoggia questa modalità educativa, riconosce agli studenti uno spazio in cui possono liberamente discutere, raccontarsi, esprimere il proprio pensiero e ideare attività finalizzate a migliorare il proprio stato di benessere. Con questo progetto intendiamo formare studenti capaci di confrontarsi sul tema specifico con i propri pari e, insieme, saper ideare e realizzare iniziative in favore della prevenzione affinché venga coinvolto un maggior numero di studenti all interno di ciascun istituto. Obiettivi Stimolare il protagonismo e la responsabilizzazione dei giovani rispetto alla salute propria e degli altri; Sviluppare abilità personali e relazionali funzionali alla gestione dei gruppi classe; Fornire informazioni di base sulle tematiche legate alla salute (fumo, alcol, sostanze stupefacenti, sessualità). Articolazione del progetto Fase 1 Incontro con referenti educazione alla salute e/o presentazione del progetto al collegio dei docenti 38

39 Fase 2 Formazione degli studenti sul ruolo del Peer educator e sulle modalità di gestione di un gruppo classe (due giornate) Fase 3 Interventi degli studenti Peer educator nelle classi seconde e incontri di supervisione e di approfondimento su tematiche legate alla salute (fumo, alcol, sostanze stupefacenti, sessualità) Fase 4 Incontri con i docenti coinvolti nel progetto come supporto al lavoro svolto dai Peer Educator all interno di ciascun istituto scolastico. Fase 5 Valutazione degli interventi. Restituzione finale con studenti e docenti Fase 6 Produzione di un report di attività Cronogramma Fase/attività Sett. Ott. Nov. Dic. Genn. Febbr. Mar. Apr. Mag. Giu. Fase1 Fase2 Fase3 Fase4 Fase5 Fase6 Periodo proposto In previsione di un numero elevato di studenti iscritti proponiamo la ripetizione del modulo formativo in due edizioni distinte, le scuole partecipanti potranno essere suddivise nelle seguenti giornate formative: 1 a edizione 15 ottobre 2013 ore e 16 ottobre 2013 ore a edizione 17 ottobre 2013 ore e 18 ottobre 2013 ore Sede delle Giornate di formazione: Villa Puccini Via Dalmazia n.356 Pistoia Operatori coinvolti Psicologo Asl e personale U.O. Educazione e promozione della Salute Azienda Usl 3 Pistoia. Valutazione Saranno elaborati i dati dei questionari di valutazione sugli interventi nelle classi. Numero degli insegnanti coinvolti per istituto scolastico, numero studenti Peer educator formati, n. interventi nelle classi, n. attività promosse dai peer, n. studenti coinvolti. Modalità di adesione Per l'adesione inviare scheda da Modulistica per e mail o per Fax a: U.O. Educazione e promozione della Salute: Fax:

40 Donazione e Solidarietà: un valore da condividere Donazione sangue A chi è rivolto Alunni della scuola secondaria I grado classe 2 a Alunni scuola secondaria di II grado classe 4a Contenuti Nella Medicina attuale la trasfusione di sangue, emocomponenti ed emoderivati rappresenta un presidio terapeutico prezioso ed insostituibile. E perciò estremamente importante diffondere nella popolazione di ogni età, prima fra tutte la popolazione scolare, la cultura della donazione. Obiettivi Trasmettere il significato e i valori della solidarietà Far conoscere la realtà associazionistica del volontariato e del dono Sollecitare nei ragazzi, negli insegnanti e nelle famiglie maggior interesse alle problematiche riguardanti la donazione. Promuovere un atteggiamento psicologico positivo nei confronti della donazione Descrivere il percorso e le caratteristiche della donazione di sangue evidenziando la trasparenza e la sicurezza dei percorsi suddetti Programma, metodo, strumenti L incontro viene di norma tenuto in aula con l intervento di un medico Asl o di un volontario delle associazioni di donatori o da giovani del servizio civile, formati appositamente (lezione frontale con supporto di audiovisivi). Gli interventi sono articolati secondo le modalità concordate con gli insegnanti e hanno una durata di circa 1 2 ore,differenziandoli e adeguandoli in base al target scolastico. Per le classi eventualmente interessate è possibile visitare uno dei 2 Centri Trasfusionali. Sempre per le classi interessate dopo il primo incontro si può procedere come indicato: 1) Elaborazione di quesiti sull argomento da parte dei ragazzi in collaborazione con gli insegnanti. 2) Coinvolgimento delle famiglie tramite analisi dei quesiti elaborati a scuola ed eventuale formulazione di altre domande o commenti. 3) Successivo nuovo incontro tra esperti di settore e la classe per rispondere ai quesiti e discussione con i ragazzi. Operatori coinvolti L incontro di norma viene tenuto in aula con l intervento di un medico della U.O. Immunoematologia della Azienda Usl 3 Pistoia o di un volontario delle associazioni di donatori o da giovani del servizio civile formati appositamente dal personale sanitario. 40

41 Valutazione Numero complessivo di alunni partecipanti e con la somministrazione agli studenti di un questionario sul livello di gradimento e coinvolgimento. Modalità di adesione Per l'adesione inviare scheda da Modulistica per e mail o per Fax a: U.O. Educazione e promozione della Salute: Fax: Per la programmazione degli interventi: scuole zona di Pistoia contattare la referente del progetto Dott.ssa Daniela Rafanelli U.O. Immunoematologia e Trasfusionale P.O. Pistoia, al seguente recapito: scuole zona Valdinievole contattare la Dott.ssa Linda Rossi Sezione Immunoematologia Ospedale di Pescia, recapito: tel Donazione organi e tessuti A chi è rivolto Alunni della scuola secondaria di I grado (classi 2 a o 3 a) e secondarie di II grado (classi 4a o 5a ). Contenuti Il trapianto di organi e tessuti è ormai una realtà consolidata al pari di altre terapie. Lo scopo di questa attività è promuovere la sensibilizzazione sociale e accrescere il senso di solidarietà in tema di donazione. Obiettivi Sollecitare nei ragazzi, negli insegnanti e nelle famiglie maggior interesse alle problematiche riguardanti la donazione Promuovere un atteggiamento psicologico positivo nei confronti della donazione Descrivere il percorso e le caratteristiche della donazione organi e tessuti Programma, metodo, strumenti Un Intervento nella classe da parte del Medico coordinatore Trapianti della Azienda Usl 3 Pistoia e/o dell Infermiere specializzato con proiezione di un video realizzato dal Centro Nazionale Trapianti, dal Ministero della Salute e dal Ministero dell'istruzione. La Lezione è caratterizzata da un approccio frontale con successiva disponibilità a rispondere a domande poste dagli studenti. Collaborazione con Associazioni di volontariato. Strumenti: per le lezioni dovrà essere messo a disposizione un video proiettore. Operatori coinvolti Eufrasio Girardi, Medico Coordinatore Trapianti organi e tessuti Azienda Usl3 Pistoia Graziano Faggioli, Infermiere Presidente A.I.D.O. sez. Pescia. Valutazione Somministrazione di un questionario per valutare il livello di gradimento e il coinvolgimento degli studenti. 41

42 Modalità di adesione Per l'adesione inviare scheda da Modulistica per e mail o per Fax a: U.O. Educazione e promozione della Salute: Fax: N.B. Per la programmazione degli interventi contattare il referente del progetto: Dott. Eufrasio Girardi Coordinatore trapianti Azienda Usl 3, al seguente recapito tel Tutti insieme per festeggiare con A.I.D.O. e O.T.T. la Giornata Mondiale Donazione Organi etessuti Spettacolo, informazione, divertimento e testimonianze di storie di vita Un invito speciale a studenti e insegnanti delle scuole secondarie II grado La data e la sede dell evento saranno comunicate durante l anno scolastico 42

I. C. LENTINI LAURIA PROGETTO SPORTELLO D ASCOLTO PSICOLOGICO UNO SPAZIO PER PENSARE, PER ESSERE, PER DIVENTARE

I. C. LENTINI LAURIA PROGETTO SPORTELLO D ASCOLTO PSICOLOGICO UNO SPAZIO PER PENSARE, PER ESSERE, PER DIVENTARE ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE di Sc. Materna Elementare e Media LENTINI 85045 LAURIA (PZ) Cod. Scuola: PZIC848008 Codice Fisc.: 91002150760 Via Roma, 102 - e FAX: 0973823292 I. C. LENTINI LAURIA PROGETTO

Dettagli

CTI della provincia di Verona. Seminario conclusivo - Bardolino ottobre 2013

CTI della provincia di Verona. Seminario conclusivo - Bardolino ottobre 2013 CTI della provincia di Verona Seminario conclusivo - Bardolino ottobre 2013 Per non perdere nessuno La crisi economica e valoriale che stiamo vivendo entra dapprima nelle famiglie e poi nella scuola. Gli

Dettagli

ISTITUTO COMPRENSIVO DI SCUOLA MEDIA E SUPERIORE 86029 TRIVENTO (CB) PROGETTO DI EDUCAZIONE ALIMENTARE

ISTITUTO COMPRENSIVO DI SCUOLA MEDIA E SUPERIORE 86029 TRIVENTO (CB) PROGETTO DI EDUCAZIONE ALIMENTARE ISTITUTO COMPRENSIVO DI SCUOLA MEDIA E SUPERIORE 86029 TRIVENTO (CB) Via Acquasantianni s.n. - (Tel. 0874-871770 - Fax 0874-871770) Sito web: http://digilander.libero.it/ictrivento/ - e-mail: cbmm185005@istruzione.it

Dettagli

FORMAT DELL UNITÀ DI APPRENDIMENTO. Scuola secondaria 1 grado S.Ricci di Belluno classe 2. ULSS n.1 Belluno PERSONALE AZIENDA ULSS N.

FORMAT DELL UNITÀ DI APPRENDIMENTO. Scuola secondaria 1 grado S.Ricci di Belluno classe 2. ULSS n.1 Belluno PERSONALE AZIENDA ULSS N. FORMAT DELL UNITÀ DI APPRENDIMENTO Scuola secondaria 1 grado S.Ricci di Belluno classe 2 ULSS n.1 Belluno Autori: PERSONALE AZIENDA ULSS N. 1 BELLUNO: Dr.ssa Mel Rosanna Dirigente medico SISP (Dipartimento

Dettagli

INDICAZIONI INERENTI L'ATTIVITA' PSICOLOGICA IN AMBITO SCOLASTICO

INDICAZIONI INERENTI L'ATTIVITA' PSICOLOGICA IN AMBITO SCOLASTICO INDICAZIONI INERENTI L'ATTIVITA' PSICOLOGICA IN AMBITO SCOLASTICO INTRODUZIONE L Ordine degli Psicologi del Friuli Venezia Giulia e l Ufficio Scolastico Regionale, firmatari di un Protocollo d Intesa stipulato

Dettagli

Progetto Educazione al Benessere. Per star bene con sé e con gli altri. Progetto di Circolo

Progetto Educazione al Benessere. Per star bene con sé e con gli altri. Progetto di Circolo DIREZIONE DIDATTICA 3 Circolo di Carpi Progetto Educazione al Benessere Per star bene con sé e con gli altri Progetto di Circolo Anno scolastico 2004/2005 Per star bene con sé e con gli altri Premessa

Dettagli

LA SALUTE VIEN MANGIANDO

LA SALUTE VIEN MANGIANDO Comune di Trino Assessorato Istruzione e Cultura Settore Extrascolastico-Culturale Istituto Comprensivo di Trino Scuola dell Infanzia e Scuola Primaria Asl 21 di Casale Dipartimento di Prevenzione Servizio

Dettagli

Scuola dell Infanzia Progettazione a.s. 2014/15

Scuola dell Infanzia Progettazione a.s. 2014/15 Istituto «San Giuseppe» Scuole Primaria e dell Infanzia Paritarie 71121 Foggia, via C. Marchesi, 48-tel. 0881/743467 fax 744842 pec: istitutosangiuseppefg@pec.it e-mail:g.vignozzi@virgilio.it sito web:

Dettagli

ORGANIZZAZIONE CORSI Referente: D.ssa Anna Incelli

ORGANIZZAZIONE CORSI Referente: D.ssa Anna Incelli (Gustav Klimt, 1905) CONSULTORIO FAMILIARE RIETI Responsabile: Dr. Attilio Mozzetti ORGANIZZAZIONE CORSI Referente: D.ssa Anna Incelli (Immagini tratte dal web e utilizzate per finalità istituzionali)

Dettagli

Descrizione della pratica: 1. Identificazione:

Descrizione della pratica: 1. Identificazione: Descrizione della pratica: 1. Identificazione: Istituto scolastico dove si sviluppa la pratica: Al momento attuale (maggio 2008) partecipano al progetto n. 47 plessi di scuola primaria e n. 20 plessi di

Dettagli

Cà Dotta Le Vie del Fumo

Cà Dotta Le Vie del Fumo Cà Dotta Le Vie del Fumo Laboratorio di didattica multimediale per la Promozione della Salute Esperienze Sensazioni Conoscenze - Emozioni L ULSS n 4 Alto Vicentino, in collaborazione con la Regione Veneto

Dettagli

PENSA CHE MENSA SCOLASTICA!

PENSA CHE MENSA SCOLASTICA! PENSA CHE MENSA SCOLASTICA! Buona, pulita e giusta Linee guida per una mensa scolastica di qualità 1 A cura di: Valeria Cometti, Annalisa D Onorio, Livia Ferrara, Paolo Gramigni In collaborazione con:

Dettagli

RELAZIONE PROGETTO THE ANIMATED E-BOOK

RELAZIONE PROGETTO THE ANIMATED E-BOOK RELAZIONE PROGETTO THE ANIMATED E-BOOK Nome scuola: ISTITUTO TECNICO COMMERCIALE D. ROMANAZZI Indirizzo: VIA C. ULPIANI, 6/A cap. 70126 città: BARI provincia: BA tel.: 080 5425611 fax: 080 5426492 e-mail:

Dettagli

Facciamo scuola consapevolmente

Facciamo scuola consapevolmente SCHEDA PRESENTAZIONE PROGETTO Progettazione e realizzazione di laboratori sull educazione al Consumo consapevole - Anno scolastico 2011/2012 BANDO 2011 ATTENZIONE La scheda progettuale, divisa in una parte

Dettagli

PROGRAMMA DI STUDIO. SALUTE in AUTOGESTIONE

PROGRAMMA DI STUDIO. SALUTE in AUTOGESTIONE PROGRAMMA DI STUDIO SALUTE in AUTOGESTIONE 2013 1 This project has been funded with support from the European Commission. Indice dei contenuti 1. DESTINATARI. 3 2. CARICO DI LAVORO.3 3. ento/insegnamento

Dettagli

Quando a scuola ci si esercita nel far del gruppo il soggetto che apprende

Quando a scuola ci si esercita nel far del gruppo il soggetto che apprende Workshop n. 3 Quando a scuola ci si esercita nel far del gruppo il soggetto che apprende Introducono il tema e coordinano i lavori - Irene Camolese, Confcooperative - Franca Marchesi, Istituto Comprensivo

Dettagli

La scuola dell infanzia, anello fondamentale del sistema formativo del paese, deve essere in continuità con:

La scuola dell infanzia, anello fondamentale del sistema formativo del paese, deve essere in continuità con: La scuola dell infanzia, anello fondamentale del sistema formativo del paese, deve essere in continuità con: V E NIDO DIPARTIMENTO MATERNO INFANTILE R ENTI LOCALI T QUARTIERE I C SCUOLA DELL INFANZIA FAMIGLIA

Dettagli

PIANO A.S. 2015/2016

PIANO A.S. 2015/2016 Direzione Didattica Statale 1 Circolo De Amicis Acquaviva delle Fonti (BA) BAEE03600L@ISTRUZIONE.IT - BAEE03600L@PEC.ISTRUZIONE.IT www.deamicis.gov.it PIANO DELL OFFERTA FORMATIVA A.S. 2015/2016 Prendete

Dettagli

INTRODUZIONE 17. Introduzione

INTRODUZIONE 17. Introduzione INTRODUZIONE 17 Introduzione Questo libro nasce dal desiderio di raccogliere e condividere le idee elaborate dal nostro gruppo di lavoro nel corso della progettazione e realizzazione di progetti inerenti

Dettagli

IL CURRICOLO D ITALIANO COME LINGUA STARNIERA

IL CURRICOLO D ITALIANO COME LINGUA STARNIERA IL CURRICOLO D ITALIANO COME LINGUA STARNIERA INDICE INTRODUZIONE scuola media obiettivo generale linee di fondo : mete educative e mete specifiche le abilità da sviluppare durante le sei sessioni alcune

Dettagli

MANAGEMENT NELLE ORGANIZZAZIONI SANITARIE

MANAGEMENT NELLE ORGANIZZAZIONI SANITARIE Master di I livello in MANAGEMENT NELLE ORGANIZZAZIONI SANITARIE In Sigla Master 74 Anno Accademico 2009/2010 (1500 ore 60 CFU) TITOLO Management nelle organizzazioni sanitarie FINALITÀ Con la locuzione

Dettagli

INTEGRAZIONE DEGLI ALUNNI STRANIERI

INTEGRAZIONE DEGLI ALUNNI STRANIERI SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO MASTRO GIORGIO PROGETTO DI INTEGRAZIONE DEGLI ALUNNI STRANIERI Classi Prime - Seconde - Terze Anno scolastico 2012-2013 SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO MASTRO GIORGIO

Dettagli

Istituto Comprensivo E. De Filippo

Istituto Comprensivo E. De Filippo Istituto Comprensivo E. De Filippo Scuola dell Infanzia, Primaria e Secondaria di primo grado Via degli Italici, 33 - tel. 0824-956054 fax 0824-957003 Morcone Bn (seconda annualità) Il tempo per leggere,

Dettagli

F ORMATO EUROPEO PER IL CURRICULUM VITAE

F ORMATO EUROPEO PER IL CURRICULUM VITAE F ORMATO EUROPEO PER IL CURRICULUM VITAE INFORMAZIONI PERSONALI Nome SCALA UMBERTO Nazionalità Italiana Data di nascita 28/02/1956 ESPERIENZA LAVORATIVA ATTUALE Dal 01-05-2003 a tutt oggi Indirizzo sede

Dettagli

Condivisione di pratiche organizzative e didattiche per l inclusione scolastica degli alunni con Bisogni Educativi Speciali

Condivisione di pratiche organizzative e didattiche per l inclusione scolastica degli alunni con Bisogni Educativi Speciali Condivisione di pratiche organizzative e didattiche per l inclusione scolastica degli alunni con Bisogni Educativi Speciali Che cos è il Bisogno Educativo Speciale? Il Bisogno Educativo Speciale rappresenta

Dettagli

In questo servizio si svolgeranno le seguenti attività:

In questo servizio si svolgeranno le seguenti attività: Insieme si può Arcigay Pistoia La Fenice dopo le varie attività svolte sul territorio pistoiese e zone limitrofe, ha valutato l opportunità di realizzare un progetto con la collaborazione di personale

Dettagli

Napoli. Riconosciuto dal Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca M.I.U.R.

Napoli. Riconosciuto dal Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca M.I.U.R. Napoli Centro Psicopedagogico Formazione Studi e Ricerche OIDA Scuola di Formazione riconosciuta dal M.I.U.R. Decreto 3 agosto 2011 Scuola di Formazione riconosciuta dalla P.ED.I.AS. Comunicazione Efficace

Dettagli

Progetto ideato e organizzato dal Consorzio Gioventù Digitale

Progetto ideato e organizzato dal Consorzio Gioventù Digitale Progetto ideato e organizzato dal Consorzio Gioventù Digitale Referenti: Coordinatore Scuole dott. Romano Santoro Coordinatrice progetto dott.ssa Cecilia Stajano c.stajano@gioventudigitale.net Via Umbria

Dettagli

Scuola secondaria di primo grado: Educazione fisica

Scuola secondaria di primo grado: Educazione fisica Ufficio XVI - Ambito territoriale per la provincia di Reggio Emilia Ufficio Educazione Fisica e Sportiva Scuola secondaria di primo grado: Educazione fisica Prof. CRONISTORIA DELLA DISCIPLINA DAL 1979

Dettagli

5.1 Complesso delle attività realizzate dall Ente e identificazione dei destinatari dal punto di vista sia qualitativo che quantitativo:

5.1 Complesso delle attività realizzate dall Ente e identificazione dei destinatari dal punto di vista sia qualitativo che quantitativo: SCHEDA 1/B SCHEDA PROGETTO PER L IMPEGNO DI GIOVANI IN SERVIZIO CIVILE REGIONALE IN EMILIA-ROMAGNA ENTE 1)Ente proponente il progetto: CARITAS DIOCESANA DI REGGIO EMILIA GUASTALLA (legata da vincoli associativi

Dettagli

TITOLO VALORE DI RIFERIMENTO.

TITOLO VALORE DI RIFERIMENTO. Istituto Comprensivo di Iseo a.s. 2012/2013 Progetto Di Casa nel Mondo - Competenze chiave per una cittadinanza sostenibile Gruppo lavoro Dott. Massetti Scuola Primaria Classi Terze TITOLO: I prodotti

Dettagli

Parma, 23 settembre 2011. Dal modello formativo europeo al percorso formativo per l assistente familiare non professionale

Parma, 23 settembre 2011. Dal modello formativo europeo al percorso formativo per l assistente familiare non professionale Parma, 23 settembre 2011 Dal modello formativo europeo al percorso formativo per l assistente familiare non professionale Dopo il meeting europeo svoltosi a Granada e partendo dal percorso formativo l

Dettagli

Presentazione ai Dirigenti Scolastici

Presentazione ai Dirigenti Scolastici Il Progetto Adolescenza del Lions Quest International Presentazione ai Dirigenti Scolastici La scuola sta vivendo, da alcuni anni, un periodo molto complesso Potersi dotare di strumenti che facilitino

Dettagli

Istituto Comprensivo di Via Nazario Sauro Brugherio Via Nazario Sauro 135 Tel. 039. 2873466 e mail istituto : icsauro@yahoo.it

Istituto Comprensivo di Via Nazario Sauro Brugherio Via Nazario Sauro 135 Tel. 039. 2873466 e mail istituto : icsauro@yahoo.it Istituto Comprensivo di Via Nazario Sauro Brugherio Via Nazario Sauro 135 Tel. 039. 2873466 e mail istituto : icsauro@yahoo.it Anno Scolastico 2010-2011 Email: icsauro@yahoo.it Fratelli Grimm La Scuola

Dettagli

Protocollo per l inclusione degli alunni con Bisogni Educativi Speciali

Protocollo per l inclusione degli alunni con Bisogni Educativi Speciali Protocollo per l inclusione degli alunni con Bisogni Educativi Speciali L Istituto Leopoldo Pirelli si propone di potenziare la cultura dell inclusione per rispondere in modo efficace alle necessità di

Dettagli

Direzione generale per lo studente Ufficio III PROGETTO GENITORI E SCUOLA SCHEDA RICOGNITIVA ESPERIENZE DI PATERNARIATO GENITORI E SCUOLA

Direzione generale per lo studente Ufficio III PROGETTO GENITORI E SCUOLA SCHEDA RICOGNITIVA ESPERIENZE DI PATERNARIATO GENITORI E SCUOLA MINISTERO DELLA PUBBLICA ISTRUZIONE, DELL UNIVERSITA E DELLA RICERCA DIPARIMENTO PER L ISTRUZIONE Direzione generale per lo studente Ufficio III PROGETTO GENITORI E SCUOLA SCHEDA RICOGNITIVA ESPERIENZE

Dettagli

CURRICULUM VITAE INFORMAZIONI PERSONALI

CURRICULUM VITAE INFORMAZIONI PERSONALI CURRICULUM VITAE INFORMAZIONI PERSONALI COGNOME, Nome NAGAR BERNARDO Data di nascita 12/03/1955 Posto di lavoro e indirizzo ASP PALERMO U.O.C.Coordinamento Staff Strategico U.O.S.Coordinamento Screening

Dettagli

SCHEDA DI PROGRAMMAZIONE DELLE ATTIVITA EDUCATIVE DIDATTICHE. Disciplina: Matematica Classe: 5A sia A.S. 2014/15 Docente: Rosito Franco

SCHEDA DI PROGRAMMAZIONE DELLE ATTIVITA EDUCATIVE DIDATTICHE. Disciplina: Matematica Classe: 5A sia A.S. 2014/15 Docente: Rosito Franco Disciplina: Matematica Classe: 5A sia A.S. 2014/15 Docente: Rosito Franco ANALISI DI SITUAZIONE - LIVELLO COGNITIVO La classe ha dimostrato fin dal primo momento grande attenzione e interesse verso gli

Dettagli

PERCORSI DI INCLUSIONE E DI INTEGRAZIONE PER ALUNNI CON BISOGNI EDUCATIVI SPECIALI

PERCORSI DI INCLUSIONE E DI INTEGRAZIONE PER ALUNNI CON BISOGNI EDUCATIVI SPECIALI PERCORSI DI INCLUSIONE E DI INTEGRAZIONE PER ALUNNI CON BISOGNI EDUCATIVI SPECIALI ALCUNI DATI L Istituto Trento 5 comprende 3 scuole primarie e 2 scuole secondarie di I grado. Il numero totale di alunni

Dettagli

Regolamento Centri di Aggregazione Sociale/Ludoteche

Regolamento Centri di Aggregazione Sociale/Ludoteche COMUNE di ORISTANO Provincia di Oristano Assessorato ai Servizi Sociali Regolamento Centri di Aggregazione Sociale/Ludoteche Approvato con Delibera di C.C. n. 38 del 20.05.2014 1 INDICE TITOLO I DISPOSIZIONI

Dettagli

Percorso formativo ECM/ANCoM all interno del progetto IMPACT

Percorso formativo ECM/ANCoM all interno del progetto IMPACT Percorso formativo ECM/ANCoM all interno del progetto IMPACT Fabrizio Muscas Firenze, 1 Luglio 2011 ANCoM chi rappresenta? 8 Consorzi regionali 98 Cooperative di MMG 5000 Medici di Medicina Generale (MMG)

Dettagli

Con la vaccinazione l influenza si allontana. La prevenzione dell influenza

Con la vaccinazione l influenza si allontana. La prevenzione dell influenza Con la vaccinazione l influenza si allontana La prevenzione dell influenza La vaccinazione antinfluenzale è il mezzo più efficace di protezione dalla malattia e di riduzione delle sue complicanze per le

Dettagli

Le classi 4^A e B di Scarperia hanno richiesto e partecipato al PROGETTO CLOWN. L esperienza, che è stata ritenuta molto positiva dalle insegnanti,

Le classi 4^A e B di Scarperia hanno richiesto e partecipato al PROGETTO CLOWN. L esperienza, che è stata ritenuta molto positiva dalle insegnanti, Le classi 4^A e B di Scarperia hanno richiesto e partecipato al PROGETTO CLOWN. L esperienza, che è stata ritenuta molto positiva dalle insegnanti, si è conclusa con una lezione aperta per i genitori.

Dettagli

REGOLAMENTO PER LA REALIZZAZIONE DI PROGETTI PERSONALIZZATI DI INTEGRAZIONE SOCIALE

REGOLAMENTO PER LA REALIZZAZIONE DI PROGETTI PERSONALIZZATI DI INTEGRAZIONE SOCIALE REGOLAMENTO PER LA REALIZZAZIONE DI PROGETTI PERSONALIZZATI DI INTEGRAZIONE SOCIALE I Progetti Personalizzati sono rivolti a minori e adulti con disabilità, residenti nel territorio dell Azienda ULSS n.

Dettagli

Progetto MA.RI.SA. (MAngio e RIsparmio in SAlute)

Progetto MA.RI.SA. (MAngio e RIsparmio in SAlute) Progetto MA.RI.SA. (MAngio e RIsparmio in SAlute) La ristorazione collettiva ed in particolare quella scolastica è stata individuata come un ambito prioritario di intervento relativamente al Progetto MA.RI.SA.

Dettagli

RICERCA-AZIONE. l insegnamento riflessivo. Caterina Bortolani-2009

RICERCA-AZIONE. l insegnamento riflessivo. Caterina Bortolani-2009 RICERCA-AZIONE ovvero l insegnamento riflessivo Gli insegnanti sono progettisti.. riflettono sul contesto nel quale devono lavorare sugli obiettivi che vogliono raggiungere decidono quali contenuti trattare

Dettagli

AUTISMO E SPORT: ASPETTI LUDICI ED EDUCATIVI. Dott.ssa Sara Ambrosetto Psicologa e Psicoterapeuta Cognitivo Comportamentale

AUTISMO E SPORT: ASPETTI LUDICI ED EDUCATIVI. Dott.ssa Sara Ambrosetto Psicologa e Psicoterapeuta Cognitivo Comportamentale AUTISMO E SPORT: ASPETTI LUDICI ED EDUCATIVI Dott.ssa Sara Ambrosetto Psicologa e Psicoterapeuta Cognitivo Comportamentale Che cos è lo sport? Lo sport viene definito come l'insieme delle attività, individuali

Dettagli

capitolo 6 IL QUESTIONARIO PER LA VALUTV ALUTAZIONEAZIONE DEI CONTENUTI

capitolo 6 IL QUESTIONARIO PER LA VALUTV ALUTAZIONEAZIONE DEI CONTENUTI capitolo 6 IL QUESTIONARIO PER LA VALUTV ALUTAZIONEAZIONE DEI CONTENUTI 6.1 ISTRUZIONI PER IL VALUTATORE Il processo di valutazione si articola in quattro fasi. Il Valutatore deve: 1 leggere il questionario;

Dettagli

La Carta di Ottawa per la Promozione della Salute

La Carta di Ottawa per la Promozione della Salute La Carta di Ottawa per la Promozione della Salute The Ottawa Charter for Health Promotion 1 Conferenza Internazionale sulla promozione della salute 17-21 novembre 1986 Ottawa, Ontario, Canada La 1 Conferenza

Dettagli

Istituto S.Vincenzo Erba Scuola primaria paritaria parificata LETTURA, SCRITTURA, LA DIDATTICA DEL FARE

Istituto S.Vincenzo Erba Scuola primaria paritaria parificata LETTURA, SCRITTURA, LA DIDATTICA DEL FARE Istituto S.Vincenzo Erba Scuola primaria paritaria parificata LETTURA, SCRITTURA, TEATRO LA DIDATTICA DEL FARE 1 BISOGNI Sulla scorta delle numerose riflessioni che da parecchi anni aleggiano sulla realtà

Dettagli

ISTITUTO STATALE D ISTRUZIONE SECONDARIA SUPERIORE CARLO LIVI

ISTITUTO STATALE D ISTRUZIONE SECONDARIA SUPERIORE CARLO LIVI ISTITUTO STATALE D ISTRUZIONE SECONDARIA SUPERIORE CARLO LIVI Via Pietro Maroncelli 33 59013 Montemurlo (Prato) tel. +39 0574 683312 fax +39 0574 689194 email pois00300c@istruzione.it pec pois00300c@pec.istruzione.it

Dettagli

Istituto SuperioreD'istruzione-Liceo Sportivo C. Piaggia di Viareggio. Prof. Alessandro Guglielmo Cucurnia. Anno scolastico 2014/2015

Istituto SuperioreD'istruzione-Liceo Sportivo C. Piaggia di Viareggio. Prof. Alessandro Guglielmo Cucurnia. Anno scolastico 2014/2015 Istituto SuperioreD'istruzione-Liceo Sportivo C. Piaggia di Viareggio. Prof. Alessandro Guglielmo Cucurnia. Anno scolastico 2014/2015 MATERIA: Scienze Motorie classe : V A SIA dell'istituto Superiore D'istruzione

Dettagli

dall introduzione dell Assessore Luppi

dall introduzione dell Assessore Luppi Presenti: Giulia Luppi Assessore alla scuola Alessandra Caprari pedagogista Maurizia Cocconi insegnante Scuola Primaria De Amicis Giuliana Bizzarri insegnante Scuola d infanzia A.D Este Tondelli Rita insegnante

Dettagli

La definizione L approccio

La definizione L approccio I BISOGNI EDUCATIVI SPECIALI (BES) La definizione Con la sigla BES si fa riferimento ai Bisogni Educativi Speciali portati da tutti quegli alunni che presentano difficoltà richiedenti interventi individualizzati

Dettagli

CORSO ANTINCENDIO BASE

CORSO ANTINCENDIO BASE Evento formativo Corso di addestramento CORSO ANTINCENDIO BASE 1. Premessa Il D.Lgs. 81/2008 e D.M. 10.03.98 stabiliscono, tra l altro, i criteri per la valutazione dei rischi incendio nei luoghi di lavoro

Dettagli

VERSO UN SISTEMA NAZIONALE INFEA COME INTEGRAZIONE DEI SISTEMI A SCALA REGIONALE

VERSO UN SISTEMA NAZIONALE INFEA COME INTEGRAZIONE DEI SISTEMI A SCALA REGIONALE LINEE DI INDIRIZZO PER UNA NUOVA PROGRAMMAZIONE CONCERTATA TRA LO STATO, LE REGIONI E LE PROVINCE AUTONOME DI TRENTO E BOLZANO IN MATERIA IN.F.E.A. (INFORMAZIONE-FORMAZIONE-EDUCAZIONE AMBIENTALE) VERSO

Dettagli

PERCORSO di SENSIBILIZZAZIONE ALLA LETTURA cl. seconda e terza a.s. 2007-2008. A cura delle Dott.sse nonché Maestre Giuditta Pina e Barzaghi Eliana

PERCORSO di SENSIBILIZZAZIONE ALLA LETTURA cl. seconda e terza a.s. 2007-2008. A cura delle Dott.sse nonché Maestre Giuditta Pina e Barzaghi Eliana PERCORSO di SENSIBILIZZAZIONE ALLA LETTURA cl. seconda e terza a.s. 2007-2008 A cura delle Dott.sse nonché Maestre Giuditta Pina e Barzaghi Eliana LA LETTURA COME BISOGNO CULTURALE PER CRESCERE Il desiderio

Dettagli

CRITERI PER L ASSEGNAZIONE DI CREDITI ALLE ATTIVITA ECM

CRITERI PER L ASSEGNAZIONE DI CREDITI ALLE ATTIVITA ECM CRITERI PER L ASSEGNAZIONE DI CREDITI ALLE ATTIVITA ECM 1. Introduzione 2. Pianificazione dell attività formativa ECM 3. Criteri per l assegnazione dei crediti nelle diverse tipologie di formazione ECM

Dettagli

Strutture sanitarie e Socio-assistenziali Autorizzazione e vigilanza

Strutture sanitarie e Socio-assistenziali Autorizzazione e vigilanza Dipartimento di Sanità Pubblica S a l u t e è S a p e r e Azioni di Prevenzione n. 2 28 Strutture sanitarie e Socio-assistenziali Indice Presentazione Strutture Sanitarie Introduzione Contesto Risultati

Dettagli

ESENZIONI PER MOTIVI DI ETA' e/o REDDITO

ESENZIONI PER MOTIVI DI ETA' e/o REDDITO Il nucleo familiare è composto da : - Il richiedente l esenzione - il coniuge (non legalmente ed effettivamente separato) indipendentemente dalla sua situazione reddituale - dai familiari a carico fiscalmente

Dettagli

Indagine sull utilizzo di Internet a casa e a scuola

Indagine sull utilizzo di Internet a casa e a scuola Indagine sull utilizzo di Internet a casa e a scuola Realizzata da: Commissionata da: 1 INDICE 1. Metodologia della ricerca Pag. 3 2. Genitori e Internet 2.1 L utilizzo del computer e di Internet in famiglia

Dettagli

PROGETTO AMBRA-GARANZIA GIOVANI-BENEVENTO

PROGETTO AMBRA-GARANZIA GIOVANI-BENEVENTO PROGETTO AMBRA-GARANZIA GIOVANI-BENEVENTO Settore di intervento: Assistenza agli anziani Sede di attuazione del Benevento 1- VIA DEI LONGOBARDI 9 progetto: Numero di volontari richiesti: 4 Attività di

Dettagli

CURRICULUM DI STUDIO, FORMATIVO E PROFESSIONALE

CURRICULUM DI STUDIO, FORMATIVO E PROFESSIONALE CURRICULUM DI STUDIO, FORMATIVO E PROFESSIONALE La sottoscritta Dr.ssa Franca CRINÒ, nata a Casignana (RC) il 04/03/1959, residente in Via Zittoro 19/4, 89030 - Casignana (RC) Tel.: 0964.956090, cell.:

Dettagli

COOPERATIVA LOMBARDA F.A.I. Societa Cooperativa Sociale - Onlus. Carta. dei Servizi. Famiglie Anziani Infanzia

COOPERATIVA LOMBARDA F.A.I. Societa Cooperativa Sociale - Onlus. Carta. dei Servizi. Famiglie Anziani Infanzia COOPERATIVA LOMBARDA F.A.I. Societa Cooperativa Sociale - Onlus Carta dei Servizi Famiglie Anziani Infanzia Indice di revisione n. 1 del 1/3/2014 3 INDICE CHI SIAMO IDENTITA E VALORI 4 5 COSA FACCIAMO

Dettagli

INTEGRAZIONE DEGLI ALUNNI DIVERSAMENTE ABILI

INTEGRAZIONE DEGLI ALUNNI DIVERSAMENTE ABILI INTEGRAZIONE DEGLI ALUNNI DIVERSAMENTE ABILI PREMESSA L integrazione è un processo di conoscenza di sé e dell altro, di collaborazione all interno della classe finalizzato a creare le migliori condizioni

Dettagli

ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE Moro Lamanna Mesoraca - Kr

ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE Moro Lamanna Mesoraca - Kr ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE Moro Lamanna Mesoraca - Kr AUTOVALUTAZIONE D ISTITUTO Report Progetto ERGO VALUTO SUM PON Valutazione e miglioramento (Codice 1-3-FSE-2009-3) Anno Scolastico 2012-2013 Relatore

Dettagli

IC n 5 L.Coletti. Progetto GREEN SCHOOL. Proposta di percorsi tematici nei vari ordini di scuola

IC n 5 L.Coletti. Progetto GREEN SCHOOL. Proposta di percorsi tematici nei vari ordini di scuola IC n 5 L.Coletti Progetto GREEN SCHOOL Proposta di percorsi tematici nei vari ordini di scuola GREEN SCHOOL Principio fondante del Progetto GREEN SCHOOL..Coniugare conoscenza, ambiente, comportamenti nell

Dettagli

La promozione dell attività fisica in Liguria, in Italia e nel mondo. Roberto Carloni Claudio Culotta

La promozione dell attività fisica in Liguria, in Italia e nel mondo. Roberto Carloni Claudio Culotta La promozione dell attività fisica in Liguria, in Italia e nel mondo Roberto Carloni Claudio Culotta Le politiche internazionali: l OMS World Declaration and Plan of Action on Nutrition Health for all

Dettagli

CONFERENZA STATO-REGIONI. Seduta del 20 dicembre 2001

CONFERENZA STATO-REGIONI. Seduta del 20 dicembre 2001 (rep.atti n. 1358 del 20 dicembre 2001) CONFERENZA STATO-REGIONI Seduta del 20 dicembre 2001 OGGETTO: Accordo tra il Ministro della salute, le Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano, sugli

Dettagli

VIAGGIANDO CON LA NATURA

VIAGGIANDO CON LA NATURA VIAGGIANDO CON LA NATURA Il progetto intende, attraverso l esplorazione del mondo naturale (terra, acqua, aria e fuoco) sistematizzare le conoscenze per comprendere l organizzazione dell ecosistema naturale.

Dettagli

Istituto Comprensivo Statale Viale Liguria

Istituto Comprensivo Statale Viale Liguria Istituto Comprensivo Statale Viale Liguria Ufficio di Segreteria: Viale Liguria Rozzano (MI) Tel. 02 57501074 Fax. 028255740 e-mail: segreteria@medialuinifalcone.it sito: www.icsliguriarozzano.gov.it Recapiti

Dettagli

Progetto educativo-didattico di lingua inglese per il gruppo di bambini di cinque anni

Progetto educativo-didattico di lingua inglese per il gruppo di bambini di cinque anni Progetto educativo-didattico di lingua inglese per il gruppo di bambini di cinque anni A.S. 2011/2012 Giulia Tavellin Via Palesella 3/a 37053 Cerea (Verona) giulia.tavellin@tiscali.it cell. 349/2845085

Dettagli

PROTOCOLLO. Prevenzione, Sorveglianza e Controllo delle Infezioni Correlate all Assistenza: attivazione e funzionamento dei relativi organismi.

PROTOCOLLO. Prevenzione, Sorveglianza e Controllo delle Infezioni Correlate all Assistenza: attivazione e funzionamento dei relativi organismi. Pagina 1 di 14 SOMMARIO Sommario...1 Introduzione...2 1. Scopo...2 2. campo di applicazione...3 3 Riferimenti...3 3.1 Riferimenti esterni...3 3.2 Riferimenti interni...3 4. Abbreviazioni utilizzate...4

Dettagli

FACILITARE APPRENDIMENTI SIGNIFICATIVI, MOTIVARE E COINVOLGERE GLI STUDENTI DELLA SCUOLA SUPERIORE. Progetto di formazione

FACILITARE APPRENDIMENTI SIGNIFICATIVI, MOTIVARE E COINVOLGERE GLI STUDENTI DELLA SCUOLA SUPERIORE. Progetto di formazione FACILITARE APPRENDIMENTI SIGNIFICATIVI, MOTIVARE E COINVOLGERE GLI STUDENTI DELLA SCUOLA SUPERIORE Progetto di formazione Questo progetto si articola in due diversi interventi: - un corso/laboratorio per

Dettagli

PROGETTO DI RIQUALIFICAZIONE DEL CORTILE SCOLASTICO Plesso di C.so Soleri

PROGETTO DI RIQUALIFICAZIONE DEL CORTILE SCOLASTICO Plesso di C.so Soleri Scuola Primaria 1 Circolo di Cuneo PROGETTO DI RIQUALIFICAZIONE DEL CORTILE SCOLASTICO Plesso di C.so Soleri Responsabile del Progetto: Ins. Rosanna BLANDI 2 INDICE PRESENTAZIONE DEL PROGETTO pag. 5 L

Dettagli

CORSO ALLIEVO ALLENATORE

CORSO ALLIEVO ALLENATORE CORSO ALLIEVO ALLENATORE GUIDA DIDATTICA 2013 1. Introduzione La presente guida vuole essere uno strumento a disposizione del Formatore del Corso Allievo Allenatore. In particolare fornisce informazioni

Dettagli

CURRICULUM VITAE INFORMAZIONI PERSONALI. Papalia Grazia Maria Data di nascita 29/06/1959

CURRICULUM VITAE INFORMAZIONI PERSONALI. Papalia Grazia Maria Data di nascita 29/06/1959 INFORMAZIONI PERSONALI Nome Papalia Grazia Maria Data di nascita 29/06/1959 Qualifica Amministrazione Incarico attuale Numero telefonico dell ufficio I Fascia AZIENDA SANITARIA PROVINCIALE DI REGGIO CALABRIA

Dettagli

Management delle Strutture di Prossimità e delle Forme Associative nell Assistenza Territoriale

Management delle Strutture di Prossimità e delle Forme Associative nell Assistenza Territoriale - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - AREA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE, SANITÀ E NON

Dettagli

Dipartimento di Sanità Pubblica: i dati di attività del 2014

Dipartimento di Sanità Pubblica: i dati di attività del 2014 Conferenza Stampa Dipartimento di Sanità Pubblica: i dati di attività del 2014 Lunedì 6/07/2015 ore 11.00 Sala Riunioni - Direzione Generale AUSL Strada del Quartiere 2/A - Parma Alla Conferenza Stampa

Dettagli

ROMA CAPITALE. 1 9 ùi C Z013 31/01/2014.

ROMA CAPITALE. 1 9 ùi C Z013 31/01/2014. ROMA CAPITALE Dipartimento Servizi Educativi e Scolastici. Giovani e Pari Opportunità Direzione de i Se rvizi Educativi e Sco lastici U.O. Serv,zi d, Supporto al sist ema educativo e scolastico RO M A

Dettagli

CAMPO DI ESPERIENZA IL SE E L ALTRO SCUOLA DELL INFANZIA ANNI 3

CAMPO DI ESPERIENZA IL SE E L ALTRO SCUOLA DELL INFANZIA ANNI 3 IL SE E L ALTRO ANNI 3 Si separa facilmente dalla famiglia. Vive serenamente tutti i momenti della giornata scolastica. E autonomo. Stabilisce una relazione con gli adulti e i compagni. Conosce il nome

Dettagli

CAMPO DI ESPERIENZA: IL SE E L ALTRO

CAMPO DI ESPERIENZA: IL SE E L ALTRO CAMPO DI ESPERIENZA: IL SE E L ALTRO I. Il bambino gioca in modo costruttivo e creativo con gli altri, sa argomentare, confrontarsi, sostenere le proprie ragioni con adulti e bambini. I I. Sviluppa il

Dettagli

I Centri per le Famiglie dell Emilia-Romagna

I Centri per le Famiglie dell Emilia-Romagna I Centri per le Famiglie dell Emilia-Romagna Sono 33. Obiettivo: un CpF per ogni distretto sanitario. 10 sono in Romagna Aree di attività dei CpF: Informazione (risorse e servizi per bambini e genitori,

Dettagli

La Carta di Montecatini

La Carta di Montecatini La Carta di Montecatini Le origini e le ragioni della Carta di Montecatini La Carta di Montecatini è il frutto del lavoro del secondo Campus che si è svolto nella città termale dal 27 al 29 ottobre 2005.

Dettagli

Un percorso nell affido

Un percorso nell affido Un percorso nell affido Progetto nazionale di promozione dell affidamento familiare Ministero del Lavoro della Salute e delle Politiche Sociali Coordinamento Nazionale Servizi Affido SOMMARIO Il PROGETTO

Dettagli

ELEMENTI ESSENZIALI DEL PROGETTO

ELEMENTI ESSENZIALI DEL PROGETTO ALLEGATO 6 TITOLO DEL PROGETTO: ANNO RICCO MI CI FICCO SETTORE e Area di Intervento: Settore A: Assistenza Aree: A02 Minori voce 5 ELEMENTI ESSENZIALI DEL PROGETTO OBIETTIVI DEL PROGETTO OBIETTIVI GENERALI

Dettagli

Progetto di prevenzione e contrasto del bullismo nella provincia di Ferrara

Progetto di prevenzione e contrasto del bullismo nella provincia di Ferrara PROMECO Progettazione e intervento per la prevenzione Progetto di prevenzione e contrasto del bullismo nella provincia di Ferrara Aprile 2006 Premessa Punti di forza, obiettivi raggiunti Elementi su cui

Dettagli

Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca Ufficio Scolastico Regionale per l Umbria

Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca Ufficio Scolastico Regionale per l Umbria Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca Ufficio Scolastico Regionale per l Umbria SCHEDA PROGETTO (ex art. 9 CCNL 2006-2009) Dati identificativi dell'istituto Nome scuola/tipologia Scuola

Dettagli

La didattica personalizzata: utopia o realtà?

La didattica personalizzata: utopia o realtà? La didattica personalizzata: utopia o realtà? L integrazione di qualità è anche la qualità positiva per tutti gli attori coinvolti nei processi di integrazione, non solo per l alunno in difficoltà. Se

Dettagli

Relazione finale Funzione Strumentale al P.O.F. Prof. E. Venditti A. S. 2010-11

Relazione finale Funzione Strumentale al P.O.F. Prof. E. Venditti A. S. 2010-11 Relazione finale Funzione Strumentale al P.O.F. Prof. E. Venditti A. S. 2010-11 Per la quarta annualità ho ricoperto il ruolo di Responsabile del Piano dell'offerta Formativa e dell Autovalutazione di

Dettagli

Oggetto: INSEGNAMENTO/ APPRENDIMENTO DELLE LINGUE STRANIERE E DSA

Oggetto: INSEGNAMENTO/ APPRENDIMENTO DELLE LINGUE STRANIERE E DSA Oggetto: INSEGNAMENTO/ APPRENDIMENTO DELLE LINGUE STRANIERE E DSA PREMESSA A tutt oggi i documenti ufficiali a cui ogni docente di lingue straniere è chiamato a far riferimento nel suo lavoro quotidiano,

Dettagli

2.3.3. Percorso assistenziale rivolto alle donne vittime di violenza, abuso, maltrattamento e ai loro figli/e

2.3.3. Percorso assistenziale rivolto alle donne vittime di violenza, abuso, maltrattamento e ai loro figli/e 2.3.3. Percorso assistenziale rivolto alle donne vittime di violenza, abuso, maltrattamento e ai loro figli/e Gruppo percorsi assistenziali Partecipanti al gruppo - Unità Funzionale Salute Mentale Infanzia

Dettagli

PROGETTO: PRIMA GLI ULTIMI 1

PROGETTO: PRIMA GLI ULTIMI 1 ALLEGATO 6 ELEMENTI ESSENZIALI DEL PROGETTO PROGETTO: PRIMA GLI ULTIMI 1 TITOLO DEL PROGETTO: PRIMA GLI ULTIMI 1 Settore e Area di Intervento: SETTORE: ASSISTENZA AREA: ESCLUSIONE GIOVANILE OBIETTIVI DEL

Dettagli

ai giovani 18 24 anni che non hanno conseguito il diploma di scuola media superiore al 10%.

ai giovani 18 24 anni che non hanno conseguito il diploma di scuola media superiore al 10%. COMUNE di SASSARI UNIVERSITA DEGLI STUDI DI SASSARI PROTOCOLLO D INTESA INTERISTITUZIONALE FINALIZZATO ALLA CONOSCENZA DEL FENOMENO DELLA DISPERSIONE SCOLASTICA E ALLA PRIMA INDIVIDUAZIONE DI MISURE DI

Dettagli

Rapporto dai Questionari Studenti Insegnanti - Genitori. per la Primaria ISTITUTO COMPRENSIVO IST.COMPR. BATTIPAGLIA "GATTO" SAIC83800T

Rapporto dai Questionari Studenti Insegnanti - Genitori. per la Primaria ISTITUTO COMPRENSIVO IST.COMPR. BATTIPAGLIA GATTO SAIC83800T Rapporto dai Questionari Studenti Insegnanti - Genitori per la ISTITUTO COMPRENSIVO IST.COMPR. BATTIPAGLIA "GATTO" SAIC83800T Progetto VALES a.s. 2012/13 Rapporto Questionari Studenti Insegnanti Genitori

Dettagli

Elaborazione grafica dei dati desunti dai questionari di valutazione -FASE FINALE-

Elaborazione grafica dei dati desunti dai questionari di valutazione -FASE FINALE- 13 ISTITUTO COMPRENSIVO "Albino LUCIANI" RIONE GAZZI FUCILE - 98147 MESSINA (ME) Codice Fiscale 80007440839 - Codice Meccanografico MEIC86100G Telefono 090687511 - Fax 090680598 - E-Mail: meic86100g@istruzione.it

Dettagli

Profilo e compiti istituzionali dell insegnante della scuola ticinese

Profilo e compiti istituzionali dell insegnante della scuola ticinese Repubblica e Cantone Ticino Dipartimento dell educazione, della cultura e dello sport Profilo e compiti istituzionali Bellinzona, novembre 2014 Repubblica e Cantone Ticino Dipartimento dell educazione,

Dettagli

La nostra scuola è da sempre caratterizzata da un ambiente sereno nel quale si svolge con profitto l attività scolastica

La nostra scuola è da sempre caratterizzata da un ambiente sereno nel quale si svolge con profitto l attività scolastica SCUOLA MEDIA ANNA FRANK di GRAFFIGNANA Via del Comune 26813 Graffignana (LO) tel. 037188966 Sezione staccata dell ISTITUTO COMPRENSIVO DI BORGHETTO LODIGIANO Via Garibaldi,90 26812 Borghetto Lodigiano

Dettagli

CORSO ECM. Ausili informatici e tecnologie per la comunicazione e l apprendimento: dal bisogno all intervento. Sede corso: Viale Angelico 20/22- ROMA

CORSO ECM. Ausili informatici e tecnologie per la comunicazione e l apprendimento: dal bisogno all intervento. Sede corso: Viale Angelico 20/22- ROMA ISTITUTO «LEONARDA VACCARI» PER LA RIEDUCAZIONE DEI FANCIULLI MINORATI PSICO - FISICI CORSO ECM Ausili informatici e tecnologie per la comunicazione e l apprendimento: dal bisogno all intervento Sede corso:

Dettagli

IL PROGRAMMA NAZIONALE DI PREVENZIONE DEI RIFIUTI

IL PROGRAMMA NAZIONALE DI PREVENZIONE DEI RIFIUTI IL PROGRAMMA NAZIONALE DI PREVENZIONE DEI RIFIUTI Con decreto direttoriale del 7 ottobre 2013, il Ministero dell Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare ha adottato il Programma Nazionale di

Dettagli